Ansia: cos’è, come nasce e come eliminarla dalla tua vita

Oggi voglio spiegarti cos’è l’ansia, cosa la causa e come si manifesta.

La conosco bene: da bambino avevo un’ansia pazzesca, avevo timore anche solo a chiedere alla maestra delle elementari se potevo andare in bagno.

Eppure oggi non ricordo di averla provata negli ultimi 5 anni. Come ci sono riuscito?

Ho studiato i meccanismi psicologici umani per comprendere cosa la scienza sa di questa emozione, le sue cause, i “sintomi” e come poter vivere senza stare male.

Ora ti spiego tutto.

 

Ansia: cause, sintomi, cosa la crea e come funziona

Ansia

L’ansia è un’emozione, non è una malattia.

Questa è la prima cosa da capire, tra poco lo approfondiremo meglio grazie alle ricerche di autorevoli scienziati che studiano la nostra psicologia.

Ecco una buona definizione: l’ansia è un’emozione di paura che provi verso qualcosa che potrebbe accadere, anticipando possibili conseguenze negative per te o le persone a te care.

Di solito si parla di attacchi d’ansia quando provi questa emozione all’improvviso, o di stati d’ansia, quando ti trovi a provarla.

Per prima cosa voglio spiegarti perché viene l’ansia, da cosa dipende ogni stato ansioso che tu possa aver sperimentato finora.

Prima parliamo dei sintomi.

 

Quali sono i sintomi dell’ansia?

L’ansia non ha sintomi. Non è una malattia.

Parlare di sintomatologia dell’ansia è quasi sempre forviante, direi nel 95% dei casi… tra poco capirai perché proprio questa percentuale!

Alcuni parlano di ansia sintomatica. Ma se non ha effetto, tu neanche ti accorgi di avere l’ansia, per cui non è un concetto molto sensato.

L’ansia ha delle conseguenze, provoca effetti a livello mentale e fisico (copro e mente sono profondamente legati), che poi superficialmente si chiamano “sintomi“.

Tra gli effetti più comuni potresti provare: vampate di calore, sbadigli continui, agitazione, vertigini, tremori interni o spasmi muscolari.

Spesso l’ansia è legata allo stress (alcuni sperimentano una febbre da stress), ma anche al nervosismo o all’angoscia.

Alcune persone quando hanno ansia provano tachicardia, mancanza di respiro (dispnea), la sensazione di testa vuota, palpitazioni, sete eccessiva, formicolio alle braccia o alle gambe, brividi, senso di angoscia.

Un mio studente sentiva spesso dolori intercostali, aveva paura di un attacco di panico, paura di impazzire, paura di perdere il controllo o di un attacco cardiaco, anche se il dottore gli diceva che l’ansia non fa male al cuore.

L’ansia potrebbe portare sudorazione, debolezza alle gambe, bocca secca e tanto altro. Ognuno poi sperimenta le proprie emozioni in modi differenti.

Lo ripeto, parliamo di effetti, non di sintomi, perché l’ansia è un’emozione naturale. Chiaramente ai miei studenti spiego anche come calmare l’ansia in pochi secondi, quando arriva.

Poi c’è anche da considerare che l’ansia, come ogni emozione, ha anche effetti fisici che possono interagire con altre situazioni o patologie: ipertensione, depressione, problemi cardiaci, problemi esofagei, intestino irritabile o problemi digestivi e molto altro.

Non dimenticare che il nostro copro è un sistema complesso e che mente e fisico sono strettamente connessi tra loro.

Spesso si può avere un’ansia somatizzata e molte altre emozioni.

Visto quanto può incidere sulla nostra vita, la domanda a cui rispondere adesso è: quando l’ansia diventa patologica?

 

Soffrire d’ansia: come capire se l’ansia è grave (come riconoscere i disturbi dell’ansia)

Allen Frances è psichiatra emerito, curatore del DSM IV, il manuale su cui si basano le diagnosi di malattia mentale. Se uno ha disturbi da ansia, è questo manuale che lo stabilisce.

Leggendo un suo libro sono rimasto colpito da 3 informazioni che probabilmente neanche tu conosci:

  1. Appena il 5% della popolazione ha un reale disturbo mentale (ad esempio un disturbo ansioso). L’ansia patologica è quindi l’eccezione, non la regola, ma si può guarire dall’ansia anche in questi casi.
  2. Non esistono criteri scientifici per stabilire se l’ansia è patologica. Le indicazioni del manuale sono parametri che ogni medico cerca di adottare alla situazione.
  3. Per questo motivo (mancanza di qualsiasi test oggettivo) è sempre il caso di chiedere un parere a più specialisti, per evitare che un solo parere porti a diagnosi sbagliate.

Vivere situazioni con ansia è, secondo Frances, normale. Un’emozione naturale che poche volte diventa patologica e che, stando alle sue stime, richiede cure e terapie solo in una piccola percentuale di persone.

La cosa che mi ha colpito è che sentendo i professionisti in televisione e online, sembra che tutti siamo soggetti a disturbi ansiosi.

Fortunatamente non è vero, quasi tutti siamo sani anche se possiamo essere ansiosi.

Nella nostra Scuola abbiamo realizzato un test di autovalutazione che ti permette di fare due cose: capire la tua ansia mentre comprendi come liberartene.

Non esiste un altro modello capace di farlo, attualmente, per cui ti consiglio di fermarti 30 secondi e sfruttare questo test.

Anche io, sicuramente, sarei stato definito un soggetto ansioso da piccolo, ma come tutti ho visto che ci sono periodi di ansia e periodi più tranquilli.

Per capire come mai, ecco quali sono le caratteristiche scientifiche dell’ansia.

 

Problemi di ansia: da cosa dipendono

ansia sintomi

Per stare in ansia devono sempre concorrere queste 2 condizioni e devono verificarsi contemporaneamente:

  1. Devi Pensare che ci sia una minaccia per te e il tuo benessere. Qualcosa che possa farti del male.
  2. Devi Pensare di non essere all’altezza di questa minaccia e quindi di non essere in grado di poterla affrontare positivamente.

Ti cito le scoperte di un altro studioso, lo psicoterapeuta canadese Nathaniel Branden che ha definito l’emozione come una “reazione valutativa“.

Provo ansia se percepisco una minaccia più grande di me e quindi mi immagino il peggio. Chiaramente tu non provi ansia di fronte a situazioni che ti sembrano positive e favorevoli.

Che significa “reazione valutativa”?

Dal punto di vista neurologico e chimico, la nostra mente funziona attraverso quella che si definisce indipendenza emotiva. Ossia il processo della reazione valutativa.

Le tue emozioni sono, oggettivamente, una risposta (reazione) a quello che tu PENSI (valutazione) delle situazioni che devi affrontare.

Quando il corpo va in ansia, quindi?

Quanto tu PENSI che ci sia una minaccia e PENSI di non poterla affrontare. Questo significa che siamo noi, attraverso questa processo valutativo, a generarla.

L’ansia passa da sola? No, perché non arriva mai da sola, né per caso.

L’ansia generalizzata, ossia l’idea che tu provi ansia senza motivo, è un’invenzione. Così come OGNI altra emozione, è sempre motivata.

SEMPRE.

Ansia e paura, poi sono due facce della stessa medaglia e tra poco ti mostro come ho fatto ad eliminare l’ansia dalla mia vita.

Questo è sempre stato un punto controverso: molti psicologi leggono le nostre newsletter gratuite e tutti condividono i consigli che diamo e stai per leggere.

Ma su una cosa non siamo d’accordo: loro pensano che sia inevitabile provarla.

Io non la provo da diversi anni, per cui non la penso come loro.

Ecco 6 caratteristiche scientifiche.

  1. L’ansia è un’emozione
  2. Per provarla devi pensare che ci sia una minaccia.
  3. Devi anche pensare di non essere all’altezza (ansia e bassa autostima vanno di pari passo)
  4. Anticipa il problema, la provi perché hai paura che succeda qualcosa di brutto prima che succeda davvero.
  5. Poiché la provi prima, è nella tua mente, non nella realtà.
  6. La alimenti con una modo di affrontare la vita rigido (cercare di controllare tutto è un buon modo per nutrire la tua ansia)

Non mi accontento di averti mostrato scientificamente, grazie al lavoro di esperti e psichiatri, come funziona l’ansia.

Abbiamo compreso il suo vero significato: una reazione negativa di fronte a situazioni che temi ti possano fare del male e che tu non sarai in grado di gestire.

Voglio fartelo vedere con i tuoi occhi.

 

Perché viene l’ansia: anche tu l’hai visto, ma non ci hai fatto caso

Ansia e agitazione sono il pane quotidiano di tantissime persone. A casa mia tutti avevano l’ansia. Oggi io non più e pensavo di essere una persona ansiosa, come ti spiegavo.

Una sera mio fratello tardava a tornare dall’aeroporto e mia mamma era preoccupata. Era in ansia temendo fosse accaduto il peggio.

Anche perché, aggiungo, il telefono di mio fratello era spento e in teoria, a quell’ora, doveva già essere a casa.

Mia sorella e mia madre in ansia, io calmo. Stessa situazione, cambiava qualcosa.

Loro si IMMAGINAVANO (pensavano) che fosse accaduto qualcosa di brutto. Io pensavo che fosse solo in ritardo.

Alla fine lui torna: telefono scarico, guidava piano perché era stanco e non voleva correre rischi.

Gli stati d’ansia di mia sorella e mia mamma da cosa dipendevano, se nella realtà ciò che temevano non stava accadendo?

Noi proviamo ansia tutte le volte che pensiamo che stia per accadere qualcosa di negativo.

Scrivitelo bene in mente: NON IMPORTA SE ABBIAMO RAGIONE.

Non dipende dalla realtà.

Per questo le teorie sull’ereditarietà (ansia genetica) sono semplicemente sbagliate.

Nessuno nasce ansioso.

Dipende sempre e solo dai nostri pensieri e i pensieri non si ereditano o tramandano con i geni.

Quante volte hai provato ansia per cose che non si sono verificate?

Hai fatto il test?
Se non lo fai ti terrai per sempre un’ansia inutile, e sai meglio di me quanto possa danneggiare la tua vita.

Ma ci sono diversi tipi di ansia e di stati ansiosi?
NO, l’ansia è solo ansia.

Quel che cambia sono le situazioni in cui la provi. Ad esempio eccone alcune tra le più comuni:

E potrei continuare per giorni a elencare tante possibili situazioni.

Il punto chiave però è capire che l’ansia è sempre ansia, legata a 2 solo condizioni: pensi ci sia una minaccia e pensi di non poterla gestire.

Tutto qui.

L’ansia dipende SEMPRE E SOLO da questo.

Lavorare sugli effetti (i sintomi) o sulle situazioni non fa altro che rendere inefficace ogni tuo sforzo.

Tu invece devi concentrarti sulle vera cause: i tuoi pensieri.

Concludiamo questa guida sull’ansia, vorrei darti gli strumenti per eliminarla.

Se non lo faccio io, non lo farà nessuno, come detto 😉

 

Come si fa a togliere l’ansia (approccio scientifico che nessuno ti spiega)

ansia sintomatica

In questa pagina volevo spiegarti qualcosa che nessuno fa: qual è la natura scientifica dell’ansia.

Anche se ho eliminato l’ansia e studio da quasi 20 anni l’ansia e da quando lavoro come mental coach ho aiutato migliaia di persone a liberarsi di malessere e sofferenza, ho letto molti articoli disponibili online.

Leggendoli sembra che il disturbo d’ansia ce l’abbiamo tutti. Soffrire di ansia, come invece spiegano pochi, ma seri, psichiatri, è in realtà un’eccezione e non la regola.

I disturbi d’ansia esistono, ma non bisogna generalizzare e far sentire malate persone che sono sane e “semplicemente” faticano a convivere con i sintomi di ansia e paura.

Sintomi, come detto, che sono in realtà degli effetti di queste emozioni.

Anche se provo ansia forte, nella maggioranza dei casi, ho a che fare con un’emozione naturale.

Ora conosci dell’ansia quel che la maggior parte delle persone ancora ignora. Se impari come combattere l’ansia impari allo stesso modo a vincere la paura.

Questi due link qui sopra ti portano a due guide dettagliate, tra le più specifiche e pratiche del nostro sito.

Sono anche, purtroppo, forse le uniche che ti mostrano realmente come eliminare queste emozioni.

Leggile con attenzione.

 

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