Comprensione: conoscere gli altri per imparare ad amarli

Indipendenza Emotiva

Oggi voglio parlare di comprensione.

Credo che amare qualcuno significa anche scegliere di comprenderlo, pur magari avendo punti di vista differenti e opinioni anche opposte.

Di sicuro la comprensione è qualcosa che tu desideri, vuoi che le persone capiscano le tue idee, le tue emozioni, come ti senti.

Per questo motivo voglio aiutarti a sviluppare quest’abilità meravigliosa, quest’azione d’amore, anche perché più comprendi, più è facile amare gli altri e amare te stesso, o te stessa.

Io penso, infatti che se ami davvero non puoi non amarti. Se comprendi davvero gli altri, conoscerai meglio anche te.

 

Comprensione: impariamo a conoscere gli altri

Comprensione

Per comprendere realmente è indispensabile conoscere bene le persone che ci circondano.

Per farlo lavoreremo subito su alcune domande che ti aiuteranno a comprendere meglio una persona in particolare, che sceglierai.

Io ti suggerisco di partire da qualcuno che puoi vedere spesso, che conosci abbastanza bene, con cui hai confidenza.

Se avete spesso incomprensioni o litigi non c’è problema: quello che faremo insieme avrà un effetto positivo sulla vostra relazione.

La cosa importante è che scrivi con precisione tutte le risposte che ti servono, che chiedi e recuperi le informazioni che ti indicherò.

Quando avremo finito, potrai fare la stessa cosa con altre persone, perché ti insegno come conoscere meglio gli altri, come entrare in sintonia con loro e creare ponti che rendano migliori le tue relazioni.

Più lo fai, migliore sarà l’impatto che avrai sul mondo che ti circonda 😉

Per prima cosa pensa e scegli la persona su cui concentrarti mentre leggi questa pagina. Poi rispondi alle prime domande:

  • Qual è il suo piatto preferito?
  • Qual è il suo cantante preferito?
  • Il film che considera più bello tra tutti quelli che ha visto finora?
  • Qual è il suo genere preferito di film?
  • Il posto più bello dove è stata finora questa persona?
  • Quali sono i suoi hobby, le cose che davvero ama fare?

Anche se pensi di conoscere la risposta (magari scrivila subito!), fai davvero queste domande alla persona che hai scelto, così verifichi le risposte che hai in mente tu.

Facile no?

Ovviamente non dare per scontato che consoci le risposte, ricordati che tutti cambiamo e magari chi ci sta vicino non si accorge di questi cambiamenti.

Può darsi che gusti e preferenze di molte persone che ti sono vicine cambino senza che te ne accorgi.

Dai subito le risposte che ritieni corrette, ma poi verificale e ricorda: il tuo scopo non è indovinare la risposta esatta, ma conoscere, per comprendere, ogni persona.

Ora ti suggerisco altre domande, un po’ più complesse, di cui forse, questa volta, non consoci la risposta.

  • Qual è stato il complimento più bello che ha mai ricevuto?
  • Qual è stata la situazione più imbarazzante in cui si è trovata?
  • Qual è stata quella in cui ha riso di più e ricorda ancora con allegria?
  • Quand’è che si è sentita più amata?
  • Qual è il suo più grande sogno, o desiderio? Per quale motivo?
  • Qual è la sua più grande paura? Per quale ragione?

Come vedi domande un po’ più complesse che, probabilmente, richiedono risposte che non conosci, o non bene, o su cui non hai certezze forti.

Parla con questa persona, ponigli queste domande, scopri di più su di lei.

E prima di continuare fai il mio test sulle relazioni.

Ti permetterà di capire se sei capace di amare davvero gli altri e farti amare da loro.

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Comprendi gli altri scoprendo parte del loro mondo

Ascolto

Le domande sono utili ma ci vuol molto altro per imparare a conoscere una persona.

Devi chiedere a questa persona di scriverti un elenco con le 10 canzoni a cui tiene di più, che più ama, quelle che apprezza maggiormente.

A te serve solo un elenco di titoli e di cantanti, possibilmente buttato giù rapidamente, sul momento.

Devono essere quelle che vengono in mente per prime, diciamo pure di getto.

Una volta scritte, prenditi una mezz’oretta e cercale tutte (Youtube dovrebbe bastare!), quindi ascoltale tutte con attenzione.

Se un cantante ti piace, se alcune canzoni ti restano dentro più di altre, un motivo c’è di sicuro.

Scoprire che musica apprezza una persona è un modo sia per comprenderne meglio i gusti, sia per poter entrare maggiormente in sintonia con lei.

Passiamo quindi a un altro aspetto davvero molto importante.

 

 

Non siamo il nostro passato, ma ci portiamo dietro le sue foto!

I ricordi sono una delle cose a cui, spesso, siamo più legati.

Oggi devi procurarti le foto di questa persona, quante più possibili.

Se hai modo di vedere album di vecchie foto (magari siete parenti!), sfogliali, prenditi del tempo e fai un viaggio nel suo passato attraverso le sue foto.

Guardale con attenzione e se hai la possibilità, fatelo insieme, così che ti possa dire dov’era in quella foto, cosa faceva in quell’altra, quando hanno scattato l’altra ancora.

Dedica una parte della tua giornata a scorrere i momenti che ha vissuto, ascolta, fai domande, scopri dettagli che non conosci ancora bene.

Un po’ come fanno sempre i bambini con le foto dei genitori o dei nonni, curiosi di scoprire la loro vita. Curiosità.

Se invece non hai questa possibilità o non puoi vedere nessuna sua foto, sfrutta Facebook (i profili sono zeppi di foto personali!) e immergiti comunque in uno spaccato della sua vita.

Giusto per intenderci: noi non siamo il nostro passato, ma questo viaggio nelle foto può darti molte informazioni in più su questa persona.

A tal proposito ho per te un ultimo elenco di domande.

Mi raccomando, come per le altre scrivile e ponile tutte, una a una, e segna le sue risposte.

Come sempre prova a rispondere prima tu, e poi confronta le risposte che ti darà.

Mi raccomando: non dare per scontate queste risposte e fai sempre queste domande.

  • Qual è stata la battaglia più difficile che ha dovuto combattere finora? Per quale motivo?
  • Qual è la cosa che conta di più in assoluto nella vita? Per quale motivo?
  • C’è qualcosa per cui sarebbe disposta a dare la vita? Se sì, cosa e perché?
  • Se potesse cambiare un aspetto della sua vita con la bacchetta magica, cosa cambierebbe? Perché?
  • Qual è il suo più grande successo? Perché lo considera tale?
  • Qual è il peggiore errore che ha commesso? Lo vive ancora male? Perché?

Ricorda che le domande sono una parte fondamentale della nostra vita.

Quelle che ti ho suggerito finora ti aiuteranno a scoprire non le solite cose superficiali con cui ci inganniamo di conoscere gli altri.

Io voglio aiutarti a comprendere le persone, ma la comprensione è impossibile se tu non arrivi a vedere il mondo con gli occhi degli altri.

Quindi facciamo un altro lavoro importante in questo senso.

Nelle prime domande, infatti, ti chiedevo quale fosse il film preferito.

Se non l’hai già visto, guardalo!

Adesso voglio anche che tu chieda a questa persona quali sono i 3 libri che più hanno lasciato un segno.

Come nel caso delle canzoni, punta ai primi titoli che vengono in mente (se sono libri importanti non li dimenticherà certo!).

Non ti accontentare dei titoli, chiedi anche i motivi per cui proprio questi e perché sono stati importanti.

Scrivi queste motivazioni accanto ai titoli, saranno utili quando li avrai letti.

Infatti devi procurarteli subito (potrebbe darteli proprio questa persona!) e iniziare a leggerli.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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Conclusioni

Comunicazione persuasiva

Eccoci all’ultima fase del nostro lavoro sulla conoscenza degli altri.

Ti ricordo che tutto quello che ti ho mostrato finora puoi, e forse devi, utilizzarlo con tutte le altre persone.

Più lo fai, più scopri gli altri, più saprai creare relazioni migliori con loro.

Hai a disposizione tante domande, foto e canzoni preferite.

Consci i film preferiti e scoprirai i libri da leggere (ti daranno ulteriori informazioni su questa persona).

Non temere, tutto questo non sarà mai sufficiente per conoscere una persona.

A me piace usare la metafora del fiume, credo renda bene l’idea: anche se lo chiami sempre Arno, ad esempio, la sua acqua non è mai la stessa.

Così se ne prendi un secchio oggi e uno domani, è sempre l’acqua dell’Arno, ma non è la stessa acqua del giorno prima.

Così ognuno di noi, per quanto sembri restare uguale nel tempo, è in costante cambiamento.

Se vuoi arrivare a una comprensione autentica degli altri devi metterti in testa che non puoi sapere chi sono, ma puoi scegliere di scoprire chi stanno diventando giorno dopo giorno.

Per concludere fai un elenco di opportunità in cui puoi condividere le cose che ama, la sue passioni, il vostro tempo.

Ha un genere di film che preferisce? Il prossimo vedetelo insieme.

Ha un hobby che adora? Fatelo qualche volta insieme.

Scrivi subito, però, cosa potete condividere.

Deve essere un tempo in cui tu, in punta di piedi e con il massimo rispetto, entri in un pezzetto della sua vita per condividerla e scoprire meglio, e più da vicino, chi hai accanto.

In questo tempo non fare critiche, non giudicare, ma osserva, fai tante domande, chiedi per quale motivo fa certe cose, come si sente mentre le fa, perché le piace farle.

Osservala con attenzione, con curiosità, così come, da piccoli, guardavamo le formiche (non lo facevi anche tu? 😉 ).

E mi raccomando, usa questo tempo per conoscerla, non sei un detective, non devi fare interrogatori ma chiedere, capire, scoprire.

Scrivi subito l’elenco e trova, con questa persona ovviamente, i momenti per realizzarlo. Fallo nei prossimi giorni, anche oggi stesso, non tra un mese o un anno.

Mi raccomando, ripeti tutto questo processo con altre persone: se noterai miglioramenti nella tua consapevolezza riguardo al protagonista che hai scelto e nel vostro rapporto, accadrà la stessa cosa con chiunque altro 😉

E se vuoi consigli, suggerimenti o solo condividere cosa succede, in te e nelle tue relazioni, lascia un commento.


P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Quanto valgono 20 minuti?

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Ilaria
Studente
Ilaria
3 mesi fa

Ciao Giacomo , vorrei tAnto poter apportare domande per conoscere più a fondo il mio compagno, ma la situazione ci ha portato in un momento in cui lui mi percepisce come un ostacolo , sente fastidio in tutto ciò che sono dico e faccio .La situazione attuale è proprio la conseguenza di continue incomprensioni . Abbiamo due modi di comunicare completamente diversi e qualora tendo a far notare che c’è stata in incomprensione da entrambe le parti va sulla difensiva sostenendo che sia solo io a non capire . Stiamo lavorando assieme in un contesto per me nuovo . Faccio domande solo in alcuni frangenti necessari , mi limito a quello ma non riesco a trovare il modo più giusto per non far scattare in lui delle reazioni . Stavo considerando di trovare un altro appartamento per allontanarmi da lui visto che non sopporta la mia presenza

Ilaria
Studente
Ilaria
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Sto provando a capire in cosa sbaglio, lui sostiene che non ascolto , può essere vero in parte ma le persone che lavorano attorno a lui a volte fanno fatica a stare dietro ai suoi ragionamenti e chiedono conferma a me di aver capito .Ma questo non posso dirglielo mi incolperebbe nuovamente. Il problema è che nonostante i miei sforzi lui mi ha categoricamente detto che non scende a compromessi . Io sto lavorando sui miei limiti anche se ancora non sono perfetta e ne sono consapevole . Ma sentirmi sempre in difetto fa sentire tutti i miei tentativi vani .

Ilaria
Studente
Ilaria
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

I miei errori riguardano il fatto che considerandosi lui un leader nel lavoro e nella coppia non riesce a capire che ognuno di noi ha un modo di essere ed un punto di vista diverso da poter esporre . Lui è convinto che può trovare la persona che la viva e la veda esattamente come lui è che non rinuncia a questa convinzione , e che se decidessi di restare questo è un dato di fatto. Se lo accetto è sono felice per lui va bene in caso contrario non sono la persona di cui lui ha bisogno .Più chiaro di così si muore . Ora : io mi sono resa conto di aver messo da parte ciò che sono per adeguarmi a ciò che per lui era important. Farò un ultimo tentativo tirando fuori me stessa, la decisione a quel punto toccherà a lui prenderla.

Ilaria
Studente
Ilaria
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Perché sorridi ?

Paola
Studente
Paola
4 mesi fa

Ma non avevi detto che quel che il giudizio degli altri (interrogatorio piuttosto che interesse amorevole) dipende da come gli altri vivono la cosa? Io posso fare domande con l intenzione giusta ma l’altro magari xché ha la costa di paglia si smete sotto interrogatorio nonostante io faccia semplici domande senza secondi fini. E allora come la mettiamo?

Un’altra domanda mi sovviene:
se x amare è necessaria la comprensione e se x capire è necessario conoscere e tanto più si conosce (nei limiti dello scibile…) tanto più si capisce, come conciliare questa gradualità con l idea che se amo amo tutti in egual misura? Come posso amare uno sconosciuto e o eventualmente amarlo così come e o tanto quanto amo chi conosco meglio?

Paola Francone
Studente
Paola Francone
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Magari dovrei fare un’indagine introspettiva per sapere il perché ho delle preferenze e forse una volta scoperto il perché, scoprirei anche che quella preferenza che pensavo di avere non la sento più come preferenza, ma senza questa introspezione, so solo che la disponibilità a scoprire chi è la donna in coda alla posta con me non è la stessa che ho nei confronti di chi mi piace o di chi mi piace di più o di ciò che amo di più.

Siamo sempre lì: io posso avere un atteggiamento genericamente curioso, aperto, positivo, ma poi di fatto ho delle preferenze e che non siano casuali non so quanto importi, fatto sta che le ho e sono queste a fare la differenza. Sarò più disponibile verso ciò da cui sarò più attratta. Tu stesso in una mail recente inviti a dedicarci alle cose che amiamo di più… (ma le passioni che ruolo hanno? Sono cose che amiamo di più? Ma allora l’amore è misurabile?). Non possiamo negare che ognuno di noi abbia delle preferenze e che questo fattore non conti. Così come invitare a porsi nei confronti di una persona che magari non ci piace tanto, “come se” l’amassimo, invitare ad anticipare quel sentimento sia sinonimo di immaginare, fare come se, fingere di, forzare insomma.

Caratteristica è un qualcosa di insito e imprescindibile, qualcosa con cui nasciamo e che ci distingue. Una caratteristica è acquisibile? Io lo spero fortemente.

Grazie Giacomo.

Ale
Ospite
Ale
4 mesi fa

Trovo questa guida vera, richiede impegno e attenzione autentica per applicarla pertanto presuppone vero interesse verso l’altro. Personalmente devo ammettere che impiegherò del tempo perché possa diventare una sana abitudine, ma forse iniziando creandomi una forma mentis prima, verrà più facile pian piano. Grazie!!!

Stella
Stella
4 mesi fa

Ciao Giacomo, io ho un partner da circa 1 anno e mezzo, quando gli faccio domande più banali sa rispondere, quelle più profonde svia,dice che si sente invaso perché non sa neanche lui chi è,non si conosce abbastanza e forse gli da fastidio indagarsi. In quel caso cosa fare? Grazie

PAOLA
PAOLA
4 mesi fa

Ciao giacomo, ho letto questa guida che mi ha fatto pensare che queste domande che hai elencato siano state scritte più come fatto provocatorio per far capire quanto sia difficile conoscerci anche perché siamo in continua evoluzione e forse non ci interessa neanche tanto la risposta perché potrebbe essere un emotività del momento, tu la memorizzi indelebile nella tua mente e l’altro il giorno dopo scopre altro cioè cambia gusti e ti spiazza. Altro punto, penso che si potrebbe fare per gioco perché se io decido di punto in bianco di fare tutte queste domande a mio marito mi chiede se sono impazzita. Ecco posso fargliene una alla settimana/mese. Infatti una l’hofatta ma con tutti i preamboli del caso. “Vedo che stai ascoltando musica con le cuffiette, che musica ascolti ultimamente? Mi ha risposto cantautori. I soliti…
Dai però fa riflettere, alcune domande faccio fatica a risponde per me. Quindi torniamo da capo, prima e sempre meglio che capisca me stessa, un abbraccio!

dario
dario
4 mesi fa

La persona che ho pensato è mia madre. Lei è un po’ incasinata con gli smartphone e i computer ma arriva al punto che poi se la cava e la imbarazza. Come pregio è che è una brava impiegata infatti l’hanno sempre chiamata molte ditte. Con questo riesci un po’ a mandarmi avanti la comprensione?

dario
dario
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ehi Giacomo. Ho visto le tue risposte al commento. Io ho parlato con mia madre e come credo anche tu abbia notato ossessiono la gente. Riesci ad aiutarmi a risolvere questa cosa?

Natalia
Natalia
4 mesi fa

Ciao Giacomo, prima di fare queste domande agli altri ho provato di rispondere me stessa e non è mica facile?, mi serve del tempo per riflettere bene… incredibile non mi aspettavo di conoscermi così poco

Paola
Paola
1 anno fa

Ciao Giacomo, mi accorgo ancora di sbagliare nel rapporto con gli altri. Certo la paura, mi rendo conto è sempre protagonista, mi accorgo di aver paura di non conoscere abbastanza neanche la persone con cui vivo da 40 anni, sento il bisogno di chiedere per essere rassicurata sulle cose che penso di aver capito dell’altro, ma le domande spesso irritano, tanto da sembrare una violenza una mancanza di sensibilità. In sintesi quello che io considero cercare di parlare di tutto liberamente, per l’altro è una mancanza di rispetto. Allora mi rendo conto che non è così facile chiarire e questo va in contrasto anche con ciò che diceva Buscaglia, che io stimo: bisogna sempre parlare, chiarire, chiedere. Addirittura diceva, inseguire la persona e chiedere ancora finché non si è capito bene cosa pensa. Questo non sempre è possibile perché l’altro può sentirsi torturato, se si chiude come un riccio non c’è più comunicazione. Amore dici tu, certo ma mi accorgo di avere la pretesa che lui si trovi sempre nella condizione di poter parlare di tutto con me. La mia paura è di essere considerata inadeguata ad accogliere le sue paure, i suoi pensieri.

Paola
Paola
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ammetto che ancora a tratti faccio fatica a no “ruminare” cercando di capire e dare quindi delle spiegazioni agli eventi del passato, per me poterne parlare serenamente vuol dire aver superato.
M’illudo? Per lui è torturarsi con il passato.

Paola
Paola
1 anno fa
In risposta a  Paola

In realtà mi accorgo che nell’intento di dimostrare la mia comprensione e l’amore faccio gesti che pur avendo io tutte le più buone intenzione agli altri risultano ricercati e quindi innaturali. Esempio: abbracciare per fare sentire all’altro vicinanza e comprensione

Enza
Ospite
Enza
4 anni fa

Leggendo l’esercizio ho pensato di applicarlo ad una persona cara..rendendoli conto di non avere risposte..
Ho poi pensato di farmi le domande sul mio ex…sapevo rispondere ma rendendomi conto che ho acquisito quelle conoscenze in 11 anni però.
Solo le ultime domande non riuscivo a rispondere, forse troppo personali…le paure..Cos’è di cui uno non parla..
Poi ho provato a rispondere per vedere se conoscevo me stessa perché mi sono chiesta se mi conosco.e solo per me riuscivo a rispondere a tutto..

Luigi
Ospite
Luigi
5 anni fa

Leggo: …e mi raccomando, usa questo tempo per conoscerla, non sei un detective, non devi fare interrogatori ma chiedere, capire, scoprire.

Scrivi di fare domande ma da non sembrare un interrogatorio…
mi spiegheresti come? Perché io la differenza non la vedo.