Bastarsi da soli: imparare a vivere bene con se stessi

Bastarsi da soli è il passo indispensabile per imparare ad amarsi e vivere una vita felice. Anche nelle relazioni con gli altri.

Esatto, chi non si basta, difficilmente creerà relazioni sane e positive e invece rischierà di attaccarsi altri e vivere relazioni non sane.

Ma come stare bene da soli?

Ora ti spiego cosa significa bastarsi, per non confondere il piacere della tua compagnia con il sentirci soli.

Inoltre ti mostro 3 semplici fasi con cui potrai imparare a vivere momenti sempre felici in tua compagnia.

Cominciamo.

 

Si può star bene da soli anche nei momenti di solitudine?

Bastarsi da soli

Per stare bene con se stessi dobbiamo imparare a stare bene da soli. Anche andare a vivere da soli diventa difficile senza questa capacità di vivere il bene il tempo con noi stessi.

Andresti a vivere con una persona con cui stai male?

No, senza saper essere felici con se stessi, la convivenza con te sarà molto complicata…

La prima distinzione è quella tra stare da soli e sentirsi soli.

 

Stare da soli o sentirsi soli?

Mi sento solo quando concentro la mia attenzione sull’assenza di persone intorno a me, quando mi sento distante da tutti e mi mancano forza e sicurezza.

Essere soli non tanto perché fisicamente non c’è un altra persona accanto a noi, ma quando noi proviamo emozioni di separazione dagli altri.

Spesso non siamo soli, ma ci sentiamo soli ugualmente, anche in mezzo a tanta gente, come recita una poesia che avevo letto quando ero ragazzo.

Amare se stessi significa proprio imparare a stare bene con se stessi, a vivere bene da soli, anche da soli.

Il punto è che tu non sei mai solo, o sola, ma sei sempre in tua compagnia. Ricorda che tu ci sarai sempre, in ogni singolo istante della tua vita.

 

Se ti basti, non ti servono gli altri?

Bastarsi da soli significa non avere bisogno degli altri.

Questo vuol dire che gli altri non mi servono e quindi che anche le relazioni sono inutili?

Ti faccio prima una domanda, poi ti rispondo: bastarsi per cosa?

Mi basto, per fare cosa?

Ad esempio da ragazzo amavo giocare a calcetto, e non mi bastavo per organizzare una partita, mi serviva la partecipazione di altri amici.

O magari voglio una famiglia con dei figli, e anche qui non posso bastarmi per poterla creare e portare avanti.

Se bastarsi significa escludere gli altri, io credo che non sia la scelta giusta.

Molte persone vogliono bastarsi non per stare bene con se stesse, ma per poter lasciare fuori gli altri, magari perché soffrono per gli alti e bassi delle proprie relazioni.

Spesso finiamo per cercare la solitudine non come spazio per prenderci cura di noi stessi, ma come fuga dagli atri con cui non riusciamo a stare bene.

Vivere in solitudine ci sembra impossibile.

Delusione e insofferenza possono portarti a isolarti e “raccontartela” dicendo che è giusto “bastarsi da soli”.

Il vero significato dello star bene da soli dovrebbe essere quello di comprendere che per essere felice, basto io.

Per essere felice, basti tu.

Si può essere felici da soli.
In realtà solo così possiamo essere poi realmente felici anche con gli altri.

Che non hai bisogno degli altri per vivere una vita meravigliosa.

E vengo alla domanda: quindi a che servono le relazioni?

Non servono.

Non sono oggetti, e gli altri non sono comparse che arrivano quando ti servono e se ne vanno quando vuoi fare altro.

Se sono felice non ho bisogno degli altri, quindi posso amarli.

Per star bene con gli altri, prima devo stare bene con me stesso. E qui tanti mi dicono che riescono, per cui ti propongo il mio test infallibile.

 

Bastarsi da soli: ti basti veramente?

Spesso sembra che sappiamo come vivere bene da soli perché nei momenti di solitudine “forzata” sappiamo occupare il nostro tempo.

Magari quel pomeriggio non ci sono i tuoi amici e ti inventi qualcosa da fare. O magari quel fine settimana non hai nessuno a farti compagnia ma te la cavi, e anche bene.

Il vero test è però questo: se puoi scegliere tra una serata in solitudine e una con gli amici preferiti a fare qualcosa che ti piace tanto, cosa scegli?

Bastarsi da soli, in senso sano e di amore proprio, significa che spesso (non raramente o quasi mai…) sceglierai di stare con te, tanto quanto spesso sceglierai di stare con gli altri.

Se “resisti” alla solitudine solo perché è passeggera, ma in fondo stare con gli altri è sempre meglio che stare solo, o sola, con te, allora ti spiego come imparare a stare bene in tua compagnia.

 

Come si fa a bastarsi da soli

stare bene da soli

Come detto, per stare bene da soli, dobbiamo non solo saper tollerare i momenti in cui gli altri non ci sono.

Ma amare stare con noi stessi anche quando potremmo stare bene con gli altri. Io spesso preferisco la solitudine, per pensare, lavorare, rilassarmi, conoscermi meglio.

Sentire il bisogno di stare soli è naturale quando impariamo a stare bene con noi stessi.

Capire se stessi è anche impossibile se siamo sempre “distratti” dagli altri.

Se vuoi conoscere bene una persona, non ci esci sempre in gruppo, ma avrai bisogno di spazio in solitudine, tra di voi, per scoprire chi è.

Come arrivare a stare bene da soli? Ecco da dove partire.

 

Cosa fare nei momenti di solitudine (da creare, non gestire)

Innanzitutto creati spazi in cui stare da solo, o da sola.

Non si tratta solo di trovare “qualcosa da fare” come spesso leggo che tutti consigliano. Si tratta di dare un senso a quello che fai.

Senza uno scopo la solitudine diventa devastante e gli altri un buon diversivo per non pensarci.

Ma quando la tua vita ha un senso e tu ti spendi per qualcosa in cui credi, allora stare da soli è lo spazio in cui tu ti dedichi a quello che per te conta.

E gli altri diventano compagni di questo viaggio o destinatari del tuo impegno.

Ecco una tabella di marcia per le prossime settimane:

  1. Fai un elenco di passioni, interessi e attività che ti piacciono o non hai mai provato e vorresti sperimentare.
  2. Inizia a dedicare spazio a queste attività, almeno 1 volta al giorno in totale solitudine: tu e tu, nessun altro.
  3. Fatti questa domanda: cosa vorresti lasciare dopo di te? 
  4. Non avere fretta di trovare questa risposta, ma osserva il mondo intorno e cerca di capire in che modo tu potresti dare una mano e aiutare gli altri.

Come ti dicevo bastarsi da soli non significa riempirsi il tempo di attività per arrivare a sera.

Significa anche dare spazio alle cose che ami, ma soprattutto trovare un senso alla tua presenza qui tra di noi.

Cosa farai tu, che farà la differenza per gli altri?

Cerca questa risposta, o queste risposte, potresti scoprire di avere tanti progetti e quindi molte cose da fare.

 

Indipendenza emotiva e felicità

Bastarsi da soli, dicevo prima, significa che per essere felice basti tu.

Cos’è la felicità?
Un’emozione.

Anche se pensiamo che siano gli altri a renderci felici, questa è un’illusione a cui tutti abbiamo creduto (eh sì, anche io 😉

In realtà possiamo bastarci solo capendo che siamo noi a creare la nostra felicità.

Impossibile capire come vivere sereni altrimenti (se invece di “felicità” preferisci la parola “serenità”).

Di solito pensi che siano gli altri a farti stare bene oppure a farti soffrire. Che sia l’amore degli altri la chiave e bastarsi da soli sembra impossibile.

Da bambini l’amore dei genitori sembra tutto, poi cresciamo e non ci basta più. L’amore è sempre lì, ma è cambiato qualcosa dentro di noi.

Poi sono gli amici, una relazione sentimentale e così via cercando sempre qualcuno che ci renda felici con il suo amore.

Lo noti quando una relazione finisce. Che sia un partner o un’amicizia, quella persona, dopo una rottura, non è più capace di farti stare bene.

Come mai?
Anche perché avrà altri amici a cui darà il suo amore e a loro questo amore basterà.

A te non più.

Come quando, crescendo, non ci basta più quello dei nostri genitori.

Se ci pensi è ridicolo: un uomo che si separa dalla moglie, perché lei non lo rende più felice, inizia una relazione con un altra donna.

Lei, la nuova compagna, non rendeva più felice il suo precedente fidanzato.

Come è possibile che la capacità degli altri di farci stare bene compare e scompare così nel tempo?

Sono da sola Giacomo, mi scrive una lettrice della nostra newsletter gratuita.
Ma non è questo il punto.

Perché non sono loro, ma le 10 leggi della felicità che ognuno di noi applica senza rendersene conto.

Quando stai bene non è per come si comportano gli altri, ma per come li vivi tu.
Ecco le 10 leggi:

  1. Guardare le cose positive.
  2. Concentrarti sul qui ed ora (presenza)
  3. Esprimere chi sei.
  4. Notare e cogliere le opportunità.
  5. Trovare soluzioni ai problemi.
  6. Lasciare la presa.
  7. Fare con calma.
  8. Dare spazio a quello che ami.
  9. Vivere con entusiasmo.
  10. Amare.

In questo video le spiego tutte.

 

Capisci come crei la felicità? Quando fai queste cose.

Se le fai con gli altri, stai bene ma finisci col credere che siano loro i responsabili del tuo benessere e non tu, che con queste leggi (che sono un atteggiamento) stai creando le tue emozioni positive.

Per questo a volte sto bene con quella persona, a volte mi annoio, altre mi sento a disagio.

Se applichi le leggi, stai bene.

Bastarsi da soli significa applicare queste leggi quanto sei in tua compagnia, in ogni situazione e occasione.

E questo ci porta all’ultimo passaggio.

 

Amare se stessi e gli altri: bisogno o dipendenza?

Ci sono due possibilità nella vita: amore e paura.

Tutti vogliamo l’amore, ma abbiamo una tremenda paura di soffrire. Così usiamo gli altri per bisogno.

Se sto con te perché senza sto male, lo chiameresti amore? Se abbiamo paura di rimanere soli, stiamo davvero scegliendo gli altri?

Stare bene da soli significa che non ho bisogno degli altri per stare bene, e quindi non uso le persone per ottenere qualcosa (il mio benessere).

Se ho bisogno di te, non potrò amarti, ma ti userò, appunto, per soddisfare i bisogni che sento.

Nessuno ti dirà il segreto principale nella vita: per soddisfare pienamente ogni tuo bisogno e non dipendere da nessuno, devi solo applicare le 10 leggi della felicità.

Imparare ad amarsi in fondo è tutto qui, nel vivere con il cuore pieno di gioia non per quello che ti accade, ma per come tu sai viverlo.

Solo così, felice di tuo, potrai vivere gli altri offrendo questa felicità invece di pretenderla da loro.

Bastarsi allora significherà essere una persona libera, capace di amare e di lasciare anche gli altri liberi di essere se stessi.

Qui su imparareadamarsi.it vogliamo aiutare tutti a fare questo processo personale, per cui trovi diverse risorse e guide gratuite.

Ma se trovi che sia difficile bastarsi e vivere con gioia, allora puoi fare un percorso di coaching con noi.

Con il nostro metodo possono bastare anche pochi mesi per riuscirci e i primi 3 incontri sono totalmente gratuiti.




Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti