Eliminare l’ansia dalla tua vita con due semplici azioni

Oggi ti racconto come cambiare il tuo atteggiamento se vuoi arrivare ad eliminare l’ansia (e la paura di conseguenza) dalla tua vita.

Giorgio ha capito come vincere l’ansia, e ormai da anni non ne prova, anche di fronte a situazioni difficili. Come ha fatto?

Lo spiega lui stesso al suo amico.

 

Luca e Giorgio stanno camminando in un grande centro commerciale, circondati da luci, rumori e tantissima gente che sta facendo acquisti o semplicemente un giro, proprio come loro.

“Sai che ieri ho sentito mia sorella” dice Luca all’amico, “Sono due anni ormai che recita sempre nello stesso tetro, con la stessa compagnia, e mi ha detto che ogni volta che sale sul palco
prova sempre una forte ansia, come fosse la prima volta”. Giorgio ascolta senza dire nulla.

“Penso che” concluse Luca indicando un bar con la mano, “ci siano situazioni in cui la provi per
forza, anche se hai esperienza!”. I due si sedettero al tavolino e ordinarono qualcosa.

“Io dico che non è vero” disse Giorgio riprendendo il discorso di Luca. L’ansia non la provi per forza, non esiste situazione che tenga!”. Luca sorrise dubbioso.

“Mia sorella la prova e so di tanti attori e cantanti che hanno l’ansia da palcoscenico. E’ normale”, confermò Luca, mentre Giorgio, sorseggiato il suo caffè gli chiese: “Ansia per cosa?“.

Ansia rimedi

Luca rimase sorpreso dalla domanda. Tentennò qualche istante sfruttando la sua aranciata per prendere tempo: “Che significa per cosa? Ansia e basta!” disse infine. “No, non funziona così” lo incalzò l’amico.

“Se hai ansia, c’è qualcosa per cui la provi. Ansia per cosa?” ripetè insistendo. “Forse di dimenticare le battute, di fare un errore”. Disse Luca provando a interpretare i pensieri di sua sorella.

“Se non ricordassi le battute”, disse Giorgio, “lo direi scherzando e facendo ridere il pubblico.

“E se fosse una tragedia?” provocò Luca per metterlo in difficoltà.

“Lo direi in modo tragico” rispose subito l’amico, “e fingerei di cercare un pugnale per la disperazione!” disse sorridendo Giorgio e tornano al suo caffè.

“Ok”, riprese l’amico, “così è facile!”.

I due si guardarono qualche istante, poi Luca chiese: “Se avessi fatto un esame medico e attendessi l’esito, sapendo che potresti avere una malattia terminale, non saresti in ansia? Chiunque sarebbe in ansia!”.

Giorgio posò la tazzina sul tavolo. “Se non avessi nulla”, disse infine, “starei male (in ansia) senza motivo,mentre se avessi quella malattia dovrei affrontarla e l’ansia sarebbe del tutto inutile.

Penserei invece a cosa fare, a quali cure, a come vivere la mia vita al massimo nonostante quel problema, alle cose
che potrei continuare a fare nonostante tutto, o a quelle che la malattia mi permetterebbe ancora di provare.

Realtà e soluzioni” concluse con serenità Giorgio, mentre Luca storceva le labbra.

L’ansia non ti capita“, riprese Giorgio, “la provi a due condizioni: temi qualcosa che ti faccia del male e non pensi di gestirla”.

Cos'è l'ansia

Luca era attento ma perplesso.

“Sai quando soffri?” chiese retoricamente Giorgio all’amico. Quello non rispose. Quando rifiuti la realtà perché non ti piace”,  proseguì Giorgio, “e sai cosa ti fa provare l’ansia?”, chiese a Luca
che, finita l’aranciata, rispose sicuro: “La paura di soffrire immagino”. Sorrisero entrambi.

Realtà e soluzioni” disse pensieroso Luca a mezza voce.

“Realtà e soluzioni” riprese Giorgio con decisione.
“Moltissime cose che vivi con ansia non accadranno“, gli spiegò, “tu vivi la realtà, non le fantasie che tieni in testa.

Hai fatto l’esempio della malattia: è reale? Non lo so finché non ho i risultati dell’esame. Allora di reale non ho niente
e starei in ansia per un pensiero che magari è sbagliato” chiarì Giorgio mentre pagava.

“Realtà, guarda la realtà e quasi tutte le ansia si riveleranno illusioni” continuò allontanandosi con Luca dal bar.

“E se fosse vero?” lo incalzò l’amico. “Soluzioni!” rispose subito Giorgio guardandolo negli occhi con decisione.

“Trova sempre una soluzione e sii disposto ad affrontare tutto.

Come eliminare l'ansia

Tanto” concluse Giorgio, “se è reale, ci dovrai comunque
fare i conti ma scoprirai che a farti male non è la realtà” disse a Luca che, interrompendolo aggiunse: “Ma il tuo rifiuto!”.

“Esatto!” esclamò l’amico quasi roteando su se stesso per l’entusiasmo di aver fatto capire a Luca qualcosa di fondamentale.

“Realtà” ripetè nuovamente Giorgio, “se è reale devi viverlo e se trovi una soluzione, mille soluzioni” concluse,
“non provi più ansia, non provi più paura e scopri di essere più forte di tutto“.

 

Ovviamente arrivare a questo è un percorso, ma se non inizi, non finisci. Qui sotto trovi un video che riassume i principi chiave per eliminare l’ansia.

L’ansia è un’emozione naturale, ma non è necessaria.

Come ha spiegato Giorgio, se affronti la realtà, cerchi soluzioni e sei disposto, o disposta, ad affrontare tutto quel che viene, lei scompare.

E con “soluzioni” significa anche trovare modi per convivere con situazioni che non puoi modificare. Cercare di fare sempre il massimo con quello che hai.

Se trovi che sia difficile, se ci hai provato senza successo e non credi che si possa vincere l’ansia definitivamente, allora ti consiglio di seguire i miei 25 Passi, e lo faremo nei prossimi 6 mesi.

Ecco il video.

Un Abbraccio
Giacomo Papasidero
Il Tuo Mental Coach


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Giada
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Giada

Ciao Giacomo, il tuo corso e le tue newsletter mi stanno facendo aprire gli occhi. Ti devo davvero ringraziare perchè ho una visione più chiara della realtà.

Alessia
Studente
Alessia

Ciao Giacomo, oggi mentre leggevo la newsletter mi è venuto una grande emozione, non ho recepito niente di diverso, di quello letto è tutto incredibilmente giusto. Però ora mi chiedo, come sia possibile perdere la cosapevolezza della realtà delle cose. Sono abbastanza precisa e cerco di rientrare in certi parametri: con le regole, la prevenzione, e in quelle in difetto cerco alternative ho la mentalità di trovare risoluzioni, il quale le trovo sempre anche per gli altri! Ho sempre affrontato le difficoltà… Come ho potuto, dimenticare me stessa? Ora ne sono proprio consapevole. Era ĺ’unica non codificata correttamente rimasta ancorata dell’incertezza, al dubbio. Ansia “distorta” (paura di soffrire) Grazie! Un forte abbraccio. Alessia

criirsara
Studente
criirsara

Bella newsletter, a me aiuta molto.il tuo sito. Ma io comunque penso non potrei, per esempio, affrontare la morte delle mie figlie, o del mio compagno, cose estreme insomma, o che io o I miei cari possano essere vittima di forte viole . Se guardo la realta, una possibilitá che questo accada c’é……., e pensare che “possa succedere qualcosa” mi impedisce, che so, fare un viaggio.in Perù, perché paese pericoloso e potrei essere uccisa. Pian piano affronto la cosa peró, ma non mi é facile….

Andrea
Ospite
Andrea

Ciao sono Andrea ho 55 anni e da quasi 20 anni soffro di ansia attacchi i di panico ,ho provato di tutto ma con scarsi risultati , seguo sempre le tue email con grande interesse ,e devo dire che mi fanno riflettere molto in positivo. Da due anni mi sono innamorato di una ragazza messicana , sembrerebbe un vero amore a distanza , l’unico problema è che potrei perdere perché non riesco a salire nel aereo da solo per poterla andare a trovare ,quindi è sempre lei a dover venire in Italia e non so quanto questo può durare, specifico che io non ho paura di volare ‘ non ho la paura del volo in se stesso ,ma non riesco a stare in mezzo alla gente , già al check in in coda mi viene l’ansia e non riesco a respirare , quindi attacco di panico.iIo adesso ho un sogno riuscire a arrivare al aereoporto , salire nel aereo con tutta tranquillità , e VIVVERMI QUESTO AMORE, non voglio che finisca a causa di questa ansia e panico ,perché non posso vivere questa cosa belle senza questo problema? Mi piacerebbe avere un tuo consiglio . Un saluto Andrea

Lori
Ospite
Lori

Ciao Giacomo.
È molto difficile una volta che ti prende l’ansia essere razionali e ragionarci lucidamente.
Fai riferimento al diario emotivo. Ok. ti faccio un esempio come rispondo al “che problema c’è”
Emozione provo ansia.
Situazione devo guidare per andare a prendere mio figlio
Pensiero ho paura di Non farcela
Come “scavo” come “mi rispondo”?
Grazie

Patrizia
Ospite
Patrizia

Sono d’accordo con Giacomo, l’ansia è un’emozione nn necessaria,distruttiva che ti prende la mano e nn ti fa ragionare, bisogna accoglierla,scoprirla,capire ma soprattutto scoprire da dove nasce.Da tutto e per tutto c’è una via d’uscita.

Dolores sbarberi
Ospite
Dolores sbarberi

Ho trovato interessante e molto chiaro questo articolo sull’ansia.
Mi piace molto il tuo modo di spiegare come affrontare i le nostre difficoltà emotive . Grazie Giacomo dei tuoi consigli.Dolores

grazia
Ospite
grazia

Ciao, sono riuscita a leggere ora quello che hai mandato su l’ansia, e’ dice bene l’amico, ma non riesco a trattenermi dallo scrivere perché la razionalita’ in alcuni casi non sempre ovviamente ma in alcuni casi non ti viene non c’e l’hai e basta.
Ragionare di pancia anziché di testa viene in automatico, e anche quando sei a teatro e si stanno levando le tende l’ansia c’e sempre perché tieni a dare il megio a non sbagliare anche se sai che puoi riuscire di sicuro nell’impresa la razionalita’ vola comunque via.
Certo quando si parla di piu’ pancia e meno testa allora arriva la fobia ma e’ dura a morire ad andarsene pero’ so che si puo’.
Buona serata
Grazia

Serena
Ospite
Serena

Ciao Grazia, è appena capitato anche a me di soffrire pesantemente l’ansia x dover affrontare una situazione x me davvero molto importante. Ci sono stata male x giorni. E ora ho risolto. Sai come ho fatto? PRIMA di affrontare quel momento, ho analizzato ogni minimo dettaglio facendomi domande su domande, riflessioni su riflessioni fino ad arrivare alla paura originaria, a cosa davvero stava sotto. A qual era il vero problema. E, x ogni problema c’è una soluzione (a volte più di una). Quando la trovi sai cosa devi fare, così, magicamente l’ansia sparisce. Certo, in alcune situazioni può essere facile, in altre meno, ma è questione di allenamento. Questione di rendere tutto questo processo un’abitudine mentale.

Grazia
Ospite
Grazia

È vero serena , è così ma io pensavo anche ad alcuni momenti della mia giornata quando devo affrontare una mia fobia anche se cerco di ragionare e dire che non succede nulla.niente scappo .in quel senso dicevo che il ragionamento (di testa) per quanto tu lo sai c’e (la pancia) che vince ancora in alcuni momenti per me, ma lotto come posso per superare ecco perché sono qui. Buona giornata Grazia

Serena
Ospite
Serena

“allora arriva la fobia ma e’ dura a morire ad andarsene pero’ so che si può”…
Capisco… Posso farti un paio di domande?
Cosa provi quando vai contro, quando fai il contrario di quello che faresti se assecondassi la fobia?
E poi, dici “però so che si può”… Come? Qual’è la chiave?
Te lo chiedo xè sto cercando di aiutare una persona che vive seppellita da fobie, ma li non ci arrivo, non so cosa fare, magari puoi aiutarmi!😉

Grazia
Ospite
Grazia

Ciao , Giacomo ha ragione la fobia è uno stato patologico in cui ed a quello che volevo dire all’inizio non ci sono ragioni parte e non riesci a fermarla. Io scappo e evito i luoghi chiusi ma ancor di più quando sono sola. Sono riuscita a prendere per esempio l’ascensore da sola qualche volta con delle musica ma è faticosissimo ma ho capito che è l’abitudine a forza di farlo poi si affronta. In alcuni casi ho vinto in altri niente da fare vedo solo il chiuso ci devo lavorare. Un abbraccio Grazia

Serena
Ospite
Serena

Grazie! La persona a cui mi riferisco io ha un altro tipo di fobia, ma non cambia… Il punto è: anche lei scappa. Ultimamente sta cercando di forzare, ma perde letteralmente le forze, sta male fisicamente. Io le ho consigliato di star lontana più possibile dal problema, ma ovvio che così non risolve. Se ti dici che a furia di forzare la cosa può migliorare, provo, faccio un tentativo, con cautela e delicatezza naturalmente. Grazie!😉

Valeria
Ospite
Valeria

Ciao Giacomo, da quando per caso mi sono imbattuta nella rete in cerca di una soluzione alla mia ansia ho trovato te: il tuo sito ben realizzato e la tua positività. Mi hai aperto gli occhi… sono sempre stata una persona ansiosa pur sapendo il motivo, pur “analizzandomi” da sola non sono mai arrivata a una conclusione, o meglio, a una soluzione. E, finalmente l ho trovata leggendo e ascoltando tutto ciò che ho trovato nel tuo sito e nelle newsletter che mi mandi. E tutto questo nel giro di breve tempo. Ho sempre visto l ansia come una patologia non sapevo (e mi vergogno) che è un emozione. Non l ho mai considerata tale forse perché non ci fa stare bene o solo per mia ignoranza, perché l ho sempre attribuita a un problema psicologico. Tutto quello che tu dici torna. Io ho paura quando devo affrontare nuove situazioni e in quest ultimo periodo perché dovevo riprendere a guidare. Ho per la prima volta in vita mia accettato questa emozione e ho capito che solo tirando fuori un po di fiducia in me e razionalizzando… bhe si può vincere questa forte emozione e non farsi trascinare da essa.
Grazie

Isa
Ospite
Isa

Ciao Giacomo,grazie delle email ma soprattutto di quest’ultima che rispecchia me stessa nel provare ansia… ma ho capito dagli esempi che ce la posso fare..sopratutto non provare ansia con le persone… mi chiedo il perché io abbia paura delle situazioni delle persone… vabbè
Grazie