Come perdonare un tradimento e tornare a essere felici

Indipendenza Emotiva

Se imparerai come perdonare un tradimento, diventerai una delle persone più forti e felici di questa terra.

Ora ti spiego cosa devi fare per riuscirci, come liberarti dal dolore e dalla paura:

  1. Ecco il vero motivo per cui ti ha tradito!
  2. Quando perdonare non serve (e quando è necessario).
  3. Se vuoi superare un tradimento devi partire da te.
  4. Come perdonare un tradimento: ecco cosa devi fare.
  5. Il tradimento c’è stato: alla fine che succede?

Pronto, pronta, per imparare una delle lezioni che cambieranno la tua vita?

E siccome è molto probabile che stiate attraversando una crisi di coppia (come potrebbe essere altrimenti dopo un tradimento?!), ti consiglio, prima di iniziare, di rispondere alle domande del mio test sulla crisi di coppia.

Ti permetterà di capire le ragioni profonde (e reali) della crisi e come iniziare subito a risolverla.

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Come perdonare un tradimento capendo perché ti ha tradito

Per quale motivo arrivamo al tradimento

Per prima cosa devi modificare la tua visione del tradimento.

Elimina tutti i pensieri negativi che ti fanno vedere come un mostro o un traditore la persona che ti ha tradito.

Noi non siamo i nostri comportamenti. Dissocia l’azione che condanni dalla persona.

Quando ti viene in mente il tradimento, comincia a osservare cosa pensi, tutte le condanne che emetti nella tua mente pur senza dirle, inizia anche a cogliere le paure.

Probabilmente per te il tradimento significa assenza d’amore, oppure sarà causa di infelicità o magari motivo per non poterti mai più fidare di questa persona.

  • È la prova che questa persona non ti ama come diceva? Pensa che amare è difficile, che tante volte anche tu non agisci con amore, e che chiunque può però scegliere di cambiare.
  • Adesso non potrai più essere felice? Ricorda che la felicità è una tua scelta, che non dipende dagli altri e che nessuno può renderti felice. Tutto dipende da te.
  • Da oggi non potrei più fidarti di questa persona? Cos’è la fiducia? Fidarsi è bene non fidarsi è meglio è l’approfondimento che devi leggere a questo punto per capire cosa vuol dire fidarsi di qualcuno.
  • Nulla sarà più come prima, sarà peggio? Niente è mai come prima, ma peggio e meglio dipendono da te. La felicità dipende da te, è ora di agire.

Sono i tuoi pensieri che creano la tua vita, non quello che ti accade, ma come lo vivi.

Ho scritto un ricco approfondimento sull’indipendenza emotiva per spiegarti come tu controlli le tue emozioni.

Inizia a trasformare quello che pensi del tradimento e di chi ti ha tradito.

Nessuno perdonerà mai un mostro, un assassino, un traditore.

Se in chi ti ha tradito non riesci a riconoscere una persona, come te, uguale a te, con le sue debolezze, paure e fragilità, perdonare è impossibile.

Non voglio dire che chi sbaglia è buono e caro e poco importa.

Dico che chi sbaglia è altrettanto vittima.

Vittima delle sue paure che lo portano ad agire con egoismo.

Della sua infelicità che lo spinge a fare di tutto per stare meglio, o anche solo per stare un po’ meno male.

Chi di noi non ha mai commesso un errore?

Perché sbagli?

Per divertirti, per fare del male, o perché cercavi di fare qualcosa di buono e non ti è riuscito?

Sbagliamo sempre per un solo motivo: vogliamo essere felici.

A tutti capita di pensare solo a noi stessi in alcuni momenti della nostra vita, e più stiamo male, siamo infelici e delusi, più è probabile che ci importerà solo di noi stessi.

  1. Elimina il concetto di colpevole: chi ti ha tradito ha sbagliato, punto. È come te, punto.
  2. Elimina l’idea che qualcuno abbia il compito e il potere di renderti felice. Scopri cos’è la felicità, e ti renderai conto che nessuno può farti stare bene o stare male. Mai.
  3. Elimina anche il disastroso pensiero, così tanto di moda, che tu non avresti mai fatto questo errore.

Scommetto che anche a te è capitato di fare cose che, solo qualche mese o anno prima, non avresti mai pensato di compiere.

Dire io non l’avrei fatto, stando seduti in poltrona a giudicare gli altri come se noi fossimo migliori, è facile, comodo, anche rassicurante, ma è sempre sbagliato.

Non siamo migliori degli altri.

Ognuno fa i suoi errori.

Oggi tocca a me sbagliare, domani sarà il tuo turno.

Che ne sappiamo dalla paura che gli altri provano (giustifica o meno che sia), della sofferenza, dell’insicurezza, della tristezza o della disperazione?

Ci basta una parola di troppo, un dente che fa male o un po’ di traffico per diventare aggressivi, scontrosi ed egoisti.

Basta poco, e tutti lo abbiamo sperimentato.

Non giudicare gli altri, ecco il concetto di fondo.

Comincia a pensare che ognuno è libero di sbagliare, di fare del proprio meglio, come tu sei libero, o libera, di perdonare ed essere felice.

Ecco le vere ragioni per cui sbagliamo, i veri motivi del tradimento.

 

1. Stiamo male, abbiamo paura e cerchiamo una via d’uscita

Il tradimento

Alla base di qualsiasi comportamento ci sono sempre le nostre emozioni.

Tu, così come ogni altra persona, compreso chi ti ha tradito, vuoi essere felice.

Essere felice significa, senza troppi giri di parole, provare emozioni positive, come la gioia, la serenità, la calma, la pace, l’allegria, l’entusiasmo.

Spesso, invece, sono le emozioni negative che riempiono la nostra giornata: frustrati dal lavoro, delusi dagli altri, insoddisfatti per la nostra vita, sofferenti per problemi e difficoltà.

Insomma, cosa fai quando provi emozioni negative e stai male?

Cerchi di allontanarle, di fuggire.

I modi sono tanti:

  • Alcuni bevono per dimenticare i loro problemi.
  • Altri ricorrono alle droghe.
  • Molti ai giochi d’azzardo.
  • Chi allo shopping.
  • Chi preferisce immergersi in mondi immaginari.
  • Chi usa il sesso.

Ovviamente le possibilità non finiscono qui!

Il vero motivo per cui tradisco è perché provo emozioni negative e penso che quell’occasione sia ottima per allontanarle.

Ovviamente non è solo di tradimento fisico che sto parlando.

Anche un tradimento emotivo, coinvolgente, dove magari si pensa al futuro, è figlio delle emozioni negative.

Per superare un tradimento devi capire il vero problema.

Il problema è che stiamo male, proviamo certe emozioni e pensiamo che un nuovo partner, una scappatella, una notte di passione ci faranno stare bene.

Forse non crediamo siano una soluzione, ma se non altro finiamo per convincerci che ci faranno stare meglio, almeno per un po’.

Chi ti tradisce lo fa perché sta male emotivamente, prova insoddisfazione, magari senso di vuoto o tristezza.

Non voglio dire che sia giusto, ti sto solo spiegando il vero motivo di ogni tradimento.

Adesso lo comprenderai anche meglio.

 

 

2. Vogliamo essere felici!

Essere felici, cioè provare emozioni positive e stare bene, è il vero obiettivo di ognuno di noi.

Perché tradire dunque?

Perché pensiamo, anche se è sempre sbagliato, che ci farà stare meglio.

Che sia il piacere di una notte o il sentirsi vivi.

Molti tradiscono perché riscoprono, nella nuova relazione, l’eccitazione e il brivido dell’innamorarsi, dei primi tempi, di sentirsi nuovamente vivi e travolti dalla passione.

Come vedi il motivo è molto semplice: tradiamo perché pensiamo che questo ci possa far stare bene quando normalmente stiamo male.

La felicità è il vero grande obiettivo e tutto quello che pensiamo ci porterà a destinazione diventa la strada da seguire.

Non importa se tradire significa far soffrire qualcuno, se ci comporta spese, stress, difficoltà o tensione.

Tutte queste cose passano in secondo piano quando pensiamo di poter, finalmente, essere felici.

Per perdonare un tradimento devi capire che chi ti ha tradito lo ha fatto per cercare quella felicità che non trovava altrimenti, per eliminare il malessere che sentiva.

Funziona?

No, ti assicuro che tradire non è mai una soluzione, e adesso ti spiego anche il motivo.

 

3. Chi ama non tradisce

Chi ama non tradisce

Alcuni sostengono di aver tradito perché provavano amore per l’amante.

In sostanza potremmo dire che amare ci porta, a volte, a tradire chi avevamo vicino.

È vero? Si tradisce per amore?

No, non preoccuparti, non esiste un solo tradimento che sia dettato dall’amore.

Per capirlo meglio guarda questo video: dura poco ma è molto prezioso.

Chi tradisce, come detto, lo fa perché sta male, prova emozioni negative ed è infelice.

Il tradimento è una fuga, la speranza di ritrovare entusiasmo e gioia nella propria vita.

Ma non è amore, perché quando tradiamo siamo sempre mossi dalla paura.

Abbiamo paura di stare male, di continuare a essere infelici, e tradiamo sperando che sia una soluzione.

Anche solo per poco.

Non è per amore, ma per paura di continuare a soffrire, paura di perdere l’occasione della nostra vita.

Per capirlo bene devi fermarti qualche minuto e leggere l’approfondimento in cui ti aiuto a capire cosa significa amare.

Altrimenti non capirai cosa voglio spiegarti.

Ecco il succo del discorso: l’amore non è un’emozione che ci capita di provare perché qualcuno è meraviglioso.

L’amore è una nostra scelta.

Tu provi amore se decidi di agire con amore, se ami.

Chi tradisce agisce con amore?

No, mai.

Se non altro nei confronti della persona che sta tradendo.

L’amore non è una maglietta che ci mettiamo addosso e con su scritto ti amo.

Non è che io amo una persona e tratto malissimo un’altra, magari tradendola.

Amare è un modo di essere.

L’amore non è sentirsi attratti da qualcuno e non poter vivere senza.

Questa è paura, attaccamento, bisogno.

A tal proposito vorrei davvero che leggessi un libro utilissimo, Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.

È uno di quei libri che ti aiutano ad aprire gli occhi e capire.

Nessuno tradisce mai per amore, perché sta ferendo qualcuno, sta facendo proprio quello che mai vorrebbe ricevere.

L’amore è una scusa per giustificare un comportamento che consideriamo sbagliato.

Pensi davvero che chi ha tradito vorrebbe ricevere lo stesso trattamento?

Io dico di no.

Tradire è sbagliato e lo sappiamo bene, ma dire che tradiamo per amore ci aiuta a rendere accettabile qualcosa che non dovremmo fare, sapendo bene che stiamo sbagliando.

In questo è disastroso pensare che l’amore sia incontrollabile e casuale.

Confondiamo la paura di soffrire e l’istinto egoista di stare bene con l’amore.

Alla fine potrei dire: l’ho fatto per amore. Chi mi criticherà, se non la persona che ho tradito?

In realtà sarebbe corretto dire: l’ho fatto perché avevo paura, stavo male e non mi è importato nulla di te.

Poco giustificabile, non trovi?

Ma sarebbe sincero.

L’amore, ricordatelo, non c’entra, anzi, il motivo per cui tradiamo è proprio la nostra incapacità di amare.

Hai letto bene: chi tradisce non sa amare, non ne ha la forza, non ci riesce.

Come detto prima, amare non è dire ti amo o sentirsi attaccati a qualcuno.

Amare è molto di più:

  1. Significa volere sempre la felicità degli altri.
  2. Dare quel che possiamo per il loro bene.
  3. Essere disponibili e gentili.
  4. Comprendere le loro debolezze o le loro difficoltà ed esserci ugualmente.
  5. Rispettare idee e punti di vista differenti e anche opposti.
  6. Lasciare sempre la libertà di essere ciò che ognuno sceglie.
  7. Perdonare, ogni errore, senza limiti.

Prima ho scritto che chi ama non tradisce.

Ebbene anche chi non perdona, non sta amando.

Sia tradire che non perdonare sono il segnale che non stai riuscendo ad amare.

Non per quel che fanno gli altri, ma perché tu non hai la forza di farlo.

Gli altri non centrano, anche se si comportano male.

Ovviamente togliti dalla testa l’idea che puoi amare poche persone e non amare nessun altro.

Sai cosa è simile all’amore?

Il sole.

Ti sembrerebbe logico credere che riscaldi qualcuno, chi si comporta bene, ma lasci al freddo chi gli sta antipatico?

Ovviamente no.

O ami, cioè vivi con amore, agendo con amore e questo amore è un modo di essere che coinvolge chiunque, oppure, semplicemente, non ami.

Certo, ci sono momenti in cui riusciamo ad amare e altri in cui egoismo e paura prendono il sopravvento.

Ma amare non è qualcosa di riservato a pochi eletti.

Prima di proseguire devi assolutamente leggere cosa ho scritto sull’amore incondizionato.

Adesso sai per quale motivo ti ha tradito: infelicità e incapacità di amare.

Chi tradisce non è colpevole, ma vittima, tanto quanto te, che il tradimento l’hai subito.

Vittima di cosa?

Della propria infelicità, delle proprie paure e dei propri limiti.

Vittime di regole e visioni della vita distorte che ci spingo a cercare sempre nel posto sbagliato la felicità che desideriamo.

Ricordi che tutti vogliamo essere felici?

Per essere felice devi amare. Più ami e più lo sei.

Ma se non ami, non lo sarai mai.

Chi tradisce non ama e quindi non è felice e proprio questa infelicità ci spinge a fare la cosa sbagliata.

Ma poiché anche non perdonare è contrario all’amore, se non perdoni questo tradimento, anche tu non sarai mai felice.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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Cosa vuol dire perdonare: quando è inutile?

Come perdonare un tradimento

Alcuni professionisti propongono di distinguere i tradimenti che meritano il perdono da quelli che invece non vanno comunque perdonati.

Non è ovviamente il tradimento in sé il punto, ma il comportamento dell’altro.

In pratica ti suggeriscono il perdono solo se ci sono davvero i presupposti per continuare a stare insieme.

È davvero l’approccio migliore per superare un tradimento?

Per prima cosa partiamo dal capire cosa sia questo perdono di cui parliamo.

Ho realizzato una risorsa in cui ti spiego cos’è il perdono e che forme può assumere.

Se non hai chiaro cosa significa perdonare, come potrai farlo dopo aver subito un tradimento?

Io penso che perdonare l’altro solo se ci sono le condizioni di restare insieme sia assurdo.

È come se dicessi di amarlo solo a patto che lui, o lei, faccia quello che dici tu.

Sarebbe amore?

Ovviamente no.

Senza il tuo perdono per il suo errore, però, tu non riuscirai più a dare amore.

Pensaci:

  • Ogni giorno sarà il tradimento a tornarti davanti agli occhi.
  • Al primo errore che commetterà, gli rinfaccerai questo tradimento, molto più grave.
  • Senza perdono non tornerai a fidarti, quindi che senso avrebbe una relazione senza fiducia?

La vostra relazione, e su questo non credo tu abbia dubbi, ha senso se vi amate, se c’è amore.

Ma un tradimento crea le condizioni per odio, rabbia, sofferenza, voglia di vendetta, delusione.

Queste emozioni negative ti impediranno sempre di amare.

Non solo, però, la persona che ti ha tradito, ma anche tutti gli altri.

Se questo tradimento ti avvelena e provi quelle emozioni negative, non ci sarà posto, dentro di te, per l’amore.

Per nessuno, neanche per te stesso, o te stessa.

Il perdono ti permetterà di tornare a essere felice.

Non ha senso voltare pagina e non pensarci più, perché se una ferita non la curi, non è coprendola che risolvi il problema.

Se vuoi essere felice devi riuscire anche a perdonare un tradimento.

Se poi la vostra relazione proseguirà, adesso non possiamo saperlo e nemmeno deve interessarti.

Si, hai capito bene, non deve interessarti se resterete insieme.

Prima di poter prendere una decisione così importante, devi tornare a stare bene.

Il perdono serve prima di tutto a lasciare andare questo dolore.

Dipende da quello che farà chi ti ha tradito, o tradita?

Questo è quello che pensano tutti, ma non è affatto così: è una scelta che dipende solo da te.

Qualunque sia il futuro della vostra relazione, per prima cosa dobbiamo occuparci della tua sofferenza e del tuo dolore.

 

 

Come superare un tradimento: devi partire da te

Come superare un tradimento

Come hai letto, il perdono è un processo personale.

Non è un punto di partenza, ma un punto di arrivo.

Hai già anche letto quali sono i passaggi fondamentali per riuscire a perdonare, ma voglio riassumerli velocemente, prima di andare a spiegarti cosa fare concretamente.

  1. Inizia a gestire le tue emozioni negative e trasformarle in positive. Questa è una delle guide più importanti che ho scritto ed è sempre il punto di partenza.
  2. Devi comprendere da dove nasce tutta la sofferenza che provi. L’ho spiegato bene all’inizio della guida Come dimenticare un amore che fa soffrire e tornare a vivere. Leggine almeno la prima parte, è davvero fondamentale.
  3. Devi imparare a essere felice. Quando cominci a essere padrone, o padrona, della tua felicità, il perdono è già molto più vicino.
  4. Devi iniziare a usare la tua mente, essere consapevole, comprendere bene cosa accade, qual è la realtà in cui vivi.

Rispetto alla guida sul perdono che hai letto, credo sia davvero importante aggiungere un altro punto: la tua autostima.

Un tradimento spesso innesca pensieri negativi:

  • Forse avrei dovuto dimostrare di più il mio affetto.
  • Ho sbagliato a trascurarla così tanto.
  • È anche colpa mia, avrei dovuto fargli sentire che gli ero vicino.
  • Avrei dovuto curarmi di più e rimanere sexy: non mi avrebbe mai tradito!
  • Se fossi stato più comprensivo non mi avrebbe tradito.

I se e i ma si sprecano, e spesso chi viene tradito si considera, almeno in parte, colpevole, pensa che se avesse agito diversamente non sarebbe successo.

Ho una buona notizia: tu non hai nessuna colpa per il tradimento che hai subito.

Le decisioni degli altri sono, appunto, scelte che dipendono da loro.
Non sei responsabile, o colpevole, di queste scelte.

Ognuno di noi è libero di agire come preferisce e ritenere gli altri responsabili di quello che facciamo noi è solo una comoda scusa .

Così possiamo accusarli di averci spinto a tradire, ad esempio, mentre siamo sempre noi che scegliamo.

L’ultimo passaggio è migliorare la tua autostima.

Renderti conto di una serie di cose davvero importanti:

  1. Il tuo valore non dipende dalla presenza degli altri accanto a te.
  2. Tu vali anche se ti tradiscono, abbandono o rifiutano. Questi sono problemi degli altri.
  3. Hai la capacità di risolvere qualsiasi problema, anche senza l’aiuto di nessuno.
  4. Perdonare non è un gesto debole, ma un atto di grande coraggio che compie solo chi è forte davvero.
  5. Ha la libertà di fare la scelta migliore: quel che dicono gli altri non conta.

Scegliere di perdonare un tradimento è infatti spesso impopolare.

Ti scontri con la disapprovazione di chi dice di volerti bene, con il giudizio degli altri.

Spesso le persone lo sconsigliano, pensano sia sbagliato perdonare chi ti ha tradito.

Ti scontri anche con la convinzione che devi difenderti, proteggere il tuo orgoglio, che devi avere amor proprio e non svilirti o umiliarti perdonando chi ti ha tradito.

In realtà il perdono non è mai umiliante, se non serve a nascondere la nostra dipendenza dagli altri.

Ti invito subito a leggere cos’è l’autostima e capire che chi sei conta più di chi pensi di essere.

Prima di procedere, leggi con attenzione le risorse che ti ho consigliato finora.

Quello che sto per spiegarti sarà possibile solo se inizi a lavora su di te.

Certo, sembra assurdo che tu subisci un tradimento e sempre tu devi fare un lavoro personale che richiede tempo e fatica.

Il motivo è semplice: tu puoi controllare la tua vita e la tua mente ma non quelle degli altri.

Non puoi imporre una trasformazione al tuo partner o pretendere che faccia qualcosa per te.

Non funzionerebbe e non sarebbe una sua scelta libera e sincera.

Inoltre il tuo primo problema è la sofferenza che senti, che ti fa stare male.

Questo percorso ti serve a eliminarla.

Come hai letto riguardo al perdono, non avrebbe senso continuare a stare male solo perché chi ti ha tradito non vuole migliorarsi o cambiare.

Tu puoi essere felice, e io ti sto spiegando come riuscirci.

Se inizi a fare questo percorso personale, solamente tuo, eliminerai senza dubbio ogni sofferenza.

Fino a che starai male, non ci saranno possibilità di perdono.

Prima tu devi liberarti dalle emozioni negative e dalla paure che oggi vivi, solo a quel punto perdonare diventa possibile.

E ricordalo: un conto è perdonare chi ti ha tradito, altro è mantenere una relazione di coppia.

inizia a dissociare le due cose, perché non sempre le nostre relazioni sono basate sull’amore.

Inizia subito questo percorso, perché potrebbe essere lungo.

Adesso ti mostro cosa fare per facilitare il processo del perdono.

 

 

 

Agire con amore eliminando qualsiasi pretesa

Amore incondizionato

Cosa faresti se avessi già perdonato?

Non ameresti forse? Non torneresti a dare amore?

Immagino proprio di sì.

Se vuoi perdonare il tradimento, quindi, ricomincia ad amare.

È il segreto più grande. ma è anche la cosa più difficile, anzi, impossibile se provi emozioni negative verso chi ti ha tradito.

Lo ripeto, è troppo importante: è impossibile se provi emozioni negative verso chi ti ha tradito.

Per cui perdonare è un percorso che inizia con alcuni primi passi.

La regola è molto semplice: se vuoi essere felice inizia ad agire come se già lo fossi.

Se vuoi perdonare inizia a vivere come se già avessi perdonato.

Quindi sfrutta la guida questa guida in cui ti spiego come imparare ad amare, metti in pratica ogni giorno l’amore nei confronti di chi ti ha tradito.

Ma fallo senza aspettative e pretese.

Non amare aspettandoti comprensione, attenzioni, un nuovo comportamento o qualsiasi altra cosa.

Non aspettarti nemmeno di ricevere amore a tua volta, o dimostrazioni di pentimento.

Ama e basta.

Ricordi che ti ho spiegato che se amiamo siamo felici? Ora tu vuoi essere felice o stare male?

Lo so, ovvia risposta!

E allora ama!

La regola è semplice: più ami più sei felice e se ami chi ti ha fatto del male, sei ancora più felice.

Qualcuno mi dice: ma io ho amato tantissimo e ora mi sento senza forze e per niente felice, perché?

Semplice, rispondo io, perché hai amato tantissimo per ricevere di più.

Se ami per venire amato, o amata, non stai amando davvero senza pretese.

Non è davvero un dono, ma uno scambio e ti aspetti, in fondo al cuore, di ricevere qualcosa per quello che fai.

Se pensi di amare in questo modo lascia perdere: non otterrai ciò che ti aspetti, rimarrai deluso, o delusa, senza forze e infelice.

Se vuoi essere felice devi amare in modo incondizionato.

Non l’ho stabilito io, è la nostra natura.

Prova e vedrai.

Ma se leggi con attenzione la guida in cui ti spiego come essere felice, lo capirai ancora meglio.

Se vuoi perdonare devi iniziare ad amare, agire con amore nei confronti di chi ti ha tradito e non pretendere assolutamente nulla.

Dare tutto e non chiedere niente.

La felicità non dipende dagli altri, nessuno può farti soffrire o ferirti.

Se comprendi questo, e te l’ho mostrato più volte nelle risorse che ti ho segnalato in questa guida, amare diventa possibile.

Ecco qualche idea pratica:

  • Prepara la colazione per il tuo partner, ogni mattina.
  • Ascolta con attenzione, senza interrompere.
  • Cerca sempre di comprendere le sue difficoltà e di essere disponibile.
  • Fai tanti piccoli favori pratici.
  • Rispetta i suoi punti di vista e le sue scelte.
  • Vagli incontro, cerca di facilitargli la vita.
  • Resta in silenzio se ti provoca, non giustificarti o rispondere.

Queste sono solo alcune idee.

Ciò che conta è farti questa domanda: cosa mi piacerebbe ricevere?

Dai tutto quello che tu vorresti ricevere e non pretendere o chiedere nulla in cambio.

Se ami senza condizioni, allora è qui che vedrai nascere la tua felicità e cosa faranno gli altri non avrà nessuna importanza.

Ovviamente amare non significa essere sottomessi o diventare schiavi di qualcuno.

Agire per amore significa fare qualcosa che noi gradiremmo.

Quando invece siamo sottomessi cerchiamo di compiacere gli altri, vogliamo tenerli legati a noi, vorremmo ottenere qualcosa in cambio.

Oppure lo facciamo per paura.

Sono cose differenti: io ti dico di amare.

Devi, per poterci riuscire, liberarti dalla paura di perdere qualcosa, o magari il suo amore.

Infondo il tradimento è stato un brutto colpo, ma se ti chiedi come perdonarlo, probabilmente, vuoi ancora questo amore.

Non devi aver paura di perdere il suo amore.

Fino a che ti muove la paura, fino a che continui a credere che da questo amore, dalla vostra relazione, dipenda la tua felicità non riuscirai a perdonare e amare.

Un tradimento è una situazione difficile, ma puoi sfruttarla a tuo favore se diventa la scusa per cambiare la tua vita.

Ho realizzato una risorsa importantissima in cui ti svelo il segreto che ti renderà davvero felice.

Leggila e soprattutto inizia oggi stesso a metterla in pratica.

Ricorda quello che ti ho detto all’inizio: il percorso è tuo, devi compierlo tu.

Dentro di te, anche se chi ti ha tradito non avrà la forza di fare altrettanto.

Per superare questo ostacolo, infatti, devi riscoprire come essere felice. O magari come esserlo insieme, nonostante il tradimento.

Il resto, e ora lo vediamo, verrà solamente dopo

 

 

 

Alla fine che succede?

Come essere felici

Siamo arrivati alla fine di questa guida. Facciamo il punto di quello che ti ho mostrato finora:

  1. Chi tradisce lo fa perché sta male, è infelice e non riesce ad amare.
  2. Chi tradisce ha sbagliato ma non è un colpevole da punire.
  3. Per arrivare a perdonare devi intraprendere un percorso personale: gestire le tue emozioni, comprendere cosa causa la sofferenza, imparare a essere felice, diventare consapevole e avere una sana autostima.
  4. Per perdonare devi ricominciare ad amare. Il perdono altro non è che un gesto d’amore. Se fai crescere l’amore dentro di te, saprai anche perdonare.
  5. Ricorda sempre che il perdono è un punto di arrivo, un processo che richiede una profonda trasformazione dentro di te.

Amare è un dono, una cosa che dipende da te: sei tu che scegli di amare, non dipende da cosa fanno gli altri.

Perdonare significa amare, è la cosa migliore che tu possa fare e anche l’unico modo per tornare a essere felice nonostante tutto.

Quando rifiuti di perdonare ti tieni strette le emozioni negative che credi causate dal tradimento, mentre sono state create da te.

Il perdono è liberazione, amore, felicità.

Tu hai la possibilità di perdonare chi ha sbagliato, anche senza pentimento, anche se ora decide di lasciarti e prendere una strada differente.

Il primo passo che devi compiere è riuscire a perdonare questo tradimento.

Liberarti dal dolore e tornare a vivere con gioia.

Imparare ad amare davvero.

Potresti iniziare anche a vedere il tradimento che hai subito per quello che è realmente: un’opportunità.

Ti ha offerto l’occasione di capire cosa vuol dire davvero amare, di comprendere che puoi essere felice, sempre e comunque.

Ma vi offre anche l’occasione di compiere una scelta: amarvi senza pretendere nulla, senza chiedere niente in cambio.

Esiste l’amore eterno?

Quello che resiste a qualsiasi tempesta e che nemmeno un tradimento può interrompere?

Sì, esiste.

Ora sai come superare un tradimento, ti consiglio di scoprire come l’amore eterno possa farvi vivere per sempre felici e contenti, nella realtà di ogni giorno.

Inoltre, poiché un tradimento non è mai causa, ma conseguenza delle difficoltà che vivete, leggi anche la guida in cui ti spiego come risolvere qualsiasi crisi di coppia.

È proprio da questo che è nato il tradimento che ora dovete affrontare.

Ricorda sempre che tutto inizia e cambia dentro di te.

La tua vita è una tua responsabilità, non puoi delegarla a nessuno.

Puoi condividere il tuo viaggio, ma non puoi costringere nessuno a seguirti.

Quando riesci a perdonare un tradimento è probabile che quel viaggio lo hai intrapreso davvero, e comunque vada, questa volta sarà un successo.


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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Michele
Ospite
Michele
23 giorni fa

Ciao Giacomo, ti faccio i complimenti per questo blog pieno di spunti interessanti sui quali lavorare. Dopo 14 anni di matrimonio e tre figli ho scoperto che mia moglie ha avuto una relazione di circa 2 mesi, a sua detta basata sul sesso senza coinvolgimento emotivo.
E’ stato un trauma perche’ ho sempre pensato di avere vicino una persona che mi amasse.
Questo episodio ci ha fatto aprire mettendo in chiaro i problemi di coppia che l’hanno spinta al tradimento come la mancanza di comunicazione e in particolar modo la mancanza di una mia piena accettazione di lei come persona.
Stiamo cercando insieme di ripartire ma ho una domanda: in amore incondizionato parli di completa accettazione della persona amata…mia moglie sostiene che, per sua natura, in futuro non esclude che possa ricapitare di incontrare un’altra persona con la quale si crei un feeling che la porti nuovamente al sesso.
Sto cercando di capire se desidera avere un rapporto aperto, fatto di “amore” per me e famiglia ma al tempo stesso libera di seguire le emozioni che la vita gli propone senza riserve…(scenario per me incompatibile) credi che anche in questo caso si possa amare incondizionatamente e accettare questo suo aspetto?
Spero in una tua risposta.

Michele
Ospite
Michele
22 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Concordo pienamente sul fatto che se una persona sta bene con il proprio compagno/a non ha bisogno di cercare altro, si sente appagato.
Ma e’ proprio questo il punto, se il mio partner non si sente soddisfatto e mi tradisce significa che soffre e non mi ama pienamente, nonostante ci possa essere la condivisione di un progetto o visione comune .
Quindi mi domando di nuovo: vale la pena amare incondizionatamente una persona che potra’ avere nuovamente momenti di infedelta’?
mi rispondo con un si, giustificandolo che amarla e’ una cosa che faccio per la mia felicita’.
Ma con la relazione come la mettiamo?
Ha senso mantenere il proprio posto in una relazione cosi, accettando completamente il proprio partner in tutto (comprese le sue “distrazioni”)?
Provare a ripartire non e’ semplice e i dubbi sono tanti.

Michele
Ospite
Michele
16 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Difficile immaginare amore e coppia come due cose non collegate ma pensadoci credo che tu abbia ragione; se ben capisco dovremmo pensare di amare il partner come facciamo con i figli, con quell’amore che va oltre ogni cosa (amore incondizionato). Raggiunto questo stato (mooolto difficile farlo), per far si che la relazione regga, basta sperare che il partner faccia altrettanto impegnandosi nell’amarci incondizionatamente e ogni tanto fermarsi e chiedersi:

  • Sto amando il mio partner incondizionatamente?
  • Sono felice?
  • Stiamo facendo un percorso di vita condiviso con un obiettivo comune?
  • Sono appagato da questo rapporto (anche sessualmente)?

Se tutte le risposte sono affermative credo che si possa concludere che la coppia funziona e che ci sia una relazione sana.

Ripensando a quanto scrivi nel tuo blog, avrai da obiettare sull’ultimo punto delle mie domande poiche’ l’unico che sottointende il soddisfacimento di alcuni bisogni derivanti da azioni del partner….ma onestamente come possiamo vivere una relazione senza sentirsi desiderati, stimati, ecc.. dal proprio partner?

Mary
Ospite
Mary
1 mese fa

Ciao è veramente bello ciò ke ho letto e mi rispecchia molto….spero ke un giorno possa perdonare e amare cosa molto impossibile x ora….

Loredana
Ospite
Loredana
3 mesi fa

Ciao, quello che ho letto mi fa sentire più serena,anche se sono delusa del comportamento della persona a cui tenevo e amavo tanto.Vorrei che tutto fosse come prima ma per me in questo momento é difficile accettare e perdonare.

RICCARDO
Ospite
RICCARDO
3 mesi fa

Buonasera Giacomo, ho letto il suo testo e devo dire che non è assolutamente semplice seguire i consigli superando i primordiali istinti di “autodifesa” che si traducono, quando si resta insieme dopo aver scoperto un tradimento, in mancanza di fiducia. Attenzione, non parlo di fiducia rivolta al partner non torni a tradire fisicamente, ma parlo di fiducia nei sentimenti. Quello che è accaduto a me, tradito dopo 10 anni di matrimonio e due figli piccoli, è una condizione, successiva alla decisione di restare insieme, di insicurezza interiore. Quando il partner ti tradisce con una persona che frequentava, e frequenta assiduamente per motivi di lavoro, porta alla naturale considerazione che, non essendo stata una semplice scappatella, ma una storia parallela durata alcuni mesi, e scoperta banalmente e quindi confessata messa alle strette, si sia trattato di un rapporto parallelo “forte”. Oggi, anche se mia moglie è stata libera di scegliere se restare con me o andare da lui, ed ha scelto la prima strada, anche a distanza di 3 anni le paure sono sempre lì: ad ogni errore si pensa di deludere e di essere messo a confronto con l’altro, e soprattutto si desiderano sempre conferme di amore da parte del partner che, leggendo questo stato di ansia, di “carenza” di certezze, si lascia andare ancora meno innescando questa sorta di “loop” che fa male alla coppia. Sono passati 3 anni, e mi chiedo quanto tempo debba ancora passare. Ho provato a pensarmi lontano da lei, sono riuscito quando siamo stati lontani a frequentare altre ragazze ma non mi sentivo realmente appagato, sono innamorato di mia moglie, forse però per come l’ho “ricostruita” nel mio immaginario, per come la vedevo prima di scoprire il tradimento, e oggi sono davvero stanco, a distanza di 3 anni, di vivere in uno stato di eterna “competizione” fra quello che lei trova in me e quello che trovava e potrebbe ancora oggi immaginare di trovare nell’altro. Il punto credo che sia, quindi, riuscire a trovare forza e fiducia nella scelta del partner di preferire il compagno all’amante, fiducia che però, a queste semplici valutazioni, dovrebbe costruirsi su un rapporto rinsaldato che stenta a ripartire, o meglio riparte salvo poi inciampare periodicamente anche per ragioni futili.

MARINA BERNO
Ospite
MARINA BERNO
4 mesi fa

buonasera Giacomo. mi chiamo Marina. da 11 mesi tra molti alti e bassi sto col mio compagno. io sono mamma single di un bambino di 11 anni. lavoravo sulla mia serenità interiore da un po’ di anni, perché ero stanca di non vivere serenamente. un giorno conosco lui… lui perde la testa, invece io resto ferma mirando al mio obiettivo personale. gli faccio capire che x cominciare una storia dovevo essere serena e quindi di andare piano. questo modo di vivere la relazione ha fatto sorgere non pochi problemi ovviamente. io non avevo nessuna fretta.. volevo prima star bene, ma lui invece era arrivato a chiedermi di sposarlo dopo solo 5 mesi! ANSIA! comunque a ogni difficoltà ci fermavano x chiarire e trovare una soluzione. un passetto alla volta da entrambi le parti per poter vivere sereni. dopo 10 mesi le cose cominciano a sistemarsi, e io finalmente ho ricominciato a fidarmi di un uomo. lo sentivo finalmente parte di me. purtroppo 4 gg fa scoperto con tanto di foto che lui chattava e ci provava con un altra da quasi 3 mesi. sono sprofondata… ieri abbiamo avuto una lunga chiacchierata misto pianto e io con la poca forza che avevo in corpo ho preferito capire il gesto piuttosto che condannarlo. lui ha reso pubblico, tradimento x farmi capire quanto si è pentito. ci ha messo la faccia (e non è da tutti) come prova del suo amore x me. questo mi lusinga, vuol dire che ci tiene sul serio. diceva di AMARMI. e io ci ho creduto. ma allora perché non aveva il coraggio di parlarmi delle sue mancanze, ma ha trovato il coraggio x tradirmi?? sapeva le conseguenze di un tradimento, . forse sapeva che lo avrei perdonato! ?. io sono pronta x il perdono, ora che so le sue mancanze, ma ho paura ci ricaschi al primo ostacolo. ora non ci vedremo x un po’. io non so se potrei vivere bene la nostra storia ancora. si ho perso la fiducia.. e non so come fare. la ringrazio

Piera
Ospite
Piera
4 mesi fa

Buongiorno..sto leggendo la sua guida e l’anteprima del suo libro perché vorrei acquistarlo non appena disponibile…mi sta aiutando davvero molto in questo periodo…un anno fa mio marito mi ha confessato che per un anno stava vivendo una storia con un’altra tra l’altro di grande fama nel nostro piccolo paese …dopo una settimana di confusione ha deciso di restare con me . Io da quel giorno ho vissuto un incubo ho vissuto un anno a vivere malissimo anche perché l’altra mi ha scritto una serie di messaggi su cosa faceva con lui…nello stesso tempo però ho ricostruito un rapporto con mio marito bellissimo cose che prima non avrei mai immaginato di avere con lui….adesso parliamo molto ci veniamo incontro facciamo progetti ci dedichiamo moltissimo a noi ..troviamo il tempo ora anche avendo tre figli…l’unica cosa però che io a volte rimango ferma sui miei pensieri che mi fanno stare male …lui mi dice che l”ha dimenticata da subito ed io penso ..ma si può dimenticare subito una persona che ci hai perso la testa e stava buttando un matrimonio e tre figli dietro le spalle?può succedere questa cosa?questi pensieri vorrei cancellarli per sempre così da ricominciare a vivere ma a volte tornano fanno meno male rispetto a prima ma ancora ci sono purtroppo ..mi fa male soprattutto che in quella settimana lui è stato molto confuso su quale strada prendere..grazie un aspetto il suo libro.

Leonarso
Leonarso
4 mesi fa

Ciao, tre mesi fa ho scoperto che la mia compagna con cui sto insieme da 12 anni (6 di convivenza) l’anno scorso ha avuto una relazione di quattro mesi con un altro, si vedevano un paio di volte al mese. Tutta la verità è uscita fuori pian piano, all’inizio mi ha detto che era stata una cosa occasionale fino a confessarmi tutto. Alla base di quello che è successo c’è stato un calo di passione nei miei confronti che durava già da un po’ e di cui non ha mai avuto il coraggio di parlarmi, alcuni aspetti immaturi del mio carattere che, pian piano, le hanno fatto venire dei dubbi sul nostro futuro. È successo in un momento molto particolare, stavano partendo i lavori della nostra nuova casa per cui abbiamo chiesto un mutuo. Sono tre mesi che mi ritrovo in uno stato di disperazione lacerante, la amo profondamente e voglio andare avanti, razionalmente ho capito le sue ragioni e non la condanno ma la notte non dormo più, li immagino insieme, penso a quei quattro mesi in cui faceva sesso con lui, diceva di amarlo e poi veniva a dormire con me, non riesco ad allontanare i pensieri negativi, penso a come abbia fatto a non farsi divorare dai sensi di colpa. Dopo quei 4 mesi si è fatta un esame di coscienza e mi dice di aver capito con chi vuole condividere veramente la sua vita, che non era vero amore ma solo la passione tipica di una nuova relazione dove tutto è nuovo, che non è stato niente e non ci pensa più se non quando le faccio certe domande e le sale un senso di vergogna e il senso di colpa. Paradossalmente, alcuni aspetti della nostra relazione sono migliorati, è aumentata la passione, il sesso, il modo in cui comunichiamo, ma spesso mi ritrovo a piangere, mi sento spento, apatico e lei ne soffre perché vorrebbe che tutto tornasse normale, mi dice che non ha più senso soffrire perché conta solo il presente e ci amiamo entrambi. Ho paura non riuscire veramente a superare questa cosa e di buttare all’aria la storia con la donna della mia vita. Ho degli sbalzi di umore pazzeschi e ho perso interesse per tutto ciò di cui era fatta la mia vita, il fatto di non aver mai percepito i suoi problemi mi fa stare malissimo. Spero possiate darmi un parere

Leonardo Salis
Leonardo Salis
4 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Buongiorno Giacomo, ho letto le tue guide e sto leggendo il tuo libro Indipendenza emotiva che ho preso qualche giorno fa e sto trovando tantissimi punti interessanti su cui riflettere. Volevo innanzitutto ringraziarti perché in questo momento le tue parole mi sono di grande aiuto. Cerco di concentrarmi sulle cose positive che quello che è successo ha apportato alla mia relazione, mi sforzo di vedere questo tradimento come un’opportunità, sono consapevole che la mia compagna ha agito in quel modo per combattere un malessere. Ho trovato molto interessante anche la lettura sulla differenza tra innamoramento e amore che sta cambiando il mio modo di vedere alcune cose. A volte, però, le emozioni negative, che come insegni possono essere il risultato di una valutazione distorta di qualcosa che ci capita, prendono il sopravvento. Ho analizzato il problema di fondo e nel mio caso non è tanto la paura per il futuro o mancanza di fiducia nel mio partner, quanto questo grande senso di delusione. Insegni che il passato non conta, non è altro che una serie di ricordi, di pensieri, non possiamo pensare ieri. Il mio presente ora è pieno di amore. Mi sto facendo condizionare da nient’altro che fantasmi, quindi, da immagini che crea la mia mente che non esistono più. Che senso ha tutto questo? Perché (alcune volte, non sempre) le emozioni positive che mi suscita l’amore del presente si trasformano pensando a qualcosa che non esiste più? È una battaglia interiore costante, quotidiana, sfiancante. Non sono ancora capace di amare incondizionatamente, forse? Se fosse stato solo un tradimento occasionale e non una storia parallela di quattro mesi il mio giudizio sarebbe cambiato? Se sono consapevole di cosa ha spinto la mia compagna a tradirmi, perché ancora non riesco a liberarmi definitivamente di questo senso di delusione? Continuo a valutare la questione in maniera distorta? Spero tu possa darmi un parere specifico sulla mia situazione e ti ringrazio ancora.

Ugo
Ugo
5 mesi fa

Carissimo Giacomo, ti leggo sempre avidamente e trovo veramente utilissimi i tuoi consigli. Questa volta però faccio fatica: ho scoperto una chat di mia moglie con un altro uomo conosciuto su un sito di incontri. In questa chat si scambiavano foto, commenti inequivocabili e si consideravano ufficialmente amanti. Ho scoperto allo stesso tempo un’altra chat, nella quale mia moglie confidava a una sua amica quanto le piacesse questo uomo e quanto desiderasse passare un fine settimana con lui per abbracciarlo e baciarlo e da questa sua amica cercava un aiuto per crearsi un alibi nei miei confronti e assentarsi quindi un weekend per passarlo con questo uomo. Ho parlato con mia moglie di questa mia scoperta, lei è scoppiata a piangere e mi ha detto che il tradimento è stato solo “virtuale”, legato alla emozione di un momento e che lei subito dopo quei messaggi che io ho letto avrebbe detto a quest’uomo di averci ripensato e di averne infine bloccato il telefono per non essere più contattata. Mia moglie mi ha chiesto di perdonarla, ma io faccio fatica perché mi domando continuamente: sarà vero che lei ha interrotto tutti i contatti con quest’uomo oppure mi sta semplicemente raccontando un’altra bugia perché io l’ho scoperta? Per favore dammi un consiglio, ti prego! Sono assalito da mille dubbi e non so se lasciarla o perdonarla.

Ugo
Ugo
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie, Giacomo. Le tue parole sono sempre preziose. Rifletterò a fondo su quanto mi hai scritto.

Jenny
Jenny
5 mesi fa

Grazie mille Giacomo: mi è piaciuta tanto questa newsletter. Sei sempre molto saggio in ciò che scrivi… La mia domanda è: come posso amare una persona (nel caso specifico mia madre con la quale convivo) che palesemente vuole tenermi legata a sé? Lei, l’ha detto più volte, vuole che io vada a lavorare e la mantenga perché finora l’ha fatto lei ed è stanca. E usa tantissimo la mia bassa autostima (che ha contribuito lei a causarmi e che la tiene viva di continuo per riuscirci. Come posso amare davvero qualcuno che io percepisco come il mio carceriere? A meno che non mi venga la Sindrome di Stoccolma, la vedo davvero dura! ?

PAOLA
PAOLA
5 mesi fa

Ciao Giacomo, le tue guide si possono rileggere mille volte ma ogni volta mi soffermo su qualcosa e ogni volta danno il modo di riflettere. Siamo così diversi, ogniuno in un punto diverso del suo percorso di maturità e di vita quindi è vero che non si può pretendere che gli altri vedano e provino le cose che proviamo noi. Il tradimento può essere difficile da accettare quando per esempio la persona che lo subisce, per cultura, per il suo modo di relazionarsi con il prossimo, per regola che si e data e decisione personale non lo ritenga proprio possibile. (Ovviamente non tradire per queste persone è un punto fermo) quindi più che dire a me non sarebbe successo, (magare questa persona ha altre fragilità) e più fruttuoso cercare di avere empatia con l’altro, che fa errori che tu non avresti fatto. La cosa non è facile perché ci illudiamo sempre che la persona con cui hai deciso di vivere sia un clone noi, agisca come ci aspettiamo noi e vogliamo crederci. Un abbraccio!