Cos’è l’amore vero: se capisci questo, hai capito tutto

Indipendenza Emotiva

Oggi voglio spiegarti cos’è l’amore.

L’arte di amare. Perché penso che ad amare si impari.

Non voglio mettermi in cattedra e tenere una lezione su un tema così complesso, ma condividere con te tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni, le lezioni più preziose della mia vita.

Per farlo ho chiesto una mano a Leonardo Felice Buscaglia, un autore morto qualche anno fa, che ha fatto dell’amore il centro del suo interesse.

Amore, infatti, è il titolo del libro che considero il più bello che abbia mai letto.

Sono sincero, l’ho letto più di una volta e solo in questi giorni, riprendendolo, mi sono reso conto che, tra tutti i libri letti finora, questo è certamente il più bello.

Condivido ogni parola di Leo, penso sia un libro capace di ispirare e prendendo spunto dalle molte frasi meravigliose che l’autore ha saputo scrivere, così capiremo insieme la vera natura dell’amore.

E se vuoi, puoi anche capire cosa differenzia il ti amo dal ti voglio bene.

Come detto, se capisci questo, hai capito tutto. Prima di iniziare ti offro il mio test per misurare la tua capacità di amare.

Ti permetterà di capire se in questo momento della tua vita hai la capacità di amare davvero (soprattutto chi dici di amare).

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Fatto questo, cominciamo 😉

 

Cos’è l’amore: ciò che sappiamo è (quasi) tutto sbagliato

Cos'è l'amore buscaglia

Inizio da una frase che, se vogliamo, potrebbe anche concludere qui tutto quello che voglio dirti sull’amore, ma che ovviamente è per noi solo l’inizio del viaggio di oggi. Una definizione di amore perfetta:

 

L’amore è amore solo quando è dato senza che in cambio ci si aspetti alcunché.

 

Che detto in altre parole significa che l’amore è vero solo se è un dono che non si aspetta di venire ricambiato.

Esatto, ti sto dicendo che se ami non devi aspettarti di ricevere niente in cambio, tanto meno di ricevere amore dalle persone che ami.

 

L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio.

 

Per quello che vedo ogni giorno, nella mia vita e in quella di tante persone che condividono le loro sfide con me, questo non è solo l’amore perfetto, ma è l’amore.

In realtà ci hanno insegnato che l’amore capita, che l’amore è una relazione di coppia, soprattutto, che l’amore è un rapporto in cui devi ricevere qualcosa.

Viviamo con la certezza che essere amati sia il segreto di una vita felice, e ci sbagliamo.

Ci sbagliamo perché non vogliamo neanche essere amati, vogliamo ricevere le cose che riteniamo indispensabili per la nostra felicità.

Ti faccio leggere un esempio tratto dal mio libro, Indipendenza Emotiva, Imparare a essere felici, per mostrarti quanto possiamo essere illusi che sia l’amore degli altri a farci stare bene.

 

È il giorno del tuo compleanno e il tuo partner ha preparato per te una festa a sorpresa: ci sono tutti i tuoi amici e le persone più care.

Dopo una serata meravigliosa c’è un ulteriore regalo: una notte indimenticabile di passione con la persona che ami, e che ha fatto tutto questo solo per te.

Al mattino ti svegli, il sole entra dalla finestra e senti il cinguettio degli uccelli fuori dai vetri. Che vita meravigliosa, vero? Che persona fortunata che sei ad aver trovato qualcuno che ti ami in modo così speciale.

L’unico problemino, che non sai, è che prima della festa a sorpresa, sul vostro divano, il tuo partner e l’amante che ignori esista hanno festeggiato anche loro il tuo compleanno! Eppure ti senti fortunato, amato, felice.

Com’è possibile che provi tutte queste emozioni meravigliose, se la persona che ti sta accanto ti tradisce e non ti ama davvero? Come fai a provare amore se non ne ricevi?

Aspetta, senti questa.

Luca è sposato con Patrizia da cinque mesi e tutto andava bene, finché, mosso dalla sua gelosia, non sbircia nel cellulare della moglie e scopre dei messaggi di Giorgio, un amico comune che faceva il filo a Patrizia prima del loro matrimonio.

Luca non ha dubbi, il tono dei messaggi è sdolcinato e ambiguo: lei lo tradisce. Lui fa una scenata, grida, si arrabbia tremendamente.

Non sopporta di essere preso in giro, e trova assurdo che sia successo così poco tempo dopo che si sono sposati. Lei gli assicura di non aver fatto nulla, che lo ama e mai lo tradirebbe. Luca però non si fida.

Inizia a sospettare di Patrizia ogni volta che esce con le amiche, che per lui le reggono il gioco, mentre lei fai di tutto per convincerlo che è sincera: lo abbraccia spesso dicendogli che lo ama, è sempre gentile e comprensiva, non gli mette fretta e rispetta i suoi dubbi.

La verità è che Giorgio è un amico di Patrizia, lei non ha mai tradito Luca ma tutto quello che fa per lui non basta: Luca non si sente amato, sebbene lei gli dia davvero amore in ogni modo.

Per lui sono gesti finti e falsi, modi per nascondere un tradimento di cui è certo, ma di cui non ha ancora le prove.

Non è curioso che tu, tradito prima della festa di compleanno, ti senta la persona più fortunata del mondo mentre Luca, che è davvero amato da Patrizia, si senta tradito, ferito e deluso?

 

Cos’è che ti rende felice, che ci rende felici? Essere amati o ricevere attenzioni, gesti e parole che ci aspettiamo e desideriamo?

Cosa significa amare?

Per scrivere la guida che ti ho evidenziato qui sopra, ho tirato fuori un elenco di possibili gesti d’amore che compiamo verso una persona che sentiamo di amare.

Lo riprendo così come l’ho scritto diversi mesi fa:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Perdoni i suoi errori, quando sbaglia.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.

La lista, secondo me, potrebbe essere davvero molto lunga.

Niente da ridire, immagino.

Amore vero

Ora il punto è che queste azioni, come quelle che compie Patrizia o il tuo ipotetico partner nell’esempio che ho tratto dal mio libro, possono derivare da due motivazioni differenti.

Possiamo perdonare, accettare, comprendere, aiutare, rispettare, sostenere, incoraggiare, consigliare, ascoltare, comprendere per amore o per interesse.

Tu per cosa lo fai?

Se lo fai perché ti aspetti in cambio qualcosa non è per amore, ma per interesse.

Pensa se fosse un tuo amico a essere gentile solo per i favori che puoi fargli, per i tuoi soldi o perché gli tieni compagnia.

Ti sentiresti amato, o amata, da una persona che è presente solo perché gli conviene e ci guadagna qualcosa? O ti sentiresti usato, o usata?

 

 

La miglior definizione di amore possibile

Definizione di amore

Ecco come lo spiega Buscaglia:

 

L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio. Un amore, beninteso, pronto ad accogliere in letizia tutto ciò che gli venisse offerto.

E quanto più gli verrebbe dato, tanto meglio sarebbe. Ma non dovrebbe sollecitare nulla, giacché chi non chiede e non si aspetta nulla non va incontro a disappunto e a delusioni.

Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore.

 

Io direi che la contropartita non la porta con sé l’amore che esige, ma l’interesse che si finge amore, che si maschera ingannando chi lo riceve e chi lo dona.

Ogni giorno ricevo messaggi di persone che dicono di soffrire per amore, e la sofferenza è sempre legata alla pretesa di ricevere qualcosa.

Hai mai pensato all’amore incondizionato?

In realtà l’amore è proprio questo: un dono che non chiede niente in cambio.

Se ti aspetti qualcosa c’è dietro un interesse che annienta l’amore.

Te lo dico con le parole di Anthony De Mello, autore di uno dei miei libri preferiti: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.

 

Come si possono amare le persone quando si ha bisogno di loro? Le si possono soltanto usare. Se io ho bisogno di te per essere felice, ti devo usare, ti devo manipolare, devo trovare mezzi e sistemi per conquistarti. Non ti posso lasciare libero.

 

Come puoi amarmi davvero se pretendi che io sia gentile, per esempio, o rispettoso o disponibile con te?

E se non lo fossi? Se non mi comportassi con gentilezza, continueresti ad amarmi o ti arrabbieresti perché non sono gentile?

Il problema, il vero grande problema di tutti noi, è che non abbiamo capito cos’è l’amore e ci ostiniamo a pensare che il baratto con cui viviamo le nostre relazioni sia amore.

Cambia prospettiva: se inverti i ruoli e sei tu a ricevere attenzioni dagli altri per interesse, non lo chiami amore.

Con sincerità: non hai interessi anche tu verso coloro che dici di amare?

Non li ami forse perché ti amano? Non li ami per ottenere qualcosa in cambio?

Cosa?

Amore, per esempio, e poi felicità, sicurezza, attenzioni, cortesia, senso di importanza, valore, vicinanza, compagnia e potrei finire domani mattina 😉

Ti faccio leggere un altro punto chiave dal libro di Leo.

 

Noi amiamo perché vogliamo amare, perché ci da gioia, perché sappiamo che dall’amore dipende la scoperta e la realizzazione di noi stessi. Sappiamo che l’unica certezza riposa in noi.

 

Quello che ti sto dicendo, che Buscaglia ha scritto nei suoi libri, primo su tutti “Amore“, è proprio il contrario di come viviamo l’amore di solito.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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L’amore è il solo segreto per diventare felici

L'amore è

Io dico sempre, nei miei corsi, nelle guide che scrivo, se parlo con chi ha voglia di trovare la felicità, che servono solo due cose per ottenerla: eliminare le pretese e agire con amore.

Sono due, ma se ci pensi, capendo finalmente cos’è l’amore, il segreto è uno solo, perché se ami davvero, cioè senza chiedere nulla, cioè senza pretese, stai facendo tutto.

Vuoi diventare felice? Ama.

Non cercare chi ti ami, non ti renderà felice.

Devi amare se vuoi esserlo.

Ricordi la frase che ti ho fatto leggere poco fa?

 

Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore.

 

Ecco qualcosa che può cambiarti la vita: amare non fa mai soffrire. L’amore vero non fa mai soffrire.

La sofferenza non ha niente a che vedere con l’amore.

Tu non soffri perché ami qualcuno, tu soffri quando pretendi qualcosa in cambio e non la ottieni.

Ecco cosa devi imparare subito:

 

Attenderci qualcosa da un altro perché è nei nostri diritti significa candidarci all’infelicità. […] Solo quando cessiamo di porre condizioni al nostro amore, cominciamo davvero a comprendere cosa significhi amare.

 

  • Ti amo se mi ami.
  • Ti amo se mi resterai sempre accanto.
  • Ti amo se ti comporterai bene (cioè come io penso che sia bene).
  • Ti amo se mi dirai le cose giuste (quelle che voglio sentire).
  • Ti amo se mi rispetterai.
  • Ti amo se mi farai sentire sicuro, o sicura.
  • Ti amo se mi farai stare bene.
  • Ti amo se sarai sempre sexy e attraente.
  • Ti amo se mi farai felice.

Continuo?

Queste non sono cose normali nell’amore, queste sono richieste che negano l’amore, sono interesse e sono tutte pretese, condizioni che rendono impossibile amare.

Se hai questi “se” non potrai amare, ma userai le persone solo per soddisfare questi bisogni e ottenere ciò che vuoi.

Non è amore.

L’amore vero è altro.

 

Io amo perché lo devo, io amo perché lo voglio. Io amo per me, non per gli altri. Io amo per la gioia che mi da, e solo occasionalmente per ciò che questa gioia dona agli altri.

Se gli altri mi rafforzano, ebbene, tanto meglio, ma in caso contrario sarò pago ugualmente, perché in me l’amore è un atto di volontà.

 

Amare è una scelta che dipende da te.

Quando dipende da cosa fanno gli altri, significa che le tue azioni sono basate sulle loro reazioni.

Ti sei mai chiesto, o chiesta, per quale motivo accade ciò?

Per uno solo: ami o meno in funzione di quel che pensi di ricavarne e in base a cosa ti danno gli altri: sono solamente scambi, baratti.

Questo però significa avere un interesse, chiedere qualcosa e pretendere di ricevere quello che desideri.

Se il tuo amore è condizionato dalle azioni degli altri, non è davvero amore.

E questo va distinto con chiarezza dal subire gli altri o dall’assecondarli. Puoi amare senza farti usare.
Amare senza soffrire, senza farti condizionare o ferire da nessuno.

Per spiegarti come ho creato un percorso che dura almeno 2 mesi e che trovi in questa pagina ⇒

 

 

L’amore vero è quello che tutti cerchiamo (conclusioni)

L'amore vero

Non è facile pensare che l’amore sia qualcosa di totalmente diverso da quel che ci siamo abituati a credere, da quello che tutti suggeriscono che abbiamo creduto di provare in prima persona.

Io mi sono sbagliato per tanti anni, prima di capire cosa fosse l’amore. Davvero.

Ecco cosa dice ancora Leo:

 

Dobbiamo impegnarci ad amare tutti gli uomini, anche se non se siamo ricambiati. Dobbiamo amare in funzione dell’amore, non per essere amati.

 

Le frasi che potrei citarti sono ancora tantissime, la mia copia di Amore è piena di parti evidenziate, frasi sottolineate.

Ovviamente non potevo certo ricopiare qui il libro per intero, ma spero che le poche righe che ti ho segnalato ti abbiano aiutato, insieme alle mie parole, a comprendere che la natura dell’amore è differente, molto differente, da come la intendiamo di solito.

Capire questo, capire cos’è l’amore, mi ha cambiato la vita e la sta cambiando a tante persone che hanno voglia di mettersi in discussione e comprendere la lezione più importante.

 

[…] se amiamo tutti gli uomini e siamo respinti da un uomo, non per questo dobbiamo allontanarci, chiederci nel nostro isolamento e lasciarci condizionare dalla collera, dalla paura e dal dolore.

Quell’uomo non ha colpa. Semplicemente non era preparato ad accogliere ciò che gli veniva offerto. Il nostro affetto non viene elargito sotto condizione.

 

L’amore non è una relazione di coppia, non è un rapporto con una persona, o poche, ma è un modo di vivere, un modo di essere, una scelta.

Tutto dipende da te e questa scelta puoi compierla ogni giorno, tutto può cambiare, qualsiasi cosa sia successa finora nella tua vita.

L’amore è la risposta al problema dell’esistenza umana, il motivo per cui siamo qui, per cui tu sei qui.

Sono certo che le pagine di Amore ti offriranno l’occasione di metterti in discussione e comprenderti meglio.

Vai in libreria e compralo oggi stesso, se lo hai letto e non avevi pensato a quello che ti ho detto rileggilo, con occhi nuovi.


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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Giulia Armani
Ospite
Giulia Armani
19 giorni fa

Articolo fantastico, ma ho un problema che mi affligge da ormai 2anni… sono innamorata di un ragazzo che abita dall’altra parte d’Italia che pertanto è fidanzato e ha una vita stupenda, lo ammiro molto e mi ha insegnato tanto anche se non se ne rendeva conto. Darei di tutto per renderlo felice ma io sto continuando a soffrire e a volte vorrei dimenticarlo, voltare pagina e andare avanti prendendo un altro colpo di fulmine e innamorarmi di nuovo… mi potresti dare qualche consiglio?

Barbara
Ospite
Barbara
2 mesi fa

Buongiorno Giacomo

Nel tuo esempio di Luca e Patrizia alla fine come fa Luca a credere a Patrizia o meglio come farà Patrizia a far capire a Luca che lei lo ama e non lo ha mai tradito? Che lei è solo sua? Come si aggiusteranno le cose tra loro? La loro storia è destinata a finire perché lui continuerà a non darle fiducia?

Barbara
Ospite
Barbara
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Quindi la fiducia è persa per sempre? Luca non crederà più a Patrizia perché ha paura?

Asia
Ospite
Asia
3 mesi fa

ciao Giacomo,
vorrei esporti un mio problema.. sono davvero esausta di avere tutti questi dubbi in testa.

parto col dirti che sono fidanzata da più di un anno con un ragazzo stupendo, non ha nulla che non va, è dolce, premuroso, mi ha sempre messa al primo posto, non mi hai mai tradita e non ha mai fatto nulla per tradire la mia fiducia…
fino all’altro giorno andava tutto bene, poi una sera così dal nulla sono iniziate queste paranoie e questi dubbi…
mi sto chiedendo se io sto con lui solo per abitudine, solo perché magari mi accontenta in tutto…
non ho intenzione di ferirlo, fino a qualche giorno fa anch’io ero sicurissima della nostra relazione, ma adesso non so perché mi sto facendo questi problemi…
aggiungo qualche altro particolare così da farmi capire meglio:
in passato io non sono stata molto fedele, spesso ho fatto cose che non dovevo fare, ma da quando è iniziata la quarantena ad oggi non ho fatto più nessuno sbaglio, anche se a volte sono stata tentata non ho ceduto per la paura di perderlo…
ho paura di non amarlo più, dico paura perché non voglio perderlo, sto bene quando sono con lui, faccio anche progetti a lungo termine come un matrimonio o una famiglia, ma ho questa paura che ormai mi sta addosso da qualche giorno…
ho paura di vederlo solo come un migliore amico… è tutto così contorto
e questi pensieri sono usciti così dal nulla, perché come ho già detto fino a qualche giorno fa per me era tutto rose e fiori e non voglio assolutamente perderlo..
ho paura di non sapere cosa siano i sentimenti..
secondo te, qual è il vero problema? forse sono io troppo paranoica?
cosa mi consigli?

Asia
Ospite
Asia
3 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

ho letto la pagina ma, purtoppo, continuo a non capire cosa mi affligge..
metto il mio ragazzo al primo posto, mi priverei io di qualcosa per vedere felice lui (esempio stupido, farei mangiare a lui l’ultimo panino perché so che gli piace, anche se piace anche a me)
fino a quel giorno sono stata bene,poi questi dubbi.
non posso dire che magari è l’abitudine di vederlo e starci insieme che mi fa venire questi dubbi, perché spesso non ci vediamo per qualche mese..
quando lui parte all’inizio sto molto male, ma piano piano mi riprendo sapendo che tornerà
continuo a non capire..

Marina
Ospite
Marina
4 mesi fa

Ciao, cosa pensi di ruolo maschile e ruolo femminile nella coppia ? Di cosa si occupa uomo e di cosa si occupa donna? Come deve amare uomo donna e come donna deve amare uomo ?

Luigi Della Valle
Iscritto
Luigi Della Valle
5 mesi fa

Sei fantastico.. Mamma mia se t’acchiappo che te faccio… Mamma miaaaaa…

Flavio
Ospite
Flavio
5 mesi fa

Ciao, grazie per il tuo articolo. Vorrei esporti il mio problema per avere un consiglio..
Da qualche tempo sto frequentando una ragazza piu grande di me (l’età non è un problema per noi), mi piace, è simpatica, il mio carattere e modo di pensare l’ha colpita a detta sua.. Ma ho incominciato ad avere molta confusione, tanta.. Non capisco se possa essere la ragazza per me, diciamo che non sono convinto al 100% ma non nascondo che non riesco a starle lontano (scriverle su whatsapp ecc). Le ho fatto presente questa cosa perchè cerco di essere sempre sincero e abbiamo deciso di prendere tutto con calma e tempo.. Da una parte sono sollevato perchè non ho piu stress emotivo, ma dall’altra un pò meno perchè ho paura di perderla e che ne cerchi un altro. Cosa mi consigli? Tutto ciò mi distrae dall’impegno universitario

Flavio
Ospite
Flavio
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Hai ragione, infatti le ho detto di fare tutto con calma così da capire bene cosa provo per lei.. Ma non so se lei mi aspetterà e sono un pò geloso che nel frattempo veda altri ragazzi!

PAOLA
Iscritto
PAOLA
6 mesi fa

A me generalmente sembra di non pensare verso il mio compagno ti amo se….ti comporti così se no no, lo amo comunque ma sicuramente provo emozioni negative quando lo vedo pensieroso o arrabbiato per cose che non vanno come voleva lui, non necessariamente tra di noi, ma che comunque lo rabbuiano ed evidentemente non prova sollievo a parlarne con me ( forse perché è un problema che non posso risolvere io). La mia emozione negativa è riconducibile al fatto che penso che in quel momento si senta solo e vorrei poterle, invece essere d’aiuto. Ottengo solo più rabbia e questa volta verso di me. Percui l’emozione negativa muta da sta male e non riesco ad aiutarlo a sta male e non sono capace ad aiutarlo. La sintesi è che se non riesco a trasmettere serenità, in questo caso al mio compagno, mi sembra di non essere capace ad amare. Come posso non provare questa sensazione di inutilità? Potrei lasciarlo nel suo brodo, ma faccio fatica ad identificare questo atteggiamento come ” rispetto” verso il suo modo di essere, lo identifico di più come fregarmene del suo stato d’animo e sembrarle così “insensibile”. Dove sto sbagliando?
Qualcuno leggendo il mio commento potrebbe pensare che ho la si dorme da crocerossina, è vero. Ma proprio per questo vorrei trovare modalità diverse per amare…

PAOLA
Iscritto
PAOLA
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie!

PAOLA
Iscritto
PAOLA
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Superata la pretesa che sia felice, mi rimane la tristezza di non poterlo aiutare, lui è convinto che siano sempre gli altri a farlo stare male. Sta male quando non si sente rispettato e viene contraddetto dagli altri. Pur avendo capito il significato di indipendenza emotiva, io riesco a stare comunque bene, ma felice no se guardo lui e il suo stato d’animo. Se vuoi bene ad una persona e vedi che è triste non vorresti che non lo sia?

PAOLA
Iscritto
PAOLA
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Si devo accettare l’infelicità degli altri consapevole che spesso non riesco a vedere la mia. Senza voler per forza convincere gli altri che quello che non riesco pienamente ad ottene da me sia invece facilmente a portata di mano per gli altri. E come se mettesi in pratica il detto ” armiamoci e partite!” Ti abbraccio e grazie per tutte le bastonate a fin di bene che mi dai.

Paola Fossarello
Iscritto
Paola Fossarello
6 mesi fa

Ciao Giacomo!
Questo concetto di amore sta pian piano entrando in me…
Come poterlo trasmettere alle altre persone con cui parlo che sono totalmente su un altro binario?
Quando spiego il mio punto di vista mi guardano come se fossi in parte matta ed egoista?
Potrei fare di piu per loro?
Grazie❣

Elisa
Iscritto
Elisa
6 mesi fa

Non riesco a vedere l’amore di coppia, l’amore romantico quindi, come l’amore verso i genitori, i figli, gli amici. Come potrei amare e provare desiderio sessuale per tutti gli uomini indistintamente? Perché ci si innamora? Incontro persone nuove ogni giorno, eppure mi sono innamorata due volte nella mia vita e quando mi è successo, il desiderio sessuale si è acceso. Perché con uno e non con tutti? Perché amiamo un uomo in particolare? E cosa accadrebbe invece se ammassi tutti allo stesso modo? Potrei fare dei figli con tutti? Non è la stessa cosa amare le persone ed essere innamorati. Non è naturale secondo me che ami mio figlio ed il figlio della mia amica allo stesso modo. Forse non capisco il discorso sull’amore incondizionato. Mi sembra troppo astratto, bellissimo ma poco realistico.
Elisa

Patrizio
Ospite
Patrizio
6 mesi fa

Salve Giacomo,
grazie per le mail che ogni mattina trovo e mi fermo a leggere con interesse. Vorrei chiedere una cosa riguardo la mia situazione: sono sposato da un anno, ma subito dopo il matrimonio mi sono sopraggiunte ansie e paure riguardo una possibile fine del matrimonio stesso. La relazione con mia moglie è pressappoco sempre la stessa, ad eccezione dei miei momenti di ansia in cui non riesco ad essere come vorrei( e questi momenti ci sono spesso). Stò seguendo una psicoterapia cognitivo-comportamentale da quasi 8 mesi, la quale mi ha alleviato un pò i sintomi e anche fatto capire da cosa deriva il mio problema: la paura della separazione, come causa principale della mia perdita di valore personale, sia nei miei confronti, sia nei confronti degli altri; e anche la bassa tolleranza alla frustrazione. Come potrei uscire da un malessere del genere, al di fuori del percorso che stò facendo?
Grazie mille