Il problema principale con l’autostima è che il 99% dei consigli e delle tecniche che leggo su internet o nei libri non dura.

Oggi funziona, ti senti meglio, ti sembra di aver conquistato una buona autostima, ma pochi giorni, o settimane se va bene, e i problemi di autostima tornano prepotenti.

Forse anche peggio di prima.

L’errore principale è confondere l’autostima con il giudizio degli altri.

Quello che pensano loro di te, fossero anche i più grandi luminari del tuo settore, è, e resta sempre, una loro opinione, un parere soggettivo.

Tutto qui.

Capire come aumentare l’autostima è impossibile se non capisci questo e se non ti rendi conto che anche i risultati che ottieni non hanno alcuna importanza.

Qui sarebbe troppo lungo spiegare tutto, perché oggi voglio concentrarmi su un approccio che ti aiuterà ad aumentare la tua autostima in modo definitivo, senza future ricadute.

Per questo ti consiglio di leggere una guida che ho scritto proprio per spiegarti cos’è l’autostima, dal momento che anche su questa semplice definizione si fa sempre molta confusione.

Noi andiamo invece subito al sodo!

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Come aumentare l’autostima imparando a usare la tua testa!

Come aumentare l'autostima

In parole povere l’autostima è il tuo giudizio sul tuo valore.

Immagina di essere un anello: quanto vali?

Bene, il prezzo che fai è la tua autostima.

Ovviamente chiunque potrà dare un prezzo differente, ma resta chiara una cosa: il prezzo non è il valore dell’anello, ma solo la tua valutazione.

Così che tu sia di grande valore o meno, poco cambia, perché la tua autostima dipende da cosa pensi.

Per questo ti spiego come aumentare l’autostima insegnandoti a usare la tua mente.

Non si tratta di un trucco che domani perderà efficacia.

Quello che ti spiego adesso è molto semplice, efficace e lo possiamo paragonare a quando impari ad andare in bicicletta.

Una volta che hai imparato non te lo scordi più, ma puoi sempre cadere. Dipende da te.

Io ora ti insegno come aumentare l’autostima, e come renderla forte per sempre. Poi sta a te agire e pensare nel modo giusto.

Quello che mina pesantemente la nostra autostima è soprattutto l’insieme di giudizi e critiche negative che ci portiamo dietro.

Che le abbiano dette i tuoi genitori, gli amici, i datori di lavoro conta poco. Alla fine ci credi, alla fine diventano le tue convinzioni e minano la tua fiducia in te stesso, o te stessa.

Visto che non voglio chiacchierare a vuoto, prendi un foglio e iniziamo a lavorare subito insieme.

La prima cosa che devi fare è scrivere una delle convinzioni, dei pensieri negativi, che hai su di te.

Quando propongo questo esercizio ne sento di tutti i colori: non merito di essere felice, sono buono a nulla, sono un’incapace, non riesco in nulla, sono una stupida, non sono intelligente, gli altri mi evitano, sono una brutta persona.

L’elenco potrebbe essere lunghissimo, ma a te importa cosa pensi tu. Rifletti sulle convinzioni che ti danno una visione negativa di te.

Se ti è utile potresti farti questa domanda: perché hai una scarsa autostima? Perché non credi in te stesso, o te stessa?

Una domanda semplice a cui potresti trovare anche diverse risposte.

Scrivile tutte se vuoi, ma scegli quella che consideri peggiore, perché devi sempre lavorare su una convinzione negativa per volta.

Fatto? Ottimo!

Qualsiasi cosa tu abbia scelto e scritto, devi trovare tutte le prove che la dimostrano.

Io farò qualche esempio, ma il principio è uguale, per cui segui cosa faccio e applicalo alla tua convinzione e ricorda che se trovi difficoltà puoi lasciami un commento e ti aiuterò volentieri a migliorare la tua autostima.

Magari la tua convinzione è di essere una persona stupida.

Prima di chiederti come fai a saperlo, c’è una domanda davvero importante da farti: cosa fa una persona stupida?

Qualunque sia la tua convinzione, cerca di definirla.

Alcuni mi scrivono di sentirsi delle brutte persone. Allora io chiedo: cosa fa una brutta persona? Cosa pensa o dice, come si comporta?

Considera che spesso pensiamo di essere stupidi perché gli altri lo hanno detto, lo hanno ripetuto così tante volte che alla fine ci crediamo.

Per prima cosa spiegati, scrivendolo, in cosa consiste questa convinzione negativa che hai su di te.

Se pensi di essere stupido, o stupida, dimmi cosa dice, pensa, fa una persona stupida.

Da cosa la riconosci?

Se ti mostro due persone che non hai mai visto e te le faccio osservare per un giorno intero, cosa ti farà pensare che siano stupide?

Quali sono le prove della stupidità?

Questo vale anche se mi dici che sei una persona inutile, o incapace o pigra.

Devi definire sempre bene cosa fanno le persone pigre, inutili o incapaci.

Ma questo è solo il primo passo. Subito dopo aver chiaro in testa cosa significa quella convinzione negativa, vediamo se è vera.

Rispondi alle prossime domande:

  • Quando hai dimostrato di essere stupido, o stupida?
  • In che occasioni hai dato prova di stupidità?
  • Puoi fare un elenco di tutte le cose stupide che hai fatto?

Ovviamente queste domande sono perfette per qualsiasi convinzione limitante ti porti dietro.

Ti assicuro che spesso, quando cerchi le prove delle tue convinzioni negative, finisce che fai fatica a trovarle, o per lo meno sono poche, meno di quanto pensassi.

Un primo passo per aumentare l’autostima è la precisione: non devi crederti una brutta persona senza avere motivi reali per pensarlo.

Mi accorgo ogni giorno che molti di coloro che mi scrivono non sanno bene perché pensano male di sé, ma continuano a pensarlo!

Vedila così: se vai dal dottore e ti dice che hai un cancro, ma non si vede da nessun esame e lui ti da motivazioni vaghe, non ha le prove, gli credi?

Certamente no, e allora perché dovresti crederti se pensi di essere inutile, o stupido, o stupida, o incapace senza avere prove precise di tutto questo?

Cercale adesso e scrivile.

Mi raccomando, l’opinione degli altri non è una prova, così come non lo è neanche se questa opinione la condividono tutti quelli che ti conoscono.

Qui vogliamo prove oggettive, concrete.

Scrivile tutte e poi passiamo alla fase successiva: cerca le prove che dimostrano che ti sbagli.

Continuiamo con l’esempio che tu sia stupido, o stupida.

Hai definito cosa fanno le persone stupide e hai scritto cosa dimostra che lo sei.

Se ci pensi dovresti rivedere nei tuoi comportamenti, nelle tue parole o nei tuoi atteggiamenti, proprio quello che hai scritto all’inizio.

Se dici che una persona è stupida, ad esempio, perché usa le camicie a maniche lunghe d’estate, ma tu non lo fai, questo non significa qualcosa?

Se l’identikit della persona con i difetti che ti riconosci, con i limiti che pensi di avere, non corrisponde con il tuo modo di essere, forse vuol dire che la tua convinzione non è corretta, o almeno non del tutto.

Le prove che hai cercato prima, quelle che dimostrano che la tua convinzione negativa è vera, devono coincidere con la tua definizione di stupidità, o di fallimento, di inutilità e così via.

Ora voglio che cerchi le eccezioni.

Magari penso di essere stupido, e in effetti ricordo tante occasioni in cui ho fatto cose stupide.

Ma accade sempre?

Quasi sicuramente no.

Devi trovare le eccezioni alla regola, le situazioni in cui, al contrario, non hai dimostrato questo difetto o questo limite, in cui la tua convinzione negativa non è vera.

Se penso di essere stupido cerco le volte in cui ho agito in modo intelligente.

Metti in dubbio che la tua convinzione sia vera, cerca le eccezioni alla regola che dimostrano, se non altro, che a volte sai agire meglio di quanto pensi di solito di poter fare.

Fai questo lavoro con tantissima precisione, perché queste eccezioni sono fondamentali, ma non basta.

Io sono sicuro al 100% che un’eccezione, fosse anche una sola in tutta la tua vita, c’è.

Ne sono certo.

C’è, non devi chiederti se esiste, devi trovarla, è diverso.

A questo punto, se mi stai seguendo con precisione, hai una delle convinzioni negative che minano la tua autostima, hai un modello negativo, hai le prove che tu rispecchi questo modello e le prove che non accade sempre.

Mettiamo che io abbia i capelli neri e viva a Roma, se mi sposto a Firenze, il colore dei miei capelli cambia? (rispondi, centra, fidati 😉 )

No, giusto?

Così se io mi arrabbio o sono felice, i miei capelli restano sempre neri. Giusto?

Bene, se tu fossi stupido, o stupida, o se fossi incapace, o una persona cattiva, dovresti esserlo sempre. Ma hai delle eccezioni.

La verità, dunque, è che non sei stupido, o stupida, ma che a volte, anche spesso non conta, hai adottato comportamenti, parole, gesti, pensieri, atteggiamenti, stupidi.

O meglio, che tu definisci stupidi.

E sì, perché il modello che ti ho fatto scrivere all’inizio non è una verità oggettiva. Ciò che io definisco intelligente potrebbe essere diverso da quello che intendi tu.

Non solo noi sei la convinzione negativa che hai scritto, ma non è nemmeno una cosa immodificabile e oggettiva.

Ricordi che il prezzo non è altro che un giudizio e non il valore dell’anello?

Ricorda che tutte le tue convinzioni, i tuoi pensieri e così quelli degli altri, magari negativi che ti riguardano, sono sempre e solo opinioni soggettive, spesso sbagliate o quanto meno migliorabili.

Dopo questa prima fase di consapevolezza, ti spiego come aumentare l’autostima con un lavoro che deve farti cambiare visione delle cose e non solo.

Si agisce!

 

Lo sai, ma devi anche farlo!

Riacquistare autostima

La prima cosa che devi scrivere è un elenco di tutte le volte in cui hai dimostrato che quella convinzione è falsa.

  • Se hai pensato di essere stupido, o stupida, scrivi tutte le cose intelligenti che hai fatto.
  • Se invece credi di essere un perdente, o una perdente, elenca tutte le tue vittorie, anche piccole e piccolissime.
  • Se ritieni di essere una brutta persona, scrivi tutte le cose positive e belle che hai fatto, per te e per gli altri.
  • Se ti ritieni inutile scrivi tutte le cose utili che hai realizzato finora.

Hai trovato delle eccezioni.

Se non ti è riuscito lasciami un commento: come detto non è in discussione se ci siano, ma solo dove e quando!

Queste eccezioni ti dicono che hai le qualità che la tua convinzione cerca di non farti vedere.

Questo elenco ti serve ad aprire gli occhi.

Scrivilo, che sia lungo e aggiungi ogni giorno nuove eccezioni quando ti vengono in mente.

Leggilo spesso, perché quella convinzione negativa funziona per un solo motivo: te la ripeti ogni giorno da anni, magari, ed è diventata un’abitudine nel tuo modo di pensare.

Devi modificarla concentrandoti non più sugli errori e sui limiti, ma su quel che di buono e positivo c’è in te.

Da oggi tieni con te questo elenco e rileggilo spesso, specialmente quando questa convinzione ti torna in mente, per ricordarti (non illuderti!) quanto vali.

Il punto è che l’elenco è fatto di azioni e cose concrete che hai realizzato tu, davvero. Non voglio illuderti, niente auto suggestione.

Stai solo usando la tua mente per ricordarti che hai più talento, doti e potenzialità di quanto certi pensieri negativi vogliano farti credere.

Stiamo lucidando l’anello, tutto qui, e adesso ti spiego anche come renderlo brillante 😉

Dopo aver scritto l’elenco delle cose positive fatte, in opposizione alla convinzione negativa, lavoriamo sul tuo presente e futuro.

Se avessi le qualità che credi di non avere, cosa faresti?

Attenzione perché questo è l’ultimo passaggio e avrà un peso enorme sulla tua autostima e sulla tua vita.

  • Hai scritto che sei stupido, o stupida: se fossi intelligente cosa faresti?
  • Hai pensato di essere una brutta persona: se fossi una bella persona, cosa faresti?
  • Hai scritto che sei una persona incapace: se fossi capace, cosa faresti?

Non cercare più eccezioni, chiediti come cambieresti la tua vita se avessi quelle qualità che pensi di non avere.

In realtà ora sai che, grazie alle eccezioni, quelle qualità le hai e a volte sono emerse.

Ma se fossero sempre tue, se oggi fosse un giorno perfetto, in cui ti senti alla grande, cosa faresti? Come?

Una cosa che ho imparato sulla mia pelle e che è alla base del coaching è questa: tu sei ciò che credi di essere, il passato non conta e creiamo ogni giorno la nostra vita attraverso le nostre scelte.

È ovvio che se mi ritengo incapace faccio delle scelte, se penso di poter affrontare qualsiasi problema ne farò altre, decisamente diverse.

Ora tu ribalta la convinzione e chiediti: se fossi intelligente (o in gamba, sicuro, o sicura, importante, una bella persona e via dicendo) cosa farei? Cosa direi? Come agirei? Come cambierei la mia vita?

Come sempre, scrivi le risposte che trovi.

Immedesimati in una persona che ha quel talento, quel valore, quelle qualità che pensi di non avere.

E da oggi, fai esattamente quello che hai scritto.

Non ingannarti, lo ripeto, coltiva i tuoi talenti.

Se pensavi di essere stupido, o stupida, impegnati ogni giorno a fare cose intelligenti. Non devi fingere di essere intelligente, lo hai dimostrato, lo sei, devi solo lavorarci, allenare ogni giorno questa qualità.

Allenare ogni giorno le tue doti, far brillare l’anello, mostrare chi sei.

Non agli altri, a te stesso, o te stessa.

Un veloce riepilogo, siamo alla fine 😉

 

I passi per accrescere la tua autostima

Problemi di autostima

Ecco cosa devi fare:

  1. Leggi la pagina in cui ti spiego cos’è davvero l’autostima.
  2. Prendi una convinzione negativa per volta.
  3. Descrivi una persona che ha questi limiti, questi difetti, fanne un modello.
  4. Cerca le prove che tu, effettivamente, aderisci a questo modello, cerca di capire cosa dimostra che questa convinzione è vera.
  5. Cerca le eccezioni: cosa dimostra che è falsa? Quando hai dimostrato l’esatto contrario?
  6. Chiediti cosa faresti se fosse falsa per te, se invece avessi qualità e doti che non pensi di possedere.
  7. Agisci come se le avessi.

Ricorda che le eccezioni dimostrano che tu queste qualità le possiedi. Già adesso.

Non c’è auto suggestione in quello che ti consiglio: devi solo aprire gli occhi.

Vedrai che le tue convinzioni sono rigide, non sempre vere, e che hai talento e qualità per fare molto di più

Vedrai che in passato hai dimostrato di poterlo fare e che se ti alleni, tornerai a brillare come meriti.

Come vedi non è questione di trucchi, ma di consapevolezza della realtà.

Ecco come aumentare l’autostima.

Smettendo di vederti in modo distorto e iniziando a scoprire chi sei veramente, agendo in modo nuovo.

Devi puntare sulle tue qualità, sempre presenti e reali, invece che lasciarti immobilizzare da convinzioni sbagliate e inutili.