Innamoramento e amore: tutte le bugie che ci hanno insegnato

eInnamoramento e amore non sono la stessa cosa. Fin qui credo che siamo quasi tutti d’accordo.

Quando nasce l’innamoramento? Perché ti innamori di quella persona, proprio di lei, perché poi l’innamoramento svanisce, o altre volte diventa amore?

E lo diventa sul serio? Davvero per amare qualcuno dobbiamo prima innamorarci di lui? O di lei?

Ecco cosa ti offro:

  1. L’innamoramento è casuale?
  2. Come e perché ci innamoriamo.
  3. Cos’è l’amore.
  4. Innamoramento e amore: cosa li rende diversi.
  5. I dieci comandamenti degli innamorati (quelli veri!)
  6. L’amore è soprattutto…
  7. Conclusioni: come arrivare all’amore eterno.

Andiamo con ordine, cominciamo dal capire cosa sia l’innamoramento, come ci innamoriamo e come iniziamo ad amare. Poi vedremo tutto il resto.

Prima di partire, però, ti consiglio di rispondere subito alle domande del mio test e misurare la tua capacità di amare.

Se lo fai dopo, i risultati saranno falsati 😉

Cos’è l’innamoramento: come quando e perché ti innamori di qualcuno

Innamoramento e amore

Di solito crediamo che innamorarsi non dipende da noi.

A farci innamorare è l’altra persona, l’innamoramento è qualcosa di involontario, oserei dire casuale.

È sempre così? È davvero qualcosa di fortuito e casuale?

 

L’innamoramento è casuale?

Forse capita anche a te di conoscere qualcuno che si innamora di persone simili tra loro. Magari somiglianze fisiche, di carattere, di abitudini o comportamenti.

O magari questo capita a te, ti rendi conto di innamorarti di persone che hanno determinate caratteristiche, e sempre le stesse. O Quasi.

La prima domanda quindi potrebbe essere: se è davvero casuale, perché spesso ci si innamora di persone simili tra loro, o accomunate da qualche caratteristica ben precisa?

Ad esempio a qualcuno piacciono le ragazze con i capelli corti. Con tutte le possibili eccezioni, ti sembra molto casuale che questa persona si innamori sempre (o quasi) di ragazze dai capelli corti?

O pensa a quelle ragazze a cui piacciono gli uomini muscolosi: come mai si innamorano casualmente di uomini dal fisico aiutante e allenato?

Oppure potrebbe essere il romanticismo, o la musica (conosco ragazze che hanno relazioni solo con musicisti!) perché spesso il caso vuole che ci innamoriamo delle persone che frequentano i nostri stessi ambienti e hanno abitudini simili.

Magari anche tu hai delle caratteristiche che ti attraggono di più, sia fisiche che caratteriali: ora ripensa alle tue relazioni passate, a tutte le volte in cui ti sei sentito innamorato, o innamorata.

Sinceramente, queste caratteristiche ritornano? Le persone che ti facevano innamorare avevano forse sempre alcune di queste caratteristiche?

Pensi che sia casuale che qualcosa accada sempre?

Se io e te scommettessimo su quale sia la prossima carta che estrarrò da un mazzo, e uscisse sempre la carta che dico io, diresti che sia un caso?

O che stia truccando il gioco? 😀

Se inizi a osservare quello che accade intorno a te, se guardi con attenzione, noterai che l’innamoramento è poco fortuito e casuale.

Certo, incontriamo una persona senza averlo programmato, ma ne incontriamo centinaia continuamente, vediamo tantissimi volti, ma solo alcuni ci catturano davvero e, guarda che caso, hanno delle caratteristiche ben precise, che a noi piacciono.

Quando ho scritto una guida per spiegare cosa significa amare, facevo proprio questo ragionamento: perché non ci innamoriamo mai di una persona che non ci piace?

E non intendo una che all’inizio ci sta antipatica e poi ci cattura.

Intendo che non ti innamori di qualcuno che continua a non piacerti, che non abbracceresti mai, che ti da fastidio se lo senti parlare, o vederla camminare.

Pensaci bene: magari ha dei difetti (chi non ne ha!), ma di base qualcosa che ti piace c’è sempre.

Se davvero fosse casuale, dovresti innamorarti, almeno qualche volta, di una persona che, passami il termine per rendere l’idea, ti fa un po’ schifo 😉

E invece non accade mai. Che caso…

Come se dal mazzo di carte, visto che a me i denari non mi piacciono, quando prendo una carta non ne esce mai una di questo seme.

Casuale?

Io dico proprio di no, nell’innamorarsi non c’è nulla di casuale e non dipende nemmeno dall’altra persona, ma da te.

 

Decidi tu quando innamorarti?

Come capire se è amore

Perché ci innamoriamo di qualcuno?

La risposta più ovvia è che ci piace.

E con questo intendo che ci piace qualsiasi cosa, dall’aspetto al carattere, dal modo di parlare alle sue abitudini, i suoi modi di fare.

Magari è capitato anche a te di innamorarti a prima vista. O di innamorarti di qualcuno visto per pochi istanti.

A me è capitato di innamorarmi di una voce.

Sì, non ho mai nemmeno visto la ragazza che cantava quella canzone (era la colonna sonora della pubblicità della coppa del nonno), ma da adolescente ero innamorato della sua voce.

Anche se non ti è mai successo personalmente, a molti capita proprio di innamorarsi senza nemmeno entrare in contatto con una persona.

Potremmo innamorarci di una voce, come successo a me, di un viso notato nella folla. Non ti sei mai innamorato, o innamorata, di uno sguardo visto di sfuggita?

Magari incrociamo qualcuno e ci resta impresso il suo volto e continuiamo a pensarci.

Ci sono persone che hanno custodito per anni il ricordo di uno sguardo, di un sorriso, tenuto nel cuore il volto di una persona vista alla fermata del treno senza saperne nulla.

E anche se è solo una voce, un sorriso, un’immagine di cui non sappiamo praticamente nulla, ci pensiamo in continuazione, la mente è sempre lì, e non ci interessa nient’altro.

L’innamoramento, d’altronde, è proprio questo: passione bruciante, desiderio, la nostra mente che pensa solo a chi vorremmo avere al nostro fianco.

Per quale motivo ci si innamora anche solo di una voce?

Perché l’innamoramento è una scelta.

Inconsapevole, per carità, ma dipende sempre da te. Ecco come funziona.

 

Come ci innamoriamo

Colleghiamo i puntini: ti innamori di persone che hanno caratteristiche ben precise, per cui non ti innamori casualmente, ma solo di chi corrisponde a certi criteri.

Ci innamoriamo, guarda un po’, di persone che corrispondono, più o meno, al nostro modello ideale, a ciò che ci piace, a ciò che stiamo cercando.

E lo ripeto: sia dal punto di vista fisico che caratteriale.

Non ci innamoriamo semplicemente perché incontriamo qualcuno che potrebbe essere come noi vorremmo. Manca un passaggio fondamentale che quasi tutti ignorano.

Ti innamori se pensi a questa persona in un certo modo.

Quando incontri la ragazza, o il ragazzo, dei tuoi sogni, che ha tutte le qualità che hai sempre desiderato (o alcune di loro!), tu fai delle cose ben precise che creano l’innamoramento dentro di te.

Ci pensi.

E non come penseresti a un amico. Desideri questa persona, desideri che stia con te.

Pensi a lei, o lui, e tanto.

Immagini scene in cui interagite, ti fai “dei film”, parliamoci chiaro, e in queste immagini ci siete voi due come protagonisti e siete felici.

Ti immagini i dialoghi, le cose che fate, le conversazioni, ti immagini di vedervi, di sentirvi, di intendervi.

Costruisci nella tua mente un mondo in cui state bene insieme, un mondo positivo, eccitante, coinvolgente, dolce, romantico, sexy, come lo preferisci.

Non ti innamori di una voce, di uno sguardo, di un corpo: ti innamori dell’idea che te ne fai, di ciò che sogni, di quello che pensi e immagini.

L’innamoramento nasce quando pensi con intensità e attrazione, desiderio, a quella persona.

Soprattutto: non ti innamori mai di qualcuno, ma dell’idea che tu hai nella tua mente.

Proprio per questo potevo innamorarmi della voce di quella cantante: non importava chi fosse lei, contava solo quello che pensavo io, la dolcezza che attribuivo io alla sua voce.

E oggi, riascoltandola, penso che sia molto bella, ma niente più 😉

L’innamoramento è un processo totalmente tuo, l’altro non centra nulla.

Ci innamoriamo sempre e solo delle nostre idee sugli altri, di come li immaginiamo, di come li desideriamo.

Per questo quando siamo innamorati gli altri sembrano così perfetti: noi non stiamo guardando queste persone, ma solo l’idea che ne abbiamo in testa.

Li idealizziamo.

Se mi piacciono le ragazze con i capelli rossi, io non sto affatto conoscendo Francesca o Adele, ma “una ragazza dai capelli rossi” che si fa chiamare Francesca o Adele.

L’innamoramento è molto egoista: conta solo se tu sei come voglio, o meglio, se io ti vedo come voglio che tu sia, perché come detto non serve conoscere qualcuno per innamorarci di lei, o di lui.

L’innamoramento non ha bisogno di capire, comprendere, conoscere. È superficiale, una delle cose più miopi che esistano.

E quando ci innamoriamo, l’altro conta poco. O nulla 😉

 

L’innamoramento è egoista, l’opposto dell’amore!

Amore incondizionato

La cosa paradossale è che innamoramento e amore non hanno niente in comune.

L’innamoramento non è l’anticamera dell’amore. È una fase in cui desideriamo qualcosa perché ci piace.

Quando mi innamoro di qualcuno lo tratto come tratterei il vestito che vedo in vetrina e che mi piace tanto: lo voglio.

Riconosci questa parola, questo pensiero? Lo voglio.

Lo vedo e mi piace.

Non devo sapere altro. Lo compro e poi lo metto addosso.

Dopo un paio di volte, magari, inizio a notare che non mi sta così bene come sembrava, come sul manichino!

Poi vedo che dopo il primo lavaggio non è più “perfetto” come all’inizio, col tempo si scolora magari e che faccio?

Lo cambio con uno più bello.

Non amo quel vestito, a me del vestito importa poco: mi interessa solo se mi piace e mi sta bene. Conta solo cosa penso io di quel vestito, come mi ci immagino prima di comprarlo.

Del vestito mi importa poco, io uso il vestito.

L’innamoramento è la stessa cosa: usiamo gli altri per trarne il piacere e il benessere che desideriamo. E finché possono darcelo.

Poi ce ne andiamo.

Quando finisce l’innamoramento? Quando l’altra persona non è più come prima.

Aspetta, no: quando non è più come prima noi la immaginavamo.

Smettiamo di sentirci innamorati quando l’idea che abbiamo in testa si scontra giorno dopo giorno con la realtà.

Quando iniziamo a vedere che davanti a noi non c’è il riflesso della nostra immaginazione e dei nostri desideri, ma una persona vera.

Il vestito sul manichino era stirato e perfetto. Su di noi non è proprio uguale.

Quella persona inizialmente ci sembrava perfetta, conoscendola scopriamo che non è esattamente come pensavamo.

Ha una sua mente, le sue emozioni, le sue paure. E noi a queste non ci avevamo forse neanche pensato all’inizio, quando non era che “ciò che abbiamo sempre desiderato”!

Ci innamoriamo di persone che corrispondo, almeno in parte, a un ideale che sta nella nostra testa. Facciamo tutto da soli.

E ci innamoriamo per interesse.

Al centro dell’innamoramento non c’è mai l’altra persona, ma sempre e solo noi stessi. Conta solo cosa piace a me, a te, non cosa vuole l’altro, non chi è davvero l’altro.

Come per il vestito: lo vogliamo perché pensiamo che ci starà bene. Quando ne troveremo uno migliore vorremo quello.

L’innamoramento è egoista. Tremendamente egoista. Esattamente l’opposto dell’amore.

 

Cos’è l’amore: cosa lo rende diverso dall’innamoramento

Cos'è l'amore buscaglia

Ho scritto diverse pagine per parlare dell’amore, dal momento che è universalmente la cosa più importante della nostra vita.

E l’amore non è una relazione di coppia.

Ho spiegato cos’è l’amore, come imparare l’arte di amare, cos’è l’amore incondizionato.

Sono pagine che dovresti leggere 😉

La cosa più importante è questa: per amare devi vedere.

Per amarti devo osservarti, conoscerti, guardare dentro di te, comprenderti, accettarti per come sei, anche se non è come vorrei, accoglierti nelle tue debolezze e nella tua forza, perdonare i tuoi errori.

L’amore richiede una grande sincerità.

Al centro della mia attenzione, se ti amo, ci sei tu. Perché non posso conoscerti e comprenderti senza concentrarmi su di te.

Se ci fai caso è l’opposto esatto dell’innamoramento: quando ti innamori conta solo ciò che tu vuoi. E se fai di tutto per l’altro è solo per legarlo a te, per ottenere quel che gli chiederai.

Nell’amore è il contrario: al centro c’è l’altra persona.

Quando ti innamori desideri qualcuno e ne fai il centro della tua vita. E non puoi amare se sei innamorato.

Perché se la tua felicità dipendesse da me (se ti innamori pensi proprio questo!), come potrai accettarmi totalmente? O perdonare un errore?

Se io devo renderti felice, allora non posso fare nulla che ti tolga questa gioia. Non posso preferire un amico a te, non posso volere del tempo per me stesso e toglierlo a te.

Qualsiasi mia decisione che non ti metta al primo posto sarà un problema.

Quando ti innamori, tu pretendi che l’altro ti metta al centro della sua vita, vuoi essere la persona più importante.

Non è un tantino egoista?

Quando ti innamori non accetti che l’altro faccia esperienze senza di te, si diverta con altre persone più che con te, viva qualcosa senza coinvolgerti o condividerla.

Non è un po’ egoista?

L’innamoramento è attaccamento a qualcuno e nasce per un solo motivo: pensi che quella persona ti renderà felice e la pretendi sempre per te.

Solo per te.

Non solo l’innamoramento non ha nulla a che vedere con l’amore, in realtà, ma non è nemmeno una fase necessaria per amare qualcuno.

Più conosco persone che vivono difficoltà nella loro vita di coppia, più capisco questo: quasi nessuno ama. Quasi tutti si innamorano.

Ma l’innamoramento non rende felici e impedisce di amare.

 

Innamoramento e amore: che differenza c’è

Amore eterno

L’innamoramento dice: ” Ti voglio perché mi piaci, perché sei quello che io ho sempre desiderato, perché sei come io voglio che tu sia”.

L’amore risponde: ”Ti amo perché sei tu”.

L’innamoramento dice ancora:” Non voglio che cambi. Ti amo per come sei e voglio che resti così, per sempre”.

L’amore sorride: ”Cambierai, perché non sei la foto che ho in testa, perché giorno dopo giorno diventerai qualcosa di differente, e poiché ti amo sono pronto a scoprirti nuovamente ogni giorno”.

L’innamoramento insiste: “Io ho paura che se cambierai non sarai più la persona che mi ha fatto innamorare. Per questo io non voglio che cambi, ma che resti sempre uguale”.

L’amore spiega: “Ma la persona di cui parli non esiste. L’immagine che ti ha fatto innamorare è solo nella tua mente, poiché non c’è persona che sia uguale a se stessa nel tempo. Amare significa osservare nella realtà, comprendere chi sei ogni giorno e non attaccarsi a un’immagine di perfezione falsa e inesistente”.

L’innamoramento si difende: “Io ho paura che ti perderò. Che cambierai, mi volgerai le spalle, farai ciò che temo, mi deluderai. Io ho paura che soffrirò se non mi dimostrerai ogni giorno di amarmi più di ogni altra cosa”.

L’amore rassicura: “Non temo di perderti perché non mi appartieni, perché se anche dimostrassi 1000 volte di amarmi, domani potresti comunque andare via. Ma non temo di perderti poiché amandoti non voglio che tu stia qui per soddisfarmi, non voglio essere la cosa più importante della tua vita, perché se lo fossi tu combatteresti contro di me ogni giorno per avere tutto ciò che desideri, e che in buona parte non potrò mai darti”.

L’innamoramento conclude: “Io temo che finirò, terminerà questa favola e ci perderemo. So già che non sarò in eterno perché tu mi sfuggi e non accetti di fare sempre e solo come voglio io”.

L’amore ride: “Io so che non finirò. Potranno cambiare le relazioni tra di noi, il nome che diamo al nostro rapporto, ma l’amore non ha mai fine perché non chiede, da”.

 

L’amore è una scelta

Cos'è l'amore

Mia nonna mi ha raccontato che con suo marito si sono conosciuti grazie alle loro famiglie, come si faceva sempre negli anni quaranta in Italia, specialmente nel sud dove io sono nato e vivo.

Mia nonna e mio nonno si sono parlati pochissimo prima di sposarsi e mai da soli. Eppure hanno scelto di amarsi e sostenersi e sono rimasti uniti fino a che lui non è morto.

Leo Buscaglia è stato uno scrittore italiano cresciuto negli Stati Uniti che ha scritto molti libri che apprezzo tantissimo.

In uno di questi (Vivere, amare, capirsi) racconta di come sua madre non abbia nemmeno visto in faccia il marito prima delle nozze.

Anzi, racconta che nemmeno durante la cerimonia lo abbia guardato in viso, solo a casa, una volta sposati. Eppure si sono amati e sostenuti per tutta la vita.

Oggi vogliamo convivere, sperimentare, innamorarci e poi metà delle nostre relazioni naufragano tra separazioni, divorzi, crisi di coppia.

Il problema è capire che una cosa è l’amore, una cosa è innamorarsi.

Io posso dire di essermi innamorato molte volte, ma di non avere mai amato nessuno fino a che non ho capito cosa significa amare.

E quando l’ho compreso davvero, ho scoperto come vivere felice e non mi sono più innamorato: ho cominciato ad amare.

Te lo dico chiaramente: fregatene dell’innamoramento, non è una cosa positiva.

Penso che innamorarsi sia il segnale di un modo di vivere totalmente centrato su noi stessi, egoista e immaturo.

Scegli l’amore, è tutto ciò che stai cercando e serve se vuoi un amore eterno, una relazione che duri per sempre.

E ovviamente questo significa anche capire se una relazione ha senso che continui.

 

 

I 10 comandamenti degli innamorati

Coppia felice

Quelli che ti propongo sono i 10 comandamenti degli innamorati.

Quando scrivo “innamorati” non mi riferisco al senso comune della parola, ma a coloro che scelgono di amare e che amano davvero, con cuore, mente e anima, e non solo per la passione del momento.

Perché “essere innamorato” significa trovarsi nell’amore, mentre di solito quando diciamo di esserlo ci troviamo più che altro in uno stato di attaccamento, bisogno, disperata ricerca di felicità che speriamo sarà l’altro a regalare alla nostra vita.

Detto questo, ecco i 10 comandamenti 😉

  1. Potrei andare via e vivere felicemente anche senza di te, e fare altre 1000 cose meravigliose. Ma scelgo di esserti accanto perché voglio condividere ogni mia gioia con te.
  2. Non rinuncerò mai a qualcosa per farti piacere. Perché questa rinuncia si trasformerebbe in un ricatto delle mie paure contro di te.
  3. Non ti scelgo per la tua bellezza, per i tuoi gusti, il modo di parlare, le tue abitudini o il tuo lavoro. Ti scelgo solo perché sei tu.
  4. Noi non siamo una coppia. Io ho scelto di amarti, tu hai scelto di amarmi. La nostra relazione è solo un effetto collaterale di questa scelta.
  5. Non penserò che tu sia “questo” o “quello”, non definirò a parole chi sei. Tu non “sei”, ma diventi ogni giorno qualcosa di diverso. Amarti significherà voler scoprire ogni giorno cosa diventerai.
  6. Qualunque saranno i tuoi errori, potrai sempre tornare da me perché questa è casa tua: io ti amerò per ciò che sei e non per quello che fai.
  7. Non possiedo la perfezione e non posso prometterti che non sbaglierò. Ma continuerò ad amarti malgrado i miei limiti.
  8. Non ti pongo alcun limite, vincolo, regola o condizione. Potrai fare tutto ciò che vorrai, perché se hai scelto di amarmi, non avrò nulla da temere.
  9. Non ti chiederò di rendermi felice o di essere per te la cosa più importante. Questo ucciderebbe il mio amore e inizierei a pretendere da te la mia felicità.
  10. Non ti chiedo se mi amerai: io scelgo di amare te e l’ombra al mio fianco sarà per me la tua risposta.

 

L’amore è volere, l’innamoramento è pretendere

Come diventare una coppia felice

Mi sono sempre chiesta che cosa tenesse unite le persone. E poi ho capito che non c’è una vera e propria ragione. Solo una le tiene davvero insieme; il volere. Chi si vuole veramente resta; chi non si vuole veramente si perde. Non contano le cose in comune, le affinità e tutto il resto, ma solo il volere.

Silvia Nelli

 

O come piace dirlo a me: l’amore è una scelta.

Spesso mi chiedono in base a cosa, visto che l’amore è un modo di vivere, dovremmo scegliere un partner. Io penso che abbia ragione Silvia: non hanno importanza le cose su cui di solito ci basiamo.

L’unica cosa che conta è la volontà di amare questa persona. La domanda potrebbe essere: è la persona giusta? Perché proprio lei?

Io la vedo così: perché non lei?

Secondo me conta poco se sono stati il colore degli occhi, il modo di parlare, la passione in comune per la cucina, o lo sport, o le foto.

Se è stato un incontro casuale o il lavoro vi ha costretto a vedervi ogni giorno per mesi. Se condividete lo stesso hobby, se ti piace come mangia, se è romantico o è bellissima.

Io al caso non ci credo e penso che tutte queste cose siano solo una delle possibili scuse per cui possiamo incontrare una persona.

Ma contano poco.

Ciò che conta è se deciderai di amare, se deciderete di amarvi.

Di certo vi sono due aspetti che ritengo essenziali. Prima di tutto che la cosa più importante per te al mondo sia la stessa cosa anche per chi avrai al tuo fianco.

E guai a fare l’uno dell’altra la vostra priorità. Sarebbe la fine!

Detto che considerare l’altro come la priorità nella nostra vita è autodistruttivo, ciò che per te è prioritario determinerà ogni scelta, ogni pensiero, ogni emozione e la tua vita intera.

Per capire cosa merita questo ruolo nella tua vita, leggi questa pagina.

Se condividete questa fondamentale priorità, allora ci siamo.

La seconda cosa fondamentale è volersi amare, lasciarsi liberi senza perdersi, starsi vicini senza attaccarsi. Andresti in aereo con un pilota che guida male?

Io dico di no.

Non creare una relazione di coppia con una persona che non sa amare, che non vuole amare davvero e invece pretende la felicità (o qualsiasi altra cosa!) da te.

Non conta se oggi non sapete farlo. Amare si impara e si può farlo insieme. E una coppia non ha senso senza questa reciproca, liberà e incondizionata volontà.

Non scegliere però una persona che non voglia imparare ad amare insieme a te, giorno dopo giorno.

  • Se l’altro ti dice cosa puoi fare e cosa non puoi fare, non è amore.
  • Se l’altro ti dice chi puoi vedere e chi devi allontanare, non è amore.
  • Se l’altro pretendere che tu cambi, non è amore.
  • Se l’altro vive per te, non è amore.
  • Se l’altro pretende che lo ami, non è amore.
  • Se l’altro soffre se non fai come vuole, non è amore.

L’amore non ha nulla a che vedere con il possesso, la gelosia, il controllo, la sofferenza.

Altra immenso errore: l’amore non fa soffrire.

L’amore non è una lista di richieste da soddisfare.

Se trovi questo, pensaci bene perché per creare una coppia felice dovete essere due persone felici che scelgono di amarsi condividendo questa gioia.

E non conta se finora sia stato così. Conta se entrambi, davvero, volete che lo sia e vi mettete in discussione per costruirlo insieme.

Nessun dottore ci ha prescritto una relazione. Deve nascere da due cuori felici che scelgono di amarsi, tutto il resto non è amore.

 

Conclusioni

Vita di coppia

Voglio riassumere tutto quello che ti ho spiegato finora.

  1. Ci innamoriamo perché pensiamo che qualcuno ci renderà felici, che sia la persona perfetta che ci darà quello che ci manca.
  2. Se non vediamo in questi termini una persona, o smettiamo di vederla così (ad esempio per una crisi o dei problemi di coppia), tutta l’emozione dell’innamoramento svanisce in fretta.
  3. Innamorarsi dipende da me, da te, non dalla persona che ci interessa. Quando ti innamori non la vedi neanche, ci sei solo tu, i tuoi interessi e ciò che desideri da lei.
  4. L’innamoramento è egoista: desideri qualcuno fino a che pensi possa darti ciò che vuoi. Se un giorno ti rendi conto che non è così, che questa persona non è come la pensavi, come la vorresti, te ne vai e cerchi un altro “vestito”.
  5. Per amare non serve innamorarsi, anzi: l’innamoramento è il peggiore ostacolo all’amore, così come se ti piace il sole non puoi cercarlo uscendo durante la notte!

Mi rendo conto che quello che ti sto mostrando è totalmente contrario a come di solito viviamo la vita, le relazioni, l’amore.

Ma so per certo che di amore non abbiamo capito quasi nulla.

E quello che scrivo non è frutto di una mia “intuizione”, ma lo vedo ogni giorno con decine di storie di coppie in crisi che mi scrivono.

E la strada sulla quale le vedo rinascere non ha niente in comune con l’innamoramento. Ma è l’amore. Ed è questo che offro alle coppie che aiuto a tornare ad amarsi.

Per poter capire a fondo quello che ti sto spiegando, devi comprende anche un punto fondamentale: l’indipendenza emotiva.

In pratica ogni nostra emozione dipende da come viviamo situazioni e persone e non da quello che accade.

Niente e nessuno può renderti felice o triste, le tue emozioni, oggi come in ogni istante della tua vita finora (anche senza rendertene conto), sono sempre il frutto dei tuoi pensieri, del tuo modo di vivere la vita.

Così ti innamori perché tu pensi che quella persona sia ciò che hai sempre cercato, e ami perché scegli di agire con amore.

Ogni tua emozione dipende dal significato che dai a quello che stai vivendo. Sempre, senza eccezioni.

Pensa che è così importante questo punto che ci ho anche scritto sopra il mio primo libro 😉

Comprendere questo ti permette di capire che non hai bisogno di qualcuno per essere felice e questa sì che è forse la principale rivoluzione che devi fare se vuoi cambiare davvero la tua vita.

Solo quando provi sulla tua pelle che nessuno ti renderà felice, smetti di inseguire quell’impostore che chiamiamo innamoramento (egoista e fonte di emozioni negative!) e puoi finalmente amare gli altri.

E ovviamente non è una cosa che fai dalla sera alla mattina, ma un processo di cambiamento, di crescita personale con cui impari a vedere la realtà per quella che è, liberandoti dalle illusioni romantiche di film, romanzi e canzoni che riempono la nostra cultura di sciocchezze sulla vita di coppia.

Non devi credermi, ovviamente, ma aprire gli occhi, riflettere su quello che ti ho fatto vedere oggi, leggere le altre pagine che ti ho segnalato per porti molte domande.

Cercare di capire. Di vedere.

Hai davvero molto su cui riflettere.

L’innamoramento non è ciò che pensiamo, non è l’esperienza più bella o la fase migliore della coppia, ma una dimensione egoista che rafforza la nostra dipendenza dagli altri.

Io penso che tu abbia due strade davanti a te e davanti a voi (se siete già una coppia): innamorarvi, oppure scegliere di amarvi e vivere una vita felice.

A te la scelta 😉

E per aiutarti a farla nel modo migliore, ho pensato che ti potrebbe interessare il video integrale di un incontro in cui ho spiegato come capire fino a che punto ha senso una relazione di coppia.

Per farlo ho individuato cosa la rende forte e unita, ci troverai quindi i punti chiave su cui lavorare, ma anche le domande che ti aiuteranno a “valutare” la vostra relazione.

In oltre ho risposto ai dubbi di chi era presente durante l’evento, e credo che saranno ulteriori spunti per costruire sin da oggi una coppia felice e solida.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

40 Commenti

  1. È stato davvero molto chiaro e mi hai aperto gli occhi su molte cose… A questo punto deduco di essere stata lusingata dalle attenzioni di questo ragazzo è che lui corrispondeva per certe cose a quello che io andavo cercando, dunque mi ero innamorata della mia idea. Ma ora che ovviamente la realtà è emersa, dato che ero annoiata negli ultimi tempi, dopo un po’ che lo sentivo mi pesava, cosa dovrei fare… Chiudere il rapporto definitivamente? E la domanda te la faccio per questa questione come anche per l’amicizia che ho con una ragazza da anni. Non mi va di cercarla, sarà superficiale, ma anche se ci siamo sempre sostenute non mi è mancata in questo mese… Cosa fare?

      • Ci proverò. Ti faccio anche un’altra domanda, ok l’amore è un sentimento positivo l’innamoramento no, ma io penso che succeda a tutti di innamorarsi. A quel punto dovremmo evitare la persona di cui ci siamo innamorate per evitare di essere egoisti? E come fa l’amore a durare per sempre, con sentimenti forti anche a distanza di tempo? Come si fa a non cadere nell’abitudine e a mandare avanti serenamente un rapporto?

    • Scusami Giacomo, ti faccio anche un’altra domanda… purtroppo o a me è capitato di innamorarmi perchè sentivo che quella persona mi faceva stare bene o ero più che altro lusingata da attenzioni sincere da parte di una persona seria, per la prima volta nella mia vita. Ma nel momento in cui ti rendi conto che effettivamente quella persona non ti dà più entusiasmo, ma senti solo noia, o comunque indifferenza, nel senso: la aiuteresti sempre, ma se non ti cerca non la cerchi, ok, ho sbagliato io a credere che lui potesse darmi la felicità, ma a questo punto? Come fare a non essere egoisti e a non buttare via questo “vestito che non mi sta più bene addosso”? E’ molto brutto, proprio per questo sto cercando di capire come fare. Come fai a volere bene a una persona che ti ha stancato e di cui non senti la mancanza?

  2. Quindi se si ama sul serio, va bene anche perdonare dei tradimenti?
    Del resto, se si ama una persona, non si può odiarla o allontanarla.
    Amare quindi vuol dire anche:” mi va bene se mi pugnalerai più volte, non cederò mai morente sul suolo, il mio amore per te è e rimarrà eterno.”
    Però mi sorge un dubbio. Nel caso in cui avvengono aggressioni fisiche e, subito dopo, delle richieste di perdono da parte dell’aggressore, in questo caso, è comunque giusto sorvolare e amare incondizionatamente?

    • Ciao Alessandra,
      ma se uno ti tradisce 10 volte e 10 volte ti chiede scusa, va bene amare, ma porsi il dubbio se la relazione ha senso? Se questa persona vuole davvero amarti e rispettarti? E ugualmente nella violenza: un conto è amare nonostante il male ricevuto, altro è restare fermi e subirlo!
      L’amore deve essere incondizionato, ma una relazione di coppia ha una condizione precisa: che entrambi vogliano amarsi senza chiedere nulla.
      Se l’altro non vuole amare, non riesce a farlo, bisogna anche avere il coraggio di osservare la realtà e prendere le decisioni giuste 🙂

    • Ciao Florin,
      penso che una coppia non possa funzionare se entrambi non lo volete. Altrimenti non sarebbe “coppia”.
      Ovviamente devi accettare le sue scelte, l’amore non puoi pretenderlo.
      E forse soprattutto sfruttare questa situazione per fare un percorso che ti porti a diventare felice a prescindere dalle situazioni che vivi e dalle scelte, sempre incontrollabili per noi, degli altri. Parti da questa pagina 🙂

  3. Caro Giacomo,
    ho letto con attenzione questa tua interessantissima guida, e molto volentieri scrivo qui le mie considerazioni personali, fatte in base al mio vissuto.
    Condivido grandissima parte delle cose che dici: l’Amore è una scelta, e volere amare l’altro è ciò che, di base, tiene unite davvero le persone.
    Tuttavia, e qui il mio pensiero diverge un po’, per me l’amore di coppia non può essere messo allo stesso livello dell’amore che si può provare per altre persone (amici, familiari, ecc.). Non è un livello più alto o più basso degli altri (l’amore è sempre importante e preziosissimo!), solo “speciale”. Altrimenti sarebbe difficile giustificare ciò che da esso deriva pienamente, come la famiglia, i figli, ecc., ovviamente sulla base di questo grande Sentimento che muove la volontà di costruirli.
    O ci mettiamo a formare famiglie e fare figli con tutti gli amici e familiari che amiamo? Non credo… 🙂
    A mio parere, quello che rende davvero speciale un rapporto di coppia è (giustissimo quello che dici) la volontà di andare insieme nella stessa direzione. Ma io aggiungerei un bel “plus”: la condivisione. In altre parole, per me la coppia si sintetizza, in modo estremo, in una sola parola: INSIEME.
    Con questo non voglio certo dire che dobbiamo condividere proprio tutto (ognuno di noi, in quanto unico e irripetibile, ha una sfera più “intima” che ha tutto il diritto di essere rispettata).
    Però d’altro canto, la vita in una coppia sarebbe molto più bella se condividessimo le nostre gioie, le preoccupazioni, anche le cose più stupide che ci capitano, al nostro partner anziché su Facebook, o Whatsapp, o similari. Anche se questa seconda strada ci può appagare di più (??).
    Se così non fosse, e se noi per assurdo fossimo tutti capaci di amare tutti incondizionatamente, sulla base degli stessi principi uguali per tutti, a mio parere saremmo tutti nello stesso status di serenità infinita che sarebbe proprio di Dio (Mi perdoni il Principale, non voglio certo essere blasfemo 😉 ). Se inseguiamo questo stato, perché allora si dovrebbero formare le coppie, le famiglie, ecc.??
    Partendo da questa base, è naturale che mi riesca difficile digerire soprattutto il tuo quarto comandamento. Il termine “effetto collaterale” io lo interpreto come un po’ sminuente di quello che per me è il significato di “coppia”. Io invece credo molto nella coppia per come si forma e cresce INSIEME, e soprattutto che la sua forza risieda non solo nella volontà di amarsi reciprocamente (sacrosanto!), ma anche nella comunione di intenti (avere le stesse priorità) e nella condivisione delle cose.
    Sarà per questo che non riesco ad essere pienamente felice quando questo non si realizza per me, e sicuramente sono io che devo mettermi in discussione sotto questo aspetto.
    E sicuramente pensare come dici tu mi aiuterebbe ad essere più felice (=sereno). Però, senza pretendere (giusto? 😉 ) che la mia metà la pensi esattamente come ho descritto sopra, mi piace desiderare, anzi, sognare che possa condividere molto più con me, che sono colui che ha scelto per una vita insieme, che non con gli amici o i Social Network, anziché amarmi incondizionatamente (spero 🙂 ) ma per i fatti suoi…
    Per riprendere parte della tua guida: sicuramente accetto che la mia metà faccia esperienze senza di me; accetto che si diverta con altre persone più che con me. Accetto anche che viva qualcosa senza coinvolgermi o condividerla. Però mi dispiace.
    Perdona il papiro, sicuramente ho detto tutto quello che mi passa per la testa… :-)))
    Un abbraccio!

    • Ciao Domenico,
      condivido che la condivisione sia un fattore fondamentale, e se tu mi ami incondizionatamente e vuoi fare coppia con me, e poi stai a condividere più sui social… qualcosa non torna 😀

  4. Ciao Giacomo,la penso come te…..o forse entrambi la pensiamo come Antony De Mello ?

    “CHIAMATI ALL’AMORE” DI ANTHONY DE MELLO – CAPITOLO 6

    6 “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”. Mt 8,20

    Passiamo ora ad analizzare un errore in cui molti cadono nelle loro relazioni con il prossimo: essi cercano di crearsi un punto fermo nella fluttuante corrente della vita. Pensa alla persona di cui desideri conquistare l’amore. Vuoi diventare importante per questa persona? Vuoi essere unico per essa, vuoi operare una trasformazione nella sua esistenza? Vuoi che questa persona si interessi a te ed entri con te in una relazione unica? Allora, apri bene gli occhi: tu stai stoltamente invitando quest’altra persona ad accettare te in maniera esclusiva, la inviti a limitare la tua libertà a suo piacere, a controllare il tuo comportamento, i tuoi itinerari, il tuo sviluppo, a esclusivo beneficio dei suoi interessi. È come se l’altra persona ti dicesse: ” Se tu vuoi essere unico per me, devi stare alle mie condizioni, perché nel momento in cui cesserai di soddisfare le mie aspettative tu cesserai di essere unico per me”. Tu volevi essere unico per quella persona, non è vero? E allora devi pagare un prezzo in perdita di libertà: devi ballare al ritmo imposto dall’altra persona, così come tu pretendi che gli altri ballino al tuo ritmo, se vogliono essere unici per te. Soffermati ora a domandarti se sia il caso di pagare per così poco un prezzo così alto. Immagina di dire a questa persona, da cui vuoi un amore unico: ” Lasciami libero di essere me stesso, di pensare con la mia testa, di seguire i miei gusti e le mie inclinazioni, di agire nel modo che più mi aggrada “. Chiedendo queste cose tu chiedi l’impossibile. Chiedere di essere unico per una persona significa essenzialmente impegnarti a rendere te stesso piacevole a quella persona; e a questo punto tu perdi la tua libertà. Mettici tutto il tempo che vorrai, ma cerca di rendertene conto. Può darsi allora che tu decida: ” Preferisco la mia libertà al tuo amore”. Se tu avessi da scegliere tra l’aver compagnia ma in carcere e il camminare libero ma senza compagnia, che cosa sceglieresti? Ora di’ a quella persona: ” Io ti lascio libero/a di essere te stesso/a, di pensare con la tua testa, di seguire i tuoi gusti e le tue inclinazioni, di comportarti nella maniera che più ti aggrada “. Appena dette queste parole, si verificherà una di queste due reazioni: o il tuo cuore disconoscerà queste parole, e allora ti rivelerai per quello che sei, cioè uno che si aggrappa e che sfrutta (e allora analizza accuratamente la tua falsa certezza di non poter vivere né essere felice senza quella persona); oppure il tuo cuore pronuncerà queste parole sinceramente, e allora in quel preciso istante cadrà ogni controllo, ogni imbroglio, ogni sfruttamento, ogni possessività e gelosia: ” Ti lascio libero (o libera) di essere te stesso: di pensare con la tua testa, di seguire i tuoi gusti e le tue inclinazioni, di comportarti nella maniera che più ti aggrada “. E noterai un’altra cosa: quella persona cesserà immediatamente di essere unica e importante per te. Diventerà importante nella stessa maniera in cui è godibile un tramonto o una sinfonia, nella stessa maniera in cui un albero è unico in se stesso, indipendentemente dai frutti e dall’ombra che ti può dare. Il tuo amato, allora, apparterrà non a te ma a tutti, o a nessuno: così come un tramonto o un albero. Sperimentalo ripetendoti queste parole: ” Ti lascio libero di essere te stesso… “. Dicendo queste parole hai reso libero te stesso: ora sei pronto per l’amore. Perché quando tu ti aggrappi all’essere amato, quello che tu offri non è amore ma una catena che legherà sia te sia l’altro. L’amore può esistere soltanto nella libertà. Il vero amante cerca il bene dell’amato il che richiede come elemento principale la liberazione dell’amato dall’amante.

  5. Ciao Giacomo, bellissimo articolo! Due dubbi:
    1) “Di certo vi sono due aspetti che ritengo essenziali. Prima di tutto che la cosa più importante per te al mondo sia la stessa cosa anche per chi avrai al tuo fianco”. Perchè? Secondo me intendi che dobbiamo avere gli stessi valori in comune, ma allora mi chiedo: due persone non possono scegliere di amarsi anche se per una la cosa più importante è ad esempio la famiglia, mentre per l’altra è lo sport? Tanto se si amano veramente devono essere liberi di fare quello che vogliono entrambi.
    2) Secondo dubbio: hai sempre detto che la cosa più importante dev’essere l’amore e che se al centro non abbiamo l’amore non possiamo amare realmente. Allora perchè adesso parli come se potessimo avere come priorità qualcosa che non sia per forza solo l’amore? Dici che la cosa più importante per uno dev’essere la stessa anche per il partner, senza specificare che dev’essere l’amore e basta. Forse il motivo è che tu distingui il tesoro che abbiamo al centro dai valori che abbiamo? Se sì, cosa cambia? 🙂

    • Ciao Ale,
      se le priorità non coincidono, verrà certamente il momento in cui entreranno in conflitto 8anche più volte) e questo sarà motivo di scontri. Se io vado a Roma e vuoi venire con me, ma vuoi andare nella direzione opposta, andarci insieme sarà un po’ difficile 😉
      Per la seconda domanda ho solo scritto in generale, senza entrare nel merito di cosa meriti di essere la nostra priorità. Per quello c’è questa pagina 😉

  6. Ciao Giacomo,
    anche per me questo tuo articolo arriva al momento giusto! Grazie, evidentemente siamo sulla stessa frequenza! Ti seguo da un anno circa e ti ho sempre ringraziato perché sono proprio ripartita da me grazie a te. Ho rimesso a posto le mie priorità, mi sono guardata dentro e ho imparato piano piano a conoscermi e ad amarmi. Grazie a questo ho scoperto cosa significa davvero amare, qui nel tuo articolo lo spieghi perfettamente. Prima mi era difficile capirlo avevo tanti dubbi domande paure ora è tutto molto chiaro: grazie ❤️ Anch’io con me tanti mi sono innamorata diverse volte fino a quando ho deciso di amare è allora la mia vita è cambiata. Certo non è facile sradicare tutti i condizionamenti con i quali siamo cresciuti ma con allenamento, costanza e fiducia soprattutto in se stessi è possibile, tutto è possibile dobbiamo solo decidere di volerlo! Grazie ancora di cuore ❤️ Claudia

  7. Ciao Giacomo,
    ho letto il tuo articolo questa mattina e ciò pensato tutto il giorno…chiedendomi come avrei potuto commentare…l’ho riletto ora…e pur essendo pienamente d’accordo continuo a chiedermi…come si può attuare tutto questo in una relazione amorosa? Credevo quando stavo bene,(a 360 gradi nella mia vita) di esserne capace e forse lo ero veramente. Adesso è il contrario…l’ombra della mia relazione si estende alle altre situazioni della mia vita. Provo ad essere indipendente emotivamente e a dare amore incondizionato…ma ogni volta che mi sento sola in questo percorso, e ogni volta che provo frustrazione, mi rendo conto di non essere ancora arrivata a sciogliere il nodo delle pretese. Inoltre…è facile elencare i motivi per cui lasciare il partner…ma come faccio ad elencare i motivi oggettivi per cui andare avanti e sopratutto come capire se la cosa giusta è andare avanti o meno? Sento che la mia volontà può lavorare, ma solo fino ad un certo punto…un rapporto tra due persone vede due attori…

  8. Ciao Giacomo! Penso che tu abbia ragione su molto punti. Ma ho una domanda da porti. La gelosia non è una dei difetti dell’altra persona che dobbiamo imparare ad accettare? Se non lo facessi resterebbe amore o innamoramento? E come fare quando una relazione ti ostacola anche altri rapporti d’amicizia che potrebbero nascere? Sempre con altri ragazzi. Un abbraccio, Teresa

    • Ciao Teresa,
      la gelosia non lo considero un difetto. un difetto è parlare veloce, un difetto è essere testardi.
      Le gelosia è paura, la gelosia è un modo di concepire le relazioni, gli altri, e va compresa e superata.
      In una coppia bisogna crescere insieme, e questo comporta di imparare ad amarsi giorno dopo giorno, superando la gelosia.
      La scelta di amarsi significa che entrambi volete liberarvi dalle paure, dalle pretese, e darvi amore senza condizioni, senza porre limiti. Se manca questa volontà, secondo me sarà un problema 😉

  9. Se tutto capita esattamente quando deve capitare.. I tuoi articoli sono provvidenziali. Per lo meno per me. Grazie. Per quello che scrivi, per l’aiuto che mi stai dando,per il fatto che metti a disposizione le tue esperienze.. Sono ormai tre mesi che stai illuminando la mia vita e proprio nei momenti in cui più serve!! Grazie. Grazie di cuore.

  10. Grazie di cuore Giacomo, adesso mi sono chiare molte cose, le tue guide sono davvero preziose ! Sarebbe bellissimo se tutti conoscessero questi contenuti, sarebbe un mondo pieno d’amore vero! Un abbraccio, Giorgia

  11. Ciao Giacomo.
    Gran bell’articolo, come tutti quelli che fai!
    La penso esattamente come descrivi tu (anche perché ti seguo da due anni e ho fatto percorsi anche spirituali).
    La cosa triste é che a causa della troppa libertà usata male tante persone non arrivano mai a queste conclusioni.
    Mi trovo ad amare incondizionatamente il prossimo senza mai scegliere relazioni di fidanzamento perché è raro trovare chi ragiona con amore.
    Sarebbe come darmi la zappa sui piedi.
    Do di più nell’amicizia, lì trovo la libertà di dare senza subire pretese eccessive o incomprensioni.
    Non so se sbaglio qualcosa ma per ora va bene così.
    Grazie sempre per tutto quello che fai!

  12. Ciao Giacomo,
    con questo articolo hai veramente superato te stesso,
    grazie per avermi dato una visione “diversa” da quello che ho sempre pensato sull’amore

  13. adesso io questo l ho capito e lo stò mettendo in pratica piano piano giorno dopo giorno non resta che cercare di far fare il corso anche al mio compagno perchè da soli diventa un tantino difficile e fare in modo che anche lui prenda la decisione prima di tutto di amarsi e poi amare me

  14. E’ sorprendente la puntualità, quasi scientifica, con la quale arrivano le tue mail e riescono a toccare dei punti, sui quali, necessito di chiarezza. Forse una casualità fortunata. Ti dico solo grazie.

  15. Un articolo che è come una sana boccata d’aria fresca ed una conferma di ciò che ho imparato, a costo di numerose lacrime: l’innamoramento è una fase allucinatoria che spesso fa soffrire, l’amore è la realtà.
    Grazie mille per le tue parole Giacomo, è bello iniziare la giornata con consapevolezza.

  16. Ciao Giacomo, sto con il mio ragazzo da 3 anni, i primi 2 anni sono stati stupendi finalmente pensavo di aver trovato la persona che amavo, conosciuti per una passione in comune sportiva, lo vedevo come un Adone ahah e sentivo che non mi sarei mai stancata di lui (dato che mi sono innamorata tante volte e poi dopo qualche mese mi stufavo e lasciavo). Poi è successo che quest ultimo anno abbiamo avuto molte discussioni, io ho iniziato a vedere dei lati del suo carattere che prima non avevo notato e ora mi danno davvero fastidio, ora mi sono persino fissata sul fatto che vorrei fosse più alto dato che siamo alti uguali (1e68 tutti e due) e spesso mi sento in imbarazzo quando vedo altre coppie con l uomo alto e bello , perchè piacerebbe anche a me, ora manca passione, voglia di fare, i brividi durante i baci, il fatto di vederlo come il più bello di tutti. Senza dimenticare che tutto ciò è nato perchè ho cominciato a stare male per varie paranoie mie che non c’entrano con la relazione, e l ho fatto diventare il mio pilastro e la mia ragione di felicità e forza, e ogni volta che non mi sosteneva o aiutava io mi arrabbiavo con lui, per questo mi hai fatto aprire un sacco gli occhi con questo articolo perche fino ad ora ho capito di AVERE SBAGLIATO TUTTO! La mia paura è che io non voglio perderlo…perchè è davvero un ragazzo fantastico con i suoi pregi e i suoi difetti ovviamente, che prima amavo incondizionatamente….ora mi sembra di voler cambiare “vestito” ma io non voglio 🙁
    Lui di questa cosa se ne è accorto, e ci sta molto male per questo..
    Come comportarsi?
    Ciao,Vanessa

    • Ciao Vanessa,
      la strada è diventare felice, libera, indipendente e amarlo per ciò che è.
      In realtà non vogliamo cambiare vestito perché ne abbiamo visto uno più bello, ma perché non stiamo bene, non siamo felici, sereni, e finiamo per pensare che un nuovo vestito sia la soluzione.
      Io porto ancora un maglio che avevo da ragazzo, è fuori moda, un po’ sgangherato, vecchio. ma non lo cambio, perché a me piace.
      Puoi imparare a stare bene e amare: questo cambia il modo in cui vivi e vedi la vita, e cambia quindi praticamente tutto 😉

  17. Ciao Giacomo, e bellissimo tutto qllo che dici, vorrei tanto poterlo fare ma davanti ad un tradimento come posso reagire? Non riesco, sento che il mio mondo è crollato in un attimo e non trovo la forza per reagire……come posso farlo che lui mi ha lasciata con due figli piccoli ed è innamorato perso di un altra….non so come trovare la forza per reagire!!!!

  18. Scegliere di amarlo comunque o cercare me stessa nella solitudine dell’abbandono..?
    42 anni di matrimonio…unico compagno di vita…in comune tutto, casa figli e lavoro…ci sentivamo “annullati”?? Forse! La pensione ci ha distrutti e divisi….lui ha scelto una nuova vita….io rimango qui…ferma…senza possibilità….senza reazione…il mondo a pezzi…..scegliere di amarlo comunque per me è ovvio….il distacco è doloroso
    Non amarlo è solitudine…..anche se ci provo

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