Ansia immotivata: perché la provi e come eliminarla

L’ansia immotivata non esiste.

Aspetta, lo so che tu provi ansia senza motivo, ma il perché è che tu non sai qual è questo motivo, non che non ci sia.

Che sia ansia o paura, c’è sempre una ragione se le proviamo.

Ho scritto una guida dove spiego come combattere l’ansia e in cui trovi tutte le informazioni che ti servono superarla.

Ma per affrontarla devi prima capire da cosa deriva.
Che succede se invece non ha motivo?

Se non sai perché provi l’ansia?

In questo articolo, basandomi solo su evidenze scientifiche, ti spiego cosa fare se provi ansia e non sai perché la provi.

Ma considera che se finora hai provato di tutto e l’ansia torna sempre, probabilmente hai uno (o più) dei 4 BLOCCHI che trattengo l’ansia.

Nella nostra Scuola abbiamo ricercato e sviluppato un test di autovalutazione sperimentale, con cui identificare in modo preciso e oggettivo quali blocchi hai (e se ne hai).

Attualmente il test è gratuito e richiede poco più di un minuto per essere eseguito.

 

Perché ho l’ansia per tutto?

ansia immotivata

Se hai ansia per tutto (o paura di tutto), tendi a considerarla un’ansia generalizzata, un disturbo mentale in cui, appunto, l’ansia arriva e non si capisce come mai.

Tra poco verifichiamo quando si prova ansia patologica, prima voglio spiegarti come nasce questa che è, vale sempre la pena ricordarlo, un’emozione naturale.

 

Come nasce l’ansia

A spiegarlo sono gli studi condotti da Nathaniel Branden, psicoterapeuta canadese, che definiscono le emozioni come una reazione valutativa.

Significa che ti emozioni come risposta (reazione) a quello che tu PENSI delle situazioni che vivi (valutazione).

Non è mai, quindi, la situazione a determinare l’emozione, ma un processo più articolato, di solito inconscio, che stabilisce se quello che vivi è positivo o negativo.

L’ansia passa da sola quindi?
No, mai, perché non viene MAI da sola.

L’ansia, la paura, e ogni altra emozione (negativa o positiva) sono sempre create dalla nostra mente attraverso un processo di valutazione.

  • Provi emozioni positive di fronte a situazioni che tu CONSIDERI positive per te.
  • Provi emozioni negative (attacchi di ansia per esempio) di fronte a situazioni che tu CONSIDERI negative per te.

In psicologia questa si definisce indipendenza emotiva.

L’ansia nasce se tu hai paura che succeda qualcosa di brutto. Tra poco ci torniamo.

Chiaramente molti pensando di dover curare l’ansia, la associano allo stato di agitazione o di angoscia che provano e temono di avere una malattia.

Quando questo è vero?

 

Quando l’ansia diventa malattia

A rispondere a questa domanda ci pensa Allen Frances, noto psichiatra di fama mondiale, curatore del DSM IV, ossia del manuale che definisce i criteri per stabilire chi ha una malattia mentale.

Solo il 5% della popolazione (o poco più) ha un disturbo mentale vero e proprio (come la fobia sociale o gli attacchi di panico). Quindi su 100 persone con l’ansia, 90/95 di loro sono totalmente sane.

Online puoi trovare per l’ansia immotivata sintomi di ogni tipo, ma quando parliamo di emozioni, meglio definirli effetti e conseguenze.

L’ansia può avere molti effetti fastidiosi, o sintomi: mani fredde e sudate, vomito, stress, sonnolenza, stanchezza, debolezza, brividi, irrequietezza, gola secca, tachicardia e molto altro.

E potremmo sperimentarla in tante situazioni diverse: ansia d’approccio, ansia continua, ansia al risveglio, ansia serale o ansia prima di dormire.

Anche se l’ansia è un grosso limite, rimane patologica, come dice Frances, solo in un piccolo numero di persone.

Ma anche se naturale e normale, l’ansia deve necessariamente creare un disagio emotivo al fine di segnalare il possibile pericolo.

Nel dubbio di un disturbo mentale da curare con farmaci o terapie, Frances consiglia di chiedere almeno 2 o 3 diagnosi, per evitare errori diagnostici (molto comuni).

Ma, come detto, nella maggioranza dei casi l’ansia è “solo” un’emozione. Capirla e superarla è più facile grazie a una serie di fattori.

Ora ti spiego quali sono, ma nella nostra Scuola di Indipendenza Emotiva abbiamo anche realizzato un test di autovalutazione capace di farti accelerare questo processo.

E lo condividiamo gratuitamente.

 

Laddove non c’è patologia, ora ti mostro il modo migliore per curare l’ansia in modo naturale (“curare” tra virgolette, visto che non è che un’emozione).

 

Come eliminare l’ansia immotivata (e ogni altro tipo di ansia)

Eliminare l'ansia immotivata

L’ansia e la paura sono due facce della stessa medaglia.

Nel tempo abbiamo visto che quasi sempre l’ansia si associa ad alcune paure: paura delle persone, paura di impazzire, paura di perdere il controllo, paura di tutto, paura della paura.

Prima di tutto ti mostro un approccio calmante per l’ansia efficace e semplice, senza effetti collaterali, perché non è un farmaco.

Prima sottolineo una cosa importante: a volte sentiamo un ansia perenne, che dura tutto il giorno, continua.

Come spiegavo all’inizio l’ansia la provi se tu pensi che ci sia una minaccia, qualcosa di negativo.

Il motivo c’è, ma non lo vedi. Spesso questo porta a un’ansia somatizzata o un’ansia cronica, dove sempre che non finisca mai.

Considera anche che non esiste al mondo una situazione che sia ansiogena: l’ansia dipende da come tu vivi la situazione, ossia da due condizioni essenziali:

  1. Pensi che quella situazione sia una minaccia per te (hai paura di stare male)
  2. E pensi di non poterla affrontare (bassa autostima e insicurezza)

Senza queste due condizioni, l’ansia non esiste.

Se ti sembra immotivata, è solo perché non identifichi bene la minaccia (cosa temi?) o, soprattutto, manca la fiducia in se stessi con cui affrontare ogni eventuale minaccia.

I prossimi 3 consigli sono quello che ha permesso a moltissimi dei nostri studenti di eliminare l’ansia dalla propria vita.

Si, eliminare.

Alcuni chiedono se si guarisce dall’ansia generalizzata. Ma nella stragrande maggioranza dei casi si ha solo un’emozione che si può non provare.

In Italia esiste un solo libro che spiega come farlo, negli altri casi ci si limita a qualche rimedio per l’ansia con l’obiettivo di gestirla e tenertela sempre.

Perché alleviare lo stress e l’ansia quando puoi vivere senza?

Prima di tutto vediamo come calmare l’ansia APPENA la provi.

 

Come si fa a calmare l’ansia?

Ecco come combattere l’ansia senza farmaci.
A te serve solo una “rete di protezione”.

Si tratta di uno strumento che negli anni abbiamo messo a punto nella nostra scuola e avuto modo di testare, a oggi, con oltre 10 mila studenti.

I risultati?
100% di efficacia pratica, basata sull’esperienza reale di chi lo ha messo in atto seguendo le nostre indicazioni.

Anche per l’ansia costante tutto il giorno o il nervosismo continuo, questi esercizi hanno funzionato benissimo.

Come mai un risultato così elevato?

Perché non sono tecniche messe a punto partendo da una teoria astratta, ma il risultato di un processo naturale.

Gli esercizi che ti spiego non fanno altro che funzionare in coerenza con i meccanismi mentali che generano emozioni e pensieri.

Se vuoi fermare l’acqua che esce da un tubo collegato a una fontana, il modo più semplice e chiudere il rubinetto.

I nostri esercizi funzionano con la stessa logica rispetto alle nostre emozioni. Hanno funzionato anche di fronte all’ansia acuta di molti nostri studenti.

Ricordalo: la sindrome ansiosa è una malattia, noi lavoriamo con quel 95% di persone sane, ma che vivono limitate dalla propria ansia.

Questi esercizi li insegniamo dettagliatamente nel nostro corso “Calmare la mente”, ma nel video qui sotto ti mostro 2 degli 11 strumenti che utilizziamo di solito.

Ora che hai strumenti pratici ed efficaci, passiamo a come comprendere il motivo per cui stai male.

 

Il motivo c’è, il segreto è comprenderlo

Puoi leggere per l’ansia immotivata rimedi di ogni tipo, ma c’è un solo modo per vincerla: capire la causa, comprendere quale minaccia vedi.

Considera che anche l’agitazione immotivata non è che una visione superficiale e distorta della nostra mente e della realtà.

C’è sempre un motivo, devi solo scoprirlo.

Le cause dell’ansia stanno nella nostra mente, in come mi immagino (anticipo) quello che mi potrebbe accadere.

Ecco alcune domande preziose da farti:

  • Sei felice?
  • C’è qualcosa che potrebbe toglierti la tua felicità o rovinarti la vita?
  • Se sì, cosa?

Chiaramente queste sono perfette se provi ansia senza motivo, cioè se la causa va cercata non tanto in una situazione specifica, ma nel tuo approccio alla vita.

L’angoscia, o la sensazione di paura che proviamo senza una ragione precisa, risiede infatti nella nostra ricerca di felicità.

Cos’è la felicità?
Serenità, emozioni positive, equilibrio, stare bene son se stessi, stare bene con gli altri, pace interiore.

Tutti vogliamo capire come raggiungere la felicità e anche quando sembra che tutto vada bene e hai tutto per essere felice, sotto sotto qualcosa non torna.

Spesso leghiamo la nostra felicità a situazioni, persone, cose e anche se non te ne rendi conto, sai bene che queste “cose” potrebbero venire meno.

Sai che una relazione potrebbe finire, una persona morire, una situazione cambiare, una crisi sanitari stravolgere le nostre esistenze.

Non si tratta mai di ansia ingiustificata, ma di capire come, quel che accade intorno a te, potrebbe rappresentare una minaccia al tuo benessere.

Questo porta anche alla paura di essere felici.

L’ansia improvvisa senza motivo è spesso solo un momento in cui queste paure profonde, che sono di solito un ronzio di sottofondo a volte impercettibile, emergono con forza.

Non sono realmente improvvise né immotivate, al massimo sono INASCOLTATE e al momento opportuni fanno più rumore.

Una mia studentessa che voleva uscire dall’ansia mi disse: “Sono agitata!”.

Attraverso il diario emotivo comprendiamo che, dopo aver visto un telefilm, le difficoltà della protagonista le avevano “ricordato” che anche lei poteva stare male per situazioni simili.

Ecco cosa devi fare:

  1. Identificare le minacce che vedi intorno a te (presenti e future)
  2. Porti quelle domande che ti ho mostrato prima, per andare più in profondità.
  3. Capire che conseguenze avrebbero queste minacce se si verificassero davvero.
  4. Trovare una soluzione a ogni conseguenza.

Le tecniche anti ansia che trovi in giro sono quasi sempre solo palliativi.

Per fermarla ti basta usare la “rete di protezione” (il rimedio dei colori è quello che questa studentessa usava con più efficacia).

Alcuni cercano alimenti contro ansia e attacchi di panico, ma siamo sempre nei “giochini” che non risolvono mai davvero il problema.

Ricorda che non è mai immotivata, ma solo senza motivo apparente. Ossia non lo vedi.

Ah, a proposito del diario emotivo, ti mostro un video tratto da un corso della nostra Scuola “Liberare la Mente” in cui ti spiego come liberarti di ogni emozione negativa.

In questo video in particolare spiego come scrivere il diario (passo cruciale che elimina sempre la confusione e definisce con chiarezza la vera causa di ogni paura).

 

Ti avevo anche promesso di spiegarti quale rimedio naturale cancella l’ansia.
Ci siamo, è il nostro ultimo passaggio.

 

L’antidoto naturale all’ansia (anche quella senza motivo)

Erich Fromm, uno dei più competenti psicologi del novecento, spiegava molto semplicemente che la fiducia è il contrario dell’ansia.

Il motivo è semplice: l’ansia è un’anticipazione NEGATIVA di quello che potrebbe accadere. Quando la provi ti aspetti qualcosa di negativo, di brutto, di dannoso.

La fiducia, invece, è l’esatto opposto: ti aspetti qualcosa di buono, positivo, utile, favorevole.

L’ansia ti fa chiudere, la fiducia ti permette di aprirti e vivere pienamente il presente eliminando la paura della vita.

Per questo il vero rimedio naturale all’ansia non sono erbe o estratti, né tecniche di meditazione, ma sviluppare una sana fiducia.

Considera che esistono 3 Aree nella nostra vita: rapporto con se stessi, rapporto con gli altri e rapporto con la realtà.

La fiducia elimina ogni ansia e paura quando questa viene sviluppata in tutte e 3 queste aree essenziali.

Qui, per oggi ci fermiamo.

Ti ho spiegato che l’ansia immotivata non esiste, è solo una percezione superficiale delle tue emozioni: il motivo c’è, devi scoprirlo.

Hai anche gli strumenti (rete di protezione e diario emotivo) per farlo, sono gli stessi che usiamo in ogni nostro percorso di coaching.




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