Cosa significa amare: la lezione più importante della mia vita

Vuoi essere felice? Vuoi stare bene?

Allora devi capire cosa significa amare.

La mia vita è cambiata quando l’ho capito e cambierà subito anche la tua. Ecco cosa ti propongo:

  1. Forse non sai cosa sia davvero l’amore. Proviamo?
  2. Misura la tua capacità di amare (fai il mio test!)
  3. Scommettiamo che non ti innamori mai di una persona che non ti piace?
  4. Ti svelto come riconoscere sempre se è amore.
  5. Ecco cosa cambierà la tua vita nel giro di qualche ora!

Pronto o pronta a imparare la lezione più importante della tua vita?

Cominciamo!

 

Cosa significa amare: cosa succede quando amiamo?

Cosa significa amare

Penso che sia questo il punto da cui partire. Niente teoria, solo pratica.

Pensa a una persona che dici di amare.

Potrebbe essere il tuo partner, un amico, una figlia, un genitore.

Senza entrare troppo nei dettagli, rifletti su cosa fai dal momento che provi amore nei suoi confronti.

Io ho qualche idea:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Quando sbaglia perdoni i suoi errori.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.
  • Credi in questa persona e nelle sue capacità.

La lista, secondo me, potrebbe essere davvero molto lunga.

Hai notato cosa caratterizza questo elenco?

Sono tutte azioni che compi.

Sono cose che fai nei confronti di chi ami.

Quando ami qualcuno, quindi, agisci con amore.

Possiamo cominciare a dire che amare significa agire con amore.

Ora ci sono due possibilità: o siamo controllati da una forza misteriosa che ti fa compiere certi gesti, oppure queste azioni d’amore scegli di compierle.

Dedicare del tempo non capita, vuoi farlo.

Così come perdonare: scusare un errore è una scelta che compi. O ti succede di perdonare?

Di solito ti capita per caso e involontariamente di dare una mano o fare un favore a chi te lo chiede?

Pensa alla richiesta di un amico che ti costa fatica, è una casualità o una tua scelta?

Rinunci a qualcosa per amore di qualcuno per caso, o perché lo vuoi, perché lo decidi tu?

Così possiamo dire che amare significa non solo agire con amore, ma soprattutto scegliere di farlo.

E sì, l’amore è una scelta, perché significa fare, dire, pensare cose che dipendono da te. E spesso è una scelta che fa paura.

Non si tratta di un concetto, l’amore non è teoria ma azioni concrete che, ovviamente, cambiano la tua vita.

Stiamo parlando di un modo di agre e vivere e stiamo parlando di cose che scegli di fare.

Azione e scelta dicevo.

Prima di proseguire ti propongo di fare un test che ho creato per misurare le tua capacità di amare.

Non è un test psicologico e le tue risposte ti faranno capire come vivi l’amore. Ci vogliono solo 2 minuti e poi continui la lettura 😉

 

Sicuro che sia davvero casuale?

L'amore non è casuale

Siamo tutti convinti che l’amore, come sentimento o emozione, arrivi per caso e non dipenda da noi.

Anche io la pensavo così qualche anno fa, poi, però, ho cominciato a vedere qualcosa che prima non notavo.

Mi sono reso conto che la realtà non era proprio come sembrava. E ho iniziato a osservarla con più attenzione.

Prima ho scritto un elenco di azioni che compiamo di solito verso le persone che amiamo.

Ovvio, sono cose che tutti riconosciamo di fare per amore.

Non hai dubbi sul fatto che ti comporti in un certo modo perché provi amore.

C’è però una circostanza della nostra vita in cui queste stesse azioni non le consideriamo un gesto d’amore. Sai qual è?

Quando iniziamo a frequentare un’altra persona.

Chiamiamolo pure corteggiamento, o come ti pare, ma quando conosci una persona e magari vuoi scoprire se potrebbe essere quella giusta, cosa fai?

Quando frequentiamo una persona, agiamo all’incirca così:

  • Ascolti con interesse cosa dice, cosa pensa, le sue idee, i suoi gusti.
  • Accetti le cose che non condividi e le lasci la libertà di essere come vuole.
  • Se sbaglia perdoni, cerchi di comprenderne i motivi e accetti sempre le sue scuse.
  • Le dedichi tantissimo tempo, tantissimi pensieri.
  • Vorresti vederla felice e magari avere la capacità di renderla tale.
  • Sei super disponibile se ha bisogno di te.

Se confronti questo elenco con quello di prima, noterai che sono uguali, le azioni che compiamo sono davvero le stesse.

Allora dove sta la differenza?

La differenza sta proprio nel sentire questo sentimento oppure no.

Pensiamo di agire con amore solo se proviamo questa emozione.

Altrimenti, anche se facciamo le stesse cose, non le chiamiamo amore.

In realtà l’emozione è una conseguenza della nostra scelta di agire con amore.

Prima ami, poi inizi a sentire amore dentro di te.

Questa è una visione diversa da quello che pensiamo di solito.

Siamo abituati a pensare che le azioni che compiamo siano dovute all’emozione che è nata dentro di noi.

Ti faccio qualche domanda:

  • Ti sei mai innamorato, o innamorata, di una persona che non ti piaceva, che trovavi davvero brutta? Non intendo solo all’inizio, ma dal primo all’ultimo giorno.
  • E di una persona che reputavi inferiore a te? Che consideravi ridicola?
  • E di una che non ti ha mai fatto stare bene, nemmeno per un minuto?
  • E di una che aveva un carattere che detestavi, anche dopo averla conosciuta bene?

Io credo proprio di no.

Forse all’inizio ti stava antipatica, ma conoscendola scoprivi che era meravigliosa.

Magari all’inizio non ti piaceva il suo aspetto, ma conoscendola notavi un carattere bellissimo e ti rendevi conto che non era affatto brutta come pensavi.

Pensi che sia davvero un caso che ti innamori sempre, e solo, di persone che ti piacciono?

Non conta cosa ne pensano gli altri, ma sono sempre persone che a te, per i tuoi gusti, alla fine ti piacciono, per un aspetto o per un altro.

Non credo proprio di sbagliarmi.

Io penso questo, ma correggimi se sbaglio:

Se davvero l’amore fosse casuale, dovresti innamorarti di una persona che non ti piace, almeno qualche volta.

Dovresti anche pensare, ad esempio:

  • È orrendo, ma non posso fare a meno di amarlo.
  • Non la toccherei neanche con un dito, ma la amo.
  • Ha un carattere terribile ed è brutto, ma lo amo.
  • Non siamo mai stati bene insieme, nemmeno per un istante, e non mi renderà mai felice, ma la amo.

Assurde come affermazioni, vero?

Eppure pensiamo che l’amore sia frutto del caso.

Sai cos’è casuale? Un numero che esce alla roulette!

Ma se io e te giocassimo e uscisse sempre il numero su cui punto io, non penseresti che il gioco sia truccato?

Non crederesti mai che sia un caso che esca sempre il mio numero.

Pensi casuale che ti innamori sempre di persone che ti piacciono?

Io dico di no. C’è il trucco!

Tra l’altro, se fosse casuale, non esisterebbe l’amore eterno: come potresti promettermi qualcosa che non dipende da te?

Proviamo amore perché iniziamo ad amare. Ti consiglio di scoprire quindi che differenza c’è tra innamoramento e amore.

E poiché amare significa scegliere di agire con amore, noi scegliamo, senza rendercene conto, di dare questo amore a chi ci piace.

Saranno gli occhi, il fisico, il carattere, una passione, un modo di fare.

Non importa.

Noi scegliamo di amare chi ci piace e proviamo amore proprio perché abbiamo iniziato ad amare.

L’emozione c’è, ed è anche la più grande e meravigliosa di tutte.

Ma se vuoi capire cosa significa amare devi renderti conto di questo: l’emozione dipende da te.

Senti amore perché ami, perché lo scegli.

L’emozione è autentica e vera, ma non è casuale.

Niente caso o fatalità, quindi, ma scelta e libertà.

Questo è un punto chiave, ma anche difficile da capire perché sembra ovvio che l’emozione dipenda da cosa fanno gli altri, da cosa ti succede, dalle parole che ti dicono.

Ho scritto una pagina in cui ti spiego cos’è l’indipendenza emotiva. Leggila 🙂

Se stai capendo che l’amore non è semplicemente un’emozione che provi, ma prima di tutto qualcosa che fai, e scoprendo che nessuna emozione dipende dall’esterno ma sei tu a crearla, allora stai imparando una delle cose più importanti.

Per questo l’amore “non finisce”, e le crisi di coppia sono sempre la conseguenza della nostra scelta di smettere di amare. O di uno dei due 😉

Però voglio essere ancora più concreto, spiegandoti come riconoscere l’amore.

L’amore è una scelta e ha 3 caratteristiche che ti aiutano a capire se è davvero amore.

 

Cosa rende davvero tale l’amore

Come riconoscere l'amore

Se ci pensi bene, infondo, le azioni che finora abbiamo chiamato gesti d’amore sono azioni che potremmo compiere anche per ingannare qualcuno.

Fingo interesse per te perché voglio un favore, fingo di perdonarti perché voglio che tu sia disponibile con me.

Cosa significa amare allora?

Semplicemente compiere gesti che potrebbero essere solo formali, apparenti, che magari sono finti?

Ovviamente no!

Amare vuol dire agire in un certo modo, amare vuol dire scegliere queste azioni.

L’amore ha 3 caratteristiche che lo rendono tale.

Qualsiasi azione o gesto, infondo, potresti compierla per amore o per convenienza.

Se le tue azioni hanno queste 3 qualità, allora sono un gesto d’amore.

Scopriamole insieme.

 

1. L’amore è gratuito

Gratuito significa che non chiede nulla in cambio. Non ci sono “se” ai nostri gesti.

Perdono, ascolto, comprendo, accetto, aiuto, senza condizioni, senza aspettarmi nulla.

Non conta cosa fai, io agisco ugualmente con amore.

Osserva una rosa: regala il suo profumo solo a chi la tratta bene?

Smette di profumare se ne parli male o vuoi strapparle i petali.

No, dona il suo profumo e basta, senza se e senza ma.

Questo è un esempio molto semplice che mi ricorda un libro bellissimo di Anthony De Mello.

Si intitola Chiamati all’amore e ti consiglio di leggerlo subito.

Nel primo video ho accennato all’esempio dell’amico che ti chiede dei soldi.

Di esempi ne ho fatti anche altri in un post dedicato proprio all’amore incondizionato e ti invito a leggerlo.

Quindi passo alle altre due caratteristiche dato che di questa leggerai molto in questo approfondimento.

 

2. L’amore è senza misura

Non nutriresti dei dubbi verso una persona che dice di averti sempre amato, ma che ti lascia in un momento difficile?

Pensa a una coppia di amici in cui uno dei due abbandona l’altro perché questo finisce in carcere.

Oppure alle situazioni in cui chi dice di amarti si allontana da te perché hai avuto problemi economici.

Magari queste persone ci sono sempre state, fino a quel punto.

O immagina cosa accade se la moglie decide di abbandonare il marito perché ha perso il lavoro.

Lei non sopporta più una vita che non le piace, e adesso che lui è disoccupato, è troppo da sopportare.

In questi esempi l’amore ha una misura.

La frase potrebbe essere: “Questo è troppo!”.

E si smette di amare.

Ricorda che l’emozione nasce perché agisci con amore.

Allo stesso modo, quando smetti di amare, l’emozione diventa sempre più debole fino a sparire.

In questi anni ho visto sempre la stessa cosa: chi lamentava che l’amore era finito, a guadar bene, aveva smesso di agire con amore.

Questo succede quando le azioni degli altri diventano troppo per continuare ad amarli.

Non è amore secondo te.

Metteresti in dubbio chi, abbandonandoti quando le cose diventano difficili, dice di averti sempre amato.

Non ti è mai successo di pensare “forse non mi ha mai amato!”?

Non hai mai avuto dubbi sulla sincerità di persone che ti avevano tradito o abbandonato?

Io penso proprio di sì.

Ecco cosa significa amare: agire con amore senza alcuna misura.

Tra l’altro, se ci fai caso, mettere una misura significa che non è gratuito, ma ha un prezzo.

Quindi se non ha una misura, è anche gratuito.

C’è però una terza qualità che devi conoscere.

 

3. L’amore non esclude nessuno

Perché ami alcune persone, cioè ti comporti con amore nei loro confronti, e non fai altrettanto con altre?

La risposta più ovvia è che queste persone che ami sono più strette, vicine, hai un rapporto speciale.

Ricordi cosa significa amare?

Agire con amore, quindi, per esempio:

  • Perdonare un errore.
  • Fare un favore.
  • Avere rispetto per le idee diverse dalla tue.
  • Dedicare tempo e attenzione.
  • Ascoltare con interesse.

Cosa ci sarebbe di male se perdonassi l’errore commesso da uno sconosciuto che ti ha tagliato la strada?

O facessi un favore a una persona che incontri al supermercato e non hai mai visto prima?

E se passassi del tempo ad ascoltare un vicino con cui ti saluti a malapena?

Forse ti sono venute in mente risposte tipo:

  • Per quale motivo dovrei farlo?
  • Loro non lo farebbero al posto mio.
  • Cosa ci guadagno a fare tutto questo?

Forse ne hai altre.

In questi anni ti garantisco che ho scoperto che la risposta è sempre una: non ci guadagno niente.

Una domanda frequente è: perché dovrei farlo?

Sembra quindi che non ci sia una buona ragione

Anche perché, spesso, ci diciamo che, al posto nostro, gli altri non agirebbero con amore nei nostri confronti.

Se agisco con amore verso un amico, lui farà la stessa cosa con me.

Se lo faccio con il mio partner, lui, o lei, farò lo stesso con me.

Amiamo chi ci ama perché vogliamo ricevere il loro amore.

Prima ti ho menzionato un post dedicato all’amore gratuito. Se non l’hai fatto, leggilo.

In quel caso ti spiego che questo barattare amore per amore, in realtà, non sia affatto amore.

Pensaci: quando escludi qualcuno dai tuoi gesti d’amore, lo fai perché non credi che te ne verrà in dietro qualcosa.

Non ci guadagnerai niente.

Se pensi così, non è amore.

Non è più gratuito, ha un prezzo, cioè cosa ricevi in cambio.

In questo modo viene meno la prima caratteristica.

Pensi che ti amino quelle persone che, con te, non sono mai disponibili, gentili o premurose?

E cosa pensi se uno sconosciuto invece si comporta con amore, nei tuoi confronti?

Senza guadagnarci nulla dal suo comportamento?

L’amore si riconosce perché accoglie tutti.

Ovviamente ogni relazione ha comportamenti, gesti, intimità differenti.

Non facciamo le stesse cose, nella stessa maniera, con tutti.

Ma di fondo non ha senso amare alcuni ed escludere ogni altro.

Ricorda che amare vuol dire agire con amore.

Non è una questione di singole azioni, ma di atteggiamento.

Tirando le somme abbiamo scoperto cosa significa amare: scegliere di agire con amore senza condizioni, senza misura e senza escludere nessuno.

E quello che ti sto spiegando vale anche se parliamo di coppia: nessuna differenza.

Lo so, ti sto spiegando qualcosa di totalmente diverso da come lo viviamo di solito.

Ma ci sbagliamo. Io ne sono certo perché come hai sentito nel video, tu sei il primo, o la prima, che vuole un’amore vero dagli altri.

Ecco una mia poesia.

 

Le tue parole potranno ingannare i miei sensi,
ed io immaginare cose che non son tali,
incapace allora ci riconoscere l’Amore.

I tuoi comportamenti potranno ingannare i miei occhi,
lasciandomi credere in cose che non son vere,
pensando di riconoscere l’amore dove non è.

L’amore è educato e cortese e non fa schiamazzi,
non urla la sua presenza e non grida il suo arrivo,
non deve dimostrare di esser se stesso, da questo
potrai riconoscere l’amore.

Lo vedrai perché non chiederà dimostrazioni,
lo capirai perché non pretenderà nulla e non porrà limiti,
si donerà senza posa e senza fine, senza tregua e senza inganni.
Sarà limpido e trasparente, senza celare nulla,
lo riconoscerai perché non ci sarà violenza,
possesso, gelosia o costrizione.

Per riconoscere l’amore osserva tutt’attorno,
se nulla ti impedisce di andare in ogni direzione,
se nulla ti nega una scelta o una decisione,
se nulla vuole da te ma tutto dà,
allora è Amore.

 

Penso che racchiuda in modo semplice quello che ti ho spiegato finora.

Ovviamente se ti piace condividila con chi preferisci.

 

 

Conclusioni: ricapitoliamo quello che abbiamo visto finora

Imparare ad amare

All’inizio ho detto che non mi interessava la definizione teorica (ti consiglio questo post su wikihow che ne da parecchie e alcune interessanti).

Volevo aiutarti a capire cosa significa amare nella nostra vita, come la cambia, o la può cambiare.

Ho voluto farti riflettere, porti dubbi, darti elementi per capire, e agire.

  1. L’amore è una scelta che dipende da te.
  2. Provi l’emozione solo se agisci con amore, attivamente.
  3. L’emozione non è casuale, non ami per caso, ma sei tu che la crei.
  4. L’amore è vero se possiede 3 caratteristiche.
  5. Queste qualità non le ho inventate, tu le usi per valutare se gli altri ti amano davvero oppure no.

Da questa nuova visione deriva una considerazione importantissima: puoi scegliere di amare, sempre.

Non devi aspettare che capiti, dipende da te!

Questo cambia tutto per un motivo molto semplice: la tua felicità è legata a quanto scegli di amare.

Ho realizzato una guida che spiega come essere felici. Te la consiglio ovviamente.

Quello che conta è che tu capisca che tanto più inizi ad agire con amore, più sarai felice.

Ovviamente ci sono tante variabili che entrano in gioco, ma amare è il segreto della felicità.

E adesso sai che non devi aspettare niente o nessuno.

Più ami, tu, attivamente, più amore porti nella tua vita e sarai felice

E questo trasformerà anche la tua vita di coppia.

A che servirebbe capire cosa significa amare se poi non iniziamo ad agire con amore?

Te lo dico io: a nulla.

Lo ripeto: vuoi essere felice? Ama.

Più ami, e non escludi nessuno, non chiedi nulla in cambio e non poni limiti, più sarai felice.

Questa è una legge naturale, che oserei dire scientifica.

Lo so, è bello quello che dico ma difficile e non è qualcosa che siamo abituati a fare.

Nel sito trovi altre risorse create appositamente per aiutarti ad agire in modo concreto e vivere una vita felice.

Ti suggerisco alcune pagine che dovresti leggere subito:

  1. Una guida che ti aiuta a capire come imparare ad amare. Non è qualcosa che si insegna, ma posso condividere cosa ho imparato io, per renderti la vita più facile.
  2. Un’altra guida per spiegarti come prenderti cura di te. Imparare ad amare se stessi è altrettanto importante, e spesso davvero difficile.
  3. Un approfondimento per capire cos’è la felicità: ti ho spiegato che più ami più sei felice, ma perché dovresti credermi? Qui te lo spiego con precisione.

Ora non ti resta che agire.

A questo punto hai avuto modo di riflettere sul significato dell’amore, su cosa significa agire con amore.

Il mio invito è di leggere tutte le risorse che trovi nel sito.

Inizia ad agire con amore. Sempre.

E per aiutarti a farlo nel modo migliore, ho pensato che ti potrebbe interessare il video integrale di un incontro in cui ho spiegato come capire fino a che punto ha senso una relazione di coppia.

Per farlo ho individuato cosa la rende forte e unita, ci troverai quindi i punti chiave su cui lavorare, ma anche le domande che ti aiuteranno a “valutare” la vostra relazione.

In oltre ho risposto ai dubbi di chi era presente durante l’evento, e credo che saranno ulteriori spunti per costruire sin da oggi una coppia felice e solida.

Se vuoi tutti i miei video, scopri il mio Corso (70 ore di risorse e 6 mesi di allenamento quotidiano) “Più forte di tutto” ⇒

 

Vuoi diventare più forte di qualsiasi problema?

Indipendenza emotivaIn 7 anni ho pubblicato un solo libro. Perché uno solo?

Perché in un solo libro trovi tutto quello che ti serve davvero per diventare felice.

Scarica gratis tutto il primo capitolo e prova personalmente ⇓

Condividi
Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

166 Commenti

  1. Sono d’ accordo, non si ama x essere ricambiati, si ama x far stare bene l’ altro. Ogni essere umano ha bisogno di ricevere amore. Se si da amore e non si riceve si soffre. Quindi si é masochisti, non si ha amore per se stessi, non si cerca il proprio bene. In una coppia , L’ amore , esulando da voli pindarici, é una strada a doppio senso. Se uno solo la percorre donando se stesso, mentre l’ altro riceve senza dare, é un rapporto malato tra un masochista che non si vuole bene e un egoista che se ne vuole troppo. É annullamento di se stessi. Se poi ci si allontana dalla vita reale e si va nella filosofia ogni ragionamento puo’ essere valido

    • Secondo me, Roberto, si ama perché amare è la cosa più bella del mondo.
      E non possiamo far stare bene gli altri, le loro emozioni dipendono da loro, come le tue solo da te.
      Inoltre non è quel che ricevi a renderti felice, è amare il segreto, a prescindere da cosa fa l’altro.
      In una coppia, ovviamente, una reciprocità deve esserci. Leggi questa pagina, poi questa 🙂

  2. Ciao Giacomo,
    ero gia’ capitata sulla tua pagina qualche tempo fa, mentre ero in crisi perche’ non riuscivo a perdonare il tradimento di mio marito (avvenuto molto tempo fa, all’inizio della nostra storia, ma scoperto da me solo 4 anni dopo). Nonostante tutto, la crisi che io non ho mai superato, l’ho sposato e ci ho vissuto per qualche anno. Un po’ a causa mia, un po’ a causa delle difficolta’ della vita, l’ho visto progressimavente sedersi, in senso figurato. Siamo giovani, eppure sento di far parte di una coppia vecchia. Abbiamo sempre discusso molto, e piu’ di una volta ho minacciato di lasciarlo. A fine discussione faceva sempre finta di nulla. Anche una delle ultime volte, ed ero seria, sentivo che avevamo dei problemi insormontabili, gli ho chiesto di andare a fare terapia di coppia. Ha rifiutato dicendo che non ci crede. Nemmeno io ci credo, e non credo avrebbe risolto la nostra situazione, ma ero disposta a provare. Vorrei dire che non lo amo piu’, ma secondo quanto scrivi non e’ del tutto vero. Io gli voglio un bene incredibile. Solo non e’ lo stesso tipo di amore che credo dovrei provare per mio marito. Nei mesi passati ho cercato di adeguarmi. Mi sono seduta anche io, e sono diventata sempre piu’ triste. Ho smesso di immaginare un futuro, ho smesso di desiderare una famiglia. Il pensiero di avere dei figli con lui mi fa rabbrividire. Lo vedo come fosse lui stesso un bambinone, una persona di cui devo prendermi cura. Lo vivo come una mia responsabilita’, perche’ ho sbagliato a non dire no quando potevo e a seguire il percorso che mi ero gia’ tracciata nella mia testa. Ho sbagliato e ora devo pagarne le conseguenze. Credevo avrei potuto trovare la felicita’ in altre cose. Nella realizzazione professionale, in me stessa. E di fatti quando sono da sola sono felice. E’ quando sono con lui che non lo sono. Mi pesa fare cose che prima non mi pesavano… come preparargli la cena, preoccuparmi che faccia quello che deve fare per bene. anche solo ascoltarlo. Trovo noioso tutto quello che dice, detesto la maggior parte die suoi interessi. Io vorrei che fosse felice… ma vorrei che fosse felice lontano da me. Credevo comunque di riuscire a fingere. Certo, di figli non se ne parla. Abbiamo eliminato lentamente quasi ogni forma di contatto fisico ( e questo non e’ iniziato per colpa mia, era lui all’inizio che sembrava non avere mai necessita’ di certi contatti, col tempo ho smesso di chiedere, ora anzi se qualche volta si avvicina trovo una scusa per allontanarmi perche’ non ci riesco proprio). Sto sempre piu’ tempo a lavoro, a casa trovo delle scuse per chiudermi in bagno. Vorrei poter stare sola. Non dico che non soffrirei da matti all’inizio… ma in questo momento ogni volta che siamo nella stanza vorrei scappare! Ma mi ero quasi rassegnata… pensavo di non avere alternative… come ho scritto sopra, ho sbagliato e ne pago le conseguenze. Pensavo di non avere diritto di essere felice. Intendo davvero felice.
    Poi, qualche tempo fa, ho conosciuto una persona ad un meeting di lavoro. anche lui impegnato in una relazione stabile da parecchi anni. Abbiamo parlato del piu’ e del meno per quasi una settimana a causa di questo meeting. poi ci siamo salutati e io ho sentito un vuoto. Non sono riuscita a resistere e l’ho contattato via internet. ci siamo scambiati i numeri e ci sentiamo tutti i giorni. Solo un suo messaggio mi fa sorridere, mi fa battere il cuore. So che non puo’ essere amore, e’ una persona appena conosciuta. Ma mi ha fatto provare sensazioni che non ricordavo nemmeno piu’. Io vorrei essere una brava persona. Ho provato a smettere di sentirlo. Lui dice che gli piaccio e proprio per questo non vorrebbe causarmi alcun tipo di sofferenza e che se voglio non sentirlo rispettera’ la mia decisione. Ma anche quando gli ho chiesto di non cercarmi non ho resistito e gli ho scritto io due giorni dopo. Quel giorno senza sentirlo e’ stato un inferno. Come hai descritto tu, ho tutta una serie di comportamenti nei suoi confronti che non ho nei confronti di mio marito. Sono curiosa, interessata alla sua giornata, a cosa gli piace, a piu’ o meno tutto quello che lo riguarda. Con mio marito, anche se mi sforzo a chiedergli come e’ andata la sua giornata, in realta’ poi mi pesa ascoltare perche’ non mi interessa. Tu parli di scelta, io ci sto provando, ma qualcosa non funziona. Razionalmente so cosa e’ giusto fare. smetto di sentire il nuovo amico, scelgo di amare mio marito e di essere felice con lui. Eppure sento che ogni fibra del mio essere mi spinga ad andare in un’altra direzione e sto fisicamente male ogni volta che mi forso ad andare contro al cuore seguendo la logica. Dove sbaglio?

    • Ciao Elena,
      nessuno può dire quale sia la strada giusta per ciascuno di noi. Penso che solo tu possa capire la tua.
      Il punto è non fare l’errore che hai fatto in passato: attribuire ad altri la tua felicità.
      Le emozioni che oggi vivi sono vere e intense ma non dipendono da questa persona, ma da come tu la vedi, al senti, la vivi.
      Da cosa pensi di lei, da cosa immagini. Posso immaginare che in parte fosse così prima di sapere del tradimento di tuoi marito.
      Leggi questa pagina, con molta attenzione.
      Se continui a vivere come se fossero gli altri a farti emozionare, sarà difficile trovare la giusta direzione 🙂

    • Se cerchi sicurezza in una relazione, in un lavoro, in un’amicizia, non la troverai.
      Se hai letto la pagina che ti ho suggerito, spero ti sia venuto almeno il dubbio di come costruiamo le nostre vita puntando su ciò che poi, paradossalmente, sarà la causa principale della nostra paura e della nostra sofferenza 🙂

      • Si ho letto.
        Ma non comprendo ancora come muovermi.
        Da una parte amo il mio ragazzo perchè so che puo essere un mio compagno di vita dall altra sono pazza dell altra persona che ho conosciuto…

        • Il problema è che pensi siano gli altri a farti stare bene.
          Non puoi scegliere se non hai libertà- Se non puoi fare a meno di qualcosa, non sei libera di sceglierla.
          Leggi questa pagina.
          Alla fine il punto è che se vivi come se gli altri determinassero la tua felicità, avrai sempre il dubbio: “Chi mi renderà più felice?”.
          La risposta è: nessuno dei due!. Leggi quella pagina, siamo solo al principio 😉

  3. Ciao Giacomo,
    Sono fidanzata da 7 anni.
    Ho conosiuto un altra persona.
    Una persona fantastica.
    Dopo tante uscite assieme e i miei costanti rifiuti essendo io fidanzata ho volutamente allontanato l amore che mi dava questa persona. In seguito lui si e allontanato per lasciarmi modo di riflettere sulle mie scelte io però non ho permesso questo allontanamento e ho continuato a frequentarlo.
    Vista la mia sofferenza e indecisione questa persona ha iniziato a dirmi che non sono la persona per lui e che devo stare con il mio ragazzo. Ho chiesto ripetutamente i suoi sentimenti e mi e stato risposto che non vuole dirmelo per condizionare le mie scelte. E cmq poi ci siamo baciati.
    Volevo sapere se ritieni si possa chiamare amore una persona che cerca di mantenerti distante per farti scegliere senza condizionamenti.grazie

  4. Ciao Giacomo, ho letto i tuoi articoli, molto interessanti. Ho 30 anni, dopo la mia ultima relazione (3 anni fa) ho conosciuto diversi ragazzi, tutti si sono innamorati di me ma io non sono riuscito ad amare nessuno di loro, probabilmente come dici tu, ho scelto di non amarli, perchè non avevano determinate caratteristiche o valori che mi hanno portato a non sceglierli (altrimenti se è vero che possiamo amare tutti, inteso in una relazione di coppia, significa che potremmo fidanzarci con chiunque, questo non mi pare realistico). In queste frequentazioni sono stato sicuro di me, non avevo troppe paure, probabilmente perchè in fondo sapevo che non erano le persone per me. In questi giorni ho conosciuto un ragazzo che mi sta facendo perdere la testa, ed è qui che sono uscite tutte le paure, credo sia paura di amare. Capita adesso con questo ragazzo, perchè mi piace veramente, perchè voglio scegliere di amarlo, però non sono sereno, ho un’ansia terribile, un’ansia che è paura, temo di non piacergli (nonostante lui abbia dimostrato il suo interesse), faccio di tutto per piacergli, di accontentarlo, e osservo continuamente un suo riscontro: proprio qui il punto, sono in continua osservazione per avere conferme di essere contraccambiato, se vedo che non ricevo lo stesso amore (nelle stesse modalità in cui lo dono io) comincio a pensare di non interessargli ed a stare male, a stare male perchè sento di non essere sereno, di non riuscire a farmi conoscere con naturalezza, senza paure, per quello che sono realmente, e non agendo per dimostrare di essere quello che immagino lui possa volere. Leggendo i tuoi post sto capendo che non sto agendo con amore vero, sto dando ma pretendo di ricevere da lui (con le stesse modalità in cui io dò) e non va bene, Cosa posso fare? Lo vedo, e penso che sia la persona che voglio amare, come faccio a non farmi condizionare dai suoi comportamenti? non voglio rischiare che questa mia “non serenità” non mi permetta di farmi conoscere per quello che sono, e che di conseguenza vedendomi così “innaturale” lui possa decidere di non frequentarmi più. Grazie.

    • Ciao Marco,
      alla base il punto chiave è: sei felice’ Perfettamente felice?
      Quando la tua felicità dipende anche solo in minima parte da qualcuno, subentra la paura di non ricevere ciò che ci serve per ottenerla. Qui sta il problema.
      Tu devi diventare felice, non avere bisogno di lui o di altri, per poter amare lui e gli altri.
      Un percorso impegnativo, che puoi iniziare leggendo questa pagina 🙂

      • Grazie per la risposta, ho letto la pagina che mi hai suggerito, illuminante, quindi si tendere a porre come centro, come priorità massima un qualcuno o un qualcosa che si pensa possa essere la nostra fonte della felicità ma che in realtà sono entità precarie e la loro potenziale perdita ci mette ansia e paura. Quindi secondo questo ragionamento io avrei posto come centro della mia felicità un’altra persona, quindi un “oggetto” potenzialmente perdibile, anzichè, come suggerisci tu, un oggetto sicuro e stabile come l’amore. Razionalmente è tutto bello, ma come si può interiorizzare e rendere proprio questa consapevolezza? con l’esercizio e la volontà?

        • Ciao Marco,
          direi con la consapevolezza innanzitutto.
          Devi renderti conto che questa è la strada che davvero può condurti a vivere felice. Devi crederci senza alcun dubbio, provarlo, rendertene conto.
          Saperlo non basta, deve “entrarti dentro”.
          L’esercizio può aiutarti a vedere, magli occhi devi aprirli tu. Il Corso che offro sul sito potrebbe darti molti input per questo processo 🙂

  5. Allora secondo te, se una persona fa stare bene mio marito e vuole continuare a frequentarla, dovrei accettarlo? Io sto malissimo e non riesco a superare una sua relazione che dura da almeno 15 anni! Avevo superato che fosse successo, ma la scoperta del continuo inganno mi distrugge.
    Provo a dimostrare il mio amore e lui mi è più vicino , ma a questa cosa non rinuncia…

    • Cosa vuol dire “accettare”?
      Che va bene così e andiamo avanti? No. Che prendi atto della realtà e decidi.
      Nessun medico ci prescrive una relazione di coppia: se non siete in due a volerlo, non c’è coppia.
      Un conto è amare, un conto è portare avanti una reazione in cui non si vuole scegliere di amarsi a rispettarsi a vicenda.
      Leggi questa pagina.

  6. ciao sono innamorato di una ragazza che fin dall’inizio mi ha sempre mentito. l’ho sempre capita e perdonata . non mi fido ma la amo troppo . non posso fare a meno di lei. sono innamorato o sono autolesionista?

  7. ciaooo sono Valentina, qual’è il meccanismo che deve scattare per cominciare ad amare in modo incondizionato?? ho forse un cuore di pietra?? come fai a provare amore ed essere amorevole quando hai difronte un “muro” che non riesce ad essere amorevole ed amarmi perchè gli ricordo la mamma!?!?…..

  8. Ciao ho 28 anni e la mia ragazza di 15 anni mi ha lasciato …ho la distrofia muscolare ma cammino ho una certa Indipemdenza e ho la macchina in più lei era sotto pressione dai genitori ovviamente contrari per l’età e purtroppo anche per ragioni sociali economiche e di salute …io che già sono diffidente di mio ho fatto il resto dubitando spesso delle sue parole bellissime e molto mature ( per quanto fossero belle le rapportavo ai 15 anni ma dall’altra parte cercavo di fidarmi perché sapeva ciò che diceva e ci teneva molto ad essere creduta ) addirittura la accusavo di analizzarmi ( mi diceva io non so chi ti abbia ridotto così ma io non lo farò mai per quanto tu creda che siano solo cose momentanee ti prego di fidarti di me che non te ne pentirai devi abbandonare le tue paure io non sono qui per farti del male cose così molto profonde e mature ) dopo un inizio molto intenso ci sono state delle litigate e purtroppo l’ho insultata in maniera pesante così da arrivare a lasciarmi e mi ha lasciato nel peggior modo possibile facendo tutto ciò che aveva detto che non avrebbe mai fatto e rinnegando tutto ciò che ha detto scritto e fatto ( addirittura due giorni prima di ciò siamo stati molto molto intimi ) ti chiedo un consiglio perché sono disposto a tutto per lei e non so cosa fare le ho scritto ed è indifferente e ho paura che più passa tempo ed è peggio però non so neanche se insistete subito guarda ti chiedo aiuto sono disperato e ho tentato perfino il suicidio perché non riuscirei mai a perdonarmi di aver contribuito a rovinare l’unica cosa bella della mia vita ti chiedo aiuto grazie

    • Ciao Giovanni,
      io penso che la prima cosa da fare sia uscire dall’idea che lei, o chiunque altro, sia indispensabile per la tua vita e la tua felicità.
      Se dipendi emotivamente da qualcuno, non potrai mai amarlo o essere felice. E questo è il primo punto.
      Ti suggerisco di leggere questa pagina 🙂

  9. Ciao Giacomo,
    Concordo con te su tutto! Amare (in senso generico, qui non c’entrano niente le relazioni! Amare e’ amare punto!) indiscriminatamente e incondizionatamente e’ la chiave per essere felici, per perdonare, per essere ottimisti, per avere autostima, … tuttavia penso che le tue teorie pecchino di coerenza logica nelle conclusioni! “Amar c’ha nullo amato, amar perdona”, come ci insegna Dante … se sei amato non puoi fare altro che riamare, ama e sarai amato a tua volta …
    Se le tue premesse sono corrette, come io penso che esse siano, portano ad una conclusione che non è’ vera dal punto di vista della mera logica. Tu poni l’amore incondizionato come un’assioma e mi sta bene, poi vai a sviluppare la teoria intorno all’assioma e continui: se e’ vero che l’amore e’ incondizionato e’ anche vero che esso porta al perdono, alla felicita’, all’ottimismo, all’autostima … poiché non importa se non sei riamato, quello che conta è’ che tu sia felice. Giusto, corretto, condivido!
    Queste premesse potrebbero reggere. Ma e’ la conclusione che emerge da tali premesse che mi sembra indifendibile. Se il tuo ragionamento e’ corretto allora la conclusione e’ il nichilismo assoluto dei valori, la perdita totale di qualunque rapporto esclusivo con le persone. In soldoni, se, per il semplice fatto che mi basta amare incondizionatamente sono felice, allora i miei rapporti affettivi non hanno valore e potrei condividere la mia vita con Giorgio ma anche con Andrea o Roberto o Romualdo … potrei prendere una casa grande grande e farveli stare dentro tutti e cominciare a far figli un po’ con l’uno e un po’ con l’altro perché tanto amando incondizionatamente sono comunque felice anche se al posto di Andrea ci fosse Alberto!!! Purtroppo questa e’ la conclusione logica che si evince dalle tue teorie, ma non penso sia questo quello che tu intendi, corretto? Inoltre e’ un dato certo che le persone scelgono, consapevolmente o inconsapevolmente, quali persone frequentare, a chi dedicare del tempo, con chi passare il resto della vita e fare figli, … su che basi dunque scelgono? Sulla base della felicità? Non può essere poiché la tua teoria non prevede che sia corretta una frase del tipo: “scelgo lui/ lei perché mi fa stare meglio” poiché, se amo incondizionatamente, meglio sto a prescindere da lui/lei!!! Quindi come viene risolta, a tuo avviso, questa fallacia logica? Come può l’assioma da te proposto portare a delle conclusioni logiche corrette? Grazie mille per tentare di rendere il mondo più felice!

    • Ciao Francia,
      ovviamente non intendo quello 😀
      Due esempi interessanti.
      Un autore che mi piace molto è Leo Buscaglia. Nei suoi libri scriveva spesso dei suoi genitori. parliamo dei primi anni del novecento quando si sposano. Lei non aveva mai guardato lui. lui da uomo, la sceglie e con le famiglie organizzano tutto. Buscaglia racconta che la mamma vedrà per la prima volta in viso suo marito dopo averlo spostato. Resteranno uniti per sempre.
      Anche mia nonna non ha quasi mai parlato con mio nonno prima di sposarsi. Anche loro sono rimasti uniti fino alla morte di lui.
      Oggi conviviamo per capire se l’altro è la persona giusta, e dopo un po’ la relazione naufraga. Scegliamo sui motivi giusti?
      Io penso che il motivo per cui ti scelgo è poco importante. Gli occhi? la voce? L’eleganza? Il sorriso?
      Ovviamente ognuno di noi è unico e avere una relazione con te o con Angela o Serena sarà differente. Non è la stessa cosa, non siamo intercambiabili.
      Secondo me ci sono 2 fattori che sono fondamentali: che ciò che consideriamo più importante nella vita sia una cosa condivisa. Ciò che per me conta più di tutto deve essere la priorità anche per te. Altrimenti finiremo per dividerci. Leggi questa pagina.
      E poi che si scelga entrambi, senza se e senza ma, senza limiti o condizioni, di amarsi, qualunque cosa possa accadere. Leggi anche questa pagina 🙂

  10. Stavo con una donna di 23 anni la conobbi che era ancora vergine..continuava a ripetermi se l’amavo se le volessi bene io penso che ognuno di noi ama a modo suo..dopo forse un mese scoprì che si prostituiva con persone dell’età di suo padre….secondo te mi ha mai amato? Come poteva pretendere da me amore quando lei aveva amore solo del dio danaro? Ciao e grazie della risposta

  11. Qua si parla di amore in generale. Quello romantico, invece? Queste azioni le faresti per qualunque persona ritieni di amare, amici e famiglia compresi. Da cosa si distingue quello romantico? Cos’è quella cosa in più che sentiamo? Che segna il confine tra faccio tutto ciò per te perché ti amo come amico, da quel: faccio tutto questo per te perché ti amo e ti voglio al mio fianco per sempre?
    Perché una persona può essere gradevole al 100% per te ma reputarla un’amica e non di più. Mentre un’altra puoi considerarla gradevole al 90% ed essere molto di più e ottenere da te ciò che noi intendiamo davvero per vero amore (quella a cui diresti “Ti Amo”)?
    Questo pure è una scelta? Cosa ci fa scegliere esattamente?

    • L’amore è amore. Cambiano le relazione ma se ami più un partner di un amico, non stai amando affatto.
      Amare “di più” è la prova che non è amore, ma c’è una pretesa, uno scambio. Dai di più a chi pensi ti darà di più.
      Il vero amore è un modo di essere che fa parte di te, una scelta di vita, non una relazione.
      Ci hanno convinti che l’amore “vero” sia quello romantico. Questo non solo è falso, ma è anche il motivo per cui è così difficile essere felici.
      Non amiamo, dipendiamo e desideriamo essere amati. Se non riceviamo abbastanza, fine, niente più amore!
      Ti consiglio questa pagina, poi questa e questa. Risponderanno ai tuoi dubbi 🙂

  12. “se nulla ti impedisce di andare in ogni direzione,
    se nulla ti nega una scelta o una decisione,
    se nulla vuole da te ma tutto dà,
    allora è Amore.”
    E quando la tua scelta, la tua direzione, è quella di costruire il tuo futuro nella tua città, nella tua terra a cui sei fortissimamente legato, ma l’altra persona, suo malgrado, per motivi di lavoro è costretta a vivere in un altro posto… starci insieme mi nega la scelta di vivere nel posto in cui vorrei… allora non è amore?

    • L’amore è libertà.
      Tu puoi scegliere cosa fare, se restare o partire. L’altra persona può scegliere cosa fare, se rispettare le tue scelta, se comprenderle anche qualora fossero diverse da ciò che si aspetta.
      Non è la scelta in sé, ma il motivo per cui la prendi. E’ amore se non pretendi, e la scelta migliore è quella che, a prescindere da cosa succederà un domani, riterrai sempre quella giusta e, tornando anche 100 volte indietro, rifaresti comunque perché sei convinta che sia quella giusta 🙂

      • Sono davanti a una scelta difficile da prendere… e non credo che si possa dire “a prescindere da quello che succederà domani” perché se uno sacrifica desideri personali per potersi realizzare sentimentalmente e poi ti trovi a fianco una persona che è cambiata, che non prova a fare nulla per farti stare bene, allora per forza pensi che se tornassi indietro non lo rifaresti.

        • Se il tuo benessere dipende dagli altri, se questa persona deve realizzarti sentimentalmente, se la tua felicità dipende da quello che ti accade, allora è ovvio che sei in difficoltà, perché la tua vita è fuori dal tuo controllo e dipende da cosa accade, o dagli altri.
          Io ti consiglio di leggere questa pagina 🙂

        • Ho letto la pagina, è interessante ma… inutile dire che tutti noi abbiamo degli obiettivi, e in base a ciò che accade ci sentiamo più o meno realizzati. Ora io ad esempio sono divisa tra il desiderio di restare nella mia città e quello di continuare una relazione, semmai posso cercare di capire cosa desidero di più, cosa mi mancherebbe di meno, ma di certo a qualcosa dovrò rinunciare ed essendo entrambi dei “centri” della mia vita, è inevitabile che ne soffriro.

        • Entrambi, però, sono pessimi centri.
          Che sia un lavoro, una relazione, i propri genitori, niente di tutto questo è un centro su cui potrai fare affidamento certo.
          Il vero problema non è cosa sceglierai, ma cosa continuerai a tenere come centro nella tua vita.
          Se non cambi quello, i problemi di oggi torneranno anche domani 🙂
          Per questo ho creato il Corso per Diventare felici. Per questo è completamente gratuito. Dagli un’occhiata 🙂

  13. Ciao Giacomo
    da un pò di tempo, esattamente da Giugno, sono in piena crisi con la mia ragazza.Sono uno studente universitario e proprio nel mese di Giugno essendo sotto esame ho fatto una cavolata.Mi sentivo enormemente sotto pressione per i continui esami e non ne potevo più e in tutto questo la mia ragazza non era fisicamente con me ma in un’altra città e ci sentivamo solo tramite cellulare.Ma a me questo non bastava la volevo con me pensavo che a lei non importasse della mia situazione.Così ho contattato una mia amica ,con il quale c’era stato un qualcosa in più 5 anni fa ma che poi è finita là solo con un bacio,dicendole che per me non era solo un’amica ma era qualcosa di più quasi cercando in lei l’amore che non avevo da parte della mia ragazza.Il problema è che io ho fatto ciò perchè ho sempre paragonato la mia ragazza a questa mia amica e penso sempre fin dall’inizio della relazione che potevo stare con lei e non con la mia attuale ragazza specialmente nei momenti di crisi.Comunque ho confessato tutto alla mia ragazza praticamente dopo un’ora e lei da quel momento ha perso la fiducia in me fino ad ora che è del tutto apatica.Premesso che in quasi 5 anni di relazione ci sono stati momenti bellissimi e il nostro rapporto è cresciuto ma ho sempre avuto dei pensieri per l’altra perche anche lei mi faceva stare bene e mi faceva sentire forte avevendo io un carattere debole.Cosa che invece con la mia ragazza ho sempre avuto non come desidero e non del tutto.comunque la mia ragazza mi piace molto fisicamente e come persona ma a volte mi sento perso perche presa da altro(studio,divertimento)mi abbandona,anche quando mi sento più debole.E proprio in questi momenti che entro in crisi totale e penso all’altra e alla passata amicizia o amore.Premesso che ho interrotto la mia amicizia perche la mia ragazza sapeva che c’era stato qualcosa tra noi e non volevo farla ingelosire o dubitare di me e quindi negli ultimi 5 anni ci salutavamo se ci vedevamo per strada e finiva là.Mi rendo conto che forse ho fatto un pò di confusione.Ma ora non so più che fare perche da Giugno va sempre peggio fino a che è arrivata a dirmi che non sono più abbastanza.Io però sono sempre attratto da lei e desidero sempre fare l’amore con lei nonostante la crisi.Ora sto cercando di riparare ai miei errori ma forse ormai è troppo tardi.Vorrei capire se la amo veramente o no e perche ho fatto quello che ho fatto.Grazie in anticipo

    • Ciao Giovanni,
      andiamo alla radice del problema: tu sei insicuro’ hai bisogno di un appoggio?
      Allora questo ti renderà sempre vulnerabile.
      Oggi la tua ragazza non sempre ti sostiene. magari finisci questa relazione, ne inizi un’altra ma dopo un po’ la nuova ragazza non riesce a darti quel che ti serve.
      E il circolo riprende dall’inizio.
      La soluzione non sta nel decidere chi ami, ma nel metterti tu nelle condizioni di non avere bisogno di loro, per amarla. E poi, come coppia, scegliere.
      Devi prima diventare forte e sicuro tu. Leggi questa pagina, poi questa 😉

      • Salve Giacomo io convivo con mio marito da 8 anni e siamo sposati da 2. Soffro da 4 anni di depressione e lui ha già avuto un brutto passato quando era piccolo in famiglia. Io d’altronde ho i genitori separati è mai avrei voluto ritrovarmi ora a dover perdonare un tradimento dal mio amato e stimato marito. Lui si colpevolezza solo per avermi mentito per mesi ma di avermi tradita no. Da come dice ce stata solo attrazione con una sua collega ed un rapporto assiduo da mattina a sera a me taciuto. Lei sposata già traditrice da 2 anni con un altro. Il punto è che mio marito vuole che io mi fido di lui senza variare o concludere questa amicizia ed io se non mette un punto non riesco ad accettare la situazione. Lo amo..ma tutto questo mi ha delusa e ferita ed ora non so come fare ad avere fiducia in lui…sto malissimo e lui mi colpevolezza per il mio broncio e sottolinea spesso il fatto che la collega ora sia arrabbiata con lui per colpa mia che non accetto che abbiano una relazione

        • Ciao Chiara,
          di certo che la collega si sia arrabbiata è un problema che non ti riguarda troppo 😉
          Però il broncio, prima di tutto è te che colpisce, sei tu la prima a stare male. Devi innanzitutto liberarti tu del malessere che provi e delle emozioni negative che stai vivendo.
          Poi si può fare qualsiasi discorso su fiducia e perdono.
          Ti consiglio di leggere questa pagina, poi anche questa e questa 🙂

  14. ho una relazione da due anni e ho amato e amo in maniera incondizionata e senza misura in modo gratuito e per me amare e agire fare azioni dalle più semplici alle più importanti sempre fatto perché spontaneamente amare significa dare e dedicarsi alla persona amata….ma se la persona amata prende e non da ma il suo amore si limita a sole parole e ovvio che cominciano i dubbi ….chi ama in maniera incondizionata una persona vuole sentirsi amata vorrebbe delle attenzioni delle piccole dimostrazioni d amore si è felici quando si ama e quando ci si sente amati … io mi sento di impazzire e sto male a non sentirmi amata e considerata dalla uomo che amo e frena la mia spontaneità il mio amore assoluto e incondizionato …un rapporta funziona se entrambi danno e si danno… o non so più cosa fare perché mi sento immeritevole d amore di attenzioni di considerazioni…e la colpa è stata mia perché ho amore smisurato e non apprezzato e non valorizzato con i fatti…quando si dà gratuitamente tutto se stesso sembra che tutto sia dovuto e non si riceve amore si impazzisce

    • Ciao Vale,
      non devono essere gli altri a valorizzare il nostro amore. L’amore che dai vale a prescindere dalla capacità degli altri di comprenderlo.
      Una coppia ha senso, ovviamente, se entrambi scegliete di amarvi. Ma l’amore non deve mai chiedere nulla, altrimenti inizi a pretendere e che succede se non ottieni? Che ti sembra di impazzire 🙂
      Non centrare la tua vita su cosa fanno gli altri, nemmeno se si tratta del tuo partner. Magari lui ti ama ma lo dimostra in modo diverso da come tu vorresti. Possibile?
      Leggi questa pagina, poi questa e questa. Sono davvero preziose 🙂

  15. Ciao giacomo. Ho letto così per caso nel web come cercare di amare. Sto da 4 anni quasi 5 ho 22 anni e per vari fattori mi sono chiusa. All inizio ho dato tutto l amore incondizionato senza pretese poi ho iniziato a cambiare a distaccarmi. Anche se lo amo così tanto.la paura di perderlo mi crea scompiglio e vacillo perché solo con l idea mi sento male.so che essendo abbastanza giovane non dovrei percepire questo malessere ma quando amo ci metto l anima. Ora che siamo in crisi voglio dargli la felicità che merita ma cambiando comportamento ovvero caratteriali (negativi) lui potrá non stancarsi di me? Quando si cresce insieme non si ritorna mai a come si era prima ma come si può essere felici e amare così follemente e cercare di fargli tutto l amore possibile come può l amore fare queste decisioni? Come può l amore chiudersi a riccio? E come si può farlo uscire senza pensieri? Troppe domande ma vorrei non perdere questo ragazzo perché la mia vita al di fuori della vita di coppia mi fa impazzire e mi delude 🙁 vorrei non lasciarlo andare via

    • Ciao Roberta,
      devi andare fuori dalla vita di coppia e sistemare tutto il resto.
      Una coppia che diventa un rifugio ad una vita “deludente” sarà sempre una trappola di paure. Se è la tua ancora, è ovvio che avrai paura di perderlo. Così non andrai mai avanti e non ti libererai mai di paure e ansie. Leggi questa pagina, poi iscriviti al mio corso gratuito: sfrutta questo momento per diventare felice.
      A 360° 😉

      • Grazie mille per la tua risposta. Ho trovato utile il link è ne ho viste e mette altro 5. Ho capito ciò che sbaglio e ho compreso che non tutta la felicità sta da un partner ma da sé stessi.amare senza nulla in cambio.. Essere felici con se stessi. Cercherò di attuare i tuoi consigli per poter vivere bene 🙂 comunque mi sono iscritta ieri aspetterò con ansia i corsi 🙂 a presto

  16. Ciao Giacomo,interessante quello che dici però una cosa proprio non riesco a capire…se è vero che si può amare tutti come possiamo capire quando abbiamo davanti la persona giusta?Quali sono le cose che fanno la differenza?Perché scegliere una persona e non un’altra se tanto si può amare tutti?Ho veramente difficoltà a comprendere questa cosa.

  17. Grazie…..mi sei stato d’aiuto….posso chiederti un consiglio?? Sto con il mio compagno da firca 4anni e mi sn resa conto che alcune volte lui mi dice delle cose cise in buona fede disattende…vuoi per motivi contingenti..vuoi che nn dipwndono da lui…es mi dice che mi vuole sposare…ma nn è ancora divorziato!!! E io mi sento presa in giro…gli ho detto che in questi ultimi tempi ho perso fiducia in lui…..lui per me è importante…ma si può amare una persona e nn avere fiducia in lui?? Certe volte litighiamo…e mi sembra sempre difficile comunicare con lui….sembra che non mi capisca!!! Grazie

  18. Ciao, non so se leggerai mai questo messaggio. Qualche anno fa andavo da una psicologa che mi disse che mi innamoravo sempre di persone che inconsciamente sapevo che non mi avrebbero ricambiato cosi non soffrire. Da quel momento ogni volta che provo qualcosa per qualcuno ho sempre il dubbio che non sia vero, che avesse ragione lei. In più non capisco se quello che provo sia amore…
    Ad esempio due settimane fa ho conosciuto questo ragazzo, abbiamo passato assieme il weekend, abbiamo scherzato, riso, bevuto, parlato e…da quel momento non riesco a smettere di pensare a lui, appena mi sveglio, prima di andare a dormire, mentre mangio, anche mentre non faccio niente. Solo che non so come interpretare le sue azioni, in più lui si sta già sentendo con un’altra.
    Io sono molto insicura e pessimista quando si tratta di me e non so davvero come fare.
    Grazie in anticipo.

  19. Giacomo ciao! Sto leggendo parecchie delle tue guide e ho bisogno di chiederti una cosa. Tu definisci l’amore un’emozione che proviamo solo quando scegliamo di agire amando. Io volevo chiederti un tuo parere: mi trovo in una situazione molto difficile con il mio ragazzo, l’ho lasciato perchè ormai da mesi la storia non va, è noiosa e monotona. Lui mi ha chiesto solo una cosa: di aspettare, di ascoltarlo, perchè lui può farmi innamorare di nuovo. Io ora ti chiedo: se io ho un atteggiamento nei suoi confronti che tende ad aprirmi a questa nuova possibilità, quello che ne viene fuori non sarà un amore finto e costruito? Costretto? O pensi che posso tornare ad agire con amore e amando?

    • Ciao Benedetta,
      io credo che è finto se fingi di amare.
      Ogni emozione deriva da come tu vivi qualcosa. Se vieni amata ma pensi che sia un inganno, non ti sentirai amata. Anche se qualcuno ti ama sinceramente.
      Se vuoi l’amore nella tua vita, devi scegliere di aprirti all’amore, di amare. E l’amore non è una una relazione di coppia 🙂
      Ovviamente non è una scelta facile, perché abbiamo spesso paura, e se c’è paura l’amore non trova spazio dentro di noi.
      Ma se ti liberi della paura e scegli di amare, non c’è nulla che sia impossibile 🙂

      • rispondo qui perchè ho letto tutto ma non mi va di iscrivermi …
        ho letto tutto molto bello quello che viene espresso,ma mi sembra che si esageri ,l’amore senza un minimo di attaccamento non è amore tra uomo e donna ma sentimento astratto …non raccontiamocela ,un minimo di gelosia fa parte del gioco,semmai sta al partner non fomentare le tue paure e dimostrare così di amarti ..
        cmq a oguno la sua ,ma si potrebbe accostare anche la storia di una persona a cui tu hai dato tutto “gratuitamente” che pretendeva amore incondizionato mettendola in c……incondizionatamente agli altri

        • Ciao Jack,
          ognuno ha la sua, ma credo che l’amore sia incondizionato per natura. Per sua natura.
          inoltre… metterla nel… beh, non ha niente a che vedere con l’amore 😉

  20. Ciao Giacomo
    Sono una donna di 51 anni e sto insieme da 14 anni al “ragazzo” che era il mio fidanzatino quando io avevo 16 anni e lui 21. Siamo stati insieme per 3 anni in quel periodo, poi le circostanze della vita mi hanno fatto conoscere un’altra persona che ho sposato, con il quale sono stata insieme 20 anni e dal quale ho avuto un figlio che ora ha 23 anni. Ovviamente avevo lasciato il grande amore della mia vita per varie ragioni, in primis per la diversa ecucazione, ovvero lui un pò superficiale, un pò zingaro ma per me affascinante
    Quando il mio matrimonio è finito lui mi ha ricercato dicendomi che mi ha sempre amato che non mi aveva mai dimenticato. Bene, anche per me era così, siamo andati subito a vivere insieme, mio figlio lha subito accettato, mentre sua figlia, avuta da una relazione durata poco più di 2 anni, non mi ha mai accettata. Litighiamo spesso per il comportamento di sua figlia nei miei confronti ed in più anche la sua ex compagna fa di tutto per farci litigare mettendogli sempre davanti il bene x la figlia. Lui non sa mai scontentare anche a mio discapito ed è limitino che ci sta portando forse a lasciarci. Lui dice di amarmi molto però pare che non sappia assolutamente gestire una situazione simile, anche per il suo carattere ma quello che mi fa arrabbiare è che lui non mi rispetti nelle decisioni o scelte che prende nei corinzi di questa situazione. Preferisce mettere in secondo piano me o non rispettare per far contente le altre due donne, litigando spesso con me. Io non credo che mi ami, mentre lui dice di si è che non lo capisco, che lui è fatto così. Mi rattrista doverci lasciare soffro molto perché ci siamo pensati per troppo tempo ed ora che siamo di nuovo insieme le cose non vanno come vorremmo. Perché? ?Un grazie anticipato se mi risponderai. Alessia

    • Ciao Alessia,
      forse lui si trova tra incudine e martello.
      Da una parte tu, da una parte sua figlia. Se lei non ti trova simpatica, magari crea tensione di proposito, così lui finisce a trovarsi nel mezzo, in difficoltà.
      Tu mi scrivi che lui non sa gestire questa situazione, per cui sta a te imparare a farlo se vuoi davvero che la vostra relazione possa funzionare.
      Per farlo ti suggerisco di leggere questa guida e poi questa 🙂

      • Io credo che il suo marito gli fa comodo di stare con due donne comè sn una buona parte degli uomini in questa vita di crettini ed immaturi, poi mi meraviglio di un ragazzo come te giovane che vuoi insegnare che cosa è l’amore quando ancora nn sei maturo tu stesso e non hai esperienze di vita di coppia e sopratutto di famiglia con i figli, tutti possiamo dare dei consigli ma non tu che sei giovane l’ho puoi fare solamente ai giovanni dell’età tua, e spero che nn ti offendi per la diretta mi piacere esssere vera e diretta con le persone come sn sempre, vorrei dire alla signora che mi dispiace tanto anche perchè in questi situazioni meglio stroncare subito tanto lungo andare è sempre uguale se lui fossi un vero uomo maturo avrebbe dovuto dare una buona educazione a sua figlia. in più dobbiamo anche ammettere che tante donne come la storia del suo ex con la sua donna e la bambina quando si lasciano fanno il possibiòle per metterci i figli contro i padri pure di farli del male anche perchè le donne sn capace di ttto pur di ottenere quello che vogliono, le donne sn vipere l’ho dico per l’esperienza e certe donne cosi come quella che forse ha fatto solo un figlio per avere lui o per ottenere qualcosa da lui parlo di roba materiale, che se no nn faceva quello che fa. Non sn cattiva ma posso assicurarti che la vita mi ha insegnato tanto e per questo replico cosi.

        • Ciao Anna,
          io penso che chiunque possa dare un consiglio. Non ho figli, ma spesso genitori mi scrivono per ringraziarmi dei consigli che do. Come mai? Perché secondo me il principio dell’amore è universale, ed è la legge che governa la nostra vita.
          Puoi impararlo a 27 anni senza figli, o non farlo nemmeno quando ne hai 80 con un sacco di nipoti.
          Non giudicare la mia età, valuta cosa dico.
          Inoltre la tua visione è conseguenza di esperienze. Ma l’esperienza è un fatto, la sofferenza non sta mai nella realtà, ma in come la viviamo. leggi questa pagina per capire bene cosa voglio dire 🙂

  21. Ciao Giacomo, sono capitata per caso sul tuo sito navigando su internet e trovo vero tutto quello che scrivi nelle tue guide. Ultimamente sono in crisi con il mio ragazzo, ho 24 anni e stiamo insieme da 6 anni. Ho capito leggendo i tuoi articoli che devo imparare ad amare in maniera diversa, non devo pretendere, ricercare conferme continuamente, guardare come si comporta ecc. Il problema è che caratterialmente e anche nel modo di esprimersi siamo molto diversi, lui sempre molto distaccato, alcune volte sembra che male interpreti quello che faccio.. Comunque ho paura di una cosa: potrei cercare di cambiare per vivere in maniera serena la/le relazioni amando incondizionatamente come scrivi tu, ma se avessi davanti una di quelle persone incapaci di amare? Alcune volte mi sembra che la nostra relazione non sia sana, è come se per delle mie insicurezze restassi aggrappata al nostro rapporto anche se non mi piace. Non so davvero cosa fare, gli dico che dobbiamo trovare una soluzione e lui passivo. Grazie per l’attenzione e per questi splendidi consigli.

    • Ciao Francesca,
      io penso che tutti siamo capaci di amare.
      Non tutti lo faremo, non tutti ne avremo la forza.
      Ma c’è un solo modo per scoprirlo: dare questa opportunità.
      Se tu ami rischi che lui non riesca ad amarti. Vero. Ma ci sono due ottime ragioni per rischiare: Intanto ami senza condizioni e questo ti renderà felice (mica poco!), inoltre offri a lui il meglio per poter scegliere di amare, anche se magari oggi, come dici tu, forse non riesce.
      La domanda secondo me è questa: sei disposta ad amarlo e credere in lui, che possa diventare il miglior se stesso possibile, senza chiedere nulla anche se lui non cambiasse mai?.
      Questo significa amare.
      Poi non per forza amare deve diventare una relazione e penso che se capisci che la vostra coppia invece di farvi crescere vi rende tristi e vi impedisce di amare, allora non ha senso.
      Leggiti questa guida, penso ti aiuterà a riflettere meglio 🙂
      Ma soprattutto iscriviti alle lezioni gratuite che ti ho proposto qui.

  22. Ciao Giacomo. Ho mentito per amore, per non dover dire la parola “ti amo”, perché sapevo che se lo avessi detto, l’ avrei persa. Ora che ha scoperto la mia menzogna l’ ho persa in tutti i sensi anche come amica. Mi ha chiuso tutte le porte. Ho sempre creduto nell’ amore incondizionato, ora vacillò. Ciao e grazie

  23. grazie di cuore, ti ho trovatocasualmente su web in un momento apparente disperato della mia vita ho cumulato una quantità di emozioni negative da primato ! leggendo mi sto aprendo piano..non ti lascio .

  24. Caro Giacomo. Ho 23 anni insieme, di cui gli ultimi otto di matrimonio, con questa splendida ragazza, che all’ improvviso mi ha detto che mi vuole un mondo di bene ma che pensa l’ amore debba essere un’ altra cosa. Mi ha detto anche che non devo starci male perchè se pensa che sto male lei non riesce a pensare a cosa vuole dalla vita ed a noi. Ti spiego, io faccio un lavoro che mi porta ad essere via durante la settimana ed a casa durante i week end, lei anche ha un buon lavoro, molto impegnativo, che la porta a girare per le province della liguria e del piemonte ma dorme a casa. Facciamo questa vita, ma che le ho sempre detto di poter cambiare, che fino a ieri era l’ invidia di tutti quelli che conosciamo e che oggi trovo messa all’ indice quasi con disprezzo. Eppure l’ ho sempre amata senza pretese,l’ ho accettata imparando ad amare anche i suoi difetti, ed essendo in tutti i sensi cresciuti insieme (avevamo 17 anni, oggi sono 40) abbiamo sviluppato un modus vivendi quasi sinergico. Di figli non ha mai voluto sentir parlare. Eppure credimi io ho sempre messo al primo posto la sua felicità, e non ho mai lasciato inespresso qualunque suo desiderio, che fosse materiale oppure no e solo per vederle brillare gli occhi….
    Lei mi dice che aveva un senso di malessere che col tempo le è cresciuto dentro, e che è andata da uno psicologo. Anche se mi ha garantito che un’ altro non c’ è, ma non so se crederle perchè di fatto ha tolto la mia impronta digitale dal suo iphone mentre io non ho mai avuto problemi a lasciarle usare il mio, io mi sento tradito. Penso perchè ci siamo sempre detti che se una cosa ricadeva sulla coppia, bisognava affrontarla insieme. Adesso io non so se è stata malconsigliata, magari dalle sue due amiche del cuore, che tanto realizzate non mi sembrano, ma è saltato fuori che di tutte le cose che ha e che fa, il nostro matrimonio è la cosa sbagliata?? Che le avranno detto mai, “se ha un fardello se ne liberi”? “se non è utile (figli, etc) cosa lo fa a fare”? E dire che sono tutte le altre cose che fa, in primis il ruolo al lavoro, qualcosa che di solito appartiene al genere maschile. Non lo so sono disperato, e davvero non posso che assistere inerme a tutto questo. Puoi credermi che fino a 3 settimane fa, io sono sempre stato un marito che la abbracciava chiedendole “sei felice”? per sentirsi rispondere di si. Ed adesso siamo in questa situazione in cui lei passa da uno stato di completa anaffettività al venire a casa mezzora prima del taxi per l’ aeroporto, per abbracciarmi e darmi due baci d’ amore?? Non ci capisco più niente, perdonami per lo sfogo. Forse il principe dei miei errori è sempre stato il mettere lei al centro e mai pretendere che lei si focalizzasse su di me con uguale forza?

    • Ciao Andrea,
      non so, credo che di solito il problema non sia in quel che fanno gli altri (tu ad esempio), ma dentro di noi.
      Se lei non sta bene, non è serena e felice, non dipende da te.
      Potresti donarle il mondo intero, e lei non stare bene ugualmente.
      Io credo poi, da quello che scrivi, che lei forse è confusa, incerta, forse non sa come trovare la sua strada e la sua felicità.
      Io ti invito a leggere questa pagina, questa e questa. Penso che ti aiuteranno a osservare meglio le sue scelte e la sua confusione. E anche la tua 🙂
      Poi prova a leggere questa guida, ti darà gli spunti per poterle dare una mano a fare chiarezza 🙂

      • Giacomo, grazie per la risposta. E’ voluta tornare a casa per salutarmi questo lunedì prima dell’ aereo e mi ha dato due baci. Due d’ amore. Non ci sto capendo davvero più niente…adesso sono tornato ed ho un’ ansia terribile di rivederla stasera a casa. Certo, lei è confusa, ma mi paralizza il fatto che si sia resa inaccessibile al dialogo chiedendomi tempo. Io credo che questa fase sia purtroppo per me, per noi, oltre il rapporto di coppia.
        Lei si è chiusa nel suo castello alzando il ponte levatoio e dicendomi: “ho capito che sei preoccupato perchè pensi che mi segua qualcuno (inteso come psicologo) ma ti assicuro che non ne ho bisogno le mie decisioni io le prendo da sola”, ” devo decidere cosa Loredana vuole dalla vita” e chiedendomi di “non stare male perchè se no se penso che stai male non riesco a pensare a me, o a noi” ed ancora “comportati normalmente” (ma come si fa con mezzo cuore infranto?).
        Penso che se anche è una ragazza molto forte senza l’ ausilio di una guida ci farà del male e si farà del male, perchè un giorno potrebbe uscire dal castello dicendo che non vuole più essere sposata, oppure che vuole provare nuovi amori, oppure che le piacerebbe ritentare……che è il mio sogno, ma insomma penso di averla già persa se le cose stanno così.
        Mi sbaglio?

  25. Io la trovo un po’ troppo assoluta come cosa, sto fatto che bisogna amare sfrenatamente, a questo punto uno non potrebbe cercare di amare al max egoisticamente solo per essere felice lui?

    • Certo,
      ma poiché l’amore non è egoista, non funzionerebbe affatto!
      Non sei felice per qualcosa di meccanico o esteriore.
      Sei felice quando l’amore è sincero, autentico, davvero senza secondi fini o condizioni.

  26. Ciao mio marito dice che non mi ama più ci siamo traditi a vicenda prima io poi lui siamo stati separati mesi poi è tornato dicendo di esser pentito ora però a distanza di tre mesi mi dice che ha sbagliato e che non mi ama più non prova più nulla per me solo affetto.
    È possibile far qualcosa per farmi riamare da lui?
    Grazie mille!!!

    • Ciao Giovanna,
      potresti fare molte cose per farti desiderare: comportamenti, aspetto, atteggiamenti.
      Ma lui tornerebbe perché sei tu, o perché fai quel che lui gradisce?
      La seduzione è una cosa, l’amore tutt’altro.
      Non puoi farti amare, puoi lasciarti amare e lasciare che lui decida se vuole amarti o meno.
      Ma la cosa più importante adesso è che tu decida di amarti, tu decida di cambiare le cose e diventare felice.
      Solo così avrai forza e serenità per amare e lasciare che gli altri scelgano se amarti.
      Leggiti questa pagina e poi questa 🙂

    • Stesso copione per tutti. Forse le donne ancora capiscono cosa significa amare. Quindi semplicemente la mia è una storia come le altre. 18 anni insieme sposati per amore due figli piccoli mia moglie qualche anno fa dice che si sta allontanando. In questo frangente conosce l amante si innamora e sono 2 anni di inferno dove non dimostra piu il suo amore per me. Io non esisto piu. Ora mi dice non ti amo piu, devo rinnamorarmi di te non so come fare non provo più niente mi hai fatto allontanare un po alla volta. Devi cambiare ecc ecc Secondo me amare è dare senza se e senza ma non è un sentimento ma una scelta non accetto simili affermazioni. Innamorarsi si nasce tutto da lì ma poi dopo 4-5 finisce rimane la scelta di volere il bene del tuo coniuge. Ora mi ha chiesto la separazione. Secondo te è confusa sul concetto di amore?

      • Ciao Deluso,
        forse è sì, forse ha paura, vorrebbe essere felice e cerca una strada, magari senza capire che non è quella giusta.
        Io posso consigliarti di leggere questa pagina e poi questa e questa.
        Magari farle leggere anche a lei 🙂
        Dopo di che devi prendere atto che lei farà le sue scelte e per quanto tu possa amarla, non è detto che lei decida di ritornare ad amare te.
        Ma tu devi uscire “dall’inferno”, per te, per i tuoi figli. Leggi anche questa pagina e questa 🙂

  27. Sono capitata per caso sul tuo sito e ti devo confessare che sei un raggio di sole in un cielo buio. . Leggendoti metti tanta serenità.
    Volevo farti una domanda: chi dice di non amare iù ma poi afferma che sei dentro di lui, che ti drsiderra come prima, che nonostante se ne sia andato non riesce a staccarsi da te ….È veramente come lui dice?

    • Ciao Maria,
      potrebbero essere vere entrambe.
      Quando dico di “non amarti più”, bisogna vedere cosa intendo con “amare”.
      Magari questa persona intende qualcosa di diverso dal volerti bene o considerarti una persona molto importante.
      Ricorda che ognuno di noi usa le parole, anche le stesse che usi tu, con sfumature differenti.
      Non fermarti al concetto, chiedi sempre alle persone “cosa intendi”?
      Solo così impari a capirle meglio e comprenderle di più.
      E ovviamente solo lui potrebbe spiegarti cosa intende e forse, come spesso accade, nemmeno lui potrebbe avere le idee particolarmente chiare su questo 😉

  28. Ho letto il tuo articolo sul vero significato di amare e credo di essere un pó confusa. Credo di avere amato mio marito per tanti anni, incondizionatamente e ció nonostante la nostra spiccata diversità caratteriale. Senza che me ne rendessi conto, due anni fa, sono caduta nella trappola del tradimento. Una relazione durata quattro mesi. Nessuno di noi due avevamo fatto promesse reciproche (anche lui era sposato). Diceva di amarmi e ritengo fosse sincero. Lo stesso era per me. Per entrambi era la prima volta. La storia sarebbe andata avanti se mio marito non avesse sospettato cosa stesse accadendo. Cosicchè, terrorizzandomi, mi ha costretta a vuotare il sacco. Non appena ho raccontato “all’altro” ció che era successo, questi mi ha accusato di essere stata debole. Non ha voluto sapere neppure come fossero andate le cose e non ha voluto sapere più nulla di me. Nell’immediatezza del fatto mi sarei aspettata da lui quanto meno un “come stai”…nient’altro; nel frattempo la mia famiglia era a soqquadro, mentre dal suo versante, immagino tutto proseguisse serenamente. Nè una telefonata o un cenno di alcun tipo. E diceva di amarmi…Nei mesi successivi sono stata io a cercarlo: lui mi rispondeva ma non perdeva occasione per umiliarmi, dicendomi che mi rispondeva per educazione, che non mi amava, che mi aveva dimenticata, che era stato un fuoco visto che non gli mancavo, che pensava di amare sua moglie e che quella “cosa” tra noi sarebbe accaduta perché in quel periodo lui ” stava attraversando un momento particolare “. Ho passato due anni inenarrabili, oppressa dai sensi di colpa nei suoi confronti poichè, a suo modo di vedere, non sarei stata in grado di mantenere il nostro segreto. Oppressa anche da mio marito che ha ritenuto di restare nonostante sapesse quali fossero i miei sentimenti nei suoi confronti. Senza contare poi gli effetti devastanti sulla mia autostima per essere stata trattata come uno straccio!!! Allora mi chiedo – e ti chiedo- (dopo avere letto il tuo articolo su cosa sia amore): quali sentimenti presiedono a tali condotte? Amore o cosa?

    • Paura?
      Ciao Stefania,
      la linea che separa amore e paura è sottile. Spesso le nostre relazioni nascono più per via del bisogno che qualcuno ci renda felice.
      e durano fintanto che dura questo bisogno, che gli altri riescono a soddisfare le nostre pretese.
      Io ti consiglio di leggerti alcune pagine del sito davvero fondamentali per capire molte cose: questa, questa, questa e questa 🙂

  29. Ciao Giacomo,
    cercherò di essere abbastanza breve. Ho avuto una relazione per circa 3 anni e dopo il secondo anno ho scoperto che lei sentiva un’altra persona(a detta sua ci sono stati solo baci ma ci credo poco). Fatto sta che l’ho perdonata ma le cose non sono state più come prima perché la controllavo molto di più e lei non ha un carattere facile, nel senso che quando si arrabbiata diventava aggressiva e pure un pó schizofrenica. Il punto è, adesso che l’ho lasciata perché era diventata una relazione insostenibile e sono sicuro della mia scelta, perché mi manca terribilmente? Mi ha fatto talmente male che penso che non tornerei più indietro ma ho paura che l’amore che provo per lei mi faccia fare scelte sbagliate.
    help

    • Ciao Fabio,
      forse 8tu solo puoi saperlo) ti manca perché in lei avevi riposto molte speranze per una vita felice insieme. Forse perché 3 anni, pur con alti e bassi, non sono pochi e avrete condiviso molte cose insieme.
      Parti dal leggere questa pagina, è molto importante 🙂

  30. Ciao Giacomo
    Sono fidanzata da 7 anni con un ragazzo…con lui è tutto molto tranquillo,stabile , stiamo bene insieme .. forse tra un anno ci sposiamo.. il punto è che da c.a 4 mesi messaggio con un ragazzo ci siamo visti solo una volta ad una riunione di lavoro .. è divertente pieno di vita sicuro di se .. e io sto perdendo la testa.. mi chiede di lasciare il fidanzato e cosi lui fará lo stesso con la sua compagna .. cosa devo fare ? Seguire il mio lato razionale .. o seguire lui ?

    • Ciao Angela,
      se resti col tuo ragazzo perché pensi che ti renderà felice, sbagli.
      Se vai col nuovo ragazzo, perché pensi che ti renderà felice, sbagli uguale 🙂
      Se scegli pensando:” chi mi farà stare meglio? chi mi renderà più felice?” prenderai sempre decisioni dettate dall’idea che sia qualcuno a renderci felici. E non è mai così.
      Leggi questa guida. Poi leggi quest’altra e soprattutto, prima di qualsiasi decisione, leggi questa.

  31. Ciao Giacomo, io sto leggendo un po’ tutte le risorse riguardo la coppia e cosa significa amare, come ti ho già spiegato in altri commenti sono sposato da 11anni, ho una figlia di 7anni, mia moglie ad ottobre mi ha detto che non mi ama più. Abbiamo avuto un periodo difficile con la malattia di nostra figlia, leucemia, nel 2012, e devo dire che da lì è cambiata molto, è diventata più aggressiva, cosa che prima non era mai capitato. Voglio fare di tutto per amare incondizionato, mi viene molto difficile ma ce la sto mettendo tutta, io non riesco a essere quello di una volta, non riesco a trovare la felicità interiore, l’ ho persa…. Penso che soprattutto devo ritrovare felicità perché sono spesso lunatico e spesso mi innervosisco…. Sta tutto nella mia mente? Grazie continua così che con le tue guide ce la farò…..

    • Ciao Stefano,
      sì, direi che sta tutto nella tua mente, e quindi nelle tue mani 😉
      Poi ovviamente lei è libera di fare le sue scelte e quindi una coppia è sempre una questione a due.
      Se vuoi possiamo fare anche un percorso insieme, per renderti più semplice quello che le guide ti spiegano 🙂

  32. Ciao Giacomo
    Ho una situazione da risolvere…
    Sono sposato da 6 anni e mi sono sposato per la “green card” vivo negli stati uniti e mi sento un verme
    Non so come proseguire
    Mia moglie sapeva fin dall inizio le ragioni della nostra unione e mi dice che vuole passare il resto della vita con me…
    Io non sono se e questo quello che voglio… ma visto che io mi sento un verme ho fatto il possibile per ripagarla della cortesia che mi ha fatto standole vicina
    Lei e una brava persona e io ogni giorno che passa mi sento sempre peggio
    Mi sento molto falso per aver finto per cosi tanto ma ci sono quasi abituato… quando siamo in commune accord sto abbastanza bene…
    Lei adesso vorrebbe anche dei figli che io al momento non ho intenzione di darle visto che non so se la amo
    Sicuramente le voglio bene ma viste le motivazioni del matrimonio nella mia testa e anche nella sua c’e sempre il discorso che ci siamo sposati per le carte…e anche se sicuramente ci siamo affezionati e abituati io non riesco ad essere felice perche mi sento falso..
    tutte le mie azioni sono fatte un po per cortesia e perche mi sento in colpa e adesso mi sento intrappolato
    Da un po stiamo parlando di divorzio ma anche questo non mi rende felice e sicuramente non rende felice neppure lei
    Sono andato via di casa piu di qualche volta e sono anche ritornato… creando ancora piu confusion per tutti..
    Nel momento nel quale me ne devo andare cambio idea perche so che soffriro e faro soffrire anche lei e mi sento molto insicuro anche nella vita di tutti I giorni… e I miei sentimenti sono molto molto confusi e non mi sento piu me stesso e non so piu qule sia la verita
    Ho perso l amore per me stesso…e non avendone piu per me come faccio a darlo…e sopratutto a ritrovarlo..

    • Ciao Francesco,
      le motivazioni per cui avete scelto di sposarvi sono chiare a tutti e due.
      Saresti falso se le avessi mentito fingendo di amarla per avere la green card. Ma non vi siete detti bugie, mi pare.
      Il punto è cosa vuoi fare adesso.
      Come hai letto l’amore non capita. La felicità nemmeno.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina prima di tutto, per chiarirti un po’ le idee, e poi anche questa, per capire se lei è la persona giusta per te.
      E visto che lei vorrebbe condividere il resto della vostra vita insieme, credo che tu debba leggere anche questa pagina.

      • Io sono convinta che tu sia una buona persona semplicemente per il fatto che ti sei posto il problema e che non le hai mentito

  33. Ciao Giacomo .. aiutami sto impazzendo. Sto con un ragazzo da 7 anni .. ero innamorata ma adesso non piu.. ho cominciato a tradirlo .. me ne vergogno lo so.. ho avuto una storia importante con un altro uomo .. e poi una storia di pochi mesi con un altro … non ho il coraggio di dirgli che non lo amo piu ma lui neanche se ne accorge. Viviamo nella monotonia e nell’abitudine e ci sta bene . Mi sento in gabbia mi sento morire dentro ma non riesco a lasciarlo. Aiutami. Mi sento un mostro. Giusy

    • Fagli leggere il commento 😀
      Scherzi a parte, non c’è altra strada: digli la verità.
      Sapessi quante volte, ogni giorno, vedo che essere sinceri ripaga.
      Non come ce lo aspettiamo spesso, non subito magari, ma ripaga eccome!
      Inoltre non c’è altra via per uscire dalla tua situazione. Digli cosa provi.
      Non domani o domenica, non poi, oggi. Leggi questo commento e agisci.
      Prima lo fai, meglio è. La vita è tua, una responsabilità che non puoi rifiutare, se vuoi avere il controllo della tua vita e vuoi diventare felice 🙂

      • Ci vuole un coraggio immenso . Lasciare tutto … lasciare lui .. i nostri ricordi .. le nostre esperienze .. dovrò trovare il modo di farlo, ci sará un modo.😢
        Lo voglio bene ma non lo amo. E io sto soffrendo troppo .
        Grazie Giacomo per aver risposto al mio messaggio. Grazie mille.

  34. Ciao,
    Ho letto il tuo articolo e lo trovo veramente molto interessante. Ti fa riflettere su se stessi e anche su quello che ci circonda . Purtroppo non sono riuscita, o magari non ho voluto trovare la risposta per la mia situazione attuale e spero magari in un tuo consiglio o aiuto. Sono insieme con il mio fidanzato da oltre 10 anni. Abbiamo una relazione bellissima e stiamo veramente molto bene insieme. Andiamo d’accordo su quasi tutto , abbiamo gli stessi interessi , lo stesso punto di vista per la nostra vita. Una coppia che per me ed anche per il mio fidanzato è una coppia perfetta. Purtroppo ci stiamo lasciando. Abbiamo un solo problema che però riesce a dividerci in maniera netta. Io nella mia vita vorrei avere dei figli e lui no. Da entrambe le parti ci sono solide ragioni e motivi e sin dall’inizio sapevamo il punto di vista dell’altro . Siamo sempre andati avanti consapevoli di questa differenza e del fatto che prima o poi sarebbe arrivata una decisione finale soprattutto da parte mia , però abbiamo sempre vissuto illudendoci con la speranza che un giorno uno dei due cambi idea. Ad oggi nessuno lo ha fatto e io ho scelto di cominciare una nuova vita, rinunciando a lui per poter avere in futuro un figlio. Garantisco che non è stata una scelta affrettata , facile oppure scontata. Entrambi ci abbiamo riflettuto a lungo e siamo giunti a questo decisione . Se come dici te l’amore dovrebbe essere incondizionato e senza aspettarsi niente in cambio , in questo caso sarei nel torto a lasciare quello che tu descrivi perfettamente come amore , per provare una nuova vita e un nuovo inizio cercando un figlio?
    Grazie

    • Ciao Michela,
      domanda difficile, o meglio, impossibile per chiunque a parte te.
      Il punto è che tu sola sai se è egoista la tua scelta (voglio un figlio!) o d’amore (voglio dare il dono della vita a mio figlio).
      Nessuno, all’esterno, ha il diritto e la capacità di giudicare quel che hai nel cuore.
      Se pensi che un figlio è indispensabile per essere felice, leggi questa pagina.

      • Ciao Giacomo,grazie di avermi risposto in “come essere sempre felici”. Sto leggendo altri tuoi articoli. Ci sono cose pero’ che mi sfuggono… Se essere felici e’ una condizione mentale, che non dipende da fattori esteriori, ed e’ importante amare sempre e comunque, mi sembra che fare un figlio sia unascelta sempre egoistica, dal momento che anche il ” voglio dare il dono della vita a mio figlio” e’ in realta’ dettato da desideri nostri,perche’ tutti lo fanno,per non sentirci quindi strani, per dare un senso alla coppia,perche lo chiedono i nonni,perche’ abbiamo paura di restare soli… Il figlio non esiste,non c’e’, quindi non puo’ chiederti nulla.
        A maggior ragione se il tuo uomo (o donna) non lo vuole, dal momento che rinunci ad un amore per uno che non c’e’.
        Quando non e’ egoismo?

        • Ciao Laura,
          io credo che ogni cosa possa essere dettata dall’amore o dall’egoismo, dal bisogna, diciamo pure dalla paura.
          Fare un figlio non fa eccezione, ma dipende tutto da cosa c’è nel tuo cuore, dall’intenzione con cui fai ogni cosa.
          Quando ami dai qualcosa che sai essere buono, non perché qualcuno te lo chiede, non perché tu ci guadagni, ma solo perché sai che è giusto, che è quello che tu avresti voluto ricevere.
          Io non ho chiesto di nascere, ma non avrei potuto chiedere di meglio 😉
          Non è egoismo quando l’unica cosa che ti importa è offrire il meglio possibile.

        • Ciao Giacomo, certo che bisogna averne anche le possibilita’, perche’ chi fa uno o peggio due,tre piu’ figli senza nemmeno poterli mantenere…
          Ma quanti agiscono con Amore?
          Osservo molto.
          Una domanda: se io (ipotetico) desidero ardentemente un figlio per amore e lui no, e lo faccio con un altro, lasciandolo, rientra nell’amore?

          Avrei un’altra domanda. Un problema mio. Mi sono laureata, ma non sono riuscita a trovare nulla di attinente ai miei studi, e l’estero lo ho escluso per stare vicino a chi amo e perche’ mi piace cosi’.
          Quindi ho trovato altri lavori piu’ “umili” diciamo, che la gente mi ha criticata parecchio.
          Ma va bene,anche se dopo anni di studio il magone di percepire uno stipendio base un po’ mi viene ogni tanto.
          Ma vado avanti. Da anni lavoro a gomito a gomito con un uomo . Potrebbe essere mio padre. Ciononostante fin dall’inizio si e’ posto in modo scostante e burbero,mai jn sorriso o una parola gentile. Primo mese non pagato perche’ dovevo imparare, e accettai perche’ avevo deciso cosi’. Mi affianco’ ad un’altra donna che lavora li’ in altri orari. Se chiedevo qualcosa a lui “eh ma non lo so, boh, chissa’” senza nemmeno guardarmi in faccia. Se ne accorse pure una paziente. Mi fa sentire uno straccio,una pezza logora. Dopo un po’ che lavoravo li’, ogni tanto inizia a fare lo stupido, battutine a mezzo sfondo sessuale, come avesse 20 anni. A fasi alterne,perche’ in altri momenti torna burbero e cupo. Mi saluta con un “ciao” annoiato e sguardo stufo, mai dico mai un sorriso.
          Mai. Arrivo alla domanda Giacomo! In questi anni all’inizio ne ero intimorita,non ho mai contestato perche’ avevo paura mon mi rinnovasse il contratto ,nemmeno quando un giorno getto’ a terra uno scatolone perche’ lo avevo appoggiato in un posto sbagliato e non lo sapevo perche’ lui con me non comunica! Mai! Se viene un rappresentante, lo manda quasi a quel paese e se sono sttata io a dire di venire quando c’e’ lui, mi sbuffa e ki dice “andasse a quel paese” . Col tempo ha iniziato come ti dicevo ad alternare momenti di stupidita’ ad altri di buio come sempre,e quindi ho pensato fosse un tipo arrogante da lasciare in pace quando e’ cupo (per non fargli scaricare le sue cose su di me) e di scherzarci quando gli va, perche’ comunque a me pesa stare muta e tenere il muso.
          Alle volte arrivavo sorridente, ci ho provato piu’ volte, ricordo una volta arrivo e dico “nuongiorno!che bella giornata!” e lui “perche’?” col solito tono annoiato.
          Un’altra volta ho tentato l”approccio diretto,chiedendo cosa avesse,e mi ha detto che era stufo del papa’ anziano pesante, per cqrita’ i probnlemi li abbiamo tutti,ma io non li scarico su un a!tro,estraneo,a lavoro!
          Ma ora nemmeno questo mi va piu’, perche’ in anni mai una gratifica ne’ morale ne’ economica, niente. Gli davo mille scuse, per esempio che era una persona che si era fatta da se’ ed era per questo che era duro, ma quando ho scoperto che e’ cresciuto in una famiglia ricca,ed ora e’ ricco con moglie pure privilegiata ecc anche questa scusa e’ caduta. Quando poi voleva che gli pulissi i bagni ecc li’ mi sono opposta, non era certo mio compito (eppure lo avrei fatto se fosse stato gentile) e penso sia arrogante,abituato a trattare male i subordinati o chi reputa inferiore. Purtroppo lo vedo anche con quei poveri rappresentanti, giovani che non hanno avuto la stessa fortuna dei suoi figli e che sono costretti a fare magari un lavoro che non gli piace! Ho provwto a farlo ragionare, ma nulla!
          Ti chiedo: come faccio ad amarlo? L’unica cosa di cui parla sono i viaggi, cosa che fa molto, e dice che lo arricchiscono, ma interiormente direi per niente! Ho conosciuto persone che non hanno mai o quasi mai viaggiato e sono degli zuccherini,sorridenti e gentili! So che ognuno ha i suoi difetti,ma qui e’ proprio la base del carattere!
          Come puo’ una persona ricca,dalla nascita oltretutto, con una famiglia, che a lavoro ci va a piedi (!!!!!!!! ) ,che ha visto il mondo intero,in buona salute,essere cosi’ odiosa,spocchiosa e saputella?
          L’ultima e’ stata chiedermi “ti muovi alle feste?”, testuali parole, dette con tono annoiato e mentre scriveva al pc,nemmeno mi guardava in facvia! Ho provato a dire con ironia,per restare positiva (non sai quante volte ho provato questa tattica,senza successo) ” io mi muovo sempre” e lui “ooo,come no…” ,non scerzando ma col solito tono. Perche’ non lo so. Non ti dico come e’ andata avanti per non annoiarti troppo,ma avevo le lacrime agli occhi. Spesso fa il superiore, enon capisco perche’. Cosa gli ho fatto,niente.
          Cosa devo fare? Non gli parlo quasi piu’ perche’ sono stanca di tentare la gentilezza ottenendo solo musi e battutine.

          Forse amare non sempre funziona… Mi successe la stessa cosa con altre persone, e si sono calmate solo quando sono sbottata.

  35. Ciao Giacomo! Condivido tutto ciò che hai scritto in questo articolo ed è da un paio di anni che cerco di amare il più possibile ogni cosa incondizionatamente.. però volevo farti una domanda: amare incondizionatamente per il gusto di farlo non è comunque un atto egoistico che compiamo poichè, anche se non riceviamo nulla in cambio dalle persone, ci sentiamo bene e felici nel compiere quelle azioni di amore?

    • Mettiamola così Speranza,
      c’è egoismo ed egoismo.
      Alla fine diventare felici potremmo vederlo come un obiettivo egoistico.
      Io penso che quando cerchi il tuo, dando il meglio agli altri, è un ottimo egoismo 😉
      Poi credo che l’egoismo si esprima tantissimo nelle pretese, leggi qua 🙂

  36. Ciao Giacomo, io ho questo problema. Ho conosciuto una ragazza ad agosto con cui ho iniziato a sentirmi. All’inizio mi piaceva scriverle e poi tutto su un un colpo il mio corpo è come se la rifiutasse, ora la sto ancora sentendo e questo mi sta provacando debolezza e sensazione di angoscia, il problema è che ho paura di perderla. A me verrebbe da dire che non sono innamorato e sto costringendo me stesso a stare con lei. Riesci a spiegarmi ciò?

  37. Ciao Giacomo veramente belli i tuo articoli ti volevo chiedere come si fa ad amare una persona che ti lascia dopo 9 anni che stavi insieme dicendo che nn sente più emozioni per te è che la rutin l’annoia e nn sa nemmeno cosa vuole con certezza

  38. ciao Giacomo,mi chiamo Anna,sto leggendo molti suoi articoli.Ritengo sia un illuminato.Volevo raccontare la mia storia:sono nove mesi che soffro d’ansia,mia madre è andata via con un altro uomo e ho sofferto molto.Poi dopo qualche mese sono stata lasciata da un ragazzo che mi è stato molto vicino e diceva di amarmi tanto.Mi chiedo è possibile che io sia stata amata per davvero e soprattutto che lui sia la persona giusta ,nonostante mi abbia lasciata quando io stavo già soffrendo molto?Mi diceva che non ce la faceva più,che lui da fidanzato pretendeva delle cose da me,che voleva serenità.Poi mi sono sentita in colpa e l’ho richiamato dopo un mese e mezzo.Ho fatto un percorso difficile,mi sentivo più serena.Lui intanto era stato per sesso con altre due ragazze e in più dopo che siamo usciti perché volevamo riprovarci è stato visto da una mia amica con un’altra ragazza.Insomma una persona così non credo di meritarla eppure la mia mente mi porta a lui e mi fa pensare che il suo modo di amare mi piaceva tanto.Come posso fare?

  39. Condivido in parte questa descrizione dell’amore.Continuare ad amare tutti incondizionatamente, per esempio chi ci ha fatto del male, e fare finta che non sia successo nulla, non solo è lesivo per la persona stessa ma anche per quella che ha commesso degli errori a volte anche grossi.Non si aiuterebbe questa persona a capire i suoi sbagli se l’amassimo incondizionatamente come prima, anzi le daremmo la sensazione che puo’ fare quello che vuole tanto c’è sempre qualcuno che la ama cosi come è, tra l’altro esponendoci ad altri danni!

    • Ciao Alessio,
      amare e difendersi non sono in opposizione.
      Posso difendermi, posso spiegare l’errore e mettere la persona nelle condizioni di capire, correggersi e cambiare.
      Posso farlo con amore. O posso farlo per paura.
      Se l’amore è amore, non può cambiare natura in base a cosa fanno gli altri.
      Se io sono simpatico con un amico e non con te, pensi che io sia simpatico o che finga?
      Quando ami ami, non centra cosa fanno gli altri.
      Ma ovviamente amare non vuol dire subire o essere passivi. Ma agire con amore, anche quando devi farlo con fermezza e forza.

  40. Ciao Giacomo, mi è capitato il tuo blog tra le mani, a seguito di un confronto avuto con l’uomo che amo.
    Sostengo che il mio modo di amare sia libero, privo di rinunce, condizionamenti o costrizioni. L’unica cosa che mi rende felice é il pensare di amarlo liberamente. Non sono sicura di aver scelto di farlo, credo piuttosto che rivolgergli il mio amore abbia più che altro soddisfatto il mio bisogno profondo di farlo. Forse il mio unico condizionamento è dato dal mio bisogno spontaneo di lui.
    Prima credevo che amando avrei avuto molta paura di perderlo, ora so che la paura che potrei provare si sostituirebbe con il mio significato della perdita, e che il desiderio per la sua felicità potrebbe essere comunque un modo di amarlo senza catene.

  41. Ciao Giacomo, nel rinnovarti i miei ringraziamenti, ti segnalo che la pagina “Come essere felici qualunque cosa accada nella tua vita” non è visibile (dal mio PC riesco a visualizzare tutte le altre risorse che hai scritto, tranne questa), dove avevo anche scritto un commento.
    Spero non sia un problema ripristinarla, ma sappiamo tutti come affronti i problemi tu. ^ ^
    Ciao ed ancora grazie.

  42. Mi chiamo francesco ho 17 anni parto subito con una premessa vorrei risposte no critiche su cio che ho fatto iniziamo..allora tutto inizia 7 anni fa  eravamo a un camposcuola (ero in 5 elementare) lo ci siamo conosciuti e da quando lo vista li ho pensato lei e stupenda e avrei voluto dirglielo ma ero timido e non sono riuscito. Passo il tempo la vedevo ogni tanto casualmente  ma non andavamo a scuola insieme ci capitava che ogni tanto la vedevo perche uscivo con amici che andavano alle elementari con lei. Poi sono iniziate el medie e in quei tre anni siamo stati per mia fortuna o sfortuna in classe insieme  dopo il primo anno sono passato dal passare a  dire che mi piaceva(dentro di me) che la amavo forse troppo presto o forse non sapevo cosa vuol dire fatto sta che essendo timido cosa che ho superato piu avanti  non  son riuscito a dirglielo fino a che in 3 media non ce la facevo piu e ho capito che dovevo fare qualcosa cosi le ho scritto dei biglettini d’amore anonimi e son andato  e mi son fermato li poi sempre in quell estate le ho scritto ti amo davanti a casa ma stavolta era diverso si volevo farlo per dirglielo in qualche modo ma non mi importava se lei avesse detto di no o si volevo che lei sapesse che l’amavo e basta nel senso che sapesse che anche se qualunque cosa accadesse che facesse io non cambiavo idea e cosi e stato poi il tempo passo dopo la 1-2 superiore lei inizia a fumare io non cambio idea e pero penso(siccome ero anche un po sfigato?forse lei non sa neanche che esisto) e ho cominciato a fumare e bere per poter essere notato poi arriviamo all’estate della 3 superiore sempre a un camposcuola ho pianto come un deficente perche ero ubriaco e io e i miei amici ci siamo messi a parlare li ho avuto un momento che li ho raccontato questo piu dettaliamente di cosi
    (ovviamente per questioni di spazzi qui non dico tutto solo le fasi diciamo ) pero a un certo punto cambio idea e li racconto una stronzata dicendo che “adesso e da un mese che mi piace un altra e lei non mi caga cosi ed è per questo che sono triste” questo non era vero pero laltra un minimo mi piaceva anche se solo fisicamente . Poi arriviamo a quest’estate dove mi sono riubriacato e ho pianto un altra volta stesso motivo sta colta con mi son messo a parlare con un mio amico solo con lui cosi sapevo che sarei stato piu aperto e infatti gli ho detto tutto  la sua risposta e stata lascia perdere devi laciare perdere lei non ti merita  io da quella sera  ho cominciato a bere come un deficente odni giorno per una settimana fino a che son partito per il maro devo le ho riscritto dicendole tutto avrei voluto farlo in faccia glie lo chiesto se poteva uscire che dovevo parlargli ma lei non poteva seriamente la sua risposta e “stata amo un altro(non ci sta piu insieme)”  e per un giorno son stato non contento ma di piu ero stra felice perche mi aveva detto che “ci penso non sperare in un si finale ” e per quel giorno ci siamo scritti come se stessimo insieme .. il giorno dopo ho ricevuto la risposta no da li mi son deciso io “non devo piu starci dietro” le ho detto “non  ti odio perche mi hai detto di no pero adesso devo riuscire a dimenticarti  dobbiamo non vederci per un po” ho provato con tutte le mie forze per qualche giorno mi sono illuso che ce lavessi  ma dopo una settimana  ho ricominciato a pensarci (ora sempre evitando delle parti) sono arrivato al punto di volerle riscrivere perche voglio spaere se sta bene se e felice e spere come va se ha dei problemi o altro ma non so se scriverle o no… ora le mie domande sono 1 dovrei scriverle? 2io sono ateo certo e non penso che dio ci faccia inamorare e penso anche che l’amore sia una scelta anche se ho passato questo perche ho scielto io di fare tutto questo se lavessi fatto per un altra forse l’amerei uguale ma anche adesso che sto scrivendo coglio fare scriverle vederla sentirla sono 3 giorni che li passo a pensare a lei  quindi per voi cosa devo fare per non disinnamorarmi diciamo? ..chiedo ancora grazie e forse questo non centra molto ma vi chiedo perche ho veramente bisogno di aiuto.
    Scusate anche per la grammatica

    • Ciao Francesco,
      se tu pensi a lei da 7 anni, è ovvio che sia difficile farcela uscire dalla mente.
      Dal commento non mi è chiarissimo se vuoi disinnamorarti, diciamo così, andare avanti e non pensare più in continuazione a lei, oppure no.
      Io credo che ti sarà utile, a prescindere, questa pagina 🙂

  43. Ciao Giacomo, vorrei chiederti un ragguaglio rispetto alle interessanti teorie che qui hai esposto.
    Immagina una coppia di “innamorati” nella quale, dopo tanti anni, siano venute a modificarsi le motivazioni iniziali per stare insieme (ad esempio: distanza di obiettivi comuni oppure vedute lontane su questioni profonde della vita.. cose che provocano dolore insomma, di cui se si fosse saputo inizialmente non si sarebbe intrapresa la SCELTA della relazione di coppia). Potrebbe proseguire un amore di coppia se una o entrambe tali persone fossero infelici? Non credo. Quindi l’amore può essere senza misura, d’accordo, ma ci sono (credo) determinate “misure” che possono far scegliere di REVOCARE UNA SCELTA.
    O meglio, trasformare un amore di relazione in un amore diverso (diciamo senza smettere di amare in senso oblativo, come tu dici) ma cambiandone IL SENSO, L’OBIETTIVO.
    Se un uomo picchia la moglie, se un uomo sceglie di smettere di lavorare per pigrizia, se una donna tradisce il marito abitualmente.. dici che, di fronte alla NON FELICITÀ dell’altro, l’elemento della coppia che “subisce” non ha il diritto di dire “QUESTO È TROPPO” e REVOCARE LA SUA SCELTA? Certo, l’ideale sarebbe “amare comunque” (ti amo: ma ti lascio perché sono infelice.. ciò farà però sì che l’amore, non esercitandosi più, sfumi. Si trasformerà, col tempo, forse, in un tipo di amore diverso).
    Ed un’ultima altra cosa:
    Se io scelgo di amare (parliamo di relazioni di coppia) una persona per poter essere felice, di certo impiegherò molto tempo ed energie nel mio DONARE amore. Non che sia una brutta cosa.. ma è così. Se tale scelta di amare è stata compiuta con una certa “leggerezza” (chiamiamola così, ma potrei dire fretta, voglia di felicità, desiderio di amore, ecc), non pensi che ci sia il rischio di sbagliare? Perché l’amore inizia se scegliamo di amare ma sappiamo tutti che se impostato male può anche finire.. e far perdere molte energie, e molto tempo soprattutto! E se amiamo in questo modo potremmo perdere molti dei nostri anni rincorrendo relazioni felici (per determinati periodi) precludendoci però la POSSIBILITÀ di effettuare SCELTE D’AMORE PIÙ PROIETTATE ALL’ETERNITÀ.
    Credo che la SCELTA D’AMORE (quando si parla di coppia.. sul resto dei casi non discuto!) debba essere il più CONSAPEVOLE possibile per essere di buona prospettiva.
    Talvolta è meglio RESTARE SOLI e CAPIRE CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO prima di lanciarci nell’amore. Non è qualcosa da fare sempre e comunque a cuor leggero.
    Ad esempio io, finita una relazione di 15 anni, ho deciso di stare del tempo da solo (pur avendo avuto la possibilità di amare una nuova donna, pure interessante) per “metabolizzare” il mio precedente “fallimento” e capire QUALE scelta sia più opportuna fare. E questo lo si capisce, credo, CHIARENDO chi siamo noi e che cosa vogliamo. Ma questo in un certo senso l’hai detto anche tu nel video! 🙂
    Ricordiamoci che dall’amore NASCONO I FIGLI.. non è solo una questione di felicità “a variazione continua di partner” ..pur di amare sempre.

    Ma forse tu davi già tutto questo per sottinteso.

    Sei d’accordo?

    • Ciao Andrea,
      condivido che una scelta di condividere la propria vita con un’altra persona, di fare coppa, sia da fare con calma e riflettendo bene.
      Io penso che ci si possa trovare di fronte a una relazione che ci rende difficile amare o che ci impedisce di fare la nostra strada.
      Credo che ognuno di noi abbia un suo percorso, e che un partner, se c’è, dovrebbe aiutarci a farlo, non ostacolarci.
      Poi c’è da dire che la felicità non dipende mai da chi ci sta vicino, anche se può complicarci le cose, e che gli esempi che hai fatto (violenza, tradimento) sono sintomo che questa coppia non c’è, perché per essere coppia bisogna scegliere di amarsi, ma bisogna farlo in due 🙂
      Alla fine credo sia importante capire che non serve essere in due per essere felici, e che nel momento in cui troviamo la nostra strada e impariamo a vivere con felicità comunque vadano le cose, capire anche se una persona può e vuole accompagnarci lungo questo viaggio diventi più semplice.
      Leggi questa pagina 🙂

  44. ciao Giacomo sto attraversando un brutto momento, sono fidanzata da sette anni, e adesso sono in crisi per dei dubbi, sto male, depressa non ho voglia di fare nulla, sicuramente ho una forte dipendenza e non riesco a stare sola, anche con amici che ne ho pochi, ciò che temo che mi manca qualcosa, nella mia vita sono sempre così non riesco a concludere nulla mi lamento sempre, ho paura di questo non soffrirei così tanto se non l’amassi, vorrei tanto un consiglio perche lui non lo merita affatto tutto questo, so che l’amore non si puo spiegare e qualcosa che viene naturalmente ma allora che farò, quale sarà la mia scelta…ti ringrazio per lo sfogo

    • Ciao Sara,
      io credo che l’amore non viene “naturalmente”, è qualcosa che si impara, che richiede impegno. Leggi questa pagina 🙂
      Detto questo, per la dipendenza che ti impedisce di stare da sola, leggi questa guida, ti spiega come liberartene e scarica e leggi il primo capitolo del libro che ci trovi consigliato.
      Infine leggi anche questa, credo ti aiuterà a capire cosa manca 😉

  45. Ciao,
    ho 36 anni e da 8 mesi convivo con il mio compagno.
    Ho sempre avuto problemi di relazione e sto cercando di risolverli con l’aiuto di uno psicologo ormai da diversi anni.
    Non appena incontro qualcuno che mi interessa la mia testa attiva subito un meccanismo che mi porta a continuare a chiedermi se la persona va bene, se sono attratta, se gli voglio bene, se sto bene…e durante la giornata sono continuamente concentrata su come devo interpretare un pensiero, un atteggiamento o qualsiasi cosa mi venga in mente relativa all’altra persona.
    Col mio compagno sono più di due anni che ci frequentiamo e per me è stato molto difficile superare tutte le mie ansie e tormenti continui.
    Ho passato dei momenti meravigliosi col mio compagno nei quali sentivo di amarlo e di voler costruire una famiglia insieme.
    Lui conosce i miei problemi e cerca di sostenermi e di spronarmi. A volte si arrabbia anche giustamente…
    Dall’ultima crisi però non riesco più a riprendermi. E’ un continuo rimuginare, pormi delle ipotesi future (e se…e se…e se…) che poi a forza di pensarci faccio accadere.
    Perfino quando ci sentiamo al telefono mi chiedo “mi fa piacere? lo amo?..” e se in quel momento non provo niente diventa la conferma che le cose non vanno bene.
    Non voglio rovinare tutto e se ci ragiono sono convinta che sono io che sto rovinando tutto ma non riesco a smettere di pensare…

  46. Ciao,
    Da capodanno frequento un ragazzo più piccolo di me dopo qualche mese per lavoro mi sono trasferita ma con la promessa di tornare e infatti tra poco ritorno. In questi mesi ci sono state varie liti che hanno creato in me un po di distanza ho l impressione che lui voglia che io mi comporta come lui come se il mio amore fosse misurato dai comportamento simile a l suo.. non mi sento libera .

    • Ciao Cinzia,
      libera sei sempre, il punto è se vuoi adeguarti alle sue pretese oppure no.
      Io credo che l’amore non debba né essere misurato né dimostrato.
      il punto è prima di tutto che tu sappia essere felice a prescindere da lui, da tutto e da tutti.
      Se hai questa gioia, puoi avere anche la libertà di fare le scelte.
      Leggi questa pagina e poi anche questa, credo ti aiuteranno 🙂

  47. Ho bisogno di un consiglio. Sono innamorata da anni del mio migliore amico. Ne abbiamo parlato, l’abbiamo messa via per un po’ ma i segnali che mi ha sempre lanciato a livello fisico sono sempre stati ambigui. Condividiamo tanto, interessi, tempo, amici, abitudini. E a volte le nostre mani si sono incontrate, con delicatezza, facendomi tremare… Poi lui è scomparso all’improvviso, due mesi di totale assenza. Il gelo. Ha un’altra. Mi sono arrabbiata molto, fino a volergli mettere le mani addosso per il dolore che mi ha fatto provare e gli ho scritto. Ci siamo visti l’altra sera. Serata indimenticabile. Abbiamo pianto insieme, ci siamo abbracciati, è stato un incontro molto profondo. Si, c’è un’altra ma è anche un rapporto molto travagliato. Sono diversi in tutto, non lo vedo felice, sento che sta rinunciando a tanto per lei, perchè crede che sia giusto, perchè lei glielo chiede, rinunciare a tutto, anche ai suoi amici, ma la sua crisi è evidente, quindi tanto giusto non è. Ora, io l’ho ascoltato, gli ho detto che ci sarò sempre, che lo perdono, che ho capito e che lo lascio libero. Libero anche di sbagliare. Posso essere in torto io, ma non è quella giusta per lui. Amare non è sinonimo di pretendere. Amare è tutt’altro. E io lo amo ancora di più adesso e non so come diavolo comportarmi… Aiuto!

  48. Ciao, è già da diverso tempo che mi sono credo innamorato di una ragazza molto più giovane di me. Io comunque sono fidanzato, questa ragazza comunque è sempre nei miei pensieri. Lei dice di non volerne, ma mi guarda sempre con interesse, si è preoccupata per la mia salute quando ne ho avuto bisogno, accoglie senza rifiutare le mie attenzioni, pur mantenendo una certa distanza. Anche lei poi si è impegnata con un tipo della sua età, anche se la loro relazione non è ufficiale. In poche parole il ” linguaggio del suo corpo ” smentisce le sue parole. A questo punto, io mi chiedo se la amo veramente, oppure mi sono innamorato semplicemente del frutto proibito. Inizio ad essere un po stanco del fatto che si fa corteggiare, ma non vedo segni di concreta apertura. Perchè se lei non mi guardasse e rifiutasse i miei messaggi e le mie attenzioni, forse mi avrebbe già stoppato. Ma lei non lo fa, sembra quasi lusingata delle mie attenzioni, ma poi più di cosi non si va. Vorrei gentilmente un consiglio, non dico che è una ossessione, non le voglio male. Ma sono stanco, tutto qui.

    • Ciao Andrea,
      io per prima cosa prenderei una decisione: o corteggi lei o resti con la tua ragazza.
      Altrimenti prendi in giro chi ti sta accanto e non credo meriti questo. Anche perché, a parti invertite, non penso tu lo apprezzeresti molto.
      Non solo, questa decisione devi farla non in virtù delle scelte di questa ragazza: o ami la persona che sta con te, oppure sei sincero, e chiudi la relazione, anche se l’altra non ti offre nessuna certezza.
      L’amore non è convenienza 😉
      Inoltre il mio consiglio è capire se tu sei capace di stare bene senza di lei. Non è un ossessione, ma da lei passa la tua felicità? O almeno credi che sia così?
      Io credo che per amarla devi prima essere libero dal bisogno “di averla”.
      Ti consiglio di leggere questa pagina, perché tutto il segreto per liberarti dalla “stanchezza” che senti adesso e per fare la scelta giusta, è lì 🙂

      • Ciao Giacomo. Sono fidanzata da quasi 5 anni e solo da qualche anno a questa parte posso dire di aver trovato, nonostante incomprensioni ogni tanto, un equilibrio nella nostra coppia. Inizialmente litigavamo spessissimo piu o meno ogni giorno, con accese discussioni. Il sesso era l’unica cosa che facevamo bene e trovavamo solo li complicità e passione. Da quasi 3 anni invece le litigate sono via via diminuite ma il sesso si è ridotto a una 1 massimo 3 volteal mese; tutto questo perché se non ci fosse iniziativa da parte mia lui non andrebbe al sodo nemmeno una volta al mese.
        Io non penso mi tradisca, anzi ne sono sicura, almeno che non lo faccia virtualmente (perché sarebbe l’unico modo visto che so tutti i suoi passi) ma apparte questo percepisco, e non solo io, l’amore sconfinato che prova per me e lo dimostra ogni giorno. Mi ascolta, mi aiuta, mi dedica tutto il suo tempo libero, mi sostiene, progetta il suo futuro con me, vuole sposarmi ecc….
        Il problema nasce dal mio continuo chiedermi se, nonostante anche io faccia altrettanto per e con lui, lo amo abbastanza.
        Nonostante non litighiamo piu come una volta, se nasce un confronto non la pensiamo mai allo stesso modo. Il sesso da parte sua non è piu come una volta, a vedersi sembra che mi desidera fortemente ma a letto non va mai al sodo se non sono io ad andare oltre baci e carezze e questa cosa mi da parecchio fastidio.
        Ad aggravare tutte queste cose, che non sono frutto della mia immaginazione ma dati di fatto, si aggiunge un nodo difficile da sciogliere: sono attratta da un ragazzo che conosco di vista da circa 10 anni. Oggettivamente è l’uomo che rientra nei miei stereotipi a tutto tondo. Mi piace dal primo giorno che lo vidi ma non ho mai fatto nessun passo, lui mi chiese l’amicizia su fb mesi fa ma non ho accettato per non complicare le cose. Io a volte mi faccio del film mentali, non sessuali, di come potrebbe essere la mia vita se conoscendolo mi accorgessi che sono disposta ad amare lui e non il mio attuale fidanzato. Poi mi rendo conto che questi pensieri sono decisamente fuori luogo!! Sono davvero confusa.
        Il mio fidanzato è stato il mio primo ragazzo e la mia prima volta, avevo 19 anni quando l’ho conosciuto. Non so se il fatto che sia la mia unica esperienza possa aver distorto la realtà, come potrebbe essere la mia vita e come io la sto disegnando, cioè con il mio primo amore fin che morte non ci separi. Però immaginare la vita con un altro uomo farebbe crollare tutto cio che ho costruito finora e mi fa paura. Inoltre mi fa paura perdere una persona cosi, io ci tengo molto a lui, lo amo oppure boh, penso magari io di amarlo…mi sentirei però persa senza di lui…Non mi ha mai fatto mancare amore!
        Aiutami se puoi…dimmi cosa pensi.
        Grazie.

        • Ciao Nina,
          credo che attrazione e desiderio possano essere cose molto lontane dall’amore. Spessissimo lo sono 🙂
          Il problema sembra essere quello che non ricevi più da lui.
          Infondo se pensi che magari staresti meglio con un altro, non ti stai chiedendo se l’altro potrebbe darti di più?
          La domanda per me è: sei pienamente felice adesso?
          Quel che manca puoi cercarlo nell’altro, ma ti assicuro che non lo troverai 🙂
          Leggi questa guida e poi soprattutto questa, creda sia preziosa. E già che ci sei anche quest’ultima, molto importante 🙂

        • Secondo me se ognuno di noi fosse felice, per come intendi la
          Felicità nei tuoi articoli, amerebbe la maggior parte delle persone, a prescindere. Sarebbe come un ‘animale razionale’, un ossimoro che rende quello che voglio dire: tutti ameremmo tutti indipendentemente da cio che riceviamo, come quando gli animale assecondano i suoi bisogni.
          La persona giusta per noi, però, non ci ama e basta per il solo fatto che sceglie di amarci a prescindere, ma ci ama perché trova in noi la persona che rispecchia i propri canoni. E non per egoismo ma perché siamo uomini, e penso sia una cosa normale.
          Quindi se nasce l’istinto di voler conoscere un’altra persona, di pensare se quella persona sia magari piu affine (anche se poi magari non lo sarà), il fatto di pensare questa cosa, non vuol dire gia non amare la persona con cui stai? O è una cosa che puo succedere in base a periodi della vita?
          Cosa pensi?
          Grazie

        • Ciao Nina,
          io credo che scegliere la persona con cui stare perché è affine, non perché ti soddisfa di più o ti fa stare bene, ma perché è capace di supportarti nel tuo cammino sia una cosa.
          Attrazione fisica o comportamenti, come avrai letto, credo siano abbagli che portano a soddisfare i nostri bisogni, anche se li si può confondere con altro.
          La linea tra amore e bisogno è sottile, ma c’è.
          Siamo in continuo divenire e per quanto puoi aver amato, se smetti, è facile “perdersi” quel sentimento.
          L’amore va coltivato ogni giorno.
          Per me il punto è arrivare alla felicità, non avere bisogno di qualcuno che ci renda felici. Non siamo animali secondo me, e la razionalità non conta.
          Leggi questa pagina, mi piace molto e potrebbe chiarirti le idee.
          Penso che tu debba partire da te.
          Sei felice? Sei libera dal bisogno degli altri?
          Prima arrivi a questo, meglio saprai prendere la decisione migliore.
          Ecco cosa ti suggerisco: iscriviti gratis al Corso per Diventare Felici. Lo trovi qui e sono sicuro che ti aiuterà a chiarirti le idee e fare la scelta giusta per te 🙂

  49. Ciao, come devo interpretare la risposta del mio compagno “Mi sembra sempre troppo ciò che mi dai rispetto a quanto merito. Dunque grazie.” alle mie attenzioni nei suoi confronti?

    grazie per la risposta Giacomo
    Anna

    • Ciao Anna,
      potresti farlo in tanti modi. Può darsi che lui volesse semplicemente esprimere la sua gratitudine per quello che sente di ricevere.
      Magari rifletterei su quel “quanto merito”. L’amore non si merita, è un dono.
      Ma la tua domanda è solo curiosità interpretativa, o nasce da qualcosa che ti crea pensieri e dubbi?

    • In realtà un po tutte e due le cose. Trai due, quella più coinvolta sono io, quindi penso che lui si senta di ricevere di più di quanto riesca a dare.

  50. Buongiorno Giacomo.
    Scrivo perchè sto vivendo un periodo difficile a causa di un rapporto turbolento con il mio ex, che mi ha lasciata circa 6 mesi fa. Dopo la rottura (mi ha lasciata perchè non mi amava ma soprattutto perchè non provava piacere a fare sesso con me e quindi non aveva senso restare insieme, ma allo stesso tempo mi dice che si pentirà di questa scelta), io non l’ho più cercato e dopo un mese lui torna alla carica… sono stati 5 mesi di continui tira e molla e di estenuanti e ridicole pretese da parte sua, del tipo:
    – ti amo, dammi la possibilità di farti innamorare di nuovo di me.
    – ho capito i miei errori dammi la possibilità di rimediare.
    – voglio una seconda possibilità.
    Il mio atteggiamento nei suoi confronti è sempre stato distaccato nei primi mesi perchè nonostante le belle parole non mi fidavo più di lui e avevo seri dubbi sul fatto che lui potesse cambiare davvero e fosse sincero circa quello che provava. Ho sofferto molto perchè lui era rimasto insieme a me 3 mesi sapendo che io lo amavo ma non mi ricambiava, e non si decideva a lasciarmi. Mi ero allontanata anche perchè adesso sto vivendo un periodo molto importante per la mia vita lavorativa (sto studiando per l’esame di stato da Psicologa) e fino a novembre sarò molto sotto pressione.
    Nonostante tutto sentivo ancora di essere legata a lui e gli ho concesso questa seconda possibilità, ma ponendo dei limiti, ovvero ci saremmo rifrequentati dopo che io avessi dato l’esame e questo significava aspettare. All’inizio sembrava d’accordo ma nel giro di pochi giorni lui ricominciava insistente a cercarmi, convinto che io non ci sarei più stata a novembre, e da lì ha ricominciato a periodi alterni a scrivermi, dicendomi che mi pensava, che gli mancavo troppo e sopratutto che gli mancava addirittura il sesso(diverse volte mi mandava messaggi con richieste esplicite). Mi sono sentita soffocare e ad un certo punto gli ho detto che non ero più convinta di dargli un’altra possibilità, che lui non era capace di aspettarmi e che se mi amava davvero avrebbe aspettato senza difficoltà. Lui mi manda a quel paese. Segue un periodo di silenzio di due – tre settimane (luglio 2015) e mentre era in vacanza mi scrive dicendomi “non ti biasimo se non vuoi darmi un’altra possibilità, ti meriti un bravo ragazzo non uno st… come me.” Io però gli dico che mi manca(era la verità) ma che non so cosa provo per lui e finchè non ci rivedremo non lo saprò. Gli dò così la possibilità di riaggangiarsi a me, con i suoi messaggi e le sue richieste che però erano sempre più sessuali che altro. Più passava il tempo più il desiderio di vederci era forte e alla fine ho ceduto, anche per mettere alla prova i suoi sentimenti. Ci siamo visti circa 15 giorni fa a casa sua ed è stato il sesso più bello che avessimo mai fatto insieme. Nonostante tutto non mi sentivo tranquilla, per tutta la sera lui non aveva minimamente accennato alla nostra situazione(eravamo tornati ad accordarci che ci saremmo rifrequentati e che ci avremmo riprovato, e nel frattempo potevamo vederci ogni tanto anche prima) e io sono tornata a casa un pò dubbiosa. Chiedendogli se era stato bene con me lui risponde “si si… i tuoi piedi mi eccitano da morire.” Io cerco di mettere il discorso su un piano più affettivo ma lui sembra distaccato e allora decido di dormirci su.
    Il giorno dopo la confusione nella mia testa era totale e non riuscivo a vivere quello che era successo con serenità, ma al contrario mi tormento con il pensiero che una situazione identica l’avevo già vissuta. La mattina stessa lui non si degna ne di scrivermi nulla ne almeno di chiedermi come sto ed io nel primo pomeriggio comincio a chiedergli come mai per tutta la mattina non si era degnato nemmeno di mandarmi un misero sms. Lui risponde dicendo “sapevo che dovevi studiare”(il che nelle settimane precedenti non gli era mai importato granchè) ed io lì comincio ad irritarmi. Quello che chiedevo era poter parlare insieme di quello che era successo e che lui mi mostrasse un pò di vicinanza. Gli confesso che ho capito dopo averlo rivisto che provo ancora del sentimento e desidero stare con lui. Lui comincia a darmi risposte vaghe e distaccate, e dice che vuole aspettare e andare con calma, accusandomi che ero io a non volermi legare. Mi arrabbio tantissimo a sentire queste cose perchè lui per primo era quello che non ce la faceva a sopportare l’attesa ed è per questo che non ha mai smesso di cercarmi. Comincio a riempirlo di sms e telefonate disperata, lui non risponde dicendomi incazzato che è con sua mamma e non può rispondere(il ragazzo ha quasi 29 anni e vive da solo, ma quando è con la mamma nel fine settimana non può mai rispondere) io non reggo più e gli dico ” bello sc…….. con la tua ex e il giorno dopo fregarsene vero?” lui risponde “quand’è così lasciamo perdere che è meglio”.
    Subito mi blocca il numero,sms e chamate. Io continuerò disperata a scrivergli fino a lunedì mattina chiedendogli di parlare insieme di quello che era successo. Lunedì gli scrivo su un altro numero che lui mi aveva lasciato e sul quale potevo cercarlo (parole sue di mesi fa) accusandomi che non potevo avere quel numero e che lui non potrebbe nemmeno darlo in giro. mi risponde “basta, c’ho provato, non sei il mio tipo.” Gli dico di dirmelo a voce e lui mi chiama ma non è stato capace di spiaccicare parola, solo dirmi “mi hai fatto una borsa così sabato con i tuoi messaggi, non potevo rispondere ero con mia mamma…”
    Io ho iniziato a rinfacciargli quanto lui nei mesi precedenti fosse stato pesante e stressante con me e immediatamente mi butta giù il telefono. Fine di tutto(ho provato cmq a scrivergli lunedì ma i miei sms non li riceveva).

    Ora io mi rendo conto della mia esagerazione del momento, ma credo che pretendere un minimo di vicinanza e comprensione da parte sua dopo ciò che era successo non fosse una pretesa impossibile. Io per mesi ho creduto a ciò che lui mi diceva e nonostante tutto gli ho concesso un’altra occasionee la possibilità di rimediare, mettendo da parte il risentimento, perchè volevo credere alla sincerità dei suoi sentimenti. Perchè nel momento in cui sbaglio io lui non fa lo stesso e chiude subito i ponti, senza nemmeno discutere? Io ho sbagliato con i miei messaggi ma ho cercato di fargli capire come mi sentivo e lui non è stato altro che capace di darmi risposte vaghe e distanti proprio come faceva mesi prima quando era in procinto di lasciarmi, nonostante sapesse che una cosa del genere poteva solo complicare le cose e io ho cercato diverse volte di farglielo capire. Io ho ceduto nella speranza che lui capisse che le cose dovevano cambiare, ma mi sono solo illusa. Riusciva solo a dimostrarmi che aveva bisogno di me per fare l’amore, e finchè non l’ho vissuto di persona non lo avevo capito. Non gli è mai interessato, nelle settimane prima, che io dovessi studiare quando aveva “voglia. Non gli importava scrivermi certe cose a lavoro, e se per caso non rispondevo a volte ai suoi messaggi diceva “non mi hai cagato per tutto il giorno(il motivo lo sapeva, studiavo e lavoravo)” oppure sarcasticamente ” guarda che non mi offendo se mi scrivi.” Per non parlare della patetica promessa che io dovevo rispettare di non conoscere nessuno fino a novembre, e lui avrebbe fatto lo stesso, perchè come diceva “tu sei mia,” Promessa che però lo distruggeva perchè non tollerava l’idea di aspettare.
    La mia è reazione stata paura e volevo solo parlarne con lui. Io l’ho perdonato per cose che reputo ben peggiori. Credo personalmente che dal momento in cui dici TI AMO le cose si complicano perchè bisogna essere convinti di ciò che si dice ed essere consapevoli( soprattutto se lo dici alla ex che tu hai lasciato e che hai fatto soffrire) e il sesso non fa altro che complicare ancora di più la situazione. Io mi aspettavo che un pò di quel sentimento che tanto prodigava a parole emergesse la sera prima o quantomeno il giorno dopo, dimostrandomi che poteva capire le mie paure perchè da come diceva lui le conosceva… e mi ha sempre fatto intendere che mai avrebbe fatto l’amore con me solo per divertirsi.

    Non so come vivere la cosa e mi sento attanagliata dal senso di colpa, spero tu mi possa aiutare a capire…. Grazie di cuore.
    Alessandra

    • Ciao Alessandra,
      che colpe hai?
      Magari hai sbagliato alcune scelte in questi giorni e ti sei complicata la vita. Non è una colpa.
      Io credo che la paura faccia fare sempre errori, perché annebbia la mente e non ci lascia spazio per amare.
      Sicuramente parti dall’eliminare le pretese verso di lui.
      Ha sbagliato? Lo ha fatto di proposito? Non importa. Non puoi controllare le sue scelte e pretendere che faccia come tu desideri.
      Le pretese fanno sempre male, prima le elimini meglio è.
      Io vorrei che tu leggessi questa pagina, dedicata all’amore nella coppia, sono convinto che ti darà degli spunti utili su cui riflettere.
      Poi però leggi questa (parliamo di pretese) e soprattutto, anche in vista dei prossimi mesi e delle pressioni che stai sopportando, questa.
      E per qualsiasi altra cosa, scrivimi 🙂

  51. Ciao Giacomo
    Esco da un amore malato da ormai 7 mesi. Un amore durato un anno. Un amore vibrante, passionale, bruciante … Ma che all’improvviso nel novembre scorso si trasformò in intolleranza in tutto ciò che facevo. L’opportunità di lasciarmi nacque a ridosso del nostro primo vero litigio quando (errore mio) confidai la mia rabbia a sua sorella. Da allora qualche sorpresa a casa sua… Bigliettini rari… Ma ho iniziato a migliorare ulteriormente me stesso. Arti marziali, nuoto, lettura, lavoro, successi. Ma ho sempre lei nel cuore. Penso… Per qualcosa di irrisolto??? Un mese fa la rivedo quasi a forza… Passeggiando dove eravamo abituati noi… Su un fiume. Lei mi dice che le fa piacere ma ha girato pagina e c’è un altro uomo.
    Pensavo di cancellarla. Non faccio una piega… Vado via… Ma dentro di me quella suggestione rimane. C’è qualcosa… I suoi sorrisi smorzati a forza … Alcuni suoi sguardi. Suggestioni
    La mia mente mi tradisce???
    Penso a lei come parte di me
    Comunque… Senza ricambio
    Disperazione???
    Io lo chiamo amore
    Le ho detto:” Anche se solo dovessi aspettare un’altra vita io ti cercherò… E ti amerò ancora… Per sempre”
    Vedi Giacomo
    Non credo finirà mai… E non ho paura
    Non mi dispero
    Non voglio nulla in cambio
    La mia vita va avanti
    Ma … … Hai già capito forse
    Esiste qualcosa di magico che durerà per sempre
    Se una nuova vita dopo la morte non vi sarà … Beh
    Ringrazierei cmq l’universo
    Anche per un sol giorno in cui l’ho vista aprire gli occhi al mio fianco.
    Chissà se il suo nuovo ragazzo se ne renderà mai conto.
    Io lo sapevo
    Lo so
    Lo saprò per sempre
    E dirò sempre: l’amore … “grazie amore mio”
    Sto messo male eh? Mio padre dice così e si incazza 😀

    • Ciao Vito,
      messo male? No!
      se tu ami questa persona, a prescindere da cosa lei fa, e se questo non ti porta a chiuderti ma al contrario ad amare anche gli altri, non stai messo affatto male.
      A proposito leggi queste due pagine: una e due 😉

  52. Belle parole,bella lettura…..ma l’istinto di sopravvivenza animale è fame di tutto e noi l’abbiamo ancora,anzi abbiamo sete di emozioni,di felicità,di essere appagati dall’altra e di appagare.L’eterna tentazione dell’uomo è essere Dio,diceva qualcuno più famoso di me,ma è solo una tentazione impossibile…..amare l’amore incondizionatamente,per raggiungere la felicità è contro la nostra natura animale e personalmente,ammettendo i miei limiti,penso di non esserne capace.

    • Non siamo animali.
      Quando capiremo questo, faremo un grosso passo avanti.
      Un animale uccide il cucciolo malato, per istinto.
      Noi siamo molto più dei nostri istinti.
      In più, se vuoi la felicità vera, devi amare incondizionatamente. Non solo questa è l’unica strada al mondo, ma è anche la natura umana.
      Il solo problema è che vivendo in modo diverso, confondiamo (esperti compresi!) la nostra cultura con la nostra natura.
      Siamo fatti per amare, peccato che così pochi lo capiscano 😉

      • Ciao Giacomo, da un po leggo le cose che posti su queste pagine e mi sento di condividerle. A volte però riscontro che tra aderire a qualcosa intellettualmente e farlo nella pratica ce ne corre. In questo periodo della mia vita mi sono domandata molto se amo la persona con cui divido la vita da 6 anni e il motivo per cui l’ho fatto è che lui si è dichiarato innamorato di un’altra donna per la quale non mi vuole lasciare, ma con la quale vorrebbe vivere una relazione parallela. Ora…non sentirsi di accettare una cosa del genere vuol dire che non lo amo?

        • Ciao Maria,
          non bisogna confondere l’amore con una relazione di coppia.
          Un conto è amare quest’uomo, desiderare la sua felicità, dare il meglio.
          Altro è vivere una relazione singolare, diciamo così.
          Una relazione dovrebbe essere un rapporto a due, non a tre.
          Leggi questa pagina, ti sarà utile 🙂

  53. Le parole più belle che abbia mai sentito.proprio oggi ne avevo bisogno a di leggere parole come queste.oggi ho capito che amo perché aspetto qualcosa in cambio ché già un errore.oggi ho capito che Devo amare senza aspettarmi nulla e che l’amore non mi fa soffrire,a partire da oggi inizierò a cambiare i pensieri anche se sarà una battaglia so di farcela,cercherò di amare tutti incodizionalmente senza aspettare amore da parte di coloro che amo.questa frase ” l’amore è gratis e non chiede nulla in cambio “rimarrà per sempre nel mio cuore..

  54. Ciao.a.tutti. Ho letto quello.che.scrivi e condivido il concetto trovo.sia corretto.ciò.che.dici esprimere.amore.vuol.dire.viverlo in tutte.le.sue.sfaccettature. Inconzionato. Ma.come.essere.umano.difettoso io ho un matrimonio.fallito.dopo 15 anni ho amato e.mai tradito sia me.stesso.che.la.madre.dei miei figli.. Ma.dove e l.amore quando vieni tradito dove non c’è.rispetto dove in.ogni sfaccettatura.non c’è.amore..allora.dire.non a.misura e come.dire.che.ti e.al.tuo.fianco.può fare.ciò che.vuole.e.tu ami sempre.incondizionatamente.. E questo non lo.trovo amorevole.credo che non è.per.una.questione.di avere.in cambio…. Quello che dai ma.e anche vero che chi non desidera.essere amato davvero e se amato davvero vuol dire non ricevo attenzioni tempo vita rispetto non è.amore.e tutto.fuori che amore.allora.perché amare senza.essere.amati? Incondizionatamente.quando tutti abbiamo bisogno non solo di amare ma.anche di essere.amati

    • Ciao Maurizio,
      ovviamente chi ti sta accanto fa sempre e comunque ciò che vuole. Pretendere non significa che l’altro ti darà quel che chiedi, e magari lo farà non perché ti ama, ma perché vuole qualcos’altro da te, in un baratto senza fine che è, paradossalmente, quello che tutti fanno e che rende impossibile l’amore.
      In realtà è un’illusione pensare che tu debba essere amato da una persona speciale e particolare.
      Il problema è confondere l’amore con la relazione di coppia.
      Ma se dai solo a chi restituisce, non stai dando, ma prestando, e non è questione di etica, morale o principi: se non ami senza condizioni, e intendo senza nessuna condizione, non sarai mai felice tu.
      Ha senso? Leggi questa pagina 🙂

    • Non volevo.dire che devo amare per avere amore in cambio. Ma cmq e un desiderio ovviamente.che sia spontaneo. Credo di aver dato tanto sia per la mia famiglia figli casa ecc ecc sia per la. Famiglia ultimo di 4 fratelli di cui abbiamo la vi oratorio assieme x 23 anni… Questo legame sembrava indistruttibile e poi invece solo per interessi o convenienza tutto si è rotto.. Ora non mi no parlo con i miei fratelli che senso avrebbe ricevere ancora male. E questo vale anche per la madre dei miei figli. Anche da una figlia che non ci parliamo oramai da 5 anni. Poi le.mie.situazioni non ho più un lavoro dove so che posso contarci non ho una casa o posto indipendente.dove vivere. In passato sono stato bene anche economicamente.ma.Ho indirizzato tutto tutto nella.famiglia. Non voglio dare colpe per forza a fattori o persone esterne.per sentirmi bene con me.stesso so che non sonobperfetto e che.Ho fatto errori come.chiunque e ne farò ancora perché nessuno è.perfetto. non ho più voglia di nulla mi sto.spegnendo non esco.quasi più l unica cosa che mi da ancora speranza e trovare l amore di una persona ma.dalle.esperienze che.vivo o almeno.per quelle.vissute.fino ad ora tutto e.sempre complicato donne che cercano anche.una.posizione.economica o cmq.di appoggiarsi spesso.solo.per quello.. Per natura amo.incondizionatamente.e spesso rimango.fegato da.parole o da atteggiamenti che.non coincidono con amore.donare amare fare.vivere. E come.sentirsi solo dentro l anima dove ti giri in torno e non c’è.più amore da.nessuna.parte.

  55. Bei concetti. Devo lavorarci molto! 😀
    Mi sono innamorato di una donna come se fossi un ragazzino di 15 anni (ne ho 25 di piu). Vivevo nell’illusione di ricevere amore, e quindi mi sono dichiarato. O meglio credevo di ricevere quasi tutti i gesti d’amore che hai elencato.
    Dopo il rifiuto, ovviamente, c’è stato un cambio di atteggiamenti. Vorrei tanto continuare a darle una mano e dedicarle tempo. Ma lei si è chiusa a riccio e non mi pare carino insistere. (solo che la vedo tutti i giorni perche ci lavoro insieme).
    Quello che vorrei fare è qualche cosa che mi faccia star meglio… Vorrei donarle tante cose… ma il non poterlo fare mi fà soffrire…. Piccoli gesti di amicizia cerco di mantenerli.. ma come cerco di aggiungere qualche altro riguardo… si allontana…..
    Quindi… utopisticamente amare senza nulla in cambio ci stà…. vorrei alleviare alcuni suoi tormenti… ma come posso se lei non vuole? Come posso donarle ilmio tempo se non lo accetta?

    • Ciao Miki,
      amare senza nulla in cambio non è tanto se lei non ti da niente, ma se tu non chiedi niente.
      Tutto si gioca dentro di te, è incondizionato se tu non vuoi nulla, ma se stai male è evidente che qualcosa la pretenderesti in cambio.
      Comunque è possibile: amare è accettare le sue scelte, per esempio, essere disponibile (non serbino!) quando potrà aver bisogno di te, essere sincero.
      Puoi fare molte cose, non per forza interagendo direttamente con lei. Forse questa pagina ti darà degli spunti interessanti.

      • ….si direi di si….. qualche cosa la voglio…. un cenno che possa renderla un tantino piu felice. Sto leggendo leggendo e leggendo tutto il tuo sito…. e capisco cosa intendi…. Ma evidentemente ho problemi piu profondi….
        Grazie comunque e ottimo lavoro!

  56. Grazie! ciò che ho letto non è nuovo …ma neanche banale. C è più di un pensiero che condivido averlo soltanto letto mi conforta…mi dà la carica per mettere in atto certi atteggiamenti e non solo fermarmi a pensarli…arrivederci

  57. Complimenti veramente per il sito, davvero dispensa bellissime parole. Sono d’accordo con quello che hai scritto in questa pagina, eppure mi sono ritrovato in una situazione particolare, se non ti dispiace vorrei sapere cosa ne pensi. Sono stato con una ragazza per un anno e mezzo circa, e soprattutto negli ultimi mesi della storia aveva mostrato una gelosia tendente alla possessivita’ molto forte, e non solo nei confronti di altre ragazze (poche intorno veramente), ma soprattutto per il mio rapporto con i miei genitori, in particolare mia madre. Non nego di essere molto legato a loro, forse piu’ di tanti ragazzi oggigiorno, ma vivo l’amore nei loro confronti e nei confronti di tutti i miei amici nel modo che hai descritto nel tuo articolo, dare loro gratuitamente cio’ che si ha, preoccuparsi se hanno bisogno di qualcosa, perdonare, andare oltre le incomprensioni, non legarsi al dito possibili errori. Purtroppo questo mio atteggiamento ha scatenato, appunto, tanta gelosia in lei perche’ per lei era una cosa abbastanza incomprensibile l’essere poco aggressivo con loro, voleva essere l’unica destinataria di questo mio amore (e quanto facevo per lei superava di parecchi ordini di grandezza qualunque altra cosa per altri, davvero che solo per quello ero allo sfinimento, ma quando si fa qualcosa per amore la si fa con piacere), e quasi ogni giorno ci sono stati forti litigi. Ho cominciato a non sentirmi piu’ me stesso, cioe’ non riuscivo piu’ a donare amore come prima, era come camminare sulle uova per ogni parola o gesto affettuoso fatto, mi impegnavo anche a proteggere lei, non volevo che certi suoi commenti trapelassero, e nonostante tutto lei era sempre piu’ sospettosa e muoveva false accuse. Purtroppo ho tante volte provato a spiegarle che e’ il mio modo di essere con tutti che mi fa star bene nel perdonare facilmente gli altri, che e’ questo cio’ che mi rende felice, ma la sua diffidenza ha sempre visto questo fatto come una specie di sudditanza nei confronti dei miei amici/parenti/genitori. Non ce l’ho fatta piu’, e ho deciso di lasciarla. Da quanto hai scritto, non dovrebbe esistere in amore la frase “questo e’ troppo”, forse vuol dire come hai scritto che il mio nei suoi confronti non era vero amore? Cosa fare quando e’ essere se’ stessi, quando e’ proprio il dare amore il problema? Magari aver trovato prima questo blog mi avrebbe aiutato a farle capire cio’ che ho cercato piu’ volte di dirle. D’altro canto lei c’e’ rimasta malissimo quando l’ho lasciata, e vederla cosi’ mi ha fatto e mi fa ancora stare tanto male al pensiero nonostante circa 6 mesi siano passati, anche perche’ con lei sono alla fine andato, appunto, contro la mia stessa natura, quella del cercare la speranza di superare qualsiasi cosa, ma anche prima non e’ che stessi meglio… per un motivo piu’ o meno analogo come avrai ormai capito. Mi ha chiesto spesso di tornare insieme ma non avendo visto nessun cambiamento non me la sono sentita, e ad ogni mio rifiuto partivano valanghe di insulti, che non mi predisponevano al meglio per la chiamata successiva ricevuta. D’altro canto tornare insieme a lei per compassione non credo sia corretto nei suoi confronti mancando adesso da parte mia ammirazione e stima, pero’ mi piange lo stesso il cuore nel saperla triste, ed anche per averle fatto tante promesse che alla fine prendendo la mia decisione non sono riuscito a mantenere. So che probabilmente avrai tanto da fare, ma vista la saggezza dei tuoi post, non mi dispiacerebbe avere un tuo commento su quanto ti ho raccontato. Complimenti, e grazie ancora per tutto cio’ che fai.

    • Ciao Pippo,
      per quanto possa avere da fare, trovo sempre il tempo di rispondere a chi mi scrive 🙂
      Io penso che amore e relazione di coppia siano due cose differenti.
      Puoi e devi amare, se vuoi essere felice, ma questo non vuol dire che devi averci per forza una relazione.
      In una coppia si deve essere in due a voler compiere la stessa strada.
      Detto questo vorrei farti leggere due guide.
      La prima parla di come non farti condizionare da comportamenti come quello della tua ex, in modo che non ti capiti più di sentirti snaturato.
      Il secondo parla di come rendere eterna una relazione.
      Spero ci siano spunti utili per te.
      Un abbraccio.

      • Ti ringrazio molto per la tua risposta. Non credo, pero’, che sia stato un problema di indipendenza emotiva che ha condizionato i miei comportamenti (magari mi sbaglio, pero’…), ma credo sia stato un problema proprio della logica dell’amore come desiderio, voglia e impegno di rendere felice l’altro. Capendo (non ci voleva un’aquila considerando le tante sfuriate) cosa volesse e cosa la rendesse felice ho provato ad evitare occasioni di gelosia, ma corrispondeva a fare cio’ che andava in un certo senso contro la mia natura, cioe’ cambiare atteggiamento con gli altri, essere piu’ puntiglioso, quando in genere proprio non lo sono. Come ti dicevo, pero’, mi sono rimasti tanti sensi di colpa perche’ alla fine questa mia decisione di terminare una relazione che credevo poco opportuna ha causato tanto dolore, e se amare vuol dire agire nell’ottica di rendere felice l’altro, vedere tanta tristezza e disperazione in lei in seguito alla mia decisione e non far nulla ha causato tanta tristezza anche in me. Io sono super d’accordo con tutto cio’ che scrivi, che se tutti vivessero in quest’ottica ci sarebbe molta piu’ felicita’ e armonia, e sicuramente sono ottimi consigli su come fare un miglioramento su se’ stessi in funzione dell’altro, ma come ti chiedevo prima… cosa fare quando e’ l’amore proprio la causa della discordia? Ti dispiace spiegarmi un po’ meglio la frase “Puoi e devi amare, se vuoi essere felice, ma questo non vuol dire che devi averci per forza una relazione.”, cioe’ se amare vuol dire essere felici perche’ si agisce per rendere felice l’altro, e se l’altro e’ felice perche’ si rimane all’interno della relazione, per raggiungere la sua felicita’ non occorre agire, e quindi rimanervi, di conseguenza? Nel momento in cui decidiamo di non rimanere nella relazione, non stiamo semplicemente pensando a noi stessi e soddisfando una delle condizioni del tipo … “non sono disposto a stare con questa persona se mi tratta cosi’?” Forse sono cose un po’ banali che ti sto chiedendo, e il trauma della separazione non riesce a farmi ragionare lucidamente, ma mi farebbe davvero piacere se potessi aiutarmi a sciogliere quelli che mi sembrano un po’ dei controsensi che in questi ultimi mesi non mi hanno lasciato molto in pace. Grazie ancora per tutto. Un abbraccio.

        • Ciao Pippo,
          secondo me l’amore non è mai un problema. Amare non fa mai soffrire.
          La tua ex non soffre perché l’ami o non l’ami, ma perché lei pretende qualcosa. Sono le pretese la grande fregatura!
          Una relazione deve basarsi sulla volontà, reciproca, di amarsi in modo incondizionato, di condividere la propria strada, di essere una coppia.
          Puoi amare una persona ma chiudere una relazione quando ti rendi conto che non volete percorrere la stessa strada.
          Inoltre non sarà mai una relazione a renderci felici, non è quello che possiamo ottenere a darci felicità, questo è il punto più importante probabilmente. Questol’hai letto?
          Certo, se la lasci perché non sopporti come si comporta è un conto, se lo fai perché ti rendi conto che la vostra relazione è un ostacolo alle vostre capacità di amare, un altro.
          La linea a volte è sottile, molto sottile, e tutto si gioca nella nostra mente, nel cuore e nell’anima.
          Io credo che solo tu puoi sapere bene i motivi delle tue scelte.
          Ma alla fine ti rendi conto che se ami puoi dire di no, senza smettere di amare, anzi, lo fai proprio per amore.

        • Ciao Giacomo, ti ringrazio come sempre per queste tue osservazioni profonde. Avevo letto l’articolo sulla felicita’, e al 99% la penso come te (fino a un paio d’anni fa al 100%). Non ho dubbi che la mia ex pretendesse, e sono piu’ che d’accordo con te siano esse la grande fregatura. A volte sono assalito, pero’, da tanti scrupoli, e cioe’ se non avessi anch’io delle pretese, che consistevano in quello che ti ho scritto sopra, e cioe’ di non essere spesso insultato, di essere creduto che il mio modo di agire con gli altri e’ solo frutto di amore e di non voler basare le mie relazioni sull’ottenere qualcosa da loro, ma solo di chiedermi cosa posso dare, che e’ questo che mi da felicita’, e che questo non vuol dire (secondo me) essere succubi.
          Quando ti dicevo che mi trovavo a camminare sulle uova mi riferivo a questo, a dovermi giustificare in tante “carinerie” o gentilezze fatte all’esterno della coppia, al fatto che se provavo a dire come la pensavo riguardo a qualche episodio questo venisse interpretato come prendere le difese di qualcuno piu’ che semplicemente dire cio’ che pensavo, che se non riprendevo qualcuno per una sciocchezza di poco conto voleva dire che, appunto, non era perche’ non mi piace essere puntiglioso ma perche’ ne sono succube, che se dico il mio parere su qualcosa che riguardava lei e qualcun altro e non le davo automaticamente ragione allora e’ perche’ qualcun altro e’ piu’ importante di lei. A volte confermava che agivo per i miei veri pensieri, che anzi mi apprezzava tanto per questo, ma poi subito dopo cambiava idea ancora.
          Percio’, riguardo alla tua domanda su quale fosse il vero motivo per cui l’ho lasciata, in tutta sincerita’ direi che e’ per entrambi i motivi, e cioe’ credo che la relazione fosse un ostacolo alla capacita’ di amare (ma all’esterno della coppia) ma anche che non sopportavo il modo in cui questo veniva messo in atto. Cio’ che intendo e’ che questo ostacolo non era proprio piccolino, perche’ non pretendo di trovare chi la pensa sull’amore come me esattamente allo stesso identico modo (e’ un po’ irrealistico), ma obiettivamente non ho piu’ sopportato il modo in cui questo suo disappunto veniva manifestato. Messo che era molto molto affettuosa in molte occasioni (altrimenti non sarei stato con lei per un po’ di mesi), il disappunto veniva mostrato a suon di costante sarcasmo, insulti, e in particolare in un’occasione anche di minacce se non le fossi stato presente nell’andare a offendere e, parole sue, “a far piangere”. Con uno stratagemma son riuscito a evitare sia l’offesa che la minaccia, perche’ pensavo che aveva principalmente perso la testa in quel momento, ma a mente fredda quando le ho spiegato come ho cercato di gestire la situazione sono stato insultato e deriso di sopra, tanto per cambiare. Questo suo sfogo molto violento che ero riuscito ad evitare in quell’occasione e’ stato solo rimandato, e si manifesto’ in maniera ancor peggiore di quanto avessi pensato, nonostante le avessi fatto capire che non era qualcosa che tollerassi. E’ stato in questa occasione che poi ho preso la decisione definitiva di troncare, e sono rimasto ancor di piu’ con tanti altri scrupoli perche’ non sono sicuro di essere riuscito a farle capire i veri motivi della rottura, e cioe’ che non e’ stato solo questo episodio violento finale, su cui e’ possibile passare sopra, ma tutta l’idea di fondo di cosa vuol dire amare, perche’ per renderla felice in tante occasioni dovevo/avrei dovuto agire in modi che non mi appartengono e cercare di renderla felice era il mio primo obiettivo, che questi suoi atteggiamenti mi intimorivano e che mi snaturavano perche’ senza che ci fosse violenza fisica c’era pero’ violenza psicologica perche’ lei a volte distorceva la realta’ e mi accusava di cose mai fatte pur di ottenere cosa voleva, l’episodio della minaccia di cui ti ho scritto e’ stato un chiaro esempio. Proprio qualche notte fa ho avuto una specie di incubo in cui rivivevo questo episodio, e mi ha ricordato di quanta paura ho avuto nei giorni seguenti, di come agissi in modo assurdo per prendere precauzioni per difendermi da eventuali ulteriori false accuse, e quando ho provato a parlarle a riguardo e che forse era meglio chiudere la relazione mi ha accusato di non aver capito il vero significato dell’amore (chissa’, magari e’ vero). Siccome non la volevo costringere in nessun modo a comportarsi in un determinato modo ho preferito rompere la relazione, ma mi sono rimasti anche scrupoli se magari non ho insistito abbastanza e se, per amore, non avrei dovuto continuare a sopportare e sperare che una certa illuminazione potesse arrivare. Quando ho deciso di rompere ho anche pensato che potesse anche lei star meglio con qualcuno che ha delle idee piu’ vicini alle sue ma poi mi e’ rimasta tanta tristezza per quello che ti avevo scritto, perche’ se amare vuol dire cercare di rendere felici la persona amata, vedere tanta tristezza a seguito della mia decisione ha portato tanta tristezza anche in me (era questo quell’1% di accordo mancante col tuo articolo).
          Non so se quanto ti ho scritto ha un po’ chiarito meglio l’idea o confusa ancora di piu’. Scusami per tutto il tempo che ti ho rubato, se passi da New York (lo so che forse per te non e’ proprio dietro l’angolo) mi farebbe tanto piacere ricambiare la tua disponibilita’ e gentilezza. Grazie ancora. Un abbraccio.

        • Di tempo non me ne hai rubato affatto, e se passo da New York ti faccio un fischio 😉
          Io penso che desiderare la felicità degli altri sia amare, ma pensare di esserne, anche solo in parte, responsabili, sia sbagliato.
          Onestamente io potrei fare tutto per te, e tu non essere felice perché vuoi altro, pretendi di più, qualcosa di differente.
          A mio avviso non dobbiamo puntare a rendere gli altri felici (secondo me non è una cosa possibile!), ma dare tutto ciò che siamo perché loro imparino a esserlo.
          Ovviamente il punto di partenza è uno solo: essere noi per primi felici, tu per primo felice.
          Amando dai ciò che sei, e se sei felice condividi questo. Poi tocca agli altri scegliere se accogliere quel che doni o meno.
          Anche per lavoro ho capito che non puoi “salvare” nessuno, ma puoi offrire una mano a tutti 😉
          Questa risorsa potrebbe interessarti.

        • Ho cliccato su Rispondi sopra (non trovavo il pulsante giu’, ma non so se ho fatto bene).

          Riguardo all’ultima cosa che mi hai scritto
          “Io penso che desiderare la felicità degli altri sia amare, ma pensare di esserne, anche solo in parte, responsabili, sia sbagliato.
          Onestamente io potrei fare tutto per te, e tu non essere felice perché vuoi altro, pretendi di più, qualcosa di differente.”

          il problema e’ proprio questo: lei mi dava cose, anche materiali, credendo di fare la mia felicita’ ma di cui non avevo bisogno, quando in realta’ desideravo solo un po’ di pace che mi permettesse di essere me stesso e non sotto pressione nel momento in cui volessi fare un gesto di amore all’esterno della coppia.
          D’altro canto, lei espressamente piu’ volte mi ha detto dopo aver lasciata che lei e’ felice solo se la relazione continua, e allora ecco il perche’ di tanti miei scupoli perche’ come hai scritto amare vuol dire desiderare la felicita’ degli altri, e qualcuno in maniera esplicita ti dice cosa vuole per essere felice, ed e’ un’azione fattibile in teoria.

          Poi c’e’ da considerare ovviamente anche la mia felicita’, ma se essa si manifesta nell’amare, e amare vuol dire desiderare la felicita’ altrui, ecc ecc. ecco che mi sembra di essere entrato un po’ in cio’ che mi sembra un paradosso e che sinceramente non sono riuscito a sciogliere del tutto. Se qualcuno chiedesse una macchina del tempo per essere felice e’ ovvio che sarebbe un’azione irrealizzabile e ci si mette facilmente una pietra sopra, ma in questo caso stare nella relazione e’ un’azione fattibile, a scapito di tante altre mie relazioni, e diventa quindi una specie di scala di priorita’ dell’amore, e un problema non se amare o no, ma dove allocare l’amore, che e’ una frase bruttissima, ma in fin dei conti e con termini crudi era la richiesta fatta.

          Anche per quanto riguarda questo che mi hai scritto
          “Amando dai ciò che sei, e se sei felice condividi questo. Poi tocca agli altri scegliere se accogliere quel che doni o meno.”

          anche per questo nel mio caso si e’ in una situazione particolare, nel senso che lei ha sempre accolto nei suoi confronti questo mio modo di essere, non erano i doni verso di lei che non accoglieva, ma non le piaceva che donassi anche ad altri.

          Come ti dicevo mi sembra essere entrato un po’ in un paradosso, spero di uscirne presto.
          Grazie ancora di tutto, di tutta la tua disponibilita’. Un abbraccio.

        • Ciao Pippo,
          diciamo che io la penso così: che lei ti dica che la vostra relazione la renderebbe felice è un conto, che sia vero non lo credo.
          O meglio, sarebbe una felicità condizionata, dove lei è felice, diciamo così, solo perché, e finché, ha quello che vuole.
          Io questa non la considero felicità.
          Penso che nessuno possa rendere felice qualcun altro (al massimo soddisfarlo!) e che quindi è una forma di manipolazione dirti che tu puoi rendermi felice se farai quello che ti chiedo.
          In più, se voglio solo per me il tuo amore e sono geloso di quello che dai agli altri, qualche sospettuccio che sia bisogno e non amore ci sta. Leggi questo 😉

        • Sono assolutamente d’accordo con te, che quello di cui si parla e’ felicita’ condizionata, e che questo puo’ aprire ai migliori scenari di manipolazione (come secondo me e’ almeno in parte successo). Come pure sono assolutamente d’accordo con te che quello di cui si sta parlando non e’ amore ma bisogno, e che gelosia e amore sono 2 cose abbastanza incompatibili (dai, non condanno del tutto proprio una gelosina piccola piccola 🙂 ), e ho sempre avuto il sospetto che non mi amasse veramente ma che piu’ che altro le facesse piacere essere amata. Tra l’altro mi ha sempre preso in giro e approfittato di conseguenza da quando all’inizio della relazione mi aveva chiesto se fossi geloso, ed avevo risposto di no… 🙂

          Sono percio’ d’accordo con la tua analisi, che e’ esattamente la mia, ma poi questo si scontra con il concetto di amore incondizionato, cioe’ ammesso che la sua fosse felicita’ condizionata, ma credo che almeno un minimo di felicita’ ci fosse nel ricevere il mio amore, ed allora decidere di privarla di quelle attenzioni e di quella sua felicita’ (seppure condizionata…) non e’ un modo in cui sto in realta’ condizionando il mio amore incondizionato? Cioe’, io ti do il mio impegno quotidiano a cercare di fare cio’ che posso per cercare di aumentare la tua felicita’ e il mio impegno nel cercare di far si e di credere che tutto possa andare meglio (nel senso dei 5 punti che hai scritto nel tuo articolo sulla fiducia incondizionata, e che sarebbero appunto 5 gesti di amore) a condizione che tu mi ami veramente (ed entrambi concordiamo che gelosia e amore non stanno bene insieme… e che e’ molto probabile che non mi amasse veramente). In altre parole ancora, messo che entrambi concordiamo che probabilmente (uso sempre il probabile visto che non posso essere nella testa altrui) avevamo 2 concetti di amore molto differenti, e visto che io posso solo essere responsabile delle mie stesse azioni e visto che amare vuol dire agire in funzione dell’amore, cosa posso fare, oggi, per amare incondizionatamente pur essendo consapevole (e mi sembra che almeno in parte lo sia anche tu) che era una relazione costruita male?

          Scusami ancora per tutte queste elucubrazioni mentali cui ti sto sopponendo, mi dispiace davvero per te nel leggere un rompiscatole come me, ma sto cercando di dare un po’ di coerenza al tutto, e credo che tu possa aiutarmi in questo. Grazie, grazie, grazie ancora di tutto!!!

        • Ciao Pippo,
          io direi che per prima cosa puoi renderti conto di non essere responsabile, in alcuna misura, della sua sofferenza.
          Sta male perché lo sceglie, in modo inconsapevole è ovvio, ma pur sempre per come vive la sua vita e per le pretese di ottenere quello che pensa indispensabile per la sua felicità. Sono le sue “condizioni” la causa del suo malessere, tu non c’entri!
          E poi dalle ciò che ti piacerebbe ricevere: se puoi aiutarla fallo, sii sempre gentile, perdonale ogni cosa, dille la verità, anche se non le piace, sii te stesso, anche se non lo apprezza.
          Amare davvero ed essere apprezzati non è facile 😉
          Tieni separate le due cose: per una relazione dovete condividere la stessa visione della vita, avere le stesse priorità, vivere l’amore nella stessa maniera. Altrimenti, o prima, o dopo, la coppia scricchiolerà.
          A volte vedo persone care che stanno male, ma so che amarle non significa assecondarle (anche perché non è dove lo vedono il loro problema!) e anche se mi ritengono colpevole di alcuni loro problemi (visto che non mi lascio manipolare), continuo a esserci, non come pretendono, ma come io sento giusto.
          Non è facile, si tratta di trovare un equilibro, sempre delicato.
          Prova a leggerti questa guida, credo potrebbe darti delle idee interessanti.

Commenta