Cambiare vita: come diventare più forte di ogni problema

Voglio spiegarti come cambiare vita per davvero, per stare realmente bene e perché questo cambiamento duri per sempre e non torni tutto come prima. Ecco cosa ho imparato sulla mia pelle:

  1. Cambiare vita: forma o sostanza?
  2. Non rinunciare a nulla, sarebbe un disastro!
  3. Le 3 regole che ti renderanno la persona più felice del mondo (se le applichi!).

Ti sto per svelare i segreti con cui ho cambiato davvero la mia vita in questi ultimi cinque anni.

Non è teoria ma pratica che vivo ogni giorno.

Ti assicuro che il cambiamento di cui ti parlo durerà per sempre, se vorrai.

Impaziente?

Fai bene perché quello che leggerai ti permetterà, questa volta davvero, di cambiare la tua vita in modo profondo e autentico.

Iniziamo subito!

 

Cambiare vita: forma o sostanza?

Cambiare vita

Se ti chiedessi come pensi di cambiare vita, forse, partiresti da uno di questi elementi:

  1. Cambiare il lavoro che fai ( o trovare lavoro), perché magari non ti piace, non ti realizza, non lo svolgi nell’ambiente che vorresti e con le persone giuste.
  2. Avere più soldi. Questa è forse la più ovvia, perché se hai i soldi, puoi fare tutto quello che vuoi e lì sì che la vita cambia!
  3. Cambiare la tua famiglia: le persone che ti sono vicine non ti capiscono (vivi una crisi di coppia magari) e vorresti avere accanto a te chi invece saprebbe farlo.
  4. La città (o la nazione) in cui vivi. Vuoi per il clima (meglio qualche isola tropicale vero?), vuoi per la politica, il lavoro, le opportunità, però pensi che cambiare aria farebbe la differenza.
  5. Il tuo ambiente. Chi ti circonda non è positivo? Forse non ti aiuta? Le condizioni in cui vivi sono pessime e alla fine, forse, ti convinci che la tua vita fa schifo e andrebbe cambiato tutto!
  6. Il tuo carattere (cambiare le tue abitudini): il problema, ovviamente, è che hai avuto un’infanzia difficile, forse un contesto disagiato, magari non hai avuto le opportunità che ti avrebbero aiutato.

Sbaglio?

Una di queste possibilità non pensi che sarebbe perfetta per cambiare vita?

E se non bastasse?

Se tu cambiassi lavoro, ma fossi infelice comunque?

Pensaci, non hai mai sentito di attori famosi, cantanti, sportivi che avevano il lavoro dei loro sogni, e tanti soldi, eppure hanno finito col suicidarsi o distruggersi la vita con droga e alcol?

A quanti hanno la famiglia che tutti vorrebbero, ma sono infelici ugualmente?

Una moglie bellissima e la tradiscono con una segretaria appena carina, un marito affascinante e ricco ma lo tradiscono con un ragazzo che consegna le pizze.

Il primo passo per cambiare vita è capire cosa non va bene.

  • Se hai un buon lavoro, ma sei malato, o malata, del lavoro non ti importa più tanto.
  • Se ti trasferisci in Thailandia, ma poi il tuo partner ti tradisce, a te quel luogo non dirà più nulla.
  • Se hai un sacco di soldi, ma vivi in una casa vuota, non ti servirà a nulla avere quella ricchezza.

Capisci cosa voglio dirti?

Tu vuoi cambiare vita, siamo d’accordo, ma ti sei mai chiesto, o chiesta, per quale motivo?

Ok, mi dirai che la tua vita non ti piace. Bene.

Ma per quale motivo non ti piace?

 

Cosa vuoi di più dalla vita?

Io mi sono reso conto che vogliamo cambiare la nostra vita per una motivazione soltanto: vogliamo essere felici.

Niente di più.

Pensaci: ti piacerebbe avere milioni in banca ed essere infelice e stare sempre male?

No, ovviamente non ti interessa.

E avrebbe senso vivere in un paradiso terrestre ma sentirti sempre male, sofferente e triste?

Non credo, neanche questo ti andrebbe bene.

E avere una famiglia che ti ama, ma essere sempre insoddisfatto, o insoddisfatta, è questo quello che vuoi?

No, nemmeno.

Allora ti aiuto io: tu vuoi essere felice.

Cos’è la felicità?

La felicità non è la perfezione, l’assenza totale di problemi o roba simile.

Questa è fantasia, ma la felicità è un’altra cosa.

Essere felici significa stare bene.

Semplice vero?

Provare emozioni positive come la serenità, o la gioia e l’allegria, la calma, la sicurezza.

Quando sei felice stai bene.

Ti senti al tuo posto, quello giusto, sai di essere lì e che niente è più importante.

Il mondo, gli altri, tutto diventa perfetto, va bene, sei in armonia con ogni cosa ti circonda.

Bello vero?

Ecco, felicità significa proprio questo: armonia e benessere.

Tu vuoi cambiare vita perché non sei felice, non c’è la giusta armonia nella tua vita e non stai bene.

Se stessi bene, intendo bene davvero, non staresti qui a leggere come cambiare la tua vita, ma saresti là fuori a viverla attimo dopo attimo, pienamente.

  • Puoi cambiare lavoro, ma se non trovi armonia dentro di te, passerà poco tempo e tornerai a stare male.
  • Puoi andare a vivere dove vuoi, ma se non stai bene dentro di te, qualunque posto perderà velocemente fascino e bellezza.
  • Puoi avere tutti i soldi del mondo, ma senza pace e serenità non ti serviranno a molto e scoprirai quante cose importanti non si possono comprare col denaro.
  • Puoi cambiare tutto, amici, parenti, conoscenti, ma senza saper essere felice, tutti i nuovi incontri saranno presto vecchi.
  • Puoi cambiare la forma della tua vita, ma durerà per poco e, alla fine, ti renderai conto che non basta, che non dura, che non sei davvero felice.

Ecco un video e una storia per rifletterci sopra.

 

Un uomo era cresciuto nella povertà e si era impegnato a diventare ricco, per sentirsi sicuro ed essere finalmente felice.

Lavorando con impegno aveva avuto successo nella vita ed era diventato miliardario e potente.

Così costruì una villa meravigliosa e la riempì di mobili, tappeti, porcellane preziose, dipinti di valore.

Ma non si sentiva sereno perché aveva paura che i ladri entrassero a derubarlo di tutte le sue cose.

Allora fece costruire un muro per circondare la sua casa, ma ancora non era sereno perché si sentiva solo nei grandi saloni, adesso che nessuno veniva a trovarlo.

Così iniziò a organizzare delle feste ogni settimana, invitando tutti quelli che conosceva anche solo di vista.

Ma non era sereno ancora, la gente era tornata nella sua vita, ma temeva che qualche ladro si intrufolasse in casa con la scusa delle feste.

Mise delle telecamere nelle sale, anche nei bagni con i rubinetti d’oro, ma non trovava pace: chi avrebbe controllato tutte le stanze della casa?

Così assunse persone che passassero il loro tempo a visionare le registrazioni delle telecamere, per trovare i ladri che potevano entrare nella villa, ma nemmeno così aveva trovato quiete: si sentiva ansioso, osservato, spiato, controllato.

 

Ecco cosa rovina la tua vita ogni giorno, in silenzio

Non troverai la felicità cambiando le cose superficiali che ti sono attorno.

Qualsiasi cambiamento esteriore durerà poco e presto ogni cosa nuova è destinata a diventare vecchia.

Puoi anche fuggire dai problemi, cambiare città, lavoro e identità: ma quello che ti porti dentro, quella mancanza di benessere e armonia che hai dentro al cuore, in fondo all’anima, sarà sempre con te e ti seguirà ovunque.

Così come non puoi fuggire dalla tua ombra, non puoi cambiare vita se non cambiando te stesso, o te stessa.

Il cambiamento esteriore e superficiale, fatto di tecniche di crescita personale (che per me è altro!), di trucchi, di libri di consigli, non funziona davvero perché non dura e non basta.

Quello che tu cerchi è un cambiamento profondo, lo stesso che ho scoperto io quando ho trovato armonia e benessere dentro di me, ovunque fossi, qualsiasi cosa facessi.

Il vero problema sono le tue pretese.

Diventiamo come criceti quando restiamo bloccati nella ruota delle pretese a correre senza arrivare mai dove vorremmo.

Cos’è una pretesa?

Te lo spiego in questo brevissimo video, dura circa 60 secondi soltanto, ma a te ne cambierà molti di più!

Ogni volta che esigi qualcosa dagli altri, o da te, scatta la pretesa.

Ecco come riconoscerla:

  • Se non ottieni quello che vuoi provi un’emozione negativa, una qualsiasi, vanno bene tutte 😉
  • Se temi di non ottenere quello che vuoi ti irrigidisci, arrivano tensione e freddezza nei confronti di chi potrebbe metterti i bastoni fra le ruote.
  • Quello che pretendi comincia a diventare una specie di ossessione, nel senso che lo hai sempre in testa e non pensi ad altro.
  • Quando fai il possibile per raggiungere un risultato, viene meno la serenità e subentrano ansia, tensione, impazienza e nervosismo.

Li riconosci questi sintomi?

Sono il segno che pretendi qualcosa.

Il segreto per cambiare la tua vita è imparare a riconoscere queste pretese, tutte quante, ed eliminarle.

Tutte?

Sì, perché non fanno altro che alimentare la sofferenza, la delusione, la rabbia, la paura e ogni altra emozione negativa.

Arrivare all’indipendenza emotiva.

Occhio perché l’inganno è che tu credi che la pretesa ti renderà felice, ma ricorda la storia del povero criceto!

Eliminarle, però, non vuol dire cominciare a rinunciare alle cose.

 

Non rinunciare a nulla!

Raggiungere la felicità

Io non parlo di rinuncia ma di felicità, e sono cose incompatibili.

Prendi un fumatore e chiedigli di rinunciare alle sigarette.

Cosa succede, che starà bene?

No, tutt’altro, comincerà a desiderarle sempre di più e penserà solo al fumo.

O chiedi a un bambino di rinunciare ai suoi giochi: non penserà che a quelli!

Non devi rinunciare alle cose che desideri, non servirebbe, staresti solo peggio.

Devi capire che niente e nessuno potranno mai renderti felici.

Ricordi il primo video, quello del criceto?

Ogni cosa che desideri, dopo che l’hai ottenuta, ti fa stare bene per poco, forse pochissimo, e poi desideri qualcos’altro.

In teoria, se davvero tutto questo fosse capace di renderti felice, dovresti esserlo sempre.

Ottieni il lavoro, ricevi l’amore di una persona, conosci un amico, guadagni di più, ti trasferisci in un’isola tropicale, e dovresti essere felice.

Ma non è così.

Quando ottieni quello che vuoi, perché invece di essere felice inizi a desiderare altro e se non ce l’hai stai male?

Perché niente di quello che consideri capace di renderti felice ha davvero questo potere e tu vivi spesso emozioni negative, paure, ansie pur ottenendo quello che vuoi?

Le pretese non ti condurranno mai a essere felice, ma non devi rinunciare alle cose che desideri, devi capire perché le desideri.

A questo punto una ragazza mi chiede: ma se voglio scrivere e mi serve una penna che non posso avere, devo rinunciare e vivere una vita fatta di rinunce?

In realtà no, anzi, assolutamente no!

Lo ripeto: non rinunciare a nulla, sarebbe peggio, sarebbe un disastro!

Devi imparare a trovare soluzioni ai problemi.

Ad esempio, a che mi serve la penna?

Per scrivere.

A me non interessa la penna, se potessi scrivere con il dito, non mi importerebbe di averla.

Devi capire il vero problema.

Non si tratta di avere quella penna, quel lavoro, qui soldi, quella relazione, ma di capire a cosa ti serve ogni cosa che desideri.

Quando scopro che voglio scrivere, allora posso comprare una penna nuova, usare una matita, farmi prestare un computer da un amico.

Non rinuncio alla penna, mi rendo conto che il mio problema non è la penna, ma scrivere, e trovo una soluzione al vero problema.

Essere sicuri di sé significa riconoscere i veri problemi e trovare ottime soluzioni.

Se vuoi sapere come risolvere qualsiasi problema, senza fissarti con la penna di turno, guarda il prossimo video, è fantastico!

 

Ma forse il problema non è nemmeno scrivere: perché voglio farlo?

Magari per comunicare e potrei rendermi conto che non mi serve scrivere, ma è meglio se parlo.

Alla fine voglio parlare ma avrei preteso una penna, stando per di più male non ottenendo!

Ti rendi conto di quanto sia ridicolo come viviamo?

Non rinunciare alle penne, scopri invece che non sono quello che davvero cerchi.

In realtà a te del lavoro, dei soldi, del partner, del sesso, del cibo, non frega nulla.

A te non importa niente di tutto questo.

Tu pretendi qualcosa, o qualcuno, per un motivo solo: credi che avendola ti renderà felice.

Tutto qui.

Qualsiasi cosa tu desideri, la vuoi solo nella convinzione che ti renderà felice.

Ma non può, perché la felicità è un’emozione e niente e nessuno controlla le tue emozioni.

Forte questa vero?

In realtà niente di quello che accade o nessuna persona può farti provare felicità o sofferenza.

Lo so, è proprio l’opposto di come abbiamo imparato a vivere e di quello che ci sembra di aver sempre sperimentato sulla nostra pelle.

Eppure è così: le tue emozioni non dipendono mai dall’esterno, per questo nessuna pretesa ti renderà mai felice.

Non può, niente e nessuno ha questo potere.

Questo è un punto fondamentale perché non puoi cambiare la tua vita se non capisci che le emozioni che vivi e crei tu, con i tuoi pensieri.

O mamma, le emozioni sono frutto dei pensieri!

Prima di considerare assurdo quello che ti sto spiegando, osserva con molta attenzione il prossimo video, perché ti cambierà la vita per sempre.

 

Ci siamo?

Facciamo il punto fino a qui, perché ora viene il meglio:

  • Tu vuoi essere felice e qualsiasi cosa desideri la pretendi nella speranza che ti dia felicità.
  • Niente o nessuno, però, possono renderti felice dal momento che ogni emozione dipende da te e non da cosa accade o da quello che fanno gli altri.
  • Non devi rinunciare a niente, ma renderti conto, quindi, che non hai bisogno di nulla per essere felice e affrontare i veri problemi e risolverli.

Ma come faccio a essere felice, mi chiede la mia amica della penna.

Semplice, seguendo 3 semplici regole.

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Le 3 regole che ti renderanno la persona più felice del mondo

Life coaching

Come ho fatto a cambiare la mia vita?

Per prima cosa ho aperto gli occhi.

Ho scoperto che le regole che mi avevano insegnato, e hanno insegnato anche a te, erano quasi tutte sbagliate, o almeno imprecise.

Seguendole continuerai ad agire in un modo che punta alla superficie e che ti spinge a fare cambiamenti marginali, esteriori che, come detto, non ti renderanno felice.

Non sai quante persone conosco che hanno fatto grandi (superficiali) cambiamenti e poi, dopo mesi o meno, mi scrivono perché tutto è tornato come prima.

La mia vita non è cambiata quando ho messo in pratica alcuni dei consigli che leggevo o provavo personalmente, ma quando ho scoperto le regole sbagliate che seguivo e le ho sostituite con quelle giuste.

Regole giuste e regole sbagliate?

E chi stabilisce se una regola è giusta?

Io?

No, non sono così presuntuoso.

Per me una regola è giusta se mi permette di essere felice.

Semplice e chiaro.

Però non intendo soddisfatto.

Se vinco mille euro giocando a poker sarò soddisfatto, ma la felicità non sta in quei soldi, per cui vincere a poker non è una regola per essere felici.

Se ottengo da te quello che voglio sono soddisfatto, non felice.

La differenza è che la soddisfazione dura poco.

Oggi c’è, ma poi vuoi qualcos’altro e non lo ottieni e così la soddisfazione svanisce, non sei felice, e tutto torna come prima.

E tu continui a correre nella ruota!

Noi dobbiamo cercare le regole giuste, quelle che rendono felici.

Le regole che segui sono così inutili perché ti aiutano solo a essere soddisfatto, o soddisfatta, per poco e non sempre, anzi, spesso non ottieni quello che vorresti.

O mi sbaglio?

Non sono regole della felicità, quella profonda, quella armoniosa che cerchi, ma di una soddisfazione superficiale ed effimera.

E lo ripeto: non è questione di rinunce.

Se infatti pensi di arrivare alla felicità togliendo qualcosa dalla tua vita, che siano pretese, aspettative sbagliate, o altro, non ci arriverai mai.

Ricorda che tu pretendi qualcosa perché pensi che ti renderà felice.

Non funzionerà mai, ma se ci credi insisterai comunque su questa strada.

Il modo migliore per cambiare la tua vita è sperimentare che tu puoi essere felice senza aver bisogno di nulla.

Provare sulla tua pelle una gioia tanto superiore da farti vedere qualsiasi pretesa come inutile.

Toccare con mano una felicità così appagante, che qualsiasi cosa tu possa ottenere non ti interessi più.

A quel punto non rinunci proprio a niente, semplicemente preferisci la felicità.

Fai scelte differenti, ti rendi conto che la felicità profonda che desideri è nelle tue mani e niente o nessuno potranno mai togliertela.

Bello vero?

Grandioso, perché ora ti svelo le 3 semplici regole, sotto gli occhi di tutti e facili da rispettare, che ti renderanno la persona più felice del mondo.

Ovviamente se le metti in pratica 😉

 

Regola numero 1: metti entusiasmo in tutto quello che fai

Che sia il tuo lavoro, cambiare il rotolo della carta igienica, fare una passeggiata, cucinare, lavare i piatti, attraversare il traffico, fallo con entusiasmo.

Ricordi che ti ho spiegato che le tue emozioni dipendono da come pensi? Da come vivi e giudichi ogni cosa?

Bene, se vuoi essere felice devi affrontare con entusiasmo ogni sfida.

Sempre e comunque.

Immaginati come la vivrebbe un bambino, con l’entusiasmo e la gioia che ci metterebbe lui.

Tutti siamo stati bambini e tutti abbiamo avuto entusiasmo e gioia, ma poi ce lo siamo dimenticati.

Devi vivere ogni esperienza come se fosse una cosa meravigliosa per il solo fatto di essere lì.

Cosa faresti per trasmettere entusiasmo a una persona cara che non ne ha e si lascia andare?

Come cercheresti di trascinarla con te a trovare voglia di vivere e gioia?

Fallo adesso.

  • Canta mentre fai un lavoro che non ti piace, che è faticoso o noioso.
  • Concentrati sulle cose positive che vedi intorno a te.
  • Sorridi per tutto il tempo, non farti trovare con il muso lungo o l’espressione sofferente.
  • Metti gioia in ogni cosa che fai anche la più piccola e apparentemente banale.

Ritorna a guardare il mondo con gli occhi pieni di entusiasmo dei bambini.

Per loro tutto è una sorpresa, una scoperta, una meraviglia.

Non esistono giorni uguali, non c’è “un” muro davanti a loro ma “quel” muro, unico e tutto da esplorare e scoprire.

Esaltati per le piccole cose, anche se agli altri sembreranno banali:

  • Il sapore del tuo caffè.
  • Il colore del cielo e la luce del sole.
  • Il profumo di un fiore (se vivi in città coltiva dei fiori su balconi e terrazzi!).
  • Vedere lo sguardo delle persone che vivono, o lavorano, con te.
  • I movimenti del tuo animale, qualunque esso sia!
  • Il calore delle coperte, della tua casa.
  • La perfezione del tuo corpo.

Osserva il mondo come lo vedrebbe una persona che, nata cieca, per la prima volta riesce a vedere.

Non troverebbe meraviglioso tutto?

Ogni cosa sarebbe fantastica, incredibile.

Affronta la vita come una persona che, con una malattia incurabile, è guarita miracolosamente.

Non amerebbe ogni cosa, non avrebbe un entusiasmo pazzesco per la sua vita?

Vivi con lo stesso entusiasmo, vivi con gioia.

 

Regola numero 2: ama in modo incondizionato

Devi amare, è semplice. Di un amore incondizionato.

Cosa vuol dire?

Che devi dare tutto ciò che sei, il meglio di te, senza chiedere nulla in cambio.

Amare, dare tutto quello che ti piacerebbe ricevere.

Qualche giorno fa osservavo alcune persone: un ragazzo che parlava con una ragazza di fronte a un bar e si vedeva che ci stava provando.

Un signore che giocava con la nipote lì vicino.

Ho notato una differenza, vedevo che erano molto distanti e non per motivi di età.

Poi ho capito cosa mi faceva sentire questa sensazione: il secondo fine.

Quel ragazzo non parlava per il piacere di condividere qualcosa con quella ragazza, ma per ottenere qualcosa per sé.

Il signore, invece, non voleva niente dalla nipote, non si aspettava qualcosa da lei.

Se vuoi essere felice devi eliminare ogni secondo fine dalla tua vita.

Parla per parlare, ridi per ridere, discuti per discutere.

Non fare o dire qualcosa per compiacere, per ottenere dagli altri qualcosa che ti interessa.

Donati senza cercare di conquistare qualcosa o qualcuno.

Questa è la regola più importante, che poi trascina con sé l’entusiasmo per la vita.

Cosa significa amare?

  • Dai rispetto a tutte le persone senza mai escludere nessuno.
  • Offri gentilezza e cortesia a chiunque, anche a coloro che sono invece scortesi con te.
  • Dedica il tuo tempo agli altri, non perché loro poi saranno disponibili con te, ma per il piacere di stare con loro.
  • Fai un favore, una cortesia, senza pensare se ti verrà restituita, ma perché ti piacerebbe riceverla.
  • Offri le tue conoscenze, la tua esperienza, la tua competenza a chi potrebbe averne bisogno.
  • Sorridi, saluta con gentilezza, desidera che gli altri siano felici.
  • Accetta le loro scelte, non pretendere che vivano come vuoi tu, accoglili perché tu vorresti che loro rispettassero e accettassero chi sei.

Dai, non è così difficile!

La regola ti chiede di amare, dare tutto quel che puoi e non chiedere nulla per quello che dai.

Fa rima e ti renderà la persona più felice del mondo.

Perché?

Perché la felicità è un’emozione.

Amare significa vedere la vita con apertura, in modo positivo, e quando accade tu crei felicità dentro di te.

La pretesa genera sofferenza perché tu vedi le cose in modo negativo, ti aspetti il peggio, hai paura di non ottenere quello che ti sembra necessario.

Quando hai paura di non essere felice crei pretese e sofferenza.

Quando dai, quando vivi con entusiasmo, crei amore e felicità.

Se l’amore è senza secondi fini non c’è pretesa, quindi non c’è sofferenza.

Per questo devi vivere con entusiasmo e amare in modo incondizionato: ogni condizione che poni al tuo amore (ti amo solo se) ti farà stare male perché è una pretesa.

Ora consci le due regole che ti renderanno una persona felice, e sarai tu, con le tue mani, a fare tutto questo

La tua felicità non dipende da niente o nessuno.

Se elimini le pretese e dai il meglio, creerai dentro di te quella felicità che tanto desideri.

Benessere e armonia, ricordi?

Come vedi dipende solo, ed esclusivamente, da te: tu puoi eliminare ogni pretesa e sempre, e solo, tu puoi scegliere di amare.

Se fai questo sei felice, la tua vita cambia, anzi, è già cambiata e tu stai comprendendo le regole della felicità, quelle vere, quelle che funzionano.

Prova a guardarti attorno: vedi una società fatta di persone felici?

Non dico soddisfatte perché oggi il tram è puntuale, il traffico non è incasinato, il figlio ha preso un bel voto o il tempo è mite.

Intendo in armonia con tutto, ricche di benessere.

Vedi persone, le consoci, che qualsiasi cosa accada stanno bene e vivono con gioia ed entusiasmo la propria vita?

Ora dimmi cosa preferisci:

  • Hai un problema, le cose vanno male e gli altri sembrano volerti mettere in difficoltà e, oltre tutto, stai male, provi un sacco di emozioni negative e vorresti cambiare vita e scappare via!
  • Hai un problema, le cose vanno male e gli altri sembrano volerti mettere in difficoltà ma, nonostante tutto, sei felice, stai bene, provi pace e vuoi cambiare le cose e migliorare la tua vita.

Quale preferisci, la 1 o la 2?

Tu cosa vuoi per te?

Per la tua vita?

Osserva che la prima parte della frase è uguale: non sei tu che decidi se pioverà, ci sarà traffico, ti vorranno licenziare o avrai altri problemi.

Tu decidi solo la seconda parte, quella in cui puoi scegliere se stare male o stare bene.

Scusami se è poco!

Questo vuol dire cambiare vita: non fuggire lontano, non lasciare tutto, ma essere più forte di ogni problema.

Saper trovare gioia ed entusiasmo nonostante le difficoltà, essere felice comunque.

Lo vuoi? È questo che cerchi?

O ti accontenti di scappare e ritrovarti, stanne certo, o certa, tra qualche mese nella stessa insoddisfazione e infelicità di prima?

Però c’è un’ultima regola che devi applicare se vuoi davvero cambiare vita e farlo adesso.

 

Regola numero 3: l’azione è il segreto del cambiamento

Banale vero?

No, è qualcosa di fondamentale.

Ora sai che devi lasciare le pretese perché tanto non servono a nulla.

Non hai bisogno di niente per essere felice.

Non devi rinunciare a nulla, ma capire che la felicità dipende da te, che devi vivere con entusiasmo e dare amore senza condizioni.

E ora?

Ora devi agire come se tutto questo fosse già tuo.

La regola numero 3 è semplice: devi agire concretamente.

Senza l’azione tutto resta pura e semplice teoria, retorica, chiacchiere, per dirla breve.

Se tu vuoi sapere come cambiare la tua vita puoi fermarti anche qui.

Ora sai come si cambia.

Ma se vuoi cambiarla realmente, devi agire.

Inizia a seguire le due regole che ti ho appena mostrato, trova soluzioni ai veri problemi, molla la presa su pretese inutili.

Ma fallo adesso, subito, ora.

Non aspettare, perché le cose, da sole, non cambiano.

Devi entrare in azione e farlo seguendo un consiglio molto importante: agisci come se fossi già la persona che desideri essere.

  • Se fossi felice, cosa faresti adesso?
  • Se il tuo cuore fosse pieno d’amore, cosa faresti ora?
  • Se avessi entusiasmo, come cambierebbe il tuo modo di lavorare?

Da oggi ragiona così: agisci come se fossi nelle migliori condizioni possibili.

Chiediti cosa faresti se fossi entusiasta, felice, determinato, o determinata.

Scrivi le risposte e poi mettile in pratica.

Subito.

Devi agire, non ci sono scorciatoie, devi entrare in azione e diventare cambiamento.

Se vuoi cambiare la tua vita non ti resta che farlo subito.

Prima però di arrivare alle conclusioni, vorrei aprire la mia libreria personale e consigliarti i migliori libri di crescita personale (e non!) che mi hanno aiutato a fare tutto questo.

Leggili, te le consiglio, perché ti renderanno tutto molto più semplice.

Adesso manca un’ultima cosa 🙂

[sito]

 

Conclusioni

Come vedi le regole che creano la felicità sono tutte sotto il tuo controllo.

Non devi aspettare una promozione che meriti ma non ricevi, non hai bisogno di più soldi, non devi trasferirti, cambiare lavoro o nessuna delle cose che di solito cerchi all’esterno.

Se vuoi essere felice, cambiare davvero vita, devi cambiare tu.

Una volta che tu inizi ad applicare le regole che ti ho mostrato, tutto il resto sarà già diverso.

Io oggi faccio cose che qualche anno fa non avrei mai pensato di fare.

Quello che mi sembrava faticoso oggi è piacevole e tutte le cose che mi facevano stare male oggi non hanno nessun potere su di me.

I segreti che ho scoperto sono giusti perché mi hanno permesso di essere felice e libero, dal momento che niente, ormai, ha più il potere di condizionare le mie scelte.

Questo è valido per me, lo è stato per migliaia di persone e lo sarà anche per te.

Però a questo punto, magari entusiasta di aver scoperto come cambiare davvero la tua vita, potresti avere dei dubbi legittimi:

  • Eliminare le pretese è difficile e molte cose effettivamente mi servono, come faccio a farlo davvero?
  • Se fosse così semplice come scrivi, lo farei già mentre la mia vita non è come vorrei.
  • In teoria le cose che hai detto sono giuste e mi piacciono, ma la pratica è un’altra cosa e non saprei da dove cominciare!

È vero, se fosse facile lo avresti già fatto ed è anche vero che la teoria è una cosa, la pratica un’altra.

Ti posso assicurare che però è assolutamente possibile, per chiunque, riuscire a cambiare vita e vivere sempre felice.

Sì, sempre, qualsiasi cosa succeda.

Ti ho spiegato tutto quello che ti serve per iniziare a cambiare la tua vita.

Ovviamente il sito è ricco di risorse, guide, approfondimenti per darti gli strumenti per ogni dettaglio.

Ecco un riepilogo breve di come si cambia vita davvero:

  1. Punta alla sostanza: tutto ciò che è superficiale dura poco, non basta e non ti renderà mai felice.
  2. Il tuo vero obiettivo, infatti, è proprio raggiungere la felicità. Senza, ogni traguardo ti sembrerà inutile.
  3. Non devi rinunciare a nulla, ma renderti conto che pretendi solo le cose che credi capaci di renderti felice.
  4. Nulla e nessuno può darti la felicità che cerchi perché sei tu che crei le tue emozioni.
  5. La prima regola per vivere felice dice che devi agire con entusiasmo e passione, sempre e comunque. Ne parla spesso anche Francesco Gavello 😉
  6. La seconda regola ti dice, semplicemente, che devi amare in modo incondizionato, senza secondi fini.
  7. Se vuoi cambiare la tua vita devi agire adesso e farlo pensando a come vivresti se già fossi felice, entusiasta, se amassi senza condizioni.

Il cuore di un cambiamento che ti renda felice, che duri per sempre, è tutto qui.

Se la felicità la crei dentro di te non ci sarà niente e nessuno che possa venire a togliertela.

Se la cerchi fuori, semplicemente, non la troverai mai.

E se vuoi conoscere il mio segreto personale (totalmente gratuito!), lo spiego in questa pagina 😉

104 Commenti

  1. Ciao Giacomo, ho letto alcuni tuoi articoli e anche parte del libro Indipendenza affettiva. In linea di massima sono d’accordo con te: non è l’amore di quella persona, né il raggiungimento di quel successo lavorativo o il possesso di più o meno beni materiali che danno la felicità. O meglio: la nostra felicità non deve dipendere da questo. Tuttavia mi pare che quello che proponi sia quasi un ideale di “atarassia” se le mie reminiscenze di liceo mi supportano bene. Non farsi toccare troppo da nessuna cosa o persona in modo da vivere sereni sempre. Io invece credo che il dolore e l’infelicità facciano parte della vita: se l’uomo che ami ti lascia è normalissimo sentirsi addolorati e infelici, se l’esame ti va male o se muore una persona cara si proveranno differenti stati di dispiacere o dolore. Ma l’obiettivo della vita secondo me NON è ESSERE SEMPRE FELICI secondo me, ma vivere!E certo non significa nemmeno restare e crogiolarsi in situazioni dolorose, ma quindi vivere tendendo al bene e alla serenità, ma accettando che della vita fanno parte anche dolore, sconforto, disperazione, insieme a gioia, entusiasmo, felicità, serenità o anche semplice noia e tranquillità
    A me pare che oggi invece il problema è che tendiamo a negare e allontanare qualsiasi frustrazione o emozione negativa, me compresa. Ma oggi invece la penso così. Un abbraccio!

    • Ciao Valeria,
      come scrivo nel libro non ci sono emozioni negative.
      Io parlo di amore, altro che non farsi toccare. Devi immergerti nelle cose e nella vita. Ma senza lasciarti condizionare.
      Provare un’emozione è sempre legato al senso che dai alle cose. Non c’è un’emozione sola che stia nella realtà di quel che accade.
      poi non dico che non puoi provare dispiacere, ma che è qualcosa che dipende da te e non dall’evento che vivi.
      Per me essere felici significa mantenere serenità e gioia di vivere anche nel dispiacere o nel dolore.
      Non è fuga dai problemi, come tantissimi oggi propongo vendendo una visione della vita in cui hai tutto e non c’è niente che vada storto, ma la capacità di viverli sapendo farlo con serenità 🙂

  2. Ciao Giacomo,

    Ho letto il tuo libro “indipendenza emotiva ”
    Mi è piaciuto molto e lo sto prendendo come punto di partenza.
    Sto vivendo un momento difficile perché ho scoperto da poco il tradimento da parte del mio partner e io vorrei tanto perdonarlo e cancellare ogni ricordo brutto del passato legato a questo suo tradimento e alle sue mille bugie.
    Siamo umani non è facile, ma io lo amo e vorrei stare con lui nonostante tutto.
    Voglio perdonarlo ma non è facile tornare come prima e vorrei capire come fare per cancellare il passato o fare in modo che non mi renda sempre triste .
    Ho degli alti e bassi pazzeschi .
    Grazie per l’ ascolto .
    Adriana

    • Ciao Adriana,
      non è semplice, ma proprio nel libro il secondo capitolo è dedicato al tema del passato. non ha senso cercare di cancellare i ricordi, devi “cambiare la didascalia”. E per farlo devi diventare felice, di tuo, a prescindere dal resto, da tutti. Leggi questa pagina sul perdono.
      E se vuoi possiamo farlo insieme, così ti seguo e ti guido, e in questa pagina ti spiego come 🙂

  3. Ciao Giacomo
    Intanto complimenti per l’articolo.
    Vorrei esporti un problema che mi sta devastando: sto con un ragazzo da 9 mesi e da 3 lui ha finalmente trovato un lavoro. Un lavoro che non ha orari fissi, che lo tiene tutto il giorno al volante sotto il caldo e ha un solo giorno di riposo in quanto al secondo giorno lo fanno lavorare sempre.
    Abbiamo 29 e 32 anni e non possiamo convivere per adesso.
    Il problema è che lui è devastato da questo lavoro e frustrato perché non può darci il tempo che meritiamo e le attenzioni che io merito secondo lui. Non vuole perdermi ma crede che lasciarci sia l’unica soluzione perché trova frustrante farsi vedere da me a pezzi e passare il tempo stanco invece che avere energie per noi.
    Non può lasciare questo lavoro perché ha un mutuo e non può stare altri mesi infiniti senza entrate.
    Ti prego dimmi come posso aiutarlo e come dovrebbe approcciarsi. È abbattuto e io sto soffrendo da matti per paura di perderci

    Grazie

    • Ciao Silvia,
      penso che stare insieme malgrado la stanchezza sia comunque meglio che non starci affatto. Non credi?
      Io partirei da questo.
      Inoltre il segreto è imparare a gestire stress ed emozioni negative. Leggi questa pagina, e condividila con lui, è il punto di partenza 🙂

      • Io voglio stare con lui nonostante tutto ma è come se lui sii fosse arreso alla negatività e non vedesse alcuna speranza per noi, per se stesso e per il lavoro… come se fosse segnato il suo destino

  4. Ciao Giacomo, 
    Sono giorni che penso.. ma non riesco a trovare una soluzione.. Il mio grande cruccio è il lavoro, sono una consulente previdenziale finanziaria e trainer fino a poco tempo fa di un piccolo gruppo di ragazzi. È un lavoro piramidale ed a provvigione. Se chiudi il contratto guadagni altrimenti hai fatto una consulenza gratuita. Un lavoro che ho fatto con passione perché il tema previdenziale è importante per i giovani di oggi, ma è un lavoro che non da sempre soddisfazione perché il mercato del lavoro è instabile, la gente ha paura e non tutti sono disposti a impegnarsi a risparmiare per il futuro. Quindi per arrivare a fine mese e fare l’obiettivo devi correre e il senso di responsabilità e il sistema ti dice che se sei lontana dall’obiettivo devi occupare anche il tempo in cui vorresti fare altro per recuperare. Quindi vivi male la situazione perché rispetto l’impegno i guadagni non corrisponde spesso… il problema diventa quindi economico perché spesso non bastano a fine mese per pagare tutte le spese e in più c’è un problema di malessere generale poiché trascuri te stessa e i tuoi cari e la cosa è insopportabile… ma il senso del dovere è forte. Quindi infelicità ed ansia incombono. Cambio lavoro o cerco di cambiare modo di vedere le cose? Chi mi dice continua che sei brava chi mi dice cerca altro. L’orgoglio mi dice continua non far vedere che molli… ma dall’altra parte sono proprio stanca di telefonare e correre dietro ai clienti che non hanno tempo, correre in macchina a destra e a manca, consumare benzina, lavorare gratis, perché poi anche la parte amministrativa non è retribuita…. Se le cose ti vanno bene puoi guadagnare bene ma se vanno male fai la fame… e in questo lavoro oltre la bravura devi avere anche tanto culo. Sono stufa di arrancare e cancellare tutto ciò che mi sta intorno. Allora sono io che devo cambiare testa o è il lavoro che non fa per me? Cosa devo fare? GRAZIE

    • Ciao Vik,
      magari entrambe 🙂
      Se cambi testa potresti scoprire che il lavoro può andare, ma potresti anche scoprire che è altro ciò che vuoi fare.
      Potresti anche sfruttare le tue qualità e capacità per fare altro o se per te il tema previdenza è importante, trovare altri canali per lavorarci con meno stress.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina e poi scrivimi 😉

  5. Ciao Giacomo, ti espongo la mia situazione, cercando di essere il più chiaro econciso possibile.
    Io e la mia ex ci siamo lasciati a novembre scorso, dopo 11 anni di fidanzamento. Il nostro rapporto all’inizio era belissimo, anche se con qualche problema dovuto sia dalla mancanza di lavoro che dalla mia famiglia che avendo una mentalità retgrada hanno fatto tutto il possibile per metterci i bastoni tra le ruote, ma lei nonostante tut questo mi è stata sempre vicino e mi ha amato.
    però negli ultimi 2 anni il nostro rapporto si era un pò inclinati, da parte sua della trascuratezza, nel senzo che non si prendeva cura di se, come prima, e sopratutto vedevo che si stava chiudendo sempre di più, non ha mai cercato di aprire il so cuore e la sua mente a me, cercando di risolvere il prblema insieme, io di conseguenza iniziavo a non sentirmi più amato e desiderato, sino a quando un giorno l’ho tradita, premessa che per motivi X, nel mio tradimento non vi è stato un rapporto fisico, ma solo erbale in quanto la persona era lontano da me centinaia di kilometri. Un giorno l’ha scoperto ci siamo lasciati, ma rimanendo sempre in contatto, dopo un mese io ho troncato con quella nuova e dopo un chiarimento siamo tornati a stare insieme. l’anno scorsoa novembre la mia ex mi ha lasciato, definitivamente, ma eravamo rimasti amici, sino a quando 2 mesi fa ho scoperto ch mi aveva lasciato perchè aveva una relazione con un’altra persona, (premessa che cmq io ho contributo moltissimo nel farla allontanare dinuovo, in quanto mi ero lasciato un pò andare, non mi prendevo più cura di mestess, ero sempre triste, e asociale, ma sopratutto non la facevo sentire più donna ne amata), quando ho iniziato ad intuire tutto, le chiedevo spiegazioni, e conferma, ma lei negava sempre tutto, dicendomi che ero io ad avere le allucinazioni, che non era vero niente, negava anche difronte all’evidenza, avevo notato il suo repentivo cambiamento, sembrava la ragazza di cui mi ero perdutamente innamorato, cosa che lo sono a tuttora, allorchè, io avendo solo sopetti, le avevo giurato che ero cambiato, ho inziando a prendermi cura di me stesso, cambiando sopratutto il modo di ragionare, e prestandole attenzioni che non le davo più, le ho chiesto in tutti i modi di darmi un’altra possibilità e che sarebbe stato tutto diverso, ma lei prendeva solo tempo, sempre negano l’evidenza dei fatti. , cmq poi l’ho colta sul fatto e lei mi ha detto che era solo colpa mia, perchè non aveva più fiducia in me, che non si sentiva più donna e non si sentiva più viva, cosa che con l’altro invece lo è. A questo punto mi è crollato il ondo addosso, ero disposto a PERDONARLA se fosse stato solo una cosa platonica come è successo a me, e come ha fatto lei a suo tempo, ma dopo che la mia ex, doo , anni che è stata la mia donna, che ha giaciuto solo con me, dopo che abbiamo superato 1000 ostacoli insieme, ha concesso il suo corpo, che per me era sacro, ad un altra persona, mi ha fatto terribilmente male. Adesso mi trovo in un enorme bilico, da un lato l’amo più della mia stessa vita, dall’altro, non riusciro mai ne a perdonare ne ad accettare quello che ei ha fatto, anche se ammesso e non concesso, abbia avuto ragione o torto. Perchè se ipoteticamente un domani dovessimo tornare insieme, da un lato vi sarebbe l’amore da parte mia, dll’altro sono sicuro che non riuscirei neanche a sfiorarla. Tu cosa mi consigli?, grazie anticipatamente

    • Ciao Jhonny,
      fai un passo alla volta.
      Se l’ami come dici, potrai anche arrivare a perdonarla come oggi non credi. mai dire mai, non c’è detto più azzeccato 😉
      Ma devi fare un passo per volta. Cominciare a eliminare ogni emozione negativa, ogni sentimento di rabbia o delusione per quello che è accaduto.
      Non pensare a cosa farai domani, pensa a migliorare oggi e poi, quel che succederà, si vedrà.
      Io ti suggerisco di partire da questa pagina, poi da questa, che sono un inizio 🙂

  6. Non sono d’accordo sul discorso pretese e desideri.. nessuno ha diritto di rubarci il nostro tempo prezioso , tanto quanto quello degli altri. Un conto è saper aspettare, un altro è aspettare all’infinito. Se una persona ti dice ti voglio bene, ma ti tratta come un’appendice della sua vita e tu tieni a quella persona, desideri all’inizio quando non hai aspettative verso quella persona. Più il rapporto si consolida, più richiede cure e non egoismo, tagliare fuori una persona dalle sue amicizie e dai suoi affetti… amare significa coinvolgere l’altra persona e non solo a parole, ma con i fatti. Non sei nel torto tu che pretendi, ma l’altra persona che ti esclude e ti ruba il tempo per il suo egoismo.

    • Ciao Luna,
      le persone sbagliano, e sono egoiste. Perfetto.
      Pretendere è sempre un errore, anche fosse meravigliosa la cosa che pretendi. Perché la pretesa corrode alcune le cose belle e provoca sempre e solo emozioni negative.
      Se quel che faccio non ti piace, non pretendere che non lo faccia, trova soluzioni, poni dei limiti, metti “paletti” sani per te.
      Per me egoista non è chi fa quel che vuole, ma chi vuole che gli altri facciano come dice lui 😉

  7. Ciao io è da un anno che soffro di cervicale sn andata in ansia che nn mi fa uscire di casa…. io vorrei smetterla di preoccuparmi la cervicale nn è nessuna grave malattia grave grazie al cielo ….io vorrei uscire da qst circolo vizioso xche sto 24h agitata….qual è il primo passo che potrei fare per essere serena e vivere la mia vita da 25 enne…grazie mille.

  8. Buongiorno Giacomo, vorrei porre alla tua attenzione il mio disagio:
    ho un compagno da ormai sei anni e negli ultimi quattro stiamo vivendo una relazione a distanza. Sempre mi ha chiesto di vivere come una coppia aperta, ma per me il dolore di questa scelta era troppo forte da sopportare e quindi ho sempre preteso la monogamia. Ho scoperto (per via di una malattia sessualmente trasmissibile) che in questi anni (sempre) il mio compagno ha avuto degli incontri occasionali, sempre e solo per sesso, sempre e solo limitati a una volta. Ovviamente il disagio che è cresciuto in me è arrivato ad ampliarsi fino a veri e propri attacchi di panico e di angoscia profonda. Conoscendomi so di soffrire della cosiddetta SINDROME dell’attaccamento, ma a sto punto non so piu’ dove sbattere la testa. Non riesco a giustificare una bugia così grande. Al di la del discorso malattia, pericolosità, in cui mi ha messo.
    Dico di averlo perdonato, ma ogni volta che lo sento parlare di altri uomini mi passa una fitta al cuore e rimango a corto di fiato. Lui, viceversa, seppure nei canoni imposti dalla società non è la vittima ma il carnefice, ha continuato a vivere con serenità, solo dispiaciuto per il dolore che provo.
    come uscirne? Non è vivere così.
    grazie Dottore, le sono immensamente grato per l’opportunità che mi offre.
    Luca

    • Ciao Luca,
      Dottore? Non sono medico o psicologo 😀
      Come Mental Coach io osservo una cosa: sei felice?
      Se non lo sei, prima di cambiare qualcosa nella tua relazione, dovresti cambiarla dentro di te.
      E poi una coppia dove tu vuoi la monogamia e l’altro no, penso che abbia qualche problema di base.
      Leggiti questa pagina, poi questa e questa 😉

      • Buongiorno Giacomo,ho iniziato a leggere la prima pagina che mi consigliava nella risposta, andrò avanti con immensa curiosità e fiducia! mi chiedo solo una cosa: cosa intende per qualche problema di base nella coppia? non è possibile che sia il mio punto di vista a essere troppo ottuso e non riuscire ad andare incontro alle aspettative o ai desideri di una coppia aperta? Grazie infinite!

  9. Ciao Giacomo,
    grazie per tutto questo è poco. Ho letto parte molte delle tue guide più di una volta a distanza di tempo, solo ora dopo anni che lavoro su me stessa sto diventando consapevole di ciò che ho letto e sto agendo per farlo diventare un fatto concreto. Da quando ho deciso di amarmi, di essere felice e di meritare il meglio per me sono emersi mostri che avevo dentro, dolori, convinzioni, paure, sensi di colpa, e continuano ad emergere. Mi trovo da un paio di mesi a ripulire la mia vita. Uno degli insegnamenti alla base di tutto è amare ciò che si ha. Ed è proprio qui che mi viene un dubbio che desidero condividere con te: mi sono lasciata due mesi e con molto dolore, talmente tanto da sopportarlo a stento in certi momenti. Se amo la mia attuale vita da single perché è ciò che ho adesso, non sto dicendo all’universo “amo questa situazione perciò voglio che resti così”? Dato che non la amo ma la accetto non so in che modo pormi perché accetto questo adesso e fino a quando sarà ma voglio anche che la mia vita sia in coppia. Spero di essermi spiegata. Grazie Grazie Grazie

    • Non temere Maria,
      non penso che ci sia un “universo” che ti da quello che chiedi. sarebbe troppo semplicistico e non penso che risponda al vero.
      Credo piuttosto che sei tu, con le tue scelte, a costruire giorno dopo giorno la tua vita.
      Tu vuoi essere felice. Per cui ti chiedo: se dovessi scegliere tra la tua felicità e una relazione di coppia, cosa sceglieresti?
      E rispondendo a questa domanda, inizia a seguire il corso gratuito che ho creato: vedrai che ci troverai un percorso molto interessante 🙂

  10. Ciao giacomo,
    Scusa il disturbo sono un ragazzo ho paura di non innamorarmi fino ad ora mi e sucesso soltanto una volta ed è stato la sensazione più bella, ormai son passati 4 anni e non riesco più a innamorarmi ho paura che questo sia legato al pensiero della morte ma non del tutto ho letto quello che hai scritto e mi ha fatto capire tante cose ma non so come mai ogni volta che una ragazza si confessa io non la ricambio, sarà forse perché prima quando mi ero innamorato stavo quasi sempre con lei e adesso con le relazioni a distanza penso che non abbia senso, sarei grato se mi potessi dare una risposta grazie

    • Ciao Ratko,
      e se ci fosse qualcosa di ancora più bello del sentirsi innamorati? Qualcosa che puoi fare tuo per sempre?
      Il problema è affidare a qualcosa, o qualcuno, la nostra felicità. Significa affidargli la nostra vita, è non centra molto con l’amore 😉
      Inizia a seguire il Corso, ti aiuterà a capire e diventare felice 🙂

  11. Ciao Giacomo ho scoperto da qualche giorno il tuo sito e non vedo l’ora di iniziare il tuo corso….sto attraversando un periodo davvero particolare….come si fa a capire quando un sogno è troppo grande da realizzare??….a quasi 40 anni devo decidere se intraprendere una nuova strada e cambiare totalmente mestiere una volta per tutte o perseverare ancora con quello che sopra ogni cosa mi ha da sempre appassionato più di tutto il resto!….il mondo del restauro….in parte ci sono anche riuscita a svolgere questo mesiere per diversi anni…ma da un pò di tempo ormai sono disoccupata….è un settore davvero molto difficile e complicato…e il sogno di aprire un laboratorio onestamente non lo vedo più cosi realizzabile…anzi!!…….quindi mi ritrovo ogni giorno a pormi le stesse domande e non riesco a venirne a capo anche perchè so la grande amarezza che proverei nel dover mollare il mio mestiere e perchè l’idea di ricominicare tutto a quest’età un pò mi spaventa anche se sono un tipo tosto che non si scoraggia cosi facilmente….tu pensi che con il tuo aiuto e il tuo corso potrei venirne a capo e avere idee più chiare di adesso???…..spero tanto tu possa darmi delle risposte positive che mi diano l’ imput per avere finalmente delle risposte e una soluzione a questa mia situazione!!!! grazie! Carmen

    • Ciao Carmen,
      penso che il Corso ti aiuterà sicuramente a comprenderti meglio e trovare l’equilibrio e la serenità per prendere qualsiasi decisione senza farti condizionare dall’esterno, con la lucidità di fare la scelta migliore.
      Se vuoi puoi spiegarmi meglio al situazione da questa pagina 😉

  12. Ciao Giacomo!
    in questi giorni ho scoperto questo sito fantastico e oggi ho iniziato il corso.
    Ne sono veramente entusiasta e sto divulgando la cosa alle persone a me care.
    Nei prossimi giorni procederò ad acquistare il tuo libro, si perchè credo mi sarà veramente utile, sia perchè sarebbe un piccolo contributo in tuo favore e, per quello che stai facendo, meriti questo e altro…grazie davvero!
    Io ho iniziato questo percorso per cambiare davvero vita…ad oggi Dio mi ha donato tante cose belle e ho il DOVERE di apprezzarle e L’OBBLIGO MORALE di essere felice.
    Penso tu possa aiutarmi in questa missione, anche per la fede in dio che ci accomuna.
    Ci aggiorniamo man mano… Buona serata e grazie ancora!

  13. Ciao Giacomo, ma come si può accettare di non poter avere quel che si vuole ed essere felici?Mi sento davvero male all’idea di non avere le cose che voglio perchè le battaglie che faccio per averle mi sa che sono il mio senso di vita. È quello che mi fa sentire viva. Poi È una cosa che compromette anche i miei rapporti sociali, per esempio se c’è una cosa che non mi piace di una persona evito di pensarci e vado avanti con quello che mi piace

    • Il bello delle battaglie non è cosa ottieni (che per carità è importante!), ma che impegni la tua vita al servizio di qualcosa di importante, per cui vale la pena lottare. Ci scriverò una nuova guida su questo 🙂
      Il punto è che la felicità che cerchi all’esterno, nei risultati, nelle cose che ottieni, è illusoria. Soddisfazione, piacere, ma non felicità.
      Ti assicuro che c’è molto, ma molto di più 😉

  14. Ciao giacomo mi chiamo rosi e ho cominciato a leggere le bellissime cose che hai scritto nel tuo corso ma da qlch giorno nn si aprono bene i vari argomenti e mi dispiace xché era una lettura interessante. Pensi che sia un problema momentaneo? Grazie x adesso . rosi

  15. Ciao Giacomo. cercavo su internet qualcosa riguarda al cambiare vita e ho trovato il tuo sito. Vorrei iniziare e provare a cambiare la mia vita. Spesso mi capitava di provarci ma ogni volta ritornava sempre tutto allo stesso modo e questo mi dispiace. vivo costantemente in ansia…sono diffidente dagli altri,probabilmente per gli abbandoni subìti e le pugnalate prese. ho paura del giudizio degli altri e voglio sempre controllare il comportamento degli altri. diciamo che leggendo..insomma,ti devo ringraziare perché mi sono sentita meno sola. Ho sempre paura di iniziare..ho paura di sbagliare..di non amarmi ancora e non riuscirci diciamo. Ma voglio iniziare.

    Vorrei chiederti una cosa: cosa ti ha spinto ad avere fiducia nel mondo? ad apprezzare il negativo?

    Ti ringrazio ancora.

    • Ciao Francesca,
      ho capito che un conto sono le persone, un conto i loro comportamenti.
      La gente si comporta spesso male per lo stesso motivo per cui noi non ci fidiamo degli altri: paura.
      Io credo che quando impari a essere più forte della paura, a fidarti ma con prudenza (leggi questa pagina), allora puoi liberarti di ogni sofferenza e agire con amore, per te e per gli altri.
      Inizia il Corso, ti accompagnerà in questo percorso e quando servirà sarò felice di darti una mano 😉

  16. Ciao Giacomo! Ho letto da qualche parte (forse non qui, non ricordo dove) che non smetti mai di imparare e stai continuando ad imparare. Ma se hai già scritto tutti questi articoli e sei in grado di aiutare tutta questa gente, cosa devi imparare ancora? Qual è un esempio di cosa che non sai ancora? Ovviamente non mi riferisco a cultura generale, mi riferisco alla crescita personale. Cosa ti manca ancora da sapere? Se c’è qualcosa che devi ancora imparare significa che esistono delle domande che potremmo farti a cui non sapresti cosa rispondere? Quali? Grazie!

    • Ciao Ale,
      penso che non si finisce mai di imparare, soprattutto se parliamo di crescita personale, di mente, di amore, emozioni.
      Posso sapere una cosa, ma ci possono essere cento sfumature, in 100 persone diverse, che non ho ancora visto e scoperto.
      Senza contare che non puoi mai dire di sapere tutto in alcun settore secondo me.
      Ecco, la tua ultima domanda è una a cui non saprei cosa rispondere 😀

  17. Ciao Giacomo scusa la sbadataggine ma io non riesco a trovare il link per l’iscrizione. Potresti farmi la cortesia di mandarmelo? grazie in aticipo 😀

  18. Ciao Giacomo ho bisogno di una dritta. Combatto da sempre con la depressione (fortunatamente leggera ma cronica). Dopo l ennesima sconfitta dovuta a “le disgrazie non arrivano mai da sole” mi sono abbattuta piu del solito e ho perso abbastanza il sapore della vita. Ora mi trovo sola , senza lavoro e vorrei cercare per l ennesima volta di seguire le mie inclinazioni ma purtroppo ho cosi paura di fallire nuovamente che ne morirei se non riuscissi ad avvicinarmi al mio obbiettivo… Voglio aproffittare di questo momento per dedicarmi alla pittura abbandonata da anni ma le capacita manuali sono ridotte la mia creativita e bloccata eppure so che devo buttare fuori qualcosa. tendo poi a fermarmi ad ogni difficolta e a volte mi pare di nuotare nel fango … e poi non so perche anche quando le cose procedono bene lascio tutto a meta e questo non so perche lo faccio.consigli?spunti di riflessione?

    • Ciao Regina,
      uno spunto di riflessione lo trovi sicuramente in questa pagina.
      La motivazione, secondo me, è legata strettamente al senso di quello che fai. Pensare, temere, che il tuo lavoro non serve, che non ne verrà fuori nulla di concreto, è distruttivo per la motivazione. Leggi anche questa pagina.
      In ogni caso ti consiglio di iniziare il Corso, ti aiuterà a comprenderti meglio e lavorare su di te, ed è qui che si vincono o perdono le nostre battaglie 😉

      • grazie per la risposta e grazie per il tuo tempo. oggi purtroppo non ho potuto seguire la lezione come avevo pianificato. si possono rivedere da qualche parte?vorrei vedere anche quelle passate..ti ho scoperto pochi giorni fa

  19. Ciao Ciacomo , io sono molto ansioso e soffro moltissimo o sempre pensieri negativi e naturalmente o sempre l,ansia ,anche quando non penso a niente o sempre il timore che da un momento all,altro mi arriva l,ansia .

    • Ciao Mario,
      nel corso, appena ti registri, ho previsto un programma di allenamento che dura 10 giorni e che penso sia molto utile.
      Inoltre ci sono esercizi focalizzati proprio su pensieri ed emozioni, per cui avrai molto su cui lavorare 🙂

  20. CIAO, POSSO AZZARDARE DI CHIEDERE UN CHIARIMENTO IN MATERIA DI SALUTE.
    SE UNO HA UN PROBLEMA DI SALUTE FISICA E NONOSTANTE TUTTE LE RICERCHE NON HA TROVATO UNA SOLUZIONE, EPPURE NON VUOLE ARRENDERSI, FINCHE’ SI E’ IN VITA CONTINUA A CERCARE ANCHE LA POSSIBILITA’ DI CREARE UN MIRACOLO DI GUARIGIONE, COSA TROVERA’ IN QUESTO TUO CORSO?
    GRAZIE E CORDIALI SALUTI

    • Ciao Lugi,
      non sono medico per cui nel Corso non parliamo di aspetti legati alla salute.
      Quel che ci trovi è un percorso per diventare forte, più dei problemi. Tutto si gioca nella mente: se hai un problema fisico hai due sfide: gestire il problema, e decidere come viverlo.
      Io penso che molte cose non possiamo cambiarle. ma possiamo sempre decidere come viverle, con che atteggiamento. Leggiti questa pagina, così ti rendi conto se posso darti una mano attraverso il corso 🙂

  21. Ciao Giacomo, sono felice che esisti. Per fortuna i sogni si avverano sempre. Penso che la tua esistenza sia una grande speranza per tutti. Solo leggere quello che scrivi e proponi mi rende fortemente felice. Ho una vita molto piena, ma cerco di ricavarmi sempre un pò di tempo per la mia crescita personale. Sinceramente penso che tutti siamo in crescita come dici giustamente tu e persino tu per cui ora ti mando due punti in cui ho trovato strano quello che hai scritto e so che con la tua intelligenza capirai e li userai per andare oltre quel qualcosa di grande che sei diventato. Il primo punto è quello quando dici che ti vedremo su rai 1, e l’altro è quando ti rivolgi a chi fa il tuo grandioso corso come allievi. Sono convinta che tu sappia il perchè l’ho trovato strano.

    • Ciao Emanuela,
      per gli “allievi” avrai notato che la parola è in corsivo, mi serviva un termine per definire chi segue un corso, ed essendo un corso ho usato quella. Ma non sono , per cui prendila col corsivo 😀
      Sul discorso RAI1, è una battuta, ovviamente 😉

  22. Vagando nel Web, ti ho scoperto,
    trovo grandioso il tuo lavoro e spero di trovare risposte e suggerimenti,
    sono sempre stato solare e positivo, propositivo e pieno di progetti per il futuro, la vita a volte ci bastona con il lavoro, disguidi familiari ecc, ma testa alta petto in fuori e si ricomincia, siamo nati tutti dotati di capacità e volontà che ci permettono di fare grandi cose nella nostra esistenza. C’è sempre un però, penso che quando ami tua moglie ed hai fatto tanti sforzi per cercare di avere un figlio, dottori luminari, viaggi e spese senza mai ottenere nulla….. perdi la forza, si spegne la speranza, si annebbia il futuro e ti senti sconfitto e punito ……..
    Rivoglio me stesso, felicità e ottimismo mi ricevete !!!
    Rispondete!!
    Questa situazione accomuna tanti che silenziosamente si trascinano, ignorando questo dramma.
    Grazie

    • Ciao Vito,
      benvenuto 🙂
      Io penso che quando hai fatto tutto il possibile, non hai niente di che recriminare. Però puoi guardare le cose in ottica diversa.
      Puoi vivere con gioia anche senza dei figli, molti nella tua situazione scelgono l’adozione, alcuni hanno avviato case famiglie per minori.
      Secondo me il primo passo è accettare con gioia ogni situazione che, comunque, esiste ed è un dato di fatto.
      Con questa serenità trovi la tua strada, e quel che ci serba il futuro è spesso meglio di quanto ci sembra vederci negato dal passato 🙂

  23. Ciao Giacomo…
    ti ho appena scoperto e ho iniziato a seguire il tuo corso…
    Faccio molta fatica a fare il diario delle emozioni.
    Sono in un momento difficile della mia vita: dopo molti anni di matrimonio ho scoperto il tradimento di mio marito che ora se ne è andato di casa…
    Le emozioni che provo..o meglio.l’unica emozione che provo costantemente è disperazione e tristezza…
    Descrivo sempre la stessa cosa….
    Cosa posso fare per uscire da questo stato….?

    • La rete di protezione: l’esercizio meglio prevenire.
      Lo trovi proprio nella seconda lezione, insieme al diario.
      Ti assicuro che è davvero fondamentale, perché specialmente adesso devi arrestare pensieri ed emozioni negative quando ti sommergono.
      Nella pagina delle dirette scorri i video perché nella lista c’è un seminario (copertina grigia) intitolato “Perché non sei felice”. Seguilo subito, credo sia importante 🙂

  24. Ciao Giacomo,

    Ho già letto tanti testi che hai scritto e trovo veramente interessante l’approccio inovativo che offri per affrontare meglio problemi della vita. Ho letto oggi il primo capitolo del tuo libro online e ho intenzione di acquistare il tuo libro che mi ha invogliato di riflettere su e seguire i tuoi consigli .
    Personalmente ho diversi problemi da affrontare nella vita: separazione e bambini che vengono indotti dal padre a seguire una religione lontana dalla mia (e prima di separarci nemmeno la sua)
    Ho enormi difficoltà di vedere crescere i miei figli con convinzioni e traduzioni che non mi appartengono. Secondo te esiste un modo per superare questo stress, per stare più serena io senza dover accettare completamente la scelta del padre?

    Leggo volentieri la tua opinione su come affrontare un problema simile.

    • Ciao Caroline,
      la serenità è qualcosa che devi sempre trovare dentro, a dispetto di quel che accade. Il Corso ti accompagnerà in un percorso pensato per darti questa forza.
      Sul tema dell’educazione religiosa, ovviamente anche tu, come lui, sei libera di offrire una visione, di offrire dubbi ai tuoi figli.
      Offrire certezze è facile, offrire dubbi e aiutarli a riflettere molto più difficile.
      Poi dipende se loro vivono con te, con lui.
      Da un lato è inevitabile accettare che il padre voglia condividere le sue credenze. Dall’altro non dimenticare che tu puoi aiutarli a non assimilarle in modo passivo, ma a rifletterci, a usare la loro testa.
      E ovviamente, tanto più tu sei forte e serena dentro, tanto più saprai farlo 🙂

  25. Ci voglio provare!
    Inizierò questo percorso…perché voglio riprendermi la fiducia in me stesso che è andata via da un po’ di tempo causa episodi negativi

  26. Sono diffidente di natura,ma da quel poco che ho letto mi ispiri fiducia.Ho letto che credi in Dio,rispetto totale,ma nei tuoi insegnamenti,toglimi una curiosità,si andranno a trovare riferimenti al tuo Credo?? 🙂 🙂

    • Ciao Roberto,
      una parte del orso è dedicata alla Spiritualità, per il resto quel che insegno nel corso è valido per tutti, qualsiasi cosa tu creda o non creda, anche se ovviamente a volte faccio riferimento alle mie convinzioni 🙂

      • E così sia…ci teniamo aggiornati per eventuali elogi o critiche…queste ultime sempre costruttive però da parte mia!!!Ho un padre super cattolico praticante che non si stufera’ mai nel tentare di indottrinarmi nel suo Credo!!!Ha avuto la sua conversione più di 20 fa in Terra Santa,e giorno dopo giorno la cosa non si è affievolita bensì rafforzata…ha una serenità invidiabile…e credimi con alcuni dei suoi figli non è stata tutta rosa e fiori il corso degli eventi…io da agnostico e sempre curioso in ogni circostanza mi apprestero’ alle tue lezioni…stammi bene…Roberto Wedam classe 78!!!!dalla tua foto potremmo essere anche coetanei 🙂 🙂

  27. Ciao Giacomo,
    se ho capito bene tu hai detto che l’unico modo, per l’essere umano, di essere felice è di amare, perchè è proprio l’azione di amare che ci fa star bene.
    Ho poi dedotto dalle tue parole che l’uomo è di natura “egoista” in quanto non ama per far star bene gli altri, ma solo perchè l’azione di amare fa star bene lui stesso (per esempio il volontario -che è da sempre un esempio di altruismo- nutre il barbone non per fare contento il barbone, ma perchè l’azione fa star bene lui stesso).
    Poi hai scritto che amore e sofferenza sono due cose che non c’entrano niente tra loro perchè l’amore è gratuito, e che quindi quando ami qualcuno lo fai senza pretendere niente in cambio, nemmeno di essere ricambiato. Mi sono allora posta la seguente domanda: come può l’uomo, di natura egoista, amare senza pretese, cioè senza chiedere nulla in cambio?

    • Ciao Carola,
      sinceramente non credo che l’uomo sia egoista per natura, ma per educazione 🙂
      Per me la natura umana è fatta per amare. Per cui penso che sia possibile per tutti.
      Il discorso è che ogni cosa, dal perdono a un amico, dal volontariato con gli orfani alle gentilezze che facciamo, può essere dettata dall’interesse personale o dall’amore.
      Non è cosa fai, ma l’intenzione, l’atteggiamento, il cuore con cui la fai.
      Questa pagina l’hai letta?

  28. Ciao Giacomo, premetto che trovo il tuo corso molto interessante e che vorrei iscrivermi.
    Però mi sono chiesta perché fai ciò??
    Grazie per una tua eventuale risposta

  29. Salve Giacomo, pensavo che potresti essere mio figlio vista la differenza di età ho trovato molto interessante quello che ho iniziato a leggere. Sono partito inizialmente dall’argomento riferito alla paura di amare ed ho condiviso ed applicato da subito alcuni suggerimenti. Chiarendomi un po’ le idee ora ho SETE di saperne di più.
    Per il momento grazie

  30. Salve. Sono iscritta al Corso ma oltre la pagina informativa con l’elenco degli argomenti non riesco ad accedere ad altro materiale. Puoi spiegarmi come utilizzare tutti i bei sussidi elencati? Grazie

  31. Ciao Giacomo, prima di iscrivermi ho letto alcuni argomenti da te trattati. Mi sono sembrati molto interessanti e anche giustamente espressi in maniera prudente. Niente proclami, niente promessi di fantastici successi ma molte cose su cui riflettere, su cui impegnarsi, tanto ‘lavoro’ da fare. Mi sembrano le migliori premesse per una cosa seria. Voglio provare, voglio migliorarmi perché, grazie al cielo i problemi non mi mancano (come diceva il grande Totò….). Non voglio annoiare nessuno parlando troppo diffusamente di me ma iniziare con entusiasmo e grande interesse. In base alle logiche attualmente in vigore in questo mondo il fatto che tu metta a disposizione di tutti gratuitamente delle esperienze e conoscenze che hai elaborato a spese del tuo tempo e del tuo impegno fanno di te una mosca bianca, una persona altruista e meritevole di elogio. Per questo che hai fatto ti ringrazio anticipatamente e mi metto al lavoro. Buona serata a tutti

  32. Ciao. Che bello leggere le tue regole d’amore dopo un week-end stressantissimo come questo!
    Il mio problema? Non sono una mamma amorevole.. vorrei esserlo con tutto il cuore, ma mio figlio più grande (5anni) mi sfida in ogni momento e io vado fuori!
    Da quando è nato mi sono trasformata e certe volte sembro proprio Hulk!
    Sento che sto rovinando le basi del nostro rapporto e non so dargli l’amore di cui lui si vuole nutrire, ma anche se mi riprometto ogni sera di cambiare, non ci riesco!
    Come posso fare?..
    Grazie. Erica

  33. Ciao,
    sembra tutto così semplice a parole, ho letto il tuo articolo sulla fiducia, comprendo tutto e lo trovo straordinario ma non sento dentro la forza per riuscirlo ora a farlo concretamente…leggerlo è facile, farlo mi sembra complicatissimo, probabilmente non credo talmente in me da non reputarmi capace di fare tutto quel lavoro di cui ho letto. Mi sento già appesantita al solo pensiero. Cosa posso fare per sbloccare questa situazione?

    • Ciao Concetta,
      è vero, a parole sembra semplice, poi realizzarlo è la parte complicata 😉
      Io partirei dalle emozioni: prima impari a trasformare quelle negative che ti bloccano in positive, meglio è.
      il primo passaggio è sempre questo.
      Qui sopra ci sono due risorse dedicate a questo: il seminario “Preferisco essere felice” e quello “Perché non sei felice e dome diventarlo davvero”. Seguili entrambi.
      In più ti consiglio di leggerti questo libro, è davvero fondamentale 🙂

      • Si, credu tu abbia proprio ragione, inizierò dalle emozioni anche se infondo è un lavoro che già faccio da anni, infatti sono molto migliorate, ma arriva un momento in cui essere autodidatta non basta è un “supporto” serve a dare il giusto slancio, per questo ho trovato il tuo sito, googolando la mia domanda.
        Leggerò senz’altro il tuo libro perchè scrivi e ti esprimi in una maniera per me efficace, ed è quello che cerco, concetti che driblino qualsiasi interferenza e arrivino dritti alla mente e al cuore.
        Grazie…intanto. Buona giornata.

  34. Ciao Giacomo, sono Stefano, era un po’ che non ti scrivevo, sono sposato da12anni, è un po’ che siamo in crisi io e mia moglie, ma 10gg fa mi ha detto perché non mi ama più e non prova più attrazione nei miei confronti. Agosto 2008 è nata nostra figlia, sua madre con una sorella si sono presentate in ospedale,ma per litigare e non per vedere come stava la figlia o mia moglie. Insomma per un genitore è il giorno più bello. Io li non ho detto.niente, ma siccome non era la prima volta….quasi come se fossero invidiose. Poi gli ho detto a mia moglie che se volevano vedere la bambina di venire a casa loro da noi…ma se questo era il presupposto era meglio che lasciavano stare.Adesso mi ha ricordato questa cosa come se lei prova rancore nei miei confronti. Siccome era già successo prima del matrimonio, il giorno del matrimonio i nonni se ne sono andati dal Ristorante. Insomma dovrei fare un libro. A questo punto lei ce l’ha con me, ma io della sua famiglia se sono così, e non da oggi ma da sempre non riesco farmeli andare a genio. Cosa devo fare per recuperare il nostro rapporto, perché io ci credo, e poi abbiamo una bambina stupenda, che ha sconfitto anche la leucemia. Grazie

    • Ciao Stefano,
      AMORE.
      Non so dirti se il problema sia tutto nel rapporto che hai con la sua famiglia e che a lei non piace.
      Ma devi partire dalla cosa più saggia: perdonali e amali ugualmente.
      Se tu vuoi essere felice. Non c’è altra strada.
      Lascia perdere cosa fanno e quanto sbagliano. Cambia prospettiva.
      Segui il Corso 😉

      • Hai pienamente ragione, ma non è facile. ..da un lato meno male che noi siamo a Milano e la sua famiglia a Pavia, però le cose che hanno fatto sono tante. Grazie

  35. Ciao Giacomo!

    ti scrivo perchè sono stato lasciato dalla ragazza che reputo ancora della mia vita. Ho passato 9 anni insieme a lei, di cui 1 di convivenza. Alti e bassi, paure mie e penso anche sue ci hanno portato a vivere la storia d’amore, che reputavo e reputo tuttora la più perfetta in assoluto,in maniera non del tutto completa ed è giunta alla fine. Sono passati 4 mesi e non riesco a dimenticarLa e a vivere serenamente. Non riesco perchè non voglio. Sono sempre stato uno che si accontenta abbastanza al gg d’oggi. Anzi, mi accontento molto. e questo accadeva perchè c’era Lei nella mia vita. Lavoro, Vacanze, belle macchine, telefono di ultima generazione…non mi importava nulla, anzi. A me importava Lei. Io non la vedo ora come un traguardo da raggiungere che mi porta poi ad ansia, paure, ecc…io non avrei mai voluta perderla per decisione “umana” che è diverso. Non riesco ad accettare il fatto che prima ero il ragazzo più contento di questo mondo, grazie a Lei, e che ora non lo sono più. quello che volevo dirti è: io non vedevo lei come un traguardo da raggiungere per poi continuare a far girare la ruota all’infinito. Io ce l’avevo e ora l’ho persa. Cosa devo fare ? Io voglio tornare quello di prima che era quella persona che dicevi tu, senza troppe pretese che portano al male…però il mio cuore pensa sempre e solo a lei. sarei morto per lei e lo dico sul serio. se fosse stata in pericolo mi sarei ucciso io per lei. sapere che frequentava un altro ragazzo che la fa stare meglio di me in parte mi rincuora. ma io sarei stato disposto a morire per lei, non ero pronto a soffrire così tanto però.. ti prego aiutami ad aiutarmi. Non trovo pace in nulla, psicologi, amici, aforismi, famiglia…tutto ha perso di valore…è così unica nel mio cuore che ora vivo con occhi chiusi. grazie in anticipo Giacomo. Grazie 1000.

      • Ora leggerò tutto quello che mi hai suggerito di leggere! E lo farò con la massima attenzione per capire ogni passaggio, lezione di vita ecc. Comunque io non dipendevo da lei. Io dipendevo soprattutto dal fatto che l.amavo e volevo renderla sempre felice. Le ho regalato anche la parte più cattiva di me, parolacce e silenzi nei miei momenti difficili, ma vederla ridere era per me la cosa più bella di questo mondo. Il suo sorriso così dolce e timido. Ora pensare che un altro ragazzo la rende felice mi devasta l.anima. Il suo sorriso rendeva me così una bella persona che tutti , persino i miei genitori , erano fieri di me e io di me stesso. E sono stra contento ora come ora di aver ricevuto la tua risposta. È davvero incoraggiante. Continua così Giacomo ! Sei davvero una brava persona! Bisogna sottolinearlo in questo mondo in cui si ha paura e la società ci porta ad essere i duri e quelli a cui i sentimenti non sfiorano! Grazie per avermi dedicato parte del tuo tempo per rispondermi. Ti fa onore! Matteo

    • Prendi il treno 😀
      Scherzi a parte, ogni paura ha sempre un motivo. La prima cosa che devi fare è comprendere cosa temi, esattamente, del volo.
      Potrei dirti distraiti mentre sei in volo, vai con un amico o altre cose che non risolveranno il problema.
      Sicuramente devi anche arrivare a volare, le paure si vincono affrontandole, non solo ragionandoci su.
      Ma è un processo che devi seguire.
      Leggi questa guida che ti spiega molto bene come e alla fine ci trovi una risorsa perfetta 🙂

  36. Vorrei riuscire a essere cotanto elevata da vivere gli eventi in maniera razionale e distaccata, senza strascichi emotivi perché non è l’esterno a decidere e muovere le pedine del mio sentire ma poi all’atto pratico non è così! Ieri tegola in testa! Credevo di amare colui che mi ha fatto rivoluzionare il mio normale vivere, credevo nell’uomo che dopo anni mi aveva mostrato una luce che i miei occhi non erano più in grado di vedere perché ciechi,credevo nella pesa delle emozioni condivise.So che siamo diversi da tutto e tutti e lui per me un essere speciale che mi affascina e che ammiro..la diversità è un pregio del vivere..fuori dal coro nonostante l’indubbia capacità canora vociare nella vita..siamo tutti unici ma lui era ed è UNICO!Che sia un sorriso disarmante o mille parole pungenti è il suo divenire che da sempre sferza e accarezza..l’occhio del ciclone,la calma apparente,l’esplodere fragoroso di un silenzio disarmante o di rimostranze che mi fanno sanguinare anche ora che scrivo…eppure…dalle chiavi di casa a-un’ora dopo “mi sono rotto le palle, non ti stimo, non vali nulla e farò di tutto per distrarmi da te e divertirmi di più con le altre che mi costano anche meno fatica perché non gli devo nulla”!!! Come non sentirti toccati dentro e come non soffrire. Facile dire “non mi merita” ma meno facile sentirsi meglio dopo. Non sono colei che cerca contentini e neanche vincere facile ma mi rendo conto che non sono mai stata bene con lui eppure lo amavo e lo AMO perché in fondo siamo entrambi macchiati dalla stessa matrice del vivere. Mi sto perdendo…anestetizzata dal dolore che vivo dentro.

    • Ciao Chiara,
      a me il “non ti merita” non mi ha mai convinto.
      Non è che non ti merita, è che non ti ama. Non vuole amarti.
      E ascolta il mio consiglio: non cercare “anestesia” o razionalità, distacco o indifferenza.
      Sono tutte maschere che distruggono te.
      Le emozioni sono una parte essenziale della nostra vita. Non devi scappare, ma capire, aprire meglio gli occhi e reagire.
      Io ti dico che in realtà lui non ti ha mai resa felice.
      Nona parole, davvero intendo.
      Parti da questa guida che è perfetta, leggila con attenzione e poi leggi anche questa pagina.
      E se lunedì 21 dicembre sei libera, ti aspetto qui 😉

  37. Bellissimo sito pieno di verità, riuscire a mettere in pratica tutto sarebbe fantastico, condivido tutte le parole di Giacomo il Mental coach.
    A 33 anni credevo (o forse lo era davvero) di essere felice perché stavo bene con me stesso, avevo un lavoro che anche mi piaceva e una ragazza che amo ancora, tutto questo fino a 3 mesi fa, quindi prima perdo il lavoro e poi dopo un mese anche l’amore, da qualche settimana ho ripreso a bere (solo nel week-end ma in modo non leggero) e non succedeva da diversi mesi, ho il morale sotto alle scarpe ma consapevole che la situazione deve cambiare perché sono io la prima persona che adesso non si accetta.
    È sicuramente dura perché di lavoro non ne trovo, quando esco vedo sempre la mia ex e non so da dove iniziare per riprendermi, durante la settimana va abbastanza bene perché faccio attività fisica e mi tengo in forma, ma quando arriva il week end che da noi tradotto significa 3 giorni di alcol perché solo i bar ci sono, mi lascio troppo andare e cominciano i pensieri negativi.
    Voglio mettere in pratica tutto quello che si dice in questo sito che ritengo personalmente ben fatto e di aiuto.

  38. Ciao, utilissimo,sono cose che penso anche io!
    Le persone intorno invece mi dicono quello che dovrei fare: il lavoro, e ora i figli,senza che donna sarei? Come farei? Sono gia’ in ritardo! E poi uno solo non andrebbe mica bene… Insomma, sanno meglio di me cosa mi fa felice. Anzi, vogliono mettermi addosso un’etichetta, standardizzare la mia vita.
    Tutti vogliono figli,no?
    Tutti li fanno,no?
    Io mi faccio tante domande.
    Ma se uno non li vuole?
    Se uno desiderasse una vita senza figli?
    Diciamolo,farlo cambia tutto,lo devi mantenere,non hai piu’ tempo in questa societa’.. Perche’ dovrei voler un figlio se questo comporterebbe dei mutamenti che non voglio? Insomma, ci sono altre vie per essere felici.
    E invece parlano,parlano…

    • Ciao Laura,
      direi che tendiamo a credere che la felicità sia frutto di determinate cose e la società in cui viviamo ne trova una di questa in famiglia e figli.
      Io li adoro, ma un figlio non deve essere “usato” per essere felici, ma amato. E sono cose differenti.
      Visto che ti è piaciuta questa pagina, leggi anche questa guida: credo che ti farà riflettere 😉

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