Come vincere la paura eliminandola per sempre dalla tua vita

Indipendenza Emotiva

In questa guida ti spiego come vincere la paura in modo definitivo.

Le stesse regole funzionano benissimo anche con l’ansia, che deriva direttamente dalla paura stessa. Ecco cosa troverai:

  1. Scopri perché hai paura (Fai il mio test).
  2. Ti spiego cos’è la paura (non sai di non saperlo?).
  3. Ti mostro un metodo infallibile.
  4. Ti spiego cosa ti sta rendendo la vita impossibile e come cambiare le cose.

Cominciamo!

 

Come vincere la paura: il test che ti apre gli occhi

Come vincere la paura

Prima di tutto vorrei chiarire cos’è la paura: un’emozione negativa che proviamo di fronte a una minaccia. Due delle principali paure sono quella di amare e quella di morire.

Come al solito wikipedia offre una pagina con interessanti spunti, e ti consiglio di leggerli.

La prima cosa che però devi fare è il mio test sulla paura (e sull’ansia).

Ti permetterà di capire la vera natura di ogni ansia o paura e come eliminarle dalla tua vita.

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Cos’è la paura, quando e come nasce

Che cos'è la paura

Detto che la paura è un’emozione, è importante capire che non dipende mai dai pericoli, ma solo da quello che tu pensi.

In sostanza non conta se ti trovi di fronte a una minaccia, conta se tu consideri pericoloso qualcosa.

Ad esempio potresti avere paura dei cani e se ne vedi uno la paura ti blocca, o ti fa scappare.

Questa reazione potresti averla sia di fronte a un cane davvero pericoloso, sia di fronte a uno innocuo.

Allo stesso modo hai paura di un ragno se lo consideri velenoso, altrimenti non hai paura.

Se ti dicessi che dentro una scatola ho chiuso un serpente velenoso, avresti paura ad aprirla, mentre magari dentro c’è un serpente, sì velenoso, ma di gomma.

Vorrei che tu capissi una cosa fondamentale: hai paura se consideri pericolose le cose che devi affrontare.

Un bambino molto piccolo prenderebbe per la coda un serpente, se non sa che è pericoloso.

La paura è un’emozione e deriva non dal pericolo che corri, ma dalla tua convinzione che ci sia un pericolo. Ed è tanto minore quanto maggiore è la tua autostima, quanto più credi, cioè, di poter affrontare qualcosa.

Così potresti avere paura di cose che non possono farti male, e non averne di altre che, invece, potrebbero essere dolorose.

La paura la provi se tu pensi di essere di fronte a una minaccia capace di farti del male.

Non ci credi? Pensi ancora che siano le cose, le situazioni, a creare la paura che vivi?

Fermiamoci un attimo, altrimenti non vincerai un bel niente!

Guarda con attenzione il prossimo video, dura pochi minuti e ti mostra degli esempi concreti che ti chiariranno ogni dubbio.

 

Chiaro?

Tu crei la paura. Non sono ragni, persone, incendi, tempeste.

Sono i tuoi pensieri.

Questa consapevolezza è ciò che fa davvero la differenza.

Ora ti spiego come affrontare le paure che provi, cosa fare appena si presenta la tua paura.

 

1. Identificare la paura

Schiarisciti le idee

Il metodo che ti insegno è abbastanza semplice da applicare e funziona con qualsiasi tipo di paura. Se pensi “ho paura di tutto” è ancora più importante.

La prima cosa che devi fare è identificare ciò che ti spaventa.

Di cosa hai paura, esattamente?

Ho usato questo avverbio perché spesso le paure sono generiche.

C’è chi ha paura dei cani, chi dei serpenti, chi di un esame o di un test, chi ha paura di dire la verità, chi di parlare in pubblico o di prendere l’aereo, o magari chi ha paura delle persone di un’altra cultura o paura delle persone in generale.

Tutte queste sono paure generiche e fino a che restano vaghe sarà impossibile affrontarle e vincerle.

Devi identificare cosa, in modo particolare, ti spaventa.

  • Se hai paura dei cani, devi capire cosa ti spaventa in particolare. Che ti possano mordere?
  • Se hai paura di un esame, cosa ti spaventa di preciso? Qualche domanda, un argomento specifico, il professore?
  • Se hai paura di uno straniero, cosa ti spaventa esattamente? La lingua che non capisci, la sua cultura, la sua condizione economica?

Come vedi da questi esempi devi cercare di capire cosa, di preciso, ti crea paura.

Ricorda che non hai mai paura, in generale, dell’esame. C’è sempre qualcosa di preciso che ti spaventa. Tu devi scoprire cos’è.

Ad esempio usa queste domande:

  1. Cosa ti spaventa esattamente di questa situazione?
  2. Cosa dovrebbe accadere per non avere più paura? Non avresti paura se…
  3. Hai sempre paura o ci sono situazioni in cui non la senti? Se sì, quali sono?
  4. La paura aumenta in certe situazioni o quando tu hai stati d’animo particolari? Quali?

Scrivi le risposte a queste domande per identificare cosa ti fa paura. Più sai essere preciso, o precisa, più sarà facile vincere questa paura.

 

1,5. Ho paura di tutto, da dove comincio?

Ho paura di tutto

A maggior ragione se hai paura di tutto, devi iniziare da un solo punto.
Scegli una delle cose che temi e parti da qui.

Se segui il metodo che ti sto spiegando, inizi a capire come agire per superare la paura.
Per cui quel “tutto” deve diventare un elenco chiaro e preciso di cose che oggi ti spaventano.

Se io e te fossimo su Skype e mi dicessi: “Sai Giacomo, è che io ho paura di tutto“, allora ti direi di farmi un elenco di tutte le cose di cui hai paura.

Se lo facessi scopriresti due cose:

  1. Non è vero che hai paura di tutto (hai fatto il test qui sopra?).
  2. Puoi elencare tante paura, allora puoi anche sceglierne una e iniziare ad applicare quel che ti sto spiegando.

Questo approccio è fondamentale.

Non puoi affrontare 1000 problemi tutti insieme.
Puoi scriverli tutti e 1000 su un foglio e poi affrontarne uno adesso, uno domani e così via, fino a sconfiggere la paura.

Per cui se il tuo problema è avere paura di tutto, scrivi realmente le tue paure, anche se sono molte.
Poi ne prendi una, magari non la più forte e inizia a mettere in pratica quello che stai leggendo.

Detto questo continuiamo.
Anzi, aspetta, altra precisazione utile.

 

1,7. E se ho paura della paura?

Paura della paura

Un altro problema che rende difficile non avere paura è proprio il fatto di avere paura non tanto di cose o situazioni, quanto della paura stessa.

Quando hai paura della paura, significa che non hai compreso bene che cos’è la paura.
Come ti spiegavo all’inizio, la paura è un’emozione e come tale non dipende da quello che accade ma da cosa pensi.

Te lo dico in modo chiaro: tu crei la paura.
Avere paura della paura significa che tu hai paura di creare paura.

Quasi come se tu avessi in mano il tuo telefono e avessi paura di gettarlo per terra.
Rileggi con calma: di gettarlo per terra.

Non dico che potrebbe caderti, scivolarti di mano o che qualcuno possa urtarti.
Tu hai paura di gettarlo.

Così come gettare per terra un oggetto che tieni in mano è una scelta, anche avere paura lo è.
Per capirlo bene dovresti leggerti la mia guida in cui spiego cos’è l’indipendenza emotiva, o anche il mio manuale gratuito “ani paura” che trovi qui sotto.

Per cui se hai paura di avere paura, datti del tempo: se applichi quello che ti sto spiegando e i consigli che trovi nel manuale e nelle altre guide del sito, arriverai a vincere ogni paura.

Procediamo con ordine adesso.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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2. Identificare il problema (come superare la paura)

Come superare la paura

Adesso hai le idee più chiare su cosa ti sta spaventando in modo preciso. In caso avessi difficoltà a fare questo primo passaggio scrivimelo subito e ti darò una mano.

Adesso devi identificare dove sta il problema: perché queste cose ti spaventano?

Considera che hai paura se ritieni che qualcosa possa farti del male.

Questo vale sia in senso fisico, come il morso di un cane o di un serpente, ma soprattutto in senso psicologico come una delusione o la sofferenza.

Cosa temi che succeda di negativo? Oppure quale obiettivo che desideri raggiungere potrebbe sfuggirti a causa della situazione che ti spaventa?

Una volta capito cosa ti fa paura, devi capirne anche la ragione.

Ricorda che dipende tutto da cose pensi. Io potrei considerare una minaccia l’offesa di un amico, ma a te potrebbe non importare nulla.

Così potresti aver paura di non superare un esame di abilitazione professionale, mentre se lo fallissi io, non ci starei troppo male.

Ognuno di noi ha obiettivi differenti, attribuiamo valore diverso a ogni traguardo.

Più qualcosa è importante per te e rischi di perderla, o non raggiungerla, più sarà forte la paura.

Scrivi qual è il problema, identifica cosa vorresti ottenere ma hai paura di non raggiungere, o cosa temi di perdere.

 

3. Trovare antidoti e soluzioni (come non avere paura)

Come non avere paura

Ora che hai un problema chiaro che ti crea paura, dobbiamo agire e possiamo farlo in due modi differenti.

Il primo è anticipare la situazione che ti spaventa e fare il possibile per prevenirla.

Se hai paura dei cani, evita le case dove ne puoi trovare, i luoghi dove girano quelli randagi e così via.

Se temi un esame, puoi studiare nel modo migliore al fine di essere più sicuro, o sicura, di poter rispondere.
In questo avere un buon metodo di studio sarà importantissimo.

Il miglior modo per affrontare la paura, specialmente se si tratta di qualcosa che potrebbe verificarsi, è giocare d’anticipo. Ecco qualche domanda utile:

  1. Quali sono le situazioni o i luoghi dove è più facile che si verifichi quello che ti spaventa?
  2. Puoi evitare certi posti o certe situazioni? Come?
  3. Cosa potresti fare per evitare le situazioni a rischio?
  4. Quando potresti farlo? In che modo?

Quando la paura è legata a qualcosa che potrebbe accadere in futuro, anche solo tra dieci minuti, parliamo di ansia.

Se sai come prevenire la minaccia avrai maggiore sicurezza e la paura avrà meno spazio nella tua mente.

Ricordalo, hai paura se consideri dannoso qualcosa, ma se sai come evitarlo, la paura scompare.

 

 

3,4. Più la conosci, più la vinci (come sconfiggere la paura)

Come sconfiggere la paura

Un elemento chiave è la conoscenza: abbiamo più paura di quello che conosciamo poco.

Quel che devi fare, quindi, è informarti.

Tutti i cani o i ragni sono pericolosi? Ovviamente no. Così come non lo sono tutte le persone straniere o tutti gli esami.

Ti faccio qualche domanda per aiutarti a capire le informazioni di cui hai bisogno:

  1. Sai distinguere una situazione pericolosa da una tranquilla?
  2. Nel caso ti trovassi di fronte al pericolo, sai come devi reagire per gestirlo?
  3. Sapresti risolvere il problema se si presenta?
  4. Sapresti prevenirlo per evitare che diventi dannoso?

Ad esempio, sai distinguere un cane pericoloso da uno mansueto? E di fronte a un cane che potrebbe morderti, sai cosa fare per calmarlo?

Più conosci le tue paure, più sviluppi le capacità necessarie a prevenirle, gestirle o affrontarle, meno avrai paura.

Un vigile del fuoco non ha paura di un incendio perché sa cosa fare e come, è abituato a fronteggiarlo, sa di poterlo dominare. Conosce molte più cose di te e me (a meno che tu non sia un vigile del fuoco!).

Ricorda che la conoscenza è il principale nemico della paura. Ecco qualche idea:

  1. Parla con persone che non hanno le tue paure e scopri cosa pensano, come le affrontano, perché non hanno timori come i tuoi.
  2. Raccogli informazioni sulle cose che ti spaventano. Leggi, informati, conosci meglio il tuo avversario.
  3. Creati le occasioni per imparare a gestirle. L’esperienza positiva, di situazioni in cui riesci a gestire quello che ti spaventa, ha un’efficacia enorme sulla paura.

Devi conoscere. Meno ne sai di quello che ti spaventa, più sarà la paura a dominarti e controllarti.

L’autostima ha un ruolo chiave, perché tanto più pensi di poter gestire qualsiasi situazione, perché sai di averne le capacità e ti fidi di te, meno hai paura.

In questo senso credo sia prezioso per te scoprire come migliorare l’autostima. Sin da subito.

 

3,8. Soluzioni concrete ed efficaci (come affrontare la paura)

Come affrontare la paura

Per quanto ne puoi sapere e per quanto ti impegni a prevenire situazioni che temi, spesso dovrai comunque affrontarle.

Quel che non devi mai fare è pensare a cosa ti spaventa.

Hai identificato il problema e perché lo è, adesso bisogna trovare una soluzione.

In questa fase devi tenere fisso l’obiettivo che vuoi raggiungere o quello che vuoi evitare.

  • Come puoi raggiungere il risultato che desideri nonostante il problema?
  • Cosa potresti fare per ottenere comunque quello che vuoi?

Ricorda che la paura la provi solo se pensi che qualcosa ti danneggi.

Se hai una soluzione, se sai come evitare un danno o come ottenere quello che vuoi nonostante un problema, non hai paura.

Devi tirare fuori più soluzioni possibili, stabilire cosa fare e come, creando un vero e proprio programma.

Non basta sapere cosa fare, devi anche scrivere quando lo farai, come, se hai bisogno di aiuto, da parte di chi, in cosa.

Più hai le idee chiare di come risolvere un problema, più hai un programma preciso di cosa fare per riuscirci, meno avrai paura.

Se hai la soluzione, non c’è spazio per la paura.

Per questo devi anche leggere una guida in cui parlo di problem solving: in sostanza ti spiego cosa fare per trovare una soluzione a qualsiasi tipo di problema.

Proprio a tutti? Sì, proprio a tutti 😉

Come vedi il metodo che ti sto offrendo è davvero semplice. Ricapitoliamo velocemente:

  1. Identifichi cosa ti spaventa, con precisione.
  2. Identifichi il motivo per cui ne hai paura, dove sta il problema.
  3. Trovi soluzioni per prevenire o risolvere il problema (quando è inevitabile) imparando quanto più puoi su quello che ti spaventa.
  4. Metti in pratica le soluzioni che hai trovato.

Mi raccomando, avere soluzioni e non realizzarle non ti permetterà di eliminare la paura.

Devi agire.

 

4. Tieni sempre pronto un piano di riserva (paura di non farcela)

Si racconta una storia.

Un condottiero mosse alla conquista di un’isola e quando tutti i soldati furono sbarcati, fece incendiare le navi (Ho sentito questa storia attribuita anche a Giulio Cesare alla conquista dell’odierna Gran Bretagna).

Quindi disse ai suoi soldati che avevano solo due modi per lasciare l’isola, ora che erano senza navi: morire o conquistarla. La storia racconta che la conquistarono.

 

Alcuni pensano che avere un piano di riserva sia sbagliato, perché indebolisce il piano principale o ti da meno convinzione mentre agisci, poiché sai che se va male c’è sempre un piano b.

Se ricordi, però, la paura è nella tua mente, dipende da cosa pensi.

Se vuoi vincere la paura, devi fare chiarezza, come visto finora, e sapere che saprai cosa fare anche qualora non dovessi riuscire a risolvere i tuoi problemi.

Se hai paura di non farcela, un’alternativa è fondamentale.

Non sempre ci riuscirai, è ovvio, quindi che fare in questo caso?
Semplice, se hai un piano b lo puoi utilizzare subito e sapere cosa fare, quando le soluzioni provate sono fallite, controllerà qualsiasi paura.

In pratica devi avere un programma da realizzare in caso le soluzioni trovate al punto precedente non si rivelassero vincenti. Ecco qualche domanda:

  1. Come posso convivere con questo problema?
  2. Cosa posso fare nonostante tutto?
  3. Come posso rendere migliore la mia vita anche se c’è questo problema?
  4. Cosa posso fare per migliorare la situazione?
  5. Che vantaggi posso cogliere da questa situazione?

Considera sempre che tu, come me o chiunque altro, vuoi essere felice, stare bene e provare emozioni positive.

Il piano B deve aiutarti a tollerare, convivere e ottenere il massimo anche se non hai potuto risolvere i problemi che hai affrontato.

La felicità non si misura sulla quantità di problemi che hai, ma su come riesci a viverli con gioia, nonostante sia difficile.

Se vuoi capirne di più, ti invito a riflettere con me su cos’è la felicità.

Adesso ci siamo, hai tutti i tasselli per applicare il mio metodo e vincere la paura.

Te li riepilogo alla fine della guida, ma prima permettimi di mostrarti alcuni elementi che possono renderti sensibile, o immune, dalla paura

 

Come vivere una vita ricca di paure (come combattere la paura)

Come combattere la paura

Attaccamento e pretesa.

Quante sono le cose di cui hai davvero bisogno per stare bene?
Prova a fare un elenco di tutto quello di cui hai bisogno per essere felice.

Ci sono oggetti in questo elenco?
Persone, situazioni?

Più è lungo l’elenco, più avrai paura.

Il punto è questo: più cose ti servono per essere felice, più farai fatica a ottenerle tutte.
Non solo.

Più queste cose sono fuori dal tuo controllo, più sarà faticoso averle e mantenerle ogni giorno nella tua vita.

Potere, successo, relazioni, soldi, salute sono cose che reputiamo indispensabili ma che sfuggono costantemente.

Le malattie sono spesso incontrollabili e imprevedibili, le relazioni finiscono per un nonnulla, il denaro oggi c’è e domani potrebbe scomparire, assieme al lavoro e al successo.

Queste sono tutte cose che non controlli direttamente.

Più ne metti nell’elenco di cose indispensabili per essere felice, più avrai paura: prima di non ottenere quello che desideri, poi di perderlo.

Poiché pensi di non poter essere felice senza, le pretendi, lotti, combatti per averle, spesso finendo per distruggere tutto se è necessario.

La pretesa ti rende rigido, o rigida, meno sensibile, meno capace di amare.
Hai mai visto una persona in crisi d’astinenza?

Pensa solo a quello che desidera, a quello che pretende, il resto non conta.
Nessun altro conta
.

Più hai bisogno di qualcosa o qualcuno per essere felice, più è indispensabile e vitale per te, più ti comporterai proprio in questo modo, avendo una paura enorme di perdere quello che hai o non arrivare mai a ciò che desideri.

Per questo è importante capire cos’è la felicità.
Ti assicuro che è davvero importante che tu legga questo approfondimento.

Solo quando impari come essere felice (questa è una guida pratica) senza avere nulla in questo elenco, potrai sentirti davvero libero, o libera dalla paura.

Lo ripeto: devi imparare a essere felice svuotando questo elenco.
Il modo migliore per combattere la paura è questo.
Anzi, per eliminarla dalla tua vita e non provarla più.

Non significa isolarti e andare a vivere in montagna, ma non avere bisogno di nulla per stare bene.

Fino a che hai bisogno degli altri per stare bene non sarai davvero capace di amarli.

Sembra una contraddizione, ma è così.

Riflettendo su cosa significa amare lo capirai meglio.

Il metodo che ti ho insegnato oggi funziona con qualsiasi paura e in qualsiasi situazione.

Devi solo utilizzarlo.

Ricorda quello che ti ho detto alla fine: l’attaccamento alimenta le tue paure (più dipendi da qualcosa per essere felice più avrai paura).

Ricapitolando ecco cosa fare per ogni paura che incontri:

  1. Identifica con precisione l’aspetto che ti spaventa.
  2. Identifica il problema che hai, l’obiettivo che vuoi raggiungere.
  3. Previeni i problemi, conoscili meglio e trova soluzioni da realizzare.
  4. Agisci subito, senza aspettare. Se non funziona una soluzione provane un’altra, senza mai arrenderti.
  5. Tieni pronto un piano di riserva in caso di necessità
  6. Elimina gli attaccamenti a cose e persone e impara come essere felice a prescindere da tutto.

Io uso sempre questo approccio.
E concludo con un ultimo consiglio: sii disposto, o disposta, ad affrontare tutto, qualsiasi cosa, e la paura non esisterà più.

Per capirlo bene leggi questa mia newsletter.
E se hai dubbi o domande, difficoltà o vuoi una mano, lascia un commento qui sotto 😉


P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.


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Gra
Ospite
Gra
5 giorni fa

Buonasera , una delle mie paure più grandi in questo momento è la mia casa perché durante il l’ock down sono stata chiusa da sola lì con mia figlia. Mio marito era sempre fuori X lavoro ed i miei genitori lontani. Ho vissuto giorni di solitudine ed angoscia profonda. Ho sperimentato una forte ansia che mi porto ancora dietro e non riesco a sconfiggere. Premetto che la casa ed il posto in cui vivo non mi sono mai piaciuti perché lontani dalla mia famiglia che non vedo mai. Per ora non è possibile cambiare casa come faccio a riaccettarla e a tornare a starci serena. Si è inceppato qualcosa che non riesco a sbloccare in me. Riesce a darmi qualche consiglio in merito? Grazie infinite

Fabiana
Ospite
Fabiana
7 giorni fa

Ho paura di perdere denaro

Franco Torcoli
Ospite
Franco Torcoli
8 giorni fa

buonasera Ho paura quando calciano il pallone da calcio ho l istinto di chiudere gli occhi

Riva
Ospite
Riva
14 giorni fa

Le considero superiori perché sono dei datori di lavoro oppure persone che stanno meglio economicamente, quando parlo con loro divento rossa vado in fiame e sento che loro si sentono in soggezione, poi loro mi evitano per questo motivo e la mia paura è che loro pensano che non sono adatta a quel lavoro e che poi non mi rifacciano il contratto, cosi ho perso tanti lavori.Mio marito mi dice che io non sono a posto e per questo mi lasciano sempre a casa.

Riva
Ospite
Riva
15 giorni fa

Ho paura del giudizio delle persone considerate da me superiori.

Mary
Ospite
Mary
25 giorni fa

Ciao, ho 35 anni e la mia paura piu grande e’ guidare al di fuori della mia citta’, ho la patente ormai da piu di 10 anni e so di essere in grado di guidare bene, ma credo che la mia paura sia guidare su strade trafficate che non conosco.
Tutto questo mi genera ansia e non so come affrontarla..
Ho letto il tuo blog e l ho trovato molto utile..
Ciao e grazie

Mary
Ospite
Mary
22 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Non lo so neanche io di preciso, credo guidare in mezzo al traffico piu intenso e magari provocare un incidente…o che magari mi venga addosso qualcuno.
La cosa strana e’ che so di essere in grado di guidare bene percio mi fa veramente arrabbiare questa cosa!
Ho letto i tuoi ebook sulla paura e sono veramente interessanti e illuminanti…
Grazie mille

marcella
Ospite
marcella
1 mese fa

ciao sono una donna di 52 anni , ho letto il tuo articolo così casualmente trovato su internet, cercando “come vincere la paura”, ma NON ho trovato, la mia più “grande paura”…quella di morire, per cui mi porta ad aver paura di andare soprattutto in macchina se non guido io….e lo so che non è questione di controllo, perchè gli altri non andrebbero addosso per causare incidenti come dice spesso mio marito….in questi anni ho visto parecchie persone “andarsene” sia della mia età che più anziane …mi mamma 2 anni fa e 1 mese fa mio papà….
Cerco di dirmi …non aver paura perchè non ne devo avere , ma non riesco…..
Come posso fare?

marcella
Ospite
marcella
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

l’ho già letta…
è facile leggere e pensare che quello che c’è scritto è “corretto” – “giusto” ,,ma metterlo in pratica non è facile…il cervello viaggia da solo….

Letizia
Ospite
Letizia
1 mese fa

Salve sono una ragazza di 32 anni quando sono nata ho avuto una sofferenza prenatale quindi cammino male ma nonostante ciò non ho avuto problemi a svolgere una vita normale a camminare correre giocare prendere l l’autobus diciamo che era solo un fatto estetico che non mi limitava , fino a quando a 20 anni in una gita in seguito a un diverbio con una mia compagna che mi aveva fatto notare il mio problema e mi ha detto che ero diversa dagli altri sono svenuta e ho avuto il mio primo attacco di panico da allora ho avuto paura di camminare all aperto , o in presenza di persone, anni dopo ho subito un un’operazione per migliorarmi e da allora la mia paura era peggiorata l l’ho superata piano piano accompagnandomi ad una persona ad attraversare la strada , poi all incirca 4 anni fa ho iniziato a usare alprazolam e con lui camminavo ancora meglio e riuscivo a fare proprio tutto fino a quando non facendomi più effetto e anzi provocandomi vertigini e giramenti di testa lo sto sospendendo piano piano ma è ricomparsa la paura di camminare e attraversare la strada , inoltre ho paura di deludere mia madre che ai tempi prese molto male la mia fobia , ogni volta che cammino ho paura di cadere e farmi male , di sbattere la testa e farmi male davvero , per favore aiutatemi sono disperata non vivo più

Letizia
Ospite
Letizia
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

No prima di andare in Spagna non avevo paura , la paura è apparsa dopo alcuni giorni dal mio ritorno dalla Spagna e arrivata così dal nulla ma era abbastanza gestibile, poi è peggiorata dopo l l’operazione dopodiché sono riuscita non so come a superarla ora è ricomparsa , mi accorgo che quando sono arrabbiata, (ieri ero arrabbiata)riesco ad attraversare a camminare normalmente e con semplicità appena la rabbia passa tutto torna come prima il fatto è che se anche attraverso la strada 1 volta 2 volte affrontando la paura lei poi mi ritorna non so più cosa fare

Ila
Ospite
Ila
2 mesi fa

Salve. Le scrivo per conto del mio ragazzo. Ha 22 anni e da quasi 2 mesi ha delle ansie strane. Tutto iniziò con un email che ha mandato al suo prof e per sbaglio ha mandato un allegato in cui c’era una pagina con una firma sua. Dopo gli è presa una forte ansia perché aveva paura che il prof potesse usare quella firma per secondi fini come un furto di identità o altri imbrogli. Io ho provato a dirgli che è impossibile, che non se ne fa niente di una firma di un ragazzo universitario e lui informandosi ha capito che non è così che si può usare una firma di un’altra persona. Però nonostante le rassicurazioni lui continuava ad avere paura. Fin quando sono accadute altre cose che gli hanno messo altre ansie. 2 settimane prima del 4 maggio per svagarsi è sceso sotto casa sua per qualche minuto.. ma appena è risalito ha avuto molta ansia, infatti l’ho chiamato al cell dopo che sua madre mi ha detto che stava male.. e lui non parlava e piangeva.. E poi per messaggi mi ha spiegato che aveva paura che qualcuno gli avesse fatto un video per denunciarlo.. da lì ha iniziato ad avere tante ansie.Tipo dal 4 maggio era possibile fare un giro ma lui non ci è riuscito, ha paura a uscire di casa (non x il virus) non riesce più prendere la macchina.. non riesce più a fare niente..nemmeno a uscire sul balcone. Gli ultimi avvenimenti sono ancora più particolari.. ha paura di essere nudo anche se sa che è vestito..e che quindi lo possono vedere dal palazzo di fronte.. dice che lo vede che è vestito ma il suo cervello si chiede sempre se è vero o no. Ieri sono andata a trovarlo. E per pochi secondi io ero sul suo letto e lui sopra di me mi ha abbracciato. Dopo gli è presa l’ansia di ancora qualcuno ci ha visto dal palazzo di fronte. Però la tapparella della finestra era chiusa. E lui lo vedeva, ma continuava a chiedermi “ma è chiusa la tapparella e finestra?” per avere la certezza. E lui sapeva che era chiusa, ma mi diceva che il suo cervello non era convinto.. e io gli ho detto che pure se fosse stata aperta non si vedeva niente fin lì e pure che si vedesse qualcosa non stavamo facendo niente. Oggi ero a casa sua e per baciarmi non riesce a farlo ancora ci vedono da fuori nonostante tutto chiuso e siamo andati nel corridoio ma poi gli è venuta l’ansia ancora ci hanno visto dal buco della serratura della porta di ingresso e ci hanno ripreso con un video..Non riesce a farsi la doccia sempre perché ha paura di essere visto da quelli del palazzo di fronte (che è molto distante) anche abbassando le tapparelle non ci riesce..si lava a pezzi e con le luci spente..mentre gira per casa controlla sempre che le porte e tende siano chiuse.. e si controlla sempre che abbia i vestiti addosso..gli ho detto di parlare con uno psicoterapeuta ma non ne vuole sapere..non gli piace il fatto di raccontare le sue cose a un’altra persona anche se è il suo lavoro, si innervosisce se glielo dico e dice che non credo in lui se gli dico di parlare con uno specialista (io e i suoi genitori).. come faccio a fargli passare queste ansie assurde? Almeno a fargli fare piccoli passi. Lui lo sa che sono cose assurde ma non riesce a farci nulla perché nel suo cervello si accende sempre l allarme.. prima aveva una vita sempre piena di impegni..Ora passa le giornate in casa, al buio, con porte e finestre chiuse e completamente coperte da tende. Una volta stava in bagno con il cell e leggeva il nuovo decreto sul sito del governo, ma gli è venuta la paura ancora nel frattempo aveva fatto delle foto arrivando sul web..da quel momento ha paura di usare il cell. Va a dormire alle 22 Non risponde agli amici che lo chiamano.. ha paura che se usa il tel può mandare foto. Come posso comportarmi con lui?

Ila
Ospite
Ila
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Gli viene l’ansia quando si avvicina alle finestre.. anche se è tutto chiuso e non si avvicina nemmeno alla porta del balcone ..chi lo potrà mai vedere?! E si controlla sempre che abbia i vestiti addosso e per essere sicuro lo chiede anche alla madre se è tutto apposto. Quindi non riesce neanche a farsi la doccia.. a volte pensa che potrebbero fargli un video e metterlo su internet. Lui dice che lo sa che tutto questo è impossibile e non può accadere niente ma il cervello gli dice che non è vero. E vuole convincersi che sono solo ansie ed eliminarle e si è scocciato di tutto questo.. Ma non sto vedendo grandi miglioramenti.. non risponde nemmeno alle chiamate al suo tel perché mentre parla al telefono secondo lui si possono mandare foto a caso. Quindi non usa più il telefono.

Ila
Ospite
Ila
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Buongiorno. Per quello che è riuscito a capire il problema è che gli dà fastidio essere visto. Non riesce nemmeno a uscire di casa per fare un giro perché secondo il suo cervello se esce la gente può parlare male di lui…come se stesse facendo qualcosa di sbagliato. Lui vuole che gli passino tutte queste ansie ma non sa come eliminarle.

Ila
Ospite
Ila
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Non lo sa nemmeno lui. Ho provato a fargli queste domande.. sa solo che gli da fastidio se la gente parla di lui o lo vede. Ma certo non può continuare così. Riesce a fare solo un giro in macchina ma solo se ci sono i suoi genitori vicino.

Ila
Ospite
Ila
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ok grazie. Spero che le cose andranno meglio. Proverò a capire meglio e a fargli capire con calma.

Giorgio
Ospite
Giorgio
2 mesi fa

Ciao Giacomo,
io ho una paura che ormai mi ossessiona: l’ex con cui stava la mia ragazza.
Crede che lei lo tradisse con me quando stavano insieme e a nulla è valso da parte della mia ragazza dirgli che non è vero. Lei mi ha riferito le sue minacce e con lei ho minimizzato, ma in realtà ho paura di incontrarlo, anche perché il suo atteggiamento è sempre di sfida.
Non so se contro di me avrebbe la meglio, certamente, però, con la paura che mi blocca appena lo vedo, anche da lontano, non riuscirei a salvaguardare ne la mia integrità fisica ne tantomeno quella psicologica.
Forse dovrei andare e prenderlo di petto, ma onestamente ho paura. Come posso fare per superarla?
Grazie mille

Giorgio
Ospite
Giorgio
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Non lo so. Appena lo scorgo in auto mi paralizzo. Non ha la fama del picchiatore eppure io ho paura di avere la peggio in caso di un confronto, non fosse altro perché mi bloccherei per la paura.
È certamente una paura anticipatoria la mia, infatti cerco di non frequentare posti dove so che potrei incontrarlo, però questa soluzione non fa che farmi peggiorare, rendendomi così più “pauroso”.

Giorgio
Ospite
Giorgio
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

No. Certamente mi provocherebbe, magari
offendendomi con fare di sfida in modo che io possa sentirmi ferito.

A me, in generale, starebbe indifferente, se non fosse per questo suo fare sotteso sempre minaccioso. All’inizio, infatti, non ci badavo, ora invece questa cosa condiziona anche i miei spostamenti.

Giorgio
Ospite
Giorgio
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Nel senso che non dovrebbe ferirmi una sua offesa o una sua provocazione? E cosa dovrei fare di fronte ad una evenienza simile?
“Il rubinetto” del quale tu parli nella tua interessante lettura (per la quale ti ringrazio) dovrei chiuderlo io, cercando di gestire l’emozione negativa, il fatto è che sempre un’emozione negativa rimane e, l’idea che possa verificarsi mi porta ad evitare, innescando in me un’emozione negativa preventiva: l’ansia.