Cosa fare nella vita: come trovare la propria strada

Non sai cosa fare nella vita? Certo, magari lavori o hai una carriera, studi e hai dei programmi, però non sei felice. Voglio spiegarti come trovare la propria strada, in modo semplice:

  1. Cosa fare nella vita se non coltivare le tue passioni?
  2. Scopriamo cosa ti interessa davvero!
  3. Cosa vuoi fare da grande: il lavoro perfetto.
  4. Come trovare la propria strada senza sbagliarsi.

Tra pochi minuti avrai le idee più chiare.

Non ti dirò certo io cosa è meglio per te, voglio solo aiutarti a capirlo.

Solo tu puoi trovare questa risposta.

Pronto, pronta, a scoprire cosa vuoi fare da grande?

Ottimo, perché iniziamo subito!

Non è stato il caso editoriale dell'anno, ma a qualcuno ha cambiato la vita.
C'è chi l'ha definito carta straccia, e chi il miglior libro di sempre.
Qaulcuno lo ha letto quasi in 1 solo giorno, qualcuno l'ha trovato noioso.
Chi ha ragione?

Tocca a te dirlo ⇒


Cosa fare nella vita se non coltivare le proprie passioni?

Cosa fare nella vita

Non ti nascondo la verità: tu non lavori per i soldi.

Nessuno lavora davvero per i soldi, perché non interessano a nessuno.

Aspetta, non correre, lasciami spiegare 😉

Mangi i soldi? I soldi ti danno amore? Ti danno da bere? Ti riparano l’automobile?

Che domande, ovvio che no, e tu non vuoi i soldi, ma solo quello che ci puoi comprare.

Il concetto è molto semplice: tu lavori perché vuoi essere felice.

Cosa centra la felicità con il lavoro o lo studio?

Tutto!

Facciamo un test molto veloce:

  1. Ti piace stare male?
  2. Ami provare rabbia o delusione?
  3. La sofferenza è tra le tue emozioni preferite?
  4. Ti diverti un mondo quando sei triste?

Perfetto: se hai risposto “no” a tutte le domande, vuoi essere felice.

Felicità significa che vivi una vita positiva, stai bene e provi emozioni come la gioia, l’allegria, l’entusiasmo, la serenità, la pace, la calma.

Continuo?

Siamo d’accordo, anche tu vuoi essere felice, come me d’altronde e come tutti quanti.

Per questo lavori, per essere felice.

Ricordati sempre che la felicità è il tuo grande obiettivo.

Se vuoi scoprire cosa fare nella vita devi capire cosa può renderti felice.

Altrimenti non lo sarai.

Attenzione, perché potrai fare di tutto, lavorare 10 ore al giorno e tornare a casa infelice.

È questo quello che vuoi?

Molti commettono l’errore di pensare: oggi mi trovo un lavoro qualsiasi, poi domani, quando avrò più soldi, inizierò a fare quello che mi piace davvero.

Tutte queste persone stanno ancora aspettando quel domani.

Vuoi unirti a loro?

Certo, qualcun o dirà che c’è la crisi e non si trova lavoro e che puntare a coltivare le proprie passioni è impensabile in questo momento.

E se fosse proprio il contrario?

Se la passione fosse la soluzione alla crisi del lavoro?

Facciamo qualche considerazione.

Passiamo bene o male 8 ore al giorno lavorando. E c’è chi ne fa molte di più!

Lo facciamo, per lo meno, 5 giorni a settimana.

Anche qui con qualche eccezione.

Se consideri che fino a un certo punto questo tempo lo passiamo a studiare, e che poi il lavoro lo continueremo fino alla pensione, ti rendi conto che è un sacco di tempo!

Diciamo che al lavoro dedichiamo la maggior parte delle nostre energie, della giovinezza, delle nostre idee e del nostro tempo.

Fare qualcosa che consideri inutile, che ti lascia insoddisfatto, o insoddisfatta, e che non ti appassiona, è davvero uno spreco enorme.

Ti rendi conto che hai solo una vita?

Che ogni ora, ma che dico ora, che ogni minuto trascorso al lavoro non ti sarà più restituito?

Quanto è stupido buttare la nostra vita facendo qualcosa che per te non ha senso?

Vedo persone trascorrere il proprio tempo osservando l’orologio nell’attesa che la giornata finisca.

Cioè tu hai un giorno a tua disposizione e speri che finisca presto.

Ti rendi conto di quanto sia assurdo vivere così?

Se ti rimanesse una sola settimana di vita, la spenderesti lavorando? Continueresti a studiare? Faresti quel che fai ogni giorno?

Se pensi di no, allora significa che quello che oggi fai per te non è importante, c’è altro che conta di più.

È ovvio che dobbiamo lavorare e portare a casa i soldi, chi dice il contrario.

Ma se lo facessi trasformando nel tuo lavoro una passione?

Se potessi dedicare tutto il tuo tempo a qualcosa che ami davvero?

Non sarebbe fantastico?

Devi lavorare, è giusto, ma se per te il lavoro diventasse una gioia e una fonte di entusiasmo?

Il primo passo è scoprire qual è la vera passione che puoi trasformare nel tuo lavoro.

Prima tiriamo fuori tutte le possibili cose che ti piace fare, quelle che ti entusiasmano.

Poi ti spiego come capire quale è davvero la strada giusta da prendere.

Infine, cosa fondamentale, ti spiego come trasformarla in un lavoro solido e concreto.

 

Alla ricerca della passione (perduta): cosa ti interessa davvero

Conoscere se stessi

Spesso la domanda più difficile che faccio è questa: cosa ti piace fare nella vita? Cosa ti appassiona?

Sembra a molti assurdo che sia una domanda difficile, eppure mette davvero in difficoltà.

Tu lo sai cosa ami davvero fare?

Nessun problema: sfruttiamo la mia esperienza, così ti aiuto a scovare tutte le cose che potrebbero davvero appassionarti.

 

Che lavori hai fatto finora?

Io partirei da qui.

Non è detto che nelle tue esperienze passate ci siano passioni, ma è meglio controllare prima di scartarle!

A me interessa poco cosa hai fatto, mi interessa molto di più cosa ti ha dato l’esperienza, perché l’hai fatta e come ti ha cambiato.

Ma andiamo con ordine.

Comincia a scrivere tutti i lavori che hai fatto finora nella tua vita.

Visto che stiamo cercando la tua strada, la tua passione, prendili tutti in considerazione.

Sia quelli durati anni, sia quelli di pochi mesi, che fossi regolare o senza contratto.

Insomma, elenca tutte le volte che hai lavorato, che ti hanno pagato per fare qualcosa.

Adesso devi farti una serie di domande per ciascun lavoro, e devi farle con molta calma, dandoti tutto il tempo che ti serve per rispondere.

Piccola premessa: capire cosa fare nella vita è un passaggio cruciale, perché potresti investirci moltissimi anni futuri in questa strada.

Non avere fretta.

Detto questo, ecco le domande da porti per ognuna delle tue esperienze professionali:

  1. Per quale motivo hai fatto quel lavoro? Solo per i soldi o per qualche altra ragione? Non conta se sia professionale, a te interessa capire di più su quella tua scelta.
  2. Cosa ti è piaciuto di quella esperienza? Potrebbero essere anche dettagli di poco valore, apparentemente, o cose marginali.
  3. Per quale motivo ti sono piaciute queste cose? Perché non altre?
  4. Cosa ti ha divertito o entusiasmato? Ci sono stati momenti, attività, situazioni che vivevi con entusiasmo, con tanta voglia di fare? Lascia perdere se i comportamenti degli altri erano negativi, a te cosa entusiasmava o divertiva?
  5. Per quale motivo? Alcune cose ti entusiasmano o ti divertono, altre no. Che differenza c‘era? Cosa cambiava?

Rispondi a tutte le domande, un’esperienza lavorativa alla volta.

Non farlo di fretta, non rispondere in modo superficiale.

Datti tempo, pensaci con calma, rifletti, valuta le tue risposte, rileggile.

Renditi conto che stai facendo una cosa fondamentale, che se fatta bene, ti porterà a una delle risposte più importanti della tua vita.

Immagina che sia tua nonna, o un anziano signore a leggere queste risposte: capirebbe i tuoi motivi e le tue sensazioni?

Saprebbe dire perché ti piaceva una cosa piuttosto che un’altra?

Cerca di essere chiaro, o chiara, molta precisione è indispensabile in questo momento.

Scriviti le domande su un foglio e vai in un posto tranquillo dove puoi pensarci e rifletterci sopra con calma.

Anche se impieghi più giorni, va benissimo.

A te servono risposte chiare e precise.

Considera che a te non interessa molto il lavoro in sé. Magari alcuni sai bene che non ti interessano per nulla.

A te deve interessare il motivo per cui, anche un lavoro che non ti piaceva, ti sapeva entusiasmare in qualche situazione.

Io posso dirti che ho fatto per qualche anno il direttore di negozio. È un lavoro che non mi interessa e non rifarei, ma so anche cosa mi piaceva.

Quando comprendi questo, stai capendo meglio i tuoi gusti, cosa ti piace e cosa non gradisci.

Non è importante il lavoro in sé, ma il motivo per cui lo fai, cosa ti entusiasma, le circostanze in cui ti assorbe completamente, quanto scattano passione e voglia di fare.

Magari hai avuto esperienze negative, ma qualche dettaglio positivo potresti trovarlo anche lì, e a te interessa quel dettaglio.

Per capire cosa fare nella vita, come trovare la propria strada, non puoi accontentarti di un “ruolo” da ricoprire.

Devi scoprire cosa ti appassiona, e spesso gli indizi li troviamo ovunque, anche mentre facciamo cose che, di per sé, non ci interessano affatto.

 

Quello che hai studiato servirà pure a qualcosa!

Ambito scuola.

Dai, ci passiamo un sacco di anni, studiamo, sentiamo, ascoltiamo tantissime cose, facciamo esperienza: dovrà pur servire a qualcosa, ti pare? 😉

Anche in questo caso fai un elenco delle scuole che hai frequentato.

Come prima, non è che ti interessi il titolo di studio o le materie.

Se hai fatto ragioneria, puoi voler diventare un cantante, che importa?

Devi andare a cercare, ancora una volta, le scintille di passione e interesse, l’entusiasmo che, ne sono sicuro, avrai sperimentato di tanto in tanto nel tuo percorso di studio.

Magari la scuola che hai fatto non ti piaceva o gli sbocchi professionali che offre non ti interessano.

Va benissimo.

Ricorda che non conta cosa c’è scritto su quel pezzo di carta che tieni attaccato al muro.

Conta cosa hai imparato, che esperienza ti ha permesso di fare, come tu sei cambiato, o cambiata, anche grazie a questo percorso.

Ecco qualche domanda che ti guidi in questa seconda fase.

  1. Ci sono state materie che ti piacevano? Anche fossero quelle che si facevano una o due ore a settimana. Individua cosa ti incuriosiva e interessava, anche se marginale.
  2. Quali sono state le esperienze più belle? Hai studiato parecchi anni, e magari ancora lo fai, ma ti è rimasto sicuramente qualcosa di speciale da alcuni momenti. Quali sono? E per quale ragione ti sono rimasti dentro?
  3. Forse tutte le cose studiate erano inutili e noiose, ma non ci sarà qualche argomento, qualche pagina di un libro, o un sottocapitolo che in questi anni hai apprezzato? Sforzati, cosa ti è piaciuto, per quale ragione proprio quello?
  4. Cosa ti ha entusiasmato del tuo percorso? Esperienze extrascolastiche? Di studio? Qualche professore che ti ha lasciato un segno? Cerca di cogliere tutto il buono che hai trovato e di capire per quale motivo ti piace, lo consideri positivo e lo ricordi con affetto.

Vale la stessa regola di prima: devi cercare ogni minimo indizio di passione, entusiasmo e interesse.

Queste risposte, assieme a tutte quelle che tirerai fuori prima della fine di questa guida, immaginale come pezzi di un puzzle: più ne hai, più facilmente riuscirai a ricreare l’immagine sulla scatola.

 

Interessi e hobby: questa è facile (forse)!

Ultima fase di questa ricerca di tessere del tuo puzzle: cosa ti piace fare nel tempo libero?

Questa è forse una domanda decisamente più semplice.

Come impieghi il tempo libero a tua disposizione?

È anche la domanda più importante, perché magari studio e lavoro li viviamo spesso come necessità, forse nemmeno scelte troppo liberamente.

Nel tempo libero, però, diamo sfogo a cosa ci interessa davvero e ci dedichiamo a cose che ci piacciono realmente.

Pensa a tutti gli hobby che hai coltivato anche in passato, non solo a quelli attuali.

Come sempre scrivili tutti e poniti le prossime domande per ognuno di loro.

  1. Perché hai questa passione? Cosa ti piace, esattamente?
  2. Quali sono gli aspetti che ti entusiasmano di più? E perché proprio questi e non altri?
  3. Se dovessi convincere una scuola di ragazzi a dedicarsi a questa tua passione, come li motiveresti? Cosa li potrebbe entusiasmare?
  4. Se non potessi più dedicarle tempo, cosa ti mancherebbe di più?
  5. Cosa dovrebbe succedere per farti perdere entusiasmo? Immagina cosa dovrebbe cambiare in te, o nelle cose che fai, perché tu possa perdere interesse.

Ti ricordo che anche in questo caso non è importante cosa stai facendo nel tempo libero, quanto i motivi per cui lo fai.

Magari a me nel tempo libero piace spaccare la legna, ma di sicuro non è quello che voglio fare nella vita.

E qui credo sia doverosa una precisazione.

Cosa fare nella vita? Come trovare la propria strada?

È ovvio che questa domanda non la fai per capire come passare i sabato pomeriggio, ma come occupare gran parte del tuo tempo.

Parliamo di lavoro, quindi.

Lavoro inteso come quell’attività che riempie la maggior parte della tua giornata e che ti permette di vivere.

Siamo d’accordo vero?

Io aggiungo che deve essere qualcosa che ti appassioni, che ti dia l’occasione di fare la differenza e ti dia soddisfazione, che ti realizzi.

Come detto all’inizio, tu vuoi essere felice.

Per capire cosa fare nella vita, quindi, devi scoprire le regole della tua passione.

Molte sono le cose che ti piace fare, di sicuro con un po’ di tempo e risposte sincere, ne troverai anche di più.

Ma la passione vera, profonda, che deve diventare il tuo lavoro, è un’altra cosa.

Nell’ultima parte di questa guida ti spiego come riconoscerla.

Prima ti invito a lasciare un commento se trovi difficile il lavoro che ti ho mostrato finora.

Se non riesci a rispondere a quelle domande, se hai difficoltà a capire cosa ti piace di un lavoro fatto o di qualche cosa che hai studiato.

Sarò contento di poterti dare una mano a fare chiarezza.

Detto questo dobbiamo completare questo nostro orientamento e capire come si riconosce una passione vera, da semplici interessi.


 

Cosa vorresti fare da grande

Imparare a scegliere

Quelle che abbiamo tirato fuori con le domande precedenti sono tutte tessere del puzzle.

Magari hai in mente qualche professione che ti piace, ma non hai la certezza che sia la cosa giusta per te.

In questo caso devi capire cosa comporta in termini di attività concrete.

Altre tessere.

L’idea del dottore in ospedale, per esempio, è affascinante, anche grazie alla televisione, ma se lo diventi, poi che fai?

  • Quali sono i ritmi di quel lavoro?
  • Di cosa ti occuperesti ogni giorno, tutte le settimane?
  • Con chi hai a che fare? Che genere di problemi devi risolvere?
  • Che conoscenze ti servono per farlo? Come puoi ottenerle? Quanto tempo ci vuole e quanto costa?
  • Quali sono gli effetti collaterali? La parte scomoda di questa attività, gli aspetti spiacevoli o fastidiosi?

Devi avere risposte precise e certe a tutte queste domande.

Hai amici che svolgono quel lavoro? Ottimo, parla con loro e scopri cosa fanno.

Hai modo di passare qualche ora con loro e vederli all’opera? Meglio ancora.

Se non consoci nessuno, potresti andare su siti e forum di settore, leggere giornali rivolti a quei professionisti, contattare qualcuno tramite LinkedIn e chiedere informazioni.

Usare altri social per fare domande a chi svolge quella professione, fare ricerche su Google.

L’importante è che capisci cosa significa fare quel lavoro.

Niente teoria o sentito dire.

 

Identikit del lavoro perfetto

Che tu abbia in mente un lavoro oppure no, l’importante e che tu sia in grado di capire cosa ti piacerebbe fare.

Non conta, te lo ripeto, se è qualcosa che esiste o se quel che tu vorresti è normalmente diviso tra più professioni.

Devi capire cosa ti appassiona, questa è la cosa più importante.

Hai informazioni tratte dai tuoi lavori precedenti (e magari da quello attuale), da ciò che hai studiato e dagli interessi a cui dedichi il tuo tempo libero.

Magari hai anche raccolto molte informazioni su alcuni lavori che ti piacciono.

Il tuo obiettivo è mettere insieme questi elementi e definire cosa ti piacerebbe fare.

Chiariamo prima che passione e occupazione sono cose differenti.

Io ti invito a capire cosa fare da grande, ma non ti sto dicendo di scegliere un lavoro.

Se ti piace la musica non significa che devi fare il cantante, o il musicista.

Potresti preferire la composizione, scrivere musiche per videogiochi, oppure diventare un critico musicale.

Quello che a te deve interessare è capire cosa ti piace fare, cosa ti appassiona.

Non pensare a una professione in particolare, anzi, non pensare a nessuna proprio.

Il rischio è di rimanere intrappolati in etichette e categorie strette, che strozzano la tua vera passione.

Non badare al lavoro che potresti fare.

Pensando alla tua giornata tipo, cosa ti piacerebbe fare?

Scendi nel dettaglio, fai un vero e proprio programma giornaliero fatto di attività pratiche, impegni e cose specifiche che fai.

Come ti immagini il tuo lavoro?

Fai questo esercizio senza limitarti ai compiti di questa o di quella professione, esci dagli schemi.

Immagina di dover inventare un nuovo lavoro:

  1. Che compiti svolgi durante il giorno, cosa impegna tutto il tuo tempo?
  2. Che obiettivi devi raggiungere ogni sera, ogni settimana oppure ogni mese?
  3. Che strumenti vuoi utilizzare per farlo?
  4. Come li utilizzerai? In che modo interagisci con gli altri nel tuo lavoro?
  5. A chi ti rivolgi? Chi sarebbero i tuoi clienti?
  6. Cosa fai per loro? Per quale motivo loro chiedono aiuto proprio a te?
  7. Se ci sono persone che fanno qualcosa di simile, che differenze c’è tra te e loro?
  8. In cosa tu saresti unico, o unica?

Scrivi le risposte a queste domande ma ricorda: non pensare a un lavoro normale.

Non pensare a cosa faccia l’avvocato, piuttosto che il carpentiere, l’elettricista o il medico.

Non rispondere a queste domande pensando cosa fa la commessa, il cameriere o la centralinista.

Crea risposte che siano tue, basate su quello che ti interessa fare, su come vuoi impiegare il tuo tempo, ogni giorno.

Ecco qualche altro indizio che ti servirà:

  • Preferisci organizzare il tuo tempo in modo autonomo e indipendente?
  • Vuoi un lavoro pagato, da dipendente, oppure da autonomo, da libero professionista?

Questi sono altri due elementi davvero importanti.

Una volta finito questo processo hai davanti non un’occupazione, ma un modo in cui potresti impegnarti ogni giorno, qualcosa per cui valga la pena di faticare e lavorare.

Ma è davvero la tua passione?

Qualcosa che avrai la forza di trasformare nel tuo lavoro, concretamente?

 

Come trovare la propria strada: se è una passione si vede a occhio nudo

Come trovare la propria strada

Sai cosa vuoi fare, hai un’idea di come vuoi impiegare il tuo tempo.

La prima cosa da fare è rispondere a questa domanda: è qualcosa di utile e positivo per gli altri?

Se la risposta è no, lascia perdere.

Ricordi che siamo partiti da una considerazione basilare? Sì: tu vuoi essere felice.

Bene.

Ho scritto una guida che ti spiega come essere felice qualsiasi cosa accada.

Ti invito a leggerla perché se vuoi scoprire cosa fare nella vita è in cerca di felicità che stai andando.

Il punto è che se fai qualcosa che danneggia gli altri, anche indirettamente, non sarai mai felice.

Leggendo la guida capirai bene perché devi amare per essere felice.

Ovviamente se il tuo lavoro danneggia gli altri, siamo molto lontani dal concetto di amore.

Non solo.

Sai bene che il lavoro assorbe tantissimo del tuo tempo.

Se il tuo lavoro non è uno strumento attraverso il quale puoi amare, non sarai mai felice.

  • Da una parte devi amare il tuo lavoro, farlo con amore, entusiasmo e passione.
  • Dall’altro devi essere uno strumento che migliori la vita degli altri e possa fare la differenza, essere utile.

Considera questi due come requisiti indispensabili.

Se non fai qualcosa che sia buono, per chiunque, e che sia utile per qualcuno, stai gettando via il tuo tempo.

Intendiamoci, potrebbe essere divertente e ben pagato, ma se fa del male, non farai che rovinarti la vita.

Tu non vuoi i soldi, vuoi essere felice.

Non dimenticarlo mai.

E ti garantisco che non puoi essere felice, per davvero, se non agisci con amore, anche attraverso il tuo lavoro.

Ti consiglio di leggere due risorse importantissime: cos’è la felicità e crescita personale, cosa ti renderà davvero felice.

Detto questo, vediamo come riconoscere la tua vera passione.

 

Che farai tra 20 anni?

Immagina di fare quello che oggi ti sembra fantastico, anche fra 20 anni.

Non solo, immagina di alzarti ogni mattina, per 20 anni, per occuparti sempre della stessa cosa.

Ovviamente considera che qualsiasi lavoro sarà sempre nuovo, i problemi da affrontare cambiano, il tuo approccio o le persone con cui hai a che fare anche.

In generale, però, ti ci vedi a fare lo stesso lavoro per tutto questo tempo?

Come ti immagini fra 20 o 30 anni?

Considera una cosa molto importante: non ti sto dicendo che quello che sceglierai devi farlo per tutta la vita.

Anzi, io credo che sia bello cambiare e sperimentare.

Il punto è un altro: non iniziare un viaggio se non ha intenzione di andare fino in fondo.

Non avrebbe senso, non ti motiverebbe quando incontri difficoltà e ostacoli.

Non sarebbe una passione, se tra qualche anno pensi di scocciartene!

Rifletti con calma e cerca di capire se è davvero qualcosa che ti entusiasmerebbe anche tra 10 o 20 anni.

 

Niente ferie o pensione o stipendio

Il video che ti mostro adesso è stato realizzato dall’azienda American Greeting, che si occupa di bigliettini d’auguri.

A me a te non interessa questo (a meno che non devi inviare degli auguri!).

Ci interessa invece il loro video, che all’apparenza sembra centrare poco con quello che stiamo facendo, ma dopo averlo visto, capirai.

Se vuoi un minuto per dire a tua mamma che le vuoi bene, fallo, ci sta 😉

Detto questo a cosa ti serve questo video?

A capire che la tua vera passione deve avere le caratteristiche del lavoro del video.

Saresti disposto, o disposta, a lavorare gratis?

Ok, nessun problema economico, hai il necessario per vivere dignitosamente.

Ti alzi ogni mattina e impieghi tutto il tuo tempo, gratis?

La tua passione è vera se sei disposto, o disposta, a lavorare gratis, ogni giorno, per sempre.

Non dico qualche settimana, per un periodo di prova.

Dico per sempre.

Hai i soldi che ti servono, impieghi gratuitamente il tuo tempo perché quello che ami fare sia utile agli altri?

Hai letto la traduzione del video?

Gratificazioni indescrivibili.

Lavorare gratis è indispensabile, se non sei pronto, o pronta a farlo, vuol dire che non ami davvero questo lavoro.

Se vuoi essere felice devi farne uno che ti piaccia a prescindere da tutto.

Devi alzarti con entusiasmo ogni mattina perché non vedi l’ora di iniziare.

Affrontare qualsiasi problema con serenità, perché a te piace risolvere quel genere di problemi.

Non deve essere il denaro a motivarti, sarebbe un disastro.

Deve essere la passione.

Chi ti paga per coltivare un Hobby? Chi paga una mamma per quello che fa?

Nessuno.

Amore, ecco cosa ci spinge a fare le cose migliori e ci rende felici.

Devi amare quello che fai e farlo solo perché lo ami.

Aggiungi anche l’idea di non andare mai in pensione.

Smetteresti mai di fare qualcosa che ti piace perché hai raggiunto una certa età?

In pensione ci vai perché ti secca il lavoro, non vuoi più alzarti presto e ti scoccia, i problemi da affrontare non li sopporti più, vuoi fare altro.

Evidentemente non c’è passione o amore.

Se ti piace dipingere, non credo che a 65 anni smetti perché sei in età pensionabile.

Ti piace, non hai voglia di fermarti.

Deve essere qualcosa per cui non andresti mai in pensione e nemmeno in ferie.

Te lo dico chiaramente: riposarsi è un conto, ma desiderare di andare via per due settimane e non vedere l’ora che inizino le ferie, è qualcosa di diverso.

Quando desideri smettere di lavorare vuol dire che non ami quello che fai.

Ovviamente non confondiamo la passione con l’ossessione di chi non riesce a smette di lavorare.

Sono cose differenti.

Ma se tu hai una passione e sei in ferie, non dipingi, non suoni o non balli perché sei in vacanza?

Sarebbe ridicolo, anzi, è proprio il contrario: aspettiamo le ferie per fare le cose che davvero amiamo.

Quando fai qualcosa che ami non c’è pensione, ferie o denaro che contino.

Lo fai perché ti piace, e non smetti perché ti piace.

Punto.

Semplice.

Considera che non stai cercando un lavoro, ma come spendere il tempo a tua disposizione su questa terra.

Riflettici: sei qui per un motivo, la tua presenza ha uno scopo.

Qualcosa, che tu solo, o sola, puoi fare, aspetta proprio te.

Avere una passione così grande da volerla realizzare gratis, per sempre, senza ferie, pensioni, senza motivo che non sia l’amore per quello che fai, è un dono.

Un dono che non si può ignorare e che aiuta a capire come trovare la propria strada.

Trovala, è una delle cose più importanti, perché non è un lavoro, è la tua strada.

Ecco perché questi sono tre elementi che tolgono ogni dubbio e ti fanno capire se hai individuato la tua vera passione.

Se ne hai modo, prova e sperimenta.

Spesso hai l’idea che quel lavoro sarebbe fantastico o che un altro sarebbe orribile.

E se ti sbagliassi?

Se hai la possibilità, fai degli esperimenti.

Pensi che ti piacerebbe fare un certo lavoro? Offriti per un periodo di prova.

Se ne hai l’occasione, chiedi ad amici di farti fare un esperimento.

L’importante è che tu possa arrivare a capire se quella cosa la ami davvero.

Se ti serve una mano a fare chiarezza, sarò felice di dartene anche due. Lascia un commento.

Ora hai le idee più chiare, o meglio, sai come schiarirtele davvero.

Segui con attenzione questa guida, rispondi a tutte le domande, prenditi tempo, scopri chi sei e cosa desideri, cosa ti piace.

Non avere fetta, quella che cerchi è una risposta importantissima.

Ho realizzato una guida pratica che ti spiega come trovare lavoro.

Se sai cosa fare nella vita perché hai identificato la tua passione, questo è il passaggio successivo.

O se preferisci, ne ho scritta una per spiegarti come inventarti un lavoro, se vuoi invece creartelo con le tue mani.

Prima, però, devi avere questa risposta.

Pensaci con calma: lo faresti gratis, per sempre?

Se la risposta è sì, un sì convinto, hai scoperto cosa fare da grande e hai in mano una delle risposte più importanti della tua vita.

Vuoi diventare più forte di qualsiasi problema?

Posso addestrarti a raggiungere questo traguardo.
Non un semplice miglioramento della tua vita, ma diventare tu, per sempre, una persona capace di affrontare qualsiasi problema senza che nulla possa abbatterti o fermarti.
Ti insegnerò a volare, a mettere in pratica quello che hai letto e molto, molto altro.

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