Agitazione: cause, sintomi e soluzioni per calmarla

Sicuramente succede un po’ a tutti di sperimentare l’agitazione per periodi più o meno lunghi, di sentirsi irrequieti, nervosi e particolarmente irascibili in qualche momento particolare.

Magari in prossimità di un esame, un problema da risolvere, una decisione critica o un evento importante.

Parliamo in genere di situazioni stressanti o eventi traumatici di vario tipo.

Altre volte potremmo sentirci agitati senza nessun motivo apparente.

Quando parliamo di agitazione interna parliamo proprio di uno “Stato di forte inquietudine, eccitamento […] in conseguenza a uno stato di nervosismo o di ansia”, esattamente come la definisce il dizionario Treccani.

Quando siamo in uno stato di agitazione infatti, sentiamo una sensazione interna sgradevole e fastidiosa in cui ci sentiamo a disagio.

Un’irrequietezza che ha lo scopo di spingerci a liberarci in fretta di quella sensazione attivandoci ad agire per risolvere il problema che ne è alla base.

Potremmo sentirci agitati per diversi motivi e molto spesso l’agitazione nasce da un iniziale stato di ansia. Non solo, ma molto facilmente è l’agitazione stessa ad alimentarla.

L’ansia infatti ne è spesso causa e conseguenza e proprio per questo per calmare l’agitazione la prima cosa è proprio quella di riconoscere e accettare l’ansia. Solo poi la possiamo calmare.

Ma se è vero che l’ansia le è strettamente collegata, in uno stato di agitazione interna, la cause potrebbero anche essere diverse.

Iniziamo da qui.

 

Perché mi agito per ogni cosa? L’agitazione e le sue cause

agitazione-ragazzi con espressione nervosa

L’agitazione potrebbe essere la conseguenza di stati di ansia o stress. Ne parlavamo poco fa.

Nel primo caso quello stato di agitazione interna che sentiamo tenderà a calmarsi man mano che l’ansia scema.

Se parliamo di stress invece, è più probabile che l’agitazione duri a lungo e ci renda irritabili per qualsiasi minima cosa.

Quando siamo stressati il senso di agitazione potrebbe infatti protrarsi anche in momenti di apparente tranquillità generando una sensazione d’ansia senza motivo.

L’ansia e lo stress però, non sono le uniche possibili cause di uno stato di agitazione interna.

L’agitazione infatti potrebbe anche dipendere da un’intossicazione da farmaci, droghe o altre sostanze tossiche.

Non solo, ma tra le cause dell’agitazione potremmo anche trovare diverse patologie.

Potrebbe trattarsi di disfunzioni organiche o metaboliche come nel caso di patologie cardiovascolari e diabete, di malattie neurologiche come l’epilessia o di tipo respiratorio tra cui la comunissima asma.

Quando svolgo volontariato in Croce Rossa per esempio, mi è capitato spesso di vedere persone in stato di agitazione importante in caso di “fame d’aria” (la sensazione di non respirare che si avverte quando ad esempio abbiamo poco ossigeno nel sangue).

Ogni volta sembra impossibile far capire ai pazienti come stare tranquilli e calmare la loro agitazione diventa un’impresa impossibile.

Oltre a queste cause l’agitazione potrebbe essere causata da alcune malattie psichiatriche o da cambiamenti ormonali come la menopausa o la gravidanza.

Ma come distinguere uno stato di agitazione, quali sono i sintomi?

 

Sintomi dell’agitazione, ecco di cosa parliamo

In uno stato di agitazione interna i sintomi possono essere diversi.

Di certo tra i principali troviamo nervosismo e irritabilità.

Chi è agitato potrebbe non riuscire a dormire e stare fermo.

E l’agitazione può portare anche ad ansia e irrequietezza motoria.

L’attività motoria può essere eccessiva, ripetitiva e non finalizzata.
In casi estremi portare a comportamenti violenti verso gli altri o se stessi.

La persona in stato di agitazione psicomotoria infatti è spesso incapace di stare ferma, per esempio potrebbe parlare senza riuscire a smettere o continuare a sfregarsi le mani.

Sintomi più somatici potrebbero essere tremori, sudorazione e palpitazioni.

Facilmente poi, soprattutto in caso di agitazione dovuta all’ansia, tra i sintomi principali potrebbero verificarsi mal di stomaco o disturbi gastrointestinali, vertigini, mal di testa e fame d’aria.

E ora voglio mostrarti le possibili conseguenze dell’agitazione.

 

Stato di agitazione? Ecco qui le conseguenze

Quella di sentirsi agitati è una cosa che può capitare a tutti e non deve preoccuparci di per sé, ma è anche vero che l’agitazione può provocare conseguenze più o meno gravi e certamente spiacevoli.

Una conseguenza di uno stato di agitazione, come detto, è l’aumento dell’ansia che avviene proprio quando percepiamo un senso di agitazione.

Agitazione e ansia di certo sono strettamente collegate, infatti casi di agitazione grave possono anche provocare veri e propri attacchi di panico.

Per capire come calmare un attacco di panico è sicuramente importante tenere presente questo aspetto.

Altre conseguenze possono essere di tipo più somatico come tachicardie, gastriti, ulcere o palpitazioni.

L’eccessiva irritabilità che talvolta consegue all’agitazione, può inoltre portare a comportamenti imprevedibili e violenti sia verso gli altri che verso se stessi

E questo porta a problemi di insicurezza nel relazionarsi con se stessi e chiaramente con gli altri.

Non a caso le persone particolarmente agitate hanno spesso difficoltà nelle loro relazioni sociali. Possono anche arrivare a chiudersi al punto da isolarsi e nei casi più estremi interrompere ogni relazione.

Oltre a questo l’agitazione può creare difficoltà nel sonno e una conseguente difficoltà nel gestire le situazioni anche più ordinarie della quotidianità.

Ma anche alcune difficoltà di memoria possono essere attribuibili all’agitazione.

Se pensi a quando dobbiamo affrontare un esame o un’esposizione in pubblico per esempio, chissà come mai, più ci agitiamo più ci sembra di non ricordare nulla di quello che sappiamo.

Insomma, le conseguenze dell’agitazione possono essere diverse e tutte non fanno che portare ad ansia e stress conduce facilmente a uno stato di agitazione continua.

Quindi capire come calmare l’agitazione è certamente un aspetto di fondamentale importanza.

 

Come calmare l’agitazione qualunque ne sia la causa

stato di agitazione-ragazza che si calma con esercizi di respirazione

Per calmare l’agitazione è sempre importante comprenderne la causa.

Se parliamo di un’agitazione da stress per esempio, come dicevamo poco fa, l’agitazione può diventare continua.

In questo caso calmarla vuol dire eliminare la fonte dello stress.

È molto probabile che siano i ritmi frenetici della vita odierna e dei tanti impegni a portarci a questa situazione.

Proprio per questo un’ottima soluzione potrebbe essere quella di portare la calma nella nostra vita organizzando meglio le giornate.

Anche eliminare qualche impegno valutandone l’esigenza e la reale importanza potrebbe essere prezioso.

Di fronte a cause diverse da ansia o stress invece, potrebbe anche rendersi necessario l’uso di farmaci sedativi e nei casi più gravi anche un ricovero ospedaliero.

Questi rimedi restano comunque e sempre l’ultima delle soluzioni.

Come detto più volte infatti, la componente ansiosa è quasi sempre presente ed è proprio lei ad assumere spesso un ruolo portante.

Per farti un altro esempio legato alla mia esperienza personale in Croce Rossa, mi capita di soccorrere persone agitate per cause non emotive.

Quando succede, molte volte basta parlargli per distogliere la loro attenzione per calmare l’agitazione.

E questo non è diverso da quanto possiamo fare anche su noi stessi imparando a governare la mente e gestire l’ansia.

 

Calmare l’agitazione calmando l’ansia

Per calmare l’agitazione prima di tutto devi riconoscere e accettare l’ansia.

A questo proposito ti propongo il nostro test che ti permetterà di comprendere la tua ansia mentre capisci come eliminarla.

 

Molte persone temono l’ansia come fosse qualcosa di negativo e iniziano a farci la guerra, a respingerla e non volerla.

E questo è il modo perfetto per alimentare l’ansia e così l’agitazione.

Quando capisci cos’è l’ansia però, capisci che l’ansia è un’emozione e che come tutte le emozioni non è che il sintomo di un pensiero che esprime come giudichi la realtà che stai vivendo (si chiama indipendenza emotiva).

Quando la consideri negativa provi emozioni negative che ti vogliono semplicemente dire che c’è un problema, una minaccia che devi affrontare.

L’ansia, in particolare, è una forma di paura e come ogni paura dice due cose:

  • pensi che ci sia una minaccia
  • pensi di non saperla affrontare

A differenza della paura che è rivolta a qualcosa che stai vivendo adesso, nel presente, l’ansia è rivolta al futuro. Questo vuol dire che temi qualcosa che potrebbe verificarsi in futuro più o meno vicino a te.

Quando ti rendi conto di questo capisci che l’ansia non è un pericolo o qualcosa di negativo, ma qualcosa che arriva solo per aiutarti.

Non può farti niente e quando lo comprendi la puoi accettare.

A questo punto non ti resta che capire come calmare l’ansia a partire dal pensiero da cui è nata.

E la prima cosa che puoi fare è proprio la stessa che faccio coi pazienti agitati quando sono in Croce Rossa: spezzare quel pensiero.

Nel nostro corso “Calmare la mente” insegniamo 11 esercizi differenti. Nel video che ti mostro ora, estratto proprio dal corso, ti mostro i primi due.

L’agitazione causata dall’ansia può essere calmata, ma in questo caso te ne puoi anche liberare una volta per tutte.

Dipende solo dall’ansia, pertanto basterà leggere l’articolo in cui Giacomo mostra come combattere l’ansia e applicarne i contenuti per scoprire come eliminarla definitivamente dalla tua vita eliminando l’agitazione che ne consegue.

Ci sono però situazioni in cui la persona non è in grado di calmarsi da sola.

Vediamo quali sono e cosa fare.

 

Come tranquillizzare una persona agitata senza correre alcun rischio

Una persona non è in grado di calmarsi da sola quando riconosce l’agitazione ma non sa come calmare l’ansia.

In altri casi potrebbe non rendersi proprio conto del proprio stato di agitazione.

Quando è così è probabile che avverta una sgradevole sensazione che la infastidisce, ma non capendo cosa gli stia accadendo si agita ulteriormente alimentando ansia e nervosismo.

O ancora, potremmo trovarci di fronte a una persona in uno stato di agitazione di origine patologica o psichiatrica.

In tutti questi casi è necessario l’intervento di una persona che l’aiuti a tranquillizzarsi.

Proprio come ti dicevo raccontandoti della mia esperienza in Croce Rossa, per tranquillizzare una persona in stato di agitazione bisogna stabilire con lei un contatto verbale.

Bisogna parlarle insomma, ma farlo con particolari accortezze.

È bene infatti parlarle con tono calmo e pacato e con atteggiamento di sincero interesse e comprensione.

L’empatia è fondamentale per stabilire un rapporto positivo di collaborazione e fiducia in cui la persona si possa sentire tranquilla e al sicuro.

Nei casi più gravi però, tutto questo potrebbe non bastare o non essere del tutto attuabile anche per via dei possibili comportamenti aggressivi e violenti che la persona potrebbe avere.

Quando è così sarà necessario l’intervento di personale medico che somministri sedativi o rimandi a cure più adeguate.

 

Per concludere vale la pena ricordare che i casi in cui la persona non può calmare da sé la sua agitazione sono comunque rari. Nella stragrande maggioranza delle situazioni le persone possono calmarsi in modo del tutto autonomo.

E questo chiaramente vale anche per te 🙂

Non dovrai fare altro che altro che applicare le indicazioni che hai trovato in questa pagina.

Non solo, ma come avrai notato, ti ho messo anche molti link.

Portano tutti ad altre risorse gratuite che ti aiuteranno a comprendere meglio tutto quello che devi sapere sull’agitazione, sull’ansia e molto altro.

Ci aggiungo anche il libro “Come eliminare l’Ansia“, l’unico attualmente disponibile che ti mostra tutto il processo passo passo, in modo semplice e concreto.

Sfrutta al massimo ogni risorsa quindi. Imparerai come calmare l’agitazione ed eliminarla dalla tua vita ritrovando la calma e la gioia di vivere una vita tranquilla e felice.




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