Come trovare la persona giusta e vivere una vita felice

Esiste una regola che ti dice come trovare la persona giusta? In realtà una regola esiste, e ora ti spiego qual è e come fare a riconoscere il vero amore quando lo incontri per strada. Ecco come:

  1. Chi stai cercando? Identikit della persona giusta.
  2. Ma tu sei la persona giusta?
  3. Siamo proprio sicuri che esista questa persona giusta?
  4. Come riconoscere la persona giusta quando la incontri.

Questa è una guida pratica, per cui ti spiego cosa fare e come, e potrai agire subito, tra pochi minuti. Segui però l’ordine, così non ti perdi nulla.

La persona giusta ti sta aspettando, non vorrai farla attendere troppo?

Bene, si parte!

 

Come trovare la persona giusta scoprendo chi stai cercando

Come trovare la persona giusta

Il primo passo è capire chi è la persona giusta.

Che caratteristiche deve avere, che qualità? Insomma, come te la immagini, chi è la persona che vorresti accanto a te?

Meno hai le idee chiare, più sarà difficile, e a volte addirittura impossibile, riuscire a trovarla.

Quello che devi fare è rispondere semplicemente alle prossime domande.

  1. Che aspetto dovrebbe avere? Più sarai preciso, o precisa, meglio è. Altezza, occhi, capelli, fisico, forme, insomma, come ti immagini questa persona giusta, cosa ti attrae, cosa cerchi?
  2. Che carattere dovrebbe avere? Come vuoi che si comporti con te, che qualità e tratti devono contraddistinguere questa persona? Romantico, sensibile, dolce, aggressiva, spiritosa, determinato?
  3. Quali sono le passioni e gli interessi che vorresti avesse? E il livello sociale o culturale? Hai idea di che lavoro vorresti facesse, di quanto vuoi che guadagni?
  4. Come deve farti sentire? Che sensazioni, emozioni vuoi che ti faccia provare? Sicurezza, avventura, amore, felicità, serenità, affidabilità, imprevedibilità? Cosa vuoi provare?

Bene, fermati qualche minuto e rispondi a queste quattro domande, così avremo un identikit della persona che stai cercando.

Solo dopo procedi e vediamo come migliorare e rendere utile questo modello.

 

1. Aspetto fisico

Uno dei fattori su cui basiamo spesso la nostra scelta è l’aspetto fisico.

Non vale per tutti, è vero, ma quasi.

Di solito abbiamo dentro un modello, per così dire, di come deve essere la persona giusta per noi.

Forse hai in mente che deve avere un’altezza ideale, e magari non guarderesti neanche persone più basse.

Oppure vuoi che abbia i capelli neri e gli occhi verdi, o sia una persona bionda con gli occhi azzurri.

Magari a te di queste banalità importa poco: deve essere una persona bella nel suo complesso e poco importa se ha occhi color cielo o labbra carnose.

Potresti però dare importanza ad altri aspetti esteriori: il seno, il sedere, le braccia o la pancia.

Forse un uomo grassottello e stempiato non è quel che ti aspetti, così come non vorresti una ragazza piatta come una tavola.

Gusti.

Una cosa però è certa, la persona giusta è una persona che ti piace fisicamente.

Te lo immagini di innamorarti di una persona che reputi davvero brutta?

Lo so, magari pensi che ti è capitato, ma sono convinto che ci saranno altre doti che facevano la differenza, per cui passiamo alla prossima domanda.

 

2. Carattere e comportamento

Un altro fattore che ha un peso notevole, forse il più importante, è il carattere.

Forse dell’aspetto non ti importa molto, ma del comportamento e del carattere non puoi certo farne a meno.

Come deve essere la persona giusta?

Simpatico, dolce, sensibile, premurosa, intelligente, divertente, entusiasmante, appassionata, colto, spiritosa?

Di aggettivi ne potevo trovare molti altri, e forse tu ne hai di migliori.

Tuttavia sei proprio sicuro, o sicura, che sia il carattere un aspetto determinante per trovare la persona giusta?

Considera che il carattere di una persona è come si comporta di solito. Qualcosa che sembra stabile e costante nel tempo.

Però ho scritto sembra.

Ti è mai capitato di vedere cambiare, anche totalmente, amici o parenti?

Nuovi comportamenti, un carattere e un modo di fare totalmente nuovi e mai visti prima?

Le persone cambiano nel tempo.

Il mio carattere non è qualcosa che ho ereditato alla nascita, ma l’ho costruito giorno dopo giorno.

Come te, come tutti.

Il nostro carattere è l’insieme delle nostre abitudini più radicate, ma anche loro cambiano.

Oggi sono divertente, ma problemi e difficoltà potrebbero farmi cambiare con gli anni.

Immagina di volerti vestire sempre alla moda: potresti scegliere cosa indossare tra 10 anni basandoti su come ci vestiamo oggi?

No, è ovvio, perché la moda cambierà.

Se scegli la persona giusta basandoti sul suo carattere, sarà probabile che domani ti ritroverai accanto un perfetto sconosciuto, qualcuno che non hai mai visto prima.

Ti chiederai che fine ha fatto la persona che amavi, e non troverai una risposta.

Il carattere, anche se sembra la strada giusta, è uno dei fattori più superficiali e instabili da considerare se cerchi la persona giusta.

Carattere e aspetto fisico sono pessimi parametri, e se li usi, non troverai mai la persona giusta, quella che stai cercando.

Cerchiamo qualcosa di meglio!

 

3. Passioni e interessi

Alcune persone cercano l’anima gemella che condivide qualcosa con loro.

È evidente che se a te piace quello che al tuo partner non interessa, i punti di contatto non saranno molti.

Anche a te sarà capitato di provare gioia ed entusiasmo nel condividere insieme passioni, interessi, hobby.

Magari a entrambi piace viaggiare, entrambi ascoltate la stessa musica o amate lo stesso sport.

Anche frequentare gli stessi ambienti è spesso un elemento importante che cerchiamo nella nostra dolce metà.

Oppure, spesso, alcuni interessi sono affascinanti.

Magari ti piace che questa persona suoni, oppure pratichi dello sport, o magari faccia parte di associazioni di volontariato.

Ma serve?

Davvero una persona che fa volontariato o sport sarà più giusta, per te, di una che non ha questi interessi?

Realmente una persona che ha una laurea sarà meglio di una che ha solo la terza media?

E conta poi che lavoro fa?

È davvero importante che si occupi di qualcosa di specifico o abbia una certa posizione piuttosto che un’altra?

Davvero la persona giusta è tale se ha un certo stipendio, degli hobby particolari o frequenta un certo giro?

Obiettivamente non è questo l’ideale che abbiamo in testa.

Che fine fanno la favole in cui il principe sposa la povera contadina?

Certo, magari oggi il principe è un imprenditore di successo e la contadina una babysitter senza prospettive di carriera.

Non me ne vogliamo le babysitter, a me piacciono!

Sinceramente non penso proprio che questi siano elementi che dovresti considerare.

Certo, se devi assumere qualcuno vanno bene, ma per trovare la persona giusta decisamente no.

Andiamo avanti, come vedi abbiamo quasi finito!

 

4. Come ti fa sentire

Qui andiamo sul sicuro.

Come deve farti sentire questa persona?

Speciale, amato o amata, importante.

Non vuoi essere la persona più importante della sua vita?

E poi dovrebbe darti certezze e sicurezza, farti sentire che non sei solo, o sola, ma siete in due. Darti anche la convinzione che insieme supererete qualsiasi difficoltà.

Poi deve farti sentire sexy, desiderato, o desiderata, farti sentire che crede in te, riconoscere il tuo valore e la tua unicità.

E poi non dimentichiamo la cosa più importante: deve renderti felice.

Che succede se questa persona non riesce a darti tutto questo?

Semplice, non è la persona giusta.

Quindi, ricapitolando, detto che possiamo fare a meno dell’aspetto e che il carattere tutto sommato è secondario, quel che davvero conta è che sappia renderti felici e riempia d’amore e gioia la tua vita.

Infondo non è per questo che cerchi la persona giusta?

Non è colui, o colei, che cambierà le cose e renderà tutto migliore?

No, non lo è!

Lo so, tutti cresciamo convinti che la persona giusta ci farà sentire amati e ci renderà felici.

Viviamo come se fosse compito degli altri darci questo, come se fosse in loro potere, ma non è così.

Il bello che nessuno ti dice (anche perché quasi nessuno l’ha capito!) è che le tue emozioni dipendono da te.

Provi gioia? Rabbia o delusione? Entusiasmo o noia?

Benissimo, sappi che le crei tu, non conta cosa ti accade e non ha importanza cosa fanno gli altri.

Se ti rendi conto di questo capisci e che cercare qualcuno che ti renda felice non ha senso.

Non lo troverai mai, non troverai mai nessuno che possa renderti felice.

Sarebbe tempo perso. Ti garantisco che tutte le crisi di coppia nascono per questo motivo.

Tutte.

Nel prossimo video ti aiuto a capire tutto questo.

Considera che tu cerchi qualcuno capace di farti provare felicità e amore.

Ma se davvero, come ti sto dicendo, nessuno può farlo, allora non troverai mai la persona giusta per te.

Guarda con attenzione questo video.

l’ho caricato sul mio canale Youtube, dove ne puoi trovare molti altri.

In pratica ti sto dicendo che nessuno ha il potere, o la capacità, di farti sentire felice, amata, o amato, importante, speciale.

Nessuno.

Nemmeno la persona giusta. Ti consiglio di scoprire anche che differenza c’è tra innamoramento e amore.

Il nostro test è finito, adesso cominciamo a fare sul serio.

 

Ma tu sei la persona giusta?

Tu sei la persona giusta?

Immagina di avere una benda sugli occhi e di dove trovare un oggetto nascosto in casa.

Quale sarebbe la prima cosa da fare?

Ovvio, levarti la benda.

Se davvero vuoi trovare la persona giusta, devi prima di tutto vederci bene da poterla riconoscere quando la vedrai.

Finora ti ho spiegato che aspetto, carattere, interessi, cultura e perfino le sensazioni che gli altri potrebbero farti vivere, sono il modo sbagliato di procedere.

Ognuna di queste cose rappresenta una benda posta sui tuoi occhi: non vedrai chi hai davvero di fronte se prima non la togli.

La domanda che tutti si pongono è: come trovare la persona giusta?

Questo vuol dire che anche la persona giusta per te si starà chiedendo se tu lo sei per lei.

La risposta qual è?

Tu sei la persona giusta?

Il primo passo è capire se tu sei questa persona speciale che qualcuno sta cercando proprio adesso.

Diventare tu, per primo o prima, la persona giusta, significa toglierti questa benda e riuscire finalmente a vedere gli altri abbastanza chiaramente da poter capire.

Ti basta rispondere alle prossime domande. Semplice no?

  1. La persona che stai cercando è insicura, timorosa e incerta?
  2. La persona che stai cercando è spesso nervosa, preoccupata, senza voglia di fare o arrabbiata?
  3. La persona che desideri accanto a te ha una pessima autostima e si crede un totale fallimento?
  4. La persona che vorresti, dipende dal giudizio degli altri e non sa fare nulla senza che qualcuno la aiuti?
  5. La persona che stai cercando è spesso paralizzata dalla paura e piena di ansie?
  6. La persona giusta è una persona infelice e triste, senza entusiasmo per la vita?
  7. La persona che cerchi è pessimista e non sa trovare una soluzione ai problemi, ma si lascia abbattere facilmente?

Scommetto che hai risposto tutte le volte “no!”.

Tu sei la persona giusta se rispondi “no” a queste domande, pensando a te stesso, o te stessa.

Rileggile tutte, una alla volta, e ora pensa se tu sei così come vorresti che fosse la persona che vuoi avere accanto a te.

Così come tu hai detto sette volte no, dai pure per certo che chiunque farà la stessa cosa.

Nessuno vuole al suo fianco una persona che sta sempre male, insicura, arrabbiata, senza entusiasmo, debole, incapace di affrontare la vita.

Se vuoi trovare la persona giusta, devi innanzitutto esserla tu.

Adesso.

Potrai conoscere il mondo intero, incontrare chiunque, ma fino a che tu non sarai la persona giusta, fino a che tu non ti toglierai dagli occhi questa benda, non cambierà nulla, e non sarai mai felice.

Adesso ti indico esattamente da dove cominciare per diventare la persona giusta.

 

1. Elimina le emozioni negative

Il primo passo è eliminare le emozioni negative.

In questa simpatica definizione rientrano la rabbia e la delusione, ma anche la tristezza, l’insoddisfazione, la sofferenza.

Sono una condizione che non ci fa stare bene, che spesso ci impedisce di vivere come vorremmo.

Tu vorresti al tuo fianco una persona che sa vivere con gioia ed entusiasmo, o una triste e sempre arrabbiata?

Fortunatamente tu puoi imparare come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

Le emozioni non dipendono dagli altri o da cosa capita.

Sono invece una tua responsabilità.

 

2. Impara a vincere la paura

Una persona preda della paura non è l’ideale che tu desideri accanto a te.

Sbaglio?

Ovviamente no.

E tu hai saputo vincere le tue paure o spesso loro ti paralizzano?

Ho scoperto che quando abbiamo paura nascono emozioni negative, sempre.

E come se non bastasse, diventiamo incapaci di amare, anche chi ci sta accanto.

Ho realizzato una guida che ti spiegherà come vincere la paura una volta per tutte.

Questo è il secondo passo.

 

3. Scopri come essere sicuro, o sicura, di te

Preferisci una persona decisa o una che non sa mai scegliere?

Ovviamente tutti preferiamo coloro che dimostrano di saper trovare le risposte ai problemi.

C’è un segreto per essere sicuri di sé e saper trovare sempre la risposta giusta a qualsiasi domanda?

Sì, ed è raccolto in questa guida che ho realizzato per mostrarti come arrivare sempre a questa risposta.

Imparerai che le soluzioni sono sempre presenti, e tu puoi diventare capace di metterle tutte in pratica.

 

4. Inizia a credere nelle tue capacità

Diventi la persona giusta quando incominci a credere in te.

Parliamo quindi di autostima.

Quasi tutti sembrano avere problemi in questo senso, si perde facilmente la fiducia in noi stessi, non crediamo di potercela fare, pensiamo di non avere abbastanza capacità da riuscire nella vita.

Spesso ci appoggiamo agli altri per avere conferme del nostro valore, ma infondo non ci crediamo mai totalmente.

Ho scritto una guida che ti spiega come migliorare l’autostima evitando 9 errori comunissimi e partendo da 5 semplici cambiamenti.

Inizia subito a comprendere che hai più qualità di quante immagini, perché più ti convinci del tuo potenziale, più facilmente potrai ottenere grandi risultati.

 

5. Impara come essere felice nonostante tutto e tutti

In fin dei conti tutti vogliamo solamente essere felici.

Quando dico felicità, mi affretto sempre a precisare che io intendo stare bene e provare emozioni positive.

Nulla a che vedere con l’idea di perfezione senza problemi che qualcuno immagina.

Si può essere sempre felici, te lo dico chiaramente.

In una coppia puoi dare solo ciò che sei: se non sei felice, non porterai felicità.

Come detto questo dipende solamente da te, nel senso che nessuno può renderti felice, è una tua responsabilità.

Forse è proprio questo il punto più importante: diventi la persona giusta quando inizi a vivere felicemente la tua vita.

Ho scritto una guida che spiega come essere felici, e non hai bisogno dell’aiuto di nessuno per riuscirci, e non importa cosa ti riserva la vita.

Scoprirai che puoi essere felice già adesso, comunque vada, sempre.

Credo sia davvero il punto più importante.

Detto questo, adesso che sai cosa fare per essere tu la persona giusta, vediamo di sfatare un mito che fa davvero molti danni!

 

Probabilmente la persona giusta non esiste

La persona giusta non esiste

Chi è la persona giusta?

Di solito siamo convinti che sia quella che ci renderà felici.

Ti ho mostrato che però nessuno ha questo potere.

Non solo, pensiamo che la persona giusta sia quella che ci attrae, che ci fa sentire innamorati, che ci piace in ogni aspetto, sa comprenderci, capirci, farci sentire speciali e unici.

Anche questi aspetti, come detto, non valgono nulla.

Mettiamola così: se la persona giusta esiste, assomiglia più a una lista di qualità e caratteristiche che qualcuno deve possedere, nello stesso momento, tutte insieme.

Se metti assieme tutte le qualità che vorresti trovare, sia fisiche sia mentali, probabilmente ti ritroverai di fronte a una verità davvero scomoda: difficilmente esiste qualcuno di simile!

Ma immagina per un istante che esista davvero una persona simile, perfetta per te, esattamente come tu la desideri.

Forse è un’immaginazione, ma ammettendo che esista sorge subito un grosso problema: per quanto durerà?

  • Non cambierà mai il suo carattere?
  • Il suo aspetto sarà sempre così perfetto e impeccabile?
  • E i suoi gusti, non potrebbero modificarsi nel tempo?

Ecco il secondo problema: ammesso che esita, una volta trovata, dovremo lavorare per tutta la vita per evitare che cambi.

Se cambiasse, infatti, potrebbe non essere più come noi vorremmo.

Il problema è che invece noi cambiamo.

Nessuno resta uguale a se stesso per molto tempo.

Così, ammesso di trovare la persona giusta dovremo lottare, inutilmente, per evitare che cambi.

E quando cambia, scopriremo di avere un ultimo problema: modificarla come piace a noi.

Non consoci nessuno che cerca di cambiare gli altri?

Al massimo potresti averlo fatto tante volte, almeno ci hai provato.

Dici di no? Vediamo!

  • Non hai mai insistito perché qualcuno facesse le cose come dicevi tu?
  • Non hai mai cercato di far cambiare idea oppure opinione a una persona perché la pensasse come te?
  • Non provi mai a far prendere agli altri le tue abitudini, perché ti sembrano migliori?
  • Non cerchi mai di convincere gli altri che hai ragione e che loro si sbagliano?
  • Non hai mai consigliato di dedicarsi a interessi come i tuoi, perché bellissimi?

Tutte le volte che vuoi modificare comportamenti, gusti, pensieri, espressioni, parole, sensazioni degli altri, stai cercando di cambiarli.

E indovina a che modello vorresti si ispirassero?

A te.

Vuoi che le persone siano più simili a te, facciano le cose come te, si adeguino alle tue preferenze che, guarda un po’ il caso, sono migliori.

Sempre.

La persona giusta probabilmente non esiste, perché sarebbe più il personaggio di un film uscito dalla penna di uno sceneggiatore che un essere umano.

Ma anche se esistesse potrebbe cambiare, costringendoti a fare di tutto perché non accada.

Non solo è quasi certo che cambierà, ma è probabile che tu cercherai, non trovando questa persona perfetta, di modificare qualcuno che si avvicina per renderlo come vuoi tu.

Ecco i tre gravi danni dell’idea di poter trovare la persona giusta:

  1. È un concetto di perfezione, un’immagine che esiste solo nella tua mente e mai nella realtà.
  2. Ti porta a desiderare che le persone non cambino, non crescano, non migliorino perché le vuoi immobili, sempre uguali, come piacciono a te.
  3. Finisci, in mancanza di meglio, per cercare sempre di cambiare gli altri per farne la copia della tua immaginazione, senza riuscire ad accettare le persone per quello che davvero sono.

Cercare la persona giusta significa cercare qualcuno che risolva i nostri problemi, che ci liberi dalla responsabilità di cambiare la nostra vita.

La persona giusta non esiste, o almeno non per come noi siamo abituati a crederla.

Non c’è nessuno, là fuori, che ti renderà felice e trasformerà magicamente la tua esistenza.

Per comprenderlo affondo devi leggere  cosa significa amare, dal momento che è qualcosa di cui parliamo tutti ma che conosciamo pochissimo.

Leggilo subito, è davvero indispensabile per arrivare all’ultima parte di questa guida e riuscire finalmente a trovare la persona con cui essere davvero felici e contenti.

Per sempre.

 

Cosa conta davvero perché siate per sempre felici e contenti

Come vivere sempre felici e contenti

Come hai letto, l’amore è una scelta.

Dimentica coloro che ti hanno convinto che l’amore capita, che non lo si sceglie o cose simili.

Li hai letti gli esempi?

Ti innamori di persone che non ti piacciono per niente? Di chi è capace solo di farti stare male?

No, è ovvio.

L’amore non è affatto casuale, ma è una delle cose più calcolate nella nostra società.

Infatti ci innamoriamo sempre, guarda che caso, di chi ci piace, per un motivo o per un altro, perché abbiamo dentro di noi delle regole molto semplici e precise.

Queste regole, che non vedi ma che determinano ogni tua decisione, stabiliscono una cosa molto semplice: chi mi darà di più?

Quello che piace tanto definire come casuale, involontario e incontrollabile, è una scelta molto opportunistica: ci innamoriamo di chi pensiamo possa darci di più.

Ricordi le sensazioni che vogliamo provare?

Amore, felicità, sicurezza, sentirci speciali e unici, senso di importanza? Ci piace chi pensiamo sarà capace di farcele provare.

Poiché siamo convinti che le emozioni dipendano dagli altri, allora vogliamo avere vicino una persona che sappia farci vivere bene, perché tutti, e tu non fai eccezione, vogliamo essere felici.

Quasi sempre, alla base di una crisi di coppia, c’è proprio l’insoddisfazione di questa pretesa.

Vuol dire che quando non ottengo dal nostro rapporto quello che voglio, me ne vado.

Amore?

Non credo proprio.

Così osserviamo gli altri solo in base al livello di soddisfazione che possono darci: teniamo di più alle persone che ci possono dare di più e siamo del tutto indifferenti agli altri.

Hai letto cosa significa amare?

Bene, questo non è amore.

Ora ti dico chi è davvero la persona giusta che stai cercando: chi sceglie davvero di amarti.

Vuoi sapere se chi ti sta vicino è la persona giusta?

Conta una sola cosa: sceglie di amarti?

Di amarti senza condizioni, senza chiederti nulla, nemmeno di ricevere altrettanto?

Se una persona sceglie di amarti, non perché starebbe male senza di te, non perché morirebbe perdendoti, non perché non può fare altrimenti, ma perché lo vuole, allora è la persona giusta.

Se qualcuno ti dice che senza di te non può vivere, scappa, perché non ti amerà mai, ma avrà bisogno di te per non morire.

Ti userà per stare bene, perché di te ha bisogno.

Non ti ama.

Non più di quanto un cane ami un osso. Lo lascerà subito per uno più grosso!

La scelta di amare è la cosa più bella e grande che sia possibile, ma a noi desideriamo la dipendenza, il bisogno, la paura come collante delle nostre relazioni.

Ora credo sia davvero il caso che tu legga cos’è l’amore eterno e come potreste vivere per sempre felici e contenti.

Così come prima ti ho mostrato come tu puoi diventare la persona giusta, chi ti sta accanto deve fare sempre lo stesso percorso.

Imparare ad amare è possibile solo seguendo quei passi che ti ho elencato prima, perché ti liberano da ogni ostacolo e rendono forte il tuo cuore.

Per trovare la persona giusta devi cercare chi sia disposto, o disposta, ad amarti senza chiedere nulla in cambio, e senza fermarsi di fronte a nessuna difficoltà.

Non è un’immagine meravigliosa?

Lo è, e si chiama amore, la più meravigliosa forza che esista.

Io credo che ci siano una serie di elementi importanti perché una coppia possa funzionare bene.

Abbiamo eliminato tutto quello a cui si da peso di solito, come l’aspetto o il carattere, le passioni, gli interessi o cose simili.

Ognuno di noi ha delle priorità, qualcosa che riteniamo più importante e prezioso.

Qualunque cosa sia, questa determina ogni tua decisione, orienta tutta la tua vita.

È fondamentale che entrambi abbiate messo al primo posto la stessa cosa.

Se avete priorità diverse, se per voi sono differenti le cose davvero importanti, difficilmente potrete percorrere per tutta la vita la stessa strada.

Se io voglio andare a Roma e tu a Milano, prima o poi dovremo separarci.

Oppure cercheremo una destinazione nuova o uno di noi cambierà la propria per seguire l’altra.

Quel che ponete al centro della vostra vita è davvero il cuore della vostra relazione.

Ti consiglio di capirlo meglio scoprendo cosa, in questo momento ti guida e imparando anche a scegliere priorità davvero capaci di renderti felice.

Per farlo ho scritto una risorsa importantissima dedicata alla crescita personale: cosa ti renderà davvero felice.

Altro punto fondamentale è la scelta di fare dell’amore un modo di vivere.

In pratica tutto quello che hai letto sull’amore e in particolare sull’amore incondizionato.

Questa visione, questa volontà di agire con amore, deve essere condivisa da entrambi, altrimenti non andrete molto lontano.

Poi viene l’indipendenza emotiva, che non è altro che la nostra capacità di scegliere le emozioni che viviamo.

Lo abbiamo già visto prima, quando ti ho elencato la strada per diventare tu la persona giusta, ma ti consiglio di approfondire un tema così delicato.

Poi la capacità di essere felici a prescindere da tutto. Dovete essere entrambi una fonte di gioia, per voi stessi, prima di tutto.

Infine la libertà, condizione indispensabile per poter amare.

Non si tratta di regole di coppia o di cosa potete fare o meno, ma di essere persone libere da schemi, paure e condizionamenti.

Penso che sia davvero indispensabile che entrambi diventiate le persone giuste, capaci di amare, essere felici, scegliere di condividere la stessa strada.

Qualsiasi cosa accada.

Adesso sai come trovare la persona giusta, sai che prima di andare a cercarla devi diventarla tu stesso, o tu stessa.

Alla fine, quando avrai intrapreso questo percorso meraviglioso di cambiamento, ti renderai conto che non devi cercare proprio nessuno.

Tu saprai essere felice, e questo sarà il punto di arrivo più importante.

Quando incontrerai chi vuole fare questo viaggio meraviglioso con te per amore, e non per paura, lo capirai subito.

Non è un percorso facile, ma è la sola vera strada per essere felice.

Per cui inizia subito il cammino, sfrutta tutte le guide e gli approfondimenti che ti ho suggerito e lasciami un commento se hai bisogno di una mano.

Prima credevi di dover attendere qualcuno che cambiasse la tua vita rendendola meravigliosa, adesso sai che questa persona è sempre stata con te, in te, ogni giorno.

Sei tu.

Ora che lo sai, è il momento di cambiare vita ed essere sempre felice.

Per concludere voglio regalarti il video integrale di un seminario in cui spiego cosa ci rende felici e cosa ci impedisce di esserlo.

Ti mostro come creiamo le nostre emozioni negative e come puoi dare spazio invece a quelle positive, sempre e comunque, qualsiasi cosa succeda, ovunque tu sia.

Inoltre ci troverai anche le mie risposte alle domande di chi era presente all’evento, un esercizio molto utile e molti spunti per diventare “la persona giusta”.

Ricorda che una relazione davvero felice sarà sempre impossibile se tu non sei una persona felice.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

40 Commenti

  1. Giacomo ho letto… Dunque questa persona mi ama incondizionatamente nel senso che farebbe di tutto per rendermi felice, davvero quella era ed è la sua priorità. Sa che sto passando un momento un po’ difficile e si assumerebbe il carico della spesa medica. Di sicuro mi scriveva sempre e io non avevo bisogno di sentirlo fisso, su questo dovrebbe lavorare. Ma io penso anche che sentire una persona che si ama venga spontaneo. Due domande:
    1)come spiegare il fatto che dopo sei volte che ci vedevamo (dopo un mese e mezzo di chat nel frattempo) quando ci siamo baciati non mi veniva da baciarlo e stavo male?
    2) se amare è una nostra scelta mi sembra piuttosto sottile il confine tra reale sentimento e l’accontentarsi

    Aggiungo un’altra cosa… Dentro di me nonostante magari lui sia timido a me non venisse da baciarlo e fosse poco entusiasta quando parlava perché un po’ timido appunto avevo sentito che era la persona con cui condividere un cammino… Avevo avuto come un ottimo presentimento dall’inizio proprio. Non mi sono fermata alla nostra rottura, ma ho sperato di imparare ad amarlo con il tempo, ma né sentivo la sua mancanza né la voglia di vederlo né entusiasmo né felicità

    • Ciao Debora,
      la prima cosa è che volerti felice e amarti incondizionatamente sono cose diverse.
      Incondizionatamente significa che ti amo e non voglio nulla in cambio, nemmeno che mi ami. Poi è ovvio che se così fosse, al mio amore non seguirebbe una relazione visto che non è corrisposto.
      Ma amare è una cosa, la relazione di coppia un’altra.
      Considera questo: l’emozione e i sentimenti che provi dipendono da te, non dall’altro.
      Sempre da te. Se non ne provi, se non hai voglia di baciarlo, devi capire cosa pensi, cosa vedi, cosa cerchi.
      Il problema principale sono le pretese, le aspettative che abbiamo verso gli altri. Il problema vero è se tu sei felice.
      L’errore è guardare sempre agli altri, a cosa fanno o danno a noi, e non renderci conto che niente e nessuno può renderci felici o farci sentire amati. Leggi questa pagina 🙂

  2. Ho trovato molto bello tutto quello che hai scritto, ma ho bisogno comunque di vedere il tuo modo di applicarlo alla mia realtà personale, per questo ti scrivo:
    io sono abbastanza soddisfatta della mia persona e nel mio momento, diciamo, di ‘pieno splendore’, mi sono presa una cotta (batticuore, farfalle nello stomaco, ecc) per un ragazzo, il migliore ragazzo del mondo oggettivamente, a detta di tutti e anche mia. Ho deciso di prendere in mano la situazione perché avevo un sacco di cose da dargli, do esperienze belle da fargli vivere, e all’inizio è stato tutto perfetto: sapevo esattamente e so tutt’ora cosa fare per renderlo felice. Ma poi ho visto crescere in lui un sentimento che non vedevo in me: per lui stare con me stava diventando la cosa più importante del mondo e io lo vedevo. E mi faceva paura, perché per me non era davvero così fondamentale che ci si vedesse tutti i giorni, ma avevo deciso che lui era la priorità e volevo che fosse felice: sapevo che il manifestare il desiderio di stare da sola o di uscire col mio migliore amico SENZA di lui, l’avrebbe fattl star male. Non me lo avrebbe mai impedito, ma non sarebbe stato contento, perché lui era contento con me. Man mano che il tempo passava, vedevo che nei suoi occhi c’era proprio l’amore, quello che si legge nei libri, che si vede nei film e che volevo provare anch’io. E avevo veramente paura, perché io invece stavo bene con lui, ma stavo benissimo anche senza: volevo fare un viaggio perché avevo tantissime belle cose da dargli, ma dentro di me non era cresciuto quello che vedevo invece in lui. Allora, per riuscire a dormire, mi dicevo che la nostra storia aveva senso finché avevo cose da dargli, ma poi ci saremmo dovuti lasciare, perché io stavo veramente impazzendo. Sono stata malissimo. Ho capito per la prima volta cosa vuol dire andare in pezzi. Per molto tempo ho cercato di negare questa sicurezza di non essere innamorata abbastanza perché mi vedevo proiettato il suo volto triste fino a quando non ho più potuto andare avanti e l’ho lasciato. Lui non se l’aspettava, ma mi ga detto che se questo mi avrebbe resa felice andava bene, perché non mi voleva vedere piangere. Nei successivi 8mesi ci siamo sentiti, anche solo perché abbiamo un gruppo di amici importante (nel senso di amici veri) in comune: io ho rimesso insieme i miei pezzi e sono tornata la persona felice che ero prima della relazione, ho ricominciato a dormire e ho smesso di piangere per cose assurde (io sono una persona che in genere non piange, anche solo perché sono molto ottimista). Lui ha vissuto un periodo d’inferno, è cambiato tanto ed è divenuto più forte. Poi il destino ha voluto che partissimo per uno stage di 4 mesi insieme. Lui ha deciso che io ero la persona che voleva nella vita, non perché non avesse altre risorse, perché ne ha più di me, credimi, ma perché voleva me. Mi ha detto che voleva che riprovassimo, che lui era sicuro di essere quello giusto. Che questa volte gli avrei dovuto dire tutto: le mie paure, ansie, e non dirgli che lo amavo se non ero sicura. Avremmo combattuto insieme e poi visto come andava. Ecco, lui sente e fa quello che io avevo immaginato di sentire e di fare da Innamorata con la I maiuscola. E allora ci siamo rimessi insieme ed io ogni giorno cerco dentro di me quel qualcosa che mi dica ‘SI, È LUI, vai tranquilla’.
    Ma non c’è.
    E, ora dirò una cosa stupida, ma io devo capire, perché qua ci sono in gipco due vite: quando avevo 11 anni, mi sono presa la cotta più grande della mia vita per un bambino di 13 che fequentava le mie stesse medie! Ho sentito dentro quel famoso ‘SI È LUI’. È stato tutto platonico, ma per anni sono rimasta con quella sensazione e con quella convinzione. Però il destino ha voluto che non ci incontrassimo più, se non un paio di volte solo per un saluto veloce a feste con milioni di altre persone in 10anni, anche se siamo amici su fb. Quando ci siamo lasciati col mio ragazzo, ho provato a ricontattarlo, ma non siamo più riusciti a trovarci, perché lui era in un altra città, e quando io sono andata lui era da un’altra parte, ecc.
    poi ora ho visto che è fidanzato, e comunque io mi sono rimessa col mio ragazzo. Cosa è giusto fare? Seguire quel SI che sentii anni fa è folle, ma la tentazione c’è, mentre qui ho un ragazzo perfetto, che mi ama veramente, giuro, e che io rispetto e col quale sto bene, ma non ho provato quel sentimento così forte e così chiaro che avevo allora e che mi sembra di vedere in lui. Io, nel profondo, vorrei reincontrare quello dei miei 11 anni per capire. Perché vedo intorno a me persone che bruciano di questo tanto leggendario sentimento che anch’io vorrei provare. Cioé, se fosse come dici tu, perché sarei stata tanto male la prima volta, quando trattavo lui da priorità e mai avrei voluto renderlo infelice? Io l’ho lasciato perché stavo impazzendo e quando una persona è infelice, chi la ama diventa infelice a sua volta ed è un destino infame. Io mi sono impegnata al massimo perché lui non dubitasse di me e fosse sempre felice e fino al giorno in cui l’ho lasciato, io non l’ho mai reso infelice. Ma non lo ero io. Quindi ti chiedo una mano a capire!

    • Ciao Maria,
      qui parliamo di emozioni.
      Leggiti questa pagina, prima di tutto.
      Quel che senti potrebbe nascere perché davvero hai davanti la persona giusta, o solo perché tu pensi che lo sia, anche se ti sbagliassi.
      Il punto è che l’emozione dipende da te, non dall’altro. Tu non puoi rendere felice, o infelice, nessuno. E nessuno può farlo con te.
      Ognuno di noi è responsabile e autore delle proprie emozione, della propria infelicità, della felicità, dell’amore che vive e sente.
      L’emozione che tutti dicono, chiamiamola innamoramento, è un abbaglio. Tra qualche giorno pubblicherò una guida proprio per spiegare che differenze ho trovato tra questo e l’amore.
      Intanto leggi la pagina che ti ho segnalato prima, è il punto di partenza 🙂

      • Caro Giacomo, tutto quello che dici sull’indipendenza dele emozioni, lo condivido applicato a tutto quello che non sia l’Amore: non posso credere che tu abbia preso la prima persona che hai trovato e hai deciso di amarla per tutta la vita e con tutto te stesso. L’avrai fatto con gli amici, penso che lo facciamo in molti con gli amici, ma ci sarà qualcosa di istintivo, di profondo dentro di te, che ti avrà detto almeno una volta: ‘eccola, è Lei’. Poi il resto diventa una scelta. No? Per esempio, anche volendo riportare il piano sull’amicizia, io ho per amici persone di cui vado fiera, che mi ritengo fortunata a conoscere, e li amo tutti nello stesso modo: per ciascuno di loro do il massimo, (con i normali alti e bassi, perché di certo non sono perfetta, ma posso dire di impegnarmi ogni giorno), ma
        Con alcuni do loro sento più affinità che con gli altri. Non cambia quello che faccio con loro, perché davvero li amo in misure uguali e mi impegno a farli sentire amati (ci provo), ma è oggettivo che con alcuni ho più affinità rispetto ad altri.
        Oppure non funziona così secondo te? Tutto viene dalla testa, dal ragionamento? Io decido di amare, scelgo di farlo, ma se non mi riesce perché nel comportarmi così non trovo la mia felicità? Cioé è normale che per me potremmo essere amici e io lo amerei tranquillamente? Non mi serve nulla in cambio, ma non posso dargli tutta la mia vita. Questo è quello
        che mi renderebbe felice.
        Tu dici che la felicità ce la creiamo da soli, ma io credo che in una relazione di coppia questo assolutismo si smussi per il concetto stesso di coppia: dobbiamo necessariamente crearla insieme la felicità, e ciascuno deve allo stesso tempo occuparsi della propria: perché la relazione funzioni entrambi devono essere persone che piacciono a se stesse, e siamo d’accordo, ma poi l’amore deve dare i suoi frutti. Riportando tutto alla pratica: per me questi frutti volevano dire sentirsi innamorati, gelosi, capaci di conquistare il mondo insieme, sentirsi una squadra, ecc..’ -mi sbagliavo?
        -è qualcosa che può ancora comparire dopo ca 2anni?
        Perché è vero che un po’ si cambia, ma qualcosa resta sempre, sennò si scade nel dsturbo da personalità multipla! Non so, dammi ancora un’altra risposta, ti prego!xD

        • Eccola è lei.
          Lei chi? La persona giusta?
          Ma esiste una persona nata per stare con me? E io sono nato per stare con qualcuno?
          Io credo di no.
          Ovviamente hai ragione quando dici che ci sono affinità differenti con persone diverse, è normale. Ma anche in coppia la felicità resta una scelta individuale. In una coppia la condividi, la tua felicità, ma non la genera mai l’altro. E non è una questione di “razionalità”, anzi, leggi questa pagina 🙂
          E sul tema gelosia, anche questa 😉
          P.S.
          Martedì pubblico una pagina sul rapporto tra innamoramento e amore. Penso sarà interessante e ti offrirà degli spunti su cui riflettere e confrontarci se vorrai 🙂

  3. Ciao Giacomo, una domanda: ma se aspetto fisico, carattere e comportamenti, passioni e interessi e come mi fa sentire non c’entrano, su che indizi mi posso riferire nel scegliere una persona? potrei amare tutti in questo modo, no? l’alchimia, la scintilla possono essere dei riferimenti?

    Grazie,

    • Ciao Giulia,
      io penso che il punto di partenza sia proprio quello: amare tutti. Cioè fare dell’amore un tuo modo di essere che ti porta a conoscere l’altra persona al di là degli interessi, dei comportamenti, dell’aspetto che sono tutti elementi momentanei, che oggi ci sono e domani chissà. Cambiamo costantemente e solo se ti metti a osservare puoi davvero conoscere gli altri.
      Io penso che la chiave di base sai la condivisione dello scopo delle proprie vite, della priorità che diamo alla nostra esistenza. Andare nella stessa direzione con le stesse priorità. Questa è la cosa fondamentale. Su questa si innesta poi la scelta di condividere questo percorso. Leggi questa pagina e poi questa, sono importantissime 🙂

      • Ma perchè mi viene voglia di baciare una persona piuttosto che un’altra?
        Se rifiuto qualcuno perchè boh non c’è quel trasporto/alchimia,sorta di attrazione (non so come definire), vuol dire che non sto amando?

        • Secondo me attrazione e amore sono cose differenti.
          Puoi amare una persona da cui sei attratta, come puoi esserne solo attratta.
          Il primo passo è non avere bisogno di qualcuno per stare bene, non riporre, nemmeno in piccola parte, la tua felicità in una persona, non attaccarti a qualcuno.
          Se tu sei felice, se tu crei dentro di te un equilibrio solido, poi vedrai che saprai dare il giusto peso a ogni altra cosa 🙂

  4. Caro Giacomo,
    Considero il tuo blog una sorta di guida per la mia vita in questo momento, per il semplice fatto che esso sembra riflettere e amplificare quanto si cela dentro di me, quanto ho sempre saputo ma solo in parte rivelato a me stessa.
    Vorrei con tutto il cuore essere in grado di scegliere chi amare. Per imparare quest’arte per la prima volta nella mia vita ho scelto di evitare qualsiasi relazione. Credo che per imparare ad amare bisogna anzitutto essere in grado di bastare a sé stessi. Colui che sceglierò di amare (se avverrà, ma questa è un’altra storia) non sarà un principe che verrà a salvarmi dalla mia solitudine, perché la solitudine non mi spaventa. Sarà un compagno di viaggio che mi accompagnerà in questa meravigliosa avventura che è la vita.
    Un dubbio che mi affligge è come fare questa scelta. Seguire il cuore o la ragione? I sentimenti o ciò che io stessa decido di decidere?
    Penso che la verità stia nel mezzo, ma in me queste due anime non trovano conciliazione.
    Tra le mie storie passate, la più importante è stata con un ragazzo che avevo scelto di avere al mio fianco. Non era una scelta condizionata, semplicemente stavo bene con lui, quindi” perché no” mi dicevo. Eravamo arrivati al punto di scambiarci gli anelli, lui già si proiettava in un futuro matrimonio (ma non io, perché il mio desiderio di libertà mi conduceva altrove). Col tempo ho iniziato a capire che non provavo per lui alcun trasporto. In quello stesso periodo provavo un forte trasporto per un mio coinquilino, ma non era lui che io volevo, eppure, benché io volessi desiderare il mio ragazzo perché sapevo essere la persona migliore per la mia vita, non ero in grado di scegliere chi desiderare, non ero in grado di controllare i miei sentimenti; questo creava una grande frattura dentro di me.
     Col tempo sono diventata sempre più fredda nei suoi confronti, sempre più apatica, finché l’ho lasciato; questo è accaduto solo dopo aver cambiato casa, per essere sicura che ciò non stesse accadendo a causa di quello che provavo per il mio coinquilino.

    Negli anni successivi qualcosa di simile è accaduto di nuovo. Non sopporto che le persone che mi stanno accanto e ci tengono davvero a me debbano soffrire a causa mia. Ma sembra quasi che io non riesca a ricambiare l’amore di chi mi ama.

    Nel secondo episodio in cui ciò è avvenuto i miei sentimenti si sono riversati sul mio migliore amico, la persona con cui ho passato quasi ogni singolo giorno degli ultimi due anni; per almeno 100 motivi non ho mai dichiarato i miei sentimenti; tra questi, non volevo che un suo rifiuto si riperquotesse sulla nostra amicizia, una delle cose più importanti che avevo. In secondo luogo per diversi motivi ritengo che non sia la persona giusta per la mia vita. Ad un certo punto ho percepito un suo allontanamento, ed è stato in quel momento che ho veramente sentito questi sentimenti bruciare nel petto. Molto egoisticamente non potevo fare a meno di lui. A causa di questo ho sofferto molto. Soffrivo quando ha iniziato a non darmi più le stesse attenzioni che mi dava all’inizio, convinta che la nostra amicizia non fosse più la stessa di prima, e ancor di più ho sofferto quando ho cambiato città e ho capito che il nostro era un addio per sempre, che la nostra amicizia non avrebbe superato le distanze. Ho deciso di mettermi il cuore in pace, di ricominciare un’altra volta da capo, convinta che avrei presto smesso di pensare a lui (fin ora aveva sempre funzionato). Nonostante ciò, questa volta non riesco a rimuoverlo dal mio cuore. Non riesco a non scrivergli una volta ogni tanto, o a non andare a casa sua quando mi trovo a passare dalle sue parti. Ero convinta che il desiderio col tempo e la distanza si sarebbe assopito, ma così non è stato: non riesco a smettere di pensare a lui. La mia ragione non lo vuole ma il mio cuore non può farne a meno. Credo che ci sia qualcosa di sbagliato in tutto questo, ma non sono in grado di controllare i miei sentimenti…

    • Io penso che senza un’armonia tra ragione e sentimento sia difficile prendere qualsiasi decisione.
      Figuriamoci scelte così importanti come il condividere con qualcuno la nostra vita in una relazione di coppia.
      A me, però, “ragione” non piace, perché fa sembrare che ci sia una spaccatura tra due parti del cervello. Spaccatura fortunatamente che non c’è nella realtà 😀
      Come hai scritto all’inizio, penso che per amare qualcuno, bisogna imparare ad amare, amarsi, essere felici.
      Altrimenti il rischio di “attaccarci” agli altri e dipenderne per la nostra felicità è enorme.
      Dopo aver letto tante pagine, che ne dici di provare il Corso per Diventare Felici?
      Penso che potrebbe accompagnarti in questa fase della tua vita 🙂

      • Perché allora in tutte queste situazioni ho percepito una spaccatura dentro di me? Decidere di non desiderare una persona non basta, decidere di non provare certe emozioni non basta. Ho provato spesso a comandare a bacchetta le mie emozioni, in particolare nel caso del mio amico, ma il risultato è stato che spesso sono crollata, “sfogando” sul mio amico emozioni negative che non ero più grado di controllare (in tal caso ho avuto la fortuna di potermi confidare e sfogare con lui, seppur non potendo raccontare tutta la verità che spesso ho nascosto dietro a un presunto stress da esami o sindrome pre-mestruale). Il mio sfogo consisteva nel parlare con lui di quello che sentivo, che poteva essere ad esempio il fatto che mi sentissi trascurata da lui, ma non sapevo neppure come spiegargli le ragioni di quello che provavo (dato che ragioni non c’erano). Alla fine, mi bastava parlare con lui per capire che non c’era ragione di provare tali emozioni negative e riuscivo a risolverle, tranquillizzarmi molto in fretta. Da un’analisi personale, mi verrebbe da pensare che cancellare certe emozioni è possibile, ma nel mio caso dipende molto dall’altro (quando l’altro ne è la causa). Naturalmente questo non può condurre alla felicità. Inoltre, anche se dal mio punto di vista questo tipo di sfoghi è terapeutico, non è detto che per l’altro sia altrettanto benefico (era il mio amico, non il mio terapista).

        Per quanto riguarda il corso, non sono il tipo di persona che in generale segue corsi (al di là di quelli universitari), ma in questo caso dato che mi piace molto quello che scrivi e come scrivi potrei fare un’eccezione 😉 .
        Beh, a dire il vero questa mattina avevo già iniziato a leggere il primo articolo del corso 😀 .

        Mi correggo: non era lui la causa, ero sempre io (difatti poi si rivelavano sempre essere simpatiche invenzioni della mia testa) – ma in ogni caso riguardavano lui.

        La mia idea è che esse derivino dal mio “innamoramento” (che non è amore), ma è difficile capire fino a che punto un innamoramento non sfoci in un’ossessione. Non credo di essere mai stata “ossessionata” da lui (in tal caso non mi sarei comportata in modo molto più sconsiderato), ma è difficile essere sicuri che quel desiderio, quelle emozioni negative non derivassero in parte da una piccola ossessione.

        Vorrei davvero essere in grado di cancellare questi stati d’animo di cui non ho il controllo ma sembra un’impresa impossibile!

        Grazie e a presto!

        • Io dico che l’eccezione valga la pena in questo caso.
          Il punto non è cancellare l’emozione, ma comprenderla, capire te, liberarti delle paure, imparare a essere felice ogni giorno.
          Nel corso vedrai anche diversi libri che suggerisco di leggere, e molte risorse in aggiunta alle “lezioni ufficiali”.
          Non è un Corso come si intende di solito, è un viaggio, un compagno di viaggio che ti può aiutare a trasformarti.
          Perché qui sta il punto: ti puoi sfogare oggi e domani ma non cambierà molto. Devi trasformarti, tirare fuori chi sei, rifiorire.
          Ed è un processo che richiede tempo e impegno 🙂

  5. Buonasera Giacomo,
    volevo chiederti un parere: io sono una gemella e credo di dover “combattere” contro la dipendenza affettiva dato che sono stata a contatto con la mia gemella fin dai nove mesi in pancia e non so neanche se non aver avuto una forte infanzia con mio papà (non lo incolpo per questo: avrà avuto i suoi motivi: era l’unico che lavorava per mantenere tutta la famiglia) potrebbe contribuire per quanto riguarda il rapporto con l’altro sesso.

    Una cosa non riesco a capire e non ricordo se l’ho letta nel tuo articolo: credo al fatto che siamo esseri umani con dei pregi e dei difetti. Nelle relazioni affettive che ho avuto sono sempre stata lasciata, nel senso mi è capitato anche a me di rifiutare dei ragazzi ma senza mai iniziare la relazione.

    Quello che non mi spiego è questo: una persona mi lascia mentre sto passando un brutto periodo (che mi riguarda e non riguarda lui) e quindi dopo aver visto la parte penso peggiore di me ma se siamo esseri umani con dei pregi e dei difetti, cosa si spera di ottenere da altre persone? Non so se ho reso l’idea, forse sono negativa o sfortunata ma continuo a vedere quanto sia difficile accettarsi l’un l’altro per quello che si è o si potrebbe diventare(dato che cambiamo in continuazione).

    • Felicità.
      Infondo tutti cerchiamo questo, e speriamo che l’altro ci renda felici.
      E la parte “peggiore” non va in questa direzione di solito 🙂
      Il punto è capire la differenza tra il chiedere la felicità e il crearla sotto ai nostri piedi.
      Amare è difficile, soprattutto quando richiede di comprende, accettare, capire una persona che non risponde alle nostre aspettative.
      C’è una storia che vorrei leggessi, e una pagina che credo ti sarà molto utile: questa e questa 😉

  6. ciao, sono felicissima di aver trovato questo sito!!!!
    Ho appena subito un tradimento dal mio ragazzo (nel giro di un mese è accaduto il fatto e me lo ha detto). Una sbandata, un errore. Eravamo in crisi da un’anno tanto che quando me l’ha detto non me n’è fregato niente. Poi ho elaborato, ci sono stata male ed ero in balia di emozioni che si alternavano da positive a negative, prima lo amavo poi lo odiavo. Credo di aver capito che nell’ultimo anno io non l’ho amato per niente, la fortuna è che anch’io mi stavo guardando intorno e quindi alla fine non me la sento di giudicare il suo comportamento. Sono quasi contenta che sia successo perchè avevamo bisogno di uno scossone. Credo che la crisi sia cominciata perchè io mi aspettavo di più, ho dato tantissimo, a parer mio, senza ricevere abbastanza. Non so se andremo avanti ma so che ora voglio essere felice a prescindere e per merito mio. Lui ha scelto di amarmi, questo lo sento, lui non ha mai preteso niente, ora me ne rendo conto. Voglio ricominciare a fare quello che mi faceva stare bene, cioè amarlo, fargli sorprese, fargli regali, esserci.. etc.. con lui come con gli altri. In generale voglio fare cose che mi rendono felice. Solo allora analizzerò il nostro rapporto, ora non sono in grado. Che ne pensi di tutto questo?

    • Mi sembra una riflessione matura 🙂
      Spesso prendiamo decisioni importanti in preda all’emozione del momento, senza la giusta serenità per farlo.
      Ti suggerisco anche di seguire il mio Corso gratuito: penso che in questo momento potrebbe aiutarti a fare un percorso che ti aiuti a valutare ancora meglio ogni cosa e diventare davvero felice di tuo 🙂

  7. Concordo io do e.non voglio niente in cambio io do ma non rinfaccio quello che faccio ma se come scrivi tu uno vuole andare a Milano e l altro a Roma non si va da nessuna parte se é tutto a senso Unico non è amore non è amore se uno lo misura con i regali e se le aiuti nella vita di tutti i giorni come se non avessi fatto nientePurtroppo le persone confondono il dare con il mi devi dare il se non mi dai vado a cercare un altro così Rispetto non esiste e questo egoismo proprio non lo capisco e non riesco a capire se si rendono conto di come si comportano oppure lo sanno e gli va bene così

  8. Questo articolo é bellissimo e mi ha fatto sentire meglio solo leggendolo. Ma non sono d’accordo su una cosa, le emozioni negative vanno vissute perché fanno parte della vita l’importante é osservarle scivolare via e tornare ad “amare” in senso ampio senza nutrirle (come spesso invece accade) crogiolandosi dentro.

    • Ciao Sil,
      le emozioni negative, quando ci sono, devi per forza viverle, le hai 😉
      Però non cadere nell’inganno di pensare che siano lì per chissà quale motivo: le crei tu, dipendono solo da te.
      Per cui alla fine puoi scegliere se vivere quelle medesime situazioni provando dolore o meno. Leggi questa pagina, parliamo di una delle scelte più importanti della nostra vita 🙂

  9. Ciao Giacomo, a proposito dell’articolo come trovare la persona giusta , mi hai davvero spiazzata in pochi minuti hai smontato tutte le cose credevo essere importanti per trovare un compagno…dandomi una visione differente…
    Grazie per il lavoro che fai!!!
    Apprezzo anche molto il fatto che condividi le tue conoscenze con noi per lo più gratuitamente, cosa davvero rara in questo mondo dove non si fa niente per niente e tutto gira intorno al denaro.
    Sei un vero essere Umano!!!
    Anche questo è Amore
    Carla

  10. E se con pretese ed emozioni negative protratte nel tempo avessi rovinato la mia relazione? Ora so che è colpa mia, che la colpa che davo a lui era fondamentalmente il non rendermi felice… Come posso recuperare quella persona che mi dava amore vero senza chiedere nulla in cambio?

    • Ciao Eleo,
      io penso che per prima cosa devi recuperare te, perché l’amore che desideri deve partire prima di tutto da te.
      Amarti e amare.
      Se fai questo inizi a essere felice e a quel punto puoi dare altrettanto a tutti gli altri.
      E se tu arrivi a questo crei i presupposti per ritrovarvi, sempre ammesso che lui voglia fare altrettanto.
      Alla fine questa sarà una sua scelta, ma se tu cambi e riempi d’amore la tua vita, non dipenderai da questa sua decisione.
      Leggi questa pagina, credo sarà importante 😉

  11. Ciao Giacomo,
    Ti ringrazio di cuore per gli articoli che scrivi perché grazie anche ad essi sto riuscendo ad uscire da un periodo cupo…Benché sia piuttosto giovane ho già avuto una storia d’amore finita male alle spalle, costellata di tanti piccoli pensieri fissi e tanta ansia..per molti tempo ho creduto fosse colpa dell’altra persone, delle nostre differenze, e ho troncato la relazione. Per molto tempo mi sono illusa che l’amore potesse esistere solo tra persone simili, che solo con la ‘persona giusta’ si possano istaurare rapporti duraturi…e ho visto queste convinzioni crollare quando due anni fa mi sono innamorata di nuovo di un altro uomo completamente diverso da me. Questo mi ha causato tanta ansia, credevo che anche stavolta sarebbe finita perché mi sarei stancata delle nostre diversità, che per me diventavano vere e proprie ossessioni (credo di soffrire di d.o.c. da relazione )..ma ad un certo punto ho capito: passiamo la vita incontrando davvero raramente l’amore incondizionato. Fin da piccoli veniamo amati, plasmati per piacere agli altri, ai genitori, ai parenti. Tutti ci amano solo se siamo buoni, intelligenti, perfetti, solo se abbiamo certi interessi ecc…e di conseguenza noi selezioniamo gli altri secondo parametri che stanno dentro di noi e che rovinano ogni nostra relazione. Ho capito che il problema nn erano le mie storie, ma io e ciò che pretendevo da chi avevo accanto, senza poterlo ottenere..insomma, nessuno ci insegna a bastare a noi stessi, ad amarci e nessuno ci insegna ad amare davvero…Sto facendo un grande lavoro su me stessa e piano piano ci sto riuscendo a spezzare anni di pregiudizi, di false convinzioni, di paure e di ansie e sto vedendo la luce in fondo al tunnel, e questo anche grazie anche alla riscoperta della fede..spero di essere sulla buona strada. A volte ho le mie piccole ricadute, qualche pensiero no dettato dalla paura (la paura appunto di amare ), e qualche momentuccio di ansia specialmente alla sera..ma sempre meno..non sempre è facile perché mi rendo conto che è un percorso tutto individuale, che non tutti sono in grado di capire..ma sento che è qualcosa che fa parte di me in modo naturale…e leggere i tuoi articoli è stato illuminante, non sai quanto mi hanno sostenuta nelle mie scelte… continua così, a credere nell’umanita’ e in ciò che fai perché la tua parola può essere un dono per tanti che, come me, sono stati prigionieri della paura.. Un abbraccio

  12. Ciao come sempre leggo le tue pagine con molta passione molto interesse avevo una domanda da farti anche e soprattutto rispetto al video che hai messo su Youtube tu sul video dici allora non sono gli altri a farci provare delle emozioni negative ma siamo noi stessi a crearle per esempio il tuo ragazzo torno a casa ti bacio ti abbraccio a tutti i Santi amato amar realtà quella persona ha fatto una cosa che ti farebbe male vero ti ha tradito però tu quel momento non ne sei a conoscenza come puoi dire che siamo noi a creare delle emozioni negative quando in realtà sono gli eventi che creano è ovvio che è un comportamento da parte per esempio il nostro partner di tradirsi ci rende infelice è ovvio che gli eventi ci provocano delle reazioni causa effetto in fondo no?

    • Causa effetto?
      Diciamo di sì, ma la causa non è quello che accade, ma quello che pensi.
      Due esempi sul tradimento: da due mesi tu non ami più il tuo compagno ma non sai come dirlo senza ferirlo. Lui ammette il tradimento, certo non è la cosa più simpatica del mondo, ma adesso non devi più spezzargli il cuore e fingere, puoi finalmente stare con la persona che ami e da due mesi nascondi.
      In questo caso non sarebbe molto negativo, anzi, ti avrebbe risolto un problema!
      Altra ipotesi: a te non piace la coppia classica e sei per i rapporti aperti. Se lui ti tradisse non sarebbe quindi un problema, anzi, saresti magari curiosa di conoscere questa persona.
      Certo, mi dirai, sono esempi rari, ma sono reazioni possibili se hai una visione delle cose differente. Raro quanto vuoi, il punto non è cosa accade, ma come lo vivi, che significato gli dai.
      Nella società siamo abituati a dare significati simili, così tutti (o quasi) reagiscono male alle stesse cose e finiamo per pensare che sia dovuto a quello che accade.
      Niente di più sbagliato, dipende tutto da cosa pensi: emozione negativa se pensi negativo, contro di te, quello che accade.
      Giusto o sbagliato che sia.
      Per darti ancora più informazioni scarica l’anteprima gratuita del mio libro: leggi il primo capitolo in cui lo spiego molto meglio.
      La trovi qui, in fondo alla pagina.

  13. Purtroppo l’ho letto solo adesso…avrei dovuto,anzi avremmo dovuto, farlo prima di sposarci…almeno però ci godiamo la luna…

  14. E se trovo più persone che mi amano veramente (senza condizioni, limiti, misure, ecc.) e che vogliono seguire la stessa strada che voglio io…come si fa scegliere a quel punto?!

    • Si fa un harem e si divulgano pubblicamente i numeri di telefono delle sorelle 😉
      Scherzi a parte credo che sia qualcosa che poi devi anche “sentire”.
      Come hai letto non siamo solo materia, ma anche spirito, anima.
      Credo che se sei davvero aperto all’amore, senza nessuna pretesa, senza cercare soddisfazione, allora puoi “capire” e “sentire” meglio.
      Non ci sono regole esatte, ogni caso è a se e se ti mantieni aperto, sono convinto che capirai.
      Io, personalmente, mi lascerei guidare da Dio, non sbaglia mai 😉

  15. Ottimo articolo , utilissimo per i nostri giovani figli che spesso non credono (o non riescono) di potere trovare la persona giusta proprio perchè non sanno porsi le giuste domande e neanche noi genitori riusciamo a spiegare loro come iniziare questa ricerca. Bravo Giacomo!…davvero bello e molto ben strutturato il tuo nuovo sito!

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