Amicizia vera: tutto quello che ti serve per essere felice

Esiste l’amicizia vera?

Quella che niente e nessuno può sgretolare?

Io dico di sì, ma a patto, prima, di capire cosa sia questa “amicizia vera” e come poterla vivere nella tua vita.

La prima cosa che devi capire è che l’amicizia non è altro che una delle tante forme che prende l’amore.

Mentre in inglese è normale dire “ti amo” ad amici, genitori o figli, nella nostra lingua, purtroppo, dire che amiamo qualcuno è diventata una frase esclusiva delle relazioni di coppia.

Non solo, anche se poi tanti dicono a parole quanto sia prezioso un vero amico, nei fatti avere un partner è più importante, viene considerato qualcosa di fondamentale per essere felici.

Io dico che questo è completamente sbagliato e tra poco saprai perché!

Prima di svelarti i segreti dell’amicizia vera, rispondi subito alle domande del mio test.

Le risposte che darai ti aiuteranno a capire se sei capace di creare relazioni solide e forti. Il tuo risultato finale sarà importante nel continuare a leggere questa pagina 😉

 

Amicizia vera: cos’è l’amore e cosa significa amare

Amicizia vera

Per prima cosa mi piacerebbe che pensassi a tutte le tue scelte, o le azioni, le parole, i comportamenti o gli atteggiamenti che hai nei confronti dei tuoi amici.

Quando consideri amico qualcuno, cosa fai? Come ti comporti nei suoi confronti?

Proviamo a fare questo elenco insieme, ecco cosa ci metterei io:

  • Ascolto cosa mi dice e sono interessato a quello che interessa al mio amico, o alla mia amica, infondo è uguale.
  • Sicuramente gli perdono i suoi errori, sono pronto a scusare le sue mancanze.
  • Mi piace trascorrere il mio tempo con questa persona, lo trovo piacevole e lo faccio volentieri.
  • Rispetto i suoi punti di vista, anche se abbiamo idee differenti.
  • Voglio che sia felice.
  • Se posso lo aiuto, che sia un favore, esserci in un momento difficile, a volte solo dimostrargli che credo in lui.

Se ti viene in mente qualcos’altro, ovviamente, aggiungilo, questi sono solo alcuni spunti.

Adesso, però, vado a riprendere un elenco simile che avevo scritto molti mesi fa quando volevo individuare cosa facciamo verso un partner.

Prima ricopio qui l’elenco, così come lo avevo scritto in questa guida sul significato dell’amore, poi ti spiego perché la riprendo.

 

Quando frequentiamo qualcuno, agiamo all’incirca così:

  • Ascolti con interesse cosa dice, cosa pensa, le sue idee, i suoi gusti.
  • Accetti le cose che non condividi e le lasci la libertà di essere come vuole.
  • Se sbaglia perdoni, cerchi di comprenderne i motivi e accetti sempre le sue scuse.
  • Le dedichi tantissimo tempo, tantissimi pensieri.
  • Vorresti vederla felice e magari avere la capacità di renderla tale.
  • Sei super disponibile se ha bisogno di te.

 

Noti quanto sono simili?

In realtà il punto è tutto qui: un amico è una persona che ami.

L’amore non è una relazione di coppia, l’amore è fare le cose che fai a un amico, a un figlio, a un genitore.

L’amore è pensare, agire, comportarsi nei confronti degli altri così come tu pensi giusto, dando il meglio, desiderando la loro felicità.

L’amicizia vera è tale solo quando ti rendi conto che stai amando questa persona.

Da questo punto di vista non c’è differenza con un rapporto di coppia, nel senso che è sempre amore quello che dai, cambia magari la forma di questo amore, ma non la sostanza.

Per cui la prima cosa da capire che l’amicizia è amore.

E l’amore è sempre incondizionato.

Considereresti amico una persona che è gentile con te solo perché tu ha tanti soldi?

O penseresti che sia tua amica una ragazza che è sempre gentile e presente fino a quando non hai qualche problema vero e lì scompare?

Si dice che i veri amici si vedano nel momento difficile, quello del bisogno.

La storia di personaggi ricchi e famosi è spesso arricchita da finti amici che si avvicinavano solo per sfruttare ricchezza, notorietà e successo.

L’amore è sempre qualcosa che non ha secondi fini, non è un baratto, ma un dono.

Tu chiami amico colui che ti ama. Punto.

Non vuole niente, ti ama e basta.

Chi ti sta vicino perché ha qualche interesse o perché gli conviene farlo non lo chiameresti amico.

L’amicizia è vera quando c’è l’amore, quando ciò che fai viene dal cuore, lo fai perché ami questa persona e tieni a lei, non per altri motivi.

Ma oltre a non capire che l’amicizia è amore e che un rapporto con un amico non è meno importante di quello con un partner, c’è un altro punto chiave dell’amicizia vera.

 

Le regole dell’amicizia: cosa fare per essere amici

Come trattare gli altri e farseli amici

Cosa devo fare perché tu mi consideri un amico?

Se rispondi a questa domanda, magari pensando alle differenze che ci sono tra le persone che fanno parte dei tuoi amici e quelle che non consideri tali, troverai le tue regole dell’amicizia.

In pratica si tratta di quelle leggi che porti dentro e che ti dicono se una persona è un amico o meno.

  • Un amico come si comporta?
  • Cosa dice o fa?
  • Che atteggiamenti ha nei tuoi confronti?
  • Come interagisce con gli altri o parla di te?
  • Cosa fa nei momenti di gioia? E in quelli difficili?
  • A cosa deve dare la priorità nel vostro rapporto?
  • Che ruolo deve avere nella tua vita?

Voglio farti riflettere su quanto queste tue regole determinino quella che consideri un’amicizia vera dagli altri rapporti che hai con le persone.

Le tue regole dell’amicizia, infatti, stabiliscono chi consideri amico, a chi riservi certe attenzioni, chi le merita, e chi no.

Magari per te un amico si fa sentire spesso e ti chiama per sapere come stai.

O forse è un amico quella persona che condivide tutto con te e non ti nasconde nulla.

Oppure consideri amico quello che la pensa come te e ti sostiene, che condivide la tua visione della vita.

Queste tue regole determinano chi chiami amici e come reagisci nelle situazioni della vita.

Queste regole, però, diventano anche il motivo principale di incomprensioni, liti e rotture nei tuoi rapporti di amicizia.

Infatti il problema principale è che queste sono le tue regole dell’amicizia, e non è detto che siano le stesse dei tuoi amici.

Un mio amico aveva delle regole molto diverse dalle mie, e così, a un certo punto, non mi ha più considerato un amico perché non rispettavo queste sue leggi.

Le regole dell’amicizia che segui dovrebbero essere valide solo per te. Invece tendi certamente a usarle per tutti, come se ogni altra persona dovesse rispettarle.

Se non ti chiamo ogni giorno come vorresti, vuol dire che non ti sono amico?

Se non ti dico tutto, non sono un amico?

Abbiamo visto che l’amicizia è vera se è fondata sull’amore.

Dove sta scritto che se non ti chiamo tutti i giorni non ti amo? Che se non passo i momenti liberi sempre con te non ti amo?

Sta scritto nella tua mente.

Sono le regole che usi per giudicare se qualcuno è amico o meno, ma sono le tue, non le sue.

Così io potrei amarti e desiderare davvero la tua felicità, ma se non rispetto le tue regole, non mi considererai un amico e magari mi allontanerai anche dalla tua vita.

Così allontaniamo persone che magari ci amano, ma non si comportano come vogliamo noi.

Ricorda che l’amore è molto di più di gesti e comportamenti esteriori.

Se per te un amico fa certe cose, se agisce in un certo modo, allora queste regole devi rispettarle sempre, sono le tue, ma non devi pretenderle dagli atri.

Ognuno avrà le sue regole e non sono altro che forma, modalità, non è la sostanza, non è quello che conta.

A contare, in un’amicizia come nella vita, è sempre quanto amore c’è dietro ogni gesto, dietro ogni parola.

Un’amicizia è vera non se tutti rispettiamo le regole (a volte rigide e totalmente arbitrarie) degli altri, ma se ci amiamo l’un l’altro.

Se c’è amore è amicizia vera.

E le regole che segui, se diventano un’imposizione per gli altri, possono solo soffocare l’amore.

Il segreto per un’amicizia che dura per sempre è comprendere le tue regole e non imporle, non usarle per giudicare cosa fanno gli altri, ma solo per te.

Se tu credi che un amico ami in un certo modo, fallo, dai amore, rispetta le tue regole e scopri quelle degli altri, lasciando che seguano le loro come tu segui le tue.

 

Essere amici o avere amici?

Amicizia e amore

Purtroppo ci concentriamo quasi solo sull’avere degli amici.

Non parlo di quanti amici hai, non è una questione di quantità, ma di ricevere o dare.

Avere amici significa avere persone che ti amano.

Quando qualcuno mi scrive perché si sente solo, il problema è sempre uno: avere degli amici.

Dove sta la differenza?

Se a te interessa avere degli amici, punterai a cercare persone che ti amino.

Desideri persone che si comporteranno bene con te, che ti stiano vicine se ne hai bisogno, che ti capiscano e vogliano condividere la loro vita con te.

Quando invece ti interessa essere amico, o amica, di qualcuno, desideri esserci, dare amore, aiutare e sostenere, supportare, comprendere, incoraggiare.

La noti la differenza?

Se vuoi avere amici sei concentrato, o concentrata, solo su quello che fanno gli altri.

La domanda è: mi amano? Ci saranno? Si comporteranno bene con me?

Tutto il centro della tua attenzione è cosa riceverai da queste persone.

Essere amico, o amica, cambia tutto: tu ami, invece di pensare se verrai amato, o amata.

La vera amicizia è possibile solo se smetti di volere degli amici e inizia a essere tu un amico, o un’amica.

Smetti di chiedere agli altri, smetti di pretendere da loro comportamenti o azioni (le regole dell’amicizia che abbiamo appena visto!) e inizi a dare tutto questo.

L’amore non va chiesto, va solo dato.

Qui sta il segreto per diventare felici, il segreto dell’amicizia che dura per sempre.

Se tu sei un amico, o un’amica, significa che sei una persona che da amore agli altri (cosa che ti renderà sempre felice, leggi qui ») e che riempi, inevitabilmente, la tua stessa vita di questo amore.

Se il tuo problema è avere amici, al centro di tutto non ci saranno mai queste persone che dici di amare, ma solo tu.

A te interessa essere amato, o amata, ti interessa cosa fanno gli altri a te, se si comportano bene con te, se sono corretti con te, se sono leali e presenti con te.

Tu sei l’unica cosa di cui ti importa e gli altri, i presunti amici, sono solo persone che devono darti quel che desideri.

Quando al centro del mio interesse ci sono io e voglio circondarmi di persone per stare bene, io le uso per ottenere quel benessere che desidero.

Avere amici significa cercare qualcuno da cui attingere le cose che ci interessano, fino a che possiamo farlo.

Se il tuo problema è questo, se ti interessa solo avere degli amici, significa che tu vuoi solo ricevere qualcosa, non dare, se non come baratto in cambio di quel che ricevi.

Se lo facessero gli altri non li chiameresti amici.

Se vuoi coltivare amicizie vere, non devi avere degli amici, ma esserlo tu.

Se tu ami, se tu dai tutto il meglio, sarai l’amico, o l’amica, ideale, quella che, in fondo, tutti vorremmo avere come amico o amica.

Non c’è strada migliore per creare relazioni d’amicizia meravigliose.

Paradossalmente è quando non vuoi avere amici, ma esserlo tu per gli altri, che conquisti molte amicizie sincere e reali, profonde e autentiche.

Il segreto della vera amicizia non è cercare qualcuno che ti sia amico, ma essere tu amico, o amica, di tutti.

Amare come modo di vivere, come modo di essere.

Come detto le regole servono solo a giudicare cosa otterremo dagli altri e tenere vicini coloro che si adeguano meglio a noi.

Se ti va bene continua, ma questo non è amore, non è vera amicizia e non ti renderà felice.

L’amicizia è vera quando parte da te.

Tu ama, tu sii un amico, o un’amica, sincero, vero, che ama senza chiedere nulla, nemmeno di essere ricambiato.

Dai il meglio, fidati degli altri (qui ti spiego come non farti fregare »), impara ogni giorno a essere amico, o amica, di chi ti sta vicino.

Se dai amore costruirai gioia nella tua vita e sarà più facile che anche gli altri seguano il tuo esempio.

Non pensare a come avere più amici, pensa a come esserlo tu, in prima persona, con tutti.

Usa le tue regole dell’amicizia senza distinzioni, dai amore senza escludere, perché l’amicizia vera non è una relazione, ma un modo di vivere, di essere, di amare.


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Informazioni sull'autore

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Fab
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Fab

La prima parte mi trovi d’accordo a grandi linee.
Trovo triste che l’amicizia venga sminuita a discapito di un rapporto di coppia. In qualsiasi rapporto dovrebbe esserci amore, al di là dell’intensità e al di là del tipo di relazione che si sta vivendo.

Dalla seconda parte qualche perplessità l’ho avuta, soprattutto sul tema del “essere/avere”.
Secondo me dipende tutto dalla concezione che si ha del concetto di “avere”. Mi pare di capire che tu intenda “avere amici” dal punto di vista quantitativo e di come gli altri si comportano nei nostri riguardi, mentre per come lo intendo io è la naturale conseguenza dell’essere amici di una persona (essere “suo” amico presuppone già un “avermi” da parte dell’altra persona).
Qua mi sorge spontaneo un dubbio. Trovo vero che, amare una persona comporta rispettarla, ascoltarla e trattarla al meglio. Il punto è che, da come viene spiegato, pare quasi che, se l’altro dovesse farci del male, come ad esempio rigarci la macchina, insultare i propri cari, sputarci in faccia e quant’altro, allora non dovrebbe importarci, basta solo che diamo amore e di quel che si riceve non è rilevante e qua non è un modo per trascurare se stessi?
Sembra quasi che gli altri possono avere bisogno di noi, ma noi non possiamo avere bisogno degli altri e la trovo fuorviante questa concezione, perché inevitabilmente tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri, non soltanto in caso di problematiche, ma anche per unirci e cooperare nel nome della gioia, della solidarietà e della fratellanza.
Anche sul fatto che l’amicizia non è relazione lo trovo errato. Come posso donare se non creo relazione? Tutto è relazione. Per forza di cose si ha bisogno di interagire col ricevente, in qualche maniera.

Anche riguardo le regole, affermare che ognuno ha le sue regole può anche essere corretto, ma allo stesso tempo è come parlare di mancanza di regole. Avere due concezioni diverse complicherebbe la questione, a maggior ragione se queste norme non hanno punti in comune. E ti dirò di più, è proprio quando non vi sono regole che si creano incomprensioni.
Anche l’amore ha le sue “regole” ad essere onesti.
Io credo che siano necessarie poche regole ma essenziali, che andrebbero condivise da ambo le parti.
Dire che “l’amore è molto più di semplici gesti” la trovo una frase un po’ qualunquista. Agire con amore richiede anche una coerenza con gli atteggiamenti che si adottano nei riguardi di una persona amica.
Quindi, di certo, è molto importante l’amore, ma non avere dei punti necessari a regolare il rapporto si rischia di cadere in una caotica anarchia dove ognuno agisce come crede (inteso come “posso anche lederti”), in nome di un amore che, probabilmente, è manifestato solo a parole.
Il dialogo, in questi casi, è fondamentale per potersi venire incontro, specie quando si presentano incomprensioni e posizioni contrastanti, in modo tale che si possa trovare un compromesso per poter continuare l’amicizia e non cadere in inutili liti e in dinamiche che possono danneggiare il rapporto.

Per concludere, non trovo il tuo discorso sbagliato in sé, ma trovo vi sia qualche imprecisione e mi domando se sono io a non aver compreso bene oppure ci sono punti dove il tuo discorso non fila.

Federica
Studente
Federica

Ciao Giacomo,
grazie per i tuoi articoli e le tue dirette che trovo sempre molto interessanti :-). Il tema dell’amicizia vera è qualcosa che mi tocca molto da vicino. Io per carattere sono sempre stata una persona che ama ascoltare e quando posso consigliare gli altri. Mi piace esserci, dedicare tempo agli altri (anche se a volte ho rinunciato a qualcosa che volevo io) però è molto raro trovare la stessa cosa dall’altra parte. Mi è capitato di avere dei momenti no a causa del lavoro o di relazioni finite e tutti gli amici volatilizzati. Mi è capitato di aver bisogno anche solo di un “andrà tutto bene” o di qualcuno che mi ascoltasse ma erano tutti troppo occupati per concedermi anche solo una telefonata di 5 minuti. Mi capita di avere amici che raccontano bugie. Mi capita di voler organizzare un’uscita per fare quatto chiacchiere e beccarmi solo dei NO perchè hanno di meglio da fare. Mi è capitato in passato di dover nascondere cose personali perchè sapevo che sarei stata giudicata.

Tutto questo pippone per dirti, è bellissimo ESSERE veri amici, ma spesso questo fa si che gli altri se ne approfittino. Tu che ne pensi?

grazie ancora
Federica

B.
Ospite
B.

Ciao Giacomo, a causa di un periodo difficile dove a distanza di un mese ho perso un’amicizia importante e un amore, ho trovato uno spiraglio di luce nel tuo libro e nei tuoi consigli. La mia domanda è: perdonare è amare, e io amo entrambe queste persone che hanno deciso di uscire dalla mia vita, ho pensato di scrivere a entrambe una lettera, in modo che sappiano che le ho perdonate e che accetterò le loro scelte se porteranno alla loro felicità. Credi sia sciocco? Ho capito che non devo imporre il mio pensiero a nessuno, e che ognuno è libero di scegliere, sono stata molto male e ora non voglio più. Dovrei solo continuare per la mia strada di crescita personale senza più cercare contatti con loro o credi che esprimendo ciò che sento, ovvero perdonando e (perdonandomi) / fare qualcosa per loro potrei stare meglio? È chiaro che non ho più contatti perché hanno tagliato i ponti.

L.
Studente
L.

Una mia cara amica del liceo non mi dá piú considerazione come faceva prima. Ha sempre preteso molto da me e ora che vivo a Roma quando scendo nemmeno mi chiede di vederci..non si fa sentire da due anni ormai, sono sempre io a contattarla. Mi dico che devo dare senza condizionamenti, ma certe volte é proprio difficile senza ricevere un minimo apprezzamento indietro, dall’esterno sarò sicuramente vista come la scema della situazione, ma mi manca tanto. Ho capito che il suo era interesse e non amicizia; anche da parte mia non è amicizia incondizionata, questo lo so. Ma ci sto provando in tutti i modi a riavvicinarla: Si fa sentire e vedere solo quando le serve qualcosa. Questo mi fa stare ogni volta malissimo. Non riesco a capire come si possa stare bene con una persona condividendone il tempo, senza trarne comunque emozioni positive. In un certo senso si finisce sempre per dipenderne! Forse non sono ancora pronta a dare…

Giulia
Ospite
Giulia

Conosco amici che mi hanno insultata, sminuita, che mi hanno ferita ma che non ho mai abbandonato, sono onesta non sono brava a farmi mettere i piedi in testa, rispondevo agli insulti solo per provare a difendermi…conosco altre persone con cui vorrei confidarmi ma che tendono a giudicare/criticare gli altri (e magari anche me) e di conseguenza eviti di parlare apertamente..cosa fare?!

sara
Ospite
sara

Quando si parla di amore incondizionato,la parola intende s e n z a-c o n d i z i o n i, c’è il rischio che si possa intendere che qualunque cosa uno faccia lo si amerà…la realtà è che possiamo accettare gli altri come sono, ma se hanno dei limiti che fanno del male a noi la saggezza e l ‘amore per noi stessi ci impone di prendere le distanze.

Franci
Ospite
Franci

Ma se io tratto da amici le persone che mi sono intorno senza condizioni…e gli altri mi trattano molto diversamente…come faccio a sapere se sono solo regole “diverse” di considerare l’amicizia o non c’è più di tanto interesse?

Fiammetta
Ospite
Fiammetta

Sono d’accordo un po con tutti. Ovviiamente Giacomo ha pure lui delle risposte giuste. E che noi abbiamio quasi sempre il vizio di trovare il pelo nell, uovo. Nn e’ facile accertarsi e che devi incontrate persone predisposte a darti lo spazio e che si mettono in gioco in tutti i sensi. Ma la miglior cosa e che tu faccia vedere con naturalezza senza secondi fini che sei una persona che sa comprendere e amare a prescindere chi sei e cosa hai. Le paure avvengono x diffidenza. Cmq la maturità e’ cercare di nn scontrarsi , nn e’ facile capire ed essere capiti. C’è e’ un tempo x tutto …

Anna
Ospite
Anna

Io amo mia sorella. Faccio molto per lei. Lei però spesso non si accorge del mio amore e delle dimostrazioni di affetto che ho nei suoi confronti. Credo di dare molto a livello di supporto, emotivo…ma spesso mi sbatte la porta in faccia. Il giorno dopo, però, sono ancora pronta a dare lei le stesse cose…ma ottengo lo stesso risultato. Sono anni che è così…e io con costanza vado avanti senza cambiare atteggiamento. Speriamo, un giorno, capisca… Credo che anche la costanza e l’insistenza di gesti buoni e affettuosi sia amore.

Angela
Ospite
Angela

Ciao Giacomo
sai da quando ho iniziato a leggere il tuo libro ”indipendenza Emotiva ” e cominciato a scrivere il Diario emotivo, sento proprio che nella maggior parte delle mie giornate, riesco a dare agli altri , senza poi sentire che mi manca qualcosa se non sono ricambiata , e questo mi fa sentire proprio il sapore della libertà di amare senza pretese.
Spero di riuscire a mantenere viva questa serenità che sento .
Ti ringrazio per questo messaggio d’amore che regali a chiunque voglia accoglierlo.
Un abbraccio
Angela 😊
Un abbraccio