Amicizia e amore: due facce della stessa medaglia?

Oggi parliamo di amicizia e amore.

Di solito siamo propensi a tenere queste due cose separate: gli amici sono una cosa mentre l’amore è sempre inteso come relazione di coppia, visto nel partner.

Spesso alcuni si chiedono cosa conti di più tra l’amore e l’amicizia, come se amore e amicizia fossero in competizione tra loro.

Il problema è legato alla convinzione che amanti e amici siano categorie distanti, che amiamo solo una persona e siamo amici di molti.

Niente di più sbagliato.

L’amicizia è una forma di amore.

La sola differenza sta nella nostra errata convinzione di cosa significa amare.

Oggi facciamo chiarezza, per cui iniziamo subito questo ricco approfondimento 😉

Aspetta, dimenticavo: che sia amicizia o amore parliamo sempre di relazioni con gli altri.

Tu sei capace di creare relazioni solide e forti?

Le tue resisterebbero a qualsiasi problema?

Per saperlo ti basta rispondere alle poche domande del mio test: il risultato finale renderà più chiaro ciò che leggerai subito dopo 😉

 

Amicizia e amore: che differenza c’è?

Amicizia e amore

Amare, in verità, significa rispettare, comprendere, ascoltare, perdonare, sostenere, accettare, incoraggiare, aiutare, pazientare.

Se smettiamo di vedere nell’amore solo una relazione di coppia, ci accorgiamo che l’amicizia è fatta di amore incondizionato.

Se oggi si pensa a chi dare priorità, tra amore e amicizia, è solo perché viviamo le nostre relazioni come se fossero degli scambi di interessi e vantaggi.

Se devo scegliere tra due alternative, scelgo quella che mi conviene di più, quella che mi da più vantaggi, che mi fa stare bene.

Così abbiamo persone che preferiscono gli amici, che sono sempre stati con noi, e altre che preferiscono il partner, perché senza “amore” non ha senso vivere.

Entrambi sbagliano perché non parlano di relazioni umane o di amore, ma di bisogno, interesse e convenienza.

Coloro che si dimenticano degli amici all’inizio della nuova relazione di coppia non sono molto innamorati del partner, ma hanno in lui trovato chi li soddisfi meglio.

Chi invece non accetterebbe mai di lasciare gli amici per una relazione di coppia, ottiene più benessere da loro che non dal partner.

Ma entrambi sono ingannati dalla convinzione che si possa amare solo una persona (o qualcuna al massimo) alla volta e che l’amore sia qualcosa da ricevere, da ottenere.

Quasi tutti abbandonano un partner che non soddisfa più le loro esigenze o degli amici che non si comportano più come vorrebbero.

Ci comportiamo allo stesso modo quando il nostro frullatore non funziona più, quando la macchina comincia a perdere colpi, quando la penna finisce l’inchiostro.

Usiamo gli altri per i nostri interessi.

Amare è qualcosa di molto diverso.

Non ti amo per quello che mi dai o per i vantaggi che derivano dal nostro rapporto, ma ti amo perché voglio condividere la mia vita con te, perché voglio renderti partecipe della mia felicità, sia tu un amico o un partner.

Ogni volta che mi aspetto che gli altri, chiunque siano, si adeguino alle mie pretese (anche se condivise dalla società), non sto amando, non ho ne amici ne partner, ma solo interessi ed egoismo.

Il grande errore nell’amore e nell’amicizia è quello di non porre l’amore al centro delle nostre relazioni, ma di centrare tutto su noi stessi.

Così avremo amore o amicizia solo nella misura in cui le persone si adeguano ai nostri standard e alle nostre pretese, dandoci il benessere e la soddisfazione che pretendiamo di ricevere.

Che sia amicizia o coppia, sempre di amore parliamo, e l’amore vero è universale e incondizionato.

Amore e amicizia sono due facce della stessa medaglia, purtroppo in molti la confondono per una semplice moneta e cercano solo di possederne sempre di più.

 

 

Come distinguere amore e amicizia

Amicizia vera

È ovvio che se parliamo di amicizia e amore, con “amore” stiamo facendo riferimento alla relazione di coppia.

Come detto è sbagliato, ma per adesso teniamo questa separazione, alla fine ti dirò come eliminarla.

Facciamo un gioco: fai un elenco di tutte le cose che caratterizzano un amico o un’amica.

Non però un’amicizia come tante, ma pensa alla persona che potresti considerare quella più vicina, più importante, il classico amico del cuore, o amica del cuore.

Insomma, quell’amicizia speciale che ti lega a una persona e non a tutti gli altri amici, pur amando anche loro.

Fermati qualche minuto e scrivi questo elenco.

Appena finisci, leggi quello che ho scritto io e vediamo se ci troviamo d’accordo.

Ecco il mio:

  1. Condividere le esperienze più importanti della mia e della sua vita.
  2. Perdonare questa persona se si comporta male o sbaglia.
  3. Accettare i suoi punti di vista anche se sono diversi dai miei e voler capire perché la vede in un certo modo.
  4. Esserci se ha bisogno di una mano, di un incoraggiamento, del mio supporto.
  5. Sapere che posso contare su questa persona, perché mi ama e vuole la mia felicità.
  6. Passare spesso del tempo insieme, anche solo per il piacere di condividerlo, pur non facendo niente di particolare.
  7. Sentirci spesso, se non possiamo vederci, per parlare.
  8. Voler conoscere le sue idee, i suoi gusti, le sue preferenze.
  9. Accettare le sue scelte e volere il meglio per questa persona, anche se a volte non farà quello che ritengo giusto.
  10. Volere la sua felicità ed esserne felice.

Sono solo alcune cose.

Ora il tuo elenco, ovviamente, potrebbe essere molto più preciso del mio, che sono rimasto sul generico, e magari hai fatto riferimento a tante situazioni della tua vita quotidiana.

Ma la cosa che per me è più importante di tutte è farti notare che se questo elenco lo leggesse un tuo amico, o un’altra persona qualsiasi, potrebbe tranquillamente pensare che ti riferisci al tuo partner.

Se nel tuo non hai esagerato nel pensare a situazioni troppo precise, prova a rileggerlo tenendo in mente la persona con cui fai coppia, o una con cui hai avuto una relazione se ora sei single.

Non calza a pennello?

Non sono le stesse cose? O quasi tutte almeno?

A dire il vero ne manca solo una: il sesso. E forse non sempre 😉

Tante volte faccio notare proprio questa minima differenza, per far capire che il passaggio da un’amicizia a una relazione di coppia è caratterizzato solo dal coinvolgimento fisico e sessuale.

Punto.

Non c’è altro.

Se togli il sesso, infatti, finisce che in molti, attraversando una crisi di coppia, mi dicano che si sentono come grandi amici, o fratelli e sorelle.

Considera che in fondo il sesso è l’unico distinguo tra un amico e un partner.

L’attrazione fisica e l’intesa sessuale sono il cuore che distingue una relazione di coppia da una di amicizia.

Poi possiamo inventarci tutte le scuse del mondo, ma no si pensa spesso che il proprio compagno dovrebbe essere anche il migliore amico?

Perché?

Perché a una persona molto vicina, un grandissimo amico, dici tutto, o quasi, condividi le cose importanti, vuoi che ci sia nei momenti speciali.

Infondo, per come oggi viviamo le nostre relazioni di coppia, la sola vera differenza sta tutta in questa dimensione. Tutto qui.

Il problema è che il sesso, così, non diventa un elemento della coppia, ma la cosa più importante. Se manca, al di là della falsa retorica, la relazione crolla, questione di tempo.

Non perché una coppia si basi sul sesso, anzi, per me il sesso conta poco o niente in una coppia che si basa sull’amore, ma perché creando quasi sempre le nostre relazioni sul bisogno, cerchiamo negli altri soddisfazione alla nostre pretese.

E la coppia si distingue perché chiediamo qualcosa in più che a un amico, il sesso appunto.

Se questo non fosse vero ti chiedo, in tutta sincerità, di rispondere a un piccolo quesito, lo avevo posto già diversi anni fa, ma ora so che avrò molte più risposte e un campione più affidabile.

Se il tuo partner, per un problema di salute, non potesse mai più avere rapporti sessuali in vita sua, continueresti la vostra relazione?

Riusciresti a rinunciare per sempre al sesso per restargli accanto e amarlo, o amarla, nonostante tutto?

Ti sto dicendo: puoi continuare a vivere la vostra relazione senza che ci sia più il sesso? Senza fare più l’amore insieme?

E senza fare tu più l’amore per sempre?

Perché ti faccio questa ipotesi abbastanza estrema?

Per farti capire che oggi distinguiamo amore e amicizia sulla base del sesso.

Per farti capire che spesso le nostre relazioni di coppia, che dovrebbero essere frutto dell’amore, nascono per la ricerca del piacere personale.

E il sesso è la strada principale che scegliamo per ottenere questo benessere, questo piacere.

Te lo dico senza mezzi termini: confondiamo l’amore con il sesso e forse tu mi dirai che infondo sono legati tra loro, ma a mio avviso, quasi sempre, il sesso e l’amore non centrano proprio niente.

Ma qui divagheremmo, anche se l’argomento immagino sia interessante 😀

Tranquillo, tranquilla, ne riparleremo 😉

 

Conclusioni: dall’amicizia all’amore

Quello che mi interessa farti capire è che l’amore, al di là di qualsiasi relazione instauriamo con gli altri, è qualcosa di unico.

Se ami di più il partner, o un amico, se ami di più alcune persone e meno altre, oppure alcune, che non sono né partner né amici, non le ami affatto, il tuo non è amore nemmeno verso chi dici di amare.

Lo diceva Fromm tanti anni fa, penso che non si sbagliasse affatto.

L’amore è un modo di essere, un modo di vivere e pensare, l’amore è la scelta di dare tutto se stessi agli altri senza chiedere niente in cambio. Nemmeno, e forse soprattutto, di essere ricambiati.

Prima di concludere ti mostro un video che rende bene l’idea.

 

Se non capiamo questo, continueremo a vivere la nostra vita basandoci non sull’amore, e sull’amare, ma sul tipo di relazione che creiamo con gli altri, dividendo le persone in base a etichette superficiali, legate solo al nostro interesse, a cosa otteniamo da loro.

Una relazione di amicizia si basa sul nostro essere amici, non su come si comportano gli altri. L’amore è qualcosa che dai, senza aspettarti di riceverla.

E una relazione di coppia si basa sul nostro dare amore all’altro, non aspettandoti di riceverlo.

Il punto è che prima viene l’amore e poi, in funzione anche di cosa sceglie l’altra persona, possiamo definire la relazione che c’è tra di noi.

Ma se le tue relazioni dipendono da cosa fanno gli altri, tu non ami, perché l’amore non tiene conto delle scelte altrui.

Mai.

Io non ho amici, sono amico di coloro che incontro, di chi mi chiama, delle persone con cui condivido i momenti della mia vita, che sia una passeggiata o una grande difficoltà, o un bel successo. Questa è amicizia vera.

Io scelgo di amare.

Non tutti vorranno amarmi, ma fa parte del gioco e so che non tutti sono pronti a una scelta così difficile e coraggiosa.

La verità, però, è che conta il tuo amore. Tra amore e amicizia scegli di amare, amare tutti, amare in modo sincero, vero, autentico.

Se cade la pretesa che l’altro soddisfi il tuo piacere, o ti faccia stare bene, comincerai a vedere abbastanza chiaramente da non pensare agli altri come una relazione che hai, ma come un’opportunità per condividere l’amore che sei.

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Giacomo Papasidero
 

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Fab
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L’amore condiviso è una relazione, volente o nolente.
Tutto è relazione, pensiamo all’acqua, h2o, due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. Nella molecola dell’h2o ciascun elemento dà all’altro ciò di cui l’altro ha bisogno. Le relazioni sono il pane per vivere una vita felice, perché sono generative, generando e rigenerando se stessi e gli altri.
Tutto questo è reciprocità, perché l’amicizia nasce come legame sociale, come rapporto umano e non come amore fine a stesso, dove lo scopo principale dell’amore inteso da te è il solo raggiungimento della felicità, un obiettivo diventato talmente comune che ne dimostra lo scopo individualistico ed egoistico.

Il “ricevere” dell’altro non è la pretesa più volte sottolineata su questo blog, ma una chiara conseguenza del dare, non come condizione, ma come naturale processo. Il dare implica il ricevere, in quanto il dare ha sempre la necessità del ricevente.
Il ricevere inteso come mero interesse, è un procedimento che ignora il dare e ignorare il dare è ignorare il ricevere stesso, perché perde di senso.

Tutto nasce da una relazione, persino io, te e chiunque altro è nato da una relazione. Le relazioni generano vita, l’amore fine a se stesso è piuttosto relativo, in quanto ama qualunque cosa, tramite il semplice pensiero.
L’amicizia è un “noi”, non un “io”, è reciprocità (come il caro Aristotele insegna nella sua etica), due anime che si fondono e che divengono un’unica entità.

All’inizio ho pensato “caspita, interessante”, riguardo il punto sulla considerazione generale di questo tipo di relazione, spesso snobbato e inserito come un legame di Serie B rispetto al rapporto classico di coppia, ma poi, come ho già scritto sull’articolo “amicizia vera” ho capito che il concetto è sempre lo stesso e questo è valso sia per questo articolo e sia per quello sull’amicizia vera. Interessante all’inizio, per poi ricadere in discorsi già letti e ascoltati.

Essere e avere amici, per quanto uno possa fare distinzione, sono assolutamente comparabili, in quanto una cosa non esclude necessariamente l’altra. Si può essere/avere amici alla stessa maniera e vivere questa condizione al medesimo modo.
Gli esseri umani non sono interruttori, in cui uno agisce tramite A o B.

Scegliere amici non significa odiare gli altri. Gli amici sono le persone a cui stai vicino e che ti stanno vicino, il resto si può benissimo amarlo in senso universale, ma l’amico è una cosa, in quanto è un nome proprio “tu sei mio amico perché sei tu” e nel momento in cui si crede che l’amicizia sia qualcosa di talmente esteso verso tutti, a prescindere dal soggetto con cui si interagisce, perde di significato e si cade nel solito nichilismo relativista di cui la società odierna è impregnata.

Bisogna fare chiarezza su distinguere l’amicizia e l’amore universale, perché la seconda è fine a se stessa, è nell’interesse della persona amare tutto mentre la prima è il rapporto che si instaura con un’anima, dove vediamo nell’altro noi stessi e dove ci si percepisce come una cosa sola e non come due entità divise e scisse.

Ribadisco, amare universalmente va bene, ma essere amici significa conoscere a fondo l’altro e volerlo sempre conoscere. Farlo con tutti è pressoché impossibile (e comunque dipende sempre dal proprio interesse), proprio per questo va fatta una distinzione chiara.
E spero che non si cada nel discorso solito sulle etichette, perché di precisare lo facciamo tutti, tu, io e chiunque altro, nel cercare di rendere più chiaro e comprensibile possibile la propria argomentazione.

Tornando a noi, la relazione è cura e non dipende solo da se stessi. Dire che dipende solo da se stessi significa non creare relazione e non creare relazione significa non creare amicizia, ma creare una concezione di amore come pensiero che diventa proprio fine a se stesso, mirata al proprio convincimento di amare incondizionatamente, solo per sentirsi bene, o tentare di sentirsi bene e dunque ha come scopo soltanto quello di rendere felice me.

Per concludere, per quanto possa starti antipatica la relazione, è di vitale importanza per la vita di ognuno di noi. La relazione è, inevitabilmente e innegabilmente, una forma d’amore, in quanto nascono esattamente per questo scopo, creare una connessione con l’altro. Esattamente come l’h2o, due atomi di ossigeno e uno di idrogeno.

Gabriele
Ospite
Gabriele

Son d’accordo con gran parte dell’articolo. Amico e partner credo che siano soltanto etichette. Credo che esistano legami che possono essere più o meno profondi e più o meno corrisposti in termini dI sintonia. Il sesso potrebbe esser visto come conseguenza di sintonia. A volte si può fare l’amore anche solo con un bacio. Per l’appunto un bacio e il sesso sono dei “mezzi” che non sono primari sul quale fondare un legame ma dei modi di esprimere la qualità del legame, la sintonia. Io ho solo un dubbio ma forse si cade nella poligamia: avere un legame profondo e con una sintonia tanto profonda è possibile averlo con più persone dato che la premessa alla base è che amare una persona non esclude amarne altre? Io credo che sia possibile ma quindi la domanda diventa: qual è il ruolo del sesso in tal caso? è possibile il sesso con più di una persona se vi sono più legami profondi e corrisposti? Forse una cosa del genere è possibile se le persone coinvolte non presentano attaccamento di alcun tipo nel senso di aspettativa e amano soltanto incondizionatamente e allo stesso tempo reputano questa una giusta cosa come regola di vita (in tal caso non nuocerebbe a nessuno se si condivide tale visione), se invece tale visione non è condivisa non è possibile perché nonostante si possa amare tutti incondizionatamente e magari avere dei legami sia profondi e molto corrisposti con più persone contemporaneamente scegliere un partner è comunque una scelta che ne esclude altri. Forse entrambi i ragionamenti sono validi ma dipende dalla condivisione di mentalità di ognuno se preferisce relazioni aperte, relazioni di coppia oppure ancora nessuna relazione di coppia (è una scelta anche essa). Ad ogni modo il sesso non credo sia la linea di separazione in quanto è solo un modo di esprimere il legame (più o meno profondo e corrisposto che sia) ma credo invece che la linea di separazione sia la volontà intesa come scelta di persone come condivisione del viaggio.

noname
Ospite
noname

Perfetto,
quindi, se ho capito bene:
1. Amando, l’unica differenza esistente tra amicizia e una coppia è il sesso, corretto?
2. Se il punto 1 è vero, è l’attrazione fisica l’elemento che ci fa scegliere se avere una relazione di coppia?
grazie

francesca
Ospite
francesca

bello quello che scrivi ma non funziona proprio così. in un rapporto uomo- donna la differenza tra amicizia e amore sta proprio nel sesso. il sesso qualifica il rapporto

Salvatore
Ospite
Salvatore

Credo che il rapporto di vera amicizia non genera gelosia degli altri amici, ma ciò non accade nel rapporto di coppia che purtroppo genera sempre sofferenze ed incomprensioni. Io credo che quando si ha la fortuna di essere contemporaneamente amici ed amanti è il massimo perchè tale rapporto è perfetto sia spiritualmente che fisicamente. Se poi non riusciamo a spiegarci le ragioni di questo rapporto perfetto è sicuro che tale rapporto è nato da una forza magnetica fantastica che attrae entrambi e che rende la coppia invulnerabile ! ! !

Maria
Ospite
Maria

L’articolo è interessante, soprattutto perché si focalizza sul dare anziché sul ricevere, niente di nuovo, perché il principio”c’è più felicità nel dare che nel ricevere” è stato enunciato migliaia di anni fa da Gesù e i suoi apostoli. Dal punto di vista psicologico invece volere amare qualcuno senza pretese potrebbe portare a delle dipendenze affettive che esistono anche in amicizia. In un rapporto sano ci deve essere equilibrio tra dare e ricevere, altrimenti se dai sempre ad una persona che non ricambia mai, la tua autostima si azzera e diventi dipendente dalle briciole che ogni tanto quella persona ti dà…. Quindi dare amore incondizionato si,ma poi soffermarsi su chi lo apprezza e ricambia come può questo amore….

Isotta
Ospite
Isotta

Buongiorno a tutti ho letto l’intera considerazione di amore e amicizia e sto cercando di capire .
Dopo 30 anni ho ritrovato l’uomo che da ragazza mi faceva la corte e l’intesa era reciproca ma x varie ragioni le strade si sono separate ora abbiamo passato 3anni di intenso amore amicizia condivisione di piaceri e problemi ora però io lo avevo incoraggiato a trovarsi una donna libera che potesse stare al suo fianco donandogli amore e libertà dal momento che lui è uno spirito libero ( di aver amicizie)ma……la donzella invece nega a lui l’amicizia con le persone del passato perche crede che se è amica donna è x tradire lei
Naturalmente io soffro di questo xche con lui parlavo ore senza secondi fini e pure lui datemi un consiglio grazie

davide
Ospite
davide

Scusami se riassumo: dunque tu dici che non ci sia differenza tra amore ed amicizia? Tutto è amore?

davide
Ospite
davide

allora, caro Giacomo, perchè chiamiamo “tradimento” l’aver fatto sesso con un’altra quando siamo sposati? Se il sesso non è ciò che differenzia il tipo di rapporto, perchè si divorzia perchè il partner ha fatto sesso con un altro, ed invece se il partner ha un’amica non si divorzia?
Il sesso o la sua mancanza – purtroppo – riempie le nostre relazioni . L’educazione cattolica fa il resto. Il risultato è quello che ho tentato di dire sopra.

Una ragazza
Ospite
Una ragazza

Ciao Giacomo,
ti faccio i complimenti per questo blog, quello che scrivi è davvero meraviglioso. Per il momento ho letto “solamente” la maggior parte dei post riguardanti l’amore. In un certo senso mi ritrovo molto in quello che scrivi. Per come sono fatta, non riesco a dire no ad una persona in difficoltà, che sia un amico o un perfetto sconosciuto, e per quello che mi è stato insegnato e che ho vissuto, sono convinta che la strada per la felicità sia amare il prossimo senza condizioni.
Un’altra cosa che mi ha colpito è che ti presenti come una persona che desidera cambiare il mondo; curioso, perché è anche il modo in cui mi piace presentarmi su facebook: anche io desidero cambiare il mondo, anche se in un modo completamente diverso dal tuo. Ma ammiro il tuo coraggio. Sono poche le persone che hanno questo tipo di sensibilità.
Nonostante io desideri molto amare, il mio più grande dispiacere deriva dal fatto di non sentirmi in grado di amare come vorrei. Gli sconosciuti, la famiglia, i ragazzi che ho avuto… credo di non aver mai dato abbastanza a nessuno. Il problema è che sono molto presa dal mio desiderio di cambiare il mondo, che essendo legato ai miei studi, non mi lascia molto tempo da dedicare agli altri. Sono anche consapevole del fatto che il tempo è qualcosa di molto relativo, nel senso che se davvero volessi dedicare il mio tempo alle persone che amo, probabilmente lo troverei. Allora forse non sono in grado di amare? Sembra quasi contraddittorio quello che sto dicendo.

Non so perché ho scritto tutto questo, dato che la domanda principale che scaturiva dalla lettura di questo post era: se quello che scrivi è vero, qual è la distinzione tra un “amico” e un “partner”? Sono d’accordo che a entrambi si dà amore, che talvolta si può amare più un amico di un partner, ma allora qual è la differenza? Perché se è solo una questione di sesso, come tu scrivi, non avrebbe senso cercare un unico partner. Potrei fare sesso con due amici contemporaneamente, allora dovrei considerarli entrambi miei partner?

Sono profondamente convinta che sia qualcosa di diverso, anche se il mio eterno dubbio è quale sia la differenza.
A fare ancora più confusione nella mia testa è un elemento chiave:
Probabilmente avrò qualche problema, ma del sesso non mi importa niente. Mi piace l’intimità, è qualcosa in più che fa stare bene, ma non è la mia priorità.
Quindi – appurato che grazie al tuo blog finalmente ho capito che non devo aspettare che l’ “amore” perfetto cada dal cielo (in tutte le mie relazioni passate cercavo qualcosa che non ho mai trovato, e ora so che non esiste), ma devo scegliere di amare – mi chiedo perché dovrei scegliere di amare qualcuno come “partner”, considerando tali fatti:
– Io basto a me stessa, non credo di aver bisogno di nessuno
– L’amore verso gli amici, la famiglia e al resto del mondo può rendermi ugualmente felice, a cosa serve (e già il termine “servire” in sé mi fa capire che sto analizzando il problema nel modo sbagliato, perché amare per definizione non dovrebbe servire a qualcosa) quel “di più” che è darsi ad un unico partner?

Ho dimenticato di scrivere una cosa.
Se è vero che l’amore è una scelta, questo implicherebbe che siamo noi a scegliere i nostri amici.
La mia esperienza personale è la seguente: vivendo in una residenza per studenti sono entrata a far parte di un gruppo (questa si può definire una scelta, perché ero io a decidere di sedermi al loro tavolo e così via). Fin qui tutto ok. Ma all’interno di quel gruppo, per quanto ci tenessi a tutti, mi sono ritrovata a stringere un legame fortissimo con due soli ragazzi. Eravamo davvero inseparabili. E se penso a come questo sia accaduto, non credo sia stata una mia scelta, non c’è ragione per cui avrei dovuto scegliere loro. Semplicemente è accaduto. E’ accaduto che simultaneamente tre persone desiderassero dedicarsi (quasi) esclusivamente le une alle altre. Avrei voluto dedicarmi a tutti allo stesso modo, ma per qualche ragione ero spinta a dedicarmi esclusivamente a loro.
Credo sia qualcosa di diverso da una scelta razionale, è qualcosa di più profondo e istintivo, un sentimento irrazionale oserei dire. E’ come una forza che ti attrae verso quelle persone, anche se tu non volessi non potresti farne a meno.
Io posso scegliere di amare tutto il mondo, ma non posso condizionare i miei sentimenti, per quanto ci abbia provato. O se conosci un metodo, ti sarei grata se me lo insegnassi 😀

P.s.: oggi ho un esame e per colpa tua e dei tuoi meravigliosi articoli non ho studiato come avrei dovuto… quindi se andrà male sentiti un po’ responsabile :PP