Emozioni positive: i 10 segreti per viverle ogni giorno nella tua vita

Le emozioni positive sono ciò che tutti vogliamo.

Felicità, gioia, allegria, piacere, serenità, sicurezza, fiducia, euforia, determinazione, amore. Solo per citarne qualcuna.

Se vuoi provarle ogni giorno, qualsiasi cosa possa capitarti, devi conoscere i 10 segreti che governano queste emozioni.

Io li ho raccolti tutti in questa pagina, ti spiego perché creano emozioni positive quando li metti in pratica e come farlo concretamente già tra qualche minuto.

Ecco cosa ti mostrerò adesso:

Fatto questo, cominciamo 😉

SUGGERIMENTO: Giovedì 16 novembre terrò un seminario in diretta in cui ti spiego come bloccare l’ansia e poi come eliminarla per sempre dalla tua vita. Iscriviti subito ⇒

 

Come funzionano le emozioni

Emozioni positive

Di emozioni sappiamo pochissimo e non ci rendiamo conto davvero di come funziona questo aspetto fondamentale della nostra vita.

Per farti riflettere in modo originale, senza troppi discorsi, ho creato un test molto speciale su di loro, e ti consiglio di farlo immediatamente.

 

La cosa principale da capire è che l’emozione è una risposta alle cose che vivi e dipende non da cosa accade, ma da come ci pensi.

In sostanza provi emozioni negative tutte le volte che consideri sbagliato, negativo, dannoso quel che ti accade. Che sia una situazione, le parole di qualcuno, azioni, gesti degli altri o anche tuoi.

Al contrario, ovviamente, quando pensi che sia bello, positivo, utile, vantaggioso quello che vivi, provi emozioni positive.

E questo non dipende dal fatto che le situazioni siano davvero positive o negative: conta solo cosa pensi tu, come le giudichi. Le tue emozioni seguono il filo dei tuoi pensieri, anche se sono sbagliati!

Esatto, anche se ti inganni e giudichi buono qualcosa che ti farà del male, tu proverai emozioni positive 😀

La cosa è complessa visto che è proprio l’opposto di quel che intendiamo. Io oggi voglio svelarti i 10 segreti per vivere emozioni positive, per capirle meglio ti consiglio questo seminario in cui ti spiego tutto.

Detto questo, fatta questa indispensabile premessa (segui il seminario, se non comprendi la natura delle emozioni non ti serviranno a molto i 10 segreti!), ecco come creare ogni giorno emozioni positive.

 

I 10 segreti

Tutti i segreti che ti svelo adesso sono legati tra loro: non devi sceglierne qualcuno, devi imparare a viverli tutti, portarli nella tua vita.

Si influenzano a vicenda, per cui ogni segreto che applichi ti renderà più semplice realizzare anche gli altri e ognuno rafforza la tua capacità di vivere una vita felice.

Se ne segui uno o due, non ci arriverai mai, e magari penserai che non funzionano, quando invece il problema è come li usi.

Ovviamente segreto è una parola che lascia pensare a qualcosa di nascosto che nessuno conosce, mentre i 10 segreti di cui ti parlerò sono sotto gli occhi di tutti.

Li chiamo però segreti perché vedo che, sebbene disponibili, sembra che quasi nessuno si sia mai reso davvero conto di quanto siano alla nostra portata.

E anche l’ordine che ho scelto non riguarda l’importanza, ma è casuale.

Pronto, pronta? Cominciamo!

 

SEGRETO NUMERO 1: Aprire bene gli occhi

Pensieri positivi

Per prima cosa ti racconto una scena fin troppo attuale, tratta dal mio libro “Indipendenza Emotiva“.

 

Un incidente stradale lascia sull’asfalto due macchine accartocciate, vetri rotti in ogni direzione, sangue.
Un uomo è ferito gravemente, gli altri stanno male e devono tutti essere soccorsi.

Un automobilista che vede la scena si ferma, tira fuori dalla sua auto il triangolo catarifrangente per segnalare il pericolo e soccorre i feriti. Chiama l’ambulanza e segnala alla polizia l’incidente. Cerca di dare sollievo a quelle persone parlandogli e rassicurandole che presto i soccorritori arriveranno.

In breve arriva un’ambulanza e il personale si affretta e tirare fuori dall’auto danneggiata il ferito più grave, lo adagiano su una barella e lo portano d’urgenza in ospedale. Qui ci sono medici pronti alle emergenze, che iniziano subito a prestare le prime cure e preparano in pochi minuti la sala per la delicata operazione che potrebbe salvare la vita a quell’uomo.

Sfortunatamente muore, nonostante l’impegno dei medici, mentre tutti gli altri feriti sono salvi grazie alla prontezza dei soccorsi.

 

Questa è la scena.
Se vuoi vivere emozioni negative non devi fare altro che pensare alle cose negative.
Come vedi è molto semplice.

Ricorda questo: le tue emozioni dipendono da te e non da cosa accade.
A creare rabbia, gioia, tristezza, serenità, frustrazione, amore, disperazione, allegria, sofferenza o calma,
sono i tuoi pensieri, ossi quello che ha spazio nella tua mente, ciò che riceve la tua attenzione.

Su cosa ti concentri? Sui morti?
Sui feriti, sul sangue, sulle ingiustizie? Bene, emozioni negative. Auguri 😀
Ecco come prosegue il libro dopo il racconto dell’incidente.

 

Vedere positivo significa imparare a osservare la realtà, non fingere che tutto sia bellissimo o perfetto.
Puoi osservare questo incidente e pensare che qualcuno andava troppo veloce, che una delle due auto ha perso il controllo magari a causa dell’asfalto irregolare e che probabilmente la manutenzione della strada non era fatta bene.

Forse i cartelli non segnalavano in modo sufficientemente chiaro il pericolo e qualcuno è responsabile di quello che è successo. Chi è il colpevole?

Questa è la prima domanda che siamo abituati a porci.
Se osservi così la scena, cosa proverai? Rabbia, magari, perché qualcuno ha sbagliato e ha causato un incidente purtroppo mortale. Ingiustizia, perché non è possibile che persone innocenti paghino sempre per gli errori degli altri. Magari frustrazione, pensando che siamo nelle mani di chi governa o dirige la società e abbiamo poco da fare.

 

E la cosa più difficile da capire è che il negativo rappresenta sempre la parte minore di quel che c’è.
Ultima parte dell’estratta dal mio libro (se vuoi puoi leggere gratis il primo capitolo)

 

Però c’è qualcosa che non vedi, e che è reale, tanto quanto i problemi che ci sono, molto di più delle accuse, delle condanne, dei dubbi sul comportamento sbagliato di chi avrebbe dovuto agire e non l’ha fatto.

Io vedo che un uomo, rischiando di essere investito e mettendo quindi in pericolo la sua stessa vita,
si è fermato a soccorrere delle persone sconosciute in mezzo a una strada.

Vedo gli operatori dell’ambulanza che hanno fatto tutto quello che potevano, accorrendo sul luogo dell’incidente, aiutando i feriti, portando d’urgenza quello più grave in ospedale.

E vedo dei medici che hanno profuso il loro impegno per salvare la vita del ferito; certo, non ci sono riusciti, ma hanno fatto il possibile nonostante tutto.

Se vedo questo, penso che ci siano tante persone che ogni giorno rischiano la propria vita per gli altri,
che lavorano con zelo, che sono attenti, e mettono passione in quello che fanno.

Provo speranza, gioia, nel vedere che siamo pronti a darci una mano, fiducia in chi ha realmente a cuore il benessere altrui.

 

Questo significa vedere positivo.
Se vuoi essere felice devi creare e vivere emozioni positive. Guardare alle cose positive è il primo segreto.

L’esercizio che ti propongo è facilissimo: per ogni cosa negativa che vedi, trovane subito una positiva.
Cerca in ogni situazione un aspetto positivo, sempre, anche dove sembra difficilissimo.

  • 10 anni fa mi hanno licenziato. Bene, il lavoro non mi piaceva più e oggi sono qui anche grazie a quello.
  • Il frigo si è rotto e non hai i soldi per cambiarlo. Ottimo, scoprirai che puoi risparmiare su altre cose, visto che il frigo ti serve!
  • La mia ragazza mi ha tradito. Bene, così aprirò gli occhi e comprenderò chi ho accanto ora, piuttosto che domani.
  • Il cane ha le pulci. Grandioso, scoprirò che prodotti esistono per eliminarle.
  • La pasta è scotta. Pazienza, mangerò qualcosa di diverso e offrirò una cena speciale al mio cane con le pulci 😉

C’è sempre qualcosa di positivo.
Cercalo.

Io provoco un po’ con questi esempi, ma non sottovalutare quando scrivo che l’emozione non dipende da cosa accade.

Ti assicuro che questo vale sempre, anche in situazioni che definiresti negative oggettivamente.
L’emozione, in realtà, dipende sempre e solo da come le vivi queste situazioni.

Sai cosa mi chiedono a volte le persone a cui suggerisco questo lavoro? Ma non si rischia di non vedere più le cose negative?

Ridiamo insieme 😀
Veramente pensi che le cose negative non le vedrai più? Ma dai, siamo seri!

Il rischio è l’opposto: che tu non veda mai quanto di bello e positivo ti circonda.

Apri gli occhi.
Le tue emozioni sono la conseguenza di come tu usi la mente, di quello che ha la tua attenzione, dipendono dalle cose su cui ti concentri e ti focalizzi. Se guardi le cose positive, tu crei emozioni positive.

Sempre, e subito.
Ovviamente questo è solo un primo passo.
Devi abituarti a vedere la vita da un’angolatura nuova.

  • Al telegiornale senti di quei tre uomini che uccidono una donna, ma i milioni che le trattano come principesse?
  • Al telegiornale ascolti di una decina di estremisti che uccidono in nome di Dio. E i milioni che amano nel Suo nome?
  • Al telegiornale senti di 40/50 persone che rubano. E i milioni di persone oneste che rispettano la legge?

Dove sono le notizie di queste persone?

La verità è grande, molto più della ristretta cecità a cui siamo abituati.
In realtà ogni cosa negativa corrisponde a decine e decine di cose positive.

Il bello è ovunque, siamo circondati!

Se non lo impari a guardare starai sempre male.
Se non lo vedi non significa che non c’è. Ma che tu non lo vedi.

Apri gli occhi, perché la felicità è già presente nella tua vita.
Devi solo vederla e gustarla.

 

SEGRETO NUMERO 2: Dove stai guardando?

Pensiero positivo esercizi

Ogni volta che tu ti concentri su quello che hai, su ciò che è presente nella tua vita, proverai sempre emozioni positive. Viceversa starai male se pensi a quello che ti manca.

Se tu concentri la tua mente e i tuoi pensieri su quello che ti manca, sulle persone, ad esempio, che oggi
non ci sono più nella tua vita, se ti focalizzi sulle cose che non hai o che hai perso, starai sempre male.

Tu crei emozioni positive quando ti concentri e dai spazio a ciò che oggi è presente nella tua vita.
Il segreto, quindi, è decidere su cosa focalizzare la tua attenzione e su come farlo.

Il tuo stato d’animo non dipende da cosa hai o da cosa ti manca. Ma da come lo vivi.

L’illusione è pensare che “quando avrai quello che desideri” finalmente starai bene.
Non accadrà, anche perché questo modo di pensare nasce da una visione della vita per cui ti mancherà sempre qualcosa, per cui ci sarà sempre un nuovo obiettivo senza cui non sei felice.

Il secondo segreto per diventare felici, cioè provare emozioni positive, è imparare ad amare e apprezzare le cose che hai, i doni che ci sono oggi nella tua vita e che sono fantastici.

Concentrati su ciò che oggi è presente, e avrai la serenità e la gioia di rendere “presenti” molte altre cose per cui ti impegnerai ogni giorno, diventando felice ora, non “quando le avrai raggiunte”.

Ecco un esercizio che ti aiuterà, da oggi in poi, a mettere in pratica questo secondo segreto.

Ogni volta che provi qualche emozione negativa, inizia a fare un “inventario” di tutto ciò che la
vita ti ha voluto regalare: cose, persone, situazioni, luoghi, opportunità.

Fai un elenco di tutto ciò che oggi è parte della tua vita. Qualunque cosa sia.
E fallo ogni volta che ti viene in mente qualcosa che ti manca. Il tuo pensiero deve essere: “Ok, questa cosa mi manca, però ci sono molte cose che ho”. Quindi inventario.

E in più aggiungo questo: prenditi l’abitudine di abbracciare le persone che fanno parte della tua vita
e di ripetergli ogni giorno che le ami e gli vuoi bene.

Siano amici, figli, partner, nonni, genitori, colleghi.
Se un abbraccio ti sembra troppo, manifesta comunque la gratitudine per la loro presenza.

Puoi pensare: “Se questa persona morisse stanotte, cosa rimpiangerei di non averle detto?

Non aspettare, come fanno tanti, che sia troppo tardi per dire quello che pensi a qualcuno che ami. E se questo pensiero è forte, pensa che ogni giorno hai una nuova opportunità di esprimere i tuoi sentimenti.

Se io ti dessi 1000 euro, ne butteresti via 100 perché “tanto hai altri soldi”?
Allora non gettare via un giorno in cui puoi esprimere il tuo affetto solo perché “potresti farlo domani”.

Vivere nel presente, vivere le cose che hai e renderti conto che oggi puoi fare tutto,
mentre domani non esiste ancora e non sai nemmeno quanti “domani” avrai davvero per fare quel che oggi rimandi.

Ecco il segreto: pensa a quello che hai, vivilo pienamente, vivilo oggi.

 

P.S.
E se hai perso qualcuno che amavi, da oggi sforzati di dare un nuovo volto ai suoi ricordi.
Non concentrarti sulla sua assenza, ma sulla sua “presenza”, sulle cose condivise, su quello che ti ha dato, su quello che ti ha lasciato.

Inizia a ricordare con gioia e gratitudine quel che hai potuto condividere e poi riporta la tua mente al presente, a chi oggi c’è, alle cose che hai, e vivile.

Non lasciare la tua mente prigioniera di quello che hai perso.
Riempila invece delle tantissime cose che hai la fortuna di poter vivere.

E così capirai bene anche l’importanza del prossimo segreto.

 

SEGRETO NUMERO 3: Osservati intorno con attenzione

Ho una benda sugli occhi

Se vuoi creare emozioni positive devi imparare anche a cogliere le opportunità che hai.
Anche se molto spesso non le notiamo, in realtà la vita ci offre tantissime occasioni.

A me piace dividere queste opportunità in due macro aree.
La prima è quella più evidente, ossia le cose che possiamo fare per gli altri.

Compiere un gesto gentile, fare un favore o un complimento, osservare le persone che ti circondano,
siano amici, parenti o perfetti sconosciuti, e chiederti: che cosa posso fare per loro?

 

Una giovane vede una farfalla imprigionata in una tela di ragno e dispiaciuta per l’imminente fine che potrebbe fare, la libera.
La farfalla tutta contenta vola allegra nel cielo, ma a un tratto torna indietro e si trasforma in una fata.

“Grazie per avermi salvata” le dice, “per ringraziarti ti svelo il segreto per essere sempre felice!”.
Si avvicina all’orecchio della giovane e le sussurra un segreto.
Da quel momento la ragazza inizia a essere sempre felice.

Molti anni dopo, ormai anziana, tutti i suoi vicini decidono di chiederle il segreto che, quando era giovane, la fata le aveva svelato, perché anche loro possano essere felici (e lei non se lo porti nella tomba!).

Così vanno a trovarla e un giovane le chiede di spiegare loro questo segreto della felicità.
Allora l’anziana risponde così: “La fata mi ha detto che tutti hanno bisogno di me!“.

 

Il nostro terzo segreto lo conoscono anche le fate, come vedi 😀
Inizia a guardarti intorno proprio pensando questo: tutti hanno bisogno di me, cosa posso fare per loro?

  1. Se vedi una persona preoccupata, avvicinati e chiedile se ha qualche problema.
  2. Compra due o tre biglietti dell’autobus e regalali a qualcuno che non li ha presi.
  3. Prendi dei biscotti per cani e danne qualcuno a un randagio che vedi sempre per strada.
  4. Metti un contenitore con dell’acqua sul tuo balcone per farci bere i passerotti.
  5. Se noti un’auto che cerca parcheggio, fermati su un posto libero (se sei a piedi) e aiuta a parcheggiare.
  6. Cedi il tuo posto in coda (posta, supermercato, dottore) a qualcuno.
  7. Se noti una persona carica di buste della spesa, dalle una mano.

Se ti guardi attorno con questa domanda in testa (cosa posso fare?), inizierai a notare tantissime situazioni in cui di solito ce ne stiamo a guardare, ma dove potremmo fare qualcosa che sia utile nei confronti di una persona.

Ricorda le parole della fata: tutti hanno bisogno di te.

E bada che non ha alcuna importanza come reagiranno queste persone. Alcuni saranno diffidenti, potrebbero anche essere scortesi. Agisci con prudenza, non imporre il tuo aiuto, offrilo e se lo rifiutano, pazienza.

Il segreto non è la gratitudine degli altri, ma il tuo cogliere le opportunità di fare qualcosa per loro.

Bene, ma c’è un secondo aspetto di questo segreto che viene spesso trascurato ma che è assolutamente
fondamentale: tutte le opportunità che puoi cogliere per te.

Il segreto sta anche nel capire che ci sono tantissime cose che tu puoi fare. Non solo per dare una mano agli altri, ma anche per migliorare, arricchire, rendere più piena la tua stessa vita, le tue giornate.

Ecco qualche idea che magari potrebbe esserti utile:

  1. Guarda in televisione qualcosa di interessante e non solo programmi fatti per perdere tempo.
  2. Fai una ricerca su internet per imparare qualcosa che non sai.
  3. Scopri informazioni, immagini, curiosità di un paese che non hai mai visitato.
  4. Impara qualcosa di nuovo: una lingua, uno strumento musicale, dipingere.
  5. Dedicati al giardinaggio, o riempi di vasi e fuori il tuo balcone.
  6. Fai un corso online per imparare a cucire, fare qualcosa di bricolage, usare un programma di grafica.
  7. Iscriviti ai miei corsi: impara come diventare felici è la cosa più importante. Costano pochissimo e li trovi tutti in questa pagina ⇒

Queste sono solo alcune piccole idee. Ci sono moltissime cose che potresti fare in qualsiasi momento della tua vita.

Ad esempio potresti riordinare la tua stanza, cambiare la posizione dei mobili o del letto, dei tavoli,
spostare le cose che tieni in un armadio, creare un ordine nuovo, cambiare l’ambiente in cui vivi.

Potresti comprare un oggetto a settimana, spendendo pochissimo in quei negozi che vendono una marea di
oggettini graziosi e “inutili”, per rendere la tua casa più “tua”, più in armonia con il tuo percorso.

Hai l’opportunità di fare moltissime cose.
Perché non aprire un blog (qui ti spiego come farlo) in cui condividere le tue passioni, le tue esperienze, in cui metterti alla prova con la scrittura o in cui mostrare le foto che fai.

Potresti prendere l’abitudine di dedicare un giorno alla settimana, o ogni 15 giorni, per andare in una città vicino casa tua che non conosci, fare delle foto, imparare qualcosa del mondo che si trova fuori dalla tua porta.

Se inizi ad aprire la mente, gli occhi, ti renderai conto che ci sono tantissime cose che tu puoi fare.
Cosa che puoi offrire agli altri, cosa che puoi offrirti per vivere positivamente la tua vita.

Quando siamo impegnati a vivere, a fare con entusiasmo qualcosa, qualsiasi cosa, allora nella tua mente
ci saranno sempre emozioni positive.

E il segreto è capire che ci sono infinite opportunità.

 

SEGRETO NUMERO 4: Cerca, trova o crea quel che ti serve

Problem solving

Giorgio ha 25 anni, una vita normale, una famiglia che gli vuole bene e un cane.
Un giorno ha uno stupido incidente mentre raccoglie ciliegie nell’orto del nonno, cade dall’albero e si fa male alla schiena, finendo su una sedia a rotelle.

I medici dicono per sempre.
Giorgio si spegne, si chiude, diventa sempre pensieroso e cupo, non scherza più come prima.
Sebbene sia lui a stare male, il clima in casa diventa pesante e un giorno il padre, decisamente stanco della situazione e di vedere il figlio in quelle condizioni, lo porta da un suo amico.

Giorgio viene accompagnato nella stanza dove si trova l’uomo, e i due vengono lasciati soli.
Giorgio si guarda intorno.

La stanza è molto curata, ha un bellissimo parquet in legno scuro, librerie cariche di libri, una grande finestra dalla quale si vede la campagna e i monti in lontananza.

L’uomo non si volta, da le spalle a Giorgio, lo saluta quando entra e poi resta silenzioso a guardare fuori dalla finestra. Giorgio pensa che sia un uomo ricco, guardando la casa, e lo invidia perché sta in piedi, sulle proprie gambe, davanti a quel panorama, mentre lui non potrà più farlo.

“Qual è il tuo problema?” chiede l’uomo interrompendo i pensieri tristi di Giorgio.
“Che sono su una sedia a rotelle!” dice stizzito il ragazzo a quella domanda che trova ridicola.

“Sul tavolo accanto a te”, prosegue l’uomo, “c’è un libro, riesci a prenderlo?”. Giorgio osserva il libro, si avvicina al tavolo e lo prende in mano. “E ora?” chiede all’uomo facendo capire di averlo fatto.

Allora riesci a muoverti e fare molte cose anche su una sedia a rotelle!” replica quello con un mezzo sorriso.

“Certo, ma è molto più comodo camminare come fai tu!” risponde Giorgio molto infastidito.
“Allora ti rifaccio la domanda: il tuo problema è che non puoi muoverti o che puoi farlo con difficoltà?“.

Giorgio non risponde. “Riesci ad andare in bagno?” incalza l’uomo. “Se è attrezzato per disabili” risponde giorno seccato. “E riesci a cucinare, guidare l’auto oppure andare in giardino?” continua quello.

“Certo” risponde Giorgio, “ma è molto faticoso per me, scomodo, e se camminassi come te mi verrebbe molto più facile!“.

Giorgio vorrebbe andarsene. L’uomo continua: “Puoi andartene da questa stanza quando vuoi, anche se su
una sedia a rotelle, vero?”. Giorgio rimane perplesso, quasi gli avesse letto nella mente.

L’uomo continua.

“Devi capire dove stanno i problemi e risolverli, se vuoi vivere felice”. A quella parola Giorgio quasi ha un senso di fastidio, la voglia di mandare a quel paese l’uomo, ma si trattiene.

“Spesso confondiamo le cose, e pensiamo che il problema sia che non puoi camminare”, continua l’uomo voltandosi verso giorno e mostrando un bastone che il ragazzo non aveva notato, “senza capire che il problema è che vorresti farlo con più comodità, in modo meno faticoso“.

L’uomo avanza lentamente tastando il pavimento col bastone.

Giorgio resta sconvolto.

“Io non vedo più quel panorama da molti anni”, prosegue l’uomo, “ma lo ricordo, e quando ho voglia di perdermi nei boschi qui dietro, o sulle cime dei monti, riporto alla mente quel che vedevo da ragazzo, prima di perdere la vista”.

Giorgio resta silenzioso mentre tiene tra le mani il libro che aveva preso qualche minuto prima.

“Secondo te posso leggere quel libro?”, chiede l’uomo a Giorgio. Il ragazzo osserva la copertina, lo apre e non trova i caratteri speciali che si aspettava, ma è un libro normalissimo. “Non credo” risponde all’uomo.

Il mio obiettivo qual è secondo te?”.

“Leggerlo?” risponde incerto Giorgio. “No, sapere cosa c’è scritto. E se tu lo leggi per me, io risolvo il mio problema”.

Giorgio osserva di nuovo il libro.

“Me lo ha regalato due anni fa mia figlia, si intitola Indipendenza emotiva, e me lo ha letto lei, visto che ero cieco. Pensavo che il mio problema fosse leggere, invece ho scoperto che volevo imparare, volevo sapere“.

“Puoi andare a fare una passeggiata al mare?” chiede l’uomo.
“Solo se un amico mi viene a prendere” fa Giorgio.
“Se non viene chiamane un altro” replica l’uomo.
“E se non può nessuno?” insiste il ragazzo.
“Chiama me, amo il mare e ho molto tempo libero” sorride l’uomo.
Sorride anche Giorgio.

Alternative si chiamano” riprende a spiegare, “quale che sia il tuo problema, cerca sempre un’alternativa, non fermarti di fronte ai gradini, cerca un ascensore!” dice ridendo.

“E se l’ascensore non c’è?” incalza il ragazzo curioso.
“Chiedi a un amico di portarti in braccio!” è la risposta.
“E se l’amico non lo trovo?” sorride divertito Giorgio.
“Non chiamare me!” risponde ridendo l’uomo. Anche Giorgio ride.
“Ma vai a fare un giro nei dintorni, ci sono cose belle anche alla base della scala, non devi per forza salirla“.

“Alternative” ripete Giorgio a bassa voce. “Già” conferma l’uomo.
“Te lo regalo!” dice al ragazzo. “Leggilo anche tu, come ha aiutato me, potrebbe servire a te adesso!“.

Il ragazzo osserva la copertina verde con una ragazza vestita di rosa che sembra rilassata e serena.

“Vuoi una fetta di torta? L’ha preparata mia figlia!”. Giorgio sorride, effettivamente ha fame.
“Andiamo”, dice l’uomo afferrando la sedia a rotelle di Giorgio, “io ti aiuto a muoverti, tu puoi aiutarmi guidandomi“.

Giorgio sorride e inizia a dare indicazioni all’uomo per guidarne i passi.

 

Alternative, soluzioni.
Non importa che problemi hai. Cerca una soluzione, cerca alternative. Identifica bene il problema e
cerca un modo per aggirarlo, superarlo o conviverci e procedere comunque per la tua strada.

Ogni volta che ti blocchi sul problema crei emozioni negative.
Ogni volta che cerchi soluzioni e trovi alternative, crei emozioni positive.

Vuoi una grande Verità?
Ogni problema ha sempre almeno una soluzione.
Si tratta di guardare meglio (come fa l’uomo del racconto) e muoverti nella giusta direzione (come Giorgio).

 

P.S.
Il libro con la ragazza vestita di rosa? In questa pagina 😉

 

SEGRETO NUMERO 5: Niente maschere, mostra chi sei davvero

Chi sei veramente

Il quinto segreto per creare queste emozioni nella nostra vita è esprimere sé stessi,
mostrare ciò che senti, che pensi, che vivi, chi sei davvero, insomma, avere una buona autostima.

Perché riesci a mostrare chi sei solo se pensi di essere una persona di valore. Se al contrario ne dubiti, più che farti vedere e conoscere ti nasconderai per non mostrare qualcosa che tu valuti poco.

Di conseguenza devi imparare a tirare fuori ciò che sei, perché quando lo fai stai bene, crei emozioni
positive perché c’è coerenza tra quello che sei dentro e quello che mostri anche fuori.

Nasconderci, mostrare delle maschere per piacere o venire accettati è sempre un ottimo modo per
reprimere la nostra vera natura e per quanto possa darti dei vantaggi nel breve termine, sappi che
alla lunga è sempre sbagliato, distruttivo, e chi ne subirà le conseguenze sei sempre e solo tu.

Puoi tirare fuori le tue idee, la tua personalità anche se non sarà gradita, anche sul lavoro.
L’importante è farlo con i modi giusto, con cortesia, con rispetto, ma è fondamentale esprimerti.

Ovviamente puoi anche non farlo, chi te lo vieta.

Ma starai male, prima o poi te ne accorgi e più tempo passi sotto “mentite spoglie”, più sarà difficile tornare indietro e mostrare davvero chi sei, specialmente dopo che gli altri si sono fatti un’idea ben precisa, anche se falsa, di te.

Ma anche in questo caso non ho dubbi: meglio iniziare a essere se stessi e scontrarci con la disapprovazione, il fastidio degli altri, con l’abitudine che abbiamo costruito, che restare incoerenti con noi stessi.

Ricordalo bene: non è mai troppo tardi.
MAI.

Anche se sarà dura inizialmente, ne varrà la pena perché esprimere chi sei davvero non solo ti fa stare bene, ma ti porta a vivere con un senso di libertà, trasparenza e leggerezza che è indispensabile se vuoi diventare felice.

Per renderti le cose più semplici ho per te un esercizio che uso spesso durante i miei percorsi di coaching.
In questo modo potrai focalizzarti su azioni precise che ti aiuteranno a iniziare questo processo.

L’ esercizio è abbastanza semplice, ma per alcuni mi rendo conto che possa risultare difficile.
Devi semplicemente dire quello che pensi.

Sempre, con tutti, ovunque ti trovi.

Devi dire la tua opinione su qualsiasi argomento, anche se sai bene che gli altri non la accetteranno.
Dire ciò che pensi sia giusto in qualsiasi situazione, anche se gli altri non saranno d’accordo con te.

Esprimere le tue idee, i tuoi pensieri, le tue convinzioni, anche con persone che hanno visioni diverse, anche se alcuni si allontaneranno per quello che dici.

Da oggi devi sempre dire cosa pensi realmente.

Ovviamente puoi farlo con gentilezza e rispettando le idee degli altri o le loro reazioni di disaccordo.
Non devi convincere nessuno a pensarla come te. Non devi metterti a litigare per difendere le tue posizioni.

Tu dici quello che pensi e lo fai una volta sola, senza ripeterlo 10 volte per ribattere le idee degli altri.
Esprimiti. Devi abituarti a mostrare cosa pensi e come vedi le cose, soprattutto quando sai che non saranno condivise.

Tu lo pensi, tu credi a qualcosa.
Non dirlo significa reprimerti e questo avrà sempre un pessimo impatto sulla tua vita.

Il mio consiglio è di esprimere volontariamente la tua opinione, dire quello che pensi di ciò su cui state
discutendo con amici, parenti o colleghi, anche se non te lo hanno chiesto.

Farti sotto, dire la tua, mostrare anche la tua opinione e i tuoi punti di vista.

Se gli altri ti contrattaccano tu non devi rispondere.

Se ti chiedono per quale motivo lo pensi allora ci sta che gli spieghi i motivi delle tue idee, ma se ti attaccano e contraddicono per dimostrare che loro hanno ragione, lascia perdere, non metterti mai a litigare con qualcuno: hai detto la tua, punto.

Ottieni molta più attenzione se invece di ripetere cento volte ciò che pensi lo dici una sola e lasci che gli
altri ci pensino e vengano a chiederti chiarimenti se gli interessa davvero.

Fidati, se non gli importa non li convincerai ripetendo qualcosa nemmeno 1000 volte! (se vuoi imparare a comunicare alla grande, guarda questi video)

Ricorda che il tuo obiettivo, nei prossimi giorni e poi sempre da ora, è di esprimere ciò che pensi davvero.

Il benessere non dipende mai da cosa fanno gli altri (che accettino o meno ciò che dici), ma da cosa fai tu e il quinto segreto è esprimere chi sei, le tue idee e il tuo modo di essere e di vivere, non nasconderti.

Abituati a mostrarti senza maschere, senza veli.

So che può richiedere coraggio, ma come ogni cosa diventa una questione di abitudine.
E questa è senza dubbio una delle più preziose.

 

SEGRETO NUMERO 6: Dare spazio alle cose che ami

Cosa fare nella vita

Segreto numero 6: fare le cose che ami.

Innanzitutto perché fare le cose che ami ti farà provare emozioni positive?
In realtà non è affatto automatico: fare qualcosa che ami è un’ottima scelta perché significa dedicare il tuo tempo a qualcosa che tu consideri positivo, che ti piace.

Ma conta sempre come lo fai: possiamo dedicare tempo alle nostre passioni con frenesia, senza troppa cura, facendo magari altre cose al contempo oppure con ansia per il risultato.

Ovviamente se lo vivi così, neanche la più amabile delle attività sarà davvero piacevole.
Ci vuole il giusto approccio, per cui andiamo con ordine, segui con attenzione le mie indicazioni e ovviamente non solo oggi, ma ogni giorno, da ora in avanti.

Prima di tutto fai un elenco delle cose che ami fare, di quelle che ti piacciono.

Se fai fatica ripensa a cosa facevi anni fa e che magari nel tempo hai trascurato, oppure pensa a cosa ti piacerebbe fare, cosa potresti provare, che ti incuriosisce anche se non lo hai mai sperimentato.

Organizzati.
Non pensare “Ok, domani lo farò”. perché è probabile che domani non lo farai!

Devi darti un appuntamento, come se fosse un impegno lavorativo, qualcosa di serio che non puoi
saltare, un impegno vero, chiaro, preciso e puntuale.

Per cui decidi esattamente cosa farai, dove, come e quando.
Sì, orario.

Da domani riprenderai a dipingere?
Bene, prima di decidere quando, fatti una domanda diversa: hai tutto quello che ti serve?

Il primo passo è procurarti velocemente (non di corsa, ma il prima possibile) tutto ciò che ti serve. Se voglio dipingere mi serviranno i colori, se voglio riprendere a correre vestiti sportivi e scarpe adatte, se voglio ricominciare a fare a maglia ferri e lana e così via: pensa a cosa ti serve e procuratelo.

Pensaci subito, organizzati per avere l’occorrente oggi, domani, entro un paio di giorni al massimo.
A questo punto decidi quando comincerai a dare spazio a ciò che ami fare, fissando un appuntamento.

E siccome siamo bravi a lasciar perdere le cose più importanti, fanne un’abitudine.
Quindi da oggi potresti dedicare sempre mezz’ora a qualcosa che ami fare, ogni giorno, alle 15.00
Ogni giorno, alle 15.00

Soprattutto all’inizio devi importi questo spazio, non considerarlo secondario rispetto ad altri impegni e
se qualcosa ti costringe a spostare quel momento, non annullarlo, ma cambia solo l’orario.

Pensaci: se una cosa ami farla, per quale motivo devi lasciarla sempre per ultima?
Anche tu segui il vecchio detto: “Prima il dovere e poi il piacere?”.

Ecco la mia versione: “Alterniamoli, un po’ dovere e un po’ piacere, specialmente se quel momento di
piacere mi permette di ricaricarmi e affrontare i doveri con maggiore energia e calma“.

Impegnati a dedicare ogni giorno almeno 30 minuti a qualcosa che ami. Vedrai che avrà un gran bell’impatto su tutta la tua giornata, soprattutto se la cominci con il “piede giusto“, ossia proprio facendo qualcosa che ti piace all’inizio, come prima attività subito dopo la sveglia.

Altro consiglio da provare!

E sia chiaro: puoi scegliere tante cose e farne una diversa ogni giorno. Non porti limiti!
Per cui:

  • Decidi cosa fare, una cosa che ti piace o potrebbe piacerti e vuoi provare.
  • Organizza il necessario: non deve essere qualcosa di estemporaneo, ma un impegno fisso da qui in avanti.
  • Pianifica quando dedicarti questo tempo: se riesci che siano almeno 30 minuti ogni giorno.

Ovviamente non è detto che tu ci riesca a ritagliarti ogni giorno questo tempo, ma è importante che ti
impegni in questa direzione
anche se inizialmente riesci a dedicare anche solo 1 ora complessiva ogni settimana.

Non di meno!

Inoltre ecco una cosa importantissima: falla con calma.
Non correre, non andare di fretta per poi fare altre cose, o assolvere altri impegni, e non badare al risultato.

Qualsiasi cosa deciderai di fare, falla per il solo gusto, per il piacere che ti da impiegare così quel tempo.
Niente risultati, niente giudizi se è fatta “bene o male”, nulla di tutto questo.

Pensa solo a goderti quel momento, nulla di più.
Tieni la tua concentrazioni ferma su quello che fai, sul processo, sulla tua attività e non sul resto.
Cancellalo: per 30 minuti il “mondo non esiste più”, e ci sei solo tu e la tua passione.

Solo tu e la tua passione.

Questa è senza dubbio la cosa più importante: vivila pienamente, senza pensare ad altro.
E considera che questo è solo un inizio. Questo vuol dire volersi bene e prendersi cura di sé. Lo trovi difficile? Ti aiuto io: segui questi video 😉

Sarebbe molto meglio usare tutto il tuo tempo (e non solo 30 minuti!) per fare le cose che ami.
Possibile, vedrai, basta capire come trovare la tua strada.

Passiamo al settimo segreto.

 

SEGRETO NUMERO 7: Non conta cosa fai, ma il modo in cui lo vivi

Rendere tutto divertente

Qualsiasi cosa tu faccia, falla con entusiasmo.

Di solito pensiamo che l’entusiasmo derivi dalle cose che fai, dalle situazioni, dalle persone che sono coinvolte e finiamo per subire questo stato d’animo in modo passivo.

In realtà non è ciò che fai ad entusiasmarti, ma sei tu a viverlo in questo modo, sei tu che ti apri e affronti determinate situazioni con questo atteggiamento mentale.

Non ti è mai capitato di fare qualcosa che ami senza entusiasmo o con poca voglia?
Magari la stanchezza, altri problemi, la fretta ti impedivano di goderti qualcosa che di solito avresti vissuto in modo completamente diverso e positivo?

Se vuoi essere felice, però, non devi aspettare l’entusiasmo, devi imparare a crearlo.

PRIMO CONSIGLIO PRATICO: se vuoi entusiasmo mettici impegno.

Devi fare tutto come se fosse la cosa più importante del mondo e in quel momento viverla come se davvero non ci fosse altro, come se esistessi solo tu e quel che stai facendo.

Impegno vuol dire metterci tutte le tue energie, fare le cose al massimo delle tue capacità.
Pensa di essere in diretta televisiva, su RAI1 ad esempio, immagina che ti abbiano scelto come modello per come si fa quello che stai facendo, che tu sarai un esempio per tutti.

Ovviamente usa quest’idea se ti aiuta a fare del tuo meglio e non ti porta sotto pressione!

SECONDO CONSIGLIO PRATICO: mettici cura e attenzione.

Devi fare tutto con precisione, senza fretta, senza superficialità, ogni cosa deve essere curata nei minimi dettagli, esattamente come fai quello che di solito vivi con entusiasmo.

Quando qualcosa ti piace, ne sono certo, la fai con cura e precisione, non vai di fretta, non pensi ad altro ma dai tutte le tue energie e la tua attenzione solo a quel che stai facendo.

TERZO CONSIGLIO PRATICO: concentrati su quello che stai facendo.

In sostanza, nella tua mente non deve esserci assolutamente nient’altro.
Qualsiasi pensiero, problema, dubbio, appuntamento deve aspettare e tu devi tenere la tua mente focalizzata solo ed esclusivamente su quello che stai facendo in quel momento.

Un po’ come se il resto del mondo non esistesse, come se non ci fosse passato e futuro, come se esistessi solo tu e il compito che stai svolgendo, nient’altro a cui dare attenzione.

Ovviamente questo è anche frutto di allenamento e abitudine, devi imparare a restare nel presente (secondo segreto delle emozioni positive!) e tenere la mente immersa in quello che stai facendo.

QUARTO CONSIGLIO PRATICO: rendi piacevole qualsiasi cosa tu debba fare.

Stiamo parlando di entusiasmo ed emozioni positive, giusto?
Semplificati la vita.

Metti musica, canticchia o fischietta, svolgi l’attività in un orario che ti viene più comodo, in un momento in cui non hai fretta ma puoi fare con calma e attenzione le cose, rendi il tuo impegno un gioco, intervalla quello che fai con altre attività per evitare la monotonia, scherza e ridi con le persone che magari ti stanno aiutando, sorridi mentre lo fai.

Quale che sia il tuo approccio, impara a rendere piacevole e divertente qualsiasi cosa.

Si tratta di imparare a legare quello che fai a cose che ti sono già gradevoli, che ti piacciono, in modo da “contagiare” qualsiasi cosa con quell’impatto emotivo positivo.

QUINTO CONSIGLIO PRATICO: fai tutto con entusiasmo.

Non importa cosa sia, se è “noioso” o faticoso. Se ci metti entusiasmo cambi il modo in cui vivi qualsiasi cosa e questo è davvero un segreto enorme per vivere una vita felice.

Lo ripeto: l’entusiasmo non sta fuori, nelle cose, nelle situazioni o nelle persone coinvolte. L’entusiasmo è dentro di te e sei tu che devi tirarlo fuori se vuoi viverlo quotidianamente.

Prova.
Prova per una settimana almeno a fare tutto, e sottolineo tutto, come se fosse la cosa più importante
del mondo, con attenzione, precisione, in modo divertente e concentrandoti su quella soltanto.

Prova.
Per una o due settimane, ogni giorno, su tutte le cose che fai.

 

SEGRETO NUMERO 8: Trova il tuo ritmo, vivi con calma

Imparare ad amarsi

La fretta, lo stress, la frenesia, l’avere troppe cose da fare e poco tempo a disposizione, correre continuamente da una parte all’altra, la stanchezza, sono tutte situazioni che alimentano e facilitano le nostre emozioni negative.

La calma ha l’effetto opposto: allenta quelle negative e ti permette di vivere con positività la tua giornata per cui rappresenta davvero uno dei segreti principali per stare bene.

Vivere con calma puoi tradurlo nel rallentare i tuoi ritmi e fare tutto con tranquillità.

Dovresti cercare di organizzare diversamente la tua giornata e i tuoi impegni in modo da non ritrovarti sempre di corsa, sempre con troppe cose da fare in poco tempo.

L’esercizio che ti consiglio di fare per far entrare la calma nella tua vita si chiama, guarda caso, “con calma“.

Ed è un esercizio davvero molto semplice: scegli una delle attività che farai, una di quelle che magari compi ogni giorno, e dedicale, la prossima volta, il doppio del tempo che impiegheresti normalmente per svolgerla.

  • Così se impieghi 5 minuti a fare colazione, la prossima ne avrà a disposizione 10.
  • Se ci metti 15 minuti ad andare a lavoro, la prossima volta prenditi mezz’ora (vai con calma, a piedi o per strade diverse).

Puoi applicare questo approccio a qualsiasi cosa: una telefonata, la passeggiata col cane, gettare la spazzatura, lavarti i denti, fare la doccia, dedicare tempo ai tuoi figli, un gioco, un lavoro che devi svolgere, lavare i piatti, mangiare e via dicendo.

Il segreto sta nel dedicare tutto il tempo che ti ritagli in più solo ed esclusivamente a quell’attività.

Non devi pensare ad altro o anticipare qualcosa, ma spendere tutto il tempo in più (doppio abbiamo detto!) a quell’attività, concentrandoti, godendotela appieno, facendola davvero con calma. Con cura.

Ovviamente decidi prima cosa farai con calma, e organizzati il resto dei tuoi impegni in modo da non dover poi fare di corsa altro per recuperare quel tempo, non avrebbe senso ovviamente!

Ovviamente questo deve diventare, nel tempo, un modo di vivere!

 

SEGRETO NUMERO 9: Apri le mani e avrai tutto quel che ti serve

Come ottenere la fiducia degli altri

Il segreto numero 9 riguarda la nostra capacità di lasciare andare la presa, alzare i nostri limiti, imparare a prendere la vita come viene, così com’è, anche perché è l’unica vita che abbiamo a disposizione!

Lasciare la presa significa essere flessibili, non affrontare le situazioni da un punto di vista rigido per cui tutto deve andare come dici tu o le persone devono comportarsi come pare a te.

Immagina di essere al mare e di immergere le tua mani nell’acqua: potrai averne di più a disposizione se stringi i pugni per afferrarla, o se lascia le mani aperte facendola scorrere dove gli pare?

Sai cosa accade quando stringi i pugni nell’acqua per afferrarla? Che non ne prendi nemmeno una goccia,
perché scivola via dalle tue dita e per quanto ti sforzi, resterai sempre a mani vuote.

Se le lasci aperte, invece, hai tra le mani tutta l’acqua che desideri, puoi portarla alle labbra, lavarti il viso, schizzar chi hai vicino, giocarci, insomma hai tutto il mare a tua disposizione, se non vuoi prenderlo.

Ecco cosa significa mollare la presa.

Ecco l’esercizio che volevo insegnarti per questo segreto, perché lasciare la presa significa anche saper coltivare la pazienza per poter accettare le cose che non possiamo modificare.

L’esercizio si chiama “Alziamo il limite” ed è molto semplice.

Pensa a qualcosa che ti infastidisce: l’abbaiare di un cane vicino, una mosca che si poggia su di te, le critiche o le lamentele di una persona che conosci e così via. Piccoli fastidi diciamo pure.

Ora stabilisci il tuo limite.
Ad esempio che oggi, durante tutta la giornata, potrai sopportare fino a 5 volte che una mosca si posa su di te. O fino a 10 volte che il cane abbaia, fino a 7 critiche di quell’amico o 10 lamentele di tua sorella.

Ogni volta che quella cosa fastidiosa accade, tu conta.
Non badare alla mosca o alla critica, non ascoltarla quasi neanche. Conta.

1, 2, 3  ancora ci siamo, 4, 5 va bene puoi accettarlo, il tuo limite è più alto.
Stabilisci un limite e considera accettabile quella cosa fastidiosa fino a quel limite.

Quando lo raggiungi potrai sbottare, arrabbiarti, innervosirti come meglio preferisci.

Ma fino a quel limite sopporta pazientemente senza dare peso al fastidio, conta.
Concentrati sul contare le volte in cui la cosa si ripete, occhio che questo è un punto fondamentale.

E domani, se oggi raggiungi il limite, alzalo.
Da 5 a 7, o da 7 a 10 volte.
Incrementa la tua sopportazione, conta e non farci troppo caso.

Ovviamente ho due consigli da darti.

Innanzitutto sto parlando di fastidi e non di cose che possono danneggiarti.
Per cui usa la testa e agisci con prudenza.

Inoltre rileggi le possibili reazioni superato il limite. Cosa sono?
Sì, emozioni negative.
Ti piacciono? Ti fanno stare bene?

Se ti arrabbi il cane smetterà di abbaiare? L’amico di lamentarsi? Una persona di criticare?

Su, non prendiamoci in giro: certe cose continueranno anche se te la prendi. E chi starà male? Indovina un po’?

Alza il limite, perché se impari a farlo, non proverai mai emozioni negative al di sotto della soglia di sopportazione che ti scegli.

Rileggila con attenzione questa frase super evidenziata.
Renditi conto di cosa ti sto consigliando, degli effetti che può avere una cosa così semplice.

Il che significa che più impari a sopportare le cose fastidiose che incontri nella vita, più scoprirai che niente può levarti il buon umore.

So che non sarà facile, ma fidati: è “miracoloso” l’effetto che può avere una maggiore pazienza.
Per cui da oggi inizia a porti dei limiti più alti, conta e alza questi limiti ogni giorno se vedi che le situazioni che vivi ti portano a superarli.

Ricorda che quando il limite è superato a stare male sei solo tu, non gli altri, i cani o le mosche.

 

SEGRETO NUMERO 10: La felicità dipende solo da te

Cos'è l'amore

Questo non è solo il segreto conclusivo, ma anche quello più importante di tutti: ama.
Lo so, semplice!

In questi anni ho imparato una cosa: la vita è semplice. Non dico che sia facile, ma è semplice.
La differenza? Che non è complicata o complessa, ma funziona con semplicità.

Ad esempio, se vuoi vivere una vita sempre felice, oltre a provare emozioni positive, devi fare solo due cose: amare e lasciare la presa.

Il segreto della felicità è qualcosa ci così semplice e alla portata di tutti, che quasi nessuno lo mette in pratica, forse perché appare fin troppo banale: ama.

Semplice, ma allo stesso tempo difficile.

E lo sai cosa lo rende meravigliosamente bello?
Che non importa nulla di quello che accade o di cosa fanno gli altri.
Amare dipende solo e soltanto da te, quindi tu hai totale potere sulla tua felicità.

Osserva gli altri 9 segreti, nota come siano tutti qualcosa che dipende solo da te.
Pensi che sia un caso?

Se così non fosse la felicità sarebbe per pochi fortunati.
E invece è per tutti. In qualsiasi momento, luogo o condizione.

Amare è la cosa più impegnativa che tu possa fare. E per quanto sia semplice da capire, non è una scelta facile da compiere, soprattutto ogni giorno, continuamente, davanti ai comportamenti negativi degli altri, ai problemi, alle difficoltà della vita.

Ma se tu amassi davvero, in ogni istante, nonostante tutto, saresti sempre felice.
GARANTITO.

Infondo penso che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato due cose.

Qualche volta abbiamo ricevuto una parola, un gesto, una gentilezza inaspettata da qualcuno che da noi non voleva niente in cambio, qualcosa che non potevamo neanche restituire.

Ti è mai capitato di ricevere qualcosa da qualcuno che non ci guadagnava assolutamente niente?
Se l’hai provato, sai quanto sia speciale.

E credo che tutti noi, almeno una volta, abbiamo fatto lo stesso con qualcuno da cui non ci aspettavamo niente in cambio, dato qualcosa sapendo di farlo “a perdere”.

Fatto solo perché in quel momento ti sembrava giusto, positivo, o perché pensavi che all’altra persona, magari neanche conoscendola, poteva essere utile, piacevole.

L’amore ti tocca il cuore, ti scalda l’anima.
Perché?

Perché siamo nati per amare, siamo fatti per amare.

L’amore è in realtà la vera natura umana.
E certo, molti l’hanno sepolta e nascosta benissimo 😉

Ora, cosa vuol dire amare?
Innanzitutto amare non è una relazione di coppia. Anzi, non è una relazione proprio.

Così non basta avere una famiglia, un partner o molti amici per amare ed essere felice. Fosse così facile lo sarebbero quasi tutti 😀

Ho scritto molto sull’amore, per cui ti suggerisco alcune pagine: cos’è l’amore, amore incondizionato, l’arte di amare.

Ora ti offro un esercizio per iniziare a farlo ma considera questa importante premessa: qualsiasi cosa tu possa dire, fare o pensare, può essere amore o egoismo.

Non è mai ciò che fai il punto, ma cosa sta dentro di te, la tua motivazione, l’intenzione.

Se ami fai quel che fai per il solo piacere di farlo e non conta cosa ci guadagni.
Se non ami, lo fai per un vantaggio diretto, per un interesse a fare quella cosa.

Dai quel che vorresti ricevere.

  • Ti piacerebbe che una persona ascoltasse cose le dici? Ascoltala.
  • Vorresti che qualcuno anticipasse un tuo bisogno? Anticipa tu i suoi.
  • Sarebbe bello se qualcuno si preoccupasse di te? Preoccupati di lui?
  • Vorresti che un amico ti chiamasse? Chiamalo.
  • Ti piacerebbe che un collega salutasse? Salutalo.

Chiaro il concetto?
Fregatene di cosa fanno o non fanno gli altri: dai quel che vorresti che facessero loro a te.
E anche se non lo fanno, anche se poi non ricambiano.

Dai amore. E una volta fatto, ricomincia 😀

E ricorda: la realtà se ne sbatte di quello che pensi.
Amare è la chiave della felicità.

Amare, non essere amati.

Se non sei d’accordo va benissimo, ma non cambia le regole della vita e della felicità. Continuerai a essere felice solo se ami, che ti piaccia o meno.

E considera che non l’ho deciso io, io non sono nessuno, io l’ho solo visto, provato e capito.
Le regole non le faccio io, io le seguo soltanto perché voglio essere felice, più di quanto voglia avere ragione.

I batteri non li ha inventati il ricercatore che per primo li ha visti. Loro esistevano prima del ricercatore, ed esisteranno dopo di lui 😊

 

Conclusioni: come vivere sempre emozioni positive

Due possibili strade

Questa è senza dubbio la guida più ricca e lunga che abbia mai scritto. Finora almeno.

I 10 segreti che ti ho mostrato racchiudono in sé tutto ciò che desideriamo: una vita felice. E come detto, sono cose che dipendono tutte, sempre e solo da te, quel che fanno gli altri non conta.

La tua felicità è una tua responsabilità.

Se impiegherai ogni istante della tua vita a mettere in pratica quello che ti ho insegnato oggi, sarai sempre felice.

E avrai problemi comunque, ci saranno difficoltà, incomprensioni e sfide impegnative.

Ma vivrai tutto con gioia, pace, entusiasmo.

Metti in pratica, ogni giorno, tutti questi segreti, fanne il tuo modo di vivere, e vedrai che la tua vita cambierà totalmente, anche se tutto il resto, attorno a te, resterà uguale.

E se vuoi consigli o hai qualche domanda, lascia pure un commento e ti risponderò volentieri.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici.
Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò.
Questa è la mia missione.

2 Commenti

  1. Ho una compagna di 47 anni con 2 figli troppi impegni troppo stress l hanno allontanata da me dice di amarmi ma non vuole niente sta bene cisi nessun affetto ne sesso ne attenzioni non ha mai tempo x me è questa cosa mi fa star male.devo mollare tutto?

    • Ciao Giuseppe,
      io partirei dall’eliminare il malessere. Finché soffri delle situazioni che vivi è difficile prendere decisioni sagge.
      Prima di tutto devi ritrovare equilibrio. Inizia a seguire questi 10 segreti.
      Datti almeno 2/3 settimane per vedere come ti senti e intanto puoi valutare cosa fare con lei seguendo questo video che risponde proprio alla tua domanda 🙂

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