Fare la differenza e cambiare il mondo con le tue mani

Oggi voglio spiegarti come puoi fare la differenza oltre quello che immagini possibile.

A tutti, o quasi, piacerebbe lasciare il proprio segno, riuscire a cambiare le cose e dare il nostro contributo.

Ti assicuro che puoi fare tantissimo, solo che a volte siamo pieni di paure, magari pensiamo di non essere all’altezza.

Qualche volta hai pensato “ma chi sono io per riuscire a cambiare le cose”?

Bene, perché da oggi puoi sbarazzarti di questi pensieri, perché sto per aiutarti a dare una svolta al tuo modo di vivere.

Il lavoro che ti propongo è davvero prezioso in quanto ti darà modo di mettere alla prova, e vedere molto meglio, le tue capacità e il tuo potenziale.

Osserva il sistema in cui vivi: lavoro, famiglia, quartiere, comune, associazione, partito politico o qualsiasi altro ambiente con cui interagisci.

Quello che ti chiedo è un elenco di tutte le cose che vanno male, che non funzionano, che andrebbero cambiate.

Non negarlo è facile 😉

Scrivi tutto quello che ti viene in mente, anche se sono più di 10 voci, che ti spiego subito a cosa ci serve.

 

Per fare la differenza, devi fare cose differenti!

Fare la differenza

Adesso che hai un elenco di ciò che non funziona, devi scorrerlo tutto e, rileggendo ogni problema che hai individuato, rispondi a questa semplice domanda:

Che cosa si potrebbe fare per cambiare le cose, migliorarle e risolvere questo problema?

Semplice no?

Rispondi in modo generico a questa domanda per tutte le cose che non funzionano presenti nel tuo elenco.

Vuol dire che non devi scendere nei dettagli di come risolvere il problema, ma indicare la soluzione, in modo molto semplificato.

Se per alcune non ti viene in mente niente nessun problema, saltale. L’importante è che trovi una soluzione valida, almeno in teoria, per la maggior parte di questi problemi.

Fallo subito, prima di proseguire, perché gli esercizi e i consigli che ti offro funzionano solo se li metti in pratica, come sempre 😉

Mentre ci pensi, ti faccio ascoltare una musica che ti darà tempo per scrivere con calma.

 

Ora hai un elenco di cose che andrebbero migliorate e per tutte, o alcune di esse, sai anche cosa si dovrebbe (o potrebbe) fare.

Il prossimo passaggio consiste nello scorrere l’elenco di tutte le voci a cui hai scritto una soluzione e rispondere a quest’ultima domanda:

Che cosa potresti fare tu, in prima persona, per realizzare o favorire questa soluzione o una anche migliore?

Non solo quello che puoi fare personalmente, ma anche se puoi aiutare altri, dare una mano, sollecitare chi potrebbe agire, suggerire un’idea, segnalare il problema.

Insomma, tutto quello che, a qualunque titolo, puoi fare perché quella situazione venga migliorata.

Pensaci con calma, magari rifletti anche nelle prossime ore, chiedi pareri ad altri, e trova la risposta anche a questa domanda, per quanti più problemi puoi.

Per prendere in mano la tua vita, e fare la differenza, non puoi accontentarti di lamentarti delle cose che non funzionano, anche se non dipendono direttamente da te.

C’è una frase molto significativa che spiega come il male sia possibile per l’inerzia dei buoni. A noi l’inerzia e l’indifferenza non servono.

Finora hai scritto come potresti dare il tuo contributo: scegli il problema su cui pensi di poter incidere di più, anche se meno importante di altri.

Puoi anche scriverlo nei commenti, evidenziando magari i dubbi che hai o le difficoltà che pensi di incontrare.

In questo modo potrò darti anche le mie idee e questo sarà possibile anche da parte di tutti quelli che leggeranno questa guida.

Di più, leggi anche le idee degli altri e offri consigli, suggerimenti anche tu.

Mentre aspettiamo che commenti e consigli arrivino da tutti, o che te ne dia anche io, lavoriamo per affinare le tue idee su quel problema.

Fai una ricerca su Google, o su Youtube a seconda del problema che devi affrontare e vuoi risolvere, o cerca forum.

Quello che ti serve sono idee, soluzioni possibili, alternative, esempi di come altri lo hanno già affrontato e superato.

Ricordati che non conta di chi sia la responsabilità formale: tu hai il potere di fare qualcosa? Fosse anche solo segnalarlo e consigliare una soluzione che ritieni valida?

Allora devi farlo, puoi farlo, perché non farlo?

Sfrutta la rete di internet, chiedi ad amici, colleghi, conoscenti, a chi è coinvolto come te in quel contesto dove si verifica quel problema, riflettici sopra leggendo anche gli eventuali spunti nei commenti.

Affina questa soluzione, perché subito dopo si passa all’azione!

 

Puoi cambiare le cose solo in un modo: agendo!

Pensieri positivi

Hai un problema, sai cosa puoi fare e come agire, ci hai riflettuto e hai ascoltato pareri, consigli e magari scoperto cosa hanno fatto gli altri in situazioni simili.

Una volta che hai individuato in che modo potresti intervenire, devi sviluppare questa idea in azioni concrete, passi graduali, cose semplici che puoi fare anche oggi stesso.

Non dico che tutto sia risolvibile in poco tempo, ci sono sicuramente problemi che richiederanno più lavoro e tempi più lunghi, ma ciò che voglio aiutarti a fare è dare subito inizio al cambiamento.

Quando vedi un problema non c’è niente di male se la soluzione richiede giorni, settimane, mesi o anni per essere realizzata. Ma bisogna cercarla, scegliere quella migliore e agire.

Vedi un problema, pensa a come risolverlo, a cosa fare, quindi trasforma tutto in un piano concreto.

È la stessa cosa che faresti di fronte a un problema che hai a casa tua: lo vedi, ci ragioni e ti confronti con le persone coinvolte, si pensa a una soluzione e si passa all’azione.

Non state certo mesi, su ogni problema, a riflettere e tenere incontri per valutare le possibilità 😉

Devi tradurre, una volta definita la soluzione che pensi possa funzionare, la tua idea in un piano reale.

Deve diventare un programma concreto, fosse anche solo un elenco di telefonate, o segnalazioni, o contatti con chi, poi, dovrebbe agire praticamente.

Devi tradurre l’idea che hai avuto in una serie di azioni molto semplici, dividendola in piccoli passi.

Un volta che avrai questo programma sarà facile identificare gli alleati che ti serviranno per tradurlo in realtà.

 

Cerchiamo degli alleati

A questo punto devi fare una cosa davvero importante: un elenco di tutte le persone che potrebbero aiutarti a realizzare la tua soluzione.

Pensa sia a chi potrebbe agire concretamente insieme a te, a chi magari dovrebbe solo approvare la tua idea, a chi dovrebbe sostenerti di fronte alle persone che hanno potere di decidere cosa fare.

Insomma, possono servire alleati.

Fai un elenco di tutti coloro di cui avresti bisogno, dividendoli in due categorie: da una parte chi può darti aiuto, dall’altra chi deve permetterti di agire.

Nel primo ci devono essere le persone che ti devono aiutare materialmente, probabilmente chi è più vicino a te e con cui puoi organizzare il tuo piano d’azione.

Quello che devi fare una volta definito cosa fare e come farlo (il tuo piano d’azione), è parlare subito con loro per spiegargli cosa hai pensato e in che modo loro potrebbero aiutarti.

Condividi la tua idea e falli partecipi di come la loro presenza possa essere determinante per il successo del tuo progetto.

Fallo appena hai le idee chiare su che soluzione attuare e come realizzarla, devi ottenere l’appoggio di tutte le persone di cui hai bisogno per riuscire.

Ovviamente non pretenderlo.

Se qualcuno si rivelasse indisponibile hai due soluzioni: proporlo a qualcun altro oppure trovare il modo di risolvere questo problema senza la collaborazione degli altri, facendo tu la parte che avevi previsto per loro.

Ricorda che possiamo fare molto anche senza l’aiuto degli altri.

Tu lo chiedi, se non lo ottieni troveremo una soluzione differente.

Per cui mostra il tuo progetto a chi dovrebbe aiutarti a realizzarlo, accetta consigli e magari modifiche, miglioramenti, dai modo anche a loro di sentirsi protagonisti di questa soluzione.

Non solo otterrai più facilmente il loro appoggio, ma anche la loro responsabilità per qualcosa di cui si sentiranno parte attiva e non semplici aiutanti.

Le persone del secondo elenco invece devi inserirle nel programma laddove le azioni che devi realizzare le coinvolgono, in modo da sapere con chi parlare in ogni passaggio.

Sono coloro che devono darti il permesso di agire, per esempio, oppure che hanno il potere di prendere decisioni legate al tuo progetto.

Se le prime le contatti subito, per queste devi sapere dove e come poterle raggiungere (ufficio, telefono, amicizie in comune o altro).

Anche in questo caso cerca di coinvolgerle, di farle partecipi del successo della tua idea.

Così alla fine avrai un piano per migliorare qualcosa che non funziona, saprai a chi chiedere aiuto e cosa dovrebbe fare e chi contattare per realizzare il tuo progetto.

Ovviamente devi agire subito, iniziare immediatamente a definire la soluzione, perché come vedi potrebbe richiedere tempo, è chi ben incomincia è già a metà dell’opera 😉

 

Conclusioni

Come cambiare le tue abitudini

A questo punto non ti resta che agire.

Devi realizzare punto per punto il programma che hai pensato.

Facciamo un riepilogo così è più chiaro e semplice come fare la differenza:

  1. Identifica un problema che vuoi risolvere, qualcosa che non va bene e pensi sia importante migliorarla.
  2. Trova una soluzione concreta. Chiedi a chi ha già superato problemi simili, studia, leggi, trova guide o video, usa l’esperienza di altri e affina la tua soluzione.
  3. Traduci questa soluzione in azioni. Cosa devi fare per realizzarla? Il tuo piano deve essere quanto più semplice e graduale possibile: dividilo in azioni che richiedono poco tempo, che siano pratiche e immediate. Stabilisci anche delle date in cui realizzare ogni passaggio e una scadenza finale. (lascia un commento se vuoi una mano, sarà divertente 😉 )
  4. Identifica chi potrebbe aiutarti, praticamente, a realizzare il tuo programma. Chiedi l’aiuto, spiega cosa ti serve e se non lo ricevi trova altri alleati o diverse soluzioni.
  5. Identifica anche chi dovrebbe permetterti di agire, chi deve darti permessi o autorizzazioni e trova il modo di contattarli. Per questi ultimi punti leggi questa guida, sarà utile »
  6. Agisci e cambia, sii flessibile ogni volta che incontri problemi o non ottieni i risultati sperati o hai difficoltà.

Modifica il tuo piano se incontri difficoltà o ti rendi conto che certe cose non riesci a farle o non te lo permettono, trova sempre alternative.

Se incontri delle difficoltà, cerca soluzioni diverse, ripeti il processo che ti ho mostrato sin dall’inizio, inventa nuove idee e chiedi altri consigli.

Parti da un presupposto: devi fare cose differenti se vuoi fare la differenza.

Non accontentarti, non scoraggiarti se incontri difficoltà: fa parte del gioco.

Inoltre è ovvio che non sia facile quando provi qualcosa di diverso e fai quello che tutti dicono, ma su cui nessuno si impegna per davvero.

E sfrutta il mio aiuto, amo risolvere i problemi e cercare soluzioni, lascia un commento e metterò tutto il mio bagaglio di esperienza e passione al tuo servizio.

Una cosa alla volta puoi fare tanto, anche se di solito crediamo di contare poco o non avere il potere di cambiare le cose.

Inizia da ciò su cui hai più potere, ma ricordati che hai davanti un intero elenco da mettere in pratica.

Inoltre continua a cercare le cose che non vanno bene attorno a te e invece di lamentarti pensa a come potrebbero essere risolte, ripeti il processo che hai visto oggi e agisci.

Ricorda che tu hai un enorme potenziale, devi solo utilizzarlo e metterlo a frutto.

Usa le tue qualità, osserva quando sbagli e migliora, osserva quando non ottieni quanto sperato e scopri come riuscirci la prossima volta.

Se un progetto non va, cambia, affronta un nuovo problema, insisti, ma non dimenticare mai che non conta se perdi, conta se smetti di tentare.

E fanne un’abitudine, trova qualche nuova sfida, qualche nuovo obiettivo ogni settimana, ogni mese, anche ogni giorno se sono cose che richiedono poco tempo.

Abituati a diventare una persona che risolve i problemi e fa la differenza, fa del suo meglio, comunque, per cambiare le cose.

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2 Commenti

  1. Ottima guida, cosi come lo schema !
    Ho un problema che in passato già si è presentato è dovuto al fatto che ho ascoltato la mia famiglia…per non chiedere…per non sembrare venali ci hanno estromesso senza info dalla nostra eredita’.Ora di nuovo si è ripresentata la situazione e voglio in tutti i modi risolverla nel bene comune senza beghe ma noto difficoltà! Ho utilizzato anche le colazioni;ho chiesto consiglio ma ancora senza risultati ed ho perfino utilizzato il modo diretto che mi hanno consigliato dicendogli che dovremmo sedervi tutti a tavolino con carte alle mani per la massima chiarezza e per essere giusti ed una famiglia unita …ma noto che vogliono procrastinare e non dare info per mero interesse personale…Ho studiato e approfondito anche come farlo da solo ma il mio problema è che procrastinò l’agire perché ho paura che vengono a sapere che mi sto informando(visto che loro non lo fanno e mi hanno detto ti avvisiamo noi)…Si può essere cosi buoni e tonti?La mia paura più grande e che già in passato col fatto della delicatezza si sono appropriati del nostro ed anche se dopo poco tempo in modo chiaro gli e l’ho detto non è servito rispondendo mi che loro sono giusti!Vorrei farlo con massima chiarezza….con tutti i documenti x l’equità anche degli altri….come agire?Devo tutelare anche altri che non ci capiscono niente

    • Ciao Merc,
      se vuoi fare la cosa giusta, potresti dover fare i conti con l’opposizione e la disapprovazione di chi vuole fare diversamente.
      Il punto è capire cosa è davvero giusto. E farlo.
      Fai quel che vorresti facessero a te.
      Se trovi onesto informarti e agire, devi affrontare la reazione degli altri.
      Non puoi pretendere che tutti siano felici delle tue scelte (specie se ci sono interessi in ballo), ma devi fare quello che ritieni corretto.
      Io la vedo così: ognuno risponde delle proprie scelte. Tu fai le tue, perché le possibili reazioni negative degli altri non saranno un buon motivo per non aver fatto la cosa giusta… 🙂

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