Amore perfetto: dare fiducia, offrire responsabilità

L’altro ieri ho scoperto una cosa meravigliosa. Una vera lezione di vita.

Io e i miei familiari abitiamo praticamente in mezzo a un bosco e mio papà lavora da che io mi ricordi per rendere l’ambiente accogliente modellandolo con passione.

Continuità e pazienza, impegno e cura sono le parole adatte per descrivere quello che ci mette.

Si vede l’amore che c’è dentro questa minuziosa e paziente opera.

Eravamo d’accordo che lo avrei aiutato per fare dei lavori fuori e lui mi ha chiesto consiglio su cosa fare tra diverse opzioni.

Non è una cosa da poco perché per decidere sono necessarie diverse valutazioni piuttosto articolate e approfondite.

E’ raro che lui mi chieda cosa fare e di solito mi limito a lasciarlo scegliere in modo abbastanza disinteressato e fare come dice mettendoci la parte manuale.

Oggi però il suo sguardo era luminoso e carico di speranza.

C’era qualcosa di diverso dalle altre volte.

Mio papà non è più il giovanotto di una volta, lui lo capisce, e tutta quella meraviglia che ha costruito con tanto amore sta diventando sempre più impegnativa da gestire.

Non potrà farlo per sempre! Chi continuerà? Chi manterrà in vita la sua creatura a cui ha dato tanto amore?

Gli piange il cuore nel vedere il rischio che tutto questo ben di Dio possa svanire quando lui non potrà più gestirlo.

Mi stava dando fiducia, una fiducia immensa. Mi stava chiedendo di prendermi la responsabilità di aiutarlo.

Gli occhi accesi di speranza

Amore perfetto = dare fiducia

Amore perfetto

Dare fiducia significa aprirsi, rendersi vulnerabili, correre il rischio di affidare qualcosa di molto personale. Dare fiducia significa amare.

E mio papà mi stava passando una tra le eredità più importanti perché potesse continuare a vivere, mi stava passando il testimone.

Se ci pensi tenere in vita le proprie creazioni è quello che ci ha permesso nella storia progredire in tantissime cose. E’ la vita che si tramanda. E’ il nostro contributo al mondo.

L’altro ieri mi dovevo prendere una responsabilità che stipulava un patto di eternità.

Ho capito subito a cosa andavo incontro, ma la sua non era una richiesta, era un dono! Quando l’ho capito mi sono sentita invasa da profonda gratitudine.

Dare il mio contributo continuando ciò che mio papà mi stava affidando significava dargli Amore. Non potevo, non volevo tirarmi indietro!

Io dal canto mio stavo donando a mia volta, non solo l’impegno di portare avanti tutto questo, ma anche qualcosa di più imminente.

Gli stavo donando un’ulteriore possibilità di amare insegnandomi d’ora in poi tutto il necessario per imparare e migliorarmi, di donarmi tutta la sua esperienza.

Cosa ho imparato?

Se dai fiducia, le persone sentono che credi in loro, se gli dai fiducia sono disposte e ad assumersi responsabilità che altrimenti non si prenderebbero. E la gioia che si ricava dal dare il proprio contributo a chi ti dà fiducia è uno scambio di amore dove ognuno contribuisce a migliorare l’altro.

Nulla toglie, ma solo da.

E’ la forma di amore perfetta.

Ieri ho avuto modo di aiutare un amico a correggere un proprio errore mettendo in pratica questa splendida la lezione.

Capivo che stava sbagliando, ma se l’avessi rimproverato si sarebbe sentito attaccato, probabilmente non mi avrebbe ascoltato e forse avrebbe anche reagito in modo negativo.

Così ho deciso di mettermi in gioco in prima persona chiedendogli di insegnarmi quello che stava facendo.

Gli ho dato fiducia chiedendo il suo aiuto e lui si è assunto volentieri la responsabilità di rivedere quello che stava facendo per insegnarmi la cosa migliore. E indovinate? Ha corretto l’errore senza senza che neanche glielo facessi notare.

Così io ho permesso a lui di migliorare facendogli correggere l’errore e lui ha migliorato me insegnandomi ciò che sapeva.

Tutti siamo propensi a prenderci delle responsabilità se questo serve ad aiutare qualcuno, a permettergli di migliorare. In cambio riceviamo quanto di più bello non si può comprare in alcun modo.

Riceviamo fiducia e gratitudine, riceviamo amore.

Un sorriso
Serena Sironi
Mental coach della Scuola di Indipendenza Emotiva
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Informazioni sull'autore

Serena Sironi

Il percorso nella Scuola di Indipendenza Emotiva mi ha permesso di diventare realmente più forte di ogni problema, guadagnando una tale indipendenza emotiva da permettermi di cogliere l'opportunità delle opportunità: quella di mettere me stessa a disposizione delle persone per aiutarle a diventare a loro volta più forti di ogni problema. Occasione che intendo assolutamente cogliere perché questo è il canale attraverso cui è possibile diffondere in massima misura ciò che ha davvero dato una svolta alla mia vita e che ha permesso la mia rinascita.

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Angela
Ospite
Angela

Ciao avrei bisogno un consiglio in tema fiducia…
Io e il mio compagno stiamo ormai insieme da diversi anni, ho 2 bambini, ormai quasi ragazzi, da un matrimonio andato a rotoli ed una pargoletta di pochi mesi dal mio compagno attuale.
Sono successi dei fatti sgradevoli con la mamma del mio compagno ” mia suocera insomma” praticamente è capitato che lasciassi i miei 2 ometti x qualche ora a mia suocera e sono successi 2 episodi dove gli ha tirato una sberla, fino a queste 2 volte, con il nodo allo stomaco ma sono riuscita a perdonarla, purtroppo quest’estate è successo un altra volta…
Io adesso mi ritrovo che sto malissimo xké non mi fido, continuo a litigare con il mio compagno xké non voglio lasciargli la nostra piccolina è cerco ogni scusa possibile…
In cuor mio lo so che è giusto che stia con tutti i nonni, di fatti molte volte cedo, Xò sto malissimo tutto il tempo che è con loro…
Ho bisogno un consiglio per riuscire a gestire questa cosa, sono stanca di litigare con il mio compagno e poi una piccola parte di me sa che è giusto che stia anche con i nonni paterni…

Giacomo Papasidero
Mental Coach

Ciao Angela,
questione delicata direi.
Allora, immagino che una sberla a una bambina di pochi mesi sia abbastanza improbabile, a meno che tua suocera non sia proprio una persona violenta.
Per cui forse con lei dovresti avere meno timori.
Il punto è capire per quale motivo lei usa i ceffoni con loro, e capire come i tuoi ragazzi li hanno vissuto e come loro si pongono nei confronti della “nonna”. Anche capire che rapporto c’è tra lei e loro (di fatto non sono i suoi nipoti, giusto?).
Capire.

ester
Studente
ester

Ciao a tutti!
Scrivo qui sperando che le vostre parole (e le esperienza altrui) possano ancora aiutarmi.
Negli ultimi due anni ho fatto dei grandi cambiamenti nella mia vita e ho ritrovato una serenità che nemmeno ricordavo esistesse (ho un lavoro stabile che mi piace, ho cambiato città e vivo e mi mantengo da sola).

Purtroppo sono ancora molto vulnerabile per quanto riguarda la parte affettiva e relazionale. Nonostante le numerose “batoste” in passato, non ho mai smesso di avere la voglia e l’entusiasmo nel cominciare una relazione, nel senso che non mi sono mai tirata indietro quando mi è capitato di conoscere una persona che si mostrava intelligente e gentile.

L’ultima relazione, iniziata l’estate scorsa, è nata in maniera molto spontanea e bella.. ma il ragazzo in questione ha presto manifestato una sofferenza: usciva da una storia che lo ha fatto soffrire molto ed ora, per quanto vorrebbe, non riesce a gestire una nuova storia dicendo che non è pronto a prendersi le responsabilità che una relazione richiede. Ha un vero blocco emotivo (Non è la classica scusa per sbarazzarsi di qualcuno).
Ora da qualche giorno non ci sentiamo più e io sono delusa più che altro da me stessa nel sentire quanto sto male e quanta difficoltà ho nell’affrontare questo allontanamento… il diario emotivo e tutto il resto aiutano in minima parte.
Per il resto, vivendo da non molto da sola, non riesco a gestire il dolore, che cerco di nascondere a tutti ma che straripa non appena mi ritrovo sola a casa.
Scusate il lungo messaggio… buon pomeriggio a tutti!
Ester

Giacomo Papasidero
Mental Coach

Ciao Ester,
leggi questa pagina, è perfetta.
Seguila passo passo, è importante subito, è importante in prospettiva nei prossimi giorni.

ester
Studente
ester

Grazie Giacomo,
Ho letto e ora metto in pratica.
Sono consapevole del fatto che non bisogna riporre la nostra felicità in mano a niente e a nessuno se non nelle nostre. So che la mia felicità non dipende da questa separazione e che andrò avanti.
Il dolore è rivolto al non avere più contatti con una persona che amo molto e il pensiero di non potergli stare vicino e aiutarlo mi fa male. Una parte di me non desidera altro che aiutarlo. L’altra mi dice che devo farmi da parte. Ora ho ascoltato questa ultima parte.
Spero davvero di aver fatto la scelta giusta.

Alessia
Classe agosto 2019
Alessia

Ciao Serena, ti ringrazio di condividere le tue esperienze di vita. Che *gioia* sapere, quanto *Amore* e quanta *Armonia,* ci sia tra voi. Vorrei condividere anch’io qualcosa in merito all’Amore . Sto con mio Marito da 38 anni, posso dire che L’amore eterno esiste! Ammetto, non é stata una passeggiata! Abbiamo sempre superato i problemi con Amore e fiducia, lo abbiamo promesso Davanti a Dio!… Lui sa tutto di noi!… Un altro Grande Amore per chi mi ha dato la vita, ho amato tanto mia Mamma, Lei era felice! Mi stavo prendendo cura di lei, non potevo dirle di no! Ci trasferimmo da lei. Anche i miei due figli, di 8 e 13 anni, diedero il loro contributo per mantenerla allegra! Forse avrei potuto fare di più! È rimasta con noi, fino alla fine dei suoi giorni… Vivrà per sempre nel nostro cuore. Ci ha lasciato quattro anni fa, a 92 anni. Pur sapendo del mio disaccordo, a mia insaputa, mi ha lasciato, in eredità una grande responsabilità, il suo unico dono! Le ero grata! Non potevo tenerlo per me, e cosi l’ho condiviso con i miei fratelli. Ma uno di loro era come un leone in gabbia! Era chiaro, non ebbe fiducia in me. Mi crollò il mondo addosso… Dal mio percorso della vita ho imparato ad essere vigile pronta a cogliere, e valorizzare ciò che sembra privo d’importanza, ciò che non è appariscente con la consapevolezza che ogni gesto di bene ha la sua ricompensa dal Signore… Grazie Serena. A presto, un forte abbraccio. Alessia

Barbara
Ospite
Barbara

Ciao Serena e Giacomo,
Sono parole molto belle ma ahimè come ha aggiunto Giacomo le persone hanno paura…. troppa paura di dare fiducia ed aprirsi, non comprendendo che chiudersi non serve a nulla e più questo accade più le persone si sentono accusate e a disagio…. io sto sentendo questa mancanza tra le persone che vivono tutti i giorni.

Probabilmente anzi quasi sicuramente, vivere in una grande città come Milano, dove tutti sono schiavi delle imposizioni sociali, è molto facile perdersi…. ecco cosa noto tutti i giorni e di quanto le persone non si rendano conto di cosa stiano perdendo.

lidia
Ospite
lidia

grazie Serena, è un esempio di amore bellissimo, l’Amore che i nostri genitori hanno per noi credo sia quanto più si avvicina all’Amore che Dio ha per noi, totalmente incondizionato e gratuito; ricambiare questo amore e questa fiducia è una cosa grande e bellissima.
buona giornata e grazie
Lidia

marina
Ospite
marina

nel momento in cui dai vera fiducia ad una persona, ecco quella tende ad essere all’altezza di quella fiducia data, dare fiducia dal profondo, credere ad una persona è un sostegno profondo che la sua anima sente…e risponde!
Grazie per la condivisione

Matteo Khoury
Studente
Matteo Khoury

Woww!! In effetti è vero, anche mio nonno ha il giardino con l’orto, prima o poi non sarà più in grado di gestirlo, è un onore poterlo “prenderlo in gestione”!!

martino
Classe agosto 2019
martino

grazie Serena per la tua condivisione, bella e commovente. Conosco Giacomo perché seguo da qualche tempo il blog e la scuola e ora comincio a conoscere meglio anche te.
Complimenti, credo che Giacomo non poteva trovare di meglio per affiancarlo.
Un abbraccio a entrambi – martino

Giacomo Papasidero
Mental Coach

🙂

Paola!
Classe agosto 2019
Paola!

Ciao Serena!
Oggi mi sono data la possibilità di venire ad un corso da sola abbastanza distante da casa su un argomento bello ma molto difficile ed introspettivo riguardante il mio lavoro da estetista ma che si riflette anche per la vita.Ero felice di venire ma trovandomi sola in un posto sconosciuto mi sono sentita un po’ impaurita per L essere sola,con un po’ di timore di chi potessi incontrare,paura dello sconosciuto che potesse farmi qualcosa e mi sono chiesta Se ho preteso troppo da me stessa e forse L essermi fidata troppo della voglia di sapere che mi ha portata fin qui.
Subito L ho visto come un gesto di Amore essermi buttata in qualcosa che mi interessava,poi un po’ presuntuosa per le mie possibilità perché sono entrata in agitazione per ciò che mi ero creata🤣

Alice Novel
Ospite
Alice Novel

Purtroppo non ho coraggio di buttarmi specialmente in amore ed è questo atteggiamento che mi frega e mi frena nella vita e mi fa perdere occasioni e opportunità. Come posso fare per aumentare la fiducia in me stessa?

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