Amore: quando si ama davvero (e le illusioni in cui viviamo)

Indipendenza Emotiva

Amore.

Probabilmente è la parola più usata e abusata di sempre, e negli ultimi anni della mia vita ho scoperto che è senza dubbio la più fraintesa.

Oggi voglio condividere con te quello che ho scoperto sull’amore, aiutarti a riconoscerlo negli altri, capire quindi se ti amano davvero, e in te, per comprendere se quello che tu provi è, davvero, amore.

Molto probabilmente quello che stai per vedere e leggere è totalmente diverso da quello che hai sempre pensato e sperimentato. Almeno per me è stato così.

Partiamo da un video che avevo visto qualche anno fa e messo da parte.
Il commento di una ragazza alla mia pagina “cosa significa amare” me lo ha fatto tornare in mente, e credo sia capace di spiegarti tutto in circa 2 minuti.

L’audio non è il massimo, la musica di sottofondo è troppo alta, ma questa è la migliore versione in italiano e durando così poco penso che si possa sopportare bene 😉

 

Il rabbino chiese a un ragazzo che stava mangiando del pesce: “Ragazzo, perché stai mangiando quel pesce?”
E il ragazzo rispose: “Perché io amo il pesce!”

E lui rispose: “Oh, ami il pesce.
Ed è per questo che l’hai tirato fuori dall’acqua, l’hai ucciso e l’hai bollito?

Non dirmi che ami quel pesce, tu ami te stesso e, visto che ti piace il suo sapore, allora l’hai tirato fuori dall’acqua, l’hai ucciso e l’hai bollito per il tuo piacere.”

Quindi molto di quello che noi chiamiamo amore è amore per il pesce.
È come quando una giovane coppia s’innamora. Cosa significa infatti se un ragazzo è innamorato o una ragazza è innamorata?

Significa che il ragazzo vede nella ragazza qualcosa che può soddisfare tutti i suoi bisogni fisici ed emotivi e la ragazza vede nel ragazzo qualcosa che lei pensa sia amore, ma è amore dei propri bisogni, non è amore per l’altra persona.

L’altro diventa uno strumento per la propria personale gratificazione.

Troppo spesso, quindi, quello che chiamiamo amore in realtà è amore per il pesce.

Un amore vero non si basa su quello che sto per ricevere, ma su quello che sono in grado di dare.

La gente commette un grave errore pensando che si doni a chi si ama.
La risposta, la vera risposta è: si amano coloro a cui si dona.

Il punto è: se io do qualcosa a te, io sto dando me stesso a te.
E dato che amare se stessi è un dato di fatto, ognuno ama se stesso.

E ora che quella parte di me fa parte di te, è una parte di me in te che amo.
Quindi l’amore vero è quello che dona, non quello che riceve.

 

Amore: cosa provi quando lo provi?

Amore

All’interno della mia scuola una ragazza ha lasciato un commento chiedendomi cosa provo quando provo amore.

La mia prima risposta è stata: “amore!”.
E ovviamente lei ha chiesto chiarimenti, voleva capirne di più.
Ecco cosa le ho scritto:

Quando amo desidero che l’altra persona sia felice, desidero che stia bene, desidero vederla sorridere.

Soprattutto desidero che abbia la forza di vivere serenamente anche situazioni difficili, che non si arrenda o si abbatta, desidero che sia forte e indipendente.

Quando amo mi prendo cura cercando di supportare quella persona e aiutarla perché sia in grado di stare bene in qualsiasi situazione, senza il mio aiuto.

Rispondendo a te ho notato che io uso dei verbi, ho descritto cose che faccio e per cui agisco.

Non qualcosa che “sento” (di solito lo viviamo come un sentire passiamo che “ci accade”), ma qualcosa che faccio.
Ecco, l’amore è volontà, volere il bene, prendersi cura per rendere chi amiamo capace di stare perfettamente bene senza di noi.

 

Nel video il rabbino spiega una cosa fondamentale: amiamo coloro a cui doniamo.
L’amore è quindi donare, desiderare la felicità dell’altro.
L’amore è azione.

Certo, è anche emozione, ma l’amore è qualcosa di molto più profondo del semplice e fugace brivido che provi quando ottieni quello che per te ha “un buon sapore”.

L’amore non è qualcosa che ti capita o che succede, ma qualcosa che fai. E non ha niente a che vedere con l’innamoramento, che è solo la ricerca di qualcuno che soddisfi i miei bisogni.

Per scrivere il commento che ho riportato, non ho pensato a poche persone speciali (fidanzata, amici, genitori o fratelli).

Ho pensato a cosa faccio con i miei fratelli o genitori, con gli amici, cosa faccio con il mio cane o la mia gallina, con l’operatore dello sportello alla posta, il signore che incrocio per strada, con chi mi scrive un’email o segue la mia scuola, un grillo che vedo nell’erba o una piantina di pomodoro.

E in ogni caso l’amore è sempre un donare un pezzo di me a chi ho davanti.
Che sia un conoscente, una persona intima, uno sconosciuto.

Forse la cosa più difficile da capire è proprio questa, ma è anche ciò che rende falso l’amore che quasi tutti credono di provare.

 

 

Se non ami tutti, in realtà non ami nessuno

O ami tutti o nessuno

Qual è il tuo colore degli occhi?
Cambia in base alla persona che hai davanti?

E il tuo respiro cambia?
Di fronte ad alcuni trattieni il fiato fino a soffocare?

Il colore dei tuoi occhi riguarda te, non me o chiunque ci sia davanti a te.
Il tuo respirare riguarda te, serve a te per vivere, non importa come si comporti chi hai di fronte.

Se “ami” solo chi si comporta bene, se “ami” solo chi ti tratta come ritieni giusto, se “ami” solo coloro da cui ti aspetti di poter ricevere amore a tua volta, allora significa che non ami, ma pretendi.

Non dai ma esigi di ricevere.
E se non ricevi?
Smetti di amare.

Immagina di incontrare una persona che sia onesta e corretta con te, ma estremamente disonesta e falsa con gli altri (e tu vedi questo suo comportamento sleale).

Penserai che sia una persona onesta?

Se un mio amico parla male di tutti quando è con me, per quale motivo non potrebbe parlare male di me quando non siamo insieme?

Se io sono onesto, lo sono sempre.
Altrimenti tu non metteresti in dubbio la mia onesta?

Se io sono coerente e sincero, lo sono sempre.
Altrimenti tu non metteresti in dubbio la mia sincerità?

Se tu ami, ami sempre.
Altrimenti dovresti mettere in dubbio il tuo amore e chiederti: “A che mi serve fare quello che faccio?”.

Noi diamo agli altri nella misura in cui contiamo di ricevere da loro.
Se loro non danno quel che vogliamo, cerchiamo altrove.

Amore?
Osserva ogni tua relazione e rispondi sinceramente: “Se quella persona smettesse di amarti, di rispettarti, di sostenerti ed essere leale e sincera, continueresti ad amarla?

Ami lei, o ami “il pesce”, e desideri solo che soddisfi i tuoi bisogni?

Dove c’è bisogno non c’è amore.
Se io ho bisogno di te non potrò amarti.

Perché in realtà tu mi servi.
Una farse dice così: “Se ti piace un fiore lo prendi, se ami un fiore lo innaffi“.

Che succederà al fiore se lo stacchi da terra per prenderlo?
Morirà.

Come il pesce che viene pescato, ucciso e bollito.
Se qualcuno ti volesse uccidere sostenendo di amarti, gli crederesti? 😀

E se una persona che ruba a tutti dicesse di essere onesta, perché a te non ruberebbe mai nulla, le crederesti?

Se sono onesto, lo sono sempre.
Questo è amore: quando ami non perché gli altri “lo meritano”, ma quando ami perché tu scegli di amare e donare un po’ di te agli altri.

Se non ami tutto e tutti, non ami davvero semplicemente perché significa che l’amore non è in te.
Se lo fosse, per quale motivo non dovresti dare amore in ogni situazione?

Ricordo una frase di Buscaglia che, nel suo libro intitolato “Amore”, diceva che siamo pronti a complimentarci con chi ama la propria famiglia. Troviamo egoista chi ama se stesso e basta.

E poi ridicolizziamo chi vuole amare il mondo intero.

Ebbene, questo è l’unico amore esistente.
Perché l’amore è gratuito e incondizionato.

Un dono, ricordi?
Che dono sarebbe se ti fai pagare?

Se la gente ti amasse solo a patto che tu dia loro qualcosa, ti sentiresti davvero amato, o amata?

L’amore che tu vuoi ricevere è gratuito, tu vuoi che chi ti ama ami te, senza un vantaggio, senza che ci guadagni qualcosa, semplicemente perché sei tu.

Ti ama e basta.

Se tu ami solo chi ti da qualcosa in cambio non stai più donando chi sei, ma lo stai vendendo.
E questo non è e mai sarà amore.

 

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Conclusioni: il test dell’amore

Il test dell'amore

Io ho capito che c’è un test infallibile che mi aiuta a capire se sto amando davvero.

Se amo, voglio che l’altro sia felice, sia libero e non abbia alcun bisogno di me.
Voglio che possa fare a meno di me e andare ovunque, senza paure.

Puoi permetterti di lasciare andare via coloro che ami senza soffrire?

Quando ami davvero vuoi che l’altro non abbia alcun bisogno di te.
Se ne avesse, non sarebbe mai felice e mai potrebbe amare né te né gli altri.

Prova sempre a ragionare a parti invertite: penseresti che ti ami una persona che vuole che tu non possa vivere senza di lei? Che vuole che tu ne abbia bisogno e che tu stia male se lei non c’è?

Penseresti sia amore se desiderasse che tu non sia indipendente e non riesca a vivere senza il suo aiuto?
Una persona che desidera che tu dipenda da lei?

Ricordalo: se amo, amo sempre.
L’amore non è qualcosa che ci accade, ma il nostro modo di vivere e di essere.

Quante persone vedi che amano con gioia lasciando liberi coloro che dicono di amare, che non desiderano essere speciali al punto da diventare indispensabili?

Poche direi.
Così come pochi sono coloro che amano davvero.

Perché a cosa pensi che mi serva essere speciale per te?
Solo a garantirmi che tu, considerandomi speciale, mi darai quello di cui ho bisogno.

Quando ho capito queste cose, ho compreso che non avevo mai amato prima.
Una vita intera di relazioni in cui mi ero illuso di amare, ma avevo solo barattato i miei bisogni con quelli degli altri.

Niente amore.
Per questo non ero felice (e la felicità non è quel che pensiamo di solito!).

Poi ho scoperto (perché sono cose che stanno sotto ai nostri occhi da sempre) quello che ho condiviso oggi con te, ho capito la vera natura dell’amore e ho scelto di iniziare ad amare.

Ho compreso che ci sono due grandi alternative: Amore e Paura.
E ho compreso che per amare davvero, dovevo vincere la paura.

Possiamo essere dominati dalla paura, e vivremo una vita infelice, pur con momenti di piacere e soddisfazione che non dureranno mai abbastanza.

Oppure possiamo lasciarci guidare dall’amore e scoprire che possiamo essere sempre felici, diventare così più forti di qualunque problema.

Molti volteranno la testa dall’altro lato, perché capire che l’amore è questo significa abbandonare il modo in cui abbiamo vissuto tutta la nostra vita fino ad ora.

Altri sceglieranno, pochi secondo me, di imparare ad amare e liberarsi da paure e sofferenza.

Ti auguro di voler prendere la strada che porta a questo.


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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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28 giorni fa

Ciao Giacomo,
la consapevolezza che avvolge la mia storia è lacerante e limitante al contempo.
Leggendo ogni tua singola parola con attenzione, andavo a ritroso nel tempo analizzando la mia relazione. Risultato? Pianto infinito annesso da subbuglio interiore.
Consapevolezza di ritrovarmi all’interno di una relazione disfunzionale e non avere la forza, coraggio di chiuderla.M’illudo di poter vivere la relazione con mio marito in maniera sana, ma dentro me so che non accadrà mai.
E’ assurdo vivere per 7 anni una relazione d’amore, sperando di poter crescere insieme, quando d’improvviso ti rendi conto di essere rimasta dentro un limbo. Un limbo dove hai compiuto piccoli passi, accomodandoti insieme alla tua tazza di tè preferita con carta e penna dove appuntare gli obiettivi della tua vita, ma non della vostra.
Noi non ci accettiamo più o forse a questo punto, io non l’ho mai fatto realmente, sperando in un suo intrinseco cambiamento, mai avvenuto e ad oggi non riesco a chiuderla comunque. Il dolore è grande. Ho dato tutto me stessa, l’ho sempre lasciato libero di scegliere la sua vita e le sue azioni arbitrariamente, mi sono messa in gioco, abbiamo scoperto insieme la voglia di condividere le nostre vite anche se diverse, ma complementari e ci siamo sposati. La musica dentro il cuore, dentro la testa e nell’anima. Non una musica qualsiasi, la musica dell’amore, quella che ti rende felice, che ti fa sorridere senza motivo, quella che ti fa progettare, quella che ti fa ballare, quella che ti rende malinconica per il tempo che fluisce così rapidamente e quella che ti rende grata per tutto quello che ti offre la vita di bello, ma anche di brutto, perché’ farà crescere e renderà forti quei due giovani che sette anni fa si sono presi per mano e non sono riusciti più a lasciarla. Adesso tutto è cambiato. Non so più se quelle mani torneranno a stringersi più forti di prima. Mi fa male pensarlo, mi lacera dentro. Forse, pero’, necessario per proteggere ciò che siamo stati, come un cimelio e necessario per lasciare libero l’altro di poter essere se stesso, senza indossare abiti che prima o poi finirà per odiare. Piuttosto è meglio partire per viaggi illimitati che non includono più noi.

Luisa
Luisa
28 giorni fa

Ciao 🙂
Condivido tanto di quello che dici e sono convinta che l’Amore, quello vero, quello con la A maiuscola, sia un dare incondizionato. Trovo, però, profondamente difficile riuscire a vivere quotidianamente attuando questo concetto. Nel senso che ciò che si condivide in teoria non è sempre quello che si riesce a mettere in pratica. E poi mi chiedo: se io Amo in maniera generale e incondizionata, non esisterebbe, o non dovrebbe esistere, nessuna persona che Amo più di un’altra. Perchè dovrebbe esistere una persona speciale, una persona maggiormente degna del mio Amore? Non si finisce per strabordare nella teoria del poli-amore? E la coppia che fine fa?
Nel mio caso, io penso di amare il mio compagno, sono consapevole di attraversare un periodo difficile della relazione e a volte penso che ci sono alcune cose di lui che non mi piacciono (nello specifico il suo rapporto con lo spazio/tempo) e non mi piacciono soprattutto perchè fanno stare male lui e di conseguenza anche me. Quando provo ad affrontare questa problematica (alla quale io do il nome di disorganizzazione), lui si indigna e non vede nelle mie parole il suggerimento di una modalità di fare le cose che potrebbe migliorare la sua qualità di vita, ma solo una critica e incomprensione da parte mia. E allora mi chiedo: come si fa ad Amare? Cosa do? Do cosa so dare, immagino! Ognuno da quello che ha dentro, quello che è capace di dare. Ma se questo qualcosa non viene percepito come positivo dall’altra persona, come è possibile continuare ad Amare? Snaturandomi? Non credo…
Non credo nemmeno che sia giusto dare ciò che l’altro chiede e solo perchè lo chiede, perchè sennò entriamo nel vortice delle pretese!
Vabbè, pensieri in libertà…giusto per dire che mi viene il dubbio che il concetto di “Amore Dante” possa applicarsi alla coppia, salvo che non sia un concetto vicendevolmente acquisito.

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa

Io non credo di aver più paura di nulla .
Tutto giusto ciò che si dice e si conferma . L amore è dare e sperare i meglio per l altro .
Ma perché nonostante succeda questo io da sola non mi basto? Perché nonostante tutto , sento sempre una profonda sofferenza?
Amare lasciar liberi e vedere da lontano chi ami gioie.
Gioire probabilmente di piaceri e soddisfazioni personali non certo perché si sta amando .

Sarà ma il mi sento sola .
Io e me e il mondo che guardo .
Non mi basta.
Arriva un certo punto in cui non ce la faccio più a dare, dare … Mi sento svuotata. … Cerco di amarmi per riempirmi nuovamente, ma cavolo , non ce la faccio …
seppur metto entusiasmo e penso solo all’intento , finisco alla fine , a non bastarmi .
Io da sola non mi basto più!

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ma io non ho paura di starci … Io gia mi trovo sola … Si può aver paura di qualcosa che deve capitare non di qualcosa che già c’è . è una realtà non una ipotesi . Non ho mai avuto paura di dire ciò che pensavo ne di respingere ciò che non ritenevo amore o giusto con il rischio di rimanere sola …
E infatti .
Non può essere una pretesa nascere per essere amati

Voglio capire se non da piccola, se non da adolescente , se non da donna e mamma , quando cavolo arriverà il mio momento ,???????
Quando ,,?
Non l’ ho chiesto io di venire al mondo ..
Per amare ,?
Ok
Ma io non ce la faccio più .
Non riesco a riempirmi sempre da sola . Senza mai un minimo di riscontro.

Non ce la faccio .
Io credo che te e chi come te fa questo lavoro si nutra comunque della fiducia che viene concessa … Una fiducia che serve per sentirsi importanti e di stare nel giusto .
Cavolo .
Ma che si vive di solo aria o di pane ?
Tu non vivi solo del tuo amore che ti dai , ma anche della FIDUCIA , CHE NON È ACQUA FRESCA, NON È POCO E NEMMENO NIENTE , che io , Simona , Debora Michela , Marco , Daniela , Catia, Carlo , ecc ecc ecc vi DANNO.
Persone sofferenti di amore , alla ricerca di amore , con la voglia si di amare ma anche di essere amati .
Tu non sei da meno.
Ti tolgo la fiducia e ti spengo piano piano come fa un fiammifero

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Beh Giacomo non che io volessi prendermi chissà quale importanza , io come chiunque ti presto attenzione e ti conceda FIDUCIA.
Penso, con tutta umiltà, si pecchi di un pizzico di presunzione, magari senza volerlo.

Anche il fuoco sembra vivere di vita propria, ma in realtà si nutre di qualcosa che arriva da FUORI , qualcosa di necessario , altrimenti inevitabilmente si spegne, l’ OSSIGENO!!!
La fiducia alimenta secondo me, come l ossigeno e nessuno può vivere a lungo se non ne riceve almeno da qualcuno .
Se manca la fiducia , e non ti parlo necessariamente di amore , manca l ossigeno e se manca l’ossigeno , puoi volerti amare quanto ti pare , provando a rimanere in apnea , ma piano piano muori.

Non si può vivere senza che da fuori arrivi proprio proprio nulla , si può solo sopravvivere . Non credi ??

Se non ti arrivasse fiducia da parte di nessuno questo tuo preciso lavoro sparirebbe e tu dovresti farti qualche altra domanda .

Forse quelle che mi faccio io !
Ciao .
Buona giornata ☀️

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Noi non siamo oggetti o materia, siamo anima e poi corpo.
Siamo anche materia e lo ammetti tu stesso . Il corpo lo è.

Ma se io avessi bisogno della tua fiducia non ti potrei amare, ma ti userei per sentirmi sicuro.
Se non ti concedessi fiducia tu non potresti amarmi e ti rassegneresti nel darmelo .
E lo conferma la seguente tua domanda.

Se la mia vita dipendesse dagli altri, che accadrebbe senza la loro fiducia (cioè se tutti fossero chiusi e impauriti)?
Beh la risposta è in quella che ti ho scritto prima . Ti spegneresti .

Non è la natura umana questa… (e chi lo dice?)La mia non è presunzione, ma aver compreso come siamo fatti.

Questa non è presunzione?

Se tu vedessi quel che vedo io, non servirebbero altre parole.
Beh non posso certo stare nei tuoi occhi come tu in quelli degli altri esseri umani

È vero , non bastano mille parole e congetture
Potresti aver ragione totale come invece no.

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

La tua esperienza è la TUA. e la certezza che hai si basa su tue opinioni… C’è tutta una tua lezione su questo … Anche il miglior esperto potrebbe sbagliare .
Lo dici tu.
E Comunque anche Gesù Cristo ha chiesto fiducia agli apostoli . Ha chiesto di seguirli non gli ha imposto nulla ma ha chiesto loro FIDUCIA.
Non si può pensare di dare amore stando soli e senza che nessuno riponga fiducia in te .

Leggerò anche la pagina che mi indichi . Certo .
Grazie
Ciao

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Sono fuggiti e c’è chi lo ha rinnegato per tre volte … Ma caspita se hanno avuto importanza . Sia prima che dopo .
La mia non è una forma di rifiuto , ti sbagli .
La mia è sete di verità che nemmeno tu penso l abbia .

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Non riesco ad interpretare sto tuo sorriso !!

Comunque grazie per la disponibilità

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ps. Forse non mi spiego bene . Io non sto parlando di AMORE io sto parlando di FIDUCIA .

1.aver fiducia
2. Credere
3. Amare

Io non cerco fondamentalmente l amore degli altri ma la fiducia . È quella che mi fa credere di stare sulla strada giusta e mi permette di amare , indipendente se poi mi verrà restituito .

Antonella
Studente
Antonella
27 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ma gli altri chi ? Chi pensa di fare fiducia ?
Anche gli apostoli hanno dato fiducia con la possibilità di sbagliarsi … Hanno creduto solo dopo aver visto Gesù sulla croce e visto risorto .

Poi semmai si sbagliassero nel dare fiducia beh intanto tutto da vedere e poi , si fa sempre in tempo a rimediare a tutto .
Il punto Giacomo non è questo. E tu credo lo abbia capito .
Il punto è la fiducia .

Tu agisci anche grazie a questa che ti viene data .

Io ripeto non ho la presunzione di dire di avere la verità.

Pongo domande perché ho dubbi sulle TUE certezze.

Quando vedrò anche io , crederò .
Il fuoco senza ossigeno si spegne e la materia di cui siamo fatti, oltre che di spirito , si nutre della nostra fiducia ma anche di quelle degli altri.

Non vado avanti con questo discorso perché se io pongo domande, o faccio osservazioni per meglio comprendere, tu finisci per rispondere con un ☺️ che non so interpretare.

Evidentemente tu stai avanti .

Antonella
Studente
Antonella
26 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Scusa Giacomo se ritorno di nuovo con sto discorso, ma per me è importante per andare avanti .

Hai detto in altre parole ciò che sto dicendo io e cercando di fare capire da un pezzo:

Hai detto che la fiducia serve soprattutto a chi la concede.. CERTO! SONO D’ACCORDO!

Hai detto che se non si fidassero sarebbe inevitabilmente si allontanamenerebbero …..OVVIO! SICURAMENTE!!!!!

Hai detto che la fiducia e come l’amore e serve appunto a chi si fida e ama … PERFETTO!

NEI PRECEDENTI COMMENTI, NON HO DETTO CHE SERVE A ME PERSONALMENTE , COME per soddisfare DIRETTAMENTE UN CAPRICCIO O SE VUOI CHIAMALA PRETESA (NON LO È!) , ma come dici bene anche tu, per poter continuare con un progetto d’amore, SERVE PER DARE . E C’È PIU GIOIA NEL DARE PERCHE CONTEMPORANEAMENTE TI RIEMPI DI GIOIA E AMORE PER TE.

ma se nessuno si fidasse di te e per assurdo quindi tutti si allontanassero da te a chi potresti DARE il tuo amore ?

Al primo che si fida di te .. O a quello che si allontana ?

Se per assurdo succedesse questo tu non potresti DARE amore a nessun essere umano ma al tuo cane fedele…che si fida. Al tuo gatto che si fida… Alle tue piante e al tuo orto che stanno lì a prendere il tuo amore .

Insisto perché per me è così importante sapere . Capite .

Come si può dare amore a chi non ti fa fiducia ?
Come poter dare amore a chi si allontana o pensa che tu non sei alla altezza o nessuno per avere questo grande privilegio ?

Come puoi riempirti solo d’amore per te stesso se poi non c’è chi ha fiducia in te e ti permette di DARGLI amore ?

Ecco perché dico che alla fine piano piano ti spegni .

Giacomo per me è come un puzzle a cui manca un pezzo

Antonella
Studente
Antonella
26 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ho scritto a cavolo … Spero si capisca riguardo il sorriso , se ho capito bene è di rassegnazione! Come a dire : tieniti i tuoi convincimenti , io mi tengo i miei .
Beh , scusa se te lo dico . Se fosse così non avrebbe senso star qui . Farsi mille domande .
Non dovrebbe essere una condivisione fine a se stessa ma un confronto che porti a crescere . A qualcosa di nuovo e buono.
I tuoi sorrisi a me non servono .

Antonella
Studente
Antonella
26 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

La fiducia degli altri non serve a me per andare avanti (andrei avanti anche se fossi solo contro tutti perché credo in quel che faccio), mi serve per aiutare gli altri (se non si fidano, si allontanano).

Serve ante per aiutare gli altri , coloro cioè che non si allontanano, coloro che ti danno fiducia.

Antonella
Studente
Antonella
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Lasciamo quindi perdere .
Se no finisce con il pensare che voglia prendermi chissà quale ragione .
Io la VERITÀ non ce l’ho fra le mani.
Non ho questa presunzione nel dirlo

Deborah
Studente
Deborah
27 giorni fa
In risposta a  Antonella

Ciao Antonella 🙂
 
I tuoi messaggi hanno catturato la mia attenzione e ci tenevo a dirti che io mi fido di te, e di tutto il tuo meraviglioso potenziale capace di creare tanto bene e positività. Credo che anche Giacomo, Serena, Megumì e Gianluca si fidino di te e del tuo potenziale.

Sei veramente sola? O la fiducia e il nostro amore non t’interessa? Forse non arriva da chi vuoi tu o come lo vorresti tu?
Se così fosse perchè sminuisci il nostro amore e la fiducia che ti offriamo? Eppure sai cosa si prova a farlo, perchè fai la stessa cosa anche tu?

Sono d’accordo con te quando dici che l’amore non è solo donare ma anche ricevere. Verissimo la nostra natura è fatta di entrambe le cose: ricevere e donare. E sono d’accordo con Giacomo quando sottolinea l’importanza di donare, di riflettere, osservare e capire. Non mi trovo sempre in sintonia con il suo modo di porsi e certe espressioni che usa, ma quando lo fa, penso al suo sorriso rilassato e ai suoi occhi dolci e la calma che sa trasmettere attraverso un tono di voce sereno, e la lista potrebbe continuare di quante cose positive Giacomo sa trasmettere e donare, pensando a tutto questo mi si illumina l’anima con un sorriso , continuando ad offrire a me come anche a lui l’opportunità di confrontarci e capirci sempre di più, fino a creare un equilibrio nostro. L’equilibrio che noi creiamo con una persona non è necessariamente lo stesso equilibrio con un’altra persona. Questo perchè ognuno di noi è unico. Ma se come base c’è e ci sarà sempre amore incondizionato, qualsiasi rapporto sarà una stupenda luce eterna.

In tutte le tue riflessioni, Antonella, di ciò che dai e non ricevi, credo che si trovi una grande “verità”. Se vuoi rifletti sulle mie domande all’inizio. <3

Se perdi la fiducia nella vita, ti stai negando di scoprire il senso di ogni cosa. Non usare l'amore per essere felice, usalo per capire e lasciarti sorprendere ogni giorno da una nuova avventura, perchè capire significa trovare il senso di ogni cosa, é trovarlo il senso significa gioia e pace dentro di te, restando una speranza e un' opportunità per chiunque.

Con affetto ti do un forte abbraccio e per qualsiasi ulteriore riflessione sono volentieri qua. <3

Antonella
Studente
Antonella
26 giorni fa
In risposta a  Deborah

Cara Deborah. Innanzitutto grazie per il tua attenzione e la voglia di esprimere il tuo pensiero .
Vorrei che si capisse il mio intento a conoscere capire e comprendere e non assolutamente a trovare ragioni inutili .
Detto questo penso tu abbia in qualche modo centrato o quanto meno ti sei avvicinata al punto .

Credo fermamente che la natura in genere sia fatta di un dare avere .. inevitabile penso .
Lo stesso fiore sboccia grazie al valore dei raggi del sole , la stessa marea cambia con gli effetti della Luna , lo scondinzolio di un cane grazie alla carezza del suo padrone , lo sviluppo sano e sereno di un bambino con l’amore del genitore. La natura umana infatti non è da meno e non è che crescendo se ne possa fare a meno perché altrimenti si rischia di soffrire
Si possono fare tutti i pensieri persuasivi del mondo ma dare amore non è la sola cosa che puo rendere felice una persona.

Riguardo la fiducia io la intendo in tutte le sue sfaccettature.
Non necessariamente si dimostra in una parola di approvazione o in una stretta di mano , un sorriso o altro ma anche solo in un rispettoso e umile ASCOLTO , in un sincero e attento sguardo.
Io mi volgo a te , in silenzio, ti guardo e faccio si che tu possa avvertire comunque la mia fiducia.
.
Questa secondo me inevitabilmente ti fa sentire viva , che ci sei non solo per te stessa o perché esisti e occupi uno spazio vitale nel mondo ma anche per avere la possibilità di amare l’altro … la fiducia dice che ci sei anche per la altro e l’altro per te .
A chi potremmo donare amore se non esistesse chi rivolge a noi almeno lo sguardo o un rispettoso ascolto ??
Ascoltare non per essere necessariamente d’accordo , così come dice de Mello , pensiero che condivido .
Ma se tu mi ascolti io sento di esserci anche per te .
Ecco perché dico che non bastiamo a noi stessi .ecco perché penso che dell altro ci sia bisogno per poter amare completamente.

Penso che la cosa più brutta che possa capitare nella vita sia l’indifferenza delle persone .
L’indifferenza è la morte della tua esistenza per l’altro , l opposto della fiducia .
Certo si vive lo stesso ma , come ho già detto , senza la fiducia dell altro , ti spegni piano piano come una candela.
Scusa vorrei scrivere di più , ma è tardi e sono stanca .

Grazie ancora Deborah anche per la tua fiducia dimostrata.
Un abbraccio a te

Deborah
Studente
Deborah
25 giorni fa
In risposta a  Antonella

Cara Antonella,

Grazie anche a te di avere scelto di volere condividere ulteriori riflessioni su questo argomento anche con me, e il tuo abbraccio mi ha trasmesso tanto calore. <3

Se bastiamo a noi stessi o meno dipende dalla visione di vita di una persona e dal senso che si da ad ogni cosa. Per esempio, se voglio pace e serenità, ha senso scegliere delle emozioni che sono l'esatto contrario? Oppure se c'è una situazione che non ci convince, scegliere emozioni che inevitabilmente ci fanno perdere la lucidità, e questo ci porta a rendere molto più complicato e impegnativo il trovare una soluzione e la scelta di come proseguire, ha senso?

E se sono sola contro tutti? Beh, intanto visto che ho il dono di scegliere le mie emozioni, mi prendo cura di me stessa con tante emozioni positive, pensando tutto quello che c'è di positivo e ci è stato di positivo nella mia vita e in più scelgo di restare io fiduciosa che riuscirò a comprendere come proseguire. Mi sembra di capire che entrambe siamo d'accordo che nella natura in effetti possiamo trovare tante risposte, ed infatti se osserviamo ogni cosa come hai detto molto bene anche tu, tutto si muove con uno scopo, e io ci aggiungo ma anche con una motivazione.

La felicità non è nulla da costruire dentro di noi come sostiene De Mello, e certe sue opinioni che più di dare valore a quello che ci circonda come dono, ci esorta a vedere tutto come un incubo da cui mantenere una certa distanza altrimenti rischiamo di non essere felici. E per sostenere questa sua opinione si appoggia a Gesù essendo convinto che la pensava come lui, visto che tra i tanti meravigliosi insegnamenti di Gesù, c'è ne uno che dice: "Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo". Ora De Mello ha scritto un romanzo su questa semplice frase di Gesù prendendo alla lettera quel espressione "odiare", altri invece ne restano confusi da quest'espressione, ma in ebraico e aramaico semplicemente non si ha il comperativo, quindi si adotta l'estremo opposto, invece di usare per esempio amare di più o di meno devi scegliere tra amare o odiare. Quindi usando il dono della logica mettendo tutti i pezzi del puzzle insieme, in base a tutti gli insegnamenti completi di Gesù, almeno in base a quello che le ricerche hanno trovato e che gli studiosi hanno confermato come attendibili, quella di Gesù è l'esortazione di amarci tutti allo stesso modo, di volere il bene di tutti allo stesso modo. Infatti sempre Gesù ci esorta di amare il prossimo come se stessi, proprio per non rischiare nessun squilibrio, quindi, non di meno e non di più.

Per esempio per me personalmente la parola, "non ho voglia", non esiste, ma cerco sempre di mettermi nei panni dell'altro e trovare una soluzione che possa andare bene per entrambi e che sia sana per entrambi, rispetto i miei limiti e quelli degli altri allo stesso modo, non di più e non di meno. Perchè se uno è sincero fino in fondo, quando noi chiediamo una cosa, nel nosto profondo stiamo accettando e ammettiamo un nostro limite e ci farebbe piacere se in qualche modo la nostra richiesta venisse compresa, quindi quello che vorrei io se non lo do anche agli altri, inevitabilmente non ci starò bene. Accettare senza nessun giudizio negativo i limiti degli altri e i propri cambia veramente ogni tipo di relazione.

E ogni limite accettato con serenità, sarà pronto in ogni momento per essere stimolato e incoraggiato a migliorarsi e andare oltre i propri limiti.

La felicità è un dono. Se sono io a dirigere le mie emozioni non ho nulla e nessuno da vedere come un incubo.

Visto che si è parlato di Gesù vorrei anche aggiungere e confermare che è vero, "c'è più felicità nel dare che nel ricevere". E Gesù non si è messo a giudicare cosa fosse vero amore e cosa no, ma ha lasciato che fosse il suo percorso di vita e le sue riflessioni, i suoi esempi attraverso delle parabole e il suo esempio fino alla fine a farci comprendere dove può arrivare un amore che vuole il bene degli altri. Ha esortato a non restare passivi, perchè la vita proprio perchè è vita soffre se resta passiva. Poi per non perdere la concentrazione dalle cose che veramente contano, ci esorta a non attaccarci esageratamente alle cose e alle persone, perchè anche loro come me, come te e come ognuno di noi, hanno i loro limiti, e davanti i limiti di una persona non perderci in inutili giudizi che rendono le situazioni solo più complicate e inutilmente impegnative, quando in realtà per ogni cosa c'è un senso, per ogni cosa c'è una motivazione, per ogni cosa c'è una soluzione. Ma AMATE, RESTATE UNITI, ANCHE SE NON È SEMPRE SEMPLICE AMATE e ancora AMATE, questa è l'esortazione di Gesù e mentre ami, sii Felice perchè hai tutto il necessario per esserlo.
  
E infatti proprio partendo dalle nostre emozioni che dovremmo renderci conto di quanto siamo amati. Per questo io sostengo che l'amore per natura è stato progettato per essere un dare e un ricevere continuo. E io mi sento veramente tanto amata. Innanzitutto, tutti quando parliamo di tristezza, rabbia o amore sappiamo cosa si prova e ci capiamo benissimo con un nostro simile di cosa stiamo parlando, è già questo dovrebbe dimostrare che non siamo soli, ma che molto probabilmente fa tutto parte di un progetto. (De Mello parla tanto di programmazioni di là e di qua per sostenere ogni sua opinione ma questo gli sfugge). Se io parlo con una persona di gioia, l'altra persona non confonde la gioia con la tristezza o viceversa, quindi qui non possiamo solo parlare di programmazioni culturali e di gusti e preferenze solo personali e influenzabili.

E se io posso scegliere le mie emozioni e quindi restare positiva, calma e gioire non ho nulla da costruire dentro, ma dentro scelgo bene quello che mi serve per costruire tanto bene e amore fuori. 

Mi dispiace come in tanti con un atteggiamento che potrebbe trasmettere presunzione affermano che la felicità bisogna costruirla dentro, quando in realtà tutto è già dentro di noi, e in effetti lo possiamo confermare tutti se ci osserviamo e ci ascoltiamo bene e Gesù lo ha fatto capire più volte. (Il regno dei cieli è dentro di voi). Il vangelo e la Bibbia in generale mi rendo conto che è un libro complesso su un primo momento, ma se si inizia a studiare la cultura, le usanze, la situazione politica come anche la lingua di quel popolo e certi modi di esprimersi, non solo tutto torna e diventa molto più semplice e comprensibile ma c'è anche poco da filosofeggiare. 

Cara Antonella, potrei scrivere all'infinito 😀 ma spero che di tante cose condivise qualcosa potrà esserti utile e forse come spunto di ulteriore riflessione. <3

Per concludere ci tengo solo a dire una cosa, che sia che uno crede o meno a Dio, il potenziale che ognuno a dentro se stesso non lo toglie nessuno a parte noi stessi. Poi per chi comunque ha interesse di dare a Dio l'opportunità di essere ancora più presente, con assoluta sicurezza e ulteriore tanto amore fiducia nella propria vita, vi suggerisco di continuare ad avere sete di Verità, questa tua ricerca Antonella mi ha colpito tantissimo. E sentiti libera di chiedermi qualsiasi cosa, anzi, se preferisci puoi anche chiedere i miei dati a Giacomo e scrivermi in privato. Le mie porte sono aperte sempre per chiunque.

Ognuno di noi fa parte di un grande progetto, c'è chi ci sta amando e ci sta dando tanta fiducia, quindi a prescindere se agli altri possa piacere o meno tutti ne facciamo parte, nessuno escluso, che nessuno si lasci scoraggiare dai limiti degli altri come anche il contrario, scegliere di provare invidia per un limite che io ho e l'altro no, non siamo degli stampini tutti uguali, ma che ognuno doni con gioia quel che ha, che sicuramente non è poco, esattamente come i biscottini natalizi di tanti gusti, forme e colori che solo uniti danno vita e un atmosfera incantevole e profumata a tutti.

Quindi proseguire per dimostrare a noi stessi quanto coraggio abbiamo e il dono più grande che possiamo donare a noi stessi e soprattutto proprio a chi non ha il coraggio di fidarsi di noi.

Un grande abbraccio <3

Deborah
Studente
Deborah
28 giorni fa

Buongiorno ❤

La storia del ragazzo che ama il pesce la trovo di una profondità immensa. Infatti da quando la lessi la prima volta, ho iniziato ad usarla sempre nel mio lavoro. Credo sia importante sensibilizzare il discorso “piacere”, “amore”. Capire la realtà e le conseguenze del piacere messo al centro della propria vita, come anche quando viene scelto non con una mente lucida e serena, ma come sfogo o il volere riempire un vuoto.

È un argomento molto profondo, per questo comunque bisogna stare anche attenti a non usarlo come metro di misurazione, per andare a volere definire se e quanto ama una persona. Non sarebbe un approccio sano e costruttivo ne per noi e ne per la persona che viene giudicata. Anzi, il volere giudicare l’amore di una persona è il peggior giudizio che si possa fare.

Già la scienza ha dimostrato che usiamo solo il 10% di potenziale che abbiamo nella nostra mente, dubito che lo alziamo se continuiamo a volere definire come e se una persona ama. Visto che osservando la realtà con sincerità tutto gira intorno al l’amore. Se prima ci si arrabbiava o si era tristi con una persona perchè non ci si sentiva amati, già lì si stava giudicando una persona negativamente in amore.

Certo possiamo trasformare un emozione negativa in positiva, ma fino a quando si continua nel proprio cuore a giudicare una persona negativamente, non stiamo aiutando ne la persona e le sue azioni come anche il nostro subconscio che continuerà a nutrirsi negativamente dei nostri giudizi negativi. Questo significa continuare ancora a bloccare il nostro potenziale, quel 90% resta ancora lì, continuando ad illuderci.

Se uno ci pensa con il 10% già tutto quello che siamo in grado di fare, figuriamoci con il restante 90%. 😃

Deborah
Studente
Deborah
27 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Se dicessi che lo so, peccherei di presunzione, solo Dio e tu sapete cosa c’è nelle tue scelte, nei tuoi pensieri e nel tuo cuore. Io con amore ho scelto di donarti, e ti dono ogni volta, quello che vorrei anche io a cominciare dalla fiducia. E ho scelto di donartela proprio grazie alla natura così perfetta, che mi vuole come creatura da essere amata, come anche una meravigliosa creatura che si sa donare senza pretese. L’ amore è un bisogno naturale che assolutamente non rende schiavi e ne dipendenti, ma ci permette di restare sensibili ai bisogni degli altri. Come potremmo prenderci cura e creare tanto bene se non fosse per un bisogno che conosciamo molto bene?

Come è un illusione credere che le nostre emozioni dipendono dagli altri, è anche un illusione credere di imparare ad amare da soli, come anche credere di essere persone empatiche senza conoscere quel bisogno, senza sapere cosa si prova. 

Quello che rende dipendenti è un bisogno di soddisfazione e la soddisfazione è solo qualcosa legata ai propri gusti e preferenze. Ecco perchè quando doniamo amore sempre e a chiunque usciamo dalla zona rossa della dipendenza, inconsciamente io non sto più nutrendo solo i miei gusti e le mie preferenze, ma vado oltre e questo non solo protegge me da una dipendenza, ma recherà tanto bene dentro ogni persona intorno a me.

Per il resto non credo che una persona che ha compreso l’amore debba preoccuparsi di tante cose da te elencate, e in ogni caso visto che io non credo di essere polvere da sniffare 😀 ma polvere baciata dall’amore, preferisco capire gli altri non pensando di essere circondata da polverina pericolosa e ignorante, ma da doni che richiedono attenzioni e cure. 

Comunque lo sai, quando vuoi possiamo approfondire qualsiasi argomento e volentieri condivido, la mia esperienza, le mie ricerche e i miei studi. Intanto continuo volentieri a seguirti e leggerti. <3

Un grande abbraccio 🙂

Stefania
Studente
Stefania
29 giorni fa

Ciao Giacomo.. è una visione nuova, ma che trova senso e apprezzamento in me.
Solo che se cerco di applicarla alla mia situazione pratica, vado comunque in stallo..
Amo relativamente da poco una persona che ..ho amato e amo anche quando non mi da ciò che vorrei, non soddisfa tutti i miei bisogni, ma ugualmente sento il desiderio di amarlo e donargli ciò che io posso dare.. certo non lo nego, partendo sempre da un principio minimo di reciprocità.
E poi ho un marito.. con il quale ho costruito negli anni vita e famiglia.. che credo di amare in qualche misura, ma che non vedo più come il mio uomo. Ma con lui ho preso un impegno, ho scelto di condividere un progetto importante, di vita. Ho scelto di donare anche a lui, a noi, in un secondo tempo ai ns figli.. ma è come se ad un certo punto, per tanti motivi, avessi smesso di voler amare lui..
Quindi .. che fare? Con chi proseguire il cammino? Forse qualcuno direbbe giudicando, che in realta non amo nessuno.. e che di qsto passa potrebbero arrivare e passare molti altri “amori”..
Io non capisco come poter fare la cosa giusta.
Grazie
Stefania

Annalisa
Ospite
Annalisa
29 giorni fa

Condivido molto di quello che hai scritto sull’amore. Io sono così x natura, penso agli altri più che a me stessa e voglio che le persone a cui tengo stiano bene e siano serene e mi adopero perché questo avvenga. Però credo che in un rapporto di coppia questa cosa non possa essere unilaterale, altrimenti con il tempo io non ho più voglia di donare me stessa all’altra persona che sa solo prendere… Inizierò a occuparmi prima di me stessa. E poi cmq credo che l’amore che si prova x un’altra persona, sia anche amicizia, è inevitabilmente condizionato da come l’altra persona è e si comporta. Voglio dire che sono d’accordo sul modo di porsi verso gli altri, ma poi la relazione dipende anche da come gli altri si pongono verso di noi… Altrimenti non si chiamerebbe relazione. Grazie, Annalisa

Catia
Studente
Catia
28 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

In una relzione famigliare dove una persona (suocera) critica continuamente le persone,discute con parole offensive con le sorelle, amiche, vicini, non aprezza i sui figli i suoi nipoti…è arrabbiata con il mondo…non vuole farsi aiutare ma poi si lamenta che nessuno l’aiuta..non vuole prendere le sue medicine ma poi si lamenta del dolore…non è facile stare vicino a una persona che ti scarica addosso la sua rabbia…siamo comunque disponibili ad ogni sua richiesta…personalmente cerco di comprendere e perdonare il suo comportamento, ma tutte le volte che chiama (abita nel piano sotto ) mi sale un’angoscia perchè non so cosa mi aspetta e non riesco a dire no alle sue richieste così aggressive e quindi le faccio male…e questo non so se è amore. Ho paura di lei…quindi non è amore