Bassa autostima e ansia, amiche inseparabili del giorno d’oggi

Bassa autostima e ansia sono due facce della stessa medaglia.

È estremamente probabile che chi ha una scarsa stima di sé infatti soffra anche di ansia, così come è vero il contrario.

Ad accomunarle sono l’insicurezza e la mancanza di fiducia in se stessi.

E così in questo articolo voglio mostrarti come bassa autostima e ansia sono legate tra di loro, come potrebbero influire sulla tua vita e come cambiare lavorando proprio sulla tua sicurezza e sulla tua fiducia.

Per prima cosa voglio spiegarti cosa intendiamo quando parliamo di autostima e di bassa autostima.

 

Autostima: cos’è e come nasce

Ansia e autostima

Come dice la parola stessa, la tua autostima è la stima che hai di te e del tuo valore.

Questa stima è tanto più buona quanto più quello che pensi di te corrisponde a ciò che sei davvero.

Quanto più sei in grado di riconoscere il tuo potenziale, le tue qualità e capacità per quelle che sono.

Avere una buona autostima è fondamentale in quanto significa avere un buon rapporto con se stessi. Una buona stima di sé, appunto 🙂

Il vero problema è che spesso stimiamo noi stessi sulla base del confronto che facciamo con gli altri invece di valutarci con la nostra testa.

Facciamo nostro il giudizio che loro hanno di noi e lo trasformiamo nella conferma del nostro valore.

Beh, non c’è modo migliore per aprire le porte alla bassa autostima.

Potremmo definire la bassa autostima come lo scarto tra quanto pensiamo di essere e quanto pensiamo che dovremmo essere (confrontandoci con gli altri e basandoci sul loro giudizio).

Chi cerca conferme all’esterno lo fa perché non si sente sicuro di sé.
È insicuro di chi è, di cosa vuole, delle sue capacità e potenzialità. Del suo valore come persona.

Insieme all’autostima, l’insicurezza può nascere in vari modi e momenti della vita.

Ora ti spiego per bene, ma prima rispondi alle domande di questo test.

Ti permetteranno di capire se sei una persona insicura e cosa puoi fare per cambiare.

 

Come nasce l’autostima (e la bassa autostima)

L’autostima di una persona inizia a formarsi nell’infanzia.

Il bambino infatti non ha strumenti né riferimenti per potersi valutare da sé. Così si confronta con le persone più vicine a lui, quelle che se ne prendono cura e a cui crede di più.

I genitori soprattutto, ma è buona ogni altra figura con cui entra in contatto nei primi anni di vita.

Attraverso il confronto e il giudizio degli altri il bambino comincia a elaborare un’immagine e una stima di sé. Continua poi a costruirle in modo sempre più autonomo man mano che sviluppa e prende padronanza delle sue capacità.

L’educazione data a un bambino dovrebbe favorire questo processo aiutandolo a sviluppare la sua indipendenza.

Se questo non avviene però, crescendo continuerà a cercare fuori le proprie conferme allontanandosi sempre più da se stesso e da una sana stima di sé.

L’infanzia quindi è il momento più importante per la formazione della propria autostima, ma non l’unico.

Le cause di una bassa autostima infatti potrebbero essere da ricercare anche altrove:

  • l’ambiente scolastico con il suo sistema di voti che insegna alla persona a valutarsi sulla base di parametri esterni stabiliti da altri
  • le relazioni di amicizia in cui le possibili dinamiche possono portarla a sentirsi sbagliata, inadeguata, non all’altezza per esempio
  • i fallimenti della vita (progetti, relazioni, obiettivi di diverso peso e portata)
  • la fine di una relazione sentimentale (in particolare quando si viene lasciati o traditi), con la relativa sensazione di essere sbagliati, incapaci, non meritevoli di essere amati soprattutto.

E poi, non meno importante, c’è l’influenza del contesto globale con tutto ciò che lo caratterizza.

E la bassa autostima che ne deriva può portare all’ansia di tratto di cui ti parlo più approfonditamente più avanti.

Prima di andare avanti ecco un test per misurare la tua autostima.

 

Sintomi e conseguenze di una bassa autostima

I sintomi di una bassa autostima possono essere diversi, ma tutti riassumibili in una qualche forma di paura.

Potrebbe trattarsi di:

Proprio per via di queste paure, chi ha una bassa autostima cerca facilmente di evitare le situazioni temute, soprattutto quelle in cui si sente più insicuro e dove rischia di sbagliare di più.

Oltre ad attirare il giudizio negativo degli altri, gli errori risulterebbero essi stessi conferma di ciò che di negativo si pensa di sé.

E così tenderà a preferire situazioni in cui riesce meglio e rischia meno di sbagliare. Quelle in cui, non ultimo, ha maggiore probabilità di ricevere un buon giudizio dagli altri, ma anche da se stesso.

Come vedi, la paura di essere giudicati tende a portare ad un crescente isolamento e in casi estremi anche all’isolamento sociale.

Non solo, ma la bassa autostima è spesso causa anche di problemi relazionali.

Chi ha una bassa autostima infatti, sviluppa insicurezza in amore e vive con insicurezza le sue relazioni.

Non si sente all’altezza, ma in qualche modo insufficiente, inadeguato al suo ruolo.

Potrebbe pensare di non essere una buona mamma, moglie, amica, di non essere un bravo figlio, un bravo lavoratore, capo e così via.

Insomma, quando parliamo di bassa autostima parliamo di insicurezza e quando parliamo di insicurezza parliamo di ansia. Adesso capirai meglio perché.

 

Bassa autostima e ansia: il problema è la mancanza di fiducia in se stessi

Bassa autostima e ansia

Bassa autostima significa mancanza di fiducia in se stessi e questa è esattamente la condizione di base per l’ansia.

Avere fiducia in se stessi significa credere in se stessi, nelle proprie qualità e capacità. 

Significa sentire la solida sicurezza di poter affrontare ogni situazione o problema attingendo dalle proprie risorse.

L’ansia, invece, è la paura di non essere in grado di affrontare le situazioni che si potrebbero verificare.

E così chi vive con ansia tende a controllare tutto per evitare ciò che teme non saprebbe gestire.

Prima di proseguire ti consiglio di rispondere alle domande di questo test sull’ansia.

 

Come vedi si tratta di due condizioni completamente opposte, ecco perché chi ha bassa autostima è decisamente propenso all’ansia.

Non solo però, se una bassa autostima può favorire l’ansia, è anche vero il contrario.

I due aspetti infatti si influenzano tra loro.

Se hai una bassa autostima non credi nelle tue capacità e per questo temi di non essere all’altezza delle situazioni da affrontare. Ansia.

Se provi ansia la paura ti porta a sbagliare più facilmente e sbagliando confermi quello che pensavi di te. Bassa autostima.

Tra poco ti spiego meglio cosa succede, ma prima voglio mostrarti come bassa autostima e ansia diventano condizioni specifiche dell’ansia di tratto di cui ti ho parlato poco fa.

 

Ansia di tratto: l’ansia della nostra società

Ansia di tratto

L’ansia di tratto è una condizione individuata nel 1961 dagli psicologi R. Cattell e M.F. Scheier.

Si tratta di una forma d’ansia particolarmente diffusa oggi perché determinata dalle richieste provenienti dal contesto in cui viviamo, la società e la cultura moderna.

Oggi ci viene continuamente richiesto di adeguarci a standard di hi-performance, in ogni ambito della vita.

Di certo la richiesta di produttività fa la parte del padrone nel nostro sistema economico, e intanto la competizione ne diventa caratteristica essenziale. 

Non solo, ma i valori individuali si riorganizzano sulla base degli equilibri del sistema.

Dobbiamo adeguarci ai canoni fisici ed estetici imposti dalla cultura, essere competitivi nell’ambito professionale per essere riconosciuti e fare carriera, per emergere dalla mischia ed essere qualcuno.

Per poterci considerare adeguati, in ogni ambito lo standard minimo che ci viene richiesto è sempre più elevato.

E se questo è certamente vero nel lavoro, non lo è di meno nell’immagine di sé, di ciò che si ha o che si è come persone.

Se fai una buona azione per gli altri, perfino quella deve corrispondere a regole specifiche per essere vista come tale!

Oggi, insomma, siamo un costante bersaglio di richieste di perfezione provenienti dall’esterno.
(brutta bestia il perfezionismo!)

In questo contesto impariamo a percepire la nostra intera persona in modo fortemente determinato dal contesto e la stima che abbiamo di noi ne viene altrettanto fortemente condizionata.

Viviamo in costante tensione verso ciò a cui ci viene richiesto di adeguarci e questa tensione diventa un tratto stabile della personalità capace di condizionare negativamente il nostro pensiero e le nostre azioni.

La perfezione a cui dobbiamo corrispondere può portare a un profondo senso di inadeguatezza e perfino ad avere paura di se stessi.

L’ansia di tratto è tutto questo, una forma d’ansia definita come cronica e negativa.

Si differenzia dall’ansia di stato che è invece considerata una tensione positiva e costruttiva verso il raggiungimento di un determinato obiettivo.

L’ansia di tratto quindi non solo è la forma d’ansia caratteristica di una bassa autostima, ma anche quella più capace di influire negativamente sulla stessa. Ecco perché.

 

Bassa autostima e ansia da prestazione: competizione, ma non solo

Ansia e competizione

L’ansia di tratto espone all’ansia da prestazione.

Questa forma d’ansia può manifestarsi in situazioni tipiche come una competizione sportiva, lavorativa o di altro tipo, parlare in pubblico o durante un esame. 

Ma quando si ha una bassa e generalizzata autostima, questa tende ad invadere anche ambiti insospettabili della vita quotidiana della persona.

Perché accade?

Prova a pensarci, se hai una bassa autostima non credi nelle tue capacità, e se non credi nelle tue capacità nemmeno fai affidamento su di esse per affrontare le situazioni della vita.

E così, mentre inizi a brancolare nel buio cercando una qualche soluzione per cavartela, resti in balia della sorte sperando di ottenere il risultato che vorresti.

O meglio, quello che sai attirerebbe il giudizio positivo degli altri, ma anche il tuo.

Hai bisogno di dimostrare quelle capacità che non senti di avere per sentire che hai un valore, un senso. Che sei qualcuno e meriti di essere qui.

Dimostrare le proprie capacità significa metterle in mostra e questo serve per ricevere conferma di andare bene come persone. Riceverla dagli altri, ma anche da se stessi.

Ecco perché quando si ha una bassa autostima è anche facile cadere nell’ansia da prestazione.

Pensaci, se sei sicuro, o sicura delle tue capacità, non hai bisogno che qualcuno te ne dia conferma, sai che le hai.

E così, basare l’autostima sulle conferme che riceviamo da fuori ci rende ostaggio dei nostri risultati perché saranno quelli che gli occhi esterni potranno giudicare. Da quelli dipenderà il nostro stesso valore.

E aspetto tipico dell’ansia da prestazione è anche l’ansia anticipatoria.

 

Ansia anticipatoria: preoccuparsi per sbagliare di più

Ansia anticipatoria

L’ansia anticipatoria, è l’ansia che si manifesta prima della prestazione, anche a diversi giorni di distanza in certi casi.

Come ogni forma d’ansia, è caratterizzata da un numero crescente di pensieri ansiosi che affollano la mente in modo disordinato e confuso aumentando l’insicurezza e ingigantendo la paura di sbagliare.

E indovina?

Più temi di sbagliare più sarà facile che sbagli veramente, la famosa profezia che si autoavvera osservata dal sociologo R.K. Merton nel 1968.

Ovvio che più sbagli più confermi a te stesso, o te stessa di non valere, la tua autostima peggiora e l’ansia non fa altro che aumentare.

In questa situazione è necessario capire come essere più sicuri di sé oltre naturalmente a lavorare sia per migliorare la tua autostima che per eliminare l’ansia.

Per questo ti consiglio due guide fondamentali, anzi tre 🙂

La prima che devi leggere ti mostra come aumentare l’autostima.

Troverai un esercizio molto semplice, ma molto efficace, per decidere tu cosa pensi di te invece che farlo dipendere dal giudizio degli altri. E se ciò che trovi non ti piace, nella guida troverai anche come cambiarlo per diventare veramente ciò che vuoi essere e aumentare la tua autostima.

La seconda guida che ti consiglio di leggere invece, ti spiega come combattere l’ansia sviluppando la fiducia che ti serve. In te, negli altri e nel futuro. 

Ma per eliminare l’ansia una volta per tutte devi invece leggere la guida in cui scopri cosa fare concretamente ogni volta che ti trovi a vivere con l’ansia (anche quella da prestazione).

Bene, ora però voglio mostrarti da cosa cominciare quando vivi in una condizione di bassa autostima e ansia.

Questo lo puoi fare immediatamente, intanto che lavori su ciò che ti appena mostrato 🙂

 

Come aumentare l’autostima per combattere l’ansia e vincere la paura

Come aumentare l'autostima

Come ti dicevo, l’ansia mette in circolo un mucchio di pensieri negativi di paura concatenati uno con l’altro. Pensieri che non ti portano ad alcuna soluzione, ma che, al contrario, portano confusione e ingigantiscono la paura. Quella di sbagliare, quella di non farcela. 

Sono pensieri completamente inutili, capaci solo di toglierti la lucidità con cui agire.

Per questo la prima cosa che puoi fare è proprio questa: spezzare i pensieri negativi.

Per farlo puoi usare un metodo molto semplice, la rete di protezione.

Giacomo te ne parla in modo approfondito in questo articolo.
Leggilo perché questo è il primo passaggio fondamentale per gestire la situazione.

Una volta che hai bloccato i pensieri e ritrovato la lucidità che ti serve, devi cambiare direzione alla tua mente.

Questo significa iniziare a ricordarti dei tuoi successi, di tutte quelle volte che hai saputo affrontare simili situazioni impegnative e in cui hai saputo tirare fuori le tue qualità e capacità.

Ci sono, fidati, anche se ora nel cercarne conferma fuori ti dimentichi di vederle 😉

E se cominci a vedere le tue potenzialità allora inizi anche a pensare che ce la puoi fare.

Con questo la tua autostima aumenta, mentre l’ansia se ne va.

E, quasi senza volerlo, in questo modo hai anche scoperto come vincere la paura 🙂

È un inizio, ma non dimenticare di leggere le guide che ti ho mostrato poco fa se vuoi veramente risolvere problemi di bassa autostima e ansia.

Aumentare l’autostima ed eliminare l’ansia sono aspetti fondamentali se vuoi davvero cambiare la tua vita 🙂




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