Consapevolezza: comprendere la vita per essere liberi e felici

Attraverso la consapevolezza voglio mostrarti come eliminare schemi e condizionamenti, padroneggiare la tua libertà e riuscire a essere sempre felice.

Alla fine di questa pagina avrai gli strumenti per cambiare la tua vita.

E saranno concreti e immediati da utilizzare.

Prima di iniziare rispondi subito alle domande del mio test sulla consapevolezza così iniziamo a misurare la tua condizione attuale.

 

Consapevolezza: significato, a cosa ti serve e come ti può rendere felice

Consapevolezza-primo piano di occhi con sguardo intenso di profilo rivolto all’osservatore

Tu vuoi essere felice, e su questo io non ho dubbi.

Anche io voglio essere felice, e così chiunque tu incontrerai nella tua vita.

Quando ho spiegato cos’è la felicità ho chiarito che si tratta di una condizione mentale ed emotiva.

Ok parlo semplice: è un’emozione.

Tu non preferisci forse stare bene?

Non vuoi provare emozioni positive come la gioia, l’allegria, la serenità?

Lo sapevo!

Quando parlo di felicità intendo proprio questo: uno stato di benessere, caratterizzato da emozioni positive che ti fanno stare bene.

Tutti desideriamo essere felici.

Tuttavia il problema è capire come arrivare a questa felicità, come raggiungerla.

Ognuno di noi ha le sue regole della felicità, sai cosa può renderti felice e cosa invece crearti problemi.

Il segreto è però scoprire se queste regole sono davvero quelle giuste, capaci di darti una felicità davvero profonda oppure no.

Qual è allora il suo vero significato?

 

Significato di consapevolezza (cosa vuol dire realmente)

Wikipedia dà la seguente definizione: la consapevolezza è la “capacità di essere a conoscenza di ciò che viene percepito e delle proprie risposte comportamentali”.

Io voglio darne una definizione un po’ diversa.

Cosa vuol dire avere la consapevolezza?

Avere la consapevolezza significa possedere la capacità di osservare e comprendere la realtà per come è davvero, al di là dei nostri schemi mentali, dei pregiudizi e dei nostri punti di vista.

Perché è così importante?

Perché ti permette di scoprire cosa ti renderà felice realmente.

Infatti io posso pensare che sarà il sorriso di mio figlio a rendermi felice, ma poi mi accorgo che non basta, questa felicità non dura.

Tu potresti pensare che a renderti felice sia l’arcobaleno, ma questa gioia passa veloce, non dura nemmeno stavolta.

La domanda più importante che ci poniamo è una sola: cosa mi renderà felice?

Attraverso la consapevolezza puoi comprendere la realtà per trovare questa risposta, quella vera.

Ognuno di noi la cerca in modo differente, in cose e situazioni diverse.

Chi ha ragione?

Immagina che io nasconda una moneta d’oro in un cassetto della mia camera da letto.

Se tu pensi che sia in cucina, o se molti ti dicono che l’ho messa nel soggiorno, cambia qualcosa?

La moneta si sposta perché tu sei convinto, o convinta, che stia in un certo posto?

No, ovviamente!

La moneta è dove l’ho messa, quella è la realtà, e non cambia in base ai nostri pensieri, le nostre regole o i nostri schemi.

La consapevolezza ti permette di comprendere la realtà e capire che la moneta, indipendentemente da cosa dicano tutti, è nel cassetto in cui l’ho messa.

Sei consapevole quando riesci a vedere le cose per come sono, senza lasciare che qualsiasi condizionamento renda distorta la tua visione.

 

Il problema non sono le regole, ma non conoscerle!

Lo so, non è facile non farsi condizionare dal momento che la cultura, per esempio, l’educazione, le nostre esperienze e paure incidono sul modo in cui osserviamo la realtà.

Partiamo da un esempio molto semplice.

Un ragazzo asiatico studiava negli Stati Uniti da alcuni anni e il rettore della sua Università, incontrandolo nel corridoio, lo fermò.

Gli chiese cosa trovasse di più insolito nel suo nuovo Paese, rispetto al Giappone da cui veniva e dove era cresciuto.

“La strana forma dei vostri occhi”, rispose.

Non è la stessa cosa che notiamo sempre noi nelle persone orientali?

La strana forma dei loro occhi?

Per prima cosa, dunque, devi renderti conto che difficilmente vedi la realtà per quella che è realmente, perché osservi ogni cosa attraverso filtri.

Un po’ come se avessi degli occhiali colorati che rendono tutto rosso, blu o verde.

Se non sei consapevole dei tuoi filtri, penserai che ogni cosa sia effettivamente rossa o gialla, mentre è la tua visione a darti questa immagine.

Il grande filtro sono i tuoi schemi, ossia le regole che segui anche senza accorgertene.

  • Come si comporta un vero amico?
  • Cosa fa o dice una persona che ti ama?
  • Come si parla con un anziano?
  • In che modo ci si veste per andare a una laurea?
  • E in pizzeria?
  • Come si risponde ad una persona che ti offende?
  • Come ci si presenta a casa di chi ci ha invitati a cena?
  • Cosa si fa durante un funerale, o un matrimonio?

Le risposte a queste domande sono le tue regole, gli schemi che segui per scegliere cosa fare in ogni situazione, come giudicare cosa fanno gli altri.

Ovviamente hai un’infinità di regole, ci sono migliaia di domande a cui hai trovato la risposta giusta.

Infatti le nostre regole, frutto degli occhiali colorati che portiamo, noi le consideriamo giuste per tutti.

E ci aspettiamo che tutti le rispettino.

Così, ti arrabbi se qualcuno che si definisce amico non rispetta le tue regole su come si comportano gli amici.

Considera che queste regole determinano cosa fai e come, cosa dici, come giudichi il comportamento degli altri.

In sostanza le tue regole determinano cosa consideri giusto e cosa, invece, sbagliato.

La vuoi sapere una grande verità?

Sono solo opinioni, filtri personali e soggettivi, punti di vista.

 

Avere consapevolezza comprendendo la differenza tra la realtà e la tua visione della realtà

Che tu sia convinto, o convinta, che un amico si debba comportare in un certo modo, è la tua visione, un tuo schema, la tua regola.

Non è la realtà.

Anche se questo schema è condiviso da tutti coloro che conosci, non è la realtà.

Ci sono regole che tutta la società condivide. Non sono la realtà ma un punto di vista accettato da tutti.

Lo ripeto: è una visione, non è la realtà.

Ricordati che la maggioranza, o l’unanimità, non fa la verità.

Se io ti voglio bene, ma mi comporto in modo opposto a come tu ritieni giusto, questo non cambia le cose: io ti voglio bene.

Magari la mia regola sull’amicizia è molto differente.

Per te dovrei chiamarti al telefono ogni giorno, mentre io non ti chiamo perché secondo me non ha importanza quante volte ti telefono.

Ma se davvero ti voglio bene, non chiamarti non cambia i miei sentimenti.

La realtà è oggettiva.
La tua visione, le tue regole, i tuoi schemi, no.

La prima grande consapevolezza è questa: renderti conto che tu osservi la vita in base ai tuoi filtri.

Di più: ognuno di noi lo fa in base ai propri.

La consapevolezza di avere un filtro ti permette di osservare meglio la realtà.

Se vedo tutto giallo, ma so che le mie lenti sono colorate di questo colore, non litigherò con chi vede azzurro, perché mi rendo conto che anche questa persona ha i suoi filtri.

La consapevolezza non deve eliminare le regole, perché ognuno di noi ne avrà sempre, ma eliminare la pretesa che gli altri rispettino le tue.

Non solo, perché il vero obiettivo è cambiare le regole che non rispecchiano la realtà e che quindi non ti permettono di essere felice.

Se la moneta è nel mio cassetto, cercarla altrove sarà inutile.

Se le tue regole ti guidano a cercare la felicità nel posto sbagliato, tu non sarai mai felice.

Ma per cambiarle devi prima comprenderle, esserne consapevole, e quindi cercare di osservare la realtà per quella che è, superando appunto i tuoi stessi schemi.

 

Come sviluppare la consapevolezza di sé: il segreto sono le domande

La consapevolezza passa dalle nostre domande-moltitudine di segnali stradali triangolo di pericolo con punto di domanda al posto del punto esclamativo

La consapevolezza è una capacità che devi imparare a sviluppare ogni giorno.

Sono le domande la base da cui nasce la nostra comprensione della realtà.

Più impari a comprendere te stesso, o te stessa, più sai capire le ragioni per cui accade quello che vedi, per cui fai certe scelte o le compiono gli altri, più la tua visione diventa lucida.

Rispetto di sé stessi è anche, e soprattutto, imparare a vedersi per ciò che si è realmente, comprendersi al di là di schemi e condizionamenti, conoscersi nel profondo.

Prima di andare avanti, ti consiglio di leggere questa guida su come capire sé stessi.

La superficialità, il pregiudizio, sono l’esatto contrario della consapevolezza.

Ecco qualche domanda da cui potresti cominciare:

  • Sai dirmi per quale motivo provi le tue emozioni? O le provi e basta?
  • Sai il motivo per cui ami le persone che ami? O le ami e basta?
  • Magari ci sono persone che non sopporti. Potresti scegliere di amarle? Hai questa libertà?
  • Per quale motivo ti fanno male le critiche? Sai per quale ragione ti emozionano?

La conoscenza di sé passa dalle domande.

La consapevolezza non è semplice conoscenza.

Posso essere informato di qualcosa ma non esserne consapevole.

Qual è il sinonimo di consapevolezza?

Esistono diversi sinonimi di consapevolezza: coscienza, cognizione, contezza.
Avere consapevolezza vuol dire essere coscienti della realtà dei fatti, andando oltre i propri filtri personali e i propri condizionamenti mentali.

Quindi non è solo essere al corrente di qualcosa, ma molto di più.

Troviamo, tra l’altro, che un sinonimo di consapevole, così come un sinonimo di conscio, dal dizionario Treccani è essere “informato”, “al corrente” dei fatti. Ma basta?

Ad esempio tutti sappiamo che il fumo fa male, ma ne siamo consapevoli?

Berresti del latte con scritto “può uccidere” sulla confezione?

No, eppure moltissime persone oggi fumano pur leggendo che le sigarette possono uccidere.

Pensaci, è ridicolo, ti pare?

Per sviluppare la consapevolezza devi imparare a porti molte domande.
Non solo: ottime domande.

Ricorda che le domande che puoi porti non sono mai troppe, a patto che siano buone.

Infatti è attraverso le domande che noi orientiamo la nostra concentrazione, la nostra mente, e ti assicuro che sono queste domande a determinare la tua vita.

Se ti poni una domanda, infatti, troverai sempre e comunque una risposta.

E se la domanda è sbagliata, negativa, autodistruttiva, la risposta non ti aiuterà certo a vivere una vita felice.

 

Le domande sono la chiave per sviluppare una mente più consapevole

Ecco alcune domande di base che ti aiuteranno a trovare ottime risposte.

Come?

  1. Come posso migliorare questa situazione?
  2. Come fai a saperlo?
  3. Come posso superare questa difficoltà?
  4. Come posso risolvere questo problema?
  5. Come posso rendere positiva questa vicenda?
  6. Come posso convivere con questo problema?
  7. Come posso dare una mano a qualcuno?

Tutti/nessuno, sempre/mai?

  1. Sono tutti disonesti?
  2. Sono tutti superficiali?
  3. Proprio nessuno offre il suo aiuto gratuitamente?
  4. Sbaglio sempre o anch’io ho ottenuto dei buoni risultati?
  5. Non capisco mai niente, o anch’io ho imparato molte cose?
  6. Questa regola vale per tutti? Come fai a sapere che è proprio così?

Cosa esattamente?

  1. Cosa esattamente sto sbagliando?
  2. Cosa esattamente dovrei cambiare? Come?
  3. Cosa esattamente ho detto che non va bene? Come avrei dovuto dirlo?
  4. Cosa esattamente devo fare? Come dovrei farlo?

Come fai a saperlo?

  1. Come fai a sapere questa informazione?
  2. Come fai a sapere che questo comportamento è giusto? Come si potrebbe agire altrimenti?
  3. Come fai a sapere che le cose funzionano in un certo modo? E se ti sbagliassi?
  4. Come fai a sapere che questa cosa è sbagliata? Rispetto a cosa è sbagliata? Cosa esattamente non va bene? Come dovrebbe essere fatta?

Rispetto a chi/cosa?

  1. Troppo costoso. Rispetto a cosa? Cosa potrei fare che sia alla mia portata?
  2. Poco efficace. Rispetto a cosa? Come dovrei agire per migliorare?
  3. Poco importante. Rispetto a cosa? In base a cosa definisci importante qualcosa o qualcuno?
  4. Stupido (o stupida). Rispetto a chi? Cosa differenzia uno stupido da una persona intelligente? Da cosa si vede?
  5. Bello (o bella). Rispetto a chi? Cosa esattamente giudichi per dirlo?

Le varianti sono infinite, o quasi, e se prendi dimestichezza con queste domande, vedrai che combinandole puoi scardinare qualsiasi critica, qualsiasi problema, qualsiasi difficoltà.

Questi sono solo alcuni esempi di come le domande posso aiutarti a comprendere meglio la realtà che ti circonda.

Quello che davvero fa la differenza è la ricerca continua di risposte.

 

La consapevolezza è cercare sempre di capire (perché la verità è spesso un passo più in là)

La strada verso la consapevolezza-strada con linea gialla di mezzeria che finisce all’orizzonte in luogo naturale con cielo nuvoloso vista da una ripresa rasoterra

Spesso parlo con persone che mi dicono che stanno vivendo un momento difficile e vorrebbero uscirne, quindi mi chiedono aiuto.

Una delle prime domande che faccio sempre è: per quale motivo questo momento lo consideri difficile?

Di solito sembra una domanda senza senso, ma è la più importante di tutte.

Anche se ti trovi in difficoltà, non dare per scontato che sia normale starci male, cerca di capire il perché soffri in quella situazione.

E quando scopri il motivo, non accontentarti e chiediti per quale ragione per te è un problema.

Magari per altri non lo sarà, ma per te sì.

Come mai?

Non fermarti a risposte come queste:

  • Sono più sensibile degli altri.
  • Ho avuto esperienze diverse che mi hanno reso vulnerabile.
  • Sono fatto, o fatta, così.
  • Sono diverso, o diversa, dagli altri.

Queste risposte sono superficiali e non ti permettono di capire davvero perché vivi la tua vita in un certo modo.

Meno ne sai, meno puoi cambiarla ed essere felice.

Conoscersi, arrivare alla consapevolezza, richiede molte domande e molte buone risposte.

Metti in dubbio le tue certezze, metti in dubbio le risposte che trovi o che ti offrono gli altri.

Ricorda che il tuo obiettivo è arrivare alla verità, comprendere come sia la realtà al di là di schemi e pareri personali.

Non fermarti alle prime risposte, ai primi motivi, cerca di approfondire.
Perché più scavi, più trovi risposte migliori, precise, più ti avvicini alla realtà.

Chi, per ritrovare sé stesso, o sé stessa, si fa tante domande e non si accontenta delle prime risposte, ha fatto centro.

Le domande hanno un impatto enorme sulla tua vita.

La qualità delle risposte che trovi dipende dalla qualità delle domande che ti fai e dalla tua capacità di non accontentarti delle prime risposte che trovi.

Ti suggerisco di leggere una guida fondamentale in questo, in cui ti spiego come allenare la mente.

 

La consapevolezza non si raggiunge con le tecniche

Partiamo da alcune domande che possono farti riflettere.

Quando si raggiunge la consapevolezza?

La consapevolezza non è un traguardo da raggiungere, ma un processo continuo di crescita personale. Ogni momento può essere un'opportunità per coltivare la consapevolezza, attraverso l’impegno a voler comprendere, fare e farsi domande, cercare risposte.

Come si arriva alla consapevolezza?

La consapevolezza, contrariamente al pensiero diffuso, non richiede né meditazione né qualsiasi altra pratica orientale, come mindfulness o yoga.

Non servono tecniche per arrivare alla consapevolezza: è la nostra mente stessa che, allenandosi a pensare, impara a comprendere sempre più a fondo la realtà, rendendoci via via più consapevoli di cosa ci circonda, delle nostre regole e dei nostri schemi.

In questo, leggere libri sulla crescita personale può essere molto utile, ma non basta se non interiorizziamo i processi e non ci alleniamo ogni giorno a riflettere con la nostra testa.

Che cos’è la pratica di consapevolezza?

Solitamente la pratica della consapevolezza viene identificata con la mindfulness, attraverso la quale la persona porta l’attenzione al momento presente, scevra da ogni tipo di giudizio.

In realtà, praticare la consapevolezza non si risolve in una semplice tecnica: è un vero e proprio processo di sviluppo personale attraverso il quale potenziamo la nostra capacità di vedere appieno la realtà, sia quella dentro di noi sia quella del mondo che ci circonda.

Chi pensa che si debba ricorrere a filosofie esotiche non ha capito bene cos'è la consapevolezza 😉

La consapevolezza si sviluppa praticandola, volendo fare quel che quasi tutti oggi preferiscono evitare: pensare.

Occhio, però, a non cadere nella trappola di credere che tu pensi meglio degli altri.

A volte ho conosciuto persone che lo credevano, ma poi le sentivo fare discorsi banali o superficiali.

Sai qual è un'altra grande presa di consapevolezza?

Renderti conto che tu non sei migliore, o peggiore, di nessuno.

Vale lo stesso per me e chiunque altro.

Semplicemente ognuno fa le cose al meglio delle sue possibilità, in base a cosa pensa di poter fare.

I limiti ce li mettiamo da soli, ma ricordati che siamo tutti capaci di potenzialità enormi, anche se non le utilizziamo mai.

Ovviamente essere consapevole ha come obiettivo quello di liberarti da schemi che ti impediscono di comprendere la realtà ed essere felice.

 

La consapevolezza ti permette di vivere pienamente

Sicuramente, non considereresti vita un’esistenza trascorsa in una prigione.

Se dovessi passare ogni giorno dentro ad una cella, penseresti di non poter vivere davvero.

La peggiore delle prigioni, però, è la tua mente.

È senza sbarre, quindi la si nota poco, la costruisci con le tue stesse mani, o meglio con i tuoi pensieri, per cui non te ne rendi conto, ed è uguale a quella di tutti coloro che ti circondano, per cui sembra normale.

Perché non metti un vestito che non va di moda o non piace agli altri?

  • Perché, se sei una donna, non puoi uscire senza trucco?
  • Perché non puoi dire, soprattutto se sei un uomo, che ti viene da piangere al cinema per la commozione?
  • Perché non puoi fare il lavoro che ti piace anche se non avrai un futuro assicurato?
  • Perché non puoi vivere come preferisci ma devi seguire la società, le regole, la cultura?

Pensiamo di essere liberi perché possiamo fare quel che vogliamo.
Ma poi vogliamo fare solo quello che tutti approvano.

Non ti piace ricevere disapprovazione, rifiuto, derisione, vero?
Per evitare che gli altri siano contro di te, fai quel che tutti condividono.

Libertà?

Per questo ti consiglio di leggere una guida in cui spiego come conoscere sé stessi.

Lì troverai alcune domande fondamentali per comprendere meglio chi sei, la tua natura, e per riflettere a fondo sulla realtà.

E non perderti nemmeno quella in cui spiego come volersi bene.

Essere consapevoli, però, non significa infrangere le regole, rifiutare la tradizione e andare contro corrente a ogni costo.

Significa essere coscienti delle regole e degli schemi, coscienti di cosa vogliamo fare, con la nostra testa, di come gli altri e la società possono influenzarci.

  • Non pensi se fai il contrario di quello che fanno gli altri.
  • Non sei consapevole se vai contro il parere della società.
  • Non hai una migliore consapevolezza perché non segui le idee di massa che vanno di moda oggi.

Sei consapevole se sai il motivo del perché scegli una direzione piuttosto che non un'altra.

La consapevolezza non è tanto nella scelta finale, ma nel processo con cui ci arrivi.

Puoi controllare qualsiasi cosa di cui sei consapevole.

Se io so che la mia società mi influenza a fare una scelta, ad esempio vestirmi alla moda, allora posso scegliere i miei vestiti senza seguire per forza la moda e senza doverla rifiutare per principio.

Non è più libero chi rifiuta le regole. Non lo è chi le segue.

Non conta se fai quello che fanno gli altri o l’esatto contrario: conta se questa scelta è consapevole, libera, se è tua e non della società che ti circonda.

Se impari a riconoscere le pressioni degli altri, della società, dell’ambiente in cui vivi, puoi farti una domanda meravigliosa: se avessi totale libertà, cosa farei?

Diventi consapevole quando inizi a vedere chiaramente le pressioni che ricevi e scegli considerando quelle pressioni ma senza che loro ti controllino.

Questo inizia nel momento stesso in cui apri gli occhi e ti rendi conto di cosa, o chi, cerca di condizionare le tue scelte.

Più sei consapevole di cosa c’è attorno a te, e dentro di te, più ne acquisti padronanza, e quindi hai la forza di controllare la tua vita.

Si chiama libertà.

 

Non ci può essere libertà senza consapevolezza

Cosa accadrà quando cominci a farti tante domande, a voler sempre comprendere, andare a fondo, quando superi schemi e filtri con cui hai vissuto tutta la vita?

  • Capirai cos’è la libertà e scoprirai di poter prendere tutte le decisioni che preferisci.
  • Potrai cambiare vita davvero: avrai totale potere e controllo su di te.
  • Nessuno potrà farti stare male, nessuno e niente potrà condizionare la tua vita.
  • Scoprirai che è possibile essere sempre felici. Hai letto bene, sempre.
  • Niente sarà più come prima.

L’ultimo punto potrebbe spaventare, ma è giusto che lo sottolinei: la consapevolezza è una strada senza ritorno.

Perché?

Perché ogni regola che tu segui nasce dalla convinzione che rispecchi la realtà.

I filtri che hai, le regole, gli schemi che usi per prendere ogni decisione, sono frutto di quella che credi essere la realtà.

Ma una volta che apri gli occhi e vedi la realtà in modo diverso, più autentico, ogni regola sarà stravolta e tu inizierai a cambiare.

Questo cambiamento coinvolgerà ogni ambito della tua vita.

A cambiare sei tu.

Quando ti rendi conto che le cose sono molto differenti da ciò che hai sempre pensato, allora comprendi che le regole che hai sempre avuto sono sbagliate.

Osservati attorno: quante persone pienamente felici vedi?

E quante che si ritengono felici lo sarebbero se perdessero le cose a cui tengono di più?

La nostra società propone regole che, tolti i filtri, sono completamente sbagliate.

Ecco qualche esempio che ho scoperto in questi anni e ha cambiato la mia vita:

  • Il passato non conta, quello che hai fatto o hai vissuto non ha alcun potere di condizionare la tua vita. Incredibile vero?
  • Le tue emozioni le crei tu con i tuoi pensieri. Nessuna persona o niente può farti emozionare.
  • Nessuno può renderti felice o infelice, nemmeno la persona più speciale del mondo. Incredibile anche questo, vero?
  • Non hai bisogno di nulla per essere felice.

Come vedi queste sono cose che infrangono ogni regola con cui cresciamo.

La realtà, però, è così, non ha molto a che vedere con le regole che ci siamo portati dietro per anni.

La consapevolezza è indispensabile perché devi comprendere tutto questo se vuoi essere felice.

Altrimenti continuerai a cercare la felicità, senza trovarla mai.

Ora ti mostro alcune cose che ho imparato aprendo gli occhi: ti aiuteranno a rendere più semplice e veloce questo processo.

 

Pillole per avere consapevolezza: ecco la realtà che ti è sempre davanti ma non avevi mai visto!

Avere consapevolezza-moltitudine di sassolini lucidi e colorati

Ho creato una “playlist” per condividere con te diverse piccole lezioni gratuite che ti aiutino a sviluppare una maggiore consapevolezza della realtà.

Una delle cose più importanti che ho scoperto levandomi la benda dagli occhi è che siamo sempre, completamente, liberi.

Lo spiego bene in una guida in cui ti dico cos’è la libertà.

Quando ho compreso questo, liberandomi dai filtri di una società che spesso ci fa sentire limitati, costretti, intrappolati, ho preso in mano il timone della mia vita.

Inoltre, mi sono reso conto che la felicità non dipende da fattori esterni.

In pratica, la felicità è una condizione della nostra mente.
Non dipende né da ciò che ci accade né da cosa fanno gli altri.

Si chiama indipendenza emotiva.

Pazzesco, vero?

Te l’ho detto, siamo completamente liberi.

Per capirlo bene, guarda questo video estratto dalla Super Lezione gratuita sull’Indipendenza Emotiva.

E, se vuoi iniziare ad allenarla, puoi iscriverti GRATIS alla nostra Scuola.

Fidati, l’indipendenza emotiva è una delle cose più importanti a tua disposizione, una delle consapevolezze principali da fare tue.

Se impari a gestire le emozioni negative, non solo la tua salute mentale migliora enormemente, con una riduzione notevole di ansia e stress, ma anche le tue relazioni ne beneficiano in modo considerevole.

E la tua vita quotidiana fa un netto salto di qualità.

Poi, ho scoperto che il fallimento non esiste.

Già, a volte non ottieni quello che speravi o per cui hai lavorato, ma non esiste fallimento.

Ogni volta che agisci e lavori ottieni dei risultati.
A volte saranno quelli che volevi, altre no
.

Il segreto è renderti conto che tu non sei quei risultati, che puoi migliorare, che sbagliare non è sbagliato, che la tua autostima è ben altra cosa.

Già, perché capire cos’è l’autostima è un passaggio chiave per sviluppare la tua consapevolezza.

E se vuoi comprendere qual è il tuo reale valore, fai il nostro test sull’autostima.

Ti aiuterà anche a capire come aumentare l’autostima e quali sono i principali errori che commettiamo quando si tratta di stabilire quanto valiamo.

Già, perché tutte le frasi sull’autostima che potrai leggere in giro non basteranno se prima non comprendi questo.

Inoltre, mi sono reso conto che non siamo i nostri comportamenti o il nostro carattere.

Non siamo definiti dai nostri geni, dall’ambiente in cui cresciamo, da chi frequentiamo.

Tu puoi essere chi vuoi e, se non ti piace come sei, hai la completa libertà di cambiare.

Se vuoi modificare il tuo carattere, ho scritto una guida in cui ti spiego come farlo in un mese.

Ma la lezione più importante della mia vita è senza dubbio aver imparato cosa significa amare, e amarsi.

Ogni giorno me ne rendo conto sempre di più: confondiamo l’amore con il bisogno degli altri.

Sapere cosa vuol dire amare è la base per arrivare ad accettare sé stessi, e di conseguenza riuscire a donare amore sano e incondizionato a chiunque ci sta intorno.

Ecco un’altra consapevolezza che trasformerà in modo immenso la tua vita: nessuno può renderti felice.

Non hai bisogno di niente e nessuno per esserlo.

Infine, l’ultima lezione che ho appreso e voglio condividere con te, riguarda la consapevolezza che il caso, o la fortuna, non esistono.

Ricordi che la consapevolezza sta nel saper andare oltre schemi, pregiudizi, regole o preconcetti?

Quando te ne liberi puoi vedere la realtà.

Io l’ho vista e mi sono reso conto che non esiste solo quello che vediamo.

Non siamo fatti di carne e ossa solamente, abbiamo uno spirito, esiste una dimensione che non vedi con gli occhi e non tocchi con le mani, ma è altrettanto reale.

La spiritualità è il tema di un’altra risorsa che voglio tu legga, perché ti aiuta a capire la nostra natura.

Ricorda l’esempio della moneta d’oro: la realtà non cambia solo perché tu la vedi diversamente 😉

Proprio per questo ci sono alcune cose che devi comprendere.

  1. L'ottimismo è la visione più realistica che tu possa avere della vita. Senza, non arrivi a comprendere la realtà e rimani in balia di una visione distorta e distruttiva.
  2. La speranza non muore mai, anche se molti smettono di vederla. Tu devi invece imparare a coltivarla ogni giorno.
  3. Fidarsi degli altri non significa dar loro le chiavi di casa, e non fidarti non è prudente, ma significa che non hai compreso cos’è la fiducia
    . Meglio scoprirlo subito, ti servirà tantissimo!
  4. Spiritualità e fede per me sono legate. Perché credere in Dio? Ti spiego cosa ho visto quando mi sono tolto filtri e preconcetti.

 

Consapevolezza di sé e della realtà: conclusioni finali  

Consapevolezza di sé-ragazza di profilo che medita con mani giunte col cielo sullo sfondo

Eccoci alla fine di questa lunga guida sulla consapevolezza. Ti ho mostrato:

  • qual è il suo reale significato
  • qual è il suo legame con le regole e i condizionamenti appresi
  • come si raggiunge attraverso le domande e il desiderio continuo di capire
  • perché le tecniche comunemente usate non funzionano
  • perché è così importante per la tua vita e la tua felicità

E ti ho indicato tanti link a guide e articoli da leggere e approfondire.

Perché ti ho suggerito così tante risorse?

Perché la consapevolezza sta nel vedere la realtà.

Se inizi da quel che ho visto io, e vedo ogni giorno, sarà tutto più semplice.

Concludo con un video tratto dalla Masterclass di Indipendenza Emotiva che ti parla del "nostro tesoro". Questo è forse il punto più importante se vuoi realmente diventare consapevole di te e dei reali motivi per cui sei quel che sei e fai quel che fai.

Io non ti dico in cosa devi credere o cosa è vero. Ti dico cosa vedo, perché, come ci sono arrivato e cosa mi convince che sia la realtà e non la mia visione distorta.

Poi sta a te farti molte domande, riflettere, aprire gli occhi, sperimentare e capire.

Io voglio darti gli strumenti e i punti di partenza migliori perché tu possa sviluppare la tua consapevolezza e cambiare la tua vita.

Diventare felici è impossibile senza comprendere la realtà.

Ricorda, non cambia perché a noi non piace.

Si tratta di comprendere: sempre meglio, sempre di più.

Più tu apri gli occhi e impari a vedere senza filtri, o almeno consapevole che ne hai, più prenderai le decisioni migliori, saprai amare gli altri, essere felice.

Si tratta di un percorso di crescita personale che inizi adesso, scegliendo di levarti dagli occhi quella benda, e che durerà tutta la vita, posso assicurartelo.

Non è faticoso come sembra, perché è un modo di vivere, diventerà normale, semplice, il tuo modo di essere.

Per un approfondimento sulla consapevolezza, ecco a te 10 domande chiave per farti riflettere.

  

10 domande sulla consapevolezza

Domande sulla consapevolezza-ragazza con occhiali riflette guardando in alto e punti di domanda sullo sfondo

Voglio concludere questa guida con alcune domande importanti che ti aiuteranno a chiarirti le idee su ulteriori aspetti della consapevolezza.


1. Come nasce la consapevolezza?

La consapevolezza nasce attraverso un processo di “svelamento”.

Quando iniziamo, cioè, ad aprire gli occhi su tutti i filtri e i condizionamenti che abbiamo appreso nel tempo, con l’intenzione di osservare la realtà (sia esteriore che interiore) per quella che è e di volerla comprendere a fondo.  


2. A cosa serve la consapevolezza?

La consapevolezza ci serve per diventare liberi.

Solo se siamo perfettamente coscienti di chi siamo e della realtà che ci circonda, possiamo davvero scegliere senza alcun condizionamento e senza farci controllare da schemi interiori e pressioni sociali.


3. Cosa porta la consapevolezza?

La consapevolezza porta a liberarci di schemi che ci impediscono di comprendere al meglio noi stessi e la realtà, ci consente di prendere decisioni più sane, di vivere senza farci condizionare dagli altri.

In ultimo, ci consente di avere pieno controllo di noi stessi ed arrivare ad una totale e profonda felicità.


4. Cosa vuol dire vivere con consapevolezza?

Vivere con consapevolezza vuol dire non lasciarsi condizionare da limiti personali o costrizioni sociali, facendoci tante domande per comprendere a fondo la realtà che ci circonda, andando oltre i propri giudizi e le proprie valutazioni soggettive.


5. Che differenza c'è tra coscienza e consapevolezza?

Molti dizionari riportano coscienza e consapevolezza come sinonimi. Sono termini che rientrano, di fatto, nella stessa sfera concettuale e le cui differenze sono soggette a varie interpretazioni.

Ad esempio, il filosofo americano John R. Searle afferma che la coscienza è un processo più interiore e individuale che descrive una condizione di attenzione e di veglia contrapposta allo stato inconscio tipico del sonno.

La consapevolezza, invece, secondo lui, è diretta maggiormente verso il mondo esterno, tesa alla ricerca della verità e all’esercizio della morale (giusto/ingiusto, bene/male).

Tanti sono i significati attribuiti ai due termini da diversi studiosi e letterati: per una visione più approfondita, rimando a questo articolo dell’Accademia della Crusca.


6. Come aumentare la consapevolezza di sé stessi?

La consapevolezza di sé stessi, detta anche autoconsapevolezza, si aumenta facendosi ogni giorno tante domande, per arrivare a comprendere profondamente chi siamo, al di là dei nostri giudizi, delle nostre regole e della nostra visione personale.

Se ti interessa approfondire il tema dell’autoconsapevolezza, puoi leggere il libro dedicato del neuroscienziato Stephen M. Fleming.


7. Cos’è la consapevolezza emotiva?

La consapevolezza emotiva è la capacità di comprendere autenticamente come funzionano le emozioni, sia le nostre che quelle degli altri esseri umani.

Implica una conoscenza approfondita dei meccanismi mentali, che sono universali e declinabili nell’esperienza emotiva, unica e personalissima, di ognuno di noi.


8. Cosa significa avere consapevolezza del proprio corpo?

Avere consapevolezza corporea significa essere capaci di percepire il proprio corpo per come è davvero, con tutto ciò che viene avvertito attraverso di esso e le risposte fisiche che mette in atto.


9. Cosa si intende per consapevolezza sociologica?

La consapevolezza sociologica, o consapevolezza sociale, è la capacità di comprendere a fondo le norme che regolano la società.

Non solo: si avvale della consapevolezza di come funzionano le emozioni per interagire con gli altri in modo più empatico e costruttivo e instaurare relazioni più solide.


10. Che cos’è la consapevolezza spirituale?

La consapevolezza spirituale, secondo varie religioni e culti tradizionali, è la capacità di porsi in connessione con l’elemento divino e più “intangibile” della vita.

Più in generale, potremmo dire che essere consapevoli spiritualmente significa desiderare di comprendere gli aspetti più immateriali dell’esistenza.

Arrivando, dunque, a percepire una profonda connessione con l’Universo e a riconoscersi uno scopo nel sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Chi è il Colpevole?

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