Cambiare vita: come diventare felici per sempre

Cambiare vita: io l’ho fatto.

Non sono andato a vivere in Giappone o nelle isole tropicali, non vedrai le mie foto in posti lussuosi, sempre in costume da bagno o a fare cose assurde per dimostrarti quanto mi diverto 😀

Non ho cambiato amici, non mi sono trasferito di casa, non ho cambiato taglio di capelli.

Se cambi queste cose, passerà un po’ di tempo e ti ritroverai di nuovo a fare i conti con gli stessi motivi per cui oggi vuoi cambiare vita.

Avranno magari nomi e forme diverse, ma la sostanza resterà sempre la stessa.

Io voglio spiegarti come puoi realizzare un cambiamento profondo senza aver bisogno di nulla (soldi, opportunità, conoscenze, salute).

Quel che ti serve, lo hai già. Ti interessa?

Vero, non mi sono presentato.

Chi sonoMi chiamo Giacomo Papasidero, questo è il mio sito (diventarefelici.it) e l’ho aperto per condividere la strada per diventare felici, che per me significa che diventi più forte di qualsiasi problema.

Ne avrai sempre, fidati. Ma potrebbero non avere alcun potere sulla tua vita. Questo sì che è il cambiamento vero. E ti assicuro che è anche divertente 😉

E lo ripeto: anche se avrai problemi. Quelli non mancano a me ogni giorno, non mancheranno a nessuno su questa terra.

Avendo fatto questo percorso personalmente, dal 2010 ho iniziato a condividerlo e ne ho fatto anche il mio lavoro: utile e dilettevole!

Tutto quello che ti mostrerò puoi farlo da solo, o da sola, senza spendere un solo euro. Ti indico cosa fare e ti segnalo le guide gratuite del mio blog dove approfondisco ogni passaggio.

A cominciare da questo video (appena 3 minuti) con cui ti spiego come funziona la natura umana, cosa determina se oggi stai bene o male, cosa separa il successo dal fallimento nella nostra vita (niente a che fare con quanto guadagni).

 

Cambiare vita: se non segui la strada giusta, fallirai sempre

Cambiare vita

Il mio percorso personale è iniziato nel 2007 e prima di pensare di poterlo condividere, ho dovuto lavorare su me stesso, e tanto.

Ho letto siti, centinai di libri, dai migliori esperti, a quelli più famosi. Nel tempo ho capito che se vuoi cambiare vita devi capire come funziona.

Ci lavoro da anni ormai, eppure imparo sempre qualcosa di nuovo ogni giorno. Sono arrivato a capire che ci sono 6 livelli dentro ognuno di noi.

I 6 livelli della vita

Come dico sempre anche alle persone che alleno individualmente a diventare felici, queste divisioni sono sempre un po’ forzate, giusto per farti capire, perché dentro di noi non ci sono “sezioni” o compartimenti stagni.

Riguarda l’immagine: il livello che sta sotto controlla e determina quello che sta sopra.

Questa immagine è quella che uso nel video che ti ho mostrato più sopra. Guardalo se non l’hai fatto, la spiego molto più chiaramente.

Così la tua vita, il livello più in alto e più superficiale, è ciò che vorresti cambiare. A quel livello c’è tutto ciò che vivi: situazioni, relazioni, lavoro, eventi, cose che ti accadono.

Se ti sforzi per cambiare a questo livello farai una fatica enorme perché quel che sta al di sotto è ciò che conta. Ma di solito cerchiamo solo di cambiare le cose che viviamo.

Per questo non dura e non funziona.

Se vuoi cambiare la tua vita devi cambiare le tue scelte, quel che fai e dici, azioni e comportamenti: dobbiamo scendere al secondo livello.

 

Livello 2: comportamenti e scelte

E qui si concentrano quasi tutti gli esperti: cambiare le tue azioni, le tue abitudini e i tuoi comportamenti. Come detto prima, però, anche in questo caso non funziona.

Allora perché tutti lavorano su questo livello? Perché un piccolo cambiamento è subito visibile e dà sempre l’impressione che qualcosa stia davvero cambiando.

E se devo venderti un prodotto, questa sensazione è quella che fa aprire il portafoglio 😀

Ciò che tu fai oggi dipende da quello che provi. Puoi sforzarti di agire diversamente, ma le emozioni sono più forti e domineranno sempre le tue scelte.

Se ti impegni, con tanta fatica, vedrai dei risultati che però, nel tempo, svaniranno sempre se non cambi quello che provi. E così andiamo più in basso, fino al terzo livello.

 

Livello 3: come le affronti le emozioni?

Di solito l’approccio è di due tipi: controllare o sfogare. E nessuno ti propone modi diversi di lavorare a livello emotivo. Che è forse il livello più difficile su cui intervenire.

Se reprimi un’emozione fai l’effetto “nodo”.

Immagina di avere un tubo d’acqua, apri il rubinetto e fai un nodo nel mezzo del tuo tubo.

Ora hai due possibilità: la pressione non è forte (emozioni deboli, situazioni gestibili): in questo caso non succede niente, nell’immediato, ma col tempo la pressione aumenta e il tubo (cioè tu) diventerà più fragile.

La seconda possibilità è che la pressione sia forte: in questo caso il tubo esplode.

Se reprimi un’emozione finirai come quel tubo. E magari ti è già successo. Ma se prendi l’altra strada, ossia sfoghi le tue emozioni, cosa risolvi?

Niente.

Sfoga oggi, poi domani, fallo ogni giorno e ti ritroverai sempre con le stesse emozioni negative da dover vivere.

Sfogare l’emozione è come svuotare un contenitore quando è pieno d’acqua, per rimetterlo sotto al rubinetto subito dopo.

Si riempie di nuovo e tu lì, ogni giorno, a svuotare l’acqua e far riempire nuovamente il contenitore. Non finirai mai e non sarai mai davvero bene finché non decidi di chiudere quel rubinetto!

Ma non puoi farlo al terzo livello, devi scendere al quarto, quello di ciò che pensi, perché è questo che controlla le tue emozioni.

Approfondisci come funzionano le tue emozioni ⇒

 

Livello 4: come nasce ogni emozione

Una delle cose più difficili da capire è che le tue emozioni non capitano, non sono dovute a quello che fanno gli altri oppure alle situazioni che vivi.

Le tue emozioni dipendono sempre e soltanto da te.

Questa si chiama indipendenza emotiva, ossia la comprensione di come funziona la mente umana, capire cioè che l’emozione che provi dipende da quello che pensi.

Te la faccio molto semplice: se pensi che quel che vivi, o che potrebbe accadere, sia positivo per te, cioè ti farà stare bene o sarà utile, vantaggioso, allora provi un’emozione positiva.

Le emozioni negative le provi nel caso contrario, ovvero quando ti aspetti che qualcosa sia pericoloso, quando quel che ti accade lo giudichi negativo, minaccioso, dannoso per te.

Ovviamente riempirti la testa di “mantra” con cui pensare che andrà tutto bene quando non è vero, non serve a niente. Così come è inutile cercare di “pensare positivo” in situazioni che vivi male.

I pensieri puoi cambiarli, puoi riempirti la mente di frasi e belle idee, ma alla lunga, come visto per i livelli precedenti, anche quel che pensi dipende da qualcosa di più profondo.

Così è facile trovare consigli che ti dicano cosa pensare, fare l’elenco delle cose ci cui essere grati, di quel che di bello abbiamo (utili, validi, per carità!) ma non durerà neanche questo approccio, perché devi fare i conti con le tue regole. Il prossimo livello.

Approfondisci come gestire i pensieri ⇒

 

Livello 5: cosa controlla la tua mente

Le emozioni positive le vivi di fronte a qualcosa che consideri favorevole. Quelle negative se vivi qualcosa che invece pensi sia un pericolo.

Chi lo stabilisce?

Le tue regole. Le nostre regole hanno una funzione molto semplice: dirci cosa è buono e cosa è cattivo. Tutto qui.

E questo avviene in continuazione: tu hai migliaia di regole che determinano quali scelte compi in ogni momento, perché indirizzano i tuoi pensieri, quindi cosa provi e infine cosa fai.

E lo fanno a livello inconscio.

Approfondisci come funziona l’inconscio ⇒

 

Per cui non ti rendi neanche conto di quante regole hai in testa, di come le hai sviluppate, di cosa dicano e di come spesso entrino anche in conflitto tra di loro.

Però sono le regole che non vedi a determinare cosa pensi, cosa provi, cosa fai e che vita vivi. Se vuoi cambiare vita devi trasformare le tue regole.

Puoi sforzarti di seguirne di nuove, cambiare quelle vecchie con altre più “efficaci”, ma come ormai ti sarà chiaro, non durerà neanche questa volta, perché alla base di tutto c’è il livello numero 6, ciò che governa, in realtà, anche le tue regole.

Se pur decidessi di cambiarle, alla fine, se fossero in contrasto con l’ultimo livello, dopo un po’ torneresti alle vecchie regole, alle vecchie abitudini e ai vecchi schemi.

Dobbiamo fare l’ultimo passo se davvero vuoi cambiare la tua vita e andare al cuore del meccanismo della tua esistenza.

Approfondisci le regole principali ⇒

 

Livello 6: il tuo tesoro

Il livello fondamentale è questo: cosa conta di più per te.

A questo livello profondo trovi la risposta a una domanda molto semplice: cosa mi renderà felice?

Qualunque sia la tua risposta, questa determina le tue regole e tutto il resto. Ecco come:

  • Le tue regole diranno cosa devi, e non devi, fare per conquistare e proteggere il tuo tesoro, la fonte della tua felicità.
  • In base a queste regole determini cosa è positivo e cosa è negativo, quindi cosa pensi di quel che vivi, degli altri, di te. Positivo è cosa protegge il tuo tesoro, negativo cosa lo minaccia.
  • Quello che pensi ti porta a provare emozioni positive (ogni volta che tutto va come deve andare) o emozioni negative (quando accade il contrario e le tue regole vengono infrante).
  • Ogni scelta, azione, comportamento, parola dipenderanno sempre dallo stato d’animo, dall’emozione del momento.
  • E la tua vita è il frutto di quello che fai.

Se cerchi di cambiare senza scendere fino a questo livello, non funzionerà.

Ma non basta: non tutto quello che puoi considerare fonte di felicità lo sarà veramente.

Infatti tu puoi anche convincerti che fuori ci sia il sole, ma se piove, ti bagnerai.

La realtà è oggettiva, esiste a dispetto dei tuoi gusti, di quel che gradisci, dei tuoi errori, delle tue azioni. La realtà è un dato di fatto con cui devi fare i conti.

Quasi tutti gli esperti che provano a lavorare a questo livello ti spingeranno a scegliere qualcosa da considerare più importante di tutto, un nuovo tesoro, e armonizzare regole, pensieri, emozioni e scelte in base a questo.

In teoria l’idea sarebbe corretta se la risposta che tu darai (“Cosa mi renderà felice?”) sarà quella giusta.
Altrimenti ti ritroverai a cambiare tutto e non aver risolto assolutamente nulla.

Infatti sarai felice, cambierai vita e troverai una serenità profonda che niente e nessuno potrà mai toglierti, anche di fronte a problemi e difficoltà, solo se costruisci tutta la tua vita su una base solida.

Se quel che conta per te non è realmente in grado di renderti felice, non lo sarai mai davvero. E il cambiamento che raggiungi oggi, sarà inutile e insoddisfacente domani.

Se vuoi cambiare la tua vita devi capire non solo che tutto dipende da quel che per te conta di più, ma che questo tesoro deve essere davvero capace di darti forza, sicurezza, visione, direzione e senso.

Questi sono i 5 bisogni fondamentali che dobbiamo soddisfare per vivere una vita positiva e piena. E se li soddisfi tutti, non c’è niente che potrà fermarti.

Scopri il tesoro che soddisfa i 5 bisogni fondamentali ⇒

 

La Scuola di Indipendenza Emotiva

Cambiare vita

A questo punto hai una mappa chiara di cosa devi fare se vuoi davvero cambiare la tua vita. Io ho impiegato diversi anni per capirla e realizzarla, e ogni giorno ci lavoro.

Quella che ti sto mostrando è La Strada da prendere se vuoi diventare felice, arrivare al punto che non esista problema in grado di fermarti o toglierti sorriso, buonumore e fiducia.

Io stesso percorro questa strada ogni giorno, perché è un percorso in continuo divenire.

Qui sopra ti ho spiegato i 6 livelli su cui devi lavorare e offerto degli approfondimenti con cui capire meglio cosa fare e come farlo.

Come detto è un percorso che puoi fare da solo, o da sola, come è accaduto, ad esempio, per me.

Poi ci sono tante persone che alleno personalmente (coaching individuale) o attraverso i miei corsi (li trovi tutti nella Scuola di Indipendenza Emotiva).

Quale sia la soluzione migliora dipende da te. Il mio consiglio è di iscriverti ai 25 Passi: un percorso di 3 mesi in cui ti insegnerò tutto quello che ti serve e con cui potresti rivoluzionare in modo profondo e definitivo la tua vita.

Sì, anche in soli 95 giorni. Prova. Vai ai 25 Passi ⇒

​Prima di mostrarti altre guide essenziali del mio blog, ti offro la possibilità di iscriverti alla newsletter di Diventare Felici. Ormai da oltre 1 anno condivido, quasi ogni giorno, idee, consigli, esercizi, risorse,​ storie per aiutarti a diventare più forte di qualsiasi problema.

In questo modo potrai “sfruttare” la mia esperienza, personale e come Mental Coach, per rendere più semplice, concreto e profondo questo percorso di crescita personale.

​Molti lettori pensano che la newsletter sia la risorsa più efficace, ed è gratuita.

​Ai miei iscritti regalo tutto il primo capitolo del ​libro “Indipendenza Emotiva“, sono i soli a ricevere i link per partecipare ai miei webinar gratuiti​ e possono scaricare anche il mio manuale “Cambia la tua vita in 10 semplici passi“.

Prova, potrai sempre cancellarti con un click.

 

Ecco le principali guide per diventare felice:

  • Come dimenticare un amore. Non farti ingannare dalla tematica: ti spiego come nasce dentro di noi la sofferenza.
  • Autostima. Una guida in cui ti spiego cos’è davvero l’autostima, cosa la influenza realmente e come migliorarla (fai il mio test sull’autostima).
  • Essere sicuri di sé. Un vero e proprio manuale per sapere sempre cosa fare in ogni situazione e prendere la decisione giusta ogni giorno.
  • Crisi di coppia. Una guida che ti spiega il vero motivo di ogni crisi, da non confondere con i sintomi che tutti gli esperti confondono per l’origine dei problemi di una coppia. Con risultati spesso disastrosi! (leggi anche cosa ho scritto sull’amore eterno).
  • Come smettere di fumare. Se fumi è una guida che ti può cambiare la vita. Se non fumi sarà preziosa perché ti spiega come liberarti di qualsiasi vizio o cattiva abitudine (leggi anche cosa ho scritto sulla dipendenza affettiva).
  • Perdono. Forse la scelta più difficile per chiunque, ma di sicuro una strada indispensabile per liberarti dalla sofferenza e vivere felice (leggi anche come perdonare un tradimento).
  • Consapevolezza. Il mio Corso, ogni pagina, ogni lezione che tengo ha sempre l’obiettivo di aiutarti a diventare più consapevole, cioè più libero, o libera (leggi anche cosa ho scritto sulla crescita personale).
  • Come farsi rispettare. Puoi rispettare gli altri e agire con amore senza farti mettere “i piedi in testa”. Basta sapere cosa fare (e a proposito, leggi anche cosa ho scritto riguardo l’amicizia vera).
  • Come gestire l’ansia. Sembra che sia normale vivere una vita ansiosa(fai il mio test ansia). In realtà l’ansia è qualcosa di cui puoi fare comodamente a meno . Se mi dai retta 😉 (leggi anche come affrontare l’ansia da prestazione. In qualsiasi ambito!).
  • Come vincere la paura. Qualsiasi malessere o emozione negativa deriva dalla paura. Lei è il vero e unico ostacolo a una vita felice. Eliminarla è troppo importante (leggi anche della paura di amare, la peggiore di tutte).
  • Gioia di vivere. Non la solita pagina, ma una storia, un racconto davvero prezioso per riflettere e capire.
  • Cosa significa amare. Se non comprendi questo, tutto il resto è aria fritta. Leggi però anche quando parlo di amore incondizionato (e la pagina in cui spiego cos’è l’amore) e cosa differenzia innamoramento e amore.
  • Ottimismo: io dico che solo gli ottimisti vedono davvero le cose in modo obiettivo. A patto che sia un ottimismo sano (leggi anche come sviluppare pensieri positivi e costruttivi).
  • Spiritualità. Io la considero una parte fondamentale. Ognuno la vive come preferisce, ma certe cose devi proprio capirle (leggi anche perché credere in Dio).
  • Amare se stessi. Il Corso è una mega cura di sé. Amarti è il primo passo per poter amare gli altri e per vivere felice (leggi anche come volersi bene).
  • Cosa fare nella vita. Voglio aiutarti a capire qual è la tua strada, perché non puoi essere felice se non la prendi ogni giorno con entusiasmo (leggi anche come trovare lavoro).
  • Cos’è la felicità. Certo, se non hai chiaro dove stiamo andando, il percorso sarà complicato da seguire. (leggi anche la storia dell’uomo che voleva sapere come raggiungere la felicità).
  • Farsi perdonare. Sbagliamo tutti, ma spesso viviamo pieni di sensi di colpa per i nostri errori e non riusciamo a ricucire i rapporti logorati. Questa guida ti aiuterà in entrambe le direzioni.
  • Indipendenza emotiva. Ossia cosa sono, come nascono e funzionano le nostre emozioni. Se comprendi questo hai già cambiato la tua vita.

Queste sono solo alcune delle guide gratuite che ho scritto per te. Tutte le altre le trovi le mio blog di percorsi di crescita personale ⇒

 

Francescogavello.it

184 Commenti

  1. ciao,
    sono incappata nel tuo sito in un momento di sconforto nel rapporto con mia figlia di 9 anni,….

    non riesco a gestirla e sono stufa dei suoi no, dei suoi capricci e dei suoi modi di farmi sentire come se non facessi mai nulla per lei.

    Ci tengo a precisare che ho un altro figlio di 15 anni che ogni mamma vorrebbe avere, bello educato bravissimo a scuola senza grilli per la testa ecc ecc …..

    Hanno avuto gli stessi insegnanti alle scuole elementari e tutti da subito mi hanno fatto notare e continuano a farmi notare la differenza abissale che c’è tra loro.

    Stessa educazione stesso amore……ma…….

    L’unica cosa che probabilmente ha portato differenze di carattere è il fatto che Sara ha dovuto subire la separazione dei suoi genitori alla sola età di tre anni….. ma …. mi creda…. io e il mio ex non ci siamo fatti la guerra…. abbiamo divorziato senza neanche avvalerci di un avvocato….. abbiamo un ottimo rapporto…. riusciamo a stare insieme anche nelle occasioni di festa per amore dei bambini…. compleanni ecc ecc…. anche lui è preoccupato di questo carattere e insieme abbiamo deciso di cambiare atteggiamento nei suoi confronti…. lui a suo modo io a modo mio….. il problema è che non so quale metodo adottare…. è questo che mi provoca sconforto….. vorrei anche chiedere aiuto a qualcuno e penso che lo farò……

    scusi lo sfogo ma si sa…. con gli estranei è più facile

    saluti e grazie

    • Ciao Angela,
      devi capire.
      Non si tratta di fare una “diagnosi” dall’esterno del comportamento di tua figlia, ma di capire cosa pensa e prova lei.
      Il problema non è separarsi o come lo si fa, ma come lo vivi lei. Anche se fai il meglio e dai il massimo, lei può viverlo male se lo considera qualcosa di negativo, una minaccia.
      Nel video qui sopra hai visto i 6 livelli? Il comportamento è molto superficiale. Se non scendi in profondità, e solo con lei puoi farlo, non troverai mai la chiave giusta. E io sono convinto che in quanto mamma, tu sia la persona perfetta per aiutarla.
      Ma devi avere lucidità, pazienza, calma e indipendenza emotiva per farlo.
      Leggi questa pagina, ti sarà utile.
      Il mio consiglio è di seguire i 25 Passi: sono un percorso che ti darà strumenti e consapevolezza per aiutare lei, capendola, e avere la forza tu per farlo, perché sarà comunque un lavoro impegnativo 😉

  2. Una delle cose più difficili da capire è che le tue emozioni non capitano, non sono dovute a quello che fanno gli altri oppure alle situazioni che vivi.

    Le tue emozioni dipendono sempre e soltanto da te.

    Vediamo!Effettivamente mi trovo nel tuo blog perché son io che ho scelto l’emozione di scriverti ,di connettermi con te!

    Io so cosa mi rende felice ,ho raggiunto la consapevolezza che in ogni essere umano risiede “una bellezza interiore”! La mia ” felicità ” è il raggiungimento di tali bellezze nascoste nelle persone….è puramente un emozione dovuta a percezioni profonde ed elevate…un grado di spiritualità che mi porta nel credere ai vari intrecci e collegamenti anche con te Giacomo!

    “Gesù diceva: “Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti.” (Matteo 24-11)

    Ti dice niente questa citazione?E perché te la riporto?

    Io credo che spesso le emozioni che provengono da noi si sovrappongono a quelle che vengono da altri…una casualità o causalità?

    Ti abbraccio!

      • “Non so, non amo interpretare le intenzioni e i pensieri degli altri ”

        Capisco e quindi non ami interpretare nemmeno se quei pensieri di altri fossero di Gesù?

        Ti riabbraccio.

        L.

      • Come puoi non saperlo se sei riuscito a scriverlo?

        “Se pensi di dover trovare una prova che tu possa vedere, dell’esistenza di Dio, non la troverai.

        Ma se non credi in Dio solo perché non puoi vederlo con i tuoi occhi, allora non dovresti credere all’amore o all’esistenza dei pensieri.

        Il problema sono gli strumenti che utilizziamo.”

        Uno degli strumenti che abbiamo e che spesso non utilizziamo è esattamente il cuore…da lì parte il sentiero del “sentire”.

        Ma tu non hai bisogno che ti venga detto qualcosa che sai vero?
        Ho bisogno io di interrogarmi per poter meglio procedere con chi come te incrocio… e che non è certo frutto del caso!
        Ciao..

        • Nel momento in cui la percepibilita’ di un collegamento
          tangibilmente esistente guadagna in libertà di scambio e di spazio spirituale…si preferisce tacere o magari con risposte tipo ..”.hai detto tutto non sta nulla da aggiungere!”

          Lo accetto …ma non lo comprendo….avverto un senso di “fuga” anche dalla tua splendida poesia che tanto conosce l’amore!

          Giacomo son sempre qui a ringraziarti,perché so che me lo permetti…ma è ciò che non permetti a te che non comprendo!

          In fondo ti ho riscritto io…ed è questo che vuoi venga dimostrato vero?
          Un successo!.. che siamo noi a far accadere le cose …nessun dio…all’infuori di noi stessi!!
          Mi dispiace ma sento che non è così.. Ciao

  3. Ciao Giacomo, sono nuova del gruppo. Ho acquistato il libro e il corso per essere felici. Purtroppo un giorno si è un giorno si piango disperata perché il mio uomo mi ha lasciato dicendo che non vedeva più un futuro con me (non che non fossi la donna giusta) circa un mese fa. Convivevamo da circa sei anni, no figli, no matrimonio ma una vita piena di lavoro (la sua). A fine maggio un litigio, banale, sul nostro futuro e crisi. Spariva, rientrava alle 4 perché non sapeva cosa fare.. io sono distrutta, è stato un fulmine a ciel sereno, ma afferma che la colpa non è mia. Vuole provare a vederci esternamente per capire se la scelta che ha fatto e corretta ma io soffro da morire.. non capisco.. non capisco.. ma mi ama e io amo da morire lui.. cosa posso fare per tornare felice?

    • Sicuramente cambia nickname 🙂
      Anche questo è un’etichetta che ti metti addosso, e non mi sembra particolarmente costruttiva 😀
      Segui il percorso: i 25 passi durano tre mesi, non perché sia divertente, ma perché cambiare è un percorso graduale. Datti tempo 🙂
      La prima cosa è usare la rete per fermare i pensieri negativi.
      All’inizio è un passaggio importantissimo. E con il diario emotivo capire, e iniziare questa “rivoluzione”. Datti tempo e usa spesso i commenti a ogni video per chiedere supporto e darmi così anche modo di seguirti passo dopo passo 🙂

  4. Buongiorno Giacomo ho 59 anni ho unica figlia di 29 (inutile dirti che amo più della mia vita) purtroppo mi ha scoperto mentre raccontavo di un suo problema di salute ad un mio zio.
    Mia figlia è una persona riservatissima e molto determinata (ammetto che questa non è la prima volta che condivido i suoi problemi di salute con amici o parenti) non è per giustificarmi ma non so come spegare mi ritrovo a farlo quasi come se per me fosse un modo per metabolizzare .
    Come ti dicevo dopo che sono stata colta in fragante lei non mi ha più parlato ed è andata a stare da mia madre ora sono solo due giorni , il mio timore è che ora non si fidi piu di me , che non tornerà piu a casa insomma che l’abbia persa.
    Ripeto è una persona molto “tosta”, ho fatto il test e letto dei tuoi commenti li ho trovati interessanti e vorrei che tu mi suggerisca cosa fare, scusa se mi ripeto ma considera che lei è davvero tosta.
    Grazie

    • Ciao Maria,
      per prima cosa rispetta la sua scelta. Cambia il modo in cui ti rapporti con lei: se vuoi fiducia, dalle sincerità al 100%.
      Lavora sul tuo modo di metabolizzare, puoi imparare a gestire con serenità qualsiasi emozione negativa senza bisogno di “sfogare” pensieri e paure o preoccupazioni. Specialmente se riguardano terzi 🙂
      Questa è la cosa principale perché se non elimini i motivi per il tuo comportamento, ci ricadrai, nonostante le buone intenzioni e le promesse che fai a lei. E queste ricadute mineranno sempre di più ogni fiducia.
      Prima tu cambi, poi lei lo può capire. Se vuole.
      Hai scritto che è tosta: bene, rispettala, dimostrale che sai di aver sbagliato e che ne accetti le conseguenze, che aspetterai i suoi tempi e ci sarai comunque. Leggi anche questa pagina 😉

  5. Ciao Giacomo!
    La conosci quella poesia !
    Mi fa piacere perché è mia!
    L’ho scritta dall’alto ed ho distribuito copie…. A quanto pare una è arrivata a te!😉

    O mentre la leggevo ho visto la tua firma ed il timbro delle tue parole…così te l’ho fatta recapitare al tuo indirizzo!

    Sai ….io amo molto le poesie,ma questa rimane più che poesia… AMORE…senza ma e senza se.

    Complimenti sei riuscito ad interpretare ed a catturare attraverso l’uso della parola ,della scrittura e della comunicazione nonché percezione…. la libertà stessa dell’amore!

    Ti abbraccio !

    L.

  6. Ho letto praticamente tutto quello che hai pubblicato negli ultimi 4 mesi ma la teoria non sempre è facile applicarla alla vita e alle relazioni. Io ho 28 anni e quando ti leghi a qualcuno sentimentalmente condividi inevitabilmente le gioie e i dolori di entrambi..noi siamo giovani per carità e a quest’eta le relazioni spesso non portano a niente e non è una novità ma speri sempre che la persona che ti sta vicino voglia il tuo bene, a me è capitato spesso in questi due anni di chiedermi perché, se una persona dice di amarti, quindi come minimo ti vuole bene, riesce a causarti volontariamente o no così tanta sofferenza; mi spiego meglio, avevo 26 anni quando l’ho conosciuta e lei 20, e ci sarebbe talmente tanto da dire che mi limito a questo, dopo appena sei mesi di relazione un giorno le scrive l’ex, lei viene a lavoro da me per rendermi partecipe della cosa e del fatto che avrebbe risponsto declinando l’invito, io che di natura mi fido poco penso, magari maliziosamente, che se non gli avesse dato importanza come diceva Tutta sta fretta non era necessaria, insomma sembrava che volesse ostentare fedeltà per nascondere l’infedeltà e visto che non volevo dire cose a caldo di cui mi sarei pentito me ne torno a casa a pensare cosa fare, chiarisco che sto dubbio ce l’ho sempre avuto, da subito perché certe qualità o valori che uno può ave se li ha davvero prima o poi si percepiscono senza esasperare, comunque il giorno dopo l’accaduto ci vediamo e mi lascia. Senza una motivazione sensata, aveva solo capito che non eravamo fatti per stare insieme, finché a metà agosto si pente della scelta e vuole tornare insieme;io ho accettato il rischio sapendo che sarebbe potuto ricapitare e infatti 6 mesi dopo, a gennaio 2018 tornati da una vacanza mi telefona per lasciarmi di nuovo stavolta perché ha realizzato di non provare più niente. Tralascio tutto il resto ma tanto il senso è sempre stato questo, confusione a parole bianco a fatti nero, aggressività alternata ad affetto per quasi due anni e poi di punto in bianco sparita, e si viveva insieme. Come fai a resta lucido? A esse felice quando ti metti in discussione per qualcuno che vede solo se stesso? Ripeto, ovviamente mi sembra che qui si tratti più di individualità che di relazioni, ma per come la vedo io l’uomo è un animale sociale, mi dica lei come la pensa magari mi da un punto di vista diverso

    • Ah, se ti metti in discussione tu, per i dubbi e problemi altrui, questo ti toglie serenità, equilibrio e lucidità.
      Ma è una tua scelta.
      Quel che consiglio è difficile, non c’è dubbio. Ma è la sola strada sensata da prendere, per poter essere felice (che per me significa più forte dei problemi) e amare senza distacco, egoismo o indifferenza. E questo penso valga la fatica che serve nel realizzarlo 😀

      • Ciao Giacomo come stai?

        Riesci a guadagnare quel poco che serve senza nessun bisogno di arricchirti?

        Riesci a sentire invece quanta ricchezza entra nel cuore quanto lo apri agli altri?

        AMARE…cosa significa e qual’è il modo migliore per farlo?

        Ti amo (ma non perché mi ami)
        Ti amo, ma non come gli altri pensano all’amore,
        non per tenerti prigioniera di una gabbia che,
        pur d’oro e argento, non lascia spazio al volo.

        Ti amo, ma non con la gelosia che distrugge,
        che finge di elargire passione ma nasconde,
        vigliacca, la paura e la debolezza.

        Ti amo, ma non per sentirmi libero, felice e importante,
        e nemmeno come rimedio alla solitudine o come
        salvagente per le mie difficoltà e i miei problemi.

        Ti amo, ma come si ama quando si è liberi e maturi,
        per condividere con te la mia felicità senza pretese,
        per lasciare che tu sia quel che vuoi, senza limiti,
        per accettarti come sceglierai di essere, senza condizioni,
        per esserci accanto a te senza fine.

        Ti amo, ma se dico semplicemente che ti amo,
        non capiresti davvero cosa intendo, perché
        amare come io amo non è comune da vedere,
        perché amare come io amo significa dare
        e mai nulla, in nessun caso, pretendere.

        Ti amo, ma non perché tu ami,
        ma perché voglio amarti,
        e proprio per questo, non smetterò mai.

        Buona serata!

        L.

  7. Ciao Giacomo, mi sono imbattuto per sbaglio nel tuo sito e devo dire che mi hai aperto un mondo, anche se certe cose non sono secondo me così automatiche considerando che nella società di oggi è soprattutto il rapporto con gli altri che crea disagio e sofferenza e per quanto uno possa essere capace di controllare quello che prova o come reagire a determinate situazioni quando i sentimenti sono forti le cose cambiano..non parlo di amore ma di tradimento, e per quanto una persona sappia che quello che prova è frutto della sue visione di ciò che accade quando la persona che ami e di cui ti fidi ti tradisce 2 volte in poco tempo senza assumersi la responsabilità di tale atto perdi la fiducia nelle relazioni in generale, e visto che l’essere umano è fatto per entrare in relazione con gli altri mi chiedo, come puoi tornare a fidarti, quando la persona che diceva di amarti guardandoti negli occhi ti telefona per lasciarti senza una motivazione precisa e senza che tu possa in qualche modo cercare di cambiare la situazione che fino a qualche ora prima sembrava abbastanza normale?
    Non voglio farti perdere tempo perché tanto di storie come la mia ne avrai sentite a decine, quello che credo è che negli ultimi anni la società ci ha reso tutti individualisti, il singolo individuo ormai è più importante, stare bene da soli, l’ego gonfiato a dismisura. Il valore più importante è essere felici come dici te, insegni alla gente a non avere scrupoli e a scegliere sempre se stessa, abbiamo perso il senso della famiglia, il senso della coppia e dell’amicinizia..è diventato tutto una questione di opportunismo, ci so finché mi dai nel momento in cui realizzo di poter avere qualcosa di meglio tanti saluti. L’etica non esiste, vendi un prodotto è come tale fai credere alle persone che possano stare meglio se si concentrano su di se. Tutto perde di valore e se io mi basto non ho bisogno di altro. C’è una cosa in quello che scrivi che mi ha fatto riflettere, quando dici che l’esterno non ti condiziona in negativo, e le tue emozioni negative riesci a scacciarle in pochi minuti o secondi..non credo a tutto questo..se non stai male, non puoi stare bene senza il nero non esiste il bianco è ovvio che la negatività faccia parte della nostra visione della vita ma quello che si prova è dovuto alle reazioni chimiche del nostro cervello e si sa senza il male non esisterebbe il bene..mi pare sia reso tutto in maniera fin troppo semplicistica è che l’interesse ormai non sia sul problema sociale che ormai è abbastanza evidente ma nessuno ne parla piuttosto sull’adattamento del singolo e di conseguenza si accentua ancora di più.
    Secondo me il problema non è essere felici depressi o incazzati perché tanto nella vita prima o poi tocca sperimentare tutti gli stati d’animo, ma i valori, l’etica non conta più cosa è giusto ma cosa mi fa stare bene in sostanza siamo regolati da istinti. La felicità è una cazzata e la vendete tutti come fosse un prodotto, basta accende o spenge l’interruttore ma fortunatamente non è così, fortunatamente c’è ancora chi pur non essendo felice si fa il culo per alzarsi ogni mattina magari scontento di quello che fa ma lo fa comunque e mi da fastidio che ci sia che si approfitti di persone che stanno male per davvero per vende un prodotto come se fosse un’aspirapolvere.
    Grazie dell’attenzione Buona giornata

    • Non so cosa hai letto, ma per quel che mi riguarda non si può essere felice senza amare.
      Ed è vero: oggi ti vendono la felicità in un senso egoistico, di soddisfazione personale in cui gli altri, se non fanno come dici tu, diventano un peso ed è meglio liberarsene. Leggi questa pagina, ti aiuta a comprendere cosa sta al cuore di quello che insegno 🙂

  8. Ciao Giacomo,
    sono Grazia, ho letto alcune pagine del tuo blog e mi sono iscritta di recente alla tua news letter, ho ricevuto la tua prima mail e ti ho risposto, ma rileggendola mi sono resa conto di non averti ringraziato per l’ aiuto che ho trovato nelle tue parole, e che è stato grande.
    Lo faccio ora: grazie.
    nella mia risposta ti ho anche detto che non sono in cerca di una guida che mi faccia crescere , ma non mi sono spiegata forse per il meglio, non vorrei essere fraintesa: volevo soltanto dire che per me non è facile seguire le indicazioni o i percorsi di vita creati da qualcun altro ,ma non perché ritenga di saper fare meglio o perché non reputi valido ciò che trovo nel pensiero di questo qualcuno, in questo caso nel tuo pensiero,;ma potrebbe trattarsi ugualmente di Jung o di Hillmann o di Nietzsche, o di Socrate oppure di tanto per citare qualche pensatore che trovo vicino al mio modo di sentire…soltanto penso che la realtà è per ognuno esclusiva creazione propria e non sarebbe valido per me servirmi del sentire di un altro, non mi porterebbe realmente a crescere e trovare me stessa , proprio perché io sono io e tu ( e Jung e Hillmann e Nietzsche e Socrate…) sei tu,; esistono infiniti mondi e tutti siamo uno di questi infiniti, impossibile essere altro…la nostra unicità esige che troviamo le risposte ( ma anche le domande) dentro di noi.
    Però è vero che entrando io nel tuo mondo- pensiero, ed in quelli degli infiniti altri con i quali entro in contatto nella mia vita – e perché no , anche con i mondi – pensiero con i quali non entrerò mai in contatto- posso capire meglio il mio mondo, conoscermi meglio grazie alla luce che si riflette su di me e che promana dal tuo essere… E di questo ti ringrazio, e ringrazio tutti gli amici ( mai conosciuti e che hanno vissuto un altro Spazio ed un altro Tempo rispetto a me) che mi hanno aiutato ad essere ciò che sono e ad arrivare dove sono adesso , ad ampliare la mia consapevolezza, a guarire le mie ferite, a spiccare il volo dal nido pur con l’ ala ferita …se volevo vivere e non morire…tanti non puoi ingraziarli o non lo hai fatto a suo tempo: ecco vorrei in te ringraziare tutti.
    Anche presenze che non so valutare se appartengono ad un piano reale – seppur di una realtà diverse da quella che viviamo noi- e che tanto mi hanno aiutato nella mia ricerca della verità , della realtà , di me stessa di Dio , (qualsiasi cosa voglia dire questa parola) ; ringrazio tutte quelle apparizioni e quegli esseri che si sono mostrati a me nel sogno , sotto forme diverse, o nella realtà , ma con aspetti insoliti ( per esempio sotto forma di un improvviso vento martutino caldo nel mese di dicembre, il 21 ; che poi ho scoperto esistere davvero nella storia dell’ umanità e trattarsi del vento Noto,
    del quale parla anche Omero nell’ Odissea, che soffia proprio il 21 o 23 dicembre – o di otto colombe bianche appoggiate ad un muretto una mattina che andavo a correre ,che mi hanno portato un messaggio importante…) ringrazio tutti questi angeli ( nel senso di Angelos: faccia di dio , interfaccia di comunicazione tra il Mistero e l’ Uomo) che mi hanno porto la mano quando ne avevo bisogno.
    Ringrazio anche te , angelo che due volte ti sei mostrato proprio quando ne avevo bisogno e dicendomi proprio le cose che non riuscivo a trovare da sola , che mi hanno permesso di ritrovare la via smarrita .
    Grazie.
    Leggerò con piacere le cose che scrivi e che vorrai inviarmi, e – se posso- ti scriverò anch’io su questo blog ogni tanto per dirti – e dire a chi legge- ciò che sento il bisogno di dire.
    Un saluto.
    Grazia ( kariteares)

  9. Ho letto le tue pagine, il tuo libro è vari commenti.
    Ho trovato tante cose utili ma ho una richiesta da farti.
    Sono reduce dalla fine di una relazione e la solutudine legata alla mancanza della persona è una condizione che ero sicuro di conoscere e trattare ma mi trovo in difficoltà
    Potresti indicarmi qualche pagina o lettura che possa aprirmi o aiutarmi a questa nuova condizione?
    Grazie

  10. Ciao! Mi sono reso conto che non vivo bene le relazioni sentimentali. Quando mi avvicino ad una ragazza lo faccio sereno e libero e do senza PRETESE. Se però inizio una relazione con lei inizio ad essere pieno di ansie paure scarsa autostima inizio a paragonarmi agli altri… invece di un piacere diventa un ossessione. Quale è il motivo? Ho letto il libro e ho capito che devo dare senza aspettare niente ok. Ma come posso dare se sono bloccato? Non è la prima volta che ti scrivo. Mi consigli più un incontro Skype o abbonamento alla scuola? Grazie comunque Delle tue risposte sempre accurate fai un gran bel lavoro.

    • Ciao Denos,
      o la Scuola o un percorso su Skype, più di un incontro singolo.
      Il punto è capire come vivi la relazione, che ruolo gli dai, cosa rappresenta per te e di conseguenza da dove derivano le tue paure.
      Io farei un primo mese nella Scuola: avrai molto su cui lavorare sin da subito e anche i video sulla relazione di coppia.
      Poi, tra qualche settimana, vedremo cosa succede. E usa i commenti alle lezioni per farmi capire che difficoltà incontri 🙂

      • Ok grazie! Mi interessano i temi trattati nella scuola, ma come è strutturata? Non capisco se in un mese vengono trattate tutte quelle lezioni una dopo l’altra, se avvengono tramite Skype.. insomma queste cose qui. Grazie in anticipo!

  11. ciao Giacomo sono anna una ragazza di 18 anni e tratto tutti male anche un ragazzo che sto conoscendo mi ha detto che ho un carattere schiffoso e è d a un po di tempo che mi sta chiedendo di cambiarlo perchè non mi sopporta più e perchè a me tiene daverro tanto e se gli rispondo male ci rimane male e soffre e a me questa cosa dispice tantissimo perchè non lo voglio fare soffrire mi puoi aiutare per favore a cambiare il mio carattere grazie

  12. È molto bello il tuo libro. E mettendo in atto i tuoi consigli mi sento sempre meglio. Ma temo di perdere prima o poi questa serenità, e temo di tornare indietro. Come si fa a rimanere sempre allenati alla felicità?
    Ciao!

  13. Digitando su Google : come dimenticare un amore difficile, mi è uscita la sua pagina diventare felici.it
    Spiego sommariamente la mia storia: da aprile 2015 ho una relazione con un uomo più grande di me di 22 anni, ho investito molto su di lui compresa la mia ex famiglia. Il problema è che qui dopo quasi tre anni mi trovo a dover stare sempre e solo alle sue regole, mi sento dire che sbaglio e che le discussioni sono causate dal mio carattere e ricevo critiche perenni su ogni settore della mia vita. però dice di Amarmi. Quest uomo dovrebbe rimanere solo tra un mese poiché la ex vive ancora con lui , nella teoria dovrei andare a vivere con lui io ho anche due figli piccoli … sono terrorizzata sinceramente mi trovo in uno stato di angoscia perenne e tutti questi mesi di attesa di accettazione di ogni sua regola di promesse mantenute e altre no, mi hanno portato ad un livello di disistima di me stessa e di perdita totale di energia. Io ho un grande attaccamento a questa persona e l idea di lascialo andare mi fa malissimo, ma anche questo sistema a senso unico dove io praticamente non sono nessuno e dove le mie richieste vengono anziché accolte, criticate, mi blocca totalmente e mi fa provare un senso di smarrimento e sinceramente non so davvero se tutte le mie attese e patimenti ne valgano la pena…come posso uscire da questo Loop? Non voglio piu fare la parte dello zerbino, rincorrerlo, aspettarlo, cercarlo e sentirmi sempre come se mi facesse un favore…grazie della gentile risposta

    • Ciao Iris,
      per amare dobbiamo essere indipendenti emotivamente.
      L’amore è comprensione, rispetto, accettare l’altro, aiutarlo a crescere.
      Un conto è dire di amare, altro è amare davvero. Leggi questa pagina.
      Poi iscriviti alla mia Scuola e inizia un percorso che deve portarti a vivere con serenità, equilibrio e indipendenza ogni situazione, una libertà indispensabile in qualunque relazione di coppia 🙂

  14. Ciao Giacomo ciao a tutti io sono nuova, ho trovato per caso questa pagina e mi sono interessata da subito leggendo.
    Mi chiamo Sharon e ho 27 anni, la mia infelicità è iniziata nel 2014 quando è venuto a mancare mio padre.
    Dal 2014 fino ad oggi, non riesco più a essere felice come lo ero prima, mi arrabbio con chiunque, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico e ansie, sono sempre nervosa,faccio fatica a dormire alla notte. Ho preso il cibo come uno sfogo.
    Mia mamma continua a dirmi che devo andare da uno psicologo e sfogarmi con lui ma non mi fido molto degli psicologi dal momento che comunque ho avuto una brutta esperienza.
    NON SO PIU COSA FARE E COME COME COMPORTARMI LA MIA VITA E LA MIA FELICITÀ È VENUTA A MANCARE IL GIORNO IN CUI HO PERSO MIO PADRE.

    • Ciao Sharon,
      indipendenza emotiva. hai visto le risorse? Ci sono molti corsi che sarebbero perfetti per te, ma potremmo anche sentirci e fare un lavoro personalizzato.
      Di certo se resti ferma e non fai nulla, nulla cambierà. Entra in Scuola e trova la strada giusta per te 🙂

  15. Ciao Giacomo.
    È un periodo che nuovamente mi sento giù, che non vedo nessun stimolo, che piango per nulla e che mi sento distante dal mio ragazzo… anche in passato mi è successo la stessa cosa, poi attraverso una curetta sono stata bene… vorrei cercare di stare meglio aiutandomi da sola. Come devo fare?

      • Scusami Giacomo,se mi permetto di intervenire,volevo solo dirti di essere stata anche io su questa pagina,di essere venuta a conoscenza anche di una scuola se ho ben capito!

        Sai cosa sento ?
        Questo mio senso di “Infelicità”che provo nei confronti di tutte quelle persone che per raggiungere la ” felicità ” devono pagarne un prezzo,un costo, sarebbe bellissimo che lei desse questi consigli sotto forma di aiuto in modo umano senza uniformarsi ad un sistema monetario senza cui non si riesce a farne a meno..

        Cavolo ,tu sei bravissimo Giacomo!…e so che in partenza eri solo motivato a dispensare questo senso di felicità, perché tu ne sei stato baciato per prima da questa felicità… Che Cosa vi cambia davvero?Il denaro?

        Tu dai dei bei consigli su come cambiare!
        Ma se devo vedere come ha agito su di te questo cambiamento non so se è poi così giusto il cambiamento..

        Giacomo …..smentiscimi …
        Dimmi che il mio “sentire” è indice di infelicità immotivata..dimmi che la felicità la condividi con tutta l’umanità senza prezzi con necessità di sconti …

        Dammi una ragione per non sentire quanta importanza hanno le emozioni anche negative senza che io avverta altra negatività attraverso quel dio denaro che tanto ci rapisce!!

        Dammi una motivazione che non menzioni denaro….”condividendo”tra tutti noi il bene ed il male ….e soprattutto quella capacità di saper piangere in modo istintivo e genuino e di saper sorridere del nostro piangere con quelli come te che magari ci sono passati prima…ma non dirmi che devo” acquistare” libri o lezioni facendone un business delle nostre “emozioni”..!

        L.

        • Ciao Lara,
          se ti iscrivi alla mia newsletter condivido con te la mia esperienza personale, prima di tutto, e come Coach quasi ogni giorno e nel blog trovi oltre 100 guide dettagliate e precise in cui spiego tutto. Sono risorse gratuite.
          Ma io voglio aiutare gli altri spendendo per questo ogni minuto della mia vita, e per farlo devo anche guadagnare il necessario per riuscirci.
          I prezzi dei miei corsi sono probabilmente i più bassi che trovi, cerco di renderli accessibili a tutti.
          Non voglio diventare ricco, ma solamente vivere continuando a fare a tempo pieno ciò che amo e che, da quel che mi scrivono, funziona ed è utile agli altri 🙂

  16. Buongiorno Giacomo !
    Noto tutta l’affluenza di persone che chiedono consigli o addirittura seguire un corso per vincere le paure del quotidiano e per cercare quel senso di felicità alla quale spesso si aspira anche con frustrazione!

    Lei ….lei è felice di questo ruolo che ha liberamente scelto ….non sente mai un senso di responsabilità serio sulla vastità di queste persone che spesso si perdono…crede davvero che possano trovare la felicità seguendo un corso online o devono affidarsi solo a se stesse per non dare a lei una responsabilità che poi nella realtà non si realizza??

    Grazie.

    L.

    • Per me è un onore e una responsabilità.
      Non disprezzerei i corsi online, non sono tutti uguali e conta cosa ci trovi.
      Io insegno solo quel che faccio, quel che vivo. Mostro una strada e aiuto a percorrerla.
      Ovviamente ognuno deve farlo con le proprie gambe e ovviamente ognuno è libero di condividerla o meno.
      ma di una cosa non ho dubbi: se la segui, la felicità è questione di tempo 🙂

      • Se la segui la felicità è questione di tempo!

        E se fosse la felicità ad inseguire noi?

        Quando apprezzeremo meglio tutto ciò di cui disponiamo….ci incontreremo…. magari sullo stesso sentiero e in questo stesso viaggio!!

        Ciao coach!

        L.

      • Le tue parole potranno ingannare i miei sensi,ed io immaginare cose che non sono tali,incapace di riconoscere l’Amore.

        I tuoi comportamenti potranno ingannare i miei occhi,
        lasciandomi credere in cose che non sono vere,
        pensando di riconoscere l’amore dove non è.

        L’ Amore è educato e cortese e non fa schiamazzi,
        non urla la sua presenza e non grida il suo arrivo ,non deve dimostrare di essere se stesso,da questo potrai riconoscere l’amore.

        Lo vedrai perché non chiederà dimostrazioni,lo capirai perché non pretendera’ nulla e non porrà limiti,
        si donerà senza posa e senza fine,senza tregua e senza inganni.

        Sarà limpido e trasparente senza celar e nulla,lo riconoscersi perché non ci sarà violenza,possesso ,gelosia o costrizione.

        Per riconoscere l’amore osserva tutto attorno,se nulla ti impedisce di andare in ogni direzione,se nulla ti nega una scelta o una decisione, se nulla vuole da te e tutto dà ,
        allora è Amore.(G.P)

        L’ Amore non ha condizioni ,né limite, né incertezze…l’amore sa riconoscere l’Amore!

        L.

  17. buongiorno, non mi sento sicura quando cammino e mi devo attaccare a qualche mobile (in casa) o altro. Perche’ un giorno mentre cucinavo mi e’ venuto come un qualcosa in testa e ho dovuto attaccarmi per non cadere. Da quel giorno ho paura di cadere. Fuori casa esco sempre con mio marito sotto braccio. C’e’ qualcosa che posso fare. Grazie per la risposta. Cordiali saluti.

  18. Ma perché bisogna “amare” per forza? E se non volessi proprio? Caro Giacomo, io voglio, anche a costo di essere giudicato insensibile, arido, esprime la mia visione totalmente fuori dal coro da te e da tutti i paladini dell’amore a tutti i costi. Tutti i vostri articoli e quelli di tanti altri si basano su questa parola, amore, che viene ripetuta sino alla nausea, mentre per me l’amore “incondizionato” proposto negli articoli del blog è soltanto una maschera per non soffrire, un inganno assoluto che viene messo in atto solo per evitare lo scacco della non-risposta e del rifiuto da parte dell’altro!. Ma paradossalmente è egoismo anche questo secondo me e anche illogico. Infatti perché dovrei sacrificare i miei interessi a quelli degli altri? Se non ottengo niente in cambio io non lo farò mai, e sottolineo MAI, è soltanto un asservimento all’altro quest’amore incondizionato, è stupidità al massimo grado, consiste nel farsi spesso un danno obiettivo sacrificando magari opportunità, denaro, perfino salute per nulla. Quindi NO, e ancora NO, decido che è tutto un inganno e anche se non applicando i consigli sarò infelice (ma non credo, ho altre vie per la felicità….) io ti dico davvero che non mi interessa, perché ritengo la felicità proposta un’IDIOZIA che rifiuto. La mente ci è stata data non per essere felici, ma per essere consapevoli, cosa ben diversa, ed alla fine la felicità proposta consiste sostanzialmente nel “drogare” la mente inebriandola di una serenità falsa che io rifiuto proprio come il paradiso artificiale prodotto da una sostanza stupefacente.

    • Perché l’amore è l’unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta, e che crea felicità.
      In un certo senso amare è “egoisticamente” la scelta più intelligente.
      E no, non è obbligatorio: chi ti costringe a vivere una vita felice e meravigliosa? 😀

      • In realtà io credo che spesso invece l’amore crei un sacco di dipendenze affettive, dagli altri, dai loro atteggiamenti, dal fatto che stiano bene o male. Non credo che sia l’unica cosa che rende la vita degna, anche perché non siamo nessuno per giudicare davvero la “dignità” di un’esistenza. Quante volte, per amore, ci si fa del male, ci si depriva o si entra in depressioni gravissime a seguito della perdita o del distacco dalla persona amata? Si dipende, è questa la verità. Una cosa può anche darti sensazioni bellissime, ma non essere positiva per te, portarti a privazioni, renderti più fragile, più vulnerabile e manipolabile.
        All’opposto esaminiamo un attimo i sentimenti etichettati come negativi, io le dico che per me non lo sono sempre. Nella storia umana infatti quando l’uomo si è ribellato alle ingiustizie, alle tirannie, non ha provato certo amore, ma semmai astio, odio, eppure quella rabbia l’ha portato a progredire, a ribellarsi al male. Quel sentimento negativo era il segno che erano consapevoli della gravità della situazione in cui versavano. Provare rabbia può servire a ribellarsi efficacemente contro chi vuole privarti di dignità e sottometterti e quindi anche se fa star male è positivo. Eliminare tutte le emozioni negative secondo me significa privare la persona di una parte consistente di umanità, ed è un’ideale molto simile all'”Apatheia” dei filosofi stoici, che prescrivevano l’accettazione di ogni cosa, ma in questo modo di fatto erano asserviti al reale, non liberi.
        Inoltre se io, con la mia ragione, comprendo che un qualcosa mi conviene, perché dovrei rinunciarvi anche se non conviene ad altri ed è contro i loro interessi? Se vi rinuncio mi sottometto all’altro, e questo non mi sembra intelligente, è contro la mia parte razionale che voglio seguire, forse la rinuncia per gli altri è socialmente conveniente, ma io non voglio seguire i condizionamenti sociali. La saluto.

        • L’amore non ha nulla a che fare né con la dipendenza affettiva né con la sofferenza.
          Nessuno soffre per amore 🙂
          Si soffre per paura, e la si confonde con l’amore.
          Perché amare? Perché solo se ami sei felice.
          Non è obbligatorio 😉

        • …….E allora perché la frase che viene pronunciata da un’infinità di coppie molto innamorate e romantiche è :”Tu sei la cosa più importante per me, senza di te non vivrei” o similari? In questo modo concorderai che la teoria è una cosa, la pratica un’altra: in teoria l’amore dovrebbe renderci liberi, ma nella pratica ci rende più dipendenti e porta a “gonfiare” l’importanza che le persone hanno nella nostra vita al punto da renderci soggette a loro.
          Inoltre non ha risposto alla domanda principale, e cioè perché rinunciare a ciò che obiettivamente è un bene per noi sacrificandolo per un altro? Lei non mi convince affatto, io resto sulle mie posizioni. Addio.

  19. Ciao a tutti mi chiamo Carlo Di Corato ed ho 51 anni sono un imprenditore Romano .come potete vedere ci metto nome e cognome
    Vedo tanti commenti , non giudico ma prima di esprimersi dovreste perlomeno fare un corso o leggere il libro . Giacomo è una persona molto alla mano e semplice nel linguaggio , è vero tutt’a la vita non può cambiare come vorrebbe lui , ma una mano te la da diventando più flessibile nelle pretese che ogni individuo ha . COme lui dice , ora vivo la vita REALE quella che è ,non facendomi pippe mentali sul passato e sul futuro ,cerco di modificare anche le mie REGOLE Ferree che ho sia in famiglia sia nel lavoro .potrei scrivere per ore .Ringrazio molto Giacomo per quello che mi ha fatto capire dopo tanti anni di vita
    GRAZIE

  20. L’amore è una scelta .. Come la felicità .. Non arriva ma la crei dentro te.. Giorno per giorno ti impegni a vedere il lato positivo delle cose .. E ringrazi per le meraviglie della vita ..
    Anche solo andando a camminare nella natura sento quanta fortuna abbiamo ..
    Nella relazione scelgo ogni giorno di impegnarmi .. Si ho paura di amare a volte ma poi la Supero perché la vita non è sempre felicità ma saper affrontare gli ostacoli e poi riderci su 🙂

  21. Ciao Giacomo.
    Da qualche mese ormai sto passando momenti mai provati prima. Ci sono momenti di grande positività, ed altri in cui vedo tutto nero nella mia vita, e penso che io sia una nullità.
    Leggendo quello che hai detto, e con cui mi trovo d’accordo, ho deciso di chiedere il tuo aiuto. Spero che quello che dici, e dirai, mi serviranno per comprendere davvero come riuscire ad accettarmi sempre e totalmente.

  22. Ciao!Mi chiamo Pamela ho 33 anni e da un po’ di tempo vivo forti crisi d ansia, praticamente appena apro gli occhi alla mattina il mio cuore galoppa a mille e la mia paura piu’ gande e’ quella che primo o poi boom! Espolde! Nonostante visite nella norma non riesco a non avere PAURA. I test fatti mi hanno portato a riflettere molto! Tutto veramente interessante !!! Mettere in pratica le
    Soluzioni .. “difficile”
    Ma nn impossibile!! Voglio ritrovare la mia energia combattiva!!!! Spero di farcela! Grazie!

  23. Ciao!
    Ho fatto il test per puro caso, perché sto attraversando da un mese una crisi mentale piuttosto duratura e che influisce molto sulla mia relazione.
    Sono felicemente fidanzata con un ragazzo che fa anche l’impossibile per rendermi felice da quando ci siamo conosciuti, ed io lo sono, pian piano mi sono innamorata di lui follemente e questo amore non è assolutamente mai cambiato e non è mai stato messo in discussione fino a quando un altro ragazzo, provandoci con me, non ha fatto altro che mettere in discussione la mia storia con frasi del tipo “lui non ti merita, tu sei molto più matura”, io ovviamente dentro di me sento di amarlo, ma queste emozioni negative e questi pensieri ossessivi offuscano tutto il mio amore e per quanto io mi sforzi non riesco a stare meglio, oppure mi convinco che non ho alcun motivo per stare male e poi dopo un po’ torno a stare male di nuovo. La situazione si attenua, ci sono giorni che vivo in depressione e altri in cui sto meglio, tutti che mi convincono che passerà, che è una cosa normale che a quest’età capita a tutti, che è facile lasciarsi abbindolare da giovani, ma l’amore è più forte di qualsiasi altra cosa, e se io amo così tanto il mio ragazzo che darei la mia vita per lui anche adesso che sono confusa, perché non riesco più a vederlo come prima? Perché quando lo guardò tutto ciò che mi viene da pensare è “ma a me piace davvero?” quando so perfettamente che è così? Io sono sempre stata una persona ansiosa, e queste sono paranoie infondate, ma da un mese ho dimenticato cosa significhi essere felice, e voglio tornare ad esserlo con tutto il cuore e tutte le mie forze, con lui, perché è la persona che più amo al mondo.
    Spero in una tua risposta e di conseguenza in un tuo consiglio.

      • Ti ringrazio davvero tanto per i tuoi consigli, sto aprendo la mente, gli occhi e sto capendo molte più cose rispetto a quante ne capissi prima.
        Sento di poter affrontare certe situazioni in modo diverso ora che ho capito che dipende tutto da me.
        Le tue pagine sono molto utili!

  24. Salve vorrei chiedere un consiglio come cambiare ..una situazione piu complicato la mia …..non sono di qua vengo da fuori sono stato innamorata di mio marito …poi una figlia e dopo 18 anni scopro mio marito preferische lo stesso sesso ….lui essendo sempre gentile mi manipulata mi annulato reso insicuro mi stessa autostima zero …..perso lavoro via mio insicurezza non ho nessuno di mia famiglia che posso contare anzi non mi credono mi hanno tagliato pure contatti …..sono sola con una bimba e senza lavoro che dura pure trovare via del posizione di paese ….depressione da anni non posso permetter un aiuto professionista …..come posso cambiare stare felice lo so devo rinuncciare mia felicità fare crescere mia figlia ma spesso mi piacerebbe stare un po più felice …..grazie per il consiglio

    • Ciao Noemi,
      se rinunci alla tua felicità, cosa doni a tua figlia ogni giorno? Gioia o sofferenza?
      Tu DEVI diventare felice, per te, per lei. E fortunatamente hai tutto quello che ti serve.
      Da dove iniziare? Dalle tue emozioni. Parti da questa pagina, leggila, applicala e leggiti un po’ alla volta tutto il blog, è pieno di consigli e idee e lascia un commento a ogni pagina per dubbi e supporto: ti risponderò volentieri 🙂

  25. Ciao Giacomo, ho letto alcuni tuoi articoli e anche parte del libro Indipendenza affettiva. In linea di massima sono d’accordo con te: non è l’amore di quella persona, né il raggiungimento di quel successo lavorativo o il possesso di più o meno beni materiali che danno la felicità. O meglio: la nostra felicità non deve dipendere da questo. Tuttavia mi pare che quello che proponi sia quasi un ideale di “atarassia” se le mie reminiscenze di liceo mi supportano bene. Non farsi toccare troppo da nessuna cosa o persona in modo da vivere sereni sempre. Io invece credo che il dolore e l’infelicità facciano parte della vita: se l’uomo che ami ti lascia è normalissimo sentirsi addolorati e infelici, se l’esame ti va male o se muore una persona cara si proveranno differenti stati di dispiacere o dolore. Ma l’obiettivo della vita secondo me NON è ESSERE SEMPRE FELICI secondo me, ma vivere!E certo non significa nemmeno restare e crogiolarsi in situazioni dolorose, ma quindi vivere tendendo al bene e alla serenità, ma accettando che della vita fanno parte anche dolore, sconforto, disperazione, insieme a gioia, entusiasmo, felicità, serenità o anche semplice noia e tranquillità
    A me pare che oggi invece il problema è che tendiamo a negare e allontanare qualsiasi frustrazione o emozione negativa, me compresa. Ma oggi invece la penso così. Un abbraccio!

    • Ciao Valeria,
      come scrivo nel libro non ci sono emozioni negative.
      Io parlo di amore, altro che non farsi toccare. Devi immergerti nelle cose e nella vita. Ma senza lasciarti condizionare.
      Provare un’emozione è sempre legato al senso che dai alle cose. Non c’è un’emozione sola che stia nella realtà di quel che accade.
      poi non dico che non puoi provare dispiacere, ma che è qualcosa che dipende da te e non dall’evento che vivi.
      Per me essere felici significa mantenere serenità e gioia di vivere anche nel dispiacere o nel dolore.
      Non è fuga dai problemi, come tantissimi oggi propongo vendendo una visione della vita in cui hai tutto e non c’è niente che vada storto, ma la capacità di viverli sapendo farlo con serenità 🙂

  26. Ciao Giacomo,

    Ho letto il tuo libro “indipendenza emotiva ”
    Mi è piaciuto molto e lo sto prendendo come punto di partenza.
    Sto vivendo un momento difficile perché ho scoperto da poco il tradimento da parte del mio partner e io vorrei tanto perdonarlo e cancellare ogni ricordo brutto del passato legato a questo suo tradimento e alle sue mille bugie.
    Siamo umani non è facile, ma io lo amo e vorrei stare con lui nonostante tutto.
    Voglio perdonarlo ma non è facile tornare come prima e vorrei capire come fare per cancellare il passato o fare in modo che non mi renda sempre triste .
    Ho degli alti e bassi pazzeschi .
    Grazie per l’ ascolto .
    Adriana

    • Ciao Adriana,
      non è semplice, ma proprio nel libro il secondo capitolo è dedicato al tema del passato. non ha senso cercare di cancellare i ricordi, devi “cambiare la didascalia”. E per farlo devi diventare felice, di tuo, a prescindere dal resto, da tutti. Leggi questa pagina sul perdono.
      E se vuoi possiamo farlo insieme, così ti seguo e ti guido, e in questa pagina ti spiego come 🙂

  27. Ciao Giacomo
    Intanto complimenti per l’articolo.
    Vorrei esporti un problema che mi sta devastando: sto con un ragazzo da 9 mesi e da 3 lui ha finalmente trovato un lavoro. Un lavoro che non ha orari fissi, che lo tiene tutto il giorno al volante sotto il caldo e ha un solo giorno di riposo in quanto al secondo giorno lo fanno lavorare sempre.
    Abbiamo 29 e 32 anni e non possiamo convivere per adesso.
    Il problema è che lui è devastato da questo lavoro e frustrato perché non può darci il tempo che meritiamo e le attenzioni che io merito secondo lui. Non vuole perdermi ma crede che lasciarci sia l’unica soluzione perché trova frustrante farsi vedere da me a pezzi e passare il tempo stanco invece che avere energie per noi.
    Non può lasciare questo lavoro perché ha un mutuo e non può stare altri mesi infiniti senza entrate.
    Ti prego dimmi come posso aiutarlo e come dovrebbe approcciarsi. È abbattuto e io sto soffrendo da matti per paura di perderci

    Grazie

  28. Ciao Giacomo, 
    Sono giorni che penso.. ma non riesco a trovare una soluzione.. Il mio grande cruccio è il lavoro, sono una consulente previdenziale finanziaria e trainer fino a poco tempo fa di un piccolo gruppo di ragazzi. È un lavoro piramidale ed a provvigione. Se chiudi il contratto guadagni altrimenti hai fatto una consulenza gratuita. Un lavoro che ho fatto con passione perché il tema previdenziale è importante per i giovani di oggi, ma è un lavoro che non da sempre soddisfazione perché il mercato del lavoro è instabile, la gente ha paura e non tutti sono disposti a impegnarsi a risparmiare per il futuro. Quindi per arrivare a fine mese e fare l’obiettivo devi correre e il senso di responsabilità e il sistema ti dice che se sei lontana dall’obiettivo devi occupare anche il tempo in cui vorresti fare altro per recuperare. Quindi vivi male la situazione perché rispetto l’impegno i guadagni non corrisponde spesso… il problema diventa quindi economico perché spesso non bastano a fine mese per pagare tutte le spese e in più c’è un problema di malessere generale poiché trascuri te stessa e i tuoi cari e la cosa è insopportabile… ma il senso del dovere è forte. Quindi infelicità ed ansia incombono. Cambio lavoro o cerco di cambiare modo di vedere le cose? Chi mi dice continua che sei brava chi mi dice cerca altro. L’orgoglio mi dice continua non far vedere che molli… ma dall’altra parte sono proprio stanca di telefonare e correre dietro ai clienti che non hanno tempo, correre in macchina a destra e a manca, consumare benzina, lavorare gratis, perché poi anche la parte amministrativa non è retribuita…. Se le cose ti vanno bene puoi guadagnare bene ma se vanno male fai la fame… e in questo lavoro oltre la bravura devi avere anche tanto culo. Sono stufa di arrancare e cancellare tutto ciò che mi sta intorno. Allora sono io che devo cambiare testa o è il lavoro che non fa per me? Cosa devo fare? GRAZIE

    • Ciao Vik,
      magari entrambe 🙂
      Se cambi testa potresti scoprire che il lavoro può andare, ma potresti anche scoprire che è altro ciò che vuoi fare.
      Potresti anche sfruttare le tue qualità e capacità per fare altro o se per te il tema previdenza è importante, trovare altri canali per lavorarci con meno stress.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina e poi scrivimi 😉

  29. Ciao Giacomo, ti espongo la mia situazione, cercando di essere il più chiaro econciso possibile.
    Io e la mia ex ci siamo lasciati a novembre scorso, dopo 11 anni di fidanzamento. Il nostro rapporto all’inizio era belissimo, anche se con qualche problema dovuto sia dalla mancanza di lavoro che dalla mia famiglia che avendo una mentalità retgrada hanno fatto tutto il possibile per metterci i bastoni tra le ruote, ma lei nonostante tut questo mi è stata sempre vicino e mi ha amato.
    però negli ultimi 2 anni il nostro rapporto si era un pò inclinati, da parte sua della trascuratezza, nel senzo che non si prendeva cura di se, come prima, e sopratutto vedevo che si stava chiudendo sempre di più, non ha mai cercato di aprire il so cuore e la sua mente a me, cercando di risolvere il prblema insieme, io di conseguenza iniziavo a non sentirmi più amato e desiderato, sino a quando un giorno l’ho tradita, premessa che per motivi X, nel mio tradimento non vi è stato un rapporto fisico, ma solo erbale in quanto la persona era lontano da me centinaia di kilometri. Un giorno l’ha scoperto ci siamo lasciati, ma rimanendo sempre in contatto, dopo un mese io ho troncato con quella nuova e dopo un chiarimento siamo tornati a stare insieme. l’anno scorsoa novembre la mia ex mi ha lasciato, definitivamente, ma eravamo rimasti amici, sino a quando 2 mesi fa ho scoperto ch mi aveva lasciato perchè aveva una relazione con un’altra persona, (premessa che cmq io ho contributo moltissimo nel farla allontanare dinuovo, in quanto mi ero lasciato un pò andare, non mi prendevo più cura di mestess, ero sempre triste, e asociale, ma sopratutto non la facevo sentire più donna ne amata), quando ho iniziato ad intuire tutto, le chiedevo spiegazioni, e conferma, ma lei negava sempre tutto, dicendomi che ero io ad avere le allucinazioni, che non era vero niente, negava anche difronte all’evidenza, avevo notato il suo repentivo cambiamento, sembrava la ragazza di cui mi ero perdutamente innamorato, cosa che lo sono a tuttora, allorchè, io avendo solo sopetti, le avevo giurato che ero cambiato, ho inziando a prendermi cura di me stesso, cambiando sopratutto il modo di ragionare, e prestandole attenzioni che non le davo più, le ho chiesto in tutti i modi di darmi un’altra possibilità e che sarebbe stato tutto diverso, ma lei prendeva solo tempo, sempre negano l’evidenza dei fatti. , cmq poi l’ho colta sul fatto e lei mi ha detto che era solo colpa mia, perchè non aveva più fiducia in me, che non si sentiva più donna e non si sentiva più viva, cosa che con l’altro invece lo è. A questo punto mi è crollato il ondo addosso, ero disposto a PERDONARLA se fosse stato solo una cosa platonica come è successo a me, e come ha fatto lei a suo tempo, ma dopo che la mia ex, doo , anni che è stata la mia donna, che ha giaciuto solo con me, dopo che abbiamo superato 1000 ostacoli insieme, ha concesso il suo corpo, che per me era sacro, ad un altra persona, mi ha fatto terribilmente male. Adesso mi trovo in un enorme bilico, da un lato l’amo più della mia stessa vita, dall’altro, non riusciro mai ne a perdonare ne ad accettare quello che ei ha fatto, anche se ammesso e non concesso, abbia avuto ragione o torto. Perchè se ipoteticamente un domani dovessimo tornare insieme, da un lato vi sarebbe l’amore da parte mia, dll’altro sono sicuro che non riuscirei neanche a sfiorarla. Tu cosa mi consigli?, grazie anticipatamente

    • Ciao Jhonny,
      fai un passo alla volta.
      Se l’ami come dici, potrai anche arrivare a perdonarla come oggi non credi. mai dire mai, non c’è detto più azzeccato 😉
      Ma devi fare un passo per volta. Cominciare a eliminare ogni emozione negativa, ogni sentimento di rabbia o delusione per quello che è accaduto.
      Non pensare a cosa farai domani, pensa a migliorare oggi e poi, quel che succederà, si vedrà.
      Io ti suggerisco di partire da questa pagina, poi da questa, che sono un inizio 🙂

  30. Non sono d’accordo sul discorso pretese e desideri.. nessuno ha diritto di rubarci il nostro tempo prezioso , tanto quanto quello degli altri. Un conto è saper aspettare, un altro è aspettare all’infinito. Se una persona ti dice ti voglio bene, ma ti tratta come un’appendice della sua vita e tu tieni a quella persona, desideri all’inizio quando non hai aspettative verso quella persona. Più il rapporto si consolida, più richiede cure e non egoismo, tagliare fuori una persona dalle sue amicizie e dai suoi affetti… amare significa coinvolgere l’altra persona e non solo a parole, ma con i fatti. Non sei nel torto tu che pretendi, ma l’altra persona che ti esclude e ti ruba il tempo per il suo egoismo.

    • Ciao Luna,
      le persone sbagliano, e sono egoiste. Perfetto.
      Pretendere è sempre un errore, anche fosse meravigliosa la cosa che pretendi. Perché la pretesa corrode alcune le cose belle e provoca sempre e solo emozioni negative.
      Se quel che faccio non ti piace, non pretendere che non lo faccia, trova soluzioni, poni dei limiti, metti “paletti” sani per te.
      Per me egoista non è chi fa quel che vuole, ma chi vuole che gli altri facciano come dice lui 😉

  31. Ciao io è da un anno che soffro di cervicale sn andata in ansia che nn mi fa uscire di casa…. io vorrei smetterla di preoccuparmi la cervicale nn è nessuna grave malattia grave grazie al cielo ….io vorrei uscire da qst circolo vizioso xche sto 24h agitata….qual è il primo passo che potrei fare per essere serena e vivere la mia vita da 25 enne…grazie mille.

  32. Buongiorno Giacomo, vorrei porre alla tua attenzione il mio disagio:
    ho un compagno da ormai sei anni e negli ultimi quattro stiamo vivendo una relazione a distanza. Sempre mi ha chiesto di vivere come una coppia aperta, ma per me il dolore di questa scelta era troppo forte da sopportare e quindi ho sempre preteso la monogamia. Ho scoperto (per via di una malattia sessualmente trasmissibile) che in questi anni (sempre) il mio compagno ha avuto degli incontri occasionali, sempre e solo per sesso, sempre e solo limitati a una volta. Ovviamente il disagio che è cresciuto in me è arrivato ad ampliarsi fino a veri e propri attacchi di panico e di angoscia profonda. Conoscendomi so di soffrire della cosiddetta SINDROME dell’attaccamento, ma a sto punto non so piu’ dove sbattere la testa. Non riesco a giustificare una bugia così grande. Al di la del discorso malattia, pericolosità, in cui mi ha messo.
    Dico di averlo perdonato, ma ogni volta che lo sento parlare di altri uomini mi passa una fitta al cuore e rimango a corto di fiato. Lui, viceversa, seppure nei canoni imposti dalla società non è la vittima ma il carnefice, ha continuato a vivere con serenità, solo dispiaciuto per il dolore che provo.
    come uscirne? Non è vivere così.
    grazie Dottore, le sono immensamente grato per l’opportunità che mi offre.
    Luca

    • Ciao Luca,
      Dottore? Non sono medico o psicologo 😀
      Come Mental Coach io osservo una cosa: sei felice?
      Se non lo sei, prima di cambiare qualcosa nella tua relazione, dovresti cambiarla dentro di te.
      E poi una coppia dove tu vuoi la monogamia e l’altro no, penso che abbia qualche problema di base.
      Leggiti questa pagina, poi questa e questa 😉

      • Buongiorno Giacomo,ho iniziato a leggere la prima pagina che mi consigliava nella risposta, andrò avanti con immensa curiosità e fiducia! mi chiedo solo una cosa: cosa intende per qualche problema di base nella coppia? non è possibile che sia il mio punto di vista a essere troppo ottuso e non riuscire ad andare incontro alle aspettative o ai desideri di una coppia aperta? Grazie infinite!

  33. Ciao Giacomo,
    grazie per tutto questo è poco. Ho letto parte molte delle tue guide più di una volta a distanza di tempo, solo ora dopo anni che lavoro su me stessa sto diventando consapevole di ciò che ho letto e sto agendo per farlo diventare un fatto concreto. Da quando ho deciso di amarmi, di essere felice e di meritare il meglio per me sono emersi mostri che avevo dentro, dolori, convinzioni, paure, sensi di colpa, e continuano ad emergere. Mi trovo da un paio di mesi a ripulire la mia vita. Uno degli insegnamenti alla base di tutto è amare ciò che si ha. Ed è proprio qui che mi viene un dubbio che desidero condividere con te: mi sono lasciata due mesi e con molto dolore, talmente tanto da sopportarlo a stento in certi momenti. Se amo la mia attuale vita da single perché è ciò che ho adesso, non sto dicendo all’universo “amo questa situazione perciò voglio che resti così”? Dato che non la amo ma la accetto non so in che modo pormi perché accetto questo adesso e fino a quando sarà ma voglio anche che la mia vita sia in coppia. Spero di essermi spiegata. Grazie Grazie Grazie

  34. Ciao giacomo,
    Scusa il disturbo sono un ragazzo ho paura di non innamorarmi fino ad ora mi e sucesso soltanto una volta ed è stato la sensazione più bella, ormai son passati 4 anni e non riesco più a innamorarmi ho paura che questo sia legato al pensiero della morte ma non del tutto ho letto quello che hai scritto e mi ha fatto capire tante cose ma non so come mai ogni volta che una ragazza si confessa io non la ricambio, sarà forse perché prima quando mi ero innamorato stavo quasi sempre con lei e adesso con le relazioni a distanza penso che non abbia senso, sarei grato se mi potessi dare una risposta grazie

    • Ciao Ratko,
      e se ci fosse qualcosa di ancora più bello del sentirsi innamorati? Qualcosa che puoi fare tuo per sempre?
      Il problema è affidare a qualcosa, o qualcuno, la nostra felicità. Significa affidargli la nostra vita, è non centra molto con l’amore 😉
      Inizia a seguire il Corso, ti aiuterà a capire e diventare felice 🙂

  35. Ciao Giacomo ho scoperto da qualche giorno il tuo sito e non vedo l’ora di iniziare il tuo corso….sto attraversando un periodo davvero particolare….come si fa a capire quando un sogno è troppo grande da realizzare??….a quasi 40 anni devo decidere se intraprendere una nuova strada e cambiare totalmente mestiere una volta per tutte o perseverare ancora con quello che sopra ogni cosa mi ha da sempre appassionato più di tutto il resto!….il mondo del restauro….in parte ci sono anche riuscita a svolgere questo mesiere per diversi anni…ma da un pò di tempo ormai sono disoccupata….è un settore davvero molto difficile e complicato…e il sogno di aprire un laboratorio onestamente non lo vedo più cosi realizzabile…anzi!!…….quindi mi ritrovo ogni giorno a pormi le stesse domande e non riesco a venirne a capo anche perchè so la grande amarezza che proverei nel dover mollare il mio mestiere e perchè l’idea di ricominicare tutto a quest’età un pò mi spaventa anche se sono un tipo tosto che non si scoraggia cosi facilmente….tu pensi che con il tuo aiuto e il tuo corso potrei venirne a capo e avere idee più chiare di adesso???…..spero tanto tu possa darmi delle risposte positive che mi diano l’ imput per avere finalmente delle risposte e una soluzione a questa mia situazione!!!! grazie! Carmen

    • Ciao Carmen,
      penso che il Corso ti aiuterà sicuramente a comprenderti meglio e trovare l’equilibrio e la serenità per prendere qualsiasi decisione senza farti condizionare dall’esterno, con la lucidità di fare la scelta migliore.
      Se vuoi puoi spiegarmi meglio al situazione da questa pagina 😉

  36. Ciao Giacomo!
    in questi giorni ho scoperto questo sito fantastico e oggi ho iniziato il corso.
    Ne sono veramente entusiasta e sto divulgando la cosa alle persone a me care.
    Nei prossimi giorni procederò ad acquistare il tuo libro, si perchè credo mi sarà veramente utile, sia perchè sarebbe un piccolo contributo in tuo favore e, per quello che stai facendo, meriti questo e altro…grazie davvero!
    Io ho iniziato questo percorso per cambiare davvero vita…ad oggi Dio mi ha donato tante cose belle e ho il DOVERE di apprezzarle e L’OBBLIGO MORALE di essere felice.
    Penso tu possa aiutarmi in questa missione, anche per la fede in dio che ci accomuna.
    Ci aggiorniamo man mano… Buona serata e grazie ancora!

  37. Ciao Giacomo, ma come si può accettare di non poter avere quel che si vuole ed essere felici?Mi sento davvero male all’idea di non avere le cose che voglio perchè le battaglie che faccio per averle mi sa che sono il mio senso di vita. È quello che mi fa sentire viva. Poi È una cosa che compromette anche i miei rapporti sociali, per esempio se c’è una cosa che non mi piace di una persona evito di pensarci e vado avanti con quello che mi piace

    • Il bello delle battaglie non è cosa ottieni (che per carità è importante!), ma che impegni la tua vita al servizio di qualcosa di importante, per cui vale la pena lottare. Ci scriverò una nuova guida su questo 🙂
      Il punto è che la felicità che cerchi all’esterno, nei risultati, nelle cose che ottieni, è illusoria. Soddisfazione, piacere, ma non felicità.
      Ti assicuro che c’è molto, ma molto di più 😉

  38. Ciao giacomo mi chiamo rosi e ho cominciato a leggere le bellissime cose che hai scritto nel tuo corso ma da qlch giorno nn si aprono bene i vari argomenti e mi dispiace xché era una lettura interessante. Pensi che sia un problema momentaneo? Grazie x adesso . rosi

  39. Ciao Giacomo. cercavo su internet qualcosa riguarda al cambiare vita e ho trovato il tuo sito. Vorrei iniziare e provare a cambiare la mia vita. Spesso mi capitava di provarci ma ogni volta ritornava sempre tutto allo stesso modo e questo mi dispiace. vivo costantemente in ansia…sono diffidente dagli altri,probabilmente per gli abbandoni subìti e le pugnalate prese. ho paura del giudizio degli altri e voglio sempre controllare il comportamento degli altri. diciamo che leggendo..insomma,ti devo ringraziare perché mi sono sentita meno sola. Ho sempre paura di iniziare..ho paura di sbagliare..di non amarmi ancora e non riuscirci diciamo. Ma voglio iniziare.

    Vorrei chiederti una cosa: cosa ti ha spinto ad avere fiducia nel mondo? ad apprezzare il negativo?

    Ti ringrazio ancora.

    • Ciao Francesca,
      ho capito che un conto sono le persone, un conto i loro comportamenti.
      La gente si comporta spesso male per lo stesso motivo per cui noi non ci fidiamo degli altri: paura.
      Io credo che quando impari a essere più forte della paura, a fidarti ma con prudenza (leggi questa pagina), allora puoi liberarti di ogni sofferenza e agire con amore, per te e per gli altri.
      Inizia il Corso, ti accompagnerà in questo percorso e quando servirà sarò felice di darti una mano 😉

  40. Ciao Giacomo! Ho letto da qualche parte (forse non qui, non ricordo dove) che non smetti mai di imparare e stai continuando ad imparare. Ma se hai già scritto tutti questi articoli e sei in grado di aiutare tutta questa gente, cosa devi imparare ancora? Qual è un esempio di cosa che non sai ancora? Ovviamente non mi riferisco a cultura generale, mi riferisco alla crescita personale. Cosa ti manca ancora da sapere? Se c’è qualcosa che devi ancora imparare significa che esistono delle domande che potremmo farti a cui non sapresti cosa rispondere? Quali? Grazie!

    • Ciao Ale,
      penso che non si finisce mai di imparare, soprattutto se parliamo di crescita personale, di mente, di amore, emozioni.
      Posso sapere una cosa, ma ci possono essere cento sfumature, in 100 persone diverse, che non ho ancora visto e scoperto.
      Senza contare che non puoi mai dire di sapere tutto in alcun settore secondo me.
      Ecco, la tua ultima domanda è una a cui non saprei cosa rispondere 😀

  41. Ciao Giacomo scusa la sbadataggine ma io non riesco a trovare il link per l’iscrizione. Potresti farmi la cortesia di mandarmelo? grazie in aticipo 😀

  42. Ciao Giacomo ho bisogno di una dritta. Combatto da sempre con la depressione (fortunatamente leggera ma cronica). Dopo l ennesima sconfitta dovuta a “le disgrazie non arrivano mai da sole” mi sono abbattuta piu del solito e ho perso abbastanza il sapore della vita. Ora mi trovo sola , senza lavoro e vorrei cercare per l ennesima volta di seguire le mie inclinazioni ma purtroppo ho cosi paura di fallire nuovamente che ne morirei se non riuscissi ad avvicinarmi al mio obbiettivo… Voglio aproffittare di questo momento per dedicarmi alla pittura abbandonata da anni ma le capacita manuali sono ridotte la mia creativita e bloccata eppure so che devo buttare fuori qualcosa. tendo poi a fermarmi ad ogni difficolta e a volte mi pare di nuotare nel fango … e poi non so perche anche quando le cose procedono bene lascio tutto a meta e questo non so perche lo faccio.consigli?spunti di riflessione?

    • Ciao Regina,
      uno spunto di riflessione lo trovi sicuramente in questa pagina.
      La motivazione, secondo me, è legata strettamente al senso di quello che fai. Pensare, temere, che il tuo lavoro non serve, che non ne verrà fuori nulla di concreto, è distruttivo per la motivazione. Leggi anche questa pagina.
      In ogni caso ti consiglio di iniziare il Corso, ti aiuterà a comprenderti meglio e lavorare su di te, ed è qui che si vincono o perdono le nostre battaglie 😉

  43. Ciao Ciacomo , io sono molto ansioso e soffro moltissimo o sempre pensieri negativi e naturalmente o sempre l,ansia ,anche quando non penso a niente o sempre il timore che da un momento all,altro mi arriva l,ansia .

    • Ciao Mario,
      nel corso, appena ti registri, ho previsto un programma di allenamento che dura 10 giorni e che penso sia molto utile.
      Inoltre ci sono esercizi focalizzati proprio su pensieri ed emozioni, per cui avrai molto su cui lavorare 🙂

  44. CIAO, POSSO AZZARDARE DI CHIEDERE UN CHIARIMENTO IN MATERIA DI SALUTE.
    SE UNO HA UN PROBLEMA DI SALUTE FISICA E NONOSTANTE TUTTE LE RICERCHE NON HA TROVATO UNA SOLUZIONE, EPPURE NON VUOLE ARRENDERSI, FINCHE’ SI E’ IN VITA CONTINUA A CERCARE ANCHE LA POSSIBILITA’ DI CREARE UN MIRACOLO DI GUARIGIONE, COSA TROVERA’ IN QUESTO TUO CORSO?
    GRAZIE E CORDIALI SALUTI

    • Ciao Lugi,
      non sono medico per cui nel Corso non parliamo di aspetti legati alla salute.
      Quel che ci trovi è un percorso per diventare forte, più dei problemi. Tutto si gioca nella mente: se hai un problema fisico hai due sfide: gestire il problema, e decidere come viverlo.
      Io penso che molte cose non possiamo cambiarle. ma possiamo sempre decidere come viverle, con che atteggiamento. Leggiti questa pagina, così ti rendi conto se posso darti una mano attraverso il corso 🙂

  45. Ciao Giacomo, sono felice che esisti. Per fortuna i sogni si avverano sempre. Penso che la tua esistenza sia una grande speranza per tutti. Solo leggere quello che scrivi e proponi mi rende fortemente felice. Ho una vita molto piena, ma cerco di ricavarmi sempre un pò di tempo per la mia crescita personale. Sinceramente penso che tutti siamo in crescita come dici giustamente tu e persino tu per cui ora ti mando due punti in cui ho trovato strano quello che hai scritto e so che con la tua intelligenza capirai e li userai per andare oltre quel qualcosa di grande che sei diventato. Il primo punto è quello quando dici che ti vedremo su rai 1, e l’altro è quando ti rivolgi a chi fa il tuo grandioso corso come allievi. Sono convinta che tu sappia il perchè l’ho trovato strano.

    • Ciao Emanuela,
      per gli “allievi” avrai notato che la parola è in corsivo, mi serviva un termine per definire chi segue un corso, ed essendo un corso ho usato quella. Ma non sono , per cui prendila col corsivo 😀
      Sul discorso RAI1, è una battuta, ovviamente 😉

  46. Vagando nel Web, ti ho scoperto,
    trovo grandioso il tuo lavoro e spero di trovare risposte e suggerimenti,
    sono sempre stato solare e positivo, propositivo e pieno di progetti per il futuro, la vita a volte ci bastona con il lavoro, disguidi familiari ecc, ma testa alta petto in fuori e si ricomincia, siamo nati tutti dotati di capacità e volontà che ci permettono di fare grandi cose nella nostra esistenza. C’è sempre un però, penso che quando ami tua moglie ed hai fatto tanti sforzi per cercare di avere un figlio, dottori luminari, viaggi e spese senza mai ottenere nulla….. perdi la forza, si spegne la speranza, si annebbia il futuro e ti senti sconfitto e punito ……..
    Rivoglio me stesso, felicità e ottimismo mi ricevete !!!
    Rispondete!!
    Questa situazione accomuna tanti che silenziosamente si trascinano, ignorando questo dramma.
    Grazie

    • Ciao Vito,
      benvenuto 🙂
      Io penso che quando hai fatto tutto il possibile, non hai niente di che recriminare. Però puoi guardare le cose in ottica diversa.
      Puoi vivere con gioia anche senza dei figli, molti nella tua situazione scelgono l’adozione, alcuni hanno avviato case famiglie per minori.
      Secondo me il primo passo è accettare con gioia ogni situazione che, comunque, esiste ed è un dato di fatto.
      Con questa serenità trovi la tua strada, e quel che ci serba il futuro è spesso meglio di quanto ci sembra vederci negato dal passato 🙂

  47. Ciao Giacomo…
    ti ho appena scoperto e ho iniziato a seguire il tuo corso…
    Faccio molta fatica a fare il diario delle emozioni.
    Sono in un momento difficile della mia vita: dopo molti anni di matrimonio ho scoperto il tradimento di mio marito che ora se ne è andato di casa…
    Le emozioni che provo..o meglio.l’unica emozione che provo costantemente è disperazione e tristezza…
    Descrivo sempre la stessa cosa….
    Cosa posso fare per uscire da questo stato….?

    • La rete di protezione: l’esercizio meglio prevenire.
      Lo trovi proprio nella seconda lezione, insieme al diario.
      Ti assicuro che è davvero fondamentale, perché specialmente adesso devi arrestare pensieri ed emozioni negative quando ti sommergono.
      Nella pagina delle dirette scorri i video perché nella lista c’è un seminario (copertina grigia) intitolato “Perché non sei felice”. Seguilo subito, credo sia importante 🙂

  48. Ciao Giacomo,

    Ho già letto tanti testi che hai scritto e trovo veramente interessante l’approccio inovativo che offri per affrontare meglio problemi della vita. Ho letto oggi il primo capitolo del tuo libro online e ho intenzione di acquistare il tuo libro che mi ha invogliato di riflettere su e seguire i tuoi consigli .
    Personalmente ho diversi problemi da affrontare nella vita: separazione e bambini che vengono indotti dal padre a seguire una religione lontana dalla mia (e prima di separarci nemmeno la sua)
    Ho enormi difficoltà di vedere crescere i miei figli con convinzioni e traduzioni che non mi appartengono. Secondo te esiste un modo per superare questo stress, per stare più serena io senza dover accettare completamente la scelta del padre?

    Leggo volentieri la tua opinione su come affrontare un problema simile.

    • Ciao Caroline,
      la serenità è qualcosa che devi sempre trovare dentro, a dispetto di quel che accade. Il Corso ti accompagnerà in un percorso pensato per darti questa forza.
      Sul tema dell’educazione religiosa, ovviamente anche tu, come lui, sei libera di offrire una visione, di offrire dubbi ai tuoi figli.
      Offrire certezze è facile, offrire dubbi e aiutarli a riflettere molto più difficile.
      Poi dipende se loro vivono con te, con lui.
      Da un lato è inevitabile accettare che il padre voglia condividere le sue credenze. Dall’altro non dimenticare che tu puoi aiutarli a non assimilarle in modo passivo, ma a rifletterci, a usare la loro testa.
      E ovviamente, tanto più tu sei forte e serena dentro, tanto più saprai farlo 🙂

  49. Ci voglio provare!
    Inizierò questo percorso…perché voglio riprendermi la fiducia in me stesso che è andata via da un po’ di tempo causa episodi negativi

  50. Sono diffidente di natura,ma da quel poco che ho letto mi ispiri fiducia.Ho letto che credi in Dio,rispetto totale,ma nei tuoi insegnamenti,toglimi una curiosità,si andranno a trovare riferimenti al tuo Credo?? 🙂 🙂

    • Ciao Roberto,
      una parte del orso è dedicata alla Spiritualità, per il resto quel che insegno nel corso è valido per tutti, qualsiasi cosa tu creda o non creda, anche se ovviamente a volte faccio riferimento alle mie convinzioni 🙂

      • E così sia…ci teniamo aggiornati per eventuali elogi o critiche…queste ultime sempre costruttive però da parte mia!!!Ho un padre super cattolico praticante che non si stufera’ mai nel tentare di indottrinarmi nel suo Credo!!!Ha avuto la sua conversione più di 20 fa in Terra Santa,e giorno dopo giorno la cosa non si è affievolita bensì rafforzata…ha una serenità invidiabile…e credimi con alcuni dei suoi figli non è stata tutta rosa e fiori il corso degli eventi…io da agnostico e sempre curioso in ogni circostanza mi apprestero’ alle tue lezioni…stammi bene…Roberto Wedam classe 78!!!!dalla tua foto potremmo essere anche coetanei 🙂 🙂

  51. Ciao Giacomo,
    se ho capito bene tu hai detto che l’unico modo, per l’essere umano, di essere felice è di amare, perchè è proprio l’azione di amare che ci fa star bene.
    Ho poi dedotto dalle tue parole che l’uomo è di natura “egoista” in quanto non ama per far star bene gli altri, ma solo perchè l’azione di amare fa star bene lui stesso (per esempio il volontario -che è da sempre un esempio di altruismo- nutre il barbone non per fare contento il barbone, ma perchè l’azione fa star bene lui stesso).
    Poi hai scritto che amore e sofferenza sono due cose che non c’entrano niente tra loro perchè l’amore è gratuito, e che quindi quando ami qualcuno lo fai senza pretendere niente in cambio, nemmeno di essere ricambiato. Mi sono allora posta la seguente domanda: come può l’uomo, di natura egoista, amare senza pretese, cioè senza chiedere nulla in cambio?

    • Ciao Carola,
      sinceramente non credo che l’uomo sia egoista per natura, ma per educazione 🙂
      Per me la natura umana è fatta per amare. Per cui penso che sia possibile per tutti.
      Il discorso è che ogni cosa, dal perdono a un amico, dal volontariato con gli orfani alle gentilezze che facciamo, può essere dettata dall’interesse personale o dall’amore.
      Non è cosa fai, ma l’intenzione, l’atteggiamento, il cuore con cui la fai.
      Questa pagina l’hai letta?

  52. Ciao Giacomo, premetto che trovo il tuo corso molto interessante e che vorrei iscrivermi.
    Però mi sono chiesta perché fai ciò??
    Grazie per una tua eventuale risposta

  53. Salve Giacomo, pensavo che potresti essere mio figlio vista la differenza di età ho trovato molto interessante quello che ho iniziato a leggere. Sono partito inizialmente dall’argomento riferito alla paura di amare ed ho condiviso ed applicato da subito alcuni suggerimenti. Chiarendomi un po’ le idee ora ho SETE di saperne di più.
    Per il momento grazie

      • Salve.Sentendomi in un emozione di gelosia . + cose èla fiducea .cercavo la risposta sul pc…ho tovatato questo sito…e molto interessante…ho scoperto che ho molto da imparare..ora una cosa e certa leggendo questi righe….mi sento serena..buona serata 😊

      • ciao a me viene una leggera ansia se devo ascoltare musica a volume normale peggio ancora se alto, 2 anni fa non riuscivo a dormire per giorni perché probabilmente avevo bevuto un intero bicchiere di caffe e in quel periodo ero molto debole perche mangiavo poco per mia scelta, comunque per riuscire a dormire un po’ nelle volte seguenti avevo bisogno del massimo silenzio, tutt’ora se ci sono rumori piccoli o grandi ho molta difficolta ad addormentarmi. Comunque la mia domanda è, perché mi viene ansia se mi va di ascoltare musica se la musica non è di certo un pericolo?

        • Ciao Samantha,
          non chiedere mai agli altri perché provi un’emozione, nessuno sa con certezza questa cosa, solo tu puoi capirla e io posso aiutarti a farlo, ma tu sei la sola che possiede queste risposte. Leggi questa pagina e rifletti bene su quel che leggerai, ti aiuterà a capirlo e a gestirlo meglio 🙂

  54. Salve. Sono iscritta al Corso ma oltre la pagina informativa con l’elenco degli argomenti non riesco ad accedere ad altro materiale. Puoi spiegarmi come utilizzare tutti i bei sussidi elencati? Grazie

  55. Ciao Giacomo, prima di iscrivermi ho letto alcuni argomenti da te trattati. Mi sono sembrati molto interessanti e anche giustamente espressi in maniera prudente. Niente proclami, niente promessi di fantastici successi ma molte cose su cui riflettere, su cui impegnarsi, tanto ‘lavoro’ da fare. Mi sembrano le migliori premesse per una cosa seria. Voglio provare, voglio migliorarmi perché, grazie al cielo i problemi non mi mancano (come diceva il grande Totò….). Non voglio annoiare nessuno parlando troppo diffusamente di me ma iniziare con entusiasmo e grande interesse. In base alle logiche attualmente in vigore in questo mondo il fatto che tu metta a disposizione di tutti gratuitamente delle esperienze e conoscenze che hai elaborato a spese del tuo tempo e del tuo impegno fanno di te una mosca bianca, una persona altruista e meritevole di elogio. Per questo che hai fatto ti ringrazio anticipatamente e mi metto al lavoro. Buona serata a tutti

  56. Ciao. Che bello leggere le tue regole d’amore dopo un week-end stressantissimo come questo!
    Il mio problema? Non sono una mamma amorevole.. vorrei esserlo con tutto il cuore, ma mio figlio più grande (5anni) mi sfida in ogni momento e io vado fuori!
    Da quando è nato mi sono trasformata e certe volte sembro proprio Hulk!
    Sento che sto rovinando le basi del nostro rapporto e non so dargli l’amore di cui lui si vuole nutrire, ma anche se mi riprometto ogni sera di cambiare, non ci riesco!
    Come posso fare?..
    Grazie. Erica

  57. Ciao,
    sembra tutto così semplice a parole, ho letto il tuo articolo sulla fiducia, comprendo tutto e lo trovo straordinario ma non sento dentro la forza per riuscirlo ora a farlo concretamente…leggerlo è facile, farlo mi sembra complicatissimo, probabilmente non credo talmente in me da non reputarmi capace di fare tutto quel lavoro di cui ho letto. Mi sento già appesantita al solo pensiero. Cosa posso fare per sbloccare questa situazione?

    • Ciao Concetta,
      è vero, a parole sembra semplice, poi realizzarlo è la parte complicata 😉
      Io partirei dalle emozioni: prima impari a trasformare quelle negative che ti bloccano in positive, meglio è.
      il primo passaggio è sempre questo.
      Qui sopra ci sono due risorse dedicate a questo: il seminario “Preferisco essere felice” e quello “Perché non sei felice e dome diventarlo davvero”. Seguili entrambi.
      In più ti consiglio di leggerti questo libro, è davvero fondamentale 🙂

      • Si, credu tu abbia proprio ragione, inizierò dalle emozioni anche se infondo è un lavoro che già faccio da anni, infatti sono molto migliorate, ma arriva un momento in cui essere autodidatta non basta è un “supporto” serve a dare il giusto slancio, per questo ho trovato il tuo sito, googolando la mia domanda.
        Leggerò senz’altro il tuo libro perchè scrivi e ti esprimi in una maniera per me efficace, ed è quello che cerco, concetti che driblino qualsiasi interferenza e arrivino dritti alla mente e al cuore.
        Grazie…intanto. Buona giornata.

  58. Ciao Giacomo, sono Stefano, era un po’ che non ti scrivevo, sono sposato da12anni, è un po’ che siamo in crisi io e mia moglie, ma 10gg fa mi ha detto perché non mi ama più e non prova più attrazione nei miei confronti. Agosto 2008 è nata nostra figlia, sua madre con una sorella si sono presentate in ospedale,ma per litigare e non per vedere come stava la figlia o mia moglie. Insomma per un genitore è il giorno più bello. Io li non ho detto.niente, ma siccome non era la prima volta….quasi come se fossero invidiose. Poi gli ho detto a mia moglie che se volevano vedere la bambina di venire a casa loro da noi…ma se questo era il presupposto era meglio che lasciavano stare.Adesso mi ha ricordato questa cosa come se lei prova rancore nei miei confronti. Siccome era già successo prima del matrimonio, il giorno del matrimonio i nonni se ne sono andati dal Ristorante. Insomma dovrei fare un libro. A questo punto lei ce l’ha con me, ma io della sua famiglia se sono così, e non da oggi ma da sempre non riesco farmeli andare a genio. Cosa devo fare per recuperare il nostro rapporto, perché io ci credo, e poi abbiamo una bambina stupenda, che ha sconfitto anche la leucemia. Grazie

    • Ciao Stefano,
      AMORE.
      Non so dirti se il problema sia tutto nel rapporto che hai con la sua famiglia e che a lei non piace.
      Ma devi partire dalla cosa più saggia: perdonali e amali ugualmente.
      Se tu vuoi essere felice. Non c’è altra strada.
      Lascia perdere cosa fanno e quanto sbagliano. Cambia prospettiva.
      Segui il Corso 😉

      • Hai pienamente ragione, ma non è facile. ..da un lato meno male che noi siamo a Milano e la sua famiglia a Pavia, però le cose che hanno fatto sono tante. Grazie

  59. Ciao Giacomo!

    ti scrivo perchè sono stato lasciato dalla ragazza che reputo ancora della mia vita. Ho passato 9 anni insieme a lei, di cui 1 di convivenza. Alti e bassi, paure mie e penso anche sue ci hanno portato a vivere la storia d’amore, che reputavo e reputo tuttora la più perfetta in assoluto,in maniera non del tutto completa ed è giunta alla fine. Sono passati 4 mesi e non riesco a dimenticarLa e a vivere serenamente. Non riesco perchè non voglio. Sono sempre stato uno che si accontenta abbastanza al gg d’oggi. Anzi, mi accontento molto. e questo accadeva perchè c’era Lei nella mia vita. Lavoro, Vacanze, belle macchine, telefono di ultima generazione…non mi importava nulla, anzi. A me importava Lei. Io non la vedo ora come un traguardo da raggiungere che mi porta poi ad ansia, paure, ecc…io non avrei mai voluta perderla per decisione “umana” che è diverso. Non riesco ad accettare il fatto che prima ero il ragazzo più contento di questo mondo, grazie a Lei, e che ora non lo sono più. quello che volevo dirti è: io non vedevo lei come un traguardo da raggiungere per poi continuare a far girare la ruota all’infinito. Io ce l’avevo e ora l’ho persa. Cosa devo fare ? Io voglio tornare quello di prima che era quella persona che dicevi tu, senza troppe pretese che portano al male…però il mio cuore pensa sempre e solo a lei. sarei morto per lei e lo dico sul serio. se fosse stata in pericolo mi sarei ucciso io per lei. sapere che frequentava un altro ragazzo che la fa stare meglio di me in parte mi rincuora. ma io sarei stato disposto a morire per lei, non ero pronto a soffrire così tanto però.. ti prego aiutami ad aiutarmi. Non trovo pace in nulla, psicologi, amici, aforismi, famiglia…tutto ha perso di valore…è così unica nel mio cuore che ora vivo con occhi chiusi. grazie in anticipo Giacomo. Grazie 1000.

      • Ora leggerò tutto quello che mi hai suggerito di leggere! E lo farò con la massima attenzione per capire ogni passaggio, lezione di vita ecc. Comunque io non dipendevo da lei. Io dipendevo soprattutto dal fatto che l.amavo e volevo renderla sempre felice. Le ho regalato anche la parte più cattiva di me, parolacce e silenzi nei miei momenti difficili, ma vederla ridere era per me la cosa più bella di questo mondo. Il suo sorriso così dolce e timido. Ora pensare che un altro ragazzo la rende felice mi devasta l.anima. Il suo sorriso rendeva me così una bella persona che tutti , persino i miei genitori , erano fieri di me e io di me stesso. E sono stra contento ora come ora di aver ricevuto la tua risposta. È davvero incoraggiante. Continua così Giacomo ! Sei davvero una brava persona! Bisogna sottolinearlo in questo mondo in cui si ha paura e la società ci porta ad essere i duri e quelli a cui i sentimenti non sfiorano! Grazie per avermi dedicato parte del tuo tempo per rispondermi. Ti fa onore! Matteo

    • Prendi il treno 😀
      Scherzi a parte, ogni paura ha sempre un motivo. La prima cosa che devi fare è comprendere cosa temi, esattamente, del volo.
      Potrei dirti distraiti mentre sei in volo, vai con un amico o altre cose che non risolveranno il problema.
      Sicuramente devi anche arrivare a volare, le paure si vincono affrontandole, non solo ragionandoci su.
      Ma è un processo che devi seguire.
      Leggi questa guida che ti spiega molto bene come e alla fine ci trovi una risorsa perfetta 🙂

  60. Vorrei riuscire a essere cotanto elevata da vivere gli eventi in maniera razionale e distaccata, senza strascichi emotivi perché non è l’esterno a decidere e muovere le pedine del mio sentire ma poi all’atto pratico non è così! Ieri tegola in testa! Credevo di amare colui che mi ha fatto rivoluzionare il mio normale vivere, credevo nell’uomo che dopo anni mi aveva mostrato una luce che i miei occhi non erano più in grado di vedere perché ciechi,credevo nella pesa delle emozioni condivise.So che siamo diversi da tutto e tutti e lui per me un essere speciale che mi affascina e che ammiro..la diversità è un pregio del vivere..fuori dal coro nonostante l’indubbia capacità canora vociare nella vita..siamo tutti unici ma lui era ed è UNICO!Che sia un sorriso disarmante o mille parole pungenti è il suo divenire che da sempre sferza e accarezza..l’occhio del ciclone,la calma apparente,l’esplodere fragoroso di un silenzio disarmante o di rimostranze che mi fanno sanguinare anche ora che scrivo…eppure…dalle chiavi di casa a-un’ora dopo “mi sono rotto le palle, non ti stimo, non vali nulla e farò di tutto per distrarmi da te e divertirmi di più con le altre che mi costano anche meno fatica perché non gli devo nulla”!!! Come non sentirti toccati dentro e come non soffrire. Facile dire “non mi merita” ma meno facile sentirsi meglio dopo. Non sono colei che cerca contentini e neanche vincere facile ma mi rendo conto che non sono mai stata bene con lui eppure lo amavo e lo AMO perché in fondo siamo entrambi macchiati dalla stessa matrice del vivere. Mi sto perdendo…anestetizzata dal dolore che vivo dentro.

    • Ciao Chiara,
      a me il “non ti merita” non mi ha mai convinto.
      Non è che non ti merita, è che non ti ama. Non vuole amarti.
      E ascolta il mio consiglio: non cercare “anestesia” o razionalità, distacco o indifferenza.
      Sono tutte maschere che distruggono te.
      Le emozioni sono una parte essenziale della nostra vita. Non devi scappare, ma capire, aprire meglio gli occhi e reagire.
      Io ti dico che in realtà lui non ti ha mai resa felice.
      Nona parole, davvero intendo.
      Parti da questa guida che è perfetta, leggila con attenzione e poi leggi anche questa pagina.
      E se lunedì 21 dicembre sei libera, ti aspetto qui 😉

  61. Bellissimo sito pieno di verità, riuscire a mettere in pratica tutto sarebbe fantastico, condivido tutte le parole di Giacomo il Mental coach.
    A 33 anni credevo (o forse lo era davvero) di essere felice perché stavo bene con me stesso, avevo un lavoro che anche mi piaceva e una ragazza che amo ancora, tutto questo fino a 3 mesi fa, quindi prima perdo il lavoro e poi dopo un mese anche l’amore, da qualche settimana ho ripreso a bere (solo nel week-end ma in modo non leggero) e non succedeva da diversi mesi, ho il morale sotto alle scarpe ma consapevole che la situazione deve cambiare perché sono io la prima persona che adesso non si accetta.
    È sicuramente dura perché di lavoro non ne trovo, quando esco vedo sempre la mia ex e non so da dove iniziare per riprendermi, durante la settimana va abbastanza bene perché faccio attività fisica e mi tengo in forma, ma quando arriva il week end che da noi tradotto significa 3 giorni di alcol perché solo i bar ci sono, mi lascio troppo andare e cominciano i pensieri negativi.
    Voglio mettere in pratica tutto quello che si dice in questo sito che ritengo personalmente ben fatto e di aiuto.

  62. Ciao, utilissimo,sono cose che penso anche io!
    Le persone intorno invece mi dicono quello che dovrei fare: il lavoro, e ora i figli,senza che donna sarei? Come farei? Sono gia’ in ritardo! E poi uno solo non andrebbe mica bene… Insomma, sanno meglio di me cosa mi fa felice. Anzi, vogliono mettermi addosso un’etichetta, standardizzare la mia vita.
    Tutti vogliono figli,no?
    Tutti li fanno,no?
    Io mi faccio tante domande.
    Ma se uno non li vuole?
    Se uno desiderasse una vita senza figli?
    Diciamolo,farlo cambia tutto,lo devi mantenere,non hai piu’ tempo in questa societa’.. Perche’ dovrei voler un figlio se questo comporterebbe dei mutamenti che non voglio? Insomma, ci sono altre vie per essere felici.
    E invece parlano,parlano…

    • Ciao Laura,
      direi che tendiamo a credere che la felicità sia frutto di determinate cose e la società in cui viviamo ne trova una di questa in famiglia e figli.
      Io li adoro, ma un figlio non deve essere “usato” per essere felici, ma amato. E sono cose differenti.
      Visto che ti è piaciuta questa pagina, leggi anche questa guida: credo che ti farà riflettere 😉

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