Capire se stessi e diventare padroni della propria vita

A cosa serve capire se stessi?

Intanto considera che la felicità di ogni persona, la tua felicità, non può che passare da qui.

Non è un caso se conoscere se stessi è l’obiettivo primario di ogni mio percorso di Coaching.

E lo è diventato dopo aver rappresentato la chiave di volta del mio 🙂

Non credo ci sia cosa più importante di questa per poter prendere il controllo di sè e della propria vita.

Solo chi si conosce veramente può essere padrone di se stesso e del suo destino, solo chi si capisce davvero può imparare ad amarsi e stare bene con se stesso.

Perché?

Pensaci, tu non sei forse la persona, l’unica, che certamente sarà sempre con te qualunque cosa accada e fino al tuo ultimo giorno?

E già. 

Allora rifletti su questo, potresti vivere una vita felice con un estraneo?

Forse mi diresti, “sì, potrei farlo”, ma prima lo dovrei conoscere, dovrei capire chi è.

Lo vedi, vero? 😉

E ti dico un ultimo motivo fondamentale per cui capire chi siamo è l’obiettivo che tutti dovremmo avere.

Capire se stessi è l’unico modo per esserlo veramente realizzando ciò che siamo.

E non esiste altra cosa che possa renderci felici 😀

Detto così sembra ovvio, dopo tutto conoscersi significa amare se stessi, tutti dovrebbero partire da qui per conoscersi o riconoscere se stessi dopo essersi persi.

Ma sarà proprio così?

 

Scoprire e riconoscere se stessi dopo essersi persi

come conoscere se stessi

A volte ancora mi sorprendo quando vedo le persone fare di tutto per controllare le cose, il comportamento o le scelte degli altri.

Non si preoccupano di capire se stesse per prendere il timone di sé e della propria vita, ma restano fisse con lo sguardo rivolto fuori.

Gli altri, le cose, la vita. 

Poi però ci penso e mi ricordo di cosa avevo vissuto io: esattamente lo stesso.

Solo alla fine del mio percorso, finalmente rinata, avevo realizzato quello che era successo.

Avevo scoperto chi ero e chi ancora sono, togliendomi di dosso tutto quello che non c’entra e che mi impediva di entrare in contatto con me.

Non stavo bene con me stessa, non mi sentivo in armonia.

Un conflitto costante tra dentro e fuori di me.

Quello che facevo non era mai quello che avrei voluto fare davvero, ma ciò che più mi preservava dal giudizio degli altri.

E per assurdo nemmeno sapevo cosa avrei voluto fare davvero.

Come avrei potuto del resto?

Gli occhi con cui mi ero sempre guardata non erano i miei, ma quelli dei miei genitori, dei miei amici, del passante per strada, della cassiera al supermercato e chiunque altro potessi incontrare sul mio cammino.

Non sapevo cosa mi piaceva, né perché.

Le mie qualità non erano le mie, ma quelle che gli altri avrebbero apprezzato e desiderato vedere.

Non sapevo nulla su di me

Completamente in balia degli altri, della vita, del destino, nemmeno sentivo di esistere, ma solo di stare male.

Non sentivo il mio valore, non mi fidavo di me.

Tutto quello che vedevo non erano che i fili che le persone usavano per muovere la marionetta che ero io.

Quando si arriva a perdere se stessi è questo che succede e non c’è altro modo per ritrovarsi che smettere di cercarsi fuori per ripartire da se stessi rivolgendo lo sguardo verso di sé. Conoscersi, capirsi a fondo per scoprire e riconoscere se stessi. 

 

A cosa serve e perché è importante capire se stessi?

Quando ti conosci e capisci veramente chi sei, nessuno ti può più usare, manipolare o condizionare in nessun modo.

Né tu potrai sentirti come se lo stessero facendo anche quando così non è.

Quanto entri in contatto con te, impari ad affrontare e superare ogni problema e difficoltà della vita eliminando ogni paura.

Man mano che ti conosci acquisti consapevolezza di te, vedi i tuoi limiti e impari a rispettarli.

Scopri il tuo potenziale e lo esprimi per crescere sui tuoi punti di forza.

E mentre lo fai cominci a vedere il tuo valore, lo senti! E poco a poco ne prendi coscienza.

La fiducia cresce e ti senti protagonista della tua vita invece che restarne in balia.

Un po’ come compri un auto nuova, mai capitato?

Se non ne avevi mai guidata una così, è probabile che l’insicurezza ti toglierà quella tranquillità di muoverti con fiducia sulle strade bagnate, sulle curve o ad alta velocità per esempio.

In balia delle condizioni esterne potresti perdere il controllo del tuo mezzo e finire fuori strada.

Man mano che guidi però, conosci la tua nuova auto, conosci la sua tenuta in curva o sul bagnato, la sua capacità di frenata.

Acquisisci la giusta sensibilità dei piedi sui pedali, impari a gestire agevolmente il cambio, ad accelerare quanto serve per sorpassare, tenere una curva e così via.

Man mano che conosci la tua auto non hai più bisogno di controllarla tenendo rigidamene il volante col rischio di finire comunque fuori strada e farti male.

Quando capisci come funziona invece ti fidi sempre di più di te che la guidi e allora inizi a governarla.

 

Incontrare se stessi e sentire il potere di determinare la propria vita

Lo stesso accade quando man mano che ti conosci.

La fiducia aumenta, non devi più controllare le situazioni e te mentre le vivi.

Già, perché quando è così si diventa padroni di sé alla guida di se stessi.

E allora capisci che tu hai il potere di determinare la tua vita

Più vai avanti più emerge anche ciò ami e desideri davvero.

E intanto scopri anche cosa tu pensi di te, cosa ti piace e cosa no.

Ma adesso sì, puoi decidere di agire per cambiare, migliorare e diventare la persona che vorresti sempre al tuo fianco.

Ti rendi conto di quando sia importante conoscere se stessi? 😀

E capire se stessi per conoscersi, non è “solo” diventare padroni di sé e prendere il controllo della propria vita.

Incontrare se stessi è anche la chiave per imparare ad accettarsi e così imparare ad amarsi per ciò che si è.

Vuol dire sentire di esistere, di essere qualcuno.

Di occupare un posto su questa terra per un motivo preciso.

Scoprire se stessi significa rinascere per scoprire il senso della vita e iniziare a Vivere una vita vera 🙂

Wow, ma come si fa?

 

Come entrare in contatto con se stessi: emozioni, si comincia da qui

conoscere se stessi

Trovare se stessi e la psicologia hanno molto a che vedere tra loro.

Conoscere se stessi infatti, comincia dal capire le proprie emozioni.

E sì, perché quando capisci come funzionano, capisci anche che da lì che puoi scoprire le regole che ti muovono e la visione che le governa.

Le emozioni dicono tutto su di te. Ecco perché capire se stessi non può che passare di lì.

Ma come funziona?

La tua visione è la prospettiva da cui guardi il mondo, le cose, la vita.

Lì dentro c’è tutto quello che conta di più per te, quello che pensi potrà renderti felice.

E dalla visione discendono le regole.

Puoi considerare le regole come degli schemi che ti dicono come fare cosa, quando farlo, cosa va bene e cosa no, cosa devono fare gli altri, come ti devi comportare, che emozioni devi provare, come vestirti, a che ora andare a letto, cosa è giusto e cosa no. 

Potrei continuare. 

E così. ogni volta che entri in contatto con una situazione in funzione delle regole che hai la giudichi come positiva o negativa per te.

Ricordi che io non mi sentivo in armonia con me stessa?

Già, accadeva perché le mie regole non erano le mie.

Quello che per me era importante non lo era veramente per me, ma solo per gli altri, mentre io non ero io.

Avevo regole acquisite dalla cultura, dalla mia educazione, dalle esperienze fatte e così via.

Inconsciamente le avevo fatte mie.

Ma senza mai preoccuparmi di valutare se fossero quelle che volevo davvero, né che corrispondessero alla realtà e a come funzionano veramente le cose.

Quando si guarda solo fuori e ci si dimentica di sé, questo è quello che succede.

Impossibile governare la propria vita ed essere padroni di se stessi quando a farlo sono gli altri o altro.

E qui ci sono due cose che si possono fare:

  • controllare la realtà
  • governare se stessi

Qual è la scelta migliore?

 

Come conoscere se stessi e prendere il controllo scoprendo le proprie regole

Se cerchi di controllare la realtà, potresti riuscirci in qualche caso, ma non avrai mai la certezza che funzioni, né che durerà nel tempo.

Le cose, gli altri, la vita, tutti fanno quello che fanno e tu non hai alcun potere su di loro. C’è poco da fare.

Quello che invece puoi sempre controllare è quello che fai tu e come vivi ogni cosa.

È per questo che scoprire come capire se stessi è troppo importante.

Comprendere la tua visione e le regole che ti guidano ti permette di metterle in discussione per decidere cosa farne.

Potresti rivederle o lasciarle cadere.

O potresti decidere che vanno benissimo così.

Quello che conta è che tu le conosca e ne diventi padrone, o padrona.

Le regole devono essere le TUE, non dimenticarlo mai 😉

E per comprendere le tue regole ti sarà molto di aiuto conoscere anche il tuo passato.

Non perché importante in quanto tale, non certo per cambiarlo.

Come potresti del resto?

Ma conoscere quello che hai vissuto, le persone che hanno avuto un ruolo, cosa ti ha toccato nel profondo, le emozioni che hai provato, le tue vittorie e le sconfitte, i tuo progetti e tutto il resto…

Per capire chi sei oggi oggi è importante conoscere chi eri ieri.

I tuoi ricordi, le associazioni che fai a quello che hai vissuto, potrebbero essere tra regole attraverso cui ti muovi oggi.

Le stesse regole attraverso cui, intenzionalmente oppure no, potrebbero muoverti anche gli altri.

Ricordi? I fili della marionetta…

Ma se le vedi nessuno ti potrà mai manipolare, usare o condizionare in qualche modo.

Insomma, capirsi porta ad una profonda conoscenza di se stessi che permette di tornare padroni della propria vita e dare nuovi significati ad ogni cosa per viverla in modo positivo. 

E conoscere noi stessi per fare tutto questo dipende solo ed esclusivamente da ognuno di noi e nessuno ce lo può impedire!

Bello vero?

Già, ma ancora non abbiamo finito 😉

Ti mostro uno strumento prezioso, il più prezioso in assoluto!, per poter capire se stessi.

 

Come si fa a capire e conoscere se stessi: lo strumento prezioso

scoprire se stessi

Per capire se stessi bisogna capire le proprie emozioni, te ne parlavo poco fa.

E c’è un solo strumento per farlo: il diario emotivo.

Non esiste percorso di coaching in cui non l’abbia usato.

E in effetti, per me, i percorsi di coaching non sono altro che percorsi per capire se stessi.

Alla fine la felicità non può che passare da qui 🙂

Le emozioni che vivi dipendono da come giudichi le situazioni attraverso le tue regole, dal significato che gli dai.

Ne abbiamo parlato…

In sostanza quando vivi una situazione la puoi giudicare positiva o negativa, proprio in funzione delle regole che hai.

Per un giudizio positivo provi un’emozione positiva, per uno negativo un’emozione negativa.

Semplice.

E così le emozioni dicono tutto di te, delle tue regole e da loro della tua visione.

  • Conoscere le tue regole significa poterle governare
  • Conoscere la tua visione significa poter decidere come guardare alla realtà.

 

Puoi scegliere tu che significati dare alle cose e decidere come viverle gestendo le tue regole senza che nessun’altro possa farlo per te.

Tutto questo significa essere felici 😀

Sì, ma le regole non sono mica così facili da vedere! Come si fa a capire se stessi?

Intanto puoi scoprire quanta consapevolezza hai di te attraverso il nostro test gratuito.

 

Diario emotivo, ecco come scoprire se stessi

Non a caso il diario emotivo è costruito su tre elementi base: l’emozione che provi quando vivi una situazione, la situazione stessa e il pensiero che fai appena la vivi.

Per scrivere un buon diario emotivo devi quindi indicare:

  • Emozione: quello che hai provato in quel momento (per esempio rabbia, soddisfazione, delusione, e così via).
    Una sola emozione, mi raccomando, se ne hai provata più di una scrivi più diari 🙂
  • Situazione: dov’eri, chi c’era con te, cosa è successo, cosa hai visto o sentito… Insomma, una fotografia di quel momento.
    Inizia a scrivere con la parola quando, ti aiuterà ad identificare in modo più preciso la situazione.
  • Pensiero: la prima cosa che hai pensato appena hai sentito l’emozione.
    Un solo pensiero, il primo, facci attenzione.
    Altri pensieri successivi non riguardano più quella situazione, ma situazioni che vivi poco dopo.

 

In questi elementi il pensiero è davvero importante.

E sì, perché non è che l’espressione di come, attraverso le tue regole, valuti la situazione che vivi.

È dal pensiero che puoi risalire alle regole e così alla tua visione!

Ma come?

Il segreto sono le domande. Domande, tante domande!

Ecco qualche esempio:

  • che problema c’è se vivo questa situazione?
  • cosa temo che potrebbe succedere
  • cosa mi aspetto di buono da questa situazione?
  • cosa significa per me?
  • a cosa mi serve che le cose vadano esattamente in questo modo?
  • è vero?

Facciamo un esempio così puoi comprendere meglio come capire se stessi attraverso il diario emotivo.

 

Diario emotivo: un esempio per capire meglio se stessi

Poniamo che tu figlio arriva a casa da scuola con un pessimo voto e magari provi delusione visto che ti aveva promesso che si sarebbe impegnato di più. 

Il diario potrebbe essere così:

  • Emozione: delusione
  • Situazione: quando mio figlio arriva a casa da scuola e mi dice di avere preso un pessimo voto
  • Pensiero: ho pensato che mi aveva detto che si sarebbe impegnato di più

 

Ok, passiamo alle domande:

  • Che problema c’è se tuo figlio non si è impegnato come ti aveva detto? Per esempio potresti pensare che non è determinato nei suoi obiettivi.
  • Cosa temi che potrebbe succedere? Potresti temere che nella vita incontrerà difficoltà.
  • E questo cosa significa per te? Potrebbe significare che vivrà una vita infelice e anche che non sei un buon padre. o una buona madre per lui.

Potremmo continuare, ma già con questo non solo stai vedendo qualcosa di te che altrimenti non avresti notato, ma hai anche trovato dei problemi concreti a cui puoi subito trovare soluzione.

Per esempio, cosa puoi fare oggi per essere un genitore migliore?
E cosa per aiutare tuo figlio a poter essere felice anche se la sua vita sarà piena di difficoltà?

Lo vedi come capire se stessi significa prendere il controllo della propria vita? 😀

 

Come conoscere gli altri conoscendo se stessi

capire se stessi

Ci siamo. Ti ho detto molto sui motivi per cui è importante capire se stessi e su come imparare a farlo.

Per concludere voglio farti notare come conoscere se stessi sia l’unico modo per capire anche gli altri.

Quando inizi a capire i tuoi meccanismi, come funzioni insomma, allora inizi a vedere e riconoscere anche i loro.

Non solo, ma quando vedi le tue regole, quando conosci la tua visione, questo ti permette di guardare in modo più obiettivo alla realtà.

E riuscire a farlo significa poterti muovere in modo più sicuro anche nelle tue relazioni.

Ti permette di metterti nei panni degli altri con vera empatia e mantenendo la lucidità necessaria per poterli aiutare, se vorrai farlo.

Comprendere gli altri ti permetterà di accettare i loro comportamenti negativi smettendo di subirli e trasformando ogni emozioni negativa in emozioni di amore e felicità.

Non solo però, riuscire a fare questo ti permetterà anche di difenderti da loro quando sarà necessario, ma farlo in modo lucido ed efficace.

Di mettere dei limiti ai loro comportamenti e farlo con tutta tranquillità e senza provare emozioni negative.

Insomma, capire se stessi significa rendere migliore ogni relazione e stare bene con gli altri.

E se pensi di non avere abbastanza tempo per farlo, se gli altri vengono sempre prima di te, ricorda che pensare a se stessi, dedicarsi del tempo per conoscersi davvero, è l’unico modo per imparare ad amare veramente chi si ama davvero 🙂

Che aspetti a cominciare? 😀

 

10 Domande sulla consapevolezza

  1. Che differenza c’è tra coscienza e consapevolezza?
  2. Cosa vuol dire avere la consapevolezza?
  3. Come aumentare la consapevolezza di se stessi?
  4. Come nasce la consapevolezza?
  5. Come si arriva alla consapevolezza?
  6. A cosa serve la consapevolezza?
  7. Cosa porta la consapevolezza?
  8. Come vivere con consapevolezza?
  9. Come si pratica la consapevolezza?
  10. Cosa è la consapevolezza emotiva?



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