Gesù nel deserto ci mostra che è tutto nelle tue mani

Mi torna in mente quando Gesù è nel deserto e satana si avvina per tentarlo.

Gesù aveva fame, veniva da 40 giorni di digiuno, così il demonio gli suggerisce di trasformare le pietre in pane.
In questo modo si sarebbe saziato.

Gesù poteva?
Certo.

Se è figlio di Dio avrebbe potuto farlo.
Il primo miracolo che leggiamo nel Vangelo non è la trasformazione di acqua in vino?

Ma Gesù sceglie di non accettare la proposta.

 

Gesù nel deserto: poteva, ma ha scelto diversamente…

Gesù nel deserto - Un uomo vestito come Gesù prega nel deserto in ginocchio

Così satana lo porta sul pinnacolo del tempio e lo sfida a gettarsi nel vuoto.

Poiché diceva di essere figlio di Dio avrebbe potuto chiedere agli angeli di prenderlo per non sfracellarsi.

Gesù poteva?
Certo.

Gesù, nel vangelo di Giovanni, fa molto di più grazie alla volontà di Dio: resuscita Lazzaro.

Ma Gesù sceglie di non accettare la proposta.

Infine il diavolo lo porta su un monte altissimo e gli offre tutti i regni della terra.
Potere, fama, gloria.

In cambio chiede “solo” di adorarlo.

Gesù poteva?
Certo.

Mi torna in mente un passaggio dell’Apocalisse.
Giovanni nel libro descrive una bestia che rappresenta appunto il male.

Questa è ferita, quasi morente, ma si guarisce.
Allora tutti vanno ad adorarla e questa compie prodigi.

Il male avrebbe dato a Gesù tutto.

Ma Gesù sceglie di non accettare la proposta.

Mentre Gesù è nel deserto viene tentato.
Ma satana mai lo tocca.

Cosa fa il male?
Cerca di sedurre.

A Gesù viene offerto di avere tutto ciò che desideri (potere e fama), soddisfare ogni bisogno (il cibo) poter fare tutto quello che vuole (angeli al suo servizio anche gettandosi da un monte).

Satana tenta Gesù con l’idea di dargli soddisfazione a ogni possibile capriccio.

Non c’è violenza.
Non c’è imposizione.

Il male propone una strada larga e spaziosa.
E mostra una vita dove puoi ottenere tutto quello che desideri.

Ma Gesù sceglie di non prendere questa strada.

 

Gesù tentato nel deserto, come noi siamo tentati ogni giorno

Gesù nel deserto poteva scegliere tra una vita comoda, agiata, ricca e prestigiosa.
E una morte lenta e dolorosa su una croce, al termine di un calvario.

Lui sceglie Dio.
Sceglie la via angusta che pochi vogliono percorrere.

Ma il male non poteva obbligare Gesù a fare diversamente.
L’unica cosa che poteva fare, e tentò, è stata di convincerlo a cedere.

Io non credo che Gesù abbia dovuto resistere alle tentazioni del deserto.

Lui aveva già scelto.

E la cosa interessante è che quando il diavolo gli propone il pane, Gesù non mangia da 40 giorni.

Proprio nel momento in cui probabilmente la cosa che più di tutte sarebbe stata necessaria
Il male gliela offre comodamente.

Sarebbe bastato “allungare la mano” e prendersela.
Avrebbe potuto.

Ma Gesù ha scelto diversamente.

Paolo dice una cosa meravigliosa, che ti riporto per intero:

Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore​​​​​​​“.

Il male, in nessuna sua forma, potrà mai separarci da Dio.
Ma potrà convincerci a farlo.

Sedurci a seguire lui abbandonando la via dell’Amore e della Pace.

Nel deserto provò a convincere Gesù a fare lo stesso.
E io sono convinto che Gesù conoscesse il proprio percorso e sapesse bene a cosa andava incontro.

Avere fede in Dio significa preferire la Sua strada, per quanto tortuosa, a ogni altra, per quanto comoda.

Che ce ne viene di guadagnare il mondo intero, se poi perdiamo la nostra stessa essenza?
La nostra anima.

Per questo sono convinto che esistano due sole grandi forze nella vita: Amore e Paura.

E la paura non può fermarti, non può toccarti, non può farti male.
Ma può convincerti a mollare.

Questa è l’eterna lotta tra il bene il male.
A volte sembra che noi siamo piccoli in mezzo a questo conflitto eterno.

Ma questa battaglia enorme si combatte ogni singolo giorno dentro ai cuori di ognuno di noi.

Ciascuno determina l’esito della battaglia

A ogni istante noi scegliamo se seguire l’Amore o farci sopraffare dalla paura.

non finirà mai questa lotta.
Questa scelta sarà sempre davanti ai tuoi occhi.

Gesù nel deserto non cede alla tentazione.
Ma il male si ripresenta prima della fine.

Nel Getsemani torna a cercare di convincere Gesù a mollare.

E anche lì, potendo nuovamente scegliere liberamente
Gesù sceglie di servire Dio.

E se potevamo avere il dubbio che nel deserto ancora non sapesse…
Nell’orto degli ulivi sapeva benissimo cosa lo avrebbe atteso nelle ore successive.

Tutto è nelle nostre mani.

Credo che questo sia il dono più grande che Dio ci abbia fatto.

Donarci la vita e renderci totalmente liberi di scegliere come viverla, se amarlo oppure no.

Sempre nell’apocalisse Giovanni scrive che la bestia “obbligava ad adorarla” tutti.
Chi non lo faceva non poteva “vendere o comprare”.

Dio non impone amore o pace.
Non impone gioia e felicità.

Le offre a tutti.
E lascia tutti liberi di rifiutarle.

Io penso che se Dio avesse imposto il bene, non sarebbe più stato “bene”.
L’amore è tale solo quando liberamente noi scegliamo di amare.

Nel deserto Gesù sceglie.
Ogni istante noi scegliamo.

A fino alla fine sono convinto che il male tenterà ciascuno di noi cercando di convincerci a mollare.

Io prego Dio che ognuno abbia la forza di scegliere la Sua strada.

E sono certo che Dio questa forza la offra, a tutti.

Sta poi a noi SCEGLIERE.

Perché al di là del luccichio ingannevole iniziale, ogni strada ampia e larga non porta alla felicità che tutti desideriamo.

Quella si raggiunge solo per una porta stretta e una via angusta

​​​​​​​Ma che vale ogni singolo passo.




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