Come farsi rispettare senza mancare di rispetto agli altri

Oggi voglio parlarti di rispetto, perché spesso mi chiedono come farsi rispettare senza pretendere rispetto, o senza smettere di amare.

Molte volte sembra che farsi rispettare sia impossibile se vogliamo amare in modo incondizionato, oppure se vogliamo essere sempre cortesi e gentili.

Oggi ti spiego come risolvere questo problema, e coniugare il rispetto che possiamo ottenere dagli altri con la nostra capacità di amare, non lasciandoci mai condizionare dai comportamenti altrui.

Possibile fidati, iniziamo subito!

 

Parliamo di rispetto, ma vogliamo solo l’ipocrisia!

Come farsi rispettare

Poiché parliamo di rispetto, come prima cosa dobbiamo capire di cosa si tratta esattamente.

Prendo in prestito le parole giuste dal libro di Fromm, L‘arte di amare (libro che dovresti leggere subito, è fantastico!).

 

[…] esso denota, nel vero senso della parola (respicere = guardare), la capacità di vedere una persona com’è, di conoscerne la vera individualità.

Rispetto significa desiderare che l’altra persona cresca e si sviluppi per quello che è.

 

In sostanza il rispetto è un atto d’amore, secondo me, è la scelta, la volontà, di comprendere l’altro di accettarlo e volerlo capire per ciò che è, senza ad esempio mettere etichette.

Ecco dove sta il vero problema: farsi rispettare significa indurre gli altri a volerci amare per ciò che siamo.

Non dipende da me il tuo rispetto, in verità io non posso fare nulla perché tu mi rispetti.

È una tua scelta, dipende da te e quando mi illudo di poter ottenere il tuo rispetto per quello che faccio, finisco in una trappola.

Quella delle pretese.

Ti riporto un passo del mio libro, Indipendenza Emotiva, Imparare a essere felici, che guarda caso fa del rispetto un esempio di cosa succede quando pretendiamo qualcosa da qualcuno.

 

Una pretesa è qualcosa di cui hai bisogno perché è davvero indispensabile per la tua felicità. Facendo un esempio molto semplice: se le tue regole ti dicono che per essere felice devi ricevere il mio rispetto, allora inizierai a pretendere questo da me.

Il motivo è logico: hai bisogno che io ti rispetti per essere felice. La pretesa scatta ogni volta che devi ottenere qualcosa per raggiungere un obiettivo. Ogni pretesa punta sempre alla felicità.

 

Se ti chiedi come ottenere il rispetto degli altri c’è un motivo. A che ti serve questo rispetto? Che te ne fai, perché lo desideri?

Ora la domanda diventa più seria: ti importa del rispetto di un uomo che vive dall’altra parte del mondo e che non consoci, non hai mai visto e forse non incontrerai mai?

Io dico che non ti interessa.

Allora la domanda è: vuoi sapere come farti rispettare, perché?

Il punto chiave è che tu attribuisci al rispetto degli altri, di alcune persone, magari di chi conta per te o di chi incontri nella tua quotidianità, il potere di renderti felice.

O almeno di poter incidere nel tuo benessere.

Probabilmente se ti mancassi di rispetto, questo ti farebbe reagire male, proveresti emozioni negative (rabbia, delusione, insicurezza, senso di inferiorità?) che non vuoi vivere.

Tu hai bisogno del mio rispetto? Allora pretenderai di averlo e ti chiederai come farsi rispettare dagli altri.

Ma come abbiamo visto il rispetto che ti do non dipende da te, è una mia scelta. Pretendere che gli altri compiano questa scelta porta a delle precise conseguenze.

 

Non puoi scegliere cosa farò, se ti darò rispetto come desideri oppure no, però lo pretendi perché ne hai bisogno, o meglio, visto quello che ti ho spiegato finora, pensi di averne. Inoltre considera anche una cosa molto importante: a te non basta che io ti rispetti, perché la tua felicità, in quanto emozione, non dipende da cosa faccio realmente, da cosa accade.

Tu hai bisogno che io ti mostri questo rispetto nel modo che tu ritieni opportuno. Magari potrei avere un sincero rispetto per te, ma se lo manifesto in una maniera che ai tuoi occhi non significa molto, tu non ti sentirai comunque rispettato, non sarai felice per questo e continuerai a pretendere da me qualcosa.

Il problema è che non ti basta ricevere rispetto, amore, ascolto, importanza e tutto quello che possiamo chiedere agli altri: devi riceverlo in un certo modo, esattamente come dici tu.

 

Tu hai delle regole che definiscono cosa sia il rispetto. Magari non coincidono con il concetto di amore e la capacità di osservare e rispettare l’altro per quello che è.

Pensa a tutti coloro che vogliono certi atteggiamenti: davanti sono gentili, dietro parlo male di te, ma a te interessa che io mi comporti bene quando ci sei.

Rispetto o ipocrisia?

Per te rispetto è che venga a trovarti il giorno del tuo compleanno?

Allora vorrai questo, anche se non ti rispetto davvero, se non ti considero una persona speciale, a te non importa davvero cosa penso, ma cosa faccio.

E non pensare che serva a qualcosa. Leggiamo ancora un ultimo pezzo del mio libro.

 

Anche dopo che ti ho dimostrato il mio rispetto, non hai nessuna certezza che continuerò a comportarmi in questo modo. Hai ricevuto le attenzioni dai tuoi amici ma niente può assicurarti che durino per sempre.

Ogni pretesa potrebbe essere delusa a un certo punto, le persone cambiano e smettono di fare ciò che tu chiedi loro. Ogni piccolo segnale che qualcosa stia cambiando, anche il più fragile degli indizi che ti faccia capire che potresti perdere ciò che pretendi, innesca sempre emozioni negative

 

Avremo altre occasioni per approfondire il tema delle pretese, ma nel libro è tutto chiaro e ti spiego come diventare felice eliminandole e liberandoti di qualsiasi emozione negativa.

Se le parti che ti ho suggerito ti hanno incuriosito,puoi scoprire di più su “Indipendenza Emotiva” ⇒

Osservati intorno, guarda te stesso, o te stessa, e ti renderai conto, se ti decidi ad aprire gli occhi, che il rispetto che vuoi ottenere, che tutti desiderano, è ipocrisia formale fatta di gesti e apparenza.

Il rispetto è andare a un funerale a dare le condoglianze?

Che serve se per anni ho parlato male di te e della tua famiglia?

Queste dimostrazioni ridicole e superficiali non sono rispetto, sono abitudini, ipocrisia.

Tu vuoi che gli altri ti rispettino o che si comportino secondo tradizioni, cliché consolidati e modi di fare?

Vado oltre, perché a me non interessa darti un pesce, voglio insegnarti a pescare: a te interessa il mio rispetto, o quello che penseranno tutti gli altri se non lo dimostro come si fa di solito?

Il problema è se io ti amo davvero, se davvero ti considero speciale, o se faccio quello che tutti approvano e non ti manco di rispetto davanti a loro?

Dove sta il problema: in quello che penso io di te o in cosa penseranno gli altri, tutti gli altri, se non ti dimostro il rispetto formale che tu, e tutti gli altri, ti aspetti?

Giudizio degli altri, paura, dipendenza emotiva.

Il rispetto non è un gesto formale e di cortesia, di facciata, volto a mantenere un modo di vivere ipocrita.

Se cerchi questo, non hai capito niente.

Non hai capito che per diventare felici non ti serve questa finzione ipocrita, non ti serve nemmeno che gli altri ti amino realmente.

Per diventare felici devi eliminare le pretese e amare. Leggiti la guida in cui spiego come essere felici. C’è tutto e molto altro.

Noi però torniamo al tema centrale: partendo dal vero rispetto, come farsi rispettare dagli altri in modo autentico?

Te lo spiego subito 😉

 

Come farsi rispettare: niente imposizione!

Nessuna imposizione

Non otterrai mai rispetto se alzi la voce perché gli altri facciano come dici.

Se alzo la voce con un bambino, lui non imparerà mai a rispettarmi, ma a temermi. Cavolo, se pensi che rispetto e paura siano simili ti sbagli di grosso 😉

Se ti rispetto, come visto, vuol dire che ti amo, vedo chi sei, apprezzo la tua unicità e voglio che tu sia la versione perfetta di te stesso, o di te stessa.

Se ho paura non penso affatto queste cose.

Se alzi la voce otterrai ubbidienza ma non rispetto. Le persone faranno come dici (ipocrisia quindi!) per evitare le conseguenze negative che tu puoi imporre.

Puoi punirmi?

Allora farò come dici, ma non perché ti rispetto, solo perché ho paura.

Questo significa che otterrai quello che desideri solo a patto che ci siano alcune condizioni:

  1. Tu devi potermi punire, devi essere presente o almeno venire a sapere cosa faccio. Altrimenti la paura non regge.
  2. Tu devi controllarmi, perché se non puoi farlo, e non puoi punirmi, farò come voglio, non quello che desideri tu.
  3. Devi avere il potere di punirmi, devi essere più forte di me e devi mantenere per sempre questa condizione. Quando verrà meno mi ribellerò, e saranno dolori 😉

Se usi la forza, che sia minacciare punizioni o alzare la voce, usare le mani e la violenza fisica, non otterrai mai davvero rispetto dagli altri.

Puoi costringermi ad amarti? Puoi impormi amore e comprensione verso di te?

No, non puoi ottenere il rispetto con la paura e la forza.

Agire così è un modo per spingere, o costringere, gli altri a fare come vuoi, ma questo meccanismo è un’arma a doppio taglio perché, come detto, crea malcontento e ribellione.

Imponiti su un bambino: otterrai bugie (per evitare le punizioni oppure ottenere i premi) e falsità (davanti si comporta bene, dietro parla male di te che sei un tiranno, o una tiranna!).

Inoltre, appena vedrà che non hai più la forza di controllarlo (e succederà, fidati!), i ruoli potrebbero invertirsi, o semplicemente perderai ogni potere.

Vedo spesso figli che trattano tanto male i propri genitori quanto loro sono stati trattati da piccoli. Forse quel padre, o quella madre, si illudeva di avere il loro rispetto quando ubbidivano.

Ti dice niente questo?

Te lo ripeto: non puoi pretendere il rispetto degli altri, non puoi imporre l’amore, l’unica cosa che puoi fare, e con cui concludiamo questa guida, è renderti amabile e rispettabile 😉

 

Come ottenere il rispetto degli altri senza chiederlo

Amore incondizionato

Il rispetto è la capacità di osservare chi sono gli altri veramente.

Vuoi che ti rispetti? Mostrami chi sei.

Certo, potrebbe non bastare perché rispettarti è una scelta che dipende da me, sono io che devo decidere di amarti davvero.

Non puoi impormi il rispetto, puoi darmi l’occasione, però, di comprendere chi sei, vedere la tua unicità, darmi modo di amarti per ciò che sei realmente.

Sii coerente, dunque, fai le cose che dici, agisci seguendo ciò in cui credi davvero.

Ama in prima persona.

Vuoi rispetto dagli altri?

Allora rispetta, non se ti rispettano, ma a prescindere.

L’errore più grande che commettiamo è quello di desiderare le cose che per primi neghiamo agli altri.

Vuoi insegnare il rispetto a un bambino? Rispettalo.

Vuoi insegnargli l’onesta? Sii onesto, o onesta, con lui.

Come possiamo essere così sciocchi e ciechi da pensare che con la paura insegneremo il rispetto? Se mostri violenza per ottenere gentilezza, stai mostrando violenza.

Ognuno di noi, non solo da bambini, impara da quel che vede, non dalle teorie e dai concetti astratti.

L’amore è traducibile in una meravigliosa frase, universale e senza tempo: fai quello che vorresti ricevere.

Pensare di rispettare chi ti rispetta è un tremendo inganno: non stai rispettando davvero gli altri, ma tieni certi comportamenti (ipocriti per lo più) con chi fa altrettanto con te.

È una presa in giro collettiva, reciproca, senza senso, che tutti conosciamo e a cui sembriamo tanto folli da continuare ad adeguarci.

Te lo dico chiaramente: se mi rispetti solo a patto che io rispetti te, tu non mi stai rispettando affatto. Ma sembrerà così, almeno agli occhi degli altri.

Se rispettare vuol dire riconoscere la tua unicità, non puoi farlo se per te io non esisto ma sono solo una serie di azioni e comportamenti che vuoi ricevere.

Capire come farsi rispettare è impossibile senza lasciare andare questa superficiale ipocrisia, questa ricerca della forma, la convinzione che abbiamo bisogno del rispetto degli altri.

Se vuoi farti rispettare, fai ciò che ritieni giusto, dai sempre quello che vorresti ricevere anche, e forse soprattutto, a chi non lo darà mai a te.

Ama gli altri senza porre condizioni al tuo amore, rispetta le persone, non parlare male di loro né se presenti né se assenti. Non giudicare.

Tutto quello che ti piacerebbe ricevere tu dallo agli altri, senza badare cosa faranno loro, senza aspettarti e pretendere nulla.

Non cercare di importi e ottenere qualcosa con la forza: potrai raggiungere qualche risultato, ma durerà poco e non sarà mai niente di sincero, vero, profondo.

Per quanto siamo consapevoli dell’ipocrisia, cerchiamo di non vederla.

Apri gli occhi, non girare la testa, perché è la tua testa e sei tu che starai male nel continuare a ingannarti e pretendere che gli altri ti ingannino, senza esagerare 😉

Per farsi rispettare basta dare amore, rispetto, correttezza, onestà.

Non puoi impormi il rispetto, è una mia scelta, ma puoi darmi il tuo amore, il tuo rispetto, puoi offrirmi il meglio di chi sei e lasciarmi scegliere.

Se elimini ogni forma di controllo e imposizione sugli altri, se ami senza chiedere nulla, se dai rispetto perché tu lo scegli e non per come si comportano gli altri, avrai fatto il massimo per farti rispettare.

E ricorda, non puoi pretenderlo, o meglio non poi farlo se vuoi diventare felice 😉

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44 Commenti

  1. Ciao, non ho bene capito come farsi rispettare e non farsi mettere i piedi in testa puoi per favore darmi delle lucidazioni magari con qualche esempio grazie lella

  2. E pensare che, avendo una madre aggressiva e piuttosto classista, lei mi ha sempre trattata letteralmente da stupida per via della mia gentilezza… ma tanto non mi ha mica piegata!! 😀
    Io amo la gentilezza (l’ho sempre chiamata così ma credo sia rispetto) e la dilapido a piene mani. Facendolo, mi sono capitate cose stupende, tipo sconosciuti che mi chiedono informazioni al supermercato, che mi tengono le porte aperte, che mi aiutano, che si fanno aiutare. Lo posso proprio testimoniare: la gentilezza sincera (il rispetto, il sorriso, la pazienza) crea un alone che gli altri riescono a percepire! È come una magia.
    ^_^

  3. Vado molto spesso fuoripase con il pullman di linea che mi permette di andare a casa
    Ieri mentre che tornavo a casa con il pullman sono salita dei ragazzi delle superiore e fra questi ragazzi e salita un extracomunitari durante il tragetto mi sono accorto che questa persona aveva un smartphone in cui aveva scaricato un canzone molto vulgare e l’aveva messo in modo che lo sentisse tutto il pullman io in questo caso ho chiesto a questa persone di spegnere il suo smarphone dicendogli che non eravamo in discoteca ma su un pullman ci ha presa in giro se non la smetteva chiedevo a l’ autisto di fermarsi e di farlo scendere e andava a casa a piedi non stato fatto e che era maleducati vedendo che non ascoltava on insistito dicendo di rispettare le persona altrui al meno a questo punto l’ha spento e mettendolo nei suo zaino.
    Mi sono chiesto perchè l’autisto del pullman non ha reagito?Perchè alcuni ragazzi non rispettano le persone e sopratutto se ne fregano oppure ti prendono in giro se dici qualcosa?

    • Ciao Catherine,
      se io faccio quello che voglio e gli alti devono subirlo, magari mi sento forte, questo testimonia il mio valore.
      Spesso tentiamo di imporci agli altri per sentirci forti e sicuri, ignorando che così rafforziamo la nostra fragilità e la nostra insicurezza, nascoste dietro i comportamenti irrispettosi e arroganti.
      Non contando poi che le persone, e anche noi, hanno paura. Ne senti tante che non sai se il ragazzo a cui fai una critica non sarà violento o pericoloso.
      Non voglio dire che si debba evitare, ma che puoi capire come l’autista o gli altri pensino “Io mi faccio i fatti miei, chi me la fa fare di rischiare?”.
      Penso che sia importante che persone come te cerchino di difendere principi e valori, ma non farlo con “rabbia” o disapprovazione. Anche il ragazzo che manca di rispetto va capito nei motivi per cui si comporta così. i suggerisco due pagine molto importanti da leggere: questa e questa 😉

  4. Ciao Giacomo: “Ognuno di noi, non solo da bambini, impara da quel che vede, non dalle teorie e dai concetti astratti.”. Però chi è consapevole di questo fa eccezione? Oppure sarò costretto a continuare a imparare cose sbagliate da coloro che mi circondano che vedo fare cose sbagliate (anche solo a livello inconscio potrei impararlo)? Grazie 🙂

    • Certo la consapevolezza ti permette di vedere la realtà per quella che è.
      Se vuoi sapere cosa è giusto devi entrare in contatto con la verità, con ciò che è reale davvero.
      Più sei capace di farlo, meno sbaglierai (ma tutti faremo sempre qualche errore!) 🙂

  5. Ciao Giacomo, se una persona ti passa avanti in coda penso tu debba lottare per far rispettare le regole. In questo caso ti ha mancato di rispetto! Quindi perché dargli rispetto?

    • Perché voglio essere felice.
      E voglio rispetto. Se tu vuoi gentilezza e non sei gentile, sei come minimo ipocrita.
      Credi nel rispetto? Rispetta.
      Tu fallo e quando gli altri infrangono una regola, senza rabbia o altre emozioni negative, scegli se è importante far rispettare quella regola e trova il modo migliore, senza liti e scontri.
      Quando a me succede che qualcuno “fa il furbo”, noto che non è mai un buon motivo per litigare. A che serve?
      Non ho fretta quando sono in posta, se qualcuno dimostra di averne (e chiedendomelo lo avrei lasciato passare), capisco che in quel momento sono io che devo dare di più: comprendere la sua mancanza di rispetto e compensarla con maggiore comprensione.
      Le regole sono importanti, ma non devono diventare “ideologia” e venire prima delle persone. Amare è la regola più importante.

      • Non c’è pericolo di essere troppo garantisti? Si rischia di perdere qualsiasi valore se si porge l’altra guancia a tutti, non trovi? Grazie per la tua disponibilità, buona giornata.

  6. Buonavita a tutti

    Avendo letto tutti i commenti di questo post mi sono incuriosito e spinto a darmi/vi una risposta commentata.
    Sono veramente incacchiato del fatto che tutti non siano di un livello altruistico e spirituale come il Nostro.
    Essendoci troppa Maleducazione alla Vita abbiamo a che fare con persone “malvagie” o malvagie che rispetteranno solo persone di pari caratura….. quindi accontentiamoci di amare solo chi ama (come noi) e campiamo cent’anni.
    grazie

    • solo un eremita del’ emozione non costretto a rispettare Hitler potrebbe essere felice di condividere l’esistenza con lui….. scusami se la metafora è un pò forte ma centra l’idea essenziale che vorrei farti cogliere

  7. Ciao caro Giacomo non concordo assolutamente con la tua definizione di rispetto. Per me il rispetto non è una forma di amore ma un modo di comportarsi e di stare al mondo ed è dovuto, almeno così mi hanno sempre insegnato i miei genitori. Quello che tu identifichi come rispetto per me è già una forma di affetto che come l amicizia e l amore vanno giustamente conquistati e guadagnati Dimmi cosa ne pensi. Ti saluto e ti mando un bacio

    • Ciao Alice,
      secondo me rispetto, amore, gentilezza non vanno né guadagnati né meritati.
      Sono un dono, qualcosa che dai perché lo ritieni giusto. O sono incondizionati, altrimenti sono “ipocriti”, finti, formali.

  8. Ciao…..io ho un problema…non so se sono io che sbaglio o cosa….io mi dimostro sempre gentile ,rispettoso,diaponibile poichè di natura io sono così ….ma vengo sempre preso in giro per ogni minima cosa e ogni mia opinione è inutile,ogni cosa che dico loro (non sempre) rispondono “sta zitt” …sono veramente stufo di essere trattato così …eppure non riesco a non essere grntile e disponibile …hai un perchè o almeno una soluzione

    • Ciao Wolf,
      io farei una doppia riflessione.
      Da un lato che relazione hai con queste persone? Leggi questa pagina.
      Dall’altro imparare a mettere dei paletti. Ricorda che ogni persona ci tratta per come ci lasciamo trattare.
      Come hai letto non serve aggredire, ma far capire, con i gesti più che con le parole (mai violenza!!!) che certe cose non ci vanno bene, è fondamentale.
      Leggi però anche questa guida 🙂
      Gli altri sono liberi di agire come vogliono, ma tu non sei costretto a condividere il tuo tempo con chi non ne ha piacere 🙂

      • “Gli altri sono liberi di agire come vogliono, ma tu non sei costretto a condividere il tuo tempo con chi non ne ha piacere 🙂”
        Prendo spunto da questa tua risposta,quindi questo è comunque rispetto?oltre che per se stessi,in primis,ma anche verso L altra persona?e riguardo all amore incondizionato?Amare “nonostante tutto”Amare la persona per ciò che è?si Ama comunque o cosa così facendo?scusa non so come porre la domanda,ma continuo a chiedermi queste cose…non so se capirai…Grazie se potrai rispondere

        • Rispetti quando tratti l’altra persona con la stessa attenzione e cura con cui vuoi che trattino te.
          Una delle cose più importanti è la libertà: accettare che gli atri facciano le loro scelte senza cercare di cambiarle perché a te non piacciono.
          Sull’amore ti consiglio questa pagina 😉

        • Grazie,L avevo Letta la pagina che mi hai allegato…Amare gli altri per ciò che sono,ma comunque anche Noi essere liberi di essere…E quando capiamo che qualcuno “non ci vuole”,siamo liberi di andare,e questo penso non sia segno di mancanza di rispetto,giusto?Amando comunque L altra persona per ciò che è…penso sia così…😀…Comunque,grazie di cuore per ciò che scrivi perché illumini davvero tanto!penso acquisterò presto il tuo libro…perché aiuta moltissimo!!!…già che ci sono ti chiedo un altra cosa e invece nelle Coppie in cui “domina”uno solo,cioè si fa solo come quando e se vuole,quindi una cosa unilaterale come si fa?Amarlo e rispettare il suo essere,ma andare per la propria strada?grazie e scusa le mille domande,ma in questo periodo ho bisogno di “capire”determinate cose…e “non a caso”,perché nulla accade per caso,il papà celeste mi ha fatto “trovare te” 🤗…Grazie per ciò che fai…

        • Direi che ognuno può pretendere da te e provare a importi il suo modo di fare, ma sta a te decidere se assecondarlo o no.
          Rispettare le tue regole significa che non pretendo che le cambi, ma se non le condivido, non le seguo. E per farlo ci vuole una bella dose di libertà interiore. Leggiti questa pagina.
          Dopodiché il punto è sempre uno: una relazione ti aiuta a fare il tuo cammino, ad amare, a migliorarti, o ti ostacola? Questo è il punto 🙂

        • …Grazie…Molte volte o quasi sempre per non dire sempre,le risposte le abbiamo davanti al naso,ma non si vogliono vedere o riescono a vedere 😉 Grazie…

  9. Ciao Giacomo, mi chiamo Beatrice, e ti seguo da parecchio tempo, i tuoi consigli sono molto interessanti, anche se questa pagina è dello scorso anno…vorrei avere un tuo consiglio….un parere….parliamo di rispetto…non chiediamo mai nulla….ma quando si vede il proprio Uomo che guarda le altre donne in tua presenza….come si fa a non chiedersi perché lo fa!!!!! Io sinceramente mi sento morire….queste ti guardano come se dicessero…. Ma che Uomo hai..non è bella per niente sta cosa….quindi…come si possono affrontare queste situazioni imbarazzanti….un uomo che fa così non può essere innamorato…..
    Grazieeee Giacomo se mi darai una risposta!!!! Cari saluti. Bea.

    • Ciao Beatrice,
      prima osservazione: se tu pensi che non sia innamorato, visto il comportamento, non dovresti mettere in dubbio la vostra relazione?
      Inoltre più che chiedertelo, dovresti chiederlo a lui.
      Affrontare il discorso non in modo “giudicante”, ma per capire, non per condannare.
      Altrimenti lui va sulla difensiva e tu non capirai mai il motivo e non potrete superare la cosa insieme.

      • Salve Giacomo, grazieeee della tua risposta, si, lui mi da tt i giorni la prova che è innamorato… è molto presente e ti dirò che ne abbiamo parlato tranquillamente e a volte abbiamo litigato su questo suo atteggiamento, ma la sua risposta è stata quella che lui guarda tutto e tutti, che camminando per strada si incrociano persone che ti guardano o le guardi perché succede e basta….certo, eccome succede anche a me..ma in lui ho notato uno sguardo diverso, sarà il suo modo… comunque vorrei capire perché tanti uomini in coppia lo fanno…ci sono uomini che stando a passeggio con la propria compagna guardano le altre….questo per me è mancanza di rispetto….mi piacerebbe avere delle delucidazioni su questo argomento….visto che sul web non si trova molto!!!! Perché l’ uomo si comporta così????
        Grazieeee Giacomo!!!!!

        • Ciao Beatrice,
          a me l’idea che “gli uomini” facciano qualcosa in quanto uomini non piace. Certo, la cultura condiziona certi atteggiamenti, ma ognuno è unico 🙂
          Detto questo pensa che siamo bombardati da immagini sessuali ed erotiche in televisione e che se esci per strada siamo stimolati da cartelloni, vetrine, ma soprattutto da un abbigliamento che serve proprio ad attirare l’attenzione.
          Io credo che il punto non sia se mi cade lo sguardo su una ragazza carina, ma come guardo quella ragazza.
          Il punto sta in quel “sguardo diverso”. E attenzione che se sei convinta che ci sia altro, lo vedrai nel suo sguardo, anche se non ci fosse 😉

  10. Il rispetto non è fare sempre gli auguri di compleanno.
    Il rispetto è non alzare le mani, inventarsi delle cose mai dette o accadute, non deridere una persona perché è bassa o cicciotella, gli spazi altrui, le opinioni altrui, non denigrare una persona perché svolge il mestiere di insegnante di scuola materna e non di manager di una grande azienda.
    Insomma, il rispetto è far vivere in pace le altre persone.
    Il rispetto VA DATO.
    Non dipende dal carattere.
    È un dovere che ognuno di noi ha verso gli altri.
    Nessuno se ne può esentare.

    • Dovere, regole.
      Molto rigido.
      Il rispetto è amore e non puoi pretendere che ti amino, non puoi pretendere che ti rispettino.
      Il rispetto è una scelta, come ogni altra cosa. Un atto di libertà e amore.
      Libertà, scelta. le regole e le imposizioni non creano rispetto, ma ipocrisia 🙂

  11. Penso sia normalissimo e salutare arrabbiarsi se qualcuno ci taglia la strada o ci fa qualcos’altro di negativo.
    Non reagire, non arrabbiarsi significa essere assuefatti a certe cose sbagliate. È così che le dittature prendono piede, grazie al fatto che i cittadini sono ormai assuefatti a ogni sopraffazione.
    Il rispetto VA DATO.
    Non dipende dal carattere.
    È un dovere che ognuno di noi ha verso gli altri.
    Nessuno se ne può esentare.

  12. Articolo interessante. A volte noto che nonostante sia rispettoso con gli altri, questi la vedono come troppo buonismo e che spesso mi sembra che mi prendano in giro o ne approfittino.
    Riguardo poi all’ipocrisia,posso farti due classici esempi che si ripetono ogni anno: Natale e fine d’anno: gente che non ricordi neanche l’esistenza spuntare dal nulla per farti freddi auguri via sms, per poi svanire nuovamente l’anno successivo…

  13. Sono perfettamente in linea con te Giacomo, e dopo aver letto molte delle tua mail e dei tuoi consigli ho ritrovato la serenità per affrontare con amore la perdita di un posto di lavoro, con l’indiretta conseguenza della separazione da mia moglie e dai miei figli. Inoltre con il tuo suggerimento che dai sui sogni che sono messaggi di Dio ho ritrovato un impiego ed il dolore che provavo per questa grande delusione familiare si è affievolito.

  14. Ciao Giacomo,grazie della risposta in “cosa significa amare”, ma… Tante volte mi sono detta quello che hai scritto qui sul rispetto,cioe’ di rendermi amabile e gentile per farmi rispettare (poi spetta agli altri scegliere) ,ma ti confesso che non so se sia giusto. Mi sento una stupida a continuare a essere gentile,visto come mi parla l’altro. Come ti ho scritto del mio datore, e’ difficile perche’ siamo a tu per tu. E’ sempre saccente e seccato quando parla con me. Annoiato. Parla solo di soldi,si lamenta dello stato ladro e a me non mi ha pagata il primo mese e gli straordinari nemmeno. E tu pensa che io sono laureata come lui,ma non ho avuto agganci ne’ ho trovato io, quindi faccio questo lavoro.
    Mi sento proprio stupida. Alle volte vorrei proprio reagire di rabbia.
    (Penserai che devo cambiare lavoro,infatti ci sto pensando)

    Dici che dovrei fregarmene,vero? Ma come faccio? Siamo soli io e lui. Mi pesa stare muta tutto il tempo o sentire il suo tono quando mi deve dire qualcosa.
    Scusa la stanchezza mi ha fatto leggere di fretta. Eh si’, dici proprio che dovrei fregarmene e dare rispetto a prescindere!
    Ma sai che forse hai proprio ragione? cioe’, in effetti se amore deve essere…ed e’ quello che ci rende davvero felici!
    Quindi posso anche fregarmene del lavoro che faccio, cioe’ non devo sentirmi inferiore a lui (nonostante i suoi atteggiamenti) ne’ nei confronti di tutte le persone benestanti che frequentano lo studio.
    Quello che conta e’ che sono felice della mia vita e amo il mio lavoro,anche se guadagno poco.
    Giusto?
    E che devo continuare,continuare e continuare a salutare col sorriso anche se lui o altri rispondono burberi o col muso. Giusto?
    Grazie! Mi stai facendo ragionare!

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