Accettare gli altri: come riuscirci senza smettere di amarti 

Molte persone fanno fatica a pensare di poter accettare gli altri.

Pensano che accettando le persone potrebbero essere ferite da loro e dai loro comportamenti, pensano di perdere la loro libertà lasciando troppo spazio agli altri.

Alcuni pensano anche che accettare gli altri possa significare lasciare impuniti torti ai loro danni.

E te lo dico onestamente, lo pensavo anche io tempo fa.
A volte non è facile digerire i comportamenti negativi degli altri.

Finché non capisci quello che ho capito io 🙂

La verità è che accettare gli altri è il miglior modo per imparare ad amarsi.

Non solo, ma accettare le persone per quello che sono rende migliori le tue relazioni aiutandoti a star bene con gli altri.

Sempre, anche quando saranno diversi da te, anche quando faranno ciò che non vorresti.

Andiamo avanti, ho un po’ di cose da dirti 😉

 

Cosa vuol dire accettare gli altri: rassegnarsi è un’altra cosa

accettare gli altri

Per capire cosa vuol dire accettare gli altri dobbiamo partire dal significato di accettare.

Accettare deriva dal latino “aceptare”, composto da “ad” e “cepere”..
Ad” indica un’intenzione, mentre “cepere” che deriva dal verbo “capere”, significa prendere.

Quindi accettare significa letteralmente avere l’intenzione di prendere, accogliere in altre parole.

Pertanto accettare gli altri significa accoglierli per ciò che sono e senza pretendere di cambiarli.

E così vuol dire anche avere rispetto verso gli altri.

Ma accettare veramente gli altri, come ti dicevo, non è poi così semplice e la parola “intenzione” fa parecchia differenza.

Potresti credere di accettare “facendoti andar bene” l’altro, per quieto vivere o perché in qualche modo ti fa comodo così.

Ma questo non significa accettare, significa piuttosto rassegnarti a qualcosa che non puoi cambiare.

Te lo fai andare bene, ma dentro di te continui a rifiutarlo e non lo accogli veramente.

E se rifiuti, ovvio, non puoi accettare, né quindi accogliere, ma finisci per subire qualcosa che non vuoi.

Il punto è: perché potresti non volerlo?

Per capirlo voglio mostrarti come puoi accettare una situazione che non ti piace.

Situazioni o persone cambia poco perché la chiave è la stessa per tutto.

E sì! Allora vediamo di cosa si tratta 🙂

 

Una situazione non ti piace? Come accettarla scoprendo la cosa più importante

Rifiutiamo gli altri (o le situazioni che non ci piacciono) per un solo motivo: temiamo che potrebbero danneggiarci.

Ora, fai attenzione a questo, qualsiasi cosa (anche quelle che potrebbero fare gli altri) diventa un problema solo se quando la vivi provi emozioni negative.

Se una cosa ti danneggia, ma stai bene e sei felice comunque mica la chiami problema, o no?

Già, il punto è proprio questo, hai paura che le cose possano toglierti la felicità.
Ecco perché le rifiuti.

Felicità, è tutto qui che si gioca 🙂

In fondo ogni cosa che vogliamo, la vogliamo solo perché pensiamo ci potrà rendere felici.

Ogni cosa che rifiutiamo la rifiutiamo solo perché pensiamo che in qualche modo potrà impedirci di esserlo.

Tutto qui.

Ma quando capisci che la tua felicità non dipende affatto dalle situazioni, né da nessuna persona…

Quando impari che tu sei l’unica persona che può renderti felice, allora scopri la cosa più importante.

La felicità dipende solo da te e tu la puoi creare in ogni istante.

Perché le tue emozioni non dipendono mai da ciò che vivi, ma soltanto da “come” lo vivi e come lo vivi lo scegli tu in ogni situazione.

Allora puoi fare due cose per accettare le situazioni che non vuoi, anche quando accettarle significa accettare gli altri:

  • cogliere il positivo e le opportunità
    Ogni cosa ha del buono da offrirti e delle opportunità che puoi cogliere ed accogliere (sempre!).
    Allora concentrati su questo invece che su quello che non va.
  • concentrarti sulle soluzioni
    Se una situazione non ti piace è perché vedi un problema in quella situazione e ti blocchi perché lo rifiuti.
    Per questo per accettare una situazione che non ti piace, smetti di concentrarti sul problema e concentrati invece sulle soluzioni che puoi trovare.
    Ricorda che c’è sempre almeno una soluzione.
    E anche se potrebbe non essere quella che avresti preferito, di fatto risolve il problema.

Quando inizi a farlo, allora sì che accetti che le cose siano come sono perché non possono più farti niente. Non solo, ma possono contribuire alla tua felicità.

Situazioni, persone o eventi non cambia. E puoi accogliere il buono che ogni cosa ha da offrirti lasciando che il resto sia ciò che è.

Tieni conto che rifiutare significa sempre provare emozioni negative.
E sì, perché allontani il problema, ci fai la guerra, ma il problema è sempre lì dentro di te.

Ma se accettare contribuisce alla tua felicità…

Lo vedi? Anche solo per questo accettare vuol dire amare se stessi e prendersi cura di sé 🙂

Oh, ma c’è di più!

Prima di proseguire però, fermati un momento.

Ti propongo un test per scoprire se sai già amarti, rispettarti e prenderti cura di te.

Fatto? Bene e ora andiamo più a fondo, ti mostro come accettare gli altri e…

 

Come accettare le persone per quello che sono (amando ed accettando anche te)

accettare le persone per quello che sono

Se torniamo alla definizione del termine, accettare presuppone l’intenzione di prendere.

Bene.

E perché dovrei prendere con intenzione una cosa che non mi sta bene?

Già. Questo è il punto, sono disposta ad accettare qualcosa se quella cosa mi va bene.

Quindi per sapere se è davvero così, devo vedere quella cosa e per poterla valutare.

Torna no?

Ok, ma quando parliamo di persone non è proprio così semplice vedere chi sono veramente dietro ai loro comportamenti.

Devo imparare a conoscerle, a comprenderle per scoprire chi sono davvero. 

E allora ecco cosa devi fare per accettare le persone 🙂

 

1. Separare le persone dal loro comportamento: tutti ridono e piangono proprio come te

Prima cosa fondamentale: le persone non sono i loro comportamenti. 

E solo se le guardi per ciò che sono davvero le puoi accettare.

Temiamo ogni cosa che potrebbe danneggiarci, ricordi vero?

Ne parlavamo poco fa.

Proprio per questo temi tutto ciò che non conosci.

Sì, perché non se non la conosci non puoi prevedere il suo comportamento e così non puoi sapere cosa potrebbe fare ai tuoi danni.

Ecco il punto, siamo soliti giudicare le persone per ciò che fanno e mettiamo delle belle etichette che ci impediscono di vederle per ciò che sono veramente.

E così finiamo per temerle perché non le conosciamo.

Ma se impari a guardare oltre, se apri il contenitore a guardi cosa contiene davvero lasciando stare l’etichetta, allora scopri che dietro ad ogni azione che compiono, tutti ridono e piangono proprio come ridi e piangi tu.

Quando te ne accorgi capisci che in fondo le persone non sono poi così diverse da te.

Hanno le loro paure, le loro fragilità e debolezze, i loro problemi, le sconfitte e i loro sogni andati in fumo. Proprio come me. Proprio come te 🙂

E quando te ne accorgi capisci che non non hai motivo di temerle e così le puoi accettare per ciò che sono.

Questo non significa che ti lascerai danneggiare dai loro comportamenti, se una persona ti potrebbe danneggiare ti allontani da lei e metti sani confini.

Ma puoi imparare ad amare quella persona accettandola e rispettandola per quella che è senza cercare di cambiarla.

Questo vuol dire riconoscerle la libertà di essere chi è, ma anche liberare te dalle emozioni negative che proveresti rifiutando quella persona.

Non saper amare fa male agli altri, ma prima di tutto fa male a te 🙂

Proprio per questo voglio proporti quest’altro test.

Ti permetterà di scoprire se sai amare gli altri (soprattutto chi dici di amare).

 

2. Accogliere la diversità

La natura umana è la stessa per tutti e tutti siamo uguali eppure incredibilmente diversi e accogliere la diversità degli altri è fondamentale per poterli accettare.

Ci ritroviamo spesso a rifiutarla, la temiamo perché non la conosciamo e di nuovo ci fermiamo all’apparenza.

Ma se tu puoi imparare a vederla, a conoscerla per scoprire tutto il buono che ha da offrirti.

Puoi accogliere il positivo di quella diversità e tutto ciò che può arricchirti lasciando andare tutto il resto.

Con questo non solo rispetti gli altri accettandoli per ciò che sono e nella loro diversità, ma crei felicità dentro di te amando, cogliendo il buono e ogni opportunità.

 

3. Accettare se stessi

Per accettare gli altri bisogna accettare se stessi.

Pensaci, per accettare l’altro devo avere la certezza che non mi potrà danneggiare, né ferire.

Così, posso vederlo per quello che è davvero e capire che in fondo è uguale a me.

Posso comprenderlo e accogliere la sua diversità.

Ma se per prima non mi accetto, tutto questo non sarà sufficiente.

Accettare l’altro infatti, vuol dire anche rispettarlo e quindi lasciare che faccia ciò che ritiene più giusto senza pretendere di cambiarlo.

Bene, ma perché non potrei lasciare liberi gli altri se non mi accetto per prima?

Considera che accettare se stessi vuol dire riconoscere di andare bene, di essere ok per poter essere se stessi.

E questo è fondamentale per l’esistenza di ognuno di noi.

Ma se non vado bene non servo a niente.
E una cosa che non serve è completamente inutile, non trovi?

Non ha nemmeno senso che ci sia.

Esatto, e così se non ti accetti stai dicendo che non hai un senso, nessuno scopo qui su questa terra.

In pratica dovresti non esistere.

E che fine fa la tua felicità se la vedi così?

Ecco il motivo per cui per accettare se stessi è tanto importante per poter accettare gli altri!

Se non ti accetti hai bisogno che siano loro a farlo per poter credere che in fondo non sei poi così male come persona. Che forse un senso ce l’hai e con esso un motivo per esistere.

E così, se non accetti te non potrai accettare nemmeno gli altri per ciò che sono e ciò che fanno. Pretenderai invece di cambiarli per ottenere ciò che dimostri che ti stanno accettando.

Già, se non ci si accetta bisogna ripartire da se stessi, capire se stessi e imparare ad accettarsi.

E con questo amare se stessi per amare gli altri. Accettando tutto di sé. E così anche di loro.

 

Insomma, accettare gli altri potrebbe non essere semplice, ma se si impara a bastare a se stessi allora le cose cambiano un bel po’ 🙂

Certo, per riuscirci davvero la prima cosa è pensare a se stessi e solo poi mettere gli occhi sugli altri.

In fondo accettare gli altri è un percorso che ognuno di noi deve fare.

Potrebbe non essere semplice, ma come avrai notato questa pagina è ricca di link: portano ad altre risorse gratuite con cui fare proprio questo percorso.

Leggile tutte, con calma.

Se li userai per diventare felice, questi mesi saranno i più importanti della tua vita.




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