Come scrivere una lettera di presentazione convincente

Oggi ti spiego come scrivere una lettera di presentazione che spinga chiunque a leggere il tuo curriculum e poi a contattarti per un colloquio:

  1. A che serve una lettera di presentazione?
  2. Come scrivere una lettera di presentazione che ti faccia notare.
  3. Un esempio di lettera di presentazione efficace.

Ti spiego cosa devi comunicare attraverso questa lettera e come raggiungere il tuo obiettivo: avere un colloquio di lavoro.

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A che serve una lettera di presentazione?

Come scrivere una lettera di presentazione

Diciamoci la verità: non sono molti coloro che usano la lettera quando cercano lavoro.

Il curriculum è veloce, immediato, ne spedisco ventimila e poi aspetto.

La lettera è più complicata, spesso non sai nemmeno cosa scriverci, per cui pensi che se ne possa fare a meno.

Già, ma a cosa dovrebbe servire questa lettera?

Secondo me la lettera di presentazione deve presentarti, appunto, al datore di lavoro a cui chiedi di assumerti.

Il curriculum è un contenitore di informazioni sul tuo passato, mentre la lettera ha un ruolo sul tuo futuro.

I motivi per cui ti candidi, dove vuoi arrivare, a che posto stai puntando e perché hai scelto proprio loro.

Queste sono informazioni che devono trovare posto nella lettera e che infondo rispondono a una domanda semplice: perché ci ha inviato la sua candidatura?

Nella lettera devi far venire voglia al selezionatore di leggersi tutto il tuo curriculum.

Se la lettera è scritta bene, catturi l’attenzione e hai la possibilità di emergere dalla mischia.

Per comprendere l’importanza dalla lettera, però, ti consiglio di leggere due risorse importanti che ti spiegano come approcciarti alla ricerca del lavoro:

  1. Come fare un curriculum, la guida in cui ti spiego come si scrive e perché la lettera è così importante.
  2. Come trovare lavoro e fare quello che ami, un’altra guida che ti mostra un modo per ottenere un colloquio per ogni domanda che fai.

Ovviamente la lettera di presentazione è un anello all’interno di un ingranaggio, solo una parte.

Il principio di fondo è che ne devi scrivere una diversa per ogni domanda che fai.

Non copiarle da internet, non chiedere a qualcuno, neanche se fossero professionisti, di scriverla per te.

Se mi darai retta, seguendo anche i consigli delle guide che ti ho suggerito, troverai lavoro in poco tempo, senza inviare decine o centinaia di domande.

 

Come scrivere una lettera di presentazione e farsi notare

Come farsi notare

Per prima cosa devi presentarti, dicendo chi sei, cioè come ti chiami e cosa fai, o che lavori svolgi, insomma, il tuo ruolo professionale.

L’inizio ti serve per far capire al selezionatore chi si trova di fronte.

Subito dopo devi spiegare per quale motivo stai proponendo la tua candidatura per quell’azienda.

Se leggi bene la guida in cui ti spiego come trovare lavoro, vedrai che questa risposta è fondamentale.

Non devi scrivere le solite fesserie generiche:

  1. Penso che sia un’azienda competente e professionale.
  2. Ho sempre sognato di lavorare per una realtà come la vostra.
  3. Sono un vostro cliente e amo i vostri prodotti.

O roba simile.

Sono cose che scriverebbe chiunque, generiche, superficiali e questo vuol dire poco credibili.

Di fronte a una motivazione del genere sorriderei pensando che ti interessa lo stipendio.

Punto.

Tu invece, nella lettera, devi dire il vero motivo per cui hai scelto proprio quell’azienda.

Immaginati di ricevere una proposta di lavoro identica, da tre aziende, tra cui quella a cui stai scrivendo la tua lettera.

Se sceglieresti proprio quest’ultima, avendo le stesse identiche condizioni, è per via di altri fattori.

  • Quali?
  • Per quale ragione la preferisci ad altre?
  • In cosa sono migliori, cosa del loro modo di lavorare ti piace e perché?
  • Se te lo chiedessi un caro amico, come gli spiegheresti questa scelta?

Come vedi non ti sto dicendo di trovare dei motivi lusinghieri che facciano piacere a chi leggerà.

Devi dire la verità.

Se menti, quando magari vai al colloquio, puzzerai di falso sin dall’inizio.

Non funziona, fidati.

Spiega nella lettera perché vuoi lavorare per loro.

Ma che siano motivazioni sincere e reali, e se non le torvi fermati e rifletti se ha senso proporti per fare un lavoro senza nessun interesse reale che non sia lo stipendio.

Dico assurdità?

Per questo ripeto che devi leggerti la guida su come trovare lavoro, e capire che l’approccio classico, voglio uno stipendio, non funziona più.

Ci vuole di più e la lettera di presentazione è il posto giusto dove mostrare qualcosa che nessuno mette mai in gioco.

Chiarito perché hai scelto questa azienda, devi spiegare perché loro dovrebbero scegliere te.

La prima cosa da fare è mettere in evidenza come quel lavoro che tu chiedi sia una tua passione, qualcosa che ami e che ti piace fare.

Proprio per questo devi sempre partire dalle tue passioni, e se hai dei dubbi, leggi la guida in cui ti aiuto a capire cosa fare nella tua vita.

Non devi semplicemente informare che quel lavoro ti piace, chi direbbe il contrario!

Devi invece spiegare perché ti appassiona, come questo ti spinge a fare sempre meglio.

Anche in questo caso è importantissima la tua sincerità, dire cosa pensi davvero.

D’altronde, se quel settore, quel lavoro, ti appassiona, ci sarà pure un motivo, non ti pare?

Dillo, spiega perché ti entusiasma, cosa ci trovi di meraviglioso, cosa lo rende, ai tuoi occhi, unico.

Fai capire che non sei motivato dai soldi, ma dalla possibilità di fare qualcosa che ami, fai percepire l’entusiasmo che ti anima.

Ti assicuro che questo è un punto fondamentale e ovviamente saprai trasmettermi entusiasmo solo se lo vivi sul serio.

Non devi proporti per un lavoro accettabile, ma puntare ai tuoi sogni.

Sempre.

Detto questo, e considera che bastano anche poche righe per evidenziare il tuo amore per quello che fai, spiega la coerenza tra lavoro e capacità.

La passione, è ovvio, non basta.

Se chiedi un lavoro, l’azienda si aspetta che tu sappia svolgerlo.

Spiega come le tue competenze potrebbero essere utili, cosa sai fare grazie a questa passione che farebbe la differenza se ti assumessero.

A questo punto viene fuori il ruolo del dossier di cui ti parlo nella guida come trovare un lavoro.

In sostanza non devi vantarti di essere il migliore, o la migliore.

Non serve a nulla dire che tu potresti essere la persona perfetta e che farai la differenza.

Nemmeno spiegarmi che ti impegnerai, che impari velocemente e che ti piace fare nuove esperienze.

Sono frasi ovvie, scritte su qualsiasi lettera di presentazione.

Non funzionano: non devi dirmi che ci sai fare, ma dimostrarmelo.

Il nocciolo della questione è anticipare la tua proposta per risolvere un problema che ha l’azienda.

Spiegare che nel dossier che hai allegato alla lettera e al curriculum, proponi una soluzione a un loro problema, o un cambiamento che gli farebbe risparmiare dei soldi, rendere di più, ottimizzare i loro prodotti.

Gli stai dicendo che hai, pronta e gratuita, una soluzione che li aiuterà a fare meglio il loro lavoro.

E gliela stai dando subito, non se ti chiamano a un colloquio o ti assumono: gliela regali immediatamente.

Non spiegare come, accenna solo al problema che loro devono affrontare (e che conosceranno bene) e al dossier in cui potranno leggere la tua soluzione.

Solo questo, un rigo o poco più è sufficiente anche in questo caso.

In questo punto potresti fare dei riferimenti accennati alla tua conoscenza dell’azienda e del suo mercato, in base alle informazioni che hai raccolto.

Questo ti serve sia per far capire che non sei uno sprovveduto, o una sprovveduta, ma che hai una preparazione alle spalle.

Inoltre dimostri di aver proposto una soluzione con una certa cognizione, sapendo cosa dici e cosa può funzionare.

Infine spiegagli cosa vuoi da loro, che lavoro desideri, che posto vorresti occupare.

Non aver paura di sembrare arrogante.

Non devi andare a pretendere un posto di lavoro, ma porti soluzioni concrete e gli spieghi in che posizione potresti metterle in pratica per loro.

Non devi essere arrogante, ma deciso, o decisa.

Sapere cosa vuoi è sinonimo di sicurezza, se lo dici nel modo giusto sarà un punto a tuo favore.

Considera che qualsiasi ruolo ti interessa, dovrebbe essere coerente con le tue capacità, per cui non proporti per qualcosa che va oltre le tue competenze.

Facciamo un ripasso per focalizzare tutti i punti?

Ottimo.

  1. Presentati, è il modo più educato per iniziare una qualsiasi lettera, anche in questo caso.
  2. Spiega perché hai scelto quell’azienda, motivi reali e concreti, tuoi, non generici.
  3. Mostra la tua motivazione, fai capire che sei davvero entusiasta di fare quel lavoro e di farlo per loro.
  4. Informali che hai una proposta concreta per risolvere un loro problema, per aiutarli a migliorare. Magari accenna alla tua conoscenza dell’azienda e del settore in cui lavora.
  5. Infine chiedi con precisione che posto vorresti, per quale lavoro, precisamente, ti stai candidando.

Entra nella logica che non stai chiedendo l’elemosina: stai proponendo il tuo aiuto, le tue qualità e le tue competenze per aiutare questa azienda a raggiungere i suoi obiettivi.

Cambia vero?

Ora ti faccio vedere un esempio di come scrivere una buona lettera di presentazione, prima però ti do qualche consiglio.


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Ecco un esempio concreto e qualche consiglio utile

Esempi di lettera di presentazione

Cominciamo dai consigli.

La lunghezza non sta scritta da nessuna parte, ma io dico che mezza pagina è sufficiente.

Non badare a quanto scrivi, ma evita i poemi epici, e pensa piuttosto a comunicare tutto quello che ti ho spiegato prima.

Tieni sempre a mente, mentre scrivi, l’obiettivo per cui invii questa lettera.

Il tuo scopo è attirare l’attenzione, destare curiosità, spingere il selezionatore a voler leggere il curriculum e soprattutto il dossier.

Ma la cosa più importante è che questi tre elementi, messi insieme, significhino sempre un colloquio di lavoro.

Ricorda sempre di scrivere una lettera differente per ogni azienda.

Per come ti ho spiegato che va realizzata, d’altronde, non avrebbe senso usarne una uguale per aziende differenti.

Fai in modo che quando mandi la tua candidatura o la porti di persona (nella guida su come trovare lavoro ti spiego perché scegliere queste due soluzioni), la lettera sia la prima cosa che verrà letta.

Visto che devi conoscere la persona che valuterà la tua proposta, scrivi la lettera direttamente a lui, o lei.

Il linguaggio deve essere appropriato al posto di lavoro.

Di solito il tu non te lo consiglierei, ma evita di usare un modo di scrivere troppo formale.

Devi essere elegante, professionale.

Ma vai al sodo, usa parole chiare, i grassetti, i corsivi e i sottolineati per enfatizzare i punti chiave.

Ovviamente lettera e curriculum li potrai scrivere con lo stesso stile.

Adesso voglio mostrarti un esempio classico di lettera di presentazione.

Non dico che sia sbagliata, ma è anonima, simile a quella di tutti gli altri e fallisce quindi nel suo obiettivo principale: attirare l’attenzione.

Devi farti notare, perché sono tanti quelli che vogliono il posto che ti interessa.

Ecco un esempio trovato su internet.

 

Gentile Dott.ssa Marziani,

Sono fortemente interessata a lavorare a contatto con bambini, in qualità di animatrice d’infanzia o assistente d’infanzia. Vi contatto perché so che la vostra Cooperativa gestisce attività di gioco, animazione, e cura fisica di bambini, in centri educativi e centri estivi.

Negli ultimi dieci anni, ho svolto diverse e prolungate esperienze di lavoro a contatto con bambini (doposcuola, baby sitter, animazione) che mi hanno permesso di sviluppare passione e competenze spendibili professionalmente. Sono in grado di prendermi cura dei bambini, anche neonati, di farli giocare e divertire, perché io per prima mi diverto con loro. Ho imparato ad ascoltare e a leggere i loro bisogni, ad organizzare festa per i gruppi, raccontare favole, cantare e disegnare. Possiedo conoscenze mediche di base avendo svolto un corso di primo pronto soccorso. Ho facilità di relazione, capacità di operare in équipe e mi adatto facilmente alle esigenze della struttura in cui lavoro.

RingraziandoVi per l’attenzione dedicatami, sono a disposizione per un colloquio informativo.

Con i migliori saluti

 

Cosa non va?

Vediamolo subito.

  1. Le informazioni circa le capacità di relazione o lavoro in gruppo sono ovvie, lo scriverebbero tutti quindi non significano molto.
  2. Non c’è un motivo per cui questa persona vuole lavorare per questa associazione, piuttosto che per un’altra. Perché si è candidata proprio qui?
  3. Ovviamente nessuno prepara un dossier in cui spiega come farà davvero la differenza proponendo soluzioni o cambiamenti, per cui non c’è traccia di questo, ma è ovvio.
  4. Dire che sei disponibile per un colloquio, sinceramente, mi sembra superfluo: ti proponi e se ti chiamo non vai? Inutile, secondo me.
  5. Il nome, che ho cancellato io, è posto solo come firma, alla fine della lettera. Un po’ come se ci conosciamo, parliamo tutta la sera e prima di andarmene ti dico come mi chiamo.

Il problema di questa lettera è che la potrebbe scrivere chiunque ha fatto gli stessi lavori.

Io voglio che tu scriva qualcosa di più efficace, concreto, interessante.

Ecco come la scriverei io.

 

Gentile Dott.ssa Marziani,

mi chiamo Giada Buscaglionico, e sono una laureata in scienze della formazione, con specializzazione nella pedagogia infantile.

Seguo da qualche mese la vostra associazione perché una mia carissima amica la frequenta per via di sua figlia. Trovo che gli spazi gioco che avete organizzato e le attività teatrali anche per i bambini piccoli siano delle scelte meravigliose e credo che la vostra associazione sia realmente un modello da prendere come riferimento nel settore.

Vorrei lavorare per voi per questo, e per la mia grande passione: i bambini. Organizzo feste da quando avevo quindici anni, per bambini piccoli e grandicelli, dai 3 agli 8-9 anni. Faccio ogni estate dei cambi gioco in tutte la regione e da un anno ho avuto il mio primo figlio. Adoro i bambini e mi piacerebbe mettere a vostra disposizione questa mia passione e la mia esperienza.

Parlando con la mia amica ho pensato che un “safari” durante i campi estivi sarebbe un’attività che renderebbe perfetto il vostro progetto. Da alcuni anni ho inventato questo gioco per i bambini e vi ho allegato un dossier dove vi spiego cos’è e come funziona, con tanto di foto di quelli che ho già organizzato. Ha un costo nullo, ma attira molto i bambini. Nell’ultima associazione abbiamo raddoppiato le iscrizioni nel giro di tre anni.

Mi piacerebbe diventare animatrice per la vostra associazione, potendo così realizzare questo progetto di cui mi occuperei personalmente, senza creare disagi o nuovo lavoro alle altre animatrici che lavorano già oggi per voi.

Spero di poterla presto incontrare di persona.
Buona giornata

Giada Buscaglionico

 

Come noti ho rispettato tutti i punti che ti ho mostrato in questa guida, correggendo quelli che secondo me sono gli errori della lettera di presentazione di base.

Te ne mostro anche un’altra, realizzata sempre per mostrarti come va scritta.

 

Gentile dottor X,

mi chiamo Ignazio Foresta e sono un esperto di vendita al dettaglio.

Ho notato che l’obiettivo della Sua azienda è fornire sempre un servizio di grande qualità al cliente, attraverso la cortesia e la consulenza professionale anche sui piccoli acquisti. Ho lavorato per l’azienda Y e maturato la capacità di aiutare i clienti a scegliere i prodotti giusti per se stessi, e la mia esperienza nel volontariato mi ha conferito quella sensibilità e gentilezza che tanti clienti ha lasciato soddisfatti nel tempo.

Ho visto che nel vostro punto vendita spesso manca l’ordine, ci sono prodotti sparsi in giro anche la mattina presto (da cliente non ho potuto fare a meno di notarlo). Credo che una soluzione potrebbe essere l’uso di un sistema a turni di lavoro incrociati, perché senza ordine un cliente compra meno facilmente.

Ho allegato alla presente un dossier in cui spiego come potreste utilizzare questo sistema per eliminare l’inconveniente del disordine e come io abbia maturato la capacità pratica per realizzarlo facilmente.

Ho allegato anche il mio curriculum e la lettera del mio precedente direttore, il signor Z.

In attesa di un Suo cortese riscontro le faccio i miei migliori auguri di buon lavoro.

Ignazio Foresta

 

Sono solo esempi, e considera che ho inventato il contenuto dal momento che sono settori di cui non mi occupo.

Per questo tu sei la sola persona che può scrivere le tue lettere di presentazione.

Conosci le tue passioni, la tua esperienza, hai passione per quel settore e quindi ne capisci.

 

Conclusioni

Adesso sai come si scrive una lettera di presentazione diversa dal solito, capace di farti notare.

Deve suscitare la curiosità di chi la legge, indurlo a scoprire chi sei, cosa proponi e quindi volerti conoscere personalmente per parlare.

Ricordati che devi pensare in ottica di collaborazione: sei tu che scegli dove lavorare.

Per farlo leggi le guide che ti ho suggerito all’inizio, perché non basta scrivere una buona lettera di presentazione, devi cambiare approccio.

Poiché l’obiettivo finale, ovviamente, è il colloquio, ho scritto anche una guida per spiegarti come affrontarlo quando lo otterrai.

L’obiettivo è ottenerne uno per ogni domanda che proponi.

Se sai fare la differenza, e lo dimostri, è una cosa assolutamente possibile.

E ricorda che la guida in cui ti spiego come trovare un lavoro ti insegna a fare proprio questo.

Per concludere, considera che se vuoi una mano sarò felice di aiutarti

Ti basta lasciarmi un commento, e ti aiuterò a migliorare la tua lettera di presentazione.