Perché credere in Dio? Non si vede, non si può dimostrare, spesso sembra che non ci aiuti a essere felici. Voglio dirti perché puoi crederci e come questo cambierebbe la tua vita oggi stesso:

  1. Perché credere in Dio: tiriamo fuori le prove della Sua esistenza!
  2. Come credere in Dio: cosa significa davvero.
  3. Perché dovresti crederci: in fondo, a che ti serve Dio?

Non voglio fare altre premesse, iniziamo subito, perché quello che stai per leggere è il vero segreto che ha trasformato la mia vita.

Iniziamo subito!

Ti interesserebbe diventare più forte di qualsiasi problema?
Avere sicurezza, autostima e serenità per vivere al meglio la tua vita, ogni giorno?
Ho realizzato un progetto che ti permetterà di riuscirci, ed è gratuito.

Scoprilo subito ⇒

 

Perché credere in Dio?

Credere in Dio

Questa è la domanda da cui voglio partire.

Che motivo hai per credere in Dio?

Oggi siamo abituati a ricercare spiegazioni e prove scientifiche per ogni cosa, vogliamo avere la dimostrazione, toccarla con mano.

Ovviamente il mio obiettivo non è dirti “credici e basta, ti dico che esiste!”.

Voglio darti tutte le tracce e gli indizi che io vedo ogni giorno.

Alla fine sarai tu a decidere se vuoi crederci, oppure no.

 

1. Aprire gli occhi

Non tutto quello che non si vede, non esiste.

Ad esempio, hai mai visto i tuoi pensieri? Se ti chiedo di mostrarmeli, cosa mi farai osservare?

Niente, è ovvio, perché il pensiero non ha una consistenza fisica.

Il vento, ad esempio, non puoi vederlo, così come l’aria non si vede. Moltissimi gas, per loro natura, non possono essere osservati con i tuoi occhi.

Certo, mi dirai, ma queste cose hanno un effetto fisico su di te e su quello che ti circonda.

Ottima osservazione.

Hai mai visto l’amore, la speranza o la gioia?

Io no, perché sono qualcosa di intangibile e immateriale, qualcosa che non possiamo vedere con gli occhi.

Se pensi di dover trovare una prova che tu possa vedere, dell’esistenza di Dio, non la troverai.

Ma se non credi in Dio solo perché non puoi vederlo con i tuoi occhi, allora non dovresti credere all’amore o all’esistenza dei pensieri.

Il problema sono gli strumenti che utilizziamo.

Qualche decennio fa era impossibile vedere virus o batteri.

Esistevano, ma non si credeva alla loro esistenza perché non si vedevano con gli occhi.

Oggi tu hai mai visto un batterio? O un virus?

Ovviamente no, perché non hai a disposizione gli strumenti giusti per farlo.

Così come a te serve un microscopio, e anche uno buono, per vedere un virus, allo stesso modo hai bisogno di strumenti differenti per comprendere l’esistenza di Dio.

Gli occhi non sono il modo giusto per farlo, anche se c’è un indizio della presenza di Dio che possono intercettare.

 

2. Siamo circondati dalle prove della sua esistenza

Se ti guardi attorno, vedrai alcune cose meravigliose: la natura, gli esseri umani e le grandi costruzioni che sono capaci di creare.

Alcuni sostengono che il mondo in cui viviamo sia frutto del caso.

In un interessantissimo libro di Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto, l’autore ci spiega come le probabilità che si possa creare un pianeta come la terra sono quasi nulle.

In sostanza l’idea scientifica è che le condizioni della vita sono così difficili e complesse, che siamo stati incredibilmente fortunati a esserci.

Ovviamente questa è una lettura della cosa.

Hai mai riflettuto sulla perfezione della vita?

Osserva che ogni animale è perfetto, funziona alla grande e istintivamente sa tutto quel che gli serve.

Il tuo corpo l’hai mai osservato?

È perfetto anche lui, funziona benissimo, è dotato di capacità incredibili.

Pensa solo alla tua mente: puoi pensare, capire, inventare, emozionarti. Quello che è capace di vivere e realizzare una persona è praticamente senza limiti.

Se parli con uno scienziato, ti dirà chiaramente che tutto quello che ci circondato è sorretto da una precisione e perfezione incredibile.

Basterebbe poco, ma davvero poco, per far saltare tutto il sistema.

Perfezione è la parola più ricorrente.

Tu pensi che questa perfezione sia frutto del caso?

Prendi 10 oggetti dalla tua camera o dal tuo ufficio e lanciali in aria: quante probabilità ci sono che prendano ognuno il suo posto?

Non ti sto dicendo che Dio esiste perché la natura è perfetta.

Ti sto dicendo che se è così perfetta, è difficile che sia per via di una casualità incredibilmente favorevole.

Non solo: osserva la meraviglia racchiusa nei tramonti, nel mare o nel cielo, nei fiori, la bellezza di uno sguardo o di un sorriso.

Siamo letteralmente circondati da meraviglia, stupore e miracoli: possibile che tutto questo sia frutto di un fortuito caso?

La perfezione che ci circonda, ovviamente, non è la prova scientifica che Dio esiste, ma l’indizio che probabilmente il caso non ha generato, per un colpo di fortuna, tutta questa perfezione.

Considera poi una cosa davvero importante: cercare una prova scientifica dell’esistenza di Dio è un contro senso.

Se Dio esiste, non è materia, non è oggetto di studio da laboratorio.

Non è attraverso la scienza che possiamo trovare le prove della Sua presenza, bisogna fare un passo in più.

 

3. Credere per vedere

Tu vedi quello che ti piace vedere.

Ognuno di noi cerca conferme alle proprie idee e teorie.

Pensa a cosa accade con l’informazione sui giornali: una stessa notizia ha significati opposti a seconda dello schieramento politico del giornalista.

Ognuno di noi non vede mai davvero la realtà per com’è, ma per come i suoi schemi la ricreano.

Per osservare davvero cosa accade dobbiamo sviluppare una forte consapevolezza, ed è qualcosa di estremamente raro.

Pensi che il mondo sia un posto pericoloso?

Hai ragione, perché se apri la televisione sentirai decine e centinaia di notizie che ti dicono che qualcuno ha ucciso, stuprato, rubato, ferito, picchiato, massacrato, offeso, attaccato, qualcuno o qualcosa.

Però forse tu non pensi che il mondo sia un posto così pericoloso e magari credi che le persone siano per lo più buone.

Ottimo, hai ragione! Se ci fai caso, in effetti, chi uccide è una parte piccolissima della popolazione, così come chi stupra o ferisce altre persone.

Qual è, quindi, la verità?

Se pensi che sia giusto fidarti degli altri e incontri un imbroglione, penserai che sia solo un disonesto tra molte persone corrette.

Se al contrario pensi che la gente sia disonesta e incontri sempre lo stesso imbroglione, crederai che sia l’ennesimo furbo che ti vuole fregare e che chiunque, probabilmente, farebbe altrettanto.

Verità?

Difficile, perché noi vediamo quello che vogliamo vedere.

Non posso dimostrarti che Dio esiste attraverso una ricerca scientifica o delle provette di laboratorio, né con un esperimento di fisica.

Posso però assicurarti che se credi che qualcosa sia possibile, la tua mente si apre e inizia a vedere quel che non credevi possibile.

Sono un mental coach e ogni giorno sperimento quello che ti sto dicendo.

Mi scrivono persone a cui la vita sembra aver negato tutto, che sono in un vicolo cieco e non hanno più via d’uscita.

La soluzione ai loro problemi, in realtà, c’è ed è sempre sotto i loro occhi.

Ma non la vedono.

Solo dopo che iniziano a credere di poterla trovare, riescono a vederla.

In psicologia esiste un concetto molto interessante chiamato scotoma.

In pratica, per una sorta di auto difesa psicologica, eliminiamo elementi della realtà che non ci piacciono e non riusciamo a tollerare.

Non scompaiono, ma non li vediamo, letteralmente, pur avendoli davanti agli occhi.

Ci capita di cercare, banalmente, qualcosa, come le chiavi ad esempio, senza successo.

Poi ti fermi e ti accorgi che le tieni in mano, oppure che sono sul tavolo su cui guardi da venti minuti.

La nostra mente ha la capacità di scegliere cosa vedere.

Il problema è che se io non credo che ci sia qualcosa, probabilmente non riuscirò a vederla.

Qualsiasi professionista sa bene che con esperienza e allenamento, si comincia a vedere quel che non si era in grado di notare prima.

Forse hai sperimentato anche tu qualcosa di simile.

Scrivo da anni e oggi vedo errori che due anni fa non avrei mai notato. Erano comunque lì, tra le parole che leggevo dieci volte, ma non li vedevo.

Se a volte è difficile vedere cose materiali, che oggettivamente sono davanti ai nostri occhi, visibili, pensa quanto può essere difficile vedere ciò che non è materiale e che gli occhi non riescono a cogliere.

Quando non riesci a vedere qualcosa, non significa che non c’è niente.

Forse tu non hai la capacità di vederla, o non credi che ci sia, quindi, molto semplicemente, non la vedi.

Questo modo di pensare, ovviamente, si scontra con una logica che ci ha insegnato a credere solo in quello che vediamo.

Ma potremmo anche andare oltre alcune convinzioni limitanti.

 

4. Questione di logica

Cerchiamo di trovare la prova dell’esistenza di Dio giudicando la realtà.

Qualcuno dice che la violenza, la morte, la sofferenza sono la prova che Lui non esiste.

Forse è vero, forse no. Guarda questo video:

Un fatto è la violenza, la fame, la crudeltà. Altro è dire che queste cose sono dovute all’inesistenza di Dio.

 

Certo, potresti domandarti per quale ragione Dio permette tutto questo, se davvero ama, come si dice, ogni persona.

Ti darò la mia risposta a questa domanda nella seconda parte di questo approfondimento, ora voglio però farti riflettere su un problema di fondo: la logica di Dio.

Ho scritto una guida su come essere sicuri di sé. Alla base c’è un principio molto semplice: puoi sapere se una cosa è giusta identificando la regola che la governa.

Se voglio vincere a briscola, devo conoscere le regole del gioco, se voglio cambiare una ruota forata, devo sapere come si svita, si gonfia e si fissa perché non scappi via mentre guido l’auto.

Ogni cosa che faccio, insomma, è governata da una logica e, se la seguo, otterrò il risultato che desidero.

L’errore è pensare che Dio segua la logica umana.

In base a cosa considero giusto o ingiusto quello che accade?

In base alla mia logica e al mio punto di vista.

In base a cosa definisco se una prova dimostra che Dio esiste o meno?

In base alla mia logica e al mio punto di vista.

  • Ora ti faccio una domanda molto semplice: sai decidere chi merita di vivere o morire?
  • Oppure hai la capacità di creare, dal nulla, qualcosa?
  • Puoi prendere una decisione senza mai sbagliare, nemmeno di poco?

Ovviamente mi dirai sempre di no.

Se Dio esiste, però, queste capacità probabilmente le possiede. Eppure è qualcosa che va oltre la logica umana, che va al di là delle nostre capacità o facoltà mentali.

Come puoi giudicare correttamente qualcosa che non comprendi?

Quando Roberto Benigni ha parlato in televisione dei 10 Comandamenti, ha raccontato una storia legata a Sant’Agostino.

Era sulla spiaggia e osservava un ragazzino mettere l’acqua del mare, con una paletta, nel suo secchiello. Paletta dopo paletta il secchiello si riempie, ma il bambino continua imperterrito.

Allora Agostino si avvicina e gli dice che non può certo far entrare il mare nel secchiello. E il bambino, voltandosi, risponde:

E tu pensi di poter fare entrare Dio nella tua testa?

Cercare di spiegare con la logica umana l’esistenza di Dio è impossibile.

Concetti come il tempo, per Dio, non hanno senso, eppure è impossibile eliminare questo elemento dalla nostra mente.

Questa operazione è inutile, non puoi comprendere qualcosa che non è comprensibile.

Il problema, ovviamente, è che con la logica ci hanno insegnato a credere solo quello che è dimostrabile, visibile, comprensibile, sottoposto a certe leggi.

E se Dio esula da queste nostre leggi? Vuol dire che non esiste.

Sai bene che la storia dell’umanità è ricca di scoperte che hanno dimostrato quel che prima tutti ritenevano assurdo e impossibile.

Dio non sarà mai dimostrabile con le leggi umane o con la nostra logica.

Ma sostenere che qualcosa non esiste solo perché non lo capisco o non lo vedo, è davvero molto poco credibile.

E se quel che hai letto finora ti sembra “sensato” è perché non sono un fanatico 😉

Credere in qualcosa non è un processo irrazionale, al contrario, per credere davvero devi capire, voler capire, tenere gli occhi aperti, ma anche cuore, mente e spirito.

 

5. Cosa mi parla di Dio, allora?

Una cosa è certa, e chiunque dovrebbe essere d’accordo: se è vero che non ti posso dimostrare che Do esiste, altrettanto vero è che nessuno può dimostrarti del contrario.

Siamo in una posizione di stallo.

Non hai prove oggettive né dell’una né dell’altra posizione. Questa è la realtà.

Pensi che sia dimostrabile che Gesù non sia mai vissuto? E come?

Non ci sono prove di una cosa simile.

Chi non crede in Gesù dice semplicemente che non lo convincono le prove della Sua esistenza.

È come se tu volessi dimostrarmi che a casa non ho un cane, solo perché la ciotola che ho in mano, secondo te, non appartiene al mio cane.

La tua sfiducia in quel che ti racconto del mio cane è per te una prova che non ho affatto un cane a casa.

Assurdo non ti pare?

Una persona davvero razionale ammetterebbe che non può dimostrarti che Dio non esiste. Nessuno può farlo.

Chi ti dice di riuscirci non usa la logica, ma i suoi pregiudizi.

Se qualcuno ti dice che Dio esiste perché lui ci crede, non è diverso da chi afferma che non esiste perché non ci crede!

Onestamente non ci sono prove oggettive in nessuna delle due direzioni. Questa è la realtà.

Inoltre il problema è confondere chiesa e Dio.

Molti non credono nella chiesa e finiscono per non credere nemmeno in Dio.

Che succede se io apro un’azienda e te la do in gestione?

Tu l’amministri e poi nel tempo cominci a fare scelte sbagliate.

L’azienda perde mercato, manda i dipendenti in cassa integrazione e alla fine sembra pronta a fallire.

Troveresti giusto che qualcuno accusasse me dei tuoi errori?

Che dicesse che poiché tu non sai fare il tuo lavoro, io non esisto?

Dio è una cosa, la chiesa, qualsiasi chiesa, un’altra.

Ogni chiesa cerca di portare un messaggio, è regolata da leggi e schemi completamente umani, spesso mossa da interessi personali e paure, ansie, desideri.

Dio non è la chiesa.

Se non vuoi credere in nessuna chiesa, come faccio io, non c’è problema.

Dio è un’altra cosa.

Se sei tra coloro che non credono in Dio per colpa di una chiesa, inizia a pensare che non siano la stessa cosa, renditi conto che puoi credere in Dio, lasciando da parte qualsiasi chiesa.

In proposito ti segnalo un sito che nasce per aiutarti a capire bene come sia possibile, e si chiama Semplicemente Cristiani.

Insomma, non esiste neanche una prova che Dio sia un’invenzione degli uomini.

Per vedere devi iniziare a credere, a darti la possibilità che esista, che ci sia.

Se credi che una persona sia generosa, inizierai a osservarla e cercare le prove della sua bontà.

Osserverai gesti, parole e comportamenti per cogliere quello che credi possa esistere.

Se scegli di iniziare a credere in Dio, a dargli fiducia, a Dio, non agli uomini o alle chiese, potrai arrivare a vedere quel che oggi non vedi: che Dio c’è.

Io ne sono certo per un motivo semplice: lo vedo ogni giorno, lo vivo vicino e lo sento, anche fisicamente.

Sentiamo l’amore di persone che non vediamo da anni e non sentiamo, oppure l’affetto di amici e parenti morti, che non possono trasmetterci fisicamente il loro amore con gesti e azioni.

Cosa ti impedisce di credere che l’amore di Dio non si possa sentire allo stesso modo?

Io lo sento e lo vedo perché ci credo.

William James era uno psicologo americano vissuto alla fine dell’800 negli Stati Uniti.

A un certo punto della sua vita era deciso a suicidarsi, ma decise di darsi un anno di tempo.

Pensò che fosse il caso, in quei 12 mesi, di concedersi la possibilità di credere che potesse trasformare la sua vita, che avesse il potere di plasmarla come desiderava.

Concedersi la possibilità di credere.

Lui non credeva che potesse farcela, d’altronde perché voleva suicidarsi altrimenti?

Ma si decise a vivere quell’ultimo anno come se ci credesse, per darsi l’opportunità di capire se davvero ci sarebbe riuscito.

Alla fine non si tolse la vita perché vide che davvero poteva crearla come desiderava e che aveva il potere di cambiare ogni cosa.

Perché l’aveva visto?

Perché aveva scelto di crederci, di provare a crederci.

Ecco il mio invito: se non credi che Dio esista, se hai dubbi e perplessità, prova a crederci.

Datti la possibilità di vedere quel che oggi non vedi.

Non c’è un solo motivo che dimostri che Dio non esiste.

Io ti assicuro che se inizierai a crederci, comincerai a vederne moltissimi che ti dimostreranno la Sua presenza.

Ma come si inizia a credere in Dio?

Te lo spiego subito.

 

Come credere in Dio

Spiritualità

Prima di tutto è indispensabile capire cosa significa credere in qualcosa.

Credere vuol dire ritenere qualcosa vero.

Se credo di essere capace di risolvere un problema, lo affronto. Se credo di non riuscirci, lo evito.

Quello che crediamo è per noi la realtà.

Se credessi di saper volare mi lancerei fuori dalla finestra per librarmi nel cielo, ma siccome non ci credo, non lo faccio 😉

Le nostre scelte e azioni, infatti, sono la prova di quello che crediamo.

Se credi davvero in qualcosa, non a parole, allora agirai sempre in modo coerente.

Quando credi che sia giusto chiedere scusa se sbagli, lo farai a ogni errore, senza problemi.

Ogni emozione che provi, ogni scelta, il tuo carattere, ogni comportamento, in pratica tutto ciò che sei, e fai e tutta la tua vita, dipende da quello in cui credi, ossia da ciò che per te è vero.

Ho scritto una guida che spiega come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

Pensa a come cambierebbe la tua vita se vivessi ogni giorno gioia, entusiasmo, felicità, appagamento, allegria, senza più ansia, sofferenze, delusioni, o paure.

Ci pensi?

Bene, tutte queste emozioni, sia positive sia negative, dipendono completamente da quello che credi giusto e vero.

Leggi la guida che ti ho segnalato prima, è una delle più importanti che abbia mai scritto.

Poiché credere vuol dire ritenere qualcosa vero, credere in Dio vuol dire ritenere giusto seguire due semplici principi:

  1. Amare Dio.
  2. Amare gli altri.

Come vedi è molto semplice.

Ci viene in aiuto quello che ha scritto il già citato William James: agire come se.

Se vuoi diventare coraggioso, o coraggiosa, devi agire come se già avessi il coraggio che desideri.

Se vuoi essere felice, devi agire come se già lo fossi.

Se vuoi credere in Dio, devi agire come se già ci credessi.

Questo approccio prevede una domanda molto semplice e chiara: se oggi credessi in Dio, cosa farei? Come affronterei questa situazione, cosa sceglierei, come vivrei la mia vita?

Ora ti darò alcune risposte che ti aiuteranno a vivere adesso la fede che vorresti.

Come detto prima, devi credere per vedere.

 

1. Avere fiducia nella volontà di Dio

Io sono certo che facciamo parte di un grande disegno: il piano di Dio per ognuno di noi.

Siamo come tessere di un puzzle, ognuna è indispensabile e unica, ha un suo posto e serve a completare questo disegno.

Avere fiducia nella volontà di Dio significa iniziare a pensarti parte fondamentale del Suo disegno.

Ma non solo, significa anche credere che tutto sarà per il meglio.

Quando io parlo di Dio, parlo sempre di Gesù.

Una delle frasi più importanti a cui ispirarci è quella in cui spiega che nemmeno un passero potrà morire senza che Dio lo voglia.

Detta in altri termini: nulla accade senza il permesso di Dio.

Credere in Lui vuol dire credere che ogni cosa, per quanto difficile e complessa, fa parte del Suo disegno.

Prima di proseguire voglio condividere con te un video che ho registrato su questo aspetto e che a me piace moltissimo 😉

Un padre che ama suo figlio vuole il meglio per lui, vuole che sia felice.

Ma un padre che ama davvero il proprio figlio sa che non gli darà davvero amore se accetta ogni capriccio o ogni richiesta.

Così come spesso, evitargli qualsiasi difficoltà, lo renderebbe debole e incapace di saper affrontare le sfide della vita.

Un padre che ama proprio figlio vuole proteggerlo e lo vuole felice, ma sa che non tutto quello che il figlio gli chiederà sarà davvero utile e positivo.

Dio è un padre che ci ama totalmente. Vuole il nostro bene e la nostra felicità.

E Lui, molto più di noi, sa cosa è davvero meglio per la nostra vita e la nostra felicità.

Se ti chiedessi di dirmi cosa succederà nelle prossime 24 ore, non sapresti rispondermi con certezza.

Al massimo mi diresti cosa potrebbe accadere, cosa immagini, ma nessuna sicurezza.

Né io né te o chiunque altro conosciamo il futuro.

Non sai cosa succederà tra 20 minuti, è difficile che tu sappia con certezza cosa è meglio per te per i prossimi 10 e 20 anni.

Credere in Dio significa quindi accettare tutto quello che ha in serbo per noi, affrontando ogni sfida con alcune certezze:

  • Se Dio lo permette sarà comunque per il meglio, non hai nulla da temere.
  • Dio ti ama e non solo vuole che tu sia felice, ma ti darà sempre la forza necessaria per affrontare e risolvere qualsiasi problema.
  • Accettare non significa subire: ogni sfida è un’opportunità per agire, e te lo spiego meglio tra poco.
  • Non ha senso rifiutare quello che ci accade o pensarlo ingiusto: Dio lo ha permesso, ci sarà un’ottima ragione. Concentrati su come vivere questa sfida nel modo migliore. Inoltre, detto molto chiaramente, se rifiuti la realtà, questa cambia? No, quindi non serve 😉
  • Non possiamo comprendere tutto e non sapere il motivo di quello che accade, non significa che un motivo non ci sia. C’è, ma non lo riusciamo a comprendere.

Credere in Dio significa affrontare ogni situazione della tua vita con queste certezze, con la sicurezza che se le vivi con fiducia, e scegli comunque, e sempre, di amare, sarai felice.

Ti posso dire che ho visto più gioia nelle sofferenze di chi accetta con fiducia le difficoltà della vita, che nella comodità di chi rifiuta tutto quel che non va come vorrebbe.

Ho realizzato una guida che ti spiega come vincere la paura: te ne parlo perché la paura nasce nella nostra mente e dipende da come vivi le situazioni della vita.

Credere in Dio è il segreto per eliminare ogni paura, qualsiasi emozione negativa, avere una sana autostima, vivere felici.

Insomma, ricordi che la tua vita dipende da cosa credi vero e giusto?

Quando credi in Dio scompare ogni paura e ogni sofferenza.

Fantastico no?

Bene è possibile solo se ci credi davvero e inizi a vivere con fiducia ogni difficoltà.

Prima ti ho anche parlato di opportunità.

Alcune vicende sono davvero difficili da accettare e comprendere.

Penso alla morte, alla malattia, o alla crudeltà di cui sentiamo parlare o che a volte viviamo.

Alcuni ti diranno che sono prove che Dio usa per verificare quanto abbiamo davvero fiducia in Lui.

Forse.

Altri che si tratta di punizioni per farti capire che stai sbagliando e permetterti di cambiare.

Forse.

Se voglio diventare forte, devo allenarmi, se sbaglio, una punizione, potrebbe farmelo capire.

Io dico forse, perché non posso sapere cosa davvero ha in mente Dio.

Però la vedo in una prospettiva differente: le considero delle opportunità.

Ecco un video che mi piace particolarmente.

Ogni momento noi ci troviamo a fare delle scelte: fa parte della nostra natura.

A volte sono banali come decidere che vestiti indossare, cosa mangiare o che strada percorrere.

Altre volte riguardano come reagiremo di fronte a un’ingiustizia, cosa diremo in un processo, se far nascere un figlio.

Io penso che ogni scelta sia sempre un’opportunità, come suggerito nel video: l’opportunità di amare.

Credere in Dio vuol dire quindi accettare la realtà con fiducia, con la convinzione che Lui ci darà sempre la forza per risolvere ogni problema e scegliendo di cogliere questa grande opportunità.

Ogni giorno, tante volte al giorno.

E adesso lo vediamo bene come sfruttare queste opportunità.

 

2. Amare gli altri

Scegliere di amare in ogni situazione, anche in quelle difficili, anche dove chiunque direbbe che è impossibile farlo.

Ho scoperto che se ami sei sempre felice.

Ma amare è difficile, perché richiede coraggio, forza, fiducia, sicurezza.

  • Dare tutto e non chiedere nulla ci fa dubitare di poter avere una vita felice.
  • Dare anche a chi ci tratta male ci spaventa, rimarremo vulnerabili e soffriremo?
  • Dare anche quando siamo stanchi, quando mettiamo a rischio la nostra incolumità è difficile.

Ci sono persone che per amore degli altri sono impegnate in luoghi di guerra, curano malattie, si sacrificano.

Queste sono scelte difficili, ma paradossalmente è più facile aiutare chi si trova in situazioni così pericolose, minacciato fisicamente, che chi vive accanto a noi e, apparentemente, non ha bisogno di nulla.

Abbiamo più compassione di un bambino dell’Africa che del vicino chiassoso, perché non capisce, ci disturba, fa rumore ed è stupido.

Ma l’amore vero è per tutti.

Non solo per chi è lontano o rischia la vita, ma anche per coloro che vicini, pur avendo tutto, sono spenti dentro e riversano il loro dolore sotto forma di odio.

È più facile amare una ragazzina picchiata che una persona che ci porta rancore.

Ma amare gli altri e fare queste distinzioni, è un autoinganno.

Ho scritto due risorse importantissime che ora devi leggere: cosa significa amare e amore incondizionato.

Credere in Dio significa amare così, senza condizioni, senza misura, senza escludere nessuno.

Prima ti ho parlato di opportunità: ebbene, credere in Dio significa scegliere sempre di amare in ogni situazione.

Puoi farlo solo se davvero credi che tutto andrà bene, solo se davvero sai che risolverai quel problema, che realmente nessuno può farti soffrire.

Quando comprendi di non avere nulla di cui avere paura, perché hai fiducia in Dio, inizi ad amare, con tutto il cuore.

Ecco un altro tema caldo che devi comprendere per credere davvero in Dio: imparare il significato del perdono e farne un modo di vivere.

Come vedi parliamo sempre di amore. Leggi anche questa risorsa, perché perdonare è solo un modo speciale di dire amore.

Infine, mi sembra anche il momento giusto, ti consiglio una guida pratica che ho scritto per condividere cosa ho imparato sull’amore personalmente: imparare ad amare.

 

Ogni settimana organizzo un evento GRATUITO in diretta.
Gestire l'ansia, eliminare i pensieri negativi, risolvere una crisi di coppia, farti ascoltare, gestire i giudizi degli altri, eliminare le emozioni negative, imparare a dire di no, rispettarti di più.
Sono solo alcuni dei temi che tratteremo.
Scopri i prossimi eventi gratuiti ⇒

Conclusioni: perché dovrei credere in Dio?

Perché dovresti credere in Dio

Ti ho spiegato che è difficile trovare prove oggettive dell’esistenza di Dio, ma che è impossibile dimostrare che non esiste.

Ti ho spiegato poi che puoi vedere qualcosa se ci credi e che credere in Dio, in fondo, significa solo avere fiducia in lui e amare gli altri.

Dio non è chiesa, l’ho detto e lo ripeto.

Dio è amore, fiducia, speranza, entusiasmo e felicità.

Detto tutto questo, perché dovresti sforzarti di provare a crederci, mettere in campo un amore così infinito e senza nemmeno chiedere nulla in cambio?

A che ti serve tutto questo?

Per essere felice.

Mi dirai: non posso esserlo senza?

La mia esperienza personale mi dice di no.

Aspetta, ti spiego perché!

Essere felici non vuol dire che le cose vanno bene (cioè come dici tu!) o che provi piacere.

Essere felici vuol dire che non ti manca nulla, hai tutto e sei sempre felice.

Per capirlo meglio leggi cosa ho scritto per spiegarti cos’è la felicità.

Non avere bisogno di niente.

Vuoi un elenco delle cose di cui pensi di avere bisogno?

  1. Un partner che ti ami.
  2. L’amore e il rispetto di persone speciali (oltre al partner).
  3. Un lavoro che ti realizzi.
  4. Dei soldi.
  5. Una casa, possibilmente tua e bella.
  6. Il rispetto degli altri.
  7. La salute.

Continuo?

Ora ti rendi conto che hai bisogno di molte cose, alcune totalmente fuori dal tuo controllo, per essere felice?

Bene, questa felicità che insegui è illusione pura.

  • Otterrai quello che vuoi, poi rischierai di perderlo e avrai paura (altro che felicità!).
  • Ogni cosa potresti non raggiungerla, e questo crea ansia e tensione.
  • Quando raggiungerai i tuoi traguardi, te li godrai per pochi momenti e subito dopo sarai all’inseguimento del prossimo.

Non dico che quelle cose non siano apprezzabili, dico che non ti renderanno mai felice.

Se credi in Dio non solo hai fiducia in Lui, ma ami e comprendi che questo è tutto.

Lui è tutto.

Ecco perché io dico a tutti di credere in Dio, di avere fiducia e aprire le porte al Suo amore: perché ti riempie la vita e ti rende felice.

Di una felicità che non finisce, che niente o nessuno potranno mai toglierti.

Hai mai pensato che eri stufo, o stufa, di essere felice?

O è più probabile che avessi paura non durasse a lungo, la felicità?

Credere in Dio ti renderà felice, per sempre.

E poi ti darà la forza per vincere ogni sfida, il coraggio di affrontarle, la serenità in mezzo a qualsiasi tempesta.

Fantastico vero?

Dubiti che sia possibile?

Ricorda quello che ti ho detto prima: devi credere per vedere.

Datti questa grande occasione, l’opportunità di credere in Dio.

La fede è tanto un dono quanto una scelta.

Inizia a credere, vivi come se già credessi in Lui.

Ti ho spiegato cosa significa credere in Dio, e hai visto che si tratta di due semplici cose.

Vivile come se già fossero la tua certezza, apri la mente, affidati a Lui.

Inizia a crederci, offriti l’opportunità di vedere, con i tuoi occhi, quel che finora non hai saputo, forse, vedere.

Ogni giorno esci da casa convinto, o convinta, che nessuno cercherà di ferirti, che il sole brillerà nel cielo, che un terremoto non distruggerà la tua città.

Hai fiducia in cose che non sono affatto scontate e ovvie, né tanto meno certe.

Da oggi prova a credere nella più grande certezza che io abbia mai sperimentato.

Se ti darai modo di vedere, inizierai a credere.


Il Corso per Diventare Felici

Un vero e proprio percorso in cui imparerai come diventare più forte di qualsiasi problema e plasmare la tua vita per diventare felice.

Un percorso COMPLETAMENTE GRATUITO in cui ti allenerò a mettere in pratica quello che hai appena letto e vincere tutte le difficoltà che oggi ti hanno portato sul mio sito.

Chiunque altro ti farà pagare per darti molto meno.

Inizia subito ⇒