Crisi di coppia: come superarla ed essere più uniti e felici

Molti esperti dicono che la crisi fa bene alla coppia. A te fa bene?

Ti diverti quando entrate in crisi? No, vero?

Ti spiego come superare una crisi di coppia ed essere più uniti e felici di prima. Ecco cosa ti offro:

  1. Tutti vivono una crisi di coppia ma nessuno sa perché.
  2. Lascia perdere i sospettati: il colpevole è uno solo.
  3. Il più grande errore dalla tua vita.
  4. Niente più crisi: la soluzione definitiva.
  5. Il lavoro sporco tocca a te!

Non troverai “le solite idee” che non servono a molto. Ti offro soluzioni che dureranno nel tempo, per sempre.

Sei pronto, o pronta, a risolvere definitivamente la tua crisi di coppia?

Benissimo, allora iniziamo subito!

SUGGERIMENTO: Non sempre risolvere una crisi è la cosa migliore. Fino a che punto una coppia è sana? Scoprilo ⇒

 

Perché state vivendo una crisi di coppia?

Crisi di coppia

Partiamo dalla domanda più ovvia: per quale motivo siete in crisi?

Se ascolti gli esperti, sì, gli stessi che dicono che la crisi di coppia fa bene, i motivi della crisi sono più o meno questi:

  • Un tradimento.
  • Problemi di tipo sessuale o difficoltà nell’intimità.
  • Uno dei due non è più innamorato.
  • La presenza di emozioni negative (noia, rabbia, senso di solitudine e molte altre).
  • L’interferenza delle famiglie d’origine.
  • Problemi materiali, specialmente economici.
  • Eventi particolarmente difficili da gestire (lutti, malattie, catastrofi).
  • Uno dei due ha troppi problemi personali che si riversano sul rapporto di coppia.
  • Difficoltà nel comunicare.

Niente male come elenco vero?

Io ci aggiungerei anche la gelosia, che spesso diventa un grosso problema.

Per stilarlo ho fatto parecchie ricerche, soprattutto ho trovato un articolo interessante su Psicologi-Italia.it.

Forse anche voi state attraversando una crisi per una di queste ragioni.

Prima di tutto cerchiamo di capire se sono davvero queste le motivazioni di una crisi.

Solo dopo ti offrirò una soluzione che durerà per sempre.

Infatti, il vero limite della maggioranza dei consigli che ho letto su libri e siti, anche da noti e acclamati professionisti, è proporre soluzioni che durano poco o sono superficiali.

Noto che tutti si concentrano sui sintomi e non sulle vere cause dei problemi.

Così facendo la crisi magari passa per un po’, ma basta poco perché ritorni, magari più forte e devastante di prima.

Se non è la prima volta che affronti una crisi, forse lo sai bene anche tu quanto sia difficile superarla davvero senza che rovini, anche poco, la vostra relazione.

Nei primi tempi ok, ma il tempo spesso svela se la crisi è stata risolta davvero, o solo dimenticata per un po’.

Se vuoi fai subito anche il mio test sulla crisi di coppia: ti permetterà di osservarla subito nel modo giusto e capire rapidamente come affrontarla (anche grazie a questa guida).

 

Sintomo o causa?

Coppia fino a che punto
Ha senso andare avanti? Clicca sull’immagine che ti spiego come scoprirlo.

Dalla mia esperienza professionale i motivi che ho elencato prima sono tutti sintomi.

Probabilmente ti rivedi in uno o più di questi elementi, ma devi iniziare a capire che non sono la causa della vostra crisi.

Nessuno di quelli.

Sono problemi che vedi, che ci sono e vanno affrontati, è ovvio, ma sono una conseguenza e non la causa.

La vostra crisi crea questi problemi, ma non solo loro ad avervi messo in crisi.

Ma se quel che tutti considerano la causa di un problema di coppia non lo è, cosa crea davvero questa crisi?

L’amore.

Aspetta, non correre.

Non sto dicendo che il problema è che non si è più innamorati.

Il problema è che si è smesso di amare, e sono due cose profondamente differenti.

Prendiamo il primo presunto motivo di una crisi di coppia: un tradimento.

Generalmente pensiamo che sia il tradimento a far scattare la crisi, ma accade il contrario: quando una persona non è felice nella coppia, finisce per tradire.

Il tradimento, quindi, non è causa della crisi, ma una conseguenza, per meglio dire è un segnale che ci sono dei problemi.

Altro esempio, l’incapacità di comunicare.

Anche in questo caso non è la difficoltà a dialogare che porta una crisi in una coppia, ma è il malessere di fondo che spinge entrambi ad allontanarsi, e comprendere di meno e avere meno interesse per l’altro.

Le emozioni negative.

Se inizi a sentirti solo, o sola, a provare noia o rabbia verso la persona che dovresti invece amare, è dovuto alla crisi. Non viceversa.

Queste emozioni nascono perché una situazione di crisi tra di voi ti rende più sensibile alla sofferenza, alle situazioni negative e ai problemi.

Quello che sto cercando di spiegarti è che tutte le presunte cause delle crisi sono invece problemi generati dalla crisi stessa.

Quando viene la febbre, non è la temperatura alta il problema di fondo, ma l’infezione che l’ha causata.

La febbre è un sintomo che segnala un problema.

Il segreto è capire dove sta questo problema, perché una volta vinta l’infezione, la febbre scenderà da sola.

Tutti i problemi che ho elencato prima vanno risolti, ma per farlo bisogna prima affrontare la crisi e superarla.

Il segreto è capire che ogni crisi di coppia nasce sempre, e soltanto, per un semplice motivo: non state scegliendo di amare.

 

C’è sempre un solo motivo per ogni crisi di coppia

Cosa significa amare

All’inizio ti ho mostrato un elenco abbastanza lungo ma comunque incompleto.

Sforzandoci potremmo trovare davvero altre decine di ragioni per cui crediamo nasca una crisi di coppia.

Eppure sono tutte sbagliate.

Tutte?

Sì, proprio tutte.

Il problema principale è uno solo: non scegliere di amare.

Per capirlo facciamo qualche passo indietro.

All’inizio di una relazione di coppia, quando crisi non ce ne sono nemmeno all’orizzonte, cosa fai?

Come già scritto spiegando cosa significa amare, compi queste azioni verso la persona che ami:

  • Vuoi che sia felice. Questo credo sia ovvio ma anche fondamentale.
  • Quando sbagliano perdoni i suoi errori.
  • Sei disponibile se ha bisogno di una mano.
  • Ti interessa cosa pensa, cosa dice.
  • Le dedichi parte del tuo tempo, le tue attenzioni.
  • Rispetti le sue idee. Magari non siete d’accordo, ma accetti i suoi punti di vista.

Anche in questo caso l’elenco potrebbe richiedere decine di pagine. Se le rileggi con attenzione, sono tutte azioni, cosa che fai.

Nel libro le 7 regole per avere successo, Stephen Covey fa riferimento proprio a quello che sto dicendo adesso.

Il concetto essenziale è che l’amore inteso come emozione è una conseguenza dell’amare, dell’azione.

Tra poco ti propongo un video che devi assolutamente vedere, ma prima voglio riflettere con te sulla questione più importante di tutte.

Quando ti innamori di una persona fai le cose che ho scritto nell’elenco.

Ma sai che le fai anche prima di innamorarti?

Sì, proprio mentre stai conoscendo una nuova persona che ti interessa, che ti piace, che magari pensi potrebbe essere quella giusta per te.

Agisci con amore prima ancora di provare questa emozione. Succede a tutti, è così che ci innamoriamo: amando.

Ovviamente nessuno chiama amare le azioni d’amore che compiamo in quella fase, ma di questo si tratta, di amore.

Uno dei motivi della crisi di coppia, se ti ricordi, era proprio la consapevolezza di non amare più l’altro, o amarlo di meno.

A volte questa sensazione è condivisa da entrambi, spesso no.

Ora ti mostro il video di cui ti avevo parlato poco fa.

Spero che tutto stia diventando più chiaro.

Ti sto spiegando quello che nessun professionista della coppia dice (o quasi): il vero e unico motivo di ogni crisi.

Il problema è aver smesso di amare.

Prima ti ho suggerito una risorsa in cui ti spiego cosa significa amare, facendoti riflettere su quello che ti sto dicendo adesso e su molte altre cose.

Ho però affrontato anche il tema dell’amore incondizionato. In sostanza amare senza chiedere niente. Perché è così importante in una crisi?

Perché l’assenza dell’amore incondizionato è la causa, l’unica e sola, di qualsiasi crisi di coppia.

 

Dove stiamo sbagliando senza capirlo

Pretese

Generalmente pensiamo che amare significhi provare un forte attaccamento per qualcuno, voler passare il nostro tempo con questa persona.

Magari tanto più ne abbiamo bisogno per vivere, più pensiamo di essere davvero innamorati.

Chi affermerebbe il contrario!

E se ci sbagliassimo?

Se queste presunte prove d’amore fossero false?

In una coppia ci sono pretese che vanno soddisfatte. Lo dicono gli esperti del settore, non lo dico io. Per esempio:

  1. Devi rendermi felice.
  2. Devi farmi sentire amato, o amata.
  3. Devi farmi sentire che sono importante.
  4. Devi desiderare solo me e non pensare a nessun altro, o altra.
  5. Devi amare me più di chiunque altro (forse i figli sono l’unica eccezione ammessa!).
  6. Devi darmi serenità, piacere e benessere.
  7. Devi aiutarmi a risolvere i miei problemi e non crearmene altri.
  8. Devi essere una persona speciale, vincente, positiva, di successo (in senso lato ovviamente).
  9. Devi essere disposto, o disposta, a fare tutto per amore mio.
  10. Devi essere, in fondo, all’altezza delle mie aspettative.

Anche questo è un elenco che potremmo ampliare. Condividi?

Qualcuna di queste cose ti sembra fuori luogo in una coppia o pensi che sia normale chiederle?

Il motivo per cui nasce una crisi non sono i tradimenti, la comunicazione, il sesso o altro.

Il solo motivo è che non otteniamo quello che desideriamo.

Viviamo una relazione di coppia pensando che questi “devi” siano naturali e giusti, essenziali, e la crisi sorge quando non sono soddisfatti.

Anche uno solo.

Il problema è che tu vuoi dalla tua dolce metà qualcosa.

Lo pretendi e se non ottieni quello che desideri, il rapporto entra in crisi.

La stessa cosa, ovviamente, accade al contrario.

Come vedi il problema è che invece di dare, di amare, noi pretendiamo ed esigiamo di ricevere determinate cose.

Tu potresti pensare: ovvio, se stiamo insieme, ci sarà un perché! È normale che in una coppia sia dia e si riceva!

Vero, è normale che si dia e si riceva, ma se tu dai solo per ricevere, lo chiami amore?

Se una persona è gentile solo perché vuole da te un favore, lo chiami amore?

Oppure opportunismo, secondo fine, interesse personale?

Qualsiasi crisi nasce perché smetti di agire con amore nel momento in cui hai ottenuto quello che desideravi o non riesci più a ottenerlo.

Ecco alcune motivazioni per cui preferiamo chiudere una relazione di coppia, ne trovi una che abbia a che fare con la scelta di amare?

  1. Non mi dava più quel che desideravo.
  2. Non mi sapeva rendere felice.
  3. È cambiato, o cambiata, non è più la persona che amavo (che desideravo!).
  4. Aveva troppi problemi ed era difficile stare con lui, o lei.
  5. Voglio di più, mi merito di più, una persona che mi ami veramente.
  6. Voglio qualcuno che mi faccia sentire amato, o amata, per davvero.
  7. Non era stimolante, alla mia altezza, ho bisogno di una persona più simile a me, al mio livello.

Sinceramente non hai mai pensato qualcosa di simile?

Non temere, lo sapremo solo io e te 🙂

Come noti, il problema è che non riceviamo quello che ci aspettiamo.

In sostanza la relazione di coppia è ridotta a un bancomat: andiamo per prelevare felicità, amore, benessere, piacere, soddisfazione, e qualsiasi altra cosa.

La crisi nasce quando non riusciamo più ad avere quel che ci interessa, quando il conto è in rosso e non possiamo prelevare.

Invece di versare dei soldi, che dobbiamo guadagnare noi, andiamo a cercare una nuova scheda che prosciugheremo allo stesso modo.

Brutta la metafora del bancomat, dei soldi, paragonata a una relazione d’amore?

Sì, è brutta, e mi spiace vedere che oggi è proprio con questa mentalità che si vivono le nostre relazioni.

Insomma, ho cercato di mostrarti la vera causa di qualsiasi crisi di coppia.

Se hai dei dubbi, prova a rispondere alle prossime domande, e non ne avrai più.

  1. Sei disposto, o disposta, ad amare il tuo partner se non ricevi le attenzioni che vorresti?
  2. Sei pronto, o pronta, a perdonargli un tradimento?
  3. Se amarlo, o amarla, comportasse rinunciare a tutte le cose che trovi belle nella vita, ci rinunceresti?
  4. Accetteresti di stargli accanto anche se non ti darà mai quello che desideri (felicità, sicurezza economica, una famiglia, dei figli e così via)?
  5. Non è più la persona che hai conosciuto: distratta, poco attenta, distante. Sei disposto, o disposta, da amarla nonostante tutto?
  6. Ha fallito di tutto: lavoro, amicizie, relazioni. Quanto hai intenzione di sopportare il suo atteggiamento passivo?
  7. Non ha la tua bellezza, la tua cultura, il tuo fascino. Non gli interessa e non ha intenzione di fare nulla per migliorarsi come tu vorresti. Continueresti ad amarlo, o amarla?

Basta anche un solo no.

Uno solo è sufficiente per creare una crisi, perché un solo no è sufficiente per farti smettere di amare.

Il vero problema è che ci hanno convinti che amare vuol dire provare emozioni forti. Io le emozioni forti le provo anche sulle giostre!

Ecco due frasi, mi dici quale delle due è per te dettata dall’amore?

  • Ho fatto tanto per lei, ma adesso basta, ha esagerato, con me ha chiuso, è davvero troppo.
  • Lo so, ha sbagliato, ma ho scelto di amarlo, nonostante tutto e di esserci comunque, anche se sarà difficile.

Amare vuol dire dare senza chiedere, esserci senza guadagnarci, resistere quando tutti sono contro.

Mi sbaglio?

Non penso proprio.

Se non ne sei troppo convinto, o convinta, leggi con attenzione cosa vuol dire amore incondizionato, e capirai che è questo quello che desideri ricevere.

Ora sai con chiarezza che la tua crisi di coppia deriva da questo unico problema: avete smesso di amarvi davvero, avete fatto prevalere i vostri bisogni, le vostre pretese, sul vostro amare.

Ricorda: l’amore è il frutto della scelta di agire con amore.

Prima ami, attivamente e concretamente, solo a questo punto provi l’emozione.

Adesso che è più chiaro cosa genera, davvero, una crisi, possiamo fare due cose importantissime ed estremamente pratiche:

  • Eliminare il problema alla radice ricominciando ad amare e riaccendendo l’amore nella tua coppia
  • Eliminare tutti i problemi che la crisi ha generato (quelli che tutti scambiano per le cause della crisi stessa!)

Al lavoro!

 

Niente più crisi: la soluzione definitiva

Come vivere sempre felici e contenti

Facciamo una premessa fondamentale: tu vuoi essere felice.

Se pensassi che una relazione di coppia fosse qualcosa di negativo, non la vorresti e fuggiresti via solo all’idea.

Ma questo, tu, non lo pensi.

Anzi.

Come tutti sei certo, o certa, che se davvero vuoi essere felice devi trovare la persona giusta, devi vivere una relazione di coppia.

Va benissimo, ma ricorda che il motivo di fondo è la tua felicità.

Così, il vero problema in una crisi, è che non ti permette di essere felice.

Una crisi di coppia significa rabbia, frustrazione, delusione.

Significa problemi, incomprensioni e fastidi.

Sono cose che ti fanno stare bene? Certo che no.

Il punto chiave è che essere felice vuol dire proprio questo: stare bene e provare emozioni positive.

La felicità (qui puoi scoprire meglio che cos’è) non è perfezione ma benessere.

Tutti vogliamo esattamente questo.

Una relazione di coppia è considerata il primo e più importante tassello per vivere felici.

Perché ti dico questo?

Per aiutarti a capire che il tuo obiettivo non è avere una relazione di coppia o ricevere amore da una persona speciale.

Il tuo obiettivo è essere felice.

Dobbiamo partire da qui per comprendere come risolvere qualsiasi crisi alla radice.

Per farlo devi mettere in pratica qualche segreto che quasi nessun esperto di relazioni di coppia ti suggerirà.

Perché fidarti di quello che ti sto proponendo?

Perché tutti ascoltano gli esperti, si rivolgono a loro per le crisi di coppia, credono a quel che gli insegnano.

Sinceramente, le crisi diminuiscono o aumentano?

Anche tu pensi che qualcosa non torni?

Inoltre considera la cosa forse più importante: le soluzioni che ti mostrerò devi realizzarle tu.

Non puoi pretendere che il tuo partner voglia farlo e sia disponibile a cambiare la propria vita.

Non puoi chiederlo e, in una certa misura, non è necessario.

Il vero lavoro inizia su di te.

Prima cambi tu, solo dopo puoi proporre la stessa strada a chi ti sta accanto.

Il primo passo devi farlo tu, e poi devi farne un secondo e un terzo.

Considera però la cosa più importante: quando tu inizierai a cambiare, seguendo i segreti che ti sto per spiegare, il vostro rapporto cambierà immediatamente.

Se tu inizi a trasformarti, chi ti sta accanto noterà la differenza e questo cambiamento inciderà su entrambi.

Certo, non sempre sarà positiva la reazione immediata, ma la via per risolvere la tua crisi di coppia è questa, passa da te e richiede impegno e pazienza.

Devi fare tuo un modo nuovo di agire, pensare, vivere, amare.

Solo così potrai offrirlo a chi ami. Sarà anche il tuo esempio il miglior dono che tu possa fare.

Anche per questo credo che le terapie di coppia funzionino poco: si lavora con la pretesa reciproca di cambiare.

Ci si guarda per vedere se i propri sforzi sono uguali a quelli dell’altro e se non è così, iniziano incomprensioni, delusione, e insofferenza.

Se tu vuoi risolvere la tua crisi, devi cambiare. Non chiedere altrettanto, non aspettarti apprezzamento per questo.

Il viaggio è in solitaria per i primi chilometri (non ho scritto metri!).

Se lo fai per amore, la crisi ha già le ore contate.

Andiamo al sodo, ecco i segreti che ti cambieranno la vita.

 

1. Devi eliminare le tue emozioni negative

Perché parto dalle emozioni?

Semplice, perché una crisi è ricca di quelle negative, che ti fanno stare male.

Di solito pensiamo che sia colpa della situazione che stiamo vivendo, o peggio del comportamento degli altri.

Le hai mai pensate, dette o sentite?

  • Se mi amasse, non sarei così triste.
  • Se risolvessimo i nostri problemi, potrei essere più serena.
  • Dovremmo parlare di più, il suo silenzio mi innervosisce.
  • Quando si comporta in quel modo non la sopporto.
  • Riesce sempre a deludermi con le sue cattiverie.
  • È insensibile e spesso mi ferisce da morire.
  • Come faccio a non stare male dopo quello che mi ha detto (o fatto)?

Allora, inusuali o assolutamente normali?

In realtà sono frasi completamente sbagliate.

Nessuna delle emozioni che provi dipende dalle azioni, o dalle parole, degli altri.

Niente e nessuno hanno il potere di provocarti sofferenza, gioia, amore, serenità, ansia, delusione, rabbia, tristezza.

Le tue emozioni, così come le mie o quelle della tua dolce metà, sono indipendenti da quello che accade.

Questa è la realtà.

Questa è libertà.

Lo capisci meglio se ti leggi indipendenza emotiva, una delle risorse più importanti che ho scritto.

Il primo segreto è comprendere che siamo padroni delle nostre emozioni.

Di tutte, senza eccezione.

Questo segreto è fondamentale per due ottime ragioni:

  • Qualsiasi crisi è esasperata dalle emozioni negative che provate. Se le eliminassi, la situazione migliorerebbe immediatamente.
  • Se provi emozioni negative, non puoi essere felice. Questo è il vero motivo per cui siete in crisi, ricordi? Non ottieni quello che desideri, e la felicità è la cosa più importante.

Questo argomento è molto complesso e gli ho dedicato un’intera guida pratica che ti insegna come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

Pensa cosa accadrebbe se, proprio adesso che vivete una crisi, riuscite ad eliminare rabbia, nervosismo, delusione, stress, frustrazione, tristezza, noia.

Cosa accadrebbe?

Cambierebbe tutto!

Ecco perché è il segreto da cui inizio, il passaggio che ti suggerisco di affrontare per primo.

Ho detto chiaramente che la crisi di coppia nasce perché si smette di amare. Per quale motivo accade questo?

Lo scopriamo con il prossimo segreto.

 

2. Devi scoprire come essere felice

Smettiamo di amare perché non siamo felici.

L’amore è apertura, è qualcosa che dai senza chiedere, in cui al centro del tuo pensiero ci sono gli altri.

Quando succede se non mentre sei felice?

Quando soffri e provi emozioni negative, pensi agli altri o a te stesso, o te stessa?

Ti lamenti, ti concentri sui tuoi problemi, sulle cose che non vanno, osservi le azioni degli altri come atti contro di te, che ti danneggiano.

Quando stiamo male, noi siamo l’unica cosa che conta.

Dove va la lingua se ti fa male un dente? Sempre lì!

Della tua testa ti ricordi quando ti fa male, e se non senti mai qualche dolore alle dita, potresti anche dimenticarti di averle!

Ci pensi mai ai tuoi polmoni, alla gola o ai tuoi reni? Non credo, a meno che non senti fastidi e dolori proprio lì.

Allo stesso modo più sei infelice e stai male, più provi emozioni negative, più ti chiudi e non ami.

Hai paura e non ami. Ecco il problema.

Se non sei felice, non hai la forza di amare, e di conseguenza questo manda in crisi la tua relazione, oltre che la tua stessa vita.

Io e te siamo uguali: vogliamo essere felici, non dimenticarlo mai.

Tu devi imparare a esserlo, non perché qualcuno ti ama, non perché ottieni certe cose che desideri.

Devi imparare a essere felice e basta.

Il segreto è amare.

Più ami più sei felice, e più provi questa felicità più sarà facile continuare ad amare.

Un meccanismo perfetto che trasforma la tua vita.

Prima di spiegarti come riuscire a vivere felice (lo scopo di tutto il sito è proprio questo!), ti spiego perché devi partire da te per superare la tua crisi di coppia.

Se io avessi sete e ti chiedessi da bere, ma tu non hai acqua o altre bevande, potresti aiutarmi?

O mi diresti che non hai nulla da darmi da bere?

Se non sei felice, cosa pensi di condividere con il tuo partner?

Scegli quali di queste emozioni e sensazioni vivi normalmente durante il giorno:

  1. Insoddisfazione
  2. Felicità
  3. Gioia
  4. Delusione
  5. Rabbia
  6. Tristezza
  7. Insicurezza
  8. Paura
  9. Ansia
  10. Allegria
  11. Gratitudine
  12. Senso di ingiustizia
  13. Solitudine
  14. Noia
  15. Entusiasmo

Quello che hai scelto è ciò che condividerai con chi ti sta vicino.

Non puoi dare qualcosa che non hai, che non è parte di te, della tua vita.

Se elimini le emozioni negative, come ti ho spiegato prima, e impari a essere sempre felice, allora tutto cambia.

La maggior parte di noi sperimenta la felicità raramente, magari in occasioni speciali. Prova gioia altrettanto occasionalmente.

Però ci arrabbiamo, restiamo delusi, proviamo noia, tristezza o sofferenza molto più spesso.

Se anche tu vivi così, allora questo è quello che condividerai nella tua relazione di coppia.

E se fossi sempre felice? Se ogni giorno provassi gioia, entusiasmo, allegria, calma e pace?

Quanto cambierebbe il vostro rapporto e, soprattutto, la tua vita?

Tantissimo.

Per questo ho realizzato una guida pratica che ti spiega come essere felici e vivere la miglior vita possibile.

Se elimini le emozioni negative e inizi a vivere con felicità ogni giorno della tua vita, puoi compiere la scelta che risolve ogni crisi: amare.

 

3. Scegliere di amare: il vero segreto di una coppia felice

L’amore è una scelta.

Ti ho mostrato che amare significa fare certe cose, compiere azioni, e sai bene che non avvengono per caso.

Sei gentile per caso? Perdoni senza volerlo? Ti capita di dare una mano agli altri contro la tua volontà?

No. Sono cose che decidi di fare.

Ognuno di noi sceglie se amare oppure no.

Qualcuno ci ha insegnato che l’amore, come ogni altra emozione, non dipende da noi, che è incontrollabile, che dipende dal caso, dalla fortuna.

Falso, falsissimo.

Ma fino a che ci credi vivrai sempre crisi di coppia senza mai riuscire a risolverle davvero ed essere felice.

Come si arriva, però, ad amare in modo così profondo da non chiedere niente? Ti do tre dritte molto pratiche:

Come vedi sono tutte risorse che ho realizzato per offrirti i migliori strumenti per vivere una vita felice.

Mi raccomando: non limitarti a leggere le guide e gli approfondimenti che ti offro, ma realizza tutto.

Metti in pratica quello che leggi, agisci, inizia subito.

Prima di concludere, voglio condividere con te una poesia che ho scritto io, ideale per capire la bellezza dell’amore.

Se ti va, sarà un’ottima dedica per iniziare a cancellare la vostra crisi con il piede giusto e magari potrà rappresentare l’obiettivo da raggiungere.

 

Ti amo, ma non come gli altri pensano all’amore,
non per tenerti prigioniera di una gabbia che,
pur d’oro e argento, non lascia spazio al volo.

Ti amo, ma non con la gelosia che distrugge,
che finge di elargire passione ma nasconde,
vigliacca, la paura e la debolezza.

Ti amo, ma non per sentirmi libero, felice e importante,
e nemmeno come rimedio alla solitudine o come
salvagente per le mie difficoltà e i miei problemi.

Ti amo, ma come si ama quando si è liberi e maturi,
per condividere con te la mia felicità senza pretese,
per lasciare che tu sia quel che vuoi, senza limiti,
per accettarti come sceglierai di essere, senza condizioni,
per esserci accanto a te senza fine.

Ti amo, ma se dico semplicemente che ti amo,
non capiresti davvero cosa intendo, perché
amare come io amo non è comune da vedere,
perché amare come io amo significa dare
e mai nulla, in nessun caso, pretendere.

Ti amo, ma non perché tu ami,
ma perché voglio amarti,
e proprio per questo, non smetterò mai.

 

Conclusioni

Adesso tocca a te

Siamo giunti alla fine.

Ora voglio rivedere velocemente tutto quello che ti spiegato e fare il punto della situazione, così avrai una guida veloce e potrai iniziare a cambiare le cose e risolvere la tua crisi di coppia.

  1. Una crisi di coppia è sempre frutto della nostra incapacità di amare.
  2. Smettiamo di amare perché non siamo felici, e questo accade quando mettiamo la nostra felicità nelle mani di qualcuno, fosse anche la persona più speciale del mondo.
  3. Il segreto è fare tu un percorso per risolvere il vero problema: la scelta di amare senza condizioni.
  4. Impara a gestire le tue emozioni e trasformare quelle negative in positive.
  5. Impara come essere sempre felice, per condividere questa gioia, invece di pretenderla.
  6. Impara ad amare: agisci, pensa, vivi, scegli, parla con amore, sempre e comunque.
  7. Non preoccuparti per i tanti problemi che la crisi può portarsi dietro: per tutti c’è una soluzione.

Non ti resta che agire.

Ho preparato una guida per tutti i problemi di coppia che abbiamo visto all’inizio, e che magari avete anche voi.

Sarebbe stato impossibile farlo qui, avrei dovuto scrivere un’enciclopedia 😉

Metti in pratica i consigli, leggi tutte le guide e gli approfondimenti, parla con me e confrontiamoci.

Né il tempo né altro potranno risolvere nessuna crisi di coppia: spetta a te, tu devi scegliere di amare.

Ricorda che questa decisione è solamente tua.

Prima la prendi tu, prima inizi tu a cambiare e solo dopo potrete farlo assieme.

Non pretendere mai che il tuo partner voglia fare quel che fai, migliorare come tu pensi giusto.

Ricordati di amare senza condizioni.

Se aspetti che gli altri siano pronti a seguirti, assecondarti o sostenerti nel tuo viaggio, resterai alla fermata dell’autobus per molto tempo.

Inizia, parti tu.

Il tuo amore, il tuo cambiamento sarà lo stimolo e l’aiuto più grande che potrai dare alla persona che ami.

E per aiutarti a farlo nel modo migliore, ho pensato che ti potrebbe interessare come capire fino a che punto ha senso una relazione di coppia.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

349 Commenti

  1. Ciao Giacomo sono sposata con due bambini di 3 e7 anni! Mio marito mi ha tradita! Ha condotto una doppia vita per 8 mesi ed è stato bravissimo nel farlo! Non mi rendevo conto di essere in crisi fino a quando lei è venuta da me e mi ha detto come stavano le cose! Lui vorrebbe il mio perdono! Il problema è che é la terza volta che lo fa( una volta da fidanzati e due da sposati) ! Gli ho proposto una terapia di coppia, sono distrutta! Ho letto i tuoi consigli anche se é difficile continuare a donare senza avere nulla in cambio , continuare a beccarmi questi tradimenti! A volte vorrei buttare via questo matrimonio perché tanto lui non cambia… anche se si dispera così tanto e poi ci ricasca…che mi consigli? Ciao e grazie

  2. Ciao Giacomo ti scrivo perché in questo momento sono in crisi con la mia ragazza,io 28 anni lei 24 stiamo assieme da 6 anni con normalissimi alti e bassi,anche se in questo momento siamo nel momento più basso,dove non vediamo uscita,ci siamo presi un po’ di pausa per capire cosa vogliamo ma mi sembra un po un anticipo prima di lasciarci,non vediamo uscita o comunque soluzione migliore del lasciarci,lei vede in me un cambiamento come io lo vedo in lei è ci sembriamo sempre più incompatibili portando anche litigi “stupidi”e questo fa sì che non vediamo futuro nella nostra relazione c’è qualcosa per salvare il rapporto o dobbiamo separarci perché non c’è soluzione?grazie

  3. Ciao giacomo, leggo i tuoi articoli da qualche mese e li trovo molto interessanti, ma se sono arrivata a scriverti è perché non so più cosa fare.
    Ho 25 anni e Mi sono lasciata da 3 mesi dopo una storia di 3 anni con un ragazzo della mia stessa età (per me è stata la mia prima storia) . Ci siamo amati moltissimo, io gli ho dato veramente tutta me stessa e molto spesso mi sono ritrovata a fargli da “mamma”…è un ragazzo molto insicuro, spesso fragile, che non sa cosa fare nella vita a differenza mia che sono una persona molto decisa, testarda e spesso bacchettona. Ho sbagliato molto in questi 3 anni perché ho sempre voluto stimolarlo ma sicuramente in modo sbagliato, facendolo sentire spesso inadatto e sbagliato…e questa cosa ad un certo punto lui non è riuscito più a sopportarla. siamo arrivati ad un punto in cui da un anno a questa parte lui aveva una sensazione di malessere, non riusciva più a “fare il fidanzato”, si sentiva forzato, tendeva a scappare da me avendo voglia di stare sempre con gli amici, io ci rimanevo male, lui se ne rendeva conto ma comunque non risuciva a colmare queste carenze e piano piano si è reso conto che il sentimento era cambiato..(sicuramente frutto di questo malessere che gli dava la relazione). Purtroppo lui non mi ha mai detto in modo sincero questi problemi perché non ne era certo e quindi per circa un anno è come se da solo ha provato a risolverli e non ci è riuscito, anche perché io non sapendolo, continuavo a comportarmi nello stesso modo..anche Se avevo iniziato a dubitare del suo amore. Ha deciso di lasciarmi a giugno perché aveva voglia e bisogno di stare da solo, io ho cercato di capirlo e dopo un mese lui si è riavvicinato…ma dopo aver passato una serata con me piacevole il giorno dopo non sentiva il bisogno di rivedermi o cmq non sentiva la mia mancanza. Allora abbiamo deciso di chiudere definitivamente perché io ci stavo troppo male e lui si rendeva conto che non provava i miei stessi sentimenti. Siamo stati un mese senza vederci e sentirci, io ho provato ad andare avanti anche conoscendo qualcun’altro ma pochi giorni fa ho voluto rivederlo perché mi sono resa conto che ancora lo amo e volevo capire se da parte sua fosse cambiato qualcosa! Lui se prima aveva dubbi ora ha chiaro il fatto che al momento per me non prova nulla e sta anche conoscendo un’altra ragazza. Vorrei ci fosse un modo per poterci riprovare perché per ora lui nn ha voluto dare una seconda possibilità alla storia (forse perché ha anche paura di farmi del male)…cosa posso fare ad oggi?

    • Andare avanti Valentina.
      Leggi questa pagina.
      Per essere coppia dovete essere in due e non puoi costringerlo a riprovarci.
      Puoi però fare la cosa più saggia: capire che puoi, devi, essere felice a prescindere dalle decisioni degli altri che, come è ovvio, non puoi controllare.
      Devi partire da te e voltare pagina. Leggiti anche questa 🙂

      • Grazie per la risposta e per il consiglio, cercherò di farlo e leggerò con molta attenzione questi articoli che mi hai suggerito. Però non posso non domandarti, quando una persona insicura e indecisa arriva a dire che nn ti ama più, che non prova nulla…potrebbe con il tempo cambiare tutto ciò? Cioè si può tornare ad amare la stessa persona?

  4. Ciao. Ti scrivo perché ormai non so più dove mettere le mano in tutto questo, se non nei capelli. Ho letto quello che hai scritto per quel che riguarda amare senza condizioni e senza pretendere nulla dall’altro è mi ci sono ritrovata molto… Però il mio problema è un altro. Io e il mio ragazzo siamo entrambi persone che hanno avuto dei trascorsi che ci hanno segnati profondamente e quando un anno fa ci siamo conosciuti entrambi pensavamo di aver finalmente trovato qualcuno che sapesse capirci per davvero. I primi tempi era tutto perfetto, tutto andava bene… Entrambi avevamo delle maschere addosso che pensavamo l’altro sarebbe riuscito a spostare, ma eravamo felici. Io pensavo così. Ma io ci provavo davvero, gli dicevo qualunque cosa e con lui mi sono aperta come non facevo da anni con nessuno. Ma nel frattempo capivo che lui non faceva lo stesso con me. Anche solo quando gli chiedevo come stava e lui mi rispondeva che era tutto ok io avevo già capito che lui non stava bene. Così glielo richiedeva, cercavo di spingerlo a parlarne con me perché mi faceva stare male vederlo così. Poi però ho pensato che così sarei stata pressante e che se avesse voluto parlarmene lo avrebbe fatto. Poi circa due mesi fa c’è stato il vero e proprio tracollo. Lui dice che non capisce più se sono la stessa persona che ho conosciuto e che vuole qualcuno che capisca quando sta male e che sappia cosa fare per aiutarlo, che quando lui stava male io non me ne sono accorta o che non ho fatto nulla per farlo stare meglio. Che forse lui è troppo complicato perché io possa capirlo e che ora vuole una dimostrazione, una grande prova che gli dimostri che vale ancora la pena di stare con me e che gli dimostri che io sia veramente la persona giusta. Che non vuole più belle parole ma delle prove concrete. E io non so cosa fare, non so più cosa dire o fare per rimettere in piedi questo rapporto. Perché per me è difficile tanto quanto lo è per lui impegnarsi in tutto questo ma sembra che lui non lo capisca, si accontenta di rispondere ‘non lo so’ a tutto… Grazie in anticipo anche solo per avermi ascoltata…
    Arianna

      • Ciao:) grazie, ho subito letto a fondo… Il problema però è che lui non mi chiede di provargli che lo amo, non credo possa avere dubbi su questo e non credo ne abbia, perlopiù dice che non capisce più se lui mi ama ancora e mi chiede di aiutarlo a capirlo facendo non si sa bene quale gran cosa… Tra l’altro questi giorni ha anche avuto un incidente e ora è uscito dall’ospedale e sta abbastanza bene e nonostante abiti abbastanza lontano pensavo di andarlo a trovare visto che fisicamente è psicologicamente non sta affatto bene, anche se non sarà facile senza nessun mezzo oltre che ai miei piedi, ma una soluzione posso trovarla… Solo che ho Paura che in questa situazione farei più danni che altro, visto anche che comunque lui non me lo ha chiesto …

        • Chiediglielo prima 🙂
          Proponigli di andare, dopo aver trovato il modo, e vedi se gli fa piacere.
          Tu puoi dargli amore, senza per questo assecondare ogni richiesta, poi sta a lui decidere se amarti oppure no 😉

  5. Ciao Giacomo,io ho lasciato tutto per il mio ragazzo siamo insieme da 13 anni con una bimba da 11 anni ,lui ha perso il lavoro,quindi ho iniziato a lavorare di più per non farle pesare il fatto che lui non lavorava e cercavo di non farlo sentire in colpa,cercavo di dirle e di farlo stare tranquillo,comunque io ero sempre stanca e facevano poco l’amore poi ho scoperto per caso che lui mi aveva tradito,e lo ho perdonato perché ha detto che era colpa mia,e io lo ho perdonato dicendole che si sentiva la tentazione di tradirme di nuovo di prima venire da me così in modo di parlare e risolvere,invece mi ha tradito altre 2 volte e quando lo ho scoperto mi ha detto che io non lo dovrei dovuto scoprire,ed stavo per lasciarlo ,ma mi ha pregato di non lasciarlo,mi ha detto che lui ci tiene a me è che non lo farà mai.io sono rimasta sempre con lui è li ho detto che questa è l’l’ultima opportunità che avrà che un’altra non la perdonerò .ma anche se io cerco di fidarmi di lui non ce la faccio ,anche perché sento che lui non mi desidera come prima,sento che lui vuole solo sesso,perché tutti i tradimenti sono state con prostitute.quindi non so cosa fare.io vorrei salvare lo nostro ma dopo tutti i suoi tradimenti come faccio a crederci?

  6. Ciao giacomo
    Mi chiamo jessica ho 27 anni e da 9 mesi convivo con il mio ragazzo..premetto che sn figlia di genitori separati e amore se non per noi figli non ho mai capito cosa fosse..finche nkn ho incontrato 2 anni e mezzo fa il mio ragazzo..lui 36.anni viveva in casa con i genitori ancora sensibile molto buono e mi faceva molto ridere..premetto che tra problemi d salute miei economici anche perche purtroppo oggi è difficile tenersi un lavoro per lungo tempo cn tutti questi contratti a tempo determinato,io che vivevo da sola in un bilocale ho dovuto lasciarlo..per necessita e x aiutarmi lui è venuto a vivere con me in un altra casa..premetto che t scrivo..perchè quella che aveva dubbi di amarlo ancora sono io..perchè io sono sicura del suo amore..ho letto la tua guida imparare ad amare ..spiega che è una scelta quotidiana e da fare cmq senza aspettarsi nulla in cambio..vedi (ti do del tu)devo imparare molte cose ancora sull amore..ma una domanda che mi tartassa da pochi mesi dopo linizio della mia convivenza con lui è qst..lui mammone e sua mamma legata a lui in maniera morbosa a volte..esce di casa x venire a vivere con me senza aver mai vissuto da solo cosa che io ho fatto per due anni..in casa a volte m sembra perso chiede mille volte conferma a me..e qst si ripercuote anche sul rapporto d coppia spesso e lui ad essere imsicuro a volere piu conferme ad avere atteggiamenti da bambinone che comprendono amche latteggiarsi con me e relazionarsi a volte con versetti e modi da bambinone..a me questa cosa fa passare un po quella che e lintimita.vorrei parlargliene ma senza ferirlo..ma abbiamo anche poca comunicazione insomma da quando comviviamo è abbastanza una tragedia😓ma se lui non ce mi manca ed e il mio punto d riferjmento per quello vorrei poter aggiustare le cose..grazie in anticipo scusa se sn stata prolissa sx si sia capito cosa intemdevo..

    • Ciao Jessica,
      da una parte dovreste certamente lavorare sulla vostra comunicazione, penso sia fondamentale. Dai un’occhiata alle guide che trovi in questa pagina.
      Dall’altra, però, non devi dipendere da lui: tu devi essere punto di riferimento a te stessa, e condividere con lui il tuo percorso senza averne bisogno. Leggi questa pagina e poi anche questa 🙂

  7. La mia non è una provocazione, premetto. L’ho amato per vent’anni in maniera totale. Lui più giovane e incostante. Ho tollerato tradimenti, distrazioni, vuoti affettivi, ho atteso. Per lui ho fatto scelte che molti hanno reputato folli. L’ho seguito per il mondo, lasciando casa, lavoro affetti. Gli ho dato un figlio meraviglioso di cui mi sono presa cura con immenso amore. Però lui non voleva che lo amassi in maniera totale. Mi ripeteva di crearmi una vita mia, un mondo mio, uno spazio esclusivo. Lo metteva in agitazione perché oggettivamente lui è sempre stato egoista ed egocentrato, ma a me non importava. Gioivo delle sue conquiste, gioivo per e con lui. Si sentiva inadeguato? Forse. Alla fine mi ha sostituita con una biondina in carriera. A quale conclusione devo giungere?

    • Che lui ha preferito un’altra?
      Due cose sono importanti secondo me.
      Non pensare mai che il comportamento che gli altri hanno nei tuoi confronti, che le loro scelte siano “colpa tua”.
      Ovviamente tu fai la tua parte, ma ognuno è responsabile delle proprie decisioni.
      Secondo: hai dato tutto per cosa? Per il piacere di dare, e ora ti dispiace che lui sia andato via ma sei fiera di quel che hai fatto e lo rifaresti, o per ricevere il suo amore e ora sei delusa, pensi di aver sbagliato a fare quel che hai fatto?
      Leggi questa pagina 🙂

  8. Ciao,
    Ho letto quello che hai scritto e l’ho trovato davvero molto interessante e soprattutto penso potrebbe essermi utile nella situazione che sto vivendo ora. Sono fidanzata con un ragazzo, tra pochi giorni saranno tre anni che stiamo insieme. La nostra relazione è sempre stata stupenda, non c’è mai stato un problema, ci siamo amati tantissimo. Purtroppo tre mesi fa è iniziato un periodo di grossa crisi. Lui infatti a gennaio ha iniziato a lavorare, mentre io ancora studio. Inizialmente andava tutto a gonfie vele, poi ad aprile la situazione è peggiorata di colpo, sono infatti spariti i baci (che comunque mancavano già da un po’di tempo) e anche l’intimità, perché lui non aveva mai voglia di fare l’amore. Ha iniziato ad essere davvero strano con me, e pochi giorni dopo ho scoperto che si sentiva con una sua collega di lavoro molto più grande di lui. A quel punto ho pensato di lasciarlo, ero davvero delusa e non mi aspettavo una cosa simile da parte sua, però lui mi ha giurato che con questa donna non aveva mai fatto nulla per mio rispetto, aveva solo parlato con lei tramite cellulare e di questo ho avuto conferma anche da altri amici che erano a conoscenza della storia. Il mio ragazzo mi ha detto di essersi preso una sbandata per questa donna, che parlando con lei aveva provato nuovamente quelle sensazioni che si hanno quando stai conoscendo una persona, e che con me dopo tre anni erano sparite, ma che nonostante tutto non voleva fare niente con lei perché voleva stare insieme a me. Io ho cercato di portare avanti la relazione, ma dopo pochi giorni ho capito che non ce la facevo, passavo le giornate a piangere perché non potevo credere che una storia così bella e piena d’amore si fosse rovinata di colpo, che lui mi avesse mancato di rispetto. Così gli ho parlato e abbiamo deciso di prenderci una pausa, lui non avrebbe sentito ne me, ne lei. Dopo pochi giorni è stato lui a farsi risentire, dicendo che gli mancavo e voleva stare con me, con quella aveva chiuso e mi ha fatto anche leggere la chat in cui chiudeva con lei.Siamo tornati insieme, ma questa donna non la finiva di provocare il mio fidanzato in tutti i modi, e ogni tanto provava a ricercarlo, così alla fine lui l’ha bloccata su tutti i social. Ma io non ero tranquilla, non mi fidavo più anche se lui sembrava volermi stare vicino, l’intimità era tornata, ma i baci no (solo a stampo) e comunque uscivamo pochissimo, non andavamo piú a cena fuori, non mi diceva piú ti amo. Nonostante tutto io lo amo tantissimo, quindi siamo andati avanti per altri tre mesi, poi un paio di settimane fa lui ha iniziato nuovamente a dirmi che si sentiva strano, sentiva il bisogno di stare solo, senza sentirmi o vedermi, che quando eravamo insieme stava bene però quando era solo qualcosa cambiava. Nonostante tutto quando io gli ho detto di interrompere la relazione, lui non ha voluto perché vuole stare insieme a me. Pochi giorni dopo mi ha lasciata, non l’avevo mai visto in quelle condizioni, era in lacrime e non riusciva a parlare da quanto piangeva. Mi ha detto che non era giusto stare insieme se lui si sentiva così, perché io sarei stata male e non mi meritavo le carenze di attenzioni che c’erano state in quel periodo. Anche io in lacrime ho concordato con lui sul fatto che era meglio chiudere, che era dura stare con una persona che ha questi pensieri per quanto la ami, poi mi ha giurato che l’altra non c’entrava nulla perché di lei non le importava più nulla. Il giorno dopo mi ha chiamata, ha detto di essersi pentito per avermi lasciata perché non si è sentito meglio dopo averlo fatto e non vedeva una prospettiva migliore senza di me. Ha affermato di volermi nel suo futuro, che senza di me non poteva stare e non riusciva a immaginare di non potermi sentire o vedere più, aveva pianto tutta la notte e aveva capito di aver fatto una cavolata. Quindi siamo tornati insieme e stiamo cercando di ricominciare a fare le cose che facevano prima insieme. Nonostante la situazione sia migliorata lui continua anon baciarmi, neanche a stampo e l’intimità è davvero meccanica. Non mi ha più detto ti amo, anche se lo sento molto più vicino rispetto a quando è iniziata tutta questa grande crisi. Io vorrei davvero risolvere tutto, perché lo amo e voglio stare con lui, sarei felicissima di poter tornare a qualche mese fa, quando eravamo felici e piani di amore l’uno per l’altra. Però allo stesso tempo mi sento davvero insicura e stressata, non so se potrò nuovamente fidarmi di lui al 100%, ma non riesco ad immaginare di dover stare senza il mio ragazzo e sono sicura che non è paura di rimanere sola, io so stare da sola. Non voglio perderlo, ma ho paura di non poter tornare come prima.

    • Ciao Alessandra,
      penso che non basta “impegnarsi” a stare insieme. Serve che impariate a stare bene, essere felici.
      Se lui si comporta in un certo modo c’è una ragione, se lui è insicuro, dubbioso, incerto, è probabilmente perché non sta bene e non sa cosa fare.
      Ovviamente lui devi fare un lavoro su se stesso per ritrovare equilibrio e serenità. Leggi questa pagina, potrà essere preziosa per te e per lui 🙂

      • Grazie mille per la risposta, ma la situazione purtroppo sta peggiorando, io non so più come devo fare. Ho paura che ci sia ancora di mezzo l’altra. Lui non accetta che dopo tre anni di relazione è normale avere degli spazi ben definiti. Peró ogni volta che ci allontaniamo è sempre lui a cercarmi, a dire che mi ama e a voler risolvere tutto. Poi dopo qualche giorno entra di nuovo in crisi, io sono disperata e non so più come comportarmi. Non posso credere che una storia così bella e che ha portato tanta felicità a entrambi stia finendo.

        • Ciao Alessandra,
          la prima cosa da affrontare è sempre il proprio malessere.
          La disperazione non ti aiuterà né a fare le scelte giuste né a dare il meglio in questa fase così delicata.
          Senza contare che non tutto, ovviamente, dipende da te.
          Leggi questa pagina, poi questa 🙂

  9. L’amore ormai è una cosa rarissima! Davvero rarissimo trovare una persona che crede nei sentimenti. Il male maggiore dei tempi d’oggi… I soldi. Basta chiedersi per quale motivo l’aumento dei divorzi in Italia sia sempre in numero maggiore e tutto torna che è una meraviglia. Diciamoci la verità: “Il 99% delle donne che parlano d’amore penso abbiano una gran bella faccia tosta. Come si fa a credere nell’amore mettendo sempre davanti l’interesse economico, credo che la vera donna che crede nell’amore l’ultima cosa a cui penserebbe sia quello.

  10. Buongiorno Giacomo,
    ti ringrazio per quello che fai, ho letto tutto l’articolo e l’ho trovato molto interessante, confesso però che trovo difficile attuare i tuoi suggerimenti.. Vorrei chiederti un consiglio sulla mia situazione: sono fidanzata da circa 8 anni con un ragazzo che ho sempre amato moltissimo; questi 8 anni non sono stati però consecutivi, infatti dopo quasi 3 anni il mio lui mi aveva lasciata, dicendo di non amarmi più.. La storia non andava benissimo, litigavamo spessissimo, ma io ho sempre cercato di superare tutto per il sentimento che provavo. Siamo stati lontani un anno e mezzo, poi ci siamo ritrovati, abbiamo ripreso a frequentarci e siamo tornati insieme. In quell’anno e mezzo io ho conosciuto una persona con cui stavo benissimo, mi sentivo felice, ma questa persona solo dopo un po’ di tempo mi ha confessato di essere già impegnata, così decisi di smettere di frequentarla, nonostante continuassi a sentirmi in parte legata a lei.
    Tornata insieme al mio ragazzo, all’inizio ovviamente tutto bellissimo, poi a poco a poco sono spuntati fuori alcuni problemi: lui ha iniziato ad essere più distante e nervoso perché non trovava lavoro, poi ha avuto in grave lutto che lo ha fatto chiudere ancor di più in sé stesso, poi siamo stati lontani 9 mesi perché lui ha deciso di provare a lavorare dall’altra parte del mondo.. In tutto questo io ho sempre cercato di stargli vicino, aiutarlo, dargli il mio supporto, tutto soltanto per vederlo felice.
    Io nel frattempo mi sono laureata e l’ho raggiunto, le cose all’estero poi non sono andate bene e siamo tornati in Italia. Io volevo proseguire gli studi per poter fare il lavoro che desidero, ho dovuto cambiare città e lui mi ha seguita. Abbiamo quindi iniziato a vivere insieme, speravo che avendo finalmente un nostro nido avremmo raggiunto un nostro equilibrio, invece tutto è diventato più complicato.. Le difficoltà economiche e le frustrazioni sul lavoro venivano continuamente riversate su di me con discussioni a volte anche su questioni assurde e stupide, come se fossero il pretesto per sfogarsi, in cui puntualmente non faceva che urlarmi addosso e offendermi, trattarmi male, l’intimità e la complicità erano andate a farsi benedire, siamo entrambi comunque abbastanza giovani e la sua indifferenza e assenza di attrazione mi facevano male, è sempre stato poco affettuoso a differenza di me, ma in un contesto simile ha iniziato davvero a pesarmi… Io ho sempre cercato di stargli vicino, aiutarlo, supportarlo e sopportarlo, giustificarlo, ma dentro di me queste continue mancanze ma anche maltrattamenti mi hanno ferita.. E in questo malessere, ho iniziato a sognare e a ripensare a quel ragazzo con cui mi ero sentita tanto felice, spensierata e leggera.. Mi sono resa conto che col passare del tempo ho iniziato ad allontanarmi e a desiderare altro, a prendere in considerazione di prendermi una pausa o addirittura chiudere la nostra storia, e per questo motivo ho deciso di parlarne chiaramente col mio compagno qualche settimana fa, perché nonostante tutti i lati negativi so che a me ci tiene davvero, abbiamo sempre avuto progetti importanti, e volevo darci la possibilità di provare a salvare il nostro rapporto prima di mandarlo all’aria.. Da quando quindi gli ho parlato chiaramente di quello che mi stava succedendo, che stavo provando, quello che non ero più disposta ad accettare o tollerare, lui effettivamente ha iniziato a lavorare su se stesso per migliorare le cose che non andavano bene, è più affettuoso e aperto al dialogo, stiamo ritrovando la nostra intimità e complicità, stiamo meglio.
    Nonostante questo però, io mi sento confusa… Come se nel frattempo tutto quello che, passami il termine, ho dovuto sopportare avesse rotto qualcosa in me che non riesco ad aggiustare, è vero che l’amore è incondizionato, ma come si riesce a continuare ad amare se si dà tanto e si riceve solo nervosismo, cattiverie gratuite e critiche in cambio? Lui ora si sta impegnando a darmi ciò che vorrei, mi ha chiesto di dargli il tempo di dimostrarmi che può essere meglio di quello che è stato, e io ho deciso di darglielo, di dartelo, ma allo stesso tempo una parte di me non vuole, rimane fredda e distaccata e continua a pensare all’altra persona (con la quale non mi sono più vista per gelosia del mio ragazzo, nonostante continuassimo a volerci bene, sentiti soltanto in occasioni sporadiche).. Anche questo continuo pensiero che ho per qualcun altro mi confonde perché se dovessi arrivare a rompere la mia storia, deve essere per una consapevolezza mia e non per un’illusione, non voglio prendere decisioni che possa rimpiangere. Ma il malessere che ho provato in questi mesi è concreto e mi ha cambiata, ha spezzato qualcosa… Cosa dovrei fare?

    • Ciao Rachele,
      devi scegliere 🙂
      Non tra i due, ma se vuoi essere felice oppure no 🙂
      Il guaio è che quando stiamo male cerchiamo qualcosa o qualcuno che ci faccia stare bene. E ovviamente la nostra mente va là dove pensa ci sia quel che desideriamo. Ma i problemi ci saranno ovunque, comunque.
      Ti consiglio di leggere questa pagina e poi questa. Tu devi diventare felice prima di tutto, altrimenti vivrai sempre con insicurezza ogni altra cosa 🙂

  11. Ciao Giacomo, grazie per queste bellissime parole che mi hanno ipnotizzato. Ho una storia da circa 2 anni e mezzo abbiamo avuto una bimba da 3 mesi ma ora lui dice di non amarmi più che non non riesce più a sopportarmi perché non gli ho dato i suoi spazi, perché per lui sarebbe comunque non vivere insieme nonostante la bambina. Non so come fare perché sembra molto deciso nel dire che non mi ama più e devo andarmene perché vuole stare da solo. Siamo davvero in crisi. Io spero ci sia ancora qualcosa da salvare. Abbiamo molto spesso rapporti e lui dice che è solo perchè è l’unica cosa di buono che è rimasta tra noi. Non so cosa fare, come comportarmi, se è giusto ascoltarlo e andarmene o come risolvere anche quando lui dice che non abbiamo più nulla da risolvere. Sono convinta che si senta soffocato dalla situazione ma che mi voglia ancora bene.

    • Ciao Daniela,
      potresti provare a dare questo spazio che chiede.
      Lasciarlo solo come vorrebbe, ma essere presente, vedervi spesso, stare tutti e tre insieme ogni volta che si può.
      Ovviamente è complesso gestire una situazione simile e per me non facile darti un suggerimento avendo pochi elementi.
      Contattami e spiegami più nel dettaglio le cose, in modo che possa capirla meglio e aiutarti di più 🙂

  12. Bellissimo articolo, complimenti Giacomo hai davvero un super blog e scegli di aiutare le persone con cose interessanti e importanti per loro.

  13. Ciao Giacomo,
    intanto grazie per quello che fai!
    Sto vivendo una profonda crisi col mio fidanzato e mi sembra di essere in un labirinto, incapace di trovare l’uscita.
    Ti spiego: stiamo insieme da due anni e mezzo, con molti alti e bassi.
    Da ottobre scorso abbiamo deciso di convivere, momenti rose e fiori e momenti di urla con valigia pronta in mano.
    Il problema si rilega al fatto che lui ha un carattere molto forte mentre io faccio più fatica a tirare fuori il mio, e nelle nostre sempre più frequenti litigate arriva spesso a dirmi che sono una senza palle o che non ho carattere, io ovviamente ci rimango male e mi rinchiudo in un silenzio quasi tombale, che lo irrita ancora di più.
    Spesso mi ripete che non è innamorato di me, però che per me ha fatto e fa qualsiasi cosa, ma che se non gli dimostro che non sono come pensa lui, se ne andrà perchè così non ne può più e ci esce di testa.
    E io non ci capisco più nulla.
    Se torno a casa e lo trovo di buon umore allora sono tranquilla, se al contrario è arrabbiato allora mi rinchiudo in silenzio con la paura di dire qualsiasi cosa.
    Non è più un rapporto. Io per prima sento il bisogno di riuscire a tirare fuori il mio orgoglio, e soprattutto a staccarmi da questa negatività e dipendenza dal suo umore.
    Grazie se mi vorrai rispondere.

  14. Ciao Giacomo, ti scrivo perchè io e il mio ragazzo stiamo avendo una crisi nel nostro rapporto piuttosto giovane,, siamo insieme da 8 mesi e fino a poco tempo fa il nostro rapporto è sempre stato meraviglioso nonostante gli sforzi per vedersi e il poco tempo a disposizione (lui lavora in un bar e ha orari notturni, io studio all’università e ho un lavoretto che mi prende i pomeriggi). Da qualche settima a questa parte lui ha cominciato ad attraversare una crisi esistenziale (siamo giovani e pieni di incertezze), nel senso che non è più sicuro di nulla ed è molto arrabbiato con se stesso. Io voglio fare del mio meglio per stargli vicino ed amarlo anche se lui non riesce a dedicarsi a me come fino a poco tempo fa. La cosa mi fa soffrire molto perchè come dici tu viene meno la pretesa di benessere che abbiamo nei confronti dell’altro…il punto è che io voglio superare questa cosa e amarlo e sostenerlo adesso più che mai dato che è in crisi.. lui invece data la sofferenza che mi sta causando, come soluzione vede quella di lasciarmi perchè a parer suo io merito di meglio e lui non è in grado di darmi ciò di cui ho bisogno e questa cosa lo fa soffrire enormemente e quindi affossare sempre di più nella sua attuale negatività. Oggi quando ci siamo visti (di sfuggita perchè lui doveva lavorare) mi ha fatto intendere che secondo lui è insensato continuare se riesce solo che a far soffrire entrambi. Io ho provato a farlo ragionare dicendogli che comunque questo suo problema non è mai stato affrontato davvero visto che comunque ci siamo allontanati molto e quindi ci vediamo di meno e ci parliamo di meno e stiamo entrambi peggio. Io non voglio che la nostra relazione finisca perchè credo che sia una persona stupenda nonostante questi lati oscuri che lo tormentano..ed ora la mia paura è che lui rifiuti l’amore incondizionato che vorrei donargli (perlomeno impegnarmi a provarci!) perchè creda di non meritarselo.Io non voglio ascoltare tutti quelli che mi dicono “sei giovane fregatene hai tutta la vita davanti” e tutte le menate.. vorrei che il tempo da vivere con lui sia ancora molto nonostante la difficoltà che sta vivendo lui e le attenzioni che desidero io..il punto è che se decide di lasciarmi e non vedermi più come potrò mai dimostrargli quello che voglio dargli? Come faccio a fargli capire che insieme si possono superare le difficoltà? e soprattutto: come faccio a fargli capire che si merita il mio amore non meno di quanto io possa meritare il suo, nonostante ora non sia in grado di darmi le attenzioni che vorrei?
    ok, ho blaterato abbastanza! aha spero in una tua risposta e consiglio, Buona serata 🙂

    • Ciao Chiara,
      penso che il modo migliore sia liberarti tu da pretese e quindi sofferenza ed emozioni negative.
      Devi tu riuscire a stare bene e trasmettere questa tua serenità anche a lui. Imparare a non farti condizionare dal suo momento per poterlo aiutare davvero e amare senza condizioni.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina e poi questa.
      Quel che inizi è un bel percorso personale, e se vuoi un supporto, leggi questa pagina e sentiamoci 🙂

  15. Ciao Giacomo sono Giovanna sposata da 9 anni ho tre bimbi 8 anni 6 anni 2 anni…e da un po che sto in crisi con mio marito ho bisogno del tuo aiuto…sto passando un brutto periodo di stress con tre bambini nn riesco ad organizzarmi mai ,sto sempre nervosa e nn riesco a dare molta attenzione al mio partner , lui essendo un tipo molto introverso si è allontanato da me ,lo vedo diverso più menefreghista ho paura che mi stia tradendo nn mi coccola più come una volta ,mi sento sola e questo mi fa tanta rabbia ho provato io ad essere più amorevole nel suoi confronti gli piace anche ma rimane sempre sulle sue..io mi arrabbio e penso sempre male su di lui e poi lo controllo sempre gli sto addosso xke nn mi fido di lui…lo so sbaglio ma è una cosa piu forte di me…..aiutami a uscire da quest crisi xke sto malissimo nn vivo più e nn faccio vivere neanche a lui è nostri figli soffrono xke litighiamo spesso…

    • Ciao Giovanna,
      devi diventare tu più forte di paure e insicurezze.
      Eliminare le emozioni negative è indispensabile, ma anche organizzarti per semplificarti la vita e non offrire il fianco al malessere lo è.
      Sentiamoci e vediamo di lavorarci insieme 🙂

  16. Ciao. La crisi della nostra coppia ha portato una rottura, che diversamente da quelle precedenti, questa volta mi sembra definitiva. Era anni che dicevo di migliorare il mio comportamento che è parte dei nostri problemi ma dopo che tornavamo insieme alla fine ritornavo negli stessi schemi. Ora sono sola e a quanto mi ha detto prova rigetto e allontanamento, vuole stare solo e risponde alle chiamate di tanto in tanto. Invitandomi a considerarlo non come il mio exma come un individuo. Io sto lavorando molto su di me. Ho comprato libri e cerco di migliorarmi. La mia domanda è se questo percorso può aiutare anche me tanto da rendermi meno succube delle cose che hanno guastato il nostro rapporto è per questo motivo farmi vedere diversa. Lo dovrei mettere al corrente? Dovrei chiedergli di farlo con me?Io spero che funzioni ma se lui non lo sa,non mi vive o se passa troppo tempo come posso fargli notare che sono diversa?

    • Prima di tutto datti il tempo di cambiare, e che questo cambiamento sia davvero profondo e solido.
      Per te.
      Cosa vorrai e come, quando sarai avanzata in questo percorso, è difficile dirlo oggi: cambiando, si cambia 😉
      Lavora su di te senza pensare a cosa farete voi un domani 🙂

  17. Ciao sono Anna, sono fidanzata da quasi 14 anni e convivo ( con mia suocera pure ) da quasi 5 anni. Ho iniziato a vedere il mio uomo, avvilito, stanco senza entusiasmo. Abbiamo un’attività commerciale insieme da quasi 6 anni. La mia famiglia non voleva che stessimo insieme e io me ne sono fregata. Tutt’ora non abbiamo un gran rapporto.. mi sento che gli ho dato di più di quello che ho ricevuto, perché tra l’altro l’attività è intestata a me è ora ho dei protesti. Per un lavoro che è suo perché io voglio fare altro, infatti dopo 6 anni riprenderò la mia vita lavorativa in mano. Lui ha dei debiti e dei prestiti e lavoro pochissimo per far crescere l’attività. Litighiamo tutti i giorni poi diciamo che ci amiamo tanto e dobbiamo andare avanti insieme. Ma come dobbiamo ?

    • Ciao Anna,
      io penso che qualsiasi situazione si possa modificare e ogni crisi risolvere.
      Ovviamente si tratta di volerlo entrambi e fare i passi necessari per arrivarci.
      La prima cosa è che tu devi concentrarti su quello che puoi dare tu. E ovviamente “contare” chi da di più è la tomba di qualsiasi rapporto umano.
      Devi invece partire dalle tue emozioni, eliminare quelle negative per poter affrontare e risolvere con un atteggiamento differente le difficoltà. Parti da questa pagina 🙂

  18. Buongiorno dottor Giacomo,
    Sono in crisi con il mio compagno e voglio assolutamente superarla. Addirittura sto pensando di non amarlo più e stavo pensando di lasciar perdere tutto ma dopo questo articolo ho più speranza. Voglio salvare il rapporto!
    Come ha detto lei, in crisi si entra nel momento in cui ci aspettiamo qualcosa e non lo otteniamo ed infatti nel mio caso è così .. ma come ha detto, mi rendo conto che in amore bisogna dare senza aspettarsi di ricevere (però, che sia ben chiaro, io non mi aspetto di ricevere regali costosi e cose materiali .. ad esempio, mi aspetto una persona più allegra ed attiva come me, mentre il mio lui è più da “relax”, più complicità ecc ) però ha tanti, tantissimi pregi, per cui vorrei concentrarmi su quelli. Ma come diceva nell’articolo, non bisogna pretendere dall’altro ma lavorare su se stessi!
    Adesso siamo in crisi, lui sta aspettando una mia decisione ed ho deiso che appunto voglio lavorare su me stessa, ma come devo farlo?
    Da sola (cioè lontano da lui) o con lui? E se con lui, lui deve saperlo o devo agire “in sordina” ?
    Spero in una sua risposta e le auguro una buna giornata !

    • Ciao Maria Chiara,
      diamoci del tu e niente “dottor” 😀
      Da sola e con lui, se lui vuole.
      Tutto parte sicuramente da te, ma se lui è disponibile a fare un lavoro condiviso, tanto meglio 🙂
      Ovviamente senza pretese, ma credo che condividere le tue intenzioni e il tuo percorso possa essere un valore aggiunto. Sempre considerando che tu devi concentrarti sul tuo e non sul suo.
      Io ti suggerisco di iniziare dalle emozioni, da questa pagina 🙂

  19. Ciao Giacomo,
    Sono fidanzata da 5 anni e non so se amo il mio ragazzo, anzi dopo aver letto i tuoi articoli ne sono quasi convinta : non lo amo perché voglio “cambiarlo”. E l’amore sappiamo che è amare nonostante tutto.
    Stiamo attraversando una crisi proprio per questo motivo. A volte capita che gli rimproveri degli atteggiamenti che non mi piacciono e li veda come i “problemi” che non mi fanno pensare con certezza “è lui l’uomo della mia vita”.. ma mi rendo conto di sbagliare alla stragrande !
    Per cui se adesso ti scrivo è per un consiglio.. sto davvero male, e sto ancora più male a sapere che lo sto uccidendo ma non voglio ancora lasciarlo perché vorrei salvare il rapporto! Voglio iniziare ad amare, amare e basta.
    Ho letto che ci si innamora amando.. ma se poi io non ci riesca ? Finirei solo per illuderlo e ferirlo ancora di più..
    Tra l’altro adesso lui giustamente ed ovviamente ha messo un muro, sia per non condizionarmi nella scelta sia per ” difendersi ” e di conseguenza anche io sono molto fredda.. ma davvero, vorrei fare qualcosa per salvare questo rapporto da questa crisi ed avere la cartezza di dire “è lui l’uomo della mia vita e lo amo!” È solo un periodo o non riuscirò mai ad amarlo come merita e a pensare “voglio sposare lui ed invecchiare con lui”?
    Ti prego aiutami .. grazie 🙏🏼

    • Ciao Laura,
      c’è un bel lavoro interiore da fare, un percorso tuo con cui imparare a liberarti di paure e insicurezza e poter amare. Che poi lui sia o meno “la persona giusta” per te.
      Sentiamoci, leggi questa pagina: sarei felice di accompagnarti in questo percorso 🙂

  20. Ciao ho bisogno di un aiuto la mia e una storia un po incasinata quella della mia vita però cercherò di spiegartela al meglio… 2 anni fa mi conobbi con il mio attuale ragazzo andava tutto bene lo amavo alla follia dopo 6 7 mesi incomincio a mettersi di mezzo la sorella (facendo la mamma superiora) riempiendolo di bugie, facendolo cambiare e rovinando il nostro rapporto… lo lascia esasperata… dopo poki mesi conobbi un ragazzo (non pensare di me che sia una poko di buono) mi presi una cotta per lui incominciai a uscire forse lo spaventai con dei discorsi un po affrettati…bene lui e scappato dalla sua ex e adesso e rimasto solo e il mio ex che lasciai si rifece vivo…sembrava un altra persona lo incominciai a frequentare adesso siamo ritornati insieme…ma la cosa e che io ripenso sempre a quel ragazzo,magari a un punto interrogativo che mi ha lasciato e che non ho avuto modo di capire se lui fosse per me o meno. Ieri si rifa vivo il mio primo ragazzo di quando avevo 17 anni ovviamente non ho risposto però anche con lui mi lasciai con un punto interrogativo in sospeso…bene adesso capisci come mi trovo…tra 3 persone.. il mio attuale ragazzo che e super geloso maniaco di quel ragazzo mi toglie il fiato controlla anche ogni mio sguardo ogni mi piace, quel ragazzo ke fa il prezioso ma ci penso e adesso si e rifatto vivo il mio primo ex… i miei sentimenti il cervello si e scombussolato tutto…adesso che faccio? Aiutami
    Forse mi aggrappo a qualke sorriso in piu perche la mia vita e stata molto burrascosa e lo e ankora

    • Ciao Disperata,
      io punterei a sistemare la tua vita burrascosa senza andare a cerare fuori le cose che puoi trovare solo dentro.
      Devi imparare a essere felice a prescindere dalla presenza di qualcuno, altrimenti i dubbi ti assalteranno ogni volta che ti chiederai: chi mi renderà più felice?
      Parti da questa pagina, poi leggiti anche questa 🙂

  21. Ciao Giacomo,
    Io ho 28 anni e mia morosa 26. Stiamo insieme da otto anni ormai e l’anno scorso abbiamo avuto dei problemi. Lei mi disse che non mi amava più e che tra le motivazioni ci sono alcuni comportamenti che ho avuto io:
    1.Non la ascoltavo a sufficienza
    2.Non ho voluto condividere al 100% la mia casa (lei vive dai suoi genitori)
    3.Da quando lei lavora dalle 16 di pomeriggio fino alle 9 della mattina successiva riusciamo a vederci solo nei weekend ed inoltra dato che studia anche non riesce ad avere tempo sufficiente libero per lei.
    4.Quando veniva da me sentiva troppe responsabilità nelle faccende domestiche (pulizie più in particolare)
    5.Nei fine settimana io sono un tipo pigro che vuole poltrire a casa mentre lei vuole andare in giro.
    6.Gli amici sono sempre gli stessi e lei vorrebbe vederne di nuovi.

    Quindi ho deciso di lavorare sui miei punti deboli per migliorarmi e farla sentire meglio. Così ho fatto e le cose sono andate bene fino a ieri quando il problema si è ripresentato: Lei non mi ama più.
    Lei in questo periodo ha iniziato a fare anche sport ed ha ancora meno tempo libero così vive i fine settimana come una costrizione. Io sinceramente non so più cosa fare e vivo la cosa con molta paura e tristezza.
    Ho letto la tua guida ma non capisco se a questo punto io ormai non posso più fare niente oppure se c’è ancora qualche percorso da provare.
    Spero tu mi possa aiutare
    Grazie

    Aggiungo che lei mi ha chiesto se provare un periodo “di pausa” nel quale non sentirsi. Le ho detto che possiamo anche farlo ma sarebbe per me solo l’inizio della fine del nostro rapporto. Lei è molto provata e si vede che ti tiene ancora ma non capisce perchè il sentimento che prova per me non è più lo stesso

    • Ciao Jacopo,
      credo che nessun comportamento o cambiamento possano convincere qualcuno ad amarti.
      Possono essere più comodi e soddisfacenti, ma l’amore è un’altra cosa.
      Lei non ritroverà alcun sentimento se non torna ad amarti. E se attraversa un periodo stressante, in cui non sta bene con se stessa, sarà più portata a cercare “soddisfazione” in attività che le piacciono più che a impegnarsi ad amare, con tutte le difficoltà che questo comporta.
      Leggi questa pagina, poi questa.
      Il massimo che tu possa fare è amarla, non pretendere, darle tutto quello che puoi senza farle pressioni. Offrirle il meglio senza chiedere niente e lasciare che lei decida se amarti oppure no 🙂

  22. Ciao Giacomo, io come problema ho quello della gelosia se di gelosia si può parlare.
    Non sto con nessuno, ma il solo pensiero che un giorno potrebbe capitarmi mi crea una rabbia immensa. Non mi spaventa l’idea di essere lasciata, anzi per niente; non mi spaventa l’idea di perdere qualcuno, non sono particolarmente appiccicosa e amo i miei spazi. Quello che mi darebbe fastidio è vedere che qualcuno vuole magari una relazione con me e se ne sente appagato, magari non cerca neppure altro e non pensa di avere relazioni con altre, però intanto dalle altre si sente attratto e per attrazione io intendo quella fisica che mi pare chiaro sia di tipo sessuale. Non mi interessa se è umano, non mi interessano le spiegazioni “siamo fatti così”, anzi mi fanno ancora più arrabbiare. Se stai con qualcuno si suppone che ti piaccia più degli altri; pensavo che se si vuole veramente bene a qualcuno la bellezza degli altri la si riconosce ma non si prova desiderio. Mi riempie di rabbia e tristezza pensare che un ipotetico ragazzo desideri altre e che debba quasi contrastare questo impulso spontaneo con la volontà. Mi danno profondamente fastidio i discorsi “amo te, ma desidero altre; non vado perché tengo a te”. Mi feriscono profondamente; pensavo fosse spontaneo e naturale non fregarsene degli altri/altre per chi è davvero innamorato. Credevo che istinti così forti e sinceramente poco belli non fossero presenti. Mi fa sentire una delle tante e nemmeno la più desiderabile per lui, allora puoi prendere e andare con loro. Non li comprendo, non li capisco e le motivazioni razionali non mi rendono di certo la cosa meno indigesta, né tutti i consigli che mi danno le altre persone. Mi sembra che se la raccontino tutti pur di non vedere la realtà e non capisco come fanno a stare sereni sapendo queste cose. So che il problema è che non dovrei pretendere da nessuno, ma appunto non vedo perché dovrei vivere una relazione con qualcuno che inevitabilmente anche a mia insaputa avrà queste reazioni per qualcun’altra. Siccome a quanto pare non esiste l’uomo o la donna su questa terra in grado di avere meno istinti di un gorilla preferisco stare da sola ed è quello che faccio. Nonostante ciò vedere questo intorno a me mi dà fastidio. Vorrei che la spontaneità fosse l’esclusività anche di mente e di desiderio, non solo nei fatti e che ciò non venisse considerato impossibile né da “santi” o da “bigotti”.
    Grazie e scusa per il messaggio veramente lunghissimo.
    Buona sera 😊

    • Ciao Francesca,
      sinceramente non credo alle teorie sull’istinto e sul fatto che sia inevitabile desiderare sessualmente ogni cosa che cammina 😀
      La cultura ha un peso schiacciante in quanto a desiderio, ma è più comodo dire che è istinto e giustificare tutti.
      Esistono persone che la pensano come te e che sono capaci di elevarsi oltre il “gorilla”? io dico di sì, e ti auguro di trovarle 😉

  23. Ciao, è da un anno che io e il mio compagno siamo in crisi e non troviamo la via d’uscita. Io ora leggendo i tuoi consigli ho una visione diversa, sono scomparsi i rancori e ho ritrovato la motivazione per percorrere un cammino insieme, da parte sua invece non è cosi. Come posso aiutarlo? Grazie

    • Ciao Lisa,
      condividi il tuo percorso degli ultimi temi, i cambiamenti, rendilo partecipe di quello che stai imparando e facendo.
      Io penso che l’amore sia il massimo che tu possa offrirgli, e ti consiglio di leggere questa pagina che ti offrirà diversi spunti per avvicinarti nel modo migliore 🙂

  24. Buonasera, sono Maria una ragazza di 21 anni sto insieme al mio ragazzo da quasi 2 anni lui ha 35 anni .. ci siamo conosciuti ad un corso di teatro stiamo davvero benissimo insieme condividiamo il cinema il teatro.. scherziamo e ci divertiamo anche per cose semplici ogni momento con lui è bellissimo e lui mi dice che mi ama e c’è sempre per me , anzi c’era perché da 15 giorni che mi ha chiesto una pausa e dice che non è fatto per la vita di coppia mi aveva accennato che non voleva matrimonio o figli … però non capisco davvero perché fa cosi a me manca tantissimo, lui continua a dire che mi ama ma non è fatto per la vita di coppia cosa vuol dire? mi viene da pensare che non mi ama se mi fa soffrire cosi, ma dice sceglierebbe sempre e comunque me ed e’ questione che è inadatto alla vita di coppia…come mi devo comportare?

    • Ciao Maria,
      ti consiglio di leggere questa pagina, che potrebbe aiutarti a riflettere sulle possibili motivazioni per cui si sta tirando indietro.
      Il punto fondamentale è che se lui non se la sente, devi accettare la sua decisione.
      E qui subentra la necessità che tu impari a non aver bisogno di qualcuno che ti ami. Leggi questa pagina, poi questa: sono molto importanti 🙂

  25. Ho 30 anni, siamo sposati da quasi 4 anni e stiamo insieme da 8. Dopo un anno e mezzo meraviglioso sono dovuto partire fuori per lavoro e nel 2013 abbiamo deciso di sposarci. Appena abbiamo iniziato a vivere insieme lei è totalmente cambiata, mi accusava in continuazione di aver abbandonato la sua vita per me, di averla allontanata dalla sua famiglia. Ogni piccolo pretesto era buono per mettere su una sceneggiata immane; abbiamo cambiato casa perché quella vecchia le provocava ansia. Dopo qualche mese di apparente calma è tornata all’attacco con offese, insulti, sputi, violenze fisiche e psicologiche nelle quali mi impediva di dormire la notte. Senza considerare la gelosia immane verso qualsiasi donna (per assurdo anche se inquadrano una donna in tv va all’attacco con sceneggiate incredibili). Nonostante questo ho fatto di tutto per reggere il rapporto, mi passa però ogni giorno la voglia di fare l’amore. Abbiamo parlato di figli ed ho parlato di un trasferimento in un posto dove è possibile risparmiare qualche cosa per avere una vita più dignitosa e sono stato accusato di non volermi costruire una famiglia. Siamo in crisi da tempo e veramente non riesco a trovare una soluzione. Sono convinto che la separazione o il divorzio siano ormai solo questione di tempo…

  26. Buonasera, ho letto tutti i suoi articoli e mi hanno dato una forza indescrivibile per andare avanti. Preferivo leggerli per semplice conoscenza e non per il bisogno che ho in questo momento di risolvere la mia situazione sentimentale.
    Sto insieme da quasi 10 mesi con un ragazzo. L’inizio è stato fantastico, amore travolgente…tanto che dopo poco più di un mese mi ha regalato l’anello e già parlava di convivenza. Lo disse anche ai suoi amici. Il mio problema è che non avevo ancora un lavoro, per cui dovevamo aspettare. Passano circa 3 mesi ed io trovo lavoro. Ero davvero pronta a fare questo passo e mi dice che ad anno nuovo saremmo andati a vivere insieme…ma niente…ha preferito comprare la macchina. Da qui il declino. Premetto che fa un lavoro altamente stressante e guadagna molto poco..fa fatica ad arrivare a fine mese. Veniamo da due famiglie completamente diverse: la mia unita e con regole ben precise (anche se sono un tipo che non le rispetta molto conservo sempre la dignità, rispetto e l’educazione), lui da una famiglia con parecchi problemi socio-economici. È molto geloso ma io veramente lo amo e vorrei davvero passare la mia vita con lui. È da due mesi che è stressato se non sull’orlo di una crisi di nervi per problemi economici ed io sono stata e sono pronta ad aiutarlo. Gli ho detto che siamo una coppia, che per qualsiasi cosa abbia bisogno io ci sono e che i sacrifici li facciamo insieme. In tutti questi mesi mi ha chiesto più volte il motivo per cui io continuavo a stare con lui perché lui aveva da offrirmi poco ed io con il cuore in mano gli ho sempre risposto che lo amo ed è la mia vita. Purtroppo questo suo stress lo ha portato ad essere sempre nervoso e vita intima quasi assente. è vero, nonostante non lasciassi trapelare niente, ero insoddisfatta e arrabbiata. l’ho sempre lasciato libero di uscire con i suoi amici, non volevo passare per quella appiccicosa ma volevo che lui fosse felice. poi circa due settimane fa lessi tutti i suoi articoli ed ho deciso di mettere in pratica i suoi consigli alla lettera. Noto (spero non sia la mia immaginazione) che piano piano si sta riavvicinando. Abbracci lunghi ed a volte molto intensi. Prima mi stava lontano ma adesso lo sento un pochino più vicino. credo che ci siano progressi ma credo che per superare questi momenti ci voglia tempo. Mi sono posta molte volte la domanda, in queste due settimane, se fossi stata disponibile ad amarlo senza pretendere niente da lui. La mia risposta è sempre stata la stessa: SÌ. Quando sono nervosa cerco di trovare oggetti blu per rilassarmi. La mia domanda è la seguente: sto procedendo bene per risolvere la mia situazione sentimentale? Cosa posso fare in più a questo? La ringrazio e allo stesso tempo mi scuso per questo poema.

    • Buonasera, la ringrazio per la sua celere risposta. Trovo che i suoi articoli siano molto interessanti ed infatti posso notare i cambiamenti su me stessa in soli due settimane. Adesso sono felice, sono di nuovo io; la ragazza amante della vita. Prima ero triste, arrabbiata e insoddisfatta, molto probabilmente erano queste le emozioni che trasmettevo a lui. Ho letto molti articoli su internet riguardo a come superare la crisi di coppia, ma devo dire che il suo mi ha cambiato la vita e per questo la ringrazio. Anche oggi ho notato un cambiamento in lui, seppur lieve, ma è sempre un passo avanti. Abbracci e baci intensi. Mi ha considerata di più e quindi l’ho sentito più vicino. Condivido con lei l’articolo sulla gelosia; nessuno ci appartiene e al mio ragazzo dó piena libertà in quanto voglio che sia felice senza pretendere nulla (amore incondizionato). Ultima domanda: lei ha scritto che devo comunque tenere gli occhi aperti, perché? Dall’articolo che ha scritto sulla gelosia dice che non mi ama; è questo che intende dirmi? La ringrazio nuovamente e mi scuso per essere assillante.

      • No, non intendo quello.
        Ma che una relazione si deve fondare sulla scelta reciproca di amarsi: per cui tieni aperti per capire se questa è la volontà di entrambi e scegliete di crescere insieme 🙂

  27. Ciao sono Claudia ho 37 anni. Beh la nostra storia inizia nel 2005, lui un ragazzo giocherellone,che viveva con i suoi, io più seria perché avevo una figlia solo mia, di 2 anni, quindi più responsabile, vivevo anch’io con i miei. Passano 5 anni di fidanzamento tra piccoli e seri litigi, ma nonostante ciò c’era la voglia di stare assieme. Il contatto fisico non mancava anche se era stendato,e a lui sembrava far comodo,ma c’era lo stesso. Da sottolineare che io avendo una figlia, non sono stata mai guardata con occhi “accettabili” dalla famiglia di lui! Anzi mi odiavano!!! Ma lui a me faceva capire che non gli importava del parere dei suoi, anche se aveva un senso di sottomissione nei riguardi della madre. Nel 2010 ci sposiamo,e andiamo ad abitare nell’appartamento sopra dove abita mia madre. All’inizio fu un po’ turbolenta la vita matrimoniale, per via di mia suocera che subito dopo il matrimonio gli venne la depressione dalla mancanza del figlio, ma anche iniziava a intromettersi troppo nella nostra vita. Così già dall’inizio la affrontai dicendo: “Se dobbiamo stare in pace tu devi farti i fatti tuoi senza intrometterti!” Ma purtroppo questi discorsi non venivano mai fatti davanti a mio marito, lui lavorava e rientrava tardino. Ma da lì a oggi le cose non erano cambiate per niente, il rapporto con mia suocera era ed è “tanto per occhio di popolo”. E comunque cercavo di avere una vita matrimoniale serena,ma non era poi per niente così. C’era sempre quel che rompeva quei momenti di tranquillità apparente. Ci sono stati anche momenti di crisi economica, e nonostante io non avevo lavoro, gestivo il mio essere casalinga nel migliore dei modi pur di non uscire fuori dal baget che in quei periodi c’era, e prendendomi cura della mia famiglia. Passano 3 anni dal matrimonio,cerco di iniziare a fare una proposta a mio marito, tentare di avere un figlio! Così iniziamo con i tentativi, ma non usciva fuori niente. Inizio io a fare dei controlli, ma era tutto regolare. Da premettere che io in quel periodo avevo qualche problemino di salute ma che si cercava di scavavare per risolvere. Ma arriviamo pure ad un suo controllo di cui lui si asteneva a fare. Io insistevo e così lo fece, e risultò infatti che aveva un problema è così iniziai a prendermi cura per questo problema. Nel frattempo, io dopo tanti controlli fatti, nel 2014 mi diagnosticarono un problema all’ intestino, di cui dovevo modificare l’alimentazione radicalmente, cosa che per me fu traumatica psicologicamente perché mi è sempre piaciuto cucinare. Per me è stato ed è ancora difficile digerire questa malattia che mi ha cambiata tantissimo anche nell’ umore e nell’ essere tanto bisognosa di supporto morale oltre che fisico. Così cambiarono stili di vita per me, perché avevo dolori che mi impedivano di uscire, e obbligarmi a stare a letto imbottita di farmaci, specie cortisonici (e si sa cosa causano i cortisoni! A me hanno fatto diventare agitata e nervosissima) quindi a non fare una vita del tutto normale, cioè uscire e divertirsi, ecc…. Mio marito sembrò molto dispiaciuto di questa mia malattia. Privavo anche in parte la mia famiglia di svaghi, per le uscite insieme. Ma mio marito nel dicembre 2014, dopo 2 mesi dall’ accaduto, si iscrive a un coro di chiesa, (grazie allo zampino di mia suocera, che con la scusa di una festa popolare iscrive il figlio in chiesa) io non l’avevo presa bene, e gli avevo chiesto se poteva aspettare il tempo che mi riprendevo e così ci iscrivevamo insieme, ma si rifiutò, io proprio in quel periodo stavo malissimo e volevo accanto a me lui. Da quei giorni subentrò anche una tipa al quanto molto apprensiva nei cofronti di mio marito, e che sapeva del mio stato di salute. Passando i giorni vedevo mio marito sempre più preso da questo suo impegno tanto da trascurare sempre di più me e il resto che comportava la famiglia. Io lo vedevo sempre più distante anche in intimità. Da lì a oggi mi sono sentita dire che la mia malattia è superficiale, e con una totale indifferenza mostrata ultimamente mentre stavo malissimo. Le lamentele non mancavano, e quelle erano mie perché ero stanca di stare sempre male, ma pure per i soldi che non bastavano a causa della mia malattia, ma mi faceva piu male la totale incomprensione che aveva nel mio stato di salute. Certo io sono sempre stata gelosa e possessiva, ma la sua distanza e freddezza mi faceva suscitare pensieri e cose che non volevo pensare, dandomi pure della pazza!!! Cercavo in tutti i modi di recuperare il non so del problema, chiedevo sempre di parlarne, ma lui si rifiutava. Così lui dal giorno di Pasqua ha preso le sue cose e se ne andato, non ha nemmeno voluto parlare, ma ha solo detto che in questa casa soffocava. Io non l’ho fermato anche per vedere fino a dove si spingeva. È tornato dai suoi, lasciandoci senza soldi e senza farsi sentire da quel giorno, dove sarà molto sostenuto perche fin dall’ inizio non mi vedevano di buon occhio, ma anche dal coro perchè il direttore amico strettissimo di mia suocera. Ma la cosa più strana è che in tutti questi giorni non si è fatto vedere nessuno dei suoi familiari o dei miei. E credo che speranze di una riconciliazione non ce ne siano. Ma ha rivoltato tutto su di me accolpandomi dettagli veramente inutili. Io mi sono rivolta ad un avvocato. A questo punto mi chiedo che comportandosi così non mi ha mai amata del tutto? Se nel momento in cui si fanno presenti problemi di salute o altro non si affrontano ma si scappa? Oppure non ho amato io per bene?
    Mi sto totalmente rassegnando che ormai è finita. Aspetto una risposta. Grazie e buona giornata, anche se non sono giorni belli per me questi.

    • Ciao Claudia,
      hai sbagliato tu, ha sbagliato lui… non credo che in questo momento sia la cosa più importante.
      Questa è invece riprenderti, reagire, più che rassegnarti accettare, se la storia è finita, voltare pagina e andare avanti.
      Tutti facciamo errori e quando prevalgono le emozioni negative non è mai il momento di bilanci e riflessioni su questo. L’emozione negativa distorce sempre la nostra visione delle cose.
      Devi invece ripartire. E subito, per concludere il più velocemente possibili questi “giorni non belli”.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina, poi questa, quindi questa.
      Hai davanti a te un bel lavoro e un percorso da fare 🙂

  28. Buongiorno, sono Giulia.
    Premetto innanzitutto che non sono solita utilizzare questo mezzo di comunicazione, soprattutto non sono abituata a raccontarmi a persone che effettivamente non conosco, ma questa notte mi sono trovata a leggere alcuni dei suoi esposti che ho trovato interessanti, e ho deciso di rivolgermi a lei per cercare di trovare una soluzione ad un problema per me insormontabile che ormai mi insegue da circa una settimana.
    Io ho 24 anni, sono fidanzata da 3 con un ragazzo mio coetaneo.
    La nostra relazione è cominciata subito, un vero e proprio colpo di fulmine, tantochè dopo solo 3 giorni che ci vedemmo per la prima volta ci fidanzammo.
    La nostra è una relazione profonda, pura. C’è un sentimento enorme, che ci lega in modo indissolubile.
    Credo fermamente che sia la persona giusta per me, l’ho pensato dal primo momento in cui l’ho visto, e ho provato subito quell’amore incondizionato di cui ha parlato anche lei.
    Potrei elencare mille ragioni per cui credo che sia la mia metà, ma sottolineo l’unica per me fondamentale, mi riempie di felicità.
    Ammetto che all’inizio, per il primo anno di relazione, ci sono state un po’ di difficoltà nel trovare il nostro equilibrio, il mio carattere che non aiutava, i nostri stili di vita diversi, io studiavo lui già lavorava, un insieme di cose che hanno portato tanti litigi e attimi di riflessione. Nonostante tutto ogni volta che un momento di debolezza prendeva il sopravvento, abbiamo sempre lottato in nome del sentimento che ci unisce.
    Poi pian piano siamo cresciuti, io ho smesso di studiare, sono entrata nel mondo del lavoro e da lì le cose sono cambiate profondamente.
    Smesso di litigare abbiamo trovato una profonda stabilità, tanto che ad oggi, non c’è una virgola del mio rapporto con lui che non mi soddisfi.
    È una persona premurosa, attenta, mi ascolta, mi parla, mi diverte.. insomma non mi manca nulla.
    Abbiamo fatto dei progetti per il futuro, vorremmo andare a convivere, ed ho sempre pensato che lui fosse il padre dei miei figli, lo stesso lui nei miei confronti.
    In questo momento sto affrontando un periodo molto duro a livello lavorativo, lavoro in un negozio, dove purtroppo i contratti sono quello che sono, e che non mi da stabilità..
    sono una persona che ha bisogno di organizzare la propria vita, perché l’incertezza e l’instabilità mi fanno crollare il terreno sotto i piedi.
    Per cui questa situazione incerta del lavoro mi ha portato ad avere un momento di defaiance, purtroppo più coinvolgente rispetto a quanto pensassi, che ha interessato vari aspetti della mia vita, l’amicizia, l’amore è la famiglia.
    Questa mancanza di controllo che ho rispetto alle mie emozioni mi terrorizza, e sto vivendo un periodo estremamente buio è destabilizzante.
    Quello che più mi spaventa è che oltre alla mia vita, ovvero su quello che davvero voglio fare nel mio futuro, ho messo in discussione la mia relazione che è l’unica cosa che mi ha sempre dato l’unica certezza di cui avevo bisogno per rimanere “a galla”.
    È stato un fulmine a ciel sereno, da un giorno all’altro mi sono trovata a riflettere su quello che realmente sento io per lui..
    questa cosa mi spaventa, perché se mi guardò dentro io so perfettamente ciò che provo per lui, un sentimento talmente profondo a cui non sono capace di rinunciare.
    Cosa mi succede?
    Perché in questo momento così buio sto mettendo in discussione ciò che ho sempre creduto non potesse mai essere toccato?
    Ho bisogno di aiuto, ho il terrore di perdere questa persona che ha sempre fatto di tutto per tenermi in piedi e viceversa.
    A lui ne ho parlato, e conoscendomi così profondamente, sa quanto il cambiamento e l’instabilità mi spaventino, quindi lui ha comunque deciso di starmi vicino per aiutarmi a superare questo momento.
    È una cosa che può capitare?
    Pensa che si possa risolvere?
    Ho bisogno di questa persona, e ho tanta paura di perderla, insomma che la mia testa abbia la meglio e che decida al posto mio.
    Attendo una risposta.
    Per intanto grazie, buona giornata, Giulia.

    • Ciao Giulia,
      fortunatamente la tua testa non è un corpo estraneo. Tu la controlli, o almeno dovresti 😉
      Tutto può succedere, i dubbi stanno dietro l’angolo quando le certezze su cui fondiamo la nostra vita traballano. E la paura che ne deriva può contagiare anche ambiti in cui tutto sembra essere sicuro. Devi assolutamente leggere questa pagina. Devi capire da dove nasce il terrore di perdere il tuo ragazzo. E poi anche questa.
      Una crisi, se così vogliamo chiamarla, può essere una grande opportunità per guardarsi dentro, aprire i propri occhi, capire, crescere e cambiare. Sfruttala 🙂

  29. Ciao Giacomo!
    Grazie per l’articolo è veramente interessante, e forse finalmente ho trovato la soluzione giusta per me e il mio fidanzato: aspettarlo, dargli i suoi tempi e soprattutto continuare ad amarlo come sto facendo da due anni, cioè da quando ci siamo conosciuti.
    Stiamo insieme da due anni esatti, conviviamo da 8 mesi…qualche volta ci becchiamo, anzi ultimamente sono delle vere e proprie litigate, e il motivo è sempre e solo quello: matrimonio e figli.
    Io ho 23 anni, vengo da una bellissima famiglia, i miei sposati da 28 anni, 8 figli (io sono la terza), lui ha 32 anni, i suoi sposati da 33 anni. insomma veniamo da famiglie molto unite e felici.
    Io, ovviamente, non vedo l’ora di sposarlo, di creare una vera e propria famiglia con lui, non vedo l’ora di diventare madre. La convivenza è bellissima, veramente, ci aiutiamo a vicenda nelle faccende di casa, l’ intesa di coppia c’è eccome….insomma stiamo bene insieme. Però non mi sento totalmente completa, o meglio, sento che manca ancora qualcosa per essere totalmente insieme, oltre alla convivenza. È una pretesa questa giusto? Quando azzardo a qualche argomento tipo “matrimonio-figlio” mi risponde in modo neutrale: “non ti ho detto che io non voglio…” si ma non mi dici nemmeno che lo vuoi però, che lo desideri veramente… ieri sera mi ha detto che la sua paura in realtà è quella di non farcela economicamente, di avere molte difficoltà…come faccio a tranquillizzarlo? Non tiro più fuori l’argomento e aspetto che sia lui a parlarmene?
    Grazie.☺
    Sofia
    P.s. la tua poesia è meravigliosa!

  30. Ciao Giacomo,

    prima di tutto complimenti per l’ articolo, è davvero magnetico e invoglia il lettore ad arrivare fino alla fine.

    8 anni fa conosco lei, la mia attuale moglie.

    La nostra storia inizia piano piano, non è stato un amore travolgente sin dall’ inizio, è cresciuto giorno dopo giorno, conoscendoci e ascoltandoci, fino ad arrivare ad un’ intesa perfetta.
    Ai tempi, io 26 e lei 23 anni, vivevamo ancora coi rispettivi genitori, quindi le occasioni per stare insieme e dare libero sfogo all’ amore dovevamo costruircele e ritagliarcele come potevamo, mossi anche dalla passione e dalla voglia di esplorarsi tipica dei primi anni di una storia….avevamo trovato un feeling particolare che durava, alimentato comunque dall’ amore e dalla voglia di parlarsi sempre e confrontarsi su tutto.
    Facevamo tardi al mattino, a volte la riaccompagnavo a casa, entrambi “alticci” alle 6 di mattina, l’amore veniva consumato in posti “out of limits”…insomma eravamo innamorati, senza freni e senza vincoli e soprattutto eravamo complici, cosa molto importante in un rapporto che si voglia far durare.

    Premetto che veniamo da due famiglie diverse, la sua molto tradizionalista, tipica famiglia con principi “spirituali” molto forti e regole ben precise (lei non sarebbe potuta uscire di casa se non prima di sposarsi), io invece ho i genitori separati in casa, un padre assente che ha fatto soffrire una moglie e due figli per anni e che non è mai riuscito ad instaurare un rapporto con le persone più care che aveva al mondo.

    Dopo tre anni di relazione, io cambio lavoro, ricevo un aumento di stipendio e decido di andare a vivere da solo, di uscire di casa per iniziare a “vivere” vista la mia disastrosa situazione familiare.
    Trovo un bilocale in affitto, ma mi fa capire che comunque non sarebbe stata pronta, vuoi per le idee dei suoi, vuoi per la sua giovane età (allora aveva 26 anni), per una convivenza.
    Io al momento accetto senza problemi, anche perché è stata una mia scelta e una mia necessità…era arrivato il momento di diventare uomo e trovare una propria indipendenza, cosa che già era insita in me, maturata come “protezione” negli anni per colmare le lacune create dalla mia situazione familiare.

    Dopo i primi 10 giorni di adattamento, inizio la mia vera vita, inizio a sentirmi più leggero e tutti i problemi, legati alla situazione tra i miei, che ho subito per anni piano piano svaniscono….mi sento forte, consapevole della mia indipendenza e vedo che nelle faccende di casa (pulizie, cucina, bollette, etc…) mi ci barcameno alla grande, e in più al mio fianco la donna che amo, ho tanti amici e vedo che anche il rapporto con mio padre, che fino allora era stato disastroso, piano piano inizia a migliorare.

    Passano i mesi e la vita va alla grande.
    Lavoro a gonfie vele, i rapporti coi miei migliorano, e la mia indipendenza mi sta facendo diventare finalmente uomo.
    Inizio però a vedere in lei una sorta di distacco, in forma lieve allora, ma capisco che qualcosa c’è….l’ affetto non manca mai, perché comunque lei lo è di carattere una persona affettuosa, ma noto che la complicità e l’ intimità, da parte sua, iniziano ad affievolirsi.
    Io la cerco dal punto di vista “fisico” ma lei si chiude e inizia a parlare di stanchezza, di mal di testa, del fatto che magari in quel periodo non fosse pronta, etc… ogni scusa era buona per evitare il “contatto”, ed io non riuscivo a capire il perché di tutto ciò, proprio ora che non dovevamo più inventarci posti assurdi per fare l’ amore ma c’erano un comodo letto ed una casa tutta nostra per poter iniziare una vita insieme ed esprimerci al massimo.

    Prendo la palla al balzo e le parlo chiedendole se fosse tutto ok, se qualcosa fosse cambiato in me, se qualche mio atteggiamento la possa infastidire….sono persino arrivato a chiederle se avesse un altro tanto non capivo questa sua chiusura.
    Continuo ad insistere sull’ argomento “convivenza” (almeno nel week end) ma lei temporeggia e rimanda sempre il discorso fino a quando scoppia a piangere, un pianto lungo e doloroso, e mi dice che si sente bloccata dagli ideali e dalle “regole” che suo padre, persona magnifica e di una bontà immensa, le imponeva, sostenendo che le sarebbe stata vietata una convivenza prima del matrimonio, perché fino quando sarebbe stata a casa con loro avrebbe dovuto rispettare le “sue” regole.

    Io cerco di capirla, di immedesimarmi nella sua situazione, anche se in cuor mi non lo accetto, perché comunque erano già 4 anni che facevamo le ferie insieme ed io e lei dormivamo nello stesso letto per 15 giorni, week end fuori porta, pranzi e cene con i suoi…ero insomma uno di famiglia e i suoi mi trattavano come un figlio, non riuscivo a capire perchè questa loro fiducia in me non potesse scalfire quegli ideali e perché lei non riuscisse a d affrontare questa chiusura.
    Ma quando ritornavamo alla vita normale, io dovevo stare a casa mia e lei a casa sua, tanto che ormai lei si rifiutava anche di chiedere se sarebbe potuta stare da me nei week end, sapeva già che avrebbe dovuto litigarci e anche dopo tutto ciò non le sarebbe stato concesso.

    Il tempo passa e la routine diventa assillante, i nostri periodi di “astinenza” da contatto fisico iniziano ad allungarsi, io continuo a cercare un confronto con lei, cercando di farle capire che per noi, come per qualsiasi altra coppia, l’ intimità e l’ amore sono due cose fondamentali, che alimentano e fanno crescere il rapporto e che il “mancarsi” può solo farci perdere la strada.
    Passano giorni, settimane e mesi e la situazione non si sblocca, io continuo nel mio vano tentativo di farla smuovere su questa cosa ma lei si chiude ogni volta e piange, ed io colto dal perenne senso di colpa, non mi ascolto, la abbraccio e mi scuso (io mi scuso), cerco ogni volta di mettermi nei suoi panni e capire la sua “difficoltà” ad abbattere questo muro, ma nel frattempo, di riflesso, non vivo liberamente la nostra relazione.
    Capisco però che, facendo in questo modo, il nostro rapporto cambia, io cambio, stiamo entrando in una dimensione di “fratello e sorella”, di pura amicizia, io per lei ci sono sempre, lei per me può esserci fino ad un certo punto…fino a dove i suoi lo permettono.

    Inizio a sentirmi perso e inizio a non vedere in lei una “donna” che sa quello che vuole dalla SUA vita, la vedo bloccata su ideologie che forse avrebbero trovato la loro tesi nel Medioevo, ma non con me, non con noi, e dico “noi”, perchè quella era la NOSTRA storia, non quella dei suoi, ne quella di nessun altro, la nostra.

    Nel frattempo sono passati due anni, io ho trovato il mio equilibrio nella mia indipendenza e lei è ancora ferma sulla linea di partenza, i nostri rapporti sessuali si sono ridotti ad una volta ogni 4/5 mesi (quando va bene), nei week end mi trovo nel mio letto da solo e ogni maledetta domenica mattina inizio la giornata col nervoso perchè penso a quanto tempo ci stiamo facendo mancare stando distanti e per quante mattine ci stiamo privando del “buongiorno amore”.

    Le parlo ma lei non ascolta, le dico che il nostro rapporto non sta crescendo e che può diventare pericoloso, la invito ad andare a parlare coi suoi per spiegargli la situazione, ma non per me per egoismo personale, per noi e per lei che prima o poi deve abbattere questo muro se vuole iniziare a vivere….la metto di fronte al fatto compiuto, la “minaccio” per stimolarla, che a lungo andare il nostro rapporto può finire e nonostante tutto lei davanti a tutto ciò non riesce a sbloccarsi, dice che sarebbe andata a parlare con suo padre ma avrebbe dovuto trovare il momento giusto per farlo.

    Quel momento non l’ha mai trovato.

    Forse per esasperazione, forse per aiutarla a sbloccarsi, sicuramente perchè la amo e non avrei mai voluto buttare nel cesso questi anni di storia, le chiedo di sposarmi.
    Nel frattempo iniziamo a cercare casa insieme, anche se un po’ con le ossa rotte e tante mancanze nate dal “non viversi” a pieno la nostra storia.
    Troviamo casa, contrattiamo, arriviamo ad un accordo ma a due giorni dal compromesso i proprietari si tirano indietro dall’ affare e rinunciano alla vendita.

    La situazione rimane la stessa.

    Presi dallo sconforto ci rimettiamo in pista per trovarne un’ altra e io in quei frangenti continuo a farle capire che, nonostante stessimo mettendo tutto nelle mani del matrimonio, dovevamo tornare a viverci, ma ancora nulla da parte sua…ora lei però prende coraggio nella direzione opposta, ovvero mi chiede di aspettarla fino al giorno del matrimonio che piano piano si sarebbe avvicinato, giorno che avrebbe dovuto significare il coronamento del nostro amore e che invece si stava trasformando nel giorno della “soluzione”, arbitro di un rapporto che era fermo ormai da anni.

    Lei, in concomitanza con il corso prematrimoniale, inizia un percorso spirituale, si “chiude” nei miei confronti in una fede religiosa comunque sempre insita in lei, ma mai così evidente e determinante come in quel periodo, e non vede altra soluzione che il “congelarsi” fino al matrimonio e se già non arrivavamo da due anni “florei” dal punto di vista sessuale, questa decisione (che potrebbe essere interpretata come un atto d’amore) non fa altro che peggiorare le cose.

    Credo che quello si stato l’esatto momento in cui io ho perso completamente l’ orientamento, ma ormai mi sembrava troppo tardi per fermarmi, per stravolgere la mia vita e magari farle finalmente capire cosa ho sempre inteso per “amore”….ormai le avevo fatto una promessa e anche con le ossa rotte e con diversi dubbi (miei) sui nostri sentimenti, ho tirato i remi in barca e mi sono fatto trascinare fino a quel giorno.

    Troviamo casa e dopo difficili trattative col costruttore, la compriamo, con la promessa di entrarci appena sarebbe stata pronta, promessa che aveva il sapore di un “contentino” per alleviare la mancanza e la voglia di vivere insieme che da 3 anni a quella parte mi perseguitava.

    Entriamo finalmente in casa e, da li a 4 mesi, ci saremmo sposati….sin dall’ inizio notavo in me sensazione di perdizione, mi sentivo come se fossi un estraneo in quella casa tutta nuova e soprattutto quando guardavo lei non riuscivo più a trovarmi….le volevo un bene spropositato e le ho sempre portato il massimo rispetto, ma capivo che con gli anni il mio interesse verso di lei, per le varie mancanze di cui vi ho parlato prima, era cambiato.
    Per l’ ennesima volta non do ascolto a questi segnali e, preso da preparativi per il matrimonio, che ormai era alle porte, casa, mutuo e tutto quello che poteva comportare quella nuova vita, tiro dritto fino ad Agosto, mese precedente al nostro matrimonio.
    Nel frattempo, pur convivendo, noto che lei continua nella sua chiusura “sessuale”, e dopo vari tentativi di approccio non corrisposti, perdo le staffe e le chiedo che cosa ci fosse ora che non andava….mi risponde con una decisione mai vista prima in lei, che aveva deciso di negarsi sessualmente nei miei confronti alla luce del cammino spirituale che LEI aveva intrapreso e che voleva portare a termine col matrimonio.

    Penso che sia stato quello il momento in cui ho veramente sentito la fiamma spegnersi, a pochi giorni dal matrimonio ho capito realmente che io in quei 3 anni non mi sono mai ascoltato, non mi sono mai dato importanza, che forse la risposta la avevo già prima, ma per paura di ferirla non l’ ho mai messa al muro e forse lei, indirettamente, vedendo in me questa paura di ferirla, ha trovato delle certezze che gli hanno impedito di mettere mano alla sua vita in quel momento, perchè nonostante le mancanze si sentiva protetta da me.
    Mi sentivo come un fratello per lei, e non riuscivo a distinguere il bene dall’ amore e allo stesso tempo mi sentivo una merda quando la vedevo soffrire per colpa di una decisione che non riusciva a prendere.

    La domanda che potrebbe sorgere spontanea a chi sta leggendo questo mio breve racconto potrebbe essere: ok ora siete sposati, lei ora si è aperta a te ed è finalmente pronta a viversi la vostra storia, i vincoli dati dalla sua famiglia ormai sono un lontano ricordo, che problemi ci potrebbero essere? Finalmente adesso avete quello che entrambi avete sempre desiderato, siete tu e lei, i vincoli di prima non ci sono più…dove sta il problema?

    Il problema è che io non sono più innamorato e se i segnali c’erano già prima, ora sono evidenti, di un evidenza devastante e che da 1 anno a questa parte non mi fa più vivere e non mi fa guardare più lei con gli occhi dell’ amore.

    Ho una fede al dito e non la sento, guardo l ‘album e il video di nozze e non mi provoca emozioni (a me che sono sempre stato una persona sensibile), non vedo lei come mia “MOGLIE” e non vedo un futuro insieme, fatto di progetti, figli, etc….cosa che invece fino a 2 anni fa immaginavo senza alcun dubbio.

    Io ho una stima assurda di lei, l’ho sempre avuta del resto, le voglio un bene innato perché è una persona stupenda, ma non mi sento più innamorato (e per innamorato non intendo le farfalle nello stomaco che si avvertono i primi anni) non mi sento più coinvolto e non vedo più un futuro insieme a lei.

    Perdona il mio “lungo” racconto, ma in questo periodo di infelicità sento il bisogno di esternare le mie sensazioni a chi magari, con la propria esperienza, può essermi d’aiuto.

    Grazie.

    F.

    • Ciao Francesco,
      a volte è difficile ascoltare i segnali, capire cosa ci dicono le paure, perché magari pensiamo che sia esagerato o che “col tempo” andrà tutto bene.
      Probabilmente ogni suo gesto, le sue regole, le sue scelte hanno avuto un significato per te che col tempo a cambiato il modo in cui la guardi, il senso della vostra storia, il suo ruolo nella tua vita, nel tuo futuro. Ciò che vedi, però, dipende da te.
      E penso che il primo passo per uscire dalla tua infelicità sia capire meglio. Capire meglio te, lei, voi, il tuo futuro, le tue priorità.
      Leggi questa pagina, poi questa, infine questa, spero ti possano aiutare a riflettere e iniziare un percorso interiore 😉

  31. Caro Giacomo,
    sono Anna e ho 30 anni, Da premettere che e’ la prima volta che scrivo su un blog di questo tipo ma ho un disperato bisogno di aiuto. Sono in una relazione da sette anni ma convivo con il mio ragazzo da quattro anni. Io sono Italiana e lui britannico, Ci siamo conosciuti in Italia mentre io facevo i miei studi e lui un’esperienza di sei mesi nella stessa Universita’ che frequestavo. Quei sei mesi ci hanno permesso di conoscerci e vivere bellissimi momenti insieme. Alla fine dei sei mesi lui e’ dovuto tornare in Inghilterra per finire i suoi studi e cominciare un nuovo lavoro. Nonostante la distanza abbiamo continuato a sentirci tutti i giorni e vederci quando potevamo per 2 anni e mezzo. Alla fine dei miei studi, io l’ho raggiuto in Ingl. e siamo andati a vivere insieme. In questi anni di convivenza si siamo conosciuti davvero. Nonostante molti litigi basati soprattutto sul fatto che abbiamo fondamentalmente mentalita’ diverse, stiamo ancora insieme. Le cose sono cominciate a rompersi quando, io nuova nel posto, avevo necessariamente bisogno del suo aiuto per la lingua e per nuova vita diversa da affrontare. Mi ha sempre fatto pesare il fatto che io avessi bisogno di lui e che non potevo essere sempre a sua dipendenza. Nonostante fosse una grande delusione per me sentirmi dire queste cose, ho sempre continuato a dirmi che potevamo cambiare queste incomprensioni ed essere felici. Le iniziali incomprensioni si sono ripercorse su litigi sempre piu’ frequenti e anche molto stupidi (e.i. per chi deve pulire casa o fare la spesa), Ormai ho l’impressione che non ci sia piu’ rispetto l’uno dell’altro e ogni occasione e’ buona per offendersi e dirsi brutte parole. Mi sento spenta e infelice e, come ha scritto sopra, questo non aiuta nella vita di tutti giorni. Vorrei sapere da un esperto come te se e’ possibile dopo anni riacquistare il rispetto e la fiducia di una persona e ricominciare ad amare.

    • Ciao Annalisa,
      non ho dubbi su questo: è possibile.
      Come hai letto in questa pagina, dovete volerlo voi, entrambi, dovete scegliere di ritrovare l’amore e farne una forza con cui affrontare le difficoltà di ogni giorno. E come hai letto, visto che sei qui, il primo passo spetta a te.
      Prima di tutto devi rispondere a una domanda fondamentale: sei disposta ad amarlo senza pretendere nulla e chiede niente in cambio del tuo amore?
      Prima devi fare questa scelta, poi vedrai se lui vuole condividerla (altrimenti non c’è coppia se non siete entrambi intenzionati ad amarvi!).
      Io ti consiglio prima di leggere questa pagina, e anche questa.
      Il percorso che hai davanti è impegnativo e richiede che prima di tutto tu impari a essere felice 🙂

  32. Ciao, davvero complimenti per l’articolo. Anche io mi trovo in una situazione simile a chi prima di me ti ha già scritto.
    In procinto di separazione, “amichevole” di comune accordo, ma i dubbi sono all’ordine del giorno….
    Volevo farti una domanda: perchè allora smettiamo di amare?
    Perché da come ho capito da quello che hai scritto in realtà non abbiamo mai amato davvero…. cioè questa è una verità che tutti dovrebbero conoscere e capire prima di stare con qualcuno… sai quante storie in meno finirebbero?!….
    Ps: per fare un commento un povero cristiano come me deve scorrere tutto fino alla fine, forse dovresti cambiarne il posizionamento 😉
    Pps: Grazie ancora

    • Ciao Edoardo,
      sì, in un certo senso è vero, però come posso io essere sicuro che non hai amato davvero e poi smesso per via di paure e pretese?
      Nessuno può dire se qualcuno ama davvero, credo che nessuno possa entrare così in profondità nel cuore di una persona.
      Per i commenti grazie della segnalazione, ho aggiunto un pulsante in cima 😉

      • Ciao Giacomo e auguri di Buona Pasqua. Volevo aggiornarti e farti sapere che dopo lunghi dialoghi con mia moglie, abbiamo deciso di fare una prova prima di lasciarci del tutto. Sono stato io a chiederglielo, xk ho pensato che se avesse risposto negativamente avrei avuto la conferma che per lei era finito tutto e mi sarei “arreso”, invece la sua insicurezza ci ha fatto decidere di provare ad andare avanti avendo ben chiaro in testa però che non possiamo continuare come abbiamo fatto fino alla “crisi”. Gli ho parlato di come la penso (grazie a te di avermi “illuminato”) e ora sono più tranquillo, e in più abbiamo deciso anche di farci seguire da uno “specialista”.
        Spero che tra noi le cose possano recuperare.
        Ti ringrazio ancora.
        Edoardo

  33. Ciao, sono appena uscito da una storia davvero brutta e volevo qualche consiglio. Conoscevo una ragazza da molti anni in quanto colleghi universitari, ma soltanto di recente abbiamo avuto modo di avvicinarci e di stare assieme. Purtroppo le cose non sono andate affatto bene per via delle molte difficoltà comunicative che abbiamo avuto, e dopo solo un mese ci siamo lasciati (mi ha lasciato lei, dicendomi che non riuscivo a capirla). Fin qui nulla di anormale, cose che possono capitare. Però mi sono reso conto (tramite social) che entrambi ancora ci cerchiamo. Ma ogni tentativo di riavvicinamento finisce sempre male. Mi spiego meglio: noto che sta male, ovviamente la cosa mi colpisce e cerco di trovare un contatto, un punto di incontro, ma puntualmente mi vedo respinto. E la cosa si ripete cosi da più di mese. Io vorrei trovare adesso un modo per superare questa situazione che sta facendo male ad entrambi, ma non so come uscirne. Mi devo rassegnare e basta? Oppure c’è ancora qualcosa che posso fare?

    • Ciao Roberto,
      difficile dirlo, anche se per me non c’è mai nulla di impossibile, anche se, parlando di coppia, dovete volerlo in due.
      Da un lato potresti aver frainteso il suo malessere, nel senso che magari non cerca un contatto.
      O magari sì ma poi si blocca…
      Ti consiglio di leggere questa pagina e poi anche questa, penso siano le migliori per quello che vuoi capire 🙂

  34. vorrei avere piu attonomia di me stesso e con il confronto con gli altri ragazzi che per me non sono più amici e quindi non vado con loro

  35. Ciao Giacomo,
    Ho letto l’articolo è mi sono sorte spontanee alcune domande legate alla mia situazione sentimentale.
    Ho 22 anni, sono in una relazione da un anno, fondata su un amicizia. All’inizio non c’era attrazione fisica, quando eravamo amici, è nata dopo che c’è stata una forte attrazione mentale.
    Dopo un anno che siamo assieme, è iniziata una crisi partita da me perchè ho avuto dubbi sulla relazione. Mi sento meno attratto fisicamente (nonostante lei sia una bella ragazza) e questo mi blocca molto. Mi chiedo se i dubbi e la minore attrazione siano nati da un malessere mio idividuale, dato che sono in un periodo difficile della mia vita, oppure se lei non sia la persona giusta e io abbia fondato il rapporto in modo poco razionale. L’ho amata davvero tanto e c’è una forte sintonia tra noi. Mi scoraggia anche il fatto che già dopo un anno ci sia stata una brusca interruzione.
    La domanda generale che ne trago è: se si ama incondizionatamente, si deve dare peso a queste sensazioni? Quanto è importante la scelta della persona con cui stiamo?

  36. Ciao giacomo
    Non so se potrai aiutarmi ma vorrei recuperare la mia relazione
    che è durata due anni e mezzo e sia per me che per lei è stata la nostra prima volta rispetto alle precedenti relazioni.
    Comunque abbiamo vissuto momenti bellissimi insieme e anche se abbiamo caratteri differenti c’è stata un’alchimia fin dal primo momento, purtroppo nell’ultimo periodo le cose sono cambiate e non mi sono allarmato anzitempo in modo da cambiare le cose perché non pensavo che la cosa degenerasse in questo modo.
    Comunque lei non recrimina niente di tutto quello che ho fatto per lei e di quello che sono stato per lei, ma dice che l’amore è scemato cioè lei mi ama ancora ma non come prima però non vuole prendermi in giro e andare avanti per inerzia, premettendo che sta attraversando un periodo personale un po’ complicato e anche per questo vuole sistemare questa cosa togliendomi dalla sua vita e rendendosi conto che sta facendo un grosso errore che un altro come me non lo troverà mai.
    Poi alla fine mi é sembrato che volesse lasciare uno spiraglio di luce dicendomi che ci prenderemo del tempo ma che non devo illudermi.
    É una situazione complicata lo capisco, ma devo lasciare perdere o posso sperare ancora ?
    Grazie per qualsiasi chiarimento potrai darmi

    • Ciao Marco,
      io prenderei una strada diversa tra sperare e lasciar perdere: cambiare.
      Cosa farà lei, come lei affronterà la sua fase delicata è una cosa che riguarda appunto lei e che deve fare lei.
      Ma tu devi fare il tuo percorso. Liberarti da paure, sensi di colpa, avere cuore e mente liberi per poter comprendere i suoi dubbi senza che questo condizioni negativamente la tua vita.
      Non è facile, ma la via è questa secondo me. Parti dal mio corso per diventare felici: credo sia fondamentale capire molte cose che sono veramente indispensabili.

  37. Ciao Giacomo, sono molto depressa e disperata, ma leggendo le tue righe sto un pochino meglio. Sono 3 anni e mezzo che vivo una storia d’amore tra alti e bassi con un uomo sposato, e da 7 mesi è venuto a vivere con me. Sua moglie e figlio non sanno della mia esistenza, e da quando è venuto a vivere con me è cambiato tutto. Non si è mai sentito a casa sua, è sempre andato ogni giorno nella sua casa X via del figlio, ha iniziato a raccontarmi un sacco di bugie x paura che dicendomi la verità mi sarei arrabbiata. È molto chiuso e introverso e mio figlio di 9 anni da quando è qua l’ha sempre trattato male. 4 mesi fa si è ammalata la mamma e lui è entrato in crisi, 5 giorni fa è mancata e lui sono 15 giorni che vive e dorme nella casa della madre mentre lei era in ospedale.era sempre arrabbiato scontroso e l’ho trovato a pranzo con la ragazza che si occupava della madre, che tra l’altro vive nella stessa palazzina. Lui dice che ha bisogno di ritrovare se stesso, e poi vedrà cosa fare con me, intanto so che sente e vede questa ragazza abitando li e avendo vissuto lei diversi momenti con la mamma. Ma continua a mentirmi e tenermi all’oscuro di tutto. Abbiamo fatto l’amore l’altro giorno, credo di piacergli ancora, ma non capisco xe continua a voler stare lontano da me. Ho perso tutto, mi è crollato il mondo addosso e non so davvero più cosa fare, so solo che nonostante tutte le sofferenze lo amo come non ho mai amato nessuno. Mi puoi aiutare? Grazie mille

  38. Ciao Giacomo, mi chiamo Anna e vorrei avere un aiuto. Mi vergogno a scrivere perché mi pare una cosacome per dire “cacchio fino a questo punto arrivi?”. Ad ogni modo ti racconto la mia storia: a 18 anni ho caputo cosa volesse dire amare qualcuno incondizionatamente e questo è stato contraccambiato nonostante a quell’età fossimo veramente troppo giovani e inesperti. Di fatto finì non perche mancasse amore, ma proprio per l’incapacità di gestire qualcosa di cosi grande. Questa relaziobe ha influenzato le successive.. insomma cercavo quell’amore profondo e quella connessione autentica. Insomma cercavo lui e il nostro come. Ci siamo voluti per anni platonicamente senza che nessuno avesse il coraggio di di dirselo. Sono passati 13 anni e alla prima occasione ce lo siamo detto. Ho lasciato una convivenza ed è da quasi un anno che cerco di far fronte ai mille problemi e paure. Il punto è che ho iniziato a recuperate sempre di più il nostro passato ma dentro ho una paura folle e numerosi dubbi se forse avrei dovuto fare le cose con piu calma… di fatto le tensioni per la separazione dal mio ex compagno, non avere un lavoro, fare conto con gli anni che son passati, hanno posto sempre l’accento sull’insicurezza… passo da stati di grazia dove rivivo e recupero il nostro come e mi dico “vedi anna quanto e bello… non rovinare tutto con la tua negatività “e puntualmente rovino.. tabto sa pensare l’esatto opposto. Ultimamente avverto anche una forte stanchezza ma dentro di me, quando recupero il nostro noi so che è fantastico e mi incito a lottare… solo e come se mi fossi abituata che le cose debbano essere negative…. e recuperare quel passato che piu e piu spesso è anche presente diventa piu complicato. È come se la mia mente sminuisse sempre… mentre nei momenti in cui vivo e rivivo il nostro amore vecchio e nuovo dico penso valga la pena davvero. Insomma come posso avere una continuità emotiva sebza perdere speranza che sia fattibile recuperare e non solo un utopia come il mio cervello giudice mi induce a credere? Grazie ci tengo molto

    • Ciao Anna,
      se hai letto qualche commento forse ti sarai resa conto che non c’è nulla di cui vergognarsi 🙂
      Io credo che per arrivare dove vuoi devi diventare più forte e indipendente tu, dal punto i vista emotivo. I pensieri negativi ci saranno sempre, sta a te dominarli, esserne più forte. la paura è tanto più grande quanto tu sei debole o incerta e le dai spazio.
      Inizia a seguire il mio corso per diventare felici: è un percorso che ti porterà a trovare la forza e l’equilibrio che stai cercando, e magari arriverai molto più in là di quanto oggi pensi possibile 😉

      • Grazie giacomo, lo spero… siamo tornati insieme da un anno ormai, con tutte le difficoltà di recuperare un a storia molto importante ma che ci ha fatto soffrire molto… ultimamente ogni volto che penso alle nostre cose mi si attiva un grande stato d’ansia perche davvero recuperare quelle cose straordinarie è bello ma anche doloroso… e tendo a fuggire.. devo assolutamente sgonfiare l’ansia e il panico. Il mio cervello mi ha tirato anche molti sgambetti facendomi credere che non lo amassi ai tempi.. ma più recupero il passato piu mi arrivano conferme del fatto che fosse davvero amore. Vorrei solo recuperarlo appieno senza dover stare male ma vivendo con gioia. Grazie per i consigli comunqie

  39. Ciao Giacomo,
    Mi chiamo Lorenzo ho 29 anni la mia ragazza ne ha 27, abbiamo una figlia stupenda di 4 anni ed abbiamo vissuto una relazione bellissima con esperienze insieme all estero.. siamo rientrati in Italia da 2 anni e ci siamo reintegrati benissimo con lavoro amici ecc.. per farla breve negli ultimi 2 anni io ho trascurato lei ed il nostro rapporto dando per scontato che lei ci sarebbe sempre stata… in particolare in un periodo dove lei aveva bisogno di me dopo un aborto spontaneo io non sono riuscito a stargli accanto e l ho ferita. Lei questo ancora non me lo ha perdonato.
    2 mesi fa mi ha detto di non amarmi di non essere felice.. siamo entrati in terapia di coppia e stiamo ricevendo dei consigli ma il quotidiano ci distrugge ed é tutto molto difficile. Io la amo molto e non sono ricambiato spesso non riesco a gestire i pensieri negativi.. lei ha cmq accettato di stare in terapia ma dice di non aver abbastanza motivazione e di creare poco ad una riuscita. La bambina e felice non sa niente e non si e accorta che dormiamo in 2 stanze diverse da 2 mesi. Sto perdendo tutto quello che mi aveva realizzato fino ad adesso.. eravamo veramente felici.
    Sono stato amato molto e io ho ricambiato… poi per egoismo o insicurezza mi sono staccato da lei per poi ritrovarmi adesso ad amarla tantissimo. Ti ringrazio in anticipo e complimenti per il lavoro che fai.
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo,
      io credo che la cosa importante sarebbe che entrambi, individualmente, impariate a vivere con gioia a trovare in ogni cosa entusiasmo, a vivere con amore a prescindere dal resto. Questa è la base indispensabile per stare bene insieme: essere persona felici di vostro.
      Io ti consiglio di iniziare subito a seguire il mio corso per diventare felici: ti aiuterà a gestire pensieri ed emozioni negative, che altrimenti vi allontaneranno sempre di più.
      Ma se lei vuole, seguitelo insieme, o anche individualmente ma facendo entrambi questo percorso: penso che potrebbe essere decisivo 🙂

  40. Ciao Giacomo,
    La mia non so se definirla una crisi di coppia, ma sicuramente non vivo un rapporto felice con mio marito. So che molto probabilmente dipende anche da me, di come lo vivo e dai miei stati d’animo. Sono spesso portata ad aggredirlo perchè fa e dice cose che a volte non gradisco…leggendo la tua guida ho capito che probabilmente non lo sto amando incondizionatamente e proprio in questi giorni sto cercando di migliorarmi per riuscire a migliorare anche il nostro rapporto.
    Sto leggendo un pò alla volta tutte le tue guide e mi si riempiono gli occhi di gioia al sol pensare di poter raggiungere quello stato di benessere mentale.
    Sto provando a mettere in pratica i tuoi consigli, ma purtoppo basta poco per ritornare a commettere gli errori di sempre…
    Però vorrei che mi aiutassi a capire se sono io che pretendo troppo oppure se mi devo accontentare di non ricevere un aiuto nella vita quotidiana da mio marito, avendo anche due bambini di cui la gestione ricade al 90% su di me, (lavorando entrambi) anche quando sto male fisicamente…
    Grazie.

    • Ciao Anna,
      pretendere questo aiuto non te lo farà avere, anzi, di solito è l’esatto contrario!
      Quello che devi fare è sicuramente chiederlo e imparare a farlo nel modo migliore, aiutando, diciamo così, tuo marito ad aiutarti.
      Inoltre, se non ottieni subito la collaborazione che chiedi, datti delle priorità e trascura un po’ le cose meno importanti: usa le tue energie per quelle principali e non massacrarti… non avrebbe senso.
      Io ti consiglio di iniziare a seguirti il mio Corso per diventare felici: non solo sarà un supporto per ridurre gli errori (ne commetteremo sempre!) ma anche per capire meglio come migliorarti e anche come gestire con più serenità le cose di tutti i giorni.

      • Grazie Giacomo,
        hai perfettamente capito il succo del problema, io e mio marito abbiamo un modo diverso di comunicare.
        Mi piacerebbe seguire il tuo corso, ma vorrei sapere come funziona, cioè, posso seguirlo a qualsiasi ora? Avendo giornate molto piene, ho difficoltà a ritagliare degli spazi.
        Grazie ancora.

  41. Ciao, mi chiamo Alessandro, un mese fa sono stato lasciato dal mio ragazzo, abbiamo passato un mese un po’ difficile a causa di suoi problemi che alla fine sono diventati nostri. Il nostro rapporto di coppia andava bene, ma purtroppo i suoi problemi e la sua infelicità hanno fatto si che il nostro rapporto si rovinasse un po’. Sono stato lasciato perché ha smesso di amare. Il problema è che lui non era felice. Era insoddisfatto di se stesso e io non sapevo come aiutarlo, ho cercato mille soluzioni, credevo di essere io il problema, ma a distanza di un mese ho capito che il vero problema era suo. Era la sua felicità. Non lo vedo ne sento da un mese, anche se aultimamente non eravamo felicissimi io so che potremmo ritornare ad esserlo proprio come eravamo prima. Non so come comportarmi, non so se chiamarlo, scrivergli. Ho paura che non voglia aiutarsi visto il suo carattere e che non riesca a capire cosa ha perso.

    • Ciao Alessandro,
      da un lato penso che sia fondamentale che tu sia felice, che tu abbia entusiasmo e gioia, da poterli poi condividere con lui, se vorrà farlo.
      Dall’altro credo che i problemi che abbiamo possiamo risolverli solo noi stessi, nessuno, per quanti ci ami, può farlo per noi.
      Però ti invito a leggere questa pagina, penso ti potrà dare degli spunti utili per dargli il miglior contributo possibile 😉

  42. Salve,
    Sono una ragazza di 20 anni e da poco più di 3 sono fidanzata con il mio ragazzo, non so se sono troppo giovane per poter scrivere ma leggendo il suo articolo sono rimasta molto colpita perché mi sono sentita come se mi avesse guardato a fondo è fatto uscire tutto ciò che sto provando in questo periodo. Ormai posso dire che è da novembre che sto vivendo un periodo di crisi e inizialmente dovuto al fatto che lui lavorasse troppo e che mi sentivo trascurata. Il problema è che durante questo iniziale periodo di crisi abbia conosciuto un altro ragazzo che anche se non facendo nulla mi ha dato tutte le attenzioni che mi mancavano, precisando che non sia successo nulla tra di noi. Dopo però ho capito che il problema non fosse aver conosciuto questo ragazzo ma che se sono entrata in sintonia con lui è proprio perché di fondo avevo dei problemi con il mio fidanzato e così ho lasciato perdere cercando di concentrarmi sulla mia relazione. Nonostante questo le cose non migliorano, anzi non fanno altro che peggiorare in quanto è successo che ora non sta lavorando più di tanto, che ogni scusa da parte di entrambi diventa il pretesto per litigare ma soprattutto che mi sento caduta nella monotonia più totale. In sostanza non mi sento felice come prima e non so proprio cosa fare. Non dico che non lo amo però vorrei pensare a me stessa prima di tutto e sono davanti ad un bivio e non vorrei scegliere la strada sbagliata. Grazie per lo sfogo e spero possa darmi un consiglio e chiarirmi le idee.

    • Ciao Giovanna,
      non esiste età in cui non possa scrivere.
      Certamente devi partire da te. Se non sei felice cosa vuoi dare al tuo ragazzo, se non questa tua insoddisfazione e infelicità?
      Ovviamente puoi fare questo percorso interiore senza chiudere la relazione. ma devi sicuramente partire da te.
      Io ti consiglio di leggere questa pagina, poi questa. Dopo che ne dici di iniziare a seguire il mio corso per diventare felici? Penso che ti aiuterà a prendere la strada giusta e ti sosterrà nel farlo 🙂

  43. Ciao Giacomo, ho trovato il tuo sito davvero molto interessante e ci terrei ad avere il tuo parere. Sto con il mio ragazzo da 3 anni durante i quali abbiamo avuto diverse crisi principalmente per colpa del mio carattere freddo e del mio essere lunatica. L’ultima crisi ce la stiamo portando dietro da un anno circa senza riuscire a risolverla. È iniziato tutto quando circa un anno fa gli ho detto di non essere innamorata di lui. Dopo qualche settimana, avendo capito che non era così, siamo tornati insieme ma la nostra relazione non è mai più ripartita come una volta anzi è diventato lui a non sapere se fosse innamorato di me. E così abbiamo continuato a stare insieme per un anno interno con la speranza che le cose sarebbero cambiate e di ritrovare quell’amore che avevamo un tempo. Ci siamo presi e lasciati almeno 5 volte fino a 20 giorni fa in cui ci siamo lasciati di nuovo perché entrambi non sappiamo più se il nostro è vero amore. Io vorrei che la nostra storia riprendesse bella come era un tempo, e sarei disposta a lavorare anche se paradossalmente era proprio il periodo in cui io la davo per scontata e non la coltivavo come avrei dovuto, ma non so se è possibile lavorare per far sì che ciò avvenga, se esiste un rimedio e soprattutto non so se questo è giusto perché nella mia ottica l’amore dovrebbe essere spontaneo. Grazie in anticipo

  44. Buonasera,

    scrivo perché mi trovo in una situazione che mi fa soffrire moltissimo. Io e la mia ragazza stiamo insieme da 12 anni e conviviamo da quasi 4. Problemi seri non ne abbiamo mai avuti, fino a quando lei, circa un anno e mezzo fa, ha iniziato ad essere insoddisfatta della vita che conduceva. Diceva che aveva dei ritmi troppo frenetici, che non ce la faceva più, che era sempre arrabbiata, così ha iniziato un percorso dalla psicoterapeuta. Durante il periodo in cui ha frequentato la psicoterapeuta, insieme hanno lavorato sul rielaborare i traumi vissuti nell’infanzia (la sorellina ha avuto a suo tempo una grave malattia, i genitori non erano troppo affettuosi e premurosi ecc.), ma vedendo che non riusciva a superarli ha interrotto il percorso con la psicoterapeuta (durato qualche mese) e si è rivolta a una ragazza che ha studiato discipline olistiche e che lavora con l'”energia”. Io, che a suo tempo ero molto scettico sull’utilità di questi percorsi, ero incline a giudicare sbagliato quello che stava facendo, di conseguenza spesso andavamo allo scontro verbale su questi argomenti e la cosa la faceva soffrire. Con questa ragazza ha fatto delle attivazioni psichiche e dei trattamenti energetici, sempre con lo scopo di eliminare i traumi che in continuazione le venivano in mente e all’inizio sembrava stare meglio, tanto da voler convincere pure me a fare queste cose, perché diceva facessero parte di un percorso di crescita personale che se non avessi intrapreso, in futuro poi non ci saremmo più capiti. Io non le davo ascolto e la prendevo in giro per quello che faceva (mi spiegava che in questi trattamenti vedeva guide spirituali ecc.), mi sembrava tutta un’assurdità e mi rifiutavo di comprenderla, difatti continuavamo a litigare sempre più. Questa situazione è andata avanti fino ad agosto scorso, quando ha iniziato a dirmi che non le veniva più naturale fare l’amore con me. Che le sembrava una cosa sporca, che non ce la faceva. Abbiamo aspettato 2 mesi per capire se la cosa potesse risolversi da sola, ma in realtà non si è risolto nulla. Così ad ottobre abbiamo iniziato un percorso dalla psicoterapeuta di terapia di coppia, in cui è emersa la sua difficoltà a parlarmi e a esprimersi, per paura delle mie reazioni di rabbia. Quando ho capito che il mio comportamento poteva essere una causa della sua distanza, ho iniziato subito a lavorare tanto su me stesso. Abbandonando ego e pregiudizi, ho fatto un percorso dalla stessa ragazza da cui è andata lei e devo dire che mi è piaciuto molto. Ho migliorato la mia capacità di relazionarmi e non sono più esplosivo quando un’idea è diversa dalla mia, ma molto più comprensivo e senza giudizi. A inizio dicembre finalmente prime notizie positive, si ricomincia a fare l’amore, anche se lei dice che non riesce a raggiungere l’apice del piacere e non capisce il perché, così di lì a poco, tutto sfuma nuovamente. Successivamente inizia un periodo durissimo, in cui tutti i suoi fantasmi di nuovo tornano alla ribalta e non riesce più a gestire nulla, in casa fa sempre meno e il lavoro (grande causa di stress per lei) le grava sempre di più, arriva al punto da non riuscire più a decidere lucidamente cosa voler fare, anche nelle piccole cose, tipo se leggere un libro o guardare la tv. Mi armo di comprensione e pazienza e cerco di aiutarla, sostenerla e starle vicino come mai ho fatto prima nella mia vita, ma lei continua nella sua lotta interiore e sembra non avere pace. A inizio gennaio nel frattempo riproviamo a fare l’amore, ma lei oltre a non raggiungere il piacere, dice che le fa male, da allora non l’abbiamo più fatto. Penso allora che il problema sia insito in lei e non in me, perché nell’ultimo periodo è sempre giù a più non posso, dice che si sente persa e non sa il perché, così all’ultima seduta dalla psicoterapeuta, dopo aver parlato con entrambi separatamente, si decide di iniziare un percorso individuale su di lei che ancora deve iniziare. Nel frattempo, siccome era in continuazione in preda all’ansia e al malessere, decide di fare anche delle sedute per liberarsi da rabbia e tensione con una signora che lavora con le costellazioni familiari, meditazioni ecc. Per ora ne ha fatte 2 e vedo che sta molto meglio, è più serena e non è continuamente in preda all’ansia come prima, sono contento che stia meglio anche se non vorrei fosse un effetto passeggero. Il problema è ciò nonostante mi da sempre meno attenzioni. E’ sempre meno affettuosa, posso capire che non abbia il desiderio di fare l’amore se è in un periodo difficile, ma anche i gesti d’affetto si fanno sempre meno frequenti, tipo abbracci o semplici baci la mattina prima di andare a lavoro o la sera prima di andare a dormire. Comincio a pensare che lei non mi voglia più amare, perché provo sempre a capire quali sono i suoi reali sentimenti, ma non la vedo mai convinta, dice che mi vuole bene ma che non sa amare, dice che mi vede senza gioia e questa cosa le da fastidio, io le ho spiegato che se la vedo star male è normale che mi dispiaccia ma lei sembra non capire. Le ho anche detto che se il problema sono io, sono disposto a farmi da parte e ad andarmene per sempre dalla sua vita pur di vederla felice (anche se questo mi ucciderebbe il cuore), ma dice che non vuole questo. E io soffro, soffro perché vedo che lei con me non é mai davvero felice, un briciolo di tristezza ce l’ha sempre, soffro perché nonostante sappia che questa mancanza di affetto mi faccia soffrire lei continui a farmelo mancare. Soffro perché mi manca da morire, la vedo tutti i giorni ma mi manca tantissimo vederla ridere, vederla felice assieme a me. E proprio ora che credo di aver capito cos’è amare, perché in tutta la mia vita non sono mai stato così comprensivo e così amorevole nei suoi confronti, sembra che lei non lo apprezzi. Mi sembra che non abbiamo l’obbiettivo comune di risolvere le cose tra noi e ritrovare lo slancio per avere una vita insieme, diversa sicuramente da prima, ma felici insieme. Come posso fare? Non so più dove sbattere la testa.

    Mi può dare uno spunto per cortesia?

    La ringrazio

    • Ciao Serafino,
      dammi del tu 🙂
      Secondo me, se davvero vuoi andare fino in fondo e poter dire: ho fatto il massimo”, devi dimenticarti di cosa accade, di cosa potrà accadere e pensare solo ai 3 minuti che stai vivendo.
      3 minuti alla volta.
      Qualsiasi cosa fai che sia fatta pensando che tutto durerà solo 3 minuti (sembra una canzone!).
      Non pensare a cosa verrà da quei 3 minuti: riempili di gioia, amore, entusiasmo.
      E quando finiscono inizia 3 nuovi minuti con amore, gioia ed entusiasmo.
      Non puoi cambiarle la vita o renderla felice, qualunque cosa farai. Questo spetta a lei. Solo lei puoi farlo.
      Ma puoi donarle gioia, amore ed entusiasmo continuamente, e puoi donarli a te stesso.
      E lasciare che lei scelga di iniziare a vivere con la stessa gioia quei 3 minuti, condividendoli con te.
      Offrile questo, deciderà lei se vorrà seguirti 🙂
      Ah, e leggiti anche questa pagina, e inizia a seguire il mio Corso per diventare felici 🙂

    • Ciao Serafino,
      Sto vivendo una situazione in cui ritrovo diversi punti che hai scritto anche te. Sono sposato da 12 anni e mezzo ed ho tre figlie. La nostra storia era caratterizzata da un empatia fortissima. Gli ultimi due anni siamo stati sottoposti a fortissimi stress e che hanno minato il nostro rapporto senza che io riuscissi a prendere provvedimenti. A settembre il patatrac. Lei mi vuole molto benea dice di non amarmi più. Viviamo insieme per le figlie e perché forse possa ripartire la fiammella in lei.
      Ogni giorno che passa prendo consapevolezza di qualcosa di nuovo e leggere cose positive come quelle scritte da Giacomo mi fa star bene. Mi piacerebbe scambiare due parole con te. Se tu ne avessi voglia spero che Giacomo acconsenta a lasciarti in privato la mia email.
      Francesco

  45. Ciao,
    Scrivo perché mi trovo in una situazione che non riesco a capire, sono giovane e inesperta e non so da come interpretare tutto quello che sta capitando, ho trovato conforto nelle parole del tuo articolo e sono decisa a seguirle, ma non so se farlo da sola o se le dovrei condividere con il mio lui. Ti racconto: Sto da 1 anno e mezzo con il mio moroso, sono sicura di amarlo alla follia e l’ultima cosa che voglio fare è perderlo. Abbiamo passato il 1 anno benissimo, non abbiamo mai litigato, siamo intraprendenti abbiamo un sacco di iniziative, condividiamo gli stessi interessi e tra le nostre famiglie c’è un bellissimo rapporto. Circa due mesi fa, dopo un periodo di crisi dove usavamo il minimo pretesto per litigare, dove c’era tensione alternata a momenti in cui stavamo però molto bene insieme, mi ha espresso un possibile bisogno di una pausato riflessione, che mi ha fatto rimanere senza parole. Ci ha subito ripensato, e io l’ho giustificato perché un periodo per lui di grossi dubbi dove deve fare delle scelte che però non ha tempo e forza di compiere. In quel momento gli ho promesso che gli sarei stata accanto cercando di dargli meno stress possibile (sono molto gelosa). Convinta di essere abbastanza riuscita nell’intento passiamo 3 settimane dove stiamo benissimo, fino a quando un giorno io non mi lamento per una cavolata con una ragazza e lui mi molla con il pretesto che ha bisogno di stare solo perché vuole essere libero di non doversi preoccupare di fare cose che mi fanno incavolare. Per me è finita, però lui tempo un ora che siamo tornati a casa torna da me molto triste giurandomi che fosse lo sbaglio più grosso che avesse mai fatto e implorandomi di perdonarlo, per un po’ non lo voglio sentire poi cerco di fargli la possibilità di rimediare che sfrutta davvero bene. Da quel momento è andato tutto perfettamente se non fosse che però mi ha lanciato un allarme, solo un momento in cui mi ha detto che non si sente libero di dirmi tutto perché ha paura che mi incazzi. Adesso non so se sia diventata troppo suscettibile a queste cose perchè ci sono già rimasta male due volte per questi suoi segni di debolezza, ma ho paura di essere convinta per la 2/3 volta che tutto vada bene per poi vedere un altro down. Quando siamo tornati insieme io gli ho detto che il prossimo sarebbe stato quello definitivo perché si stava prendendo gioco dei miei sentimenti. Sono una ragazza pesante, più di quanto fossi all’inizio e vorrei tornare com’ero. Sono anche molto gelosa nonostante mi fidi ciecamente di lui. Non so come reagire all’ultimo allarme e non so se sia il caso di fare vedere il tuo articolo anche a lui. Pensi che lui sia ancora innamorato di me? Mi corteggia è molto bravo però ha questi momenti in cui sembra non mi sopporti. In realtà so che è innamorato di me quella domanda vorrebbe portare a dire, secondo te riesco leggendo solo io il tuo articolo, a chiudere questo momento di, se anche piccoli, dubbi?

    • Ciao Laura,
      fargli leggere questa pagina non dovrebbe fargli male, ansi 😉
      Poi non è detto che la condivida come te. Ma questo è logico.
      Ci sono due cose da fare.
      La prima, la più importante, è cambiare tu. Se io non posso essere libero di fare e dire quello che sento, anche se sbaglierò, dirò qualche stupidata, farò degli errori, tu mi perderai di vista, io mi ritirerò sempre di più perché dove non c’è comprensione c’è giudizio, critica, condanna.
      Prima di tutto tu devi diventare una persona capace di amare e accogliere lui e le sue debolezza, imparando ad amare te ovviamente.
      C’è un libro meraviglioso su questo che dovresti leggere, te ne parlo in questa pagina 🙂
      E poi, la seconda cosa, è condividere con lui il percorso in cui imparate entrambi a lasciare che ognuno sia se stesso. Senza timori.
      Una coppia deve camminare sulla stessa lunghezza d’onda. Ma prima tocca a te dare il meglio.
      Dopo di ché si tratterà di capire se anche lui lo vuole e costruire insieme la vostra relazione senza pretese 🙂
      Ah, se vuoi una mano in questo processo, inizia a seguire il mio Corso per diventare felici 😉

  46. Ho letto il tuo articolo, interessante sotto alcune punti di vista ma permettimi un po’ surreale. Va bene amare senza pretendere nulla, ma i sentimenti sono come dei fiori e se non vengono nutriti a dovere, affievoliscono e muoiono senza che il raziocinio possa farci un granchè.
    Perciò non si può continuare ad amare qualcuno come se fossimo tutti dei piccoli Gesù, incondizionatamente,a oltranza e sbattendo sempre contro un muro di indifferenza.
    Sono più propensa al dialogo in una coppia, cioè esternare al proprio partner cosa ci sta facendo male (comportamenti, parole, mancanze). E secondo me è a questo punto che la coppia può trovare complicità e intesa e risolvere la crisi.
    Diversamente, potrebbe semplicemente significare di “essersi sbagliati” e di aver visto in quella persona cose che non esistono, o magari più semplicemente di aver scelto qualcuno che ha una scala di valori differente dalla nostra. Perchè stigmatizzare i bisogni personali?! ognuno ha una propria storia, un proprio passato che condizionano inevitabilmente il nostro carattere e il nostro punto di vista. Ciò comporta anche la necessità di colmare i vuoti passati e presenti… Se ci pensi bene trovare la persona giusta non significa forse “completarsi”?
    E come possiamo completarci se non si rispettano e non si sceglie di colmare quei vuoti presenti in ognuno di noi? La conoscenza l’uno dell’altro insieme all’amore può davvero far di due persone un tutt’uno.
    Ti faccio un esempio.
    Se una donna ama un marito al massimo delle sue possibilità e necessità di sincerità per stare serena con se stessa, non trovi che alla prima bugia scoperta ci possa essere una piccola crisi? E in questa crisi se la moglie confidasse al marito l’importanza per lei della sincerità, non sarebbe dunque RISPETTOSO da parte di lui SCEGLIERE di non mentirle più per donarle sicurezza e serenità?! Dunque nella fattispecie che invece il marito rimanga indifferente alle richieste, come puoi chiedere alla donna di condannarsi finchè morte non li separi a vivere nel dubbio, a vivere male il loro rapporto perchè deve amare “INCONDIZIONATAMENTE” ? Le frustrazioni di lei poi si riverseranno nel rapporto causando anche malcontento a lui. Perciò non sarebbe più etico e giusto consigliare a loro di provare a trovare un punto in comune, altrimenti di separarsi perchè inconciliabili le rispettive lacune e i rispettivi valori?! Credo che non tutte le crisi siano sanabili e da sanare e credo che dovresti dirlo.
    Cordialmente.

    • Ciao Naimaa,
      io non credo al completarsi. Non siamo metà, siamo perfetti e completi così come siamo. Le frustrazione della moglie, poi, non dipendono da cosa fa il marito, ma da come lo vive lei.
      Il carattere si cambia se si vuole e il passato non determina chi siamo, anzi non conta poiché possiamo scegliere ogni giorno cosa fare e chi essere. Non è questione di “raziocinio”, niente razionalità, ma le emozioni dipendono da noi e mai dagli altri o da ciò che ci accade (leggi questa pagina).
      Il tuo ragionamento è ovvio in un contesto in cui la coppia nasce per soddisfare un bisogno e si cerca di farlo reciprocamente.
      Per me sta bene, ma non è amore e non porterà alla felicità che cerchiamo.
      La crisi non nasce perché non ci si viene incontro, ma perché non ci si ama incondizionatamente.
      Ovviamente ciò presuppone un modo diverso di vivere. E ovviamente nessuno obbliga una coppia a restare. L’amore deve essere incondizionato (altrimenti non è amore), ma perché ci sia una coppia deve essere una volontà condivisa.
      Altrimenti è ovvio che se uno dei due non vuole amare l’altro (magari l’indifferenza del marito è frutto delle sue paure, non della sua cattiveria) non può esserci alcuna coppia 🙂
      Ah, leggi anche questa pagina 🙂

  47. Ho letto le tue guide è mi hanno aperto il cuore e schiarito la mente…condivido tutto e sarei subito pronta a metterlo in pratica; il problema è che non ho modo di condividere tutto questo con il mio uomo perché non ne vuole più sapere di me. Siamo sposati da 11 anni insieme da 22..tanto tempo; due caratteri turbolenti e forti per indole e necessità: io figlia di genitore disabile, famiglia numerosa, gravi lutti in famiglia (mio fratello si è tolto la vita per una crisi di depressione)..lui figlio unico rimasto giovanissimo senza padre con una madre che gli ha dato troppo amore e non è mai stata capace di dirgli di no. Ci siamo trovati, insieme facevamo fuoco e fiamme, un rapporto vivace e turbolento ma necessario perché ci limitavamo a vicenda. Dopo sposati la vita non è stata facile con noi: il nostro sogno, il mio primo figlio, è morto in pancia a cinque mesi di gravidanza…un lutto che abbiamo metabolizzato in modo molto diverso; lui si è chiuso a riccio, non ha voluto più sentirne parlare o tornare sull’argomento, io tanto bisogno di parlare di quel bambino che ancora oggi, a distanza di dieci anni, sento ancora mio. Poi è arrivata la prima figlia, la nostra luce, gli anni più belli della nostra vita. Abbiamo subito cercato la seconda figlia (amiamo i bambini) che però è nata con una disabilità lieve ma diagnosticata con crudeltà enorme. Io sono entrata in crisi. Lui è stato bravissimo, si è caricato di tutto mentre io mi occupavo di uscire dalla depressione. Ce l’abbiamo fatta..abbiamo superato l’ennesima prova assieme…ma poi qualcosa è cambiato. Lui mi ha mollato la responsabilità della famiglia in toto per un cambio di lavoro che lo impegna tantissimo, io ho provato a spiegargli che non ce la facevo, che mi sentivo fragile e che avevo bisogno di lui. E’ un padre meraviglioso, insieme formiamo una bellissima coppia di genitori: mai discordi sull’educazione delle piccole sempre coesi ai loro occhi..ma noi? Ci siamo dimenticati di noi stessi e ci siamo persi. Ne ho parlato con lui e mi ha dato ragione ma mentre io dico “ricerchiamoci” lui mi dice BASTA non ne voglio più sapere, voglio solo che le bimbe non soffrano.

    • Ciao Caia,
      io ti consiglierei innanzitutto di ripartire da te. Prima di condividere, bisogna vivere quello che vorresti donare.
      Cambia te, ritrova gioia, entusiasmo, forza.
      Impara a non dipendere dagli altri emotivamente, a non aver timore di alcun problema perché tu puoi affrontarlo e risolverlo.
      Inizia tu il percorso.
      Non puoi trascinarti dietro gli altri se non vogliono seguirti. ma se resti ferma per convincerli, non vi muovete entrambi, mentre se tu cominci, offri loro un percorso da seguire 🙂
      Leggi questa storia 🙂

  48. ciao! sto con la mia ragazza da poco più di un anno. con una ragazza più giovane di me di dieci anni ma la differenza di età non la abbiamo mai sentita! lei non è della mia città ma fortunatamente quando ci siamo conosciuti lei si è trasferita qui per studio anche se ogni 2 weekend tornava dai suoi. ad agosto io ho iniziato a lavorare e non siamo potuti andare in ferie. sua madre è una che comanda molto e decide quando lei deve tornare a casa tante volte. quando dovevamo vederci un giorno ad agosto poi è saltato tutto perchè sua madre non so come mai non l’ha fatta venire quando io avevo weekend libero da lavoro e per par condicio toccava a me quella volta vedere lei.e mi ero arrbbiato perchè fosse successo a me sarei uscito cmq!! e il bello è che qualche giorno dopo mi aveva detto che a non vedermi per parecchi giorni la faceva star male. e io le avevo detto ‘si ma io ero qui. se tua madre non ti ha fatto venire dovevi provare a dirle a tutti i costi che prendevi il treno e venivi e via’ e lei mi fa ‘eh lo so’ e basta!
    lei forse a volte è troppo buona mentre io se voglio fare qualcosa la faccio e nessuno mi si mette in mezzo e caccio qualche bell’urlaccio a chi di dovere dopo un po. ma sentimentalmente siamo dolcissimi cmq. poi noto che l’iniziatviva la prendo sempre io. noi siamo molto hot e ci diciamo tantissime cose e foto a tema…ma lo sto facendo solo io ultimamente. io sono molto…come dire…maialino con chi amo. e lei lo è altrettanto e quindi quando mi gira mando foto di un certo livello a lei….lei se non glielo chiedo io non le manda mai. forse sono io che ho troppa voglia e lei ne sta avendo meno? non riesco a capire! poi a volte mi avvicino per baciarla quando siamo fuori e lei non avvicina subito la bocca ma quasi sembra si sposti, poi quando io le dico ‘bacino’ allora ci baciamo…ultimamente non mi abbraccia mai quando passeggiamo o siamo fermi al semaforo…io ne soffro un po perchè sono molto dolce e prima queste cose tra noi succedevano un po di più da parte di tutti e due. poi io sono uno che si irrita quando mi vengono dette le cose all’ultimo…tipo quando non può venire qua che i suoi fanno storie e cose simili, oppure quando un giorno ha saputo in mattinata che devono venire i suoi amici in città e me lo ha detto solo dopo pranzo…oltretutto non invitandomi quando io invece l’ho sempre voluta con i miei amici…e sta cosa mi ha stupito che non mi ha invitato…io glielo faccio notare e poi finisce che mi dice un banalissimo scusa e basta. e un altra volta doveva tornare qua e non mi ha scritto per tutto il pomeriggio. tornava con suo fratello (che lui aveva il ponte da scuola e voleva venire qui in città)..in pratica non mi ha minimamente scritto per tutto il pomeriggio…di quando prendeva il treno…di quando arrivava…io ero lì in pensiero! io non potrei mai sparire per tutte queste ore…e non avevamo discusso…quindi mi ha fatto stare molto giù sta cosa! e poi le ho regalato una collanina ma lei non se la mette mai…poi la nostra immagine come copertina su face l’ha tolta dopo poco…e non ha + messo nostre foto di sfondo al suo cell. e ha cancellato la app che segnava da quanto stavamo insieme perchè ha detto che non aveva + spazio per le canzoni! ma queste cose alla fine possono passare in secondo piano. quello che + mi ha fatto star giù è il fatto delle volte in cui non mi ha scritto o che non mi ha invitato con i suoi amici…insomma…temo stia camviando qualcosa in lei in generale!
    magari sono io che ci bado troppo a queste piccolezze…però mi fanno stare un po giù perchè io non mi comporterei così…sono attento in tutto in amore…forse sono io che chiedo troppo? o forse sta cambiando lei? sono molto pensieroso. però come io sono attento ai piccoli gesti pensavo che anche lei lo fosse su questo
    voglio farle presente queste cose e dire che così non mi piace molto…che come metto al primo posto lei per qualsiasi cosa vorrei che lei fosse come anche su questo. perchè in questi casi mi sento un pochino messo da parte e ne soffro un po

    • Ciao J,
      come dici tu queste cose sono dettagli, però è anche vero che possono essere segnali di qualcosa. Di ogni comportamento, secondo me, è importante comprendere le ragioni. Ovviamente in una coppia è sempre bene dialogare e dire le cose che si pensano, meglio essere chiari.
      Io però ti vorrei far soffermare sul punto principale: stai male se lei si comporta in un certo modo. o non lo fa. E questo è il segnale più importante su cui lavorare subito.
      Leggiti questa pagina, poi questa e questa 😉

      • le ho parlato. ma lei mi dice semplicemente scusa. e ultimamente noto che di pensieri o foto carine ne manda meno…anche questo glielo ho fatto notare ma lei mi ha detto ‘ma non capisco perchè pensi questo? secondo me non è vero’ insomma…non sapeva molto che dire
        sta di fatto che ultimamente è vero. e soprattutto mi aspettavo mi chiedesse scusa abbracciandomi forte…insomma mi sembrano scuse un po forzate…io invece mi getterei tra le braccia della mia lei per farle capire che ho sbagliato…siamo stati zitti un poi pian piano ci siamo abbracciati. non so…forse sono io che pretendo sempre molto…ma insomma…io credo che chiedere scusa come ho detto sopra credo sia il modo migliore…per come la penso io…insomma far capire assolutamente alla tua metà che hai sbagliato e vuoi chiedergli scusa! ho dei dubbi solo su questi comportamenti…sarà che ha 10 anni meno di me…e forse può essere ancora immatura su questo e posso passarci sopra…ma non ho avuto il coraggio di dirle che questi per me sono atteggiamenti da immatura. temevo che potesse offendersi se le davo dell’immatura.
        la mia pazienza ha un limite…spero solo che non cambi + le uscite con me all’ultimo sennò farò fatica ad andare avanti…sono uno che si secca quando vede questi comportamenti perchè io non farei mai così!
        magari sono radicale io. ma sono così!

  49. Ciao,
    innanzitutto complimenti per il sito e per la divulgazione gratuita di tante nozioni importanti. Anche io sto vivendo una crisi, sopratutto interiore che poi si riflette sulla coppia. Siamo sposati da circa 18 mesi con 12 anni di fidanzamento alle spalle. Appena iniziata la nostra vita matrimoniale sono entrato in crisi e ho preso una sbandata per una ragazza, che vedo spesso perchè fa parte della famiglia, io alla fine mi sono dichiarato perchè cmq le volevo bene ma fortunatamente lei si è ritirata per non mandare il mio matrimonio all’aria. Ora però non riesco a togliermela dalla testa e questo va a rovinare il rapporto con mia moglie sopratutto sul piano sessuale, dove le ns complicità non sono state mai molte. Non trovo più interesse nel condividere intimità e l’attrazione verso l’altra ragazza non vuole passare nonostante lei non mi calcoli più e anche io cerchi di starle alla larga.Ora mi leggero le tue guide, sperando di migliorare.. Hai consigli diretti per caso?

  50. Ciao,
    In preda alla disperazione sono finita qui su internet per vedere se ci sono persone che possono comprendere quello che sto vivendo. Da poco più di un mese mi sembra di provare qualcosa di meno per il mio ragazzo. Stiamo insieme da quasi 1 anno e posso affermare con certezza che è stato l’anno più bello della mia vita. Ho solo ricordi positivi dei momenti passati con lui. Qualche settimana fa mi è capitato di provare per un solo istante un briciolo di fastidio (quando pensa, la sera prima avevo avuto un momento in cui proprio dicevo a me stessa quanto lo amassi, quanto lui fosse la cosa più importante della mia vita e ho pianto dalla felicità). Dopo aver provato ciò sono arrivata a casa e ho cominciato a pensare perché avessi provato quella brutta cosa e ho cominciato a piangere e stare male. Quindi ora mi ritrovo in questa situazione in cui lo amo e so quanto tengo a lui e non potrei vivere senza e il fatto che dentro di me non sento quello chs provavo un mese fa. Però spontaneamente mi comporto come sempre con lui perché non sento di fare diversamente. Cioè è come se fosse un incubo da cui sto cercando di svegliarmi. Passo da momento in cui sono certa di amarlo a momenti in cui mi dico “no è strano non ce la faccio”. Tutto per quel maledetto pomeriggio che mi sono fermata a pensare. E sono sicura che queste cosd che penso siano falsi sentimenti perché non smetti di amare una persona da un giorno all’altro e ti comporti ancora amandola. Quindi vorrei solo tornare a star bene come prima e ad amare senza dubbio il mio ragazzo dandogli il mio amore incondizionato come ho sempre fatto. Grazie se mi leggerai.

    • Ciao Silvia,
      io dico che il problema non è mai quanto pensi, ma come lo fai. Però c’è qualcosa che potrebbe rendere questo episodio molto importante per te. Senza non mi avresti trovato e voglio sfruttare questa opportunità per farti leggere due pagine essenziali per te: questa e questa.
      Poi, tornando al tema pensieri negativi, leggi e applica questa guida 🙂

  51. Buongiorno Giacomo,

    Ti scrivo perchè è ormai da mesi che stò vivendo in un limbo..
    A luglio ho scoperto di essere stata tradito un anno prima dal mio moroso, me lo ha rivelato la ragazza in questione con cui mi ha tradita.
    Questa ragazza non vive in italia, e il mio ragazzo l’ha conosciuta durante una sua trasferta una sera ed è successo tutto..(lui per lavoro viaggia spesso, anche per tratti e periodi brevi) hanno continuato un contatto epistolare che è durato per altri 8 mesi senza però mai più vedersi, (ed io sempre allo scuro di tutto) probabilmente le priorità del mio ragazzo sono cambiate e ha deciso di interrompere questa comunicazione e è lei, probabilmente sentendosi usata, ha deciso di raccontarmi tutto.. Lui profondamente pentito del suo errore vuole e stà cercando di recuperare la fiducia e l’amore perduto..
    ha distanza di mesi ho preso la decisione di perdonarlo e cercare di dimenticare quello che ha fatto, cercando di amarlo e basta. Un amore incondizionato come lo chiami te..
    La prima domanda che mi sono fatta è il perchè, cosa l’ha portato a fare quello che ha fatto? Perchè in fondo noi donne siamo così vogliamo sempre avere una risposta su tutto. Ho riversato su di me le colpe del suo gesto.. come se fossi io la causa.. come se non fossi abbastanza per la persona che ho in parte e lo ha portato a cercare altro, una frustrazione continua..
    Tuttavia è dura mi trovo ad avere un umore costantemente altalenante che complica un pò le cose; mi sento instabile e insicura su tutto, un insoddisfazione che si è ampliata anche sul lavoro e sulla mia vita attuale.. una crisi interiore, non mi fa star bene con me stessa e di conseguenza anche con chi mi stà vicino.
    Grazie in anticipo per un tuo supporto !!!

    • Ciao Susanna,
      è ovvio che perdonare è la scelta più difficile, e per arrivarci c’è un percorso da fare, devi riuscire a liberarti delle paure, della sofferenza e delle emozioni negative.
      Io penso che quando ci chiediamo il perché di un comportamento degli altri, sia spesso difficile avere la risposta giusta. Ognuno di noi è complesso 🙂
      Ti suggerisco di leggere questa guida che ti spiega come arrivare a perdonare un tradimento. Inoltre ti consiglio di iniziare il mio Corso: ti aiuterebbe a fare quel processo di cui oggi hai bisogno 🙂

  52. Buona sera Giacomo
    Ho 40 anni con due figli sto insieme a mio marito da 20 anni. Siamo sempre stai una coppia un po litigiosa ma sempre Tt risolto. Sono diversi mesi che non ci parliamo. È difficile da spiegare, ci provo.
    Lui mi accusa di non averlo mai appoggiato nelle sue idee, di considerare i miei genitori come la
    mia famiglia e non lui. Ha delle paranoie tipo Nn poter fare un passo dentro casa con le scarpe ma toglierle appena si entra o prima di entrare dentro casa (prima della nascita dei figli Nn era così) e se qlc viene e non toglie le scarpe lui è in ansia e poi lava subito.. E devo dirti che non mi da attenzioni, siamo arrivati ad un punto di non ritorno in cui non parliamo, non facciamo sesso, nulla di nulla. Abbiamo provato a parlare tante volte ma ognuno di noi rimane fermo nelle sue affermazioni e nel suo orgoglio e le cose possono migliorare per qlc giorno ma poi si ricomincia. Ora ho scoperto ke da quasi un anno mi tradisce!!! E pur tradendomi continua a stare a casa senza rivolgermi la parola e qnd provo a parlare X trovare una soluzione mi dice ke la colpa è tutta la mia, che non so cosa vuol dire essere coppia, che sono anni che Nn sono una donna, che non sa più cosa prova per me.
    Ora sono davvero in crisi. Perché vorrei separarmi perché credo che arrivati a qst punto le cose non cambieranno mai!! E che non riuscirei mai a perdonare il tradimento.
    Qnd penso che l’unica soluzione sia la separazione mi viene il dubbio che magari potremmo riprovarci ma poi mi dico che non riuscirò mai a perdonare il tradimento e anche se tentiamo l’ennesima volta non cambierà nulla. AUITOOO non so cosa fare. Perché davvero vedo lui che non ha proprio nessun interesse nei miei confronti, sono stata molto male e lui non mi ha mai chiesto come stavo.. Quindi Xke dovrei riprovare? E poi ci ho provato a riavvicinarmi ma mi ha sempre allontanata forse perché ha qst altra. Aiuto come faccio a capire quale sia la decisione giusta per me e per i bambini???
    Grazie

    • Ciao Francesca,
      ovviamente capirlo non è facile.
      Io penso che prima di tutto tu debba porti una domanda e capire cosa vuoi fare: sei disposta ad amarlo senza aspettarti nulla da lui? né che cambi né altro? Sei disposta a dare il meglio, perdonando i suoi errori e le sue debolezze?
      Se non sei disposta a fare questo, qualsiasi tentativo di ricostruivi come coppia naufragherà facilmente, perché dal quel che dici penso che tu debba fare un grande lavoro. Come hai scritto siete fermi sulle vostre posizioni. Ebbene, se vuoi superare una crisi, devi muoverti tu, avvicinarti, ma questo non significa assecondare 😉
      Prima di tutto devi capire se sei disposta ad amare incondizionatamente tuo marito. Questo non significa che lui poi decida per forza di fare altrettanto, ma se non lo scegli tu, non ha senso proporlo a lui.
      Prima di una decisione così complessa, però, ti consiglio di leggere questa pagina e iniziare a seguire il mio Corso gratuito. Hai bisogno di trovare serenità e liberarti di tante emozioni negative se vuoi poter fare la scelta giusta 🙂

      • Ciao giacomo, sono una ragazza di 20 anni, e sto con il mio ragazzo la 6 anni. Io lo amo, anche lui, solo che ultimamente le cose non vanno più come un tempo, poco dialogo, poca intimitá, tanta noia. Non riusciamo più a capirci, ho parlato più volte di questo problema con lui, ma pare non capisce, dice che anche lui vede qualcosa cambiata rispetto a prima, ma pensa sia normale dopo tutto questo tempo insieme. io invece penso non sia affatto normale il fatto che in un rapporto venga a mancare il dialogo e prevale la noia. qualche volta capita addirittura che mentre siamo usciti il sabato sera inizia a dire che ha sonno, che ha mal di testa e che non vede l’ora di andarsene a casa a letto, come se non vuole stare più con me; ovviamente quando lui dice così io le dico subito di venirmi a lasciare a casa così andiamo a letto entrambi, e lui? non se lo fá ripetere neanche mezza volta. ci sono anche tantissime cose che non vanno nel nostro rapporto, il fatto che non mi dia mai attenzioni, il fatto che non abbia mai gesti affettuosi nei miei confronti, il fatto che alle volte è per nulla geloso. sono preoccupata per il mio rapporto, perchè a lui ci tengo, farei di tutto per vederlo felice, e voglio fare di tutto per recuperare questo rapporto. Tu cosa mi consigli? Grazie in anticipo!

        • Ciao Mary,
          per il tema gelosia leggi questa pagina.
          Io ti consiglio di iniziare da te. Costruirti dentro equilibrio, serenità, gioia a prescindere da cosa fa o non fa lui. Perché se tu sei felice, condividerai con lui felicità, se sei insoddisfatta… fai te 😉
          Leggi questa pagina, è molto importante, e poi magari iscriviti al mio Corso: sono certo che ti darà gli spunti giusti per superare questa fase 🙂

    • Amare no, avere una relazione può darsi 😉
      Ricorda che non sono la stessa cosa, che l’amore viene prima.
      Per cui potrebbe anche darsi che una relazione sia un ostacolo e non un elemento per crescere.
      Dipende da te, da lui, da voi 😉

  53. Buongiorno Giacomo
    mi ritrovo a scriverle dopo aver letto tanti tuoi articoli e tutte le belle e costruttive risposte che elargisci.
    Sono una donna di 48 anni divorziata con due figli adolescenti e a febbraio 2012 ho conosciuto il mio compagno. Mi sono innamorata pazzamente di lui….è un uomo speciale …unico ….insomma l’uomo della mia vita! Ci amiamo tantissimo…abbiamo tanti interessi comuni come i viaggi che facciamo spesso e in maniera particolare…c’è un affinità pazzesca….parliamo tanto……ci aciamo tanto e abbiamo bisogno di “sentirci” quando siamo insieme con le mani o con un abbracccio e anche fra le lenzuola non scherziamo.
    Abbiamo anche cercato un figlio perchè lui non ne ha e io avrei voluto dargliene uno dato che con i miei figli è più padre del loro vero padre…e sono rimasta incinta due anni fa ma poi alla nona settimana l’ho perso…
    Da allora abbiamo provato senza che la cosa potesse “stressarci” …dicendo solamente che se era destino si sarebbe avverato ma a tutt’oggi non è avvenuto.
    Pur vivendo lontano 200 km ….riusciamo a vederci dal venerdì sera al lunedì mattina da sempre…..tranne che per i periodi di ferie che stiamo insieme più tempo…
    Ci siamo inseriti l’uno nella vita dell’altra in maniera totale ….famigliari ….hobby….attività sportive ….impegni sociali…tutto eccezionale!!!
    Siamo di quelle coppie in età avanzata che trasudano amore e voglia di stare insieme…
    Non ho precisato che lui è separato da 4 anni dal suo secondo matrimonio….
    Un mese fa circa ho notato che c’era un piccolo calo della libido da parte sua…nel senso che quando facevamo l’amore era perfetto e bellissimo ma si faceva fatica a “partire”…..allora gliene ho parlato …questo ha fatto notare a lui , a dir suo, una certa confusione sui sentimenti che prova per me.
    Dice che non prova più quello slancio verso di me anche se non vuole stare senza di me e soprattutto va tutto bene ….continua a ripetere che con me sta benissimo e che non ci pensa a rinunciare a me e alla nostra vita di coppia…
    Però dice anche che si è perso e che deve ritrovarsi sal punto di vista sentimentale…
    Io ho reagito a questa cosa come una immensa delusione ….incredula….davvero sono caduta dalle nuvole…non avrei mai pensato che potesse arrivare ad avere dubbi sul sentimento che prova nei miei confonti …soprattutto perchè lui è veramente l’uomo della mia vita….e perchè lo amo da impazzire….
    Ora lui mi chiede di avere pazienza …..ma è dura ….
    Può darmi qualche consiglio in merito e dirmi cosa ne pensa?
    Grazie

    • Ciao Katia,
      per prima cosa diamoci del tu 🙂
      Penso che le emozioni sono tema delicato, che viviamo come se fossero qualcosa di esterno e cerchiamo di capire se ci sono, se le sentiamo, come le sentiamo.
      In realtà l’emozione non dipende da nulla che non da noi. Amore in primis.
      Io ti suggerisco due pagina che ti aiuteranno a riflettere, anzi tre: questa, questa, questa 🙂

      • Ciao Giacomo
        Hai detto che smettiamo di amare perchè non siamo felici, e questo avviene perchè mettiamo la nostra felicità nelle mani di un’altra persona.
        Eppure sono quasi due mesi che ho dei dubbi sui sentimenti che provo verso la mia ragazza..
        All’improvviso, nessun litigio, nessuna incomprensione.. niente di niente.
        Lei mi ama in modo incondizionato e sta continuando a farlo anche in questo periodo in maniera pura e disinteressat, leggendo i tuoi articoli e seguendo le lezioni del corso rivedo in lei l’amore di cui tu parli.
        Amarla mi rendeva felice, perchè non ci riesco più come prima?

        • Ciao Rob,
          questo puoi dirlo solo tu, dopo averlo capito 😉
          Ho visto che ti sei iscritto al Corso: intanto datti qualche settimana, segui le lezioni, partecipa al programma di allenamento che trovi all’inizio e vediamo cosa succede, cosa si muove 😉

  54. Ciao Giacomo,
    ti scrivo per avere un semplice consiglio. Leggo il tuo blog e lo trovo molto utile. Sto affrontando un percorso di crescita personale dopo essermi reso conto che la crisi con la mia ex ragazza è nata da mie paure emerse all’improvviso. Sto lavorando giorno dopo giorno su quello, infatti mi sento già meglio rispetto a prima. Purtroppo ieri la mia ex ragazza ha scoperto che, prima di lasciarmi, io avevo parlato con il parroco della sua chiesa. Lei ha preso malissimo questa cosa e si è convinta che io abbia sparlato di lei e mi sia dimostrato infantile. Ho provato a chiamarla e poi a scriverle di darmi ascolto ma senza esito tanto che con molta serenità ho preferito rinunciare. Oggi ti chiedo semplicemente quale sia il modo migliore per farle capire che ciò che ho fatto non è stato dettato dalla malafede o altro. Quello che ho fatto è stato dettato solo dalla mia.insicurezza personale e non ho mai parlato male di lei. Vorrei almeno risolvere questa situazione. Cosa credi si possa fare?

    • Ciao Davide,
      su due piedi mi vengono in mente due strade: puoi scrvierle, magari una vecchia lettera di carta che possa leggere, oppure potresti chiedere al parroco di parlarle, o magari di essere lui a darle la lettera.
      Qualunque sia la sua reazione, poi, almeno avrai avuto modo di farle sapere cosa pensi 🙂

  55. Ciao Giacomo,

    ti scrivo perchè sto vivendo un momento di crisi con il mio ragazzo e non solo … questa negatività la porto dietro dall’inizio dell’estate. Sono negativa su tutto: lavoro, università, etc fino ad arrivare alla relazione di coppia.
    Mi sembra di essere entrata in una spirale di tristezza, insoddisfazione, noia, infelicità e ansia e non riesco a uscirne.
    Questo si riversa poi sulla salute provocandomi mancanza d’appetito, male ai muscoli (per la tensione), nausea, sensazione di febbre (che poi non ho mai).
    Ora sono un pò di giorni che ho il terrore di scoprire che non amo più il mio compagno … e questa cosa mi paralizza. Stiamo insieme da 6 anni e da 5 e mezzo conviviamo, due caratteri molto forti con conseguenti litigate, tensioni etc che si alternavano a momenti di gioia. Io non voglio che finisca perchè la cosa mi terrorizza e non so più cosa fare.
    Voglio lavorare su me stessa per cercare di vedere le cose in modo positivo e ritornare ad essere la persona solare di un tempo. Sono consapevole che come in tutti i rapporti le “farfalle nello stomaco” non possono esserci per sempre … subentra un altro tipo di amore di rispetto e di altre emozioni che sono anche più belle … però una domanda che mi sono posta è: sono pronta al “per sempre”(matrimonio/figli)? E questa cosa mi ha messa in crisi. In crisi nera … perchè adesso non capisco più niente e non so cosa voglio.
    Ti chiedo un aiuto per uscirne, grazie

    Francesca

    • Ciao Francesca,
      non pensare al “per sempre”.
      Infondo il per sempre nemmeno esiste. Leggi questo.
      Che farai tra due anni? Non sai nulla d cosa accadrà. Al massimo puoi decidere cosa fare adesso. E l’amore è questo: scegliere oggi di amarti.
      Partiamo dall’inizio: pensieri e emozioni. Sono la base, dipende tutto da qui. Leggi questa pagina ma iscriviti anche al mio Corso gratuito e inizialo subito: c’è un percorso da fare e voglio accompagnarti 😉

  56. ciao,
    vorrei un tuo consiglio, diciamo anche una soluzione.
    Ho 27 anni, sono stato insieme alla mia ex (anche lei 27 anni) fino a 15 giorni fa.
    La nostra relazione è iniziata circa 9 anni fa.
    Lei si è trasferita per lavoro in Giappone da più di un anno e siamo riusciti a stare insieme solo durante le vacanze di agosto e di Natale lo scorso anno.
    Lì si è fatta nuovi amici, esce, si diverte con i colleghi e le ho sempre dato massima libertà, anche perchè come potrei controllarla stando a 9.000 km di distanza?
    Questa primavera è andata a fare una vacanza con i suoi colleghi in Korea e da allora è stata sempre più distante e nonostante io le chiedessi cosa stava succedendo ha sempre detto che aveva delle cose ma che voleva sistemare da sola.
    Risultato: a giugno (dopo che avevamo prenotato la vacanza insieme) mi dice di non amarmi più e di non vedermi più nel suo futuro.
    Ci prendiamo una settimana in cui non ci sentiamo (prima ci sentivamo tutti i giorni per circa un’ora via skype e forse era troppo) al termine di questo periodo decidiamo di provare a fare la vacanza per capire se possiamo riprovare.
    Arrivo da lei ed è glaciale.
    Partiamo insieme per la Thailandia e durante il giorno mentre si andavano a vedere cosa il paese ha da offrire mi sembrava che tutto fosse come prima, si rideva, si scherzava ecc. (se le prendevo la mano e le cingevo il fianco non si scostava)
    Quando si tornava in camera e si parlava di come potevamo risolvere la sentivo sempre distante, come se non volesse più avere a che fare con me.
    Infatti dopo qualche giorno ha detto che non riusciva più a provare quello che provava prima nonostante io fossi lì, che si aspettava, nel momento in cui mi vedeva, di sentir sparire tutti i dubbi e tornare ad amarmi come prima.
    Però mi ha illuso dicendomi che nelle successive 2 settimana avrebbe riflettuto e avrebbe cercato di trovare la forza di ributtarsi a capo fitto nella nostra storia.
    Io continuavo ad insistere e probabilmente non avrei dovuto, ma per me lei è come l’aria che respiro, nonostante il male che mi ha fatto e mi sta facendo provare ancora.
    La terza settimana della vacanza, che avrei dovuto passare a casa sua in Giappone, l’ho passata in una camera d’albergo da solo, perchè non si sentiva di ospitarmi e non ci siamo più visti se non per dirci addio (anche se io le ho detto arrivederci) tramite skype il giorno prima del volo di ritorno in Italia.
    Quest’ultima settimana l’ho passata come se fossi all’inferno, ho sperato e pregato che si ravvedesse e che mi contattasse, non ricevendo nulla l’ho un tartassata di messaggi, anche se la soluzione non era quella corretta, era come se non vedevo nulla, ero nel panico.
    Da quando sono tornato non le ho scritto nè l’ho chiamata, come le avevo detto, ma io la amo ancora e farei di tutto per lei.
    Mentre eravamo insieme le ho detto che mi sarei trasferito, che la volevo sposare e anche mettere su famiglia (ho sempre pensato di non volere nulla di tutto ciò, ma con lei è diverso, lo volevo veramente).
    Quando le ho chiesto cosa vedeva nel suo futuro visto che io non c’ero più, lei ha risposto che vede il dottorato di ricerca (è una ricercatrice) io non le ho mai vietato di proseguire nella carriera, sono stato il primo a supportarla quando le hanno offerto il posto in Giappone.
    Inizialmente ha fatto domande per fare il dottorato in Italia e in Europa, ma ha ricevuto solo picche e ha fatto domanda anche dove lavora adesso e probabilmente lo inizierà l’anno prossimo e per 4/5 anni è vincolata a stare lì.
    Io invece non sono risucito a trovare un lavoro lì, anche se ho cercato parecchio, ero disposto a trasferirmi e fare un lavoro completamente diverso con la mia carriera di studi.
    Ora la mia domanda è questa, come posso fare per farla tornare da me? Come può capire che quello che ha provato non si è estinto, soprattutto con questa distanza? Come far sì che scelga nuovamente di amare me?
    Devo contattarla? Devo aspettare? Ma se aspetto capirà che io sono la persona giusta per lei, che la amo e che ha fatto una scelta, che attualmente magari è quello che serve, ma che con il passare del tempo diventi la scelta più sbagliata che ha potuto fare?
    Aggiungo che non l’ho mai trattata male, l’ho sempre rispettata e ho sempre messo lei al primo posto.
    Credo che un amore così grande non lo proverò per nessun’altra e non voglio provarlo per nessun altra, è lei la persona con cui voglio passare il resto della mia vita, la mia anima gemella.
    I miei amici vorrebbero farmi conoscere altre donne per fare altre esperienze oltre a lei e dimentcarla, ma io non voglio dimenticarla, lei è stata la mia prima ragazza e, sarà da stupidi, ma ho sempre voluto che lei fosse anche l’unica.
    Grazie in anticipo.

    • Ciao Franco,
      le tue ultime frasi sono meravigliose 🙂
      Però dipende da lei. Puoi essere amabile, ma è una sua scelta amarti.
      E non è una scelta che puoi “ottenere”, è qualcosa che deve nascere dentro di lei.
      Io penso che la prima cosa che tu debba fare non sia dimenticarla, ma certamente ritrovare serenità dentro di te a prescindere da cosa farà.
      Tu devi essere felice. Non puoi controllare le sue scelte, ma non devi far dipendere la tua felicità da lei.
      Dare tempo a te di respirare anche senza la sua presenza, e a lei di capire cosa vuole.

      • Grazie mille Giacomo, sei stato rapidissimo.
        Cercherò di seguire il tuo consiglio e di andare avanti senza di lei, anche se lei sarà sempre nel mio cuore (ci sono giorni e momenti in cui non faccio che pensare a lei e a come posso avere un’altra possibilità con lei).

        Non ho mai provato una felicità paragonabile a quando eravamo insieme, considera che nonostante si discutesse durante la vacanza, potendo sentire la sua voce, potendo sentire il suo profumo, potendo averla nella stessa stanza mi sentivo felice, so che non ha senso ma era così.

        Quando parli di respirare senza di lei cosa intendi?

        Lei mi ha assicurato che non ha un altro, mi ha confessato però di aver capito che qualcosa tra noi non andava perchè ha provato una simpatia particolare per un collega, ma con il quale non ha fatto nulla, mi ha detto che per lei è troppo vecchio e che non mi dovevo mettere in competizione con lui (considera che non sapendo nuotare ho fatto diving con lei sia perchè volevo fare ancora delle esperienze con lei, sia perchè volevo dimostrare di essere alla sua altezza visto che spesso nel suo gruppo di diving va anche questo suo collega) perchè è stato solo un campanello di allarme, io voglio crederle, anche se la maggior parte delle persone con cui mi sono confidato mi dice di non mettere la mano sul fuoco.

        Secondo te, senza la presenza di un altro è più probabile che scelga di rivolermi nella sua vita?

        Devo ammettere che non sono stato perfetto (ma nessuno lo è), ho fatto tanti errori nei 9 anni di storia insieme, soprattutto durante l’ultimo probabilmente a causa della lontananza.
        Me ne sono reso conto e quando sono andato là le ho spiegato che essendo la prima relazione mai avuta, essendo che stava diventando sempre più seria (tant’è che come ho detto nonostante non ero per il matrimonio, l’avrei voluta sposare), essendo la prima relazione a distanza non sapevo cosa era giusto e cosa era sbagliato, non sapevo come gestirla.
        E la cosa vale anche per lei, essendo io la sua prima esperienza di coppia (purtroppo non siamo mai andati a vivere insieme, eravamo ancora in famiglia, ma se ne sarebbe potuto parlare, la cosa mi avrebbe reso l’uomo più felice al mondo poter vivere con le)

        Ora che ho capito ovviamente non commetterei più gli stessi sbagli (magari ne farei altri), ma vorrei tanto ci fosse l’occasione di dimostrarlo.

        Lei invece mi ha detto che non riesce più a darmi un’altra possibilità perchè non mi ama più, che me ne ha date tante e io non le ho mai colte e che prima quando provava amore nei miei confronti ha sbagliato a non dirmi le cose che non andavano bene, ha detto di aver ingoiato tanti rospi e di avermene fatte passare tante senza dire nulla ed ora non riesce più…so che sembro un mostro descritto così, ma ti assicuro che non lo sono, i principali errori che commettevo erano insistere su certi argomenti, non ascoltarla sempre, darla per scontata e cercare di cambiare alcuni suoi aspetti (ora mi rendo conto che l’ho amata e la amo per com’è, lei incarna il mio ideale di donna, non serve che cambi nulla).

        Il problema è che non mi sono accorto di sbagliare e di quanto lei sia importante fino a quando è scoppiata la bomba, è mancata la comunicazione, ma ora lei dice che è troppo tardi…mi sono accorto che ci ho messo tantissimo per rendermene conto.
        Sono arrivato tardi, sta a lei avere la forza di fare che non sia TROPPO tardi, purtroppo non ha più forze o magari non riesce o non vuole cercare di trovarla (io credo che ci abbia davvero tentato con tutta se stessa durante la vacanza ma non sia riuscita).

        Le ho sempre detto che preferisco una scomoda verità che una confortevole bugia, avrebbe potuto dirmi tutto, si magari mi sarei arrabbiato all’inizio, ma sarebbe passata, tenere nascosto è peggio, prima o poi lo si viene a scoprire ed in quel momento la fiducia crolla.

        Quello che mi distrugge dentro è non sapere il motivo, quando la persona che ami ti dice che non ricambia più dovrà pur esserci un motivo, no? ha scelto di non amarmi più, ma perchè?
        Non riesco a darmi pace, continuo ad ipotizzare motivazioni, ma solo lei sa il motivo e nonostante la vacanza e tutti i discorsi fatti non è riuscita a rispondere alla domanda PERCHE’?
        Ha solo detto qualcosa del genere “perchè non provo più quella sensazione che provavo prima quando stavamo insieme, quando ti ho rivisto in aeroporto era come se vedessi un carissimo amico.”

        Detto sinceramente potrà mai scegliere di tornare da me essendosi fatta una nuova vita in Giappone, nuovi amici ecc? e se le confermano di restare per altri 4/5 anni in Giappone?
        Purtroppo non riesco ad essere molto ottimista, ma dentro di me una piccola parte ci spera intensamente.

        un’ultima cosa, per correttezza vorrei farle avere le foto che sono state fatte in vacanza, ma avendole detto che non la contattavo, farei mandare le foto tramite un amico condividendo le foto su dropbox, faccio bene?
        Le dovrei scrivere anche una lettera o farle avere anche un videomessaggio all’interno di questo archivio?
        Cosa potrei dirle per far si che apra gli occhio, o meglio il cuore? non la voglio obbligare, sia chiaro, vorrei riuscire a far breccia nel suo cuore.

        Non c’è proprio nulla che possa fare?

        ancora grazie per la tua disponibilità e il tuo supporto

        • Ciao Franco,
          è ovvio che un motivo c’è, ma potrebbe non essere chiaro neanche a lei 🙂
          Ti suggerisco di leggere questa pagina.
          Per le foto io sinceramente le manderei personalmente, sottolineando che non è una scusa per contattarla.
          Quando scrivevo che devi “respirare senza di lei” mi riferivo al fatto che devi imparare a essere felice a prescindere da lei, come da chiunque altro.
          Non fare dipendere la tua felicità da niente o nessuno. Questo è il segreto per amare 😉
          Io le manderei le foto e poi aspetterei.
          Magari scrivendole tra uno o due mesi, lasciando anche che lei si stabilizzi, faccia chiarezza e che tu riprenda a vivere con entusiasmo e passione senza fare di lei il tuo scopo.
          Mai dire mai, ovviamente, ma senza vivere “per” la speranza che torni 🙂

  57. Caio, ho letto e ho trovato molto bello quello che hai scritto. Vorrei un po’raccontarti della mia relazione, ormai in crisi, e avere un confronto. C’è un modo per farlo?

  58. Io e mio marito facevamo l’amore da fidanzati. Era belli cercarci e farlo appena ne avevamo modo. Poi abbiamo deciso di non aver rapporti 8 mesi prima del matrimonio per motivi religiosi. Purtroppo però dormivamo nello stesso letto. Dopo il matrimonio pensavo che il fervore di mio marito tornasse come prima e invece sono anni che pur parlandogliene non cambia niente. I rapporti sono pochi al mese nonostante stiamo cercando la gravidanza. Lui però pensa di amarmi facendo tanti lavori a casa. Sono lavori che lo stancano e poi desidera vedere la tv. Che posso fare?

    • Ciao Daniela,
      prima di tutto parlare chiaro con tuo marito e capire cosa pensa, come vivi questa situazione, per qual emotivo non ha così tanta disponibilità.
      Senza “accusare”, senza porre la cose come se lui sbagliasse e dovesse cambiare.
      Leggiti questa pagina, ti darà consigli utili 🙂
      Inoltre penso che tu possa trarre vantaggio anche da questa, che parla di felicità.
      Credo sia importante per affrontare questo, come qualsiasi altro problema, con serenità 🙂

  59. Ciao giacomo, come molto altre persone qui sto passando una brutta crisi con il mio ragazzo.
    Ormai sono già 8 mesi, 8 mesi che mi sento confusa,persa,triste ho la sensazione di non riconoscermi piu nemmeno io..8 mesi che qualunque stupidata/pensiero l`associo al fatto che forse non amo più il mio ragazzo e questa cosa mi fa male da morire.
    Premetto che già due mesi prima di questo pensiero non sstavo già bene con me stessa..ero entrata in una fare di ansia/tristezza di cui ancora oggi un pò ne soffro e non ne riconosco il motivo.
    Tornando al punto…come penso sia normale in qquesto contesto..non sento più le stesse emozioni che provavo prima, non mi manca piu come prima, non ho cosi voglia di vederlo…….
    Ci sono giorni in cui sitiamo benissimo e sembra che tutto sia come prima..e poi invece ritorno sui miei pensieri,mi riempio cosi tanto la testa alla fine vanno come.per avverarsi.
    Detto questo..voglio chiederle come fare?!voglio rimediare, voglio rornare ad essere felice con lui..farò di tutto per noi.
    Grazie in anticipo

    • Ciao Sab,
      tanto per cominciare dammi del tu 🙂
      Forse hai colto pienamente il problema: se tu stai male, se tu non sei felice, questo si riverserà sempre su una relazione. Non sono gli altri che ci fanno stare bene, siamo noi che stiamo bene con loro. Ma le tue emozioni dipendono sempre da te.
      Forse te ne accorgi adesso, che di fronte ad atteggiamenti uguali di lui, tu reagisci e provi sensazioni diverse in abse a come stai tu.
      Devi liberarti di pensieri negativi e tristezza e tornare a essere serena, diventare felice tu, prima di tutto.
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina e poi anche questa.
      Ma soprattutto iscriviti al mio corso gratuito: sarà un percorso perfetto per cambiare le cose 🙂

  60. Ciao Giacomo,
    ad aprile ho ri-incontrato, su di un social, una ragazza che conobbi circa 8 anni fa nella mia città, abbiamo cominciato a scriverci e a sentirci per telefono con un trasporto sempre più crescente. Questo trasporto ci ha portati a volerci incontrare dal vivo. Quando ci siamo visti è stato fantastico, proprio come ci aspettavamo, eravamo l’uno preso dall’altra e ci è bastato poco per cominciare ad amarci “incondizionatamente” e a fare progetti di vita, tra cui spostamento di città, convivenza e vita insieme. Agosto sarebbe stato il nostro banco di prova, avremmo trascorso tutti il mese insieme…purtroppo non è stato così perché già dopo pochi giorni si sono manifestati malumori in lei che dapprima ho tentato di capire, ma poi, con il passare dei giorni mi sono arreso fino all’inevitabile rottura. In quei giorni, purtroppo, abbiamo vissuto tutte le conseguenze di una crisi di coppia convinti che invece fossero le cause. Oggi, per puro caso, mi sono imbattuto nel tuo articolo e mi ci sono ritrovato alla perfezione. Ho ripercorso mentalmente tutte le tappe, dapprima con ansia e tensione, poi quelle emozioni hanno lasciato il passo ad una sensazione di “quasi” serenità, si perché nei giorni della crisi abbiamo anche fatto qualche passo verso ciò che si chiama “amore incondizionato”. Il nostro errore però è stato quello di non approfondire e risolvere tutte le conseguenze che hanno portato prima lei a non amare e poi me.
    Ti scrivo perchè sono ormai 3 settimane che non ho alcun contatto con lei, fatta eccezione di qualche sms per tentare di ricongiungerci. Tentativi vani e ora so perché, perché volevo qualcosa in cambio di qualcos’altro. Questo non è amore. Questo non è amare.
    Domani e per qualche giorno, per questioni di lavoro, sarò nella sua città e, consapevole che non basterà un semplice passo per farle capire che ho finalmente compreso che la nostra crisi (anche se per lei sono ormai il suo EX) può essere superata se nessuno dei due chiede qualcosa in cambio abbracciandoci ed amandoci per ciò che siamo, io muoverò i miei primi passi in quei kilometri difficili.
    Ma lo farò con la serenità nel cuore e la felicità nell’animo convinto di fare la cosa giusta.
    In questo momento, mentre ti scrivo, non ho ancora ben chiaro come poterla raggiungere perché ha volutamente chiuso le conversazioni…qualcosa farò, qualcosa farò accadere.
    Il tuo blog è stato davvero illuminante, grazie ancora

  61. Ciao Giacomo mi è piaciuto davvero molto il tuo articolo, ti scrivo perché sto attraversando un momento di crisi col mio fidanzato. Stiamo insieme da 3 anni e mezzo e da un mese lo sentivo strano, diverso.. Pensavo fosse collegato inizialmente alla situazione dello zio (che sta male a causa di un cancro) e ho cercato in tutti i modi di stargli accanto.. Ma la situazione si è prolungata e lui è riuscito ad aprirsi con me dicendo che aveva dei dubbi su tutto, che non sapeva bene cosa avesse e che non riusciva a darmi delle risposte. Dopo una settimana trascorsa insieme in vacanza l’ho visto qualche volta anche un po’ più spensierato, ma dopo pochi giorni dal rientro, lui era più diverso del solito e allora gli ho domandato cosa avesse e lui è riuscito ad aprirsi (premetto che il mio fidanzato non tende a parlare molto di se e di ciò che prova, diciamo che è davvero una fatica cercare di comprendere il suo stato d’animo attuale), e mi ha detto che i suoi sentimenti non erano più gli stessi e che ciò che prova non è all’altezza di ciò che provo io. È stato veramente duro sentirgli pronunciare tali parole ma lui non riesce a capire il motivo di questo cambiamento e ovviamente se non lo sa nemmeno lui, figuriamoci io. Come può immaginare, io sto davvero male, mi sento imponente difronte a questa situazione e non riesco a vederlo così triste, sta soffrendo ed io sto cercando di stargli vicino comunque, ma lui non riesce nemmeno a guardarmi negli occhi. Ora stiamo in una situazione morta, ci vediamo e sentiamo poco ed io non so che fare, vorrei aiutarlo e fare la cosa giusta per entrambi ma non lo so.. Stiamo facendo passare il tempo così magari lui sarà più chiaro circa i suoi dubbi, ma è davvero difficile stare così. Cosa mi consiglia di fare??
    Grazie per l’opinione che vorrà darmi 🙂

    • Ciao Giorgia,
      innanzitutto ti consiglio di darmi del tu 🙂
      Non sarebbe strano se, in un momento difficile in cui ho dei dubbi su tutto, metto in discussione la relazioni con chi mi sta accanto.
      Io ti consiglio di fare due cose: da una parte essere tu forte, diventarlo, tanto da non far dipendere la tua felicità dal tuo ragazzo o da nessun altro. Questo è indispensabile per te e per gli altri. Leggi questa pagina.
      E poi aiutarlo a capirsi, a trovare la sua strada, a trovare dentro di sé la forza per superare questa fase, indipendentemente da cosa accadrà dopo. E per questo tu devi essere libera di amarlo a prescindere. Per questo ti consiglio anche questa pagina.
      E poi, ovviamente, ti invito a iscriverti al mio Corso gratuito 🙂

  62. Ciao! Io e il mio ragazzo stiamo insieme da appena tre mesi. Lui mi ha voluta tantissimo e io ho iniziato a darlo per scontato. Sta di fatto che dopo un mese e mezzo mi ha tradita, scappatella che ha ammesso e al quale pare non aver dato alcuna importanza. Una situazione del genere non mi era mai capitata prima e al momento mi riesce molto difficile vivere il mio rapporto con serenità e iniziare ad amare. Dico “iniziare” perché ammetto di non averlo fatto sinora e di essermi adagiata, forte del sentimento che al contrario lui mi ha sempre dimostrato. Di conseguenza anche lui è molto più nervoso e ci scontriamo di continuo. Io non riesco proprio a non rinfacciargli quanto accaduto e a fargli notare tutte le piccole mancanze che a mio parere lui ha nei miei confronti quotidianamente. Dall’altra però vedo che lui sta tentando di accontentarmi, ma percepisco il suo malessere e la sua infelicità. Il tuo articolo mi ha illuminata e so che potrebbe essere il modo giusto per cercare di aggiustare le cose. Il problema è che non so se riuscirei a passare sopra ad ogni cosa e ad iniziare finalmente ad amare.

    • Il segreto è non partire dalla fine. Arrivare a perdonare un errore e tornare ad amare profondamente è un traguardo, non un punto di partenza.
      Ed è anche una sfida difficile e impegnativa.
      Parti dal primo gradino: le tue emozioni.
      Leggi questa pagina e se vuoi un consiglio, iscriviti subito al mio Corso gratuito, così ti potrò accompagnare in questo percorso delicatissimo 🙂

  63. Ciao Giacomo, noto che questo è uno degli articoli più commentati…forse perché nessuno ci ha mai insegnato ad amare realmente? È, quindi, davvero prezioso il tuo blog e te ne sono grata! Per quanto mi riguarda, dopo una lunga relazione con una persona con seri problemi personali (che riversava su me tramite una quotidiana violenza psicologica), sono stata legata ad un ragazzo che mi ha tanto aiutato e amata in tale modo da…lasciarmi libera di andare, quando mi sono invaghita di un mio collega con cui sto da circa 2 anni… Un ragazzo meraviglioso ma che, non so, se amo. Perché ho tanti dubbi, uno dei quali (il più martellante) è quello dell’aver sbagliato “scelta”, dell’essermi fatta scappare un uomo con cui c’era molta sintonia, intimità, passione per finire in una relazione diventata monotona, piatta, senza gioia. Ora mi domando: se l’amore deve prima partire da noi, questo significa che potremmo amare chiunque? Che qualsiasi persona sarebbe quella giusta? Questo non significherebbe accontentarsi? Se io iniziassi ad amare, riuscirei ad entrare in sintonia con il mio ragazzo? Non può capitare, invece, che due persone – pur volendosi molto bene – semplicemente non siano compatibili? Perché non so che fare, onestamente. Perché paragonata alla relazione cui ho messo fine (perché sì, c’era sintonia, affinità ma, da parte sua, nessun desiderio di “impegno”), questa è difficile, molto. Siamo diversi, concepiamo la vita differentemente e, pur volendolo amare, mi domando se questo non significhi snaturarmi, rinunciando a ciò che sono per andare incontro a lui, al suo stile di vita pigro e passivo. Perché, poi,dovrei farlo solo io il primo passo? Ci ho provato mille volte ma sembra di lottare contro i mulini a vento, perché, poi, le situazioni si ripresentano sempre uguali… e perché sembra che neppure da parte sua ci sia l’intenzione ad impegnarsi per mettere fine alla nostra crisi (siamo stati realmente bene solo i primissimi mesi del’innamoramenti)… Forse, a volte, non sarebbe meglio chiuderlo un rapporto invece di ricominciare ad amare?

    • Ciao Luisa,
      innanzitutto a me piace fare una distinzione: la relazione di coppia è una cosa, amare è un’altra.
      Posso amarti, devo amarti se voglio essere felice. ma non per questo dobbiamo per forza essere una coppia.
      Io credo che una coppia debba aiutarvi a crescere, essere più forti, darvi modo di fare ognuno la propria strada, sostenendovi a vicenda.
      Snaturarti non avrebbe senso. Mollare perché è difficile potrebbe non essere il motivo giusto.
      Dire se una relazione sia opportuna o no, è difficilissimo 🙂
      Io ti suggerisco di leggere questa pagina, riguardo il discorso “amare chiunque”.
      Ma poi credo sia fondamentale capire che se tu hai bisogno di qualcosa da me, difficilmente mi amerai e le tue pretese (ciò che ti serve) diventeranno il peggior ostacolo alla tua e alla nostra felicità.
      Per cui leggiti questa pagina 🙂
      E che ne dici di iscriverti al mio orso gratuito?

  64. Ciao…sto vivendo un momento di crisi con mio marito che mi ha detto di non essere più felice come…so che la colpa è anche mia perchè lo assillavo per capire cosa gli passasse per la testa…mi ha chiesto un periodo di pausa ed io lo sto rispettando ( premetto che ancora non viviamo insieme) Ma ho paura di perderlo sempre di più. Vorrei solo recuperare tutto e non so come fare.

    • Ciao Gianna,
      ovviamente una crisi la superate se entrambi andate nella stessa direzione.
      E questa decisione lui deve prenderla liberamente. Non si può “controllare”.
      Il primo passo è liberarti di questa paura, perché è pessima consigliera. Ti consiglio di leggere subito questa pagina, e poi anche questa 🙂
      Al corso ti sei iscritta?

  65. Ciao giacomo,

    Io e il mio ragazzo abbiamo fatto a giugno 4 anni, e proprio oggi si è scoperto essere in crisi, non ci siamo ancora confrontati vis a vi, e per questo ho avuto il tempo di leggere qualcosa su internet e trovare questo sito… Beh, mi hai aperto un mondo, e penso e spero di riuscire ad affrontare questa crisi e superarla attraverso i tuoi consigli, ti dico solo che tutti i pensieri negativi che avevo, in un nano secondo li ho cancellati e sono entrata subito in un mood di positività assoluta che userò nella mia relazione come arma vincente!

    Grazie!

  66. Ciao Giacomo
    Ho conosciuto l amore della mia vita 15 anni fa,8 anni fa ci siamo sposati ,un anno dopo la nascita del nostro primo figlio .5 anni fa abbiamo avuto il nostro secondo figlio . Siamo una di quelle famiglie che definirei perfette
    2 anni fa ci siamo trasferiti in Canada e anche i nostri problemi economici sono finiti, quindi tutto perfetto fino a qui. Da maggio quest’anno ho cominciato a vedere nei cambiamenti in lei , sempre più distante da me, fino a quando gli ho chiesto una spiegazione e dopo tanto è riuscita a dirmi che per lei qualcosa e cambiato.
    Dice di amarmi e di voler stare con me ma non è più come prima . Dice che con il tempo si riaggiustera tutto. Ho esagerato e gli ho chiesto se c’era qualcun’altro ma lei mi ha giurato di no.
    Io sto malissimo e non so come devo comportarmi

    • Ciao S,
      solo lei può spiegarti cosa le passi per la mente.
      Ma il punto centrale è che tu riesca a vivere meglio questa fase. Stare male a che ti serve?
      Per prima cosa leggi questa pagina che parla di emozioni, poi questa.
      Inoltre, vista la situazione, ti consiglio di iscriverti al mio Corso per Diventare Felici: sono certo che ti aiuterà molto a vivere meglio questo momento della vostra relazione 😉

      • E la prima volta che mi capita di scrivere un commento su internet, anche se più di un commento Si tratta di una richiesta di aiuto.
        E come chi diventa credente solo quando sta passando un brutto momento
        Qui l’unica differenza è che hai una risposta ..vera e ciò mi fa pensare che chi ti risponde crede realmente in quello che fa , oggi è una cosa rara,e se credi in quello che fai lo fai bene . Spero di superare questo momento con mia moglie e grazie per il tempo che dedichi a tutte queste persone !

  67. ciao, sto con la mia ragazza da 10 anni l’anno prossimo ci dovremmo sposare negli ultimi 4 anni stiamo vivendo una rellazione a distanza a causa del lavoro, tutto sommato la nostra relazione è sempre stata bella con dei litigi di tanto in tanto ,come credo sia normale, per varie divergenze di opinione dove comunque abbiamo sempre trovato dei compromessi, ultimamente lei mi ha detto di aver avuto una conversazione per coprire un’amica per caso ho avuto il suo telefono e non ho resistito a controllare la conversazione, da quel momento mi accusa della mancanza di fiducia dice che vuole lasciarmi come non ha mai detto, la distanza non aiuta a chiarirsi e parlarsi adesso stiamo insieme da 10 giorni ma sento fredda, diversa , ogni cosa ha da ridire addirittura sul sesso pensando che ho un’altra, non so che fare la sto vivendo troppo male ormai sono 2 mesi che continuiamo così, sto provando a capire comprendere ma la cosa sembra andare sempre più giù e stranamente delle volte non mi viene nemmeno da chiarire, qualche consiglio prima che alla fine tolgo tutto da mezzo in un momento di nervosismo?

  68. Ciao Giacomo.
    Sono in piena crisi, dopo una vita di sospetti ho scoperto che 6 anni fa mi ha tradito con due uomini contemporaneamente, e proprio nel momento che gli stavo piu vicino. Con uno è finita subito d era travolgente e con l’altro era una storia torbida. Ora sono sotto una montagna. di dolore. Ho cercato di capire, di giustificare ed ho perdonato, ma mi sento morto dentro.

  69. Penso che io e il mio ragazzo stiamo insieme senza amore. Io voglio iniziare ad amare, ma così non sarei costretta a scegliere di amare solo lui?Non credo sarebbe una scelta fatta con libertà. Se entro nel suo profondo ed il suo profondo non mi piace e quindi non riesco ad amarlo? Sono stanca del fatto che la nostra relazione sia così superficiale, non parliamo mai di cosa abbiamo dentro mi sento come se non lo conoscessi,come se fossimo solo compagni. Ed ho paura che a lui vada bene così, che in realtà cerchi questo e basta da me. Voglio voler davvero bene,voglio amare, voglio che questa cosa sia presa seriamente. Mi sembra tutto un gioco dove ci si fa compagnia, sono stanca.
    Intendo, adesso che sono consapevole che la nostra relazione è iniziata per i motivi sbagliati, lui non ha nessun motivo di essere la persona che è nel mio cuore. Voglio una persona che amo davvero.

  70. Ciao Giacomo. Provo ad andare subito al punto: stiamo insieme da 6 anni e mezzo, di cui 2 di convivenza. Siamo sempre state due persone abbastamza diverse..io spigliata e “casinista ” mentre lui piu chiuso e razionale. Ma è stato solo con la convivenza (abbiamo 31 e 33 anni) che tutto sembra essere precipitato..diverse abitudini hanno portato a furiosi litigi persino sulle pulizie di casa e la spesa…in tutto ciò ci siamo lentamente allontanati fino a non avere piu stimoli di organizzare le nostre solite uscite ecc..insomma..l’insofferenza ci ha portati ad appiattire il rapporto e vederci quasi come “nemici”. Da qualche mese la situazione è peggiorata ed è scesa una tristissim freddezza in casa..abbiamo cosi deciso finalmente di smettere di far finta di niente e parlarne a cuore aperto. Risultato? Io mi sono accorta degli errori reciproci e,per la paura di perderlo, ho provato a cambiare atteggiamento (io sono tendenzialmente aggressiva nei litigi mentre lui tende a somatizzare..) e a recuperare tutto mentre lui dice che è confuso e che gli mancano gli stimoli per “attivarsi”… in conclusione dice che non sa se stiamo insieme per abitudine o amore..io di risposta, avendole provate tutte, gli ho proposto un momento di rilfessione..infatti sono andata via di casa (sono dai miei ora) per un paio di settimane in modo la lasciare che si chiarisca le idee..vuole vedere infatti se gli manco. Tra le tante frasi, quella che mi ha colpito di piu è stata: “pensavo che sto anche bene da solo io..però subito dopo mi sei venuta in mente tu e tutto ciò che abbiamo costruito ma soprattutto la persona bella che sei e che non è affatto facile da trovare..” Sono in un limbo e spero solo di aver fatto la scelta giusta… io so di amarlo ancora, malgrado tutto e che in periodi senza tensione siamo la coppia piu bella, forte ed affiatata del mondo! grazie in anticipo per la risposta.

    • Ciao Martina,
      perché una coppia superi una crisi, dovete lavorare entrambi in questa direzione.
      Prima ancora di questo, però, devi partire da te e trovare quella serenità e quell’equilibrio che ti mettano nella condizione di poter amare e quindi affrontare crisi e problemi di ogni giorno con l’atteggiamento migliore.
      Per questo ti suggerisco di iscriverti alle lezioni gratuite: intanto cominci a lavorare dentro di te, e diventi pronta a poter ripartire insieme se è questo ciò che anche lui desidera 🙂

      • Grazie innanzitutto per la risposta.. sottolinei SE è questo che anche lui vuole..ma come faccio a sapere se lo vuole o no? Oltre a parlare e distaccarmi non so piu cos’altro potrei fare..sono disperata.

        • Lo hai detto tu: dagli tempo.
          La prima cosa che tu devi fare è lavorare su quel “disperata”.
          la disperazione non è una buona alleata nella vita, figuriamoci se vuoi superare una fase di crisi 😉
          Parti da te, segui il percorso, inizia a riprenderti per prima.
          Se tu sei disperata, cosa potrai condividere con chi hai vicino? Amore? Su, che c’è tanto da fare 😉

  71. Ciao giacomo ho letto tutto e purtroppo sono in crisi con il mio ragazzo proprio perchè dopo 7 anni provo noia rabbia e non vengo mai capita. Gli ho dato tanto e troppo amore in questi anni senza mai ricevere perchè lui mi ha sempre detto che non è capace di dimostrare il suo sentimento. ma ora sto male. mi pesa non sentirmi dire semplicemente quanto sei bella con questo vestito, o un altro insignificante aggettivo che possa farmi sorridere. si sorridere perchè è da un po che non sorrido piu che non scherziamo piu che non si vive piu la storia come prima e cosi nemmeno io riesco piu a dare amore e fare cose che a lui farebbero piacere. non ci riesco perchè non ricevo. non sopporto piu nemmeno i suoi amici perchè li ha spesso preferiti mettendo in secondo piano me come lo stesso per una partita di pallone per la sua squadra. perchè quella sera io avrei preferito uscire co lui per divertirmi invece ero costretta a dover stare con sua madre perchè lui voleva vedere la partita fregandosene di come volevo invece passare io la serata. io l’ho sempre accontentato perchè mi fa piacere vederlo felice di fare una cosa che gli piace ma oggi non posso dire lo stesso perchè sono stanca di dare senza mai ricevere anche un semplice gesto, perchè per me anche eliminare una sera co gli amici o una partita per lui importante mi avrebbe reso felice e mi avrebbe dimostrato cosi che anche lui tiene a vedermi felice. come devo fare per fermare questa crisi? non abbozzo piu niente di lui ora e sto male perchè vorrei continuare a stare con lui e tornare ad essere felice.

    • Ciao Elisa,
      come hai letto nella guida devi iniziare tu.
      Se tu smetti di amare, la frittata è fatta 🙂
      Se vuoi uscire dalla crisi devi prima di tutto decidere se vuoi tornare ad amarlo senza chiedere niente.
      Senza questa decisione, qualsiasi cosa farai sarà sempre condizionata: “ora come reagisce? Io faccio questo e lui che fa?” e se il tuo amore è vincolato a cosa fa lui… non andrete lontano.
      Ma c’è un altro punto: dovete poi scegliere di amarvi entrambi. Lui non riesce? Bene, vuole imparare? Migliorarsi, crescere insieme a te?
      Dovete volerlo in due, altrimenti che coppia è?
      Ma ricorda che se vuoi creare una relazione forte, se vuoi superare la crisi, prima che lui ci sia per te, devi decidere se tu, comunque vada, scegli di esserci per lui.
      Hai visto che c’è un percorso gratuito? Inizia a seguirlo, e magari coinvolgi anche lui 🙂

  72. Gentile Giacomo, ho avuto una relazione per 5 anni con la mia compagna.e adesso siamo in crisi da tre mesi.
    Ci conosciamo e lei aveva abbandonato un lavoro decennale come commessa per dare seguito ad una presunta assunzione statale che gli era stata promessa da una sua conoscente(cosa che non si è mai realizzata),mentre io gestisco insieme ai miei l’attività di famiglia con in cantiere una piccola struttura ricettiva. All’inizio tutto rose e fiori,diciamo i primi 10 mesi, col passare del tempo ed il promesso lavoro che non arriva, lei inizia ad andare in crisi anche perchè viveva da sola e doveva far fronte alle spese mensili,allora io su suggerimento dei miei che l’avevano accolta in casa a braccia aperte,mi dicono di farla venire a lavorare con noi,cosa che lei accetta,anche perchè da parte dei suoi nessun interessamento in merito, neanche per far fronte all’assicurazione dell’auto che gli era scaduta da un mese e che io gli ho rinnovato.Iniziamo a lavorare insieme e tranne qualche piccola incomprensione (diverse vedute di gestire l’attività a suo dire),le cose sembrano andare tranquille,ed il cantiere della struttura ricettiva prosegue oltre che averla fatta partecipe di questa iniziativa la coinvolgo in merito cosi che andiamo un weekend insieme a vedere i mobili per arredare le stanze.Intorno all’anno e mezzo di relazione,durante le nostre vacanze a settembre succede che durante un escursione in barca con altre persone,in una sosta vicino gli scogli lei si tuffa a fare il bagno e risale con una stella marina presa da uno scoglio,richiamando la mia attenzione e di tutti i presenti,tra cui il barcaiolo che inizia a fargli una serenata e intimandogli di riporla subito dove l’aveva presa,conclusione lei ritorna in barca giustamente mortificata e giornata di mare rovinata con conseguente occhi addosso di tutta la comitiva.Arriva l’inverno e lei mi propone di chiedere informazioni circa un locale adibito a ristorazione chiuso da anni e che davano in gestione,cosa che faccio e cosi’ c’incamminiamo in questa nuova avventura lavorativa per averne una tutta nostra,intanto arrivano le vacanze di natale e per l’ultimo dell’anno siamo a cena a casa dei suoi e dopo aver bevuto e brindato tutt’insieme andiamo a ballare in una serata organizzata,dopo circa un’ora mi accorgo che lei è gia’ al secondo cocktail e avvicinandomi gli dico se era tutto ok e che forse era meglio non esagerare,ma lei mi rassicura dicendo che stava bene,per farla breve rientriamo a casa in mattinata ed appena ci siamo sdraiati a letto lei inizia a stare male,di corsa in ospedale perchè stava rischiando il coma etilico,altra serata rovinata e non presenza da parte sua (ho dovuto inventare che avesse la febbre) l’indomani a pranzo per il primo dell’anno dai miei parenti. A distanza di un mese ci invitano dei miei amici a mangiare una pizza,ed una volta arrivati mi accorgo che c’era una ragazza che lei conosceva,che non vedevamo da tempo,questa si avvicina a salutarmi mentre a lei la saluta verbalmente,serata rovinata e rientro a casa con lei che gridava che io avrei dovuto avvicinarmi a lei quando la tizia si era avvicinata a salutarmi,che io le avevo mancato di rispetto,cosa non vera e confermata anche dalla sua amica che si trovava in macchina con noi.
    Cominciamo i lavori di ristrutturazione dell’attività che doveva intraprendere e iniziano le discussioni circa i costi da sostenere,gli operai da pagare,la forma societaria da formare ,in tutto cio’ la rassicuro dicendo di avere fiducia che avendo esperienza del settore mi sapevo muovere,ma niente litigi continui sopratutto perche’ l’attività doveva essere intestata a lei invece di una società come ci era stato suggerito dal commercialista.Comunque andiamo ancora avanti e apriamo quest’attività,(di conseguenza il mio progetto ricettivo è stato fermato perchè parte dei fondi erano stati investiti in questa nuova realtà),poche sere prima dell’inaugurazione invitiamo a cena i miei ed i suoi familiari(che in tutto questo non si erano interessati minimamente nè delle spese nè dei lavori,mentre la mia famiglia ci era stata vicina),a fine cena mia madre e mia zia si avvicinano per dargli una mano a lavare i piatti e lei si rifiuta gli ripongono nuovamente l’offerta e lei gli dice di no rompendogli due piatti in faccia,altra serata rovinata e cosi’ iniziamo a lavorare nei giorni successivi da separati perche’ gli ho chiesto una pausa durata tre mesi,e dove lei era dimagrita tantissimo e non dormiva più.Ci rimettiamo insieme e le cose sembrano andare benino,iniziamo a convivere e lei inizia a parlare di matrimonio,io cercavo di temporeggiare,passa un po’ di tempo ed intanto ero riuscito a finire la struttura ricettiva dove tra l’altro convivevamo ma i litigi continuavano ad esserci e spesso lei si prendeva le cose e se ne tornava a casa sua per poi andare io a riprenderla a distanza di giorni.Decidiamo di sposarci e nel frattempo lei rimane incinta,cosi rimandiamo le nozze e la invito a non mettersi in cucina con la bimba in grembo perchè pericoloso,ma anche li’ discussioni che io la voglio estromettere,e capita che anche con la bimba in grembo si sia prese le cose e se ne andava di casa.Ad un certo punto mi dice che non c’è privacy dove abitiamo (cosa non vera perchè abbiamo solo la scala in comune con gli ospiti e la cucina solo nelle 2 ore mattutine delle colazioni) e quindi prendiamo un bilocale in affitto,ed anche li’ ltigi che io penso troppo al lavoro (avevamo tre attività da gestire),che io la richiamo davanti al personale (è successo una volta che dopo avergli detto più volte di non girarsi scontrosa nei loro confronti,di fatto la lavapiatti una sera e’ scoppiata a piangere dopo le sue urla ed il giorno seguente non voleva più venire a lavorare),che non gli dedico tempo.Intanto arriva la data del parto e viene alla luce una splendida bimba,anche li’ litigi sul fatto che dopo 3 giorni che io ero li h24 a supportarla,ed i miei genitori a sostituirmi al lavoro,al terzo giorno viene mia mamma (i suoi genitori non pervenuti) a vedere la bimba in ospedale e rimane un’ora dopo l’orario delle visite e giu’ con un’altro litigio che mia mamma se ne doveva andare prima,che dovevamo stare soli e cosi’ via.Dopo tre mesi e con i litigi che apparivano un po’ meno,ma che lei faceva diventare giganti,e neanche la venuta di una bimba è riuscita a fargli distogliere,dopo l’ultimo litigio e una settimana che lei continuava a dormire sul divano,ho preso la decisione di troncare il nostro rapporto.
    Sono passati due mesi e lei in questo tempo ha fatto di tutto per tornare insieme,ma io pur soffrendo come un cane per la bimba,non ho ceduto,perchè guardandomi indietro ho paura che cio’ che si è verificato in questi anni tornera’ nuovamente.
    Ho lasciato gratuitamente la mia quota nell’attività che avevamo e che allo stato attuale non ha debiti nè mancanza di fondi,ma non me la sento di andare avanti con queste girandole di emozioni,ed ogni volta correrle dietro.
    P.s.per due anni abbiamo seguito una terapia di coppia.
    Scusa lo sfogo..

    • Ciao Domenico,
      spero non ti accontenterai dello sfogo 😉
      Da quel che mi dici direi che la terapia di coppia non ha dato grandi risultati e che probabilmente la tua compagna non è serena e determinate situazioni le vive male.
      Secondo me dovete fare un bel lavoro come coppia, ma anche come “singoli”.
      Qui sopra offro un percorso gratuito. Ti consiglio di iscriverti subito e seguire le 4 lezioni con la tua compagna.
      Alla fine avrai le idee chiare su come risolvere la vostra crisi e se vorrai sarò felice di aiutarvi anche personalmente nel percorso che vi aspetta 🙂

  73. Ciao Giacomo, mi è successa una delle cose di cui parli dell’articolo. Ultimamente mi sono accorta di non provare più gli stessi sentimenti verso il mio ragazzo e la cosa mi ha totalmente sconvolta, perchè era l’ultima cosa che pensavo mi potesse succedere nella vita. Ero sicurissima che i miei sentimenti non sarebbero mai cambiati e abbiamo anche fatto già tanti progetti per il futuro insieme in questi 3 anni di relazione. Credo di aver avuto tantissime pretese nei suoi confronti, e nonostante sapessi che i suoi sentimenti fossero sinceri, trovavo sempre il pelo nell’uovo per dubitarne e per non fidarmi. Questo generava in me spesso emozioni negative nei suoi confronti, nonostante l’amore. Ora che la situazione è così brutta ho capito che devo prendere provvedimenti subito su me stessa. Ciò da cui sto partendo è il suo amore per me: nel tuo articolo tu dici che per sentire l’emozione dell’amore verso una persona bisogna “agire con amore”, quindi sapendo che per lui la migliore dimostrazione d’amore è semplicemente vedermi sorridere e amarlo, posso agire con amore in questo modo? Amandolo come se i miei sentimenti non fossero mai cambiati e ascoltandolo e cercando di provare sempre emozioni positive? Io vorrei tantissimo risentire l’amore forte di prima, togliendo di mezzo le mie pretese e i miei problemi di fiducia. A luglio partiremo già è tutto organizzato e vorrei godermi il viaggio. Vado bene su questa strada? È davvero possibile recuperare tutto? Se succedesse sarei felicissima. Grazie per i tuoi consigli in anticipo!

    • Ciao Nadia,
      ti ho anche risposto all’email che mi avevi inviato.
      Inizia da cose semplici: ascoltarlo con attenzione, sorridergli, dedicargli attenzione o tempo. In sostanza torna ad agire con amore.
      Una bella domanda è: se lo amassi profondamente, cosa farei?
      Ovviamente, come detto anche nella email, devi fare un percorso per liberarti delle emozioni negative, e seguendo le lezioni gratuite lo hai iniziato: non fermarti adesso 😉

  74. Ciao Giacomo,ti scrivo perchè penso di attraversare una crisi di coppia se può definirsi tale.
    Io NON ho una relazione con questa ragazza,ma ci scriviamo ormai da mesi e ci vediamo saltuariamente poiché viviamo a parecchi km di distanza.Credo comunque di amarla e ti scrivo perché cerco aiuto per non perderla.
    Partendo dal presupposto che Condivido tutto ciò che hai scritto,tutto è iniziato a causa delle mie insicurezze,perché come dici,non ho saputo amare incondizionatamente.
    Lei ha sta vivendo un momento difficile a causa di problemi famigliari e inizialmente sono riuscito ad amare,rispettandola,non mettendole eccessive pressioni,appoggiandola in tutto e essendoci qualora avesse avuto bisogno di qualcosa,e le cose andavano bene poiché riscontravo da parte sua un forte interesse nel voler condividere il suo tempo con me. Tutto si è inceppato a causa mia e delle mie insicurezze poiché notavo che lei non si impegnasse nel rapporto al mio stesso modo,o comunque per convinzione che tra j due quello che si stesse impegnando di più o quello che tenesse più all altro fossi io.Cosi ho iniziato ad arrabbiarmi sempre più di frequente qualora ritardasse ad appuntamenti che ci eravamo prefissati anche solo per chiamarci al telefono a causa di contrattempi o per altri motivi da me ritenuti futili. In un mese abbiamo litigato spesso,L ultima volta è stata giorni fa ma apparentemente ci siamo riappacificati. Apparentemente,poiché lei mi sembra sempre più fredda e distaccata,sebbene io per lei continui a provare un forte sentimento ed interesse.Volevo dei consigli mirati,se possibili, su come cercare di riaccendere in lei quell’interesse che era presente fino a poco tempo fa. Grazie in anticipo.
    Mi sono dimenticato di dire che sebbene io cerchi di parlarne,facendole notare di come a me sembra il rapporto sia cambiato,lei mi risponde dicendo che non è cambiato nulla,nè da parte sua,né nel rapporto e che quindi non devo preoccuparmi.

    • Ciao Luca,
      amala.
      Ricomincia a comprendere le sue difficoltà, i suoi tempi, i suoi ritardi.
      Torna ad ascoltare senza “condizioni”, a darle il meglio che puoi.
      Non serve parlare della situazione, cambia il tuo approccio, e la situazione cambierà di conseguenza.
      Come dire: niente teoria, passa ai fatti.
      Leggiti anche questa pagina, questa e poi questa. Credo ti saranno utili 🙂

  75. Ciao, innanzitutto grazie per quanto questo blog stà facendo per noi. Già, noi, perchè mi ritrovo nell’insieme di tutte le osservazioni e considerazioni di chi scrive. Mia moglie, dopo 12 anni di matrimonio e due figli…non stà più bene con me, sessualità zero perchè ritiene farsi violenza. non un abbraccio non un bacio, due estranei sotto lo stesso tetto. Ha parlato di separazione, ed io rispetto la sua presumibile decisione ammettendo a malincuore che non ostacolo la sua volontà seppur le mie intenzioni ed il mio “lavoro affettivo” sia incentrato verso l’opposto della separazione. Da questo punto in poi, alla comunicazione ho preferito i fatti, dato che, mia moglie è poco propensa alle chiacchiere. Lei è una dipendente di una multinazionale, io un libero professionista. Non abbiamo più amici, non facciamo vita sociale ed in particolar modo, mia moglie è ostile a partecipare a qualsivoglia problema che possa comportare delle responsabilità. Infatti per ciò che concerne la separazione, al mia unica richiesta è stata..facciamoci seguire da un consulente anche per capire quali sono i percorsi formali da seguire ma, ancor di più poter accompagnare i bambini verso il minor trauma possibile. E di questa ricerca avrebbe dovuto occuparsene lei. Dico avrebbe perchè ancora non lo ha fatto, temendo conseguenze da un agire di questo genere. Ha sempre detto che vorrebbe una nuova vita, ma non sa quale. Le ho anche chiesto se potevo aiutarla a migliorare la sua attuale vita, anche in questo caso…non lo so. Non decide più niente, o meglio, chiede a me , tu cosa faresti? La mia risposta è sempre stata, tengo troppo a te ed alla famiglia per pensare che un giorno non lo saremo più, non so che dirti.Non cede un centimetro della sua quotidianità ,parola che usa continuamente, a volte sembra un’automa. E’ anche diventata piuttosto aggressiva nei confronti dei bambini, in particolar modo li richiama in maniera forte quando ritardano nel fare i compiti. I miei figlioli si sono resi conto di ciò che sta succedendo e, purtroppo, rimproverano la mamma. In questo caso, la mia posizione è difensiva verso la mamma. così come cedo debba essere. Sinceramente non sò più come comportarmi, sto cercando di diventare migliore ed ho paura di perdere l’unità che ci ha sempre contraddistinto. Grazie del tempo edell’attenzione che mi avete dedicato.

    • Ciao Mario,
      aiutala, visto che chiede consiglio a te.
      Tante volte ricevo messaggi di persone che si trovano davanti muri di silenzio e non vengono ascoltate.
      Tu forse hai modo di poterla consigliare, sfrutta questa opportunità.
      Ti consiglio di leggere questa pagina che parla proprio di come aiutare gli altri e poi ti invito a seguire le mie lezioni gratuite che puoi trovare qui 🙂

  76. Ciao Giacomo,leggendo le tue parole sulla crisi di coppia,ritrovo tutta la mia relazione fatta di tradimenti,incomprensioni e poco dialogo.Stiamo insieme da …19 ANNI…tantissimi e pure sono volati via velocemente e con due figlie di 17 e 13 anni.Non avrei mai immaginato di arrivare al punto di sentir dire dalla mia compagna che non mi ama più e di non farmi illusioni sul futuro insieme…..
    Sto vivendo una situazione Tremenda a livello emotivo Fra ansia,paura e gelosia per tradimento…
    Leggendo le tue pagine vedo una piccola luce in fondo al tunnel…ma penso che dovrei anche leggerle insieme a lei…
    Puoi darmi un consiglio?
    Grazie di cuore
    PAOLO

    • Ciao Paolo,
      in fondo al tunnel la luce c’è sempre secondo me, anche se cosa trovi quando esci non lo puoi sapere prima e non è detto che la “soluzione” sia ciò che ti immagini.
      Ti consiglio di parlarne con lei, di farle leggere le cose che stai leggendo, di rifletterci sopra insieme.
      Ovviamente dipende molto da lei perché deve voler cambiare le cose.
      E se vorrete il mio supporto, lo avrete 🙂
      In ogni caso, però, tu puoi iniziare anche a seguire queste lezioni gratuite, anche da solo. Comunque vada tu sei all’inizio di un percorso, e per quanto difficile e doloroso, è anche una grossa opportunità 🙂

  77. Ciao Giacomo, innanzitutto grazie per le parole che scrivi, possono e sono di conforto.
    La mia storia è un po’ complicata: coppia da 9 anni, sposati da 4, un bambino di un anno e mezzo, ed ora un altro in arrivo: il problema è che non è mio. Mia moglie mi ha confessato il tradimento, però quello che è peggio è che ora dice di non amarmi più, che non sa cosa fare e si sente in crisi. Io dal canto mio, ho faticato ad accettare la cosa, ma un po’ me lo aspettavo; la nascita di nostro figlio ha messo a dura prova il rapporto, meno tempo per noi, meno felicità per noi, e, come dici anche tu, vedo nel tradimento una conseguenza, non la causa della crisi. Io sono pronto ad affrontare tutto questo, sento di amarla ancora, veramente. Penso e voglio credere che assieme ci possiamo riuscire, lei invece è più “cinica” e fa fatica. Dice che mi vuole bene, che sono una persona eccezionale, ma che non mi ama più come una volta. A questo si aggiunge il sospetto, il fatto che lei, anche per lavoro, lo vede ancora, il fatto che vedo che si connette a Whatsapp quando lo fa lui (tra parentesi ha anche lui una sua famiglia con figli). Io la mia disponibilità ad affrontare la cosa l’ho data, penso che ora stia a lei decidere. Ieri sera dopo l’ennesima bugia da parte sua mi sono allontanato, e girovagando mi sono imbattuto nel tuo sito. Mi ha fatto vedere le cose sotto un altro punto di vista, mi ha fatto dire che “io voglio essere felice”. Mi restano alcuni dubbi sulla mia singolare situazione: a volte mi verrebbe da chiamarlo (l’altro) e chiedergli di uscire dalla nostra vita, altre volte mi verrebbe da chiamare sua moglie! Ora dopo averti letto mi viene voglia di essere felice. A prescindere. E spero che lei trovi la forza e la voglia di essere ancora felice con me.
    Se hai qualche consiglio da darmi, qualche mossa da fare, qualche da non fare, ti prego, aiutami. Abbiamo anche valutato la possibilità di rivolgerci ad uno psicologo, non so, io sarei anche d’accordo, lei non ci crede molto però verrebbe.
    Che dici?
    Grazie davvero
    Marco

    • Ciao Marco,
      dici bene: lei deve voler lavorare su se stessa e sulla vostra relazione.
      Chiamare lui o la moglie non credo che servirebbe a molto.
      Una cosa che ti consiglierei di fare è di iniziare un lavoro su di te per avere la forza e la capacità di imparare a vivere felice e darle il supporto e l’amore di cui ha bisogno. E sarebbe perfetto se lo facesse anche lei, se faceste questo lavoro insieme, singolarmente, ma condiviso.
      Sarebbe un modo non solo per aiutarvi nel percorso, ma anche per ritrovare intesa, sintonia, affiatamento, riavvicinarvi e provare a ricostruire la vostra relazione, ancora meglio di prima 🙂
      Però deve essere una scelta condivisa, in cui credete entrambi, per poterla portare avanti insieme.
      In ogni caso te la consiglio per te 😉
      Ho creato un percorso che sarebbe perfetto per questo. Che puoi seguire da solo, e che potete seguire insieme.
      Inoltre ci sarei io a darvi un supporto diretto per renderlo più semplice e per aiutarvi a lavorare sulla vostra relazione, oltre che su voi stessi.
      Penso che potrebbe essere una bella opportunità. Te lo spiego bene in questa pagina 🙂

  78. Ciao Giacomo,
    complimenti per il blog, non e’ la prima volta che ci capito (tra l’altro sempre googlando domande relative ai miei problemi di coppia) ma questa volta ho deciso di scrivere nella speranza che davvero ci sia qualcosa da fare e magari un consiglio e’ l’unica cosa che mi serve.
    Mentre leggevo le varie cause alla crisi secondo gli psicologi, annuivo a tutte (tranne lutto personale o gravi problemi personali). E’ stato uno shock quando ho letto che non sono le cause ma le conseguenze. Ma e’ davvero cosi’ semplice come scrivi tu, ricominciare ad amare? Basta davvero solo sceglierlo? Io ho qualcosa che mi blocca.
    Tradimento l’ho perdonato. O meglio, e’ un tarlo continuo, mi ha reso ancora piu’ insicura di quanto non fossi, ho perso completamente la fiducia in lui e ho la costante sensazione che mi tradisca di nuovo. Ma ci sono rimasta insieme, non solo, l’ho sposato. E piu’ e piu’ volte ho pensato che questo sia stato il mio primo errore. Perche’ vorrei averlo perdonato, vorrei dimenticare, ma ci riesco solo a parole e non coi fatti. Comunque, dicevo, sono rimasta con lui nonostante il tradimento. Sono rimasta con lui nonostante lui sia rimasto disoccupato per piu’ di un anno …e con questo non dico che l’aver perso il lavoro sia stata colpa sua o sia motivo di rabbia da parte mia, intendo che per un anno e’ stato ben felice di fare il mantenuto senza darsi seriamente da fare per trovare un nuovo lavoro… Ho passato diverse fasi, supporto incondizionato, pazienza, incitamento continuo. Le ho provate tutte, per essere un aiuto durante questa sua fase. Io sono rimasta disoccupata un paio di settimane, non riuscivo ad accettare il fatto di essere disoccupata e mi sono data da fare come non mai. Certo magari sono stata anche fortunata. Ma ho cercato di non farglielo mai pesare. Anche mentre lavoravo e lui era a casa, lui passava il tempo a mandare cv on line. Io lavoravo tutto il giorno, tornavo a casa e dovevo fare le spese, fare la cena, pulire la casa e fare il bucato. I miei tentativi di spronarlo, portando sempre pazienza e continuando a fare la schiava, non portavano a nulla. La relazione si e’ deteriorata. Poche settimane fa non ho piu’ retto. Gli ho detto che volevo la separazione, che volevo se ne andasse via dalla mia vita, che ero stufa di mantenerlo e che se non trovava lavoro poteva tornarsene da sua madre. tempo due giorni, fatalita’, ha trovato lavoro. E’ un lavoro temporaneo, non c’entra nulla col suo titolo di studio, ma ero felicissima e fierissima. Solo… e’ davvero una fatalita’? Se lo avessi minacciato prima, avrebbe trpvato lavoro prima? Ho dei dubbi, su che tipo di persona sia. Io non sono felice, con lui. Sono diversi mesi che non sono felice con lui, e lui lo sa. Sono felice quando non sono con lui. Ma spesso penso che senza lui nella mia vita sarei felice sempre. Eppure non riesco a lasciarlo. Mi sento in colpa. E ho paura, perche’ vedo la fine del matrimonio come un fallimento, ho paura di essere giudicata dagli altri, dalla mia famiglia, dal prete che ci ha sposati. quando ho detto quel si, ho accettato di prendermi cura di lui e ora mi sento in colpa a volerlo scaricare solo per essere felice. Ma sono stufa di dover cucinare per lui, pulire, lavare, sono stufa di averlo al mio fianco ogni momento tranne a lavoro. Penso che avrei meritato di meglio, ma che in fondo e’ colpa mia perche’ non ho detto no quando potevo e quindi ora devo accettare le conseguenze delle mie scelte. Mi sento in trappola. Contatti fisici non ne abbiamo piu’, da tantissimi mesi. Ormai non ci diamo piu’ nemmeno dei baci a stampo. Da quel punto di vista sono praticamente morta. E per la maggior parte del tempo non mi manca nemmeno. Non vorrei un’altra persona nella mia vita, al posto suo. Vorrei solo essere da sola. indipendente. Ma non riesco a lasciarlo. Mi sento in colpa.
    Sono colpita da quei passaggi in cui parli di amore incondizionato. Dare senza aspettarsi nulla in cambio. Vorrei poterlo fare. Ma mi sento stanca. Non ho mai pensato che sarebbe cambiato, migliorato. La speranza e’ l’ultima a morire, ma quando cucino, lavo, piu’ per lui che per me, non l’ho mai fatto per avere qualcosa in cambio. E nemmeno ora vorrei qualcosa in cambio. sono semplicemente stanca di farlo. Mi sento una schiava, visto che mi ritrovo a fare le cose perche’ credo sia giusto farle anche quando non ho nessuna voglia di farle. Ma come puo’ questo aiutarmi ad essere felice?
    Qualche consiglio?

    • Ciao Lina,
      io sono certo che il vero problema sia solo amare. Ovviamente non è facile, anzi, amare è la cosa più impegnativa del mondo 🙂
      Innanzitutto la paura: paura di essere infelice, paura di aver sbagliato, paura che con lui non starai bene.
      Se hai paura non ami. Impossibile.
      Inoltre il tradimento o lo perdoni, o ti logora.
      O cambi il significato che gli dai, o ti rende debole e vulnerabile. Come hai scritto bene anche tu.
      Leggi questa pagina.
      E poi devi iniziare un percorso dentro di te.
      Puoi stirare per dovere, o per amore.
      La camicia è sempre uguale, ma sei tu a cambiare.
      Leggi questo libro, è il percorso di cui avresti bisogno 🙂

  79. ciao, sto vivendo un momento di crisi dopo una relazione di tre anni, prima ho avuto dei momenti io di insicurezza, ma li ho superati e sono tornato ad amare più di prima, adesso è lei che è insicura, che non sa se è ancora innamorata di me…la nostra è stata una relazione strana, ci siamo inseguiti a vicenda per più di un anno prima di metterci assieme. abbiamo avuto grosse litigate ma mai nessuna aveva messo in crisi la storia. forse un po’ la monotonia che si era creata, forse i vari problemi personali, hanno contribuito a questo momento! la cosa ci sta facendo soffrire entrambi, cosa posso fare per migliorare il tutto, per poter tornare a vivere una stupenda storia d’amore? grazie

    • Ciao Simone,
      ovviamente puoi darle pazienza, comprensione, supporto.
      Se è lei a essere confusa, è lei che deve fare chiarezza e prendere una decisione.
      Posso consigliarti due pagine da leggere che ti daranno molti spunti per starle vicino nel modo migliore: questa e questa 🙂

  80. Ciao Giacomo! Complimenti per il blog, mi piace tanto quello che scrivi e grazie a te spesso riesco a vedere le cose in modo diverso. Io ho 21 anni e sono fidanzata da un anno con un ragazzo che conosco da molti anni. Prima di metterci insieme lui non voleva storie serie, più volte ci siamo frequentati e poi allontanati proprio perchè lui non aveva le mie stesse intenzioni(io ero molto presa da lui). Quando è tornato da me dicendo di amarmi e che era convinto ho esitato un pò perchè sentivo che con tutti quei tira e molla il mio interesse nei suoi confronti era diminuito ma in nome di quello che c’era stato in passato ho deciso di iniziare ad avere una relazione con lui, nonostante avessi da poco conosciuto un ragazzo che poteva interessarmi.
    All’inizio della nostra storia ero piena di dubbi, poi mi sono innamorata di nuovo di lui e sono passati. Oggi questi dubbi sono ritornati e il nostro rapporto sta andando in crisi per colpa mia. Sono tornati perchè l’altro giorno ho rivisto in palestra il ragazzo che avevo conosciuto un anno fa e mi sono chiesta come sarebbe potuta andare con lui, altre volte lo avevo incontrato ma non l’avevo mai presa così, quasi non ci facevo caso perchè stavo bene come stavo, questo mi fa capire che se adesso la vivo così è perchè ultimamente sono sorti degli aspetti del carattere del mio ragazzo che non mi vanno proprio giù e sembra che io voglia scappare da uesta situazione. Dopo aver letto il tuo post ho deciso di iniziare ad accettare tutti quelli che per me sono i suoi difetti senza chiedergli di cambiare, tengo tanto a questa storia e non voglio rovinare tutto, lui mi sta amando incondizionatamente e io vorrei ricambiare. Certe volte penso di non amarlo abbastanza se lo voglio diverso e soprattutto, tu pensi che, il fatto che io abbia la curiosità di sapere come sarebbe potuta andare con l’altro ragazzo (ultimamente ci penso spesso) voglia dire che non sono più innamorata di lui? Forse mi sto solo illudendo pensando di poter uscire da questa crisi? So che se scelgo di amarlo, posso! Ma questo senso di colpa e questa sensazione di aver lasciato una situazione irrisolta con un altro ragazzo mi sta mandando in confusione! Scusami se ho scritto così tanto, non voglio rubarti del tempo! Grazie 🙂

    • Ciao Anna,
      la situazione irrisolta, ovviamente, è nella tua mente.
      Se ci pensi è perché in fondo ti chiedi: sarei potuta essere più felice con l’altro ragazzo? Sarebbe stato meglio?
      Se fossi sicura che non sarebbe stato meglio, che non saresti stata felice, non ci penseresti affatto.
      Ma non lo sai, e hai paura, magari, di aver perso qualcosa di importante.
      Forse mi sbaglio 🙂
      Io credo che non solo dipende da te, ma che devi anche cambiare prospettiva: leggi questa pagina, poi questa e questa.

  81. Ciao Giacomo ho letto il tuo blog…bei consigli…io sto vivendo una crisi…stiamo insieme da 5anni..dopo 4 anni di relazione tra alti e bassi…io ho avuto in periodo molto difficile tra lavoro,problemi famigliari.problemi finanziari ecc…e sono caduto in depressione e stress…lei era consapevole di tutto..io poi ho iniziato a bere molto e per 4volte dopo 4anni durante le discussioni sotto effetto di alcol l’ho aggredito con spintoni e urla ma nell’ultimo episodio ho davvero esagerato e mi è scappato uno schiaffo e il giorno dopo era gonfia mera viso…me ne sono pentito subito…e mi vergogno perché sn uno di quelli che pensa che le donne nn si toccano…ma ormai il danno è fatto…è da giugno dell’anno scorso che sto cercando di rimediare…lei 10 giorni fa abbiamo parlato e mi ha detto che mi ha perdonato ma con me nn ci vuole più tornare ed è arrabbiata per tutto quello che è successo in 5anni e che la nostra storia sia stato uno sbaglio è che ha aperto gli occhi…poi dice che i sentimenti ci sono ancora ma nn come prima e l’attrazione pure è forte…venerdì sono andato da lei sotto casa e lei nn voleva dopo ero disperato..ho pianto è buttato fuori tutta la mia sofferenza lei cercava si calmarmi e mi diceva che si preoccupa per me…poi quando mi sono tranquillizzato mi ha detto che nn sono cambiato dopo 9mesi e che cosi peggiora soltanto la situazione…dopo mi ha accarezzato il viso e mi ha abbracciato 2 volte poi se ne è andata via con le sue amiche…ora è da sabato che nn la cerco e lei nn mi cerca mai…mi aiuti per favore?io la amo vorrei vivere con lei tutta la mia vita…

    • Ciao Prince,
      credo che dovresti partire da te. Per te.
      La rabbia distrugge prima te e poi chi ti sta vicino. Per cui è questa che devi eliminare, prima di ogni cosa.
      Parti da questa guida, poi questa e anche questa.
      Possono essere tutte molto preziose.
      Ma ti consiglio anche di leggere questo libro, che è un vero e proprio corso per liberarti delle emozioni negative.
      Prima questo lavoro su di te, poi viene qualsiasi relazione con gli altri.

  82. Ciao Giacomo,da dove iniziare? Vivo una storia molto complicata ma nonostante questo non riesco a mettere un punto definitivo…. leggendo la tua guida posso dirti che fino a un mese fa io mi sn comportata più o meno cm scrivi tu… nel senso che ogni mio gesto è stato fatto per amore senza aspettarmi nulla… ho perdonato un tradimento,miriadi di bugie e in un occasione anche le botte! An andata avanti senza risparmiarmi mai…. l unica cosa che ho sempre chiesto è stata la sincerità! Ma da un mese a qst parte vuoi per un crollo psicologico vuoi x stanchezza sn cambiata iniziando a pretendere molto di più e allontanandosi moltissimo…. lui dice di amarmi molto eppure durante i suoi scatti di rabbia sa solo denigrarmi personalmente e professionalmente… Non mi ha mai ” mostrata” in pubblico cm la sua donna… lui dice x il suo lavoro ( ballerino) in realtà è come se volesse avermi accanto ma allo stesso tempo rimanere single nelle abitudini,agli occhi della gente e mei modi di pensare! Non siamo piu dei ragazzini…. tra noi non c’ è dialogo se non lavorativo,non c’è intimità,non c’ è complicità e da parte sua neanche sincerità! Ho provato a chiudere ma lui cm vede che sn decisa a chiudere cerca in Tutti i modi di farmi ricapitolare… so che sta male e non lo so solo da sua bocca ma anche da amici…Io non so più cosa devo fare…. è sempre nervoso…. momenti x noi inesistenti …. tutti gli attimi che abbiamo sn contornato dal lavoro….cosa devo fare? Io non lo so più….

    • Ciao Gilda,
      c’è una differenza enorme tra amare e avere una relazione.
      Io dico sempre di amare, e di farlo senza chiedere nulla, ma devi amare te stessa ugualmente, non meno.
      E certe cose che hai ricevuto e sopportato potrebbero nascere dalla paura di perderlo?
      Io dico che posso amarti, ma non per forza questo significa che devo stare con te se la nostra relazione non è una relazione d’amore, per entrambi.
      Ti consiglio questa pagina, poi questa e questa, e infine questa 🙂
      Tanta roba, ma è davvero importante che tu capisca alcune cose, prima di qualsiasi decisione 🙂

  83. Ciao Giacomo,
    Bello il tuo blog,io e mia moglie siamo sposati da quasi 4anni, da piu di 10 fidanzati e da 7 conviviamo.io ho 32 anni e lei 26 e abbiamo una magnifica bimba di 1 anno.io lavoro in marina da 12 e lei da qlc mese ha un full time indeterminato. Ti lascio capire che gli anni piu belli li abbiamo trascorsi insieme,vacanze,divertimento ed ora dovremmo essere una coppia modello,con una casa lavoro famiglia e anche un cagnolino..invece è da un annetto che le cose non vanno per il verso giusto,la vita sessuale sì è fermata,a parte qlc raro caso, siamo presi Fra bimba,lavoro e turni..ed in piu ci si mette di mezzo due caratteri diversi,lei piu decisa e sempre pronta a farmi notare errori,ed io piu pacato,cioe che tralascio molto piu spesso..di mezzo.ci si mettono i miei genitori che vivono lontani da noi e che qnd vengono a trovarci ci fanno sempre scontrare perché non ci danno una mano senza che ogni volta glielo chiediamo, a differenza dei miei suoceri che abitano vicino a noi, e che ci sono d`aiuto 365 gg l`anno..proprio questi atteggiamenti,ripercossi negli anni,fanno esplodere mia moglie. Ed io per il mio carattere non riesco ad esprimere e far notare nulla ai miei e prendere le difese della famiglia..lei dice che uno.affianco così non lo vuole piu..e non vorrei che arrivassimo veramente alla fine,visto anche i problemi sessuali..eppure io per il resto penso di essere davvero un marito modello..cosa devo fare?

  84. Ciao Giacomo, complimenti per questo stupendo blog… Ho 37 anni sposato da 7 con 2 bellissimi bambini di 7 e di 3 anni…..e da un 2 anni che con mia moglie ci sono grosse difficoltà ed è da un mese che si vede con un’altro…ugualmente viviamo sempre assieme e dormiamo nello stesso letto…..e in casa sempre più confusione….lei dice che tra noi e finita etc etc etc e soli quando andrà a vivere con l’altro sara felice con lei e con i bambini….ma io mi chiedo se sei veramente felice …..perche ti ubriachi…..perche dai la colpa a me….perche non sei felice almeno con i bambini….se l’altro ti fa sentire felice io cosa centro visto che ho saputo questa storia due giorni fa….non ho visto miglioramenti nella sua felicità in questo ultimo periodo…….gli chiedo solo di non rovinare tutto…adesso e presa dal momento ma dopo?…..i bambini?….cosa devo fare…..oltre fare leggere questo blog…..grazie

    • Ciao Stefano,
      situazione difficile 🙂
      Puoi comprenderla, starle vicino nei limiti che lei accetta, aiutare i tuoi figli a vivere con serenità questo momento e magari, nel modo giusto, aiutarla a capire.
      Ossia aiutarla a mettere in dubbio le cose che insegue, per verificare se davvero sono ciò che lei spera.
      Ti posso consigliare di leggerti questa guida, e poi anche questa.
      E se lei vuole leggere i contenuti che hanno fatto riflettere te, meglio. Proponilo, ma senza aspettarti che apprezzi 😉
      Questi video li hai visti?

      • Ciao Giacomo sono Stefano…. Ho ascoltato molto volentieri il tuo consiglio di cercare di assecondare mia”moglie” e vivere in tranquillità in casa e con i bambini….però ho un nuovo problema….quando lei è a casa io cercò di tardare perché stia più tempo sola con i bambini….. Quando torno mi abbraccia e piange…gli ho chiesto se e innamorata di questa persona….mi ha risposto che nella vita non si e sicuri di niente….ho chiesto se e felice mi ha risposto che se lei e felice altri sono infelici quindi non lo è… Mi dice che sarebbe bello prendere dei mobili per la camera di NS figlio…. E nello stesso tempi vuole andare a vivere in affitto quindi cambiare casa e portare con lei i bambini…cosa devo fare?

        • Ciao Stefano,
          avere pazienza, cercare di comprenderla, perché da ciò che dici sembra confusa, incerta, non sa cosa è meglio fare e probabilmente ha paura di sbagliare.
          Potrei consigliarti di farle leggere qualche pagina del sito, magari la aiuta a riflettere e osservarsi meglio. Ad esempio questa, questa e questa.
          Oppure regalale il mio libro, anche quello potrebbe esserle molto utile 🙂

  85. Ciao a tutti….sto passamdo un momento brutto della mia vita…ho 36 anni e da 5 mesi il mio ex di 35 mi ha lasciata perchè da giugno dell anno scorso era entrato in crisi per diversi motivi….abbiamo passato un anno e mezzo insieme…il primo anno siamo stati benissimo…e io non avevo provato queste sensazioni da tanto e mi sentvo davvero amata da lui….faceva tutto per me e io lo amavo e lo amo ancora….lui ha un carattere diverso dal mio è più espansivo e riesce a comunicare di più anche se ci sono dei problemi da chiarire…è più sicuro e determinato di me….io quando qualcosa non andava molte volte mi chiudevo a riccio…lui ha un lavoro di responsabilità e quindi ha più determinazione nelle cose…io non lavoro….dopo 6 mesi mi chiede di sposarlo e voleva farlo dopo un anno….entusiasta quando mi fa la proposta….era felice e si vedeva…iniziammo ad abituarci all idea e di più io che dovevo ancora metabolizzare la sua proposta, ma ero contenta ….dopo qualche mese pensiamo a cercare la sala la chiesa e lui già aveva il posto dove fare casa, aveva fatto fare il progetto…insomma tutto….avrebbe pensato a tutto lui e anche alla parte economica…tutto…..abbiamo fatto il corso prematri oniale ma io gli dissi che per sposarci preferivo finire con un’ultima materia e la tesi all università e così concludere stando più tramquilla per organizzare ancora meglio il nostro matrimonio….rimase tutto fermo….dovevamo sposarci ad agosto 2015…a giugno lui iniziò a dirmi che non voleva aspettare che voleva una risposta e che dovevo decidere una data entro dicembre altrimenti non si sposava più….io ci rimasi male x le sue parole e mi sembravano un ricatto….andammo avanti fino a settembre…a luglio già lui voleva chiudere ma poi ho cercato di fargli capire che ci tenevo e siamo tornati insieme….a settembre dopo altri discorsi mi ha lasciata….adesso io vivo di rimorsi….perchè ho capito che lui aveva fatto di tutto per stare con me….voleva sposarsi desiderava un figlio….anche io volevo tutto questo ma gli avevo chieesto solo un altro anno alla fine….lui mi lascia dicendomi che io con lui non ero felice che non avevo entusiasmo ad organizzare il nostro matrimonio che lo avevo lasciato così senza più dargli una risposta…che i suoi sentimenti erano cambiati e che non ha più entusiasmo per me….ho cercato di chiamarlo e di incontrarlo più volte in questi 5 mesi…..all inizio mi rispondeva ma le nostre discussioni erano sempre accese lui era pieno di rabbia e mi rinfacciava tutto…..poi dopo non mi rispondeva più—e mi disse che non dovevo più cercarlo che ormai non voleva più saperne….che non stavamo bene insieme….e che doevamo farci la nostra vita…..un mese fa ci siamo visti perchè l ho cercato sempre io e gli dissi che io a lui ci tengo davvero che sto male perchè penso alla nostra famiglia…ai figli che potevamo avere….che voglio sposarlo….che vglio lui….lui mi ha scoltata e poi mi disse che queste parole erano importanti per lui e che ci vuole pensare….ma che ha paura a tornare con me perchè non sa se poi finirà di nuovo….poi era sempre arrabbiato nei miei confronti quando mi parlava e mi rinfacciava tutto quello che gli avevo fatto….che non dialogavo con lui….che l’ho fatto soffrire e che non lo volevo….che non ero felice con lui….e poi mi disse che a capodanno aveva conosciuto una ragazza con la quale ci si sente e si vede…e a cui è legato….ma non so se credere a questo perchè lo vedono sempre solo…e poi dopo 15 giorni come può legarsi a qualcuno?—–ma in ogni caso il problema sarebbe lei o che ha paura a tornare con me? io non so più che pensare….ma non capisco perchè alla fine mi ha sascoltata e mi ha detto che vuole pensarci….come può finire un amore così? mi ha portata a casa dai suoi….mi parlava di matrimonio di figli….e ci teneva tanto….è possiibile che sia finita perchè non ho saputo dimostrargli quello che voleva lui…..mi diceva sempre….ma come devo chiedertelo che voglio sposarti? in ginocchio? devo pregarti ancora come una santa? mi sento in colpa….io lo amavo e lo amo ma non sapevo dimostrarglielo….non so che fare….

    • Ciao Dany,
      come può finire? Ti aiuterà a capirlo questa pagina, e poi leggi anche questa che parla di come la paura possa impedire di amare.
      Ora la domanda è: vuoi accanto una persona che ti ama se fai come dice, o che ti ama se sei come vuoi essere?
      Che ti impone scelte e decisioni o che accetta le tue con amore e comprensione?
      Vuoi amare o essere amata (e no, non sono affatto la stessa cosa!)?
      Leggi questa guida, ma soprattutto guarda i video che ho raccolto in questa risorsa.
      Prima devi capire, altrimenti il senso di colpa te lo porterai sempre dietro e non sarai mai felice 🙂

      • Il mio senso di colpa nasce dal fatto che lui ha fatto di tutto per farmi capire che voleva sposarmi….e ora io sto male perchè ho capito che era quella la strada che volevo e che voglio…è ora che sento il bisogno di avere una famiglia e la vorrei con lui….che avevamo l’età giusta per farlo….e ora ho paura di averlo perso e sto male….ho sbagliato e non so come recuperare….lui è un ragazzo con dei principi buoni….solo che è troppo testardo…e non si fida più di me…

        • Ciao Dany,
          il senso di colpa è ovviamente legate all’idea di aver sbagliato.
          Pensi di averlo fatto perché le tue decisioni ti hanno portato a perdere (forse) questa persona.
          Giusto o sbagliato? Questo è il punto.
          Capire tu da cosa dipende se una tua decisione è giusta o sbagliata.
          Devi per forza leggere, con molta attenzione e calma, questa pagina.
          Tutto parte da qui 🙂

  86. Ciao Giacomo,
    mi chiamo anna sono una ragazza di 23 anni e sono fidanzata da ben 8 anni…si hai capito bene ne avevo 15 quando ho cominciato la mia relazione e siamo stati sempre felici fino a circa un annetto fa dove poi tanti problemi son cominciati a saltare fuori. Lui ha un difetto che io proprio non riesco ad accettare e per questo motivo ci scontriamo spesso e poi la mia gelosia e la pesantezza non migliorano la situazione. Vorrei renderlo felice ,ma come posso sorvolare su cose che per me sono così fastidiose.Ci provo e riprovo ma finiamo sempre con il litigare. Ti prego dammi una mano,un consiglio qualsiasi cosa…io voglio continuare ad amarlo per il resto della mia vita

  87. Niente di più vero di quanto ho letto in queste pagine. io sono un’assistente sociale quindi tt i giorni mi trovo ad avere a che fare cn situazioni problematiche e conflittuali e quello che cerco d suggerire alle persone è proprio questo che c’è scritto in queste pagine, solo che nella propria vita privata metterle in pratica non è sempre facile. sto cn una persona da un po’, dopo circa un anno dall’inizio della nostra storia lui mi ha lasciata e a distanza d qlche mese mi ha ricercata e si è scusato x l’errore commesso. dopo tante difficoltà,ostilità d persone accanto a lui, siamo tornati insieme. il rapporto è però altalenante, nn c sn mai litigate ma più spesso silenzi e chiusure; veniamo entrambi da un passato familiare e personale poco felice e abbiamo avuto e forse a volte abbiamo ancora difficoltà e paure nei rapporti. ho cercato più volte d aprirmi io e cosi d portare anche lui ad aprirsi ma delle resistenze da parte sua ci sn ancora. come posso fare?

    • Ciao Stella,
      apriti tu, dai il meglio, offrigli lo spazio per esprimersi senza il rischio di venire giudicato per quel che sente.
      Deve capire che tu lo ami e lo accetti per quello che è, senza giudizi. E tu devi arrivarci davvero.
      E poi, ovviamente, lascia che lui si apra quanto, se e come vuole, riesce o si sente in quel momento.
      Senza pretese, senza pressione.
      Guarda anche i video in questa risorsa, sono tutti fondamentali 🙂

  88. Ciao Giacomo, ho letto gran parte degli argomenti trattati. Iho litigato ieri con mia moglie. Purtroppo sempre per lo stesso motivo. Lei non si sente spalleggiata da me in certe situazioni con altra gente, nel qual caso una aia che continua a dirle (in mpdo scherzoso certo, ma con fondo di verità) di fare un figlio. Noi come coppia abbiamo deciso di non averne, anche se a me l’idea di diventare papà è sempre piaciuta. L’idea però. Se poi penso a tutte lw conseguenze arrivato a 41 anni è meglio non provarci. Ecco il lo sbaglio con mia moglie: invece di intervenire per difeneerla cosa faccio? Sto zitto. Lascio che se la cavi lei. E me lo rimprovera giustamente. Ogni volta chiedo scusa, prometto ma non mantengo mai. Ieri se l’è presa davvero. Oggi non mi ha rivolto la parola, mentre crivo sono in sala e lei in camera. Abbiamo cenato separati e mi sento impotente,. Cerco di riappacificarmi offrendole una tisana, le do ragione, ma sembrano solo palliativi. La mia paura è il non sapere cosa fare, come fare, e soprattutto il sapere che ogni mio gesto e ogni mia parola per lei saranno comunque sbagliati e aolo fatti per rimediare. Io voglip amare mia moglie ma purtroppo credo di non esserne in grado. Sai cosa m8 ferma? ? Due brutti termini: PIGRIZIA E QUIETO VIVERE.. Questo anchw nella vita quotidiana, non voglio problemi , solo tranquillità. Escusa il termine e concludo, mi ritengo e vengo ritenuto damia moglie un uomo SENZA PALLE. Grazie, ciao

    • La domanda che mi viene in mente è: al di là dell’idea e delle difficoltà che comporterebbe un figlio, tu davvero sei dalla parte di tua moglie?
      Se a te non viene spontaneo difenderla, forse sta nel fatto che non sei davvero, totalmente, d’accordo con lei.
      Forse, ovviamente non posso saperlo.
      Ma tu sì 🙂
      Osservati in questi giorni, e chiediti per quale motivo resti zitto. Quando se ne parla tu cosa provi? Che emozioni senti? E cosa pensi?
      C’è un esercizio molto utile per comprendersi meglio.
      Leggi questa guida e osservati, senza giudizio, con molta attenzione.
      Se non scopri cosa vuoi davvero, difficilmente potrai appoggiarla sinceramente.

  89. Ciao Giacomo!
    Mai e poi mai avrei pensato di chiedere consigli su internet per salvare la mia relazione.
    Ho conosciuto il mio ragazzo quando avevo 14 anni al liceo e ci siamo subito innamorati anche se io ero un po ostile al rapporto inizialmente..Stiamo assieme da 8 anni(domani sarà il
    Nostro anniversario). Lui il 13 novembre è venuto a casa mia e mi ha detto che è confuso e ha dubbi su di noi e su ciò che prova per me. Io l’ho presa davvero molto male, in quanto
    Non mi ero resa conto di nulla nelle settimane precedenti! Lui mi ha detto che questa storia andava avanti da 2 settimane..
    Siamo stati lontani per 1 settimana poi grazie a degli amici L ho potuto rivedere ad una giocata a carte.. Io ho detto solo ciao.. Lui dopo un po è venuto da me e mi ha abbracciato e stretto fortissimo.. E allora abbiamo deciso di passare un giorno assieme per vedere cosa succedeva!
    Ci sono stati giorni bellissimi assieme tra risate e altro.. Altri orrendi in cui lui era triste e cupo.. Ho addirittura provato a lasciarlo ma è stato straziante e abbiamo deciso di stare ancora insieme… Domani faremo 8 anni e siamo ancora in questa situazione.. Lui nn sa cosa prova per me e mi dice che non ha nulla da rimproverarmi perché io sono perfetta e bellissima e nn sono io il problema ma lui.. Che nn sta bene con se stesso! Io vorrei aiutarlo ma faccio solo casini.. Io lo amo da morire e sono disposta a tutto per lui! Combatterò per questo amore.. Lui ieri mi ha detto che farà di tutto per recuperare il rapporto.. Ma io nel frattempo cosa posso fare? Cerco di non stressarlo di non fargli capire i miei stato d animo , quando sto male evito di stargli vicino e mi invento che devo andare al
    Bagno e mi sfogo da sola o con le amiche!
    Ma tu cosa mi consigli ? Lui è fantastico ma sta attraversando questo brutto perido tra università e problemi familiari ( gli zii con cui è cresciuto si sono separati perché lo zio nn prova più nulla per la zia) i suoi sono separati da quando lui aveva 4 anni.
    Cosa posso fare per aiutarci?
    Grazie mille

    • Ciao Irene,
      non è una cosa facile, dipende da lui, come hai scritto, ma tu puoi fare due grandi cose.
      La prima è smettere di soffrire. Sì, anche se lui è dubbioso o se lui sta male ed è distante.
      Se non sei felice, ma triste, puoi anche nascondere le lacrime in bagno, ma pensi che lui non sentirà che non stai bene?
      Se sei triste e stai male, cosa gli potrai offrire ogni giorno se non ciò che senti?
      Per cui devi tornare a essere felice, così gli darai la tua felicità, e sarà per lui molto più utile 😉
      Parti da questa guida, che è la cosa più importante da capire.
      Poi leggiti questa pagina e anche questa, e per comprenderlo meglio, leggi questa.
      inoltre, se vuoi aiutarlo,d evi anche porti nel modo giusto: leggi questa guida, ti spiega come farlo.
      Infine ti consiglio di seguire la diretta di domani pomeriggio, la trovi qui, è GRATUITA e credo ti darà molti spunti preziosi 🙂

    • Bellissimo link…..ho sperimentato subito quello Che hai detto e ha funzionato…io e il Mio compagno nn stiamo attraversando un bel momento…io presa dalle mie ” pippe mentali” , lui dai suoi problemi personali e lavorativi. Ancora una Volta stavo sbagliando, pensando Che dovesse essere lui a farmi felice….. Dopo la lettura mi sono detta:Annalisa Cosa potresti fare per stare meglio per nn pensare alle cose stupide Che ti vengono in mente e ti fanno stare male? Agisci,comincia a fare le cose Che ami e Che nn hai piu’fatto. Gia’la mia testa aveva un’apertura diversa e la sera dopo una Bella lezione di yoga sono tornata a Casa con il sorriso, con uno spirito diverso.nn ci crederete ma anche lui era diverso….ho rivisto la persona di cui sono innamorata. Troppo presa dal mio malore….avevo smesso di amare senza rendermene conto. Grazie Mille.

  90. Ciao Giacomo!
    Mi sono rivolta ad internet per la disperazione, non so più dove mettere la mano. Sono insieme al mio ragazzo da circa quattro. Lui sta attraversando un periodo piuttosto difficile da un po’, del quale peraltro non mi aveva parlato perchè lui tende sempre a tenere tutto per sè pur di non fare del male a chi vuole bene. Ha finalmente trovato il coraggio di parlarmi di questo suo periodaccio, e io sembro essere un problema fondamentale. Dice che ormai da un po’ di tempo non prova più le stesse cose per me, e mi ha confessato di non essere più certo di amarmi. Mi ha illustrato diversi problemi della nostra relazione, ma molte cose sono “errori” caratteriali miei che si notano a causa della differenza tra noi due. Io ho cercato di spiegargli che tutto questo è normale e che dobbiamo solo provare a superarlo assieme. Ma lui è molto dubbioso. Ora io ho proposto di provare a comportarmi come lui desidererebbe cercando di portare la relazione verso la direzione che lui si era immaginato. Io lo faccio con tutto il cuore; ma il suo approccio è assolutamente negativo. Non crede affatto nella possibilità di poter cambiare qualcosa. Come posso lavorare su una relazione, se l’altra persona nemmeno ci crede?!

    • Ciao Anthea,
      certo, se lui non ci crede non funzionerà di certo.
      Ma la cosa peggiore è che tu inizi a cambiare per accontentarlo.
      Se lui pretende che tu sia in un certo modo o che la vostra relazione vada come vuole lui, è un suo problema.
      In una coppia bisogna amarsi, capirsi, non cambiarsi per assomigliare ai propri desideri.
      Un conto è venirsi incontro, altro è trasformarsi per adeguarci alle pretese di chi ci sta vicino.
      E se poi non funziona? Non gli rinfaccerai “tutto quello che fatto per lui”? Non ti troverai ad aver fatto cose che non erano “farina del tuo sacco” solo per compiacerlo? Per paura di perderlo?
      Proprio qui sta il problema: la paura di perderlo. Fino a che hai questa paura sarà impossibile recuperare la vostra relazione.
      Leggi questa guida e soprattutto questa. E già che ci sei leggi anche questa pagina, forse la più importante di tutte.
      Se non parti da qui tutto quello che farai non servirà a molto 🙂

  91. Ciao giacomo,mi trovo in una profonda crisi dove non riesco a trovare soluzione,inizio dai primi giorni mesi per raccontarti la nostra storia matrimoniale altrimenti non si capirebbe molto,avevo solo 20anni quando ci siamo sposati,la scelta del matrimonio è partita da lui io ancora studiavo per un corso di formazione lavorativa che durata tre anni.il primo anno lo feci da fidanzati il secondo e il terzo da sposata.quando mi chiese di sposarci,io non volevo no perché non volevo lui ma semplicemente perché i miei si stavano separando.lui a riguardo non capì il mio stato d animo e dicendomi che se non ci saremmo sposati mi avrebbe lasciato per paura di perdermi decisi nonostante le mie tensioni familiari di sposarlo.già il matrimonio Stesso lo ricordiamo entrambi con ansia e malessere xkè era palese da parte mia la poca tranquillità.cmq una volta sposati io continuai il corso che ovviamente mi rubava tempo e tutti i giorni della settimana.da parte sua avvertivo da subito tanto distacco ma probabilmente perché ero io che in realtà avevo tensioni e mancanze per via dei miei.infatti avevamo poca complicità e soprattutto la sera tornava sempre tardi.entrambi siamo tanto simili e tanto diversi.simili per la complicità e gusti nel fare determinate cose come passione per il mare,giro in moto,riflessioni di vita generica o una semplice passeggiata in centro a guardare le vetrine,diversi per via del legame familiare xkè io vengo da una famiglia dove seppur dopo diversi anni i miei si sono separati ma fino ad allora ci hanno sempre trasmesso il senso dell unione,il senso del natale,il senso del rispetto e del dovere,lui invece a riguardo ha sempre provato forte noia per una semplice vigilia,per una domenica da trascorrere in famiglia ecc sia nello stare nella mia di famiglia che nella sua.questo perché a differenza mia ha vissuto poco evidentemente queste cose.in più io sono un carattere forte impulsivo e quando si proponevano litigi ero quella più aggressiva verbalmente lui il contrario molto solitario,di poche parole.durante i nostri sette anni di matrimonio abbiamo avvertito fin da subito una grande crisi economica io non lavoravo perché studiavo e lui non lavorava da premettere che ci passiamo10anni lui più grande di me ma che non è mai stato l età il problema.momenti passati dove ci sentivamo persi falliti demoralizzati momenti dove da parte mia anche gelosia dettata dal fatto che motivo di gelosia mi venivapoiché diverse volte lo beccav su Chat erotiche eppure nonostante tutt sono sempre stata lì proprio xkè da parte mia prevaleva l amore il bene incondizionato dove seppur mi chiudevo a riccio dopo litigi brutit durati anche per giorni e ripetitivi nel tempo nonostante anche le volte in cui dicevo che ci dovevamo lasciarmi ecc non l ho mai fatto adesso dopo sette anni trascorsi così,la crisi economica stava migliorando io subito dopo i tre anni ho cercato di aprire la mia attività che con grande impegno e sacrificio sto mandando avanti e lui finale sta lavorando pure.dopo l ennesimo litigioprima di questo Natale,ha avuto uno scatto di rabbia la molla che è scattata.mi ha lasciata,è andato dall avvocato ha firmato le carte ho tentato in tutti i modi di farlo ragionare e ho avuto sempre un esito non negativo ma di più.ha Tel i miei dicendo che era finita e di starmi vicina addirittura che a me dopo diversi miei tentativi ha iniziato ad aggredirmi dicendo che mi avrebbe fatto una diffida e compagnia bella nel senso un tono sempre molto fermo e sicuro.sono andata anche io dall avvocato dove lui mi consigliò di lasciarlo stare per dargli modo di riflettere ma non ci sono riuscita sarà anche per il periodo di Natale e di tanto in tanto lo scrivevo per dirgli che sarebbe iniziato tutt meglio di prima dove io da parte mia avevo ed ho capito le mie mancanze il mio lato del carattere ecc.andò via di casa portandosi tutto e addirittura ha disdetto l affitto di casa per cui a breve dovrò portare via la mia roba.sono completamente a pezzi perché non so più cosa fare nel fargli capire il mio bene e cercare di farlo ragionare.cosa mi consigli siamo realmente arrivati alla fine?non ho modo di potergli parlare sembra completamente offuscato.ga impedito sia ai suoi che ai miei di avere un dialogo praticamente mi trovo troncato di colpo e sola.lui esce lo vedo che reagisce ecc.cosa devo fare visto la situazione così ferma?le ho provate tutte.grazie mille anticipatamente

    • Ciao Sara,
      puoi amare, ma ovviamente non puoi pretendere di essere ricambiata.
      Io farei prima di tutto un percorso tuo, personale, per ritrovare serenità, gioia, equilibrio e felicità.
      Ricominciare a vivere di gusto.
      Questo è il meglio per te, ma anche il solo modo per accettare le sue scelte e dargli quel che puoi.
      Poi sarà lui a decidere cosa fare.
      Non far dipendere la tua vita da qualcuno, è sempre questo l’errore.
      Io credo che ci sia sempre modo di ricominciare ed essere uniti. Ma dovete volerlo entrambi, da soli non si fa coppia 😉
      Parti da questa risorsa, credo sia il punto di partenza per ripartire 🙂

  92. Ciao Giacomo. Mai avrei pensato di ricercare su internet consigli e conforto per questioni d’amore..ma la vita è cosi, imprevedibile. Comunque ti chiedo consigli appunto, ho letto sopra e devo dire che mi hai illuminato , dopo 3 anni di matrimonio e 4 di fidanzamento l’altro anno mia moglie ha una piccola tresca con un altro (un bacio) , io è vero, la trascuravo da vero orso in più il posto di lavoro era in bilico quindi stress e malumore che mi impedivano, anche se avrei voluto, di fare l’amore. Scoppiato il bubbone, super crisi, perdonata, capito i miei errori, dopo 3 mesi circa tutto torna come prima…credevo..ha distanza di un anno e mezzo ecco che il “demone” ritorna (o non se n’era mai andato effettivamente). Insomma pare che non mi ami più, mi vede come un fratello, mi vuole un gran bene e per lei sono una spalla, sono un punto di riferimento. Solo io , preso da impeto, ho parlato di separazione..lei no. Dice che sta cosa non si risolve in un giorno. è affettuosa ma..niente baci in bocca e niente assolutamente sesso. Io sto vivendo un incubo. Abbiamo parlato, con calma (non litighiamo mai, siam persone “buone” e tranquille) lei a mille svaghi con amiche e amici io meno perché anni fa (visto che aveva cambiato città e non conosceva nessuno) mi son dedicato solo a lei, trascurando i miei amici che ci sono ancora fin per carità ,ma ognuno ha le cose sue quindi sono , giustamente , meno presenti. A parte parlarne, soprassedere sulle sue serate, al fatto che rimane incollata al cellulare o iPad di continuo (ok anche per lavoro) non so che fare, che dire. Dopo la discussione faccio finta di nulla, non voglio fare il musone, deve sentirsi a suo agio a casa altrimenti la allontano sempre di più. Leggendo sopra ho capito che ho fatto bene ma…adesso? Che faccio? Non sono un computer, ho emozioni contrastanti. Io la amo ancora di brutto, lei sembra di no o almeno ,dice, è confusa, non capisce, non vorrebbe buttare 9 anni di vita assieme..le d’ho tempo…e poi? Che faccio Giacomo?

    • Ciao Lorenzo,
      per prima cosa via le emozioni contrastanti.
      Altrimenti ora fai una cosa, e dieci minuti dopo vorresti fare il contrario 😉
      Devi trovare calma, serenità ed equilibrio tu. Prima di tutto.
      Quello che ti consiglio è di seguire questo Corso, i primi video sono gratuiti, ti faranno subito riflettere a agire in modo concreto 🙂

  93. Stiamo insieme da quando avevamo 18 anni. Abbiamo fatto tutto sempre insieme. Lavoriamo insieme. Siamo sposati da 11 anni. Lui mi aveva giurato amore e fedeltà. Si lamentava del mio carattere un po’ peperino ma mi ha sempre giurato che mi avrebbe sempre e comunque amato. 5 anni fa ho avuto un tumore e lui mi è stato sempre vicino mi ha fatto sentire il suo amore. Non so cosa sia successo, forse io mi sono concentrata più su me stessa e ho trascurato un po’ lui. Fatto sta che da 2 anni era diventato freddo nei miei confronti non mi ha fatto più carezze niente baci. È stato un trascinarsi giorno per giorno. Io avevo notato questo suo cambiamento in concomitanza dell’assunzione di una che ora chiamo lurida. Ma lui mi rispondeva che ero paranoica che poteva essere nostra figlia visto che ha 17 anni di meno. E io mi dicevo che era così. D’altra parte ero ancora in cura con farmaci che non mi facevano stare proprio lucida. Fino alla settembre di quest’anno che avevo il suo cellulare e sono arrivati degli SMS di quella dove si chiamavano amo… Al che gli ho chiesto spiegazioni e mi ha detto che era un modo di scherzare perché lei era giocherellona… La notte mi tenuto abbracciata dicendomi che mi amava. Poi i giorni seguenti abbiamo discusso e si é allontanato di nuovo. Ma vedevo che c’era qualcosa fino a che a novembre ho registrato delle loro conversazioni in ufficio e dall’ascolto ho capito che c’era qualcosa di serio. La sera me ne sono andata lasciandogli un biglietto. E ho tenuto il telefono spento. Poi a mezzanotte l’ho riacceso e lui mi rivela che mi amava che non era successo nulla. Io sono rimasta tutta la notte in ufficio a spulciare il computer di quella. E ho scoperto conversazioni per mail dei giorni precedenti dove mio marito piangeva che io volevo separarli perché stavano nella stessa stanza. Poi ho trovato conversazioni salvate di WhatsApp da febbraio a settembre. E li mi è cascato il mondo addosso. Tutti i dettagli dei loro incontri sessualita. Lui che parlava di me chiamando mi quella o questa. Lei che lo incitava a lasciarmi e a farsi mettere incinta. Lui che voleva una figlia da lei. Che voleva vivere con lei perché lo faceva stare bene. Mi ha fatto passare 2 anni d’inferno e ha negato tutto fino all’ultimo. E quando io gli ho chiesto i particolari mi ha detto che io lo stavo umiliando.. Anche stavolta all’inizio mi ha detto che mi amava che voleva ricostruire che dovevo mettere una pietra sopra… Poi col passare dei giorni di nuovo freddezza e ha voluto stare dei giorni lontano ma solo a dormire visto che lavoriamo insieme. Ma niente poi a natale io me ne sono andata 4 giorni per lasciarlo riflettere visto che i ha scritto dicendo che aveva bisogno di capire chi è quanto fosse importante per lui riferendosi a me… È inutile dire che la lontananza almeno per me non è stata positiva perché sono tornata ancora più arrabbiata e infatti abbiamo litigato sempre perché gli dettagli ben precisi sui loro trascorsi. Sbaglio? Non so davvero che fare… Io lo amo e non vorrei buttare all’aria 26 anni. E mi dispero e piango. Ho letto i tuoi articoli li trovo giusti ma difficile da applicare. Penso alle cose più negative come la mia morte o la loro… Questa ferita é troppo profonda per me. Pensavo a lui come all’uomo della mia vita è mai e po’ mai avrei pensato mi potesse fare una cosa simile. Inutile dire che sto male anche fisicamente sono arrivata a pesare 41 kg non mi va più di mangiare di far nulla.. Avevo hobby interessi ora tutto é futile. Voglio provare a perdonarlo e ad amarlo senza aspettarmi nulla in cambio… Ma poi ricado nell’abisso…. E la cosa peggiore che ha voluto che restare a lavorare con noi anche se ora nella stanza con lui ci sono io…

    • Ciao Cuore,
      dici bene, è difficile 🙂
      Io penso che prima di poter parlare di perdono, di ricominciare insieme, devi riprenderti tu, rialzarti, tornare a vivere.
      La vostra relazione non deve essere un motivo per andare avanti.
      Perdonare è difficile, ricostruire una relazione dopo tanti problemi è possibile, ma credo che per farlo serva serenità e se stai male rischi di cambiare le tue decisioni un giorno sì e uno no e non avere la forza per fare questo percorso.
      Prima di tutto tu devi voltare pagina.
      Devi tornare a provare entusiasmo per la vita, a mettere passione in quello che fai. Prima di tutto.
      Io posso consigliarti di partire da questa guida, che è fondamentale.
      E poi ti suggerisco, per cominciare, di seguirti questo corso.
      Sono anche convinto che gli esercizi che già segui ti aiuteranno 🙂

  94. Ciao Giacomo, io e la mia ragazza ci troviamo in un periodo difficile. Lei sta avendo delle crisi. stiamo insieme da 3 anni e mezzo e l’anno scorso lei ebbe una crisi in cui diceva di non sapere se mi amasse o no. Siamo stati una settimana senza vederci fino a che lei non è tornata da me più innamorata di prima. Qualche mese fa la crisi si è ripresentata perché io ho fatto alcuni errori simili a quelli precedenti. Lei sta attraversando un periodo non facile e io sto cercandodi stargli vicino il più possibile. Solo che un piccolissimo errore viene subito sottolineato mentre tutti i miei sforzi positivi non vengono riconosciuti. Lei comunque dice di amarmi ma è confusa. Cosa devo fare per fargli capire che insieme possiamo essere felici?

    • Ciao Antonio,
      semplice, sii felice.
      Diventa una fonte di felicità, gioia, allegria.
      Sii tu felice e trasmettilo, condividilo.
      Oggi. Non ha senso dirle che sarete felici, dovete iniziare a esserlo subito, che prova migliore potresti darle?
      Fregatene se ti riconosce gli sforzi.
      Tu concentrati solo su ciò che fai e pensa solo ad amare.
      Prendi ogni critica o attacco come il segnale che lei è in difficoltà, non che tu stia sbagliando.
      Più lei ti attacca, più tu dalle amore, comprensione, sostegno.
      L’esatto contrario di come agiamo di solito 😉
      Leggi questa pagina, è troppo importante e poi ti consiglio l’evento di lunedì 🙂

  95. Ciao Giacomo, stiamo insieme con mia moglie da 22 anni(19 di matrimonio) con 2 figli. 4 anni fa ho scoperto un tradimento di lei. Ma negava anche l’evidenza. Dopo 6 mesi ne abbiamo parlato di nuovo e lei ha abbandonato quella storia. PCosi abbiamo provato a ricominciare. Ma purtroppo quella storia mi ha segnato. All’inizio io cercavo di dimenticare ma a volte mi intristito nel pensarci. Vedendomi cosi lei non mi aiutava e si è allontanata sempre di più. Cosi la mia tristezza è diventata cronica, pensando che quella relazione non fosse mai finita. Fino ad oggi ci siamo adagiati a vivere senza rapporti intimi( non solo sesso). Pochi giorni fa ho scoperto che ha iniziato una relazione da qualche mese che mi ha subito ammesso essere vero. Io le ho chiesto se fosse stato possibile ricominciare insieme a riamarci, ma mi ha risposto che la rottura è Insanabile perché ha paura che io potrei continuamente avere sospetti e quindi essere apatico come prima. Effettivamente in questi ultimi anni non ci siamo amati come nella tua poesia. Cosa posso fare per ristabilire il rapporto? Grazie

    • Ciao Alessandro,
      credo ci siano due ingredienti che ti servono.
      Il primo è che tu ritrovi entusiasmo e gioia di vivere. Allegria, felicità.
      Questo, onestamente, a prescindere dalle decisioni che prenderà lei, che poi sono il secondo ingrediente, in una coppia 🙂
      Lei, ovviamente, deve voler credere in voi e darvi tempo e opportunità. Deve volerti amare.
      Ma questa è la sua decisione e viene dopo.
      Prima di tutto tu devi tornare a vivere pienamente, con entusiasmo.
      Io ti consiglio tre pagine che possono darti la mappa da seguire: questa, questa e questa.
      Comunque vada, se tu torni a stare bene, sarà un successo 😉

  96. Ciao Giacomo, grazie per il tuo blog, cercherò di seguire i tuoi consigli per essere felice. L’amore incondizionato però mi ha sempre rovinato le relazioni in realtà, perché in primis ho il vizio di amare persone molto egoiste, che si abituano in fretta e smettono di dare amore, sapendo che lo riceveranno a prescindere. Sono legata ad un ragazzo dolcissimo ora, lui è francese e vive a Parigi, io in Italia. Relazione difficile per la lontananza e difficoltà a pensare al futuro. Lui molto sensibile, ma anche più giovane di me di tre anni ( io ne ho 31) , con poca esperienza con le donne e con la vita in generale. Un ragazzo con pochi problemi, io invece ne ho e ne ho avuti tanti, cosa che mi rende anche più matura dell’età che ho. Non è pronto a vivere insieme dopo un anno e mezzo, nè ad un cambiamento nella sua vita, ma non siamo tutti uguali, ognuno ha i suoi tempi e questo lo capisco. Ci amiamo tanto, ma è difficile ed affrontiamo momenti di crisi, tra cui l’ultimo riguardante il dove trascorrere le vacanze di Natale. Problema sciocco, per me fondamentale trascorrerle insieme. Lui vorrebbe stare con gli amici e con me, io in particolare questi amici non li reggo tanto, più che altro per una questione di età. Quindi capodanno separati, ok, non ne sono felice. Amare in questo caso significherebbe volere la sua felicità è che lui si divertisse con loro? E di me che ne resta? Compromesso, gli ho chiesto di passare il Natale da me, ha detto di sì. Sono però ancora infelice, perché è ancora una volta una mia scelta d’amore, lui non ha fatto una mossa. Questo, insieme alle difficoltà per il futuro, mi portano a chiedermi se stia facendo la cosa giusta per superare una crisi oppure se la relazione sia già finita. Grazie per il tuo tempo.

    • Ciao Ester,
      quando mi dici che “l’amore incondizionato” ti ha sempre creato problemi, allora qualcosa non torna 😉
      L’amore è incondizionato o non è amore. Quindi qualcosa, come vedi, proprio non torna.
      Leggi questa pagina e poi questa.
      Sono fondamentali per capire bene i motivi per cui non sei comunque felice del “compromesso” raggiunto 🙂

  97. Salve, ho una relazione da circa 9 anni e mezzo, ed è andato sempre bene, fra alti e bassi, fino all’inizio del 2015. È da circa un anno, ormai, che il rapporto è entrato fortemente in crisi perché i suoi amici ed in particolare una sua amica non mi piaceva e soprattutto non mi piaceva come lui si comportava con me quando c’era lei. Tutto questo andava avanti da molti anni, ma da gennaio 2015 non riuscivo più a tollerare la situazione, lui vedendo il mio malessere ha deciso di allontanare questi suoi amici. Ed è proprio da questo momento che sono iniziati i veri problemi, perché ho saputo che lui dopo aver preso la decisione di allontanarsi mi ha detto delle bugie e si è visto con queste persone…. Io l’ho saputo perché l ho pedinato… Lui ha trovato delle scuse che per me sono assurde…. Ed io da quando ho saputo di queste bugie ho perso totalmente la fiducia in lui, ormai non credo a nulla di quel che dice… Ed in fondo non sono riuscita a perdonarlo. Ovviamente, questo stato di perenne sospetto fa male al rapporto e soprattutto a me… Lui mi ha giurato, dopo che io l ho lasciato, di aver capito dove ha sbagliato… Ci siamo fatti delle promesse reciproche di onestà… Ma io non riesco ad essere tranquilla e non sospettosa… Lui mi dice che questo mio atteggiamento non fa altro che alimentare il suo comportamento “scorretto” perché si sente sotto pressione e che non si sente libero di dirmi tutto, per questo è portato a dirmi delle bugie… Ora la mia domanda è,come posso superare questa mia delusione e tornare ad avere un minimo di fiducia in lui? Grazie

    • Ciao Stefania,
      credo che il primo problema sia pretendere che lui faccia qualcosa per te.
      Se a te non piacciono i suoi amici, perché non devono piacere nemmeno a lui?
      Per prima cosa leggi questa pagina.
      Sul tema fiducia, per non fare confusione, leggi anche questa.
      Io inizierei dall’unico posto possibile: te.
      Non puoi cambiare lui, devi cambiare te.
      Se leggi questa pagina, poi questa e infine questa cosa ti viene in mente?

  98. ciao Giacomo,
    ho sempre amato leggere libri o articoli su come funziona la nostra mente e perchè non riusciamo ad essere soddisfatti molto spesso, e ringrazio chi come te ci aiuta. Dopo aver letto il tu articolo e molti dei commenti all’articolo, ho visto che vivo quello che vivono moltissime persone ma soprattutta sono caduta anche io in questa “trappola” erronea della relazione di coppia vista in modo sbagliato. Stavo con un ragazzo fino a 2 settimane fa. I primi mesi li abbiamo vissuti nella stessa città, ma da un pò mesi vivevamo una relazione a distanza perchè lui è dovuto ritornare al proprio paese( è spagnolo). La nostra storia non è mai stata per cosi dire serena perchè entrambi siamo stati dei bambini ed inizialmente nessuno dei due voleva ammettere per primo di essersi innamorato dell’latro. Quando finalmente dopo mesi questa cosa è stata chiarita, le cose sarebbero dovute andare bene, e per un periodo è stato cosi, io che di solito sono molto cchiusa sentimentalmente mi sono aperta e lasciata andare…avevo avute diverse relazioni in passato,tutte di dievrsi anni, ma mi accorgo che tranne per il primo, non ero mai innamorata ma provavo solo un grande affetto. Con lui invece è stato diverso mi sono innamorata, ed è stato bellissimo per me…lui però è sempre stato una persona più fredda,non romantica, molto concentrato su se stesso, spesso sempre triste ed insoddisfatto, ed io che invece ho una natura allegra e positiva ho sempre cercato di fargli vedere il mondo come lo vedevo io, cioè bello e con tante cose belle anche se esistono anche cose che ci procurano dolore. Lui mi diceva sempre che mi adorava per questo, per il fatto che fossi sempre felice e più me lo diceva più cercavo di esserlo per lui. Il problema è che nonostante tutto, le cose invece di migliorare, sono rimaste ferme sempre allo stesso punto, ossia non siamo diventati più affiatati, più coppia ed inoltre lui piano piano, dopo che ho cominciato a manifestare ed a condividere le mie insoddisfazioni, dicendo che mi sarebbe piaciuto poter condividere di più con lui, diventare più affiatati, soprattutto ora che vivevamo a distanza, ha cominciato a farsi sentire ancora di meno. Non è un ragazzo che ama utilizzare il cellulare, ma vivendo a distanza questo è l’unico modo di sentirci. Mi scriveva poco e niente e sono iniziati i litigi, ogni giorno sempre di più, e sono venute fuori cose che lui mi aveva nascosto e questo non ha fatto altro che peggiorare il mio umore e piano piano dalla ragazza allegra che ero sono diventata una persona negativa, ero sempre arrabbiata con lui, sapevo che mi mentiva,anche per stupidaggini, e questo mi feriva non ne capivo il motivo, e lui diceva sempre per giustificarsi che non ama usare il cellulare, che ha una sua vita ed altre cose da fare che pensare a me,fino all’ultima frase in cui mi ha detto che non sa nemmeno perchè ha deciso di stare con me e che non sono la persona che lui pensava che io fossi. Ad aggravare la crisi v è anche il fatto che io ho avuto un serio problema fisico e lui non mi è stato per nulla vicino…e quando dico per nulla intendo per nulla…in quei giorni mi ha chiamato solo una volta e in un ora di chiamata non ha fatto altro che parlare di sè e poi basta ed ero io che dovevo scrivergli chiedendomi d starmi vicino perchè non stavo bene fisicamente e psicologicamente e lui mi diceva cose del tipo”ma già ti ho chiamato una volta” e visto che io mi arrabbiavo, poi aggiungeva che comunque visto come lo trattavo non aveva nemmeno la voglia di sentirmi. Per me però è stata una cosa gravissima il fatto che lui non mi sia stato vicino o meglio non ci sia completamente stato quando avevo realmente bisogno. Bisogna poter contare sulla persona con cui stai, sapendo che se dovessi avere bisogno troverai una mano dall’altra parte, ovvero la sua (oltre la famiglia, etc). E dopo questo l ho lasciato definitivamente. Non mi piace come sono diventata, una persona piena di sentimenti negativi e anche prima d leggere questo articolo ho pensato che lasciarlo era la cosa migliore per riprendere la mia vita e me stessa. Ma ora ti voglio chiedere, come si fa a superare una crisi se sai che la stessa cosa non la vuole l’altra persona? come fai a sapere se davvero vale la pena affrontare il problema per una persona che t ha sempre fatta sentire inadeguata, una seconda scelta e con la quale sai che non potrai mai essere realmente felice con lui? i tuoi consigli sono giusti, ma come si fa a capire quando realmente sia giusto e valga la pena lavorare sulla crisi o meglio lasciare andare quella persona e lavorare solo su te stesso e voltare pagina? per favore aiutami, perchè io sono innamorata di lui e so, leggendo il tuo articolo, che anche io sono caduta come ho scritto inizialmente in questa trappola sbagliata, ma non so se sia davvero lui l’uomo con cui voglio dividere la mia vita.

    • Ciao Stefania,
      non credo ci sia una ricetta che ti permette di stabilire se è lui “la persona giusta”.
      Io penso che una relazione dovrebbe essere un sostegno al percorso di entrambi, e non un modo per limitarvi a vicenda e rendervi la vita difficile.
      Di sicuro dovete volerlo in due, per questo si chiama coppia 😉
      Ti consiglio di leggere questa pagina e questa guida.
      E subito dopo anche questa pagina qui, che credo sia la più importante di tutte 🙂

  99. Ciao Giacomo, ero la persona più Allegra del mondo, ho conosciuto il mio fidanzato, 5 anni fa,una Persona perennemente incavolato col mondo, sempre arrabbiato, lo amo ma non credo che riuscirò mai a farlo cambiare e la mia vita con lui è un martirio, nonostante lo amo. Cosa mi consiglieresti, è stato già da psicologi ma niente lo xambia e oramai ha 43 anni, non so proprio come fare, non sa cosa sia l’entusiasmo,

    • Ciao Romina,
      anche se ha 43 anni può benissimo ritrovare entusiasmo e voglia di vivere.
      Due cose devi fare: la prima è costruire dentro di te la forza per far si che il suo umore non possa contagiare te, ma che sia tu e il tuo entusiasmo a contagiare lui.
      Parti da questa pagina e poi iscriviti gratuitamente al Corso per Diventare Felici 🙂
      La seconda cosa è condividere quel che impari, la tua gioia, e magari fargli leggere il sito.
      Potreste fare il Corso insieme, sarebbe fantastico 😀

    • Ciao Giacomo , ho letto con interesse tutto e su.molte cose le condivido . Convivo con la mia compagna da 2 anni .. ultimamente la trovo strana è cambiata ci sono problemi .
      Lei dice che da questa estate .. Per le ferie non fatte … ecc e cambiato qualcosa .
      Ma che il tracollo e successo in un mese … devo dire che in questo mese ha avuto grandi dispiaceri da parte dei genitori e dal fatto che ha perso il lavoro non per colpa sua . Tutto questo accaduto in un mese . E sempre rabbiosa , le da fastidio tutti e tutto . Lei dice che mi ama ancora , meno però mi ama ancora . Mi dice che non sta bene con se stessa , se provo a voler uscire più spesso mi dice che sto esagerando e da fastidio.
      Siamo in una casa dei suoi e odia stare qua ..
      Io cerco di darle attenzioni , piccoli gesti per aiutarla . Vorrei veramente con tutto il cuore aiutarla , non hai idea di quanto mi dispiaccia per quello che le sta capitando .
      Mi dice che non le va mai bene una nella vita e molto giù di morale .. gli ho chiesto se sta bene con me mi ha risposto che non sta bene con nessuno . Vorrei veramente aiutarla a uscire da questa tristezza da questo umore da queste situazioni che non sono per niente facili da tenersi dentro . Io sono triste perché la vedo star mAle . Perché ho paura di perderla . Lei sa che il tracollo e successo da qui a un mese e nel mese sono accadute solo queste cose . Ci sto male quando e molto fredda o non mi chiama amore o quando mi risponde in modo secco .. ma capisco anche tutto quello che ha e sta passando . La mia paura è non riuscire a fare abbastanza per aiutarla a perderla . La amo veramente tanto

      • Ciao Andrea,
        ovviamente è lei che deve affrontare questa situazione e coglierla come opportunità per diventare più forte delle situazioni negative che ci possono succedere.
        Io penso che tu possa fare tre cose.
        La prima è di eliminare qualsiasi emozione negativa da te. Altrimenti comprensione e amore non potrai darli come vorresti. Per questo leggiti questa pagina.
        Poi offrirle aiuto nel modo migliore. Il lavoro deve farlo lei, ma tu puoi supportarla. Leggi quest’altra pagina.
        Infine ho creato un Corso che, secondo me, sarebbe perfetto per lei in questa fase e che potresti seguire insieme 🙂

        • Ciao Giacomo , beh ieri ce stato il tracollo .. Mi ha detto che siamo in pausa , che sta bene sola , che quando è fuori a fare Le sue faccende vorrebbe non tornare a casa .. Mi dice che io non ho fatto nulla ,che non mi odia che non sono io il problema ma e lei . Mi ha detto che sta bene sola senza rendere conto a nessuno ,
          Mi sento una nullità .
          Mi ha anche detto proviamo uno due mesi, ma che sicuramente non torna indietro . A dicembre andrà via per stare sola 10 giorni circa .
          E che se in questi giorni non le mancherò sarà finita praticamente . Abbiamo fatto grandi passi .. Io avevo una casa con mutuo ,avevamo deciso di venderla .. per venderla ho fatto un finanziamento, non ho. Più nulla ne possibilità per vivere.
          Ma questo non mi spaventa , mi spaventa il fatto che lei ora non abbia un lavoro .. Che non possa riuscire a mantenersi bene , che stia male che le manchi sempre qualcosa , che si privi di tutto per sopravvivere , che abbia problemi . Non credo che vorrà seguire il tuo corso . Ora come ora non potrei neppure parlarne .
          Chiedo scusa a tutti per essermi sfogato con voi .

  100. Ciao giacomo. Ho bisogno di un tuo consiglio o per lo meno di un confronto , e’ possibile contattarti in privato. Sto passando un brutto momento. Grazie mille

  101. Ciao Giacomo,
    Mi sono trovata per caso su questo sito ma fortunatamente ho trovato le risposte che chiedevo. Mi ritrovo con tutto quello che c’è scritto su questa pagina. Ho 20 anni e sto con un ragazzo da quasi 4 anni. È proprio vero che siamo entrati in crisi proprio quando io non mi ‘accontentavo più’, quando mettevo i miei sbalzi d’umore nella storia e che quindi ricadevano su di lui. Pensavo di non essere più innamorata, ma ora ho capito che ho smesso di amare, ho smesso di dare senza chiedere. Amavo per avere in cambio qualcosa e questa è una cosa che ho capito in seguito. Il mio ragazzo mi vuole davvero bene, é un ragazzo d’oro è davvero abbiamo vissuto una storia d’amore come nelle favole. Cercherò di seguire i consigli e spero che la cosa migliorerà. Hai qualche altro consiglio da darmi per non cadere più in questi stupidi errori che mandano in crisi un rapporto? Grazie in anticipo e complimenti!

    • Ciao Federica,
      ricominciare ad amare, come hai scritto, e non smettere più 🙂
      Il mio consiglio è di creare dentro di te la gioia di vivere, l’entusiasmo, la felicità.
      Questo credo sia fondamentale per non ricaderci.
      E poi migliorarsi sempre, magari iscrivendoti gratis al mio Corso per Diventare Felici: penso ti darà molto spunti e lo trovi qui 🙂

      • Grazie cercherò di seguire alla lettera i tuoi consigli. Un ultima cosa.. Ieri il mio ragazzo mi ha mandato un messaggio dicendomi che ha capito la situazione e che aspetterà fino a quando non riuscirò a trovare la mia tranquillità e felicità interiore come l’avevo prima. In questi giorni non mi manca perché io lo sento vicino, sento che stiamo facendo dei passi avanti e sento che questo distacco fa bene a entrambi. Praticamente mi sento unita a lui più ora che due settimane fa quando stavamo insieme. È normale questa mia reazione o c’è da preoccuparsi per il fatto che non mi manchi?

        • Ciao Federica,
          dici che non ti manca ma anche che ti senti più unita a lui adesso.
          Non giudicare giusto o sbagliato quello che senti, cerca solo di comprenderlo, di recuperare entusiasmo e gioia.

  102. non so come mi sono ritrovato su questo sito.. ma posso solo dire di aver pianto come un bambino nel leggere il tuo articolo.
    pensavo di aver sbagliato tutto ed invece mi accorgo che ad aver AMATO sono sempre stato io.. finalmente qualcuno che ha scritto tutto ciò che ho sempre pensato.. lo dicevo alla mia ormai ex ma non dava poi così tanto peso alle mie parole… io che l’ho sempre aiutata, mi sono sempre fatto carico di tutte le sue paure e ansie…l’ho sempre aiutata in tutto senza pretendere mai niente.
    l’amavo semplicemente per ciò che era.. con molti difetti , ma io l’amavo e gli stavo sempre vicino.
    si lamentava del fatto che la dessi troppa libertà .. che facendo così avrei rischiato di perderla perchè gli altri ne avrebbero approfittato…mi ha sempre considerato immaturo..
    a me non aiutava per niente , in tutto cio che facevo … ma l’ho sempre amata! infine ha deciso di lasciarmi .. mi dice che non mi ama piu e che vuole divertirsi con le amiche e conoscere nuove persone..
    inutile dire che sono a terra… ma con la consapevolezza (e il tuo sito ne è la conferma) di aver amato davvero in modo incondizionato una persona !
    grazie giacomo !!

  103. Ciao Giacomo ho appena letto e trovato molto di supporto il tuo articolo, sentiti complimenti!
    Ho 18 anni e sto insieme al mio ragazzo da tre anni, so che è una relazione giovane e precoce ma ci amiamo davvero tanto e, ti confido, sogno di passare con lui tutta la vita. Ho da sempre sognato una relazione che fosse quella per sempre ma adesso che mi trovo leggermente in crisi non vorrei che quest’idea dell’amore per sempre mi limitiinvece dal trovare la felicitá e farla trovare alla persona che amo; felicitá che magari non possiamo darci a vicenda noi. Trovo vero quello che hai detto sulla causa di una crisi, in effetti tutto è iniziato quando ho cominciato a “non accontentarmi” più di quello che mi dava e dunque a non far circolare l’amore. Hai qualche consiglio in più da potermi dare a proposito? Siamo troppo giovani e dobbiamo semplicemente lasciar andare la relazione vome va e andare avanti?

  104. Ciao Giacomo, la mia storia è simile alle altre: 24 anni insieme, 2 figli, un suo tradimento, crisi da 3 anni nata da grossi problemi sul lavoro ed economici. Una volta eravamo una cosa sola, ci capivamo al volo, era bellissimo fino a 3 anni fa.. Lui dice che dentro di lui si è rotto qualcosa, non riesce a ritrovarsi, ha passato una grossa depressione. Nonostante tutti i miei tentativi di anarlo in modo incondizionato, c’è sempre un rifiuto da parte sua di ogni contatto fisico, che peró non si tira indietro con l’altra donna; l’altra storia non riesce a viverla in pieno perchè ha dei forti sensi di colpa nei miei confronti che glie lo impediscono. Questi suoi continui rifiuti nei miei confronti mi lacerano il cuore, perchè non mi permete di amarlo. L’altra storia la vive come uno svago ogni tanto, quando ha bisogno di fuggire dai suoi probkemi. Che fare? Mi rassegno e lo lascio definitivamente, anche se lui non se ne vuole andare? Ho tanta confusione dentro di me, e ne vedo tanta anche dentro di lui….

    • Ciao Lory,
      penso che lui possa rifiutare le tue attenzioni, ma non può impedirti di dargliele.
      Se il contatto fisico è off limits, ricorda che l’amore è molto altro e c’è molto di più di quello.
      Penso però che il punto chiave sia che lui affronti e risolva i problemi, invece di cercare uno svago per distrarsi da loro.
      Da soli non scompariranno, mentre vanno risolti per poter eliminare anche la confusione.
      Aiutalo a farlo, per quel che puoi. Leggi questa guida, penso ti darà degli ottimi spunti.

  105. Ciao Giacomo, io e mio marito, siamo insieme da 20 anni.
    Io sto vivendo una crisi di coppia profonda, mentre lui sembra sereno.
    Ho cercato in tutte le maniere di trovare una soluzione ai nostri problemi (non economici), ma lui non fa nulla per cambiare le cose o aiutarmi a cambiarle per evitare che la crisi peggiori.
    quando eravamo più giovani, lui era un bellissimo ragazzo.Fino a qualche anno fà, ancora provavo questo trasporto.
    Con gli anni, è diventato un uomo “di un certo peso,” è entrato nella obesità; ciò ha creato parecchie difficoltà alla nostra vita intima.
    La sera russa forte, ho dovuto cambiare stanza, sono tre anni che dormo in cameretta.Ha una pancia che sembra una mongolfiera e i pettorali di un tempo, sembrano il seno di una donna. Quando mi cerca e mi tocca, oggi posso confermarti che provo disgusto; cosa che fino a qualche anno fà non provavo.Ho cercato negli ultimi tre anni di fare di tutto per affrontare insieme queste difficoltà ma da parte sua, non ci sono cambiamenti.
    Mi fà male,ma il mio amore, si sta consumando col tempo.

    • Ciao Barbara,
      l’amore è come un fuoco, se non ci metti legna si spegne, ma non è colpa del fuoco 😉
      Leggi questa guida e poi quest’altra, penso siano fondamentali.
      Inoltre devi riflettere secondo me su un aspetto fondamentale: ami tuo marito o il suo aspetto?
      Certo, è cambiato e non è quello di un tempo, ma tu ami lui o il suo aspetto?
      Niente retorica, non temere, io sono certo che l’aspetto, in amore, non debba contare nulla.
      In amore 😉

  106. crisi di coppia al 99% si riassume in questo concetto … quando uno dei due ha la presunzione di voler fare vita da single e di coppia insieme …. ovviamente queste persone non hanno la minima idea di quanto sia noiosa e schifosa la vita da single, perchè io che lo so,purtroppo, se avessi il privilegio di fare vita di coppia, col cavolo che inizio a lamentarmi di non poter uscire in birreria o in disco con gli amici … me ne sto ben bene attaccato alla mia lei a farla divertire. Quindi .. best solution .. quando vi rendete conto della vostra “crisi” .. pensate solamente qualche minuto a chi è condannato a vivere da single e vedrete come passa alla svelta.

    • Ciao Alessandro,
      se uno pensa che la vita sia schifosa da single, forse non ha imparato a vivere davvero, con gioia.
      Una cosa la vedo ogni giorno: se non sei perfettamente felice da solo, non lo sarai mai in due, o in tre 😀
      Ti consiglio, e lo consiglio a chi la pensa come te, di leggere questa pagina e poi anche questa.
      Tutto passa da qui 🙂

  107. Ciao Giacomo, mi hai aperto molte porte leggendo il tuo blog ma mi sento in una posizione senza via d’uscita e ho bisogno del tuo aiuto se hai qualche minuto. Premessa: io sono italiana il mio partner australiano e viviamo in Australia da due anni con adesso il nostro piccolo maschietto di 5 mesi. Siamo in crisi da 3-4 mesi ormai. Non ho idea di cosa sia cambiato (oltre all’arrivo dei nostro Leo ovviamente) ma se lui prima andava fuori a divertirsi una volta ogni 1-2 mesi la cosa e diventata 1-2 a settimana… così sparisce senza dirmi dove è torna a casa ubriaco a mezzanotte o più tardi. Io ho sempre cercato di capirne il motivo e ogni volta il motivo era diverso (non gli preparavo la cena, aveva avuto una lunga giornata, voglio troppe attenzioni ecc…) insomma molte molte molte scuse dove io ogni volta finivo con il farmi un bell’esame di coscienza per rendermi conto che non erano vere. Abbiamo deciso di prenderci una pausa e io sono andata via con il piccolino in un motel e lui non ha fatto altro che bere e avere party e quando gli ho detto che io e Leo non stavamo vivendo bene dove eravamo mi ha chiesto se non potevo trovarmi un altro posto. Siamo tornati a casa ma abbiamo litigato le prime due ore che ho varcato la soglia. Non siamo più felici insieme ma io lo amo ancora tanto. Questa settimana lui torna dal lavoro e facciamo come se niente fosse successo e la cosa ovviamente non sta funzionando. In più adesso c’è in giro il gossip in paese che mi ha tradita quando ero via (ho verificato e sempre non essere vero). Ieri sera stavamo cenando come due sconosciuti e gli ho chiesto se pensa che saremo mai felici come lo eravamo prima e lui mi ha risposto di no così abbiamo deciso che forse è meglio se io e il piccolino torniamo a casa in Italia per un po… ovviamente la mia famiglia non ce la fa a pensarmi in questo stato così lontana e vogliono che torni… La cosa non e così semplice (anche logisticamente parlando) e io disperata (non ho dormito tutta notte) stavo per iniziare ad organizzare la partenza e tutto stamattina quando ad un certo punto ricevo una chiamata dal mio compagno che mi dice che non pensa di farcela senza me e Leo e che deve esserci un’altra soluzione piuttosto che andare dall’altra parte del mondo. Io non so più cosa fare. Non sono felice da tanto tempo… non riesco a mettermi alle spalle tante cose che sono successe ma voglio una vita con lui. I miei sentimenti sono ancora qui e voglio lavorarci ma non posso farlo da sola e sembra che a volte siamo sulla stessa pagina e poi cadiamo di nuovo. Ho bisogno di un tuo parere. Scusa per l’infinito monologo…
    Grazie mille
    Elena

    • Ciao Elena,
      io penso che per uscire uniti e forti, e felici, da una crisi di coppia dovete remare entrambi nella stessa direzione.
      Questo però non puoi pretendere che lui lo voglia fare. Deve essere una scelta libera di entrambi.
      Il fatto che lui voglia trovare altre soluzioni al tuo ritorno in Italia potrebbe essere un segno positivo.
      Una cosa è certa: tu devi lavorarci da sola sui tuoi sentimenti.
      Prima di essere una coppia siete due persone, e i problemi personali devono essere affrontati da soli.
      Certo, avere un compagno che ti appoggia ed è vicino è utile, ma le battaglie le combattiamo sempre dentro noi stessi, da soli.
      Inoltre se tu non trovi serenità ed equilibro, prima di tutto, come potrai accogliere le sue difficoltà e avere la forza di superare i vostri problemi?
      Io sono convinto che tutto parte sempre da dentro, poi lo porti nella vostra relazione.
      Per cui è da te che devi cominciare. Hai visto molte porte, è il momento di usarle 😉
      Ti consiglio di iscriverti gratuitamente al Corso per Diventare Felici.
      Lo trovi qui, e penso che sarebbe ciò di cui hai bisogno per cominciare a cambiare tu, in prima persona. Solo così, secondo me, potrai aiutare davvero lui a fare la sua parte e voi a ritrovare serenità insieme.

  108. Ciao Giacomo, la mia ragazza mi ha lasciato una decina di giorni fa. Stavamo insieme da 6 anni. 3 anni fa è diventata una relazione a distanza, all’inizio ci vedevamo quasi ogni mese poi, col passare del tempo per impegni di entrambi, ogni 3 mesi. Non è stata una storia senza macchie nere: ci sono stati 2 tradimenti da parte mia e uno da parte sua; litigi per cose futili a cui seguivano giorni di separazione; problemi a letto. Abbiamo sempre affrontato questi problemi e pensavamo di averli risolti. Nell’ultimi 4 mesi ho avuto un carico maggiore di lavoro e ,un pò per stress, un pò per gelosia, un pò per la lontananza, abbiamo litigato più spesso e la situazione era diventata insopportabile per entrambi. Da parte mia c’era e c’è ancora la voglia di continuare questa relazione ma da parte sua no e così mi ha lasciato appena sono tornato da lei ad agosto. Sinceramente non me lo aspettavo perchè pensavo che almeno aspettasse di vedere come sarebbe andata di nuovo insieme e senza lo stress del lavoro. Da quello che mi ha detto ho capito che neanche sapeva il motivo del mio stato d’animo degli ultimi mesi pur avendole spiegato la situazione più volte. In realtà secondo lei anche se non ci fossero stati questi mesi difficili mi avrebbe lasciato lo stesso perchè non mi amava già da un anno o almeno era confusa su ciò che provava per me. Ho passato dei bei momenti con lei prima degli ultimi 4 mesi e la situazione era abbastanza stabile quindi quello che mi ha detto mi ha sorpreso. Ho provato in tutti i modi a convincerla a continuare la nostra storia ed affrontare anche questo problema ma lei non ne vuole sapere. Ho lasciato il mio lavoro e ho preso un aereo per andare da lei ma niente. Lei crede che sia inutile continuare se non c’è da parte sua l’amore.
    La sto vivendo malissimo questa separazione perchè so che se non ci fossero stati quei 4 mesi ora magari saremmo ancora insieme o se magari fossi stato più accorto avremmo parlato di questo problema già a natale e ora staremmo ancora insieme. Lei è diventata fredda e penso che io non possa fare più niente per recuperare il rapporto. Tu credi che mi debba mettere l’animo in pace o c’è qualcosa che posso ancora fare? Come posso farle capire che può capitare di perdere la passione e che allo stesso tempo questa può ritornare?

    • Ciao Valentino,
      innanzitutto devi levarti quei pensieri che “se fossi stato più questo o quello” le cose sarebbero andate diversamente.
      Impossibile sapere cosa sarebbe successo, inutile pensarci, non serve a nulla.
      Anche io penso che non sia mai finita se ci si crede, ma qui ci vuole anche la sua volontà di farlo.
      Io partirei, prima di tutto, dal ritrovare tu serenità e calma, equilibrio.
      Qualsiasi cosa possa succedere tra voi in futuro potrà andare bene se tu avrai forza e capacità di dare il meglio di te, e anche non fosse questa la vostra strada e fosse davvero finita, a maggior ragione devi riprendere il tuo cammino e ripartire, voltando pagina.
      Io ti consiglio di leggere questa pagina e poi questa guida, che ritengo due delle più importanti.
      E se vuoi, ti propongo di iniziare il Corso per Diventare Felici, che sono certo ti darebbe molti strumenti per superare questa fase. Ti puoi iscrivere gratis da qui 😉

  109. Ciao, ho una relazione da poco più di un anno e mezzo. Ad agosto sono tornata a casa (studio nella città dove vive il mio lui) e mi dice che non sa più se mi ama o no a causa di alcuni miei ripetuti atteggiamenti. Mi ha chiesto del tempo per capire i suoi sentimenti ma la cosa non sembra prospettarsi in positivo, a mio parere. Gli ho parlato dicendogli che posso evitare di commettere gli stessi errori ma continua a dire che le parole non bastano ma se non mi da modo di dimostrare quello che dico come faccio a fargli capire cosa prova?
    Come può un solo mese aver influito così?

    Ti ringrazio in anticipo.
    Vincenza

    • Ciao Vincenza,
      se hai commesso degli errori, se tu pensi che siano errori, correggili e cambia.
      A prescindere da cosa deciderà lui.
      Tu migliora, vivi al meglio e impara a essere felice a prescindere da cosa succede.
      Questo è il massimo che tu possa fare e poi starà a lui decidere se esserci oppure no.
      Ma leggi questa pagina e questa, sono molto importanti 🙂

  110. Ciao Giacomo,
    Sono insieme a Marco da 4 anni da poche settimane ho iniziato a dubitare seriamente di amerò o no.
    Io non posso dire che mi dia fastidio e che non sto bene con lui..ma non capisco se il nostro è amore o solo bene.
    1 anno fa ho comprato casa da sola…ho sperato tanto che lui facesse il passo ma senza risultati e purtroppo mi sono tenuta tutto dentro, è subentrata la monotonia in questi mesi…questo è certo..ora abbiano preso un periodo di pausa..
    Come faccio a capire se è amore o tanto tanto bene?

  111. Ciao Giacomo,
    sono Sara una ragazza di 30 anni che da diversi mesi è stata lasciata dopo 11 anni di storia. Il tutto è iniziato nel momento in cui lui è stato assunto in inghilterra e da li parte la sua pazzia, i suoi non sento piu i sentimenti di prima non so se ti amo ancora o no. Ci lasciamo, dopo un mesetto di silenzio si ri fa sentire dicendo che ciò che aveva passato era una cosa riguardante solo lui e dei suoi conflitti interiori. Continua a farsi sentire fino a quando decidiamo di vederci per parlare di ciò che sentiamo. Lui non riesce a dire nulla se non che non vede nessun altra al suo fianco (cosa oiu che normale dopo cosi tanto tempo) ma che non sa se provare a recuperare qualcosa o meno. Di li a poco decide che il nostro incontro l ha fatto stare peggio e che, su consiglio di un terapista, è meglio chiudere e cessare ogni legame. Io ho provato ad esserci senza avere nulla in cambio, ad aspettare a dare tempo che forse poteva essere utile ad entrambi ma ad oggi a distanza di mesi e mesi lui non sa cosa vuole non dice mai che non mi ama piu ma di fatto è ciò che comunica. Che fare? Chiudere definitivamente? Aspettare che si chiarisca?
    Grazie, sara

    • Ciao Chiara,
      questa decisione dipende da cosa tu vuoi fare, non da lui. O non troppo, diciamo così.
      Sei disposta ad amarlo nonostante i suoi dubbi e questo momento difficile?
      Sei disposta ad aspettarlo senza limiti di tempo?

      Sembra assurdo questo, ma se tu non sei disposta ad aspettarlo, perché è tardi, vuoi altro, ti secca questa situazione, a un certo punto mollerai la presa, avrai pretese e aspettative che ti impediranno di amarlo profondamente a aiutarlo in questa fase difficile.
      L’amore presuppone che tu sia disposta a coprire e accettare tutto.
      Da qui puoi aiutarlo a capire davvero cosa fare.
      Leggi questa guida e quest’altra.
      Sarebbe utile se condividessi quello che leggi con lui, se magari capissi i suoi dubbi personali, le sue difficoltà e gli dessi una mano a comrpendersi e scegliere cosa fare, per pori capire se volete continuare insieme.
      Magari consigli il sito, o porta tu le riflessioni che leggi e ti aiutano a lui.
      Questa guida potrebbe aiutarti in questo.
      Se vuoi sentiamoci su Skype, parlando potrò aiutarti a capire come aiutarlo meglio.

      • Ciao Giacomo,
        ho letto la tua risposta solo oggi. Lui è rientrato per le vacanze estive, ci siamo visti ma ha deciso di porre fine al tutto. Dice di non amarmi più e il suo riapparire era dovuto semplicemente alla paura della solitudine. Noi siamo stati assieme 11 anni fin da quando eravamo giovanissimi, Abbiamo affrontato prove dure che non tutte le coppie trovano nel loro cammino, una mia malattia che mi aveva portato al coma e quasi alla morte dalla quale sono uscita vincente, la morte di un suo carissimo amico fulcro della sua vita,,,, avevamo deciso di partire assieme per questioni di lavoro e nel momento in cui, però, lui ha trovato l’impiego è fuggito da solo abbandonandomi qui. Io da allora ad ora ho provato ad esserci comunque, a farli sentire che in questi momenti si vede la forza di chi ti sta accanto. Gli ho mandato il link di questa pagina in modo che potesse leggerlo e riflettere, ma a nulla è valso. Da parte mia in questi mesi di lontananza ho fatto un viaggio, ho conosciuto persone nuove, ho capito quanto bello era ciò che avevamo costruito e non mi andava di perderlo ma di cercare di portare il rapporto ad un livello superiore. Purtroppo non sono riuscita e lui ha preferito finirla cosi. Perciò io adesso mi rifarò una vita da sola sperando di incontrare qualcuno con cui intraprendere un nuovo cammino. Mi dispiace che si sia nascosto nei suoi dubbi esistenziali quando in realtà la sua era solo paura di accettare che il suo sentimento non c’era più.

        • Ciao Sara…mi sembra di leggere la mia storia tra le tue righe.
          Partiti io e il mio compagno ne 2013 per l’Inghilterra. Il progetto di lavoro era suo ma volevamo un futuro migliore entrambi. Purtroppo credo che ci fossimo allontanati un po’ anche prima e questo ci è stato fatale. Lui si è buttato completamente nel progetto, iosono andata in depressione, non riuscivo ad ambientarmi, ad imparare la lingua, a capire cosa fare e quale futuro professionale potevo avere. E lui non lo sentivo più.
          Forse “pretendevo” e avevo smesso di dare ma credo fosse reciproco.
          Solo che lui si stava costruendo un futuro, io restavo in casa a piangere, non riuscivo a reagire.
          Abbiamo smesso di parlarci, io gli ho detto cose che non pensavo e lo provocavo per avere una reazione. Mentre ero in Italia per un problema famigliare, lui ha iniziato una terapia psicologica da solo e quando sono tornata mi ha detto che voleva lasciarmi.
          11anni e non ho potuto fare nulla per recuperare
          Dice di essere cambiato che non sa più chi è, che deve risolvere dei suoi problemi da solo, che la vita va vissuta senza paura.
          Ma a conti fatti so che ha iniziato a frequentare una collega inglese.
          Quello che mi fa più male è che ne abbiamo passate tante anche noi, che ho insistito io di andare all’ estero perché qui lo vedevo frustrato e sapevo che si meritava di meglio,ho le mie colpe e ho fallito ma lo amo ancora, lui no.
          Adesso devo ricominciare da sola, senza lavoro e senza amicizie.
          Devo iniziare ad amarmi e poi forse un giorno riuscirò ad amare anche gli altri e trovare qualcuno con cui condividere il viaggio.
          Un abbraccio, Francesca.

  112. Ciao, hp vissuto per 8mesi una storia a distanza io 36 anni lui 43. Ha lasciato la moglie che non amava pi da anni per me. È stata una storia intenissima lui mi amava alla follia, io da parte mia hosbagliato perchè ero molto gelosa della moglie che si facev continuamente sentire con la scusa della figlia fi 15anni che hanno in comune.
    Duemesi fa, poco prima che dovessi trasferirmi nella sua cittá per convivere mi ha lasciata dicendo di non amarmi più.
    Non siamo riusciti a non sentirci più e ci siamo anche visti due weekend che sono stati molto dolci e passionali.
    Lui dice di provare qualcosa per me ma è confuso, io non so più che fare, ho provato ad allontanarsi, a dare ultimatum ma nulla non si decide.
    Il sesso tra noi è fantastico.

  113. ciao .. siamo insieme da 11 anni . il nostro rapporto è cambiato moltissimo perchè io sono continuamente insoddisfatta della nostra relazione a tal punto di non avere piu un intesa sessuale…qualcuno mi aiuti..

  114. Ciao Giacomo.
    Sono molto triste. Dopo anni di matrimonio e un figlio inizio a non sopportare mio marito e tutte le sue cattiverie,ma non riesco a cambiare la situazione. C’è modo di comunicare privatamente però? Ho letto il tuo articolo sulle crisi di coppia e cercherò di mettere in atto la “terapia” di portare amore ..ma avrei bisogno di un sostegno. Mi puoi aiutare?

  115. Ciao Giacomo,
    bellissimo articolo!
    È da un po’ che leggo i tuoi post e devo dire che sono davvero di ispirazione. Grazie ancora per avermi aiutato a vedere la vita da un nuovo punto di vista 🙂
    Se non è troppo chiedere vorrei avere un tuo parere riguardo la crisi di coppia.
    Ne sto vivendo una proprio adesso e ho riscontrato molti punti del mio atteggiamento nel tuo articolo (pretesa di essere amata a prescindere da tutto, essere triste e dare tristezza,ecc…). Sicuramente cercherò di lavorarci su di essere una persona migliore per me stessa e per le persone che sono nella mia vita.
    Sono una donna di 32 anni e mi frequento da 3 anni un uomo di 34. La nostra frequentazione è stata sempre altalenante e non è mai sfociata in un rapporto di coppia come la maggior parte delle persone intende al giorno d’oggi (fidanzati in casa).
    In questo periodo lo sento molto distante e tutto viene prima di me. Capisco che lui è un tipo che ha bisogno dei suoi spazi, ma questo suo comportamento mi sta facendo capire che una nuova rottura potrebbe essere alle porte.
    Con le tue parole ho capito che l’amore deve essere coltivato e voluto, ma come ci si deve rapportare con una persona che non vuole applicarsi? So che a me ci tiene, ma non sono la sua priorità nella vita. So altrettanto bene (per esperienza del passato sempre con questa persona) che dimostrando amore lui si allontanerebbe sempre di più fin quando la situazione è così compromessa che l’unica alternativa è quella di lasciarci.
    Come cambiare questo schema mentale che si ripete da anni? Come migliorare il nostro rapporto?
    Nell’articolo spieghi che il lavoro deve partire da una persona, ma se dall’altra parte non c’è collaborazione come può un individuo uscire da una crisi che riguarda due persone?
    In attesa di un tuo parere
    A presto!

    • Ciao Stella,
      dipende cosa intendi per “dimostrare amore”.
      Dici che se lo fai si allontana, qualche esempio di “dimostrazioni d’amore” che lo hanno fatto allontanare in passato?
      Io credo che se tu accettassi di non essere la sua priorità, come dici tu (ammesso che sia vero, visto che spesso quel che facciamo non è proprio quel che pensiamo!), di rispettare i suoi tempi, le sue scelte, continuando a essere disponibile e presente come sempre, non in modo “protettivo”, per paura di perderlo, questo potrebbe essere un buon inizio.
      Leggi questa guida però, perché credo che se tu hai equilibrio riesci a gestire qualsiasi situazione. Equilibrio emotivo intendo, che è davvero indispensabile.
      Ti consiglio anche di leggere il libro che suggerisco nella guida, è fondamentale 😉

  116. Ciao
    Sto legendo i tuoi articoli da un po…
    Allora…
    Sono sposata da 6 anni ho un figlio di quasi 4 anni.
    Mio marito da 4 mesi che e andato a distanza, cioe niente baci niente abbracci niente sesso

    Prima mi diceva che non era contento perche io pensavo solo al mio lavoro, mia ha dato della pessima madre e della pessima casalinga

    Mi sembrava strano perché fino a quel punto non aveva mai detto niente …poi mi ha rivelato che si ä sentito trascurato per parecchio tempo

    Adesso siamo al punto di lasciarci e non so cosa fare…io non lo voglio lasciare…lui mi dice che è meglio per tutti. Premetto che ä veramente stressato da lavoro.

    Ma non trovo neanche un punto di incontro. Non riesco a parlarli.

    Sono anche 3 settimane che non pranza e non cena più con noi.

    Io sono veramente disperata. Cosa faccio. Prendo mio figlio Re ne vado? Aspetto?

    • Ciao Fiore,
      per prima cosa dobbiamo levare il “triste” dal tuo nome.
      Se sei triste, se hai paura di perdere tutto, se temi di soffrire, farai la scelta peggiore.
      Per prima cosa, prima di qualsiasi decisione, devi liberarti delle emozioni negative.
      Parti dal leggere questa guida e scaricati l’anteprima gratuita del libro che suggerisco: devi leggerlo.
      Non solo, leggi anche questa pagina e poi questa.
      Devi partire da qui, e oggi.
      Scrivimi se vuoi, ti aiuto a fare questo lavoro personale 😉

      • Grazie per la risposta veloce. Ma come faccio a trasformare la paura dell essere lasciata, la delusione, la paura dell futuro in un sentimento positivo. Adesso non ci vedo niente di positivo in questa situazione. Mi sento sola. Perché fino a qualche mese facevamo dei progetti insieme e non capisco che dopo 12 anni che stiamo insieme non mi da una spiegazione valida..
        Come puo essere che per lui è finita qui.
        Come faccio che per me adesso cambiera la Vita di 180 gradi vederci qualcosa di positivo?

        • Ciao Fiore,
          io sono convinto che adesso ci siano, nella tua vita, molte cose positive, ma sono offuscate dalla sofferenza e dai problemi che stai affrontando. Dalle paure.
          Il punto è sia tornare a vedere quel che di meraviglioso hai a disposizione, sia iniziare a costruire la tua felicità cambiando abitudini, pensieri e priorità nella tua vita.
          Ho creato un corso che ti aiuta a farlo.
          In 10 giorni, gratuiti, ti spiego le cose fondamentali, ti faccio fare qualcosa che ti dia risultati immediati e ti supporto per riuscire a fare i cambiamenti che ti servono.
          10 giorni non bastanao, ma credo che ti aiuteranno molto. Parti da qui 🙂

  117. ciao giacomo sono mario 34 anni sto vivendo una situazione molto delicata a 10 giorni dal mio matrimonio mi rendo conto che la mia futura moglie 24 anni non vuole allontanarsi dalla madre perchè quest ultima mi dice che dev essere cosi perchè sua figlia non è in grado di affrontare la vita senza loro genitori…la cosa che mi fa piu rabbia che anche lei si è convinta di questa cosa e pretende che andiamo ad abitare vicino a sua madre e oppure la sorella … io sapendo che se andrà cosi mi ritrovero madre sorella e nipoti a casa mia tutti i giorni..lei non vuole capire che voglio essere magari provare ad essere felice con lei ma vede questa cosa lei e i suoi parenti come un modo per allontanarla da loro e gia so che non mi seguirà ma vorra che io ceda…come devo comportarmi stare con una donna che pensa questo di me e che i suoi non incoraggiano la figlia a vivere la vita voreei cedere da un lato sapendo che per amor suo dovro non solo stare con lei ma anche con la sua famiglia da un lato dirle cresci e e ragiona con il tuo cuore e mandarla a quel paese…..ps. aspettiamo anche un bambino…

    • Ciao Mario,
      niente male come situazione 😉
      Se si crea uno scontro tra te e la sua famiglia, non ne venite più fuori.
      Certo, vivere vicino ai suoi parenti significa che, probabilmente, loro saranno molto presenti. Penso che sia loro che tu, però, volete la stessa cosa: il meglio per la tua futura moglie. Da qui potreste partire, anzi potresti partire.
      Che lei si lasci controllare dai suoi dipende anche dal tuo aiuto: se tu riesci a farle capire che è in grado di cavarsela da sola, lei sarà più indipendente.
      Questo vuol dire, secondo me, starle vicino senza sostituirti a lei, incoraggiarla, aiutarla a capire come affrontare le sfide, dimostrarle il tuo supporto e farle comprendere che lei ha tutte le capacità per cavarsela alla grande, senza l’aiuto dei suoi.
      Ovviamente non penso che puoi fare questo in 10 giorni.
      Lei vuole che andiate a vivere vicino ai suoi parenti, è solo nella quotidianità che tu puoi aiutarla a non averne bisogno e avere più fiducia in se stessa.
      Il punto è: sei disposto ad accettare questa situazione, aiutarla a crescere, senza pretendere che a un certo punto vi allontaniate?
      Se farai delle concessioni con l’obiettivo di ottenerle tu nel tempo, pretenderai da lei che ti venga in contro e se non lo farà, saranno dolori. Non è questa la strada.
      Inoltre considera che potresti vivere questa situazione senza lasciare che i parenti interferiscano o condizionino la vostra vita e la vostra felicità. Anche se vivete molto vicini.
      Leggi queste due pagine: una e due. Sono molto importanti per capire come puoi agire.
      E se vuoi sentiamoci su Skype, ne parliamo e ti aiuto a capire cosa sei disposto a fare e come affrontare qualsiasi decisione.

      • CIAO GIACOMO SEI GENTILISSIMO MA LA SITUAZIONE DIVENTA SEMPRE PIU DELICATA PERCHE’ LEI NON MI PERMETTE DI AIUTARLA A CAPIRE LA SITUAZIONE CHE SI STA CREANDO LA SUA PAURA STA PRENDENDO IL SOPRAVVENTO ED è EMOTIVAMENTE CONDIZIONATA DAI SUOI COSA CHE AVEVO VISTO ANCHE PRIMA MA MI HA SEMPRE ASSICURATO CHE NON AVREBBE MAI PERMESSO L INTRUSIONE DEI SUOI COSA CHE ADESSO VUOLE QUASI CON PREPOTENZA SOLO PERCHE ASPETTIAMO UN BAMBINO NON HA DIRITTO DI NON FARMI VIVERE COME VORREMMO CIOè ALMENO SERENI ED ENTRARE IN UNA CASA GIA ARMONIOSI FELICI E SERENI E TRASMETTERE CIO AL BAMBINO ,SE NO GIA SO CHE LITIGHEREMO TUTTI I GIORNI COME GIA STA SUCCEDENDO DA 5 MESI, E STO RISCHIANDO DI PERDERE LEI E IL BAMBINO, LE HO CHIESTO DI CONVIVERE E PROVARE A SUPERARE INSIEME LE DIFFICOLTà MA MI SERVE ANCHE IL SUO AIUTO SE MI AMA DAVVERO PERCHè POI IL DUBBIO MI VIENE,NON POSSO SOSTENERE TUTTO SOLO A SENSO UNICO CMQ GRAZIE PER I CONSIGLI MI SERVIVA UNA PERSONA ESTERNA ALLA MIA FAMIGLIA E CONOSCENTI PER CAPIRE QUALCOSA IN PIU

        • Ovviamente se lei ha paura, convinta di non poter affrontare la vita senza il loro supporto, non ti darà retta.
          La paura chiude.
          Non sono però d’accordo quando dici che non puoi sostenere tutto da solo.
          Io dico che puoi, se vuoi e se usi gli strumenti giusti.
          Se lei in questo momento è bloccata, e anche tu ti lascia scoraggiare, tutto andrà a rotoli.
          Se tu però scopri di poter superare qualsiasi difficoltà, anche se tutto pesa su di te, allora puoi fare la scelta che ritieni giusta, ma non partendo dal “questo non posso farlo”, ma dall’idea che restare o andare via siano entrambe possibili al 100%.
          Solo così scegli senza che la paura (di non poter sopportare tutto o di non essere felice) ti condizioni.
          Gli strumenti li trovi tutti nel libro che ti ho suggerito ieri, e che trovi qui.
          Leggilo, credo sia davvero importante 🙂

  118. Ciao ho letto il tuo post sulla crisi in amore mi ha incuriosito molto e l’ho letto rapidamente con molta attenzione fino alla fine successivamente poi leggendo i commenti delle altre persone e leggendo anche le tue risposte ho pensato di scriverti anche la mia situazione in modo da capire anche il tuo punto di vista in relazione a quello che ti sto per raccontare.
    Io sono fidanzata con una persona da circa due anni è iniziato tutto così per gioco da parte mia lui mi incuriosiva particolarmente è anche un bel ragazzo misterioso silenzioso molto discreto anche rispettoso nei confronti degli altri Stati degli altri e delle idee altrui e devo dire che forse è proprio questo che mi piace molto di lui io sono libero di fare quello che voglio sempre portandoti rispetto anche tu puoi fare quello che vuoi io vengo da una relazione di quasi 10 anni dov’è il mio ex era molto geloso possessivo non ti faceva respirare per quanto stessi vita e controllo c’era nelle sue azioni e nelle sue parole non si poteva fare neanche un uscita con le amiche che lui ti mandava 100 messaggi mille chiamate e se non rispondevi c’era sempre qualcosa che tu stavi facendo contro di lui contro la relazione per lui tu ogni momento potevi stare in qualsiasi luogo e tradirlo non rispettarlo questo mi ha portato dopo tanti anni a lasciarlo senza pietà basta non ne posso più successivamente incontrato questo ragazzo che era tutto l’opposto e devo dire che a primo impatto mi è subito piaciuto fino a che poi non me ne sono innamorata lui è molto chiuso e introverso ermetico non mi ha mai detto ti amo non mi abbraccia non avresti perfetto non li ho mai avuti però io alla fine diciamo che ho imparato ad apprezzarlo ma in realtà speravo cambiasse con il tempo perché mi piace lui come allo stesso modo io ho bisogno di abbracci effetto e di sentirmi dire che la persona mi ama ultimamente mi manca il mio ex perché le sue attenzioni la sua gelosia la sua possessività erano simili amore molto evidenti mentre con questo ragazzo attuale i segni che mi fanno capire che mi ama sono da interpretare quindi magari mi chiede se voglio la cena quando torno a casa tardi da lavoro oppure mi lavo i piatti dopo una serata abbastanza stancante e io ultimamente con lui ho discusso molto ci sono stati dei periodi in cui sono stata molto male gli ho parlato io detto tutto questo che mi manca l’affetto da parte sua attenzione che per me dal mio punto di vista sono normali in una relazione e non lo sai cosa mi ha detto mi ha detto che lui potrebbe anche provare affettuoso a fare quello che gli dico ma non sarebbe lui e quindi mi sentirebbe potrebbe provare a non essere lui riuscirebbe per un breve periodo per poi tornare quello che è una persona che davanti a tutti un abbraccio amore di affetto la classica persona che prende ti abbraccia e ti bacia molto discreto ovviamente i momenti in cui siamo solo io e lui cerca di essere un po’ di più dopo che gli ho fatto questo discorso ma sembra sempre tutto molto tirato sembra sempre che qualcuno sta facendo l’elemosina. Inoltre cosa che mi fa veramente venire una rabbia fortissima e soprattutto mi metti in confusione hai fatto che io non riesco lasciarlo mi manca mi manca nonostante il fatto che con lui alla fine sto male perché mi vengono a mancare quelle cose di cui ho bisogno d’affetto abbracci attenzioni parole dolci d’amore quando mi sono messa con lui inizialmente avevo capito che lui era in un certo modo e apprezzato anche quei piccoli gesti perché li interpreta vo come gesti d’amore cosa che lui mi ha confermato a me questa cosa piace tantissimo perché io di base odio le persone eccessivamente affettuose eccessivamente appiccicose di fronte agli altri preferisco più mantenere una sorta di discrezione ma non così eccessiva ad ogni modo quello che mi dà ancora più confusa e mi fa spesso rabbia e la bassa autostima a mille il fatto che non riesco a lasciarlo nonostante il fatto mi manchino alcuni gesti abbracci parole sguardi attenzioni io amo in quel modo livello fisico amo a parole oltre che a gesti lui ama a gesti piccoli gesti che vanno interpretati lui stesso mi ha detto io ti dico ti voglio bene oppure io ti dico che non ho neanche avuto il coraggio di dirlo io ti dico ti amo quando magari sei stanca e ti lavo i piatti sei stanca e ti dico fatti fare la doccia e io questo già lo sapevo che mi ha detto una cosa che già mi immaginavo perché lo capisco lui riesco ad entrare in parte nella testa ma mi vengono a mancare i momenti particolari della vita quando sono stanca quando sono triste quando sono giù quei gesti come se io effettivamente come dici tu nel post sia felice mi rende felice quel gesto non è fatto chiedeva se sei felice io non so come uscire da questa cavolo di crisi vorrei un attimo capire che cosa ne pensi anche tu un punto di vista diverso visto che sei un Mental Coach ti ringrazio dell’attenzione e di aver letto il mio commento e buon lavoro

    • Ciao Miriam,
      da dove nasce la crisi che attraversi?
      Dal fatto che adesso al centro della tua attenzione non c’è il tuo dare amore a quest’uomo, ma se lui dimostra il suo, come dici tu, quando lo vuoi e come preferisci.
      La tua attenzione è concentrata su cosa ricevi e poiché non ricevi quello che desideri, stai male.
      Io le chiamo pretese.
      Leggi subito questa guida.
      Nella relazione precedente volevi più libertà, ora vuoi più attenzioni. Nella prossima cercherai qualcos’altro, e se non lo otterrai sarà dolorosa.
      Il vero errore è pensare che il nostro partner debba darci sicurezza e renderci feliciti.
      Se vivi la tua relazione per ottenere qualcosa, fosse anche l’amore dell’altro, finirai sempre in questi problemi perché facilmente non riceverai quel che chiedi, sempre, e come lo desideri.
      Devi partire da te. Devi tu imparare a essere felice e liberarti dal bisogno di ricevere gesti e attenzioni in un certo modo.
      Il punto di partenza lo trovi leggendo questa pagina.

  119. Ciao Giacomo! Molto bello e interessante tutto quello che hai scritto. Io sono molto gelosa del mio lui e siamo in mezza crisi proprio perché si sente oppresso. Volevo avere un consiglio da te su come non faro più sentire così attaccato. Ovviamente cercherò di tenere la mia gelosia alla larga e cercherò di averla solo quando necessaria però nel frattempo il mio lui è molto distante. Dice di essere stressato dal lavoro ma so bene che cos’ha. Mi disse che si sente di non vivere come vorrebbe… vorrei far tornare in lui il sorriso essendo meno triste.. cosa posso fare per recuperare? Lo so che mi ama… ma lo sento comunque freddo. Grazie in anticipo per la risposta!

    • Ciao Annalisa,
      sulla gelosia “quanto basta” leggi questa guida, ti aiuterà a capire alcune cose utili.
      Se vuoi aiutarlo leggi invece questa che ti spiega come fare.
      Penso comunque che il meglio che tu possa dare è la tua gioia e il tuo amore.
      Accettalo, comrpendilo, ascoltatalo, aiutalo, senza chiedere in cambio altrettanto. E sii felice, perché se sei felice condividerai con lui la tua gioia.
      Questa pagina è quel che ti serve 😉

  120. Ciao,
    Premetto che ho letto la tua guida e mi sembra veramente utile,mi ha dato molta forza! Ora vorrei avere qualche consiglio mirato alla mia situazione! Sono fidanzata da 8e mezzo abbiamo 27 io e26 anni lui!
    Siamo sempre stati liberi di fare cio che volevamo senza mancarci mai di rispetto, una storia nata con naturalezza e sincerità sempre e assoluta….queste erano le nostre basi….2anni fa lui ha avuto una crisi la sua prima crisi o forse ora direi Noi!
    Aveva il dubbio di non amarmi ma dopo neanche due giorni è tornato piangendo chiedendomi perdobo, abbiamo dapprima avuto molte incomprensioni poi abbiamo capito i problemi nn parlavamo più cm prima aveva avuto un lutto che l aveva sconvolto aveva problemi con i suoi e alla fine abbiamo superato….. Adesso dopo 2 anni in cui abbiamo visto che andava meglio di prima addirittura parlava anche di comprare casa fare insomma un passo importante…..poi però suo padre per l ennesima volta ha tradito sua mamma ha avuto una grossa lite cn lui dicendo che lui mai e poi mai avrebbe fatto una cosa del genere….però 2 mesi fa notando la sua freddezza lui mi ha voluto parlare confessandomi di avermi tradito un bacio cn una donna piuy grande e di nn sapere proprio perché aveva fatto questo se mi amava…..siamo stati separati per 1settimana in cui lui mi pregava di tornare da lui di essere stato uno stupido e vedendosi perso mi ha regalato un anello facendomi una proposta di matrimonio….che li per li ho accettato perché era quello che ho sempre desiderato da lui….ma nn lo avevo perdonato. Ed il rapporto era strano all inizio era una sorta di favola poi però io facevo paranoie riprendevo discorsi lo ferivo volutamente e lui si sentiva impotente sapeva e lo diceva che qualsiasi cosa avrebbe fatto a me nn sarebbe mai bastata e adesso in effetti mi ha confessato che nn sa se io lo amo che nn sa come prendermi piu…..
    Io sono una persona egoista, lui per 8 anni mi ha trattata cm una dea e ho sempre pensato lui amasse me piu di quanto io amassi lui e essere stata tradita mi ha infastidito e ho smesso di amare come dici tu e mi sono soffermata se mi mandava la buonanotte o il buongiorno se mi diceva lui ti amo per primo…non notando che nei gesti fa molto di più…..adesso è cm se lui fosse sconfitto sembra pensi che nn può fare nulla per ritrovare la reresa che lo rendeva sereno….. Che faccio???

    • Amalo.
      Hai detto di essere una persona egoista, io non ti credo.
      Non sei egoista, hai agito in modo egoista, ma tu sei libera di cambiare ogni cosa.
      Se vuoi che la vostra relazione sia un luogo felice e se vuoi che abbiate la forza di superare ogni problema, l’amore è la sola strada.
      Ora devi entrare nell’ottica che dipende da te. Metti da parte, per un attimo, cosa lui potrebbe fare e sta a te scegliere se amarlo oppure no. Ma davvero.
      Devi assolutamente leggere tre pagine del sito: questa, poi questa e infine questa.
      E se vuoi scrivimi ancora, sarò felice di darti, e darvi, una mano.

      • Ciao,
        Mi ritrovo a riscriverti, le cose vanno molto molto meglio, con i tuoi consigli di cui ho fatto tesoro non sto più li a pensare se fa o non fa quello che voglio e faccio io quello che mi viene naturale e si cone avevi predetto lui alla fine è più naturale, presente, dolce!
        Tutto sembra eche stia andando verso la giusta direzione, però ogni tanro mi prendono le ansie perché penso al suo tradimento al fatto che l ha fatto e potrebbe rifarlo! Ne ho parlato cn lui e mi ha gourato che mai più accadrà e che nn rischierebbe più di perdermi….gli ho creduto e gli credo. Mi verebbe di riparlarne ma so che lo imbarazza si sente in difetto mi ha detto questo una volta anche se dice di parlarne se mi fa stare meglio…. Secondo te quando mi capitano questi momenti di panico in vuoi dimentico di credere in lui e vorrei riprendere i discorsi cosa doveei fate??? Ho paura che cosi facendo nn lo dimentico mai questo evento e che neanche lui cm me lo superi per colpa mia!!! Prima o poi mi passerà ? Sarà mai un brutto ricordo???

        • Ciao Teresa,
          non puoi avere certezze su cosa accadrà in futuro, ma se lui ti ama davvero, non ti tradirà.
          il problema dei pensieri c’è, perché di fondo hai paura che possa succedere e che possa perderlo.
          Il problema non sta ne tradimento, ma nel tuo modo di vivere la vostra relazione e la tua vita.
          Devi leggere questa pagina, poi questa, e infine questa.
          Il cambiamento deve essere profondo e forse il tradimento, più che un brutto ricordo, potrà diventare una buona opportunità 😉

  121. Ciao Giacomo,
    ho bisogno del tuo aiuto per recuperare l’amore di mio marito. Stiamo insieme da 24 anni e sposati da 15 e abbiamo 2 figlie gemelle di 10 anni. Lui mi ha sempre rimproverato il fatto di non essere abbastanza affettuosa, ma il rapporto è comunque andato abbastanza bene fino a 5 anni fa, quando gravi 2 lutti hanno cambiato la vita di mio marito. Io purtroppo non ero molto felice e non mi sono resa conto di quanto mio marito avesse bisogno del mio amore. Ci siamo allontanati sempre di più fino a diventare quasi 2 estranei. 7 mesi fa mio marito inizia una relazione con una donna che è entrata nella nostra vita 2 anni fa. Si è trattata di una storia importante, penso si siano entrambi innamorati. Quando 2 mesi e mezzo fa mio marito mi dice di non amarmi più ma senza confessarmi il tradimento, io inizio a lottare con tutte le forze per recuperare il suo amore, ma commetto una marea di errori dettati dalla paura di perderlo. Qualche settimana fa lui decide di lasciarla e di tornare con me per salvare la famiglia, ma ha ancora paura di tornare nel tunnel di infelicità dei 5 anni precedenti e pensa ancora ai momenti felici passati con lei. Dopo qualche giorno, io scopro il tradimento e decido di perdonarlo, ma lui non regge la situazione e va via di casa. Io continuo a ossessionarlo con le mie domande e lo faccio sentire in colpa, facendolo allontanare sempre di più. Cerco di dimostrargli che sono cambiata, ma poi ricado nei soliti errori. La maggior parte delle persone che mi sta intorno mi dice che devo lasciar perdere e andare avanti, ma io lo amo ancora e vorrei provare a riconquistarlo dandogli amore incondizionato. Vorrei cancellare il mio comportamento privo di amore degli ultimi anni vissuti insieme e farglieli dimenticare. Lui dice sempre che le persone non cambiano e che io resterò sempre la stessa. E che lui vuole essere felice e che tornerà da me solo se davvero noterà un cambiamento. Ti prego, dammi qualche consiglio…

    • Ciao Girasole,
      se dici di cambiare e poi non sei davvero cambiata, è ovvio che lui non ci creda. Ma secondo me questo è un problema secondario.
      Il punto è che tu devi cambiare per te stessa, migliorare le cose che non vanno bene e imparare a essere felice.
      Non per dimostrare a lui che può tornare, non per convincerlo o “riaverlo” a casa.
      Ma per te, per essere felice. Poi, una volta che tu troverai questo benessere e questo equilibrio, si vedrà se volete tornare a essere una coppia.
      Ma senza questo processo mancano, ovviamente, i presupposti.
      Io dico che le persone cambiano, se vogliono e se ci lavorano seriamente.
      Mi raccomando però, tutto quello che fai non farlo per lui. Sarebbe peggio.
      Leggi questa guida, è il punto di partenza, e se vuoi un consiglio, leggi questo libro: non solo ti spiega come cambiare, ma ti accompagna praticamente a farlo 🙂

  122. Crisi di coppia? per superarla è sufficiente pensare alla vita da single ossia 365 g.g. l’anno di schifo e noia assoluta, vita sessuale davanti al pc o con 100 euro alla mano .. provate solo a immaginare per 5 minuti questo e vedrete come passa alla svelta la crisi di coppia.

    • Se devi stare con una donna per risparmiare 100 euro, usare meglio il PC o non annoiarti, siamo proprio sulla strada sbagliata!
      Amore, ti dice niente?
      Avere una relazione per non restare soli, fare sesso e non annoiarsi è auto distruttivo.
      Le crisi di coppia nascono perché non si ama. Andare a prostituite per lo stesso motivo, la pornografia idem e la noia 365 giorni l’anno uguale.
      Non amando la vita è vuota, priva di senso e tutto il resto un inutile tentativo di riempirla con qualcosa che dieci secondi dopo che è finita ti lascia vuoto, deserto, sempre più, fino al punto che non ricordi nemmeno più cosa vuol dire vivere.
      Poetico?
      No, solo realista.
      Ragazzi, ragazze, amate, questa è la strada per essere felici e vivere alla grande 😉

  123. Ciao.complimenti per il sito. Le tue parole danno sostegno. Vorrei raccontarti brevemente la mia storia. Convivevo da 2 anni con un uomo separato e con una figlia. Il rapporto con la ex è brutto e lui sente molto la sofferenza di non poter vedere la figlia.
    Io mi sento molto trascurata perennemente sotto esame. È una persona molto puntigliosa. Ha detta sua si sente trascurato messo in secondo piano per i miei impegni. Facevo 2 lavori e per amor suo ne ho lasciato 1. Quando ha la figlia non esisto. È una persona che nella sua vita ha sofferto molto ma a volte sembra che scarichi la sua infelicita su di me. È freddo. Dopo alti e bassi mi ha lasciato e sono tornata a vivere dai miei. Entrambi sappiamo di amarci ma pretendiamo molto l uno dall altro. E il tutto viene complicato dal fattondella figlia. Mi rimprovera se commetto errori (ma se li fa lui nessun problema).
    Mi sento trascurata e non supportata. Esclusa.
    nonostante ci siamo lasciati c’è ancora la voglia reciproca di capirsi.
    Come posso affrontare la onnipresenza della ex la sua dedizione viscerale (ammirevole per un padre)a la trascuratezza verso di me che sono la sua partner?
    Grazie

    • Ciao Sole,
      devi avere tua la forza per accogliere le sue difficoltà, i suoi limiti, il suo amore epr come te lo può, o vuole offrire.
      Io credo che per prima cosa devi essere felice, a prescindere da lui. Se hai questa forza puoi amare (che significa anche accettare!) davvero.
      Parti innanzitutto da questa guida, è davvero il punto di partenza.

  124. Ciao volevo un consiglio mi sembra sensato quello che dici.
    Ho 45 anni e da 11 convivo con la mia compagna siamo due donne ma l avrai capito. I problemi di coppia sia etero che omo sono gli stessi.
    Noi ci amiamo molto ma lavoriamo nello stesso posto da dieci anni e lei ha un ruolo più alto del mio e questo ci porta spesso a discutere . Non è semplice perché lei è molto possessiva non mi ama per lei l amore è fare tutto insieme io la amo e non voglio farla rimane male. Ma sto vivendo veramente un momento difficile ho inziato ad avere ansia perché non so come dirgli le cose senza che ci rimanga male. Abbiamo iniziato anche una tetapia di coppia da poco ma questo ovviamente sta smuovendo tanto e quindi discutiamo su quello che sta uscendo . Io non sono perfetta come tutti e anche io degli errori li ho fatti. Ma non vorrei chequesta storia si consumasse ci amiamo ma non siamo felici in questo momento. Poi lo scorso anno abbiamo avuto un anno veramente difficile mio padre si è ammalato e poibe morto la sua sorella a avuto un serio problema di salute….e altri casini sul lavoro npn pre noi ma che comunque si riperquotono sull umore in casa. Io la amo ed anche lei ma in questo momento siamo ferme.

    • Ciao Sara,
      posso consigliarti due guide che ti aiutino a dialogare nel modo migliore: questa e questa.
      Detto ciò il punto è che tu non puoi pretendere che lei sia disponibile o prenda bene certi temi che magari vive, al contrario, male.
      Però puoi tu accogliere tutto quel che fa lei, senza subire i suoi umori, accettando e rispettando le sue reazioni, anche se negative.
      E tutto senza stare male 😀
      Qui ti spiego come, per cui leggi questa pagina con moltissima attenzione 😉

  125. Ciao, con la mia ragazza sto vivendo un periodo in cui ho perso un po di interesse perche non mi rende felice abbastanza e vero ci sono state le mestruazioni di mezzo ma piano piano mi sto riprendendo, ora sono stato fuori un po di giorni e non sembra che mi e mancata piu di tanto ma a volte passo dei momenti in cui sono molto innamorato altri il contrario.. come posso sistemare con lei questa situazione? Grazie

  126. Ciao,
    é 8 anni che sto con la mia compagna, da 2 siamo sposati, e 1 mese fa mi ha detto che sta cambiando xche lei é sempre stata pazza di me, ma si é stufata di mettere me sempre al centro dell attenzione che io non gli dimostro il mio affetto e il mio amore.
    premesso che é vero che non riesco mai a far trapelare quello che provo pur essendo un sentimento profondo, io però sono veramente innamorato di questa persona e sto provando a cambiare (mettendo più in risalto quello che provo e sento) ma quando rientriamo nell argomento mi dice che non sa come fare ha sbagliato a sposarsi che doveva tirar fuori prima questi problemi xche sente che questo suo cambiamento la porta sempre più lontano.
    Non ho proprio idea di come comportarmi non voglio che il rapporto finisca senza che proviamo a recuperare.
    grazie per l ascolto e complimenti per i vari articoli.
    Dimenticavo ho 34 anni io e 28 lei.

    • Ciao Balu,
      può essere che in questo momento lei non si senta felice e sta cercando, giusto o sbagliato che sia, di risolvere la situazione.
      Ovviamente molto dipende da lei.
      Io ti consiglio di leggere questa pagina, potrebbe aiutarti a capire meglio cosa lei possa passare in questa fase, e poi ho una guida che ti spiega in che modo tu potresti aiutarla a superare queste difficoltà.

  127. Salve sono Tiziano ed ho 37 anni voglio raccontare la mia storia in breve.

    Io in passato sono stato sposato ed ho due figli con la mia ex mentre ero soosato ho conosciuto una ragazza di 30 anni ed è iniziata una vera e propoa amicizia ma nel corso della nostra amicizia ci siamo innamorati e ilgiorno che lo detto alla mia ex moglie me ne sono andato di casa e sono andato a vivere da questa ragazza. Nel corso dei primi 2 anni lei mi a dimostrato il suo amore per me.
    E stata sempre presente mi è stata sempre vicino specialmente dopo la morte di mia sorella. Ma appena a saputo che la sorella se ne sarebbe andata per sempre in amerika si è incominciata a cambiare adesso sono 4 anni che stiamo insieme, lei è diventata sempre più fredda ed io ho la sensazione che mi considera colpevole che la sorella se ne sia andata. E mi accorgo ogni volta che dovrebbe venire qualcuno della sua famiglia qua infatti come adesso ci sono i suoi genitori e dal 1 liglio ci sara sua sorella con la famiglia beh io vengo messo sempre da parte. In questi anni abbiamo quasi sempre battibecchi ma il motivo di questo battibecchi e perche io gli dico che voglio 4 cose da lei di cui sono (Amore,Fiducia, Rispetto e che mi faccia sentire importante dia quando siamo soli a casa ho fuori sia quando siamo con la sua famiglia e sia quando siamo da amici a casa ho fuori.

    Io ho un problema in questo momento sono in cerca di lavoro e un problema grandissimo perche e da 1 anno e mezzo che sono cosi. In questo 1 e mezzo non ho mai visto da lei ina frase di incoraggiamento nel senso quando mi annuncio ad un posto di lavoro e mi rispondono con una risposta negativa lei non lo mai sentita dai non ti abbattere.
    Poi mi fa capire che lei a bisogno di me soltando quando sta male e a me questo non mi va giù. Ho chiesto consigli alla mia famiglia ad amici loro mi dicono lasciala ma io non ce la faccio a lasciarla perche mi a fatto aprire gli occhi e mi a aiutata molto nel accudire i miei figli.
    Io ho un carattere pesante e vero io sono pesante ma anche lei lo è.
    Adesso io chiedo a voi come posso risolvere questo problema con lei come posso riconquistare il suo amore? Lei mi ama ma a modo suo.
    Io so soltando che sto soffrendo.

    Saluti Tiziano

    • Ciao Tiziano,
      per quanto riguarda il problema del lavoro, già che ci siamo, leggi questa guida in cui ti spiego come trovarlo.
      Sul tema della crisi, dici che lei ti ama. A modo suo, è ovvio, tutti amiamo a modo nostro, ma credo che l’amore sia il punto di partenza migliore.
      Due cose dovresti però fare: prima di tutto liberarti della sofferenza (qui ti spiego come farlo concretamente), e secondo, poi, eliminare le pretese, sì anche quelle 4.
      Ti suggerisco di leggere questa pagina in cui affronto i principali problemi di coppia, e magari alcuni sono anche i vostri.
      E per finire ti consiglio davvero di leggere anche questa guida, è davvero la cosa più importante che devi capire.

  128. Caro Giacomo, ho trovato il tuo articolo molto interessante. Sto con un ragazzo da 3 anni e mezzo e non abbiamo mai avuto problemi di coppia. Lui mi ha sempre dichiarato amore eterno ed incondizionato esiamo sempre stati felici insieme. da un mese e mezzo a questa parte, però, è cambiato tutto. Dal nullaeè andato in crisi su tutto: aveva sempre avuto problemi con lo studio ( ha 28 anni e.deve ancora laurearsi alla triennale, ed è rimasto indietro oltre che per le bocciature al liceo, anche per la madre malata di cancro che ha dovuto accudire per due anni,), ma ora dice di non avere la testa per studiare e di voler lavorare e finire poi..e va benea dice anche che non è più coinvolto nella mostra storia, che vuole stare da solo…io però vedo che prova qualcosa per me e non voglio perdere tutto così… come posso aiutarlo a uscire dalla crisi e salvare anche noi?? Grazie, io scelgo di amare

  129. Sto affrontando una profonda crisi, ho smesso di amare perché nel mio rapporto è mancata quella comprensione, stima, ascolto, intimità che secondo me deve cartterizzare un rapporto di coppia. Spero che non siano solo aspettative. Adeso sto vivendo un momento di pausa ed allontamamento, perché mi sembra l’unica soluzione, forse devo ritrovare me stesso perché non posso dare più nulla al mi rapporto, devo tornare ad essere felice. Ma ho paura e mi sento in colpa per le sofferenze che sto causando. Cosa mi consigli.

    • Ciao Mirko,
      innanzitutto di non sentirti in colpa per le tue decisioni. Leggi questa guida, ti aiuterà a capire perché e come puoi ritrovare il tuo equilibrio.
      Detto questo io consiglio sempre di amare, senza badare a cosa riceviamo.
      Se non ricevi amore e non ne dai, non ci sarà il vuoto totale?
      E se anche non ne ricevi, in questo momento, ma ne dai, questo sarà il ponte da cui ripartire entrambi.
      Questa guida parla di come prenderti cura di te e questa di come essere felice.
      Credo sia utilissimo che tu le legga 😉

  130. Ciao Giacomo,

    a volte dopo discussioni non capisco bene cosa provo. Se rabbia, delusione e paura insieme. Vorrei buttarmi tutto alle spalle e tornare subito ad essere felice con lui, ma invece ho paura, così quasi ho paura di vederlo per paura che ricapiti e si ripresenti il momento NO.

    • Ciao Gin,
      la cosa più importante da capire è che quel momento no non capita, ma dipende da voi, e dipende da te.
      Per prima cosa devi leggere questa guida che ti spiega come affrontare quelle emozioni negative.
      Ricordati che se stai male o hai paura, litigare è molto più probabile che non comprendervi.
      Inoltre, poiché alla base ti ogni litigio ci sono sempre delle pretese, leggiti anche questa guida, ti aiuterà a riflettere.

      • Grazie Giacomo.
        Da queste guide che leggo e mi aiutano a guardarmi dentro… sai cosa emerge? Quasi un’ indifferenza perchè a tutto c’è una soluzione. Io sono la soluzione.
        Una calma, quasi un distaccamento che mi fa sentire più leggera e va bene, ma quasi mi allarma perchè è ai limiti del DISINTERESSE e questo non capisco se è un bene o un male. Mai stata senza “paranoie” e quindi come vedi, le cerco anche in questo. Se sono tranquilla è giusto o è menefreghismo?
        Tutto dipende da me. Mi riaddomestico, diciamo così. E poi mi chiedo, si è vero va meglio… ma ora non sento quasi niente. Allora è giusto così?

        • Ciao Gin,
          distacco e disinteresse mai 😉
          Amore, che è una cosa molto diversa.
          La soluzione dipende da te, è amare, e questa scelta dipende solo da te.
          Ovviamente se provi indifferenza c’è qualcosa che non torna. Questa pagina l’hai letta?

        • Chiaramente non è disinteresse o distaccamento, sono disinteressata allo stare preoccupata e in ansia per cose che non ci sono e sono più attenta alla realtà , e mi vivo ciò che ho così senza appesantirmi, vivendo le mie emozioni positive! E per una persona ansiosa diventare così fa venire dubbi: puoi amare così?
          Per il mio partner ci sono sempre e in maniera più incondizionata possibile. Ma ora sono tranquilla…. E quasi mi sembra un male! In realtà non lo è…. Spero di essermi spiegata!
          Buona giornata!

  131. Ciao Giacomo,

    forse sbaglio io o sono io che non capisco…
    ma leggendo e rileggendo le diverse pagine… ho un punto interrogativo ENORME! Aiutami se puoi.
    Nell’ amare INCONDIZIONATAMENTE. E’ chiaro che io voglia la felicità della persona che sta con me, che io voglia fare e dare solo per il piacere di farlo, perchè penso che lui lo meriti e perchè fare e dare così faccia stare bene anche a me… Non saprei fare diversamente! Mi viene naturale così con lui!
    Ma essendo il mio partner, per quanto abbia messo da parte le pretese che generano emozioni negative, è chiaro che sulla lunga il mio augurio è che comunque questo percorso ci porti ad avere un futuro insieme!
    Non vorrei vederlo andare alle ortiche ecco, ma non per egoismo… Solo per desiderio di cuore. Ed è questo che mi dà forza anche nei momenti di “discussione”, perchè potrei lasciare tutto perdere… ma me ne pentirei, quindi paziento!
    Forse questo non è amare incondizionatamente?
    Io per lui voglio solo il meglio. E se un giorno dovesse volermi stare lontano… beh certo ne soffrirei tanto, ma non lo obbligherei a starmi accanto!
    In generale anche negli altri rapporti sono per la libertà ed il rispetto. L’ educazione, ma certe cose non le tollero e non me le faccio passare così facilmente come quando capita, se capita, tra noi.
    Penso amore sia libertà. Mi ritrovo molto nella poesia da te scritta e la condivido. Certo che lo amo, e sono felice ancor di più se nella semplicità di un gesto, percepisco quella scintilla di emozione in più nel mio cuore! 🙂 solo a pensarci sorrido….

    Aspetto un tuo parere! 🙂

    Grazie! Ciaoooo!

    • Ciao Claire,
      amore incondizionato non vuol dire che non crediamo in una relazione 🙂
      Condivido quello che scrivi, e l’unica cosa importante è non far finire la tua felicità in questa persona.
      Se la tua felicità dipendesse da lui, credo che sarebbe difficile dare in modo realmente incondizionato…

  132. Come si fa ad essere felice se nonostante il tuo amore vedi sempre l’altra persona infelice? Ecco come si fa ad essere felici se la persona che ami è infelice ? Per me é sintomi di egoismo..

    • Ciao Lor,
      avrebbe senso bendarti perché vivi con una persona cieca? O non camminare perché il tuo partner è sulla sedia a rotelle?
      Cosa può dare più aiuto a una persona infelice: la tua infelicità o la tua felicità?
      Se anche tu scegli la seconda, invece di una persona infelice ce ne saranno due, ha senso?
      Se un uomo sta affogando, è segno d’amore gettarsi in acqua per salvarlo non sapendo nuotare? O non è più utile lanciargli un salvagente?
      Io ho compreso che la felicità è una scelta, come l’infelicità, e scegliere quest’ultima per non sembrare egoisti di fronte a chi sta male è un suicidio, per te e per loro.
      Che poi se la sua felicità rende felice te, non è egoista volerlo vedere felice perché così stai bene tu?
      Nel mondo ci sono milioni di persone infelice, ma questo non ti impedisce di essere felice.
      Ma se una sola persona, non una a caso, è infelice, allora non puoi più esserlo. Hai bisogno della sua felicità per avere la tua? E se ne hai bisogno, cosa c’è al centro dei tuoi interessi: la sua felicità o la tua, e quindi te stessa?
      Ti consiglio di leggere questa pagina, credo ti aiuterà a riflettere 😉

  133. Ciao Giacomo,
    Sono Valentina convivo da 5 anni e sono fidanzata da 5 anni. Il mio fidanzato da un mese a questa parte dopo un periodo in cui per salute io sono stata abbastanza pressante è pesante mi dice che non Sto arrivando! se è ancora innamorato di me. All inizio l ho presa ovviamente male ma poi ho cercato di cambiare questa mia negatività è di essere più positiva. Ho scelto di rimanere a vivere con lui perché vogliamo vedere se puo in lui rinascere l amore. Io onestamente non so più cosa fare cerco di lasciare i suoi spazi , sono sorridente , cerco di supportarlo mason noto miglioramenti . So che per amare non bisogna pretendere ma dopo un mese e mezzo cosa dovrei fare? Quelle piche volte che facciamo l amore lo facciamo perché io lo provoco sperando che almeno il sesso ci tenga uniti ma lui dice che al momento è solo sesso e che spera di ritrovare i sentimenti x me.

    • Ciao Valentina,
      hai provato a fargli leggere qualcosa dal sito?
      Tu magari stai facendo tutto quello che è possibile, e con le migliori intenzioni, ma è lui che deve scegliere di amarti e decidere di ricreare quei sentimenti. Questo lo deve fare in prima persona e non cadrà dal cielo.

      • Lui purtroppo non accetta consigli dice che pensa di non amarmi ma che non vuole buttare 5 anni io gli dico ok allora se dobbiamo riprovarci devi crederci e lui mi dice va bene ma in realtà non fa nulla per migliorare la situazione. Io lo amo e sono ormai esausta sono due mesi che portiamo avanti questa crisi e quando provo a chiederli se si sente meglio lui mi risponde no che dopo due mesi non è cambiato nulla… E ci si ripete riproviamoci.. Sono veramente triste io mi sto impegnando e sto portando pazienza perché lo amo.

        • Ciao Valentina,
          io ti consiglio di non impegnarti perché lui torni ad amarti.
          Se lo fai per questo, sarai triste quando da lui non vedi qualcosa che ti aspetti, magari ti arrabbi perché non si “impegna” abbastanza, insomma, crei tu stessa il tuo malessere perché pretendi che lui ti ami, che lui cambi, che lui faccia quello che faresti tu al suo posto.
          Leggi invece queste tre pagine: questa, questa e infine questa.
          Parti da qui.

        • Valentina non so se posso risponderti, mi sembra un pezzo della mia vita , comunque se io non posso rispondere a lei sicuramente Giacomo tu puoi rispondere a me, il tuo lui sta aspettando un altra che prenda il tuo posto e nel mentre che cerca gli fai comodo è ciò che mi ha detto 4 mesi fa il 28 febraio e fino al 12 febraio stavamo cercando di ricostruire e sembrava anche tanto entusiasta , amorevole ed innamorato da ricoinvolgermi … angosciante

        • Ha fatto una sua scelta.
          Che fosse sincero in quel periodo o che già premeditasse di lasciarti, a te non dovrebbe interessare.
          Passato, chiuso.
          Il problema non è cosa ha fatto lui, ma come lo vivi tu oggi.
          Invece di pensare a quanto ingiusto e crudele sia stato, concentrati su cosa fai tu oggi di bello, sul senso della tua vita, sull’entusiasmo che puoi ritrovare ogn giorno.
          Non restare a ieri, vivi, e fallo oggi.
          Letto questo?

  134. una bellissima poesia….. mi piacerebbe aver amato cosi … in parte mi sento di averlo fatto. Poi ho perso la fiducia ed il rispetto per il mio grande amore, adesso vorrei una guida per smettere di amarlo, visto anche che lui è già andato via

  135. Ciao Giacomo,
    ora ti racconto cosa mi sta succedendo, mi piacerebbe avere i tuoi consigli…ho 38 anni, sto con un ragazzo da circa tre anni, ultimamente si parlava di convivenza e di cose più serie…però c’è un però a lui non va giù la mia vita passata, diciamo che ho avuto un pò di storie strane, tra cui un suo amico (una notte e basta)…lui mi dice che per ora ha soffocato questa cosa non pensandoci e non facendomi capire che gli dava parecchio fastidio…ora da circa un mese ha deciso che non ce la fa più a soffocare questo suo “fastidio” e mi lascia, anche se ribadisce che mi ama da morire, non può stare senza di me e che gli manco da morire, ma con me proprio non riesce più a stare.
    Mi ha chiesto quindi di continuare a vederci perchè non ce la fa a starmi lontano, ma lui non si sente più parte di questa coppia…in questi giorni che ci siamo visti non mi ha nemmeno baciata ma continua a chiamarmi amore, forse per abitudine non so…ora vi chiedo sono solo scuse perchè vuole che prenda io una decisione definitiva e quindi lasciarlo?
    Cosa devo fare?

    • Che siano scuse non posso dirlo, solo lui potrebbe 🙂
      Forse davvero vive male questa situazione.
      Per il “fastidio” che vivi qui la partita la deve giocare lui, anche se tu potresti forse aiutarlo. Leggi questa guida.
      Tu puoi scegliere cosa fare: accettare questa sua difficoltà e fare il possibile, o prendere le distanze.
      Non fare questa scelta in base alla speranza che lui superi questo problema.
      Più che altro dovresti chiederti: sono disposta ad amarlo anche se questo fastidio non passasse mai?
      Se la risposta è sì, farai il meglio, comunque vada, perché alla fine molto dipende da lui.
      Ma se la risposta è no, qualsiasi sforzo tu faccia, lo rinfaccerai e se lui non saprà superare questa difficoltà, domani, penserai di aver perso del tempo ad aspettarlo e aiutarlo.
      Scegli prima tu cosa sei disposta a dargli. Poi prendi quella strada.

      • Ciao Giacomo,
        grazie per la risposta, io sto cercando con tutta me stessa di stargli vicino, ma sarò sincera mi manca proprio l’intimità con lui, credo sia fondamentale in un rapporto di coppia…glielo faccio capire ma non sono opprimente, non gli sto con il fiato sul collo, però mi pesa tanto, ne soffro tanto…vorrei dargli un pò di tempo per farlo riflettere, standogli accanto senza soffocarlo…provo così per ora.
        Grazie

  136. Ciao Giacomo, grazie del tuo impegno nel cercare di aiutare chi si trova in difficoltà. Questo è amore… J
    Anche io mi trovo ad affrontare un periodo lungo di crisi e mi leggerò tutti i tuoi articoli con attenzione.
    Ora vorrei chiederti una cosa precisa però, relativamente all’argomento di questa pagina e per farlo devo raccontarti brevemente la mia storia.
    Quando ho conosciuto il mio ex (ex da poco purtroppo) avevo di lui l’idea che fosse pieno di vita, di entusiasmo, di energia e mi è piaciuto tantissimo. Anche a lui sono piaciuta subito. Dopo 1 anno e mezzo ci siamo finalmente decisi a stare insieme; il tempo lungo è derivato da una sua precedente grande delusione dopo la quale desiderava rimettersi in carreggiata prima di intraprendere una nuova vera relazione e dal fatto che lavoravamo insieme e non voleva creare problemi. Dopo il primo mese di frequentazione però ho iniziato a capire che lui era tutt’altro: molto insicuro, pantofolaio, poco curioso, mai entusiasta, poco aperto, un po’ immaturo. Sono andata avanti convinta che ci saremmo assestati ma ho ricevuto un sacco di piccole, continue delusioni. Perché avevo troppe aspettative, mi dirai. Sì, sicuramente… ma chi non desidera fare qualcosa di bello insieme? Andare in giro al mare, in montagna, a sentire della musica la sera, a mangiare fuori, vedere gli amici, andare al cinema, vedere un film a casa insieme? Mi sembravano cose del tutto normali… e invece, nonostante i miei tentativi di essere stimolante, lui che faceva di tutto per passare più tempo possibile insieme nel week end, era comunque sempre svogliato, stanco, sempre mezzo o del tutto addormentato sul mio divano… e io, con i miei problemi personali irrisolti a mia volta, sempre più insoddisfatta… e sempre più depressa, sempre più giù, come se lui involontariamente mi togliesse l’energia.
    Dopo 5 mesi un mese di pausa. Ci siamo ripresi con le migliori intenzioni ma dopo 3 mesi ancora crisi e siamo ad oggi. Lui mi ha lasciata 10 giorni fa dicendo che a me non piace niente di lui. Certo, tutte queste cose non mi piacciono! Ma non è solo questo. E comunque speravo che lui volesse migliorare la sua vita visto che sta sempre male. Provo una profonda delusione perché lui non ha capito… e anche una grande rabbia perché… nonostante tutto io avrei continuato a cercare un equilibrio e ad aiutarci a vicenda, con amore, a crescere…. E abbiamo entrambi 35 anni…..
    Ma vengo alla domanda: come si fa qui a capire se non era la persona giusta per me, proprio per le caratteristiche specifiche o se non abbiamo saputo affrontare ognuno la sua crisi?? E di conseguenza quella comune….anche se mi sembra assurdo parlare di crisi in meno di un anno di relazione…
    Grazie per l’opinione che vorrai darmi

    • Ciao Anna,
      io non penso che ci siano caratteristiche specifiche che rendono due persone incompatibili.
      Certo, se ognuno di voi sta male e non è sereno, difficilmente potrete riversare serenità e gioia nella vostra relazione.
      Io non mi farei tanto questa domanda, quanto un’altra: come puoi sfruttare questa crisi per cambiare le cose della tua vita che non vanno e imparare a essere felice?
      Io punterei a risolvere i tuoi problemi, perché solo così puoi aiutare gli altri a risolvere i loro senza stare male se non lo fanno, non ne hanno voglia o, semplicemente, non ci riescono.

  137. E se nel frattempo che io imparo a trasformare le emozioni negative, la rabbia, la delusione e il dolore in emozioni positive lui se ne va via?se reaggisce ad ogni mio gesto di amore incondizionato con scatti d’ira? che si fa per superare la crisi se si è rimasti soli? perchè non dici che alla fine della partita è meglio in certi casi ritrovare se stessi e lasciarsi! grazie alex

    • Ciao Alex,
      io penso che il meglio sia sempre amare.
      Ovviamente una crisi si supera se entrambi lo vogliono e in parte, questo, non dipende da te.
      Ed è evidente che a volte l’altro potrebbe non voler affatto superare la crisi.
      Ma penso che il primo vero problema di una crisi sia l’aver smesso di amare, e non è una questione di coppia, ma di vita.
      Forse la cosa più importante da capire, quando si entra in crisi, è che il problema è dipendere, per la propria felicità dall’altro. Da chiunque altro.
      Amare è la soluzione, sia per il proprio percorso personale, sia per la propria relazione.
      Ovviamente ogni storia è a se stante e dipende tutto dalle scelte che ognuno è sempre libero di compiere 🙂

      • Grazie Giacomo,
        chiedo scusa a Te e a Tutti i Lettori con immenso imbarazzo per l’ORRORE di ortografia: reagisce e non reaggisce… L’errore mi fa capire di essere veramente provata da questa triste storia di separazione. Purtroppo è difficile riuscire a mantenere la forza e il controllo delle emozioni. Mi sento comunque di ringraziarTi e di augurare a tutti gli uomini e le donne che stanno vivendo un momento di crisi di riuscire a raggiungere presto la serenità propria e dei propri cari.
        Saluti a tutti e grazie per le parole di conforto che Tu Giacomo hai voluto regalarmi!
        Alex

        • Mi farebbe piacere parlare con te o altre donne che stanno vivendo e hanno vissuto una crisi con il loro compagno o marito. Io la sto vivendo da un anno ma sembro essere l’unica a soffrirne.
          Grazie anche per la guida anche se trovo difficile dare amore e non pretendere. Riesco a farlo solo con i miei figli.

  138. Tutto quello che hai scritto lo condivido. ..ma essere felici è un impresa molto difficile ….lavorare 7 Gg su 7 …non avere il tempo nemmeno un giorno di alzarsi insieme con calma e fare colazione insieme. ….fare tutto quanto ad incastro perché se così non fai nn si riesce a dare nulla causa i troppi impegni lavorativi di entrambi….inoltre aggiungi un giglio di 9 anni…..tu le chiami tutte conseguenze e non cause e la prima cosa è ricominciare ad essere felici. ..il problema è da dove iniziare? ?? Al di là di tutto il tuo blog mi è piaciuto molto.

    • Grazie 🙂
      Io penso che il problema non sia avere pochi minuti in cui ci si incontra, ma come li si vive, con che atteggiamento, e forse soprattutto come si vive il resto del tempo, gli impegni che tengono lontani, le difficoltà da affrontare.
      Volendo si può cambiare tutto: lavoro, ritmi, stile di vita. Volendo.
      Ma la cosa principale per me è come vivi ogni sfida. Vorrei leggessi questa pagina che contiene il cuore del cambiamento (e fa davvero la differenza!) e anche la cosa migliore che abbia realizzato personalmente finora 😉

  139. Sicuramente è così come dici tu..amare incondizionatamente ….ma nel nome dell’amore si ha anche bisogno di ricevere amore

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