Ansia inconscia: cos’è e come eliminarla dalla tua vita

L’ansia inconscia è l’ansia che provi spesso senza un apparente emotivo, deriva da qualche paura inconscia e questo ci porta spesso a considerarla un’ansia generalizzata.

Per capire come combattere l’ansia devi innanzitutto capire di che si tratta, perché la provi, come mai arriva nella tua mente.

Questo ti permetterà anche di vincere la paura, visto che ansia e paura sono due facce della stessa medaglia.

Oggi ti spiego innanzitutto da dove nasce l’ansia, quando la somatizziamo e come, una volta compresa la sua reale natura, puoi eliminarla.

Le cose che stai per leggere le divulgo da anni e spesso ho ottenuto l’approvazione di molti psicologi e terapeuti.

Su tutto quello che vedrai, tranne che su un punto: che si possa eliminare l’ansia.

Poiché io provo ansia forse due minuti all’anno, ti dico che non “penso” che si possa fare: l’ho già fatto.

Ti mostro come, poi sarai tu a decidere se ti interessa oppure preferisci tenerti la tua ansia.

 

Cos’è l’ansia inconscia: sintomi, cause e come capire se la provi

ansia inconscia

Innanzitutto considera come calmare l’ansia appena si presenta: questo ti sarà utile mentre lavori per eliminarla.

Io uso esercizi semplici che funzionano bene anche per attacchi d’ansia e la fermano anche in pochi secondi.

Tra poco ti mostro quali sono, prima dobbiamo comprendere la tua ansia per poterla fermare ed eliminare.

 

Che cos’è l’ansia somatizzata?

Alcuni anni fa, prima di diventare mental coach, lavoravo come direttore di un negozio di abbigliamento nella cittadina di Cento, vicino Bologna e Ferrara.

Ricordo che ero sempre di fretta, non avevo mai tempo per fermarmi a pensare e in quel periodo sperimentai una curiosa somatizzazione.

Ci che si trattava?
Avevo bisogno di andare in bagno più volte al giorno.
O meglio, sentivo lo stimolo a farlo.

In sostanza andavo in bagno e magari non succedeva nulla, ma questo stimolo lo avevo anche tre o quattro volte al giorno. Sul momento non capivo cosa accadesse, poi ho compreso cosa mi stava succedendo.

Considera che “somatizzare” significa che passa a livello fisico e corporeo qualcosa che nasce a livello di emozioni e sentimenti.

Cosa stavo somatizzando con quel bisogno di andare in bagno?

Avevo bisogno di pensare. Di rallentare, di calmarmi. E indovina qual era un momento in cui nessun orario, lavoro, superiore avrebbe potuto impedirmi di farlo?
Esatto, quando andavo in bagno.

Come ti dicevo non succedeva nulla, era solo uno stimolo che avevo somatizzato per via di un bisogno emotivo che non stavo più soddisfacendo e ascoltando.

Quando ignoriamo i nostri bisogni emotivi, posso insorgere forme di somatizzazione che diventano come segnali molto più forti e netti che ci richiamano a quel bisogno insoddisfatto.

L’ansia, la rabbia, la paura e ogni altra emozione negativa è sempre un segnale che ci dice qualcosa. Tra poco ti spiego cosa.

Se non lo ascolti, il segnale troverà il modo di farsi ascoltare.

Quali sono alcuni sintomi che possono essere proprio l’effetto di un’ansia senza soluzione?

 

Quali sono i sintomi fisiologici dell’ansia?

L’ansia ha sintomi, se così vogliamo chiamarli, molto comuni e chiari. Facciamo una distinzione.

L’ansia la senti nel copro in tanti modi: tachicardia, malessere generale, vampate di calore, sbadigli continui, agitazione, difficoltà a deglutire, spasmi muscolari, sudorazione eccessiva, nausea, vertigini, sensazione di stordimento, dispnea ansiosa, brividi di freddo, gambe stanche, confusione mentale, formicolio, irrequietezza, debolezza, insicurezza, sonno, insonnia, dolori addominali (o in altre parti del copro come l’oppressione al petto).

Sembra un elenco infinito e mancano sicuramente molte forme che l’ansia assume in persone che la provano, ognuno potrebbe sperimentarla in modo differenti.

L’ansia anticipatoria, come la chiamano tecnicamente, è semplicemente l’ansia, poiché anticipare è la sua caratteristica, che ci tornerà utile tra poco, come vedrai.

Un conto è sentire questi “sintomi” come segnale che stai provando l’ansia. Considera infatti che tutte le emozioni hanno sia una dimensione mentale, sia una dimensione fisica, corporea.

Per cui è NATURALE che ogni emozione abbia effetti anche sul nostro corpo.

Somatizzi quando queste emozioni, non venendo capite e lasciate andare, diventano una presenza costante e il segnale iniziale diventa più forte e intenso.

Ad esempio alcuni somatizzano l’ansia allo stomaco, o con disturbi intestinali (mai sentito parlare della sindrome del colon irritabile?), o anche l’acufene psicosomatico, la psoriasi, una tensione nervosa continua.

Queste forma di somatizzazione non sono chiaramente uguali per tutti, non tutti somatizzano l’ansia. Ma quando questa diventa “invalidante”?

 

Quando l’ansia diventa invalidante?

Letteralmente l’ansia inconscia o coscia che sia, diventa invalidante quando ti limiti nella tua vita, ti impedisce di fare le cose che normalmente faresti e ti condiziona pesantemente.

Si tratta quindi, se invalidante, di una condizione patologia.
NO.

Anche io pensavo che l’ansia invalidante fosse patologica, forse per aver sentito questa idea da molti professionisti che parlando di ansia la trattano come se fosse una malattia.

Poi però ho letto il parere di tanti psichiatri cauti nel fare diagnosi di malattie mentali, uno su tutti è Allen Frances.

Curatore del DSM IV, manuale diagnostico dei disturbi mentali, mette in guardia dall’epidemia di diagnosi per malattie mentali. E mi ha colpito il suo calcolo, frutto di decenni di esperienza in prima linea con il disagio mentale vero.

Lui sostiene che solo una percentuale inferiore al 10% delle persone (intorno al 5%) ha realmente un disturbo mentale che richiede cure e terapia.

Questo significa che il 90% e più di noi non ha alcuna malattia o disturbo mentale, “semplicemente” proviamo emozioni negative, come l’ansia, anche intense, che però sono parte della vita, naturali e non patologiche.

Questo non significa che l’ansia passa da sola, ma che l’ansia è quasi sempre un’emozione, in pochi casi diventa patologica.

E se quindi quasi tutti sperimentiamo anche una forte ansia limitante, da cosa deriva?

Come mai provi l’ansia?

Se vuoi scoprirlo in pochi minuti puoi fare un test sull’ansia che è stato costruito (unico attualmente disponibile in Italia) per farti capire la tua ansia e fartela superare al tempo stesso.

 

Cosa provoca l’ansia alla mente?

Prendo in prestito le parole del terapeuta Branden, quando spiega che le emozioni sono reazioni valutative.

  1. Reazione: significa risposta, ossia il modo in cui noi reagiamo a qualcosa, e se ci pensi l’emozione ti fa “muovere”.
  2. Valutativa: significa che c’è un processo di analisi e valutazione, significa che la risposta non dipende dalla realtà ma da come tu la valuti.

Questa si chiama, tecnicamente, indipendenza emotiva (da non confondere con la più conosciuta intelligenza emotiva).

In sostanza l’ansia non dipende MAI da quello che ti accade o dalle situazioni che vivi.

Se noti, proprio all’inizio di questa pagina hai trovato due link: uno a una pagina che spiega in dettaglio la natura dell’ansia, uno a quella che spiega in dettaglio la natura della paura.

Leggile, sono essenziali per poter capire le tue ansie ed eliminarle.

In sostanza l’ansia viene sempre creata dalla nostra mente come risposta a una possibile minaccia. Ma non è una cosa vaga: l’ansia generalizzata non esiste.

Perché tu possa provare ansia devono verificarsi allo stesso tempo due condizioni essenziali:

  1. Tu devi PENSARE che ci sia una possibile minaccia che potrà farti del male (non conta se sia vero, basta che tu lo ritieni vero).
  2. Inoltre devi anche PENSARE di non essere in grado di affrontare questa minaccia, che sia troppo grande per te (bassa autostima e ansia vanno a braccetto).

Alle elementari avevo un’ansia così paralizzante che non avevo quasi il coraggio di chiedere alla maestra di poter andare in bagno.

Pensavo che mi avrebbe potuto rispondere di no, percepivo un pericolo nel venire respinto, criticato, rifiutato o preso in giro.

E non avevo strumenti per gestire quella situazione. La mia autostima era minima, a dire il vero.

La verità è che nel 90% delle volte non mi diceva mai di no la mia maestra… temevo qualcosa che quasi sempre NON si verificava. Ma provavo un’ansia pazzesca comunque.

Ricorda sempre: l’ansia la crei se PENSI che ci sia una minaccia a cui tu non saprai far fronte.

Senza queste due condizioni, l’ansia non esiste.

Ecco il video con un esercizio semplice che può farti fermare l’ansia anche in pochi secondi (dipende dalla confidenza con cui impari a usarlo).

Il Video è tratto dal corso “Calmare la mente” dove spiego tutti e 11 gli strumenti che spezzano l’ansia in pochi secondi.

Se io che avevo un’ansia folle oggi non la provo quasi mai, puoi eliminarla anche tu.

Ti spiego come l’ho fatto io, poi starà a te scegliere se liberarti dell’ansia o tenertela.

 

Come eliminare l’ansia dalla tua vita

Sintomi fisiologici dell'ansia

L’ansia è un’emozione naturale.
Ma non è un’emozione necessaria.

Se l’ansia la provi anticipando una minaccia, la paura la provi di fronte a quella minaccia. A parte questo, ansia e paura sono la stessa cosa.

Non me ne vogliano i teorici delle emozioni, ma a te e me non serve scrivere un manuale sulla definizione emozionale, ma capire come vivere una vita serena e felice senza ansia.

Giusto?
Bene, procediamo.

 

Identificare le vere cause della tua ansia

Come prima cosa devi identificare per cosa provi ansia.

Ti sarà utilissimo il diario emotivo, che ti permette di cogliere cosa temi esattamente quando provi ansia.

Molti miei studenti dicono di avere paura di tutto, o addirittura di avere paura della paura. Bene, diario alla mano scopriamo cosa temono esattamente.

E come ti anticipavo, dopo migliaia (o decine di migliaia!) di diari letti e analizzati, non ho mai trovato una sola emozione che non sia legata a una situazione specifica.

C’è sempre un motivo se provi un’emozione.
SEMPRE.

Quindi tu puoi accettare l’ansia sapendo che c’è un motivo e che non è fuori, ma dentro di te. Dipende da te l’ansia.

Una volta che identifichi quale minaccia temi, possiamo affrontarla.

 

Trovare una soluzione ai problemi che vivi con ansia

Identificare la minaccia significa capire cosa tu non riesci a fare.

O non vuoi fare.

Sostanzialmente l’ansia deriva dalla tua percezione di una minaccia. Cos’è una minaccia?

Qualcosa che ti impedirà di stare bene ed essere felice.
Cos’è la felicità?

Oh, niente di complesso: gioia di vivere, entusiasmo, serenità, emozioni positive, pace interiore, equilibrio.

Ti interessa?

L’ansia inconscia è anche legata al fatto che tu, finora, non hai compreso quali minacce, a livello inconscio, vedi.

Considera che anche l’inconscio dipende in gran parte da te, chiaramente questo richiede un profondo lavoro di consapevolezza che potrai, anzi dovresti, iniziare subito.

Una volta definita la minaccia, trova una soluzione.

Come dicevo è minaccia ciò che ostacola te dal raggiungere o mantenere la tua felicità (se provi spesso ansia, direi più raggiungere la felicità che altro).

Ora se qualcosa, qualcuno, ti ostacola dall’essere felice, ci sono solo due possibilità:

  1. Non hai mezzi, strumenti, capacità, forza, conoscenza per superare questo ostacolo. In sostanza NON RIESCI a farlo e quindi la minaccia vince.
  2. NON VUOI affrontare l’ostacolo perché sai che potresti superarlo ma richiederà forza, fatica, tempo, impegno… e non ne hai voglia.

D’altronde se l’ostacolo non ci fosse, tu vivresti finalmente una vita tranquilla e senza sbattimenti inutili.

Già… ma l’ostacolo c’è.

Rifiutare la realtà è proprio quello che spesso facciamo perché non ci va di affrontare qualcosa di impegnativo.

Ma sai qual è una delle leve psicologiche che generano nella tua mente ansia e sofferenza?

Indovinato: il rifiuto della realtà.

Che poi io te la spiego così: immagina la situazione per cui stai in ansia. Non la vuoi, non ti piace, non è giusto che tu debba affrontarla.

Perfetto.
Questa situazione si siede sul divano accanto a te, o se preferisci sulla sedia al tavolo della cucina.

Tu sbatti i pugni, inveisci con il destino, ti lamenti perché la vita è ingiusta, ti arrabbi, rompi qualcosa e ti sfoghi.

Alla fine, senza più energie, ti siedi.

La situazione che non accetti ti guarda, sorride con calma, e ti chiede: “Bene, procediamo?

Esatto: rifiuta tutto, non accettare quel che vivi.
Questo non cambierà la realtà e alla fine dovrai farci i conti.

Ma ricorda che mentre rifiuti provi ansia e sofferenza, proprio quel che vorresti evitare…

Per cui identifica bene la minaccia, quindi scrivi come dovresti agire per affrontarla e superarla.

Ho scritto una guida su come risolvere i problemi, ti sarà molto utile in questa fase.

 

Diventare immune a ogni tipo di ansia

Ora hai degli strumenti operativi.

Ma si può diventare immuni all’ansia?
Certo, e tu sai anche come farlo.

Davvero dico, riprendiamo quello che ti ho mostrato oggi:

  1. L’ansia non dipende mai dalle cose che ti accadono, o potrebbero accadere.
  2. L’ansia la provi solo se tu PENSI che ci sia una minaccia, ossia se PENSI che qualcosa che potresti vivere ti impedirà di essere felice.
  3. Aspetta, non basta: non solo devi PNESARE che ti impedisca di stare bene, ma anche che tu non sia capace di affrontare e superare la minaccia (NON RIESCI).
  4. Oppure… che tu NON VOGLIA farlo.

Ma se tu volessi e imparassi a superare qualsiasi problema?
E se tu fossi felice, senza che niente e nessuno potesse più ostacolare, o toglierti, questa felicità?

Capisci cosa significherebbe?

Per questo lascio a tutti gli altri di concentrarsi su mille forme di ansie e paure, su mille tecniche.

Io insegno solo una cosa: come diventare più forte di ogni problema.

Significa che poi nulla, per quanto difficile, ti potrà mai più togliere la felicità.

E se arrivi a questo, niente minaccia, niente ansia.
E occhio: cose pericolose ne troverai sempre.

Ci saranno situazioni difficili e dolorose (come la morte ad esempio o le malattie).

Ma su tu sai che potrai affrontare anche questo con serenità, se sai che niente ti potrà fermare, allora non avrai più paura di nulla.

E anche l’ansia sarà un raro campanello di allarme.

Quasi nessuno porta su questa strada, perché è impegnativa, perché quasi nessuno la sa percorrere, purtroppo.

In questa pagina ti ho mostrato che esiste un’altra vita possibile, in cui ansia e paura non sono un problema, ma un’eccezione molto rara.

Una vita possibile se fai tuo, profondamente, quel che qui, per motivi di spazio, ho potuto solo accennare.

Nella pagina ti ho inserito tanti link a risorse che ti permetteranno di approfondire tutto questo e iniziare un percorso di crescita personale straordinario, che pochissimi fanno.

Sì, sono risorse gratuite.

Se però hai fretta e non ti va di leggere centinaia di articoli (scriviamo molto perché nessun altro spiega queste cose ed è fondamentale spiegare bene tutto) puoi leggere il libro “Come Eliminare l’Ansia”, un concentrato di tutto questo.

Puntuale, rapido, pratico, ti darà tutto ciò che cerchi.

Leggilo, perché è l’unico libro sull’ansia che ti spiega come eliminarla, invece di accontentarsi di farti convincere con questa emozione alla meno peggio.

Come detto sta a te decidere se vuoi tenerti l’ansia o eliminarla per sempre.




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