Come gestire l’ansia in pochi minuti e prima che ti travolga

Oggi ti spiego come gestire l’ansia: se userai la tecnica che ti mostro, potrai controllarla anche solo fra 10 minuti.

Ti dirò pure come fare a eliminarla per sempre dalla tua vita.

Non male come programma vero?

Gestiamola subito e poi andremo a soluzioni definitive che cancelleranno l’ansia dalla tua vita.

Pronto, pronta, a sbarazzarti dell’ansia una volta per tutte?

Ottimo, allora cominciamo subito!

SUGGERIMENTO: Ho ideato 6 esercizi pratici per stoppare l’ansia in pochi minuti. Provali subito ⇒

 

Come gestire l’ansia in pochi minuti

Come gestire l'ansia

Piccola premessa: cos’è l’ansia?

L’ansia è un’emozione che provi quando ti trovi di fronte a una potenziale minaccia.

L’ansia è una forma di paura, come ogni altra emozione, e nasce perché temi qualcosa che potrebbe accadere.

Non è quindi paura di qualcosa che ti minaccia adesso, ma che potrebbe farlo dopo, fosse anche tra 5 minuti.

L’ansia nasce quindi come anticipazione di una minaccia.

Prima di spiegarti il metodo semplice con cui affrontarla, voglio darti un paio di informazioni utilissime:

  1. L’ansia scatta perché hai paura di qualcosa che potrebbe succedere. Dati alla mano, la maggior parte di queste minacce non si verificherà.
  2. L’ansia è legata alla tua convinzione di non saper gestire o affrontare il pericolo potenziale. Ovvero non ti senti all’altezza della sfida.
  3. L’ansia dipende dall’importanza della posta in palio: più temi di perdere qualcosa di prezioso, più provi ansia.
  4. L’ansia dipende dal grado di fiducia che hai nel futuro: pensi che le cose andranno sempre peggio? Ottimo, allora sarai più ansioso, o ansiosa!
  5. L’ansia cresce se non hai chiaro cosa succederà: più c’è incertezza, maggiore sarà l’ansia che provi.
  6. L’ansia si nutre anche dell’ignoranza: meno conosci la sfida o la situazione che devi affrontare, più è probabile che tu la viva con ansia.

Adesso ti spiego concretamente cosa devi fare. Prima ti consiglio di fare il mio test sull’ansia.

Non è un test psicologico ma uno strumento che ti farà osservare con molta precisione come vivi la tua ansia, e allo stesso tempo ti farà capire cosa fare per gestirla.

Mettere in pratica il metodo che ti insegnerò subito dopo, sarà molto più semplice se fai subito il test.

 

1. Individua il problema e il tuo obiettivo

Per prima cosa devi identificare bene cosa ti genera ansia.

Un lavoro che devi fare? Un compito da svolgere? Un incontro? Una telefonata che aspetti? Un giudizio che riceverai? Il comportamento di una persona in particolare?

Non limitarti al motivo generale.

Non basta dire che sei in ansia per un esame. Cosa ti preoccupa, esattamente, dell’esame?

Se rimani a livello superficiale, sarà impossibile affrontare il problema.

Ciò che alimenta l’ansia, come ogni paura, è l’incertezza. Devi individuare con precisione cosa ti spaventa e quindi anche il motivo per cui ne hai paura.

Ecco qualche domanda utile:

  1. Qual è l’aspetto che ti crea ansia?
  2. Se ne trovi più di uno, qual è il più grave?
  3. Cosa dovrebbe succedere per tornare a sentirti tranquillo, o tranquilla?
  4. Qual è il problema, esattamente?
  5. Se qualcuno ti dicesse “e che problema c’è?”, tu penseresti che non possa capire. Spiegati meglio, identifica dove sta il problema senza dare nulla per ovvio o scontato.
  6. Per alcuni il tuo non sarebbe un problema, perché lo è per te?

Il succo del discorso è semplice: prendi un foglio e scrivi cosa ti genera ansia in generale.

Poi, subito sotto, ci scrivi il motivo specifico e ancora sotto il problema.

Quando dico problema, mi riferisco al disagio che vivi.

Cosa vorresti ottenere ma temi di non raggiungere? Che obiettivo hai ma pensi di mancare?

Ricorda sempre che un problema esiste se ti impedisce di ottenere qualcosa.

Potrebbe essere un traguardo che vedi sfuggire, o qualcosa che possiedi che pensi di perdere.

Se provi ansia, come detto, questo dipende dall’importanza di quello che consideri minacciato.

Cos’è? Cosa lo mette in pericolo? Come?

Prenditi del tempo, con calma, per fare questo lavoro: più è chiaro e preciso, più facile sarà trovare una soluzione.

 

2. Trova una soluzione concreta

L’ansia è anticipazione di un potenziale pericolo.

Vuoi eliminarla?

Cerca subito una soluzione.

Nel foglio adesso inizia a scrivere tutte le possibili soluzioni che ti vengono in mente.

Devono essere modi per risolvere il tuo problema, qualcosa che ti permetta di ottenere quello che vuoi o difendere ciò che consideri minacciato.

Sei in ansia per una telefonata perché non sai cosa dire?

Bene, preparati prima il discorso. Come svierai domande scomode? Cosa risponderai a certe richieste? Preparati.

Sei in ansia perché stai perdendo tempo prezioso e hai molto da fare? Scrivi come organizzare la giornata, fai uno schema con i compiti da svolgere, tieni un’agenda con date e orari.

La cosa importante è che tiri fuori soluzioni concrete che ti permettono di fronteggiare il problema, se si dovesse presentare.

Il mio consiglio è di scegliere soprattutto soluzioni che non richiedono l’aiuto di altre persone.

Non tutti saranno disponibili o pronti al momento giusto.

Più sai essere indipendente, meglio è. E se ti serve qualche idea pratica, leggi questa guida che parla di come risolvere i problemi.

 

3. Scegli la soluzione migliore e realizzala subito

Come scegliere la soluzione migliore?

Il consiglio più semplice è di elencare pro e contro di ogni alternativa.

Vuoi dire che stai male e non puoi rispondere al telefono?

Pro e contro. Magari eviti il problema, ma starai sempre male? Prima o poi dovrai rispondere, quindi non mi sembra una buona soluzione.

Dividi un foglio a due ed elenca tutti i fattori positivi di ogni soluzione, come sapranno risolvere il problema, quanto ci vorrà per realizzarla e via dicendo.

Ovviamente fai la stessa cosa con i contro, i fattori di scomodità, i tempi lunghi, la necessità, magari, di aver bisogno del contributo degli altri.

Ecco qualche domanda per analizzare meglio le soluzioni che hai trovato:

  1. Risolve il problema? (Si è un pro).
  2. È qualcosa di giusto, di positivo, che se lo ricevessi ti farebbe piacere davvero? (No è un contro).
  3. Ha effetti collaterali su di te o su altre persone? Quali? (Se ne ha è un contro, specie se gravi e non controllabili da te).
  4. Richiede l’aiuto di qualcuno? (Si è un contro, ma non sempre).
  5. Puoi realizzarla subito? (Si è un pro).
  6. Devi sviluppare competenze che non possiedi? (Si è un contro se hai poco tempo per farlo, ma non è sempre vero).
  7. È qualcosa che hai già fatto e sai fare? (Si è un pro, ma una cosa nuova non è necessariamente un contro).

Fatto questo devi metterla subito in pratica.

Va bene anche solo programmare cosa farai domani, ma non lasciare passare giorni senza fare nulla.

È inutile scrivere una soluzione e poi aspettare. L’ansia passa quando affronti il problema.

Preparare queste risposte ti aiuterà già mentre le scrivi, ma appena finisci passa all’azione.

Quel che conta è che siano soluzioni concrete, che puoi iniziare subito a realizzare e che rispondano bene al problema che ti mette ansia.

Se vuoi un consiglio o un suggerimento, lascia un commento e ti darò una mano.

 

4. Tieni libera l’uscita di emergenza

Se sai come affrontare il problema, l’ansia svanisce.

Tuttavia non è detto che le soluzioni che adotti funzionino o siano sufficienti.

Che fare?

Tieni pronto un piano di riserva, uno solo però.

Cosa farai se la soluzione che inizi a utilizzare non funzionasse?

Questo piano “B” deve essere una risposta pronta a eventuali difficoltà che incontri mentre agisci.

Potrebbe essere un modo per controllare come stai risolvendo la situazione e fare correzioni.

Se hai preparato un programma per gestire meglio il tuo tempo, potresti dedicare un’ora ogni mattina a verificare che tutto funzioni.

Se hai preparato risposte chiare per la telefonata, potresti tenerti pronta una scusa per chiuderla nel momento in cui ti sfuggisse di mano.

Ricorda che l’ansia nasce perché ritieni che una minaccia sia oltre la tua portata, quindi dubiti di poterla affrontare.

La prima cosa da fare è trovare un modo per risolvere il problema, ma sapere che, mal che vada, hai un piano di riserva, un’uscita di emergenza, è davvero importante.

Come detto puoi lasciarmi un commento se vuoi un consiglio o suggerimenti su alcune strategia di emergenza.

Leggi la mia guida su come risolvere i problemi: l’ansia è sempre collegata a qualcosa che temi di non poter affrontare.

Facciamo il punto

Come vedi il processo è abbastanza semplice.

Facciamo un riepilogo veloce per essere sicuri che hai compreso bene cosa fare:

  1. Individua con precisione cosa ti crea ansia.
  2. Identifica qual è il problema e quindi cosa vuoi ottenere o difendere.
  3. Trova soluzioni, anche più d’una, che siano pratiche e immediatamente realizzabili.
  4. Valuta ogni alternativa misurando pro e contro, scegliendo quella che è migliore per te, in questo momento.
  5. Inizia subito a mettere in pratica queste idee, non aspettare.
  6. Tieni pronto anche un piano di emergenza, un’uscita di sicurezza nel caso in cui la soluzione che hai scelto non funzionasse a dovere.

Questo è un approccio semplice che funziona per un motivo elementare: se hai una soluzione, hai rimosso il motivo per cui vivi l’ansia.

Ho però raccolto anche altri strumenti capaci di farti bloccare l’ansia nel giro di qualche minuto: si tratta di 6 esercizi molto efficaci e dall’effetto immediato. Li trovi in questa pagina ⇒

Ora ti spiego invece come sviluppare la capacità di trovare soluzioni efficaci e vincenti con maggiore semplicità.

 

Come diventare più forte di qualsiasi paura

Come vincere la paura

Il segreto è quindi imparare a risolvere i tuoi problemi.

Il video che ti ho mostrato sarà utilissimo in questo.

Come fare a sviluppare dentro di te capacità e forza per riuscirci sempre e con più facilità?

All’interno del sito ho già preparato alcune guide pratiche che ti daranno proprio gli strumenti che ti servono. Eccole tutte:

  1. Come essere sicuri di sé e trovare sempre una soluzione. Ti spiegherò come trovare sempre la soluzione giusta a qualsiasi problema, per sapere sempre cosa è giusto, e meglio, fare.
  2. Come migliorare l’autostima evitando i 9 errori peggiori. Più ti fidi delle tue capacità e credi di poter risolvere i problemi, più attingi alle risorse con cui riuscirci davvero.
  3. Sviluppa la consapevolezza necessaria per comprendere la realtà. All’inizio ti ho detto che spesso i problemi che ci mettono ansia poi non si presentano. Imparare a osservare la realtà ti eviterà un sacco di problemi.
  4. Scopri come vincere la paura definitivamente. Una guida che ti mostra l’approccio giusto per eliminare la paura, che, te lo ricordo, è la madre di ogni tua ansia.
  5. Come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive. Imparerai che puoi scegliere pace, calma e serenità al posto dell’ansia. Una vera rivoluzione concreta, spiegata in modo semplice.

Queste guide ti aiuteranno a trasformare giorno dopo giorno la tua vita.

Considera che spesso l’ansia dipenderà da cose che non puoi gestire o controllare.

Ad esempio il comportamento degli altri.

In questo caso devi comprendere che il problema non è nel modo in cui gli altri agiscono.

Il problema è il tuo giudizio, la tua visione, le aspettative che, magari, hai nei loro confronti.

Devi considerare che l’ansia è un’emozione.

Essa quindi è una reazione che abbiamo di fronte a minacce e pericoli.

È la reazione giusta? Ti serve davvero?

Per rispondere a questa domanda ho voluto offrirti uno dei contenuti più importanti del sito: indipendenza emotiva, imparare a essere felici.

Si tratta di un approfondimento davvero importante in cui ti spiego cosa sono e come nascono e nostre emozioni.

Le analizzo nel dettaglio e ti mostro come possiamo lasciare andare quelle negative, ansia compresa.

Se impari a farlo, l’ansia avrà difficilmente presa su di te.

 

Conclusioni

Adesso sai come gestire l’ansia quando si presenta, come trovare soluzioni concrete per affrontarla immediatamente.

Hai anche un percorso da fare per diventare più forte di qualsiasi preoccupazione o paura, per sviluppare il tuo potenziale e cambiare la tua vita.

L’ansia è una scelta e puoi smettere per sempre di prenderla.

Tutto è possibile, come ho scritto in questo post dedicato a una mia amica che non c’è più.

Metti in pratica il metodo che hai imparato oggi, intraprendi subito il percorso di miglioramento che ti ho suggerito.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

385 Commenti

  1. Beh.. io ho aperto questa pagina per caso dopo aver scritto su Google (ansia mattutina.. soffro di ansia) e.. mi sono fidato: ho detto… Proviamo!!! Ho fatto tutto seguendo i passaggi descritti e devo o dire che l’effetto è davvero positivo. Ho messo a fuoco per iscritto quello che non ho mai avuto il coraggio di focalizzare (e si fa fatica): le mie paure e ansie che girano senza sosta nella mia testa, e poi ho risposto sempre per iscritto a me stesso su come risolvere il problema. Io non so come ma la cosa mi ha tranquillizzato, ha aumentato la mia fiducia. Non credo sia la panacea di tutti i mali; può darsi che tra tre giorni le ansie ritornino. Bene: mi metterò al tavolo e ripeterò questo esercizio. Ritengo a prima impressione che la cosa consigliata sia davvero formidabile. E ritengo, ripeto, che sia un esercizio che debba essere fatto e rifatto. Ci vogliono 20 minuti, non è tanto. Scrivere è sempre una crescita personale. Grazie Giacomo Papasidero. Saluti. Andrea

  2. Non è sempre semplice come dici analizzare il problema. Io la mia paura l’ho già analizzata, so per certo che nasce dal timore di stare sola per strada, se accade mi sorprende il panico e so anche come fare a superarlo. Infatti se incontro qualcuno anche uno sconosciuto, il fatto che ci sia mi fa stare subito bene. La psicologa mi ha detto che sono solo molto sensibile ed emotiva e non necessito di medicine ma con me porto sempre le gocce anche x un fatto psicologico. Ho 48 anni e due figli ai quali non confido le mie ansie x timore di contagiarli. In macchina mi muovo serena ma la prendo anche x brevi tratti proprio x non farmi sopraffare dall’ansia. Ho questi disturbi da anni, vanno e vengono ma non li ho mai risolti e non credo accadrà proprio perché legati al mio essere. Accetto tuttavia i consigli che vorrai darmi.

    • Non crede alle idee del tipo “siamo fatti così”. Nessuno nasce ansioso. L’ansia è un modo di pensare e si apprende. Non sei così, ti comporti e pensi in un certo modo.
      Un conto poi è essere sensibili, che è meraviglioso, altro è essere fragili e vulnerabili.
      L’emozione va compresa. Devi capire per quale motivo vivi così certe situazioni. gestirle va bene, ma se comprendi affondo puoi eliminarla l’ansia.
      Leggi sia questa pagina che questa 😉

  3. Sono 6 mesi che ho l’ansia di continuo prendo farmaci per tranquillizzarmi… ho semrpe la paura di rimanere da solo e di andar in giro da solo specialmente se mi allontano parecchio da casa cosa che non mi era mai capitata… sto peggiorando sempre di più

  4. Buongiorno,
    soffro di forti crisi per colpa dell’ansia che mi porto dietro da anni.
    Proprio ieri l’altro avevo un appuntamento e il mio ragazzo insiste per accompagnarmi con la sua auto.
    Lungo la strada troviamo traffico e già questo inizia a far salire la mia ansia, ma riesco ancora a controllarla, fintanto che lui non fa per fermarsi a un semaforo appena diventato arancio per fare una telefonata, io lo intimo a passare il semaforo e a fare la telefonata dopo!

    Ci troviamo poi in campagna e gli dico prendi la prossima strada a sinistra, ci avviciniamo alla strada e gli faccio notare che tra non molto deve girare, ma niente, lui tira dritto! Gli faccio segno che ha passato la strada, inchioda mette la retro e poi imbocca finalmente la strada!
    Inizia dunque a fare polemica perchè tanto quella strada si sarebbe ricongiunta a quella col traffico (si! Ma intanto una parte lo avevamo schivato!)
    Arriva a un incrocio e comunica di non sapere dove si trova! Io gli dico “gira a destra o vai dritto!” lui tentenna e io ripeto “Gira a destra o vai dritto!” e lui mi risponde “che faccio? Vado A SINISTRA sulla tangenziale?”
    A questo punto io impazzisco letteralmente, era l’ora di punta (18.30) sono in ritardo e lui mi propone di andare su uno stradone trafficato, lui non sa dove si trova, io cerco di guidarlo per arrivare in fretta all’appuntamento e lui mi propone di andare nella strada opposta che io gli ho consigliato! Mi sento impotente perché avrei voluto prendere la mia macchina ma no! Lui ha voluto a tutti i costi prendere la sua!
    Come se non bastasse mi inizia a urlare che devo smetterla di dirgli dove andare perché la macchina è sua e va dove gli pare!
    Gli dico che è proprio un ignorante e fa inversione di marcia e mi inizia a urlare scendi, insisto perché mi porto fino all’appuntamento, gli offro dei soldi ma niente, mi continua a urlare di scendere, faccio per scendere e lui mi tira per un braccio, al che lo spintono per liberarmi e scendo dall’auto.
    Finisce che io mi trovo a piedi in mezza campagna e lui col naso sanguinante…
    Se riuscisse ad aiutarmi a gestire queste situazioni evitare che sfuggano di mano a questi livelli le sarei molto grata.
    Cordiali saluti

    • Ciao Maty,
      credo che ne sarebbe felice anche il tuo ragazzo e il suo naso 😀
      Devi lavorare sul tuo modo di pensare. Intanto leggi questa pagina che ti offre diversi rimedi per gestirla. e fermarla.
      Poi leggi quest’altra, perché devi osservare in modo più chiaro l’ansia e le tue emozioni. Ovviamente possiamo anche lavorarci insieme, in un percorso in cui possa guidarti e renderlo più semplice 🙂

  5. Ciao, sono una ragazza molto insicura e ansiosa. Vivo da sola e ho adottato un gattino. Per quanto gli voglia bene mi procura un ansia folle la sua presenza. Il suo starmi sempre attaccato mi dà inquietudine così come quando miagola! Non può uscire di casa perché vivo in appartamento, temo si annoi e m sento in colpa.. le ho provate tutte ma quest’ansia non passa! Non voglio darlo via ma non so proprio come fare.. 🙁

    • Ciao Elisa,
      innanzitutto dovresti gestire meglio l’ansia, a prescindere dal gattino.
      Devi diventare più sicura, per cui inizia a leggere questa pagina e poi questa. E applica i consigli che trovi.
      Il gattino, fidati, sta meglio chiuso in casa con te (cibo, coccole, protezione e caldo) che fuori da solo 😀
      Devi però capire per quale motivo ti crea disagio che miagoli (è un gatto, volevi abbaiasse 😉 ) o che stia sempre vicino. Nella pagina dedicata ai rimedi per l’ansia vedrai il primo che è un esercizio fondamentale in questo senso: usalo!

  6. Ciao… complimenti per l’articolo… io erano anni che soffrivo di ansia… ormai tutta la mia gioventù l’ho passata con l’ansia e provando a stare bene… le ho provate tutte per anni, compresi due anni di farmaci che non mi hanno dato risultati… come se non volevo vedere il problema… poi ho comprato un libro e ho capito che dovevo camibiare tante abitudini sbagliate… a partire da pensieri, ma anche dall’alimentazione… lo consiglio a tutti, io sono mesi che non ho più nessun attacco, vivo serena e mi son decisa a essere felice… non andavo in libreria da una vita… e chi riusciva a leggere? mi veniva ansia anche lì…

  7. Ciao, io ho una tachicardia ortostatica, regalino lasciato dalla chemioterapia di anni fa. Arriva a 200 battiti. Prendo già pastiglie per questo ed è migliorata. Il problema è che l’ansia mi fa comunque venire la tachicardia ma se anni fa i battiti arrivavano a 120, ora per un non nulla comunque arrivano a 200. Se sono calma tutto si sistema, ma per fare ciò sto evitando le situazioni al di fuori di famiglia lavoro casa spesa e poco altro. Cambiare ambiente sapere di non avere i miei punti di riferimento mi procurano il panico. E diventa un circolo vizioso
    la paura della paura mi blocca e addirittura mi fa venire la tachicardia da ansia. Già ho l’altra tachicardia, ma devo per forza gestire quella da ansia. Come fare? Cerco di distrarmi e migliora ma anche pensare di andare per dire a leoLandia o in vacanza mi crea problemi

  8. Ciao mi chiamo Alessandra, io ho paura di tutto! Topi in primis!
    Sembrerà una barzelletta ma mi crea problemi anche nel lavoro.
    La seconda è che non accetto il mio lavoro, pertanto ogni cambiamento, mi porta ansia.
    Mi chiudo in me stessa, vado dallo psicologo e poi sto meglio.
    Non mi fido di nessuno.
    Ciao grazie

  9. Ciao il mio problema d ansia e che spesso durante la giornata ho la sensazione di sentirmi male e automaticamente mi agito e quindi mi sento di più male e la paura si trasforma in attacco di panico e il circolo vizioso nn riesco più a gestirlo e di conseguenza penso alle peggio cose come che sto morendo

    • Ciao Gioia,
      come coach nn mi occupo di attacchi di panico, ma ti faccio notare due cose: pensi che stai morendo ma di fatto non muori. Inoltre puoi imparare a gestire i pensieri in modo più efficace e questo ti rafforzerà anche in situazioni difficili: leggi questa pagina 🙂

      • Io sono nelle stesse identiche condizioni… Peggiorò ogni giorno di più… Non vado più neppure a fare la spesa…ho paura di guidare… La mia vita è un inferno

  10. Tra un anno esatto dovrò affrontare il primo esame della mia vita,quello di terza media. Come i miei compagni sono un po’ agitata per gli scritti,ma gli orali mi mettono così ansia,ad un anno di distanza,che fatico pure a parlarne. Cosa potrei fare? Quando sono in ansia tremo tantissimo, non riesco a tenere la voce ferma ne a dire cose intelligenti. Figuriamoci poi quando mi toccherà suonare il flauto i fischi che si potrebbero sentire e la paura che le mie dita,come al solito, tremino così tanto da farlo cadere a terra. Consigli? Grazie in anticipo

  11. Ciao! Intanto grazie per la tua presenza e la tua “missione” Così grande e bella! Ti scrivo perché il mio problema è che da diversi anni ho una sorta di lieve ipocondria (rivolta a me stessa ma anche nei confronti dei miei cari) ma da quando é nata la mia bimba (2 anni e 10 mesi) non appena le viene un po’ di tosse o soprettutto qualcosa che non identifico bene tipo Febbre senza sintomi vado proprio tanto in ansia! Mi si chiude lo stomaco e veramente vivo male la situazione. Vorrei non gestire ma veramente liberarmi dalla mia ansia che credo dipenda dalla paura di non sapere esattamente che malanno sia in corso e quindi come gestire esattamente la situazione. Puoi, ti prego, darmi ancora qualche indicazione su come sconfiggere questa odiosa nemica del vivere sereni?! Grazie ancora

    • Ciao Mery,
      hai guardato tutto il video che trovi alla fine di questa pagina, sopra i commenti?
      Si tratta di un ricco seminario su ansia e paura e ti spiega tutto, anche come affrontare cose che, come la malattia, sono spesso fuori dal nostro controllo.
      Inoltre leggiti questa pagina, perché tutto dipende da come usi la mente in ogni situazione 🙂

  12. Ciao, mi chiamo Alice e sono una ragazza di 15 anni, ormai è un annetto che ho l’ansia, forse va un po’ oltre un semplice pensiero, sono stata dalla psicologa qualche mese, ma è stato utile fino ad un certo punto…
    Comunque, i tuoi consigli sono stati UTILISSIMI e ti ringrazio molto, scrivo il commento perché vorrei che mi aiutassi con un problema un po’ strano. Mi viene sempre una forte ansia ad andare in Chiesa… lo so che uno può dire”non ci andare più allora” ma so quanto sia importante affrontare il problema, inoltre sono molto credente e non potrei mai allontanarmici. Ho provato a pensare ad alcune cose che potrebbero mettermi ansia e paura, come trovarmi in un luogo affollato, o essere osservata com giudizio, potenzialmente quindi ho capito cosa mi crea ansia ma spessissimo non o come gestire questa situazione, chiedo consiglio, Grazie in anticipo

  13. Ciao Giacomo, io sono diventato da poco Papà, ho una piccolina di 40gg, piange spesso per coliche principalmente, la mamma ha deciso di allattarla al seno e quindi non si separa mai dalla piccola. il problema principale l’ho quando devo tornare a casa, rientro e trovo la piccola che piange, la mamma praticamente snervata dal pianto della piccola… Io durante il giorno lavoro ma la notte cerco di riuscire comunque a dar una mano.
    Credo che il mio problema sia principalmente quello di veder la mamma in difficoltà e la piccola che non sta bene e la mia ansia forse è dovuta da un senso d’impotenza… e da… quando finirà questa situazione? Spero tu mi possa dare qualche suggerimento. Grazie. Giancarlo

  14. Ciao sono Daniel. Una mia grande paura é vomitare, perché mi fa perdere controllo del mio corpo e mi manda in agitazione per la mia salute. Spesso quando mangio ho la sensazione di nausea, questa provoca ansia, che a sua volta provoca ancora nausea. E il giro ricomincia. Ogni volta l’ansia, qualsiasi sia il motivo, mi riconduce alla nausea.
    Come posso fare a superare questo problema causato dalla mia mente?

    • Ciao Daniel,
      ci vuole sempre precisione quando affronti qualcosa che temi: per quale motivo ti viene nausea quando mangi?
      Il cibo? la quantità, il luogo? Cosa pensi mentre mangi?
      Hai verificato che non ci siano motivi fisici, fatto controlli medici?
      Intanto ti consiglio questa guida 🙂

    • Ciao Annamaria,
      stai in ansia perché temi per la tua salute? Cioè che l’ira di tuo marito si traduca in qualche azione violenta?
      O è una questione “verbale” e basta?
      Cosa temi esattamente della sua ira? Devi identificarlo con precisione. Ti consiglio di leggere anche questa pagina 🙂

  15. Dopo un piccolo interventino (proprio niente di che) a delle emorroidi sanguinanti (primo step ansilitico!!), ho dovuto cambiare alimentazione e alcune abitudini nella mia vita che di conseguenza, hanno portato cambiamento alla stessa. Sono entrato in un vortice “ansiolitico” e mi rendo conto di essere divenuto ipocondriaco per ogni cosa che mi succede, tipo andare una volta di piu’ in bagno, o ritirare delle analisi del sangue. Non riesco a gestire l’ansia

    • Ciao Marco,
      alla base dei pensieri negativi c’è sempre una visione imprecisa della realtà: non che la cosa negativa che pensi non sia reale, ma ti eprdi aspetti positivi, soluzioni, alternative.
      Ti consiglio di leggere due pagine e iniziare ad applicarle alla tua vita: questa e questa.
      E se ti viene difficile, possiamo farlo insieme e ti seguo passo passo 🙂

  16. Ciao,
    La cosa più brutta d affrontare è la paura della paura che è nata in me dopo gli attacchi di panico!! Devo affrontare un viaggio per me lungo: di 300 km !!
    Io solo pensiero di avere un attacco di panico mi mette in ansia già giorni prima di partire! Spesso c è la paura di non sopravvivere all attacco di panico!
    Ciao ti seguo sempre

    • Ciao Franco,
      non mi occupo di attacchi di panico.
      Spesso leggo di terapeuti che consigliano quanto sia importante rendersi conto che all’attacco sopravvivi, anche se è brutto. Per iniziare anche a prendere consapevolezza che è qualcosa che dura e finisce.
      Magari dovresti provare a lavorare con un terapeuta su questo tema e risolverlo 🙂

  17. Salve, ho deciso di andare a vivere solo: questo mi crea ansia in quanto inizio a pensare: sarà brutto entrare in casa e non trovare nessuno, cenare solo, pranzare solo, mi sentirò in uno spazio che non mi appartiene: entrerò in casa e sarà un luogo che non riconosco. la vita di adesso sparirà: le mie abitudini, i famigliari, gli spazi che frequento. mi crea ansia pensare che alla sera non vedrò più le stesse situazioni che si creano nella mia attuale casa: la tv in sala, la tv in camera, la sera in veranda…..so che è assurdo, ma non riesco a gestirlo: mi sento stupido perché ho quasi 40 anni e quindi devo crescere e superare certe paranoie ma non riesco. l’unica cosa che mi aiuta è sapere che in questo stato mi ci sono sentito anche in passato per il lavoro, il coming out e ciò che allora mi sembrava insuperabile ora lo vedo come un qualcosa di semplice che non aveva senso e quindi penso sarà lo stesso stavolta, ma ogni volta mi sembra che la nuova situazione che mi appresto a vivere sia più complessa delle precedenti e riparto da zero…aiutatemi per favore!!

    • Ciao Fabio,
      se le cose che hai scritto sono vere, situazioni che dovrai affrontare, puoi imparare a considerare anche i vantaggi: i tuoi tempi, gestire come preferisci lo spazio, invitare chi vuoi casa tua, scoprire che puoi mangiare mentre pensi, leggi un libro (io amo farlo!) e tante altre piccole cose che saranno “tue” dopo un po’.
      Leggi questa pagina: se inizi a trasformare le tue emozioni puoi eliminare l’ansia e iniziare a vivere con serenità i prossimi cambiamenti 🙂

      • certo che sono vere, sono verissime… io ho consapevolezza del fatto che sono eccessive ed ho anche consapevolezza del fatto che avrò mille vantaggi, però mi lascio sopraffare dai pensieri negativi. è come se ciò accadesse contro la mia volontà, nonostante la consapevolezza che non sia giusto provare certe emozioni. Penso che avrei bisogno che qualcuno mi aprisse gli occhi anche con parole dure anche in modo maleducato; così per darmi una svolta. PS: grazie mille per la tua risposta!!
        penso che sarebbe molto importante riuscire ad avere una relazione affettiva, credo sarebbe molto importante. Andare ad abitare solo probabilmente mi darà più possibilità anche sotto questo punto di vista, perché sarò più libero. forse devo concentrarmi anche sotto qst aspetto o sbaglio? grazie mille

        • Direi che non sono necessarie né le parole dure né una relazione, ma devi sviluppare un modo diverso di pensare.
          Non devi cercare “qualcosa” che renda meno spiacevole una situazione, ma imparare a gestire i tuoi pensieri per vivere con equilibrio e serenità qualsiasi situazione,
          Presente e futura. Leggi questa pagina 😉

  18. Ciao, mi chiamo Sophie e lunedì dovrò affrontare l’esame di pratica per ottenere la patente, ma ogni volta che ci penso sento l’ansia travolgermi come una marea, mi si mozza il respiro e mi paralizzo, letteralmente! Tutti mi dicono che è sciocco avere paura, ma questo non mi aiuta e mi rende ancora più agitata. Temo che ciò possa compromettere il mio esame, come accade ogni volta che devo affrontare situazioni del genere. Come posso fare per sentirmi non dico rilassata, ma almeno padrone delle mie emozioni? Sarei felicissima di ricevere qualche consiglio! Vi ringrazio in anticipo e spero in una vostra risposta al più presto.

    • Ciao Sophie,
      leggi questa pagina: ci sono alcune tecniche per controllare l’emozione.
      Io ti consiglio anche questa guida che ti spiega come puoi gestire l’ansia mentre farai l’esame.
      La cosa importante, però, è che questa sia l’occasione per lavorare seriamente, nel lungo termine, sulle tue emozioni, altrimenti ti ritroverai con l’ansia ogni volta che dovrai fare qualcosa di impegnativo. Devi cambiare profondamente come ti approcci alle cose per liberartene definitivamente. Parti da questa pagina per capire come 🙂

  19. Ho 19 anni e sono ormai 3 settimane che ho l’ansia di avere attacchi d’ansia e quindi di star male in mezzo alla gente. Il problema e’ che non riesco proprio a capire il perché di quetà situazione e di conseguenza non so cosa fare per eliminare questo problema e per evitare tutto questo tendo a non far più cose normali come prima: andare al bar la sera, andare al cinema, andare fuori a mangiare eccecc.. cosa posso fare?

    • Ciao Thomas,
      devi capire.
      L’ansia non “arriva” per caso, ma è frutto di un modo di affrontare le cose che magari, in un momento della tua vita, ti porta a non pensare di poterle gestire in modo positivo. Leggi questa pagina e applica l’esercizio del “diario emotivo”: è il primo passo 🙂

  20. Devo fare un piccolo viaggio di lavoro ma nn do come fare perché ho paura di andare lontano e rimanere inghiottito dal traffico. Prima nn avevo nessuna di queste paure …sono scaturite circa un anno fa conseguenza di una rottura Familiare

    • Ciao Marcello,
      leggi questa pagina che parla di paura.
      Il nocciolo della questione è la tua padronanza di te, della tua mente e dei tuoi pensieri.
      E poi ovviamente la capacità di gestire le situazioni che temi. Su queste due cose devi lavorare.
      Non c’è un “bottone” da premere, ma un processo da fare per cambiare modo di pensare e vivere le situazioni. Posso accompagnarti personalmente (non nel viaggio di lavoro si intende 😀 ), scopri come 🙂

  21. Buongiorno mi chiamo Elisabetta,
    sto combattendo con ansia e attacchi di panico da una settimana ed è una sensazione bruttissima che non auguro a nessuno.
    Mi stanno prendendo in macchina e sembra di morire! La cosa che purtroppo mi dispiace è che ho due bambini ed ho paura a guidare insieme a loro.
    Non mi manca nulla perche’ questo? Mi dia un consiglio di come poter superare l’ansia.
    Grazie

  22. Ciao mi chiamo Antonio ho 33 anni e da circa un paio di mesi soffro ansia devo affrontare dei lavori di ristrutturazione dentro casa
    Ho preso questa ansia fortissima mi sveglio presto al mattino e incomincio a sudare con tachicardia i miei pensieri sono sempre lì nella ristrutturazione ho paura di affrontare questo lavoro da premettere che sono sceso anche un po’ di peso X questa cosa sempre bocca secca e poco appetito ovviamente i miei pensieri sono sempre negativi in tutto quello che faccio riesco a sorridere poco come posso uscire da questa situazione grazie mille

    • Ciao Antonio,
      è fondamentale capire per quale motivo sei in ansia. Di cosa hai paura? Cosa temi succeda che non saresti in grado di gestire?
      Hai fatto il test che hai trovato all’inizio di questa pagina?
      Devi renderti conto di come nasce l’ansia e prendere il controllo della tua mente.
      Leggiti questa pagina, poi anche questa 🙂

  23. Ciao, sono sempre stata una persona emotiva ma da circa un anno, da quando sono quasi svenuta in chiesa, soffro di attacchi di ansia. Mi capitano in qualsiasi momento, a casa , al ristorante, al supermercato; mi assale una paura folle di svenire tanto che inizio a sudare e mi tremano le mani. Sono già 3volte che fallisco l’elettrocardiogramma a riposo. Mi hanno consigliato di andare da uno psichiatra ma non vorrei prendere medicine.

    • Ciao CHiara,
      potresti provare con uno psicoterapeuta (che non da medicine) e fare terapia sugli attacchi di panico. Come coach non me ne occupo personalmente.
      Quel che posso suggerirti in più è di fare un lavoro sul modo in cui gestisci le tue emozioni. E su questo posso aiutarti, e molto.
      Innanzitutto leggi questa pagina, poi anche questa.

  24. Buonasera,purtroppo dal 2012 ho gli attacchi di.panico, e a volte attacchi di ansia… sono stufa non so cosa altro devo fare,essendo anche un tipo emotivo,mi lascio coinvolgere dall’emoZione e a volte non riesco a stare.nei centri commerciali oppure addirittura in fila… ho provato.con vagostabil e nulla ho provato.con zoloft.. li per li sembrava tutto ok ,ma sono.passati due mesi e mi.si sono ripresentati,poi ho una vita frenetica faccio la parrucchiera e.non sto mai ferma e a volte mi capita anche sul lavoro, che altro.dovrei fare?

    • Ciao Roby,
      per me l’ungherese è più comprensibile dei nomi dei farmaci 😀
      Non mi occupo di attacchi di panico, non conosco le medicine del settore psichiatrico.
      Come Mental Coach ti posso dire che essere un tipo emotivo è il punto di partenza. Devi imparare a vivere con meno frenesia (non è un fatto fisico, ma mentale) e gestire le tue emozioni, la tua mente, i tuoi pensieri.
      Leggi questa pagina, con attenzione 🙂

  25. Buonasera , premetto che ho seguito già una cura sia con la psicologa che con uno psichiatra , l’ansia in me scaturisce quando esco di casa (passeggiata, commissioni, luoghi pubblici etc..) ho paura di sentirmi male specialmente se sono davanti a ad altre persone estranei e non… principalmente mi viene mal di pancia (e sensazione di svenire) dovrei correre subito in bagno anche se molte volte per nulla ! rispetto a com’ero all’inizio sono migliorata moltissimo ma l’ansia c’è sempre e dal primo giorno non mi ha mai abbandonato purtroppo molte volte sono riuscita a vincerla ma il problema si ripresenta ugualmente a volte.
    tra poco dovrei sfilare nel mio paese per tradizione e ho parecchia ansia paura di non riuscire a completare il tragitto , di sentirmi male e di dovermene andare ma non posso assolutamente! vorrei avere qualche soluzione a questo problema , spero di avere una risposta entro il 1 maggio , grazie mille in anticipo. ☺

    • Ciao Francesca,
      l’ansia non scomparirà probabilmente in 5 giorni, non ho una “pillola magica” da darti 🙂
      Deve cambiare totalmente il tuo modo di pensare e devi avere un approccio diverso nei confronti del malessere, degli altri.
      Se durante la cerimonia stessi male davvero, non ti aiuterebbero? La cerimonia è così importante da fregarsene della salute di qualcuno che ne fa parte?
      Io non credo. lasciati una via di fuga: parla con chi organizza, spiegagli il problema e chiedigli di fare in modo che, se dovessi stare male (cosa non certa!) tu possa allontanarti senza creare problemi.
      Tutto sta nella tua mente. Leggiti questa pagina e, per quanto 5 giorni sono pochi, inizia subito il mio programma di allenamento sull’ansia 🙂

  26. Io soffro d’ansia, va e viene e in questo periodo é di nuovo forte….Ho paura che mi succede qualcosa di brutto, tipo rapina, aggressione, stupro, quando sono in giro, soprattutto se da sola o con mia figlia piccola. Sono in ansia per queste stesse cose che in futuro potrebbero capitare a mia figlia, e voglio evitare di trasmetterle ansia.Faccio comunque le cose che voglio piú o meno, ma che ansia…Ho le stesse paure prendendo i mezzi pubblici, guidando l’auto. Penso che potrei morire e lasciare soli il mio compagno e mia figlia. Mi piace un sacco viaggiare, sl mio compagno non tanto, e, se viene con me, ho paura ci succeda qualcosa e sia colpa mia…. Vivere cosí diventa a volte davvero pesante…

    • Ciao Crissy,
      ansia e pericolo sono cose diverse.
      Puoi vivere ansia per cose che non sono pericolose, e non averne di fronte a minacce reali. Tutto si gioca nella tua mente e tu devi imparare a dominare i tuoi pensieri negativi. Capire dove sono indice di pericolo, e affrontarlo, e dove non lo sono, e liberare la mente.
      Volendo potremmo non uscire di casa temendo un attacco terroristico. Volendo dovremmo girare armati temendo un furto o una rapina.
      Se guardi con attenzione, però, ti rendi conto che la stragrande maggioranza delle persone non fa del male agli altri. Anche se in televisione si parla solo dei pochi che lo fanno.
      Prudenza da un lato, ma dominare la tua mente dall’altro, perché altrimenti l’ansia ti divora. Leggi questa pagina, poi questa 🙂

  27. Sono capitata qui per caso, preda di ansia da giorni e leggere il tuo articolo mi ha fatto enormemente bene. Ho quasi 40 anni ed esco da una convivenza durata 5 anni con un mio coetaneo. Una brava persona, ma completamente inadatta a gestire la vita per cui mi sono ritrovata a fare la ” mamma” e a gestire tutto io. Recentemente mi trovo a frequentare un’altra persona, con cui per svariati motivi ho iniziato una nuova convivenza. Grazie al tuo articolo ho compreso il motivo della mia ansia: Avere a che fare con una persona autonoma e non dover gestire tutto io é un’ottima cosa ma essendo abituata in modo totalmente differente avevo addosso questa sensazione soffocante e spaventosa che ero io a creare..il cambiamento mi spaventa un bel pó..ma questo cambiamento,a conti fatti potrebbe portare solo dei vantaggi..ti ringrazio per avermi dato questi spunti di riflessione..

  28. Ciao Giacomo! Ammetto di essere capitata sul tuo sito per caso ma è
    stato davvero interessante. Ho 15 anni e soffro di disturbi di ansia.
    Sono una secchiona, o almeno lo ero. Sono passata all’esame di terza
    media con 10. Quest’estate è morto Zampa, il mio cagnolino. Avevo
    scelto scienze applicate alle superiori, poi, a novembre, ho cambiato
    con lo scientifico vicino casa e ora frequento una scuola a pagamento.
    Tutto questo perchè ho fatto troppe assenze e ho rischiato più volte
    la bocciatura. Insomma, questa è, in modo molto sintetico la mia
    storia. Non so perchè mi ritrovo a scriverla proprio a te. Ma
    probabilmente, ho bisogno di qualcuno che mi possa capire e ascoltare.
    Grazie
    Ania

  29. Ciao, io soffro di ansia e agorafobia. La cosa mi urta abbastanza perché mi è quasi impossibile andare in giro da sola, mi vengono sempre pensieri negativi che so che non succederanno..come ad esempio cadere giù da qualche parte. A me vengono gli attacchi di panico e quando “STo male” praticamente non sto in piedi, devo fermarmi e sedermi se no cado.
    Come posso combattere quest’ansia/l’agorafobia e questi pensieri negativi?
    Questo percorso mi aiuterà a “minimizzarla” o almeno renderla più gestibile e tranquilla?

    • Ciao Veronica,
      come Mental Coach non mi occupo di fobie o attacchi di panico.
      Il percorso che ti offro ha un solo obiettivo: farti diventare più forte. Questo avrà sempre un impatto positivo su ogni aspetto della tua vita 😉

  30. Devo partire per riconquistare la persona che amo. Ma ho paura di sentirmi male lontano di casa. Devo prendere l’aereo e andare all’estero. Non so cosa fare. Mi sento impotente.

  31. Ho un colloquio lontano, molto lontano, da casa (5 ore di treno e 2 di autobus).
    Porterò con me il cane dato a casa non posso lasciarlo (già questo mi procura ansia perchè ho paura che gente stronza possa farci scendere senza un motivo reale solo perchè non amano i cani). A partire saremo solo io e mia madre.
    Ho ansia che vada male il colloquio, ho ansia di avere problemi con il treno, ho ansia di non trovare (se vengo presa) una sistemazione idonea.
    E la cosa brutta è che non posso parlarne con i miei, in quanto loro sono i primi codardi che se possono evitare ogni cambiamento sono più che felici. Sin da piccola non ho mai potuto mostrarmi turbata o ditubante perchè automaticamente tutto il problema veniva arginato; quindi se volevo qualcosa, paura o no, dovevo mostrarmi forte e sicura. Questo vale ancora oggi, Solo che davvero l’ansia mi sta uccidendo.

    • Ciao Vik,
      innanzitutto pensa a come affrontare ogni situazione che anticipi con ansia: se il colloquio va male che fai? Se ti dicono di scendere dal treno per il cane che fai?
      Se non hai alternative, l’ansia diventa più forte, si nutre della rigidità con cui viviamo ogni cosa. Se invece hai sempre un’alternativa, resti flessibile.
      In più devi cambiare modo di pensare e porti di fronte non solo ai problemi, ma a qualsiasi cosa ti possa succedere. Leggi questa pagina 🙂

  32. Ho 16 anni soffro d’ansia davvero tanto. Non riesco più a vivere la mia vita normalmente sento sempre sensazioni fisiche bruttissime, tachicardia sensazione di soffocamento, mi manca il respiro. Non so più cosa fare

  33. Buon giorno, sono Eleonora e da un paio di mesi soffro di attacchi di ansia. Sono iniziati in un giorno qualunque mentre stavo lavorando (faccio la receptionist). Durante un check in, dal nulla, ho iniziato a sentirmi male, non riuscivo più a resirare e ho dovuto interrompere il dialogo e di conseguenza il mio lavoro. Purtroppo da quel giorno ho l’ansia anche al di fuori del mio lavoro. Prima di quel momento non ho mai avuto problemi nel mio lavoro.
    Vorrei capire se ho bisogno di andare a parlare con qualcuno o è una cosa che posso superare da sola.
    Grazie dell’aiuto

    • Ciao Eleonora,
      se con attacchi d’ansia intendi “attacchi di panico”, il mio consiglio è comunque di parlarne con uno psicologo, non sono un tema che tratto come Mental Coach.
      Ma considera che l’ansia è innanzitutto un’emozione umana e naturale, come ogni altra. Anche se sa essere molto fastidiosa 😉
      Leggi innanzitutto questa pagina, ti aiuterà a capire da dove puoi cominciare 🙂

  34. Ciao,sono una pedagogista e una mamma….soffro di ansia da diverso tempo…le crisi sono rare ma oggi ad esempio sono andata a sistemarli le unghie, la ragazza mi stava raccontando che da poco una signora é svenuta nel studio per il caldo nel mettere le mani in una sorta di fornetto per lo smalto, nello stesso momento avevo anche io le mani nello stesso fornetto…ed ecco cuore a tremila e forte ansia, sono dovuta uscire e cercare di riprendere il controllo….questa banalità ha scatenato ansia….come é possibile gestire crisi che arrivano così improvvisamente??
    Avrei altre domande sulla fede…possiamo sentirci via mail
    Grazie
    Antonella

  35. Ciao, sono una ragazza di 16 anni e domani ho gli esami della patente, dove già sono stata bocciata una volta. Può sembrare una cosa stupida ma con le mie emozioni non riesco a stare tranquilla. Ho molta paura di bocciare di nuovo, ho molta paura perché oltre ai soldi buttati al vento, co tengo veramente a raggiungere questo obbiettivo. Come posso affrontare questa paura?
    Grazie in anticipo.

  36. Ho letto l’articolo molto interessante e decisamente utile ..il mio problema è che ero in terapia antidepressiva da molti anni ho dovuto lasciare i farmaci perché il fegato non li tollerava più. .la mia ansia mi porta a pensare sempre ogni secondo che mi prende l’infarto per via dei battiti accelerati..ho fatto qualsiasi visita cardiologica tutto ok..l’ansia si presenta al mattino appena sveglia e tutto il giorno sto col pensiero che il mio cuore si fermi..se può darmi un aiuto ..la ringrazio

    • Ciao Emanuela,
      la cosa fondamentale da capire è che l’ansia la elimini cambiando approccio, modo di vedere le cose, di affrontare i problemi, di usare la tua mente.
      Centra la tua capacità di gestire i pensieri negativi, le tue emozioni, conta la fiducia nelle tue capacità, l’autostima, insomma, tanti aspetti legati tra loro.
      Quello che ti serve è un cambiamento profondo nel tuo modo di vivere la vita, poiché l’ansia è un modo di farlo e si può scegliere qualcosa di meglio 😉
      Ovviamente è un processo, un percorso che devi fare. Io ti invito a seguire subito il mio Corso per diventare felici che è nato proprio per accompagnare in questo percorso 🙂

  37. Ciao Giacomo, ho letto il tuo articolo e lo trovo molto interessante, ma ho bisogno di un tuo consiglio più specifico.
    Domani devo dare il mio ultimo esame all’università (è la quarta volta che ci provo) e già questo mi provoca ansia.
    Inoltre domani sera dovrò parlare con il mio fidanzato (si sta separando, 1 figlio, 11 anni più di me) per decidere che svolta dare alla storia (decisione che però dovrà comunicarmi lui in quanto io ho già le idee chiare e la storia la voglio proseguire). In questi ultimi 3 giorni lui è molto affettuoso, ma perché sa dell’importanza di questo esame e non vuole mettermi ansia per la decisione che ha preso. Di conseguenza io interpreto ogni cosa che fa come coperta da un velo di falsità in attesa che passi questo esame. Io devo studiare assolutamente, ma la mente viaggia e l’ansia mi assale. Come posso fare? Ti ringrazio

    • Ciao Eleonora,
      fortunatamente l’esame è domani, manca poco 🙂
      Quello che ti posso consigliare, visto che cambiare approccio all’ansia in meno di 24 ore è poco credibile, è di gestire questi momenti controllando l’emozione. Leggi questa guida, ti spiega come puoi farlo.
      Io ti suggerisco però di iscriverti anche al mio Corso per diventare felici: ti occasioni per vivere con ansia ne avrai sempre, e se segui il corso penso che tu possa liberarti di questo modo di affrontare le cose 🙂

  38. Sono Aurora…vittima dell’ansia.Per cose banali che fuoriescono dalla routine quotidiana mi agito…come guidare un auto nuova, parcheggiare…..al punto che mi sento male…nausea e vomito.
    E’ pazzesco perchè io so che devo stare calma ma non ci riesco…..e purtroppo spesso sto male perchè prima di fare quella determinata cosa già penso che starò male…è come se temessi di vomitare…..aiutami

    • Ciao Aurora,
      la paura della paura può essere peggiore di tante altre paure 🙂
      Davi imparare a essere più flessibile (novità) e a gestire sia le tue emozioni (ansia e calma) sia a gestire le situazioni, sviluppare la consapevolezza che puoi imparare quel che non conosci e gestire impegni e sfide, anche se sono cose che non hai mai affrontato.
      Un processo in cui tu diventi più forte.
      Io ti consiglio di iniziare subito a seguire il mio corso per diventare felici: abbiamo molte cose da fare se vuoi ritrovare sicurezza e calma 🙂

  39. Ciao, mi chiamo Eleonora e ho 26 anni, ormai da un mese vivo con l ansia di avere un’infarto o di morire,tutto è nato da delle fitte che inizialmente mi venivano tutti i giorni dalla parte sinistra del petto, poi ultimamente sono diminuite molto, ma nonostante questo continuo a vivere in ansia avendo paura di avere qualcosa al cuore, il 14 febbraio faròl elettriocardiogramma che mi ha prescritto il medico sotto mia richiesta, secondo lui sono delle semplici fitte intercostali, fatto sta che da un mese a questa parte vivo male tutto, e questa cosa mi fa stare male. Come posso venirne fuori?

    • Ciao Eleonora,
      prima di tutto devi capire. L’ansia nasce perché temi qualcosa, devi accertarti che quel timore sia fondato.
      Fare i controlli medici è fondamentale.
      Inoltre devi anche “sfruttare” questo momento per diventare più sicura, saper dominare i tuoi pensieri e non lasciare che la paura abbia la meglio.
      Lo so è difficile. Ma è fondamentale.
      Io ti consiglio di leggere questa pagina 🙂

  40. Ciao Giacomo :),

    non riesco a gestire la mia ansia. Esco da una storia di 9 anni dove praticamente vivevo in una gabbia d’oro, avevo tutti supporti, una casa e un compagno, insomma non c era motivo di stare in ansia. La relazione è finita per volontà di entrambi, ed io ho una nuova relazione da quasi 3 mesi, Dal momento in cui sono uscita dalla relazione precedente, mi sento vulnerabile ed insicura, e sto sviluppando un ansia nei confronti del mio nuovo compagno: nel senso che va tutto bene tra di noi, ma ho paura che la storia possa finire da un momento all’altro, (ho paura dell’abbandono, di rimanere sola, e quello che non sopporto è di soffrire, non sarei in grado di gestirla),, anche se non ce ne sarebbero i motivi. aspetto con ansia le sue chiamate, ed entro in panico quando vedo che entro un tot di ore non mi chiama, quando so che fa un lavoro molto impegnativo, e non sempre mi può chiamare a quell’ora. Non riesco a capire come possa essermi venuta questa ansia…e sopratutto non voglio che il mio nuovo compagno lo sappia…non vorrei spaventarlo…ma alcune volte non riesco a controllarla, e allora il mio corpo reagisce con la nausea…e do di stomaco. Poi quando mi chiama è come se non fosse successo niente e l’ansia sparisce…..sono malata??…non riesco a capire neanche io.. 🙁 🙁 ed ho tanta paura.. Grazie.. Flaminia

    • Ciao Flaminia,
      quello che devi fare è costruire le certezze che hai perso con la fine della relazione, ma costruirle dentro di te questa volta.
      Hai scritto che temi finisca o di stare male, soprattutto hai scritto che non saresti in grado di gestire la sofferenza.
      Partendo così è normale che hai paura che finisca ciò da cui dipende la tua serenità e il tuo equilibrio.
      E non va bene perché così sarai sempre vulnerabile.
      Devi partire da dentro di te, imparare a gestire le tue emozioni, sviluppare forza e sicurezza nel gestire ogni situazione, imparare a stare bene a prescindere da cosa succede attorno a te.
      Per quanto d’ora una gabbia è sempre una gabbia. Meglio volare liberi, anche se fa paura all’inizio 🙂
      Parti dal mio Corso per diventare felici, inizia a seguire le lezioni e sfrutta i canali per avermi al tuo fianco 🙂

  41. Io sono in ansia per i miei figli, la loro salute. Più sono piccoli e non capisco cosa abbiano e non posso farli stare meglio in fretta e più vado in tilt.

    • Ciao Rachele,
      e andando in tilt non sei ancora meno utile alla loro salute e al loro benessere?
      Quello che tu devi fare non è “cercare di restare calma” quando stanno male, ma sviluppare dentro di te una maggiore forza e sicurezza a prescindere.
      Quando non staranno bene tirerai fuori solo ciò che sai fare: devi imparare prima a vivere con sicurezza ogni situazione.
      Il mio consiglio è di iniziare a seguire il mio Corso per diventare felici: ti aiuterà a sviluppare sicurezza e affrontare meglio ogni situazione 🙂

  42. Salve, io soffro di ansia per qualsiasi cosa devo fare, soprattutto parlare Con le persone per paura di una risposta brutta o della loro arroganza… Ho paura di parlare alle persone!!! Come posso risolvere il problema?

  43. Non riesco ad andare a scuola mi manca troppo mia mamma e mio padre non so cosa fare avete dei consigli sono già stata da 2 psicologhi ed è da 5 anni che ci vado. Quando ho smesso (ottobre) mi sentivo molto bene a sapere che sono riuscita ad andare via di casa mentre ora che è gennaio mi sono rotta il piede e non riesco ad andare a scuola mi mancano troppo nn riesco a respirare dal dolore. AIUTO

  44. Ciao Giacomo,mi chiamo Martina e ho 18 anni. Sono una ragazza molto ansiosa e mi agito per qualsiasi cosa.
    Nell estate di due anni fa ho incominciato ad avere attacchi d ansia,ma che poi si sono risolti con qualche seduta da uno psicologo.
    Da qualche giorno a questa parte,sento ancora quel peso sul petto.
    Questo perché esco da una relazione finita e da un periodo di lavoro un po’ stressante .
    Ma comunque ogni qual volta mi si presenti un problema davanti il mio corpo reagisce con l ansia.
    Io vorrei imparare non solo a gestirla ma sopratutto a eliminarla.
    Spesso a generarmi l ansia è proprio la paura di avere l ansia,ma la maggior parte delle volte ,mi agito molto perché ho paura di sentirmi male quando sono fuori casa. Spero tu possa essermi d aiuto.

    • Ciao Martina,
      se parliamo di attacchi di panico, come ho scritto altre volte, non è materia di mia competenza.
      In ogni caso, il solo modo è che tu diventi una persona forte, capace di gestire le situazioni, di gestire te stessa di fronte a ogni evento, sicura delle tue risorse e capacità. tu devi diventare più forte di tutto se vuoi eliminare l’ansia.
      Ed è un percorso ovviamente, che può richiedere del tempo.
      E conviene iniziare prima di trovarsi di fronte alle crisi 😀
      Io ti consiglio di seguire il mio corso per diventare felici: penso che ti darà un supporto prezioso in questo cammino di crescita personale.

  45. Salve bell’articolo…mi ci ritrovo a pieno.Il mio problema attuale,che in realtà è un anno circa che va avanti è al lavoro.Prima mi gestivo (per quasi9 anni) buon successo,ero però impziente e diciamo anche quasi al limite,per la tipologia del lavoro che facevo…mi sarebbe piaciuto gestire delle persone in quest’ottica (si tratta di telemarketing).alla fine ,mi è stato proposto dal boo (in realtà è stato un colega,che è un pò un responsabile dell’ufficio dove sono) a fare il lavoro che fa appunto questo capoufficio,direzione commerciale…!E’ un alvoro che prevede anche trasferte e anche un pò di esperienza commerciale…cmqe..io ho accettato,perchè nn sapevo che dire o temevo di dire di no.. (tra l’altro ero diventato papà da 10 gg,non ero lucido e c’erano le vacanze di Natale alle porte).Fatto sta,che dopo le vacanze,subito volevo tornare indietro o cmqe non farla questa mansione.Il capoufficio per qualche motivo mi dice di non preoccuaparmi,nn mi manda in trasferta e che vuole che stia lì…insomma mi trattiene…”provaci almeno”!Io faccio un anno,nessuno mi rimprovera,sia chiaro(sono 10 anni in azienda e sono anche più anziano di età…).Ora sulla fine dell’anno il capoufficio mi dice..”ogni tanto di uscire”…………allora è da 15 gg che mi struggo…ok esperienza..ma nel fare qualcosa che non mi piace ,che tipo di risultato posso avere?Anzi,anche negativo per l’azienda…piuttosto torno a fare quello che facevo…e così sono cmqe di appoggio ai commerciali…Vorrei parlane col boss,ma scavalcherei il capouffcio (che è anche una brava persona sia chiaro)…col rischio di prendere rimprovero,ma lameno dire la vera verità…!Oppure parlarne al capouffcio,ma sicuramente me la rivenderà…SONO IN CRISI DICIAMO,si ho il lavoro,da tempo…ma la mansione che faccio ora non è corretta per me….un consiglio se possibile..scusi e grazie
    Rodolfo

    • Ciao Rodolfo,
      io cercherei di parlare innanzitutto con il tuo capoufficio senza fare passi indietro rispetto alla tua richiesta.
      Dirgli cosa pensi, spiegargli cosa desideri ed essere fermo.
      Senza timore di dire di no, anzi magari iniziando il discorso proprio spiegando questo tuo timore, che non vorresti creare problemi e che è proprio per trasparenza e rispetto che gli parli del problema quando altri lo avrebbero scavalcato direttamente.
      Quello che diresti al Boss, dillo a lui e chiedigli ciò che vuoi 🙂

      • Salve,ho fatto come mi ha detto…ho parlato col capo ufficio…dicendo che non ero felice,creando anche un attimo di “trabballamento”in quanto non se l’aspettava.Massima trasparenza,non ho scavalcato nessuno,cercando di far capire che trasferte e “controllo”dell’attività dei commerciali,non è nella mi indola..piuttosto chiamo le aziende per fix appuntamenti per i commarciali…lungi da me creare problemi ho detto,ma se non parlo i problemi me li creo io verso me stesso,lavorando poi male anche per gli altri.
        Ora…in standby…trasferte no,nn so se durerà ,quanto durerà o se verrà accettato fino in fondo…staremo a vedere.Anche se il mio desiderio è gestire delle persone,chissà forse un giorno…………………………………………………………
        Grazie.

  46. Ciao scusa, avrei bisogno di un consiglio.
    A breve dovrò baciare un ragazzo (non ho praticamente esperienza in questo campo, per questo ho cercato come fare su Internet), il problema è che quando lo devo fare vado un sacco in ansia, mi viene mal di pancia e mi passa la voglia di baciarlo.
    Come posso fare? Aiutami please :”(

    • Dovrai? Te lo ha prescritto il medico? 🙂
      Il problema è cosa pensi. Quando ti viene in mente che devi baciare, cosa pensi? Cosa ti passa per la testa?
      Cosa temi che possa succedere?
      Il problema è anche cosa ti aspetti di positivo, che aspettative hai da quel bacio, da quel momento, da quel ragazzo?
      Ti consiglio di leggere questa pagina che ti spiega come gestire questa emozione, ma anche questa 😉

      • Salve Giacomo.. la mia ansia è quella di non essere in grado di gestire certe situazioni, ansia di viaggiare e di andare a vivere lontano dalla mia famiglia, ansia di stare da solo, ansia del mio futuro, ansia di ciò che non conosco, ansia che mi possa sentire male e non avere nessuno vicino ad aiutarmi, ansia di non avere tutto sotto controllo. Quando non lavoravo avevo l’ansia perché pensavo a tante cose e avevo pure attacchi di panico poi ho iniziato a lavorare e i sintomi sono quasi spariti. Solo che ora sono di nuovo disoccupato e probabilmente dovrò andare fuori e questo mi genera molta ansia. Aiutoo

        • Ciao Salvo,
          il vero errore è pensare che quando l’ansia scompare tutto è risolto, mentre magari siamo solo distratti da altro o le situazioni sono momentaneamente come vogliamo noi.
          L’ansia è legata all’insicurezza, all’autostima, a come gestiamo le emozioni, a cosa pensi della vita.
          Nell’immediato metti in pratica l’esercizio che hai letto: identifica cosa ti mette ansia e stabilisci subito come puoi evitare la cosa che temi accada. Quindi agisci.
          Però devi diventare tu più forte sia dell’ansia che di qualsiasi problema possibile.
          Questo è un processo, richiede più tempo, ma c’è anche il mio corso per diventare felici che ti aiuterà a farlo se vuoi 😉

  47. Buon giorno io fatico a trovare soluzioni per il mio problema che riguarda tutto quello che esce dall’ ordinario con paura specifica di sentirmi male ed esempio passeggiata in montagna, cena con amici, recite scolastiche…. Se mi potrebbe dare qualche consiglio le sarei grato!

    • Ciao Luca,
      da un lato devi capire cosa esattamente ti spaventa quando esci dall’ordinario. non in generale, ma nelle situazioni specifiche in cui lo fai.
      Ad esempio cosa ti mette ansia della passeggiata in montagna?
      Solo identificando cosa temi puoi imparare a gestirla.
      Inoltre devi imparare a gestire le tue emozioni da un lato, e allenarti a fronteggiare con sicurezza ogni situazione, abituarti a gestire anche l’imprevisto. Devi diventare tu forte, la tua mente deve esserlo.
      Io ti suggerisco di leggere questa guida, poi questa e questa 🙂

      • Buon giorno molto gentile nella risposta immediata. Allora nella maggior parte delle volte tipo della passeggiata in montagna ho collegato al fatto che se nel caso mi fossi sentito male per i soccorsi fosse stato difficoltoso raggiungermi. Uguale per la recita era un posto affollato è la mia prima preoccupazione è stata vedere se c’era il soccorso…

        • Quel che devi fare è trovare una soluzione, stabilire come agire.
          Se ti sentissi male cosa faresti?
          Avvisare qualcuno, evitare posti pericolosi (zone difficili da raggiungere o camminare vicino a precipizi ad esempio.
          La cosa importante, però, è sviluppare una sicurezza di fondo, sapere che puoi gestire quelle situazioni e imparare a gestire le tue emozioni.
          Leggi le pagine che ti ho suggerito e inizia a seguire il Corso per Diventare Felici 😉

  48. Buongiorno, ottimo articolo, utilissimo per l’ansia in generale ma non riesco ad individuare un modo per risolvere la mia dato che è proiettata sul comportamento di un’altra persona. Se potesse aiutarmi le sarei molto grato. Sono stato lasciato da una persona che lavora con me tutti i giorni in maniera abbastanza improvvisa ed inattesa. Ogni giorno la sento più lontana. Più convinta. Meno interessata a me ed alla mia vita. Diciamo che ha sentito il desiderio di lasciarmi perchè sono sposato con figli e conosce la mia famiglia benissimo. Questo ha fatto si che io in un certo modo la giustificassi perchè razionalmente ha fatto bene. Durante il giorno abbiamo un buon rapporto, continuiamo a scherzare come sempre ma non c’è più contatto fisico, desiderio, è riuscita nel suo intento con una freddezza che mi ferisce tantissimo. Fino a due settimane prima del fattaccio ci dicevamo di amarci e per me era davvero così. Ora ogni giorno ho l’ansia di chiudere la giornata lavorativa con lei. Vorrei che sentisse il bisogno di esserci vicini visto che spesso siamo quelli di prima ma ogni sera ci salutiamo con un ciao che mi devasta e so già che sta conoscendo una persona. Continuo ad avere delle aspettative da parte sua perchè so che in un certo modo le piaccio davvero come persona e starebbe con me se potessi offrirle una storia sana. Ho paura che mi dica che la sua storia si è fatta importante e vivo malissimo la frustrazione quotidiana di desiderare un cenno carino nei miei confronti che invece non arriva più. Vivo sensazioni discordanti con la realtà delle cose. Da quando è successo, due mesi fa, ho continue contrazioni alla pancia e non ne vengo fuori. Sto davvero male. La prego, mi dia qualche consiglio se può perchè la vedo tutti i giorni e non so più che fare.

      • Grazie Giacomo, mi hai pure risposto di domenica!! Ho letto le pagine e le ho trovate utilissime. Proverò senz’altro a riflettere su quanto letto. Spero davvero di riuscire a cambiarmi. Mi ero già reso conto che soffro di dipendenza affettiva nei confronti di questa persona. La parte più difficile viene dal gestire i piccoli avvicinamenti di lei ed i conseguenti allontanamenti che mi provocano delusione ed ansia. Gli avvicinamenti creano in me piccoli momenti di soddisfazione che diventano aspettativa di un cambiamento in positivo. Sono un pò in un circolo vizioso visto che, tra l’altro, ciò che mi ha fatto precluderebbe comunque un ritorno da parte mia. Ormai la storia è rovinata ed è qualcosa che nemmeno desidero più perchè non sarei in grado di essere quello di prima. Ma vivo come se fosse l’obiettivo più importante della mia vita in questo periodo. Anche io come quasi tutti avevo la sensazione di essere una persona migliore con lei accanto. Questo perchè lei aveva una sorta di adorazione per me, a volte diceva che le sembrava di essere il mio cagnolino. Gonfiava il mio ego. Ora devo trovare in me stesso la gioia. Sulla carta ho pure una gran bella vita ma… non sarà facile. Grazie mille comunque. Oggi compro il libro!

  49. Ciao, prima di tutto grazie per gli utilissimi articoli! Io ho sofferto di attacchi di panico e consulto all´ occorrenza una psicologa.
    Grazie ai suoi consigli e al training autogeno da qualche mese sto decisamente meglio, ma soffro sempre di ansia. Ultimamente ogni tot di ore mi viene “l´ansia di avere fame” e se non mangio qualcosa credo di svenire e star male. Per esemprio magari ho pranzato all´una e alle 15 ho giá fame. So che non é una vera fame perché ho mangiato da sole due ore.. peró la testa mi gira veramente come se avessi i sintomi di un calo di zuccheri, mi spavento e per poco non ricado nell´attacco di panico.
    A volte mi é capitato in quel momento di distrarmi.. e i sintomi passano senza che mangi. Ma il piú delle volte no, mi sento tranquilla solo se metto qualcosa sotto i denti.
    Premetto che non son robusta, peso 50 e son alta 1.60.. insomma, non sono ingrassata nonostante tenda ad “accontentare” la testa e mangiare quando me lo richiede.. ma questa cosa mi sembra ridicola. Ho l´ossessione di avere sempre qualcosa in borsa da mangiare per sicurezza in ogni momento..
    Non mi era mai successo, e va avanti da un mesetto.. Addirittura la mia amica incinta che, in teoria, mangia per due, riusciva a resistere tra pranzo e merenda piú di me, e abbiamo mangiato le stesse cose. Credo sia una questione psicologica e non so come uscirne.. consigli? grazie mille!

  50. Ultimamente sono stata travolta da un po di attacchi di panico…ho avuto un periodo di stress è iniziato tutto con un mal di denti..poi con vertigini da cervicale…ho fatto varie controlli non ho niente….analisi..otorino…cervicale…tutto ok…ma ho paura..mi sono fatta travolgere dalle mie paure…ora hi persino paura portare mia figlia più piccola a scuola….come posso vincere queste paure?

    • Ciao,
      Purtroppo ho avuto due lutti in famiglia e sono disoccupata da 3 anni.
      A distanza di tempo da questi eventi ho avuto degli attacchi di panico.
      Sto andando da una psicologa,ma cercavo una soluzione per controllare l’ansia di questo ultimo periodo.
      Il mio problema principale è il lavoro,il fatto di non avere nulla da fare tutto il giorno e il fatto di non poter fare tante cose a causa della mancanza di soldi.
      Penso che trovando lavoro starei più tranquilla,ma questa soluzione non dipende da me.
      Nell’articolo si dice di trovare soluzioni concrete al problema,cosa fare quando non ce ne sono??

  51. Ho tanta ansia è una grande paura che mi possa succedere qualcosa perché ho sempre tachicardia. La mia paura che mi manda in ansia è vivo malissimo è quella che mi possa succedere qualcosa di brutto tipo un infarto

    • Ciao Pina,
      innanzitutto dovresti accertarti delle tue condizioni di salute. Capire da cosa deriva la tachicardia e come puoi risolverla, o almeno gestirla.
      Un cardiologo credo sia la persona più indicata.
      Poi si tratta anche di rafforzare la tua mente per gestire l’emozione che vivi quando ti senti male. Per questo ti suggerisco di leggere questa pagina 🙂

  52. Ciao bel articolo! Io ho smesso di guidare fuori città perché mi sono sentita svenire diverse volte quindi non mi fido più delle reazioni del mio corpo.sono svenuta perché soffro di cali improvvisi di pressione.in questo caso non riesco ad applicare il tuo articolo al mio problema.

    • Ciao Chiara,
      il mio articolo si riferisce alle gestione dell’ansia. Se hai problemi fisici, coma la pressione, e svieni, allora devi sicuramente intervenire su quelli.
      E poi considerare che l’ansia è una conseguenza, non una causa.
      Ti consiglio di leggere questa guida che ti spiega la base di ogni emozione 🙂

  53. Ciao, sono Alessandra, ho 23 anni e da ormai due mesi mi porto dietro uno stato che credo d’ansia che mi colpisce una/ due volte al giorno. Tutto è iniziato dopo uno svenimento a casa in cui mi sono sentita mancare l’aria, da allora ogni tanto ho sensazione di fiato corto e di non riuscire a fare respiri profondi che appena mi rilasso passa. Inoltre sento le gambe deboli e senso di smarrimento. Sono quasi certa che il motivo sia la paura di svenire di nuovo, magari in giro da sola o che mi costringa a chiedere aiuto a qualcuno per l’imminente svenimento ma non capisco il perché dato che mi e già capitato (tutte le volte che faccio il prelievo de sangue ad esempio)

    • Ciao Alessandra,
      prima di tutto mi accerterei che non ci siano problemi fisici legati agli svenimenti.
      Dopo di che il mio consiglio è di affrontare l’eventualità con chiarezza. Cosa farai se dovessi stare male?
      La paura è legata non a cosa accade, ma a come lo vivi. Devi avere una soluzione, sapere che puoi controllare la situazioni, che hai dei rimedi.
      Leggi questa guida 🙂

  54. Buongiorno, sto scrivendo in preda ad una crisi d’ansia, conosco le cause (non dipendono da me) e in generale queste crisi che durano più o meno un mese ogni volta che mi si presentano davanti situazioni in cui non avrei mai voluto entrarci oppure perché’ non ho avuto la forza o l intelligenza di accettare quella realtà’ e levarmi di mezzo subito. La cosa dell ansia che mi crea problemi sono i sintomi fisici, mi spaventano a morte e ogni volta cerco di pensare a l ultima volta che mi e’ successo ed e’ come se fosse la prima volta. Ho una compagna che mi sta sempre vicino quando sto male e che ragiona con me e questo mi fa stare bene, ma vorrei capire perché’ poi basta una cosa giusta per sbloccare tutto, magari sto anche due anni senza avere nessun attacco di panico o ansia generalizzata. Non voglio prendere farmaci ma a volte come in questo caso 5 gocce di lexotan sono necessarie. @vogliadiguarireallistante.

    • Ciao Gianluca,
      parlando di attacchi di panico non posso darti l’aiuto che speri. Come Mental Coach non me ne occupo.
      Di certo “guarire all’istante”, cancellare al volo un problema, non è quasi mai la strada reale che possiamo prendere. Considera che un problema non “appare”, ma è frutto di un processo, giorno per giorno. Ogni problema è legato al nostro approccio alle cose, solo cambiando se stessi li possiamo risolvere.
      Io ti posso consigliare di leggere questa pagina, che ti spiega qualcosa di essenziale 🙂

  55. Grazie per questo aiuto!Io soffro di piccoli attacchi di panico quando devo parlare in pubblico o le persone mi fissano con lo sguardo. Mi sembra di non riuscire più di poter continuare a parlare e alle volta mi gira la testa o il cuore batte forte. Sto migliorando, ma se ci sono eventi importanti ci ricasco!

  56. Non riesco ad andare a prendere mia figlia.a scuola…il tragitto che mi.porta al cancello è un calvario…sudo..poi mi viene la.nausea..mancanza di equilibrio!!! Il fatto di arrivare in mezzo a tutti quei genitori m’inquieta ma m’inquieta ancora di piu il fatto che mia figlia possa vedermi stare male e quindi sentirsi a disagio rispetto agli altri

  57. Buonasera,

    io ho l’ansia che mi assale tutte le domeniche, in quanto inizio a pensare già al mattino che la notte non dormirò.
    Premetto che non ho problemi sul lavoro, mi trovo bene e adoro quel che faccio.
    Fatto sta che ogni domenica notte io la passo sveglia, ogni rientro al lavoro dopo giorni a casa.
    E’ un circolo vizioso che ormai mi comanda, senza che io possa fare niente.
    Inspiro ed espiro, ascolto musica, guardo la tv, leggo libri.
    Ma niente.

    Esiste una strategia vincente per liberarmi di questo mostro?

    • Ciao Michela,
      “pillole magiche” non ce ne sono 🙂
      Io cercherei di capire che cosa pensi, per quale motivo la sera prima di tornare a lavoro, dopo diversi giorni a casa, la vivi così.
      Se non comprendi cosa pensi non saprai mai su cosa intervenire.
      Leggi questa guida, ti offre il punto di partenza giusto per osservarti meglio 🙂

      • Ha proprio ragione!
        Ma non ho la minima idea di quale sia il problema!
        Al lavoro mi trovo bene e amo quel che faccio, eppure tutte le domeniche notti io le passo a fissare il soffitto.
        Domenica scorsa (che c’era il ponte) ho dormito come un angioletto – ovviamente non ho dormito martedì prima di rienrare.
        Sto affrontando alcuni cambiamenti importanti, ma tutte cose che mi fanno stare bene (l’anno prossimo andrò a convivere con il mio fidanzato).

        Ieri sera ero tranquilla, eppure dopo mezz’ora che ero nel letto ho iniziato a pensare che tutti dormivano tranne me ed è stata fatta: notte insonne.
        Questa cosa mi sta esaurendo, debilitando e logorando.

        Cosa posso fare?

  58. Ciao Marco, io ho paura della paura. Per adesso n le continue scosse di terremoto hanno evidenziato questo profondo problema che mi paralizza. In questo momento il mio lavoro e’ precario, il mio fidanzato non guadagna , nonostante facciamo di tutto le cose non si muovono. Lui e’ molto più positivo di me e temo che la mia ansia possa rovinare tutto. Sono una credente cristiana evangelica e dopo tanti anni di vita comunitaria purtroppo non riesco a lasciarmi andare completamente in Dio e questo mi fa sentire in colpa, peccatrice. Vorrei tante cose ed abbandonarmi completamente al Signore ma sono cresciuta dovendo controllare tutto e tutti e questo non mi rilassa mi stressa. Vorrei guarire dalk’ ansia schifosa che tra altro anche tanti miei parenti hanno e fanno suoi di continui ansiolitici. Cosa devo fare? La mia vita non e’. Più vita. Grazie tante. Rosy

    • Ciao Rosy,
      innanzitutto sono Giacomo, Marco è mio fratello ma su diventarefelici.it trovi me 😉
      Io ti propongo di leggere questa pagina e poi di iniziare a seguire il mio Corso gratuito: l’ansia non è una malattia ma un’emozione e se cambi approccio alla vita, vedrai che smetterai di viverla in modo ansioso 😉

  59. Ciao sono Paola io soffro di ansia e panico ma nn so più come uscirne ho paura di tutto , ti elenco alcune cose, ho paura di uscire di casa da sola, di restare a casa da sola, di allontanarmi troppo da casa, di viaggiare, ti dico di viaggiare xké io sono di Napoli xò abito a Milano e sono 3 anni ke nn vado al mio paese e ke nn vedo i miei parenti xké ho paura di viaggiare. Ti prego aiutami

    • Ciao Paola,
      per quel che riguarda l’ansia, come hai letto, dipende da come tu vivi le situazioni. Il mio consiglio è di leggere questa guida che ti spiega come gestire le tue emozioni.
      Però per gli attacchi di panico non posso aiutarti, non me ne occupo e dovresti chiedere supporto a uno psicoterapeuta 🙂

  60. Mi crea paura e ansia affrontare la giornata con i miei figli…purtroppo dopo alcuni problemi di salute soprattutto col secondo mi son stranamente convinta che da sola non riesco a gestirli e che la mia libertà, tranquillità e felicità sono compromessi…in più vedo che se ho questa strana forma di malattia dovuta all’irrequietezza nn sono una buona mamma….ps.mio marito è spesso fuori x lavoro

    • Ciao Katia,
      scomponi le situazioni che devi affrontare e prendile sempre una per volta. Evita di trovarti con troppe cose da fare e poco tempo, la fretta e la stenchezza alimentano l’ansia e ogni emozione negativa. Leggiti questa pagina, poi questa.
      in più, iscriviti al mio corso gratuito: ti aiuterà, ne sono certo!

  61. Salve ,l’ anzia che provo prima di avere un rapporto sessuale occasionale, penso di non avere l erezione, di non essere all’ altezza, di cosa pensera’ lei se non la soddisfero’ ecc ecc ,tutto questo mi ostacola e quindi inevitabilmente si verifica,la soluzione e difficile da individuare anche perché al mio problema e difficile dare una soluzione programmabile,quale soluzione possibile sempre se c’ e’ ne una. grazie in anticipo

  62. L’ansia ha sempre un motivo d’origine? Purtroppo qualche mese fa ho sofferto molto di ansia e attacchi di panico, e ora la mia paura più grande è che possano tornare perciò mi viene l’ansia per questo. È un cane che si morde la coda da solo. Non riesco nemmeno a stare a scuola, come posso fare?

    • Ciao Alessandra,
      secondo me sì, sempre.
      Tuttavia non mi occupo di attacchi di panico, per cui non posso aiutarti.
      Ti consiglio di parlarne con i tuoi genitori e con uno psicoterapeuta che ti aiuti a superarli 🙂

  63. Salve, la mia ansia è alquanto strana… praticamente ogni volta che devo fare l’amore con mia ragazza mi sento male… le spiego meglio prima non avevo niente del genere, ma poi 2 mesi fa è successo che mentre lo stavamo facendo si è rotto il preservativo… e ha rischiato di rimanere incinta… da quel momento in poi mi faccio assalire dall’ansia e ogni volta che proviamo a farlo non ci riusciamo perché io mi sento male… a tal punto da rimettere… che consigli può darmi?

    • Potreste decidere di avere dei figli, così niente più timore che si rompa 🙂
      Scherzi a parte, è probabile che non succeda nuovamente. Di solito la percentuale di rotture è bassa.
      Da un lato c’è da considerare la possibilità che accada, dall’altra il problema è dominare l’ansia invece di esserne dominato.
      Specie se considera che nella maggior parte dei casi il problemi non si verificherà.
      Leggi questa pagina, è il punto di partenza 🙂

  64. Piu volte ho pensato e penso tuttora cosa mi succederà quando metto in macchina con me amici o clienti, non capisco perché debba maturare in me una agitazione tale da non riuscire più a guidare, mentre poi lo faccio normalmente.
    È un problema/disagio che vorrei non facesse parte della mia vita.

  65. Salve mi chiamo Valentina …non so più cosa fare mi sveglio con degli stacchi di panico mi corico ed è sempre la stessa cosa ho dei bimbi piccoli la mia paura è quando mangio che possa venirmi l appendice sono una ragazza sola ….per questo motivo svolte nn mangio evito di mangiare qualunque cosa che a me piace …ho magari appena lo mangio sto male mi vengono dolori alla gamba destra sensazione di febbre giramenti di testa nausea comunque tutti i sintomi del appendice ..sono due anni e mezzo così nn so più cosa fare anche perché ormai sto diventando pelle ossa …

    • Ciao Valentina,
      non essendo medio o psicologo non mi occupo né di attacchi di panico ne di altri disturbi.
      Dovresti parlarne con un medico, un terapeuta e affrontare subito il problema.
      Io purtroppo non posso aiutarti in questo 🙂

  66. Buon giorno, il mio problema è che quando sono davanti a qualcuno, a volte anche un famigliare, non riesco a fare cose anche semplici che da sola so fare benissimo, ad esempio dare il resto giusto o calcolare il peso di una data cosa…….mi assale la paura di sbagliare e la testa diventa come un palloncino vuoto e vado in confusione senza piu essere capace di fare 1 più 1…….quando poi torno da sola in un attimo faccio quello che avrei dovuto senza problema…….terribile …….e l autostima mi va sotto le scarpe…..grazie!

  67. Buonasera Giacomo,
    Da qualche mese l’ansia ha invaso la mia vita, prima a semplici situazioni che sapevo gestire, adesso qualsiasi situazione mi crea terrore, credo di non saperla gestire, la mia mente è pervasa da pensieri negativi.
    Quello che mi crea veramente disagio è la paura di guidare, ho paura di sentirmi male, di non saper guidare, e mentalmente mi ripeto: “ora mi sento male, mi sento male” e puntualmente mi prende un forte batticuore, Mi sento opprimere. Non so come superarla concretamente, potresti darmi qualche consiglio pratico?

  68. Praticamente ho l’ansia che mi si genera facendo turni di notte…il pomeriggio antecedente la notte mi metto a letto cercando di riposare un po’…e praticamente visto che una volta non ho dormito scatenandomi praticamente l’ansia che mi ritrovo adesso…associo questo dormire nel pomeriggio a quell evento che mi ha portato a stare male…quindi tutt’e le volte che pensò di andare a fare il pisolino prima della notte non dormo…innervosendomi, il problema é che smontando dalla notte alle 7 di mattino mettendomi a letto stanco, essendo ancora in ansia non riesco a dormire, motivo per cui poi passò tutta la giornata come un zombi senza rendere con la mia ragazza anche sessualmente e da lì parte un ciclo vizioso..che mi dura alcuni giorni…e ricomincia l’ansia quando devo rifare notte…ovviamente la notte la faccio ogni 5gg quindi praticamente lo sono in continuazione agitato…
    Premetto che ho un ansia scatenata dalla scoperta di una patologia che mi ha messo paura e. A volte mi crea delle vertigini..la patologia è Arnold chiari 1..
    Grazie in anticipo

    • Ciao Salvatore,
      l’ansia è sempre legata a un meccanismo di pensiero, a una visione delle cose in cui temi di affrontare situazioni più grandi di te.
      Secondo me devi da una parte ridurre ogni fonte di stress (parlare con la tua ragazza, ad esempio, spiegare la situazione e toglierti quest’altro pensiero dalla testa).
      Dall’altra devi diventare più forte. Devi essere tu a gestire i tuoi pensieri e non loro a controllare te.
      Ti consiglio di leggerti questa pagina 🙂

  69. Ciao sono Carmen. Ho sempre avuto ansia a scuola durante le interrogazioni, nonostante conoscessi bene i professori la mia voce continuava a tremare nervosamente. Oggi che sto per finire l’università ho dei momenti di panico (mi sento quasi svenire e parlo con voce strozzata) quando devo fare colloqui, parlare con persone importanti, parlare in pubblico oppure fare telefonate di lavoro durante gli stage. Al di fuori di queste situazioni, quando non mi sento sotto osservazione, sono una persona aperta e parlo con tutti in modo normale e rilassato. Quando sale l’ansia, invece, non riesco ad avere il controllo dei miei pensieri nè delle mie emozioni e prepararmi (pro e contro, fogli con tutte le risposte scritte,…) non serve a niente!! aiuto!!

    • Ciao Carmen,
      pro e contro e cose simili possono essere utili, ma non risolverebbero comunque il problema.
      Tu devi essere sicura, forte più dei possibili giudizi negativi, dei risultati che altri giudicheranno.
      Io ti consiglio due pagine da leggere subito: questa e questa.
      E poi magari iscriviti al mio corso gratuito 😉

  70. Le elenco quello che faccio nella giornata.
    La mattina mi sveglio tardi preparo la colazione con ansia per paura che possa sentirmi male stando a digiuno. Mangio con nervoso. Dopo colazione mi metto seduto al computer , lo faccio spesso. A pranzo quando ho tanta fame divento nervoso, quindi mangio sempre con il nervoso, poi mi siedo sul divano a non dare nulla. A cena la stessa cosa. Quando faccio la doccia mi viene l’ansia e mi lavo sempre di fretta perche ho paura dei mal di testa, o capogiri improvvisi . Non faccio sport. Ho lasciato scuola per paura di sentirmi male anche a scuola. Ho davvero bisogno di aiuto. Ho paura anchd di prendere il treno e autobus, pero a farmi camminate no preferisco passeggiare . Mi sento meglio .

    • Ciao Val,
      tanto per cominciare diamoci del tu.
      Domanda numero uno: cosa fai nella vita? Hai smesso di studiare e se stai sul divano penso che non lavori. Come lo usi il tuo tempo? Che senso ha?
      Comincia a leggere questa pagina 🙂
      Se sei nervoso quando hai tanta fame… perché non mangi prima? Appena cominci a sentirla? Potresti, anzi dovresti, organizzare il tempo, i ritmi della tua giornata con attenzione, per semplificarti la vita. Anche la doccia: e se fai un bagno? Seduto nella vasca sarebbe diverso. Sarebbe possibile provare?
      Io ti suggerisco di leggere anche questa pagina 🙂

  71. Ciao, sono due mesi che sto male con l’ansia. Mi rendo conto che ho passato dei mesi molto stressanti, tra cui un aborto e l’abbandono del mio compagno da un giorno all’altro. Poi un trasloco improvviso dalla nostra casa… E lo stress di un lavoro pesantissimo. Non capisco come abbia fatto, proprio io, laureata in psicologia, ad introdurmi in questo tunnel senza rendermene conto. Aiutami a capire… Perché le mie sensazioni arrivano cosi in maniera inaspettata e sembrano non volermi più lasciare.

  72. Devo andare a insegnare per la prima volta alle scuole superiori e ho un’ansia terribile…come affrontare tutti questi ragazzini…come spiegare senza tremare…come rispondere a domande che non saprò.

  73. ciao, ho quattordici anni e domani dovrò affrontare il primo giorno di scuole superiori. sono sempre stata molto ansiosa per tutto, ma questa ansia si presenta maggiormente in determinate situazioni. il problema è che non so come fare per sbarazzarmene almeno per domani, non trovo ‘soluzioni’ che possano aiutarmi, ed in più in classe non conosco nessuno e sarà ancora più difficile cercare di restare calma. cosa posso fare?

    • Ciao Giovanna,
      intanto oggi è iniziata!
      Mi spiace non essere riuscito a risponderti ieri. Ma il nocciolo non è cosa fare “oggi”.
      L’ansia non la vinci se la affronti solo quando si presenta. La vinci se inizi a pensare in modo diverso.
      Per prima cosa dovresti identificare bene cosa ti mette ansia. Cosa vivi con ansia?
      Cosa temi che possa succedere? E cercare soluzioni a situazioni specifiche, non generiche, perché altrimenti diventa tutto difficile.
      E devi farlo sempre, non solo quando si presenta.
      Leggiti questa pagina quanto torni da scuola, ti aiuterà a capire in che direzione muoverti 🙂
      Oggi è stato il primo giorno di scuola. fa che sia anche il primo giorno di un nuovo approccio alla vita.

      • gtazie mille Giacomo, ho trovato molto interessante l’indipendenza emotiva, e credo proprio di voler acquistare il tuo libro.
        alla fine oggi neanche sono andata a scuola; ho capito cosa mi faceva provare ansia, il fatto che l’indirizzo che avevo scelto non era adatto a me, non era quello che volevo veramente, e me ne sono accorta solo dopo. infatti quando mi hanno comunicato che mi avrebbero spostata ad un’altra scuola mi sono sentita più tranquilla.
        è davvero possibile essere ansiosi per una cosa del genere?
        grazie ancora.

        • Ciao Giovanna,
          è possibile essere ansiosi per qualsiasi cosa 🙂
          L’ansia non è fuori, ma sempre nella tua mente. Dipende da cosa pensi, da come vivi le situazioni, dal significato che gli dai.
          E ovviamente è importante imparare a capire cosa ti dice l’emozione negativa 🙂

  74. Ciao Giacomo,
    Ho 54 anni e sono stata operata per un tumore maligno e a breve dovrò iniziare chemioterapia e radioterapia. Vivo con mia mamma, che ha 83 anni ed è sempre stata ansiosa (e gelosa) di carattere ma è peggiorata molto da quando, sei mesi fa, è morto mio padre, dopo una lunga malattia e molte sofferenze, che hanno stravolto la famiglia. Da quel giorno mia madre ha preteso che dorma con lei (al posto di mio padre) e fino a che mi sono recata al lavoro, mi chiamava ogni ora per sapere cosa facevo e quando sarei tornata a casa. Ora sono in malattia da due mesi. Non riesce più a stare da sola, ma al di là delle visite di amici e parenti e di un aiuto per le faccende di casa, è da noi figli che non vuole mai staccarsi. Ora devo darle la notizia di queste terapie, per l’intervento ho mentito ma ora perderò i capelli e avrò molti effetti collaterali, per cui devo dirle, per quanto delicatamente, la verità. Mia sorella lavora fuori città e per questo non fa obiezioni, ma io devo essere sempre a sua disposizione, altrimenti mi accusa di trascurarla e trattarla male. Usa parole molto dure che mascherano la sua sofferenza, per questo non mi offendo, ma non so come fare, d’altra parte lei rifiuta qualunque aiuto medico o farmacologico e la mia vita è diventata un inferno. Non riesco ad avere mezza giornata per me, i miei spazi a casa, quando uso il pc nella mia camera, entra per vedere cosa faccio, mi cerca quando vado in bagno., guai se cerco di tornare a dormire nel mio letto in camera mia, si mette a piangere. Dovrei concentrarmi sulla forza necessaria per affrontare le cure e la malattia ma sono costretta a preoccuparmi prima del suo benessere e temo che mi renda la vita impossibile. Come posso fare?

    • Ciao Giada,
      direi che come prima cosa tu devi imparare a non farti condizionare con i sensi di colpa.
      Tu devi fare la scelta che ritieni migliori, tua madre potrà ovviamente non condividerla e cercare di farti sentire in colpa, ma tu resti serena, sai che stai facendo la cosa migliore e sei più forte delle pressioni che ricevi da fuori.
      Così a parola è fantastico 😀
      Io partirei da questa pagina che ti spiega bene come ci arrivi.
      Inoltre devi “mettere dei paletti”, dei limiti, stabilire cosa tua madre può fare e cosa non ti va bene.
      Dopo di ché devi “educare” tua madre a rispettare questi limiti: non serve gridare o imporsi, serve che tu sia fedele a questi “paletti” e lei veda praticamente che non può ottenere quel che vuole quando tu hai deciso diversamente.
      Con gentilezza e amore, ma fermezza.
      Io ti consiglio di iscriverti al mio Corso gratuito: penso che oggi più che mai potrebbe darti molto nelle prossime settimane che ti aspettano 🙂

  75. Ho ansia quando penso che devo al più presto trovare un lavoro al di fuori delle mie competenze d insegnante.ho già provato e resisto x pochi mesi
    Ho paura di non farcela e x questo mi circondò di ansia

    • Ciao Lorena,
      io rifletterei su due cose: chi lo dice che devi andare lontano dalle tue competenze? Magari si tratta solo di inventarsi un modo diverso di sfruttarle.
      Inoltre non confondere le tue capacità con i tuoi risultati.
      Che tu non ci sia riuscita prima, non significa che non puoi riuscirci adesso. Leggi questa pagina e poi questa: ti aiuteranno 🙂

      • ti ringrazio tantissimo
        in questi giorni ho deciso di orientarmi per l’insegnamento on line, cercando di riappropriarmi della didattica senza dovermi troppo coinvolgere emotivamente de visu, data la mia timdezza
        ti farò sapere
        grazie
        lorena

  76. Ciao, sono Patrizia e ho 56 anni, nubile . Sono sempre stata preda dell’ ansia …e questo riesce a togliermi la pace,
    specialmente alla vigilia di qualche viaggio ( evento alquanto raro per la verità…).
    L’aspetto singolare è che questa ansia da partenza ( credo si chiami così) sopraggiunge e mi fa star male almeno una settimana prima della data del viaggio, mentre invece quando arriva il giorno fatidico mi sento già meglio !
    Ogni anno è la stessa storia ( perchè ogni anno mi reco in pellegrinaggio in un noto luogo …):
    nel momento in cui salgo sul pullman e mi siedo, ecco che quell’ansia mi passa immediatamente , come per magia !
    In questo caso specifico comunque c’è una ragione che aumenta la mia ansia :
    di norma preferisco sedermi in fondo al pullman per stare più comoda e finora non ho mai avuto impedimenti,
    ma questa volta la persona che organizza annualmente il viaggio , con la quale ho parlato per telefono, mi ha detto di avermi riservato un posto nelle prime file, e quando le ho ricordato che comunque io preferisco sedermi in fondo al pullman mi ha fatto un discorso confuso che appunto ha aumentato la mia ansia…
    Se ho ben capito infatti ci sarebbero già delle persone che preferirebbero occupare quei posti in pullman
    ma l’organizzatore del viaggio mi ha già detto che potremo scambiarci i posti, cioè loro siederanno in quello riservato a me e viceversa.
    Tuttavia l’ansia non mi abbandona e finchè non sarò sul pullman seduta dove desidero io, non sarò tranquilla !
    Ma questa ansia da partenza è solo un esempio eh !
    Perchè ho sempre sofferto di ansia per ogni minima cosa….
    Da qualche parte avevo letto che il problema sarebbe in stretta relazione con la tendenza a tenere tutto sotto controllo, come effettivamente capita nella mia vita…
    Potete aiutarmi per favore a gestire questa dannata ansia ?
    Vi ringrazio tantissimo….

    • Ciao Patrizia,
      intanto dammi del tu, poi hai ragione: ansia e controllo di tutto sono collegate e molto amiche 😉
      Se l’organizzatrice del viaggio ti avesse detto chiaramente e con certezza, che il posto in fondo al pullman era tuo, saresti stata tranquilla?
      Io penso che ci siano due vie per affrontare l’ansia.
      A primo impatto capire cosa vivi con ansia, per quale motivo, e trovare, come hai letto in questa pagina, delle soluzioni concrete.
      Ma la cosa più importante è “mollare la presa”, non voler controllare tutto, avere fiducia più in te che non nel controllo, e cambiare visione della vita.
      Per questo ti suggerisco di iscriverti al mio Corso gratuito, perché ti aiuterà a liberartene per sempre 😉
      E visto che fai sempre un pellegrinaggio, leggiti intanto questa pagina 🙂

  77. Ciao sono Rossella,una ragazza di quasi di 19 anni. Soffro del disturbo d’ansia generalizzata,prendo ogni sera tranquillanti che mi permettono di dormire ma nonostante questo la mattina mi sveglio con una sgradevole sensazione di fitte al petto e respiro corto. La mia ansia mi sta impedendo di vivere,di fare nuove esperienze,mi paralizza,impedendomi di fare quello che più mi piace(studiare,stare con gli amici,dipingere..).
    Sono costantemente stanca e apatica a tutto,alle volte ho attacchi di panico violenti quando affronto situazioni del tutto nuove che mi portano ad espormi (es. conoscere persone,esporre i miei quadri..). Faccio tutto come se fosse un dovere ma sono costantemente insoddisfatta e infelice perché non è quello che voglio per me..
    Non mi sono mai amata,ho cercato sempre di farmi del male sin da quando ero piccola..sono stata anoressica per 8 anni,non ho vissuto la mia infanzia e ora mi trovo ad affrontare improvvisamente una realtà per me del tutto sconosciuta però sono riuscita a uscirne grazie a un bravo psicologo.Ora però non mi capacito di come sia stata in grado di uscire dall’anoressia e di come invece non riesca a fare altrettanto per gestire le mie emozioni(sia positive che negative)che sfociano sempre in ansia. Ho grandi progetti per la mia vita ma non saranno mai possibili se non incomincio mai o rimando perché paralizzata dalle mie paure. Ho tutto nella mia vita: amici leali che mi vogliono veramente bene,genitori che mi adorano,benessere economico ma sono profondamente infelice..Da dove dovrei incominciare per rendere la mia vita davvero vita e accantonare definitivamente l’ansia?Grazie

    • Ciao Rossella,
      io inizierei sempre dalle emozioni. non solo gestire quelle negative quando arrivano, ma imparare a liberartene.
      Per prima cosa leggiti questa pagina che parla di indipendenza emotiva.
      Poi devi considerare che è tutto collegato: sicurezza, fiducia nelle tue capacità, giudizio degli altri, cura di te stessa…
      Iscriviti al mio Corso per Diventare Felici: è quello che stai cercando ed è totalmente gratuito 🙂

  78. Salve mi chiamo Massimo, ho il problema dell’ansia che mi assale in modo molto aggressivo facendomi stare male in modo assai invalidante, non riesco neanche a mangiare, ho crisi di pianto e non riesco a fare nulla cercando la presenza continua di mia moglie o di un caro, ci tengo a dire che quando sono in uno stato mentale normale sono uno sportivo praticante e mi allena anche tutti i giorni amo la vita e sono molto positivo, solo che ogni tanto a scadenze anche lunghe mi si ripresenta questo mostro che mi ammazza, gli episodi a mia memoria sono iniziati a 18 anni quando sono partito x il militare, poi sono riapparsi a distanza di qualche anno quando sono partito x il Corso per l’arruolamento nel Corpo della Polizia Penitenziaria, poi ci sono ricaduto dopo aver conosciuto una ragazza, successivamente quando è partito mio figlio per il militare ed ora in occasione del matrimonio di mio fratello, l’intervallo tra un episodio e l’altro è di 4 anni, 10 anni, 13 anni circa, e ora dopo 3 anni. La fase acuta mi dura qualche giorno poi pian piano scompare, ora dico basta e voglio affrontare il problema in modo definitivo se c’è qualche soluzione, xkè non credo che non ci sia un modo di sconfiggere in modo definitivo questa cosa, ripeto quando mi passa sono una persona solare e disponibile con tutti ma non ce la faccio più, nello scusarmi per aver magari esagerato con il testo ringrazio e aspetto magari una sua risposta che possa aiutarmi.

    • Ciao Massimo,
      io penso che ci si possa liberare dall’ansia, ma solo a condizione di cambiare il modo in cui viviamo eventi, situazioni, problemi. Insomma, il nostro modo di vivere.
      Ti suggerisco di leggere due guide che ti daranno i punti chiave del lavoro che devi fare: questa e questa.
      E poi ti invito a iscriverti al mio Corso gratuito, che nasce proprio per accompagnarti in questo percorso 🙂

  79. Ho un ansia crescente ,che mi sta lentamente trasformando in una persona peggiore rispetto a ciò che ero.
    Ho un incarico importante (di rappresentanza) ,vorrei piacere a tutti ma ovviamente è impossibile, anche perché le difficoltà contingenti sono tante e l’azienda non è brillante come parte della concorrenza.

    Le critiche ,a volte anche ingenerose ,mi dilaniano , ho paura di dover affrontare critiche in pubblico senza “difendermi” in maniera autorevole.
    Sto peggiorando..
    Heinz

    • Ciao Carlo,
      io penso che il primo ingrediente dell’autorevolezza è la serenità con cui affronti una critica.
      Il punto è riuscire a osservare la realtà: non criticano te, ma ciò che vedono e non gli piace. Se impari a dissociare la critica da te, a osservarla e comprenderla, usarla per migliorarti o valutare se è fondata, allora diventi semplicemente più forte di lei.
      Io ti suggerisco di leggere due pagine del sito fondamentali: questa e questa.
      Ma poi ti invito a iscriverti al mio Corso gratuito, perché l’ansia la elimini se cambia profondamente il modo in cui affronti la vita 🙂

  80. ciao ….
    ho trovato molto interessante i consigli che scrivete.
    Io da anni soffro di ansia..la piu parte delle volte riesco a gestirla e ci convivo…come giustsmente è
    nel senso ansia per una prestaziine per un lavoro.
    Ora sono di nuovo ad un periodo di forte stress e l ansia mi da proprio disagi…Credo che sia paura di non essere piu amata o della solitudine.sono separata da 6 anni deciso da me……..ma non è facile e mi sento sola sentimentalmente ..e con un mondo di responsabilita lavorative figli casa e insomma il solito.
    come posso fare questo esercizio avendo queste paure?
    grazie

    • Ciao Isabella,
      direi che questo esercizio funziona se identifichi bene il problema e trovi una soluzione.
      Magari “riduci” l’essere amata a una relazione di coppia. Magari pensi che non sarai più felice…
      Il punto chiave è cambiare prospettiva e imparare a diventare felice oggi, a prescindere da tutto.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina, poi questa e infine questa.
      E poi di iscriverti al mio corso gratuito 🙂

  81. Mi sono lasciato da tre mesi con la mia ragazza. In questi tre mesi sono stato sempre attivo nn mi sono fermato ,perché appena mi fermavo stavo male.ho lavorato mi sono organizzato la vacanza e proprio ora che e’ finita mi vengono degli attacchi di panico e mi si chiude lo stomaco, ma grazie ai tuoi consigli subito dopo aver letto mi sentivo già meglio perché ho capito quello che voglio e come fare x andare avanti…se puoi indicarmi un libro oppure un link dove posso capire che altro fare perché così nn voglio stare, nn e’ giusto e nn e’ quello voglio…grazie mille

    • Ciao Nino,
      ti consiglio i iscriverti subito al mio Corso per Diventare Felici: ti accompagnerà a superare questa fase, diventare più forte di qualsiasi problema, ed è pure gratuito.
      E dentro ci trovi tutti i libri che vuoi 😉

  82. Grazie, per i tuoi consigli..
    mi sono innamorato di una ragazza che non mi ama, mi ha detto liberamente che non gli piace essere legata a una parola come ” essere fidanzati” e in modo diretto mi ha detto anche che non mi ama ! Ultimamente si comporta in modo strano del tipo anche se le dico ciao lei mi chiede perché lo salutata! Ho un ansia di perderla che mi sconvolge
    Certe vokte sento un vuoto e quasi fermarsi i battiti del cuore!

  83. Salve vorrei un consiglio da Lei in quanto il mio problema riguarda ansia da prestazione sessuale che si presenta quando intraprendono un rapporto sessuale, non accade spesso ma quando accade non è una situazione piacevole, vorrei qualche consiglio per poterla sconfiggere. Grazie

  84. ciao buon pomeriggio sto avendo problemi di ansia forse da viaggio perché martedì devo andare a lavorare all’estero e mi sento un po’ impreparato forse perche e Israele ,per il lavoro che magari conosco poco ,la gente che non la conoscono la lingua non la conosco tutte queste ansie mi stanno distruggendo non riesco più a mangiare ho paura a partire a prendere l’aereo non vorrei più andarmene però non risolvo la cosa rimanendo qua
    Ciao Nico

    • Ciao Nico,
      la prima cosa che devi fare, per ognuna di queste ansie, è identificare una soluzione.
      Solo se fai questo puoi superare questi timori.
      Non solo, è fondamentale che lavori su di te, nel senso che la più grande sicurezza sta nel renderti conto che, anche se una cosa non l’hai mai fatta, tu hai la capacità di affrontarla e trovare una soluzione a ogni problema. Qui sta il segreto.
      Per questo ti suggerisco subito di leggere questa guida per trovare soluzioni immediate, ma anche di iscriverti al mio Corso gratuito per diventare più forte di qualsiasi possibile problema 🙂

  85. Ciao. Mi chiamo Alice. Io sono una persona incredibilmente ansiosa e paranoica per QUALSIASI COSA. Domani io e i miei genitori affronteremo un viaggio di 13 ore in auto verso la Spagna. La cosa che mi terrorizza di più di questa vacanza è il viaggio. Continuo a pensare a cosa potrebbe accaderci in auto, ecc ecc. Non riesco a calmarmi e mia mamma semplicemente dice di non pensarci…come se fosse facile! Partiremo di notte, ma io non ho intenzione di dormire. Ha qualche consiglio
    su cosa fare per tranquillizzarmi? Qualche idea su come sconfiggere l’ansia da viaggio? Spero che mi risponda entro domani sera! Grazie in anticipo!

    • Ciao Alice,
      di sicuro il problema devi affrontarlo non solo quando si presentano situazioni come questa, ma alla base, per imparare a vivere senza ansie qualsiasi cosa. Per questo, appena torni, iscriviti la mio Corso per Diventare Felici: ti aiuterà a fare propri questo ed è anche gratuito 🙂
      Ora che fare…
      Io creerei una “rete di protezione”, ti spiego come in questa guida 🙂
      Credo sia fondamentale che tu riesca a tenere la tua mente lontana, quanto più puoi, dai cattivi pensieri.

  86. Ciao, ho molta ansia e ho individuato dove sta il mio problema. Preciso: io lo so bene e l’ho chiaro davanti a me. Ho capito l’origine. è ansia vera, perché mi fa dimagrire anche in modo consistente e in poco tempo. Ma tu suggerisci: trova la soluzione e mettila in pratica (sintetizzo). Ebbene per questo problema la soluzione non c’è. Non si può pretendere che esista sempre, ovvio. Così l’ansia non può calare e non riesco a controllarla. Che fare???

    • Ciao Fed,
      non si può pretendere? In realtà esiste una soluzione per ogni problema.
      Certo, a volte il punto è identificare bene il problema, nel senso che non sempre il vero problema è ciò che ci ostacola, ma è quel che vogliamo ottenere.
      Scrivimi in privato e dimmi che problema è, così vediamo se davvero non ha soluzione 🙂

  87. Ciao sono lino a me e da qualke giorno che mi prende l ansia allo stomaco ed il problema ke me la causa è il lavoro Xke Nn sto più bn dove lavoro però avendo figli moglie e spese da affrontare Nn posso lasciarlo tu cosa mi consigli di fare aspetto una tua risp grazie

    • Ciao Lino,
      due cose ti consiglio: da una parte imparare a gestire le tue emozioni. Anche se non è il posto ideale quello in cui ti trovi, fintanto che ci devi stare puoi imparare a viverlo in modo positivo. Leggi questa guida.
      Dall’altra valutare come risolvere, a lungo termine, il problema lavoro. Ti consiglio di leggere questa pagina 🙂

  88. Ciao..devo incontrare una ragazza e la cosa mi sta mettendo un ansia terribile. .sto andando in panico..cosa posso fare aiutoo

    • Ciao Luigi,
      devi seguire con precisione questa guida, altrimenti che l’hai letta a fare 😉
      Identifica cosa ti agita, come gestirlo, cosa fare.
      E poi non fare l’errore del 99% della popolazione maschile che aspetta un appuntamento per affrontare la propria ansia 😀
      Iscriviti al Corso che ti ho proposto alla fine della guida, è GRATUITO e farà la differenza nella tua vita 🙂

  89. grazie ho trovato molto utile e dettagliato la spiegazione che hai redatto.
    vorrei chiederti nel dettaglio come poter affrontare il problema principale che mi coinvolge
    la paura di sentirsi male….neo giorni che mi capita sono uno straccio perche mi irrigidisco(sopratutto i muscoli facciali zicomi e ghiandole sotto l’orecchio) e vivo male le mie giornate e le mie notti…..le mie attenzioni si rivolgono sopratutto all’infarto, all’ischemia e quindi la succesiva paura di sentirsi male davanti a tutti., premettendo poi che sono uno sportivo di buoni livelli pratico ciclismo uno sport veramente impegnativo sia a livello fisico che mentale
    Delle volte che sono un pò giu o che qualche conoscente gli succede qualcosa di simile delle mie “fobie” successivamente i giorni a seguire ho il terrore che possa venirmi a me per cui qualsiasi “doloretto” un leggero mal di testa o mal d’occhi mi fà temere che possa venirmi qualcosa di grave.
    spero tu mi possa aiutare nel darmi qualche consiglio per contrastare questi assurdi momenti
    cordiali saluti

  90. Io sono un po di giorni che mi sento nervosa ..con L ansia e mi viene da piangere e non ne capisco il motivo..che devo fare?

  91. Ciao sono Paola io soffro di ansia e panico, tutto è iniziato 6 anni fa, ho iniziato a non mangiare xke nn sapevo più ingoiare, avevo la gola secca nn riuscivo a respirare, poi si è tolto quello e ho iniziato con tante altre cose si toglieva una cosa e ne usciva un altra, ora invece sono ridotta ke nn riesco più a rimanere da sola x paura di stare male, paura di allontanarmi da casa, paura di andare a fare una passeggiata e paura di uscire da sola devo sempre dipendere dagli altri e sono stanca di vivere così vorrei riprendermi la mia vita nn c’è la faccio più volevo sapere se potete aiutarmi, se devo fare qualke esercizio o un qualcosa x convincermi ke se resto o esco da sola nn potrà accadermi nulla. Grazie

    • Ciao Paola,
      come mental coach non mi occupo di attacchi di panico.
      In questi casi la psicoterapia credo sia la soluzione più appropriata.
      Quel che posso fare è aiutarti a sviluppare maggiore sicurezza e convinzione nelle tue capacità, aiutarti a diventare tu forte, più forte delle paure e dei problemi.
      Alla fine di questa guida ti ho proposto il Corso per Diventare Felici, che è un percorso gratuito.
      Iscriviti e inizia a seguire le lezioni, ti aiuteranno a diventare più forte di ogni problema 🙂

  92. Ciao. Mi chiamo Stella e ho un problema grosso. Ho paura di stare da sola perché temo di sentirmi male. Il problema è che sul posto di lavoro probabilmente mi sono fatta prendere dall’ansia e ho avuto capogiro tali da quasi svenire e farmi venire a prendere da un.amica. in quel periodo dovevo fare un visita ginecologica e togliere un polipo che poi si è scoperto non avevo. Mia madre ha sempre sofferto di attacchi di panico, per fortuna meno in questi anni e io credo di essere ipocondria a e di aver assimilato questa ansia che mi accompagna da anni. Spesso esco da sola ma solo per brevi commissioni e vicino casa. Da qualche giorno invece ho proprio l ansia di star da sola e mi fa stare meglio qnd so che la ragazza del piano di sopra torna da lavoro perché avrei qualcuno da chiamare nel caso stessi male. Io e mio marito viviamo a 500 km di distanza da casa e probabilmente la mia ansia è aumentata da quando nelle vicinanze non ho punti di riferimento vicini. Il mio problema è che mi vengono capogiro e non riesco quasi a tenermi in equilibrio qnd o mi ritrovo per strada da sola o delle volte a lavoro soprattutto perché so che non posso lasciare il posto di lavoro per riprendermi. Sono sensazioni che però ultimamente non mi lasciano nemmeno in compagnia di amici perché temo che se dovessi stare male davanti a loro farei una figuraccia, soprattutto se dovesse accadere per più di una volta. Ho 30 anni e sono disperata… poi ultimamente da circa due mesi sono a casa da sola e quindi penso sempre alle stesse cose e di stare male. Dammi un consiglio. Grazie mille.

    • Ciao Stella,
      io farei due cose, se sei certa che non ci siano problemi e malesseri fisici.
      Da una parte capire come gestire queste situazioni. Come ti ho spiegato nella guida: se stai male cosa puoi fare?
      Se ti gira la testa, ad esempio, sederti, respirare finché non ti passa. Oppure avere un numero di telefono per chiamare il pronto soccorso o una persona che può aiutarti.
      Non è detto che serva, ma sapere che hai un supporto o sai cosa fare in caso di bisogno allenta l’ansia.
      Ma poi devi fare un lavoro più importante: cambiare i tuoi pensieri, prendere il controllo delle tue emozioni (l’ansia è un’emozione!), diventare forte e avere la certezza che puoi gestire ogni situazione.
      Questa è la cosa più importante: diventare tu più forte di tutto.
      Prima dei commenti, alla fine della guida, hai visto che puoi iscriverti gratis al mio Corso per Diventare Felici? Bene, iscriviti, perché ti insegnerò come farlo 🙂

  93. Il motivo di ansia è il timore che i miei nipoti si facciano del male, in particolare il più piccolo, che ora sono in un campeggio con i genitori.
    La radice del malessere è l’impossibilità di avere sempre e comunque il controllo delle situazioni.

    • Ciao Vittorio,
      in tutti i casi l’ansia è legata al controllo delle situazioni. Controllo che, ovviamente, sono più le volte che non abbiamo 🙂
      Il segreto è imparare a mollare la presa, capire non solo che non puoi controllare tutto, ma avere fiducia che le cose andranno bene e se ci saranno problemi, che saprai affrontarle sempre e trovare comunque una soluzione. Un modo diverso di vivere la vita insomma.
      Alla fine di questa guida c’è un box dove puoi iscriverti al mio percorso gratuito: approfittane, nasce proprio per questo 🙂

  94. Ciao, mi chiamo Onda e vorrei cercare un piccolo aiuto da parte vostra.
    Vorrei sapere come fare a gestire l’ansia che gli altri riversano su di me, in quanto io sono proprio una spugna e assorbo tutto quello che accade intorno a me. Spesso, le persone, mi vedono sorridente e piena di energia, e nel momento in cui hanno delle ansie loro personali, mi fanno pressione affinchè diventino mie.
    Sono persone a cui si vuole bene, persone che stanno male e hanno delle paure loro, incomprese dagli altri. Come posso fare per non farmi coinvolgere? Come posso fare per non stare male, e a non farmi prendere lo stomaco da queste cose? Grazie in anticipo.

  95. Ciao Giacomo,
    bellissimo articolo, complimenti. Mi sono imbattuta in questo articolo proprio perchè in questi giorni sto provando una fortissima ansia per qualsiasi cosa: dal rapporto con i miei genitori, dall’università, alla relazione con il mio fidanzato. Quello che mi paralizza più di tutto, e che ha scatenato questo periodo assolutamente buio, è la paura di essere abbandonata dal mio fidanzato. Le cose sono andate benissimo fino ad ora, e di punto in bianco i problemi che lui ha con la sua famiglia e con ciò che è esterno a noi si sono riversate all’interno della nostra coppia. Sono stata travolta da tantissime domande, sia mie che sue, che hanno messo in un bilico pericoloso tutte le mie certezze, su qualsiasi cosa. Proprio per questo infatti ti vorrei chiedere aiuto su quali siano le domande GIUSTE da pormi, come faccio a farmi domande che non mi portino a provare senso di colpa, rabbia o tristezza.
    Nelle mie relazioni passate, ma anche amicizie, ho sempre fatto TANTISSIMA FATICA a gestire l’idea che qualcuno non mi volesse più o che persino io non volessi lui, e questo, oltre all’ansia, ha portato anche molta frustrazione. Mi viene difficile distinguere cosa avviene nella mia mente da quella che è la realtà effettiva dei fatti, soprattutto dopo le accese discussioni con il mio compagno (e con i miei genitori). A seguito dei “chiarimenti”, per lui è tutto ok, mentre io mi sento ancora ferita da molte cose, ed ho paura di non riuscire a superarle, o peggio che siano causa di rottura. A questo aggiungo una seconda domanda: come faccio a capire quale siano le decisioni giuste da prendere?
    Grazie

    • Ciao Diana,
      direi che ho un po’ di cose da farti leggere 🙂
      Parlando di domande ho per te una pagina in cui parlo di consapevolezza, e ne troverai davvero molte e molto utili. Se invece vuoi sapere sempre come prendere la scelta giusta, leggi anche questa pagina.
      Ma la cosa più importante riguarda la paura di perdere il tuo ragazzo. Per questo devi leggerti anche questa pagina. la più importante probabilmente 😉

  96. Ciao la mia ansia si presenta quando sono con gli amici ma non capisco il motivo eppure in quei momenti dovrei star bene xk mi piacciono le persone con cui sto di solito usciamo e magari se andiamo o in pizzeria o in un ristorante improvvisamente mi sale come un’agitazione improvvisa che mi fa perdere anche l’appetito io sono un ragazzo solare mi piace scherzare e quando mi sento in questo modo mi chiudo in me stesso e divento assente vorrei tanto capire il xk di questa cosa. Ti ringrazio in anticipo

    • Ciao Marco,
      senza identificare cosa la fa scattare, non risolviamo nulla 🙂
      Proviamo così: pensa a una volta in cui, pur con gli amici, non hai provato ansia. Ora confrontala con le altre volte in cui invece l’ansia “arriva”.
      Cosa cambiava? Che cosa era differente?
      Prova anche a fare qualche esperimento: pensa alla situazione in cui vai in ansia, alla prossima magari. Se una persona non ci fosse, sarebbe diverso? Se fosse di domenica o di lunedì, cambierebbe qualcosa? Se fosse un luogo differente? Una stagione diversa?
      Cerca di identificare, e solo tu puoi farlo, quel qualcosa che innesca l’ansia 🙂

      • Ciao Giacomo se in alcune situazioni l’ansia non si presentava stavo bene ero presente con gli amici mi diverto per questo non posso metterle a confronto sono due situazioni diverse una dove mi spengo e non sono presente L altra sono me stesso per quanto riguarda le persone più o meno sono sempre le stesse che frequento sia quando sto bene sia quando sono in ansia e mi può capitare sia di domenica che nella settimana

        • Giacomo quando dico che sono presente voglio dire che non ho nessun momento d’ ansia cioè il cuore non si accelera improvvisamente non sono frastornato è tutto questo mi permettere di ridere e scherzare quando invece mi sento L ansia vado in confusione il cuore mi batte velocemente non ho voglia di stare con le persone ma siccome non voglio scappare dall ansia reagisco e questa cosa mi abbatte fisicamente sono stanco

  97. Ciao! Sono un ragazzo di 19 anni e da un anno ormai vivo con un’ansia costante, mi sveglio con l’ansia vado a dormire con l’ansia, qualsiasi cosa devo fare durante la giornata mi sembra un ostacolo e inoltre spesso essendo ansioso mi lascio trasportare da emozioni negative perdendo anche fiducia in me stesso. Cosa devo fare per migliorare la situazione?

    • Ciao Jalal,
      definire l’ansia prima di tutto.
      Quando la provi devi identificare a cosa è legata. Se ragioniamo in termini di ansia, in generale, non troverai mai una soluzione.
      Devi identificare per cosa stai in ansia, anche se sono 100 cose differenti, e poi affrontarle una per volta tutte quante.
      Se mi fai qualche esempio posso aiutarti 🙂

  98. Ciao , io ho un problema legato alla paura di stare in ansia per una intolleranza alimentare.Mi spiego meglio non ho mai mangiato nulla che provenisse dal mare sin da neonato, il primo evento appunto è successo da neonato quando mi è stato dato un omogeneizzato di pesce che inizialmente ho respito e poi vomitato.Ora mi porto dietro questa “paura” del cibo ( incentrata piu sul pesce) da sempre , ho provato ad affrontarla mi sono forzato ecc ma niente appena sento l’odore entro in crisi, mi si blocca la muscolatora della mascella e a volte non riesco nenache a parlare , sicchè anche con altre pietanze ma con lodore di pesce mi si cihiude lo stomaco.Voglio eliminare quel groppo in gola che spesso mi fa evitare di fare scelte che vorrei prendere, Ora si può convivere con una cosa del genere altrimenti gia sarei mortoXD ma vorrei migliorarmi quindi come posso fare per superare una fobia intolleranza paura ansia non so nenache come chiamarla , di questo tipo??

    • Ciao Nik,
      sinceramente di fobie non me ne sono mai occupato e di specifico non saprei cosa dirti.
      In generale un motivo c’è e sarebbe fondamentale capire cosa non va nell’odore del pesce. Magari uno psicoterapeuta esperto in problemi come questi potrebbe aiutarti 🙂

  99. ciao il tuo sito è bellissimo, purtroppo soffro d’ansia e mi paralizza ultimamente di continuo, mi prende lo stomaco ed è come se avessi qualcuno che me lo stringe accompagnato da una simpatica tachicardia…, ma la cosa che mi ha spaventato maggiormente è stata la mia testa, ho pensato veramente di uscire pazza è come se all’interno della mia testa avessi avuto una gabbia che si stringe sempre di più e non mi lascia via d’uscita, ho avuto paura di impazzire ma nel vero senso della parola.
    io mi carico tanto prima di ogni qualsiasi situazione, che sia un viaggio in macchina, una vacanza, uno spettacolo teatrale o cinema…, tutte cose che prima ho sempre fatto e mi piacciono pure, mi infastidisce quando c e’ tanta gente, tipo concerti, ecc..
    forse ho poca autostima di me e mi conosco anche poco…
    consigliami, aiutami..
    grazie

  100. Ciao sono una ragazza di 20 anni e soffro di ansia e attacchi di panico da quando avevo 16 anni! Tra alti e bassi sono sempre riuscita a gestirla ma dopo la morte della sorella di un mio amico per suicidio (che conoscevo appena di vista) mi è venuto un attacco di panico fortissimo e adesso è da un mesetto che mi alzo sempre con angoscia per pura di commettere anche io un gesto così o comunque paura di non uscire da questa situazione! Cerco sempre conferme su internet o con le persone a me care per convincermi che in realtà non lo farò è solo una cosa che mi fa paura davvero! Sono sempre stata una ragazza insicura molto attaccata ai genitori e alla mia famiglia! Ho sempre avuto la paura che potesse succedere qualcosa di brutto alle persone a cui volevo bene! E quando ho avuto il primo attacca di panico ho preso per 3 giorni degli ansiolitici che mi avevano fatta stare più male con conseguente “distacco dalla realtà” che ancora non so se è devuto a quello o solo alla mia ansia… Ora sto andando da un omeopata e mi ha dato delle gocce omeoptiche da prendere che hanno diminuito questa sensazione ma in compenso è come se sentissi di più tutte le mie pure e sono un po giu di morale! Vorrei uscire da questa situazionee e non ricascarci più

    • Ciao M,
      se parli di attacchi di panico, più che da un omeopata, andrei da uno psicologo o uno psicoterapeuta.
      Non per forza ti consiglieranno farmaci, anzi, dovrebbero lavorare per aiutarti a superare questo problema senza medicine.
      Il punto di fondo è però l’insicurezza, la paura che alimenta il tuo malessere.
      Io ti consiglio di iscriverti subito alle lezioni gratuite che ti ho proposto nella guida, perché prima capisci come eliminare queste paure e questa insicurezza, prima ne esci fuori 🙂

  101. Ciao,
    è da un mesetto circa che mi è tornata l’ansia e mi si chiude lo stomaco.
    Sento come un peso sullo stomaco,che mi chiedi/dice “che non sono piu’ innamorato del mio compagno” oppure che non stiamo piu’ bene insieme.
    Alla domanda,mi viene da rispondere che non è affatto vero…con lui sto bene,siamo tranqulilli,abbiamo un abimba di 24 mesi fantastica,Non ci manca nulla.
    Per quale motivo dovrei sentirmi cosi?Fine ad un mese ero tranquilla e spensierata.
    Anche quando non ho l’ansia ,alla fine faccio di tutto (involontarimente)per farmela venire.E’ un pensiero costante.
    Come posso fare per cercare di “combatterla”?
    Grazie

    • Ciao Chicca,
      cos’è successo un mese fa?
      Considera che l’ansia ha sempre un motivo, c’è qualcosa che pensi, su cui non sei sicura.
      Il primo passo è identificare con precisione e chiarezza che problema vedi.
      Non conta se poi ti dici che non è vero, conta se qualcosa la vedi e ti preoccupa.
      Tieni conto che poi i pensieri e la paura diventano anche abitudini, e vanno compresi e affrontati.
      Ti consiglio di leggerti questa guida che parla di come gestire le emozioni negative 🙂

      • Magari un momento di forte stress,dovuto magari alla ristruzzazione della casa ecc…un momento dove eravamo tutti nervosi.
        Problemi particolari non ne vedo…e non ne sento.
        Il problema è che non riesco a trovare qualcosa che realmente mi preoccupa…a cui magari dare “una colpa”,ma nenache riesco a non pensare ad altro.
        Ho letto la tua guida,la rileggero’ molto spesso.Penso proprio che possa essermi d’aiuto….
        Anche il tuo libro.
        GRAZIE

  102. Ciao mi chiamo Emi, e il mio problema mi affligge da diversi mesi …direi che ormai è trascorso un anno . La mia ansia si presenta quando sono in particolare con il mio ragazzo fuori casa . Convivo con lui da un po ‘ ,ma finché stiamo in casa sono tranquilla , nel momento in cui siamo in giro ho paura che mi venga mal di pancia . Lo stesso mi accade se sono in compagnia di altre persone e lui è presente . Non ho malattie particolari , ho capito che il mio problema sta nel mia mente . Ma vorrei vivere ..E invece mi sto privando di viaggi , semplici cene fuori o week end fuori porta perché non ho mai la certezza che ci sia un bagno dove vado … voglio ricominciare a vivere senza questa continua preoccupazone assurda !

  103. ho un problema ,sto con la mia ragazza da 2 mesi circa e oggi lei mi ha detto che prova un ansia terribile quando deve incontrarmi ,tanto che a volte non mangia,ora ci sta qualcosa che posso fare? non voglio che mi lasci ,però succede anche quando stiamo in compagnia dei suoi amici ,non so se sono io il problema o lei perchè premetto che lei ha un carattere molto solitario perchè tutt’ora le ragazze la isolano e ha pochi amici. Cosa posso fare prima che sia troppo tardi ?

    • Ciao Giuseppe,
      aiutarla a capire i motivi reali di questa ansia, altrimenti non può affrontarla.
      Ti consiglio di leggere questa guida che ti spiega come aiutare una persona, sarà utile per approcciarti nel modo migliore.
      Inoltre posso consigliarti di iscriverti alle lezioni gratuite che trovi qui e affrontano il problema dell’ansia. magari ti aiuta a capirla, magari sarebbe utile se le seguisse anche lei 😉

    • Ciao Fabio,
      innanzitutto inizia a seguire le lezioni gratuite che trovi in questa pagina.
      Ho visto che ti sei iscritto, ti aiuteranno parecchio.
      Inoltre, proprio perché hai letto questa guida, inizia a definire cosa vivi con ansia. Devi identificare un’ansia alla volta, capire esattamente cosa ti fa stare male.

  104. Ciao piacere mi chiamo mattia. Da anni ormai ho il “vizio” di sentire ansia quando programmo un evento. Ad esempio fra un mese esatto devo andare ad un matrimonio, la mia testa mi dice : e se starai male fisicamente? Ti verrà da vomitare, avrai la febbre o altre sintomatologie simili?
    Ecco Turro questo non mi fa vivere come vorrei delle giornate splendide. Mi hanno sempre detto, pensa in positivo ossia pensa che non accadrà una cosa simile. Grazie per un possibile aiuto.

    • Ciao Mattia,
      dire “pensa positivo” è facile, farlo un po’ meno 😉
      Il punto è che l’ansia dipende da cosa pesi, immagino anche che poi spesso non si verifichi quello che temi.
      La prima cosa che ti consiglio di fare è trovare soluzioni concrete: se dovessi stare male davvero, cosa farai?
      Devi avere una soluzione, altrimenti l’assillo del problema resta molto più facilmente.
      E poi ti consiglio di lavorare perché la tua mente diventi più forte delle tue paure.
      Qui sopra consiglio un percorso gratuito proprio per eliminare emozioni negative come l’ansia, inizialo subito 🙂

  105. Buonasera,
    io soffro di ansia quando sono con la mia ragazza… Mi crea una forte ansia stare con lei, mi gira la testa, ho la nausea…
    Come posso fare? Sono disperato e non so come reagire..

  106. Ciao,le scrivo perché nn so come fare per aiutare i mio compagno. Soffre di ansia x tante situazioni difficili. Usciamo da due esperienze fallimentari da cui sono nati 2 bimbi a lui ed 1 a me. Nn viviamo ancora insieme, ma ci vediamo quasi regolarmente i fine settimana o da soli o con i nostri bimbi. E una bellissima persona,vuol bene a me e a mio figlio, però soffre di ansia o forse rabbia repressa nn so, sta di fatto che spesso capita che per qualche motivo magari anche superficiale esplode con urla e violenti atteggiamenti, nn sulle persone ma sulle cose.lancia cose o le rompe,capita anche davanti ai bambini quando magari nn regge lo stress. Cosa posso fare x aiutarlo? Ma soprattutto cosa può fare lui? Grazie spero mi risponda presto

    • Ciao Daniela,
      spero sia abbastanza presto 🙂
      Tu puoi cercare di aiutarlo a capire le sue emozioni, le sue reazioni, aiutarlo a viverle diversamente. E lui deve farlo 🙂
      Devi, anzi dovete, leggere questa guida che ti spiega da dove partire e che percorso fare per liberarsi di ogni emozione negativa 🙂

  107. Ciao Giacomo,

    con il tempo,a causa di rapporti burrascosi o profonde liti vissute in famiglia,mi sembrava che l’avessi superata(non so se era per il fatto che avevo ‘allontanato” sia fisicamente e sia telefonicamente la fonte delle mia ansia per 4 anni(i miei genitori).
    Ora da 2 anni ho ripreso i contatti ,ci sentiamo tutti i giorni e nei fine settimana la domenica andiamo a pranzo da loro.

    Soltanto che da un pç di tempo,quando ero in casa con i miei x fare le mie scelte ho dovuto impormi alzando la voce,per cercare di essere buona e aver fiducia negli altri e nelle loro buone intenzioni nei miei confronti,oppure mi sento dire ‘quello cosi..quello cosà….vanificare i miei pensieri e convertirmi ‘del contrario ‘ sopratutto mia mamma(forse xkè lei ha vissuto una vita pessima con mio padre) ..io almeno nel periodo in cui vivevo con loro ho trovato la forza dentro lo stomaco x portare avanti le mie convinzioni insomma scelte fatte con forza e prepotenza(inevitabile in quella casa)…ma oggi le cose che pensavo di aver risolto,le cose che ha me facevano male dentro e che mi hanno portato ad andare via di casa…ora con,per spiegarti ‘vivo con lui’ ma certi miei atteggiamenti e certe mie reazioni ,tipo ‘se tante cose importanti il mio compagno le fa insieme a me’ e un altra,sempre cosa importante ha piacere di farla con i suoi genitori’io mi irrigidisco’ e mi rattristo ‘dicendogli perché le cose o le fai con me o le fai con loro,non possiamo essere presenti entrambi sia io e sia i tuoi…(e do modo di pensare a lui (come se dovesse fare tutto con me oppure (nonostante lui fa tutto con me decisioni,uscite viaggi), oppure ‘se lui o qualcuno della sua famiglia mi esprime un consiglio o un parere per cui non la penso come loro,mi irrigidisco.
    tutto cio probabilmente non la vivo come semplicemente (una persona che non ha vissuto in quella casa ) la vivrebbe come un semplice punto di vista o direbbe ‘sono contenta che almeno una cosa l’hai decisa con i tuoi’,ma alcuni atteggiamenti come l’ansia quando da mia mamma ricevo un consiglio,un suggerimento,o quando altri come il mio compagno,la mia mente lo associare ‘a cio che il consiglio o un suggerimento rappresentava un tempo’….ma perchè ho paura ,timore e mi viene l’ansia appena mi accade questo,io ci sto male,perché so che non fa bene alla mia vita alla mia salute e alla mia vita di coppie e ai rapporti con gli altri,io non sono mai stata invidiosa di nessuno,ne sul lavoro e ne nella vita,

    Però x superare l’ansia o ciò che mi provoca l’ansia,come posso fare ogni giorno appena mi si scatena lo stato di ansia allo stomaco.

    Ti chiedo aiuto….per favore.

    • Ciao Cinzia,
      la prima cosa che devi fare è osservare l’ansia e prenderne consapevolezza. Non ti ammazza, ti dice solo che per te quella situazione è pericolosa, negativa.
      Nessuno può costringerti a fare qualcosa che non vuoi. Inizia a osservare i consigli degli altri, anche dei tuoi genitori, per quello che sono: consigli, pareri, opinioni.
      Ovviamente devi imparare a trasformare l’ansia, passare alla calma, alla serenità, diventare più forte delle paure, dei giudizi degli altri.
      Si tratta di un processo e puoi iniziarlo seguendo le lezioni gratuite che trovi qui.
      Armati di pazienza, perché seguendole potrai vedere risultati in breve tempo, ma cambiare ne richiede di più, e ci vuole impegno e costanza 🙂

  108. Mi chiamo Alex ho 15 anni in terza media ho avuto il mio primo attacco di panico a scuola chiamai a casa perché avevo paura di svenire il giorno dopo sono riandata a scuola e sembrava essere svanita però poi è ritornata e inventato causa per non andarci. Rimasi a casa per 1 mese mi hanno costretta Ad andarci quando sono entrata mi sentivo male ( la classe era piccola eravamo in tanti i banchi erano messi a ferro di cavallo le finestre non volevano che li aprisse la porta esterna era rotta) da quanto avevano fatto usato cambiamento mi sono presentati questi attacchi di panico mi accelerano i battiti cardiaci mi sento come se dovessi svanire mi manca l’aria…
    Poi finalmente è finita ma l”estate e comparso di nuovo e da allora non riesco a uscire da casa perché ho paura non esco più a piedi con la bici esco solo con l’auto quanto si può senza l’auto non riesco ad uscire ho paura a stare in contato con tante persone… per colpa di questa paura immensa mi sono ritirata da scuola anche se la scuola e la cosa che mi piaceva non man cavo un giorno ora invece non posso andarci perché ho paura che mi vengono in qualsiasi momento e non sapevo come intervenire rimango a casa 24h /24 e se mi chiedono di uscire inventò sempre scuse provo ad uscire ma mi sento male…

    • Ciao Alex,
      come mental coach non mi occupo di attacchi di panico. Possibile che i tuoi genitori non ti abbiano portata da uno psicologo? Dovrebbe aiutarti lui, è il suo lavoro 🙂
      Parla con loro, cerca uno psicologo o uno psicoterapeuta che possa aiutarti a superare questo problema.
      Io ti consiglio però di leggere questa pagina, perché le emozioni, ansia compresa, seguono tutte le stessa regola 😉

  109. Salve, beh mi presento, sono giusy, una ragazza di 20 anni che in questo periodo sta affrontando un periodo difficile, ammalata da dodici anni da una malattia fastidiosa, sindrome di cushing, e adesso mi ritrovo con il morbo di addison, non ho più i miei surreni. Per dodici anni ho prodotto molto cortisone, ormone dell’umore e adesso che è bassissimo ho a volte attacchi di panico, ansia e paure. Sto con un ragazzo da un anno e qualche mese, amo lui moltissimo, e un questo ultimo periodo mi affiorano delle paure come se dovesse accadere qualcosa tra noi in futuro e mi porta ansia, una sensazione fastidiosa anche allo stomaco. Scusami per la storia lunga ma mi piacerebbe avere dei consigli per eliminare queste paure e concentrarmi sul nostro rapporto, su me. Grazie, giusy

  110. ho paura quando sono con altri di trovarmi in difficoltà per i miei attacchi di panico, perchè a forza di ingoiare aria ne sono stracolmo e penso che possa uscirmi all’improvviso creandomi situazioni di grande imbarazzo.

  111. Il mio problema é che ho l’ansia da circa 2 mesi….battito cardiaco accelerato,respiro accelerato…e penso che il problema é che ho paura di essere rimandato a scuola….ho 14 anni e faccio la prima superiore..non vorrei deludere i miei genitori…

    • Ciao Otman,
      hai ancora un mese di tempo per fare il possibile nelle materie in cui stai andando male. Invece di pensare a cosa potrebbe succedere tra un mese, pensa a cosa puoi fare oggi, e poi domani, per dare il massimo.
      Concentrati su quel che puoi fare, e poi alla fine si vedrà cosa succede.
      In più non pensare a “deludere” i tuoi genitori.
      Leggi questa pagina, poi anche questa 🙂

  112. Ciao,ho 35 anni,soffro di ansia improvvisa,mi coglie all’improvviso,anche quando sono distesa nel letto,mi sento agitatata e mi comprime il torace… cerco di alleviare con respiri profondi,finchè passa.Ma a volte ci vuole molto.
    Credo che la problematica sia collegata al fatto che non riesco ad avere un figlio,da circa 3 anni e mezzo di ricerca,e che ancora non si è capita la causa per cui non arriva:in teoria sarebbe fattibilissimo. Sento un senso di impotenza,oltre la paura di non riuscire mai a corornare questo sogno. Inoltre sono anni che non lavoro,e forse lo stare a casa peggiora e fissa i miei pensieri… anche se non facevo un lavoro che amo,non mi ero realizzata neanche in quell’ambito. Le uniche soddisfazioni le ho dal mio matrimonio e dalla mia famiglia di orgine.

    • Ciao Anonima,
      di certo ogni nostra emozione ha sempre un “buon” motivo per esserci.
      E non basta guardare al momento in cui la provi, ma devi sempre osservare a fondo, in lungo e largo, la tua vita.
      Hai scritto diverse cose che non vanno come vorresti. Penso che dovresti iniziare a capire come cambiare la tua vita e diventare felice.
      Oggi, comunque, non domani e “solo se”.
      Per prima cosa ti suggerisco di leggere questa pagina e poi questa in cui capire qual ‘è il problema di fondo. Inoltre c’è anche questa che è davvero importante perché tutto passa dalle nostre emozioni 🙂
      Inoltre ho creato un percorso proprio per realizzare passo passo questo cambiamento. Qui trovi le mie lezioni gratuite: inizialo subito!

      • Si,hai ragione,però ci sono alcune cose che non dipendono da noi… io ad esempio sono anni che vorrei un figlio,ma non viene anche se non ci sono (o non sono stati scoperti)reali impedimenti: questo mi fà vedere come la mia felicità,perchè il mio desiderio è quello di diventare madre,non dipende da me…
        Ho letto la prima pagina che mi hai suggerito,al momento. Poi leggerò le altre,grazie

  113. Ho sempre sofferto di ansia ,svevo 19 anni e ho accompagnato per 13 anni il mio papà che faceva la dialisi ,ora ne ho 50 e vivo una situazione brutta con la mia mamma ,non sono riuscita più a tenerla Von me in casa mia dopo che lei ha cominciato ad essere strana (ha 88 anni ).dopo un ricovero e diventata troppo ansiosa con la paura costante di sentirsi male !il brutto e’che poi dimentica e quindi ti martella giorno e notte !nn c’è l ho fatta e ora sta a casa sua con una badante !ma io sto male lo stesso !sono angosciata e nn riesco a riprendere a vivere e la mia famiglia ne soffre !nn so che fare !ho paura di nn uscire più da questo inferno !

  114. Ciao, io ho 22 anni e ho dei problemi cronici da gennaio. Un anno fa ho cominciato improvvisamente a farmi paranoie mentali, avevo un dolore alla gamb per me avevo un tumore… poi ho cominciato a sudare di notte e piangevo, dopo un pò e passato.
    Poi ho cominciato avere mal di stomaco e dicevo ho un tumore allo stomaco e quindi ho cominciato a fare tutte le visite avevo una gastrite erosiva e helicobacter ho fatto la cura e sobo stata bene fino a gennaio. Da gennaio ho cominciato avvertire dolori muscolari , al petto, palpitazionj, nausea..anche li ho fatto analisi del sangue tutto ok visite cardiologica tutto ok ma io ho cominciato ad avere al mattino tachicardia sudurazione tremore poi ho una massa macigno non so come chiamarla, nella bocca dellostomaco che non mi fa respirare bene ogni tanto devo fare un respiro lungo avolte mi sazia avolte no e sto male, giramento di testa paura extrasistole battiro nellaostomaco. Adesso prendo cipralex 5 gg da 1 mese e mezzo sto meglio ma a volte mi vengono forti attacchi e mi sale langoscia. Io ho paura che la mia vita sia ormai deatinata e avolte voreei morire. Che devo fare non lo so più

    • Ciao Marcella,
      se vivi degli attacchi di panico è il caso che ne parli con un medico e uno psicologo, perché ti aiutino a superare questa cosa.
      Al di là dei farmaci, credo che una terapia sia la cosa giusta per ritrovare serenità ed equilibrio.
      Non essendo un medico non posso aiutarti su questo.
      In ogni caso, però, ti suggerisco di leggere questa pagina, perché ti spiega da dove deriva sempre un’emozione come l’ansia. E credo che ti sarà molto utile.
      Considera che non ci sono “ricette facili”, ma un percorso e un lavoro personale da portare avanti nel tempo 🙂

      • Sono seguita già ds una dottoressa ma non so perché sono cambiate le cose solo del 10% A breve devo anche andare a vivere insieme al fidanzato e ho paura di stare male e di farlo soffrire. Ogni giorno da 3 mesi a sta parte che per respirare devo fare respiri lunghi che nemmeno mi fanno bene perche l’aria e il male allo stomaco c’è lo lostesso. Uffa la m8a vita e rovinata.

  115. Allora io ho un po di ansia perché io penso sempre il vomito pero non vomito e solo l impatto in senso se vado qualche parte penso sempre vomito pero dopo sono arrivato si toglie faccio un esempio come devo andare a casa del mio amico dopo che sono arrivato si toglie allora come devo fare per togliere questa ansia? ?

  116. Ciao, io sono ormai quattro anni che vivo stati di ansia piu o meno forti. Due anni fa sono stato in terapia da uno psicologo che non ha avuto grandi risultati in quanto mi disse di seguire un percorso cognitivo comportamentale, ma le spese sono troppe. Io nn riesco ad affrontare piccoli o grandi spostamenti da solo sia in macchina che con i mezzi pubblici senza andare nel panico(la psico mi disse che e’ forte ansia ma io in quel momento sembra stia per svenire) battito accelerato, sudorazione, sensi di svenimento, groppo alla gola……mi capita a volte anche se devo fare file a supermercati. Da mia moglie ad amici mi vietano di andare in terapia perche si potrebbe diventare dipendenti ma di affrontate le mie paure con la mia forza. Beh, nn sono piu sicuro di farcela e vorrei un consiglio. Ora ho davvero paura di non farcela.

    • Ciao Igino,
      credo che un terapeuta bravo non ti porti alla dipendenza, ma lavori per renderti libero dalla paura e autonomo anche rispetto a lui.
      Per cui cerca uno psicoterapeuta che ti possa aiutare ad affrontare subito queste paure e superarle.
      Io non ho dubbi che tu la forza per riuscirci ce l’abbia anche adesso. Però il difficile è farlo nel modo giusto e una persona esperta al tuo fianco può fare la differenza.
      In ogni caso ho realizzato un paio di seminari sul tema e credo che questi video ti saranno utili 🙂

  117. sono demotivata a seguire qualsiasi tipo di percorso, ho fatto molti tentativi, mi ritrovo peggio di prima.
    Non so come uscirne

    • Ciao Maria grazia,
      un conto è far tanti tentativi, un conto è farli nel modo giusto per vedere dei risultati.
      Il problema non è se fai o non fai, non solo, ma anche come lo fai.
      Se vuoi superare le tue ansie devi fare un percorso in cui cambiare visione delle cose, approccio alle situazioni.
      Io ti consiglio di guardare questo video 🙂

  118. Salve,
    è appena un mese che soffro d’ansia.Ho avuto due forti attacchi dove è stato coinvolto l’intestino e si pensava avessi chissà cosa…poi si è capito finalmente che sono crisi d’ansia. Premetto che esco da due anni in cui a mia figlia a 10 anni è stata diagnosticata una leucemia…ora che siamo a pochi mesi alla fine del protocollo e tutto va alla grande,lei sta benissimo,io crollo in questo modo e mi prendono queste crisi d’ansia.Il mio medico mi ha prescritto Xanax gocce che non volevo assolutamente prendere ma poi mi sono vista costretta dato che non mi passavano.Ne prendo 8 gocce la mattina (che è il momento peggiore della giornata,mi sveglio già con ansia e mal di pancia)e 10 gocce la sera prima di andare a letto…il pomeriggio prendo 15 gocce di R14 del dr Reckweg (omeopatiche).Comincerò terapia psicologica il 14 di questo mese,ma volevo chiedere a lei che consigli può darmi per farmi passare la mia ansia legata alla paura di perdere le persone a me care…parlo dei miei figli e mio marito che amo da morire e che mi da tante attenzioni.Ho paura di restare sola,di soffrire e soprattutto vederli soffrire…come non fosse bastata la sofferenza provata da mia figlia in questi 20 mesi.Vorrei tenerli sempre vicino a me per proteggerli…anche se so benissimo che non posso.Mi dia un consiglio la prego.
    Grazie e saluti

    • Ciao Maria,
      parlando di medicine non posso darti suggerimenti, non essendo medico non me ne occupo mai 🙂
      Fino a che leghi la tua vita, il tuo benessere e la tua felicità da qualcuno, che sia un marito o dei figli, l’ansia e la paura saranno sempre in agguato.
      Inevitabile, perché non puoi controllare molte cose.
      Devi cambiare visione della vita, profondamente.
      Innanzitutto capire che la tua felicità non dipende da loro, da nessuno. Neanche adesso. Leggi questa pagina e poi questa.
      Poi devi imparare a gestire le tue emozioni, credo sia la cosa davvero fondamentale: parti da qui.
      E volendo cambiare visione, devi leggere questa pagina e poi questa.
      Anche se molti diranno che non è possibile, la paura, o l’ansia, si può sostanzialmente eliminare. Ma è un percorso, un cammino e richiede impegno, tempo e molto lavoro.
      Ma si può fare 🙂

      • Grazie mille…leggerò le pagine che mi ha consigliato e proverò a seguire i suoi suggerimenti.Io voglio guarire quindi sono disposta a qualsiasi cambiamento.
        Saluti
        Maria

  119. Salve, ho 18 anni e soffro di ansia da 2-3 giorni. Quando arriva mi vengono in mente pensieri di insoddisfazione per il futuro probabilmente perché ho paura che l’ansia mi rovini per sempre la prospettiva di una vita felice. Vedo anche scenari di suicidio e questo mi spaventa tantissimo. Il problema è che è solo 2 giorni che ho questo problema: esattamente da quando sono arrivato alla mia casa vacanze con i miei genitori. Come posso combattere questo stato d’animo che apparentemente nasce senza motivo? È frustrante e mette panico!

  120. Sono tanto ansiosa , mi rendo conto che è la mia famiglia che mi reca questo disturbo per le bugie che mi dicono e di conseguenza non so di chi mi posso fidare se non mi fido di loro e questo mi fa sentire anche molto sola ..

  121. ciao sono una ragazza di 23 anni soffro d ansia da circa 3 anni tutto e iniziato da quando ho scoperto il mio compagno ke faceva uso di stupefacenti io ho un bimbo di 2 anni ho tentato di lasciarlo piu volte ma poi essendo innamorata e x il bene di mio figlio sono tornata con lui ma ho iniziato a stare male dall ora non mi sono piu ripresa mi sento soffocare la notte non dormo vivo praticamente un incubo xke mi rendo conto ke con lui non sto piu bene non sono felice e non provo piu nulla il mio problema e ke non riesco a dirglielo mi tengo tutto dentro non so come uscirne e sto molto male 🙁

  122. Buongiorno, la mia ansia (che spesso si trasforma in attacco di panico)è data più che altro da problemi del passato che probabilmente riaffiorano improvvisamente, improvvisamente mi sento agitata e non riesco a fare il così detto ” respiro lungo” e la cosa mi agita ancora di più, era da tanto che non mi capitava! Adesso da tre giorni vivo nel l’incubo !prendo alprazolam ma sembra che a volte non faccia effetto. GRAZIE , Rachela

  123. Ciao sono massimo,sono in ansia perché ho un offerta di lavoro per como io sono di viterbo. Mi frequento con una ragazza. Io vorrei partire ma ci tengo a questa ragazza e ho paura che magari per questo mese lei mi possa lasciare e io non voglio che accada. Ho questa paura che mi blocca il tutto e mi fa venire solo che tanta ansia! Non saprei come fare. Grazie guida utilissima

    • Ciao Massimo,
      non è mai semplice prendere una decisione simile. La vera domanda è: cosa mi renderà felice, restare o partire? Il lavoro o lei?
      Forte come riflessione, ma in fondo è qui che ci troviamo.
      Leggi questa guida. Non c’è la risposta che cerchi, ma ti spiega come trovarla 🙂

  124. Ciao, mi chiamo Susy e ho 18 anni.
    La mia ansia è iniziata quasi 2 anni fa. Inizialmente era dovuta alla tiroide che non funzionava bene e per questo mi venivano le crisi di ansia. Ho passato 5 mesi chiusa in casa perché avevo paura di fare qualsiasi cosa. Per fortuna con l’aiuto della mia famiglia, del mio fidanzato e della mia forza di volontà, ne sono uscita. Ero di nuovo serena e felice. Ero spensierata, solare, allegra, come dovrebbe esserlo una ragazza della mia età. Ma una settimana fa tutto è crollato. Di nuovo. Stavo a casa e d’improvviso mi son sentita poco bene. Mi girava la testa, tremavo, stavo per svenire.. ed ecco che mi è venuta di nuovo la crisi. Da quel giorno, non smetto più di avere queste crisi. E ho paura. Ho paura di passare di nuovo quell’inferno. Ovunque vado mi gira la testa e devo subito tornare a casa. Ogni sera mi vengono queste crisi. Inizio ad avere caldo, a tremare, mi sento svenire, mi si appanna la vista e mi sento assente; è come se non fossi presente nella stanza. E’ come se una parte del mio cervello si offuscasse completamente e non sento me stessa. Mia madre vuole portarmi dal neurologo e riempirmi di gocce e compresse. Ma io non voglio. Non voglio essere trattata come una psicopatica. Voglio solo stare bene. Ma stare bene senza farmaci perché so che quella non è la soluzione giusta. Come devo fare per ritornare ad essere felice? Come devo fare per farmi passare tutto questo? Ho bisogno che qualcuno mi indichi la strada giusta perché io da sola non la riesco a trovare.

    • Ciao Susy,
      per prima cosa io cercherei di capire se ci sono problemi fisici legati al tuo disturbo. Il tuo corpo è sano? O come hai scritto per la tiroide, c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe?
      Penso che accertarti di non avere alcun problema fisico sia importante, e la prima cosa da fare.
      Hai scritto che ne eri uscita on l’aiuto delle persone vicine. Cosa avevi cambiato?
      Io credo che se provi un’emozione (ansia e paura ad esempio) ci sia sempre un motivo. Spesso non lo conosciamo, o non lo comprendiamo fino in fondo, ma un motivo c’è. E di solito riguarda il modo in cui viviamo, le nostre priorità.
      Vorrei che leggessi questa pagina, poi questa e infine questa.
      Credo sia importanti per aiutarti a farti alcune domande e capire quale strada può ridarti la serenità che cerchi.
      Per questo, leggi anche questa pagina 🙂

    • Ciao e grazie per avermi risposto. 🙂
      Comunque ho fatto praticamente tutti gli analisi e controlli possibili. I valori della tiroide sono perfetti perché è da 1 anno e mezzo che prendo l’ Eutirox .. Quindi il problema non è più questo malfunzionamento che mi porta le crisi. Credo che il problema sia il fatto che non riesco a controllarmi,né prima e né durante una crisi, sopratutto durante. Continuo a ripetermi che mi passa e che è solo un momento, cerco di essere più forte, ma molte volte è l’ansia che vince. Anche ieri a tavola,mentre mangiavo, ho iniziato a pensare che potesse venirmi una crisi e infatti mi è venuta.
      Parte tutto dalla testa, questo lo so, ne sono consapevole, ma nonostante ciò, non riesco a non pensarci perché la paura è troppo grande. Ciò che provo durante una crisi è inspiegabile. E’ come se il mio corpo fosse assente e ti giuro che è una sensazione bruttissima. L’altro ieri alla fine sono andata dal neurologo e mi ha detto che dovrei fare 8 sedute dallo psicologo anche per capire interiormente cosa c’è, cosa mi turba.. Anche perché i miei genitori si sono separati da poco e magari è un accumulo di cose, è una reazione a tutto ciò di “negativo” . Mi ha dato anche una compressa che se voglio devo prendere durante una crisi. Ieri l’ho fatto, l’ho presa e mi è passata, ma non voglio dipendere dalla compressa. Io voglio farcela da sola. Magari, anche con il supporto di uno psicologo, ma senza alcun medicinale. Tu che dici? Puoi farmi qualche consiglio? Penso tu sia l’unica persona in grado di darmi delle risposte concrete.
      Ciao, buona giornata! 🙂

      • Ciao Susy,
        di sicuro l’ansia non arriva per caso e se non sai il motivo, comunque c’è.
        Penso che parlare con uno psicologo sia una buona strada, almeno per provare a capire cosa ti aiuta a comprendere.
        Il mio consiglio è di non dimenticarti mai che è un consulente, per cui fai domande, chiedi di capire cosa pensa e perché ti suggerisce certe cose. la vita è tua, sei tu responsabile, lui è al tuo servizio 🙂
        E tienimi aggiornato 🙂

  125. Quello di cui tu scrivi e per il quale dai buoni consigli è ansia anticipatore.
    Cosa si può fare quando sembra che non ci sia nessun problema eppure l’ansia arriva lo stesso?

    • Ciao Giuseppe,
      l’ansia arriva sempre per un motivo.
      Il punto è identificarlo.
      A volte sembra che non ci sia nessun problema, e magari non c’è un problema particolare, ma qualcosa, di fondo, non va. Spesso non ci ascoltiamo a facciamo fatica a comprendere cosa l’emozione negativa ci può dire.
      Ti consiglio di leggere questa guida che ti insegna un esercizio importantissimo per imparare a capire da dove arriva questa ansia.
      Inoltre, per approfondirlo meglio e arrivare a risolverla davvero, ti consiglio anche questo corso dedicato alle emozioni 🙂

  126. Ciao. Sono riuscito a riconquistare la mia ex ragazza ma il rapporto è sempre teso. Non riesco ad aprirmi con lei per paura di dire cose sbagliate o prive di senso che possono portarci a litigare; motivo che ci ha fatti allontanare già una volta. La mia ansia è quella di perderla per sempre perché sono molto innamorato e non riesco a immaginare un futuro senza di lei. Ho sempre avuto paura delle sue reazioni per questo motivo. Vorrei tanto superare questa mia paura e litigare con lei per le cose che in una coppia sono normali. Non riesco ad avere un dialogo con lei per questi motivi e tutto questo ci sta portando alla fine di un amore molto molto forte. abbiamo entrambi 17 anni e tutto questo mi fa anche essere immaturo. Mi sento deciso ad agire perché penso che se non mi esprimo con lei la perdo per sempre e perciò non mi resta che provare perché non ho più niente da perdere ma quando sto con lei e c’è da parlare succede sempre la stessa cosa…lei che parla e io che sto zitto perché anche se ho ragione in qualcosa non mi faccio sentire per paura di una sua reazione sulla difensiva. Lei è una ragazza d’oro davvero perché non mi ha mai fatto un torto in 3 anni e riesce a rendermi felice come mai nessuno ha saputo fare ma è stufa di stare con uno che non si esprime e che non fa l’uomo. Il suo difetto però è quello di essere impulsiva a volte e parte in quarta quando Subisce un torto. Cosa posso fare per superare questa situazione e vivere al meglio la storia che ho con lei? Grazie

    • Ciao Antonio,
      se lei ti ama, deve amarti per ciò che sei, non se sei come lei ti vuole.
      E questo, ovviamente, vale a parti invertite.
      Il problema è che tu hai paura delle sue reazioni perché da queste dipende una posta in palio enorme: la tua felicità.
      Fino a che lasci che la tua vita dipenda da come sta lei, da come si comporta, dal suo essere amorevole con te, stai in trappola.
      Potrai mai avere la certezza che lei non approvi qualcosa di te? Che voglia altro, che non condivida cosa dici, pensi o fai?
      E non avrai nemmeno mai la certezza che resti con te.
      Lei potrebbe andarsene in qualsiasi momento.
      Non svanirà mai l’ansia fino a che la tua vita (essere felice!) dipende dalle scelte di una persona che non sei tu. Perché non potrai mai controllarla.
      Devi cambiare tutto, smettere di credere che lei sia la fonte della tua felicità e iniziare a vivere la tua vita, prima della vostra relazione, in modo nuovo.
      Leggi questa guida, poi questa. Quindni leggi questa pagina e poi quest’altra.
      Infine anche questa 🙂

  127. Ciao ti volevo chiedere un consiglio, è oramai un anno che soffro di ansia generalizzata sono andato dallo psicologa e ho anche adottato una terapia a base di farmaci. Il problema diciamo è diminuito ma c’è sempre e ho paura che possa sempre tornare più forte. Ho l’ansia quando devo fare qualcosa di importante, un viaggio, un incontro fino ad arrivare ad una semplice uscita con gli amici. Ho sempre cercato di trovare una soluzione di darmi qualche risposta ma non ci sono mai riuscito. Mi sale l’ansia perché penso che io mi possa sentire male per esempio ho sempre questi sintomi come vomito, giramenti di testa, debolezza ecc.. Non so più cosa fare questa cosa sta intralciando la mia vita. Domani mi devo incontrare con una persona che viene per me da molto lontano e ho già l’ansia da due giorni, in poche parole già mi sento male. Per favore vorrei qualche dritta su come fare.

    • Ciao Taras,
      questa persona sa che stai male, che hai questo problema?
      Spesso il problema non è solo il malessere, ma il timore di stare male davanti agli altri, di essere giudicati male.
      Rifiutiamo i nostri problemi.
      Io credo che vadano risolti, ma prima di tutto accettati: se hai un problema rifiutarlo è solo peggio.
      C’è, quindi è bene farci i conti, lavorare per risolverlo, ma senza rifiutare che ora c’è.
      La realtà non cambia solo perché a noi non piace.
      Se non l’hai fatto, ammetti che in questo momento hai questi problemi, e vivi il tuo incontro, come ogni altra cosa, nonostante i problemi che hai, senza nasconderli o vergognartene.
      Altrimenti hai sempre il peso di non voler far vedere i tuoi problemi, e questo li raddoppia 🙂

  128. Buona sera Giacomo,
    sono spiacente di doverti dire che PURTROPPO trovo questi articoli a dir poco inutili, se non menzogneri.
    Io soffro di ansia da quattro anni: non riesco a viaggiare, ho difficoltà alla guida e nello svolgere mansioni quotidiane che tutti svolgono normalmente. Questo mi svuota dentro: mi toglie il gusto di vivere a volte.
    Purtroppo non è facendosi le 4 domande che tu poni come miracolose (a cui ho risposto per provare) che si risolve il problema.
    Devo dirti che il titolo che hai usato è quantomeno “pretenzioso”.
    Anzi, io da malata mi sento quasi presa in giro da un articolo del genere. Menzionare Dio poi come soluzione! Veramente mi suona ridicolo!
    Il consiglio da persona MALATA di ansia che do a chi leggerà questo commento è semplice: andate da un bravo psicologo eseguite (non senza dolore e ferite) un percorso di guarigione SERIO, doloroso anche, ma EFFICACE.

    Questa è la mia sincera opinione, e la condivido con le persone che leggono questo Blog perché io ho idea di quanto soffrano e gli sono vicina. Chi non lo prova, davvero, non lo capisce.

    P.S. diffidate dagli psicofarmaci.

    Buona Giornata, spero di essere stata motivo di riflessione.

    • Ciao Sabrina,
      tutto quello che ho scritto è reale, però c’è una precisazione importante per tutti: l’ansia NON è una malattia.
      L’ansia è un’emozione naturale, umana, come la gioia, la rabbia, la paura, la felicità o l’amore.
      Emozioni proprie di ogni essere umano. Non malattie.
      Detto questo si può passare dall’emozione al disturbo mentale, alla malattia mentale. Bene, in questo caso sono il primo a consigliarti uno psicoterapeuta (gli psicologi non possono fare terapia).
      La maggior parte degli obesi non sono malati, una piccola parte lo è e va dal medico. Tutti gli altri, quasi tutti, devono cambiare stile di vita, alimentazione, fare sport. Ingrassi perché mangi troppo e ti muovi poco. Non serve un medico, devi cambiare modo di vivere.
      Con le emozioni è la stessa cosa: quasi tutti le viviamo male, ma non per malattie o disturbi mentali. Questi sono una minoranza.
      Chi ha una malattia mentale deve andare da un terapeuta. Tutti gli altri, la grandissima maggioranza, deve capire che l’ansia è un’emozione e come cambiare il suo modo di vivere.
      E spero che questa corsa alla malattia non convinca troppe persone sane di essere malate 😉

  129. Sono circa sei mesi che ho problemi di salute.E ogni volta che ESCO ho paura di svenire o di dover andare urgentemente in bagno.più mi allontanò da casa più ho paura.Cosa posso fare?

    • Ciao Angela,
      sei mai svenuta? Ho hai paura che possa succedere ma non è mai accaduto?
      Il primo passo è sempre comprendere se la tua paura è fondata. E se lo è devi trovare delle soluzioni.
      Che fai se ti viene da andare in bagno? Il tuo è comodo, ma non è l’unico nel mondo.
      L’ansia si alimenta di incertezza, di insicurezza.
      Visto che è strettamente connessa alla paura, ti consiglio di leggerti questa guida 🙂

  130. Ciao,
    scrivo per capire meglio cosa è il caso di fare.
    Mia mogli ha grossa ansia per via del lavoro che è tantissimo ma il suo capo non intende assumere nessuno di nuovo nonostante molte e molte volte aggiunge urgenze su urgenze pratiche a pratiche per poi lamentarsi se qualcosa rimane indietro.
    Questa ansia si unisce a quella della gestione della casa e del tempo sempre meno da dedicare al figlio piccolo e alla casa.
    Questo ha provocato una gestione forsennata e continua del sistemare casa, spolverare, riordinare giochi del bimbo, pulire sanitari, passare la spugna su ante pulite ma solamente aperte 10 minuti prima.
    tutto questo durante una settimana il cui sabato precedente tutte le superfici e tutti i soprammobili sono stati ripassati completamente e senza mai saltare una settimana.
    Quando dobbiamo e voglio portala via sabato e domenica per staccare un po il suo primo problema è quando faremo le pulizie? poi se riesco a strapparla dalla casa cambia completamente atteggiamento, probabilmente perchè libera dall’ansia della casa e del tenere tutto in ordine.Quando siamo via torna ad essere la persona che ho sempre amato e stimato. Sorridente e serena. Nella quotidianità i sorrisi sono scomparsi e non si prende mai tempo per se… per nessuna cosa. Se ha 10 minuti pulisce o sistema.
    Spero in un consiglio del mental coach.
    Grazie mille a tutti e buone feste

    Riccardo

    • Ciao Riccardo,
      ci sono due vie possibili. La prima non dipende da lei, e sarebbe ridurre il carico di impegni. Inutile pretenderlo se il suo capo non ci sente da questa parte.
      La seconda è la migliore, quella giusta: vivere ogni pressione senza ansia 😉
      Ovviamente questo lo deve fare lei, deve imparare a gestire tutto con calma, senza farsi condizionare dalle lamentele del suo capo, sapendo mettere i giusti confini alle pretese assurde di lui, alle sue energie, alle cose importanti che meritano la precedenza.
      Se mi avesse scritto lei le avrei detto di leggere questa pagina, poi questa.
      A te consiglio di leggerti anche questa guida: il lavoro tocca a lei, ma tu puoi darle molto 🙂

  131. Ciao Giacomo,
    in questo ultimo periodo, credo di manifestare forme di ansia nel lavoro.
    Lavorando in un supermercato, ho notato che divento particolarmente rossa e accaldata, come se fosse una scalmana, nelle seguenti situazioni:
    – quando ho un cambio moneta da controllare e contare e devo chiedere al cliente di attendere qualche minuto
    – quando esco dalla cassa per sistemare la merce, mansione nuova per me, entro un pó in panico perché credo di dover fare veloce perché potrebbe richiamarmi per rientrare in cassa
    in queste situazioni, comincio a sudare, a sentire di diventare rossa, forse c’entra ancora il giudizio degli altri o i condizionamenti dalle loro emozioni..

    • Ciao Giulia,
      devi sempre comprendere i motivi per cui vivi male queste situazioni.
      Il giudizio degli altri credo centri 😉
      Sul discorso merce, visto che ho lavorato anche io in un negozio, forse devi essere veloce a tornare in cassa quando serve e tenerla sempre d’occhio mentre sistemi, non per forza devi finire in due secondi.
      L’importante è che nessuno resti in cassa 5 minuti ad aspettare che te ne accorgi, giusto 😉

  132. Cosa fare quando è proprio l’ansia a fare in modo che tu non riesca a svolgere un operazione? La mia ansia è derivata dalle mie esperienze precedenti in cui io “non ho saputo fare” una determinata azione. Quindi la mia ansia è la paura che questo possa risuccedere e puntualmente risuccede perché ci penso. La soluzione sarebbe lasciarsi andare dai pensieri negativi e vivere la cosa come una nuova esperienza. Ma puntualmente la mia mente ritorna al passato, l’ansia sale impedendomi la felicità e la soddisfazione della riuscita. Puoi darmi un consiglio?

    • Ciao Andrea,
      la prima cosa che ti consiglio è stabilire cosa avresti dovuto fare e come avresti dovuto farla.
      Più hai chiaro il processo, più è facile superare l’ansia.
      Non solo, osserva bene il tuo errore e individua cosa hai sbagliato, per quali motivi e per ogni errore identifica una soluzione, un processo alternativo, un antidoto.
      Devi avere chiaro cosa fare e come e focalizzarti su questo (e non su cosa non fare!).
      Poi tenta, anche se non andrà bene o hai paura, prova e cerca di fare più tentativi possibili. Ma con la testa.
      Ogni volta tira fuori informazioni precise su cosa hai sbagliato e come cambiare, cosa dovresti fare.
      Leggi anche questa guida, ti sarà utile 🙂

  133. Come posso aiutare mio figlio di 11 anni che ha paura della scuola(1 media) lui dice solo che ha paura di essere bocciato, ha paura di non farcela, dei troppi compiti, insomma sta avendo brutte crisi

    • Ciao Alessio,
      capire, prima di tutto.
      Che problema c’è se lo bocciano? Devi capire, senza giudizi, che problemi vede lui, per quale motivo teme la bocciatura, per quale motivo considera troppi i suoi compiti e che problema c’è.
      Prima dovete capire bene insieme dove stanno i problemi, magari aiutandolo a chiarirsi le idee.
      Poi potrai aiutarlo a trovare le soluzioni adatte a lui.
      Io ti suggerisco questa guida che è davvero utile, ma anche questa che parla di autostima, e il mio libro credo che sarebbe una lettura perfetta per questo momento, e non solo 😉

  134. ciao sonno fanny quando canto e provo ad esibirmi …tachicardia a 1000 ed alcune volte viene meno voce con attacco d ansia ….come fare??mi aiutate?

    • Ciao Fanny,
      considera che non ci sono solizuioni pronte per questi casi.
      Il punto è capire dove sta la paura, per quale motivo, proprio in quelle situazioni, scattano queste reazioni.
      Ti suggerisco dilkeggere questa pagina molto dettagliata che ti spiega come affrontare una paura, o ansia che sia.
      Se segui quello che ti spiego, sono convinto che te ne puoi liberare 🙂

  135. Salve, sono alla mia terza gravidanza e tra poco meno di un mese dovrò riaffrontare il parto….. Due anni fa, proprio mentre stavo partorendo il mio secondo figlio. Ebbi un fortissimo attacco di ansia o panico (non so) durante il parto, tant’è che la ginecologa mi impose di mettermi l’ossigeno….ora che manca poco al terzo parto, ho una paura tremenda, quando cala la sera iniziò a sentire il senso di soffocamento, e la notte la passo semi seduta o a passeggiare per casa perché se mi rilasso e cerco di dormire, ecco che la sensazione di strangolamento è più viva che mai! Ho il terrore di prendere sonno non so più che fare! Ci. Due bambini piccoli 5 e 2 anni, non è semplice! Mi auguro, che una volta partorito la situazione giunga al termine…..

  136. Ciao. Io soffro di ansia da quando sono nati i miei bambini. Ho una paura matta che loro stiano male. Ogni loro febbre mi provoca ansia pazzesca che non riesco a gestire. Mio figlio ha avuto 4 giorni di febbre alta x carica batterica e ora che finalmente lui sta bene io sono crollata. Li assillo continuamente chiedendo se stanno bene e magari li spavento pure. Io so il motivo della mia ansia ma non riesco a trovare una soluzione. Ti prego aiutami

    • Ciao Valentina,
      credo sia normale che ognuno di noi si ammali durante la vita, essere in ansia perché “sorge il sole” significa avere una visione sbagliata delle cose.
      Il problema è che probabilmente pensi alle cose negative, a chissà quali conseguenze, invece di avere la sicurezza di poter affrontare queste situazioni, se e quando si presenteranno.
      Bisogna cambiare visuale, partendo da questa guida e da questo libro che ti suggerisco di leggere subito. Sono davvero cose indispensabili che devi capire e iniziare a portare nella tua vita.

  137. Ciao, volevo dire che anche io soffro di ansia perenne. Ho visto il tuo video, e in tutto ciò che dice, mi rappresenta. Di solito l’ansia mi viene quando sto a scuola, perché ho molta paura di sentirmi male in un luogo pubblico. A volte, anche quando mi sento sola, mi viene l’ansia. Vorrei guarire da questa situazione, ma per me è una cosa impossibile…A volte mi sento l’unica ad essere in questo stato. Come faccio? Anche se so che è soltanto ansia, non riesco a calmarmi facilmente.

    • Ciao Giulia,
      devi sempre identificare cosa pensi.
      Leggendo i commenti qui sotto avrai capito che non sei l’unica 😉
      Hai paura di stare male? Pensa a cosa puoi fare per evitare di sentirti male e cosa fare se dovesse succedere. Trova delle soluzioni.
      Ma soprattutto osserva come crei l’ansia con i tuoi pensieri.
      Cosa pensi quando arriva l’ansia?
      Leggi questa pagina e poi questa guida: sono la strada da seguire 😉

  138. Ciao, sono Filippo, ho 31 anni e per la prima volta sto entrando in questo universo ancora per me inesplorato dell’ansia; credo di soffrirne da circa un mese per via di una serie di eventi / situazioni che mi stanno portando a non vivere con la stessa stabilità con la quale ho sempre vissuto, affrontato talvolta situazioni di gran lunga più problematiche. Ho iniziato a leggere la tua guida, mi sta dando una grossa mano a chiarire con me stesso, ma un tuo consiglio “diretto” lo accetterei molto ben volentieri. Da quanto scrivi, l’ansia è quel sentimento che anticipa una potenziale “minaccia” che, dal canto mio, è manifestata dallo stravolgimento di quella stabilità di cui ti parlavo pocanzi e che mi fa stare bene. Ti spiego meglio, secondo la mia visione, oltre ovviamente alla salute e a una buona condizione familiare, per vivere veramente bene occorre
    1 ) un lavoro discreto, che ti permetta comunque di vivere;
    2 ) una situazione sentimentale “tranquilla”
    3 ) una vita sociale che ti permetta di svagare, e la possibilità di praticare sport.

    Per fortuna, ho le prime due cose essenziali [ famiglia e salute ] ma, a parte giocare a calcio, cosa che mi distoglie da tutto e che mi fa stare veramente bene, e una buona vita sociale, non posso dire lo stesso di beneficiare a pieno dei tasselli vita / sentimentale e lavoro che, per forza di cose, sono correlate fra loro. Il contratto di lavoro scadrà a gennaio, inoltre non mi dà nessuna soddisfazione a parte quel migliaio di euro che mi permette di vivacchiare. È un ambiente tranquillo, a tratti creativo, con orari flessibili. C’è poi un altra situazione, forse il punto cardine che mi ha portato a questa condizione, con la mia ex-partner abbiamo dovuto troncare il nostro rapporto ( di un anno e mezzo ) circa due mesi fa per via della distanza che ci stava distruggendo ( viviamo in due città differenti ). Quest’ultimo evento mi fa vivere tra malinconia e rabbia, credo di aver buttato via un anno e mezzo di vita; non è sempre che ci penso, ma ogni tanto mi capita di pensarci e vengo preso d’assalto dal sentimento dell’ira. Ho deciso di fare un passo avanti nei suoi confronti, mi rendo conto che c’è del sentimento, o almeno da parte mia, ma ho timore ( ansia ) di un potenziale rifiuto, o forse, ancora peggio, paura che lei accolga in maniera positiva questo mio passo avanti, con le conseguenze che porterebbe in un futuro imminente, a un possibile trasferimento in un’altra città e uno stravolgimento di vita. So per certo che se non facessi questo passo, vivrei sempre con il dubbio e questo aumenterebbe, un domani, il mio stato di rabbia.

    Dunque, provando a fare un bilancio, vien fuori che la mia ansia è dovuta dal timore di non riuscire a raggiungere l’obiettivo della stabilità Lavoro / Vita Sociale / Vita Sentimentale, considerando che una cosa escluderebbe inevitabilmente un’altra.
    Questa ansia si trasforma in rabbia, che per fortuna so “tranquillamente” controllare, non mi porta a vivere in maniera serena momenti che dovrei godermi e, soprattutto, sento l’esigenza di tornare a vivere come qualche tempo fa, quando non ero per nulla ansioso e vivevo in maniera quietante qualunque situazione mi si presentasse davanti.

    Spero di esser stato chiaro nel descriverti la mia situazione e te ne sarei grato se riuscissi a darmi un consiglio su come vivere questo momento e su come agire.
    Grazie mille

    • Ciao Filippo,
      il problema è quando l’obiettivo diventa pretesa.
      L’ansia, come hai scritto bene, nasce perché “pretendi” di avere qualcosa ma rischi di non ottenerla, ed evidentemente questo qualcosa lo consideri importante per te, anzi fondamentale.
      Ovviamente non c’è un’azione che cambia le cose, ma una visione della vita che devi trasformare.
      Ti consiglio di leggere questa guida, poi questa e infine questa.
      Il segreto non è cambiare quello che c’è fuori, ma quello che c’è dentro 😉

  139. Devo fare un esame eleffofisiologico ed ho paura e avverto l’ansia prendere il sopravvento e no riesco ha fare più nientd. Puoi aiutare

    • Ciao Selene,
      sei in ansia per cosa esattamente?
      Quale aspetto dell’esame ti preoccupa?
      Identifica questo e cerca soluzioni, parla con il tuo medico per capire come pervenire quelle cose che temi, per capire cosa succederà davvero e come gestirle.
      Ansia e paura si basano sulla poca chiarezza: più ti informi e ne sai, meglio è.

  140. Ciao, io ho paura/ansia di stare senza una relazione. Mi sono separata da 4 mesi e vivo ora sola.
    Vivo all’estero e purtroppo non ho molti amici e quei pochi erano in comune con mio marito e ora mi ritrovo sola.
    Ho un lavoro che mi piace ma per me l’orrore sono i fine settimana…Mi sento male, non so cosa fare con il mio tempo.
    Si faccio le pulizie di casa, la spesa…ma l’idea di passare 2 giorni in solitudine mi angoscia molto.
    La mia famiglia é lontana. Vado in bicicletta, a cavallo ma non mi basta, tutto mi sembra come una maniera stupida per impiegare il tempo.
    Come posso fare per uscire da questa sitazione? Grazie in anticipo

    • Ciao Elena,
      due cose: la prima è usare il tempo invece di impiegarlo per farlo passare.
      Lavoro a parte, cosa puoi fare di importante, che faccia la differenza, con il tempo a tua disposizione?
      Oltre a passione o interessi, qual è il tuo scopo nella vita?
      E poi devi assolutamente leggere questa guida, così capirai da dove viene l’ansia e come eliminare la paura della solitudine 🙂

  141. Salve Giacomo, sono d’accordo con la prima parte del suo articolo dove spiega cos’è l’ansia e come cercare di gestirla. Ma rispetto alla seconda parte dove lei dice che l’ansia può essere debellata definitivamente, mi permetto di dissentire essendo io del settore.
    L’ansia è un emozione del tutto normale e non possiamo non provarla affatto. Quindi dobbiamo sempre fare una chiara distinzione tra ansia normale e ansia patologica. Quest’ultima è il tipo di ansia che possiamo cercare di gestire, mentre quella normale di tanto in tanto e in base alle situazioni che ci troviamo a vivere la proveremo.
    L’ansia inoltre mi da delle informazioni e possiamo provarla per tantissimi motivi …guai quindi se non ci fosse. Dott.ssa Monia Ferretti

    • Ciao Monia,
      diamoci del tu, è più bello 🙂
      Sì, l’ansia è un’emozione naturale, e io intendo con “diventare invulnerabili”, che puoi arrivare a provarla di rado e per pochissimo tempo, anche pochi secondi.
      Dal momento che non dipende mai da cosa accade ma da me, allora, se ho la certezza di poter affrontare qualsiasi sfida e non mi lascio spaventare da nulla, allora l’ansia può essere quel segnale che mi dice che io sto sbagliando qualcosa.
      Concordo con Gandhi quando diceva che chi ha fede in Dio non dovrebbe essere in ansia per niente 😉

  142. Ciao, vorrei tanto avere fede ma nn riesco, ci provo ma una parte di me nn riesce ad abbracciare completamente Dio… Come potrei fare per potermi interfacciare direttamente con Lui? Potrò sembrare presuntuoso dato che forse la Fede é proprio quella che ci permette di credere intensamente in Lui senza aver bisogno di “prove”. Tuttavia la mia formazione razionalista nn mi consente di superare questo ostacolo e come l’apostolo Tommaso avrei bisogno di vedrre con i miei occhi la Sua grandezza. Che consiglio puoi darmi?

  143. Grazie, articolo interessante. Il mio problema è trovare soluzioni all’ansia da inadeguatezza, che varia da situazione a situazione ( un posto di lavoro con gente molto diversa, un’occasione lavorativa diversa dal solito…). Vorrei avere sempre la risposta giusta ma invece mi accorgo che in alcune situazioni nuove do il peggio di me.

  144. buon pomeriggio dottor Giacomo innanzitutto le faccio i miei complimenti per ciò che scrive e che dice alle persone che scrivono qui sopra 🙂 è veramente in gamba! le volevo raccontare una situazione che mi è successa e che mi provoca ansia e un pò di paura e attacchi di panico..e vorrei tanto uscirne e superare tutto ciò! In pratica sono fidanzato e felicemente innamorato della mia ragazza da circa due anni e mezzo! purtroppo due mesi fa ho commesso un grave errore tradendola con un’altra..sono una persona molto ansiosa e purtroppo non riesco a gestire certe situazioni..dopo diverse liti che secondo me tutti hanno in ogni coppia è successo ciò..al di là di questo ho raccontato tutto alla mia ragazza perchè era giusto che lo sapeva e sopratutto volevo assumermi le mie responsabilità..lei ha capito e mi ha perdonato! sono veramente felice!! l’unica cosa che certe notti mi capita di stare giù mi sento in colpa per ciò che ho fatto..è come se non riesco a perdonare me stesso per ciò che ho fatto ho paura di cadere in depressione..mi vengono dei brutti pensieri in mente però solo quando ho la mente libera invece quando sono occupato (esempio quando lavoro o quando sono con lei sto benissimo!) come posso uscirne secondo lei? ho intrapreso l’idea di scrivere un diario e sembra andare meglio ma mi sento sempre un pò giù e subito mi innervosisco..come posso fare per superare tutto questo? grazie tante per la sua disponibilità

    • Ciao Marco,
      innanzitutto diamoci del “tu” e via quel “dottor”.
      Non sono né psicologo né psicoterapeuta, ma Mental coach, e il dottor (anche se sono laureato) non serve 😉
      Il problema è cosa pensi. Quando ti distrai (lavoro o perché sei con lei) la tue mente è concentrata su altro.
      Il punto sono i tuoi pensieri. Se ne prendi il controllo, tutto cambia.
      Leggi questa guida e poi metti in pratica l’esercizio che trovi in questa pagina.
      Tutto passa dalla tua mente e sei tu che la controlli.

      • va bene Giacomo come vuoi. Innanzitutto grazie tante per la risposta! mi ha fatto tanto piacere il fatto che mi ha risposto! Io non penso nulla cioè nel senso che io non voglio pensare a brutte cose e ne tanto meno a brutti pensieri mi capitano solo quando sono solo o senza pensieri..mi sento in colpa e non riesco a perdonarmi per ciò che ho fatto..Io a volte li controllo ma a volte ho la sensazione che non ci riesco..come mai secondo lei? potrebbe esserci altro dietro? io le ho esposto cosa mi turba e da cosa sono cambiati i miei pensieri da quel brutto episodio…Esatto quando mi concentro su altro il problema sembra che non sussiste o per lo meno e leggero il pensiero invece quando ad esempio torno a casa e non parlo per esempio al telefono con la mia ragazza chiudo gli occhi e la mente cammina da sola..questo mi spaventa..ho letto i suoi link che mi ha inoltrato e li trovo molto interessanti! Ho intrapreso da due giorni l’idea di scrivere un diario e devo dire che questo mi sta aiutando molto! Ma lei pensa che ci vorrà tanto tempo a passare questo momentaccio? grazie ancora Signor Giacomo! aspetto una sua risposta!

        • Ciao Marco,
          il tempo dipende da te.
          Scrivere un diario è un conto, fare il diario emotivo è una cosa molto differente.
          Devi renderti conto che la mente sei tu che la controlli, devi passare dal “va dove vuole” al “decido io su cosa concentrarmi”.
          Questo può richiedere tempo ed è una questione di allenamento.
          Sul tema perdonarti, leggi questa pagina.
          Poi ti suggerisco di iscriverti a una settimana gratuita in cui ti spiego molte cose importanti, che ti aiuteranno concretamente. La trovi qui.
          Infine, dammi del tu 😉

      • buon pomeriggio giacomo mi hai espressamente detto di darmi del tu e quindi farò come mi hai detto 🙂 innanzitutto grazie ancora per le risposte che mi stai dando. Eh hai pienamente ragione è una questione di allenamento! infatti piano piano mi sento meglio come ti scrissi tempo fa anche se riceverai migliaia di email, io ho iniziato a scrivere un diario e sembra che va meglio. Scusa ma che differenza c’è tra un diario e un diario emotivo? e poi per quanto riguarda il perdonare se stessi vorrei capire come fare e che percorso intraprendere..scusami se ti ho scritto qui in privato ma non capivo perchè alcuni commenti non me li fa pubblicare…grazie ancora

        • Ciao Marco,
          i commenti devono essere approvati prima di apparire pubblicamente.
          Il diario è una pagina in cui butti fuori quello che hai, ti sfoghi magari, ti confidi. Il diario emotivo ti serve per osservare e comprendere le tue emozioni. Non basta scrivere che hai provato rabbia, devi capire soprattutto quali pensieri l’hanno creata. Tieni conto che ogni emozione viene creata da te, a questo serve il diario emotivo.
          Sul discorso del perdono è una questione di visione complessiva di te stesso, della vita, dipende dalle tue regole e da quanto è forte ils enso di colpa.
          Io ti consiglio di partire da un lavoro che possiamo fare insieme per 10 giorni, gratuito e molto concreto.
          Puoi iscriverti qui subito e iniziare immediatamente.

        • ciao Giacomo ah capisco non essendo molto pratico del sito per questo ho chiesto a te. Si capisco perfettamente ma il diario di per se mi sta aiutando moito anche se tutto cio dipende solo da me..La mente sembra che a volte elabora e crea cosa che noi non vorremmo anzi che non ci fossiamo mai immaginati di fare o di potero fare…da quando mi è successo quello che ti ho scritto sembra che qualcosa è cambiato dentro di me ma in realtà io sono sempre lo stesso! io amo e sono sicuro di voler stare con la mia ragazza anche se ho commesso quel terribile errore!!! se potessi tornare indietro sicuro non ricometterrei quell’errore…ma sicuro!!però a volte mi vengono dei momenti un pò così e sembra di non riconoscermi più…ma mi sto impegnando con tutto me stesso per cercare di dimenticare di andare avanti e sopratutto di migliorare come persona! va benissimo mi sono già iscritto al link che mi ha inoltrato! grazie ancora per le risposte e il tempo che dedica a me come a tutti noi!

  145. Ciao 🙂 mi chiamo Giada e ho 18 anni. Ho letto il tuo articolo ed è davvero interessante! io mi sento ansiosa prima di un esame oppure prima di salire sul palco perchè ho paura di sbagliare, di deludere me stessa, di non essere all’altezza di quel compito…ho scritto le soluzioni su un foglio e sono studiare ed essere più sicura di me stessa. Hai qualche consiglio da darmi?
    purtroppo a causa dell’ansia sono stata bocciata all’esame di guida e sono una persona che non vuole mai perdere le occasioni e con la bocciatura mi sono sentita come se avessi perso un”occasione dato che non so come andrá la prossima volta…sapresti dirmi cosa potrei fare?
    Ti ringrazio in anticipo.

    • Ciao Giada,
      studiare va bene, essere più sicure di te come si traduce in pratica?
      Le soluzioni devono essere specifiche e concrete per quel problema specifico e concreto.
      Più hai chiaro cosa temi e cosa fare, più funziona.
      Leggi questa pagina, perché l’ansia è un’emozione e tutto passa da qui. E poi anche questa che ti spiega come essere più sicura di te. E’ molto pratica, se applichi quei consigli penso che otterrai grossi risultati.
      E se non funzionano, scrivimi, troviamo qualcosa su misura per te 😉

  146. ho una relazione da poco con una persona e mi viene l’ansia quando, anche se l’ho sentito o ho chattato da poco, magari non mi chiama di nuovo facendo passare diverse ore : Io vorrei gestire quesa cosa perchè mi crea dipendenza e mi fa stare male. ; vi chiedo come fare ; grazie !! Comnque sono un soggetto che affronta tutto ma sempre con ansia

    • Ciao Anna,
      leggi subito questa pagina e scaricati l’anteprima gratuita del libro che suggerisco.
      Il punto di fondo è la tua felicità: se hai bisogno di lui per stare bene, e temi che non chiamarti per ore sia il segno che non è molto interessato, avrai sempre ansia perché temi di perdere qualcuno che è indispensabile per te.
      Leggi anche questa guida.
      Tutto si gioca nella tua mente, se impari a essere felice (qui ti spiego come si fa) a prescindere, l’ansia avrà le ore contate 😉

  147. Salve invece io ho l ansia di stare male devo partire tra qualche giorno per andare su un isola in vacanza e ho già l ansia ansia del viaggio di stare male mentre sto li c è da dire che soffro anche di colon irritabile quindi ho spesso crampi e dolori alla pancia scatenati proprio credo dall ansia poi devo partire con un amico e non con la mia famiglia altrimenti sarei un po piu sicura consigli per non avere l ansia di partire?

    • Ciao Monica,
      invece di pensare a cosa andrà storto, fai un elenco di tutte le cose positive che farai nel viaggio.
      Non solo, fai un elenco di tutte le soluzioni che potresti applicare se dovessi sentirti male: se starai male che farai?
      Scrivi soluzioni concrete per ogni evenienza.
      Altra cosa, parla con il tuo amico e spiegagli che problemi hai. Sapere che lui conosce la tua situazione e ti può aiutare ti aiuterà a essere più tranquilla.
      Poi leggiti questa guida e inizia a mettere subito in pratica, oggi stesso, l’esercizio che trovi in quest’altra pagina.
      Sono due punti fondamentali se vuoi eliminare l’ansia.

  148. Ciao, il mio problema è che sono in ansia per tutto…anche solo per andare al mare con i miei figli, la mia paura è quella di stare male, ho sempre paura di sentirmi male o di svenire….e infatti poi comincio a sentirmi male e ad avere un attacco d’ansia…sono anni che vado avanti cosi…non ce la faccio più…anche se vado avanti a fare tutto quello che devo ma non sono felice anzi sempre più triste e nervosa….

    • Ciao Silvia,
      perché hai paura di stare male?
      Il primo obiettivo deve essere capire bene cosa ti spaventa, cosa temi delle situazioni.
      Subito dopo devi trovare delle alternative, delle soluzioni.
      Se ti sentissi male davvero, cosa potresti fare per rendere la situazione vivibile?
      Ad esempio andare al mare con qualcuno che ti possa aiutare?
      Leggi anche questa guida che parla di come vincere la paura (sono legate strettamente) e poi questa, che ti spiega la base per tornare a stare bene e vivere felice 😉

  149. Ciao!
    Sono Anna e sono capitata per caso sul tuo sito. Complimenti!! è molto ben fatto 🙂
    Volevo chiederti un consiglio.. Mi è capitato una volta in gita scolastica di star male durante una cena al ristorante. Avevo la nausea e sono andata più volte in bagno, ma non ho vomitato. Al momento non ci ho fatto molto caso, pensavo ad una normale indigestione o ad aver mangiato troppo in fretta (io mangio sempre mooolto lentamente e sono di costituzione magra). Poi durante uno stage settimanale in una famiglia tedesca, (esattamente un anno dopo) mi si ripresenta il problema: La prima sera tutto ok (mi dico: Mangia piano, mangia quello che ti senti) .. Poi dal giorno dopo iniziano i problemi: La mattina mi sveglio già con il terrore di Dover affrontare la colazione quindi arrivavo a tavola mangiavo poco e super forzatamente. Il pranzo era fuori casa con tutta la classe e lì è sempre andato tutto bene. Però io per tutto il giorno avevo addosso il mal di pancia da ansia perché sapevo di Dover affrontare la cena. A cena già solo a vedermi lo davanti il piatto pieno mi veniva il vomito e già dopo il primo boccone volevo scappare. Ho fatto una settimana da incubo solo per la paura di dovermi sedere a tavola e cenare. Una volta sono addirittura dovuta correre in bagno.. Dopo quella situazione l’ansia mi si è ripresentata più spesso soprattutto quando mangio in compagnia di qualcuno. Sono preoccupata perché a fine mese parto per trascorrere un mese in spagna e ho la sensazione che quest’esperienza sarà rovinata dalla mia ansia. Ho paura di non riuscire a godermi nemmeno un giorno di questa esperienza.
    Scusa se ti ho raccontato metà della mia vita (ho 17 anni), ma il tuo sito mi ha davvero colpito e mi piacerebbe ricevere un tuo consiglio 🙂

    • Ciao Anna,
      per prima cosa dovresti capire che differenza c’è tra il pranzo fuori e la cena.
      Per quale motivo a pranzo tutto bene e la cena ti creava ansia?
      Cosa pensavi esattamente?
      Puoi affrontare un problema solo se lo capisci in modo chiaro e preciso.
      Se questa ansia ti viene solo in certe occasioni e non in altre devi approfondire la cosa e capire che differenza c’è, cosa pensi, che paure hai, che cosa ptorebbe accadere in quelle che temi, che invece non pensi accadrà nelle altre.
      Solo prendendo consapevolezza scoprirai dove sta il problema, e quindi puoi risolverlo.
      Ti consiglio anche di leggerti subito questa guida, la base per eliminare l’ansia è tutta qui 😉

  150. Ciao mi chiamo caterina ho paura di uscire sola perché ho il terrore di sentirmi male in mezzo alla gente che mi guarda e mi giudica. Ho sofferto diversi anni fa di attacchi di panico ed oggi dopo un periodo di stress è ricomparsa l ansia ed ho paura di ricadere in quel circolo vizioso. Ho letto le tue guide ma come faccio a trovare una soluzione se ciò che mi spaventa non è un serpente un cane ma la paura di sentirmi male?

    • Ciao Caterina,
      il principio è sempre lo stesso: identifica cosa ti spaventa e trova una soluzione.
      Il punto è che tu temi cosa penseranno gli altri, per cui la prima cosa da fare è liberarti di questo e fregartene del loro giudizio.
      Ti consiglio due guide per avere maggiore sicurezza: questa e questa.
      Alla base della paura, tuttavia, c’è sempre la nostra emotività. Quel che devi fare è prendere il controllo di cosa provi in queste situazioni e la via è l’indipendenza emotiva. Leggi questa guida, ti spiega quello che può cambiarti la vita 😉

      • Ho provato a scrivere le risposte. …ho trovato ciò che mi spaventa ma non riesco a trovare il perché. Come posso considerare pericolosa una giornata al mare lontano da casa o uscire da sola per andare a fare la spesa? Nonostante sia consapevole della non pericolosita di queste situazioni ho paura….ho paura di sentirmi male e di svenire. Cosa posso fare per uscire da questo circolo?

        • Ciao Caterina,
          non ti interessare del “perché” hai paura.
          La domanda potrebbe essere invece: per quale motivo dovresti sentirti male?
          Ti è mai capitato di svenire?
          Ti succede sempre o a volte non accade nulla?
          Se a volte svieni, che differenza c’è tra le situazioni in cui sei svenuta e quelle in cui non è accaduto nulla?
          Non si tratta di scoprire perché hai una paura, ma di capire cosa temi, cosa potrebbe accadere, se è un pericolo reale e come affrontarlo.

    • Ciao Anna,
      non sono mica un medico 😉
      Io ti consiglio di andare a capire dove sta il problema.
      Ti capita in determinate situazioni? Le vivi con ansia queste situazioni?
      Di cosa hai paura?
      Corpo e mente sono strettamente collegati tra loro.
      Se pensi di avere un problema fisico, chiedi al tuo medico un consiglio.
      Se è l’ansia il problema, se hai paura di quello che potrebbe accadere in certe situazioni, leggi queste due guide, ti aiuteranno a chiarirti le idee: questa e questa.

  151. Ciao ho 29 anni e in questo periodo sto male…circa un mese fa sono svenuta (sono caduta ma ero cosciente,avevo la pressione bassa)mi sono ripresa per un po di minuti ma subito dopo sono crollata di nuovo,non riuscivo a reggermi in piedi…a tenere le braccia alzate sentivo un formicolio nelle gambe e non avevo forza…infatti mi hanno portata in ospedale perchè ad un certo punto non sentivo più le gambe…mi hanno detto prima che fossi disidratata poi ansia e attacco di panico…da qual giorno non riesco più a vivere serena,ho paura,non riesco a fare quello che facevo quotidianamente,ho paura anche ad uscire con gli amici…..sono tranquilla rido scherzo e poi dopo un attimo mi ritrovo a tremare ad aver paura e piangere senza motivo……cosa posso fare per superare questo brutto momento? posso superarla da sola?

  152. Ciao !io l ansia ce l ho sempre avuta dall età di vent anni !ora ne ho 50!e nata con la malattia di mio padre e nn mi ha più lasciata !ora ho problemi con mia madre novantenne con demenza è tutto si è riacutizzato !prendo mezza pasticca di sereupin da anni ma nn voglio tornare ad aumentarla .come posso fare ?soffro anche di attacchi di panico !

    • Ciao Anna,
      il punto è capire per quale motivo stai in ansia, cosa temi.
      Magari ci sono molte cose a cui pensi, ma il segreto sta nell’identificarle tutte, una a una, trovare una soluzione al problema vero, e agire.
      Prova innanzitutto a seguire la guida che hai letto qui sopra e poi leggiti anche questa.
      Una cosa è importante: metti in pratica quel che leggi, altrimenti non serve a nulla 😉

  153. Buongiorno io vivo con l’ansia tutto il giorno….ormai da anni e ho provato di tutto….non funziona nulla….
    grazie

  154. Buongiorno,
    la mia ansia, che mi provoca notti insonni e mancanza di concentrazione e voglia di lavorare, è causata dalla fine della storia con la mia ex.
    Per questa storia avevo investito tanto e soprattutto mi ero trasferito a 1000 km da casa per seguire lei.
    Ovviamente ora sono triste per la fine della storia e perchè sono distante da casa, famiglia e amici.
    Individuato il problema, quale potrebbe essere la soluzione?
    Gianluca

    • Ciao Gianluca,
      sì, parliamo di soluzione.

      La cosa più importante è renderti conto che, sebbene la distanza e l’assenza delle persone care, nonché la fine della relazione, tu potresti comunque stare bene. Sì, lì dove ti trovi adesso.
      Leggi questa guida, ti spiego di cosa parlo.

      Detto questo puoi sempre scegliere di cambiare, trasferirti nuovamente, prendere decisioni diverse.
      Leggendo questa pagina ti renderai conto che puoi fare scelte ance che consideri impossibili.
      Dipende da te.

      Se ti serve una mano, conta pure sul mio aiuto 😉

  155. Ciao, anch io soffro di ansia spesso, mi viene perche ci penso abbastanza, per paura di starci d nuovo male e soprattutto brutti pensieri o paura di impazzire…consigli??:(

  156. Ciao…trovo molto interessante tutto questo. Ho problemi di ansia generalizzata ma il mio punto debole é il cuore. Nonostante tutti i controlli e tutti negativi ho una folle paura di queste extrasistole e della tachicardia improvvisa e violenta che appare ogni tanto nella mia vita. Non so come affrontare questo problema e vivo in ansia aspettando l arrivo di queste. La vivo male e giá la mia testa parte pensando all ambulanza e ai medici che cercano di salvarmi la vita. Ho paura di sentirmi male e di conseguenza non viaggiou e non mi godo piu la vita. Sono sopraffatta da questa ansia

    • Ciao Dony,
      se fisicamente non hai nulla, la mia domanda è se non ci siano situazioni particolari in cui ti vengono questi malesseri.
      Forte stress? Litigi? Ripensa a quando ti succede e cerca di capire che genere di situazioni innescano il problema.
      Inoltre cerca di capire se ci sono cose che ti rassicurano.
      Non so, per esempio avere un’ospedale vicino? Qualcuno che consoci, e sa del tuo problema, accanto? Stare a casa tua?
      Trova gli elementi che ti calmano e chiediti: per quale motivo questa cosa mi da sicurezza?
      Scava, cerca di capirne la ragione.
      Così potresti trovare il modo di avere sicurezza che puoi “portare” con te e spostarti più facilmente.
      Non solo, subito dopo la fine della guida hai visto che promuovo un corso gratuito.
      Iscriviti subito perché ti darà molti strumenti per imparare a controllare prima ed eliminare poi questa ansia, così come qualsiasi altra.
      Sta qui.

  157. Ciao, la mia ansia mi provoca dolori al plesso solare e, maggiormente, al fegato. So da cosaè dovuta e so cosa devo fare ma mi f a male. Spiego:dopo aver lasc iato malamente lamia compagna e dopo aver capito che la stavo perdendo veramente, mi sono rifatto vivo. Lei mi ha accettato, si comporta come fosse sempre innamorata, mi ha chiesto un po’ di tempo per riflettere perchè mi sono ri fatto vivo dopo 2 mesi. Ecco io so che è tutto apposto, so che mi ama sempre come la amo io, so che la miglior cosa che posso fare è essere un po’ paziente ma…. sto male!
    Perchè? Cosa posso fare per uscirne?
    Grazie

    • Ciao Fabio,
      dal quel che scrivi non dovresti avere ansia: sei tornato con la tua ragazza, sai che tutto è apposto e devi solo pazientare.
      Però sei in ansia.
      Evidentemente c’è qualcosa che sfugge.
      Considera che l’ansia dipende da come stia vivendo in questo moemento , dai tuo pensieri, da qualcosa che temi possa metterti in difficoltà.
      Davvero è tutto apposto?
      O qualcosa non ti torna?

      Cerca di osservarti molto a fondo quando senti quest’ansia, cerca di scavare nella tua mente e capire come la stai creando.
      Per aiutarti ti consiglio di leggere subito questa guida.
      Ti aiuterà a fare più chiarezza.
      Se vuoi possiamo anche sentirci e ti do una mano io a capire 🙂

    • Ciao Lele,
      un motivo preciso c’è sempre, forse anche più di uno, ma è importante capirlo, per poterlo affrontare.
      Quando senti ansia, fermati a capire cosa è cambiato, nella tua mente, pochi secondi prima, dal momento che non la sentivi solo pochi istanti prima.
      Quando ti rendi conto di cominciare a provarla, fai come se fossi in un film: riavvolgi il nastro fino a che non inizia l’ansia e scava nei tuoi pensieri in quel momento. Ti posso consigliare di leggere questa guida, ti potrebbe aiutare a capire meglio come riuscirci.
      Se poi ti viene difficile, scrivimi, che magari ci sentiamo e ti aiuto 😉

      • Ciao sono Anna, tutto è cominciato con una paura per una tac della colonna vertebrale ,poi l’endocrinologa si è accorta che avevo anche la pressione alta, ho messo l’holter ma il medico mi ha detto che andava tutto bene. Poi è iniziato un periodo di stanchezza con i vari integratori non facevo niente, mi sono recato da un medico che mi ha visitato guardandomi negli occhi con un macchina tipo oculista, lui e’ medico chirurgo e nutrizionista e omeopata. dopo avermi prescritto la diagnosi esaurimento psico-fisico mi ha dato degli integratori sia per le articolazioni e tendini e vitamine e anche una dieta. Questo è successo due settimane, adesso e da tre giorni che mi vengono attacchi d’ansia e panico, ieri sono andata a un psichiatra del cim mi ha prescritto il lexotan gocce edropaxin gocce.
        Le ho prese ieri e oggi ma mi sento rintordita non ho fame e la bocca molto secca. Poi nel frattempo sono riuscita a sentirni con il medico che mi aveva dato la cura e mi ha detto di prendere 30 gocce tre volte al giorno di melissa e ci sentiamo martedì quando rientra. cosa mi consiglia di fare? Grazie

        • Ciao Anna,
          io non sono un medico, per cui hai già i consigli e le idee di chi ha competenze e capacità in materia.
          Quello che ti posso dire è che devi renderti conto che la paura dipende da te, e non da cosa accade, ma da come lo vivi, dalla tua convinzione di poter affrontare le difficoltà e i problemi, oppure no.
          Ti consiglio di leggere due pagine importantissime se vuoi superare questa paura: questa e questa.

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