Come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive

In questa guida ti spiegherò come gestire le emozioni e trasformare quelle negative in positive, senza l’aiuto di nessuno.

Vivere emozioni positive è qualcosa di naturale, e tu devi solo imparare quello che sto per spiegarti.

Di guide online ne trovi tante, ma leggendole mi sono reso conto che non vanno oltre i “buoni consigli”, come ad esempio la guida del team di Wikihow.

Io voglio mostrarti come passare dalla teoria alla pratica.

Per questo ti darò degli esercizi, da fare subito, che avranno un impatto concreto sulla tua vita.

Ma prima devi fare il mio test sulle emozioni.
Altrimenti ciò che ti spiegherò potrebbe essere impossibile da realizzare.

Mentre rispondendo a questa domanda, potresti davvero cambiare la tua vita 😉

 

Come gestire le emozioni: cosa sono e come funzionano

La prima cosa da comprendere è quella che io chiamo “indipendenza emotiva“.

In sostanza devi renderti conto che le tue emozioni non dipendono per niente da cosa ti accade o da quello che fanno gli altri: ogni emozione dipende invece da te. Guarda questo video per capirlo meglio.

 

Capire che le emozioni che provi non vengono dall’esterno e che niente e nessuno ha quindi il potere di provocartele, significa trasformare profondamente la tua vita, perché questo ha un’implicazione concreta enorme.

Tu hai sempre creato le tue emozioni.

Ovviamente, finora, non avevi mai capito cosa succedesse. Come cambia questo la tua vita?

Innanzitutto nessuno ha realmente potere su di te. Se io posso farti arrabbiare o stare male con le mie azioni, ti controllo, posso manipolarti.

Nel libro Messaggio per un’aquila che si crede un pollo, di Anthony De Mello, questo concetto viene chiarito più volte e leggerlo è stato per me davvero utile, quindi lo consiglio anche a te.

Se tu puoi scegliere di mantenere la calma quando gli altri si comportano male, se puoi scegliere di essere felice anche se le cose non vanno come pensavi, se puoi scegliere di provare serenità anche se hai molti problemi, hai un potere enorme e sei libero da condizionamenti, vincoli, limiti.

 

Osservare la realtà, il primo passo per gestire le emozioni negative

Quanto la realtà incide su di noi e sulle nostre emozioni?

Probabilmente anche tu pensi che le tue emozioni siano legate a quello che ti accade.

Certo, il video di poco fa ha messo in dubbio qualcosa che sembra però evidente. Anche io la pensavo come te, fino a qualche anno fa.

Per questo ti invito a osservare il prossimo video.

 

Come vedi, quindi, la realtà non conta niente.

Ricorda solo questo: il problema esiste, è reale, ma il tuo malessere per questo problema dipende da te, è una tua “scelta”, per quanto finora non lo capivi e non te ne rendevi conto, e puoi farne a meno.

Da quando? Da subito!

 

 

Primo esercizio: inizia a prendere il controllo delle tue emozioni

Quello che faccio è offrirti immediatamente un semplice esercizio che ti serve a prendere confidenza con i tuoi pensieri e le tue emozioni.

Quello che pensi genera le tue emozioni e solo divenendo consapevole dei tuoi pensieri, dei tuoi giudizi, delle tue valutazioni, puoi smettere di crearti tutte le emozioni negative che ti fanno stare male.

Questo è un esercizio di base e ha due funzioni: da una parte farti prendere confidenza con i tuoi pensieri e i tuoi giudizi, che sono la vera fonte delle tue emozioni.

Dall’altra metterti nelle condizioni, gradualmente, di poter modificare tutto quel che pensi attraverso una trasformazione della tua visione della realtà.

Questo significa imparare come controllare le emozioni.

 

Il Passato non conta, le emozioni sono solo “presenti”

Imparare come gestire le emozioni significa anche spezzare quel (presunto) legame che ci lega, spesso attraverso la sofferenza, al nostro passato, a situazioni avvenute anche molti anni prima.

“Come faccio a non soffrire per quello che è successo?”

Se anche tu ti poni a volte questa domanda, ora ti do la risposta.

Come vedi, dunque, non è mai quello che accade a creare le nostre emozioni e non esiste evento della nostra vita che abbia realmente il potere di condizionarci.

Tutto dipende da te, da come vivi e pensi, tutto è nelle tue mani. Questa si chiama libertà.

Prima di passare al prossimo passaggio voglio sincerarmi di una cosa: metti in pratica gli esercizi che ti offro.

Non basta capire come funzionano le emozioni, devi iniziare a cambiare il modo in cui le vivi. Io ho commesso questo errore qualche anno fa, non farlo anche tu.

Come detto ho scoperto questa novità leggendo il libro Leader di te stesso. Mi ricordo l’entusiasmo che avevo mentre lo spiegavo a mia madre, per telefono. In quel momento vivevo in Puglia per lavoro.

Nonostante l’euforia e la grande novità, ancora un anno dopo continuavo a subire le mie emozioni negative.

Sapevo cosa fare, ma non lo facevo. A un certo punto ho deciso che dovevo cambiare, per davvero.

Avevo perso il lavoro e iniziato ad appassionarmi seriamente alla crescita personale e al coaching.

Io ero la mia cavia.

Ho iniziato a osservare tutte le mie emozioni, continuamente, a cercare i pensieri che le creavano.

Ogni giorno.

Spesso mi sfuggivano di mano ma quelle erano anche le esperienze migliori. Dopo che mi calmavo, analizzavo perché avessi avuto rabbia o delusione, come le avevo create, per quali motivi.

L’ho fatto per mesi, ogni giorno, cadendo spesso e rialzandomi ogni volta più determinato che mai. In quel periodo leggevo tantissimo e applicavo ogni consiglio su me stesso.

Del segreto che per me ha fatto la differenza ne parliamo alla fine, ma dopo tanto lavoro ho imparato a scegliere le mie emozioni.

Per questo non mi stanco mai di ripetere a chi segue i miei corsi o parla con me, che più ti impegni prima ottieni risultati.

Il diario emotivo è un lavoro chiave e va fatto anche mille volte al giorno.

Quando sentirai di poter scegliere gioia e felicità in ogni momento, capirai che ne sarà valsa la pena. Procediamo!

 

Come controllare l’emozione eliminando la pretesa

Una delle principali cause di emozioni negative sono le pretese.

Ora ti spiego chiaramente cosa contraddistingue una pretesa e per quale motivo ci sembra così importante ottenere che le nostre siano soddisfatte.

Tieni però conto che nessuna pretesa, per quanto ci appaia buona, è davvero utile per stare bene.

 

Come hai visto finora il mio scopo, con questa guida, è insegnarti come dominare le emozioni in modo concreto (tra poco ti darò altri esercizi!), aiutandoti a capire.

Non devi credermi sulla parola, ma riflettere su quel che ti dico. Poniamo che tu abbia una pretesa che però reputi positiva. Ti faccio notare subito due cose importantissime.

  • Pretesa significa pressione: l’altro che si arrabbia perché cerca di “costringerti” a fare come dice, sta male, piange o usa altri modi per “manipolarti” e ottenere quel che desidera. Non è qualcosa che gradisci, per quale motivo dovrebbe essere piacevole per gli altri?
  • Non hai bisogno di ottenere qualcosa dagli altri, nulla di quel che avrai ti renderà felice. La tua felicità, come ogni tua emozione, dipende da come vivi. Se vivi con gioia ottenendo qualcosa e se vivi con altrettanta gioia se non la ottieni, allora tu sei felice, non hai bisogno di pretendere (quindi elimini le migliori occasioni per stare male!) e nulla ha più potere su di te. Libertà, che fa rima con felicità.

Come vedi, nel momento in cui inizi a prendere in mano la tua vita, scoprendo come gestire le emozioni trasformandole da negative a positive, acquisti un grande potere sulla tua felicità e puoi fare a meno di pretendere, manipolare, costringere, stare male.

Hai letto bene? PUOI FARE A MENO DI STARE MALE.

Come si arriva a questo?

Imparando a usare la nostra mente in modo nuovo, imparando a cogliere la realtà, a diventare capaci di affrontare e risolvere i problemi che, comunque sia, ci saranno sempre sulla nostra strada.

 

Imparare a gestire le emozioni negative

Per prima cosa devi cominciare a osservare le tue emozioni negative.

Con il diario emotivo inizi a prendere confidenza con i tuoi pensieri. Cerca sempre la pretesa, ti assicuro che ne troverai almeno una dietro ogni emozione negativa.

Ad esempio consideriamo la rabbia. Perché ci arrabbiamo?

Il motivo, in generale, è semplice: vedi qualcosa di negativo (per te!) e con questa reazione (appresa!) tenti di cambiare le cose, di risolvere il problema.

Di solito, quindi, pretendiamo che le persone si comportino in un certo modo ma non accade. Con la rabbia tentiamo di ottenere quel che vogliamo.

Oppure le situazioni della vita si sviluppano in un certo modo mentre noi pretendiamo qualcosa di diverso, perché siamo certi che solo se tutto andrà come diciamo noi, saremo felici (ricordati che la felicità dipende da te e non da come ti vanno le cose!).

La rabbia dovrebbe indurci ad agire per risolvere il problema.

Sai perché non funziona?

Perché quando ti arrabbi stai cercando fuori di te la causa delle tue sofferenza e dalle tua infelicità.

Se però la rabbia la crei tu, non risolverai mai il problema andando fuori a fare guerra con tutto e tutti, ma solo imparando a gestire le emozioni che provi, rabbia compresa, per trasformarle in qualcosa di meglio, di più utile.

Il principio è lo stesso: che ti arrabbi o resti in uno stato di calma, il problema rimane.

Ma tu stai male e questo ti impedisce di agire con amore verso gli altri (a te piace ricevere grida e insulti o comprensione e spiegazioni chiare????) e di risolvere il problema.

Lo hai sperimentato sicuramente anche tu: la rabbia (o ogni altra emozione negativa) ti annebbia la mente e riduce le tue capacità. Lo sai, non serve che te lo dica io.

 

Ovviamente la rabbia è solo una delle possibili emozioni negative.

Delle altre 5 che considero più comuni (tristezza, ansia, disperazione, abbandono e delusione) ne parleremo meglio più avanti. Procediamo.

 

Imparare a gestire le emozioni negative cambiando i tuoi pensieri

Cercare di cambiare le tue emozioni sarebbe inutile. Immagina di dover spostare un elefante da dove si è seduto. Che fai, vai a spingerlo da dietro o preferisci tirarlo dalla proboscide?

Pensi che, ammesso che non si infastidisca, riuscirai a spostarlo con la tua forza?

Tentare di modificare un’emozione che stai provando, magari reprimendola, o cercando di non pensarci o con qualsiasi altro approccio ti venga in mente è quasi la stessa inutile fatica.

C’è una soluzione migliore: mostra all’elefante del cibo che gli piace, e lui ti seguirà senza sforzo.

Come si cambiano le tue emozioni? Trasformando i tuoi pensieri.

Attraverso le domande tu puoi fare proprio questo. Il principio è semplice:

  • Osservi qualcosa ed esprimi un giudizio (pensiero).
  • Se è negativo, crei un’emozione negativa.
  • Quel giudizio è frutto di alcune domande sbagliate che ti poni.
  • Se ti poni delle domande migliori, trasformi il giudizio (pensiero) e quindi l’emozione.
  • Se cambi quel giudizio in positivo, l’emozione si trasforma immediatamente, di conseguenza.

Una delle domande più potenti e utili, che tantissime volte mi ha cambiato la vita, è: come?

Ecco subito come utilizzarla al meglio.

Dopo aver guardato questo video (dura solo 3 minuti ma ne cambierà milioni nella tua vita!) saprai subito come agire, avrai quindi uno strumento molto concreto, perché legato, ovviamente, a quello che ti ho spiegato finora.

 

Ecco alcuni consigli per ottenere il meglio da questa guida

Una guida pratica che ti insegna come gestire le emozioni deve darti questi strumenti:

  • Capire cosa sono e come nascono le emozioni (indipendenza emotiva).
  • Capire come puoi trasformare quelle negative in positive (cambiando il modo in cui osservi la vita).
  • Capire come farlo concretamente (domande capaci di farti cambiare visione e trovare soluzioni).

Ti ho detto che la realtà non conta. Leggi con attenzione: se stai male o bene questo non cancella un problema che devi affrontare. Quindi ti chiedo: per quale motivo dovresti continuare a stare male?

Considerando che puoi scegliere di vivere con serenità i problemi, visto che comunque ci sono, visto che l’emozione che provi dipende da te e non dal problema e visto che quelle positive ti aiuteranno a risolverlo, che senso ha continuare a soffrire ignorando la realtà?

Ti ho dato tutto quello che ti serve per gestire le emozioni che provi e trasformare tutte quelle negative in positive.

Questo non significa che non sentirai più ansia o delusione.

Arriveranno quando penserai in modo negativo, ma se sai trasformarle, dureranno pochi secondi, o minuti, e lasceranno spazio alle soluzioni dei problemi.

Ecco qualche consiglio pratico per riuscire in questa trasformazione:

  1. Inizia a fare il diario emotivo per ogni emozione che provi, tutti i giorni, anche 20 volte al giorno. SCRITTO.
  2. Inizia a riconoscere le tue pretese e mollare la presa. SEMPRE.
  3. Inizia a cambiare le domande che ti poni, chiediti sempre “come?“. Usa quelle varianti viste nel video, ma fallo costantemente, ogni giorno.
  4. Pratica, pratica, pratica. Non devi lasciare a un’emozione negativa spazio. Devi osservarla, comprenderla e trasformarla.

Considera questo: siamo abituati a vivere passivamente e in modo distorto le nostre emozioni.

Ogni volta che continui a viverne una in questo modo, l’abitudine a subirle diventa più forte.

Cambiare è difficile se non è una decisione ferma dentro di te e non sai come farlo concretamente. Io ti ho dato gli strumenti, ma tu, adesso, devi metterli in pratica ogni giorno.

 

Come rendere tutto questo molto più semplice

I video che hai visto in questa guida sono estratti da un seminario che ti spiega in modo dettagliato come gestire le emozioni negative per trasformarle tutte in positive.

Cosa c’è in più rispetto a questa guida?

  1. Ti spiego in modo più approfondito come funzionano le nostre emozioni.
  2. Ti mostro come controllare quelle più forti, in momenti particolari, fino a che non riesci a trasformarle.
  3. Affronto le sei emozioni più comuni (rabbia, delusione, abbandono, ansia, tristezza, disperazione) spiegandoti cosa le genera e offrendoti un esercizio per ognuna, per iniziare a trasformarle in positive.
  4. Ti spiego che oltre alle pretese ci sono il comportamento egoista, la dipendenza da cose o persone e la debolezza della nostra mente a generare emozioni negative. Per ogni aspetto trovi un esercizio pratico da realizzare subito.
  5. Ti suggerisco altre domande, oltre al “come” e ti offro molti esempi di come utilizzarle. Trovi anche un Super esercizio che ti aiuterà a trasformare radicalmente le tue emozioni negative, condensando tutto quello che viene prima.
  6. Ti svelo il mio segreto personale: come riesco a gestire le emozioni negative e trasformare tutte, ma proprio tutte, in emozioni positive.

Io ho chiamato questo Corso “Preferisco essere felice“, perché ho visto che se non trasformi le emozioni negative in positive, non riuscirai mai a esserlo.

Avrai tantissimo materiale a disposizione, con decine di esercizi pratici. Ecco un’anteprima.

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Giacomo Papasidero
 

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Beatrice
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Beatrice

Ciao Giacomo,
non sai quanto ti ringrazio per questa pagina. Io sento davvero il bisogno di imparare a gestire le mie emozioni. Sono molto sensibile sin da bambina, infatti piangevo spesso per motivi che la gente considera generalmente sciocchi. Ora sono piú resiliente, ma mi viene ancora da piangere per cose per le quali solitamente la gente non piange. Ad esempio, basta che uno dei miei genitori alzi la voce contro di me perché io scoppi in lacrime, non importa se ho fatto una sciocchezza o qualcosa di piú serio, anche se ho 19 anni. Una volta a 15/16 anni mi sono venute le lacrime agli occhi quando la mia professoressa di matematica mi aveva chiesto:”Che é successo?” dopo aver corretto un compito mediocre che avevo fatto nonostante andassi bene nella sua materia. Non sopporto andare in mille pezzi per cose simili. La mia famiglia non approva questa mia sensibilitá perché teme che non mi sappia difendere in futuro quando avró un lavoro, visto che i capi strillano spesso.
Spero davvero di poter gestire la mia tristezza grazie ai tuoi insegnamenti. Sto persino vedendo uno psicologo per risolvere questo problema e altri da qualche anno, peró il problema non si é risolto del tutto. Io uso un diario dal 2016 per cercare di gestire le mie emozioni perché l’aveva consigliato wikihow, ma col tempo é diventato piú un giornale di bordo. Da quando ho visto il video sul diario emotivo ho deciso di fare quell’esercizio e grazie al video del Passo 1 sto seguendo le tue istruzioni tali quali le hai spiegate tu.

Andrea
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Andrea

Ciao Giacomo, ho letto un po’ di cose che scrivi, e mi chiedevo se potesse funzionare con me, ti racconto la mia storia. io ho conosciuto una ragazza che lavora insieme a me, bella, mi piaceva fin da subito, ma quando ho saputo che era sposata e aveva una bambina, ho lasciato perdere. Finché un periodo ha iniziato a scrivermi ecc.. Poi ci siamo messi insieme ma a me non prendeva così tanto ma cmq stavo bene, lei invece era molto presa. Poi un giorno mi ha detto che aveva avuto un’altra storia prima di me, che non mi aveva ancora detto, ma io gli avevo già chiesto se l’aveva avuta, e mi rispose di no. Da quel momento io mi sono attaccato molto di più perché non volevo essere inferiore, e più mi attaccavo e più lei si staccava e più io stavo male(ma volendolo sempre di più), mi sono confidato con lei, gli ho dato l’anima credimi, ma lei era sempre più staccata, al punto che io ero l’uomo invisibile. Poi l’ho beccata scrivere con il suo ex e li ero distrutto. E lei si è scusata dicendo che con me non si trovava a parlare e a scopare(quando inizialmente mi diceva che ero bravissimo a scopare e a parlare) cmq poi lho lasciata dalla disperazione, ho lasciato il lavoro e ho cambiato paese, ho pure eliminato Facebook per non che potessi vedere qualche foto sua. Cmq non ho mai ricevuto(riconoscimenti) niente da lei e mi sento ancora vuoto. Sto troppo male, al punto di prendere pastiglie antidepressive. Spero che in qualche modo mi puoi aiutare te ne sarei molto grato.
Ps:lei non merita niente, me ne ha fatte di tutti i colori, andavamo in giro e dovevo quasi nascondermi perché lei si vergognava, non mi faceva conoscere i suoi parenti, convivevo con lei ma andava da sola da suo zio o altri parenti, gli ho fatto un regalo da un casino di soldi e non l’ha apprezzato, un quadro significativo in argento e non l’ha apprezzato, penso sia il demonio, ma non riesco a staccarmela dalla testa

L.
Ospite
L.

Non riesco ad individuare i miei precisi pensieri quando scrivo il diario emotivo. Puoi darmi una mano?

Gabriella
Ospite
Gabriella

Ciao Giacomo,
leggendo i tuoi consigli e cercando di far chiarezza nella mia mente, c’è una domanda che mi pongo: se la felicità non può darcela nessuno, e quindi siamo noi stessi che decidiamo se essere felici o non esserlo, come facciamo ad amare qualcun’altro? Come facciamo a considerare il partner una parte importante della nostra vita che ci dà gioia e amore? A questo punto ogni persona potrebbe essere felice anche senza amore se tutto dipende da noi!
Spero che tu risponda alle mie domande.
Grazie in anticipo!

gabriele
Ospite
gabriele

Ciao

facendo l’ esercizio del diari emotivo ho scoperto che quando vedo una bella ragazza

il mio obbiettivo non è di dirle ci vediamo questa sera o di dirle ti offro un caffè o di dirle

vuoi essere la mia ragazza , questo obbiettivo mi ha sempre ingannato

ma il mio vero obbiettivo è FARE SESSO CON LEI

tutti gli altri obbiettivi non hanno senso e ti ingannano

gabriele
Ospite
gabriele

ciao

facendo il mio diario emotivo ho scoperto un ‘ altro mio pensiero nascosto e cioè quando mi trovo davanti una bella ragazza penso :

sono sicuro al 100 % che mi dirà che sono troppo vecchio e brutto per lei

secondo te questo pensiero mi può impedire di dire a quella ragazza di dirgli per esempio ciao ci vediamo questa sera ?

gabriele
Ospite
gabriele

ciao

facendo il mio diario emotivo ho scoperto che con più desidero fortemente una ragazza

e con più soffrirò nel caso dovesse respingermi

infatti mi è successo che delle ragazze brutte mi hanno respinto ma siccome non me ne

importava nulla di loro non ho provato ne vergogna ne tristezza e ne paura

mentre con quelle bellissime sto male tantissimo

Sara
Ospite
Sara

Ciao,trovo molto utili tutti i consigli che dai,li metto in pratica da un giorno e noto già dei miglioramenti nei miei pensieri.
Questo non vuol dire che non soffro,ma sto cambiando e questo é già qualcosa.
La relazione col mio ragazzo é finita un paio di giorni fa,dopo che lui mi ha tenuta in stand by per due mesi,due mesi terribili per me. Aveva bisogno di tempo per diversi motivi,ed io stavo male,mi mancava e invece di lasciarlo tranquillo lo pressavo.
Mi colpevolizzo molto,analizzo me stessa e gli altri per sistemare il tutto in maniera logica nella mia mente. La paura dell’abbandono é la cosa per cui più soffro.
Sono una ragazza anche molto solare,so perdonare,so capire e voglio imparare ad essere felice anche senza di lui,certo..nella vita non si può mai sapere..dentro di me sento che non tutto é perduto con lui,ma ora é sicuramente tutto sbarrato.
Un saluto a tutti

Sara

Erika
Ospite
Erika

Ciao Giacomo, dopo aver letto i tuoi post sto cercando di seguire i tuoi consigli perché gli spunti di riflessione che fornisci sono davvero ottimi, però non mi è chiaro come tenere un diario emotivo aiuti a trasformare le emozioni negative in positive..

Alessandra
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Alessandra

Ciao Giacomo, sono rimasta colpita dal tuo suggerimento su come modificare un pensiero negativo con la tecnica del “come”. Ho riflettuto e il tuo suggerimento ha un senso molto giusto… se tendo a focalizzare la mia attenzione sul “come posso risolvere una situazione” piuttosto che piangermi addosso chiedendomi il “perchè” questo mi gioverebbe. Ma credo che la tecnica del “come” non tenga conto che spesso per poter risolvere un problema ci vuole tempo, e questa cosa può non aiutarci; almeno personalmente cerco sempre di trovare soluzioni a problemi o cose che al momento non mi stanno bene, ma pensare a quanto tempo ci vorrà per poterla risolvere mi fa stare male.