Crisi di coppia: come superarla ed essere più uniti e felici

Molti esperti dicono che la crisi fa bene alla coppia. A te fa bene?

Ti diverti quando entrate in crisi? No, vero?

Ti spiego come superare una crisi di coppia (o una crisi matrimoniale) ed essere più uniti e felici di prima. Ecco cosa ti offro:

  1. Tutti vivono una crisi di coppia ma nessuno sa perché.
  2. Lascia perdere i sospettati: il colpevole è uno solo.
  3. Il più grande errore dalla tua vita.
  4. Niente più crisi: la soluzione definitiva.
  5. Il lavoro sporco tocca a te!

Non troverai “le solite idee” che non servono a molto. Ti offro soluzioni che dureranno nel tempo, per sempre.

Sei pronto, o pronta, a risolvere definitivamente la tua crisi di coppia?

Benissimo, allora iniziamo subito!

 

Perché state vivendo una crisi di coppia?

Crisi di coppia

Partiamo dalla domanda più ovvia: per quale motivo siete in crisi?

Se ascolti gli esperti, sì, gli stessi che dicono che la crisi di coppia fa bene, i motivi della crisi sono più o meno questi:

  • Un tradimento.
  • Problemi di tipo sessuale o difficoltà nell’intimità.
  • Uno dei due non è più innamorato.
  • La presenza di emozioni negative (noia, rabbia, senso di solitudine e molte altre).
  • L’interferenza delle famiglie d’origine.
  • Problemi materiali, specialmente economici.
  • Eventi particolarmente difficili da gestire (lutti, malattie, catastrofi).
  • Uno dei due ha troppi problemi personali che si riversano sul rapporto di coppia.
  • Difficoltà nel comunicare.

Niente male come elenco vero?

Io ci aggiungerei anche la gelosia, che spesso diventa un grosso problema.

Per stilarlo ho fatto parecchie ricerche.

Forse anche voi state attraversando una crisi per una di queste ragioni.

Prima di tutto cerchiamo di capire se sono davvero queste le motivazioni di una crisi.

Solo dopo ti offrirò una soluzione che durerà per sempre.

Infatti, il vero limite della maggioranza dei consigli che ho letto su libri e siti, anche da noti e acclamati professionisti, è proporre soluzioni che durano poco o sono superficiali.

Noto che tutti si concentrano sui sintomi e non sulle vere cause dei problemi.

Così facendo la crisi magari passa per un po’, ma basta poco perché ritorni, magari più forte e devastante di prima.

Se non è la prima volta che affronti una crisi, forse lo sai bene anche tu quanto sia difficile superarla davvero senza che rovini, anche poco, la vostra relazione.

Nei primi tempi ok, ma il tempo spesso svela se la crisi è stata risolta davvero, o solo dimenticata per un po’.

Se vuoi fai subito anche il mio test sulla crisi di coppia: ti permetterà di osservarla subito nel modo giusto e capire rapidamente come affrontarla (anche grazie a questa guida).

 

Sintomi o causa?

Dalla mia esperienza professionale i motivi che ho elencato prima sono tutti sintomi.

Probabilmente ti rivedi in uno o più di questi elementi, ma devi iniziare a capire che non sono la causa della vostra crisi.

Nessuno di quelli.

Sono problemi che vedi, che ci sono e vanno affrontati, è ovvio, ma sono una conseguenza e non la causa.

La vostra crisi crea questi problemi, ma non solo loro ad avervi messo in crisi.

Ma se quel che tutti considerano la causa di un problema di coppia non lo è, cosa crea davvero questa crisi?

L’amore.

Aspetta, non correre.

Non sto dicendo che il problema è che non si è più innamorati.

Il problema è che si è smesso di amare, e sono due cose profondamente differenti.

Prendiamo il primo presunto motivo di una crisi di coppia: un tradimento.

Generalmente pensiamo che sia il tradimento a far scattare la crisi, ma accade il contrario: quando una persona non è felice nella coppia, finisce per tradire.

Il tradimento, quindi, non è causa della crisi, ma una conseguenza, per meglio dire è un segnale che ci sono dei problemi.

Altro esempio, l’incapacità di comunicare.

Anche in questo caso non è la difficoltà a dialogare che porta una crisi in una coppia, ma è il malessere di fondo che spinge entrambi ad allontanarsi, e comprendere di meno e avere meno interesse per l’altro.

Le emozioni negative.

Queste sono alla base di una crisi. E l’emozione negativa nasce quando la paura prevale sull’amore. Quando ci chiudiamo invece di aprirci.

Smettendo di amare tu inizi a provare emozioni negative.
Questo vale per tutti e questo è il vero inizio di una crisi.

Quello che sto cercando di spiegarti è che tutte le presunte cause delle crisi sono invece problemi generati dalla crisi stessa.

Quando viene la febbre, non è la temperatura alta il problema di fondo, ma l’infezione che l’ha causata.

La febbre è un sintomo che segnala un problema.

Il segreto è capire dove sta questo problema, perché una volta vinta l’infezione, la febbre scenderà da sola.

Tutti i problemi che ho elencato prima vanno risolti, ma per farlo bisogna prima affrontare la crisi e superarla.

Il segreto è capire che ogni crisi di coppia nasce sempre, e soltanto, per un semplice motivo: non state scegliendo di amare.

 

C’è sempre un solo motivo per ogni crisi di coppia

Cosa significa amare

All’inizio ti ho mostrato un elenco abbastanza lungo ma comunque incompleto.

Sforzandoci potremmo trovare davvero altre decine di ragioni per cui crediamo nasca una crisi di coppia.

Eppure sono tutte sbagliate.

Tutte?

Sì, proprio tutte.

Il problema principale è uno solo: non scegliere di amare.

Per capirlo facciamo qualche passo indietro.

All’inizio di una relazione di coppia, quando crisi non ce ne sono nemmeno all’orizzonte, cosa fai?

Come già scritto spiegando cosa significa amare, compi queste azioni verso la persona che ami:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Quando sbagliano perdoni i suoi errori.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.

Anche in questo caso l’elenco potrebbe richiedere decine di pagine. Se le rileggi con attenzione, sono tutte azioni, cosa che fai.

Nel libro le 7 regole per avere successo, Stephen Covey fa riferimento proprio a quello che sto dicendo adesso.

Il concetto essenziale è che l’amore inteso come emozione è una conseguenza dell’amare, dell’azione.

Tra poco ti propongo un video che devi assolutamente vedere, ma prima voglio riflettere con te sulla questione più importante di tutte.

Quando ti innamori di una persona fai le cose che ho scritto nell’elenco.

Ma sai che le fai anche prima di innamorarti?

Sì, proprio mentre stai conoscendo una nuova persona che ti interessa, che ti piace, che magari pensi potrebbe essere quella giusta per te.

Agisci con amore prima ancora di provare questa emozione. Succede a tutti, è così che ci innamoriamo: amando.

Ovviamente nessuno chiama amare le azioni d’amore che compiamo in quella fase, ma di questo si tratta, di amore.

Uno dei motivi della crisi di coppia, se ti ricordi, era proprio la consapevolezza di non amare più l’altro, o amarlo di meno.

A volte questa sensazione è condivisa da entrambi, spesso no.

Ora ti mostro il video di cui ti avevo parlato poco fa.

Spero che tutto stia diventando più chiaro.

Ti sto spiegando quello che nessun professionista (o quasi) della coppia dice: il vero e unico motivo di ogni crisi.

Il problema è aver smesso di amare.

Prima ti ho suggerito una risorsa in cui ti spiego cosa significa amare, facendoti riflettere su quello che ti sto dicendo adesso e su molte altre cose.

Ho però affrontato anche il tema dell’amore incondizionato. In sostanza amare senza chiedere niente. Perché è così importante in una crisi?

Perché l’assenza dell’amore incondizionato è la causa, l’unica e sola, di qualsiasi crisi di coppia.

 

 

Coppia in crisi: dove stiamo sbagliando senza capirlo

Coppia in crisi

Generalmente pensiamo che amare significhi provare un forte attaccamento per qualcuno, voler passare il nostro tempo con questa persona.

Magari tanto più ne abbiamo bisogno per vivere, più pensiamo di essere davvero innamorati.

Chi affermerebbe il contrario!

E se ci sbagliassimo?

Se queste presunte prove d’amore fossero false?

In una coppia ci sono pretese che vanno soddisfatte. Lo dicono gli esperti del settore, non lo dico io. Per esempio:

  1. Devi rendermi felice.
  2. Devi farmi sentire amato, o amata.
  3. Devi farmi sentire che sono importante.
  4. Devi desiderare solo me e non pensare a nessun altro, o altra.
  5. Devi amare me più di chiunque altro (forse i figli sono l’unica eccezione ammessa!).
  6. Devi darmi serenità, piacere e benessere.
  7. Devi aiutarmi a risolvere i miei problemi e non crearmene altri.
  8. Devi essere una persona speciale, vincente, positiva, di successo (in senso lato ovviamente).
  9. Devi essere disposto, o disposta, a fare tutto per amore mio.
  10. Devi essere, in fondo, all’altezza delle mie aspettative.

Anche questo è un elenco che potremmo ampliare. Condividi?

Qualcuna di queste cose ti sembra fuori luogo in una coppia o pensi che sia normale chiederle?

Il motivo per cui nasce una crisi non sono i tradimenti, la comunicazione, il sesso o altro.

Il solo motivo è che non otteniamo quello che desideriamo.

Viviamo una relazione di coppia pensando che questi “devi” siano naturali e giusti, essenziali, e la crisi sorge quando non sono soddisfatti.

Anche uno solo.

Il problema è che tu vuoi dalla tua dolce metà qualcosa.

Lo pretendi e se non ottieni quello che desideri, il rapporto entra in crisi.

La stessa cosa, ovviamente, accade al contrario.

Come vedi il problema è che invece di dare, di amare, noi pretendiamo ed esigiamo di ricevere determinate cose.

Tu potresti pensare: ovvio, se stiamo insieme, ci sarà un perché! È normale che in una coppia sia dia e si riceva!

Vero, è normale che si dia e si riceva, ma se tu dai solo per ricevere, lo chiami amore?

Se una persona è gentile solo perché vuole da te un favore, lo chiami amore?

Oppure opportunismo, secondo fine, interesse personale?

Qualsiasi crisi nasce perché smetti di agire con amore nel momento in cui hai ottenuto quello che desideravi o non riesci più a ottenerlo.

Quando lasciarsi? Ecco alcune motivazioni, ne trovi una che abbia a che fare con la scelta di amare?

  1. Non mi dava più quel che desideravo.
  2. Non mi sapeva rendere felice.
  3. È cambiato, o cambiata, non è più la persona che amavo (che desideravo!).
  4. Aveva troppi problemi ed era difficile stare con lui, o lei.
  5. Voglio di più, mi merito di più, una persona che mi ami veramente.
  6. Voglio qualcuno che mi faccia sentire amato, o amata, per davvero.
  7. Non era stimolante, alla mia altezza, ho bisogno di una persona più simile a me, al mio livello.

Sinceramente non hai mai pensato qualcosa di simile?

Non temere, lo sapremo solo io e te 😀

Come noti, il problema è che non riceviamo quello che ci aspettiamo.

In sostanza la relazione di coppia è ridotta a un bancomat: andiamo per prelevare felicità, amore, benessere, piacere, soddisfazione, e qualsiasi altra cosa.

La crisi nasce quando non riusciamo più ad avere quel che ci interessa, quando il conto è in rosso e non possiamo prelevare.

Invece di versare dei soldi, che dobbiamo guadagnare noi, andiamo a cercare una nuova scheda che prosciugheremo allo stesso modo.

Brutta la metafora del bancomat, dei soldi, paragonata a una relazione d’amore?

Sì, è brutta, e mi spiace vedere che oggi è proprio con questa mentalità che si vivono le nostre relazioni.

Insomma, ho cercato di mostrarti la vera causa di qualsiasi crisi di coppia.

Se hai dei dubbi, prova a rispondere alle prossime domande, e non ne avrai più.

  1. Sei disposto, o disposta, ad amare il tuo partner se non ricevi le attenzioni che vorresti?
  2. Sei pronto, o pronta, a perdonargli un tradimento?
  3. Se amarlo, o amarla, comportasse rinunciare a tutte le cose che trovi belle nella vita, ci rinunceresti?
  4. Accetteresti di stargli accanto anche se non ti darà mai quello che desideri (felicità, sicurezza economica, una famiglia, dei figli e così via)?
  5. Non è più la persona che hai conosciuto: distratta, poco attenta, distante. Sei disposto, o disposta, da amarla nonostante tutto?
  6. Ha fallito di tutto: lavoro, amicizie, relazioni. Quanto hai intenzione di sopportare il suo atteggiamento passivo?
  7. Non ha la tua bellezza, la tua cultura, il tuo fascino. Non gli interessa e non ha intenzione di fare nulla per migliorarsi come tu vorresti. Continueresti ad amarlo, o amarla?

Basta anche un solo no.

Uno solo è sufficiente per creare una crisi, perché un solo no è sufficiente per farti smettere di amare.

Il vero problema è che ci hanno convinti che amare vuol dire provare emozioni forti. Io le emozioni forti le provo anche sulle giostre!

Ecco due frasi, mi dici quale delle due è per te dettata dall’amore?

  • Ho fatto tanto per lei, ma adesso basta, ha esagerato, con me ha chiuso, è davvero troppo.
  • Lo so, ha sbagliato, ma ho scelto di amarlo, nonostante tutto e di esserci comunque, anche se sarà difficile.

Amare vuol dire dare senza chiedere, esserci senza guadagnarci, resistere quando tutti sono contro.

Mi sbaglio?

Non penso proprio.

Se non ne sei troppo convinto, o convinta, leggi con attenzione cosa vuol dire amore incondizionato, e capirai che è questo quello che desideri ricevere.

Ora sai con chiarezza che la tua crisi di coppia deriva da questo unico problema: avete smesso di amarvi davvero, avete fatto prevalere i vostri bisogni, le vostre pretese, sul vostro amare.

Ricorda: l’amore è il frutto della scelta di agire con amore.

Prima ami, attivamente e concretamente, solo a questo punto provi l’emozione.

Adesso che è più chiaro cosa genera, davvero, una crisi, possiamo fare due cose importantissime ed estremamente pratiche:

  • Eliminare il problema alla radice ricominciando ad amare e riaccendendo l’amore nella tua coppia
  • Eliminare tutti i problemi che la crisi ha generato (quelli che tutti scambiano per le cause della crisi stessa!)

Al lavoro!

 

Come recuperare un rapporto in crisi: la soluzione definitiva

Come recuperare un rapporto in crisi

Facciamo una premessa fondamentale: tu vuoi essere felice.

Se pensassi che una relazione di coppia fosse qualcosa di negativo, non la vorresti e fuggiresti via solo all’idea.

Ma questo, tu, non lo pensi.

Anzi.

Come tutti sei certo, o certa, che se davvero vuoi essere felice devi trovare la persona giusta, devi vivere una relazione di coppia.

Va benissimo, ma ricorda che il motivo di fondo è la tua felicità.

Così, il vero problema in una crisi, è che non ti permette di essere felice.

Una coppia in crisi significa rabbia, frustrazione, delusione.

Significa problemi, incomprensioni e fastidi.

Sono cose che ti fanno stare bene? Certo che no.

Il punto chiave è che essere felice vuol dire proprio questo: stare bene e provare emozioni positive.

La felicità (qui puoi scoprire meglio che cos’è) non è perfezione ma benessere.

Tutti vogliamo esattamente questo.

Una relazione di coppia è considerata il primo e più importante tassello per vivere felici.

Perché ti dico questo?

Per aiutarti a capire che il tuo obiettivo non è avere una relazione di coppia o ricevere amore da una persona speciale.

Il tuo obiettivo è essere felice.

Dobbiamo partire da qui per comprendere come risolvere qualsiasi crisi alla radice.

Per farlo devi mettere in pratica qualche segreto che quasi nessun esperto di relazioni di coppia ti suggerirà.

Perché fidarti di quello che ti sto proponendo?

Perché tutti ascoltano gli esperti, si rivolgono a loro per le crisi di coppia, credono a quel che gli insegnano.

Sinceramente, le crisi diminuiscono o aumentano?

Anche tu pensi che qualcosa non torni?

Inoltre considera la cosa forse più importante: le soluzioni che ti mostrerò devi realizzarle tu.

Non puoi pretendere che il tuo partner voglia farlo e sia disponibile a cambiare la propria vita.

Non puoi chiederlo e, in una certa misura, non è necessario.

Il vero lavoro inizia su di te.

Prima cambi tu, solo dopo puoi proporre la stessa strada a chi ti sta accanto.

Il primo passo devi farlo tu, e poi devi farne un secondo e un terzo.

Considera però la cosa più importante: quando tu inizierai a cambiare, seguendo i segreti che ti sto per spiegare, il vostro rapporto cambierà immediatamente.

Se tu inizi a trasformarti, chi ti sta accanto noterà la differenza e questo cambiamento inciderà su entrambi.

Certo, non sempre sarà positiva la reazione immediata, ma la via per risolvere la tua crisi di coppia è questa, passa da te e richiede impegno e pazienza.

Devi fare tuo un modo nuovo di agire, pensare, vivere, amare.

Solo così potrai offrirlo a chi ami. Sarà anche il tuo esempio il miglior dono che tu possa fare.

Anche per questo credo che le terapie di coppia funzionino poco: si lavora con la pretesa reciproca di cambiare.

Ci si guarda per vedere se i propri sforzi sono uguali a quelli dell’altro e se non è così, iniziano incomprensioni, delusione, e insofferenza.

Se tu vuoi risolvere la tua crisi, devi cambiare. Non chiedere altrettanto, non aspettarti apprezzamento per questo.

Il viaggio è in solitaria per i primi chilometri (non ho scritto metri!).

Se lo fai per amore, la crisi ha già le ore contate.

Andiamo al sodo, ecco i segreti che ti cambieranno la vita.

 

1. Devi eliminare le tue emozioni negative

Perché parto dalle emozioni?

Semplice, perché una crisi è ricca di quelle negative, che ti fanno stare male.

Di solito pensiamo che sia colpa della situazione che stiamo vivendo, o peggio del comportamento degli altri.

Le hai mai pensate, dette o sentite?

  • Se mi amasse, non sarei così triste.
  • Se risolvessimo i nostri problemi, potrei essere più serena.
  • Dovremmo parlare di più, il suo silenzio mi innervosisce.
  • Quando si comporta in quel modo non la sopporto.
  • Riesce sempre a deludermi con le sue cattiverie.
  • È insensibile e spesso mi ferisce da morire.
  • Come faccio a non stare male dopo quello che mi ha detto (o fatto)?

Allora, inusuali o assolutamente normali?

In realtà sono frasi completamente sbagliate.

Nessuna delle emozioni che provi dipende dalle azioni, o dalle parole, degli altri.

Niente e nessuno hanno il potere di provocarti sofferenza, gioia, amore, serenità, ansia, delusione, rabbia, tristezza.

Le tue emozioni, così come le mie o quelle della tua dolce metà, sono indipendenti da quello che accade.

Questa è la realtà.

Questa è libertà.

Lo capisci meglio se ti leggi indipendenza emotiva, una delle risorse più importanti che ho scritto.

Il primo segreto è comprendere che siamo padroni delle nostre emozioni.

Di tutte, senza eccezione.

Questo segreto è fondamentale per due ottime ragioni:

  • Qualsiasi crisi è esasperata dalle emozioni negative che provate. Se le eliminassi, la situazione migliorerebbe immediatamente.
  • Se provi emozioni negative, non puoi essere felice. Questo è il vero motivo per cui siete in crisi, ricordi? Non ottieni quello che desideri, e la felicità è la cosa più importante.

Questo argomento è molto complesso e gli ho dedicato un’intera guida pratica che ti insegna come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

Pensa cosa accadrebbe se, proprio adesso che vivete una crisi, riuscite ad eliminare rabbia, nervosismo, delusione, stress, frustrazione, tristezza, noia.

Cosa accadrebbe?

Cambierebbe tutto!

Ecco perché è il segreto da cui inizio, il passaggio che ti suggerisco di affrontare per primo.

Ho detto chiaramente che la crisi di coppia nasce perché si smette di amare. Per quale motivo accade questo?

Lo scopriamo con il prossimo segreto.

 

2. Devi scoprire come essere felice

Smettiamo di amare perché non siamo felici.

L’amore è apertura, è qualcosa che dai senza chiedere, in cui al centro del tuo pensiero ci sono gli altri.

Quando succede se non mentre sei felice?

Quando soffri e provi emozioni negative, pensi agli altri o a te stesso, o te stessa?

Ti lamenti, ti concentri sui tuoi problemi, sulle cose che non vanno, osservi le azioni degli altri come atti contro di te, che ti danneggiano.

Quando stiamo male, noi siamo l’unica cosa che conta.

Dove va la lingua se ti fa male un dente? Sempre lì!

Della tua testa ti ricordi quando ti fa male, e se non senti mai qualche dolore alle dita, potresti anche dimenticarti di averle!

Ci pensi mai ai tuoi polmoni, alla gola o ai tuoi reni? Non credo, a meno che non senti fastidi e dolori proprio lì.

Allo stesso modo più sei infelice e stai male, più provi emozioni negative, più ti chiudi e non ami.

Hai paura e non ami. Ecco il problema.

Se non sei felice, non hai la forza di amare, e di conseguenza questo manda in crisi la tua relazione, oltre che la tua stessa vita.

Io e te siamo uguali: vogliamo essere felici, non dimenticarlo mai.

Tu devi imparare a esserlo, non perché qualcuno ti ama, non perché ottieni certe cose che desideri.

Devi imparare a essere felice e basta.

Il segreto è amare.

Più ami più sei felice, e più provi questa felicità più sarà facile continuare ad amare.

Un meccanismo perfetto che trasforma la tua vita.

Prima di spiegarti come riuscire a vivere felice (lo scopo di tutto il sito è proprio questo!), ti spiego perché devi partire da te per superare la tua crisi di coppia.

Se io avessi sete e ti chiedessi da bere, ma tu non hai acqua o altre bevande, potresti aiutarmi?

O mi diresti che non hai nulla da darmi da bere?

Se non sei felice, cosa pensi di condividere con il tuo partner?

Scegli quali di queste emozioni e sensazioni vivi normalmente durante il giorno:

  1. Insoddisfazione
  2. Felicità
  3. Gioia
  4. Delusione
  5. Rabbia
  6. Tristezza
  7. Insicurezza
  8. Paura
  9. Ansia
  10. Allegria
  11. Gratitudine
  12. Senso di ingiustizia
  13. Solitudine
  14. Noia
  15. Entusiasmo

Quello che hai scelto è ciò che condividerai con chi ti sta vicino.

Non puoi dare qualcosa che non hai, che non è parte di te, della tua vita.

Se elimini le emozioni negative, come ti ho spiegato prima, e impari a essere sempre felice, allora tutto cambia.

La maggior parte di noi sperimenta la felicità raramente, magari in occasioni speciali. Prova gioia altrettanto occasionalmente.

Però ci arrabbiamo, restiamo delusi, proviamo noia, tristezza o sofferenza molto più spesso.

Se anche tu vivi così, allora questo è quello che condividerai nella tua relazione di coppia.

E se fossi sempre felice? Se ogni giorno provassi gioia, entusiasmo, allegria, calma e pace?

Quanto cambierebbe il vostro rapporto e, soprattutto, la tua vita?

Tantissimo.

Per questo ho realizzato una guida pratica che ti spiega come essere felici e vivere la miglior vita possibile.

Se elimini le emozioni negative e inizi a vivere con felicità ogni giorno della tua vita, puoi compiere la scelta che risolve ogni crisi: amare.

 

3. Scegliere di amare: il vero segreto di una coppia felice

L’amore è una scelta.

Ti ho mostrato che amare significa fare certe cose, compiere azioni, e sai bene che non avvengono per caso.

Sei gentile per caso? Perdoni senza volerlo? Ti capita di dare una mano agli altri contro la tua volontà?

No. Sono cose che decidi di fare.

Ognuno di noi sceglie se amare oppure no.

Qualcuno ci ha insegnato che l’amore, come ogni altra emozione, non dipende da noi, che è incontrollabile, che dipende dal caso, dalla fortuna.

Falso, falsissimo.

Ma fino a che ci credi vivrai sempre crisi di coppia senza mai riuscire a risolverle davvero ed essere felice.

Come si arriva, però, ad amare in modo così profondo da non chiedere niente? Ti do tre dritte molto pratiche:

Come vedi sono tutte risorse che ho realizzato per offrirti i migliori strumenti per vivere una vita felice.

Mi raccomando: non limitarti a leggere le guide e gli approfondimenti che ti offro, ma realizza tutto.

Metti in pratica quello che leggi, agisci, inizia subito.

Prima di concludere, voglio condividere con te una poesia che ho scritto io, ideale per capire la bellezza dell’amore.

Se ti va, sarà un’ottima dedica per iniziare a cancellare la vostra crisi con il piede giusto e magari potrà rappresentare l’obiettivo da raggiungere.

 

Ti amo, ma non come gli altri pensano all’amore,
non per tenerti prigioniera di una gabbia che,
pur d’oro e argento, non lascia spazio al volo.

Ti amo, ma non con la gelosia che distrugge,
che finge di elargire passione ma nasconde,
vigliacca, la paura e la debolezza.

Ti amo, ma non per sentirmi libero, felice e importante,
e nemmeno come rimedio alla solitudine o come
salvagente per le mie difficoltà e i miei problemi.

Ti amo, ma come si ama quando si è liberi e maturi,
per condividere con te la mia felicità senza pretese,
per lasciare che tu sia quel che vuoi, senza limiti,
per accettarti come sceglierai di essere, senza condizioni,
per esserci accanto a te senza fine.

Ti amo, ma se dico semplicemente che ti amo,
non capiresti davvero cosa intendo, perché
amare come io amo non è comune da vedere,
perché amare come io amo significa dare
e mai nulla, in nessun caso, pretendere.

Ti amo, ma non perché tu ami,
ma perché voglio amarti,
e proprio per questo, non smetterò mai.

 

Conclusioni

Adesso tocca a te

Siamo giunti alla fine.

Ora voglio rivedere velocemente tutto quello che ti spiegato e fare il punto della situazione, così avrai una guida veloce e potrai iniziare a cambiare le cose e risolvere la tua crisi di coppia.

  1. Una crisi di coppia è sempre frutto della nostra incapacità di amare.
  2. Smettiamo di amare perché non siamo felici, e questo accade quando mettiamo la nostra felicità nelle mani di qualcuno, fosse anche la persona più speciale del mondo.
  3. Il segreto è fare tu un percorso per risolvere il vero problema: la scelta di amare senza condizioni.
  4. Impara a gestire le tue emozioni e trasformare quelle negative in positive.
  5. Impara come essere sempre felice, per condividere questa gioia, invece di pretenderla.
  6. Impara ad amare: agisci, pensa, vivi, scegli, parla con amore, sempre e comunque.
  7. Non preoccuparti per i tanti problemi che la crisi può portarsi dietro: per tutti c’è una soluzione.

Non ti resta che agire.

Ho preparato una guida per tutti i problemi di coppia che abbiamo visto all’inizio, e che magari avete anche voi.

Sarebbe stato impossibile farlo qui, avrei dovuto scrivere un’enciclopedia 😉

Metti in pratica i consigli, leggi tutte le guide e gli approfondimenti, parla con me e confrontiamoci.

Né il tempo né altro potranno risolvere nessuna crisi di coppia: spetta a te, tu devi scegliere di amare.

Ricorda che questa decisione è solamente tua.

Prima la prendi tu, prima inizi tu a cambiare e solo dopo potrete farlo assieme.

Non pretendere mai che il tuo partner voglia fare quel che fai, migliorare come tu pensi giusto.

Ricordati di amare senza condizioni.

Se aspetti che gli altri siano pronti a seguirti, assecondarti o sostenerti nel tuo viaggio, resterai alla fermata dell’autobus per molto tempo.

Inizia, parti tu.

Il tuo amore, il tuo cambiamento sarà lo stimolo e l’aiuto più grande che potrai dare alla persona che ami.


Ti piace quello che hai letto? Condividlo!

5 Verità sulla tua vita

Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

Fai subito il test ⇓

Informazioni sull'autore

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

504
Lascia un commento

avatar
197 Commenti con discussione
307 Risposte nelle discussioni
2 Seguono questa pagina
 
Commenti più recenti
Discussioni più vive
207 Partecipanti alla discussione
Rossana De SalvoMariaLauraStellaSimo Ultimi che hanno commentato
  Ricevi aggiornamenti  
Notificami
Rossana De Salvo
Ospite
Rossana De Salvo

Grazie dei consigli… Spero faccia al caso nostro.. Perché è una situazione particolare.. lui poi è molto testardo.. Anzi lo siamo entrambi.. Io. Sono disposta al cambiamento. Vorrei un altro consiglio dovrei far leggere anche a lui quanto ha scritto o.. Lascio perdete?! (tutto ciò che gli dico ultimamente la vive con ansia… E me l’assorbo tutta… E viceversa la ringrazio) =)

Maria
Ospite
Maria

Ciao Giacomo, mi chiamo Maria, sono sposata da 5 anni e insieme a mio marito da 12 anni! Lui da un po’ di tempo è in crisi, dice che si è allontanato da me emotivamente e non riesce a riavvicinarsi, non mi sfiora nemmeno con un dito. Mi ha chiesto del tempo, mi dice di stare a casa insieme e non vuole che ci lasciamo perchè spera di potersi riavvicinare. In realtà son già passati mesi e non c’è stato nessunissimo progresso, anzi.. direi che la situazione si è ulteriormente raffreddata. Dice che non vuole buttare via la nostra storia e che spera davvero si sistemi tutto, però si sente distante e non sa come fare per riavvicinarsi a me, dice che non dipende da lui. Ciò che lo ha portato a questo punto son i nostri continui litigi causato dal mio brutto carattere che in questi anni mi hanno portato a trattarlo spesso male, lui ha “ingoiato” per anni questi comportamenti e ora dice che il vaso è rotto e non sa se si può aggiustare. Sembra un altro, sempre triste, cupo, asociale (è sempre stato riservato e introverso ma mai come ora), parla poco e niente e fa fatica a guardarmi negli occhi. Io non si più che devo fare, premetto che son cambiata tantissimo in meglio e che lui questo lo ha notato, ma nonostante tutto non riesce a “tornare da me”. Sto davvero malissimo. Dovrei continuare a stargli a fianco e continuare a vivere come fossi invisibile? Oppure dovrei lasciarlo e basta perchè non c’è speranza?! Ho provato a dirgli di andare a parlare con qualcuno ma non vuole manco sentirne. Cosa mi consigli? Grazie mille per i tuoi articoli 🙏

Laura
Ospite
Laura

Ciao! Sto attraversando un periodo di alti e bassi e mi piacerebbe molto ricevere un tuo parere.
Ho 21 anni e sono fidanzata da 5 anni con un ragazzo mio coetaneo. Il periodo più buio della nostra relazione è stato durante l’estate 2016. Lui, oltre a non avere in quel momento una situazione tranquilla in casa, iniziò ad uscire con una compagnia di ragazzi più grandi, a fare una vita molto spensierata, a poco a poco ha iniziato a staccare la testa e a non rendersi nemmeno conto di quanto mi facesse sentire messa da parte. Questa situazione ha causato sempre litigi tra noi, distacco, ci vedevamo poco. Non si riusciva a risolvere poiché appunto era così “perso” che nemmeno si rendeva conto di cosa sbagliasse e di come potevamo sistemare, io da parte mia provavo in tutti modi di fargli notare le cose, ho avuto momenti in cui volevo mollare tutto ma alla fine non l’ho fatto e oggi infatti siamo qui. A settembre di quell’anno scoprii inoltre che mi aveva tenuta nascosta un’amicizia nata con una ragazza della compagnia, che però da parte di lei era qualcosa in più. Hanno passato anche del tempo insieme loro due, da soli, a fare delle lunghe chiacchierate ma nulla di più, o almeno, era quello che lui mi aveva detto fino a quest’anno: infatti, solo ad agosto di quest’anno mi rivela tutta la verità, dopo 3 lunghi anni. Ha dormito da lei due volte e la seconda volta lei ha tentato l’approccio fisico, lui per pochi istanti si è fatto trasportare, finché non ha capito l’errore che stava facendo ma sopratutto quanto si fosse perso, così l’ha allontanata dicendo che non voleva rovinare la relazione con me. Dopo quella cosa lui ha continuato ad uscire con la compagnia ancora per poco tempo, finché non ha capito che quella vita non era ciò che davvero voleva e con lei c’è stato un chiarimento, si è scusato per averla illusa, ma lui nella sua ingenuità dice che vedeva una bellissima amicizia e non pensava lei si sarebbe spinta oltre, sapendo che era fidanzato. Io lo vedo seriamente pentito, sa di aver sbagliato, di avermi fatto male, dice anche che tutto ciò è successo in un momento in cui non era lui, era debole e inoltre era la prima volta che gli succedeva tutto questo. Si è trovato in una situazione che nemmeno lui sapeva gestire in poche parole.
La mia scelta è stata quella di prendermi del tempo, dopodiché ho deciso di provarci, facendo un percorso con me stessa e in parallelo uno insieme a lui. Le cose non stanno andando malissimo, ma ho dei momenti di crollo tremendi, dovuti forse alla mia natura insicura e paranoica. A volte non riesco a contenerli e finisco per discutere con lui. Ti ho scritto perché i tuoi articoli mi hanno dato molta forza e mi piacerebbe molto sentire la tua opinione.
Ti ringrazio in anticipo 🙂

Stella
Ospite
Stella

Ciao,
Ho trovato la tua pagina per caso.
Il mio compagno dopo otto anni ha deciso di lasciarmi, dopo molte sofferenze. Mi sono trovata tantissime volte ad amare e all’inizio tutto era ricambiato. Ma ad un certo punto è prevalsa la voglia di prevalere, di vedere sempre solo i difetti dell’altro. Mi sono sentita dire che era tutta colpa mia più e più volte. Anche l’ultima volta. Non dico di essere stata perfetta, ma mi chiedo perché se nonostante le cose facesse lui mi infastidissero tantissimo, io avevo voglia di continuare ad amarlo perché la sua presenza mi faceva sentir bene e mi faceva respirare. Se litigavamo ho sempre perdonato, mentre lui mi ha sempre fatto pesare ogni parola. Conclusione: mi sono ritrovata sola nonostante io non sia stata l’unica a sbagliare. Ovvio che non posso costringere una persona a stare con me. Però mi dispiace troppo che sia finita da parte sua. Come si fa a rassegnarsi, a non voler più tornare indietro?! I tuoi consigli sono utili, ma spesso tra il dire e il fare…

Simo
Ospite
Simo

Ciao Giacomo,
Premetto che i tuoi articoli per me ormai sono diventati pane quotidiano e riescono davvero a darmi tanti spunti positivi e tanta forza per superare momenti no, detto questo vorrei avere un tuo parere sulla mia situazione sentimentale.
Io sono una ragazza di 22 anni e sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo di 28 anni. Quando ci siamo conosciuti abbiamo entrambi avuto una forte attrazione da subito, infatti è nato tutto quando meno me lo aspettavo e con tanto travolgimento..sapevo sin dall’inizio che il sentimento si sarebbe evoluto molto infatti sono stata lontana anche un mese ( il primo mese di relazione) e lui è stato comunque disponibile ad aspettarmi! In questi 3 anni, però, ci sono stati diversi alti e bassi, lui mi ha lasciato ( per brevi periodi di massimo una settimana) più volte per poi sempre tornare. Ho imparato a riconoscere le sue paure in quei momenti e ho capito perché agiva in quel modo, ovvero la paura di ingabbiarsi e allo stesso tempo non riuscire a darmi quello che vorrebbe, ma poi è arrivato il prpblema piu grande: lui si è trasferito a Londra e lì mi ha tradita. Ci siamo lasciati, ma non mi ha subito confessato il tradimento. Io sono stata molto male, ma poi sono riuscita a riprendermi. Lui dopo un paio di mesi ha sentito il colpo e ha capito di avermi persa ed è stato malissimo, è tornato da me e ho avvertito in lui un vero e proprio cambiamento. Ho capito che lui ha riconosciuto i suoi errori ( tutti, non solo il tradimento, ma anche tutte le volte che mi ha abbandonato ) e che era davvero disposto ad amare. Il vero amore incondizionato. Io ho scelto di perdonarlo, ma dopo 6 mesi che ero riuscita a capire in primis me stessa e poi lui, mi è crollato di nuovo tutto addosso e ho addirittura il dubbio di doverlo lasciare. Lui non mi ha dato alcun motivo di pensarlo, anzi, è partito tutto da me. Dalle mie paure. Secondo te dovrei lasciarlo o è il caso di lavorare su me stessa e sulla relazione? Io ho tanta paura di essere ferita nuovamente e la cosa che mi fa più male è Aver accusato il colpo dopo 6 mesi e dopo aver provato una nuova serenità con me stessa e con lui.

Francesca
Ospite
Francesca

Salve Giacomo, mi chiamo Francesca, ho 41 anni, sono sposata da 10 anni e sto vivendo una crisi molto pesante con mio marito. Quando ero all’8 mese di gravidanza del nostro secondo figlio (la prima ha 7 anni), mio marito mi dice di credere di non amarmi più, di sentirsi oppresso da troppi carichi e responsabilità, di sentirsi poco sostenuto da me in svariate situazioni, insomma mi accusa di una serie di comportamenti che si erano verificati un paio di anni prima e dei quali non avevamo mai parlato, per cui non sapevo che lo avevano fatto soffrire. Era inoltre in uno stato quasi di depressione. Il bambino é nato, adesso ha 8 mesi e visto che mio marito non aveva ancora chiarito i suoi sentimenti per me, gli ho chiesto di andare via da casa,e così non vive più con noi da metà luglio. Mi dice di non provare per me ciò che un marito dovrebbe provare per la propria moglie, ovvero di vedermi come una donna e non solo come una mamma..di volere stare con me non per i 18 anni passati, ma per il futuro che lo aspetta..io sono disperata, nonostante tutta la sofferenza che ho e che sto provando, lo amo e vorrei riunire la nostra famiglia, ma non so se lui potrà mai amarmi di nuovo. Ovviamente il discorso é molto complesso e non so se rendo il problema. Cosa ne pensi? Grazie per la risposta. Francesca

Jusy
Ospite
Jusy

Giacomo, come deve fare una persona che ama un’altra persona ma ha paura di stare in coppia con lei, addirittura le viene l’ansia a continuare a stare in coppia? Questa persona ama l’altra, ma non riesce ad essere felice e vivere serenamente la sua relazione per le paure

Laura
Studente
Laura

Ciao Giacomo, sono in crisi da qualche giorno perchè avrei dovuto fare un piccolo viaggio quest’estate assieme al mio fidanzato, cosa che aspettavo da anni di poter fare. Lui ha sempre avuto paura di viaggiare e di volare in aereo, però questa volta si era convinto a venire, aveva abbandonato le sue paure e io ero al settimo cielo. Cosa che è durata pochissimo però, perchè dopo pochi giorni mi ha detto che non si sentiva ancora pronto a volare, che faceva pensieri catastrofici..Non ti dico la delusione, e ora sono piuttosto arrabbiata, ma cerco di tenermi tutto dentro perchè so che non sarebbe giusto far sentire in colpa una persona a fare qualcosa che non si sente di fare..però una vocina dentro di me si chiede se forse io non sia un motivo sufficiente per lui per affrontare questa paura, e mi sento anche abbandonata , in un certo senso, in questo viaggio, perchè io comunque partirò , da sola, ma penso a quanto sarebbe stato bello farlo assieme, non capisco perchè non si sforza di affrontare questa paura per rendermi felice.. Sono egoista?

Fra
Ospite
Fra

Secondo te è giusto lasciare il partner quando non ci si sente più attratti??

Luca
Ospite
Luca

Ciao Giacomo,
sono un uomo di 50 anni, sposato da 23 e con tre figli.
Circa quattro anni fa, dove lavoravo, ho conosciuto una ragazza di 15 anni più giovane di me. C’è stato subito feeling e simpatia e lavorandoci fianco a fianco è nato un sentimento.
Per 2 anni siano andati avanti cercando di vederci il più possibile, i viaggi di lavoro erano una scusa per stare insieme, il caffè in ufficio sempre insieme ecc.
Ha sempre pensato che un giorno lasciassi la famiglia per lei (anche se io sono sempre stato chiaro e le ho più volte ribadito che non l’avrei fatto) e così è successo.
Circa 2 mesi fa: è crollato tutto, dice che non prova più le stesse cose, che la situazione le ha messo ansia, che ha perso interesse verso di me.
Ci siamo rivisti alla luce del sole per una decina di giorni, fino a che una sera mi ha ripetuto che mi vedeva molto preso e per lei non era così, le mettevo ansia per cui preferiva chiuderla.
Sono consapevole che per 2 anni l’ho lasciata quasi sempre sola nei momenti in cui una donna sta con il proprio compagno (sabato sera, Natale, capodanno, ecc) e mi reputo un grandissimo idiota per questo, però come può finire un rapporto in questo modo? Ti assicuro che quando ci vedevamo entrambi eravamo al settimo cielo.
Ho messo in gioco la mia vita è mi trovo con un pugno di mosche; ribadisco che la colpa è solo mia, però mi piacerebbe ascoltare un consiglio da te per uscirne in qualche maniera (magari con lei a fianco).
Grazie,
Luca