Come vincere la paura eliminandola per sempre dalla tua vita

In questa guida ti spiego come vincere la paura in modo definitivo.

Le stesse regole funzionano benissimo anche con l’ansia, che deriva direttamente dalla paura stessa. Ecco cosa troverai:

  1. Scopri perché hai paura (Fai il mio test).
  2. Ti spiego cos’è la paura (non sai di non saperlo?).
  3. Ti mostro un metodo infallibile.
  4. Ti spiego cosa ti sta rendendo la vita impossibile e come cambiare le cose.

Puoi seguire l’ordine che ho scelto, oppure partire dal punti che ti sembra più interessante.

Cominciamo!

 

Come vincere la paura: il test che ti apre gli occhi

Come vincere la paura

Prima di tutto vorrei chiarire cos’è la paura: un’emozione negativa che proviamo di fronte a una minaccia. Due delle principali paure sono quella di amare e quella di morire.

Come al solito wikipedia offre una pagina con interessanti spunti, e ti consiglio di leggerli.

La prima cosa che però devi fare è il mio test sulla paura (e sull’ansia). Queste due emozioni sono molto simili.

Non è un test psicologico, ma una lente di ingrandimento sulle tue paure.

Le domande che ti propongo ti aiuteranno a capire meglio con cosa hai a che fare e mettere in pratica il mio (infallibile) metodo sarà molto più semplice dove aver fatto il test.

Direi che già solo il test ti farà già capire come affrontare meglio le tue paure!

 

Cos’è la paura, quando e come nasce

Detto che la paura è un’emozione, è importante capire che non dipende mai dai pericoli, ma solo da quello che tu pensi.

In sostanza non conta se ti trovi di fronte a una minaccia, conta se tu consideri pericoloso qualcosa.

Ad esempio potresti avere paura dei cani e se ne vedi uno la paura ti blocca, o ti fa scappare.

Questa reazione potresti averla sia di fronte a un cane davvero pericoloso, sia di fronte a uno innocuo.

Allo stesso modo hai paura di un ragno se lo consideri velenoso, altrimenti non hai paura.

Se ti dicessi che dentro una scatola ho chiuso un serpente velenoso, avresti paura ad aprirla, mentre magari dentro c’è un serpente, sì velenoso, ma di gomma.

Vorrei che tu capissi una cosa fondamentale: hai paura se consideri pericolose le cose che devi affrontare.

Un bambino molto piccolo prenderebbe per la coda un serpente, se non sa che è pericoloso.

La paura è un’emozione e deriva non dal pericolo che corri, ma dalla tua convinzione che ci sia un pericolo. Ed è tanto minore quanto maggiore è la tua autostima, quanto più credi, cioè, di poter affrontare qualcosa.

Così potresti avere paura di cose che non possono farti male, e non averne di altre che, invece, potrebbero essere dolorose.

La paura la provi se tu pensi di essere di fronte a una minaccia capace di farti del male.

Non ci credi? Pensi ancora che siano le cose, le situazioni, a creare la paura che vivi?

Fermiamoci un attimo, altrimenti non vincerai un bel niente!

Guarda con attenzione il prossimo video, dura pochi minuti e ti mostra degli esempi concreti che ti chiariranno ogni dubbio.

 

Chiaro?

Tu crei la paura. Non sono ragni, persone, incendi, tempeste.

Sono i tuoi pensieri.

Questa consapevolezza è ciò che fa davvero la differenza.

Ora ti spiego come affrontare le paure che provi, cosa fare appena si presenta la tua paura.

 

1. Identificare la paura

Schiarisciti le idee

Il metodo che ti insegno è abbastanza semplice da applicare e funziona con qualsiasi tipo di paura.

La prima cosa che devi fare è identificare ciò che ti spaventa.

Di cosa hai paura, esattamente?

Ho usato questo avverbio perché spesso le paure sono generiche.

C’è chi ha paura dei cani, chi dei serpenti, chi di un esame o di un test, chi ha paura di dire la verità, chi di parlare in pubblico o di prendere l’aereo, o magari chi ha paura delle persone di un’altra cultura.

Tutte queste sono paure generiche e fino a che restano vaghe sarà impossibile affrontarle e vincerle.

Devi identificare cosa, in modo particolare, ti spaventa.

  • Se hai paura dei cani, devi capire cosa ti spaventa in particolare. Che ti possano mordere?
  • Se hai paura di un esame, cosa ti spaventa di preciso? Qualche domanda, un argomento specifico, il professore?
  • Se hai paura di uno straniero, cosa ti spaventa esattamente? La lingua che non capisci, la sua cultura, la sua condizione economica?

Come vedi da questi esempi devi cercare di capire cosa, di preciso, ti crea paura.

Ricorda che non hai mai paura, in generale, dell’esame. C’è sempre qualcosa di preciso che ti spaventa. Tu devi scoprire cos’è.

Ad esempio usa queste domande:

  1. Cosa ti spaventa esattamente di questa situazione?
  2. Cosa dovrebbe accadere per non avere più paura? Non avresti paura se…
  3. Hai sempre paura o ci sono situazioni in cui non la senti? Se sì, quali sono?
  4. La paura aumenta in certe situazioni o quando tu hai stati d’animo particolari? Quali?

Scrivi le risposte a queste domande per identificare cosa ti fa paura. Più sai essere preciso, o precisa, più sarà facile vincere questa paura.

 

 

2. Identificare il problema

Adesso hai le idee più chiare su cosa ti sta spaventando in modo preciso. In caso avessi difficoltà a fare questo primo passaggio scrivimelo subito e ti darò una mano.

Adesso devi identificare dove sta il problema: perché queste cose ti spaventano?

Considera che hai paura se ritieni che qualcosa possa farti del male.

Questo vale sia in senso fisico, come il morso di un cane o di un serpente, ma soprattutto in senso psicologico come una delusione o la sofferenza.

Cosa temi che succeda di negativo? Oppure quale obiettivo che desideri raggiungere potrebbe sfuggirti a causa della situazione che ti spaventa?

Una volta capito cosa ti fa paura, devi capirne anche la ragione.

Ricorda che dipende tutto da cose pensi. Io potrei considerare una minaccia l’offesa di un amico, ma a te potrebbe non importare nulla.

Così potresti aver paura di non superare un esame di abilitazione professionale, mentre se lo fallissi io, non ci starei troppo male.

Ognuno di noi ha obiettivi differenti, attribuiamo valore diverso a ogni traguardo.

Più qualcosa è importante per te e rischi di perderla, o non raggiungerla, più sarà forte la paura.

Scrivi qual è il problema, identifica cosa vorresti ottenere ma hai paura di non raggiungere, o cosa temi di perdere.

 

3. Trovare antidoti e soluzioni

Ora che hai un problema chiaro che ti crea paura, dobbiamo agire e possiamo farlo in due modi differenti.

Il primo è anticipare la situazione che ti spaventa e fare il possibile per prevenirla.

Se hai paura dei cani, evita le case dove ne puoi trovare, i luoghi dove girano quelli randagi e così via.

Se temi un esame, puoi studiare nel modo migliore al fine di essere più sicuro, o sicura, di poter rispondere.

Il miglior modo per affrontare una paura, specialmente se si tratta di qualcosa che potrebbe verificarsi, è giocare d’anticipo. Ecco qualche domanda utile:

  1. Quali sono le situazioni o i luoghi dove è più facile che si verifichi quello che ti spaventa?
  2. Puoi evitare certi posti o certe situazioni? Come?
  3. Cosa potresti fare per evitare le situazioni a rischio?
  4. Quando potresti farlo? In che modo?

Quando la paura è legata a qualcosa che potrebbe accadere in futuro, anche solo tra dieci minuti, parliamo di ansia.

Se sai come prevenire la minaccia avrai maggiore sicurezza e la paura avrà meno spazio nella tua mente.

Ricordalo, hai paura se consideri dannoso qualcosa, ma se sai come evitarlo, la paura scompare.

 

Più conosci le tue paure, più sarà facile vincerle

Un elemento chiave è la conoscenza: abbiamo più paura di quello che conosciamo poco.

Quel che devi fare, quindi, è informarti.

Tutti i cani o i ragni sono pericolosi? Ovviamente no. Così come non lo sono tutte le persone straniere o tutti gli esami.

Ti faccio qualche domanda per aiutarti a capire le informazioni di cui hai bisogno:

  1. Sai distinguere una situazione pericolosa da una tranquilla?
  2. Nel caso ti trovassi di fronte al pericolo, sai come devi reagire per gestirlo?
  3. Sapresti risolvere il problema se si presenta?
  4. Sapresti prevenirlo per evitare che diventi dannoso?

Ad esempio, sai distinguere un cane pericoloso da uno mansueto? E di fronte a un cane che potrebbe morderti, sai cosa fare per calmarlo?

Più conosci le tue paure, più sviluppi le capacità necessarie a prevenirle, gestirle o affrontarle, meno avrai paura.

Un vigile del fuoco non ha paura di un incendio perché sa cosa fare e come, è abituato a fronteggiarlo, sa di poterlo dominare. Conosce molte più cose di te e me (a meno che tu non sia un vigile del fuoco!).

Ricorda che la conoscenza è il principale nemico della paura. Ecco qualche idea:

  1. Parla con persone che non hanno le tue paure e scopri cosa pensano, come le affrontano, perché non hanno timori come i tuoi.
  2. Raccogli informazioni sulle cose che ti spaventano. Leggi, informati, conosci meglio il tuo avversario.
  3. Creati le occasioni per imparare a gestirle. L’esperienza positiva, di situazioni in cui riesci a gestire quello che ti spaventa, ha un’efficacia enorme sulla paura.

Devi conoscere. Meno ne sai di quello che ti spaventa, più sarà la paura a dominarti e controllarti.

L’autostima ha un ruolo chiave, perché tanto più pensi di poter gestire qualsiasi situazione, perché sai di averne le capacità e ti fidi di te, meno hai paura.

In questo senso credo sia prezioso per te scoprire come migliorare l’autostima. Sin da subito.

 

Soluzioni concrete ed efficaci

Per quanto ne puoi sapere e per quanto ti impegni a prevenire situazioni che temi, spesso dovrai comunque affrontarle.

Quel che non devi mai fare è pensare a cosa ti spaventa.

Hai identificato il problema e perché lo è, adesso bisogna trovare una soluzione.

In questa fase devi tenere fisso l’obiettivo che vuoi raggiungere o quello che vuoi evitare.

  • Come puoi raggiungere il risultato che desideri nonostante il problema?
  • Cosa potresti fare per ottenere comunque quello che vuoi?

Ricorda che la paura la provi solo se pensi che qualcosa ti danneggi.

Se hai una soluzione, se sai come evitare un danno o come ottenere quello che vuoi nonostante un problema, non hai paura.

Devi tirare fuori più soluzioni possibili, stabilire cosa fare e come, creando un vero e proprio programma.

Non basta sapere cosa fare, devi anche scrivere quando lo farai, come, se hai bisogno di aiuto, da parte di chi, in cosa.

Più hai le idee chiare di come risolvere un problema, più hai un programma preciso di cosa fare per riuscirci, meno avrai paura.

Se hai la soluzione, non c’è spazio per la paura.

Per questo devi anche leggere una guida in cui parlo di problem solving: in sostanza ti spiego cosa fare per trovare una soluzione a qualsiasi tipo di problema.

Proprio a tutti? Sì, proprio a tutti 😉

Come vedi il metodo che ti sto offrendo è davvero semplice. Ricapitoliamo velocemente:

  1. Identifichi cosa ti spaventa, con precisione.
  2. Identifichi il motivo per cui ne hai paura, dove sta il problema.
  3. Trovi soluzioni per prevenire o risolvere il problema (quando è inevitabile) imparando quanto più puoi su quello che ti spaventa.
  4. Metti in pratica le soluzioni che hai trovato.

Mi raccomando, avere soluzioni e non realizzarle non ti permetterà di eliminare la paura.

Devi agire.

 

4. Tieni sempre pronto un piano di riserva

Si racconta spesso una storia.

Un condottiero mosse alla conquista di un’isola e quando tutti i soldati furono sbarcati, fece incendiare le navi (Ho sentito questa storia attribuita anche a Giulio Cesare alla conquista dell’odierna Gran Bretagna).

Quindi disse ai suoi soldati che avevano solo due modi per lasciare l’isola, ora che erano senza navi: morire o conquistarla. La storia racconta che la conquistarono.

Alcuni pensano che avere un piano di riserva sia sbagliato, perché indebolisce il piano principale o ti da meno convinzione mentre agisci, poiché sai che se va male c’è sempre un piano b.

Se ricordi, però, la paura è nella tua mente, dipende da cosa pensi.

Se vuoi vincere la paura, devi fare chiarezza, come visto finora, e sapere che saprai cosa fare anche qualora non dovessi riuscire a risolvere i tuoi problemi.

Non sempre ci riuscirai, è ovvio, quindi che fare in questo caso? Semplice, se hai un piano b lo puoi utilizzare subito e sapere cosa fare, quando le soluzioni provate sono fallite, controllerà qualsiasi paura.

In pratica devi avere un programma da realizzare in caso le soluzioni trovate al punto precedente non si rivelassero vincenti. Ecco qualche domanda:

  1. Come posso convivere con questo problema?
  2. Cosa posso fare nonostante tutto?
  3. Come posso rendere migliore la mia vita anche se c’è questo problema?
  4. Cosa posso fare per migliorare la situazione?
  5. Che vantaggi posso cogliere da questa situazione?

Considera sempre che tu, come me o chiunque altro, vuoi essere felice, stare bene e provare emozioni positive.

Il piano B deve aiutarti a tollerare, convivere e ottenere il massimo anche se non hai potuto risolvere i problemi che hai affrontato.

La felicità non si misura sulla quantità di problemi che hai, ma su come riesci a viverli con gioia, nonostante sia difficile.

Se vuoi capirne di più, ti invito a riflettere con me su cos’è la felicità.

Adesso ci siamo, hai tutti i tasselli per applicare il mio metodo e vincere la paura.

 

Te li riepilogo alla fine della guida, ma prima permettimi di mostrarti alcuni elementi che possono renderti sensibile, o immune, dalla paura.

 

Come vivere una vita ricca di paure – Conclusioni

La paura ci rende prigionieri

Attaccamento e pretesa.

Quante sono le cose di cui hai davvero bisogno per stare bene?

Ci sono oggetti in questo elenco? Persone, situazioni? Più è lungo l’elenco, più avrai paura.

Il punto è questo: più cose ti servono per essere felice, più farai fatica a ottenerle tutte. Non solo.

Più queste cose sono fuori dal tuo controllo, più sarà faticoso averle e mantenerle ogni giorno nella tua vita.

Potere, successo, relazioni, soldi, salute sono cose che reputiamo indispensabili ma che sfuggono costantemente.

Le malattie sono spesso incontrollabili e imprevedibili, le relazioni finiscono per un nonnulla, il denaro oggi c’è e domani potrebbe scomparire, assieme al lavoro e al successo.

Queste sono tutte cose che non controlli direttamente.

Più ne metti nell’elenco di cose indispensabili per essere felice, più avrai paura: prima di non ottenere quello che desideri, poi di perderlo.

Poiché pensi di non poter essere felice senza, le pretendi, lotti, combatti per averle, spesso finendo per distruggere tutto se è necessario.

La pretesa ti rende rigido, o rigida, meno sensibile, meno capace di amare. Hai mai visto una persona in crisi d’astinenza?

Pensa solo a quello che desidera, a quello che pretende, il resto non conta. Nessun altro conta.

Più hai bisogno di qualcosa o qualcuno per essere felice, più è indispensabile e vitale per te, più ti comporterai proprio in questo modo, avendo una paura enorme di perdere quello che hai o non arrivare mai a ciò che desideri.

Per questo è importante capire cos’è la felicità. Ti assicuro che è davvero importante che tu legga questo approfondimento.

Solo quando impari come essere felice (questa è una guida pratica che cambierà la tua vita!) senza avere nulla in questo elenco, potrai sentirti davvero libero, o libera dalla paura.

Lo ripeto: devi imparare a essere felice svuotando questo elenco.

Non significa isolarti e andare a vivere in montagna, ma non avere bisogno di nulla per stare bene.

Fino a che hai bisogno degli altri per stare bene non sarai davvero capace di amarli.

Sembra una contraddizione, ma è così.

Riflettendo su cosa significa amare lo capirai meglio.

Il metodo che ti ho insegnato oggi funziona con qualsiasi paura e in qualsiasi situazione.

Devi solo utilizzarlo.

Ricorda quello che ti ho detto alla fine: l’attaccamento alimenta le tue paure (più dipendi da qualcosa per essere felice più avrai paura).

Ricapitolando ecco cosa fare per ogni paura che incontri:

  1. Identifica con precisione l’aspetto che ti spaventa.
  2. Identifica il problema che hai, l’obiettivo che vuoi raggiungere.
  3. Previeni i problemi, conoscili meglio e trova soluzioni da realizzare.
  4. Agisci subito, senza aspettare. Se non funziona una soluzione provane un’altra, senza mai arrenderti.
  5. Tieni pronto un piano di riserva in caso di necessità
  6. Elimina gli attaccamenti a cose e persone e impara come essere felice a prescindere da tutto.

Io uso sempre questo approccio.


5 Verità sulla tua vita

Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito.
In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

Fai subito il test ⇓

Giacomo Papasidero
 

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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MASSIMILIANO
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MASSIMILIANO

CIAO GIACOMO TI SCRIVO PERCHE NELL’ULTIMO PERIODO VIVO CON ANSIAE PAURA ADOSSO . HO EFFETTUATO UNA RISTRUTTURAZIONE SU DI UNA SECONDA CASA A DEBITI ED HO LA PAURA ESTREMA DI NON FARCELA A PAGARE TUTTO.
QUESTA SISTUAZIONE LA PORTO AVANTI DA MESI E SINCERAMENTE CHIEDO UMILMENTE AIUTO PER POTER USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE. NON NEGO CHE CHE LA MIA MENTE , FA MILLE PENSIERI ANCHE D OQUELLI PIU ESTREMI E PER QUESTO SONO A CHIEDERE AIUTO.
GRAZIE PER QUANTO POTRAI FARE.

Irene melocchi
Ospite
Irene melocchi

Ciao Giacomo
Sono un’allenatrice di ginnastica artistica e nella ginnastica avviene spesso che le femmine si “blocchino” (=non vogliono più fare un elemento), senza alcun apparente motivo.. Accade con elementi masticati perfettamente da anni, senza alcun evento traumatico.. Per questo motivo le ginnaste non sanno razionalizzare la cosa, affermando: “non è paura, è che non parto…come se non mi ricordassi più come si fa”. Dal Momento in cui io, allenatrice, mi metto vicino, do loro sicurezza pratica, l’elemento ritorna, ma in una situazione di gara è vietato mettersi accanto alla ginnasta… Ne ho sofferto molto anche io da ex ginnasta Agonista e non si è mai trovata una spiegazione ne una soluzione che non fosse strettamente temporanea…
Come posso fare? È una situazione che mette a disagio le ragazze, rendendo ciò che devono fare per 6-8 ore al giorno non più una fonte di benessere, ma di angoscia
Grazie
Irene

Cinzia
Ospite
Cinzia

Ciao Giacomo. Sono Claudia, pluridecorata nello sport. Ho un blocco emotivo da qualche anno relativo all’approccio alle gare più importanti della mia disciplina sportiva. In realtà, il “problema” è che non ho MAI perso da quando ho COMINCIATO. Sì, MAI da 15 anni. Ho collezionato titoli su titoli ma l’ansia da prestazione mi assale già mesi prima dalla gara causandomi un forte stress. Penso che il problema nasca dalle pretese da me stessa e dalle pressioni che avverto dall’esterno. Tutti mi considerano infallibile e imbattibile, mentre io mi sento molto insicura (a causa della paura di perdere) nonostante gli allenamenti estenuanti che affronto ogni giorno con grande spirito di sacrificio. Nonostante il mio forte stato ansioso prima e durante la gara, ho sempre mantenuto il livello di energia e lucidità abbastanza alto, ma soffro tantissimo e sento di non godermi appieno il mio percorso da atleta. Se dovessi perdere non so come la prenderei anche se mi sto sforzando di mettere in conto la sconfitta e di accettarla come un avvenimento normale. Uno dei vantaggi di questo risultato, forse, potrebbe essere quello di ottenere uno sblocco emotivo che aspetto da tempo (anche se non vorrei mai perdere ad essere sincera) affinché possa godermi ogni emozione della mia attività agonistica nella sua totalità senza focalizzarmi solo sul risultato e possa approcciarmi agli allenamenti con meno pesantezza, nervosismo e accanimento. Cosa che oggi non riesco ad attuare in nessun modo. Mi piace molto ciò che scrivi e gradirei, se possibile, un tuo consiglio per favore.

Piera
Ospite
Piera

Ciao Giacomo ho un bambino nello spettro autistico, e questa situazione mi sta logorando, io ho sempre avuto paura per gli esami e in altre situazioni , , ora in questa situazione mi sento impotente . Ho letto che il problema di mio figlio può dipendere anche dal fatto che la paura della mamma che provoca un alterazione dell asse cervello ( ipofisi surrene ) sia uno delle cause … soffro di una grande stitichezza ma quando ho queste paure e ansie soprattutto la mattina corro in bagno. Vorrei tanto un altro figlio ma non penso di potercela fare. Sto bene solo quando esco di casa

Giada
Ospite
Giada

Salve, mi chiamo Giada e dal 2011, dopo la perdita di mio padre, soffro di attacchi di panico e ansia questi mi hanno portato a soffrire di agorafobia, la mia vita è diventata praticamente impossibile ho paura di ogni minima cosa ma quello che mi fa più male è l’impossibilita ad allontanarmi di casa, non parto mai, non visito posti nuovi, non vedo il mare da moltissimo tempo e da quando è nata mia figlia la cosa mi pesa ancora di più perché non riesco a portarla praticamente da nessuna parte vivo costantemente con la paura che abbia bisogno di andare in ospedale e io non riesca a portarla, ho letto il suo articolo, ho risposto alle varie domande ma avendo questo problema da parecchio tempo ho già le mie varie certezze, è tutto nella mia testa riesco bene o male a gestire gli attacchi di panico veri e propri, ma l’ansia quella c’è, la notte mi addormento solo se accendo il fono, la sera diventa tutto più difficile…. vivo in un costante malessere che non so più come gestire

Barbara Cancelli
Ospite
Barbara Cancelli

Ciao sono Barbara,vivo da molti anni con la stessa paura,la mia famiglia.ho perso tutti anche se sono ancora tutti vivi.il rapporto con loro è stato difficile molte volte ho tentato con mia madre di riallacciare i rapporti ma troppe discussioni e parola che nn riesco a dimenticare.con mio padre che mi ha lasciata a 14anni ho tentato di avvicinarmi ma niente un fallimento.e con mia sorella peggio.offese e critiche sulle mie scelte di vita sul rapporto con mio figlio si sono intromessi tutti rendendomi ai suoi occhi una pessima madre che nn sono assolutamente.anni di agonie di offese di bugie e io ho creduto a loro tante volte da cadere in depressione piu volte.ora ho un cpagno una vita e dei progetti vedo mio figlio .ma ho paura sempre tutti i giorni ,mi sento sola abbandonata sempre da anni .anche le cose belle nn riesco ad affrontarle con felicità ma con paura.nn so più come fare .

alby
Ospite
alby

Ciao mi chiamo Alberto,la mia paura è quella di non riuscire a superare un periodo di crisi con mia moglie dovuto soprattutto a un suo rapporto con la sua famiglia (mamma simbiotica,sorella border) mia moglie è in cura da una psicologa ma i tempi sono lunghissimi e io soffro moltissimo.:ansia,incertezze che si manifestano con svariati disturbi fisici di carattere somatico, come posso vivere serenamente questo percorso di guarigione di mia moglie? Abbiamo due figli che non voglio far soffrire. grazie

Megumi Campanella
Allievo Mental Coach
Megumi Campanella

Ciao Alberto,
siamo portati a pensare che se qualcuno che amiamo e che ci è vicino soffre, sia automatico e inevitabile che dovremo soffire anche noi insieme a lei. Se non di più.
Ma prova a pensarci: se una persona accanto a me sta annegando, potrò aiutarla se io stesso non riesco a tenermi a galla? Annegheremmo entrambi.
La paura, così come ogni emozione negativa, non è automaticamente o inevitabilmente legata a ciò che viviamo. Siamo noi a crearla nella nostra mente, in base a quello che noi pensiamo della situazione che stiamo vivendo, e al modo in cui la “sentiamo”. Ma se siamo noi a crearla, sai qual è la buona notizia? 🙂 che così come l’abbiamo creata, possiamo anche eliminarla 🌈 Certo, non da un giorno all’altro, è un percorso, un viaggio dentro noi stessi, ma assolutamente possibile. Diventare tu per primo più forte, per poter essere di migliore supporto a tua moglie che in questo momento ha bisogno del tuo sostegno.
Hai visto che proprio in questi giorni Giacomo ha aperto le iscrizioni per il corso sulla paura? Io mi sentirei davvero di consigliartelo perchè si tratta di un percorso guidato, graduale, in cui avresti anche supporto continuo nel forum. dedicato agli iscritti.
Perchè non provi a dare un’occhiata? 😉
il link è questo https://diventarefelici.it/risorsa/come-vincere-la-paura/

alby
Ospite
alby

Grazie, Megumi , proverò a seguire i tuoi consigli, anche se in un periodo così duro è tutto molto più complicato..Grazie ancora.

Veronica Carracoi
Ospite
Veronica Carracoi

Ciao mi chiamo veronica.. due anni ho avuto un.incidente in macchina con una moa amica.. nn guidavo io.. da quel momento ogni qual volta salgo im una macchina con kiunque viene l ansia.. solo al pensiero di dover affrontare un viaggio in macchina.. cosa posso fare?? Mi sta facendo inpazzire questa cosa e ogni volta sto male..!!

Salvatore
Ospite
Salvatore

Ciao Giacomo, io due anni fa ero in un negozio di barbieri, faccio il barbiere sono andato a lavorare li in un negozio e dovevo andare a lavorare da un altra parte non sono andato più i due erano a soci e si sono litigati per non portarla a lungo o preferito lavorare con il primo barbiere dopo un paio di mesi mi sono venuti a minacciare bullizzandomi e minacce offensive improvvisamente mi venne un lampo nel cervello e tremavo non riuscivo nemmeno a fare la barba. Sono andato a l ospedale e mi hanno dato degli psicofarmaci sono passati due anni e sto sotto terapia però sto scalando le gocce e mi sento più libero con la mente però ho una tremenda paura mi sento minacciato quando gli altri giocano con me ho una tremenda paura nn esco più con gli amici e se devo uscire faccio un giro così un caffè tranquillo frequento l accademia di scuola di parrucchiere però non ci sto andando più perché ho Paura perché ho i sintomi che devo fare? Grazie

Serena
Ospite
Serena

Ciao Giacomo, la mia più che una paura è un blocco, ovvero, quando devo fare qualcosa, vengo come assalita da un blocco che mi impedisce di agire,non so più come fare per superare questa cosa…