Di cosa hai paura: come scovare il tuo nemico invisibile

Di cosa hai paura?

A volte è come se combattessimo contro un nemico invisibile e oggi voglio spiegarti come scovarlo.
E visto che amo le storie, te ne racconto una.

Un giovane guerriero seguiva ormai da alcuni anni il suo addestramento, ma stanco degli allenamenti e desideroso di combattere realmente, disse al suo maestro che tra due giorni sarebbe partito in cerca di avventura.

Il saggio maestro non si oppose, ma lo invitò a un allenamento speciale, per completare il suo periodo di addestramento, proprio la notte prima della sua partenza.

Giunta la sera, l’anziano accompagnò il giovane nel bosco e gli disse che in breve avrebbe dovuto affrontare una pericolosa minaccia. Quindi lo lasciò solo.

Il giovane era all’erta, ma nulla si muoveva e il silenzio regnava sovrano.
A un certo punto qualcosa gli morse il braccio.

Era un dolore insignificante e non ci fece caso, pensando che fosse qualche insetto notturno.

Rimase invece vigile e attento, ma niente sembrava circondarlo.

Poco dopo, però, qualcosa lo morse alla caviglia, poi la spalla, il collo e nel giro di un minuto si sentì pungere ovunque, percependo come mille insetti che gli camminavano sulla pelle.

Gettò via la spada e iniziò a grattarsi, a levarsi i vestiti e si rese conto che decine di insetti neri erano sulle braccia e sulle gambe, e lo pungevano, arrossando la pelle e cominciando a fargli davvero male.

Cadde, si rotolò sulle foglie, ma tutto era inutile e le punture sempre più forti.
Sembrava che volessero mangiarlo vivo, e che nulla potesse fermarli.

A quel punto il maestro tornò e gli gettò sopra un sacco di farina.

In pochi minuti gli insetti si dileguarono e il giovane, stremato dalle tante ferite e dal tanto agitarsi, osservò attonito il vecchio maestro.

“Se non sai riconoscere il tuo nemico” gli disse aiutandolo a rialzarsi, “a nulla ti serviranno spada e forza!”. 

Il giovane restò in silenzio e l’anziano concluse: “Non basta essere forti, devi imparare a riconoscere da dove arriva il pericolo, altrimenti, per quanto in gamba, ne sarai sempre sopraffatto.”

 

Un aiutino in questo?
Fai il mio test sulla paura.

 

Di cosa hai paura? Se non lo sai, perderai.

di cosa hai paura
Il senso di questa storia è semplice: devi imparare a identificare le cose che temi.

La prima domanda che faccio a chi commenta le guide dedicate alla paura o all’ansia che ho scritto su diventarefelici.it è sempre questa: di cosa hai paura, cosa temi esattamente?

Non basta sapere che là fuori c’è qualcosa di pericoloso, devi sapere esattamente cosa ti spaventa, come potrebbe colpirti e quando potrebbe farlo.

Altrimenti avrai solo paura, o ansia, e non saprai difenderti. Chiariamolo subito: queste emozioni non sono legate al pericolo.

Possiamo avere paura di cose innocue e non averne di minacce davvero pericolose.
Ciò che conta è sempre cosa pensiamo di quello che accade.

O potrebbe accadere.

Non puoi affrontare e vincere la paura o l’ansia se prima non identifichi con precisione cosa temi esattamente. Già questo lo fanno in pochi.

Se lo fai, poi hai 2 possibilità:

  1. Ci sono problemi che puoi rimuovere completamente dalla tua vita. Devi capire come puoi farlo e agire immediatamente per riuscirci.
  2. Ci sono problemi che non puoi rimuovere, situazioni che non puoi cambiare. Devi accettarle e fare il massimo che ti riesce nonostante i limiti che ne derivano. Se non puoi eliminarli, puoi però imparare a vivere al meglio con loro.

In realtà ho scoperto che non ci fa tanto paura quello che accade, ma l’idea di starci male e soffrire, l’idea e la convinzione che non potremo essere felici a certe condizioni.

Questo è il vero (e solo!) problema.

Se imparassimo a sopportare ogni difficoltà senza lasciarle il potere di abbatterci o riempire la nostra vita di emozioni negative (e dipende questo solo da noi in realtà!), non avremmo paura di nulla.




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