Giusto o sbagliato: chi ti consiglia sempre la scelta migliore

Come fai a decidere cosa è giusto o sbagliato?
Quali sono le regole che utilizzi per stabilirlo in ogni situazione, in quelle semplici come in quelle più complicate e importanti?

Io ho ripreso in mano la biografia di Martin Luther King che avevo già letto l’estate scorsa, e ci ho ritrovato una frase che mi aveva colpito.

A un certo punto lui scrive che di fronte a una decisione da prendere, la vigliaccheria chiederà se non sia pericoloso farlo, se non sia meglio lasciar perdere e non rischiare.

Poi subentra l’utilitarismo, e ci chiederà se sia conveniente agire in un certo modo, o se non sia meglio fare diversamente, evitando di perdere qualcosa, di perdere un vantaggio.

Arriva anche la vanità, e osservando quel che accade ci chiederà se quella scelta sarà popolare, se gli altri saranno con noi, ci apprezzeranno, oppure se saremo criticati e giudicati male.

Questi tre “consiglieri”, chiamiamoli così, partono da un presupposto: la paura.

Paura di avere problemi, di essere criticati o attaccati, si perdere qualche vantaggio.
E la paura ci porta sempre nella direzione dell’egoismo.

 

Giusto o sbagliato? Ascolta la voce migliore

Giusto o sbagliato

Poi, però, arriva una quarta voce, che Martin chiama coscienza, che chiede se non sia giusto.
Se quel che potremmo fare non sia la cosa migliore da compiere, sebbene comporti rischi e svantaggi.

E la coscienza, di solito, parte da un presupposto totalmente diverso: l’Amore.

Amare significa in ultima analisi fare quello che è giusto.
E la giustizia non è uguaglianza, legalità o equità.

Il punto chiave del discorso di Matin è uno solo: fai quel che è giusto, quel che suggerisce la coscienza.

In un altro spunto del libro sostiene anche che se una persona si trova di fronte a dover rischiare la propria vita per quello che è giusto, e non lo fa, potrà anche vivere a lungo, ma sarà comunque morta.

Dice che quando lasciamo che sia la paura a prendere il sopravvento e non seguiamo la nostra coscienza, moriamo, pur restando biologicamente vivi. Una mera sopravvivenza fisica davanti a una morte interiore.

Ho letto proprio questo passaggio alla fine di una lezione sul tema della paura, e ti mostro un breve tratto di quell’incontro. Dura circa 2 minuti, ma è importante che tu lo veda:

Il video integrale lo trovi in questa pagina ⇒

 

Per questo io ti invito, come pensava anche Martin, a non ascoltare i consigli della vigliaccheria, dell’utilitarismo e infine della vanità, ma a seguire quel che ti dice la tua coscienza e fare, per quanto puoi, quel che è giusto.

Un gendarme francese ha eseguito probabilmente questa voce.
Sapeva che era pericoloso, sapeva che era sconveniente, eppure sapeva che era giusto.

Ha dato la vita per salvare un’altra persona.
Credo che non ci sia amore più grande.

Quando vuoi sapere se una scelta sia giusta chiediti: io cosa vorrei ricevere a parti invertite?
Non sempre sarà sicuro, conveniente o apprezzato.

E ovviamente non devi per forza rischiare la vita, ma a seguire la tua coscienza, ad agire con amore,
anche laddove non conviene, non è popolare e non ci puoi guadagnare niente.

 

Un abbraccio
Giacomo Papasidero
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Giacomo Papasidero
 

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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