Cosa significa amare: la lezione più importante della mia vita

Indipendenza Emotiva

Vuoi essere felice? Vuoi stare bene?

Allora devi capire cosa significa amare.

La mia vita è cambiata quando l’ho capito e cambierà subito anche la tua. Ecco cosa ti propongo:

  1. Forse non sai cosa sia davvero l’amore. Proviamo?
  2. Scommettiamo che non ti innamori mai di una persona che non ti piace?
  3. Ti svelto come riconoscere sempre se è amore.
  4. Ecco cosa cambierà la tua vita nel giro di qualche ora!

Pronto o pronta a imparare la lezione più importante della tua vita?

Cominciamo!

 

Cosa significa amare: cosa succede quando amiamo?

Cosa significa amare

Penso che sia questo il punto da cui partire. Niente teoria, solo pratica.

Pensa a una persona che dici di amare.

Potrebbe essere il tuo partner, un amico, una figlia, un genitore.

Senza entrare troppo nei dettagli, rifletti su cosa fai dal momento che provi amore nei suoi confronti.
ossia cosa significa amare una persona. Quella persona.

Io ho qualche idea:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Quando sbaglia perdoni i suoi errori.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.
  • Credi in questa persona e nelle sue capacità.

La lista, secondo me, potrebbe essere davvero molto lunga.

Hai notato cosa caratterizza questo elenco?

Sono tutte azioni che compi.

Sono cose che fai nei confronti di chi ami.

Per amare una persona, quindi, agisci con amore.

Possiamo cominciare a dire che amare significa agire con amore.

Ora ci sono due possibilità: o siamo controllati da una forza misteriosa che ti fa compiere certi gesti, oppure queste azioni d’amore scegli di compierle.

Dedicare del tempo non capita, vuoi farlo.

Così come perdonare: scusare un errore è una scelta che compi. O ti succede di perdonare?

Di solito ti capita per caso e involontariamente di dare una mano o fare un favore a chi te lo chiede?

Pensa alla richiesta di un amico che ti costa fatica, è una casualità o una tua scelta?

Rinunci a qualcosa per amore di qualcuno per caso, o perché lo vuoi, perché lo decidi tu?

Così possiamo dire che amare significa non solo agire con amore, ma soprattutto scegliere di farlo.

E sì, l’amore è una scelta, perché significa fare, dire, pensare cose che dipendono da te. E spesso è una scelta che fa paura.

Non si tratta di un concetto, l’amore non è teoria ma azioni concrete che, ovviamente, cambiano la tua vita.

Stiamo parlando di un modo di agre e vivere e stiamo parlando di cose che scegli di fare.

Azione e scelta dicevo.
Prima di proseguire ti propongo di fare il mio test sulla coppia.

Ti permetterà di capire se la tua relazione ha le caratteristiche per durare oppure no. 

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Amare una persona: sicuri che sia davvero casuale?

Amare una persona

Siamo tutti convinti che l’amore, come sentimento o emozione, arrivi per caso e non dipenda da noi.

Anche io la pensavo così qualche anno fa, poi, però, ho cominciato a vedere qualcosa che prima non notavo.

Mi sono reso conto che la realtà non era proprio come sembrava. E ho iniziato a osservarla con più attenzione.

Prima ho scritto un elenco di azioni che compiamo di solito verso le persone che amiamo.

Ovvio, sono cose che tutti riconosciamo di fare per amore.

Non hai dubbi sul fatto che ti comporti in un certo modo perché provi amore.

C’è però una circostanza della nostra vita in cui queste stesse azioni non le consideriamo un gesto d’amore. Sai qual è?

Quando iniziamo a frequentare un’altra persona.

Chiamiamolo pure corteggiamento, o come ti pare, ma quando conosci una persona e magari vuoi scoprire se potrebbe essere quella giusta, cosa fai?

Quando frequentiamo una persona, agiamo all’incirca così:

  • Ascolti con interesse cosa dice, cosa pensa, le sue idee, i suoi gusti.
  • Accetti le cose che non condividi e le lasci la libertà di essere come vuole.
  • Se sbaglia perdoni, cerchi di comprenderne i motivi e accetti sempre le sue scuse.
  • Le dedichi tantissimo tempo, tantissimi pensieri.
  • Vorresti vederla felice e magari avere la capacità di renderla tale.
  • Sei super disponibile se ha bisogno di te.

Se confronti questo elenco con quello di prima, noterai che sono uguali, le azioni che compiamo sono davvero le stesse.

Allora dove sta la differenza?

La differenza sta proprio nel sentire questo sentimento oppure no.

Pensiamo di agire con amore solo se proviamo questa emozione.

Altrimenti, anche se facciamo le stesse cose, non le chiamiamo amore.

In realtà l’emozione è una conseguenza della nostra scelta di agire con amore.

Prima ami, poi inizi a sentire amore dentro di te.

Questa è una visione diversa da quello che pensiamo di solito.

Siamo abituati a pensare che le azioni che compiamo siano dovute all’emozione che è nata dentro di noi.

Ti faccio qualche domanda:

  • Ti sei mai innamorato, o innamorata, di una persona che non ti piaceva, che trovavi davvero brutta? Non intendo solo all’inizio, ma dal primo all’ultimo giorno.
  • E di una persona che reputavi inferiore a te? Che consideravi ridicola?
  • E di una che non ti ha mai fatto stare bene, nemmeno per un minuto?
  • E di una che aveva un carattere che detestavi, anche dopo averla conosciuta bene?

Io credo proprio di no.

Forse all’inizio ti stava antipatica, ma conoscendola scoprivi che era meravigliosa.

Magari all’inizio non ti piaceva il suo aspetto, ma conoscendola notavi un carattere bellissimo e ti rendevi conto che non era affatto brutta come pensavi.

Pensi che sia davvero un caso che ti innamori sempre, e solo, di persone che ti piacciono?

Non conta cosa ne pensano gli altri, ma sono sempre persone che a te, per i tuoi gusti, alla fine ti piacciono, per un aspetto o per un altro.

Non credo proprio di sbagliarmi.

Io penso questo, ma correggimi se sbaglio:

Se davvero l’amore fosse casuale, dovresti innamorarti di una persona che non ti piace, almeno qualche volta.

Dovresti anche pensare, ad esempio:

  • È orrendo, ma non posso fare a meno di amarlo.
  • Non la toccherei neanche con un dito, ma la amo.
  • Ha un carattere terribile ed è brutto, ma lo amo.
  • Non siamo mai stati bene insieme, nemmeno per un istante, e non mi renderà mai felice, ma la amo.

Assurde come affermazioni, vero?

Eppure pensiamo che l’amore sia frutto del caso.

Sai cos’è casuale? Un numero che esce alla roulette!

Ma se io e te giocassimo e uscisse sempre il numero su cui punto io, non penseresti che il gioco sia truccato?

Non crederesti mai che sia un caso che esca sempre il mio numero.

Pensi casuale che ti innamori sempre di persone che ti piacciono?

Io dico di no. C’è il trucco!

Tra l’altro, se fosse casuale, non esisterebbe l’amore eterno: come potresti promettermi qualcosa che non dipende da te?

Proviamo amore perché iniziamo ad amare. Ti consiglio di scoprire quindi che differenza c’è tra innamoramento e amore.

E poiché amare significa scegliere di agire con amore, noi scegliamo, senza rendercene conto, di dare questo amore a chi ci piace.

Saranno gli occhi, il fisico, il carattere, una passione, un modo di fare.

Non importa.

Noi scegliamo di amare chi ci piace e proviamo amore proprio perché abbiamo iniziato ad amare.

L’emozione c’è, ed è anche la più grande e meravigliosa di tutte.

Ma se vuoi capire cosa significa amare una persona devi renderti conto di questo: l’emozione dipende da te.

Senti amore perché ami, perché lo scegli.

L’emozione è autentica e vera, ma non è casuale.

Niente caso o fatalità, quindi, ma scelta e libertà.

Questo è un punto chiave, ma anche difficile da capire perché sembra ovvio che l’emozione dipenda da cosa fanno gli altri, da cosa ti succede, dalle parole che ti dicono.

Ho scritto una pagina in cui ti spiego cos’è l’indipendenza emotiva. Leggila 🙂

Se stai capendo che l’amore non è semplicemente un’emozione che provi, ma prima di tutto qualcosa che fai, e scoprendo che nessuna emozione dipende dall’esterno ma sei tu a crearla, allora stai imparando una delle cose più importanti.

Per questo l’amore “non finisce”, e le crisi di coppia sono sempre la conseguenza della nostra scelta di smettere di amare. O di uno dei due 😉

Però voglio essere ancora più concreto, spiegandoti come riconoscere l’amore.

L’amore è una scelta e ha 3 caratteristiche che ti aiutano a capire se è davvero amore.

 

 

Cosa vuol dire amare (secondo te!)

Cosa vuol dire amare

Se ci pensi bene, infondo, le azioni che finora abbiamo chiamato gesti d’amore sono azioni che potremmo compiere anche per ingannare qualcuno.

Fingo interesse per te perché voglio un favore, fingo di perdonarti perché voglio che tu sia disponibile con me.

Cosa vuol dire amare allora?

Semplicemente compiere gesti che potrebbero essere solo formali, apparenti, che magari sono finti?

Ovviamente no!

Amare vuol dire agire in un certo modo, amare vuol dire scegliere queste azioni.

L’amore ha 3 caratteristiche che lo rendono tale.

 

Qualsiasi azione o gesto, infondo, potresti compierla per amore o per convenienza.

Se le tue azioni hanno queste 3 qualità, allora sono un gesto d’amore.

Scopriamole insieme.

 

1. L’amore è gratuito

Gratuito significa che non chiede nulla in cambio. Non ci sono “se” ai nostri gesti.

Perdono, ascolto, comprendo, accetto, aiuto, senza condizioni, senza aspettarmi nulla.

Non conta cosa fai, io agisco ugualmente con amore.

Osserva una rosa: regala il suo profumo solo a chi la tratta bene?

Smette di profumare se ne parli male o vuoi strapparle i petali.

No, dona il suo profumo e basta, senza se e senza ma.

Questo è un esempio molto semplice che mi ricorda un libro bellissimo di Anthony De Mello.

Si intitola Chiamati all’amore e ti consiglio di leggerlo subito.

Nel video ho accennato all’esempio dell’amico che ti chiede dei soldi.

Di esempi ne ho fatti anche altri in un post dedicato proprio all’amore incondizionato e ti invito a leggerlo.

Quindi passo alle altre due caratteristiche dato che di questa leggerai molto in questo approfondimento.

 

2. L’amore è senza misura

Non nutriresti dei dubbi verso una persona che dice di averti sempre amato, ma che ti lascia in un momento difficile?

Pensa a una coppia di amici in cui uno dei due abbandona l’altro perché questo finisce in carcere.

Oppure alle situazioni in cui chi dice di amarti si allontana da te perché hai avuto problemi economici.

Magari queste persone ci sono sempre state, fino a quel punto.

O immagina cosa accade se la moglie decide di abbandonare il marito perché ha perso il lavoro.

Lei non sopporta più una vita che non le piace, e adesso che lui è disoccupato, è troppo da sopportare.

In questi esempi l’amore ha una misura.

La frase potrebbe essere: “Questo è troppo!”.

E si smette di amare.

Ricorda che l’emozione nasce perché agisci con amore.

Allo stesso modo, quando smetti di amare, l’emozione diventa sempre più debole fino a sparire.

In questi anni ho visto sempre la stessa cosa: chi lamentava che l’amore era finito, a guadar bene, aveva smesso di agire con amore.

Questo succede quando le azioni degli altri diventano troppo per continuare ad amarli.

Non è amore secondo te.

Metteresti in dubbio chi, abbandonandoti quando le cose diventano difficili, dice di averti sempre amato.

Non ti è mai successo di pensare “forse non mi ha mai amato!”?

Non hai mai avuto dubbi sulla sincerità di persone che ti avevano tradito o abbandonato?

Io penso proprio di sì.

Ecco cosa significa amare: agire con amore senza alcuna misura.

Tra l’altro, se ci fai caso, mettere una misura significa che non è gratuito, ma ha un prezzo.

Quindi se non ha una misura, è anche gratuito.

C’è però una terza qualità che devi conoscere.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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3. L’amore non esclude nessuno

Perché ami alcune persone, cioè ti comporti con amore nei loro confronti, e non fai altrettanto con altre?

La risposta più ovvia è che queste persone che ami sono più strette, vicine, hai un rapporto speciale.

Ricordi cosa vuol dire amare?

Agire con amore, quindi, per esempio:

  • Perdonare un errore.
  • Fare un favore.
  • Avere rispetto per le idee diverse dalla tue.
  • Dedicare tempo e attenzione.
  • Ascoltare con interesse.

Cosa ci sarebbe di male se perdonassi l’errore commesso da uno sconosciuto che ti ha tagliato la strada?

O facessi un favore a una persona che incontri al supermercato e non hai mai visto prima?

E se passassi del tempo ad ascoltare un vicino con cui ti saluti a malapena?

Forse ti sono venute in mente risposte tipo:

  • Per quale motivo dovrei farlo?
  • Loro non lo farebbero al posto mio.
  • Cosa ci guadagno a fare tutto questo?

Forse ne hai altre.

In questi anni ti garantisco che ho scoperto che la risposta è sempre una: non ci guadagno niente.

Una domanda frequente è: perché dovrei farlo?

Sembra quindi che non ci sia una buona ragione

Anche perché, spesso, ci diciamo che, al posto nostro, gli altri non agirebbero con amore nei nostri confronti.

Se agisco con amore verso un amico, lui farà la stessa cosa con me.

Se lo faccio con il mio partner, lui, o lei, farò lo stesso con me.

Amiamo chi ci ama perché vogliamo ricevere il loro amore.

Prima ti ho menzionato un post dedicato all’amore gratuito. Se non l’hai fatto, leggilo.

In quel caso ti spiego che questo barattare amore per amore, in realtà, non sia affatto amore.

Pensaci: quando escludi qualcuno dai tuoi gesti d’amore, lo fai perché non credi che te ne verrà in dietro qualcosa.

Non ci guadagnerai niente.

Se pensi così, non è amore.

Non è più gratuito, ha un prezzo, cioè cosa ricevi in cambio.

In questo modo viene meno la prima caratteristica.

Pensi che ti amino quelle persone che, con te, non sono mai disponibili, gentili o premurose?

E cosa pensi se uno sconosciuto invece si comporta con amore, nei tuoi confronti?

Senza guadagnarci nulla dal suo comportamento?

L’amore si riconosce perché accoglie tutti.

Ovviamente ogni relazione ha comportamenti, gesti, intimità differenti.

Non facciamo le stesse cose, nella stessa maniera, con tutti.

Ma di fondo non ha senso amare alcuni ed escludere ogni altro.

Ricorda che amare vuol dire agire con amore.

Non è una questione di singole azioni, ma di atteggiamento.

Tirando le somme abbiamo scoperto cosa significa amare: scegliere di agire con amore senza condizioni, senza misura e senza escludere nessuno.

E quello che ti sto spiegando vale anche se parliamo di coppia: nessuna differenza.

Lo so, ti sto spiegando qualcosa di totalmente diverso da come lo viviamo di solito.

Ma ci sbagliamo. Io ne sono certo perché come hai sentito nel video, tu sei il primo, o la prima, che vuole un amore vero dagli altri.

Ecco una mia poesia.

 

Le tue parole potranno ingannare i miei sensi,
ed io immaginare cose che non son tali,
incapace allora ci riconoscere l’Amore.

I tuoi comportamenti potranno ingannare i miei occhi,
lasciandomi credere in cose che non son vere,
pensando di riconoscere l’amore dove non è.

L’amore è educato e cortese e non fa schiamazzi,
non urla la sua presenza e non grida il suo arrivo,
non deve dimostrare di esser se stesso, da questo
potrai riconoscere l’amore.

Lo vedrai perché non chiederà dimostrazioni,
lo capirai perché non pretenderà nulla e non porrà limiti,
si donerà senza posa e senza fine, senza tregua e senza inganni.
Sarà limpido e trasparente, senza celare nulla,
lo riconoscerai perché non ci sarà violenza,
possesso, gelosia o costrizione.

Per riconoscere l’amore osserva tutt’attorno,
se nulla ti impedisce di andare in ogni direzione,
se nulla ti nega una scelta o una decisione,
se nulla vuole da te ma tutto dà,
allora è Amore.

 

Penso che racchiuda in modo semplice quello che ti ho spiegato finora.

Ovviamente se ti piace condividila con chi preferisci.

 

 

 

Amare significa… vivere e agire con amore

Amare significa

All’inizio ho detto che non mi interessava la definizione teorica (ti consiglio questo post su wikihow che ne da parecchie e alcune interessanti).

Volevo aiutarti a capire cosa significa amare nella nostra vita, come la cambia, o la può cambiare.

Ho voluto farti riflettere, porti dubbi, darti elementi per capire, e agire.

  1. L’amore è una scelta che dipende da te.
  2. Provi l’emozione solo se agisci con amore, attivamente.
  3. L’emozione non è casuale, non ami per caso, ma sei tu che la crei.
  4. L’amore è vero se possiede 3 caratteristiche.
  5. Queste qualità non le ho inventate, tu le usi per valutare se gli altri ti amano davvero oppure no.

Da questa nuova visione deriva una considerazione importantissima: puoi scegliere di amare, sempre.

Non devi aspettare che capiti, dipende da te!

Questo cambia tutto per un motivo molto semplice: la tua felicità è legata a quanto scegli di amare.

Ho realizzato una guida che spiega come essere felici. Te la consiglio ovviamente.

Quello che conta è che tu capisca che tanto più inizi ad agire con amore, più sarai felice.

Ovviamente ci sono tante variabili che entrano in gioco, ma amare è il segreto della felicità.

E adesso sai che non devi aspettare niente o nessuno.

Più ami, tu, attivamente, più amore porti nella tua vita e sarai felice

E questo trasformerà anche la tua vita di coppia.

A che servirebbe capire cosa vuol dire amare se poi non iniziamo ad agire con amore?

Te lo dico io: a nulla.

Lo ripeto: vuoi essere felice? Ama.

Più ami, e non escludi nessuno, non chiedi nulla in cambio e non poni limiti, più sarai felice.

Questa è una legge naturale, che oserei dire scientifica.

Lo so, è bello quello che dico ma difficile e non è qualcosa che siamo abituati a fare.

Nel sito trovi altre risorse create appositamente per aiutarti ad agire in modo concreto e vivere una vita felice.

Ti suggerisco alcune pagine che dovresti leggere subito:

  1. Una guida che ti aiuta a capire come imparare ad amare. Non è qualcosa che si insegna, ma posso condividere cosa ho imparato io, per renderti la vita più facile.
  2. Un’altra guida per spiegarti come prenderti cura di te. Amarsi è altrettanto importante, e spesso davvero difficile.
  3. Un approfondimento per capire cos’è la felicità: ti ho spiegato che più ami più sei felice, ma perché dovresti credermi? Qui te lo spiego con precisione.

Ora non ti resta che agire.

A questo punto hai avuto modo di riflettere sul significato dell’amore, su cosa significa agire con amore.

Il mio invito è di leggere tutte le risorse che trovi nel sito.

Inizia ad agire con amore. Sempre.


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Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Milly
Ospite
Milly
3 mesi fa

Non si può amare o voler bene a una persona che non ha fatto altro che maltrattarti psicologicamente e verbalmente nonostante tu sia sempre stato rispettoso e disponibile.

Paola Francone
Studente
Paola Francone
7 mesi fa

Giacomo tu dici:
“Ovviamente ogni relazione ha comportamenti, gesti, intimità differenti.
Non facciamo le stesse cose, nella stessa maniera, con tutti.”
Ovviamente? E perché ogni relazione ha comportamenti gesti intimità differenti? Perché non facciamo le stesse cose nella stessa maniera con tutti? Non è mica un caso!

Se dobbiamo avere un atteggiamento di amore verso tutti, allora, è sufficiente che una persona ci piaccia per dare il via ad una relazione d’amore eterno? Tanto non devo pretendere reprocità, non devo aspettarmi niente, è la relazione d’amore che mi renderà felice, anche se sarò solo io ad amare. E’ cosi?
Come può una relazione essere d’amore se questo sentimento è vissuto da una sola parte?

Un altro punto confuso lo riscontro nella tua descrizione dell’innamoramento.
Tu dici che la gente pensa sia un caso, Ci si innamora per caso. In realtà non è esattamente questo che si dice. Si dice che per caso si incontra la persona che ovviamente per prima cosa ci piace. Che è diverso da dire, come dici tu, che ci innamoriamo per caso.

No, non ci innamoriamo per caso. E’ il caso che ci fa incontrare la persona di cui ci innamoriamo. E il sentimento che anticipa la fase dell’innamoramento è il piacere, cioè sentiamo che quella persona, incontrata per caso, ci piace. Questo è l’inizio. Una persona ci piace. Ed è per caso che la si incontra. Si conosce qualcuno e subito, o nel tempo, ci accorgiamo che ci piace. Dopo di che può capitare che a mano a mano che la frequentiamo, che la guardiamo, che l’ascoltiamo, ci rendiamo conto che ci piace sempre di più, che ci piace tantissimo, che è qualcosa di più del piacerci, quel che proviamo, che già soltanto il pensarla ci dà un senso di benessere, eccetera… insomma sentiamo che per noi quella persona è diventata un qualcuno di più importante di una persona che ci piace. Siamo entrati nella fase dell’innamoramento.

Tu dici che è egoista, l’innamoramento, che è quasi l’opposto dell’amore Dici che i nostri atteggiamenti sono dettati non dal desiderio di fare il bene della persona di cui ci siamo innamorati, ma dal desiderio di conquistarla, di portarla a noi. Certo, noi coltiviamo anche la speranza che la persona di cui sentiamo di esserci innamorati, provi le stesse emozioni per noi. Ma , se le sorridiamo, se stiamo ore ad ascoltarla, se ci interessa ciò che dice, e ci sta bene tutto di lei, anche i difetti, non è per il freddo calcolo della volontà di portarla a noi, se facciamo tutto questo è perché ci viene spontaneo, e quasi irrefrenabile. Ci comportiamo in modo amorevole perché quella persona ci piace anzi ci piace da morire, anzi non riusciamo a pensare ad altro che a lei, non vediamo l’ora di stare con lei e di condividere il più possibile sia mentalmente sia fisicamente. Ma non è che lo decidiamo a tavolino. La sequenza è: mi piaci, mi piaci moltissimo, mi piaci al punto che vorrei fondermi con te, in senso mentale e fisico e quindi voglio il tuo bene voglio che tu sia felice, e spero che tu provi lo stesso per me, per poterci unire ed essere felici.
Quando siamo innamorati vogliamo vedere la persona di cui siamo innamorati felice. Sempre. Anche quando non sta con noi. Ma un certo tipo di felicità, di benessere, ci aspettiamo che siamo solo noi a poterglielo dare, e speriamo che solo da noi questa persona desideri ricevere questo tipo di felicità. Così come noi sentiamo che solo quella persona può darci un certo grado e tipo di felicità e da nessun altro la cerchiamo o la desideriamo.
Pretese? aspettative? Certo che non dobbiamo pretendere tutto questo dalla persona che amiamo. Non dobbiamo pretenderlo se la persona che amiamo non ci ama. Se non ci ama, dobbiamo lasciarla liberamente andare per la sua strada. Ma se ci ama in libertà, e per sua libera scelta, se ci desidera come noi desideriamo lei, ci aspettiamo che provi gli stessi desideri fondamentali: che voglia il nostro bene, la nostra felicità, che stia bene in nostra compagnia, che sia interessata a quel che pensiamo e proviamo, che ci desideri fisicamente e mentalmente e spiritualmente. Il che non significa che si debba stare tutto il giorno in contemplazione l’uno dell’altro o appiccicati. Ma semplicemente che ci sia reciprocità. Altrimenti la relazione non ha senso di esistere.
Ti posso dire che una volta che la fase di innamoramento finisce se quel che resta è amore, quello non finirà mai. Se non sarà così per entrambe le parti in gioco, se per una delle due parti l’amore finirà, chi ama davvero desidererà comunque il bene della persona amata, anche al prezzo della separazione, se la separazione rappresenta il bene della persona amata per la quale invece l’amore è finito, se mai c’è stato davvero.

Dimmi, dove sbaglio?

buonanotte.
Paola.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Sono passati due mesi. Ancora né tu né Serena avete dato una risposta esaustiva al perché comunque sia che lo si voglia o no e per motivi più o meno reconditi e inconsci ma sta di fatto che da alcuni siamo attratti e da altri no, che alcuni ci piacciono ed altri meno o per niente.
E sta di fatto che tutti anche i bambini, agiscono istintivamente con amore verso coloro da cui sono attratti. Poi possiamo con un atto / sforzo di volontà che può rivelarsi gratificante anche agire con amore disinteressato verso gli estranei, ma tutte le scelte d’amore (ascolto, pazienza, comprensione, indulgenza, condivisione eccetera…) saranno tanto maggiori e fatte con tanto più trasporto, tanto più queste persone ci piaceranno. E ci piaceranno anche se sarà sconveniente per noi, anche se noi a loro non piaceremo o non altrettanto!
Quindi non è nemmeno vero quando scrivi che essere innamorati non è amare dato che chi è innamorato ama solo se è ricambiato e quindi è un baratto. Non è vero perché non è che io smetto di amarti e tu smetti di piacermi solo xché tu non ami me o perché io non piaccio a te. E se sto male è proprio perché continui a piacermi e continuo a desiderarti nonostante tu non ricambi.
Prima mi piaci POI amo.
Io ancora questa inversione miracolosa degli eventi proprio non la vedo, carissimo e gentilissimo e pazientissimo Giacomo.

Paola
Studente
Paola
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Io vorrei condividerle. Ma per poterle condividere devo esserne convinta e per poter essere convinta devo vedere che quel che mi si dice non è un’opinione priva di fondamenta, ma la verità.
E’ passato altro tempo e continuo a seguirvi finché tutto non mi sarà più chiaro.
Ora posso dire che quel che scrivevo tre mesi fa continuo a pensarlo, anche se qualche correzione al mio modo di vedere le cose ora la farei. Capisco meglio il vostro punto di vista: quel che io chiamo innamoramento e amore voi lo chiamate bisogno inconscio di attingere benessere al di fuori di noi. Quel che noi pensiamo sia amore (essere attratti, desiderare, star bene e voler condividere il più possibile con chi ci incanta e ovviamente volere la sua felicità, il suo benessere) non sia vero amore, ma vuoti interiori che noi riempiamo (o ci illudiamo temporaneamente di riempire) relazionandoci con chi ci attrae.
Quel che continuo a pensare e che credo tu Giacomo dovresti rivedere in questa spiegazione di che cos’è l’amore, è che non sia vero che generalmente la gente pensa che l’amore capiti. Dovresti correggere e dire che tutti pensano che il caso ci faccia conoscere più persone e per caso fra tutte quelle che incontriamo ci capiti di incontrare anche la persona di cui ci innamoriamo. Non ci innamoriamo per caso, ma ci innamoriamo di qualcuno che prima di tutto ci piace, che ci attrae in qualche modo, per qualche, quasi sempre inconscio, motivo. Dire così è diverso da dire che ci innamoriamo per caso.
Dove hai mai sentito dire che l’idea comune è che ci si innamora per caso?
E infine, se appunto non ci innamoriamo per caso, ma perché siamo attratti da qualcuno, perché non dovrebbe essere vero che PRIMA nasce il sentimento appunto di attrazione, ammirazione, incanto, e SOLO IN SEGUITO A QUESTE EMOZIONI agiamo con amore verso chi ci attrae? Vuoi dire che quando qualcuno ci incanta, quando ci attrae il nostro agire con amore è in realtà dettato dall’attrazione e quindi non è disinteressato e quindi non è autentico? Paradossalmente, secondo te, NON ameremmo davvero proprio coloro che più vorremmo o sentiamo di amare: finché mi puoi dare benessere (mi attrai, mi piaci…) sento che ti amo e quindi ti tratto spontaneamente con amore. Se per qualsiasi motivo non mi piaci più, perdo l’interesse nei tuoi confronti e quindi non mi viene più spontaneo trattarti con amore?
Eppure è impossibile che le persone per noi siano tutte uguali, dal punto di vista dell’affinità. E perché non dovremmo prendere il grado di affinità e di attrazione, come parametro per stabilire con chi scegliere di intrecciare le nostre vite a livelli più o meno profondi di amore a seconda del livello più o meno profondo di affinità? Il che non esclude il fatto che io, pur non amando / non sentendo nessun tipo di affinità particolare, possa perché lo credo giusto, avere con tutti coloro che incontro nella mia vita, un atteggiamento sinceramente amorevole, rispettoso, empatico, comprensivo, disponibile, che, secondo me, non vuol dire che AMO TUTTI, ma solo che ritengo giusto trattare tutti come tutti meritano in quanto miei simili, in quanto esseri viventi, di essere trattati a prescindere dal fatto che mi siano affini, che mi piacciano oppure no. Ma è diverso da pensare di amare tutti.

Deborah
Studente
Deborah
1 mese fa
In risposta a  Paola

Ciao Paola, Ciao Scuola 🙂

Conoscete il racconto del ragazzo che ama il pesce?

“Ragazzo, perché stai mangiando quel pesce?”

E il ragazzo rispose: “Perché io amo il pesce!”

E lui rispose: “Oh, ami il pesce. Ed è per questo che l’hai tirato fuori dall’acqua, l’hai ucciso e l’hai bollito?

Non dirmi che ami quel pesce, tu ami te stesso e, visto che ti piace il suo sapore, allora l’hai tirato fuori dall’acqua, l’hai ucciso e l’hai bollito per il tuo piacere.”

“Quindi molto di quello che noi chiamiamo amore è amore per il pesce. È come quando una giovane coppia s’innamora. Cosa significa infatti se un ragazzo è innamorato o una ragazza è innamorata?

Significa che il ragazzo vede nella ragazza qualcosa che può soddisfare tutti i suoi bisogni fisici ed emotivi e la ragazza vede nel ragazzo qualcosa che lei pensa sia amore, ma è amore dei propri bisogni, non è amore per l’altra persona. L’altro diventa uno strumento per la propria personale gratificazione.

Troppo spesso, quindi, quello che chiamiamo amore in realtà è amore per il pesce. Un amore vero non si basa su quello che sto per ricevere, ma su quello che sono in grado di dare. La gente commette un grave errore pensando che si doni a chi si ama. La risposta, la vera risposta è: si amano coloro a cui si dona!”

La mia esperienza come anche quella che vedo e leggo di altri mi ha fatto capire, che si tende a confondere l’emozioni che una persona ci può regalare attraverso un esperienza o varie esperienze vissute insieme, fatte sicuramente di gusti e preferenze, con quello che però non è un amore vero e non è vero perchè non è completo. È come pensare di gettare le fondamenta per una casa partendo con il versare uno strato di cemento e iniziare con la cazzuola a lisciare il cemento.

E gli altri passaggi che fine hanno fatto? Il determinare la prondità delle fondamenta? Avere ben chiaro quale progetto voglio realizzare? Pulire la zona circostante. Usare un escavatore. Disporre l’armatura per le basi delle fondazioni…

Perchè tutta questa fretta di fare coppia con una persona? O di finire insieme sotto le lenzuola?

Perchè volere dare più amore solo ad alcune persone? Sono merce che in base a quante emozioni ci regalano noi siamo disposti a fare questo e quello per loro?  

Prendere il grado di affinità e di attrazione come parametro di che sostanza è fatto? Perchè se mancano certe sostanze la strada della felicità si allungherà di un bel pò. E qui non stiamo parlando di opinioni personali ma di statistiche in tutto il mondo che vede protagonisti come causa principale di separazioni e divorzi la noia e il sesso. 

Sesso = Piacere 
Noia = Utilità

Stesso discorso per le amicizie e i familiari come anche sul posto di lavoro. Le statistiche dimostrano che ci si bisticcia o si va in depressione per questioni di soldi o aspettative che non arrivano e ci si sente annoiati, poco stimolati, quindi ancora una volta: Piacere e Utilità.

Quindi dalle statistiche e ci aggiungo anche la mia esperienza personale, come tante altre che conosco iniziando proprio da Giacomo e tutti i coach della scuola, se il relazionarsi con gli altri e la vita si fonde sull’utilità e sul piacere, fino ad oggi non si è dimostrato affidabile, nel donare agli altri come anche a me felicità duratura, perchè proseguire su questa strada? 😉

Giuliana
Ospite
Giuliana
7 mesi fa

Ciao Giacomo è da tempo che ricevo i tuoi messaggi: sono saggi , intelligenti e alla portata della mente comune come me.Oggi leggevo un tuo messaggio sull’amore e pensavo quanto sia difficile viverlo in armonia anche con le persone più care e più vicine!Continuerò a leggerti ed ad augurarti buon lavoro e grazie!

Nico
Ospite
Nico
10 mesi fa

Sei sicuro che non sia sforzarsi di amare? Sto facendomi io stesso questa domanda, nella situazione in cui mi trovo ora. Io soffro di philofobia (paura d’amare), le situazioni di tenerezza le trovo addirittura stupide o dannose (erroneamente), il tutto condito da una scarsissima autostima. Da poco ho conosciuto quella che ritengo la ragazza più bella che abbia mai visto in vita mia (purtroppo è una relazione a distanza intercontinentale, ci siamo visti 2 volte), molto tenera, ma trovo intollerabile il suo stile di vita molto più semplice del mio. Forse è solo invidia, vorrei essere come lei, o vorrei lei fosse come io voglio. Sarebbe bello invece iniziarla ad apprezzare per quello che è, per come è diversa da me..

vitaliano vagnini
Ospite
vitaliano vagnini
11 mesi fa

COS’È L’AMORE?
Cos’è l’amore? Cos’è l’affetto?
Strana sostanza che produce misterioso effetto!
È un liquido, un gas, una polvere sottile
Che entra dentro noi e a volte fa soffrire.
Se penetra nel cuore e nella mente,
Perché fa gioire o fa impazzire tanta gente?

L’arcano innamorarsi d’un nobile ideale
Con utopiche visione da sognare,
Perseguirlo e immolarsi in sacrificio
Così che il vivente giudichi che quel Nome: Immortale.
Ammirar e celebrar quell’uomo che non può più amare
E sfogando il proprio amore col pregare.

Se l’amore ci fa amar la vita, e con la vita tanta gente,
Perché tutti andiamo verso il luogo dove l’amor non vale niente?
Noi amiamo questa vita che va verso la morte
Dove non può produrre alcuna azione.
Perché l’amore, con la sua forza, non può costringer la vita
A cambiare la sua destinazione?

Come viaggia questo amore?
Scorre nei fiumi? Sale col vapore?
Forse viaggia nel vento?
Perché, se colpisce un solo cuore genera tormento,
Ma se avvolgere il cuore di un maschio e pur la femmina è colpita,
Genera altra vita?

Elemento, sconfinato e clandestino, che va per le nazioni
E senza tener conto del colore della pelle, genera emozioni!
Questa sostanza sconosciuta che non ha motore,
Ma produce quella forza che noi chiamiamo amore
Da cosa è generata?
Sorge spontanea o fu Creata?

Dovrem tornare a credere negli Dei falsi e bugiardi, Venere e Cupido,
che, con l’arco e frecce, a noi mortali, cercan di colpire il cuore
Al fin che da quelle nostre piaghe esca l’amore?
Può l’Evoluzione, col suo principio d’entropia, che fa marcir le cose,
emanando gran fetore,
trasformare la materia nell’amore?

“L’amore è forte come la morte”, disse un poeta Ebreo, *
Nel mistico e segreto valor di quella poesia.
Ma io mi chiedo: È frutto d’alchimia, del fondersi casuale d’elementi,
a produrre questa “Grande forza” con i suoi strani sentimenti?
Oppure, è una Sapienza innata,
Il Genio che l’ha creata?

Vitaliano Vagnini (14 novembre 2019)
* Re Salomone nel “Cantico dei Cantici, Cap. 8, verso 6”

Martina
Ospite
Martina
1 anno fa

Ciao Giacomo, tanto per cominciare ti ringrazio per questo articolo e gli altri che trattano tematiche affini. Vorrei dei chiarimenti su alcuni punti, se possibile: tanto per cominciare io ho una relazione con una persona molto assente e fredda. Non fa mai niente per me, non si fa mai sentire,in sostanza non mi ama, e di fatti non capisco perché stia con me. Io cosa dovrei fare? È vero che bisogna amare senza aspettarsi niente in cambio, e ci ho provato, non ho mai chiesto né preteso nulla, ho chiuso gli occhi su tante cose, anche tradimenti, ma continuo a sentirmi infelice. Forse sono troppo egoista, ma fino a che punto devo cercare di sconfiggere la mia infelicità? Quando posso ritenere giusto chiudere questo rapporto?
L’altra cosa che vorrei chiederti è la seguente: io appoggio la tua definizione di amore e vorrei renderla parte del mio modo di pensare, ma com’è possibile instaurare un rapporto di questo tipo con qualcuno se sono davvero poche le persone a pensarla così? Io stessa sono sempre stata egoista nel mio modo di amare, per questo mi sembra troppo difficile trovare qualcun altro che abbia una visione simile alla tua con cui costruire un rapporto sano e duraturo…
Grazie per l’attenzione! 🙂

Fab
Ospite
Fab
1 anno fa

Rileggendo più volte questo articolo (e altri) sinceramente non ho trovato nulla di interessante
Anzi, a tratti ho letto solo retorica. Poi, non condivido il modo con cui esordisci. Già porre dei test per stabilire chi ama o non ama mi sa di manipolatore, nello specifico di colui che deve giudicare chi è più bravo ad amare.
Poi, già l’avevo precisato, ma vorrei porre l’ulteriore precisazione. Anche il modo da “volto buono” con cui esponi le tue tesi, confermano molto le mie perplessità.
Mettere delle faccine sorridenti è un bel modo per poter gestire il discorso e renderlo il più efficace e convincente possibile.
Ci sta, alla fine è il tuo mestiere, come di chiunque è in grado di avere un minimo di infarinatura in comunicazione e cose simili.
Francamente non vedo cosa ci debba essere di cosi illuminante. Entrando più nel merito della questione, amare è una forma di egoismo.
Lo so, sembra anacronistico, un’assurdità, una contraddizione. Ebbene no. Il fatto semplice di affermare che amare è una scelta implica che l’interesse, in primo luogo, è il mio e dunque amare, in un certo senso, conviene innanzitutto a chi ama, in quanto è scegliendo e volendo amare che può diventare felice.
Non so come mai molti vogliono mascherare questo aspetto cosi evidente. Ciò è chiaro, amare significa dare senza avere nulla in cambio… ne siete realmente convinti?
Amare gratuitamente ha come scopo rendere felice non solo la parte esterna (il ricevente), ma è al tempo stesso un gesto che faccio perché lo voglio fare, ergo è un gesto di condivisione, non a senso unico laddove chi dà rimane a mani vuote e chi riceve ne esce rallegrato.
In altre parole Dare è Ricevere. Meglio del sottoscritto lo spiega molto bene in un video Mauro Scardovelli. Il Dalai Lama stesso afferma che bisogna essere egoisti per amare, perché? Perché se vuoi essere un egoista intelligente, devi imparare ad amare, se vuoi essere felice. L’egoismo non è solo ciò che ci è stato sempre raccontato, ignorando e non riconoscendo questo nostro essere egoisti, nello specifico le varie forme di egoismo.
Dare è ricevere perché tutto è interconnesso. Non esiste essere al mondo che non sia interdipendente, quando lo siamo sin dalla nascita. Ogni cosa che noi facciamo influenza la realtà e la realtà può influenzare noi. Chi parla di indipendenza mente, perché egli stesso per affermare il concetto di indipendenza deve influenzare il pensiero dell’altro per forza di cose, per far si che coloro che ascoltano lo possano condividere, riconoscere e interiorizzare.
Negare tutto ciò sarebbe da perfetti portatori di menzogne, che vogliono separare la realtà nel modo più nichilistico possibile, negando realtà che dai grandi maestri in poi sono state evidenziate e sottolineate a più riprese.
Non si tratta, dunque, di mere opinioni, ma di dati concreti ed empirici.
Prima accettiamo e riconosciamo il nostro essere egoisticamente altruisti, prima ci rendiamo conto della realtà che ci circonda.
Noi siamo sempre in costante relazione. Mondo interno ed esterno non si escludono. Tutto è Uno e noi siamo tutti i frammenti di questo Uno. Ecco la realtà che ci cela dietro i benefici dell’Amore.
Certamente tutto ciò che ho letto sino ad ora non l’ho trovato molto interessante, perché son cose che già so, il punto è che noto delle imprecisioni che le fanno sembrare troppo scontate, per questo trovo il modo di porre la questione (non soltanto questa, ma mi riferisco, ora, a questa) riguardo l’amore in questa maniera in modo retorico, perché non si è tenuto conto di dettagli piuttosto rilevanti.

Fab
Ospite
Fab
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

La felicità è la conseguenza. Non ho scritto che si ama per essere felici. E le parole servono per racchiudere un concetto, altrimenti il linguaggio si annullerebbe e non avremmo nemmeno la capacità di comunicare in modo chiaro.
Quando si ama si ottiene già qualcosa: la gioia, che, a differenza della felicità, riguarda il concetto di Noi e non di Io individualista che mira alla sola massimizzazione del proprio interesse a discapito dell’altrui condizione.
Dare non esclude il ricevere, Dare è già Ricevere, per il semplice fatto che non siamo isolati e che dare non è un’azione fine a se stessa. Ma questo concetto l’ho già spiegato precedentemente.

Fab
Ospite
Fab
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Si, il mio non è stato un vero e proprio dissenso, ho ritenuto, invece, opportuno dare delle specificazioni. Poi, la parola, convenzione o meno, è un tramite su cui possiamo esprimere ciò che intendiamo e il linguaggio è il più importante veicolo su cui noi possiamo esprimere ciò che sentiamo. In sociologia (ma non solo) fa parte delle basi della comunicazione. Alla fine, un po’ tutto è convenzione ma che sia convenzione non significa non sia importante o che sia qualcosa di astratto, ma anzi è più concreto e, aggiungo, necessario.
Buon proseguimento.

Luigia
Ospite
Luigia
1 anno fa

Ciao,
Mio marito non prova più desiderio sessuale da circa 1 anno.. andiamo molto d’accordo. Non vuole parlarne e non fa niente x risolvere il Problema. Questo mi crea insoddisfazione dato che sono ancora una bella donna.
Abbiamo 2 figli Piccoli. Cosa fare? Ritorna attrazione? Siamo insieme da quasi 20 anni
Luigia

Luigia
Ospite
Luigia
1 anno fa
In risposta a  Luigia

Insoddisfazione per entrambe le cose. Anche se predomina il fatto di non essere desiderata da mio marito. Si aggiunge anche la sua totale non voglia di affrontare il problema. Penso mi consideri ormai mamma e non più amante.
Ho 40 anni e non penso sia giusto accettare questa situazione. Sono però molto combattuta perchè andiamo molto d’accordo.
Non so se che strategia usare. Potrei lasciarlo per fargli capire cosa perde, ma potrebbe non tornare mai più. Hai consigli ?

Ambra
Ospite
Ambra
1 anno fa

Ciao Giacomo, devo chiederti una cosa importante. Perché una persona deve stare in una relazione di coppia? Qual è il senso? Io sono fidanzata da 8 mesi ma ancora non lo capisco. L’innamoramento per me è finita da molto tempo come fase. Questo non significa che a volte lui mi riesce a far provare delle belle emozioni. Ultimamente però stiamo litigando spesso e non lo sopporto più! Quindi, mi sto chiedendo qual è la buona ragione per starci ancora insieme invece di dedicarmi ad altro.

Ambra
Ospite
Ambra
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie mille ma io non so se voglio costruire qualcosa con quella persona. E lasciandola ferirei sia me che lui. Non ho idee chiare sul mio futuro e non voglio fare passi falsi. Cosa vuol dire “condividere in modo particolare”?
Poi ho un’altra domanda…con amare non si intendono solo le persone, ma anche lavoro/hobbies?

Betti
Ospite
Betti
1 anno fa

Ciao Giacomo, leggere i tuoi articoli mi dà speranza per la mia relazione iniziata 8 mesi fa con un ragazzo che fin da subito mi ha fatto una buona impressione. Prima di metterci insieme siamo usciti per qualche mese come amici in un gruppo, poi pian piano ho iniziato a notarlo non più come “un bravo ragazzo” ma come “un bravo e bel ragazzo che mi incuriosiva”, abbiamo poi iniziato a sentirci e a vederci, passarci del tempo insieme mi faceva star bene e non vedevo l’ora di vederlo, la sera facevamo sempre tardissimo per chiacchierare e raccontarci la nostra vita. Inizialmente ero in un vortice di emozioni positive che poi piano piano che ci siamo conosciuti meglio e andando avanti nella conoscenza sono scemate per lasciar spazio ad una situazione di maggior “equilibrio”? Lui è un ragazzo d’oro, più piccolo di me di due anni ma molto maturo, nonostante questo a volte mi sento più responsabile nei suoi confronti, forse perché sono più grande è perché ha meno esperienza di me, non saprei. A volte mi chiedo se sia la relazione giusta per me e vado in ansia (in quei momenti anche fare progetti a lungo termine con lui mi spaventa) anche perché lo confronto con il mio ex, mi chiedo se il fatto che non sento più quelle emozioni devastanti sia normale oppure no, o se lui sia così calmo che potrebbe annoiarmi, poi mi chiedo se mi manca, a volte sì e a volte no, non so se dipende dal fatto che più mi esamino più non riesco a sentire ciò che provo. Conseguentemente penso che lo sto prendendo in giro e che magari sarebbe meglio chiudere la relazione, però non ne sono mai sicura e non lo faccio perché ho paura di perdere una bellissima occasione dato che in passato ho vissuto un’esperienza in cui io ero dipendente emotivamente e fisicamente dal mio ragazzo (con cui c’era più di quella cosiddetta “chimica” a livello fisico) .
Io voglio impegnarmi per riprovare quelle emozioni e per vederlo come lo vedevo all’inizio, con quel senso di ammirazione. Dici che posso tornare a sentirmi così emotivamente coinvolta come prima?

Betti
Ospite
Betti
1 anno fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Probabilmente in passato ho intrapreso relazioni da cui ero dipendente perché io stessa le cercavo mentre dicevo che volevo relazioni sane. Adesso che non sento nessuna “dipendenza” da questa persona, avendo un’idea errata della relazione di coppia, ho paura di non amarlo. Grazie per gli articoli che mi hai proposto, leggendoli capisco che queste nostre comuni valutazioni sull’amore possono essere dovute al fatto che ci viene proposto quel modello nella musica come nei libri o nei film e poi ci nascondiamo dietro la famosa espressione “non è scattata la scintilla”.