Amore e paura: tu cosa scegli?

Napoli, 3 maggio 2019.
E’ una bella giornata di sole e sono le 17:00.
La calda luce arancione tipica delle prime giornate primaverili illumina e scalda le strade e le piazze della città di Napoli.

Tra le più grandi piazze di Napoli c’è Piazza Nazionale.
E’ una piazza costruita verso la fine del 1800 nell’ambito dei lavori di Risanamento della città,  si trova a 3 KM dalla famosa Piazza del Plebiscito e poco distante dalla Stazione Centrale.

E’ a forma circolare ed al centro sono situati dei giardinetti con  degli alberi. All’esterno del fulcro centrale della piazza circolano le macchine e, solitamente, c’è molto traffico. Lungo i marciapiedi che costeggiano le strade ci sono alcuni negozi, bar e tantissimi palazzi.

Noemi è una bambina di 4 anni e con sua sorella, sua madre, sua zia ed i nonni vuole prendere qualcosa al bar e godersi l’aria primaverile.
Noemi tiene per  mano la nonna e cammina verso il bar.

Noemi è contenta, guarda divertita tutta la gente che affolla la piazza; qualcuno corre, altri camminano, altri ancora chiacchierano e ridono, alcune persone hanno la testa e lo sguardo fisso sui propri cellulari.

Vicino ad un albero ci sono dei ragazzi più grandi che stanno insieme, ridono, si danno pacche sulle spalle, non mollando mai il proprio cellulare sul quale agitano in continuazione le proprie dita per scrivere qualcosa o per farsi delle fotografie.

Noemi è felice di tenere per mano la propria nonna, è entusiasta di potere comprare qualcosa di buono al bar, di essere all’aria aperta e di potere giocare con la propria sorellina.  Non vede l’ora di potere saltare sui giochi colorati insieme agli altri bambini che sono arrivati prima di lei.

All’improvviso nella piazza si sentono dei strani rumori.
Sono forti.
Sono tanti e non finiscono.
Sono spari e fanno paura.

Tra le persone si diffonde il panico.

Pochi secondi prima in piazza è arrivato Armando. E’ un uomo con vestiti e casco neri. In mano ha una pistola.
Si avvicina con passo deciso ad un altro ragazzo che si chiama Salvatore.
Gli punta la pistola contro e spara.
Qualcosa non va.
Il proiettile non esce.

Salvatore è terrorizzato ed incredulo.
Approfitta del colpo di fortuna ed inizia a correre per scappare.
Armando è furioso.

Rincorre Salvatore e preme il grilletto tante volte.
La pistola funziona e partono diversi proiettili.
Salvatore scappa, ma Armando lo rincorre e spara senza fermarsi.
Uno dei primi proiettili raggiunge e colpisce Noemi che cade a terra.

Armando continua a sparare e per potere inseguire Salvatore salta senza problemi sopra il corpo di Noemi. Anche Salvatore cade per terra.

Armando ha compiuto la sua missione di morte.
Torna indietro, salta nuovamente il corpo di Noemi e con la moto fugge via.

Noemi è a terra. La mamma e la zia la prendono in braccio.
Vedono che ha il viso bianchissimo e la portano nel bagno del bar per rinfrescarla e farla riprendere.
Mentre la avvicinano al lavandino si accorgono che Noemi ha una macchia di sangue.
Urlano e chiedono aiuto.
Arriva l’autoambulanza.

Nel tragitto verso l’ospedale un’infermiera tiene stretta la mano di Noemi che faticosamente apre gli occhi. L’infermiera cerca di gestire le proprie emozioni, guarda negli occhi Noemi e con tutta la dolcezza di cui è capace in quel momento dice: “Noemi, resta con noi, non andare via

Noemi viene ricoverata al Santobono dove trova un equipe di medici ed infermieri molto bravi. In pochi minuti i sanitari prendono delle decisioni molto delicate ed operano Noemi.
L’intervento chirurgico tecnicamente va bene e Noemi entra in coma farmacologico.

Tutta la città di Napoli è scossa.
La gente scende in piazza per manifestare solidarietà a Noemi ed alla sua famiglia. Si organizzano diverse veglie di preghiera davanti all’ospedale e in piazza Nazionale. In tutte le chiese di Napoli si prega per Noemi. Moltissimi napoletani nel loro cuore soffrono e pregano per Noemi. Intervengono anche il vescovo di Napoli ed il Papa.

La gente scende in piazza per dire basta alla camorra.
Tra i manifestanti si fa notare un ragazzo di 23 anni che mostra un coraggio straordinario.

Ha in mano un cartello con sopra scritto “la camorra è una montagna di merda”.
Lui è Antonio Piccirillo ed è il figlio di un Boss della camorra, Rosario Piccirillo.

Intervistato dai giornalisti dice che lui ama i genitori, ma non ne condivide le scelte di vita. Chiede a tutti i camorristi di cambiare, perché rendono uno schifo la vita della città e dei loro stessi figli.

Poco dopo la polizia arresta Armando e quasi contemporaneamente all’ospedale Santobono Noemi in modo miracoloso riapre gli occhi, guarda la madre e dice “Voglio le mie bambole”. Dopo questa frase parte un applauso di tutto il personale medico.
Quando la notizia del risveglio di Noemi viene pubblicata, moltissimi napoletani ringraziano, sorridono e continuano a sperare e pregare che Noemi torni presto alla vita di prima.

 

Amore e paura: tu cosa scegli?

Amore e paura

La storia di Noemi mi ha fatto sorgere delle domande ed una in particolare:

PERCHÈ?

Come è possibile che una bambina così piccola debba pagare un prezzo così alto per la violenza di altre persone?

Nella vita ci siano due grandi forze che sono agli opposti: il bene ed il male.

  • Perché c’è il male?
  • Perché non vince sempre il bene così come dovrebbe essere?
  • Perché Dio (per chi è credente) permette questo ?

A queste domande ho capito che posso rispondere in due modi: con la paura o con l’amore.
Sono convinto, infatti, che ciascuno di noi ha un grande dono: la libertà di potere scegliere.

Posso scegliere il bene, l’amore, l’amicizia, la felicità, la compassione o il male, la paura, la violenza, la prevaricazione.

Se scelgo la paura in me prevalgono emozioni negative come la tristezza, la sfiducia, il pessimismo, la rassegnazione.

Queste emozioni mi portano a vedere i fatti che accadono e le persone sempre in modo negativo: la violenza ci sarà sempre, la camorra non si può sconfiggere, devo scappare dalla mia città, Dio non fa bene il suo lavoro perché permette questo,  è impossibile essere felici

Se scelgo l’amore in me prevalgono emozioni positive come l’ottimismo, la forza per superare i problemi, la capacità di vedere il positivo nei fatti e nelle persone, la speranza, la voglia di lavorare per un mondo migliore.

Se scelgo l’amore vedo che accanto a persone che hanno scelto la paura come i camorristi, ci sono tantissime persone che scelgono l’amore:

  • I sanitari dell’ospedale che con la loro passione e bravura hanno salvato la vita di Noemi.
  • Tantissima gente di Napoli che è scesa in piazza contro il male e per pregare.
  • Le forze dell’ordine che in modo professionale sono riuscite in poco tempo ad arrestare il Killer.
  • I genitori di Noemi che, nonostante il difficilissimo momento che stanno vivendo, rilasciano dichiarazioni di amore e di speranza per città di Napoli.
  • Il coraggio del figlio del camorrista che scende in piazza e riesce a vincere la paura.
  • L’amore di Dio che supporta gli uomini nella loro scelta tra amore e paura.

Scegliere l’amore non è facile, spesso richiede impegno, lavoro,  ma è sempre POSSIBILE per ciascuno di noi.

E’ una scelta da fare ogni giorno e più volte nello stesso giorno.
Solo così, con la scelta di ognuno di noi la paura ed il male possono essere sconfitti.
E tu, cosa scegli?




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