Cos’è l’ansia: le 7 caratteristiche di questa emozione

Cos’è l’ansia? L’ansia è un’emozione (prima caratteristica).

Questa è una risposta semplice. Cosa vuol dire? Significa che l’ansia non è una malattia, ma un’emozione naturale e umana come la serenità, la rabbia, la calma, l’allegria, la tristezza, la paura o l’amore.

Naturale, però, non significa necessaria. Infatti l’ansia, come ogni altra emozione, dipende da come vivi una situazione e non da quello che sta accadendo.

Provi ansia sempre? Sicuramente no.
Provi ansia per situazioni in cui altre persone restano invece calme?

E ti capita di non avere ansia in altre, invece, dove amici, conoscenti, colleghi, la provano?

Se l’ansia fosse una risposta necessaria a qualcosa che stai vivendo, per quale motivo non la proviamo tutti nelle stesse situazioni?

Semplicemente perché l’ansia non è necessaria. Naturale significa che fa parte di noi, non siamo malati se abbiamo l’ansia, ma questo non significa che sia “automatica” in certe situazioni.

Infatti l’ansia la provi solo a una condizione: che tu pensi di essere di fronte a una minaccia (seconda caratteristica), qualcosa che potrebbe farti del male. Un pericolo.

Le 7 caratteristiche dell'Ansia

E avrai visto tantissime volte che spesso tu consideri una minaccia qualcosa che non spaventa chi ti sta accanto. E viceversa, ovviamente.

Quando dico che l’ansia non è necessaria, intendo proprio questo: per provarla devi rispettare le sue caratteristiche, prima su tutte la tua idea che qualcosa ti stia minacciando.

Ricordalo: non conta se è davvero pericoloso quel che temi. Se tu pensi che lo sia, proverai ansia.

E questo vale per ogni emozione, per capirlo meglio ti consiglio di scoprire come funziona la nostra mente, scoprendo cos’è l’indipendenza emotiva.

Non basta però che tu veda una minaccia: devi anche pensare di non poterla gestire (terza caratteristica), di non essere all’altezza della situazione.

Infatti il vero problema è questo: se tu vivessi una situazione pericolosa, con la certezza di saperla gestire e dominare, non avresti paura o ansia.

Pensa alle situazioni in cui non hai ansia o paura: non ti senti in grado di gestirle?

Per questo l’autostima incide moltissimo sull’ansia e sulla paura.

Cos’è l’ansia quindi?

Un’emozione naturale che provi solo di fronte a situazioni che vivi come una minaccia e che non pensi di poter gestire.

Cos'è l'ansia

L’ansia è poi anticipazione (quarta caratteristica) della minaccia, del pericolo, perché infatti la provi prima che quel che temi si sia verificato.

Anzi, molto spesso provi ansia per cose che poi, realmente, non si verificano come le avevi immaginate. Oppure non si rivelano così pericolose come temevi.

Ti sarà sicuramente capitato di stare in ansia per qualcosa che poi non è successo.

Se nella realtà il pericolo non c’è mai stato (paura di un esame medico poi andato bene, di un colloquio di lavoro dove ti hanno preso, di un confronto con una persona cara concluso in modo sereno, giusto per fare qualche esempio), allora per cosa provavi ansia?

Se l’ansia dipendesse dalla realtà (quinta caratteristica) non dovresti provarla per situazioni che ancora non sono accadute e che magari non avverranno.

In realtà l’ansia non dipende per nulla dalla realtà, ma da come tu la immagini, la anticipi.

Se prevedi che qualcosa andrà bene, sarà per te positivo, allora non provi ansia. Mentre la provi se ti aspetti che qualcosa vada male o che tu potresti soffrire.

Anticipazione.

Da questo è evidente quello che finora abbiamo detto: l’ansia è solo nella tua mente (sesta caratteristica). L’ansia è innanzitutto un modo di pensare. Prima di tutto.

E con questo non dico che la inventi o non sia reale. Dico che la creiamo noi, come ogni altra emozione, dentro la nostra mente.

Fuori dalla nostra mente non esistono le emozioni: non le trovi nei prati, sulle panchine o sui marciapiedi.

L’emozione è dentro di te.

L’emozione è sempre la conseguenza di ciò che pensi, di come vivi le situazioni che ti capitano.

L’ansia è un modo di pensare in cui ti aspetti che qualcosa vada male (minaccia) per te e che tu non sia in grado di gestirle (autostima).

Torniamo così al punto di partenza: naturale non significa necessaria.

Tu provi ansia solo se pensi che qualcosa sarà una minaccia per te e tu non saprai gestirla.

Non conta se hai torto, se quella minaccia non è reale o non si verificherà mai: l’ansia è nella tua mente, nei tuoi pensieri, e l’ultima caratteristica ci dice cosa la favorisce.

L’ansia si nutre di rigidità (settima caratteristica), assenza di flessibilità.

Più il tuo modo di vivere e pensare è rigido, più ti esponi all’ansia. E come detto non dipende da cosa ti accade, ma dall’atteggiamento con cui lo vivi.

Avere regole molto rigide, volere che tutto vada sempre come dici tu, non saper cambiare i tuoi programmi anche all’ultimo, aver bisogno di tenere sotto controllo ogni cosa.

Questo è un aspetto cruciale: più cerchi di controllare tutto (situazioni, comportamenti degli altri, risultati, eventi…) più apri la porta della tua mente all’ansia e alla paura.

La vita è probabilmente una delle cose più imprevedibili che esistano. Affrontarla in modo rigido è il modo migliore per stare male.

Flessibilità significa capacità di adattarti, improvvisare, adeguarti alle situazioni, ai cambiamenti, alle novità.

L’ansia si nutre invece di staticità: se non ami i cambiamenti, vivrai spesso con ansia, considerando che cambiare è inevitabile. Ma si impara anche a cambiare (ti spiego come in questo seminario ⇒).

Ricapitoliamo: l’ansia è un’emozione naturale che provi solo se vivi qualcosa come una minaccia che pensi di non poter gestire.

Non dipende dalla realtà ma da come la vivi, da come la anticipi, dal tuo modo di pensare, e più è rigido più ti espone all’ansia.

Se comprendi le 7 caratteristiche dell’Ansia, ti rendi conto che non è affatto necessaria: se fai tuo un modo di vivere in cui non ti serve, puoi anche eliminarle l’ansia dalla tua vita.

Per concludere ti mostro un mini video in cui ti spiego in 3 minuti cos’è l’ansia 🙂

 

P.S.
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ANTONELLA
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ciao Giacomo io sono in ansia perche stamattina entro in ufficio e la collega con un muso lungo neanche quasi mi parla fatalità ieri è uscita con un’altra collega che isterica che non mi puo vedere, ora sento che parla con un’altra collega non sopporto la gente che non da’ spiegazioni siamo in 4 persone 4 donne una piu cattiva dell’altra senza un briciolo di sensibilità. Ho capito che si tratta di provocazioni sanno che sono sensibile e ci trovano gusto. Sono forme di mobbing sottili…ma come posso essere indifferente?

enzuccio
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enzuccio

Ciao Giacomo, 7 caratteristiche adatte a dare un cambiamento radicale nella mia vita. In passato ero così rigido da tenere tutto sotto controllo che la realtà doveva andare come dicevo io, poi quando le cose andavano diversamente da come avevo previsto mi incazzavo tanto con la vita da chiudermi nella mia “isola”. Lo stesso ero anche quando mi affezionavo ad una ragazza confondevo l’innamoramento con l’amore vedevo la ragazza come dicevo o come la desideravo io piuttosto di aprire gli occhi e analizzarla per come era realmente. Vivevo tutto con ansia e paura per via che qualcosa potesse andare storto che mi faceva del male fisicamente e moralmente. Lo stesso anche l’insicurezza è stata la mia vera e propria nemica. Ogni novità la vivevo con tanta di quell’angoscia da farmi infiniti “film mentali”. Invece il segreto per vivere meglio è godersi ogni attimo senza farsi aspettative, soprattutto dalle persone, essere consapevoli della realtà che viviamo e sto imparando a gestire la mia ansia e le mie emozioni negative, senza subirle e starci male.
Un abbraccio! 🙂

Antonio
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Antonio

Salve, trovo molto interessanti le sue lezioni di vita, purtroppo ognuno ha i suoi tempi per mettere in pratica i suoi consigli, ognuno ha bisogno anche di altre cose, altri aiuti. Non so Lei ma cosa pensa dei fiori di Bach, io in passato ne ho fatto uso portando benefici e magari uniti ai suoi consigli riuscirei a vivere meglio….
Nel frattempo leggerò sempre i suoi preziosi consigli.

Maria Augello
Ospite
Maria Augello

Ottimo intervento sull’ansia. Condivido. Però è chiaro che quando conosci persone che sfiorano il sadismo nel porgersi in modo da provocare continuo disagio e sofferenza, fregandosene altamente per totale egoismo, beh, l’unica è non averci a che fare. Ma pratica questo col padre di tua figlia che si è separato e attua il procrastinare le risposte ai messaggi abbastanza regolarmente e altro ancora… sempre che tra il dire e il fare… quando già ci si comincia a fare l’abitudine e ad aspettarselo che non cambierà mmai lo schema relazionale di pessima qualità… come si fa?

Gne
Ospite
Gne

Ciao…
Molti mi dicono che l ansia la creo io in certe situazioni, ma sono momenti orribili in cui non riesco a gestirla.
Vorrei chiederti secondo te quando è utile andare da uno psicologo o psicoterapeuta? O alla fine pensi che sia tutto comunque creato dalla nostra mente?

Carmen
Studente
Carmen

Ciao Giacomo, non riesco a vedere il video di 3 min sull’ansia, non e’proprio visualizzato, come posso fare?

Luigi
Ospite
Luigi

A me, a volte, creano agitazione e ansia, persone che si conoscono con miei parenti o amici.
Mi spiego: come ho letto, provo ansia se percepisco una minaccia e credo di non saperla gestire..
Alcune persone mi creano questo effetto.
Sbaglio se dico che cercare di sottrarmi alla loro forzata conoscenza mi produce più ansia?
Si può anche dire che espormi a situazioni stressanti (per esempio, conoscere “nuove” persone) riduce la sensazione di disagio?

Sbp
Ospite
Sbp

A quanto vedo siamo un popolo di ansiosi in cerca di guarigione 😄 …quando avremo affrontato ed esaurito ciò che temiamo forse ci si riuscirà ad uscire dal limbo…sperando che la nostra amata testolina non scatti in allarme per cose che magari nemmeno consideriamo pericoli…ahimè succede anche questo..stesso meccanismo di quando uno mangia meno per dimagrire e il subconscio entra in risparmio energetico dicendosi “oddio questa vuol suicidarsi non mangiando a sufficienza”..siamo proprio difficili, subconscio e volontà nemici acerrimi..la volontà ci dice dove vorremo arrivare il subconscio trova scuse per non arrivare…

Dunja
Ospite
Dunja

Buongiorno Giacomo,
grazie per questa preziosa mail. Avrei bisogno di un chiarimento; quale è la differenza tra l’emozione e reazione emotiva?

Bianca
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Bianca

Già forse è proprio il mio essere un fuscello in balia del vento a rendermi più ansiosa 😐 forse se avessi un minimo di rigidità mi aiuterebbe 😉 mi consolo dicendomi che comunque i programmi come li faccio io sono il sale della vita 🌱 e non me la prendo mai così tanto se non vanno come vorrei 😄quello che mi manda letteralmente in bestia sono quelli che mi hanno costretto a fare gli altri e che sono andati in malora 😠ed ecco la rabbia anche contro me stessa che non ho saputo dire NO e basta e adesso basta che mi sembra tutto ciò centri poco con il resto o si? Ciao 👋