Amigdala: cos’è e come può controllare la tua vita

Oggi parliamo di amigdala, inconscio, emozioni.

L’amigdala è una piccola parte del nostro cervello, che ha la forma simile a una mandorla.

Proprio per questo si chiama così, dal latino “amygdăla” che significa appunto “mandorla”.

Perché è così importante?

Ne abbiamo sentito parlare molto grazia al libro di Goleman “Intelligenza Emotiva”, in quanto è una parte chiave del nostro processo emozionale.

 

Amigdala: funzioni e impatto sulla tua vita

Amigdala- Sagoma stilizzata di una testa creata con fili elettrici.

Semplificando, Goleman, la definisce una sorta di “sentinella emotiva” deputata a intercettare i pericoli fungendo da memoria storica delle nostre emozioni.

In sostanza tu fai un’esperienza che ha un impatto emotivo.
Maggiore è la forza di queste emozioni, maggiore è l’intensità con cui l’amigdala le ricorda.

Questo avviene soprattutto a livello di emozioni negative.

Ogni volta che ci troviamo poi in una situazione che richiama quell’emozione negativa, e quindi un pericolo, l’amigdala si attiva.

Cosa fa?
Segnala la presenza di una minaccia.

Per questo viene definita una “sentinella”.

Nella teoria del sequestro emotivo questo è un passaggio chiave.

Secondo questa teoria, infatti, l’amigdala innesca un vero e proprio “sequestro” mandando un segnale al cervello più antico che si attiva per reagire alla minaccia segnalata.

In sostanza non avremmo la lucidità di intervenire in questo processo: se l’amigdala segnala un pericolo, il cervello agisce sulla scia dell’emozione che è stata memorizzata.

Di conseguenza non scegli cosa fare, lo decide per te il tuo inconscio, il “cervello emotivo”, senza che tu possa fare molto.

Per questo viene definito un “sequestro emozionale“.

 

Amigdala e emozioni: cosa succede realmente?

Come puoi facilmente immaginare si tratta di un processo molto importante, poiché determina le tue azioni e le tue scelte.

Per capirlo meglio guarda questa immagine che riporta lo scheda dei 5 livelli della vita.

I 5 livelli della vita
Il livello superiore viene sempre determinato da quello inferiore.

Così la tua vita, che è il livello più alto, dipende da cosa fai (il secondo livello in rosso nell’immagine).

E questo viene determinato a sua volta da cosa provi.
Questo è anche evidente.

Se tu provi calma, agisci in modo completamente diverso rispetto a quando magari provi ansia o rabbia.

Chiaramente le tue relazioni migliorano se parli e dialoghi con serenità, invece che con rabbia o paura.

La nostra vita la creiamo attraverso le nostre azioni.
Vero, molto spesso non sei tu a decidere cosa ti accade.

Un incidente magari dipende dagli errori degli altri (ma siamo sempre nel campo del cosa fai, anche se non tuo!)

O una malattia: magari questa realmente non dipende da nessuno.
O no?

Le implicazioni sulla salute dei nostri comportamenti alimentari, delle nostre abitudini, e dei nostri stati emotivi è difficile stabilirli.

Ma anche ci trovassimo davvero di fronte a qualcosa che non dipende per niente da te… alla fine come la affronti?

Ti arrabbi?
Mantieni la calma?

Aggredisci, reagisci, cosa scegli?

Ogni volta che vivi una situazione, dipendesse da te o meno, tu avrai sempre una risposta.

Questa risposta sarà determinante nel proseguire della tua vita.

Per questo il livello superiore, il cosa vivi, è determinato dal cosa fai.
E come è evidente, questo cambia molto in base alle tue emozioni.

E torniamo alla nostra amigdala.

 

L’errore di Goleman (i sequestri emotivi non esistono!)

In quanto sentinella emotiva, è una parte importante del processo emozionale e del cosa provi.

La teoria di Goleman però è SBAGLIATA.

I sequestri emotivi in realtà non esistono.

Vero, l’amigdala è una sentinella emotiva e memorizza le esperienze emotivamente più importanti per noi.
Quelle cioè caratterizzate da emozioni più intense, soprattutto.

In base a queste esperienze poi ci segnalerà la presenza di una possibile minaccia.

Ma c’è un elemento fondamentale che Goleman trascura e che quasi nessuno in psicologia nota…

  • Chi ha deciso il significato emotivo delle nostre esperienze?
  • Chi dice all’amigdala di memorizzare come negativa una certa situazione?

Io da piccolo avevo paura delle lucertole e non osavo avvicinarmi a loro.
La mia amigdala scattava appena una era a pochi centimetri e scappavo via.

Lo stesso valeva per i serpenti.

Eppure alcuni miei compagni di scuola, alle medie, giocavano con le lucertole e ricordo che un giorno ne portarono alcune chiuse in una scatola.

Come le avevano messe lì dentro secondo te?
Esatto, le avevano prese in mano e chiuse nella scatola.

Come mai alcune persone hanno ragni e serpenti velenosi in camera da letto?

E altri questi animali li tengono in mano come fossero dei peluches, mentre io ne avevo una grande paura?

La mia amigdala, a quanto pare, mi dava indicazioni opposte a quella dei miei compagni di scuola.

Osserva nuovamente l’immagine.
Il livello emotivo del cosa provi (quello verde) è determinato dal cosa pensi, ossia pensieri, regole, sia consce che inconsce.

Soprattutto a livello inconscio.
Qui si trova l’errore di Goleman.

Non è l’amigdala che decide come devo reagire a una determinata situazione.
Lei memorizza solo se c’è una minaccia oppure no.

E chi lo stabilisce?
TU.

Ognuno di noi decide se una certa esperienza rappresenta una minaccia oppure no.
E in base a questo nascono regole che poi l’inconscio seguirà.

L’amigdala non sequestra, esegue solo un compito che le abbiamo assegnato.

E applica le regole che NOI abbiamo stabilito.

La cosa più divertente è che nel suo libro Goleman usa un esempio per spiegare i sequestri emotivi.

Esempio che, paradossalmente, dimostra che NON ESISTONO.
(e fa acqua da tutte le parti!)

A farmi sorridere è anche il fatto che nessun esperto ha mai notato questo grossolano errore.

Tutti ignorano, sostanzialmente, la legge psicologica più importante, ossia l’indipendenza emotiva.

Ho tratto dalla nostra Masterclass una lezione gratuita su come funziona davvero il tuo inconscio. Si lega al concetto psicologico di indipendenza emotiva.

Ti spiega il processo dell’amigdala, come interviene e per quale motivo. Si tratta di un video in cui capirai anche come liberarti di paure e regole limitanti.

 

Chi decide il significato delle tue esperienze

Senza comprendere il reale processo emotivo, finiamo per credere che sia l’amigdala a controllare la nostra vita.

Ma questo è TOTALEMTNE FASLO.

Lei, come parte del nostro processo mentale, svolge solo un compito seguendo le nostre istruzioni.
Proprio come spiego chiaramente nel video.

Oggi la mia amigdala non scatta più come una volta.
Le ho insegnato, senza tecniche di alcun tipo, come valutare in modo più corretto la realtà.

E le continuo a insegnare ogni giorno come farlo.

Questo è il solo processo che porti, in modo naturale, a liberarci di ogni paura o ansia e vivere serenamente ogni situazione.

Sì, nel ragionamento che ti ho fatto finora non ho parlato del livello finale, quello del “cosa conta”.

  • Infatti da dove derivano le nostre regole?
  • Chi decide che significato attribuire a ogni situazione?
  • Cosa regola la nostra indipendenza emotiva?

La risposta si chiama “tesoro“.
Noi, qui nella nostra Scuola usiamo questo termine che rende perfettamente l’idea.

L’amigdala applica regole che servono a portarci al nostro tesoro.
Ossia ciò che di più prezioso abbiamo nella vita.

Semplificando, valuteremo come minaccia tutto quello che può negarci, allontanarci, toglierci ciò che per noi conta di più.

E quando viviamo situazioni come queste, la nostra amigdala scatta per segnalarci il potenziale pericolo.

Solo quando comprendi bene il tuo tesoro puoi eliminare regole distruttive e disfunzionali e insegnare alla tua amigdala come aiutarti a vivere una vita migliore.

Per questo ti condivido una lezione gratuita, sempre tratta dalla nostra Masterclass di Indipendenza Emotiva, dove ti spiego cos’è esattamente il Tesoro e per quale motivo è così importante.

 

Approfondimenti

sistema limbico
ippocampo e cervello
talamo
lobo dell’insula
cervello emotivo




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