Cos’è l’amore: se capisci questo, hai capito tutto

Oggi voglio spiegarti cos’è l’amore.

L’arte di amare. Perché penso che ad amare si impari.

Non voglio mettermi in cattedra e tenere una lezione su un tema così complesso, ma condividere con te tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni, le lezioni più preziose della mia vita.

Per farlo ho chiesto una mano a Leonardo Felice Buscaglia, un autore morto qualche anno fa, che ha fatto dell’amore il centro del suo interesse.

Amore, infatti, è il titolo del libro che considero il più bello che abbia mai letto.

Sono sincero, l’ho letto più di una volta e solo in questi giorni, riprendendolo, mi sono reso conto che, tra tutti i libri letti finora, questo è certamente il più bello.

Condivido ogni parola di Leo, penso sia un libro capace di ispirare e prendendo spunto dalle molte frasi meravigliose che l’autore ha saputo scrivere, così capiremo insieme la vera natura dell’amore.

Come detto, se capisci questo, hai capito tutto.

Cominciamo 😉

 

Cos’è l’amore: ciò che sappiamo è (quasi) tutto sbagliato

Cos'è l'amore buscaglia

Inizio da una frase che, se vogliamo, potrebbe anche concludere qui tutto quello che voglio dirti sull’amore, ma che ovviamente è per noi solo l’inizio del viaggio di oggi.

 

L’amore è amore solo quando è dato senza che in cambio ci si aspetti alcunché.

 

Che detto in altre parole significa che l’amore è vero solo se è un dono che non si aspetta di venire ricambiato.

Esatto, ti sto dicendo che se ami non devi aspettarti di ricevere niente in cambio, tanto meno di ricevere amore dalle persone che ami.

 

L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio.

 

Per quello che vedo ogni giorno, nella mia vita e in quella di tante persone che condividono le loro sfide con me, questo non è solo l’amore perfetto, ma è l’amore.

In realtà ci hanno insegnato che l’amore capita, che l’amore è una relazione di coppia, soprattutto, che l’amore è un rapporto in cui devi ricevere qualcosa.

Viviamo con la certezza che essere amati sia il segreto di una vita felice, e ci sbagliamo.

Ci sbagliamo perché non vogliamo neanche essere amati, vogliamo ricevere le cose che riteniamo indispensabili per la nostra felicità.

Ti faccio leggere un esempio tratto dal mio libro, Indipendenza Emotiva, Imparare a essere felici, per mostrarti quanto possiamo essere illusi che sia l’amore degli altri a farci stare bene.

 

È il giorno del tuo compleanno e il tuo partner ha preparato per te una festa a sorpresa: ci sono tutti i tuoi amici e le persone più care.

Dopo una serata meravigliosa c’è un ulteriore regalo: una notte indimenticabile di passione con la persona che ami, e che ha fatto tutto questo solo per te.

Al mattino ti svegli, il sole entra dalla finestra e senti il cinguettio degli uccelli fuori dai vetri. Che vita meravigliosa, vero? Che persona fortunata che sei ad aver trovato qualcuno che ti ami in modo così speciale.

L’unico problemino, che non sai, è che prima della festa a sorpresa, sul vostro divano, il tuo partner e l’amante che ignori esista hanno festeggiato anche loro il tuo compleanno! Eppure ti senti fortunato, amato, felice.

Com’è possibile che provi tutte queste emozioni meravigliose, se la persona che ti sta accanto ti tradisce e non ti ama davvero? Come fai a provare amore se non ne ricevi?

Aspetta, senti questa.

Luca è sposato con Patrizia da cinque mesi e tutto andava bene, finché, mosso dalla sua gelosia, non sbircia nel cellulare della moglie e scopre dei messaggi di Giorgio, un amico comune che faceva il filo a Patrizia prima del loro matrimonio.

Luca non ha dubbi, il tono dei messaggi è sdolcinato e ambiguo: lei lo tradisce. Lui fa una scenata, grida, si arrabbia tremendamente.

Non sopporta di essere preso in giro, e trova assurdo che sia successo così poco tempo dopo che si sono sposati. Lei gli assicura di non aver fatto nulla, che lo ama e mai lo tradirebbe. Luca però non si fida.

Inizia a sospettare di Patrizia ogni volta che esce con le amiche, che per lui le reggono il gioco, mentre lei fai di tutto per convincerlo che è sincera: lo abbraccia spesso dicendogli che lo ama, è sempre gentile e comprensiva, non gli mette fretta e rispetta i suoi dubbi.

La verità è che Giorgio è un amico di Patrizia, lei non ha mai tradito Luca ma tutto quello che fa per lui non basta: Luca non si sente amato, sebbene lei gli dia davvero amore in ogni modo.

Per lui sono gesti finti e falsi, modi per nascondere un tradimento di cui è certo, ma di cui non ha ancora le prove.

Non è curioso che tu, tradito prima della festa di compleanno, ti senta la persona più fortunata del mondo mentre Luca, che è davvero amato da Patrizia, si senta tradito, ferito e deluso?

 

Cos’è che ti rende felice, che ci rende felici? Essere amati o ricevere attenzioni, gesti e parole che ci aspettiamo e desideriamo?

Cosa significa amare?

Per scrivere la guida che ti ho evidenziato qui sopra, ho tirato fuori un elenco di possibili gesti d’amore che compiamo verso una persona che sentiamo di amare.

Lo riprendo così come l’ho scritto diversi mesi fa:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Perdoni i suoi errori, quando sbaglia.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.

La lista, secondo me, potrebbe essere davvero molto lunga.

 

Niente da ridire, immagino.

Ora il punto è che queste azioni, come quelle che compie Patrizia o il tuo ipotetico partner nell’esempio che ho tratto dal mio libro, possono derivare da due motivazioni differenti.

Possiamo perdonare, accettare, comprendere, aiutare, rispettare, sostenere, incoraggiare, consigliare, ascoltare, comprendere per amore o per interesse.

Tu per cosa lo fai? Sei davvero capace di amare?

Ti propongo di fare un test che ho creato per misurare le tua capacità di amare.

Non è un test psicologico e le tue risposte ti faranno capire come vivi l’amore. Ci vogliono solo 2 minuti e poi continui la lettura 😉

 

 

Se lo fai perché ti aspetti in cambio qualcosa non è per amore, ma per interesse.

Pensa se fosse un tuo amico a essere gentile solo per i favori che puoi fargli, per i tuoi soldi o perché gli tieni compagnia.

Ti sentiresti amato, o amata, da una persona che è presente solo perché gli conviene e ci guadagna qualcosa? O ti sentiresti usato, o usata?

Ecco come lo spiega Buscaglia:

 

L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio. Un amore, beninteso, pronto ad accogliere in letizia tutto ciò che gli venisse offerto.

E quanto più gli verrebbe dato, tanto meglio sarebbe. Ma non dovrebbe sollecitare nulla, giacché chi non chiede e non si aspetta nulla non va incontro a disappunto e a delusioni.

Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore.

 

Io direi che la contropartita non la porta con sé l’amore che esige, ma l’interesse che si finge amore, che si maschera ingannando chi lo riceve e chi lo dona.

Ogni giorno ricevo messaggi di persone che dicono di soffrire per amore, e la sofferenza è sempre legata alla pretesa di ricevere qualcosa.

Hai mai pensato all’amore incondizionato?

In realtà l’amore è proprio questo: un dono che non chiede niente in cambio.

Se ti aspetti qualcosa c’è dietro un interesse che annienta l’amore.

Te lo dico con le parole di Anthony De Mello, autore di uno dei miei libri preferiti: Messaggio per un’aquila che si crede un pollo.

 

Come si possono amare le persone quando si ha bisogno di loro? Le si possono soltanto usare. Se io ho bisogno di te per essere felice, ti devo usare, ti devo manipolare, devo trovare mezzi e sistemi per conquistarti. Non ti posso lasciare libero.

 

Come puoi amarmi davvero se pretendi che io sia gentile, per esempio, o rispettoso o disponibile con te?

E se non lo fossi? Se non mi comportassi con gentilezza, continueresti ad amarmi o ti arrabbieresti perché non sono gentile?

Il problema, il vero grande problema di tutti noi, è che non abbiamo capito cos’è l’amore e ci ostiniamo a pensare che il baratto con cui viviamo le nostre relazioni sia amore.

Cambia prospettiva: se inverti i ruoli e sei tu a ricevere attenzioni dagli altri per interesse, non lo chiami amore.

Con sincerità: non hai interessi anche tu verso coloro che dici di amare?

Non li ami forse perché ti amano? Non li ami per ottenere qualcosa in cambio?

Cosa?

Amore, per esempio, e poi felicità, sicurezza, attenzioni, cortesia, senso di importanza, valore, vicinanza, compagnia e potrei finire domani mattina 😉

Ti faccio leggere un altro punto chiave dal libro di Leo.

 

Noi amiamo perché vogliamo amare, perché ci da gioia, perché sappiamo che dall’amore dipende la scoperta e la realizzazione di noi stessi. Sappiamo che l’unica certezza riposa in noi.

 

Quello che ti sto dicendo, che Buscaglia ha scritto nei suoi libri, primo su tutti “Amore“, è proprio il contrario di come viviamo l’amore di solito.

 

L’amore è il solo segreto per diventare felici

Cosa significa amare

Io dico sempre, nei miei corsi, nelle guide che scrivo, se parlo con chi ha voglia di trovare la felicità, che servono solo due cose per ottenerla: eliminare le pretese e agire con amore.

Sono due, ma se ci pensi, capendo finalmente cos’è l’amore, il segreto è uno solo, perché se ami davvero, cioè senza chiedere nulla, cioè senza pretese, stai facendo tutto.

Vuoi diventare felice? Ama.

Non cercare chi ti ami, non ti renderà felice.

Devi amare se vuoi esserlo.

Ricordi la frase che ti ho fatto leggere poco fa?

 

Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore.

 

Ecco qualcosa che può cambiarti la vita: amare non fa mai soffrire.

La sofferenza non ha niente a che vedere con l’amore.

Tu non soffri perché ami qualcuno, tu soffri quando pretendi qualcosa in cambio e non la ottieni.

Ecco cosa devi imparare subito:

 

Attenderci qualcosa da un altro perché è nei nostri diritti significa candidarci all’infelicità. […] Solo quando cessiamo di porre condizioni al nostro amore, cominciamo davvero a comprendere cosa significhi amare.

 

  • Ti amo se mi ami.
  • Ti amo se mi resterai sempre accanto.
  • Ti amo se ti comporterai bene (cioè come io penso che sia bene).
  • Ti amo se mi dirai le cose giuste (quelle che voglio sentire).
  • Ti amo se mi rispetterai.
  • Ti amo se mi farai sentire sicuro, o sicura.
  • Ti amo se mi farai stare bene.
  • Ti amo se sarai sempre sexy e attraente.
  • Ti amo se mi farai felice.

Continuo?

Queste non sono cose normali nell’amore, queste sono richieste che negano l’amore, sono interesse e sono tutte pretese, condizioni che rendono impossibile amare.

Se hai questi “se” non potrai amare, ma userai le persone solo per soddisfare questi bisogni e ottenere ciò che vuoi.

Non è amore.

L’amore è altro.

 

Io amo perché lo devo, io amo perché lo voglio. Io amo per me, non per gli altri. Io amo per la gioia che mi da, e solo occasionalmente per ciò che questa gioia dona agli altri.

Se gli altri mi rafforzano, ebbene, tanto meglio, ma in caso contrario sarò pago ugualmente, perché in me l’amore è un atto di volontà.

 

Amare è una scelta che dipende da te.

Quando dipende da cosa fanno gli altri, significa che le tue azioni sono basate sulle loro reazioni.

Ti sei mai chiesto, o chiesta, per quale motivo accade ciò?

Per uno solo: ami o meno in funzione di quel che pensi di ricavarne e in base a cosa ti danno gli altri: sono solamente scambi, baratti.

Questo però significa avere un interesse, chiedere qualcosa e pretendere di ricevere quello che desideri.

Se il tuo amore è condizionato dalle azioni degli altri, non è davvero amore.

 

Conclusioni

Cosa vuol dire tutto questo

Non è facile pensare che l’amore sia qualcosa di totalmente diverso da quel che ci siamo abituati a credere, da quello che tutti suggeriscono che abbiamo creduto di provare in prima persona.

Io mi sono sbagliato per tanti anni, prima di capire cosa fosse l’amore. Davvero.

Ecco cosa dice ancora Leo:

 

Dobbiamo impegnarci ad amare tutti gli uomini, anche se non se siamo ricambiati. Dobbiamo amare in funzione dell’amore, non per essere amati.

 

Le frasi che potrei citarti sono ancora tantissime, la mia copia di Amore è piena di parti evidenziate, frasi sottolineate.

Ovviamente non potevo certo ricopiare qui il libro per intero, ma spero che le poche righe che ti ho segnalato ti abbiano aiutato, insieme alle mie parole, a comprendere che la natura dell’amore è differente, molto differente, da come la intendiamo di solito.

Capire questo, capire cos’è l’amore, mi ha cambiato la vita e la sta cambiando a tante persone che hanno voglia di mettersi in discussione e comprendere la lezione più importante.

 

[…] se amiamo tutti gli uomini e siamo respinti da un uomo, non per questo dobbiamo allontanarci, chiederci nel nostro isolamento e lasciarci condizionare dalla collera, dalla paura e dal dolore.

Quell’uomo non ha colpa. Semplicemente non era preparato ad accogliere ciò che gli veniva offerto. Il nostro affetto non viene elargito sotto condizione.

 

L’amore non è una relazione di coppia, non è un rapporto con una persona, o poche, ma è un modo di vivere, un modo di essere, una scelta.

Tutto dipende da te e questa scelta puoi compierla ogni giorno, tutto può cambiare, qualsiasi cosa sia successa finora nella tua vita.

L’amore è la risposta al problema dell’esistenza umana, il motivo per cui siamo qui, per cui tu sei qui.

Sono certo che le pagine di Amore ti offriranno l’occasione di metterti in discussione e comprenderti meglio.

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77 Commenti

  1. Io credo che l’amore non dev’essere affrontato come un lavoro, ma secondo me dev’essere un pensiero che ti porta a vivere con serenità, e non sempre è così, tante volte mi sono trovata con amiche insoddisfatte del loro rapporto con il compagno/a e penso che l insoddisfazione in una coppia porta alla rottura anche dopo tanti anni di matrimonio, penso che dove ci sono parecchi litigi giornalieri sia sbagliato davanti i figli mantenere un finto rapporto amorevole, primo perchè non giova ai figli per il futuro e secondo perchè non bisogna insegnare ai figli che l’amore deve essere vissuto in quel modo. L’Amore per me è dialogo, comprensione, complicità, è tutto quello che può essere semplice ma allo stesso tempo complicato, e dove non regna Amore credo sia più giusto dopo vari tentativi lasciarsi andare ognuno per la propria strada,. L’Amore va vissuto e non dev’essere un imposizione per vari motivi familiari. Trovo difficile in una coppia, che sia la coppia del mulino bianco, all’inizio è tutto rose e fiori poi andando avanti con le problematiche della vita e con i dolori affrontati e da affrontare, l’Amore va in secondo piano, ma non per volere ma per cose accadute e tante volte non comprese dal partner e viceversa ed è così che non si riesce a tornare indietro perchè scatta quella freddezza che non riesci più a riscaldare. ( Chi non ti sta accanto nei momenti peggiori non merita di starti accanto nei momenti migliori ) Ed è così che finisce l’Amore non vedo altre motivazioni. Ciao

  2. Ti ringrazio per il bellissimo articolo.. cercavo proprio questo,
    Capire in cosa sbagliassi.. ora ho capito cosa vuoi dire, ho capito che non ho mai veramente voluto capire questa cosa.. Amare è dare, mentre io ho sempre dato solo con la promessa di una possibile ricompensa… Che sciocca a pensarlo… ora mi sorge una domanda… anche nel sesso dovrebbe essere così? Bisognerebbe farlo senza aspettarsi tenerezze o corteggiamento da parte dell’altro?
    Io ad esempio non riesco ..
    Grazie in anticipo

    • Ciao Paola,
      direi che trasformare il sesso in attività ginnica, o abitudine, non sia la scelta migliore.
      A monte di ogni nostra attenzione e delicatezza c’è la scelta di amare. Il sesso è solo una conseguenza.
      Prima una coppia si costruisce sulla volontà di amarsi senza chiedere nulla, dandosi davvero, poi viene tutto il resto 😉

  3. Vorrei esprimere il mio pensiero citando una frase di Alphonse de Lamartine ” Amare per essere amati è umano, ma amare per amare è quasi divino”. Trovo che questa semplice frase racchiuda dentro di sé una grande verità; ritengo che amare incondizionatamente tutti sia un qualcosa di impossibile all’ essere umano,in quanto essere limitato. Per fare un paragone, nessun uomo potrà mai dire di avere ottenuto ” l’ oggettività”, perché la verità assoluta non può appartenerci, per quanto si possa provare insistentemente ad averla. Quindi l’ amore incondizionato credo si che sia la forma più alta dell’ amore, ma non potremo mai arrivare ad amare tanto perché noi siamo fatti di mille emozioni, quali rabbia, odio, frustrazione, gelosia, e non possiamo pretendere da noi stessi la totale assenza di quest’ ultimi nella nostra vita. L’ uomo non sarà mai completamente capace di amare, ma ha il dovere e il potere di provare ad avvicinarsi il più possibile all’ amore incondizionato, all’ amore perfetto. Perché la scelta di percorrere tale percorso nonostante la consapevolezza dei propri limiti di uomo, e dunque alla nostra impossibilità a raggiungere la troppo alta meta, significa comunque amare, seppure in maniera più o meno imperfetta.

    • Ciao Piera,
      amare incondizionatamente non è perfezione secondo me: pur amando sbaglieremo lo stesso.
      E la frase dico che sia errata, perché amare in modo incondizionato è umano, l’amore è umano.
      Solo che è così difficile che è più semplice dire che non sia possibile che ammettere di non volerlo raggiungere.
      E poi le emozioni… dipendono da noi. Leggi questa pagina 🙂

  4. Esistono individui che si nutrono dell’ amore altrui se dati senza fine queste ti divorano ed è inebitabilr che prima o poi finisca male e non sono io ad essere sbagliata e semplice buon senso l’ amore è un sentimento sacrosanto e non tutti ne conoscono il valore e determinate persone se ne fregano dei sentimenti al trui io non dico di non amare se non ti amano ma di fare con un limite chi da troppo viene scambiato per inferiore chi da a giuste dosi aiuta e insegna …. vii è un limite sottile fra succube degli altri e maestro dell’ amore e dire daiii fino alla ad annullarsi è sbagliato in un mondo in cui non tutti sanno amare

    • Dire “dai fino ad annullarti” non è amare.
      Ma dire “dai fino a un certo punto” nemmeno.
      L’equilibrio c’è, ovviamente posso dare quanto ho, ma il “limite” per così dire, non dipende da cosa faranno gli altri, ma da me, dalla mia forza e dalla mia saggezza. E quando ami senza condizioni, senza aspettarti nulla (nemmeno di ricevere amore in cambio), allora scopri che nessuno può né ferirti ne annullarti 🙂
      P.S.
      Maestri d’amore? Meglio scappare se qualcuno si pensa tale 😀

  5. Per me l’amore,cioè la felicità come tutti pensiamo è L’AMARE.Io quando sono innamorato anche se l’altra parte non ricambia sono felice,forse di più che stare con lei.

  6. Amare in mondo incondizionato, amare senza chiedere nulla in cambio perchè l’amore si nutre di se stesso. Belle parole, ma in un rapporto di coppia come puoi continuare ad amare se non ricevi nulla o briciole? Se ami qualcuno che ti ti manca di rispetto e che capisci che non ti ama cosa puoi fare? Continuare a donare amore e te stesso in cambio del nulla? Anzi in cambio di bugie e umiliazioni? Passi la tua vita di coppia in questo modo? Sono belle frasi ma lasciatele dire ad Osho e compagnia bella. Fanno un grande effetto e di base sono vere, ma se l’amore non è ricambiato e appagante, se non c’è un mutuo scambio, diventa solo struggente e distruttivo.

    • Ciao Rick,
      il problema è cosa cerchi in una coppia e se confondi l’amore con una relazione.
      Ovviamente una coppia in cui uno non ama… non è una coppia affatto!
      Ti consiglio di leggere questa pagina, sarà utile per capire come l’amore incondizionato sia l’unica via per una coppia felice 😉

  7. Ciao sono d’accordo quasi su tutto… ho solo un dubbio…se fosse totalmente come dici tu… In un rapporto di coppia, noi potremmo decidere di amare chiunque e invece ci innamoriamo solo di poche persone, Ma questo succede indipendentemente dal modo ” giusto o sbagliato” di intendere l’amore…in altre parole se io applicassi in pieno il principio secondo il quale amo senza aspettarmi niente potrei decidere di stare in coppia con chiunque ed essere felice…ma non mi sembra sia proprio così. Ciao

  8. Scusate tanto ma così ho una crisi di esistenza non indifferente ,voi ci mandate questo messaggio per farci perdere la testa ?amare senza chiedere nulla in cambio” giustissimo” ma dove esiste?nel senso in quale ambito sociale parlate .o state parlando ancora di quei messaggini che il nostro cervello riceve fin da piccolo?????

    • Ciao Linda,
      esiste ovunque qualcuno sceglie di amare davvero.
      Non ci sono ambiti, situazioni o ambiente. Amare è dare senza chiedere, sempre e comunque.
      la cosa più difficile del mondo, l’unica che rende felici 🙂

  9. Salve,ho scoperto questa pagina per caso, ho intenzione di approfondire l’argomento.Ho sempre avuto molti dubbi sul significato vero dell’amore.Ora dopo aver letto il primo post, concordo su molti punti, c’è un punto però che non riesco a capire, si parla del fatto che non si soffre per amore, perchè se è vero amore non ci si aspetta nulla e quindi, non si dovrebbe soffrire.Ma se (parlo di amore inteso come coppia) chi ama , non può dare nulla, perchè la relazione è finita, come fa a non soffrire?Non venire ricambiati può essere superato, ma non avere più a che fare con quella persona,secondo me da sofferenza.
    Grazie per eventuali risposte.

  10. Ciao e complimenti per il post… vorrei condividere con te il mio pensiero e capire un po’ di cose. L’amore non è sofferenza, certo, ma amare senza aspettarsi nulla e nello stesso tempo non essere corrisposti è una sofferenza. Siamo essere umani, non santi votati al martirio. Io penso che ogni rapporto debba essere curato da ambo le parti: quando si ama istintivamente ci si dona, senza aspettarsi nulla, ma quando qualcuno non ti mostra amore, beh, il problema non è pretenderlo per soddisfare i propri desideri ma obiettivamente rendersi conto che si è soli ad amare: l’amore fatto di solitudine non può essere vero amore. Amare chi non ti dà granché o peggio non ti ama (quindi l’apoteosi dell’amore incondizionato) è una tortura, altro che vero amore. L’amore mica funziona come un interruttore, si ama lo stesso anche se non corrisposti ma si è infelici. Io penso che dare e ricevere vero amore, lo scegliere di amarsi e il dedicarsi l’uno all’altro sia il vero amore. Avrai intuito che sto vivendo un rapporto difficile perché lui non sembra amarmi più, io invece sì senza pretendere nulla in cambio e scegliendo ogni giorno di amarlo, ma non sono una persona felice. O anche la speranza di essere amati è una pretesa?
    Mi dispiace essermi dilungata e spero di aver spiegato bene il mio pensiero. Grazie per una tua eventuale risposta…

    • Ciao Alessandra,
      l’amore vero non è una relazione di coppia. L’amore viene prima, non è la coppia l’apoteosi dell’amore.
      Se intendiamo con amore la coppia, quel che dici ha senso. Altrimenti cambia tutto. E deve cambiare, perché l’amore senza pretesa che fa soffrire, è un amore con una pretesa enorme e colossale: ti amo ma tu devi amarmi.
      Questa pretesa, che può sembrare giusta (ma ogni pretesa è sbagliata non per ciò che chiedi ma perché lo pretendi) è la vera causa della sofferenza.
      Siamo però alla punta di un iceberg. Vuoi vedere cosa c’è sotto il livello dell’acqua? Leggi questo, questo e questo.

    • Un altra persona con lo stesso problema…. amare senza ricevere secondo me significa veramente amare ma contemporaneamente ti distrugge dentro, Il mio caso e quasi simile al tuo…
      Devo ammettere che amo una persona che già fidanzata e purtroppo per amore io faccio finta di niente ma è veramente straziante soprattutto quando la persona interessata sa che provi qualcosa…. più ci stai più muori dentro perché non puoi e rimani bloccato, non riesci manco a chiudere il rapporto proprio x amore dove senza quella persona non riesci a vivere…. sto cercando di allontanarmi ma tengo il rimorso e soffro…. vorrei lasciar perdere tutto
      Ma non ho le palle di farlo

      • “Non riesco a vivere senza di te” e amare sono cose totalmente lontane…. il più grande inganno Mattia è confondere il bisogno di qualcuno con l’amore.
        Ma finché vivi senza rendertene conto, starai sempre male 🙂

  11. Grazie Giacomo, per quello che hai scritto e per quello che scriverai sulla concezione dell’amore quella con la A maiuscola… ho iniziato l’anno e mi sono detto di volere un riersame delle parole inziando da quelle che iniziano con la lettera “A*, cosi ho scelto la parola Amore… ed eccomi qui a commentare quanto mi é piacuito scoprire che esisti… Grazie infinite per quello che hai scritto, cercherò di farne tesoro, sai Giacomo, anche le persone della mia età hanno bisogno di Amore e di attenzione, grazie ancora e felice anno, ti auguro che il tuo diventi come lo dessideri tu… felice pomeriggio, felice di quello che resta di questo mercoledì e oltre, cordiali saluti Rocco

  12. Ciao Giacomo, bravo! Mi hai coinvolto, anche questo è amore e mi piace quello che offri, sono curioso, mi piacerebbe sapere se hai una fidanzata, un cane, gatti, o se sei sposato, o se hai dei figli, se hai affrontato la morte, se gli sei stato accanto, se gli hai parlato, tutte cose della vita chiaramente e quanta strada devi o senti che la vita e l’esperienza sul campo ti metterà ancora di fronte. Detto questo: sono un uomo che ama! Ama a tal punto da bruciare ciò che non sente come amore! Ti posso fare l’elenco di ciò che non è amore (terreno)e ora anche se per alcuni passo per l’inquisitore! Esiste ed esisterà sempre il bene o il male nell’amore. È una scelta (come si afferma) vero? Trov ami qualche argomento (di vita reale) che parla del: ti lascio perché sento dentro di amarti folle-mente e sento che non capirai o sentirai mai il mio amore perché sei immaturo/a e la mia vita con te è destinata al costruire poco,niente. Trova, io non ho trovato argomenti sul ti lascio (per amore) e pubblicalo , vedrai che polverone si alza! La maggior parte delle persone crede che chi lascia… scappa.. e nella maggior parte dei casi è così! Quando non lo è allora si che è AMORE per se stessi (non egoismo frainteso) e per ciò che si desidera. Grazie, Fabrizio

    • Ciao Fabrizio,
      direi che non pubblico argomenti scritti da altri per cui è un tema interessante e ci presterò attenzione.
      Ovviamente tutto dipende da come impariamo a concepire, vivere, sperimentare le cose e dare il nome di amore ad alcune e non ad altre.
      Penso che ognuno di noi abbia una propria strada da fare e una coppia dovrebbe aiutare e non ostacolare in questo senso.
      Grazie per il commento 😉

  13. Concordo con ogni cosa che hai scritto, ma ne hai tralasciato una… È vero che l’amore in sè non conosce sofferenza, ma quando la persona amata soffre, soffriamo di conseguenza anche noi, poiché amare crea una sorta di dipendenza, non perché amando si pretenda di essere ricambiati, ma solamente perché ci si dedica interamente e completamente ad amare. Dunque il nostro umore dipende solo dall’umore della persona che amiamo. Ti scrivo questo per dire che penso che amando possa capitare di soffrire… Anche se l’amore è un’esperienza unica e pur comprendendo sofferenza, porta molta più felicità.

    • Ciao Isabella,
      se il tuo umore dipende dalle persona che “ami” è una dipendenza e per me non ha niente a che vedere con l’amore, ma con il modo in cui la nostra cultura ci ha insegnato che si debba amare. Anche perché l’amore presuppone libertà e dove ci sia il ben che minimo straccio di dipendenza, non si può essere liberi e non si può amare.
      Leggiti questa pagina, pi anche questa 🙂

  14. Ciao Giacomo, ti seguo da quasi un anno e non finirò mai di ringraziare quel giorno in cui incappai per sbaglio (o forse no) nella tua pagina. In fondo la mia unica pretesa è essere un po’ felice in questa vita ma a quanto pare…riesco sempre a pormi degli ostacoli da sola che mi allontanano da essa. A questo riguardo, per farti capire meglio vorrei parlarti del mio rapporto con una persona per cui sto soffrendo parecchio, ma tutto a causa mia. Spero che potrai essere tanto paziente da leggere tutto.
    Ti dico soltanto che non era una relazione concretizzata di fatto, dopo averlo friendzonato all’inizio, vengo conquistata dalla sua mente, il suo carattere, i suoi modi, le sue attenzioni.. dunque abbiamo cominciato una frequentazione. Dopo solo un mese però comincio ad accusare il troppo suo inzerbinaggio nei miei confronti (regalini, smancerie, cuoricini) e fuggo. Nel vero senso della parola..lui che mi rincorre..robe da cinematografia..Non si arrende, non vuole buttare tutto all’aria mi dice “ti amo” di essere innamorato di me..continua a cercarmi..alla fine riproviamo…ma a questo secondo giro io comincio a sentirlo più freddo e distaccato da me..la congiuntura temporale di eventi di quel periodo poi non mi ha aiutato più di tanto e tendevo a rigettare tutte le mie frustrazioni sul nostro rapporto (ammetto che di base sono una persona cinica, diffidente e assai scontrosa quando mi ci metto).. mettevo a dura prova la sua fiducia, il suo amore nei miei confronti, perché fondamentalmente sono una persona molto instabile e insicura. Bene, come da previsione, non ce la fa più a reggere questi repentini cambi d’umore, il mio continuo metterlo alla prova. Mi molla. Stavolta è lui a farlo. Non la prendo molto bene. Tant’è che il giorno dopo andrò fino al suo paese, mi faccio l’imbarcata in questo viaggio della speranza….vana. Irremovibile nella sua posizione, mi fa paura…non sembrava più il ragazzo che avevo conosciuto. Il mio orgoglio mi aiuterà a mettere un punto fermo…sparisco dalla sua vita, e lui dalla mia…ma continuiamo a stare male entrambi nei mesi a seguire…come faccio a sapere che lo sia stato anche lui? Per sua diretta ammissione. Infatti ad aprile torniamo a sentirci giurandoci 0 rancore, 0 risentimenti per tutto il passato…cominciamo dunque a risentirci in amicizia…lui però nel mezzo ricomincia con le affettuosità tipiche di allora, nomignoli, rivangare sui ricordi…mi rammenta foto di bei momenti andati…io dal canto mio forse per farlo ingelosire gli faccio presente della possibilità che ci sia adesso qualcuno a ronzarmi intorno…lui reagisce maluccio, non si aspettava questo…che comunque ancora “la cosa è fresca tra di noi”…ma che comunque vuole continuare a sentirmi perché comunque adesso che ci siamo ritrovati lui non mi vuole perdere di nuovo…senonché arriverò sull’onda di un mio vacillamento emotivo a confessargli che ahimè lui mi manca..e non solo come amico…come avevo fatto intendergli all’inizio…lui mi dirà che anche io gli manco ma che è meglio rimanere così per non rovinare di nuovo tutto. Prendo atto della cosa sicura di voler mettere un punto deciso e per sempre alla nostra storia da quel momento in poi. Sparisco. Mi getto anima e corpo sul lavoro di tesi..continuerò sempre a pensarlo ovviamente…ma con la consapevolezza che non ci saremmo più sentiti.Mi sbaglio. Ad agosto contro ogni aspettativa mi scrive un luuungo messaggio in cui tra le tante cose si scusa per non avermi fatto gli auguri di compleanno e per la laurea (vabbé..) adducendo a cose come “come siamo piccoli di fronte agli eventi dell’universo” (con riferimento diretto al brutto terremoto di quei giorni che ha vissuto sulla sua pelle) piuttosto che “pensa se dovesse succederci qualcosa e non avere nemmeno il tempo di riconciliarci con le persone a cui teniamo” e aggiungendo che ovviamente io faccio parte di queste…da lì seguiranno diversi scambi di messaggi…Dopo un po’ io smetterò di rispondergli..lui capisce che sto mettendo un muro mi scrive allora dicendo che gli dispiace che ora non voglia più rispondergli che pensava che da parte mia non ci fosse più odio o rancore ma che forse si sbagliava…io sarò molto dura nelle risposte…alla fine mi scriverà un ennesimo papiro qualche giorno più avanti in cui mi confessa che io sia stata l’unica persona ad averlo conosciuto fino in fondo..che in questo momento un po’ difficile (mi dice infatti di aver un problema di salute) vorrebbe avermi accanto…mi chiede parole di conforto “dammi solo una parola di conforto”.. io reagirò malissimo a questo messaggio dicendogli che parole di conforto non ne ho e aggiungendo pure che si tratta probabilmente solo di un momento di debolezza questo in cui cerca il conforto delle persone intorno…ovviamente lui di fronte a tanta irremovibilità da parte mia non saprà più che dirmi…non mi cercherà più fino ad ottobre in cui lo rifarà con una scusa e da lì torneremo a sentirci…io ovviamente sempre coi miei modi altisonanti di relativa dolcezza misti a psicopatie-mancate risposte- ti ignoro per ore e poi ti rispondo…fino a che qualche settimana fa mentre parlavamo riesce fuori il suo problema fisico…io in evidente stato di imbarazzo liquido alla fine la conversazione con un “mi sento in difficoltà a parlarti stasera” lui giustamente mi dirà ok se non vuoi parlare non farlo non sei obbligata io gli risponderò ok e lui mi dirà se però è per il mio problema tranquilla non preoccuparti proprio..io mi congedo abbastanza freddamente da lui..i giorni a seguire lui completamente sparito..e dire che sia sempre stato lui a cercarmi è dire poco…i giorni passavano e il mio orgoglio sempre di più mi mette un blocco alla mia voglia di scrivergli e magari spiegargli meglio perché fossi in difficoltà a parlargli quella sera…fondamentalmente perché mi era ripassato davanti il flashback di lui che mi chiedeva parole di conforto e io che da stronza non seppi dargli..ciliegina sulla torta due giorni fa sull’onda dell’impulsività l’ho bloccato a reti unificate da tutto, whatsapp, fb, instagram..probabilmente perché non riuscivo più a reggere la pressione di questa situazione ‘bloccata’..Sinceramente Giacomo non so che fare, dove sbattere la capoccia..lui mi manca..mi mancano le nostre conversazioni…eppure non so se a questo punto da parte sua sia ancora lo stesso..non mi ha cercato nemmeno per chiedermi i motivi del mio gesto…che fare? aspettare? sbloccare? e nel caso cosa dirgli a giustificazione del mio gesto..?
    Spero che sia (oltre che paziente se sei riuscito ad arrivare fin qui) anche tanto gentile da darmi un consiglio su questa situazione.. ti ringrazio fin d’ora!

    • Ciao Vale,
      cosa dirgli dipende dalla motivazione del tuo gesto.
      Prima di aire, devo capire. Tu ai chiaro perché l’hai bloccato?
      Hai chiaro cosa vuoi?
      Secondo me o prima tu trovi uno stato di equilibrio e calma interiore, tuo, che prescinde da cosa fa o non fa lui (o chiunque altro), oppure le tue decisioni saranno sempre condizionate da chi ti sta intorno e dalle sue scelte.

      • Non credo Giacomo. L’ho bloccato sull’onda di uno tsunami emotivo in quel momento.. la situazione non si sbloccava. Lui non mi aveva più cercato, io mi sentivo paralizzata nel farlo. Ho agito così. Non c’era però un reale motivo. E non ho nemmeno chiaro cosa io voglia da lui. Pretendo sempre che gli altri abbiano ben chiaro ciò che vogliano da me, le loro intenzioni..ma mai che mi chieda cosa voglio io per me..
        Ad ogni modo, ti ringrazio per la risposta 🙂

  15. Salve sto con una ragazza più grande di me , ha una figlia adolescente e sto con lei da 3 anni già ê un anno e mezzo che sembra entrata la monotonia però credo che faccia parte della vita (io sono abbastanza abitudinario di mio) da quando stavo con lei mi sono trovato sempre molto bene ci capiamo però devo dire che non ê semplice vivere con la figlia insieme non mi sembra educata e pulita combina sempre qualche casino in casa non capendo che la mamma lavori tutto il giorno. credo abbia qualche problema al livello psicologico qualche rancore passato con la madre oppure presente anche se vedo che sono ben accetto.
    Ho sempre fatto tante cose per loro dalla spesa al fare “d’autista” a cucinare a gestire le spese in generale ma dico di gesto non solo materialmente
    E tante volte mi sono sentito più manipolato dalla situazione è non vedevo i miei gesti apprezzati
    Tante volte vedevo cose che compravo prodotti freschi rovinati perché non mangiate preferivano aprire del cibo pronto e impiantato (delle volte per lavoro non dormivo per una settimana a casa e la settimana seguente vedevo cose rovinate in frigo )
    Sono delle cose che a me nella vita non piacciono e le trovo abbastanza irrispettose
    Da un Po di tempo che mi sento nervoso e non sto bene con loro come gestire la casa è i soldi e la vedo abbastanza immatura delle volte per l’età che ha…ti chiedo quindi ma sono una persona che pretende troppo?perche sento che ci stiamo allontando per queste cose che sono risolvibilissime non so se la amo ma da quello che ho letto sembra di sì le cose le faccio con il cuore e non per interessi visto la situazione che ha lei anzi volevo prendere un mutuo con lei ma visto la situazione e i suoi modi di agire e interpretare i miei obettivi potrei prenderlo anche da solo non ê un problema x me sono giovane pensi che mi dovrei allontanare?il dubbio mi ê venuto e ci sto pensando continuamente…scusa il poema

    • Ciao Manuel,
      peso che dovresti capire fin dove vuoi arrivare.
      Le cose che non ti piacciono e che hai evidenziato si possono, come hai ben detto, risolvere. Con un po’ di attenzione puoi fare in modo che queste situazioni cambino.
      Io credo che la tua decisione presupponga qualcosa di più profondo di questo. I problemi li risolvi, il punto è fino a quanto sei disposto ad andare.
      Leggi questa pagina, credo ti farà riflettere 🙂

  16. senti io non sono assolutamente d’accordo con quello che dici e non lo sarò . Se io amo una persona o un animale come può essere un cane od un gatto , IO per essere felice PRETENDO che quella persona faccia determinate cose nei miei confronti, voglio che quella persona si innamorasse del mio sentimento di amore che provo verso di essa . Io amo una persona perchè quella mi rende felice quindi io pretendo che essa mi faccia felice . Quindi se io per essere felice devo pretendere, questo mio pensiero concetto non è sbagliato, io sono un essere in grado di amare e se io come obiettivo mi pongo quello di essere felice e so che per essere felice devo pretendere e ascoltare me stesso tu non puoi venire a dirmi che non è cosi che mi sto sbagliando , se io essere umano la penso così è così e basta non esiste giusto o sbagliato se raggiungo il mio obiettivo. A questo punto mi domando:” se io per essere felice devo uccidere una persona?” nei miei confronti non è sbagliato dato che so di raggiungere il mio obiettivo (e cioè la felicità) però nei confronti degli altri è sbagliato. Poi siamo noi essere umani che attribuiamo dei significati precisi a delle parole , magari che ne so quello che ho scritto sopra non era il significato di amore mi di un’altra cosa , comunque non ci sto capendo nemmeno io niente dato che sto scrivendo all’impazzata senza rispettare niente con pensieri che mi vengono nel momento in cui scrivo privi di un minimo di elaborazione tutti contorti . va be’

    • Ciao Angelo,
      no problem, io dico la mia, non voglio convincerti, ma farti riflettere e poi decidere cosa preferisci.
      Personalmente ho capito che non serve nulla per essere felici. Le pretese che tu annoveri come necessarie, ironicamente, sono la fonte di ogni sofferenza.
      Ti posso suggerire questa pagina e poi questa. Così leggi cosa ho sperimentato e decidi se ti interessa o meno 🙂

      • Certo, concordo con quanto hai vergato. Ma c’è bisogno, (parlo in riferimento ad una coppia) di manifestazioni che confermino l’entità e la veridicità, nonchè la reciprocità di sentimenti comuni, di qualunque natura essi siano, accettando nell’uno, la diversità di esprimerli verso l’altro. Se non si accetta questa diversità di esternazione amorosa, sfido qualunque coppia a reggere un rapporto.

  17. Parliamo di Amore come fosse uno stato d’animo, ma potremmo invece credere che sia ancora diverso da come lo immaginiamo nel ragionare corrente. Una scelta radicale che se imboccata non trova ostacoli, diventa un gorgo che risucchia ogni nostro pensiero. L’amare senza condizione che diventa una necessità, una specie di contatto con qualcosa di Unico, di sensuale, di disvelante. Amore che elettrizza, che apre ad un futuro sconosciuto, che fa cadere le ragioni delle parti. l’Amore che come un’amante suggerisce alle nostre orecchie, che ci sveglia di notte col cuore spumeggiante, che fa cadere i vecchi orizzonti, che spinge le nostre scelte. Al punto che pare non controlliamo più questa follia e come trasportati da una forza dolcissima ci gettiamo in imprese mai neanche immaginate, delle quali avremmo riso se ce lo avessero detto.
    Amore senza il quale manca l’aria, a paragone del quale tutto appare senza valore, tutto appare senza vita, senza senso, senza speranza, destinato al nulla. Amore che non vuole essere contrariato con pensieri di vendetta, di rivalsa, di risarcimento, che dominando il nostro sentire più profondo con una capacità di attrazione unica, ci impone scelte di dono e gratuità verso tutti, chiedendo sacrifici anche di una parte di noi stessi.
    forse intendevi questo?
    ma questo è il Dio di Gesù.

  18. Si va bene.
    Tu insegni a capire cosa è l’amore. Ma perché questo bisogno di capire cosa è? Perché dover per forza capire con la mente?…
    Bisogna seguire il proprio cuore..e ci sarà sempre la felicità

    • E capirai che cuore e mente non sono affatto lontani o contrapposti.
      In realtà non esiste comprensione che non con la mente. E occhio che menta non significa “razionale”. L’amore non è caso, ma scelta.
      La cultura ci mostra una visione delle emozioni irreale. Tutto qui 🙂

  19. Ciao,
    Ho bisogno del tuo aiuto!
    Spiego un po, la mia storia di 9anni e mezzo è arrivata ad un bivio!
    L anno scorso il mio ragazzo ha avuto un momento di confusione durato circa due settimane, ha poi capito di amarmi e siamo tornati insieme, io ho deciso e provato a personarlo e lo credevo!
    Però di fatto nn mi fidavo, ogni volta che lui mi parlava pensavo che dietro ci fosse qualcosa che nn diceva, un significato celato e che dovevo intuire!
    Lui non è di moltissime parole non è bravo ad esprimere le sue paure ma ci ha provato più volte dopo quell episodio non ho saputo capirlo!
    Abbiamo comprato casa 6mesi fa lui l ha fatto nonostante si sia messo un bel peso sulle spalle e mi ha sempre spiegato che piano piano voleva arrivare al matrimonio o alla convivenza, ma io ero sempre pronta a pretendere il massimo volevo il matrimonio perché pensavo e dicevo che lui voleva l opportunità di poter scappare quando voleva!
    Un mese fa gli ho chiesto se qualcosa nn andava e lui mi ha detto che voleva parlare ma io l ho attaccato l ho giudicato e di fatto lui si è bloccato l ho obbligato a scegliere e ora lui è confuso mi aveva chiesto del tempo per riflettere per pensare ma di fatto nn l ho rispettato anche in questo , cn chiamate e messaggi!
    In questo mese lui ha avuto un periodi di nervosismo tanto che ha fatto tutto il possibile per evitarmi, da un po vedo che viene dove sono io, cerca informazioni e due giorni fa abbiamo parlato credo come nn mai….mi ha detto che si è sentito poco amato perché dico delle cose ma poi ne dimistro altre che pretendo sempre di piu e lui si sente impotente che lui ha sbagliato a non parlare perché nn voleva ferirmi e la cosa è degenerata….che adesso mette in dubbio i sentimenti di entrambi e che vuole essere sicuro al 100% perché Nn può più sbagliare! Mi ha baciata con dolcezza e piangeva e poi mi ha detto dammi tempo! Nn avere paura!
    Ora sto capendo che io predico e dico di amarlo ma in tutto quello che ho fatto vedo più delle cose per ricevere e invece vedo lui in tutto più vero e sincero!
    Ho ricevuto più di quanto ho dato in quest anno dopo la rottura!
    E lui si è accorto di questo mio egoismo….mi ha consigliato di pensare anche io!
    Ora sn nel pallone cosa faccio!?
    Abbiamo avuto delle enormi inconprensioni lui nn si è sentito capito e io nn volevo capirlo….non si può più rimediare? La persona che sn per ora nn sono io , io nn ero cosi ,e nn mi piaccio per nulla!

    • Ciao Francesca,
      certo che si può rimediare 🙂
      Se entrambi volete cambiare le cose, se entrambi volete amarvi e capirvi, non c’è niente che possa impedirvi di essere felici e stare insieme.
      Dipende ovviamente da voi, e ognuno deve partire da se stesso.
      Tu devi partire da te, dal diventare la Francesca che vuoi essere. Perché sei ciò che darai in una relazione.
      Io credo che il punto di base sia essere felice.
      Ti consiglio vivamente di iscriverti subito al mio corso gratuito: penso che ti accompagnerà in questa fase e ti aiuterà a migliorare la situazione 🙂

  20. Ciao Giacomo! Le tue lezioni sono fantastiche e le sto trovando molto utili e di grande ispirazione. Sto facendo un grosso lavoro su me stessa e anche se sono solo alla fine del primo ciclo sto vedendo e cercando di mettere in atto molti cambiamenti. Quello che ho bisogno di capire è però come fare a gestire la situazione con mio marito che è una persona molto molto ansiosa e pessimista, che mi aveva trascinato con se negli ultimi anni. Grazie al tuo aiuto mi sono risollevata e gli ho parlato di te e del corso ma lui dice che non ha intenzione di cambiare e continua imperterrito a credere che se la sua vita non lo soddisfa sia sempre colpa degli altri. Quando ha sentito che ascoltavo una tua lezione che parlava di amore mi ha pure preso in giro… A questo punto mi sento un po’ in difficoltà perchè se è vero che in una coppia bisognerebbe amarsi entrambi incondizionatamente mi sento un po’ di star facendo tutto da sola e sinceramente non so quanto resisterò…intendo con lui… Io con me e con il resto del mondo sto sempre meglio!!!! Come mi dovrei comportare affinchè lui possa aprire gli occhi? Grazie del tuo tempo e del tuo aiuto!!!!!!

  21. Ciao mi sono innamorata, forse l’ho scoperto così x caso amo con la certezza è la consapevolezza di Nn ricevere nulla in cambio. Amo un uomo sposato da circa un anno e vivo solo di cui l’unica cosa che vorrei è lui , come faccio a capire che in lui c’è questo grande amore cine ripete spesso??

    • Ciao Anna,
      io ti invito a fare due cose.
      Da una parte osservare che se l’unica cosa che vuoi è lui e se lui diventa la cosa più importante della tua vita, avrai grossi problemi 🙂
      Leggi questa pagina per capirlo meglio. Ma leggila con molta attenzione.
      Inoltre parliamo di amore. L’amore non può essere egoista, per definizione, ovvio. Ma tu non stai facendo qualcosa che non vorresti mai ricevere? Se fossi tu la moglie? Che penseresti?

  22. Ciao Giacomo, sono sempre io. Come vedi sto seguendo con attenzione le cose che mi consigli, perchè mi interessa davvero realizzare in maniera piena e incondizionata il sentimento d’amore verso il mio ragazzo. Se le cose stanno come tu scrivi, allora io ho commesso fin’ora molti errori nella mia relazione, mentre ho notato che il mio ragazzo agisce diversamente da me, lo ha sempre fatto fin dall’inizio, e mi ama in maniera incondizionata, infatti non si trova nella bruttissima crisi in cui mi trovo io. Posso rimediare, sono ancora in tempo nonostante mi sembri molto difficile?

  23. Ciao giacomo..sto leggendo con attenzione quello che scrivi. .ora però voglio il tuo aiuto ho cominciato a dare tutto. .con gli altri e con la mia ragazza solo che ad un certo punto una strana paura mi ha bloccato. .qnd sono con lei uno strano tremolio alle gambe mi prende e non mi permette di amare..aiutami a capire come liberarmi di questa paura e finalmente sentirmi libero..come si fa ad eliminare tutte le pretese ti prego aiutami

    • Ciao Claudio,
      come si fa? Gradualmente.
      Iniziano a lasciare ogni giorno la presa, ogni volta che ne trovi una.
      Lo fai non pretendendo, ad esempio, di non avere paura o difficoltà.
      Sapendo che se ci sono le osservi, capisci, risolvi e continui a lavorare per migliorare e crescere.
      Insomma, un processo, un lavoro continuo, e poiché non c’è una “ricetta” che applichi e cambia tutto, ma un percorso graduale, allora è nata l’idea del Corso prima e della Scuola poi.
      Mi sa che faremo presto un seminario online, in diretta, sul tema pretese, e magari anche un laboratorio per imparare qualche esercizio utile e concreto.
      Se segui la Scuola, non ti perderai nulla 🙂
      Se non hai letto il mio libro, allora inizierei da qui 🙂

      • Grazie lo faro senz’altro. .mi aiuteresti a farmi capire come liberarmi di queta stupida paura ke mi prende quando arriva lei?..mi ha preso 4 giorni fa e ora stupidamente non mi lascia senza farmi sentire libero..è uno strano tremolio alle gambe che mi rende nervoso..

  24. Pur amandolo in maniera incondizionata lui non tornerá da me…questo amore fa soffrire. Amare incondizionatamente porta alla felicitá, ma se questo amore non dovesse essere più ricambiato come si può non soffrire? È inevitabile…si sta male, io sto male. E sto male perché vedevo in lui il mio futuro. Vorrei tanto riuscire a trasmettergli il mio amore è aiutarlo a comprendere che stare insieme sia la cosa giusta, ma lui ha scelto un’altra strada.

    • Ciao Ale,
      ma incondizionato vuoi dire che ti amo anche se non ami ami.
      Quando stai male non c’è forse una condizione? Ti amo, ma tu amami!
      Sarai felice quando amerai e non ti importerà nulla di cosa scelgono gli altri. Perché avrai scoperto che amare rende felici, non essere amati.
      E se dubito che si possa non soffrire se non ti ricambiano… leggi questa pagina fondamentale 🙂

      • Ciao,
        non riesco a capire bene e forse è perchè sono troppo giovane, ma vorrei provare spiegarti il mio punto di vista in questo momento e su quello che hai appena detto.
        Io vedo questa cosa più come un “TI AMO ANCHE SE NON MI AMI, MA VORREI CHE TU M’AMASSI”.
        Intendo dire che secondo me può esistere una specie di via di mezzo. Non sto parlando di questa Ale ma sto parlando in generale.
        Una persona che ama non dovrebbe pretendere di essere ricambiata, ma sono certa che un amore ricambiato renda più felici di un amore non ricambiato.
        Una persona che ama può farlo anche senza essere ricambiata e senza pretendere di esserlo, ma di certo sarebbe bello per questa persona essere ricambiata.
        Non so se mi sto spiegando decentemente.
        E’ una cosa simile a “io ti amo, tu non mi ami. Io ti amo anche se tu non mi ami, non ti chiedo di amarmi e non lo pretendo. Sarei ancora più felice se mi amassi anche tu, ma nonostante tu non mi ami io ti amo comunque”.
        Io ci ho provato.
        Vorrei tanto sapere dove sbaglio.

        • Ciao Veronica,
          e chi dice che sbagli?
          Io dico che la felicità dipende al 100% da te e da quanto ami.
          L’amore degli altri è un dono da accogliere e braccia aperte, ma è sempre in proporzione a quanto tu ami, che sai ricevere l’amore, e alla fine il segreto è tutto nell’amare.
          Il tuo ragionamento mi sembra ovvio: non è meglio se l’amore viene da entrambi? Certo 😉

  25. Io mi sono allontanata da chi non contraccambia il mio amore….ma è sbagliato? Io se continuo a vederlo mi illudo, mi innamoro di più, vorrei solo autotutelarmi! Non mi pare abagliato….

    • Ciao Le,
      io credo che se tu, in questo momento, non riesci a vedere questa persona senza starci male, sia meglio evitarla.
      Ovviamente credo che tu debba diventare forte, libera al punto da riuscire a dare amore a tutti, qualunque siano le loro scelte.
      Fuggire non serve mai ed è segno che dobbiamo crescere, ma evitare una fonte di difficoltà, adesso che non hai al forza ancora di gestirle, credo sia saggio 🙂

  26. Io sto riflettendo su una cosa, che succede a me, condivido il senso, anche se confonde a primo impatto e fa sentire un pò spaesati con tutta onestà.

    Amare in maniera incondizionata, secondo me un pochino lo facciamo tutti, almeno a me capita di far qualcosa senza aver un vantaggio o una ricompensa. Che so… mi vengono in mente cose sciocche pero’ forse valgono lo stesso, tipo mentre guidi fermarsi sulle strisce pedonali, rispondere a qualcuno che cerca una via, insomma quei piccoli gesti gentili che tutti i giorni che tutti i giorni puoi fare. Basta solo non essere scontrosi e chiusi in sè ma stare con gli occhi aperti, e essere in pace col mondo.

    E fino a qua penso di esserci , la cosa che non va almeno per me è quando si ha un rapporto dove l’amore in qualche modo viene dato per “scontato”.

    Magari si conosce una persona inizialmente tutto bene, poi col passare del tempo, provi qualche sentimento che chiamiamo “amore” ma forse è solo “desiderio”, improvvisamente si hanno dei bisogni, si desiderano delle conferme, abbiamo bisogno di affetto, di attenzioni e di sentirci importarti. E allora diventa più difficile essere sè stessi , si agisce in funzione di qualcosa, per un obiettivo, per soddisfare questo bisogno, o gli eventuali bisogni di chi hai vicino e quindi anche se ci comportiamo in maniera corretta con tutti migliori propositi, è forse la partenza che è sbagliata?

    Per non agire in questo modo quindi, cos’è che deve essere diverso? Dobbiamo essere più forti dei nostri desideri? Riuscire a metterli in secondo piano in qualche modo, così da preservare la spontaneità delle nostre azioni?

    Sarebbe proprio l’opposto di quello che vediamo tutti i giorni, le coppie stanno insieme così spesso e volentieri, credendosi l’uno dell’altro e cercando di tenersi sotto controllo, anzi quasi se non dai questa idea vieni quasi visto come se non ti intessa niente, come quando si sente dire, mi ama perchè è geloso, l’ho sempre trovato molto triste tutto ciò eppure è cosi facile cascarsi.

    In fondo è una difficile sfida a cambiarsi, diventerebbe tutto molto più umano secondo me.

    • Ciao Marko,
      io credo che il problema nasce quando inizi a far dipendere la tua felicità e il tuo stare bene dall’altra persona. Questo snatura perché a quel punto non pensi più ad amare, ma a ricevere quel che desideri.
      Io credo che dobbiamo essere più liberi, capire che la felicità dipende da noi, agire con amore senza interesse, mai, mettere gioia in quello che facciamo, entusiasmo, voglia, dare tutto senza calcoli e gioire di ogni istante.
      Credo che quando siamo perfettamente felice, ovunque e comunque vadano le cose, allora siamo abbastanza liberi da amare, restare noi stessi ed essere davvero umani 🙂

  27. se amiamo tutti gli uomini e siamo respinti da un uomo, non per questo dobbiamo allontanarci, chiederci nel nostro isolamento e lasciarci condizionare dalla collera, dalla paura e dal dolore.

    Quell’uomo non ha colpa. Semplicemente non era preparato ad accogliere ciò che gli veniva offerto. Il nostro affetto non viene elargito sotto condizione.

    Bella questa. Mi ha fatto fermare a riflettere. L’altro non è preparato a ricevere il nostro amore.

  28. Giacomo , sto leggendo e ho da porti un quesito.
    Tu parli d amore… che l’AMORE VERO TUTTO DA E NULLA CHIEDE … ma io non riesco davvero a capire una cosa…
    quando si ama una persona ( parlo di una relazione ) credo sia normale sperare che anche la persona che sta con te ricambi l amore e ti ami davvero e non prende in giro… ora io mi chiedo … come si fa a capire se questa persona ti ama davvero o ti sta solo usando e prendendo in giro ?
    Ti ringrazio in anticipo per la tua gentile risposta …
    un abbraccio

    • Ciao Sabrina,
      io credo che l’amore vero, quando hai capito la sua reale natura, lo riconosci facilmente.
      Lo vedi dal fatto che l’altro non vuole cambiarti, manipolarti, non ti chiede nulla, non pretende da te certi comportamenti, non si aspetta che tu lo renda felice.
      Le stesse cose che compi tu se ami davvero.
      Se esci dal meccanismo distorto del bisogno, della dipendenza, delle pretese, allora l’amore diventa qualcosa che noti subito 😉

      • e una volta che ti accorgi che invece ti vuol cambiare ti vuol manipolare ecc. ecc. cosa fai non lo ami più e scappi, oppure stai ancora con lui e accetti il suo( tra virgolette) non amore sincero o addirittura cerchi di cambiarlo tu dicendogli che per amare veramente bisogna essere diversi

        • Innanzitutto accetti che questa persona faccia certe scelte. Le rispetti e sapendo cosa vuole scegli cosa dare senza farti manipolare.
          Io posso cercare di manipolarti per avere un favore da te. Tu lo capisci, ma il favore me lo vuoi fare ugualmente per amore.
          Bene, lo fai, e anche se penserò di aver “vinto”, in realtà tu hai scelto.
          Libertà.
          Allo stesso modo potresti non farlo, e accettare la mia reazione negativa.
          Leggi anche questa guida, sarà preziosa per capire come gestire tante situazioni, sempre considerando che l’amore non è rigido, ma si adatta alle situazioni e di volta in volta devi capire cosa è meglio fare, senza paura di fare errori: li facciamo sempre, l’importante è imparare e impegnarsi, avere la volontà di amare 🙂

  29. Ciao Giacomo, e grazie. Ciò che tu dici è verissimo, sto leggendo il libro di Buscaglia e sono parole splendide, condivido questa concezione dell’amore. Sono certa che amare renda felici e che l’unico vero amore sia quello gratuito e incondizionato, che non chiede nulla in cambio e che proprio per questo riceve moltissimo. Leggendo mi sono ritrovata a pensare: la teoria è semplice e tutto ha senso ed è bellissimo, ma la realizzazione di questo amore nella pratica non è così facile. Ciascuno di noi si porta dietro secoli di condizionamenti, pensieri ed esperienze che come dici tu ci hanno inculcato un’idea sbagliata dell’amore, per non parlare del bombardamento di immagini e informazioni esterne che comunicano tutt’altro che amare incondizionatamente. Perciò mi chiedo, quale potrebbe essere il primo passo per imparare ad amare nel vero senso della parola, nella realtà concreta di tutti i giorni? Le letture sono sicuramente utili, mi hanno aiutata molto, ma mi ritrovo in una situazione in cui sono piena di concetti teorici e convinzioni, delle quali sono davvero sicura, ma che non sono in grado di mettere in pratica. I gesti d’amore dovrebbero nascere in noi spontaneamente penso, imporci un gesto di amore verso qualcuno non è più amore incondizionato, non credi? Amare per diventare felici non è comunque un amare per ottenere qualcosa? D’altro canto coltivare questi gesti di amore spontanei non è così semplice, quanto meno non in tutte le situazioni in cui ci troviamo. Come abbattere quindi il muro che abbiamo costruito dentro di noi, pieno di convinzioni sbagliate, che ci rende difficile amare davvero, quando effettivamente non dovrebbe esserlo? Ti ringrazio.

    • Ciao Chiara,
      credo che un gesto d’amore sia tanto spontaneo quando una frase detta in una lingua che non consoci.
      Se non impariamo ad amare e viviamo di pretese e paure, non potrà essere spontaneo l’amore.
      Quel gesto d’amore, scelto e compiuto con sforzo magari, ma senza chiedere niente, con l’intenzione sincera di fare solo del bene, è il miglior primo passo del mondo, secondo me.
      Se oggi ami, domani ami, per quanto all’inizio sia difficile perché non siamo abituati, allora comincerà a diventare sempre più spontaneo.
      Considera che la condizione è tale se leghi il tuo amore a questo.
      Amare solo a patto di essere felici sarebbe tanto folle quanto amare solo si mi ami.
      Io voglio essere felice e per diventarlo so che amare è la strada.
      Se ami per esserlo sì, rischi di andare dalla parte sbagliata comunque. Ma se ami per amare, per il gusto di amare, come direbbe Leo, la felicità diventerà un effetto collaterale inevitabile.
      Come ciceva Fromm, ogni arte la impari praticandola, e amare lo impari amando 😉

    • Anch’io mi sono posta lo stesso quesito di Chiara. Ho letto tanti libri. Quindi la teoria la so, nella pratica diventa tutto più difficile. Soprattutto se in tutti questi anni si è amato senza chiedere (senza descrivere qui i gesti fatti) e poi ci si ritrova persone che ti dicono che il tuo è un amore egoistico, ipocrita, ecc ecc. Ma ora, da quella frase di Leo, posso comprendere che l’altro non era pronto a ricevere. Magari per le sue ferite, per il suo vissuto, ecc. ecc.

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