Come dimenticare un amore che fa soffrire e tornare a vivere

In questa guida ti spiego come dimenticare un amore finito.

ma quello che ti mostrerò funziona perfettamente anche per un amore impossibile, sbagliato, malato…

Insomma, che ti fa soffrire.  Ecco cosa ci troverai:

  1. Scoprirai perché stai male, il vero motivo.
  2. Ti mostro come sentirti meglio già tra qualche ora.
  3. Vedrai il video che cambierà per sempre la tua vita.
  4. Ti spiegherò come eliminare per sempre la sofferenza dalla tua vita.

Come vedi abbiamo alcune cose molto importanti da fare insieme.

Segui con attenzione l’ordine e leggi con calma, sto per spiegarti qualcosa di indispensabile, che non ti insegnerà praticamente nessuno.

Cominciamo!

 

Come dimenticare un amore finito: capire perché stai male

Come dimenticare un amore

Il primo obiettivo, quando voglio risolvere un problema, è capire qual è, davvero, il problema.

Se stai soffrendo per un amore finito, è sicuro che pensi di sapere bene quale sia il problema: ami una persona che non ti ricambia.

In realtà la questione è molto più complessa.

Negli ultimi anni ho parlato con tante persone per aiutarle a migliorare la propria vita e spesso, diciamo nel 90% delle volte, una relazione finita era la molla che le aveva spinte a cercare questa via d’uscita.

Posso dire di averne viste di tutti i colori e alla fine ho individuato i 4 veri motivi per cui soffriamo quando un amore finisce.

 

1) Hai perso la fonte della tua felicità

Questa è probabilmente la motivazione più forte, ma di cui siamo meno consapevoli.

La persona che ti ha lasciato era la fonte della tua felicità.

Probabilmente pensi che fosse questa persona a renderti felice.

Sono sicuro che anche tu, in un modo o nell’altro, hai pensato o detto qualcosa di simile:

  1. Sei la mia vita.
  2. Questa persona mi rende felice.
  3. Da quando la conosco sono felice.
  4. Senza di te la mia vita sarebbe triste.
  5. Hai portato il sole nella mia vita.
  6. Il suo amore riempie la mia vita.

La forma può variare, ma la sostanza è molto lontana dalla tua esperienza?

Non pensi che la tua felicità dipendesse da questa persona?

Non credi che fosse lei a farti stare bene e, adesso che la vostra relazione è finita, sia la sua assenza a farti stare male?

Io credo proprio di sì.

Il primo vero motivo per cui stai male è che hai perso la persona che doveva renderti felice.

Ora facciamo un passo indietro.

Tutti vogliamo essere felici. Intendo dire che vuoi stare bene, provare emozioni positive, avere una vita tranquilla e serena.

Al contrario non ti piace stare male, o provare sempre emozioni negative, essere in ansia, provare rabbia o tristezza.

In questo senso dico che tutti vogliamo essere felici: chi preferirebbe stare male e vivere una vita triste e infelice?

Nessuno, appunto, e neanche tu!

Il primo motivo per cui stai soffrendo è la convinzione di aver perso chi ti poteva dare tutto questo.

Prima di continuare penso sia indispensabile capire meglio le nostre emozioni. Le tue emozioni.

Oggi stai male perché provi emozioni negative. Semplice.

Ho creato un test che in pochi minuti può rivoluzionarti la vita. Ti spiega ciò che serve per liberarti dalla sofferenza.

14 domande fondamentali per tornare a stare bene.

 

E da qui nasce la seconda ragione della tua sofferenza.

 

2) Senza questa persona, non sarai più felice!

Non solo sai di aver perso chi ti dava felicità, ma quasi sicuramente pensi che non troverai mai più qualcuno capace di renderti felice.

Dove sta il problema?

Come detto tu vuoi essere felice. Ma non basta dire questo.

Quello che devi capire è che tu vuoi, più di qualsiasi altra cosa, essere felice.

Se la persona che ti ha lasciato ti facesse soffrire e non ti avesse mai reso felice, nemmeno per un secondo, non staresti male.

Certo, potresti dirmi che avevate momenti difficili e che, magari, ultimamente le cose andavano sempre peggio, ma forse pensi anche questo:

  • Abbiamo vissuto anche momenti meravigliosi e potevamo essere ancora felici.
  • Ci sono tante cose negative, ma ha anche moltissimi aspetti positivi.
  • Oltre ai difetti era una persona meravigliosa, che sapeva rendermi felice, anche se non sempre.
  • Ho un sacco di ricordi felici insieme, nonostante le difficoltà.

Questa persona ha condiviso con te momenti felici. Ne sono certo.

Se così non fosse la vostra relazione non sarebbe durata e tu avresti chiuso la questione molto tempo fa.

In realtà hai sicuramente provato felicità con questa persona. Ne sono sicuro.

Anche poca, magari per poco tempo, ma hai avuto modo di pensare che, se qualcosa cambiasse, sarebbe ancora possibile essere felici insieme.

Il vero problema è che tu vuoi essere felice.

Che questa persona era capace di farti provare questa emozione e che temi di non trovare nulla che possa farti vivere in futuro questa gioia.

Questi sono i primi due veri problemi, le reali cause della tua sofferenza.

Non stai soffrendo perché ti ha lasciato. Soffri perché hai perso, forse per sempre, la tua felicità.

Sai che potresti anche non soffrire per nulla?

  • Se prima di lasciarti ti fossi innamorato, o innamorata di un’altra persona, che sapeva renderti davvero felice. Ora la fine della vecchia relazione non sarebbe un problema dal momento che ne vivi una nuova e felice.
  • Se avessi smesso di amare questa persona prima che ti lasciasse e non sapevi come dirglielo. Magari temevi di ferire i suoi sentimenti, ma lasciandoti, ti avrebbe fatto addirittura un favore.
  • Se tu fossi felice, per tanti altri motivi, non soffriresti così tanto. Potrebbe dispiacerti, è vero, ma se fossi felice ugualmente, ti alzeresti con entusiasmo la mattina anche senza la persona che ti ha lasciato.

Il problema non è che l’amore è finito. Il problema è che hai perso, per sempre, la tua felicità.

Te lo ricordo: essere felice è la cosa più importante.

Più di una relazione. Capiamolo meglio.

 

3) La tua vita non ha senso

L’hai pensato?

Forse sì.

Perché iniziamo una relazione d’amore? Per noia? Ovviamente no.

Perché ne sentiamo così tanto il bisogno? Perché cerchiamo continuamente di trovare la persona giusta?

Il motivo è semplice: perché sappiamo che questa persona speciale ci renderà felici.

Qualsiasi esperienza tu abbia avuto sono certo di una serie di cose, anche se non ti conosco.

  1. Anche nella peggiore relazione hai trovato momenti di felicità.
  2. Anche con il peggiore partner, sapresti dirmi delle qualità positive che ti piacevano.
  3. Anche se le cose andavano male, pensavi che avrebbero potuto migliorare ed essere felici insieme.

Sono affermazioni che condividerai certamente.

Pensaci: davvero staresti con una persona che non ti ha mai reso felice, o fatto stare bene, per un solo momento?

Mai, intendo proprio mai.

Neanche per un secondo hai pensato che sareste potuti essere felici, anzi.

Ci staresti con chi ti ha sempre dimostrato di rendere infelice, dolorosa e triste la tua vita?

Io non credo proprio.

Spesso chiudiamo una relazione perché vogliamo di più, perché quella persona non ci da quel che ci serve.

Cosa? Essere felici.

Noi vogliamo una relazione perché siamo certi che ci renderà felici. Altrimenti preferiamo stare soli.

Quindi, poiché la persona che ci ama ci renderà felici, quasi sicuramente diventerà la cosa più preziosa della nostra vita.

Questo vuol dire che la nostra vita ha senso se lei, o lui, c’è. Se ci ama.

Il senso della nostra vita è legato alla nostra felicità.

Nessuno di noi fa una cosa che non ha senso.

Voglio fare con te un gioco che ho usato alcune volte per aiutare le persone a riflettere.

 

Pensa a una persona che ami, che ti sta davvero a cuore.

Tienila in mente.

Adesso pensa a uno spillo. Uno davvero grosso, appuntito.

Ti lasceresti pungere il braccio, o la schiena con questo spillo?

Fa male, te lo dico subito. E anche parecchio.

Io penso che dopo la prima puntura, se arrivi a fartela dare, ti tireresti indietro.

Fa male e non ha senso.

Ricorda, vogliamo essere felici e il dolore fisico non è proprio associato alla felicità.

Ma torniamo alla persona che ti sta a cuore.

Immagina per qualche istante che sia colpita da una gravissima malattia, incurabile, e le restino poche settimane di vita. O pochi giorni.

Ora ti faccio una proposta: se ti lasci pungere dallo spillo per 100 volte, questa persona guarirà.

Ne hai la certezza.

Funziona, devi solo sopportare le 100 punture.

Le accetti?

Io dico di sì.

Eppure sono dolorose, come prima.

Però sono anche sicuro che adesso le accetteresti.

Sai perché?

Perché adesso hanno un senso.

 

Che senso ha stare con una persona che ci rende infelici?

Nessuno, a meno che non pensiamo di poter migliorare la relazione ed esserlo. Insieme.

Non soffri perché l’amore è finito, ma perché senza questa persona non sei, e non sarai, mai più felice. Che senso ha vivere se non puoi esserlo?

Nessuno.

Se togli la felicità, se trasformi la vita in una sofferenza continua e senza motivo, allora niente ha più senso.

Non ti va di alzarti dal letto, di vestirti e uscire, non vuoi lavorare, parlare con le persone, perfino le tue passioni sembrano senza significato.

Quello che prima ti entusiasmava e ti faceva sentire vivo, o viva, adesso non ti da più quell’energia.

Ho indovinato?

Se vedi la tua vita senza felicità, diventa inutile.

Magari ti trascinerai stancamente avanti, facendo le stesse cose ogni giorno, per abitudine, senza entusiasmo.

Ma dentro stai morendo. Perché nulla ha più senso.

Il problema non è che l’amore è finito.

Il problema è che non sei felice, non lo sarai mai e questo toglie significato a quello che fai.

Un senso è qualcosa che ti farà stare bene.

Gli spilli fanno male, ma poter salvare la vita a chi ami vale di più e ti renderà felice, nonostante il dolore.

Una cosa ha senso, per te come per me, se può renderti felice.

Arriviamo però all’ultimo motivo della tua sofferenza, paradossalmente il più importante.

 

4) Soffri per quello che pensi

Questo è il motivo principale, forse quello “vero”.

Ti ho spiegato che soffri perché hai perso la tua felicità, per sempre, e questo toglie valore a tutto.

La domanda è: hai perso la tua felicità o pensi di averla persa?

Questo è un passaggio fondamentale.

Se non comprendi questo, soffrirai sempre, per un amore finito come per qualsiasi altra vicenda della tua vita.

Se la persona per cui soffri ti chiamasse ora, mentre leggi queste parole, per dirti di aver sbagliato e di amarti più della sua vita, come ti sentiresti?

Probabilmente bene.

Forse ha agito male nei tuoi confronti e ha commesso molti errori. Però insieme potrete essere felici e superarli, e questa persona vuole cambiare.

Perfetto no?

Un minuto dopo leggi un suo messaggio sms, o su whatsapp, in cui ti dice che scherzava, che voleva solo prenderti in giro.

Ora staresti anche peggio di prima.

Ti faccio notare un paio di cose e tra poco ti mostrerò un video, uno dei più importanti che tu abbia mai visto in vita tua.

  1. Questa persona non ha mai pensato di tornare con te. Se ti sei sentito o sentita bene quando te l’ha detto al telefono, non era per questo, visto che mentiva.
  2. Dopo aver scoperto dello scherzo, stai peggio di prima. Eppure non è cambiato nulla: l’amore era finito e stavi male esattamente come adesso. Per quale motivo ora è peggio?

A fare la differenza è ciò che pensiamo.

Per ora non voglio aggiungere altro.

Hai capito che la sofferenza è legata alla tua felicità. Tra poco approfondiamo questo punto.

Ora voglio però mostrarti cosa puoi fare, concretamente e subito,

 

Come affrontare il dolore quando si presenta

Come affrontare il dolore

Finora ho cercato di farti capire le motivazioni reali per cui stai soffrendo.

Ora però come fare quando ti senti male, quando affiora la sofferenza per la situazione che stai vivendo?

Ti suggerisco dei rimedi immediati, che devi usare appena senti questo dolore salire dentro di te.

All’inizio sarà difficile, ma più lo fai e prendi pratica, più diventa semplice ed efficace.

L’obiettivo è gestire questa sofferenza, e dopo averti mostrato come farlo, ti spiego come eliminarla per sempre.

Procediamo!

 

Vedo positivo

Questo è un esercizio che ritengo potentissimo.

Ogni volta che lo propongo le persone ottengono risultati meravigliosi in pochi giorni.

A volte anche il giorno stesso.

Però ti avviso che richiede impegno.

L’esercizio è semplicissimo: devi solamente scrivere tutte le cose positive che vedi intorno a te.

Fallo subito, per provare.

Guardati attorno e cerca qualcosa di bello, di positivo, di piacevole.

Il sorriso di una persona, un vestito in una vetrina, un profumo che ti ricorda la tua infanzia in modo positivo.

Vanno bene i dettagli, come una bella custodia del tuo cellulare, lo smalto delle unghie, le scarpe che indossi.

Puoi osservare un animale, sentire una musica piacevole, vedere una scena divertente.

Fermati adesso e scrivi (non tenerlo a mente, scrivilo!) tutto quello che di buono vedi attorno a te.

Appena finisci di fare questo elenco, prendi il tuo cellulare e punta una sveglia tra un paio d’ore.

Appena suona, ripeti l’esercizio ovunque ti trovi. E poi punta nuovamente la sveglia.

Inizia subito e fai questo lavoro ogni giorno, da quando ti alzi fino a che vai a dormire.

Fallo almeno per 7 giorni, una settimana intera. Ogni giorno, continuamente.

Ti assicuro che avrà un impatto fortissimo sulla tua vita.

Ti lascio un paio di consigli frutto della mia esperienza:

  1. Scrivi tutto quello che vedi, non solo un paio di cose, fai elenchi lunghissimi.
  2. Se non vedi subito qualcosa di positivo, sforzati, cercalo, costringiti a trovarne sempre.
  3. Ripeti l’esercizio tante volte, più lo fai, più velocemente vedrai risultati eccezionali sul tuo umore.
  4. Ripetilo anche se ti trovi negli stessi posti: cerca cose sempre nuove.
  5. Coinvolgi altre persone al suono della sveglia: sarà più divertente e piacevole.

 

Meglio prevenire

Anche questo è un esercizio molto utile e molto semplice.

Quello che devi fare è scrivere le situazioni in cui stai peggio.

Quando ti senti più male?

  • Appena ti alzi? Quando vai a dormire?
  • Quando guardi la televisione? Se entri in un certo negozio o ristorante?
  • Quando parli con un amico in comune?
  • A pranzo o a cena o colazione?
  • Se senti una certa canzone?

Fai questo elenco, scrivi subito tutte le situazioni a rischio in cui la sofferenza diventa insopportabile.

A questo punto devi solo stabilire dei rimedi da adottare in queste situazioni per allontanarla.

Devono essere cosa capaci di distrarti, semplici da fare, che non richiedano l’aiuto di nessuno.

L’ideale, poi, è scegliere soprattutto rimedi che puoi utilizzare sempre, ovunque ti trovi. Ecco qualche esempio:

  • Cantare ad alta voce, canzoni di cui consoci bene il testo e che abbiano un significato positivo.
  • Parlare ad alta voce, anche se lo fai da solo, o da sola.
  • Pregare ad alta voce.
  • Ballare, con o senza musica.
  • Guardare un film divertente o comico.
  • Fare l’esercizio “Vedo positivo”, funzionerà a meraviglia.
  • Leggere ad alta voce.

I rimedi funzionano se sono qualcosa che cattura la tua attenzione. Se mentre leggi torni a pensare alla vostra relazione, non funzionerà.

Se ballando ti torna in mente dove ballavate assieme, non funzionerà.

Inoltre ti consiglio di prepararti. Se vuoi utilizzare della musica, tienila già pronta nel cellulare, in un cd o nel tuo ipod. Creati una playlist per queste situazioni.

Lo stesso vale per i film: non andarli a cercare all’ultimo, tieni tutto già pronto.

Per questo ho creato per te una selezione di video divertenti che ti aiuteranno a distrarti. L’ho intitolata Ridere fa bene all’anima.

Ecco qualche consiglio per ottenere subito ottimi risultati da questo esercizio:

  1. Scrivi subito le situazioni a rischio e fai un elenco di possibili rimedi.
  2. Associa a ogni situazione un rimedio, quello migliore in base a dove sei e cosa stai facendo.
  3. Fai in modo che tutto sia pronto e facile da fare.
  4. Applica sempre i rimedi a tutte le situazioni a rischio.

L’efficacia sta nella preparazione.

Agisci subito, crea il tuo elenco di azioni efficaci, tienile tutte pronte e porta con te la lista per non rimanere mai a corto di idee.

Questo ti darà anche maggiore sicurezza nell’affrontare le situazioni a rischio.

Questi sono 2 modi di affrontare subito le tristezza e il dolore che provi.

Nessuna è una soluzione. Sono però ottimi antidolorifici.

Per esperienza mi rendo conto che a volte è difficile metterli in pratica.

Tu provaci e se hai difficoltà o ti sembra che non funzionino, dimmelo subito.

Lascia un commento e ti aiuterò a trovare il modo di gestire questa sofferenza.

Per risolvere il problema ed eliminare le emozioni negative che ti fanno stare male però, c’è l’ultima parte di questa guida.

 

 

Come eliminare per sempre la sofferenza

Cos'è la felicità

Ti ho spiegato cosa fare, subito, per gestire le emozioni negative che ti fanno stare male.

Adesso ti spiego le 3 strade che ti suggerisco di seguire per una trasformazione profonda e definitiva.

Il mio obiettivo è aiutarti a cambiare vita per essere felice.

Anche se oggi questo ti sembra un obiettivo irrealizzabile.

Segui i consigli che ti darò, insieme agli esercizi che ti ho appena mostrato, e vedrai che cambierai ogni cosa.

 

1. Imparare a essere felice

Tutti vogliamo essere felici.

Lo so, l’ho scritto un sacco di volte, ma è davvero importante capirlo.

Se tu impari a essere felice, sempre, qualsiasi cosa accada, nulla ti potrà più fare stare male.

Ovviamente questo sembra impossibile. Ma ho scritto sembra.

Voglio che tu legga subito un approfondimento che ho scritto per spiegarti cos’è la felicità e come farla entrare stabilmente nella tua vita.

Capire questo è davvero fondamentale.

Ricorda che tutti noi vogliamo essere felici.

Se la tua felicità dipende da qualcuno, soffrirai sempre se questa persona prende strade diverse.

Ovviamente non puoi imporre agli altri di amarti. Ma puoi imparare a essere felice.

A questo punto è indispensabile mostrarti una guida pratica che ho realizzato proprio per questo scopo.

Ti spiego come essere sempre felici.

Passiamo alla seconda strada.

 

2. Imparare ad amare

Prima ti ho spiegato che abbiamo bisogno di un senso per agire.

Le cose che non ne hanno le lasciamo perdere, ed è ovvio che sia così.

Cosa da senso alla nostra vita?

Ti mostro alcune possibili risposte:

  • Una persona speciale che ci ami.
  • I nostri amici più stretti.
  • Il nostro lavoro
  • Le nostre passioni o i nostri sogni.
  • La famiglia, i figli.
  • Il potere e il successo.
  • Il denaro.

Tutte risposte sbagliate.

Ricordalo: ha senso quel che può renderci felici.

Nessuna di queste risposte ha questo potere, e sai perché?

Perché la felicità è un’emozione e dipende da te, non da cosa ti accade.

Ti dirò di più: nulla di quello che succede o fanno gli altri crea le tue emozioni. Mai.

Ne avevamo parlato prima, quando ti ho spiegato che soffri per quello che pensi.

Adesso andiamo al sodo.

Per prima cosa ti mostro un video. Dura solo pochi minuti, ma li vale tutti.

 

Ho realizzato una guida che ti spiega come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

Non ho scritto “reprimere” o “controllare”, ma trasformare.

Ti insegnerò quello che ho imparato io: come lasciare andare le emozioni negative.

Non vorresti stare sempre bene? Provare sempre gioia o serenità? Essere felice?

Segui la guida, ti spiega come farlo, in modo concreto, e alla fine ti offre un seminario di oltre 4 ore, ricco di esercizi.

Anche questa risorsa è importantissima. Usala subito.

Il concetto di base è che a renderci felici è quello che pensiamo.

Amare è lo scopo finale.

I tuoi pensieri, e quindi le emozioni, devono permetterti di amare.

Quando arrivi a tanto, sei sempre felice.

La logica è semplice: più ami senza condizioni, più sei felice.

Prima di tutto ti consiglio un approfondimento sull’amore incondizionato, giusto per intenderci bene quando uso questa espressione.

Poi, giusto per non farti mancare nulla, ti segnalo un’altra guida pratica che vuole spiegarti come imparare ad amare.

Anche se pochi lo ammettono, amare è qualcosa che si impara e non un semplice sentimento che capita di provare.

Lo chiarisco bene in un approfondimento in cui ti spiego cosa significa amare. Ne discutiamo e ti faccio riflettere su quello che ho imparato sulla mia pelle, negli ultimi anni.

La guida non ha la pretesa di insegnarti ad amare.

Voglio condividere con te come io imparo ogni giorno, cosa faccio per migliorarmi e cosa ho scoperto, sull’amore, facendone una priorità nella mia vita.

Se ami sei felice. Fine della storia.

Se elimini le emozioni negative e provi quelle positive, puoi amare, e sei felice.

Se sei felice, smetti di soffrire e torni a vivere.

Non è quello che desideri?

Ultimo elemento.

 

3. Trovare il senso della tua vita

Questo ricollega un po’ tutto.

Le azioni che ti ho consigliato per gestire il dolore che senti, sono semplici e immediate.

Chiamiamole pure una sorta di pronto soccorso emotivo per i momenti difficili.

Capire come funzionano le emozioni, come essere felice, scoprire cose che non conoscevi, è un processo, non un consiglio.

Devi lavorare per dare un senso alla tua vita.

Perché sei qui? Che senso ha la tua presenza?

Ma soprattutto, ecco le domande che devi porti e a cui devi dare una risposta, che sia solo tua.

  • In cosa farai la differenza, e come?
  • Aver vissuto sarà servito per quale ragione?
  • Cosa avrai dato per migliorare il mondo in cui stai vivendo?
  • Per quale motivo le persone ringrazieranno di averti conosciuto?

Domande forti e difficili.

Non devi dare una risposta adesso. Devi però iniziare a cercarla.

Ti do un indizio: amore.

E te ne do anche un secondo: non esiste solo quello che puoi vedere. Che ruolo ha la spiritualità nella tua vita?

Ti ho spiegato sin dall’inizio che vogliamo tutti essere felici.

Io ho imparato tanto sulla psicologia della mente, sulle abitudini, sulle emozioni.

So come migliorare l’autostima o trovare una soluzione a un problema, conosco tecniche ed esercizi efficaci.

Ma sai cosa ha davvero trasformato la mia vita e mi permette ogni giorno di essere felice? La fede.

Imparare a comprendere il senso vero e profondo della nostra esistenza. Il perché siamo qui.

  • Cosa mi renderà sempre felice?
  • Cosa mi darà la forza per affrontare problemi e difficoltà?
  • Cosa mi renderà invulnerabile alla sofferenza?

La fede.

Io non parlo di religione. Leggi quello che ho scoperto sulla spiritualità, ti aiuterà a capire meglio.

 

Tutte le risorse che ti ho suggerito vogliono aiutarti a liberarti di condizionamenti e paure per trovare queste risposte.

Una volta che le avrai, potrai davvero metterle in pratica, e lì sì che ci sarà da divertirsi!

Inizi a seguire tutti i consigli, gli esercizi e le guide che ti ho segnalato.

Agisci, perché non c’è altro modo di cambiare e tornare a vivere dopo una fase di sofferenza e dolore.

Ricordalo, non soffri perché un amore è finito.

Soffri perché non hai trovato il senso del tuo vivere, perché non hai imparato a creare felicità dentro di te.

L’amore che finisce è come una sveglia, ti dice: “Hey, stai sbagliando qualcosa, lo capisci?!”.

Ho cercato di fartelo capire, così come l’ho capito io in prima persona qualche anno fa.

So cosa significa perdere una persona importante, sentirsi rifiutati o respinti.

Anche io ho visto relazioni finire e sono stato male per questo.

Ma poi ho capito, e la mia vita è completamente cambiata. Si può essere sempre felici, te lo assicuro.

Ora, tocca a te.

Se vuoi una mano, un consiglio, o hai dubbi o non condividi qualcosa, parliamone. Lascia un commento.

Li leggo tutti, personalmente, e sarò felice di conoscerti e confrontarci.


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Jess
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Jess

Complimenti per l’articolo, l’ho trovato molto utile e interessante.
Io ho lasciato il mio ragazzo circa due mesi fa proprio perché non mi rendeva felice, non mi dava ciò di cui avevo bisogno per essere felice. Così dopo sei mesi di relazione è finito tutto, e sinceramente io sono stata bene all’inizio, mi sono sentita libera, pronta a ripartire. Ma ora, improvvisamente, mi manca. Ma non riesco a comprendere il motivo. Dato che ho sofferto perché non riuscivo ad essere felice con lui, dubito che mi manchi quella felicità di cui parla nell’articolo. Quindi cosa potrebbe essere? Non riesco a capire.
Grazie

Rosi
Ospite
Rosi

Ciao Giacomo,
Comemai, secondo te, i nostri problemi o difficoltà non interessano a nessuno?

Bonotto Carla
Ospite
Bonotto Carla

Se a seguito del tradimento del marito perdi lui e anche i figli che se ne vanno con l’altra donna, che resta? Sono 20 anni che faccio la casalinga e sto dietro a tutto, ora tornare nel mondo sola mi è difficile. Sono pure attempata e le scelte di vita ormai sono fatte. Certo mi sveglio la mattina perché altro non potrei fare, o meglio il periodo da letargo l’ho già fatto. Ecco un bel servito, mi sento una ciabatta vecchia e buttata. So che non posso fermarmi perché se non mi muovo io nessuno se ne curerebbe. Sento un profondo senso di ingiustizia.

Serena Sironi
Mental Coach

Carla, io credo che se una ciabatta è vecchia ed è stata buttata quella, che mi piaccia o meno, è la realtà.
Ora il punto è cosa me ne faccio di questa ciabatta?
io so con certezza che la ciabatta possiamo ripescarla dal cestino e ripararla. Con un buon lavoro possiamo trasformarla nella miglior ciabatta che si possa avere. Nonostante tutto 😉
Dici bene tornare nel mondo ora sarà difficile, o meglio impegnativo. Ciò significa che farlo richiederà il tuo impegno.
Cosa puoi fare adesso entrare nel mondo?
Concentrati su quello e agisci! O restarai la ciabatta vecchia buttata nel cestino 😉

Clio
Ospite
Clio

Mi sono innamorata di un ragazzo piu giovane di me di 20 anni! Non dimostro la mia età reale. Comunque, lui ha fatto di tutto per conquistarmi, ma poi si è fidanzato con una della sua età. So che è giusto cosi, che io sia stata solo un’avventura , che non poteva esistere una relazione vista la differenza di eta. Ma io non riesco a togliermelo dalla testa. Ho tradito per lui. Ha fatto di tutto per mettermi al centro del m9ndo…mi sentivo una principessa, cosa che mai avevo provato. Ora vorrei solo domenticarlo. Non so proprio come fare

Giusi
Ospite
Giusi

Trovandomi in un momento triste della mia vita ho cercato letture su come reagire e affrontare la mia desolante vita…leggendo questo articolo mi sono soffermata fino a ritrovarmi qui a scrivere… subisco il dolore di un tradimento della mia migliore amica con quello che allora era mio marito… Me ne faccio una ragione cercando di volermi bene e senza aiuto di nessuno ho superato una depressione che nn mi dava più senso di vivere… Ho incontrato un uomo che dopo due anni nn riesce a contraccambiare il mio rinato sentimento che credevo fosse sparito… Sto male al pensiero di lasciarlo ma sto altrettanto male al pensiero di nn essere contraccambiata… Nn trovo stimoli e nn riesco a far dipendere la mia felicità in primis da me stessa senza affidarla a nessuno…la mia autostima nn so cosa sia.. Mi annullo sempre difronte alle persone che amo

Martina
Ospite
Martina

Da quasi un mese il mio ragazzo mi ha lasciata dopo un anno di fidanzamento,è un periodo difficile per me..a volte non so dove sbattere la testa,dove pormi dei nuovi obiettivi,mi sono ritrovata molto nei prima punti del perché di questa sofferenza..questa persona mi ha tolto la felicità che avevo e ora penso di non vedermi più felice come ero prima..ci penso spesso a lui e mi manca molto..tante volte vorrei dirglielo e scrivergli ma lui sembra essere convinto della sua scelta e per paura di una sua risposta che mi faccia stare male ancora di più,non gli scrivo,ciao.. Martina

Alessia
Ospite
Alessia

Ho trovato questa guida proprio per caso.. da 20 giorni la mia vita è completamente cambiata. Credevo di essere amata profondamente dal mio compagno con cui condividevo tutto da quasi 10 anni. Poi una sera scopro che mi stava tradendo con un’ altra.. purtroppo era già accaduto in passato e io lo avevo sempre perdonato credendo ogni volta che sarebbe cambiato. Così l ho lasciato è mandato via di casa. Ma poi sono piombata in una depressione devastante, mangio e dormo pochissimo e quando torno a casa mi sale l angoscia dei ricordi insieme che non è facile facile cancellare. Quello che mi fa star male di più è il suo atteggiamento da subito menefreghista . Come se non fossi mai esistita mi ha già rimpiazzato chiamando l altra con lo stesso nomignolo con cui chiamava me.. purtroppo ne sono a conoscenza perchè il suo account di Messenger era aperto su un cellulare che mi aveva regalato. Ho scoperto in diretta il suo tradimento e le sue bugie. È continuo a sbirciare. Come se avessi necessità di un filo che non mi staccasse da lui e per aprire gli occhi su chi è veramente. La tua guida mi è stata utile cercherò di applicarla. Grazie ALESSIA

Angela
Ospite
Angela

È stato molto interessante leggere tutto ciò .. anch’io in questo momento non sono felice ….
Sto con un uomo che fino a un anno fa mi dava tutto mi amava incondizionatamente alla follia era perfetto su tutto pieno di vita di energia .. ora da un anno a iniziato ad allontanarsi .. al punto che mi sono fermata e ho chiesto spiegazioni … naturalmente ho subito pensato a un tradimento ,premetto che tra noi c’è stato sempre un rapporto di massima sincerità .. lui in maniera disarmante con le lacrime agli occhi mi dice che non ha più voglia di nulla non c’è piu niente che lo renda felice ,,, intendo complessivamente tutto a 300 gradi .. naturalmente il gli ho fatto la domanda più importante X me …. mi ami. ,, e lui dopo un lungo silenzio mi ha detto che non Sa più nulla e confuso naturalmente non me lo diceva più da mesi .. gli propongo di lasciarci ma mi dice che non vuole perché non Capisce se è questo che vuole …è confuso ,. Gli ho dato del tempo
Chiedendogli anche aiuti esterni ma non vuole farsi aiutare .. il problema naturalmente persiste diventando sempre più grave ..lui fa tutto come se nulla fosse la vita quotidiana ma è lontano da me anni luce non abbiamo più in intimità un dialogo un uscita felice più niente.,e io non so più che fare … lo amo penso sia giusto stargli vicino ma provo rabbia gelosia angoscia paura tutti sentimenti che X come sono fatta devastanti non mi piace stare in balia di nessuno e non so che fare abbiamo comprato una casa da poco abbiamo un figlio mio dal mio 1 matrimonio che praticamente la cresciuto lui 2 cani meravigliosi io X scelta comune un partaim di poche ore 2gg la settimana scelte prese assieme X il bene della famiglia e ora non faccio che pensare a tutto ciò ,ho 42 anni ma me ne sento 80 . Vorrei tanto uscire da questo buco nero che mi ha tolto tutto ciò che ero . Grazie.

Selena
Ospite
Selena

Ciao Giacomo, ti scrivo perché ho seriamente bisogno di ritornare ad essere felice come 5 anni fa. Avevo 20 anni, ero al 1 anno di università e non sono mai stata così felice come in quell’anno. Ancora non riesco a capire perché. Ero me stessa al 100% in qualsiasi situazione. Ne ho combinate delle belle, ma ero felice e spensierata. Forse perché avevo appena chiuso una storia lunga della quale non ne potevo più, forse perché l’università fu un cambiamento o forse perché collego quella felicità a lui. In quell’anno ho conosciuto lui. Mi ci sono innamorata persa e ora, a distanza di 5 anni, ne soffro ancora. Però poi penso anche che questa felicità non era dipesa solo da lui. Era un qualcosa che avevo dentro di me, ma non riesco più a tornare a com’ero e sarebbe il mio sogno più grande! Non avevo paura di niente, ero libera, ero felice, non avevo ansie…come posso ritrovare quella felicità interiore?
Premetto che ho amato tanto, forse troppo questo “lui”, in questi 5 anni abbiamo sempre fatto tira e molla, ma tanto mi aggrappavo a un qualcosa che non tornerà più. Mi aggrappavo a lui perché mi ricordava quell’anno meraviglioso per me. Ovvio che l’amore c’è stato e penso anche che lui abbia fatto molto per accrescere quella felicità, però sono convinta che non dipendeva solo da lui.
Proprio questa sera, come ormai da 5 anni, ci siamo detti di nuovo addio perché tanto non ha più senso. E sto male. Però, leggendo questo articolo ne ho avuto la conferma. Sono triste non per lui, ma per quella felicità “persa”. Cosa mi consigli per ritornare come allora?
Grazie

P.s è sbagliato tenere una playlist con le canzoni che mi ricordano quell’anno o guardare foto di quel periodo o addirittura leggere messaggi di quell’anno? Anche solo messaggi di un’amica, non suoi. Sbaglio?

Grazie ancora,

Selena

Fede
Ospite
Fede

Ciao Giacomo, io sono stata lasciata da poco e improvvisamente. oggi lavoriamo insieme e diventa difficile per me acquisire una indipendenza emotiva con le sue continue incursioni o la sua semplice presenza. Ma in questo momento ho un dubbio, ovvero non capisco se devo mettermi io in discussione e capire cosa ho sbagliato che ha portato al fallimento della storia, se mettere in discussione lei o altro. Sono un po confusa perché continuare a mettermi in discussione mi sembra ingiusto da una parte ma dall’altra vorrei trovare un modo per andare avanti serenamente.
Grazie