Impara ad amarti: il primo passo per amare anche gli altri

“Io credo che la cosa più importante per una persona ricca d’amore sia che questa ami sé stessa.”
Lo scriveva Leo Buscaglia, nel suo libro “Vivere, amare, capirsi”, circa quarant’anni fa.

E tu, cosa ne dici? Sei d’accordo?

Molti credono che amare sé stessi significhi essere egoisti.
Come a dire: mi sto occupando di me, e dunque trascuro tutto il resto.

Ma se tu non ti prendi cura di te, non ti dai ciò di cui hai realmente bisogno, non investi tempo nella tua crescita, nel tuo miglioramento, cosa pensi che potrai mai dare agli altri?

Noi diamo solo ciò che siamo.

“È necessario diventare l’individuo più colto, più geniale, più interessante, più versatile e più creativo del mondo.
Perché allora si potrà donare tutto questo.
E l’unica ragione per avere qualcosa è donarla.”

Lo scriveva sempre Buscaglia.

E io adesso voglio invitarti a capire se tu, oggi, sei in grado di amarti veramente, in modo sano, oppure no.
Fai il nostro test, ti aiuterà anche a capire come prenderti, davvero, cura di te. 

 

Perché è così difficile prenderti cura di te?

Imparare ad amarti

Imparare ad amarci è impegnativo.
Su questo non c’è dubbio. 

Se non lo abbiamo mai fatto, cominciare a prenderci cura di noi stessi ci sposta dalla nostra “bella” zona di comfort. 

Quella dove siamo rimasti per tutto questo tempo: comoda, graziosa… non così male, in fin dei conti.
Ma diciamocelo, anche un bel po’ noiosa 😉

Ricominciare da sé stessi richiede tempo, pazienza, fatica.

E, perché no, anche una bella dose di coraggio 😀

Spesso, poi, esistono degli ostacoli, dei blocchi, che ci impediscono di farlo, o di farlo nel modo giusto. E ora, qui, ti voglio elencare i più comuni, quelli che riscontro più frequentemente.

  • Pensiamo di non meritarci il nostro amore. Come se dovessimo essere sempre di più, fare sempre di più, diventare “più bravi”, “più buoni”, altrimenti che stima potremo mai avere di noi stessi? Dobbiamo guadagnarcela. E questo fa il paio con la tendenza (diffusa) al perfezionismo, quando voglio essere amata è un attimo caderci: solo se siamo perfetti, potremo conquistarci il nostro amore. 
  • Se pensiamo a noi stessi ci sentiamo egoisti. Come se prenderci cura di noi escludesse automaticamente l’amore per gli altri. E per questo finiamo spesso per sentirci in colpa.
  • Crediamo di non avere tempo per concentrarci su noi stessi. Pensiamo che ci sia sempre qualcosa di “piu importante” da fare, e così ci lasciamo assorbire da urgenze, imprevisti, richieste di ogni tipo. 
  • Siamo convinti che sacrificare i nostri bisogni ci renda persone forti. In fondo, una persona salda, coraggiosa, è disposta a mettere da parte sé stessa per soddisfare, con sacrificio, i bisogni degli altri. O no?

Ma cosa c’è alla base di tutti questi ostacoli alla nostra capacità di amarci? 

Se continui a leggere te lo dico… 😀

 

Difficoltà ad amarti: che ruolo giocano le tue regole

Tutti i problemi che ti ho elencato sopra, e che ci ostacolano dal prenderci realmente cura di noi, nascono da convinzioni, regole sociali e culturali, che abbiamo appreso nel corso degli anni, gradualmente, senza quasi neanche accorgercene.

Magari dai nostri genitori, a scuola, dagli amici, dalla TV, dal contesto in cui siamo cresciuti e in cui viviamo…

E così ci siamo convinti che siano le regole più sane, quelle più giuste, da seguire.
Che sono diventate, poi, un’abitudine.

Se vuoi comprendere il processo con cui si formano le regole che oggi segui, ti lascio un video gratuito tratto dalla nostra Masterclass di Indipendenza Emotiva.

Il problema principale, in tutto questo, è che non ci hanno mai insegnato ad amare.

Non sappiamo come farlo, dunque: come possiamo riuscire ad amarci?

Crediamo che amare voglia dire avere bisogno degli altri.
Pensiamo che siano loro a doverci dare la felicità, e così finiamo per diventarne dipendenti.

Ecco perché, spesso, ci viene più facile prenderci cura degli altri che di noi stessi.
Perché da loro ci aspettiamo qualcosa in cambio.

  • Potremo ottenere il loro apprezzamento, la loro stima, la loro vicinanza. 
  • Ci considereranno “brave persone”, degne di rispetto.
  • Ci accetteranno, riconosceranno il nostro valore.

E questo ha molto a che fare con la paura del giudizio degli altri, il timore che possano rifiutarci e abbandonarci.

Così, dato che ci servono gli altri per stare bene, averli accanto è garanzia, per noi, di benessere e felicità.

Il loro amore, dunque, non è qualcosa che possiamo ricevere, come no.
Diventa necessario e dunque finiamo per pretenderlo.

E pretendere è proprio il contrario di amare.
Cosa sono le pretese, e perché sono così nocive, te lo spiega bene Giacomo in questo video.

Così, paradossalmente, proprio quando cerchiamo di amare, e amarci, ci allontaniamo da ciò che è realmente l’amore…

 

Imparare ad amarti: 10 modi per farlo in modo sano

10 modi per amarsi in modo sano

Comprendere cosa vuol dire amare è cruciale se vogliamo imparare ad amare (anche) noi stessi.

E prenderci cura di noi non dovrebbe essere qualcosa da fare se ci avanza tempo, o se ne abbiamo voglia, ma è fondamentale se davvero vogliamo vivere una vita piena e realizzata.

Se vuoi, puoi non farlo. A tuo rischio e pericolo 😉 

Perché è proprio quando iniziamo ad amarci che accadono le cose più belle.

Ritroviamo noi stessi, la nostra vera essenza, riusciamo a capire quanto valiamo.
E non ci diamo più per scontati.
E, a quel punto, riusciamo a dare il meglio a noi stessi e anche agli altri.

Ci riempiamo d’amore mentre, al contempo, doniamo amore alle persone che abbiamo accanto.

Non è una cosa meravigliosa? 🙂

A volte, però, non sappiamo neanche da dove cominciare.

E allora oggi voglio darti 10 suggerimenti pratici per iniziare a darti amore e costruire, passo dopo passo, con pazienza, la migliore versione di te.
Quella versione che poi, inevitabilmente, offrirai anche a chi ti sta intorno.

Pronto, pronta?

Cominciamo! 😀

 

CONSIGLIO NUMERO 1: Prenditi cura di te

Se ami qualcuno te ne prendi cura.
Per amarti, dunque, devi prenderti cura di te.
E avere cura di te comincia con il riconoscere cosa ti fa bene e cosa ti fa male.

Pensa alle attività che svolgi solitamente, le abitudini che hai, i ritmi che tieni durante la giornata, quello che leggi o ascolti, ciò che mangi o bevi…

In pratica, tutto ciò che fai o con cui entri in contatto.

E chiediti se è qualcosa che fa bene, al tuo corpo e alla tua mente.

Percepisci le sensazioni fisiche mentre lo fai: senti stanchezza, una lieve tensione in qualche punto del corpo, un piccolo dolore? Se mangi determinati cibi, avverti lo stomaco affaticato?

E ascolta le tue emozioni: sono positive o negative?

La prima cosa da comprendere, quando parliamo di emozioni, è che queste non dipendono, in nessuna situazione, da ciò che ti accade o da quello che fanno gli altri. Mai!

Le tue emozioni dipendono sempre e solo da te. 

Per capirlo meglio, guarda questa lezione gratuita che ti spiega cos’è l’indipendenza emotiva, ovvero la legge psicologica naturale che governa le nostre emozioni.

Detto questo, potrebbero però esserci delle condizioni esterne che favoriscono in te un determinato tipo di emozioni. 

Ad esempio, stimoli come la fretta, la stanchezza, lo stress, sono potenti alleati per le tue emozioni negative.

È dunque importante, per te, riconoscerli per prevenirli o per eliminarli.

Perché ti sto dicendo tutto questo?

Perché, quando senti un’emozione negativa (anche lieve) o una sensazione fisica sgradevole, questi sono campanelli d’allarme, che ti dicono che devi fermarti e cambiare qualcosa.

A volte basta semplicemente prenderti una pausa di cinque minuti, oppure fermarti se stai mangiando e senti lo stomaco pieno, o ancora chiudere un attimo gli occhi se avverti stanchezza.

Io lavoro tante ore al computer, ma ormai non aspetto più di arrivare a fine giornata e dire: “Mi scoppia la testa!” (come invece succedeva fino a qualche tempo fa…)

Adesso, appena avverto anche solo un lieve bruciore agli occhi, mi stacco dal monitor ed esco a fare una passeggiata! E, se non mi va di uscire, mi alzo dalla scrivania e guardo fuori dalla finestra, o giro gli occhi al soffitto 😀

Insomma, comincia dai piccoli gesti, e per aiutarti fatti spesso questa domanda:
“Consiglierei questa cosa alla persona a me più cara?”

Se sì, allora falla.
Se no, pensaci un po’… 😀

E c’è un altro suggerimento che voglio darti: ricorda di non sottovalutare ciò che ti piace fare, le tue passioni, i tuoi hobby. 

Il mio consiglio è quello di ritagliarti del tempo (anche poco), ogni giorno, per dedicarti ad una o più di esse.

Potresti anche provare qualcosa che ti ha sempre ispirato fare ma che stai rimandando da mesi, o da anni…

Ricorda che passare del tempo di qualità con te stesso, o te stessa, è un ottimo modo per prenderti cura di te.

 

CONSIGLIO NUMERO 2: Conosciti nel profondo

“Conosci te stesso”.
Questa frase campeggiava sul frontone del tempio di Apollo a Delfi.

Espressione che poi riprese il filosofo greco Socrate, per indicare che lo scopo della filosofia era quello di aiutare l’essere umano a guardarsi con chiarezza, scoprire (e superare) i propri limiti, “diventare ciò che la sua natura più profonda esige”.

Ma se questo non fosse solo lo scopo solo della filosofia, ma il fine di qualsiasi vita umana?

“Io so di non sapere!”

È celebre questa affermazione, pronunciata sempre da Socrate, che non ci invita a “crogiolarci” nella nostra finitezza o nella nostra “ignoranza”, ma è anzi un monito per diventare sempre di più, essere sempre di più.

Solo comprendendo che non possiamo conoscere tutto, e che la vita è cambiamento, che noi stessi siamo in divenire, possiamo avvicinarci ad ogni cosa – compreso il nostro essere – con gli occhi di chi ha voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Sapendo che sarà un viaggio che non avrà mai fine.

“Imparare è la più grande avventura del mondo”, scriveva Buscaglia.
“Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo.”

E allora: da dove partire per conoscerti?

Ecco 3 cose che potresti fare.

Per primo, ritagliati del tempo da passare in solitudine. 

Fatti tante domande, anche scomode. Rifletti su ciò che hai fatto, o detto, o visto, durante la giornata. Chiediti in cosa credi. Rimani semplicemente in silenzio ad ascoltarti, e ascoltare.

Come puoi pensare di conoscerti meglio se vai sempre di corsa e non ti fermi mai? 

Se ripenso alla mia vita fino a qui, posso dire, senza alcun dubbio, che i momenti che ho passato sola con me stessa sono stati (e continuano ad essere) le occasioni più preziose per scoprirmi, per crescere, per “coltivare me stessa”.

E sai come ho imparato a stare sola con me stessa? Standoci! 😀

Più lo facevo, più mi appassionavo a me, al mio tempo “senza interferenze”, al mio spazio unico e personale, perché è il mio spazio.

E, allo stesso tempo, riuscivo ad essere più serena anche in compagnia.

Perché poi, alla fine, solo se impari a stare bene in solitudine, potrai stare davvero bene anche con gli altri 😉

Come seconda cosa, rifletti sulle tue preferenze. 

Chiediti: “Perché mi piace ciò che mi piace?”, “Perché faccio ciò che faccio?” 

Sono esempi di domande tanto semplici quanto potenti per aiutarti a comprendere le intenzioni profonde che ti animano, e dunque andare oltre la superficie, non dare niente per scontato.

Da ultimo, impara a vedere cosa provi e a comprendere cosa pensi davvero. 

Entra in contatto con le tue emozioni, sia positive che negative, nelle diverse situazioni che ti trovi ad affrontare: sono un indicatore prezioso del tuo mondo interiore e dicono tanto, tantissimo, di te.

Per questo, ti consiglio uno strumento potentissimo: il diario emotivo, che ti aiuta per prima cosa a comprendere a fondo cosa provi e, poi, anche a liberarti della sofferenza.
Provare, per credere 😉

Ti lascio ad un video gratuito, tratto dalla nostra Masterclass, in cui Giacomo ti spiega come usarlo nel modo giusto.

Voglio concludere con una frase scritta dal medico svizzero Paracelso, circa cinquecento anni fa: “La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all’amore”.

C’è bisogno di aggiungere altro? 😀

 

CONSIGLIO NUMERO 3: Non giudicarti

Giudicarsi è il contrario di amare sé stessi.

Proprio in virtù di quanto visto poco fa, se conoscersi equivale ad amarsi, tutto ciò che ci allontana dal sapere, dalla scoperta, dalla realtà, ci porta via anche dall’amore.

Cosa fai quando giudichi?

Metti un’etichetta a qualcuno: “bello”, “brutto”, “simpatica”, “maleducato”. Tutto finisce racchiuso in una singola parola, proprio tutto!

Tu sei un essere umano e, come tutti gli altri esseri umani, hai un mondo dentro, mille sfaccettature, talmente tanti aspetti da scoprire che non basta una vita intera 😀

Come puoi pensare che basti una parola per definirti?

Ecco perché giudicarti, e giudicare, non è mai una buona idea. 

Se vuoi approfondire questo concetto, capire cosa vuol dire veramente giudicare e come smettere di farlo, ti lascio alla lettura di questa guida gratuita.

Quindi, cosa puoi fare invece di giudicare?

Al posto di etichettarti in qualche modo, inizia semplicemente a descriverti.

Mettiti davanti ad uno specchio e osservati: cosa vedi riflesso?

Questo esercizio l’ho proposto durante un incontro di coaching ad una studentessa della Masterclass, che diceva di non piacersi quando vedeva la sua immagine riflessa. 

“Vuoi provare a descrivermi il tuo viso?”, le ho chiesto.
“Cosa vedi riflesso nella videocamera del tuo telefono?”

Lei all’inizio ha riso un po’, poi ha provato a farlo, ma era visibilmente in difficoltà.
“Come sono i tuoi capelli? Di che colore?”, le ho chiesto ancora.
Ma non riusciva a trovare le parole giuste.

Allora ho cominciato io.
Le ho descritto il mio viso nei minimi dettagli: il colore dei miei occhi, dei miei capelli, la forma delle mie labbra, com’erano fatti i miei occhiali. 

Senza giudicare se fossero “belli” o “brutti”, o confrontarli con quelli di qualcun altro: semplicemente quello che vedevo, la realtà. 

“Adesso prova tu!”

“Eh, non è per niente facile”, mi dice lei.
Già: non è facile, se non siamo mai stati abituati a farlo 🙂

Dopo qualche “mi piace” o “non mi piace”, e un bel po’ di fatica iniziale, anche grazie alla mia guida, è riuscita a descrivere tutto il suo viso, dalla forma dei capelli alle sue labbra.
È arrivata addirittura a vedere un neo sul suo mento! 😀 

Come vedi, all’inizio può risultare scomodo, persino anche un po’ imbarazzante, come lo è stato per la nostra studentessa. 

Ma se ti abitui a farlo, piano piano prenderai confidenza e, perché no, potrai trovarlo anche divertente 😉

Seguendo questa stessa logica, un’altra cosa che puoi fare è quella di registrarti e ascoltare la tua voce: che tono hai usato? Che ritmo? E il volume?

Se ti scopri ad avere un giudizio su di te, fermati e chiediti: “Su cosa mi sto basando per avere questo giudizio? Cosa vedo? Che criteri sto usando?”

Questa è la realtà, al di là di qualsiasi sentenza o etichetta che puoi appiccicarti addosso 😀

Da ultimo, presta attenzione a come ti parli, che parole adotti nei tuoi confronti: se usi espressioni denigratorie, ti punisci dicendoti di essere “stupido” o “incapace”, non fai altro che alimentare la critica nei tuoi confronti e un’opinione falsa di te. 

Falsa perché non c’è nessuno al mondo che possa dirsi “stupido”, o “incapace”, o qualsiasi altra cosa. Come detto, noi siamo molto, moltissimo, di più. 

Piuttosto, passa a chiederti qual è il motivo per cui hai fatto, o stai facendo, una determinata cosa: è questo che parla di te, ed è davvero ciò che ti consentirà di vederti meglio e, poi, di migliorarti.

 

CONSIGLIO NUMERO 4: Esprimiti dando del tuo meglio

Esprimere sé stessi è cruciale se vogliamo imparare ad amarci.

Perché più esprimiamo noi stessi, più vediamo il nostro valore, e più sviluppiamo amore nei nostri confronti.

Non si tratta di avere o meno valore, di essere individui più o meno validi: tutti abbiamo al nostro interno un valore, un potenziale, infinito. Tutti 🙂
Si tratta “solo” di tirarlo fuori.

E più lo tiriamo fuori, più lo tocchiamo con mano, più abbiamo voglia di mostrarlo.
In un circolo virtuoso senza fine 🙂

Dunque, come posso vedere il mio valore? Ti chiederai.

Io ti propongo di cominciare a fare una bella lista delle tue qualità.

Comincia a scriverne almeno tre.
Poi, quando vuoi, rileggi l’elenco e aggiornalo via via che te ne vengono in mente altre (chiedi a qualcuno se proprio non riesci a trovarle!).

Non serve necessariamente che siano cose grandiose, possono essere anche piccole, piccolissime.

Scommetto che scoprirai di averne molte di più di quanto pensavi 😉

Un’altra cosa che puoi fare è pensare, la sera prima di andare a dormire, ad uno o più progressi o risultati ottenuti durante la giornata.

Quali capacità, abilità, hai messo in campo per raggiungerli?

Sì, ok, la fortuna (un pizzico ci può stare!), ma tu cos’hai fatto? Qual è stato il tuo contributo?

Ricorda che, anche se ti sembrerà scontato, trascurabile, è invece sempre prezioso.

Questo esercizio ti aiuterà a comprendere che tu, proprio tu, possiedi quella capacità e che, come l’hai utilizzata una volta, puoi tornare a impiegarla ancora. 

E, perché no, puoi anche chiederti come svilupparla ancora di più, in quali altre occasioni potresti esprimerla al meglio. 

E poi cresci, migliora ogni giorno.

  • Dedicati alla tua crescita personale.
  • Leggi libri di qualità (qui un elenco di quelli che non dovrebbero assolutamente mancare nella tua libreria! 🙂)
  • Sfrutta tutte le occasioni per imparare qualcosa di nuovo.

Puoi anche pensare ad una o più persone che stimi particolarmente, e chiederti: “Quali pregi mi piacciono di questa persona? Come posso fare per farli miei?”

Non si tratta di imitare, ma di prendere ispirazione per diventare la migliore versione di te.

Che poi sarà quella che donerai al mondo, che non vedrai l’ora di mostrare 😉

Ti lascio ad un test che ti permetterà di capire se, in questo momento della tua vita, sei in grado di vedere, e comprendere davvero, il tuo reale valore.

 

CONSIGLIO NUMERO 5: Non paragonarti agli altri

A cosa ti servono i paragoni?
Perché ti confronti con quel tuo amico, la tua collega, il vicino di casa?

Quando lo fai, è perché ti senti “da meno” di quella persona, oppure vuoi una conferma di valere “di più”.

Ma su che basi puoi dire di essere migliore o peggiore di qualcun altro?

Ricordi il mondo infinito che abbiamo dentro?

Certo, possiamo basarci su aspetti esteriori: posso dire che io possiedo meno soldi del mio vicino, che la mia casa è più grande di quella della mia amica, che sono più alta di mia mamma.

Ok, e questo cosa mi dice?
Mi dice semplicemente quello che ho scritto! Niente di più, niente di meno 😀

Cosa può dirmi del mio (reale) valore?
Assolutamente niente!

Siamo individui così diversi gli uni dagli altri, che non ha senso fare confronti tra di noi.

Vedi, io credo che l’abitudine a paragonarci agli altri sia profondamente legata alla nostra “cultura della performance”, in cui contano solo i risultati, gli aspetti esteriori, la “quantità”.

Chi se ne importa della “qualità”, di come viviamo il viaggio per arrivare alla meta, di come ci sentiamo, mentre lo percorriamo.

L’amore non ha nulla a che vedere con la performance.
L’amore è piuttosto umanità, entusiasmo che mettiamo in ciò che facciamo (a prescindere dal risultato!), è vedere che ognuno di noi è un essere unico e irripetibile.

E allora, riscopriamola, la nostra unicità! 🙂

  • In cosa credi di distinguerti?
  • Cosa sai fare davvero bene?

Riflettici… e fallo!
Dona il tuo contributo, speciale e straordinario, a chi vorrà accoglierlo.
Speciale perchè è solo tuo: sarà la tua personale firma ad ogni cosa che farai.

E sarà un regalo non solo per gli altri, ma, prima di tutto, proprio per te: che ci fa la tua unicità, la tua vera essenza, chiusa dentro un cassetto? 

“Forse l’amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso”, scriveva Saint-Exupéry nel suo libro “Vento, sabbia e stelle”.

Ecco: amarsi è vedersi per ciò che si è, e poi offrire chi siamo al mondo.

 

CONSIGLIO NUMERO 6: Impara a prendere le giuste decisioni

Perché è così importante imparare a prendere le giuste decisioni?
Semplice!
Perché, se non lo farai tu, ci sarà qualcun altro a farlo per te. Garantito 😀

E tu ti trovi a vivere una vita “non tua”.
Come puoi amare la tua esistenza, come puoi amarti, se non vivi la tua vita, la vita che desideri?

Su come prendere le migliori decisioni, in ogni situazione, abbiamo scritto una guida completa e dettagliata, per cui se ti interessa approfondire l’argomento ti lascio alla sua lettura 😉

Qui voglio ricordarti che amarti significa offrirti ciò di cui hai realmente bisogno, e imparare a darti la cosa giusta, che sia giusta per te, è fondamentale per questo.

E, soprattutto, non è delegabile. Non può farlo nessun altro al posto tuo.

Per questo saper decidere in maniera ottimale è così importante: ti porterà a comprendere qual è la cosa giusta da fare, la direzione migliore da prendere, ad ogni bivio.

E dato che la tua vita è la somma di tutte le scelte che farai, in questo modo vivrai un’esistenza straordinaria.

Un’esistenza ricca di amore.

E se oggi senti la paura di decidere, guarda questo video gratuito, tratto sempre dalla nostra Masterclass, in cui scoprirai uno dei segreti più potenti per eliminarla.

CONSIGLIO NUMERO 7: Sfrutta i tuoi errori per crescere

“L’errore è una fessura attraverso la quale può entrare la luce”.
È una frase pronunciata dallo psicologo Luca Mazzucchelli che mi è sempre piaciuta. 

Certo, se l’errore lo vediamo come una sconfitta, qualcosa di irrimediabile, qualcosa di personale (io sono sbagliata perché ho sbagliato!), ecco che da quella fessura non potrà entrare nessuna luce.

Semmai un bel po’ di polvere e spazzatura… 😀

Ma se sfruttiamo l’errore come un’opportunità per crescere, per metterci in discussione, per imparare, allora cambia tutto.

E per errore intendo anche un ostacolo, un imprevisto, che si pone lungo il nostro cammino.

Ripensa ad un errore che hai commesso, a qualcosa che ti è accaduto e che proprio non desideravi.

  • Cosa hai appreso grazie a quell’esperienza? Che persona sei diventata?
  • E, se hai sbagliato, come puoi rimediare alle conseguenze? 
  • Cosa potrai fare per non ripeterlo la prossima volta?

Vedrai i tuoi “sbagli” non più come qualcosa di negativo, ma come “scusa” per diventare una persona migliore.
D’altronde, siamo esseri umani, è davvero impossibile non inciampare!

Prima lo accetti, meglio è 🙂
Perché solo se accetti qualcosa, allora puoi davvero cambiare.

Amarsi non vuol dire volerci bene solo quando facciamo tutto perfettamente o siamo al meglio delle nostre potenzialità.

Significa accoglierci nella nostra interezza, con le nostre “imperfezioni” e sbavature.

Che, poi, io non le chiamo neanche sbavature: sono solo sfide per “essere” sempre di più, per diventare di più, per tendere alla perfezione.

Sapendo che, come esseri umani, non ci arriveremo mai.

Ma, in fondo, chi se ne importa: il bello è godersi il viaggio, o no? 😉

 

CONSIGLIO NUMERO 8: Non basarti sul tuo passato (ma guarda ad oggi)

Il passato c’è stato. Non possiamo negarlo.

Qualunque cosa sia successa, che ti sia piaciuta o meno, che ti piaccia o meno, è successa.
E non si può cancellare.

E perché mai dovremmo, o vorremmo, eliminarla?
Chi siamo oggi dipende da ciò che abbiamo vissuto fino ad ora.
Senza il passato, oggi non saremmo qui.

Negare il passato è dunque anche negare noi stessi.
Non possiamo farlo.
Invece, ringraziamo tutte le esperienze fatte perché ci hanno portato fin qui.

Ma non possiamo, non dobbiamo, fermarci a ciò che è stato, a ciò che siamo stati.

Siamo in divenire, e oggi siamo persone diverse rispetto a ieri.
Ora sono già un’altra rispetto ad un minuto fa.

Dunque, cosa posso fare adesso?
Cosa puoi fare adesso?

A prescindere da quello che è successo – qualsiasi cosa! – tu puoi sempre ricominciare daccapo.

Hai il potere di rinnovare la tua vita in ogni istante. Non ci credi?
Leggi la guida che ti spiega come lasciar andare il passato in maniera semplice e spontanea.

Le nostre cellule si riproducono ad un ritmo di quasi duemila miliardi di volte al giorno.
E tutta la pelle del nostro corpo si rinnova in un solo mese 😀

E se lo fanno loro…
Dimmi, hai ancora qualche dubbio? 😉

Se ci sono delle conseguenze del tuo passato che ancora ti impediscono di vivere bene, chiediti come poterle affrontare.
È questo il nodo cruciale.
Tutto si gioca oggi, in questo istante.

Impara ad amarti, dunque, passando anche dall’accettare il tuo passato, perché è una parte, fondamentale, di te. 

Senza però che ciò che è stato condizioni il tuo presente, ciò che puoi fare e puoi essere da ora in poi.

A questo proposito, ti lascio ad un video che ti spiega come lasciare andare il tuo passato in maniera naturale e imparare così a vivere pienamente, con serenità, la tua vita di adesso.

CONSIGLIO NUMERO 9: Stabilisci confini sani con gli altri

Non puoi amarti se non sai stabilire confini sani con gli altri.

Perché? Mi chiederai.

Ecco cosa scrive una ragazza:

“Per anni ho creduto che dire sempre di sì ed evitare di stabilire confini chiari con gli altri mi rendesse una bella persona, empatica e gentile.

Salvo poi provare crisi di rabbia, portare rancore alle persone e non riuscire mai a sentirmi totalmente me stessa nelle relazioni.

Stabilire confini chiari è un atto di profondo rispetto per sé stessi e per gli altri, perché quando sei al tuo meglio, puoi offrire il meglio agli altri con integrità e sincerità.

Imparare a dire no e mettere dei limiti nella nostra vita ci rende delle persone migliori.”

E io non potrei essere più d’accordo.

Dell’importanza di “dire di no”, e di come imparare a farlo senza più starci male, Giacomo te ne parla in questa lezione gratuita estratta dalla Masterclass.

Se non riesci a mettere confini chiari, e sinceri, con le persone intorno a te, come puoi pensare di rispettarti fino in fondo?
Come puoi dire di amarti fino in fondo?

Avere cura di te significa anche imparare a capire cosa vuoi veramente, e trasmettere questo messaggio al mondo.

Perché nulla ci vieta di essere aperti, comprensivi, disponibili, con gli altri, e al contempo proteggere noi stessi e saperci difendere da chi potrebbe farci del male.

Anzi, le due cose vanno proprio di pari passo: sono entrambe facce dell’amore.
Amore per te, amore per chi ti sta accanto.

Non puoi dire di amare veramente gli altri se poi ti lasci “usare” da loro o cerchi di assecondarli. 

L’amore è equilibrio.

Allora comincia a chiederti cosa vuoi, davvero, nelle varie situazioni che ti trovi ad affrontare. 

  • “Cosa preferisco tra le diverse alternative che ho davanti?”
  • “Se dovessi necessariamente scegliere?”
  • “Se tutti fossero d’accordo con me, cosa farei?”

Abituati a farti queste domande. Ti serviranno per comprendere i tuoi gusti, le tue preferenze, ciò che davvero sei e vuoi.

Solo se sai cosa vuoi, allora puoi comunicarlo agli altri.
Ricorda: in maniera gentile ma salda e forte.

E fai sempre e solo ciò che ritieni giusto, a prescindere da ciò che gli altri ti chiederanno!

Ascoltali con attenzione, ma poi scegli di fare la cosa che credi sia migliore, la più sana, la più positiva, sia per l’altro che per te.

Questo è amare, anche se l’altra persona potrebbe non gradire.

Questo è essere integri, coerenti.

E non può esserci amore senza integrità.

 

CONSIGLIO NUMERO 10: Perdonati (e perdona)

Perdonare è uno degli aspetti chiave per saper amare davvero.
Ma è anche uno dei più difficili. Ecco perché l’ho messo per ultimo in questa guida. 

Abbiamo scritto diverse pagine su come riuscire a perdonarsi in modo sano e autentico e su come imparare a perdonare gli altri, anche chi ci ha fatto del male.

Leggile se vuoi capire come arrivare a perdonarti (e perdonare) in maniera profonda e definitiva. 

Perdonare non è qualcosa che fai dall’oggi al domani: è un percorso, che può risultare anche scomodo, faticoso, ma è necessario se vuoi amarti (e amare) totalmente, incondizionatamente. Senza mezzi termini.

E, cosa fondamentale, dipende da te.

Non farti ingannare da chi ti dice che è impossibile perdonare, o che il perdono dipende dall’entità del “danno” subito.
Non c’è niente, ma proprio niente, che possa impedirti di perdonare, se non la tua volontà.

E sai perché è così importante per imparare ad amarti?

Perché se non ti perdoni, o non perdoni, per gli errori commessi, a stare male sarai soltanto tu.

Non perdonare comporta rabbia, frustrazione, delusione. E molti credono che sia “giusto” così: in fondo, è la punizione più opportuna per essersi procurati, o aver ricevuto, del male.

Ma continuare a “frustarsi” per questo mantiene solo vivo il ricordo del dolore e non te ne libererà mai.
Dimmi: lo chiami amore questo?

Solo se impari a perdonare, riuscirai a sbarazzarti delle catene che ti imprigionano a ciò che stato e potrai rinascere a nuova vita.

E questo ha molto a che fare con il tema degli errori e del passato (rileggi i consigli numero 7 e 8 se vuoi rinfrescarteli 😉), perché vivere bene le conseguenze degli sbagli che abbiamo commesso ieri è cruciale per non farcene più condizionare.

Tra l’altro, i consigli 7 e 8, insieme ai numero 3, 4 e 5, sono preziosi se vuoi superare quelli che noi chiamiamo i “9 errori dell’autostima”, che Giacomo ti spiega bene in questa lezione gratuita.

Guardalo se vuoi capire quali sono i blocchi principali che ti impediscono di avere una sana autostima, e come li puoi superare.

Prima di concludere, voglio mostrarti un altro video tratto dalla nostra Masterclass che ti spiega cos’è il perdono, e perché è così importante se vogliamo amarci, e amare, davvero.

Agisci, adesso. La responsabilità è soltanto tua.

Senza il fardello delle ferite passate, l’amore potrà sbocciare in modo indisturbato: amore per te, amore per gli altri, amore per il mondo che ti circonda.

 

Amarti davvero: come superare i tuoi blocchi per farlo con leggerezza

Come amarti davvero

Eccoci qua: adesso sai cosa dovresti fare per cominciare, finalmente, a prenderti cura di te.
Hai compreso quali sono gli errori che potresti commettere, e come poterli superare. 

A questo punto però potresti dirmi: “Serena, ma non è per niente facile!”

Già, non è facile.
Perché, se non riesci prima ad affrontare i problemi che ti ho elencato all’inizio, ti bloccherai nel tuo cammino per imparare ad amarti.  

E allora, prima di concludere, voglio spiegarti cosa dovresti fare per sorpassare (letteralmente! 😀) questi ostacoli e trovare, o ritrovare, la leggerezza e la serenità per dedicarti a te nel modo migliore. 

Cominciamo 🙂

Se pensi di non essere meritevole del tuo amore, perché ritieni di essere “troppo poco”, ricorda quello che ti ho detto nel consiglio numero 7: siamo esseri umani, tutti sbagliamo, ed è anche questo il bello della vita! 

Se credi di poterti amare solo quando raggiungerai la perfezione, non ci riuscirai mai.
Sai invece qual è la cosa più saggia da fare? Iniziare ad amarti, ora 😉

E ti svelo anche un segreto: più ti ami, più diventi, ogni giorno, la migliore versione di te. E capirai di essere “tanto”, “davvero tanto”.

Se credi, poi, che amarti sia da egoisti, chiediti: “Se io non mi amo, non nutro la mia anima, non cresco ogni giorno di più, cosa posso offrire di me agli altri?”

Più ti prendi cura di te, più doni agli altri e…
Indovinato?
Già, più dai, meno sei egoista 🙂

A volte, invece, pensi di non avere abbastanza tempo per dedicarti a te, perché tutto viene prima: lavoro, famiglia, figli, doveri…

Ma dimmi: cos’è davvero la cosa più importante nella tua vita?  

Certo, i tuoi affetti, il tuo impiego, la salute… ma cosa entra dentro tutto questo? Qual è il comune denominatore?
Esatto, tu!

Se non cominci da te, il resto sarà solo un “riempitivo”…

Senza contare, poi, che spesso, per prenderti cura di te, bastano davvero piccoli gesti.
E in questa guida te ne ho mostrati tanti: scegline uno, e comincia da quello! 🙂

Ed eccoci all’ultimo blocco: se credi che essere forte significhi mettere da parte i tuoi bisogni in nome delle esigenze degli altri, vorrei dirti una cosa.

Sei forte se sai affrontare la realtà con serenità e senza fartene condizionare, se riesci ad aprirti agli altri senza che possano ferirti, se scegli di dedicarti a chi hai intorno senza sacrificarti, ma con amore ed equilibrio.

E sai tutto questo cosa vuol dire?
Che tu, prima di tutto, hai costruito questa solidità dentro di te, e per farlo hai dovuto passare necessariamente dall’amarti, dal donarti ciò di cui hai bisogno.

È un discorso complesso per essere affrontato qui: per questo, se vuoi approfondirlo, ti lascio ad una guida gratuita che abbiamo scritto su come essere forti rimanendo al contempo aperti e sensibili.

Ma non è finita qui…

C’è un’ultima cosa che puoi fare (ed è in realtà la più importante!) per superare gli ostacoli che oggi ti impediscono di prenderti cura di te, e cominciare così ad amarti senza più paura.

 

La cosa più importante da sapere se vuoi amarti senza mezzi termini

Ora hai compreso come puoi sciogliere i blocchi principali che potresti incontrare nel tuo viaggio verso la cura di te, per poter mettere in pratica i 10 consigli che ti ho dato.

Ma c’è una cosa senza la quale tutto questo non sarebbe possibile.

Ricordi quando all’inizio ti ho detto che spesso confondiamo l’amore con il bisogno?

Ecco, finché non ci liberiamo di questa convinzione, e smettiamo di far dipendere la nostra felicità dagli altri, non potremo mai dire di saper amare e, di conseguenza, non riusciremo mai ad amare veramente noi stessi.

Su cosa voglia dire davvero amare, abbiamo pubblicato diverse guide gratuite sul nostro sito che ti consiglio assolutamente di leggere. Eccone alcune:

Non possiamo amare (noi stessi e gli altri) se non comprendiamo come siamo fatti, la natura delle nostre emozioni.

Non c’è niente, e nessuno, che sia responsabile della nostra felicità.
Siamo noi che, con i nostri pensieri, creiamo le nostre emozioni. Il nostro benessere dipende esclusivamente da noi.

Prima capiamo questo, prima possiamo liberarci dalle catene del bisogno e della dipendenza e, così, amare (e amarci) in modo incondizionato.

Questa è l’indipendenza emotiva di cui ti ho parlato all’inizio, dove ti ho lasciato anche un video che te la spiega in maniera approfondita.
Vallo a guardare, se non l’hai ancora fatto 😉

Se comprendiamo come siamo fatti, impariamo anche a riconoscere le regole che ci governano. 

Ricordi: quelle che abbiamo imparato dalla famiglia, dalla società, dalla nostra cultura? 

Quelle convinzioni a cui ci siamo abituati nel tempo e che ci stanno bloccando dal prenderci cura di noi…

Nel consiglio numero 2 ti ho parlato del diario emotivo, che è uno strumento essenziale se vuoi scoprire le regole che ti dominano in questo momento della tua vita.
Se vuoi rinfrescarti le idee su come usarlo, riguarda il video che ti ho lasciato 🙂

Perché solo se comprendi le tue regole, allora puoi scegliere se tenerle o cambiarle.

E avrai l’indipendenza emotiva di capire quali sono le regole più giuste da seguire, per te, in ogni circostanza.

Che, poi, non saranno altro che le regole dettate dall’amore.

 

Conclusioni: se non ti ami tu, nessuno lo farà al posto tuo

Ad amarti comincia tu

Ci siamo, abbiamo concluso questa carrellata di spunti pratici per aiutarti a intraprendere il viaggio più bello della tua vita: un percorso per imparare ad amarti, in modo davvero sano e senza sensi di colpa, per poi riuscire ad amare tutto il resto (compresi gli altri).

Sono tanti, e non si tratta di fare tutto insieme, ma di cominciare poco per volta, con pazienza e abituandoti pian piano. 

È un viaggio impegnativo, non te l’ho mai nascosto in questa guida, ma che vale veramente la pena, te lo assicuro 😉
D’altronde, tu sei la persona più importante della tua vita.

  • Chi è che si trova con te ogni giorno, ogni istante, della tua esistenza?
  • Chi è che ti tiene compagnia dovunque vai, ovunque sei?

Conosci altre persone, a parte te? 😀

Tu sei la persona che sarà sempre con te. Che non ti mollerà neanche un secondo 🙂
Su questo non c’è dubbio.

E allora comincia da te.
Perché se non lo farai tu, non ci sarà nessun altro che potrà farlo al posto tuo.
Garantito.

Ti è mai capitato di avere persone intorno a te che dicevano di amarti ma tu non riuscivi a percepire il loro amore?
Pensi che dipendesse da loro o da te? 

E ti è mai successo di stare talmente bene con te, a tal punto che non ti importava se chi avevi vicino ti apprezzasse o meno?

Ecco cosa succede quando impari ad amarti: ti riempi d’amore e, allo stesso tempo, riesci a cogliere, e ad accogliere, pienamente l’amore degli altri, se ci sarà.

Sì, perché non sei tu a decidere se chi hai accanto ti amerà oppure no.
Ma se tu sai amarti, alla fine, non ha importanza se gli altri lo faranno o meno.
Il tuo amore basterà, e ti avanzerà 😉

Talmente tanto che sarà naturale, per te, riversarlo all’esterno. Investire, con il tuo amore, tutto ciò con cui entrerai in contatto.

Ricorda: amarti è una tua responsabilità (tua, e di nessun altro 🙂)

Voglio concludere con una frase della scrittrice e poetessa canadese Rupi Kaur:
“Il modo in cui ti ami è il modo in cui insegni agli altri ad amarti”.

Intanto comincia tu, ché il resto verrà da sé.

Ma, fidati, se imparerai ad amarti, avrai fatto davvero tutto ciò che conta.

E se vuoi finalmente iniziare a prenderti cura di te, ma: 

  • pensi che sia difficile
  • vuoi farlo in meno tempo e con meno fatica
  • ti piacerebbe avere il supporto di qualcuno

Puoi prenotare un incontro gratuito con uno dei nostri Coach.

Durante l’incontro capiremo quali sono i problemi che vorresti risolvere e gli obiettivi che vorresti raggiungere, e definiremo quali potrebbero essere le soluzioni migliori per te. 

E, se valuteremo di poterti aiutare, ti proporremo un percorso su misura, profondo e definitivo (senza tecniche superficiali!), così da capire se può fare al caso tuo oppure no.

Chi è il Colpevole?

Scopri chi ti impedisce di vivere la vita che desideri.