Cos’è l’amore: come imparare l’arte di amare

Cos’è l’amore? Attraverso le parole di Fromm, nel suo L’arte di amare, voglio aiutarti a capirlo e scoprire che amare è qualcosa che impariamo a fare:

  1. Cos’è l’amore? L’unica soluzione al problema dell’esistenza umana.
  2. Quando non ti amo ma dico di amarti.
  3. L’amore è figlio della libertà.
  4. La forma più fondamentale d’amore.
  5. L’arte di amare: come imparare ad amare realmente.

Se sai cos’è l’amore hai in mano il potere per cambiare la tua vita, e scoprirai anche se il libro di Fromm merita il tuo tempo e i tuoi soldi.

Pronto, pronta, per questo viaggio alla (ri)scoperta dell’amore?

Ottimo, perché cominciamo subito!

Cos’è l’amore? L’unica soluzione al problema dell’esistenza umana

Cos'è l'amore

Che cos’è l’amore?

Alcuni dicono che sia un sentimento, un’emozione.

Ad altri piace vederlo come un principio, un valore universale, che tutti riconoscono.

L’amore, per altri, è solo un’illusione, qualcosa di astratto che non esiste.

Per molti l’amore è una relazione di coppia.

Insomma, si può arrivare a una definizione dell’amore, o almeno a capire cosa sia, realmente?

 

Per Erich Fromm, l’amore è l’unica soluzione valida al problema dell’esistenza umana.

Non vorrei rovinarti la lettura del libro, dato che queste parole sono scritte proprio nell’ultima pagina de L’arte di amare.

Ma credo che non si possa comprendere quanto grande sia l’amore senza riflettere su questa conclusione.

Ma l’amore, per Fromm, ha delle caratteristiche precise.

Prima di tutto per lui l’amore è azione.

A proposito scrive:

 

[…] l’amore è un’azione, un potere umano che può essere praticato solo in libertà e non è la conseguenza di una costrizione. […] amore è soprattutto “dare”.

 

Effettivamente prova a pensare a tutto quello che tu chiameresti amore.

  • La presenza fisica delle persone che ti amano quando ti stanno vicine e ti trasmettono il loro affetto.
  • La comprensione di chi crede in te e ti accetta per quello, o quella, che sei.
  • Il rispetto che ricevi da coloro che non vogliono cambiarti, ma ti lasciano libero, o libera, di essere come vuoi.
  • La fiducia di chi ti sceglie per quello che sei, non per quello che fai.

L’amore è quindi azione, qualcosa che si fa, che facciamo, che fai.

A proposito è fondamentale capire cosa significa amare, perché se l’amore è azione, allora sono le azioni dell’amore quello che deve interessarti..

Non solo, perché l’amore, prosegue Fromm, proprio perché è qualcosa che fai, è una scelta.

 

Amare qualcuno non è solo un forte sentimento, è una scelta, una promessa, un impegno. […] l’amore è essenzialmente un atto di volontà.

 

Condivido pienamente questo pensiero.

Ma a molti potrà sembrare assurdo pensare che l’amore sia una scelta e non qualcosa che ci capita e non possiamo controllare.

Proviamo a fare un elenco delle cose che fai per amore, così lo capisci meglio.

  • Ascolto sincero.
  • Perdoni gli errori e gli sbagli.
  • Rispetto per idee differenti e opinioni che non condividi del tutto.
  • Sostegno e incoraggiamento di fronte alle difficoltà.
  • Tempo, disponibilità.
  • La tua presenza fisica, ma soprattutto emotiva, psicologica.
  • La fiducia che dai e fai sentire.
  • Il tuo aiuto, che sia un favore piccolo o un grande dono.

Queste sono solo alcune azioni che compi quando ami una persona.

Ti sembrano casuali?

Nel senso che le fai senza volerlo?

Certo, le fai solo verso alcun persone che ami e non con tutti, ma di questo ne parliamo tra poco.

Ora rispondi solo a questa domanda: sono cose che fai per caso e contro il tuo volere?

D’altronde ti sembra credibile che perdono, comprensione, aiuto, sostegno, disponibilità siano cose che ti capitano?

  • Non scegli forse di aiutare qualcuno senza alcun interesse, se non per dargli una mano?
  • Oppure se hai perdonato un amico che aveva sbagliato con te, non l’hai forse scelto?
  • O il rispetto che dai agli altri, è qualcosa che ti capita, o una tua decisione?

Come vedi l’amore è davvero una scelta, perché amare significa agire, è un modo di vivere, di comportarsi e queste sono tutte cose che dipendono dalla tua volontà.

Eppure, di solito, lo viviamo e lo sentiamo in modo differente.

Prima ho accennato al fatto che di solito scegliamo queste azioni per poche persone.

Il problema, secondo Fromm, è aver confuso l’amore con altro.

Lui le definisce forme di pseudo amore.

In pratica dico di amarti, ma in realtà non ti sto amando davvero.

Non che le persone se ne rendano conto, noi non ci accorgiamo di essere caduti in questi errori.

Siamo sinceramente convinti di amare, ma ci sbagliamo.

 

 

Quando non ti amo ma dico di amarti

Pretese

Quello che i film, i romanzi e infondo tutti pensiamo sia il grande amore, Fromm lo definisce un amore idolatrico.

 

[…]la persona amata è adorata come un essere supremo, colei che dà amore, luce felicità.[…] Poiché di solito nessuno può, alla lunga, vivere nell’adorazione dell’altro, la delusione è fatale, e come rimedio si cerca un altro idolo e diventa una catena senza fine.

 

Questo succede ogni volta che poniamo la nostra vita nelle mani di qualcuno.

Esagero?

Succede ogni volta che pensi, pur senza dirlo a nessuno, qualcosa di simile:

  • Senza questa persona non riuscirei a vivere.
  • Senza di lei, o lui, la mia vita non avrebbe senso.
  • Se la perdessi, o lo perdessi, non avrei più voglia di alzarmi la mattina.
  • Senza di lei, o lui, non sarei mai più felice.

E molte altre simili, dove il succo è sempre uguale: sono felice perché ci sei tu, tu sei la mia felicità e dai senso alla mia vita.

Se io penso che tu mi renderai felice, mi darai amore e cambierai la mia vita, pretenderò che tu lo faccia.

Allora ti chiederò di essere gentile, cortese, presente, appassionato, o appassionata, dolce, forte, insomma, vorrò un essere perfetto accanto a me.

Perfetto nel senso che mi dia tutto quello che mi serve per essere felice.

  • Amore.
  • Felicità.
  • Sicurezza.
  • Sentirci importanti.
  • Sentirci speciali.

E tantissime altre cose!

Che succede quando le persone non sono come ti aspetti?

Cosa accade se non ti danno quello che pensi giusto, agiscono come tu ritieni sbagliato?

Rimani deluso, o delusa.

Questo è inevitabile: se la mia vita, cioè la mia gioia e la mia felicità, dipende da te, tu devi essere in grado di darmi tutto quello che desidero.

Sempre, ogni giorno.

Quando questo non accade, rimango deluso e pensando che la colpa sia tua, cercherò questa felicità e quel che desidero altrove.

Penserò che sia tu il problema, e devo trovare qualcuno migliore di te per ritrovare gioia e felicità.

Ecco cosa aggiunge Fromm:

 

[…]mentre dovrebbe dimostrare l’intensità e la profondità del sentimento (la forza dell’attrazione che proviamo per l’altro), spesso rivela la fame e la disperazione […].

 

In pratica il trasporto che senti per qualcuno, più che amore, è la dimensione della paura di soffrire che senti.

Tanto più credi che una persona possa renderti felice e toglierti quella paura, quella sofferenza, tanto più ti attrae.

Quasi sempre una crisi di coppia nasce dai bisogni insoddisfatti, non dall’amore.

Il problema non è che non veniamo amati, ma che non veniamo soddisfatti come desideriamo.

Vuoi qualcosa che non ricevi, entrate in crisi e cerchi qualcuno che sappia darti quello che vuoi.

Amore? O interesse personale?

A proposito voglio consigliarti di leggere una ricca risorsa sull’amore eterno, che ho scritto per spiegare che è possibile, a patto di comprendere cos’è l’amore.

Te lo ricordo: azione e scelta.

Ma Fromm continua, spiegando cosa spesso si nasconde sotto il nome “amore”.

 

Amore come soddisfazione reciproca e amore come “cooperazione”, come rifugio dalla solitudine, sono le due “normali” forme di disintegrazione dell’amore[…].

 

Che significa?

Che secondo Fromm le nostre relazioni sono spesso una fuga dalla solitudine e dalla sofferenza.

Abbiamo paura di restare da soli, di non avere qualcuno accanto, di non avere un appoggio.

Abbiamo paura di soffrire e stare male, di essere infelici, e spesso gli altri sono un’ancora di salvezza, un bisogno.

Il problema è pensare che siano gli altri a poterci rendere felici, e quindi cercare in loro questa felicità.

Dico che è un problema per due ragioni.

La prima è che così finiamo per dipendere da loro e li usiamo per ottenere quello che vogliamo.

Non sto con te perché ti amo, sto con te perché tu mi dai qualcosa che mi serve.

Sembra normale, ma significa che resterò con te non perché ti amo, ma fino a che continuerai a darmi quello che voglio.

La seconda ragione, in caso questa non fosse giù abbastanza, è che nessuno può renderti felice.

Faccia perplessa?

Per prima cosa leggiti cos’è la felicità, così cominci a capire cosa ti sto dicendo.

Poi devi assolutamente scoprire cos’è l’indipendenza emotiva, e comprendere come sei il solo, o la sola, responsabile delle tue emozioni.

In più, spesso, le nostre relazioni diventano un semplice scambio:

  • Tu mi dai amore, io ti sto vicino.
  • Tu mi dai comprensione ed io ti rispetto.
  • Tu mi fai sentire sicuro ed io ti aiuto se hai bisogno.
  • Tu mi tieni compagnia ed io ti procuro piacere.

Insomma, un baratto per cui vendiamo il nostro amore, cioè le azioni, i comportamenti e i gesti di cui parlavamo prima, in cambio di quello che ci interessa.

Fossimo al mercato non ci sarebbe problema, ma qui staremmo parlando dell’amore.

Cos’è l’amore, uno scambio? La soddisfazione di un bisogno?

Quando non puoi vivere senza una persona, è perché la ami, o perché ne hai bisogno?

Perché vuoi la sua felicità o pretendi che renda felice te?

In realtà confondiamo spesso l’amore per gli altri con il bisogno che loro ci diano amore e ci rendano felici.

Come detto, se ho bisogno di te per stare bene non ti amo, nel senso che non ti lascio libero, o libera.

La libertà, sosteneva Fromm, è la base dell’amore, la madre da cui esso deriva.

Il punto chiave che ci permette di non cadere nell’errore di usare gli altri invece di amarli.

 

L’amore è figlio della libertà

Cos'è la libertà

Elemento fondamentale dell’amore, secondo Fromm, è il rispetto, ossia la capacità di vedere gli altri per quello che sono.

In sostanza significa desiderare che gli altri crescano per quello che sono, senza che io possa controllare le loro scelte o le loro azioni.

 

[…]il rispetto è possibile solo se ho raggiunto l’indipendenza, se posso stare in piedi o camminare senza bisogno di grucce, senza dover dominare o sfruttare un’altra persona.

 

Ecco cos’è l’amore: la libertà di lasciare che gli altri siano quello che vogliono essere.

Ma se ho bisogno del tuo amore, e tu non me lo dai, ti lascerò libero, o libera?

Non posso farlo, perché mi serve qualcosa che tu devi darmi.

Quando viviamo le nostre relazioni con l’idea che gli altri debbano farci stare bene, renderci felici o darci amore, finiamo sempre per pretendere tutto questo.

E quando c’è una pretesa, non riesci più ad amare.

Il problema, dunque, è che pensiamo che gli altri debbano darci qualcosa, perché viviamo l’amore come se fosse un oggetto.

 

[…] la supposizione che il problema dell’amore sia il problema di un oggetto e non il problema di una facoltà.

 

Esatto, viviamo l’amore pensando che sia qualcosa che gli altri debbano darci.

Tu vuoi essere amato, o amata, più che amare.

Il tuo problema, se ci pensi, non è amare, ma ricevere amore.

Tu vuoi qualcosa dagli altri.

 

[…]la maggior parte della gente ritiene che amore significhi “essere amati”, anziché amare; […] il problema è come farsi amare, come rendersi amabili […].

 

Tu come lo vivi l’amore?

  • Se sei single, non cerchi forse qualcuno che ti ami?
  • Il tuo problema è qualcuno da amare, o qualcuno che ti dia amore?
  • E se hai una relazione, il tuo problema è amare o ricevere questo amore ogni giorno?
  • Cosa ti spaventa, che tu domani non riesca ad amare e che tu domani non riceva più amore da chi hai vicino?

O pensi: devo trovare qualcuno da amare, non importa se mi amerà!”.

Non credo che ti venga in mente qualcosa di simile.

Voglio mostrarti un video tratto da un film che parla proprio di questo, perché quando l’ho sentito per la prima volta ho pensato “ecco cos’è l’amore!

Non farti ingannare dai personaggi del film (Fratello Sole e sorella Luna di Franco Zeffirelli).

La parole che dice Chiara non sono quelle di un “santo” o di un “religioso”, ma di una persona che ha capito che l’amore è essenzialmente dare.

Poi possiamo trovare mille modi e mille forme, ma solo quando smetti di pretendere qualcosa e inizi a dare, stai davvero amando.

Tra poco lo vedremo anche molto meglio.

Prova a mettere in dubbio le tue certezze e pensare che forse, finora, non avevi capito cosa fosse l’amore, pensandolo semplicemente qualcosa da ottenere, una persona da incontrare.

Quello che dice Fromm è importantissimo.

A noi non importa di amare, vogliamo solo essere amati.

Per questo l’amore diventa uno scambio.

Tu vuoi ricevere amore, per cui cerchi qualcosa che gli altri possano accettare in cambio.

È un baratto, ma io non lo chiamerei amore.

Il problema è che se tu dovessi scegliere, non vorresti mai ricevere questo tipo di amore.

Tu non vuoi una persona che ti ami perché sei comprensivo o abile nel lavoro o intelligente.

Tu vuoi una persona che ami te, così come sei, che non voglia cambiarti, che rispetti ogni scelta, decisione, comportamento.

Tu vuoi una persona che ti dia amore comunque, o che te lo dia solo se fai come dice?

Se le frasi che hai  sentito nel video le dicesse la persona che ti sta accanto, parlando di te, che cosa penseresti?

  • Se tuo figlio ti dicesse che ti amerà anche se tu lo tratterai male
  • Se un tuo amico ti dicesse che ti sarà sempre vicino anche se lo tradirai.
  • Se il tuo partner ti dicesse che ti amerà comunque, anche se cercherai di ferirlo.

Lo penseresti folle, forse, ma penseresti anche la cosa più importante: che ti ama davvero.

Ho scritto cos’è l’amore incondizionato,  e scelto altri due video che ti faranno riflettere e forse commuovere.

Ti renderai conto che è quello che vorresti davvero.

Per Fromm l’amore non è semplicemente una relazione, ma un’attitudine, un modo di essere che non può diventare esclusiva di poche, fortunate, persone.

Eccoci al punto.

 

La forma più fondamentale d’amore

Amore incondizionato

Se una persona ma solo un’altra persona, ed è indifferente nei confronti dei suoi simili, il suo non è amore […].

 

Probabilmente questa frase suona strana.

Tu pensi di amare il tuo partner, magari i tuoi genitori, alcuni parenti e pochi amici.

Quasi certamente tutti gli altri ti sono indifferenti e forse qualcuno non lo sopporti nemmeno.

Fromm dice che il tuo non è amore, perché dici di amare solo pochi e gli altri li ignori del tutto.

Si sbagliava?

Ecco cosa sostiene:

 

[…]se io ho sviluppato la capacità di amare, non posso fare a meno di voler bene ai miei fratelli.

 

Riflettici un attimo: per quel motivo vuoi bene ad alcune persone mentre tutti gli altri milioni ti sono indifferenti?

Come visto prima, potresti credere, perché lo pensano tutti, che non si scegli chi si ama.

O forse ci sbagliamo?

Il motivo credo sia uno solo: da queste poche persone ti aspetti di più.

Ti aspetti qualcosa.

Pretendi di essere amato, o amata, che ti rendano felice, che ti facciano stare bene.

Ovviamente non sono cose che ti aspetti da me, per esempio, o da uno sconosciuto che incontri sull’autobus, o vedi per strada.

Il problema è che tu, invece di amare, pensi a ricevere amore, rispetto, comprensione.

Al centro del tuo interesse non c’è l’amore, la tua capacità di amare, ma solo quello che ti daranno gli altri.

Ma Fromm sostiene che questo non è amore.

Lui dice che l’amore è dare, ma se tu vivi così, scegliendo pochi fortunati, non lo fai per amore, ma per convenienza.

Parla dell’amore materno come esempio di amore incondizionato, ma sostiene che una madre non per forza è davvero capace di amare suo figlio.

Lo è solo a patto di essere pronta a separarsi da lui, perché crescendo prenderà a sua strada, magari differente.

E anche dopo la separazione, continuare ad amare.

Amare anche se.

Se le persone che dici di amare ti lasciassero o ti negassero per sempre amore, gentilezza, rispetto, continueresti ad amarle?

Le ami perché vuoi amarle, per ciò che sono e per le loro scelte, o le ami perché vuoi ricevere qualcosa?

E se non te lo danno smetti anche tu di dare?

Questa è una domanda fondamentale, perché senza questa consapevolezza, non ami e non sarai mai felice.

 

[…] l’amore “meritato” può lasciare un senso di amarezza perché non si è amati per se stessi, ma si è amati soltanto perché si piace; in ultima analisi, non ci si sente amati, ma utili.

 

Capisci la profonda differenza?

Io oso di più: chi dice di amarti per un motivo o per un altro, perché sei come vorrebbero che fossi, in realtà non ti ama affatto.

Utilità significa che mi servi per soddisfare un bisogno.

Se ho bisogno di te, non posso amarti.

Te l’ho spiegato prima, offrendoti alcune risorse che devi leggere assolutamente.

Ma ora ne ho un’altra, fondamentale, da mostrarti.

Ho scritto una guida che ti spiega come essere felici qualsiasi cosa accada.

Leggendola comprenderai bene che pretendere dagli altri qualcosa, qualsiasi cosa, ti renderà sempre infelice.

Ti renderai conto della differenza che esiste tra amore e bisogno.

Ecco quindi cos’è l’amore: una capacità, una scelta, un’arte, che si può sempre imparare.

Qualcosa che dai come modo di essere, non a pochi, non per ottenere qualcosa in cambio.

L’amore è dunque un dono, un tuo modo di vivere.

 

L’arte di amare: come imparare ad amare realmente

L'arte di amare

Insegnare ad amare, in questo sono concorde con Fromm, non è possibile.

L’amore è un’arte che puoi imparare in un sono modo: amando in prima persona.

Devi agire con amore per imparare ad amare, e i consigli che stai per leggere servono a darti delle indicazioni su come riuscirci, su cosa ti serve.

Prima di tutto Fromm considera la disciplina.

Devi voler imparare ad amare e farne un’attività importante nella tua vita.

Non qualcosa che ti capita di fare quando sei in vena, ma qualcosa che scegli di fare, ogni giorno.

Poi è necessaria la concentrazione.

Pensare all’amore, concentrarti su cosa stai facendo, eliminare distrazioni capaci solo di distoglierti dall’arte che vuoi imparare.

Poi c’è la pazienza.

Imparare ad amare richiede tempo, pratica, e la voglia di non fermarsi alle prime difficoltà.

Il problema, spesso, è vivere la nostra vita sempre di fretta, come se non avessimo mai abbastanza tempo per tutto.

 

L’uomo moderno crede di perdere qualcosa – il tempo – quando non fa le cose di fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna, tranne che ammazzarlo.

 

Effettivamente corriamo spesso come matti e quando risparmiamo del tempo dai nostri impegni, cerchiamo un modo per farlo passare!

Infine è indispensabile la capacità di restare da soli, di imparare a vivere bene in solitudine.

Se non sai stare da solo, o da sola, finirai per cercare gli altri non per amarli, ma per fuggire dalla solitudine, insieme a loro.

Come dicevamo prima, una fuga dalla sofferenza, non certo una scelta d’amore.

Ho creato una guida per suggerirti come amare se stessi sia possibile.

Leggendola avrai molti spunti su cui lavorare nel tuo rapporto con te stesso, o te stessa.

Compreso questo, devi solo iniziare ad amare a dare rispetto e fiducia a coloro che ami.

Come detto l’amore non è un’esclusiva di pochi, ma un atteggiamento che devi sviluppare, un modo di vivere.

Così come la pioggia bagna tutti, anche tu, se ami, ami tutti.

Perché amare significa dare, essere aperti e disponibili, e questo diventa un modo in cui tu ti rapporti al mondo, non ad alcune persone.

Diventa il tuo modo di essere, la tua natura.

Il bello è che poi ti accorgi che se vuoi stare bene ed essere felice, non hai bisogno di essere amato, o amata.

Hai letto bene? Sì.

Non hai bisogno di essere amato, o amata.

Ti suggerisco di scoprire come conoscere se stessi, traendo spunto da un altro libro, Messaggio per un’aquila che si crede un pollo, che ti farà spalancare gli occhi.

Libro che ti consiglio, ovviamente, di leggere insieme all‘arte di amare.

Poiché non hai bisogno di ricevere amore, per essere felice, ma di amare, imparare a farlo diventa, o almeno dovrebbe, la tua priorità.

Dovresti alzarti ogni mattina e pensare ad amare, ritenerla la cosa più importante del mondo.

Immaginati di uscire di casa e di incontrare Chiara che ti corre incontro, come nel video.

Vi guardate, vi abbracciate, vi dite le sue stesse parole e poi inizi la tua giornata dando tutto a chi incontri.

Saresti la persona più felice del mondo e niente potrebbe farti del male.

Pensaci: la persona più felice del mondo.

E non dipende da altri che da te.

Potresti iniziare oggi, adesso, e saresti la persona più felice del mondo.

Ti suggerisco quindi di leggere la mia guida su come imparare ad amare, perché ci troverai molti consigli per iniziare a fare questa scelta fondamentale nella tua vita.

 

Conclusioni

Oggi abbiamo capito cos’è l’amore: un’arte, una scelta, un’attitudine, la sola risposta valida al problema dell’esistenza umana.

Se davvero, come spesso ci convincono, l’amore fosse casuale e fortuito, non esisterebbe più da molto tempo.

In realtà l’amore vive nelle persone che scelgono di darne anche di fronte alle difficoltà, alle sfide, ai problemi.

Ecco cosa ho imparato leggendo l’Arte di amare:

  1. L’amore non è semplicemente un’emozione, ma una scelta dettata dalla nostra volontà di dare agli altri.
  2. L’amore non è mai una questione esclusiva. L’amore è incondizionato, non va meritato ed è universale.
  3. Spesso confondiamo il bisogno degli altri, la convinzione che ci possano rendere felici, con l’amore, finendo per pretendere qualcosa anziché dare.
  4. Di solito confondiamo l’amore con l’essere amati, vivendolo come fosse un oggetto che dobbiamo cercare, trovare, ottenere e conservare quanto più possibile.
  5. Imparare l’arte di amare presuppone disciplina, pazienza, concentrazione, ma soprattutto azione concreta, la volontà di agire con amore, sempre e comunque.

Penso che l’Arte di amare sia uno dei libri più interessanti scritti sull’amore.

Senza dubbio uno dei miei preferiti.

Leggerlo mi ha permesso di mettere in dubbio quello che la nostra cultura ci propone, di riflettere.

Ammetto di non condividere tutto quello che Fromm sostiene, ma neanche lui sarebbe d’accordo con tutto quello che ho detto io 😉

Sicuramente non potevo esaurire la bellezza e la profondità di questo libro in questa risorsa, volevo solo partire dai suoi pensieri per spiegarti cos’è l’amore.

Io ti consiglio di leggere questo libro, perché può davvero essere una delle letture più importanti della tua vita.

Potresti comprarlo su Amazon, perché ha spesso i prezzi migliori.

E per aiutarti nel modo migliore, ho pensato che ti potrebbe interessare il video integrale di un incontro in cui ho spiegato come capire fino a che punto ha senso una relazione di coppia.

Per farlo ho individuato cosa la rende forte e unita, ci troverai quindi i punti chiave su cui lavorare, ma anche le domande che ti aiuteranno a “valutare” la vostra relazione.

In oltre ho risposto ai dubbi di chi era presente durante l’evento, e credo che saranno ulteriori spunti per costruire sin da oggi una coppia felice e solida.

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25 Commenti

  1. Ciao Giacomo. Hai ragione su tutto, io però avrei moltissimo da dare ma non trovo la persona adatta a me, e credo non la troverò mai. Lo so, bisogna prima di tutto stare bene con sè stessi, però sinceramente una singletudine a vita non è l’ideale per nessuno, non inventiamoci fandonie. Da soli si può stare bene per un periodo ma poi si ha bisogno di amare…saluti e grazie

    • Ciao Maria,
      se amare significa coppia, qui sta l’errore secondo me.
      se non sai stare bene da sola, la coppia non lo farà per te. Nessuno ti rende felice. E amare è fondamentale, ma non una persona in particolare, ma tutti.
      Peccato la nostra società e cultura ci insegnino questa fandonia 😉

      • Se ami troppo la superficialità e la leggerezza dello stare single il rapporto di coppia ne uscirà sempre sconfitto. Quest’ultimo è pieno di ostacoli, difficoltà ed ha bisogno di molto impegno. Molto spesso coloro che amano stare soli fuggono a qualcosa che che esige responsabilità…

  2. Giacomo ciao, innanzitutto vorrei complimentarmi con te per gli articoli bellissimi che scrivi.. ma avrei una domanda se tipo sei fidanzata con un ragazzo ma ti innamori di un altro o addirittura sei sposata, come si potrebbe risolvere il problema?
    E poi dato che amare è una scelta che implica tutti come si fa a scegliere con chi devi condividere la tua vita sentimentale?

  3. Ciao Giacomo,
    mi daresti una tua interpretazione del verso “amor ch’a nullo amato amar perdona”?
    Attribuiresti a tale verso una connotazione negativa, positiva o entrambe?

    Grazie,
    Ely

    • Ciao Elisabetta,
      innanzitutto GRAZIE. Per dirti che e penso, ho dovuto capire meglio questo verso. Che peccato che a scuola si studi così male 🙁
      Comunque il senso dell’amore come forza esterna, come emozioni che non sono controllabili non mi convince.
      Ogni emozione, amore incluso, dipende da noi. Più che negativa o positiva, questa frase dipende da una visione di noi come “schiavi” delle emozioni e delle passioni.
      ma questa è una schiavitù a cui siamo educati, non qualcosa di naturale 😉

  4. Ciao Giacomo,
    Trovo molto.interessante questo pensiero e in questo periodo mi sto ponendo tante domande. Ho chiuso una storia di 13 anni con un ragazzo che dopo avermi confessato di avermi tradito 5 anni fa ha iniziato ad avere dubbi sul sentimento che provava. Mi ha lasciato dicendo che aveva troppi dubbi. Mi ha lasciato sei mesi in sospeso, con me era affettuoso, si faceva sentire ogni giorno ed io pensavo che fosse giusto lasciargli il giusto tempo e spazio per ritrovarsi e perché no,capire che non provava più amore per me. Poi un giorno scompare, per una settimana non lo sento, sono stata malissimo e vengo a sapere che stava in giro proprio con la persona con la.quale mi aveva tradito.. dentro di me mi sono.sentita mancata di rispetto e ho preso la decisione di chiudere i contatti con lui,augurandogli di essere felice prima o poi. Lui voleva sentirmi e vedermi come amica e dinanzi alla mia decisione mi ha detto che “non lotta per le persone”.
    Io spesso mi chiedo se ho.fatto la cosa giusta, spesso mi.sento in colpa, spesso mi dico.che forse avrei potuto essergli amica, dopotutto ho perdonato il suo tradìmento.. ma ora sento di non farcela, mi ha fatto tanto male e una parte di me ha bisogno di distaccarsi da lui,per poi poterlo vedere un giorno felice con un’altra senza soffrire. Non sono arrabbiata,forse un po stranita dal come lui abbia gestito la.situazione, facendomi del male..
    Però mi sento in colpa..
    Sto malissimo..
    Non so se ho preso la scelta giusta,ma è quello che impulsivamente mi sono sentita di fare e si..la.sua reazione, la.sua freddezza, le sue parole mi hanno dato il colpo finale..
    Cosa ne pensi tu?

    • Ciao Illy,
      penso che ognuno debba fare le cose che è in grado di fare.
      Se in questo momento hai bisogno di tempo per diventare più forte, è giusto che te lo prendi.
      Io però ti suggerisco di leggere questa pagina, altrimenti tutto il tempo del mondo potrebbe non bastare 😉

      • Potrei anche essergli vicino da amica, ma probabilmente starei là sempre a sperare che lui cambi idea.. ho paura di non riuscire a lasciarlo realmente libero..non lo so.. 🙁

  5. Penso di non avere mai amato di avere sempre avuto paura e pretese , sino ad adesso mi faccio problemi se cercarlo con un messaggio una telefonata visto che mi tiene lontana e perche come mi dice ha bisogno di risolvere i suoi problemi… Io vorrei non essere un ‘altro problema per lui.. Amare e’ sofferenza se vissuto nella non accettazione da parte dell’altro di cio’ che diamo.. Anche un semplice pensiero un come stai.. Mi sento come dici tu il criceto nella ruota e non riesco ad uscirne.. Se cerco di dare sono respinta e mi chiudo.. Se do senza una “dignita’” visto che mi rifiuta, mi sento di rovinare quello che forse senza pretese e lasciandolo libero di scegliere se avvicinarsi o no a me succederebbe.. Non so se amare comprenda anche non interagire.. Aspettare.. Sono un po’ confusa dalle mie emozioni sui tanti pareri di chi ti insegna a conquistare forse cerco solo di colmare il vuoto? sento che e’ naturale..sono anche fisico non solo spirito.. E non sono una ragazzina..
    Ti ringrazio molto delle tue parole..e di quello che scrivi..
    Emy

    • Ciao Emy,
      tutti siamo anche fisico 😉
      Ma c’è di più del fisico in ognuno di noi.
      Chi ti insegna a riconquistare, a sedurre, ti insegna a manipolare gli altri perché facciano come dici tu.
      Che sia assecondarli, usare il corpo, fare cose che desiderano.
      Ma loro staranno con te perché ti amano o perché (e finché!) gli dai quello che chiedono?
      Leggi anche questa pagina e questa che parla di coppia, penso ti aiuteranno a riflettere ancora 🙂

  6. Ciao Giacomo, ho letto con interesse alcuni tuoi articoli e sto continuando a leggerli, ma non posso fare a meno di avere dei dubbi su alcuni punti:
    1. Come si fa ad amare se si viene continuamente trattati male?
    2. Come si fa a non pretendere di essere trattati bene?
    3. Non si verrebbe presi in giro?! Non sarebbe un atteggiamento da sottomessi?!
    Grazie per il tempo dedicatomi, ti auguro tanto amore 🙂

    • Ciao Mik,
      puoi amare se ti trattano male se il tuo amore è una scelta incondizionata, per cui non dipende da cosa fanno gli altri.
      E ovviamente questo non significa che ti lasci fare del male. Un conto è amare, altro è subire i comportamenti negativi degli altri.
      Allo stesso modo pretendi di essere trattato bene solo se pensi che quello che faranno gli altri ha effetto sulla tua felicità.
      Perché pretendi che ti trattino bene? Perché credi che se ti tratteranno bene sarai felice.
      Il punto di partenza è capire due cose: che niente e nessuno possono renderti felice (o farti soffrire) e te lo spiego bene in questa pagina.
      Quindi comprendere che tu puoi scegliere se stare bene o male e questo indipendentemente da cosa accade e da come agiscono gli altri, e lo spiego bene in questa pagina.

      • Mi chiama Imma o una storia con uomo sposato da una mezzo i primi 4 messi ci frequentavano tt giorni nn mancavano i mess poi la mogli aveva capito che il marito la drativa lui si è allontanata da me nn dell tt nn ci sono stati mess in frguentemente però si fa sempre sentire per andare a letto o lasciato tt volte lui torna sempre da me con la moglie nn va più da corto e quind io sto aspe tanto co da fare ora sto bisticista gli o fatto capire che mi sono messo con un altro uomo lui sta male

  7. Ciao Giacomo,
    Bellissima lezione, davvero mi stai aprendo un mondo!
    Praticamente tutto quello che ho sempre creduto sull’amore, tutto quello che i film e i libri d’amore raccontano (la maggior parte), non centrano nulla con il suo vero significato.
    Quando ero più piccolina e frequentavo ancora l’oratorio ho ricevuto l’insegnamento di amare incondizionatamente, nonostante tutto, in modo gratuito, ma tutto il resto del mondo mi insegnava un’altro modo di amare. O meglio un modo di essere amata. Centrato sul proprio bisogno personale.
    E anche adesso che leggo queste lezioni, trovo difficilissimo abbandonare il mio “vecchio modo” di amare. I libri e storie d’amore mi hanno insegnato che quando due persone si amano davvero (il grande amore) sono due persone che non riescono a fare a meno l’uno dell’altra, ma questo non è amare ma è bisogno dell’altro, e dipendenza dall’altro.
    Purtroppo mi sono resa conto che è proprio quello che faccio con il mio ragazzo. Ho bisogno di lui e pretendo da lui tante cose, e quando queste pretese non vengono soddisfate, sto male. E siccome ho bisogno di lui, non lo lascio libero!
    Adesso sono consapevole di tutte queste cose, prima no. Per questo ti ringrazio.
    Però mi rimane un dubbio.
    Se quando amiamo davvero amiamo tutte le persone, anche quelle che non conosciamo bene, qual è la differenza tra l’amore che si prova per il proprio partner e quello che si prova per un conoscente?
    Grazie ancora.

    • Ciao Veronica,
      direi che la differenza più evidente è il tipo di relazione, la confidenza, la condivisione profonda della propria vita, la complicità, la scelta di percorrere la propria strada insieme.
      Pur amando tutti, è ovvio che il proprio partner ci conosca meglio (in teoria almeno!), condivida con noi tantissime esperienze e ci sia una sintonia più profonda.
      Inoltre, forse il dono più grande possibile al mondo, dare la vita, è un dono esclusivo di una coppia 🙂

  8. Ciao Giacomo, interessante. Mi domandavo però se il discorso è valido anche nella sfera familiare. Ovvero non si ha nemmeno il bisogno, secondo te, dell’amore dei tuoi genitori?che ti hanno accudito e cresciuto con affetto per tutta la tua infanzia e oltre? Io credo invece di avere bisogno di sapere che loro mi vogliano bene. Secondo te invece no? Grazie buon lavoro.

    • Ciao Lorenzo,
      secondo me il “bisogno” non è mai una cosa positiva a livello emotivo.
      Un conto è sapere che ti vogliono bene ed essere grato di questo loro amore, altro è averne bisogno.
      In realtà, per stare bene, noi non abbiamo bisogno che qualcuno ci ami, ma solo di amare.
      Anche perché, se loro un domani ti togliessero questo amore, per qualsiasi motivo, scopriresti che ne dipendevi.
      E se c’è dipendenza, difficilmente sei capace di amare una persona 🙂

      • Mmm si probabilmente hai ragione… un ultima cosa Giacomo visto che mi sembri un ragazzo che ama, appunto, il suo lavoro: secondo te la psicoterapia (quindi un ora a settimana ti ricordo, anche meno) , di qualunque tipo essa sia, può veramente dare una mano sostanziale e costante? io ne ho incontrati più di uno e ti posso assicurare che nessuno di questi conosce veramente questi temi, per esempio l’amore. Chiesi per esempio a uno psicoterapeuta di esperienza (90 euro a seduta, tranquillo dopo 3 sedute l’ho salutato xD) che cosa sia l’amore per lui e mi ha dato una risposta che un bambino di 10 anni avrebbe potuto rispondere meglio. Sono certo che è sempre sbagliato generalizzare ma credo comunque che almeno la maggior parte degli psicoterapeuti abbia soltanto letto i libri di psicologia o psicopatologia o chi che sia per passare gli esami., senza poi però conoscere gli aspetti fondamentali della vita in generale come, appunto, l’amore; è come domandarsi quale sia il significato di un particolare aspetto della vita, senza domandarsi il significato della vita nella sua interezza e totalità..diventa futile così! Come posso parlare dei miei problemi familiari riguardo l’amore, se lui non sa nemmeno cosa sia? Cosa ne pensi? Ciao e grazie per la risposta che mi hai dato, mi aiuterà molto ne sono convinto. 🙂

        • Ciao Lorenzo,
          senza voler generalizzare io posso aiutarti in qualcosa che ho fatta mia.
          Una persona ansiosa difficilmente può aiutarti a eliminare l’ansia.
          Ovvio che poi, in teoria, potrebbe darti i consigli giusti, ma a livello di esempio, di consapevolezza, se ha il tuo problema come può aiutarti a risolverlo?
          Per come la vedo io è una cosa individuale, ma penso che il sistema che forma oggi i professionisti, e non solo nel campo della psicologia, penso alla scuola ad esempio, punti tutto sui contenuti, sulla conoscenza, sulle nozioni, e non si interessi del percorso personale di ognuno e quindi aiuti poco in questa direzione.

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