Che cos’è la felicità?
Come essere felici?
Prima di cominciare chiariamo un concetto: io voglio essere felice.
Lo vuoi anche tu, tutti vogliamo essere felici.
Quando parlo di felicità intendo stare bene, provare emozioni positive, vivere con serenità, avere una sensazione di pace e calma.
Ti faccio un paio di domande per essere chiari:
- Preferisci stare bene o stare male?
- Ti piace di più la rabbia o la gioia?
- Preferisci sentirti rilassato, o rilassata, oppure in preda ad ansia e preoccupazione?
Non serve che indovino le risposte.
Ecco, in questo senso dico che tutti vogliamo essere felici.
Cos’è la felicità: condizionata o incondizionata?
Se chiedi a 100 persone “cos’è la felicità per te?” riceverai, grosso modo, 100 risposte differenti.
Esistono due modi di intendere la felicità:
- Condizionata, ossia quella che provi solo se succede qualcosa di preciso. Le parole degli altri, un risultato che vuoi ottenere, un comportamento nei tuoi confronti.
- Incondizionata, ossia quella che provi e basta. Non ha importanza cosa succede, sei comunque felice.
Se la seconda sembra “impossibile”, la prima significa accontentarti.
Quali sono le cose che potrebbero darci questa “felicità condizionata”?
- Tenersi occupati ed essere più attivi.
- Passare più tempo socializzando.
- Essere più produttivi, svolgendo attività che per noi hanno valore.
- Sviluppare una personalità socievole.
- Avere migliori e più profondi rapporti intimi, intesi come tempo passato con persone importanti.
Sono tutte voci positive, è ovvio, ma condizionano la tua felicità.
Ad esempio, devi avere buoni rapporti con gli altri, fare attività che ti piacciono o essere socievole.
Sono tutte cose positive, come detto, ma dipendono da te solo in parte.
Per stare con gli altri, loro devono voler stare con te.
Spesso sarai costretto, o costretta, in attività che magari non ti piacciono.
Che succede se non riesci a sviluppare questi punti? Due cose fondamentalmente:
- Non sarai felice.
- Questi elementi diventeranno un chiodo fisso da realizzare a ogni costo.
La felicità condizionata ci spinge a ottenere qualcosa per essere felici.
Una famiglia unita, un partner che ci ami, degli amici sinceri, una bella casa, un buon lavoro, dei successi sociali e qualsiasi altra cosa.
Questo ti porterà a dipendere da questi fattori che, spessissimo, non potrai controllare.
Ricordati che tutti vogliamo essere felici.
Se questo dipende da fattori fuori controllo, significa che sarà facile provare frustrazione, delusione e rabbia quando questi elementi non ci danno la felicità che desideriamo.
Prova a pensare all’ultima volta che ti sei arrabbiato, o arrabbiata.
- Qualcuno si era comportato male?
- Non avevi ottenuto qualcosa che desideravi?
- Avevi perso un’occasione?
- Avevi dovuto fare i conti con un imprevisto che ti creava disagi o problemi?
Qualsiasi motivo tu possa trovare, se scaviamo a fondo, sarà legato a un ostacolo al tuo benessere.
Le emozioni negative nascono quando vediamo una minaccia alla nostra felicità.
Più non hai il controllo sulle cose che devono renderti felice, più è facile provare queste emozioni negative.
Non controllandola tu direttamente, la tua felicità è più a rischio. Qualcosa potrebbe andare storto.
Prima di proseguire ti propongo di misurare la tua capacità di vivere una vita felice.
Come?
Con il nostro test sulla felicità: poche domande che ti aiuteranno a riflettere molto su come vivi oggi la tua vita.
La felicità, la soddisfazione o il piacere?
La cosa più semplice è confondere la felicità con la soddisfazione. Ma non sono la stessa cosa.
Sei soddisfatto, o soddisfatta, ogni volta che ottieni quello che desideri.
La soddisfazione è sempre un’emozione condizionata.
Gli esempi fatti prima sono soddisfazioni NON felicità.
D’altronde, soddisfatto, vuol dire che hai ottenuto quanto volevi.
Se la felicità è ridotta a questo, allora è normale che cominciamo a fare elenchi di obiettivi da raggiungere a tutti i costi: vogliamo essere felici.
Per esempio:
- Ricevere amore dalle persone care.
- Avere la stima e il rispetto degli altri.
- Avere successo nel lavoro.
- Avere i soldi per vivere una vita comoda e tranquilla.
- Incontrare una persona speciale che ci ami.
L’elenco è infinito ma si tratta sempre di cose che dipendono solo in parte da noi e che quasi sempre non controlliamo.
La soddisfazione dura poco, per sua natura, e presto ti concentri sul prossimo obiettivo.
Ci sarà sempre qualcosa che ti manca e che devi conquistare.
Il risultato è una continua corsa al prossimo traguardo e molti effetti spiacevoli:
- Ogni cosa che desideri creerà tensione, paura di non farcela, ansia nei momenti decisivi: e se non ci riuscissi? Se fallissi?
- Le cose che ottieni potresti sempre perderle, sono fuori dal tuo controllo. E se si rompesse? Se lo perdessi? Se smettesse di amarti?
- Ogni cosa che desideri potrebbe esserti portata via da qualcun altro. E se me lo rubassero? Se qualcuno mi portasse via questa persona che amo?
La soddisfazione dura poco, è legata a qualcosa che dipende pochissimo da te e crea una marea di emozioni negative.
Pensa alla rabbia, alla delusione o alla tristezza: non nascono tutte perché non hai, o perdi, qualcosa che ritieni importante?
Attraverso la soddisfazione possiamo ambire a brevi momenti di felicità condizionata.
Si può avere di più, molto.
Pensa se potessi essere sempre felice.
Qualsiasi cosa succede, tu stai bene, e nulla riesce a turbarti.
Impossibile?
No, ma andiamo con calma, inizia a comprendere che la soddisfazione non è felicità e anzi la allontana.
Ma la felicità non è neanche piacere.
In questo video ti spiego perché TU NON VUOI piacere o soddisfazione (finendo però per accontentarti…)
Cos’è la felicità e cosa ha capito la psicologia
A marzo si celebra la giornata della felicità.
Il 20 marzo 2017 si parlava proprio di questo nella puntata di SkyTg24 in cui sono stato ospite.
La scienza si è molto impegnata a capire cos’è la felicità e come poterla migliorare.
In giro comincerai a vedere sempre più spesso ricerche che ti dicono cosa ti rende felice (felicità condizionata!) e statistiche sui paesi in cui c’è più felicità.
Sarà vero?
Di solito funziona così: io chiedo alle persone se sono felici e in base alle loro risposte stabilisco i paesi con il più alto tasso di felicità. Ma se io ti chiedo se sei felice, tu cosa mi dirai?
Dipende, senz’altro, ma la tua risposta riguarderà, al 99%, la tua soddisfazione.
Cosa vuol dire?
Che queste ricerche che oggi cominciano ad andare tanto di moda non sono affatto capaci di misurare la felicità incondizionata, reale, profonda, ma solo la soddisfazione delle persone.
Più la gente ha quello che desidera, anche se non serve a essere felici, più è soddisfatta e penserà di essere felice.
La prossima volta che senti di queste ricerche o di questi sondaggi, ricordati questo: non misurano la felicità che tutti cerchiamo, ma quella condizionata a cui ci siamo abituati.
Ecco al migliore definizione di felicità: uno stato mentale di profondo, autentico e duraturo benessere.
- Profondo vuol dire che sei pienamente felice, non in modo superficiale o passeggero.
- Autentico perché è una felicità vera, non auto costruita per ingannarti.
- Duraturo perché non finisce, come soddisfazione e piacere, ma dura sempre.
Per raggiungere questa felicità c’è un solo modo: applicare le 10 leggi psicologiche che sono la sola a unica causa di tutte le tue emozioni positive.
In psicologia si chiama indipendenza emotiva.
Quel che provi dipende dal significato che dai alle situazioni che vivi. Tema chiaramente da approfondire.
Ma io voglio mostrarti come arrivare alla felicità che desideri.
In questa lezione gratuita tratta dalla nostra Masterclass di Indipendenza Emotiva ti mostro queste 10 leggi.
Non c’è altro.
Se applichi queste leggi sei felice.
Tutto il resto è l’illusione nel rimanere schiavi di soddisfazione e piacere.
Abbiamo anche creato, nella nostra Scuola, un corso gratuito chiamato “I 6 Pilastri della Felicità“, a cui puoi iscriverti GRATIS da questa pagina.
Sono quegli elementi psicologici fondamentali perché tu possa vivere queste 10 leggi in modo realmente profondo, naturale e spontaneo.
Se osservi la storia di chi sembra capace di stare bene anche nei momenti più difficili, questi pilastri ci sono sempre.
Infine ti lascio a un video molto breve in cui te li spiego uno per uno.
FAQ su cos’è la felicità
Ecco alcune delle domande più frequenti su cos’è la felicità e come vivere una vita felice.
Se non trovi la tua, lascia un commento qui sotto.
Che cos’è realmente la felicità?
La felicità è una condizione interiore, uno stato emotivo che non dipende dalle circostanze esterne ma dal nostro atteggiamento interiore.
Come si può definire la felicità?
La felicità è una condizione di benessere interiore profondo (che riguarda ogni ambito della nostra vita), autentico (che è reale e non una suggestione) e duraturo (la felicità non termina e non passa in base alle cose che accadono).
In che cosa consiste la vera felicità?
La vera felicità consiste nella nostra capacità di vivere con serenità e fiducia ogni cosa, mantenendo uno stato profondo di benessere davanti a qualsiasi situazione.
Come si fa ad essere felici?
Per essere felici basta applicare le 10 leggi psicologiche della felicità in ogni cosa che facciamo, con gli altri, nel rapporto con se stessi, nelle situazioni della vita. E costruire i 6 pilastri della felicità per consolidare questo stato interiore.
Quanti tipi di felicità ci sono?
Teoricamente due: la felicità incondizionata e quella condizionata.
In pratica solo la felicità incondizionata è vera felicità, l’altra è di fatto soddisfazione, due cose completamente differenti.
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