Imparare ad amare: l’arte di essere felici

Imparare ad amare è la più importante lezione della tua vita.

Posso insegnarti ad amare? Non credo.

Quello che posso fare è condividere con te cosa ho imparato sull’amore:

  1. Perché non sapevo amare ma non me ne rendevo conto.
  2. Ami se capisci gli altri, se non capisci questo non sai amare.
  3. Il rispetto non è quello che credi.
  4. La condivisione è amore, ma non centrano i social network!
  5. Ami sono quando hai un interesse reale.
  6. Vuoi sapere se sai amare? Ecco il test definitivo.

Cominciamo? bene 😉

Imparare ad amare: 5 azioni che cambieranno la tua vita

Imparare ad amare

Uno dei più bei libri che abbia mai letto su questo tema lo ha scritto Leo Buscaglia, e si intitola Amore.

Inizio suggerendotelo perché ritengo sia davvero una lettura preziosa.

Il primo passo è comprendere meglio l’amore.

E per farlo devi proprio rispondere alle domande del mio test. Un paio di minuti per capire come ami, a che livello sei capace di farlo.

Quando vuoi imparare qualcosa, è sempre meglio partire da una valutazione di quello che sei capace di fare adesso. E queste risposte saranno preziose leggendo i miei consigli.

 

Qualche anno fa non sapevo amare.

Certo, non è che me ne rendessi conto, ma di fatto le cose stavano proprio così.

Avevo amici, relazioni, una vita sociale anche più intensa di oggi, ma solo a un certo punto mi sono reso conto che non amavo veramente nessuna di queste persone.

L’obiettivo di questa guida pratica è darti idee, esercizi, spunti per agire con amore.

Imparare ad amare significa imparare a vivere con amore, in qualsiasi situazione.

Per prima cosa ti mostro un video molto breve, ma che ti spiega i principi su cui si fonda l’amore.

Guardalo con attenzione, perché è indispensabile per imparare ad amare.

Non ho trovato niente di simile in giro, per cui ho voluto darti suggerimenti molto pratici, che potrai mettere in atto appena li leggi, per iniziare subito a cambiare la tua vita.

Capire cosa significa amare ti apre gli occhi, e può fare paura.

Quando ho iniziato a condividere la mia esperienza, ricordo una frase che mi disse una signora con cui parlavo spesso: a un certo punto mi sono chiesta: ma io non ho mai amato, io non so amare!

Come suggerisce Anthony De Mello nel suo Messaggio per un aquila che si crede un pollo, prendere consapevolezza della realtà può spaventare e farci pensare: o sono matto io, o lo sono tutti gli altri!

In questa guida condivido ciò che mi ha convinto che sono tutti matti.

L’amore è un’altra cosa rispetto a quello che pensiamo di solito. L’amore vero è incondizionato.

Il resto, come hai visto nel video, semplicemente non è amore.

 

1. Comprensione

Comprensione

Bisogna innanzitutto voler comprendere gli altri.

Io penso che il primo passo sia sempre capire cosa significa una parola: apro il dizionario o cerco comprensione su Google e compare l’immancabile wikipedia.

Comprendere significa capire cosa provano gli altri.

Non basta sapere in teoria di cosa stiamo parlando.

Comprendi qualcuno quando sai cosa vuol dire essere quella persona, avere quelle emozioni o trovarti in quelle difficoltà.

Non è facile, anzi è una delle cose più difficili.

Spesso per capirlo devi vivere le stesse difficoltà, solo allora pensi “ecco cosa vuol dire!”.

Io non credo sia necessario provare ogni esperienza, l’importante è fare di tutto per metterti nei panni degli altri.

Immaginare con forza, con onestà e immedesimazione di essere loro.

Ci sono tante occasioni in cui dovremmo comprendere gli altri:

  • Qualcuno risponde male e non comprendiamo paura, ansia, rabbia che potrebbe provare.
  • Vediamo un barbone sporco e trasandato e non comprendiamo quanto possa essere faticosa la sua vita.
  • Vediamo una persona brutta fisicamente, e non comprendiamo quanto speciale possa essere o quanto abbia sofferto il sarcasmo degli altri.
  • Vediamo un uomo rumeno, e non comprendiamo quanto sia simile a noi, quanto magari soffra dei pregiudizi che abbiamo nei suoi confronti.

Proprio mentre scrivo questa guida, ho iniziato a rileggere un libro di Dale Carnegie che trovo meraviglioso.

Come trattare gli altri e farseli amici, nonostante il titolo possa trarre in inganno, parla proprio di comprensione.

Ti consiglio di leggerlo. Chiusa parentesi!

Comprendere vuol dire, né più né meno, una cosa molto semplice: immedesimarci negli altri, pensare di essere loro.

Porci al loro stesso livello, considerarci uguali, sebbene siamo differenti.

  • Immagina come ti sentiresti a vivere in mezzo a una strada, senza nulla, senza nessuno.
  • Immaginati in un paese di cui non conosci bene la lingua e dove tutti ti trattano come se fossi un ladro, o una ladra.
  • Pensati sgradevole nell’aspetto e immagina che tutti ti prendono in giro, parlano male di te e ti isolano.

Immedesimarti negli altri è una capacità che si allena, si impara e si accresce con la pratica e l’impegno.

Se non lavori su questo aspetto base, non riuscirai ad agire con amore.

Più tu ti poni distante dagli altri, per qualsiasi motivo (nazionalità, lavoro, visione religiosa o politica, gusti), meno saprai amare.

Il primo passo per comprendere è l’ascolto.

Come puoi comprendere e capire gli altri se non hai modo di conoscere chi sono, cosa pesano, che emozioni provano o che paure hanno?

Ascoltare in modo sincero è il segreto della comprensione, o almeno il punto di partenza.

Ecco un semplice esercizio che potrebbe fare al differenza.

Per tutta la giornata resta in silenzio.

Non parlare e non dire nulla, ascolta solamente.

Mentre gli altri parlano, però, concentrati su cosa dicono, magari fatti queste domande:

  • Perché sta dicendo questa cosa?
  • In cosa crede per parlare in questo modo?
  • Che paure o desideri potrebbe avere che lo spingono, o la spingono, a parlare in questo modo?
  • Che emozione potrebbe provare per avere questo atteggiamento, questo tono di voce?
  • Cosa gli interessa davvero se mi dice quello che sento?
  • Cosa vuole dirmi realmente? Cosa intende davvero?

Queste domande sono solo uno spunto di partenza.

L’importante è che tu resti in silenzio, ascolti concentrandoti su quello che ti viene detto, che senti.

Prima di rispondere, o di dare un’opinione se te la chiedono, accertati di aver capito.

Come?

Ripeti il succo del discorso dell’altro e chiedi se è proprio quello che voleva dire.

Per aiutarti in questo processo voglio consigliarti una guida in cui ti spiego come comunicare in modo efficace.

Senza trucchi, come sempre, perché il segreto della comunicazione è sempre agire con amore.

Amare non è semplicemente compiere un gesto, ma farlo con un atteggiamento ben preciso, di apertura, disponibilità, senza secondi fini.

Leggi il mio approfondimento sull’amore incondizionato per capire bene di cosa parlo.

 

2. Rispetto

Rispetto

 

Nel libro di Erich Fromm, L’arte di amare, ho trovato una bella definizione di rispetto:

[…]la capacità di vedere una persona com’è, di conoscerne la vera individualità […] desiderare che l’altra persona cresca e si sviluppi per quello che è.

Anche questo è un libro che ti consiglio di leggere.

Ora, come possiamo rendere forte questa azione d’amore?

Come possiamo imparare ad amare agendo con rispetto?

Io ho trovato la risposta nella sincerità.

Se mi rispetti sarai sincero, o sincera, con me.

D’altronde a te piacerebbe ricevere bugie e inganni da una persona che dice di amarti?

Probabilmente no, e in più potresti anche mettere in dubbio il suo amore, se mente, ti nasconde la verità e non è sincera con te.

Cosa succede quando racconti bugie agli altri?

  • Lo fai per te, per evitare problemi, discussioni, per non allontanare gli altri. Dici che vuoi proteggerli, ma in fondo stai proteggendo te stesso, o te stessa.
  • Prendi decisioni al posto loro. Se non dici la verità agisci al loro posto prendendo tu le decisioni che spettano agli altri. E se accade a te? Se tu non puoi scegliere della tua vita per le bugie degli altri?
  • Non agisci con amore. Puoi considerare quella persona la più importante della tua vita, ma non la ami quando non dici la verità.

Ovviamente c’è modo e modo di essere sinceri e non ti sto invitando a una sincerità brutale.

Imparare ad amare comporta anche la delicatezza di non urtare la sensibilità degli altri, senza però mai sostituirti a loro nel decidere della loro vita.

Ecco cosa devi fare: per tutta la prossima settimana niente bugie.

Devi semplicemente dire la verità, eliminare le scuse, i non posso, le giustificazioni con cui dai ad altri la responsabilità di scelte e gesti che compi.

Ad esempio:

  • Non vuoi fare una certa cosa? Spiega il vero motivo, niente scuse o giustificazioni esterne.
  • Trovi che un amico stia sbagliando? Dillo apertamente, a lui, non a tutti. Fallo con modi gentili, ma non nascondere il tuo disappunto.
  • Hai un problema o lo avete in più persone? Ammettilo e coinvolgili per risolverlo. Fallo nel modo giusto, senza presentarlo come una tragedia, ma spiega come stanno le cose.

Prima ti ho suggerito di legge Come trattare gli altri e farseli amici.

Ci troverai molti consigli per fare proprio questo esercizio.

Per 7 giorni impegnarti ad eliminare, totalmente, le bugie con cui di solito interagisci con gli altri.

Forse all’inizio sarà difficile ma vedrai che sarà liberatorio (le bugie pesano e ti stancano!) e soprattutto scoprirai che le migliori relazioni sono fondate sulla fiducia e sulla sincerità.

D’altronde non avrai pensato che imparare ad amare sia semplice?

Ho letto una storia molto carina su un sito, ilsaggiolibro.it, che spiega quanto, in realtà, possa essere complicato.

La storia rende bene l’idea anche se non condivido l’approccio filosofico e spirituale del sito.

Ma se una cosa è fatta bene, va detto!

Per aiutarti a lavorare meglio sulla tua sincerità, ecco un altro esercizio che ti aiuterà a prenderti con più facilità le tue responsabilità.

Spesso diciamo bugie per non assumerci il peso delle nostre decisioni.

Sembra un modo per proteggerci, ma di fatto è distruttivo.

 

3. Condivisione

Condivisione

Finora hai iniziato a comprendere e ascoltare gli altri e smesso di nascondere la verità rispettandoli.

Adesso si tratta di imparare a condividere con loro chi sei, e questa è una delle parti più belle, ma non meno difficili.

Condividere vuol dire dividere ciò che siamo, la nostra vita, il nostro percorso, con le altre persone.

Non significa fargli fare le cose che ci piacciono, ma offrire chi siamo, dare la possibilità di costruire insieme.

Spesso vuol dire fare qualcosa di nuovo, e farlo insieme. Dove sbagliamo di solito?

  • Vogliamo che gli altri facciano i nostri giochi.
  • Vogliamo che gli altri ricoprano un certo ruolo (stabilito da noi) nella nostra vita.
  • Di solito ci aspettiamo che gli altri non modifichino i nostri piani o le nostre regole.
  • Non vogliamo creare insieme, vogliamo solo avere aiutanti e spettatori.

La condivisione è apertura: non ho già deciso cosa succederà quando stiamo insieme, non impongo regole a come deve avvenire.

Ci sei tu e ci sono io, quel che faremo la costruiamo insieme.

La parola chiave è insieme. Ecco a cosa mi riferisco:

  • Io parlo, tu ascolti, poi tu parli e io ascolto. Dialoghiamo senza difendere una posizione, per capirci, per conoscerci.
  • Iniziamo a fare un’esperienza insieme che non è comune a nessuno di noi due. Non ti porto a fare quel che conosco, ma impariamo insieme.
  • Condividiamo le cose che amiamo fare, senza imporci di farle come piace a te o a me. Io amo scrivere ma scriviamo insieme in modo nuovo, non come dico io.

Condividere senza imporre la nostra visione, il nostro modo di fare, le nostre abitudini è difficile.

Ma imparare ad amare significa anche imparare a condividere.

Ti suggerisco subito un paio di cose che potresti fare oggi stesso.

Ovviamente ricorda: condividere significa offrire, non imporre.

  1. Stabilisci un giorno intero al mese, magari alla settimana è meglio, da dedicare esclusivamente ad alcune persone. Dedicati a loro: non stabilire il programma, ma costruitelo insieme. Impara creare del tempo di qualità con il contributo di tutti.
  2. Trasforma un pranzo, una cena o la colazione, in una buona occasione per entrare in una sincera condivisione con le persone che dividono la propria vita con te. Elimina ogni distrazione tecnologica e non e create insieme il vostro spazio, per conoscervi e capirvi.
  3. Trova almeno un’ora ogni giorno da dedicare esclusivamente a una persona per dialogare, oppure per fare qualcosa assieme. Sarebbe perfetto se fosse qualcosa di nuovo per entrambi, che sia una sfida da affrontare a quattro mani senza che uno guidi l’altro, ma lavorando in sintonia.

Ovviamente prendi spunto da queste idee, mettile in pratica subito e poi inventa nuovi approcci e modi, crea le occasioni per condividere il tuo percorso con gli altri.

Ti lascio solo un paio di consigli per farlo bene e trarre il massimo da questo passaggio.

  • Decidi adesso cosa fare, che occasione crearti, con chi e quando. Scrivilo e coinvolgi subito questa persona, o queste persone, con la tua idea o proposta.
  • Resta flessibile: non devono fare come dici tu. L’obiettivo non è fare questo o quello in un certo modo, ma condividere tempo, esperienza e vita insieme. Non dimenticarlo.
  • Non imporre la condivisione. Ad alcuni non interessa? Va benissimo. Ascolta le ragioni, comprendile e rispettale. Imparare ad amare è un processo in cui ogni passaggio che vediamo insieme resta legato a tutti gli altri.

La condivisione non finisce con le persone care o che conosci da vicino.

Quando ho condiviso le mie esperienze e idee sull’amore incondizionato, ho scoperto un video davvero molto bello.

Dagli un’occhiata subito, potrebbe darti alcune ottime idee per una maggiore, e migliore, condivisione

 

4. Interesse sincero

Interesse sincero

Cosa vuol dire nutrire un interesse sincero per gli altri?

Io mi sono reso conto, su me stesso prima ma poi anche sulle persone con cui ho parlato negli ultimi anni, che possiamo avere due tipi di interesse verso gli altri:

  • Ho interesse per te perché mi conviene, ottengo qualcosa dal nostro rapporto e quindi ci guadagno in benessere, felicità, autostima, serenità, amore.
  • Ho interesse per te perché voglio che tu sia felice.

Facile no?

Avere interesse sincero significa, soprattutto, desiderare la felicità degli altri.

Apparentemente sembra facile, ma siamo capaci di volere la loro felicità se è di ostacolo alla nostra?

Abbiamo la forza, la libertà, la consapevolezza per amare gli altri senza chiedere niente in cambio?

  • Se la persona che ami, il tuo partner, fosse felice lasciandoti, saresti felice di questo?
  • Se tuo figlio prende la strada che più consideri sbagliata, saresti felice di vederlo gioire della sua scelta?
  • Riusciresti a essere felice della felicità di amici che per realizzare i propri sogni ti hanno abbandonato e respinto?

Imparare ad amare significa imparare a nutrire un interesse sincero per gli altri, anche se il modo in cui loro vivono la loro vita non coincide con i nostri desideri, i nostri gusti o le nostre aspettative.

Vuol dire imparare a volere la loro felicità a prescindere da come agiscono nei nostri confronti, desiderare la loro gioia anche se non faranno mai come noi vorremmo.

Difficile. Difficilissimo. Ma possibile.

Ti suggerisco di leggere l’approfondimento che ho dedicato alla felicità, per capire come questo sia possibile.

Ecco un esercizio davvero molto efficace che mi ha permesso di arrivare dove non avrei potuto neanche immaginarmi.

Con me ha funzionato alla grande. Ora tocca a te.

  • Dedica del tempo a pensare a una persona che non si comporta come vorresti, con cui a volte litighi, con cui ha da ridire.
  • Immaginala nelle tue stesse debolezze: hai dei dubbi a volte? Provi paura? Temi il giudizio degli altri? Immaginala mentre vive e prova le stesse cose.
  • Pensa ai motivi dei tuoi errori. In buona fede senza dubbio, magari perché avevi fretta, non avevi pensato a tutte le conseguenze, oppure non potevi aspettarti certe situazioni. Associa le stesse giustificazioni anche agli errori di questa persona.
  • Hai dei sogni, vero? Vorresti raggiungere certi risultati, vivere una vita felice, magari migliorarti in qualcosa. Immagina che coltivi anche lei i tuoi stessi obiettivi, le tue stesse aspirazioni.

Più crei nella tua mente l’immagine degli altri come persone simili a te, più sarà facile immedesimarti a avere interesse per la loro felicità.

Ricorda che i comportamenti sgarbati, aggressivi, irrispettosi degli altri sono sempre dovuti a buone ragioni.

Non si tratta di giustificarle, ma di comprenderle.

Voglio evitare di essere frainteso. Mi è capitato spesso in passato.

Quando dico che le persone hanno buone ragioni per trattarti male, intendo dire che lo fanno perché pensano sia la cosa giusta.

È ovvio che spesso capiscono che tu subisca un danno, ma dal loro punto di vista, non hanno scelta.

Tutti vogliamo stare bene, e quando pensiamo che sia necessario fare delle scelte dannose per gli altri, spesso le faremo.

Il discorso è complesso. Devi imparare a essere consapevole delle paure e dei limiti che influenzano le scelte degli altri.

Spesso ci sentiamo costretti a farne alcune che ai nostri occhi sono l’unica strada possibile.

Diventa indispensabile imparare a comprendere come ogni persona cerca, nel bene o nel male, di raggiungere la felicità.

Io ti invito a concentrarti sempre su quello che fai tu e non su quello che fanno gli altri.

Tra poco, quando parleremo di perdono, lo vedrai meglio.

Ti consiglio però di leggere con attenzione tutte le risorse del sito.

Per imparare ad amare non basta fare tuoi certi comportamenti, deve esserci una trasformazione nel tuo modo di vivere.

Questa richiede tempo, impegno e consapevolezza.

Eravamo rimasti al punto in cui ti spiego che gli altri vanno sempre compresi, anche quando sbagliano.

Quando gli altri, per noi, diventano mostri per via delle loro azioni e dei loro errori, noi smettiamo di amare.

Il problema è che imparare ad amare non è una questione soggettiva, non sono gli altri che ti portano ad amarli, sei tu che lo scegli.

Ecco un altro esercizio utile.

  • Pensa a una persona che ti è vicina, che ami e ti ama, su cui conti.
  • Immagina che per essere felice prenda una strada diversa, che la porti lontano da te. Immagina la sua gioia, concentrati sulla sua felicità.
  • Pensa a come potresti vivere senza la sua presenza, a come impegnare al meglio il tuo tempo, a come continuare a essere felice anche senza.
  • Immagina la tua forza nel lasciare che sia libera di fare la sue scelte e felice. E immagina te felice di aver saputo amare oltre i tuoi interessi personali.

L’errore che più commettiamo è far dipendere la nostra felicità da qualcosa o qualcuno.

Nessuno può renderti felice. Nessuno, lo ripeto.

Questo secondo esercizio vuole solo aiutarti a capire che la tua felicità dipende da te.

Più sai accettare che gli altri siano felici a modo loro, più impari come essere felice tu, senza dipendere dal mondo che ti circonda, più imparerai ad amare e sarai, appunto felice.

Adesso siamo arrivati all’ultimo passo, quello più difficile.

 

5. Perdonare

Perdono

Il perdono è il punto più alto della scala che stiamo salendo.

Il perdono è al tempo stesso un atto, una scelta e anche una prova d’amore.

Io penso che perdonare sia la conferma che siamo capaci di amare. Ovviamente se il perdono è sincero.

  • Se perdoni solo chi si pente vuol dire che ami solo chi si comporta bene con te.
  • Se pretendi qualcosa in cambio del perdono, non è più un gesto d’amore, ma uno scambio.
  • Se non perdoni è perché hai paura di soffrire, che il perdono significhi fare finta di niente.

Sinceramente una guida sul perdono sarebbe anche più impegnativa e lunga di questa, per cui è davvero impossibile, per me, spiegarti in venti righe come perdonare.

Ho scritto un approfondimento interamente dedicato al perdono.

Credo sia indispensabile leggerlo tenendo bene a mente che è un percorso, un processo graduale.

 

Conclusioni

Ho imparato che non si finisce mai di imparare ad amare.

Questa guida è solo un punto di partenza, uno spunto per iniziare a capire che la vita è una cosa meravigliosa se la affrontiamo amando.

La mia esperienza personale e quella delle persone con cui l’ho condivisa, mi dicono che non è facile, ma possibile.

Diventerai una mosca bianca, ma sarai felice.

Detto che ti consiglio davvero di mettere in pratica ogni esercizio, ecco alcuni spunti conclusivi per iniziare il tuo viaggio.

Come hai notato ho legato ogni punto a una risorsa che trovi nel sito, e si tratta sempre di risorse completamente gratuite, guide pratiche o approfondimenti che siano.

Sfruttale tutte, ovviamente, e chiedimi una mano, un confronto o un chiarimento quando vuoi.

Lascia un commento ovunque, e ti risponderò.

A questo punto abbiamo concluso, e sei pronto, o pronta, a vivere una vita migliore, felice.

Imparare ad amare farà la differenza. Voler imparare, la sta già facendo.

E poiché il segreto per amare è credere nell’amore, ho scelto di condividere con te una mia lezione esclusiva in cui ti spiego ciò che è essenziale (e quindi invisibile).

Ti mostro come amore e paura siano forze che si escludono, cosa di impedisce di amare, gli 11 principi dell’amore: le regole che traducono nella tua quotidianità questa immensa energia.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

28 Commenti

  1. Ciao Giacomo , complimenti per tutti i tuoi “articoli”.
    In questi ultimi 4 mesi sto affrontando una crisi col mio ragazzo. È come se fossi bipolare : oggi sento di amarlo , con lui di sto bene e passo dei giorni in tranquillità , poi magari lo vedo dopo qualche giorno , mi prende il magone mi assale la convinzione di non amarlo più e sto male per giorni.. E cosi via per molto tempo. A volte sembra tutto risolto , poi tornano i brutti presentimenti e i brutti pensieri . il problema è che io non vorrei assolutamente provare queste cose. Io vorrei vivere la mia storia con lui senza questi problemi . voglio tornare a essere felice con lui con la sicurezza di amarlo come prima. Perfavore dammi un consiglio perchè non vivo piu e convivo con ansia tristezza ,delusione e magone allo stomaco da 4 mesi .Grazie mille in anticipo , saluti!

  2. Buongiorno Giacomo,
    mio marito, sposato 20 anni fa, dal quale ho avuto 2 figli, mi ha tradita.
    Lui è spesso lontano da casa ed io ho sempre avuto fiducia in lui, un paio di mesi fa, ad una cena, gli si è avvicinata lei e non ci ha pensato due volte a tradirmi.
    Sto soffrendo in maniera indicibile,ora dice che è finita però fino a poco tempo fa si sentivano per telefono.
    Lui non parla, ascolta, non mi dice nulla, la sola cosa che mi dice è che se avesse voluto andare via, sarebbe già andato.
    Alterno dei momenti di profondo sconforto, per due mesi ho lasciato che questa sofferenza mi travolgesse e sono sempre stata gentile con lui, ora sono arrabbiata, abbiamo litigato, gli ho detto delle cose che non potevo più tenere dentro
    Dal di fuori, si vedono le cose diversamente, le persone che mi sono vicine mi dicono di allontanarlo.
    Come posso allontanare lo spettro di questa persona?
    Dove riesco a trovare la forza di reagire a questo dolore e non farmi prendere dai pensieri che lui possa tornare da lei?
    Perché lui fa ricadere su di me questa colpa e perché io permetto questo?
    Grazie
    Rosanna

    • Ciao Rosanna,
      inizierei a trasformare le due domande che mi scrivi alla fine del commento: invece di chiederti perché lui incolpi te e tu ti prenda questa colpa, pensare a come puoi diventare più forte di questa emozione, a come puoi liberarti il cuore da paura e sofferenza.
      Prendere una decisione difficile come quella di interrompere o meno una relazione, è sempre meglio farlo a mente lucida, col cuore calmo, perché le emozioni negative sono pessime consigliere.
      Il punto di partenza, secondo me, è questo: liberarti di questo dolore. E puoi farlo tu, solo tu, e non hai bisogno che tuo marito o l’altra “collaborino” 🙂
      La prima cosa da fare è lavorare su queste emozioni che vivi e liberartene.
      Non dico sia facile, anzi sarà un bel lavoro, ma non ci sono strade alternative secondo me.
      Il mio consiglio è di iniziare a seguire il mio Corso gratuito: molti lo hanno fatto perché alle prese con una situazione simile alla tua, e per molti è stato fondamentale. Sarò felice di darti una mano e accompagnarti in questo cammino 🙂

  3. Ciao Giacomo,
    ho 24 anni e sono quasi 5 anni che sto con il mio ragazzo che ha 28 anni. L’ho sempre amato moltissimo, stimato e visto sempre come una guida, un esempio. In effetti, è una persona straordinaria, riesce sempre a fare sorridere chiunque e a trasmettere la sua positività. Lo adoro per questo. Con me è la persona più amorevole del mondo, anzi lo è diventata, perchè grazie all’amore che ho saputo trasmettergli lui si è aperto all’amore incondizionato. E sono sicura che lui provi un amore incondizionato. Il punto è che io non invece non sono sicura di provare questo sentimento. Sicuramente c’è un grosso attaccamento. Infatti prima di questa relazione mi sentivo un pò persa e sola, lontana dai miei genitori, dal nido familiare e non stavo bene con me stessa. Avevo spesso attacchi di panico che ho continuato ad avere più o meno intensa fino ad oggi. Con lui è come fosse entrato un raggio di sole nella mia vita. Abbiamo condiviso mille esperienze, la stessa visione di vita per più di quattro anni, poi è iniziata la mia crisi. Noi conviviamo da 3 anni ormai, di cui l’ultimo anno e mezzo nel suo paese d’origine e io sto finendo l’università. La mia crisi è iniziata a giugno dell’anno scorso, con la fine delle lezioni e delle delusioni per alcuni esami. Mi ero messa in testa di avere fatto la scelta sbagliata nel percorso di studi e che non avevo più voglia di studiare. In più mi sembrava tutto sempre uguale: lui impegnatissimo con il lavoro arrivava a casa alla sera e mi raccontava entusiasta tutto quello che aveva fatto durante la sua giornata o dei suoi problemi, io invece avrei voluto svagarmi un pò, uscire, invece stavamo quasi sempre solo noi due in casa. Mi è sopraggiunta ansia e depressione e nei mesi ho iniziato a maturare pensieri negativi su di lui e sul fatto che forse non era la persona giusta per me. Ormai passo le giornate a piangere e a ricordare i bei momenti passati insieme, mi sembra come se tutto si fosse fermato, di colpo, senza motivo. Sono ossessionata dai pensieri, non riesco a studiare e piango, vado al tirocinio e piango, esco con le mie amiche e parlo tutto il tempo di queste mie paure, così con i miei genitori.
    Avevamo un sacco di progetti insieme, di sposarci, avere figli e condividere la vita insieme, perchè abbiamo sempre avuto lo stesso modo di vedere e voler vivere la vita. Lui sostiene che io viva nei miei pensieri, nelle mie ossessioni ormai e non riesca a cambiare, ma perchè non mi impegna abbastanza. Io ci tengo davvero a lui, non voglio perderlo, era la mia vita, la persona che sentivo fortemente fatta per me per la vita e adesso mi è crollato un mondo addosso.
    Non so più che fare, non riesco più a studiare, avere dei progetti di lavoro futuri e anche con lui che era l’unica mia certezza non so più cosa fare. Da una parte penso che se lo lasciassi mi sentirei meglio, dall’altra penso che non abbia senso quello che penso perchè con lui non c’è nulla che non va. Forse sono io il problema. Qualcosa di irrisolto in me. La paura di crescere, responsabilizzarmi, non lo so. Cosa ne pensi?

    • Ciao Liliana,
      penso che tu debba prima di tutto fare chiarezza dentro di te, trovare entusiasmo, gioia per quello che fai, capire quale sia la tua strada e iniziare a vivere con intensità e gioia.
      Non ha senso delegare a qualcuno, per quanto ti ami, la responsabilità di rendere meravigliosa la tua vita.
      Tu devi diventare forte e felice, prima di tutto. Liberarti dei pensieri negativi (non ignorarli) e della tristezza,d ella paura.
      Un percorso dentro di te, non fuori.
      Io ti offro il mio corso gratuito: sono certo che ti permetterà di cambiare moltissime cose 😉

  4. Buongiorno Giacomo,
    le sue guide mi stanno aiutando tantissimo in questo periodo di totale confusione e disperazione.. le racconto in breve la mia storia.. ho conosciuto un ragazzo 4 anni e mezzo fa di cui mi sono follemente innamorata da subito, ed il primo anno e mezzo è stato molto difficile perché ho dovuto combattere i suoi problemi di droga e familiari.. sono riuscita con tutto il mio amore a fargli capire che la vita è bella e che insieme potevamo costruire qualcosa di bello, così siamo andati a convivere.. ma io in questi tre anni di convivenza non sono mai riuscita a vederlo felice, nonostante sia convinta del suo amore nei miei confronti, comunque ci sono sempre stati episodi di nervosismo da parte sua, attaccamento all’alcool etc.. (non si è mai rivolto male nei miei confronti, lo faceva con le cose però, magari rompeva i mobili etc) tanto che io nonostante lo amassi non riuscivo a darmi pace di tutta una serie di situazioni me ne sono andata di casa per due settimane ed in quelle due settimane l’ho tradito per una volta.. dopo aver compreso che nonostante tutto non avrei mai voluto farlo e volevo continuare a cercare la felicità con lui, perché io vorrei solo la sua felicità, sono tornata di corsa a casa senza dirgli niente.. per un mese siamo andati avanti e ci siamo amati forse più di tutti questi 4 anni e mezzo, ma poi gli hanno detto quello che avevo fatto.. lui ovviamente li per li mi ha cacciato di casa, mi ha urlato parole di rabbia per i primi tre giorni siamo stati tanto tanto male, ma poi forse perché io ho cercato di focalizzare il tutto non su quello che avevo fatto ma su cosa mi ci avesse spinto e su chi eravamo noi, lui si è diciamo calmato e si è ribaltata la situazione, non sono io ha stargli vicino ma è lui che mi sta vicino perché si sta preoccupando per me per come sto io perché sa benissimo che io vorrei solo risolvere la situazione insieme.. ma non so che cosa sia giusto fare, se farmi da parte e lasciarlo libero di scegliere altro, ma questo vuol dire anche non sentirci per un po’, nonostante lui non voglia questo lui vuole sentirmi vicina.. oppure cercare di andare avanti così, diciamo in bilico, stargli vicino, coccolarlo e riempirlo di attenzioni e di piccoli gesti quotidiani, ma così sento come se lui così non sceglierebbe mai altro a me finchè sono presente nella sua vita.. come se sto elemosinando un suo perdono che alla fine ci sarà ma sarà solo apparente e io non voglio.. vorrei che se deve esserci, sia un perdono reale.. che cosa devo fare come devo comportarmi? e’ giusto starci vicini in un momento del genere o dobbiamo allontanarci per un po’ ossia non sentirci ne vederci? ps: sono passati solo sei giorni da quando è venuto conoscenza del tradimento. grazie mille in anticipo

    saluti
    Silvia

    • Ciao Silvia,
      dipende, dipende da voi, da te, da lui.
      Potere stare lontani e non chiarire nulla, e lo stesso potrebbe accadere stando vicini. Ciò che conta è come usate questo tempo, vicini o lontani che sia, cosa fate, come lo affrontate.
      Io penso che la cosa principale sia fare un percorso tuo, personale, che ti metta nelle condizioni di essere forte, di trovare equilibrio e poter decidere cosa sia meglio. E ovviamente lui deve fare altrettanto.
      Potete farlo insieme? Certo.
      Io ti consiglio di iniziare subito a seguire il mio Corso gratuito: sono convinto che possa accompagnarti in questo momento così delicato 🙂

  5. Ciao, Giacomo! Grazie per questa bellissima inserzione! Sto con mio marito da 15 anni… eravamo due ragazzini quando ci siamo conosciuti… nel frattempo ognuno ha avuto la propria evoluzione, nonostante io sia cresciuta piú in fretta rispetto a lui, dal momento che, a differenza sua, sono andata a vivere da sola a 19 anni e ho studiato. Lui é rimasto a casa coi suoi genitori sino all ´etá di 29 anni e poi ci siamo sposati e dopo nove mesi é nata ns figlia. Ci siamo sempre amati tanto… Poi siamo andati ad abitare all´estero. Da quel momento é cambiato tutto… mio marito ha trascorso il suo primo periodo all´estero solo. Poi, dopo due mesi dall´arrivo mio e di mia figlia, ha iniziazo a frequentare un corso di lingue…e dopo nemmeno due settimane di conoscenza di una donna che a scuola gli sedeva accanto, si é dichiarato a lei… e da quel momento sono trascorsi tre anni, durante i quali i due sono stati insieme sino a che non l´ho scoperto io qualche settimana fa… mi é crollato il mondo addosso… e sai perché? perché eravamo una bellissima famiglia, una coppia modello ammirata da chiunque… e in questi tre anni, nonostante i sacrifici e gli alti e bassi, ci siamo sempre voluti bene… lui ha pianto, mi ha chiesto di perdonarlo, ha chiuso con quell´altra e dice di aver fatto solo un grande errore e di non esserne innamorato… che lo credeva all´inizio, ma poi ha tirato avanti quella storia cosí, senza un vero perché… perché gli significava staccare la spina e incontrare questa donna un paio di volte al mese dopo il lavoro per una ventina di minuti… io sarei disposta a perdonarlo… anche perché ció che é accaduta é un´assurditá e so che io e mio marito insieme sappiamo stare bene… che ha avuto una forte crisi d´identitá andando via dall´Italia e tuffandosi in un mare di incertezza… da qualche gg mi dice che il problema é con se stesso… che non c´entra l´una o l´altra donna… che si sente distaccato da tutto… come se non sapesse amare… come posso aiutarlo?certo, é coraggioso da parte mia… subire un tradimento e comunque voler stare con lui e aiutarlo a ritrovare se stesso… e allora credo di amarlo davvero… per quanto lui… con tre anni di bugie e tradimenti… non so quanto mi abbia amata cmq… ma non so nemmeno quanto abbia amato l´altra a questo punto… visto che l´ha lasciata in stand by senza mai concretizzare alcun progetto, per poi lasciarla cosí, alla mia scoperta dell´accaduto… puoi aiutarmi? grazie.

    • Ciao Malina,
      di certo avere una donna capace di amare e perdonare nonostante tutto lo rende già molto fortunato 😉
      Io ti suggerisco innanzitutto di leggerti questa pagina.
      Inoltre ho creato un Corso gratuito. Serve a te, sarebbe perfetto se lo seguiste insieme. In ogni caso quel che imparerai ti servirà per aiutarlo 🙂

  6. Ciao Giacomo,
    Sto leggendo il tuo libro e mi chiedo se gli esseri umani sanno veramente amare incondizionatamente. Io vorrei farlo e riuscirci perche’ e’ meraviglioso dare amore. Ma allora pretendere l’esclusivita’ in un rapporto di coppia non e’ gia’ mettere un se, ti amo solo se tu stai con me e basta.
    E se mi vien difficile accettare che lui od io possiamo avere altri incontri e portarli avanti, quindi scelgo di amare piu’ me per proteggermi dal dolore di saperlo con un’altra persona e viceversa, non sto piu’ amando incondizionatamente sto scegliendo me e non noi. Cosa ne pensi?!?

  7. Grazie! Leo Buscaglia mi ha salvato la vita, entrare qua e trovarlo è stata na ‘ consolazione. Dovrei rileggere “vivere, amare, capirsi “, poi ti chiami Giacomo, cosa potevo desiderare di più. Son a casa! Grazie mille per avermi aiutato a capire.

  8. Ciao! Volevo farti i miei complimenti per questo sito…inoltre vorrei raccontarti un po’ di me sperando in un tuo consiglio.
    Ho 23 anni, sono laureato in economia…e tra poco farò la discussione della tesi magistrale..ho una paralisi al braccio destro dovuta ad un errore in sala parto. Da quando ero piccolo mi sento come fossi una nullità, una persona che nessuno vuole..non ho molti amici (forse nessuno)…ho notato che ho come paura di stare tra chi conosco..forse perchè da piccolo quelle persone mi offendevano dicendomi handiccapato di m… ecc… non ho avuto una bella infanzia non giocavo molto andavo sempre a fare fiseoterapia ecc..

    Ora non ho nessuno con cui parlare, vorrei riprendere a vivere, ma ho un angoscia tremenda che sia ormai troppo tardi.

    Non esco, passo il tempo ha studiare e guardare la tv…mi dico sempre “domani vado a correre, ma poi rimando”

    Vorrei dimenticare di essere disabile, di aver trascorso 15 anni a fare fiseoterapia per colpa dei medici (non ho mai ricevuto risarcimenti).

    Mi sento uno schifo! Non ho mai avuto una ragazza, un po’ di amore..

    Mi puoi dare un consiglio? Grazie!

    • Ciao Marco,
      dimenticare? Non serve e non credo tu possa dimenticare di avere una disabilità.
      Comunque la guardi la disabilità resta. La ignori? Fai finta che non ci sia’ Te la prendi con chi ha sbagliato? Ti chiudi in casa?
      Bene, cambia qualcosa? No, la disabilità è lì e devi conviverci, accettarla, prima di tutto.
      Di storie di persone con problemi gravi, che nonostante tutto fanno cose che nemmeno i “normali” riescono a immagina ce ne sono tante.
      Credo che la domanda dovrebbe essere: cosa posso fare nonostante questo?
      Se non ti accetti tu, come sei, potranno farlo gli altri? Sì, qualcuno potrebbe, ma è difficile.
      Se vuoi correre devi iniziare adesso, anche se è difficile, anche se hai paura.
      Fregatene della paura, ci sarà sempre all’inizio, tu vai avanti ugualmente.
      Chiudi la televisione e chiediti cosa puoi fare per fare la differenza, per renderti utile, ma dare il tuo contributo. Prima di uscire di casa, penso che tu debba uscire dalla prigione della mente in cui ti sei chiuso.
      Gli altri ti vedranno sempre come una persona diversa. Non chiedergli di non farlo, fallo tu, inizia tu a vivere la vita che desideri, anche se hai un braccio disabile.
      Ma queste, per quanto spero utili, sono solo parole.
      Voglio fare di più.
      Iscriviti al Corso per Diventare Felici: sarà un modo per darmi la possibilità di accompagnarti in un lavoro profondo di cambiamento.
      Lo trovi qui e l’iscrizione è gratuita 🙂

  9. Ciao a tutti. ho letto l’articolo e molte cose le condivido, ma allo stesso tempo mi viene da pensare : allora quando è che dobbiamo pensare ad amare noi stessi ed essere felici noi dato che dobbiamo sempre essere felici di quello che fanno gli altri?

    • Ciao Francesca,
      non voglio consigliarti di essere felice di quello che fanno gli altri, ma di essere sempre felice e basta.
      Amare se stessi significa concederti una vita d’amore.
      L’amore che serve non è quello che dovrebbero darti gli altri (se ti amano ben venga), ma quello che porti tu nelle loro vite e, inevitabilmente, nella tua.
      Così come un fiore non può che profumare se il suo odore si espande nell’aria, anche tu non puoi non amarti se ami.
      Il paradosso è che se ami davvero gli altri (senza condizioni), ami anche te stessa, e nel modo più grande possibile.
      Leggi questa pagina e poi questa, credo che ti daranno un quadro più completo 🙂

      • Ciao Giacomom grazie per aver risposto. c’è una cosa fondamentale che non riesco a capire. probabilmente proprio perchè non sono dentro ai tuoi ragionamenti, ed è la seguente : se io agisco con amore nei confronti di una persona che non fa lo stesso con me, é un amore a senso unico. come posso stare bene dando amore ad una persona che mi tratta male, se questa persona son mi rispetta, mi tratta male, non mostra interesse nei miei confronti, come faccio a stare bene dando amore ad una persona che con me si comporta male… mi potrebbe addirittura prendere in giro penso… come quando a scuola hai la cotta per il compagno che non ricambia. e se ii do amore a delle persone che non danno amore a loro volta secondo me a lungo andare la cosa fa stare male perchè é un amore a senso unico…
        Grazie

        • Ciao Francesca,
          chissà, leggendo le tue parole mi viene da dire che forse, in un certo senso, l’amore è sempre a senso unico.
          Perché se ami chi ti ama è un baratto, a se ami anche se non ricevi niente, o peggio, cattivi comportamenti, allora è davvero amore.
          Occhio a non confondere l’amore con una relazione, che sia sentimentale o di amicizia o di qualsiasi altro tipo.
          Leggi questa guida, ma soprattutto questa, così capisci perché a lungo andare, se ami solo tu, sarai felice e nessuno potrà farti soffrire 😉

  10. Ciao Giacomo,
    cercavo il significato della parola amore e ho trovato qualche tuo articolo sul web che ho piacevolmente letto. Ultimamente sono in crisi, ti spiego.
    Ho trovato un uomo meraviglioso e che mi ama tanto. Lui è disponibile, sincero, so che farebbe qualsiasi cosa per me ma perchè io non sento di voler fare lo stesso? Amore è anche voglia di coccolarsi e stare assieme ma perchè io non riesco ad aprirmi? Agli inizi era diverso il nostro rapporto , adesso mi sento persa, spenta e non riesco a capirmi. Ho confidato a lui come mi sento e ho paura di perderlo, so che la mia insicurezza ha reso insicuro anche lui. Se amare è una scelta posso decidere di amarlo ? Ho trovato un mio simile, una persona che condivide i miei interessi, dolce e sensibile perchè mi faccio così tanti problemi ? Voglio imparare ad amare e a non perdere le persone che mi amano. Cosa mi consigli di fare? Abbiamo deciso di non vederci nè sentirci per un pò ma non penso sia una soluzione al problema.
    Grazie in anticipo.
    Camilla

  11. Ciao Giacomo, volevo chiederti un consiglio: spesso credo di confondere bontà con ingenuità..nel senso mi è capitato di incontrare persone se non amici con le quali mi sono sentita ‘attaccata’ verbalmente per poi sentirmi ferita..in questi casi come sarebbe giusto comportarsi? subisci i loro attacchi senza dire nulla o sarebbe meglio rispondere? a me piacerebbe rispondere in maniera diplomatica, senza usare l’aggressione con cui sono stata attaccata..ma come? Ti ringrazio:)

    • Ciao Giulia,
      per non aggredire a tua volta credo che prima di tutto devi eliminare il senso di aggressione, cioè non sentirti ferita dalle loro parole.
      Se ti fanno male, è facie che la tua reazione sia tutt’altro che dolce 🙂
      Il punto è l’indipendenza emotiva, e qui ti spiego tutto, o quasi.
      Se rimuovi l’emozione negativa, allora amare diventa il modo giusto di rispondere.
      Parla come vorresti che gli altri parlassero a te, di le cose che vorresti sentire, usa l’atteggiamento che vorresti ricevere.
      Ovviamente a molti sembrerai ingenua se ami chi ti attacca. Ma fare la cosa giusta (amare) è più importante del trovare approvazione dagli altri ed è la sola cosa che può rendere felici.
      Poi dai un’occhiata a qualche consiglio di comunicazione efficace 😉

  12. Caro Giacomo,

    ho appena iniziato a leggere i tuoi articoli, quindi devo ancora approfondire e mettere in pratica i vari esercizi.
    Mi sono accorta che davvero non so amare.
    Tutto e` iniziato quando ero piccola, e purtroppo ho avuto un rapporto molto problematico con entrambi i miei genitori: mio padre, alcolizzato, aveva esplosioni di rabbia, per cui non sapevo mai cosa aspettarmi da lui; mia madre, fondamentalmente una brava persona, ma ansiosa, depressa, sempre in alternanza tra altri e bassi. E i momenti brutti diventavano i momenti peggiori anche per me. Periodi in cui non mi rivolgeva piu` la parola e mi accusava di essere un’egoista, di pensare solo a me stessa e ai miei interessi, mentre ero ancora una ragazzina e volevo solo avere una vita “normale” e spensierata.
    Ora ho 28 anni; fortunatamente mi sono allontanata da casa quando ne avevo 21, per cui ho avuto la possibilita` di scoprire che laffuori ci sono tantissime brave persone, pronte ad aiutare il prossimo, a starmi vicino nel momento del bisogno, a condividere tanti momenti belli con me.
    Nonostante tutto sono una persona molto solare, mi piace ridere, scherziare, giocare, a volte mi sento ancora molto bambina! Affronto le giornate con entusiasmo, e ho tanti sogni e speranze per il futuro. Soprattutto adoro viaggiare, cosa che faccio ormai da 7 anni.
    Se da un lato le difficolta` mi hanno dato una spinta a vivere la vita in modo piu` avventuroso ed ironico, dall’altro purtroppo un grande blocco si e` creato in me: non riesco ad amare davvero; Quando si tratta di avere una relazione con un ragazzo, non riesco a comprendere le ragioni, non riesco a rispettare, ad avere un interesse sincero, ad accettare i difetti, soprattutto non riesco a perdonare.
    Mi rendo conto di non aver mai perdonato i miei genitori, per cui probabilmente il grande blocco viene da li. Provo ancora tanto risentimento nei loro confronti, per cui appena mi sento vulnerabile tutte le paure e blocchi vengono a galla.
    Ogni volta mi succede la stessa cosa: i primi mesi mi dedico naturalmente all’altra persona, la ascolto, mi interesso, la lascio libera. Ma quando arriva il momento di amare davvero, solitamente dopo circa 8 mesi di relazione, inizio ad arrabbiarmi per tutto, a prendermela e a provare risentimento anche per piccole azioni e frasi che non hanno brutte intenzioni.
    Ora sono di nuovo nella stessa situazione, con un ragazzo d’oro che e` davvero paziente e aperto. Sento che sto perdendo anche lui, ma non riesco a cambiare, non riesco a liberarmi di tutti quei limiti che si sono creati dentro di me.
    E provo risentimento perfino per il fatto che lui inizi a stancarsi delle mie reazioni. La bambina che e` in me mi dice che dovrebbe capirmi, e continuare ad amarmi. Mentre la parte adulta si rende conto che anche io mi stancherei se qualcuno si comportasse cosí con me.
    Proveró a seguire i tuoi consigli e gli esercizi, anche se per ora non riesco ad immaginare di potermi finalmente aprire all’amore vero.

    Complimenti ancora per i tuoi bellissimi articoli.

    Michelle

    • Ciao Michelle,
      forse devi iniziare a immaginarti in modo nuovo, pensare che tu possa riuscire ad amare.
      Inizia tutto dentro la tua mente, è di lì che devi partire.
      Ti suggerisco due pagine da leggere, se non l’hai ancora fatto: questa e questa.
      Ovviamente, se ti serve una mano chiedi pure, io ne ho due a tua disposizione 😉
      Un abbraccio.

  13. il piacere di scrivere non mi manca anche perché sto percorrendo un percorso di verità e in quest attimo migliorare la fede è un compito molto importante

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