L’ottimismo è spesso visto come un modo per illudersi e non affrontare i problemi. Oggi voglio spiegarti come pensare positivo e risolverli tutti, rimanendo di buon umore:

  1. Meglio ottimisti, realisti o pessimisti?
  2. Impara a trovare sempre una soluzione.
  3. La tua vita è una questione di prospettive.
  4. Vai in miniera: mettiti a cercare l’oro!
  5. Apri bene gli occhi per osservare la realtà.
  6. E se iniziassi a credere in te e nelle tue capacità?
  7. Coltiva la speranza e non sarai mai nei guai.

Se comprendi tutte queste lezioni che ho imparato io stesso e che sto per mostrarti, saprai risolvere i tuoi problemi con serenità e gioia.

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Ottimismo, realismo o pessimismo: qual è meglio?

Ottimismo

Come detto all’inizio, abbiamo una visione per cui essere ottimisti significa essere ingenui.

Non che ci piaccia il pessimismo, tutt’altro: preferiamo considerarci realisti, perché sembra che comprendiamo la realtà invece di distorcerla con i nostri punti di vista.

Ho scritto un ricco approfondimento sulla consapevolezza, nel quale ti spiego chiaramente come sia molto difficile essere obiettivi e realisti.

Non è impossibile, ma è raro.

Noi neanche la vediamo, di solito, la realtà, filtrata com’è dai nostri pregiudizi, dalle esperienze, dai nostri schemi, dalla nostra visione del mondo.

Certo, se ottimismo significa che non ci sono problemi e tutto è bello, sono d’accordo con te: non mi interessa.

Ma cos’è l’ottimismo davvero?

Per me ottimismo significa imparare a trovare aspetti positivi e soluzioni ai problemi.

Non si tratta di pensare che tutto va bene, si tratta di capire che si può sempre fare qualcosa.

Hai presente l’esempio del bicchiere mezzo pieno?

  • Il pessimista, com’è noto, lo vede mezzo vuoto e si lamenta che l’acqua non sarà sufficiente.
  • Il realista dice che è pieno per metà, oggettivamente, e sa che l’acqua non sarà sufficiente.
  • L’ottimista pensa che ci sia mezzo bicchiere d’acqua, lo beve e va a cercare la fonte da cui è stato riempito!

Ma la realtà qual è?

La realtà, oggettivamente, è che c’è un bicchiere che è stato riempito (o svuotato se preferisci!) per metà.

Questo è oggettivo.

La realtà è che, quasi sicuramente, chi l’ha riempito aveva più acqua e che da qualche parte quell’acqua deve essere arrivata.

O ti sembra realistico credere che sia apparsa dal nulla?

Ecco il vero problema: pensare di essere realisti.

Nella maggior parte dei casi il realista è un pessimista che vede le cose in modo negativo e giustifica quel suo atteggiamento come se fosse una visione obiettiva della realtà.

Di fronte a una guerra il pessimista vede tutto nero, e si definisce realista.

L’ottimista sa che la guerra è dolorosa e triste, ma sa che ci sono migliaia di persone che rischiano la vita per dare aiuto, portare soccorsi e assistere i feriti.

L’ottimista non pensa che sia bello un incidente stradale con feriti gravi, ma sa cogliere la prontezza dell’ambulanza, il coraggio di chi, rischiando in prima persona, presta i primi soccorsi.

Il finto realismo con cui mascheriamo la nostra rassegnazione di fronte a quello che non ci piace, ci porta a vedere solo gli aspetti negativi.

Ti dico la verità: ogni istante, per qualsiasi aspetto negativo, ce ne sono sempre altri positivi e sono molti di più.

Essere realisti, e vedere solo problemi, difficoltà, cattiveria, rassegnazione, mi sembra un controsenso.

Senti in televisione della corruzione nella pubblica amministrazione e, realisticamente, credi che i politici siano tutti corrotti, o quasi.

L’ottimismo sano, quello di cui parlo io, non ti lascia solo pensare che forse alcuni di loro sono onesti, ma guarda a chi ha smascherato frodi e inganni, ha chi ha indagato e lottato per riportare onestà e correttezza.

Adesso voglio mostrarti come pensare positivo anche di fronte a situazioni difficili.

Se il pensiero positivo ti sembra peggiore dell’ottimismo, non temere.

Per me è il modo di osservare la realtà considerando anche gli aspetti positivi, senza ignorare i problemi.

La differenza fondamentale è che il pessimista guarda solo a questi ultimi, senza mai trovare le soluzioni che, l’ottimista, cerca con tutte le sue forze.

Ecco cosa la mia esperienza mi ha portato a capire:

  • Ogni problema ha sempre una soluzione.
  • In ogni circostanza c’è sempre qualcosa di buono da cui ripartire.
  • Ogni esperienza, per quanto dura, offre sempre un insegnamento che ci aiuterà a migliorare nella vita.
  • Non c’è nessun problema tanto grande da non poter essere affrontato, anche se si deve convivere con difficoltà e disagi.
  • Dentro di noi abbiamo tutte le risorse, la forza e l’energia per vivere qualsiasi sfida ci capiti.
  • Ogni istante siamo circondati da cose positive: ogni moneta ha due facce e dietro ogni situazione che sembra negativa, c’è sempre qualcosa di buono.

Questa è la realtà.

Se sei ottimista, cioè se comprendi che c’è un problema e vai comunque a cercare una soluzione, allora la vedi, la trovi.

Altrimenti no, e ti convinci che non ci sia.

Tutti possiamo diventare ottimisti (e non illusi!), tutti possiamo diventare persone capaci di risolvere qualsiasi problema.

E quando scrivo “qualsiasi problema”, intendo che non esiste al mondo eccezione.

Ora ti spiego come cambiare la tua visione, non per illuderti, ma per osservare la realtà.

Infatti, il vero realismo consiste nell’ottimismo che ti da sempre la forza di fare quel che tutti gli altri penseranno impossibile.

Perché è così importante?

Perché la nostra vita dipende da questo.

Le emozioni che provi determineranno sempre le tue azioni, i comportamenti, le scelte.

Ogni emozione, però, contrariamente a quanto siamo abituati a credere, non dipende da cosa ti accade ma da cosa pensi tu.

Qui non sto a spiegarti perché o per come funzioni così, ma ho scritto un ricco approfondimento sull’indipendenza emotiva, in cui ti spiego bene cosa sono le emozioni e come nascono dentro di noi.

Il punto è che se tu pensi che qualcosa sia negativo per te, creerai un’emozione negativa, se invece ti sembra buono quello che stai vedendo, una positiva.

Semplice e lineare.

Poiché queste emozioni non dipendono da cosa accade ma da come lo vedi, ti rendi subito conto che l’ottimismo è il segreto per vivere una vita felice.

La felicità, giusto per non confonderci, è un’emozione.

Riprendiamo gli esempi che ti ho fatto prima.

  • Se nell’incidente vedi solo feriti e colpevoli (velocità eccessiva, indicazioni inopportune, soccorsi lenti), proverai emozioni negative come rabbia, senso di ingiustizia, rassegnazione.
  • Se nell’incidente vedi il coraggio dei soccorritori, la professionalità dei medici e la possibilità di salvare una vita, provi fiducia, gratitudine, speranza.

Vedi come cambia tutto?

Se vivi emozioni negative, stai male.

Questo già basterebbe.

In più, però, le tue decisioni non saranno lucide e obiettive, perché le emozioni negative ci fanno ragionare poco, in quanto subentra la paura.

L’ottimismo non solo ti fa stare bene perché ti da modo di creare emozioni positive, ma ti da quella calma e lucidità fondamentali per fare la cosa migliore.

In un momento difficile è più utile disperarsi o cercare una soluzione?

Ricorda che il pessimista, la soluzione, non la vede e il realista pensa che sia improbabile raggiungerla.

Essere ottimista è la strada per vivere emozioni positive che ti faranno stare bene.

Ma è anche quella giusta?

Osserviamo la realtà: i soccorsi ci sono, come i feriti.

Qualcuno ha sbagliato, ma qualcuno ha rischiato la vita per dare una mano.

Questa è la realtà.

Perché fermarti a quel che non va bene?

Perché rimanere impantanati in una visione nichilista, dove tutto sembra negativo e si perde ogni speranza di poter fare qualcosa di utile e prezioso?

Pochi minuti e ti spiego che la realtà è ottimista.

Oggi voglio spiegarti come pensare positivo per mostrarti che puoi provare emozioni positive in qualsiasi situazione e che la tua visione determina se cambierai le cose o ti accontenterai di lamentarti.

Ricorda che se il pessimista è sopraffatto dalle sue emozioni negative, il realista è comunque bloccato dalla convinzione che tutto sia, realmente, negativo.

L’ottimista agisce, lotta, cambia le cose, migliora ed è felice.

Ti interessa?

Noi intanto continuiamo!

 

Cercare sempre una soluzione per risolvere i problemi

Essere sicuri di sé

L’ottimismo ti offre una certezza fondamentale: ogni problema ha una soluzione.

Se ci credi, allora ne vai alla ricerca, ti impegni, lotti e alla fine la trovi.

Ma se non ci credi, se pensi che la situazione che stai vivendo non cambierà mai o che tu, semplicemente, non sei in grado di affrontarla, rimani paralizzato, o paralizzata.

Te lo ribadisco: la soluzione c’è sempre.

Se non ci credi, non la cerchi e non la troverai mai.

Se vuoi pensare positivo non devi sminuire il problema o far finta che non ci sia.

Questo non è ottimismo, è cecità.

Quello che invece devi fare è cercare la soluzione.

Comprendere bene che problema hai di fronte e capire come poterlo affrontare.

Sono certo che tante volte ti sarà capitato di trovare soluzioni a problemi che magari pensavi fossero irrisolvibili.

A volte è stato un caso, magari, o l’aiuto di qualcuno ha sbloccato le cose.

Il punto è che una soluzione è sempre disponibile, si tratta di scoprire qual è e avere determinazione e forza per cercarla e metterla in pratica.

Come si trova la soluzione che stai cercando?

Ho scritto una guida che te lo spiega, in cui dico come essere sicuri di sé e risolvere qualsiasi problema.

Nel mio lavoro come mental coach è proprio questo che faccio spesso: aiuto le persone a trovare la soluzione che serve loro, e che di solito è molto più vicina di quanto non pensano.

Leggi la guida, ti spiega come riuscirci e lascia un commento se trovi difficile farlo, perché ti aiuterò e ti renderai conto che non esiste un solo problema che non si possa risolvere.


 

Osservare gli eventi in prospettiva

Come pensare positivo

Sai cosa accadrà tra 20 minuti?

E cosa invece succederà tra 2 anni nella tua vita?

No, no conosci, con esattezza, la risposta a queste domande.

Noi abbiamo una visione davvero ridotta, eppure ci convinciamo facilmente che tutto andrà male.

Cosa te lo assicura?

Non crederai mica alle leggi di Murphy?! 😉

Suvvia, l’ottimismo è sempre criticato di non essere logico e obiettivo.

Bene, razionalmente, come fai a sapere che le cose andranno male tra una settimana?

Hai le prove? Puoi mostrarle?

No, non ne hai.

Magari mi dirai qualcosa di simile:

  • Le cose vanno sempre male (e dove sta scritto?).
  • In passato, situazioni simili, sono andate anche peggio (quindi torniamo indietro nel tempo?).
  • Ho la sensazione che sarà così (sensazione? E dove stanno le certezze realistiche?).
  • Lo dicono tutti (e loro non lo sanno proprio come te, mica conoscono il futuro!).

Questo è il problema: non hai motivi oggettivi per dire che tutto andrà male, però lo fai e pensi che sia realistico.

Ecco una storia che potrebbe iniziare a farti riflettere.

Il problema è che non sai cosa accadrà tra poco, per cui non sai se quello che vivi sia positivo o negativo.

Spesso è proprio dietro le situazioni negative, dietro episodi ed eventi apparentemente contrari, che si nascondono opportunità e occasioni.

Quel che oggi sembra un problema potrebbe rivelarsi positivo domani.

Essere ottimisti significa anche imparare a dire “vedremo”, non considerare tutto negativo in base al nostro giudizio del momento.

Possiamo imparare dalle situazioni difficili, un problema ci può far crescere, una sfida ci mette alla prova o ci offre delle opportunità di migliorarci.

Errori e ostacoli sono i momenti migliori in cui impariamo.

Pensare positivo significa quindi non perdere la speranza, non abbattersi, non fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

Non solo, ma l’ottimismo ti spinge a cercare sempre una lezione da cui imparare, a concentrarti sulle possibili soluzioni, invece di restare fermi sui problemi.

Avere la capacità di osservare la vita in prospettiva significa non perdere mai la speranza che le cose possano migliorare.

Non sai se qualcosa andrà male, tu non pensarci neppure.

Cerca soluzioni, pensa a come poter migliorare qualcosa, a come puoi dare il tuo contributo.

Cerca di cogliere il buono in ogni situazione, vai a caccia della lezione, dell’insegnamento.

 

Come pensare positivo cercando l’oro negli altri

Cerca il meglio negli altri

Pensare che le persone siano brutte e cattive non è realistico, neanche lontanamente.

Tu non hai mai sbagliato?

Certo che lo hai fatto, e immagino che sia successo per via della tua cattiveria.

No?

Probabilmente hai sbagliato perché avevi paura, o magari perché ti avevano insegnato ad agire in quel modo.

Forse pensavi di fare la cosa giusta, o semplicemente credevi davvero in quello che facevi, anche se questo dava problemi agli altri.

Quando ho scritto del perdono ho spiegato come tutti sbagliamo in buona fede. Vuol dire che non ci rendiamo conto di sbagliare?

No, spesso sappiamo che quel che stiamo facendo non è positivo, ma agiamo ugualmente spinti tutti dalla stessa motivazione: vogliamo essere felici.

Se pensi che darmi uno schiaffo ti farà stare bene, avrai un motivo ottimo per darmelo.

È ovvio che ti rendi conto che a me farà male, ma quando diventa l’unico modo per non soffrire, probabilmente agirai comunque.

Il problema è proprio qui: tutti vogliamo essere felici e facciamo quel che pensiamo ci darà questa felicità che cerchiamo.

Essere ottimisti significa comprendere che ognuno di noi ha sempre pregi e qualità, anche se si comporta male, anche se lo fa da una vita.

Se scopri che un cane è aggressivo perché ha subito sempre maltrattamenti, provi pena e ti dispiace per lui.

Ma se una persona si comporta male non ti importa molto se ha subito ingiustizie, soprusi, piccole violenze e mancanze di rispetto che l’hanno resa aggressiva ed egoista.

Anche nella persona più violenta è presente la capacità di amare.

Magari è sepolta sotto strati di rabbia, sofferenza e odio, ma c’è.

Pensare positivo significa comprendere questo e andare a cercare l’oro presente in ognuno di noi, come in una miniera.

Per quanto profonda possa essere, l’oro c’è, magari sotto ampi strati di terra, sassi e fango.

Ma c’è.

Come si trova l’oro negli altri?

Ecco qualche idea.

  1. Cerca sempre di trovare un pregio, anche banale, nelle persone che incontri. Devi abituarti a cogliere quegli aspetti positivi che tutti abbiamo e fare di questa ricerca una tua nuova abitudine.
  2. Invece di giudicare, e condannare, gli altri per un errore, fermati a riflettere sui possibili motivi che li hanno spinti a commetterlo. Che paure potrebbero avere? Che visione distorta potrebbe averli spinti a comportarsi in quel modo? Cerca di capire invece di giudicare.
  3. Prendi un foglio e scrivi il nome di una persona che conosci. Elenca tutti i suoi difetti. Quando hai finito, scrivi, per ogni difetto, almeno due pregi. Se fai fatica a trovarli parla con lei, conoscila meglio, osservala o chiedi a chi la apprezza più di te, ma trovali. Ripeti questo esercizio spesso, anche con persone che consoci poco.

Queste sono delle semplici idee di partenza, che potranno aiutarti a centrare l’obiettivo fondamentale: cambiare il tuo modo di giudicare gli altri.

Cerca l’oro, cerca le cose positive sempre presenti, in tutti.

Ovviamente non devi confondere questa ricerca del buono con l’ingenuità che ci mette in pericolo.

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio, recita il proverbio.

Leggi l’approfondimento che ho scritto sulla fiducia per imparare a dare il meglio agli altri, offrendo loro l’occasione di mostrare quanto valgono, senza rischiare o farti danneggiare da loro.

Ricorda che tutti abbiamo un potenziale d’amore, ma anche dei limiti, delle paure che spesso, come detto, ci faranno agire nel modo sbagliato.

 

Imparare a vedere le cose positive

Apri bene gli occhi

Hai mai provato a contare quante cose positive ti circondano?

La differenza tra una persona ottimista e una pessimista, è che quest’ultima non le vede, le da per scontate, le trova banali, ovvie e prive di significato.

Anche il realista, infondo, le ritiene di scarso valore, sono cose che tutti hanno sotto gli occhi, niente di eccezionale, quindi contano poco, non fanno la differenza.

Come ti dicevo, il vero realismo sta nell’essere ottimisti.

Mentre scrivo queste parole, potrei elencarti alcune cose estremamente positive:

  1. Ha appena finito di piovere, e il paesaggio che vedo fuori dalla finestra è meraviglioso.
  2. Ogni goccia d’acqua permette alla natura di esistere, e senza, noi moriremmo di fame e sete in poco tempo.
  3. La pioggia è dolce e rilassante, così come il sole è splendido e sprigiona energia.
  4. Davanti a me c’è un computer, non è banale se consideri che la maggior parte delle persone del mondo non ne ha uno o non sa quasi cosa sia.
  5. Davanti a me vedo alcuni dei libri più utili che ho letto finora, e sono fortunato ad averli letti.

Ognuno di noi, in ogni singolo istante, è sempre circondato da cose meravigliose.

Il cellulare che hai ti permette di parlare con l’altro capo del mondo, di chiedere aiuto, di rilassarti con gli amici. È utilissimo e prezioso.

Hai dei vestiti che ti riparano dal freddo, una casa dove vivere, una connessione a internet e, quasi certamente, del cibo sicuro quando avrai fame.

Se ti guardi attorno, potrai trovare sempre decine di cose meravigliose.

Non si tratta di fingere che i problemi non ci siano, ma non osservare solo quelli.

Se le contassimo, troveresti più cose positive che negative, eppure solo queste ultime finiscono per avere importanza.

Questo non è realistico, è sbagliato.

Ecco cosa fare da oggi, prova almeno una settimana e vedrai la differenza:

  1. Prendi un foglio, o usa il cellulare, e fermati 5 minuti a osservare, e scrivere, tutte le cose positive che vedi attorno a te.
  2. Va bene qualsiasi cosa: suoni, colori, profumi, persone, oggetti, odori. Cose banali come la tastiera del tuo computer, i vestiti che porti, un fiore, il colore di un’auto, un cappello. Qualsiasi cosa ti sembra bella, carina, piacevole, utile o positiva.
  3. Per ognuna scrivi anche il motivo per cui l’hai scelta. Magari è utile, oppure ti sta simpatica, ti ricorda un’esperienza positiva.
  4. Quando hai finito punta la sveglia del tuo cellulare tra un paio d’ore e quando suona, ripeti questo esercizio da capo.
  5. Se ti trovi negli stessi posti, cerca sempre cose nuove e se alcune le riscrivi, trova sempre un nuovo motivo per cui le scegli tra tutte quelle che vedi attorno a te.
  6. Ripeti questo esercizio ogni giorno, ogni due ore, da quando ti alzi fino a che non vai a dormire. Fallo almeno per una settimana e scoprirai che impatto enorme, e positivo, può avere sulla tua vita qualcosa di così semplice.

Il segreto è imparare a vedere quello che ti circonda, che è presente.

Ecco l’esercizio in video, così è più chiaro e semplice.

La realtà è proprio sotto i tuoi occhi e non riuscire a vederla è un tuo errore.

Mi raccomando però, sforzati, soprattutto le prime volte, se non riesci a trovare nulla da scrivere.

Pensa cosa scriverebbe un amico ottimista che consoci, o un personaggio famoso che ti piace e ha proprio questo atteggiamento mentale.

Sforzati e impara a osservare la realtà con occhi nuovi, perché le cose buone ci sono e sono tantissime.

Sarebbe davvero un peccato passargli tutta la vita accanto e non vederle neanche.

E sfrutta anche i miei esercizi per sviluppare un pensiero positivo.

 

Impara a credere nelle tue capacità

Come migliorare l'autostima

Il pessimista ha un grosso problema: non crede di poter cambiare le cose, si sente schiacciato dalle difficoltà e le subisce.

Quasi tutti pensiamo di essere realisti reagendo alle difficoltà nello stesso modo.

L’ottimismo cambia le cose perché quando pensi in positivo hai una convinzione: ogni problema ha una soluzione.

Tutto si può cambiare, basta capire come e metterci impegno e determinazione.

Un tassello fondamentale è avere fiducia nelle tue capacità.

Come dire, tu puoi cambiare ogni cosa, ma se non ci credi, non ci proverai neanche.

Se provassi a confrontare le cose che sai fare oggi, con quelle che sapevi fare, per dire, 10 anni fa, ti renderesti conto che hai imparato tantissimo.

Oggi hai competenze che non avevi, magari hai risolto problemi che prima non pensavi neanche di saper affrontare.

Hai superato molti tuoi limiti, imparando a fare cose che non consideravi adatte a te, o possibili.

Sì, stiamo parlando di autostima.

Ho scritto molto su questo tema, e quel che ho imparato è davvero differente da quello che insegnano quasi tutti.

Ti consiglio di leggere subito la risorsa che ti ho segnalato, perché essere ottimista significa anche comprendere quanto vali e darti la possibilità di mostrare il tuo valore.

Se hai una vecchia cinquecento, sai che oltre una certa velocità non puoi andare.

Ma che succede se hai una Ferrari e pensi che sia una cinquecento?

Semplice, che continui ad andare solo fino a una certa velocità, perché comunque credi di non poterla superare.

Il pessimista vede sempre una cinquecento sotto di sé, e magari piena di problemi, difetti e imperfezioni che gli rendono impossibile la vita.

Diventare ottimisti e pensare positivo non significa immaginarsi di essere su un’auto da corsa, ma rendersi conto di avere una Ferrari.

Questa è realtà.

Puoi essere la persona più in gamba del mondo, ma se non ci credi nemmeno tu, non tirerai mai fuori le tue qualità.

 

Coltivare ogni giorno la speranza

La speranza è l'ultima a morire

Imparare come pensare positivo richiede un ultimo passo, forse il più importante: non perdere mai la speranza.

Molti confondo la speranza con le proprie illusioni, accusando chi è ottimista di ingannarsi e sperare in qualcosa di impossibile.

Chi è ottimista, come detto, non si illude che tutto sia facile, non ci siano problemi o che ogni persona si comporterà bene.

Chi è ottimista però non commette l’errore di farsi bloccare da un problema (sa che una soluzione c’è), di condannare gli altri o di pensare che tutto sia impossibile.

Io sono convinto che tutti possiamo cambiare, ma molte persone mi dicono che è difficile.

Certo, lo è, spesso è difficile, anche difficilissimo.

Ma resta comunque possibile.

Coltivare la speranza significa credere che tutto sia possibile.

Non parlo di restare seduti in poltrona aspettando, come si dice, la manna dal cielo, ma agire con decisione e convinzione.

Tutti dicono che la speranza sia l’ultima a morire.

Ebbene, per l’ottimista non muore mai.

 

Conclusioni

Ora sai che ottimismo non significa vedere tutto rose e fiori.

L’ottimismo è la miglior visione possibile, perché tiene conto che c’è sempre del buono, che è superiore ai problemi e alle difficoltà e che, per quanto difficile, tutto è possibile.

Convinzioni meravigliose che sono reali, non inventate.

Ora riassumerò tutto quello che ti ho mostrato, ma prima permettimi di svelarti il mio ingrediente segreto: la fede.

Quando credi in Dio, quando ti rendi conto che c’è una forza superiore che guida i tuoi passi e ti protegge, e che ogni cosa andrà per il verso giusto, che il bene, alla fine, trionfa sempre, non puoi che essere ottimista.

Tuttavia io non sono di quelli che si illudono che Dio esiste solo perché ci credono.

Ho delle prove della Sua esistenza?

Diciamo che ho degli indizi e posso spiegarti come verificare personalmente se esiste o meno.

Una delle risorse che mi piacciono di più è dedicata proprio a questo: perché credere in Dio e come farlo.

Ti consiglio vivamente di leggerla, perché non ci troverai le solite banalità.

Ecco il riassunto:

  1. L’ottimismo è la ricerca del bello, delle soluzioni e delle opportunità: non c’è visione più obiettiva e realistica possibile.
  2. Tutte le tue emozioni, e quindi la tua vita, dipendono dalla tua visione delle cose. Non esiste un solo pessimista o realista che sia felice 😉
  3. Cerca sempre una soluzione. C’è, devi solo trovarla e poi avere la voglia e la determinazione per metterla in pratica.
  4. Osserva gli altri imparando a cogliere in loro il meglio. Concentrati sui pregi, cerca l’oro presente in ognuno di noi.
  5. Impara a vedere positivo attorno a te, a riconoscere le cose belle che ti circondano e a notarle anche dove tutto sembra banale e ovvio.
  6. Impara a credere nelle tue capacità: l’oro che puoi trovare negli altri è presente anche dentro di te. Cercalo, convinciti di possederlo e tiralo fuori.
  7. Non perdere mai la speranza. Non dubitare mai che tutto possa cambiare e migliorare le cose.
  8. Non buttare il bambino con l’acqua sporca: spesso vedrai presunti ottimisti dire e fare cose stupide e leggerai idee ridicole proposte come ottimismo. Io ti ho spiegato cos’è davvero e come sia concreto, non lasciarti ingannare!

Se hai letto con attenzione ogni consiglio e ogni parola, ti sarai reso, o resa, conto che non voglio che ti illudi che tutto andrà bene.

Ho scoperto che l’ottimismo non è una distorsione, ma il solo modo di osservare la realtà per quella che è.

Ovviamente senza illudersi o ingannarsi.

Hai tutti gli strumenti che ti servono per capire come diventare ottimista, perché dovresti farlo e cosa ci guadagni.

Ora che sai che una soluzione c’è, puoi anche restare pessimista, o dire di essere realista.

Comunque vada non cambierà la realtà: quella soluzione c’è e tu puoi realizzarla.

Cosa aspetti?