Come capire se una persona ti ama: capre vecchie e capre nuove

Oggi voglio spiegarti come capire se una persona ti ama davvero oppure no.

Per farlo partiamo da una favola di Esopo che mi ricordo sin da quando ero bambino e che mi è sempre rimasta molto impressa.

 

Un capraio aveva condotto al pascolo le proprie capre, quando vide che esse si erano mescolate a delle altre selvatiche. Sopraggiunta la sera le spinse tutte nella propria spelonca.

Il giorno successivo ci fu un grande temporale, non potendo condurle al pascolo abituale, le accudì dentro, alle proprie mettendo vicino cibo sufficiente soltanto per non farle morire di fame, e invece alle nuove mettendo accanto più cibo, per appropriarsi anche di quelle.

Cessato il temporale, quando le condusse fuori tutte al pascolo,
le capre selvatiche raggiungendo i monti fuggirono.

Il pastore le accusò di ingratitudine, visto che esse, pur avendo ricevuto maggior cura, lo abbandonavano.

E quelle risposero: “Ma proprio per questo stiamo più in guardia. Se infatti tu hai servito meglio noi, che siamo arrivate ieri, più delle capre di prima, è chiaro che, se anche altre si avvicineranno a te d’ora in avanti, preferirai quelle a noi.”

Il racconto dimostra che non bisogna accettare volentieri le amicizie di coloro che preferiscono ai vecchi amici noi, i nuovi arrivati, considerando che se mentre noi invecchiamo, stringeranno amicizia con altri, preferiranno quelli.

 

L’idea di questa newsletter mi è venuta leggendo un’email a proposito di una crisi di coppia in cui “lui” era dibattuto tra la moglie e l’amante.

Dice che lui la ama davvero ma che non riesce a chiudere con la moglie. Magari per i figli. Quindi il dubbio è: come capire se una persona ti ama davvero?

 

Come capire se una persona ti ama davvero

Capre vecchie e capre nuove

Io penso questo: se ami non tradisci.

Se tradisci oggi, perché non dovresti tradire anche domani?

Non perché non si cambia, ma perché probabilmente il tradimento non è un “caso”, ma la scelta del capraio che vuole qualcosa in più, che non ama davvero le sue capre.

Noi ci illudiamo che l’amore sia una cosa che capiti, una maglietta con scritto “ti amo”. Su questo puoi leggere la differenza che passa tra innamoramento e amore.

L’amore è comprensione e rispetto. Tradire non è molto rispettoso nei confronti del mio partner.

Se tradisco la mia ragazza con un’altra, il problema non
è la mia attuale ragazza, ma la mia incapacità di amare (e rispettare) chi ho vicino.

Se amare è rispetto, allora dovrei chiudere la mia relazione prima di iniziarne un’altra, assumermi la responsabilità delle mie scelte e delle loro conseguenze.

Amare significa che tratto esattamente nel modo in cui io voglio essere trattato.

Se ti tradissero, lo penseresti un gesto d’amore?

L’amante che mi scrive si sente amata, ma pensi che la moglie potrebbe dire la stessa cosa del marito?

L’amante direbbe: è un uomo amorevole e meraviglioso.
La moglie risponderebbe: è un uomo egoista e disgustoso.

Chi ha ragione? 😀

L’amore non è relativo. Se amo te, e non amo nessun altro, in realtà non sto amando davvero nemmeno te. Semplicemente tu, come le capre nuove, mi interessi, e quindi ti tratto bene per egoismo.

Se il capraio amasse le capre, non tratterebbe bene tutte quelle di cui si occupa?

Se fa distinzioni, non lo fa per amore, ma per convenienza e interesse personale.

L’amore è assoluto. O amo, cioè agisco con amore nei confronti di tutti, oppure non amo, perché a coloro a cui sembra che riservi il mio amore, in realtà, offro solo gesti e attenzioni con cui spero di ottenere in cambio qualcosa.

Così come il capraio da più cibo alla nuove arrivate solo per conquistarle.

E se non so amare, non amerò neanche la ragazza con cui tradisco e che oggi chiamo “vero amore”.

Come infondo facevo con la mia attuale ragazza all’inizio della nostra storia!

Come capire se una persona ti ama

 

Così, se non ho imparato ad amare chi ho accanto, non lo imparerò perché incontro qualcun altro.

Nel suo libro “L’Arte di amare” (devi leggerlo!), Fromm sottolinea come sia ridicolo credere a un uomo che, non sapendo dipingere, dice che lo farà meravigliosamente bene quando avrà trovato il soggetto giusto.

Se tu non sai nuotare, ti basterà trovare il mare giusto per imparare “magicamente” a farlo?

No. E se non impari ad amare, a comprendere, perdonare, capire, rispettare, dare il meglio senza chiedere nulla in cambio (l’amore è incondizionato oppure non è amore), non capiterà quando incontrerai la “persona giusta”.

E come ho tradito oggi, potrò tradire domani, perché al centro dei miei comportamenti e del mio modo di vivere non c’è l’amore per qualcuno, ma solo me stesso, ciò che voglio oggi e che mi sembra meglio per me.

Al capraio non frega nulla delle capre.
Vuole solo averne di più per avere più latte, più merce da vendere.

Avere. Possesso, egoismo. Non amore.

Il problema non è se le persone cambino o no, perché tutti possiamo cambiare.

Il punto è se lo vogliono, se lo scelgono, o se invece credono di essere cambiate quando invece hanno solo trovato nuove capre da conquistare.

Tutti possiamo cambiare.

E se da un lato è indispensabile credere che l’altro possa farlo,
non è saggio confondere un comportamento “interessato” con un cambiamento sincero che può nascere solo dalla volontà di amare davvero.

Osserva con molta attenzione quello che gli altri dicono, fanno, come agiscono. Non badare semplice al comportamento ma cerca di capire i motivi che ci sono dietro.

  • Se tradisco qualcuno per te, vuol dire che per me è accettabile tradire la fiducia dagli altri.
  • Se uso la violenza per difendere te, vuol dire che per me è accettabile usare la violenza se vedo una minaccia.
  • Se parlo male di qualcuno con te, vuol dire che per me è accettabile parlare male degli altri.

Non c’è nessuna garanzia che domani non sarai tu a subire ciò che io ho sempre considerato, anche davanti a te, accettabile.

Osserva sempre come si comporta il capraio con le sue capre perché chi ama non fa distinzioni tra capre vecchie e capre nuove.

Se le ama, le ama tutte.

Tra l’altro questa newsletter era nata proprio il giorno dopo una diretta in cui spiegavo come capire quando non va più bene portare avanti una relazione di coppia.

Se ti interessa puoi vedere il video integrale da questa pagina ⇒

Un Abbraccio
Giacomo Papasidero
Il Tuo Mental Coach

Da oltre 10 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. Voglio aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni. Voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

35 Commenti

  1. Fantastica ed emblematica storica quella del capraio e delle capre vecchie e delle capre nuove. Ci ho riscontrato in grande parte il comportamento di mio marito che è andato via con l’amante e pretende comprensione e affetto da sua figlia che già una prima volta l’aveva perdonato e ora non vuole più saperne nè vivo nè morto.

  2. Ciao…frequento una ragazza..lei ha 28.anni in meno..mi sono innamorato in pochi giorni..lei pure..così dice…ci diciamo 1000 volte al giorno ti amo…abbiamo le stesse passioni..la palestra…anzi..abbiamo quasi tutto in comune..tante cose che non ho trovato in altre relazioni…si parla tanto..e di tutto…siamo solo 2 mesi assieme e ogni tanto si parla della voglia di convivere…non ho mai amato così tanto..e questa cosa mi fà paura…lei mi promette ogni giorno amore x sempre..anche lei dice di non aver mai amato così tanto qualcuno…io però sono in paranoia…ho paura di perderla..e forse esagero…però non ho mai provato un’amore così grande..e ovviamente vorrei durasse x sempre…ho preso tante fregature dalle donne…e ora ovviamente ho poca fiducia in lei…e sinceramente non so cosa fare…

  3. “Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d’uno solo, quest’uomo sa d’esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà”.
    Al di là dell’amore, Giacomo, hai mai provato ad immergerti nella progettazione di un modello di società? Sarebbe interessante che ce ne parlassi visto che sei in grado di pensare fuori dagli schemi. Il tentativo di costruire un modello ideale potrebbe essere un’avventura interessante.
    Pensi che la Democrazia sia il miglior sistema? 😀

    • Non so, visto che gli uomini ancora non l’hanno applicato, bisognerebbe provare 😀
      Scherzi a parte. Qualcuno disse che una persona di cuore avrebbe fatto funzionare bene sia il capitalismo che il comunismo.
      Forse è qui il punto: non la forma di governo, o i politici, ma il cuore e la mente della gente normale.
      Se cambiamo noi, cambierà la società che anche noi contribuiamo a costruire 🙂

  4. Ciao, tutto logico al 100%.
    Una cosa però non mi torna.
    Perché uno dovrebbe essere fedele? Si, può suonare forte come domanda (sono sostenitore del rimanere fedeli), ma quello ne non mi torna nel ragionamento è questo: se amo, non possiedo, e allora perché devo vincolare una capra a rimanere nel mio gregge? Non potrebbe pascolare per i fatti suoi e venire quando vuole?

    • Io penso che la fedeltà sia un atto d’amore.
      Perché essere fedeli? Per amore 🙂
      Inoltre le capre selvatiche non torneranno secondo me, perché hanno capito che il capraio non ha amore per nessuna capra 🙂

      • Grazie per la risposta, ma temo di non essermi spiegato.
        Perché la fedeltà è un atto d’amore? Chi l’ha deciso?
        Potrebbe invece essere una forma di possessione?

  5. Hai toccato un’argomento interessante.
    È davvero cruciale riuscire a fare questa distinzione non lasciandosi ingannare dall’apparenza. Sono purtoppo in tanti che agiscono per interesse sotto la maschera d’amore.
    Avendo la consapevolezza si vede la realtà.

  6. Ecco il gancio giusto x approfondire un ragionamento che diventava troppo articolato x essere discusso in sede dei commenti alle sfide…
    Se una persona persevera nell’errore xè non sa amare ed ha troppa paura x aprirsi e scoprire cosa significa, io posso aiutarla fino all’infinito a correggere, ma manca il requisito di base. Così continuerà a commettere l’errore xè vedrà solo il vantaggio personale (insomma, il capraio che continua a trattare meglio le capre selvatiche xè non si accorge che sta facendo solo il suo interesse). Alla fine io credo di poter dire di aver vinto la mia sfida se ho fatto ONESTAMENTE TUTTO quello che potevo. E se c’è onestà profonda nei miei intenti non potrò avere senso di colpa e potrò perdonarmi x aver deciso di allontanare una persona…e non parlo necessariamente di rapporti di coppia.
    Cosa ne pensi?

        • Distanza da questa persona. Mi spiego meglio. La domanda che mi pongo in generale è “Quando è giusto allontanare una persona dalla propria vita? Quando è meglio di lasciarla nella propria vita?”. Se una persona ha le caratteristiche descritte da Serena anche io penso sia giusto tagliare il ponte. Perché o diventi un santo da perdonare tutto e opportunamente difenderti per non subire ad oltranza o tagli il ponte. E nel mio caso questa persona è un genitore.

          • Chi dice che tu non possa perdonare ma allo stesso difenderti e allo stesso tempo non tagliare fuori una persona che senti importante?
            Almeno vale la pena provare. Considera che tanto più tu sei forte, libero, indipendente emotivamente, più potresti riuscirci.
            Sempre ovviamente nei limiti in cui chiudere diventa l’unico modo per difenderti.
            Ti consiglio di seguire i 25 Passi: possono darti la forza e gli strumenti per farlo, e almeno provare al 100% questa via 🙂

            • Innanzitutto non è importante questa persona. Non é fondamentale nella mia vita, non si è mai interessata a me e io lo accetto. È una persona che non sa amare ma non gliene faccio una colpa. È che il suo non amare dal suo punto di vista è giusto. Perché ha basato la sua vita su soddisfazioni è interessi personali. Questo implica che ricade sempre in errori che dal suo punto di vista sono giusti. Non mi fa soffrire, è questo il punto, perché ho imparato col tempo. Il mio modo di non subire é mantenere distanza perché qualunque tipo di contatto lui si comporta solo in funzione di suoi interessi che se non vengono soddisfatti diventa una persona nociva. Concludo dicendo che ho provato, per anni, a credere in lui ma la sua scelta è quella di basare la sua vita su interessi personali (estremamente materiali aggiungo). Quindi ne ho preso semplicemente atto, in quanto una sua scelta. Ma tale scelta non deve essere motivo di nuocere a persone che abitano sotto il tuo stesso tetto.

  7. Quale è il modo per comprenderlo ?perché la persona con la quale stavo pensava la stessa cosa diceva che io mi guardavo sempre intorno e che cercavo di mettermi in mostra…

    • Ciao Anna,
      tu lo sai se è vero che ti guardi intorno e cerchi di metterti in mostra.
      Quando qualcuno fa una critica, per prima cosa chiediti, onestamente, se è vero. Se non lo è, lasciala perdere, se lo è, decidi se vuoi migliorarti, cerca di comprendere il motivo per cui agisci in un certo modo.
      COme ho scritto, l’amore non fa distinzioni, non ci sono persone di serie A e di serie B. Leggi questa pagina 🙂

  8. Trovo molto illuminante questa riflessione , poichè abbiamo tante cose sotto gli occhi ma non sappiamo come guardarle.Una persona che cambia spesso giro di amici, il partner , luoghi di divertimento ma anche palestre o lavoro.Queste persone se le osservi bene ti accorgi che vivono come vampiri, prendono nutrimento dalle situazioni di turno.Li chiamiamo opportunisti, colgono l’attimo o pianificano? Un comportamento sporadico credo sia accettabile per tutti, è umano godere di un opportunità che la vita ci offre.Il problema è quando diventa uno stile di vita, l’esempio più frequente lo si trova nelle relazioni sociali,amici ,colleghi ,conoscenti,ma anche partner perchè no!
    Tutti noi tendiamo a vivere piacevolmente,e se qualcosa ci deprime o stanca iniziamo a guardarci intorno per cercare sollievo.Il problema è quando non ci si soferma a rifletere ( ma chi è tanto saggio da considerare un egoismo da sfamare?)
    Un collega negativo non ci dà niente di piacevole ,anzi ci toglie serenità, quindi cerchiamo di meglio etccc.
    Forse quello che manca è proprio una sana autoanalisi, sentire bene i nostri sentimenti ,le nostre emozioni , guidare le credenze .Ma questo comporta molto impegno , introspezione .La società ci stà guidando al peggio, dall’annullamento immediato dei sintomi tramite ogni tipo di medicinale, i social che ci illudono con le vetrine di gente che costruisce una falsa identità, le chat private che offrono appagamento di ogni tipo per gente “a cui manca qualcosa a casa”.
    Insomma……. gran bell argomento questo si😀😁
    Sui valori💖
    Dovremmo iniziare a fare dei passi indietro ,imparare a guardarci dentro ,capire quali sono le leve importanti che muovono i rapporti umani.Il mondo può cambiare solo se ogni singola persona inizia a cambiare da dentro.Dovremmo alimentare l’individualità piutosto che le mode.Tutti noi🌟🌟💖👍
    Grazie Giacomo del tuo lavoro💖

    • Ciao Consolata, sai cosa penso? Che il mondo che viviamo oggi ci mette nella condizione di vivere bene in superficie. Ma così diventiamo vittime, nel bene e nel male. Che sia buono o cattivo abbiamo sempre qualcosa di cui puntare il dito. Sai la cosa triste cos’è? Che in questo modo ci troviamo ad accontentarci di una vita mediocre, ma profondamente infelice. Se andiamo oltre faremo fatica all’inizio, ma la vita si semplifica poi xè non dobbiamo più allontanarci dal collega negativo, x esempio, perché sapremo comprenderlo e dagli amore. Già così saremo molto più felici e forse proprio quel collega diventerà una delle nostre migliori opportunità x vivere davvero! 😉

  9. Sei sempre di grande aiuto quando ti leggo, e ogni argomento arriva sempre nel momento in cui ne ho più bisogno, ma sappiamo bene che questo non succede a caso. Sto imparando, alle volte con grande difficoltà, l’amore incondizionato, penso al sole, che dona i sui raggi a tutti indistintamente, l’amore è apertura è donare è fare del bene a chi ci circonda, è questo che ti fa sentire appagato, senza aspettarsi niente in cambio. E’ una bellissima sensazione.
    Grazie Giacomo

  10. Ciao Giacomo.
    Scrivo perché ho trovato molto interessante la newsletter di oggi. Il cambiamento è sempre possibile in tutti ma, come tu hai scritto, non è saggio confondere un cambiamento “interessato” da uno sincero. Ho letto inoltre il tuo libro e credo che la cosa più difficile sia il perdono. È sano perdonare chi (a volte anche ripetutamente) cambia proprio per interesse e non per sincerità? Specifico che per perdono intendo che accetti il suo modo di fare ma che scegli di non averci a che fare.

    • Credo che perdonare sia la più alta espressione dell’amore, o una delle più importanti.
      Perché non amare se posso? Visto che amare rende felici.
      Per cui sì, per me devi sempre perdonare, senza che questo, ovviamente, diventi ingenuità. Leggi questa pagina, è perfetta 😉

      • Se una persona ti fa del male e non se ne pente o meglio crede sia giusto un comportamento mentre in realtà è oggettivamente sbagliato, come un tradimento o violenza fisica, e non vuole cambiare perché non gli interessa, cosa fai? È ingenuità perdonare a questo punto visto che sai che periodicamente rifarà gli stessi errori perché lui non li considera tali? Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

        • Perdonare, come amare, non significa subire.
          Io perdono, mi rendo conto che quel che fai è frutto di paura e ignoranza, e mi difendo, pongo dei limiti e dico “no” a tutto quello che ritengo sbagliato.
          Ma senza smettere di agire con amore, qui sta il grande salto 😉

  11. Ecco perché poi nasce la famosa “paura” …a me x esempio da fastidio anche il fatto ke lui faccia sempre apprezzamenti ad altre donne parlando con gli altri anche davanti a me nonostante a lui abbiano fatto tanti complimenti x me. Ma non xké a me interessi sentire i complimenti anke xké come sappiamo la bellezza esterna passa e semplicemente anke qllo una mancanza di rispetto nei miei confronti io quasi lo xcepisco come uno sbavare quando tu al tuo fianco non hai di meno questo sinceramente a me da fastidio e anche xké io x rispetto suo nn lo faccio..allora nascono le insicurezze e paure xké mi fa capire ke quando è solo se le squadra da testa a piedi e poi dice a me ti amo..ma se ami nn guardi e apprezzi le altre anke se dicono ke gli occhi sono fatti x guardare…

    • La paura non nasce perché lui “sbava” e passa ai raggi X le altre.
      Nasce perché tu pensi che questo sia un potenziale pericolo per te.
      Che problema c’è se guarda altre donne?
      Che problema c’è se tu ritieni che non ti rispetti?
      Se non comprendo questo, lascerò sempre agli altri il potere di condizionare la mia vita 🙂

  12. Verità in ogni punto, 😉 non si può pensare che la vita sia fatalità…un sacco dal quale pescare e dire oh vediamo cosa di bello mi capita…nella piena inconsapevolezza. La vita è osservazione attenta e consapevole, scegliere avendo in tasca…Amore, giustizia, verità, saggezza e purezza. 🙂

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