Amare se stessi: come prenderti davvero cura di te

Amare se stessi è la strada per vivere una vita felice. Se non ti sai amare, non sarai mai felice. Ti consiglio 4 azioni pratiche provate da me e tante altre persone, sempre con ottimi risultati. Ecco cosa troverai:

  1. L’illusione di amarsi prendendosi cura di sé.
  2. Scopri se sei invitato, o invitata, alla tua festa (fai il test!).
  3. Datti amore, che aspetti?
  4. Ma dove vivi? Sistema subito la tua casa!
  5. Puoi mentire a chiunque ma non a te.
  6. Scopri il segreto che cambierà tutto in poco tempo.

Ora puoi seguire l’ordine che ho scelto, oppure saltellare qua e la partendo dai contenuti che ti sembrano più interessanti.

Pronto a cambiare la tua vita? Pronta? Cominciamo!

 

Premessa: amare se stessi o diventare egoisti?

Amare se stessi

È probabile che tu abbia già letto tanti consigli per imparare a prenderti cura di te.

L’ho fatto anche io e la cosa che ho imparato è che quasi sempre si confonde la cura di se stessi con l’egoismo.

Sembra quasi che per amare se stessi bisogna concedersi tutto, senza regole, senza risparmio (anche economico!).

La televisione ci offre pubblicità in cui sembra che puoi curarti di te solo comprendo questo o quel prodotto, come se bastasse fare shopping per amarsi di più.

Non tutto quello che consideriamo piacevole, quindi, è davvero amore per noi stessi.

Per aiutarti a capire bene se le cure che ti concedi di solito sono davvero preziose, ti faccio un elenco di cosa non dovrebbero mai causare:

  • Dipendenza. Diventano cose di cui non riesci più a fare a meno senza provare qualche emozione negativa.
  • Assuefazione. Ovvero più ne prendi e meno funziona. Più ti concedi qualcosa e meno ti è utile, quindi finisce per volerne sempre di più o per provare insoddisfazione e noia.
  • Emozioni negative. Ad esempio verso le persone che non ti aiutano, o verso chi sembra impedirti di goderne.

Se quello che fai per prenderti cura di te provoca questi effetti, lascia perdere.

Anche se sembra giusto, piacevole, se tutti concordano che sia una cosa positiva.

Amare se stessi è la strada per vivere una vita felice.

Dipendenza, assuefazione ed emozioni negative sono sempre in contrasto con questo obiettivo. E ne parlo molto bene in questa pagina dedicata alla dipendenza affettiva. Leggila 😉

Ora ti propongo 4 modi per prenderti cura di te senza questi effetti collaterali.

Prima, però, ti suggerisco di fare il mio test per scoprire quanto sei capace di amarti: sei tu l’ospite d’onore alla tua festa? O non hai nemmeno ricevuto l’invito per partecipare?!

Poche domande che ti aiuteranno a capire se e come sai amarti. Se rispondi prima di leggere questa pagina, saranno utili per osservarti con chiarezza.

 

 

1. Agisci con amore nei tuoi confronti

Come imparare ad amarsi

A dirlo, ovviamente, è facile e sembra anche la cosa più ovvia.

Tuttavia mi capita spesso di sentirmi rispondere: “E come dovrei agire con amore nei miei confronti? Come si fa?”.

Amare se stessi, infondo, significa innanzitutto imparare ad amare.

Cosa fai quando ami? Qualche idea…

  • Ascolti con interesse la persona che ti parla.
  • Perdoni un errore e cerchi di comprenderne le ragioni.
  • Trascorri del tempo con questa persona e vuoi conoscerla, capirla.
  • Rispetti le sue idee, accetti i suoi punti di vista anche se non condividi tutto.

Queste sono solo alcune idee, alcuni gesti che compiamo normalmente quando proviamo amore verso qualcuno.

Sono anche ovvi e condivisibili, ma il difficile è capire come rivolgerli verso noi stessi.

Ecco quindi alcuni suggerimenti molto pratici che puoi iniziare subito a seguire.

Prima vorrei condividere con te un video in cui ti parlo proprio di come prendersi cura di se stessi.

 

Isolati e resta in silenzio

Questa è una delle cose più semplici, più importanti e più temute da fare.

Prenditi dura di te semplicemente ascoltando chi sei.

Scegli un posto adatto, in cui nessuno ti possa disturbare, elimina ogni distrazione, non pensare ai problemi che devi risolvere e resta li, da solo, o da sola, con te.

Immagina di voler conoscere una persona che ti piace, cosa fai?

La frequenti sempre in mezzo alla confusione? La incontri sempre e solo in presenza di altri?

Io dico di no.

Sicuramente uscirai con questa persona, da soli.

Non starete davanti alle televisione, ma parlerete, senza distrazioni.

Infondo tu potresti essere la persona che conosci di meno. Quindi segui queste indicazioni:

  • Prendi un appuntamento fisso ogni giorno con te stesso, o te stessa.
  • Fa che questo appuntamento non preveda ospiti.
  • L’appuntamento deve essere qualcosa di intimo, scegli un posto adatto e comodo.
  • Elimina musica, televisione, cellulare o altre distrazioni.

A me, ad esempio, piace passeggiare da solo, ascoltare la pioggia sotto una veranda in lamiere (perché amplifica il suono delle gocce d’acqua), restare nella mia stanza, guardare il fuoco del camino, osservare l’alba la mattina presto, osservare animali, alberi, foglie.

L’importante è che ci sia soltanto tu.

Niente distrazioni, niente fretta, non farti prendere da quello che farai dopo.

Devi semplicemente osservarti, ascoltare, calmare e rilassare la mente.

Una cosa semplice, come detto, ma ti assicuro che sarà molto efficace.

 

Accetta i tuoi errori

Questo è un punto cruciale, forse non facile a pensarci bene, ma sono convinto che se ci impegniamo possiamo renderlo più semplice.

Ecco cosa ti consiglio di fare.

  • Scrivi su un foglio gli ultimi errori che hai commesso, soprattutto quelli meno importanti.
  • Per ognuno scrivi i motivi per cui hai agito, o non agito, in quel modo.
  • Scrivi poi cosa ti ha spinto a fare queste scelte, cosa credevi, in cosa speravi, cosa temevi.
  • Infine scrivi quello che puoi fare per rimediare a quell’errore.

I primi punti ti servono a comprenderti meglio.

Spesso non riconosciamo le ragioni che ci spingo ad agire.

L’ultimo, invece, serve a due cose: se puoi fare qualcosa, anche di indiretto o parziale, per rimediare all’errore, falla.

Adesso, non aspettare il prossimo mese.

Se invece non puoi fare nulla (ma sarà davvero rarissimo!), cerca almeno di fare tesoro dell’esperienza.

Scrivi quindi cosa ti ha insegnato quell’errore:

  • Cosa hai imparato da questo errore?
  • Come cambia il modo in cui agirai in futuro, in una situazione simile?
  • Cosa potresti fare perché questa tua esperienza sia utile agli altri (insegnarla, condividerla, raccontarla)?
  • Come puoi essere sicuro, o sicura, che non ripeterai lo stesso errore?

Rispondi a tutte queste domande, e scrivi ogni risposta, perché rafforza quello che pensi e diventa una traccia a cui puoi accedere quando ti serve.

Se trovi difficile uno o più punti, scrivi un commento e ti aiuterò subito a superare la difficoltà.

 

Chi ti conosce meglio?

Tua madre? Tua sorella? Tuo marito o la tua fidanzata? Un amico, il migliore?

No, in realtà la persona che ti conosce meglio sei tu.

Forse non sempre te ne rendi conto, ma questa è la verità.

Tuttavia puoi sempre migliorarti e diventare più consapevole del tuo rapporto personale. Vediamo come.

  • Scrivi un tuo successo: la laurea, una promozione, un trionfo sportivo.
  • Scrivi l’esperienza umana più bella che hai fatto.
  • Scrivi una tua giornata tipo, una di quelle assolutamente di routine.

Quando scrivi un successo pensa alle qualità che te lo hanno fatto raggiungere.

Non per sentirti migliore, ma per comprendere che sono una parte di te che spesso finisce in soffitta.

Quando scrivi un’esperienza umana toccante, osserva i valori umani che hai messo in campo, la capacità di comprensione e intesa.

Anche queste sono qualità che possiedi, sebbene spesso sottovalutate.

Quando poi scrivi la tua giornata tipo, osserva qualità, pregi o difetti, il modo in cui fai ogni cosa, l’atteggiamento, l’importanza del tuo lavoro o dei tuoi gesti.

Tutte quelle cose che sembrano ovvie o banali, sono una parte di te.

Questo è un modo semplice per imparare a conoscerti meglio e a rispettare chi sei.

 

2. Ma dove vivi!?

In che ambiente vivi

Un ottimo modo per prenderti cura di te è rendere perfetto l’ambiente in cui vivi.

Aspetta, non correre.

Conosco molte persone, di solito donne, che sono ossessionate dall’ordine o dalla pulizia, e quasi sempre perché gli altri pensino bene di loro.

Amare se stessi non vuol dire vincere il premio per la casa dell’anno (esiste?), ma creare un ambiente in cui vivere in linea con noi stessi.

Il mio letto è sempre sfatto, i vestiti sono spesso sul divano e il mio tavolo ha sempre libri e fogli spesso in ordine sparso.

Ma io ci sto bene. Ecco qualche consiglio.

  • Se ti piace l’ordine, ordina tutto.
  • Il disordine è un concetto relativo, ma se vivi in un ambiente che ti infastidisce per la confusione, allora devi sistemare le cose.
  • Rendi la tua casa più tua: dipingi le pareti dei colori che preferisci, metti i quadri che ti piacciono, sposta i mobili come dici tu.
  • Puoi ordinare e riordinare casa tua più volte, magari cambiandola ogni mese, o due volte l’anno. L’importante è che sia confortevole per te.
  • Creati spazi per riflettere, per la solitudine e per la compagnia, per rilassarti, lavorare o studiare.
  • Guarda la tua casa: la cambieresti con un’altra più bella?

Concordo con Ralph Waldo Emerson quando scriveva che la bellezza è negli occhi di chi guarda.

L’ultimo punto, in particolare, è provocatorio: bello è un concetto relativo, ma devi crearti un ambiente che non cambieresti con nessuno, perché è tuo e per te è il più bello e accogliente del mondo.

Organizzala come preferisci.

Non esiste un modo di dipingere le pareti, non c’è un ordine giusto per sistemare i tuoi mobili, non è vero che esiste una regola su come ordinare le cose che hai in casa.

Puoi fare come vuoi.

Liberarsi da schemi e limiti è il cuore dalla cura di sé.

Inizia da casa tua, o dalla tua stanza!

 

3. Le bugie hanno le gambe corte

Dire la verità

Quanto siamo sinceri con noi stessi?

In questi anni ho compreso che bisogna imparare ad esserlo con se stessi, prima di tutto.

Cosa vuol dire? Ecco qualche esempio:

  • Non cercare scuse o colpevoli per i tuoi errori.
  • Anche se nessuno vede che fai una cosa sbagliata, tu lo sai, non puoi fingere.
  • Cerca di capire i veri motivi dei tuoi gesti, non cercare buone scuse.

Spesso tendiamo a cercare motivazioni condivisibili dagli altri.

Non ci piace essere giudicati, per cui mentiamo spesso a noi stessi per non ammettere che volevamo fare una cosa o che ci piaceva quella situazione.

Gli altri non approverebbero, quindi non possiamo ammettere che ci piace.

Puoi ingannare gli altri, fino a un certo punto, ma non te stesso, o te stessa: tu sai la verità, è inevitabile.

Sai cosa succede se la reprimi, se fingi di non vederla?

Che quella verità ti farà stare male, creerà disagio, emozioni negative, paura che venga fuori.

In una parola: infelicità.

Essere sincero, o sincera, ti toglie un sacco di problemi, semplifica la vita e diventa presto una buona abitudine positiva.

  • Non devi fingere, puoi essere naturale e questo è un grosso risparmio di energia.
  • Non c’è nessuna verità nascosta che possa saltare fuori, e questo riduce le cose che ti spaventano.
  • Puoi essere coerente e trasparente, e questo rafforza la tua capacità di comprendere chi sei, il tuo valore e la tua unicità.

Una persona che ti dice le bugie, ti ama?

Certo, vuole magari proteggerti, ma consideri un gesto d’amore il mentirti?

Prendere decisioni al tuo posto, ingannarti e tenerti all’oscuro della verità?

Io no, ma tu potresti vederla diversamente.

Di sicuro se vuoi amarti, prenderti dura di te, non puoi certo iniziare col prenderti in giro.

Così come essere sinceri è fondamentale verso coloro che amiamo, lo è, forse ancora di più vero noi stessi.

Andiamo sul pratico, ecco cosa puoi fare immediatamente.

  • Molte ragazze e donne tingono i capelli bianchi, usano i trucchi o si vestono in un certo modo per piacere agli altri (o per non essere giudicate male), ma (si) dicono che lo fanno perché a loro piace e che non le interessa il giudizio degli altri. È il tuo caso? Sii sincera.
  • Molti ragazzi e uomini si comportano in modo arrogante e aggressivo perché sono insicuri e temono di essere sminuiti, ma (si) dicono che lo fanno perché sono sicuri e forti e non per sembrarlo. È il tuo caso? Sii sincero.
  • Quasi tutti difendiamo scelte e idee prese perché ammettere un errore ci sembra sminuente e temiamo il giudizio negativo degli altri, ma (ci) diciamo che è perché siamo sicuri del fatto nostro e ne capiamo più degli altri che giudicano in modo superficiale. È il tuo caso? Siamo sinceri!

Essere sinceri, spesso, non comporta una notizia sul giornale cittadino, ma solo un cambiamento del modo in cui comunichi con te stesso, o te stessa.

Prima di tutto devi ammettere che ti stai prendendo in giro.

 

4. Agire con amore: il segreto più importante

Imparare ad amare

Quando leggo siti o libri in cui viene spiegato come amare se stessi, mi salta all’occhio una cosa che trovo controproducente: il consiglio è di occuparsi di sé mettendo in secondo piano gli altri.

Sembra quasi che amare gli altri sia un ostacolo ad amare noi stessi. Sarà vero?

Sinceramente non conosco un solo rimedio migliore dell’amore per sentirci meglio.

L’ultimo consiglio è quindi di agire con amore.

Ho scritto un approfondimento sull’amore incondizionato che ti consiglio di leggere subito, per capire di cosa sto parlando.

Soprattutto ho creato una guida che ti spiega come imparare ad amare. Credo sia fondamentale.

Ecco cosa tenere a mente prima di iniziare a darti dei consigli pratici.

  • Amare gli altri non significa esserne succubi e fare tutto quello che vogliono.
  • Amare gli altri non vuol dire farci mettere i piedi in testa o subire le loro angherie.
  • Non posso amare qualcuno che condanno per le cose che fa. Nessuno è i propri errori.
  • Per amare devo aver imparato a gestire le mie emozioni e capito come nascono.
  • Amare è una scelta che richiede forza e coraggio.

Chi sconsiglia di amare, quando parla di cura di sé, lo fa perché, secondo me, confonde l’amore con l’attaccamento e la dipendenza dagli altri.

Quando sente amore pensa solo a coppia, possesso, sottomissione.

Bisogna cominciare a capire davvero cosa significa amare e ti invito a leggere i contenuti che trovi linkati in questa guida per approfondire bene ogni aspetto.

Ecco cosa ti consiglio di fare concretamente.

  • Agisci con amore verso altre persone. Gesti semplici, gentili, senza chiedere nulla.
  • Manifesta le tue emozioni d’amore e affetto: abbraccia, sorridi, dai la mano, mostra interesse.
  • Ricambia ogni offesa con un complimento: cerca le cose positive e lascia perdere le altre.
  • Fai favori quotidiani a chi ti sta vicino. Fai un metro in più degli altri senza aspettarti che ricambino o te ne siano grati.

Perché? Cosa centra con la cura di sé dedicarsi agli altri?

Te lo spiego subito.

Qual è la cosa che più di tutte potresti desiderare se non l’amore? Sbaglio?

Non vuoi ricevere amore?

Attenzioni, cure, interesse, rispetto, ascolto, perdono?

Non vuoi che gli altri ti amino? Per quale ragione desideri amore?

Il motivo è semplice: l’amore è ciò che ci fa stare meglio di qualsiasi altra cosa.

Ecco una bella notizia: se ami gli altri, l’amore che doni sarà parte della tua vita.

Pensi che il sole potrebbe riscaldare se fosse freddo?

No, è ovvio, e allo stesso modo neanche tu puoi amare senza darti amore, senza vivere immerso, o immersa, in questa emozione meravigliosa.

Quello che sembrano non capire gli esperti che consigliano di occuparsi solo di se stessi, è che amare è la migliore cura di sé possibile.

Hai guardato la lezione?

Te lo dico a lettere molto chiare: più ami, più dai amore, più questo amore è senza condizioni, più sarai felice.

E ricorda che non puoi amarti se non impari ad apprezzare chi sei e conoscerti meglio.

Dimmi, come potresti prenderti cura di te meglio di così?

Ti ho spiegato come distinguere cure vere da cure presunte, che in realtà ti fanno male.

Ti ho mostrato 4 cure efficaci, ma davvero semplici, per migliorare il tuo rapporto con te stesso, o te stessa.

Imparare ad amare se stessi è un viaggio che non finisce qui, ma che adesso puoi iniziare con maggiore consapevolezza.

Ti raccomando di agire, perché la consapevolezza è importante, ma senza azione nulla cambierà.

Per semplificarti di più la vita, ti offro in esclusiva il video integrale (3 ore!) del mio seminario sulla cura di sé.

Ti spiego come imparare a conoscerti, evitare lo stress, ritrovare un rapporto sano con te e il tuo corpo, come affrontare i tuoi errori (e il senso di colpa).

Inoltre parliamo di tempo, priorità, cosa ti fa bene e cosa no, insomma, tanto, tutto quello che ti serve per imparare ad amarti davvero.

E poi anche le mie risposte alle domande di chi ha seguito l’evento in diretta, molti esercizi pratici e tanti spunti concreti. E tutto regalato 😉

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

47 Commenti

  1. Ciao, mi chiamo Laura e sto’ affrontando una separazione per una relazione finita da tempo e che continuavo a vivere e sopportare perché non mi amavo , ed ero convinta che mi meritassi un rapporto nullo e insoddisfacente perché non contavo niente. Nonostante io sia consapevole della veriticita delle mie parole…continuo a stare male e a non vedere un futuro roseo.
    Bhe’ che dire, leggere questo “articolo”mi ha commosso…mi ha mostrato come poco tenessi a me… mi ha aperto gli occhi e penso che seguirò alla lettera ogni suggerimento.
    Inizierò dal cambiare la casa… che odio, ma non ho mai cambiato perché per lui non era importante ed io …non contavo niente; voglio farla mia, renderla un posto che amo.
    Voglio cambiare taglio perché insignificante, per piacermi, voglio capire cosa amo fare e iniziare a ritagliare del tempo per me, voglio smettere di fumare, imparare a correre , amare le imperfezioni dei miei figli , le mie e quelle degli altri…. voglio essere migliore

  2. Sono entrato su questo sito perché non sto passando un periodo felice della mia vita, sono in fase di rottura con la persona che amo, tutto è cambiato da quando ho perso mia madre e probabilmente non sono riuscito più ad amarmi come prima ed amare di.conseguenza chi avevo di fronte…. È dura….

  3. Ciao Giacomo,

    grazie per questa pagina molto utile! Mi sono sempre auto-criticato nella vita, ma nonostante ciò misono sempre impegnato, ho studiato, lavorato e vivo all’estero da anni, ho già vissuto in quattro paesi diversi, e ho 24 anni appena. Mi considero una persona forte, ultimamente sto lavorando molto sull’auto-consapevolezza e sto imparando cose di me che neanche avrei potuto immaginare! I momenti down” ci sono, ma li affronto con coraggio, sincerità e lealtà verso me stesso! Questa lettura è stata molto piacevole e un aiuto in più!

    Grazie e continua così!!

  4. ciao Giacomo,ho letto quasi tutto quello che hai scritto in queste pagine e le trovo molto interessanti e illuminanti . dico Interessanti perché le condivido e conosco questo tipo di concetti e stimoli direi bene. il fatto è che come mi illumino mi spengo in breve. Tutto l’entusiasmo del piccolo passo fatto diventa bramosia e illusione che mi porta a viaggi mentali incredibili senza più davvero fare l’ ennesimo. un mix di fatica e pigrizia.
    Ogni volta dimentico di amarmi e in particolare modo di essere spontanea, .tutti sono più interessanti e creativi di me.dimenticando tutti i traguardi e le sfide passate.
    ho iniziato ad accumulare errori che hanno portato ad altri errori, e quando dicevo basta ad una catastrofe ne cominciavo un’altra.
    solo un’anno fa’ ho capito dove e come è iniziato questo calvario, è stato atroce.io causa prima di ciò che mi ha straziato e ciò che sono diventata !!
    Sto unendo i puntini e il disegno che ne esce é brutto ma ho capito che mi ferisce solo nell’orgoglio .però ahimè è un lavoro lungo e molto faticoso per la testa.cerco di dedicarmi a me stessa e fare ciò che mi piace ma tante volte penso di stare bene solo da sola in casa per lo più.quando so benissimo che amo stare con la gente e fare cose all’aperto.
    mi frulla in testa da qualche giorno di andare a fare una corsetta leggera per parchi o altro,non è la mia passione per la verità ma potrebbe essere terapeutico e poi mi é sorta l’idea spontaneamente ,sono comunque attiva e forse frenetica.la domanda é: musica alle orecchie o sarebbe un’isolarmi dal mondo e anche da me stessa? tendo ad isolarmi ,cerco di reagire ma non è sempre facile.
    Ti ringrazio ,Marina

    • Ciao Marina,
      non credo ci sia una risposta giusta.
      Porta la musica, magari poi la stacchi se c’è modo di parlare con qualcuno.
      Potresti anche voler sentire i suoni, i versi degli animali (spero ci siano!).
      Inizia, e lasciati ispirare 😉

  5. Caro Giacomo in questi giorni sto riflettendo molto sul tema dell’insoddisfazione. Prendendo come base la tua tesi dell’indipendenza emotiva, si può essere felici in qualsiasi situazione perché la felicità non sta fuori ma dentro di noi, non bisogna legare la felicità a cose e persone. Eppure stando io in delle condizioni esistenziali abbastanza difficili(anche se risolvibili con un po’ d’impegno chiaramente) non riesco ad essere felice. E anche tu in questa pagina nomini il bisogno di vivere in un ambiente decente e soprattutto su nostra misura. Vuol dire che in fin dei conti un po’ di “cose” comunque servono per essere felici no? Nel mio caso farmi una vita da solo, indipendente dalla mia famiglia, e nell’ambiente che ho scelto io. Anche se chiaramente queste cose non possono darmi la felicità ma solo la soddisfazione e la comodità(lo so perché per un periodo ho vissuto da solo ed ero ugualmente infelice però più comodo). Tanti saluti, e buon compleanno in ritardo,Adam

    • Ciao Adam,
      io credo che siano utile, comode, ma non tocchino la felicità.
      Ovviamente per di viverla è necessaria forza ed equilibrio, e quando non le hai le situazioni esterne pesano di più e diventa più difficile gestirle 🙂

  6. ciao giacomo purtroppo la mia situazione è un po complicata ho appena perso una ragazza per cui ho lottato anni e credevo fosse fondamentale per me ma poi un bel giorno il buio e da li la mia vita è come se si fosse fermata. è molto lunga da spiegare ma non so come uscirne!

  7. Hei caro Giacomo io devo darti ragione purtroppo per me oggi ho superato ogni mio limite e
    questo mi fa paura hai capito in pieno che se mi astengo poi mi autorizzo a più del dovuto mi rendo contoche si puo arrivare alla riuscita ma io poi ricado perché il problema è la mia insicurezzadi fondo e la mia auto stima pari a quella di una persona frustrata sentimentalmente e usata come mi sta succedendo da sempre il bello è che sono autoconvinta che è meglio essere le seconde donne pero mi sembrache mi ha creato distorsione mentale come l’illusione della vincita uffa come la giri la giri sono tutti questi stati d’insoddisfazione che mi scatta poi di punirmi sono un caso disperato

  8. Mi piacerebbe tanto ma per me è un po incasinato il mio tempo libero non solo mi volevo inscrivere per il6 nel tuo spazio multimediale ma non sono ancora riuscita grazie per la tua disponibilità ma quando ci riuscirò mi prenoto grazie Giacomo

  9. Ciao Giacomo non c’è niente da fare per me stamani sono tornata a giocare quando in questi giorni non sono mai amdata e stavo bene mentre stamattina ho sentito il bisogno ms se ora che sto cercando una volta per tutte e con te che sei un esperto di queste cose mi avevi fatto svoltare ma io sono più debole ma premetto che sono in guerra aperta ancora con i miei e quando mi stresso poi mi scatta in automatico non magari sibito ora però mi fa più male che bene come funziona la mia mente sono molto sconfortata se pur rimanendo per un pochino senza mi sentivo meglio mah mi puoi dire che posso fare secondo te

    • Ciao Moira,
      un punto essenziale è gestire in modo nuovo le tue emozioni.
      Non è tanto la rinuncia o l’astinenza, ma la gestione emotiva. Altrimenti ogni cosa che ti fa vivere emozioni negative sarà un ottimo motivo per cedere.
      Non è un passaggio semplice, ma è l’unica strada davvero efficace.
      Possiamo provare un percorso di coaching insieme e lavorare molto bene sul tuo equilibrio, sui pensieri, sulle emozioni. E vediamo cosa succede. Che ne dici?

  10. Ciao caro Giacomo volevo dirti che mi hai motivato si non so quali corde in me hai toccato ma sto riuscendo a essere più forte io del foglio certo ancora è poco che lo sto facendo ma è gia qualcosa grazie anche a te leggendo il tuo blog le tue spiegazioni complesse che ci si creano nel cervello tu riesci a snellirle e renderle leggibili e arrivano per lo meno mi ha fatto del bene le tue spiegazioni poi ti rendo partecipe sia se ce la faccio a stare senza che se ricasco grazie della tua attenzione forse sarà stato un aiuto anche questo ci sentiamo presto

  11. … oh… ma che bellissima sorpresa questo sito. Che mi parla, mi fa risuonare molto dentro.
    Ci dormo su, ci dormirò su e magari ti scriverò 🙂 i grovigli dell’anima sono intricati e poter condividere è così bello.
    In ogni caso… GRAZIE.
    Ciao!

  12. Ciao. È la prima volta che apro questa tua pagina, o forse dovrei dire” nostra” vista la tua bravura nel renderla un po’ di tutti.
    Ho digitato sul web “come bastare a se stessi” e mi è spuntato un tuo articolo che m’ha dato uno spiraglio di luce. Credo che tutti noi in fondo sappiamo le norme del sapersi bastare, ma talvolta non siamo capaci di metterle in atto.
    Vivo un periodo brutto, causato solo dalla mia mente, poiché mi sto facendo sopraffare dai miei pensieri negativi, al punto da risentirne anche fisicamente. La mia vita ultimamente è animata dall’insoddisfazione, dal non sentirsi abbastanza o utile. Ho solo 20 anni e so che tutto ciò è controproducente per me stessa, per gli studi che faccio, che tra l’altro adoro, ho una bella famiglia e un ragazzo che mi ama, solo che non riesco ad amare me stessa e questo è come se azzerasse tutto ciò che di positivo ho e sono. Non riesco, appunto, a concentrarmi sulle mie qualità, sulla mia persona, non riesco ad accettare alcune parti di me che invece dovrei. Vado alla disperata ricerca di un posto in cui sentirmi me stessa, un posto o qualcosa che mi faccia stare bene e mi permetta di piacermi e amarmi ma arrivo alla conclusione che quel posto dovrei averlo dentro… Mi dico sempre che posso farcela ma talvolta è tanto difficile.
    Ti ringrazio se leggerai questo commento, mi ha molto aiutata ciò che ho letto prima e ti ringrazio perché ci permetti di condividere con te le nostre storie.

  13. Ciao Giacomo ti voglio far partecipe della mia piccola vittoria cioè grazie hai tuoi consgli e le tue teorie mi è scattata una sorta di coscenza ma non sono ancora sicura che sia definitivaa già la sento che è diversa da quelle poche volte che mi sono voluta allontanare ma poi non ci sono riuscita ma su un punto dove mi trovo e tu hai reso in me focale quando dici che è la mia la scelta mi si è acceso qualcosa dentro non so se questa volta sia la volta di svolta ma ti posso ric contattare se ne sento il bisogno grazie

  14. Grazie caro Giacomo sto cercando di capire come funziona la mia mente sono molto vicina hai tuoi modi di pensare ma quando si tratta di tirarmi in dietro al gioco è un’impresa impossibile per me e come persana sono oculata a spendere ma l’idea del trovare il biglietto giusto prevale ma la mia storia hai ragione tu è dovuta a responsabilità più grandi di me e sottovalutata dai miei genitori e fratelli ora io sto lottando da tempo anche perché vorrei fare distinzioni di capitali e gestionali vista la situazione che vivo non sono padrona del mio lavoro che mi sono creata e della mia vita che sto con una sorella che devo gestire la mia famiglia una madre da 10 anni con ictus e padre ultra ottantenne un fratello maggiore l’altro lavora al bar con me e non mi sento rispettata ne come figlia ne come sorella e intanto è 4 anni che vado dallo psicologo per il mio problema di ludopatia ho risolto poco per questo motivo che mi sono voluta guardare intorno e ho visto che tu mi hai aperto orizzonti ma è tanto difficile da spiegare come ci si sente sconfortati ogni volta che vince il gratta piuttosto che tu scusami ma mi vergogno di me un abbraccio moira

  15. Ciao Giacomo io ho un tarlo e sto cercando di risolvere ma ancora non riesco e ho paura di non essere in grado di uscirne mai la mia vita e dura come tanti ma sono caduta al momento al piu brutto vizio che poi si trasforma in patologia la ludopatia puoi trovare a me un modo di ragionare al contrario di quello che mi crea l’illusione di stare meglo quando gratto poi dopo sto tanto male perché non riesco più a gestire la cosa grazie

  16. Ciao, grazie per il materiale didattico che offri e che in questi giorni mi sta appassionando. Salto da un capitolo all’altro e mi trovo con numerose pagine aperte una sull’altra.
    Io e mia moglie abbiamo spesso idee differenti su come ordinare la casa. scegliere e disporre i mobili…
    Ora la soluzione che lei ha trovato è quella di organizzarsi in un’altra casa, diciamo un rifugio dove fare quello che vuole e non essere condizionata dalle mie scelte. Io penso che cosi le nostre strade si siano già separate. Se io assecondo le sue decisioni (sono comunque obbligato a farlo) agendo con amore e accettando le sue idee mi comporto in modo corretto? Cosa mi suggerisci?

    • Io non solo asseconderei, ma rispetterei le sue decisioni.
      Non solo, lascia che possa sentirsi a casa sua anche a casa vostra.
      Ma ti faccio una domanda: cosa salveresti, dovendo scegliere: la tua libertà di disporre i mobili come vuoi, o tua moglie?
      Io dico sempre che rinunciare a qualcosa è sbagliato. Lo farai a malincuore e ti peserà.
      Invece dobbiamo scegliere, preferire questo a quello, le cose importanti a quello che, infondo, non contano molto (o niente!).
      Che ne dici?

  17. buonasera,il mio problema è la trappola affettiva in cui sono caduta ,non riesco a sganciarmi da un uomo che non mi ama e subisco la sua prigionia psicologica e fisica.Mi accontento dei pochi momenti che mi regala e vivo le mie giornate come se fosse davvero il compagno della mia vita.Accade pero’ che qualche volta bevo qualche bicchiere di troppo e mi odio per questo,ma sento dentro che devo assolutamente liberarmi da questo laccio al collo che è diventato quest’uomo anche se non riesco a capire come.E’ come una dipendenza .Come venirne fuori?? grazie se vorrai darmi un consiglio…..

  18. Ciao,
    sto leggendo il tuo articolo con molta attenzione e c’è un passaggio che non mi è chiaro…il punto in cui dici ” scrivi come fai ad essere sicura che non rimetterai quell’errore?”. Forse mi sbaglio, ma mi sembra contraddittorio…come si fa ad essere sicuri?
    Grazie
    Alessandra

    • Ciao Alessandra.
      Per esempio ho sbagliato a bere un bicchiere di troppo l’altra sera al bar.
      Posso stabilire un limite di bicchieri, chiedere a un amico di controllare che non lo superi, non andare al bar, addirittura chiedere al mio amico barista di non servirvi alcolici.
      Intendo che individui l’errore e cerchi un modo per non ricaderci. Renderlo difficile.
      Non funziona? Bene, ne tiri fuori un’altro fino a che non riesci ad essere sicura di non ripeterlo 😉
      Ovviamente è una questione di consapevolezza e maturità.
      Leggi questa guida, ti darà molto su cui riflettere e anche questa, che è fondamentale per riuscire concretamente a migliorarsi davvero.

  19. Ho letto l’articolo sull’amore incondizionato perché sembrava attinente al mio caso. Sono sposata e ho un figlio. Ma da tre anni ho una relazione con un altro uomo. Lo amo molto ma non lascerei mai mio marito, che chiaramente non amo, per non fare del male a mio figlio ..e poi…perché non so se l’altro infondo lo vuole!. Ora l’altro …single da poco, mi ha comunicato di voler intraprendere altre relazioni pur occasionali, se capita, dichiarando che comunque ama me ma che da solo non può stare!. Posso amare a tal punto da accettare questo solo perché lui così è felice? Solo il pensiero che lui stia con altre mi fa stare male. Ho preso la decisione di lasciarlo. Ma questo implica una sofferenza atroce. ..non trovo soluzione possibile per stare bene e ritrovare il mio equilibrio…soffro e devo fingere di stare bene in casa. Mi mancherà tutto di lui ma accettare di condividerlo non è per me mi farebbe soffrire ugualmente. Sono come il criceto sulla ruota!!! Grazie per l’eventuale consiglio.

    • Ciao Silvia,
      io credo che amare e tradire siano cose incompatibili.
      Dici di amare quest’uomo, ma allo stesso tempo non ami tuo marito, non tanto perché non vuoi più una relazione con lui, ma perché gli fai qualcosa che tu non vuoi ricevere.
      Cosa significa amare? Leggi questa pagina, è importante.
      Detto questo il problema è che fai dipendere, suppongo, la tua felicità dall’amore di qualcuno. Questa seconda persona oggi.
      Questo è sempre sbagliato e paradossalmente centra poco con l’amore.
      Da dove partire? Prima di tutto dal capire che nessuno può renderti felice (leggi qui) e poi che nessuno può farti soffrire (leggi qua).
      Questo è indispensabile se vuoi scendere dalla ruota.
      Ti suggerisco di seguire una settimana gratuita del Corso per Diventare Felici. Puoi iscriverti gratis da qui e sono certo che ti sarà utile.

  20. bel sito e bella pagina; hai un modo di scrivere semplice e pratico, che ti differenzia da tanti altri siti analoghi.

    sono assolutamente d’accordo con quanto dici, anche se non sempre è facile “amarsi”. Spesso è più facile “evitare di scegliere” e “far scegliere agli altri” il corso della nostra vita, quasi sperando che questa “bontà” ci ricompenserà in un ipotetico domani, invece di prendersi cura di noi un pochino ogni giorno.

    Non credo la felicità sia “una cosa grossa” a cui ambire, ma piuttosto un modo di pensare che permetta di essere tutto sommato felici e positivi anche nella vita di tutti i giorni, andando a lavoro, lavando per terra..facendo quelle piccole cose non necessariamente epiche di cui sono fatte le nostre giornate.

    Grazie per il sito, ti seguo. ciao

  21. Buongiorno
    Il mio problema è che sono molto sensibile.
    In questi ultimi anni mi sento sempre più triste, come se mi mancasse qualcosa!
    Mi sento influenzata dagli altri perché non riesco ad agire di testa mia.
    Spero che leggi il mio commento
    Grazie.

    • Ciao Sissi, leggo e rispondo anche 😉
      Io penso che la sensibilità non sia un problema, ma una qualità meravigliosa.
      Ovviamente se impari a non subire i comportamenti e le scelte degli altri.
      Mi piacerebbe che leggessi questa pagina, scoprirai come risolvere questo problema.
      Mentre per quanto riguarda il fatto che ti manca qualcosa, qui troverai ciò che cerchi 😉
      Un abbraccio

  22. Bravo Giacomo!Ci siamo conosciuti quasi un anno fa e hai fatto notevoli miglioramenti nel redarre le tue pagine!Sai che ora voglio seguirti regolarmente e trasformare la mia vita con la mia personalità!
    Ho sempre avuto paura di aprirmi di mostrare la mia vera me perchè la ritenevo indegna o immeritevole di tante cose.
    Oggi so che valgo 10 comunque e DIO mi ha fatta sul serio e io voglio vivere sul serio la mia vera me!
    Tu mi aiuterai vero?
    Grazie, tu porti luce!
    katia

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