Come vincere la paura eliminandola per sempre dalla tua vita

In questa guida ti spiego come vincere la paura in modo definitivo. Le stesse regole funzionano benissimo anche con l’ansia, che deriva direttamente dalla paura stessa. Ecco cosa troverai:

  1. Ti spiego cos’è la paura (non sai di non saperlo?).
  2. Ti mostro un metodo infallibile.
  3. Ti spiego cosa ti sta rendendo la vita impossibile e come cambiare le cose.

Puoi seguire l’ordine che ho scelto, oppure partire dal punti che ti sembra più interessante.

Cominciamo!

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Come vincere la paura: piccola premessa

Come vincere la paura

Prima di tutto vorrei chiarire cos’è la paura: un’emozione negativa che proviamo di fronte a una minaccia. Una delle principali paure è quella di amare.

Come al solito wikipedia offre una pagina con interessanti spunti, e ti consiglio di leggerli.

Detto che la paura è un’emozione, è importante capire che non dipende mai dai pericoli, ma solo da quello che tu pensi.

In sostanza non conta se ti trovi di fronte a una minaccia, conta se tu consideri pericoloso qualcosa.

Ad esempio potresti avere paura dei cani e se ne vedi uno la paura ti blocca, o ti fa scappare.

Questa reazione potresti averla sia di fronte a un cane davvero pericoloso, sia di fronte a uno innocuo.

Allo stesso modo hai paura di un ragno se lo consideri velenoso, altrimenti non hai paura.

Se ti dicessi che dentro una scatola ho chiuso un serpente velenoso, avresti paura ad aprirla, mentre magari dentro c’è un serpente, sì velenoso, ma di gomma.

Vorrei che tu capissi una cosa fondamentale: hai paura se consideri pericolose le cose che devi affrontare.

Un bambino molto piccolo prenderebbe per la coda un serpente, se non sa che è pericoloso.

La paura è un’emozione e deriva non dal pericolo che corri, ma dalla tua convinzione che ci sia un pericolo. Ed è tanto minore quanto maggiore è la tua autostima, quanto più credi, cioè, di poter affrontare qualcosa.

Così potresti avere paura di cose che non possono farti male, e non averne di altre che, invece, potrebbero essere dolorose.

La paura la provi se tu pensi di essere di fronte a una minaccia capace di farti del male.

Non ci credi? Pensi ancora che siano le cose, le situazioni, a creare la paura che vivi?

Fermiamoci un attimo, altrimenti non vincerai un bel niente!

Guarda con attenzione il prossimo video, dura pochi minuti e ti mostra degli esempi concreti che ti chiariranno ogni dubbio.

 

Chiaro?

Tu crei la paura. Non sono ragni, persone, incendi, tempeste.

Sono i tuoi pensieri.

Questa consapevolezza è ciò che fa davvero la differenza.

Ora ti spiego come affrontare le paure che provi, cosa fare appena si presenta la tua paura.

 

1. Identificare la paura

Schiarisciti le idee

Il metodo che ti insegno è abbastanza semplice da applicare e funziona con qualsiasi tipo di paura.

La prima cosa che devi fare è identificare ciò che ti spaventa.

Di cosa hai paura, esattamente?

Ho usato questo avverbio perché spesso le paure sono generiche.

C’è chi ha paura dei cani, chi dei serpenti, chi di un esame o di un test, chi ha paura di dire la verità, chi di parlare in pubblico o di prendere l’aereo, o magari chi ha paura delle persone di un’altra cultura.

Tutte queste sono paure generiche e fino a che restano vaghe sarà impossibile affrontarle e vincerle.

Devi identificare cosa, in modo particolare, ti spaventa.

  • Se hai paura dei cani, devi capire cosa ti spaventa in particolare. Che ti possano mordere?
  • Se hai paura di un esame, cosa ti spaventa di preciso? Qualche domanda, un argomento specifico, il professore?
  • Se hai paura di uno straniero, cosa ti spaventa esattamente? La lingua che non capisci, la sua cultura, la sua condizione economica?

Come vedi da questi esempi devi cercare di capire cosa, di preciso, ti crea paura.

Ricorda che non hai mai paura, in generale, dell’esame. C’è sempre qualcosa di preciso che ti spaventa. Tu devi scoprire cos’è.

Ad esempio usa queste domande:

  1. Cosa ti spaventa esattamente di questa situazione?
  2. Cosa dovrebbe accadere per non avere più paura? Non avresti paura se…
  3. Hai sempre paura o ci sono situazioni in cui non la senti? Se sì, quali sono?
  4. La paura aumenta in certe situazioni o quando tu hai stati d’animo particolari? Quali?

Scrivi le risposte a queste domande per identificare cosa ti fa paura. Più sai essere preciso, o precisa, più sarà facile vincere questa paura.

 

2. Identificare il problema

Adesso hai le idee più chiare su cosa ti sta spaventando in modo preciso. In caso avessi difficoltà a fare questo primo passaggio scrivimelo subito e ti darò una mano.

Adesso devi identificare dove sta il problema: perché queste cose ti spaventano?

Considera che hai paura se ritieni che qualcosa possa farti del male.

Questo vale sia in senso fisico, come il morso di un cane o di un serpente, ma soprattutto in senso psicologico come una delusione o la sofferenza.

Cosa temi che succeda di negativo? Oppure quale obiettivo che desideri raggiungere potrebbe sfuggirti a causa della situazione che ti spaventa?

Una volta capito cosa ti fa paura, devi capirne anche la ragione.

Ricorda che dipende tutto da cose pensi. Io potrei considerare una minaccia l’offesa di un amico, ma a te potrebbe non importare nulla.

Così potresti aver paura di non superare un esame di abilitazione professionale, mentre se lo fallissi io, non ci starei troppo male.

Ognuno di noi ha obiettivi differenti, attribuiamo valore diverso a ogni traguardo.

Più qualcosa è importante per te e rischi di perderla, o non raggiungerla, più sarà forte la paura.

Scrivi qual è il problema, identifica cosa vorresti ottenere ma hai paura di non raggiungere, o cosa temi di perdere.

 

3. Trovare antidoti e soluzioni

Ora che hai un problema chiaro che ti crea paura, dobbiamo agire e possiamo farlo in due modi differenti.

Il primo è anticipare la situazione che ti spaventa e fare il possibile per prevenirla.

Se hai paura dei cani, evita le case dove ne puoi trovare, i luoghi dove girano quelli randagi e così via.

Se temi un esame, puoi studiare nel modo migliore al fine di essere più sicuro, o sicura, di poter rispondere.

Il miglior modo per affrontare una paura, specialmente se si tratta di qualcosa che potrebbe verificarsi, è giocare d’anticipo. Ecco qualche domanda utile:

  1. Quali sono le situazioni o i luoghi dove è più facile che si verifichi quello che ti spaventa?
  2. Puoi evitare certi posti o certe situazioni? Come?
  3. Cosa potresti fare per evitare le situazioni a rischio?
  4. Quando potresti farlo? In che modo?

Quando la paura è legata a qualcosa che potrebbe accadere in futuro, anche solo tra dieci minuti, parliamo di ansia.

Se sai come prevenire la minaccia avrai maggiore sicurezza e la paura avrà meno spazio nella tua mente.

Ricordalo, hai paura se consideri dannoso qualcosa, ma se sai come evitarlo, la paura scompare.


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Più conosci le tue paure, più sarà facile vincerle

Un elemento chiave è la conoscenza: abbiamo più paura di quello che conosciamo poco.

Quel che devi fare, quindi, è informarti.

Tutti i cani o i ragni sono pericolosi? Ovviamente no. Così come non lo sono tutte le persone straniere o tutti gli esami.

Ti faccio qualche domanda per aiutarti a capire le informazioni di cui hai bisogno:

  1. Sai distinguere una situazione pericolosa da una tranquilla?
  2. Nel caso ti trovassi di fronte al pericolo, sai come devi reagire per gestirlo?
  3. Sapresti risolvere il problema se si presenta?
  4. Sapresti prevenirlo per evitare che diventi dannoso?

Ad esempio, sai distinguere un cane pericoloso da uno mansueto? E di fronte a un cane che potrebbe morderti, sai cosa fare per calmarlo?

Più conosci le tue paure, più sviluppi le capacità necessarie a prevenirle, gestirle o affrontarle, meno avrai paura.

Un vigile del fuoco non ha paura di un incendio perché sa cosa fare e come, è abituato a fronteggiarlo, sa di poterlo dominare. Conosce molte più cose di te e me (a meno che tu non sia un vigile del fuoco!).

Ricorda che la conoscenza è il principale nemico della paura. Ecco qualche idea:

  1. Parla con persone che non hanno le tue paure e scopri cosa pensano, come le affrontano, perché non hanno timori come i tuoi.
  2. Raccogli informazioni sulle cose che ti spaventano. Leggi, informati, conosci meglio il tuo avversario.
  3. Creati le occasioni per imparare a gestirle. L’esperienza positiva, di situazioni in cui riesci a gestire quello che ti spaventa, ha un’efficacia enorme sulla paura.

Devi conoscere. Meno ne sai di quello che ti spaventa, più sarà la paura a dominarti e controllarti.

L’autostima ha un ruolo chiave, perché tanto più pensi di poter gestire qualsiasi situazione, perché sai di averne le capacità e ti fidi di te, meno hai paura.

In questo senso credo sia prezioso per te scoprire come migliorare l’autostima. Sin da subito.

 

Soluzioni concrete ed efficaci

Per quanto ne puoi sapere e per quanto ti impegni a prevenire situazioni che temi, spesso dovrai comunque affrontarle.

Quel che non devi mai fare è pensare a cosa ti spaventa.

Hai identificato il problema e perché lo è, adesso bisogna trovare una soluzione.

In questa fase devi tenere fisso l’obiettivo che vuoi raggiungere o quello che vuoi evitare.

  • Come puoi raggiungere il risultato che desideri nonostante il problema?
  • Cosa potresti fare per ottenere comunque quello che vuoi?

Ricorda che la paura la provi solo se pensi che qualcosa ti danneggi.

Se hai una soluzione, se sai come evitare un danno o come ottenere quello che vuoi nonostante un problema, non hai paura.

Devi tirare fuori più soluzioni possibili, stabilire cosa fare e come, creando un vero e proprio programma.

Non basta sapere cosa fare, devi anche scrivere quando lo farai, come, se hai bisogno di aiuto, da parte di chi, in cosa.

Più hai le idee chiare di come risolvere un problema, più hai un programma preciso di cosa fare per riuscirci, meno avrai paura.

Se hai la soluzione, non c’è spazio per la paura.

Per questo devi anche leggere una guida in cui parlo di problem solving: in sostanza ti spiego cosa fare per trovare una soluzione a qualsiasi tipo di problema.

Proprio a tutti? Sì, proprio a tutti 😉

Come vedi il metodo che ti sto offrendo è davvero semplice. Ricapitoliamo velocemente:

  1. Identifichi cosa ti spaventa, con precisione.
  2. Identifichi il motivo per cui ne hai paura, dove sta il problema.
  3. Trovi soluzioni per prevenire o risolvere il problema (quando è inevitabile) imparando quanto più puoi su quello che ti spaventa.
  4. Metti in pratica le soluzioni che hai trovato.

Mi raccomando, avere soluzioni e non realizzarle non ti permetterà di eliminare la paura.

Devi agire.

E per renderlo più semplice, ho riservato per te il video un seminario esclusivo di oltre 1 ora in cui ti spiego 3 cose da fare subito se vuoi eliminare la paura.

Però attenzione: se non vuoi eliminarla per sempre, non guardarlo e vai oltre.

 

4. Tieni sempre pronto un piano di riserva

Si racconta spesso una storia.

Un condottiero mosse alla conquista di un’isola e quando tutti i soldati furono sbarcati, fece incendiare le navi (Ho sentito questa storia attribuita anche a Giulio Cesare alla conquista dell’odierna Gran Bretagna).

Quindi disse ai suoi soldati che avevano solo due modi per lasciare l’isola, ora che erano senza navi: morire o conquistarla. La storia racconta che la conquistarono.

Alcuni pensano che avere un piano di riserva sia sbagliato, perché indebolisce il piano principale o ti da meno convinzione mentre agisci, poiché sai che se va male c’è sempre un piano b.

Se ricordi, però, la paura è nella tua mente, dipende da cosa pensi.

Se vuoi vincere la paura, devi fare chiarezza, come visto finora, e sapere che saprai cosa fare anche qualora non dovessi riuscire a risolvere i tuoi problemi.

Non sempre ci riuscirai, è ovvio, quindi che fare in questo caso? Semplice, se hai un piano b lo puoi utilizzare subito e sapere cosa fare, quando le soluzioni provate sono fallite, controllerà qualsiasi paura.

In pratica devi avere un programma da realizzare in caso le soluzioni trovate al punto precedente non si rivelassero vincenti. Ecco qualche domanda:

  1. Come posso convivere con questo problema?
  2. Cosa posso fare nonostante tutto?
  3. Come posso rendere migliore la mia vita anche se c’è questo problema?
  4. Cosa posso fare per migliorare la situazione?
  5. Che vantaggi posso cogliere da questa situazione?

Considera sempre che tu, come me o chiunque altro, vuoi essere felice, stare bene e provare emozioni positive.

Il piano B deve aiutarti a tollerare, convivere e ottenere il massimo anche se non hai potuto risolvere i problemi che hai affrontato.

La felicità non si misura sulla quantità di problemi che hai, ma su come riesci a viverli con gioia, nonostante sia difficile.

Se vuoi capirne di più, ti invito a riflettere con me su cos’è la felicità.

Adesso ci siamo, hai tutti i tasselli per applicare il mio metodo e vincere la paura.

Te li riepilogo alla fine della guida, ma prima permettimi di mostrarti alcuni elementi che possono renderti sensibile, o immune, dalla paura.


 

Come vivere una vita ricca di paure – Conclusioni

La paura ci rende prigionieri

Attaccamento e pretesa.

Quante sono le cose di cui hai davvero bisogno per stare bene?

Ci sono oggetti in questo elenco? Persone, situazioni? Più è lungo l’elenco, più avrai paura.

Il punto è questo: più cose ti servono per essere felice, più farai fatica a ottenerle tutte. Non solo.

Più queste cose sono fuori dal tuo controllo, più sarà faticoso averle e mantenerle ogni giorno nella tua vita.

Potere, successo, relazioni, soldi, salute sono cose che reputiamo indispensabili ma che sfuggono costantemente.

Le malattie sono spesso incontrollabili e imprevedibili, le relazioni finiscono per un nonnulla, il denaro oggi c’è e domani potrebbe scomparire, assieme al lavoro e al successo.

Queste sono tutte cose che non controlli direttamente.

Più ne metti nell’elenco di cose indispensabili per essere felice, più avrai paura: prima di non ottenere quello che desideri, poi di perderlo.

Poiché pensi di non poter essere felice senza, le pretendi, lotti, combatti per averle, spesso finendo per distruggere tutto se è necessario.

La pretesa ti rende rigido, o rigida, meno sensibile, meno capace di amare. Hai mai visto una persona in crisi d’astinenza?

Pensa solo a quello che desidera, a quello che pretende, il resto non conta. Nessun altro conta.

Più hai bisogno di qualcosa o qualcuno per essere felice, più è indispensabile e vitale per te, più ti comporterai proprio in questo modo, avendo una paura enorme di perdere quello che hai o non arrivare mai a ciò che desideri.

Per questo è importante capire cos’è la felicità. Ti assicuro che è davvero importante che tu legga questo approfondimento.

Solo quando impari come essere felice (questa è una guida pratica che cambierà la tua vita!) senza avere nulla in questo elenco, potrai sentirti davvero libero, o libera dalla paura.

Lo ripeto: devi imparare a essere felice svuotando questo elenco.

Non significa isolarti e andare a vivere in montagna, ma non avere bisogno di nulla per stare bene.

Fino a che hai bisogno degli altri per stare bene non sarai davvero capace di amarli.

Sembra una contraddizione, ma è così.

Riflettendo su cosa significa amare lo capirai meglio.

Inoltre guarda il video che ti mostro adesso, dura pochi secondi e riassume i 4 veri motivi che alimentano tutte le tue paure.

 

Il metodo che ti ho insegnato oggi funziona con qualsiasi paura e in qualsiasi situazione.

Devi solo utilizzarlo.

Ricorda quello che ti ho detto alla fine: l’attaccamento alimenta le tue paure (più dipendi da qualcosa per essere felice più avrai paura).

Ricapitolando ecco cosa fare per ogni paura che incontri:

  1. Identifica con precisione l’aspetto che ti spaventa.
  2. Identifica il problema che hai, l’obiettivo che vuoi raggiungere.
  3. Previeni i problemi, conoscili meglio e trova soluzioni da realizzare.
  4. Agisci subito, senza aspettare. Se non funziona una soluzione provane un’altra, senza mai arrenderti.
  5. Tieni pronto un piano di riserva in caso di necessità
  6. Elimina gli attaccamenti a cose e persone e impara come essere felice a prescindere da tutto.

Io uso sempre questo approccio.

Se lo farai per ogni paura, e se soprattutto seguirai i consigli finali di questa guida, potresti ritrovarti, tra un paio di settimane, a non averne più nemmeno una!

Ovviamente dipende tutto da te.

Se hai bisogno di una mano sono qui per questo: scrivimi un commento e ti darò tutto l’aiuto possibile.