Innamoramento e amore: tutte le bugie che ci hanno insegnato

Indipendenza Emotiva

Innamoramento e amore non sono la stessa cosa. Fin qui credo che siamo quasi tutti d’accordo.

Come capire se sei innamorato? Come capire se sei innamorata? Se ami o vuoi bene?
Tra uomo e donna è diverso?

Quando nasce l’innamoramento? Perché ti innamori di quella persona, proprio di lei, perché poi l’innamoramento svanisce, o altre volte diventa amore?

E lo diventa sul serio?
Davvero per amare qualcuno dobbiamo prima innamorarci di lui? O di lei?

Innamorarsi richiede tempo? Quando?

Ecco cosa ti offro:

  1. L’innamoramento è casuale?
  2. Fai il test per capire se sei innamorato, o innamorata.
  3. Come e perché ci innamoriamo.
  4. Cos’è l’amore.
  5. Innamoramento e amore: cosa li rende diversi.
  6. I dieci comandamenti degli innamorati (quelli veri!)
  7. L’amore è soprattutto…
  8. Innamorarsi o amare: come arrivare all’amore eterno.

Andiamo con ordine, cominciamo dal capire cosa sia l’innamoramento, come ci innamoriamo, cosa significa essere innamorati e come iniziamo ad amare. Poi vedremo tutto il resto.

Prima di iniziare ti offro il mio test sulla coppia.

Ti permetterà di capire se la tua relazione ha le caratteristiche per durare oppure no. 

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Cos’è l’innamoramento: come quando e perché ti innamori di qualcuno

Innamoramento e amore

Di solito crediamo che innamorarsi non dipende da noi.

A farci innamorare è l’altra persona, l’innamoramento è qualcosa di involontario, oserei dire casuale.

È sempre così? È davvero qualcosa di fortuito e casuale?

 

Come innamorarsi: l’innamoramento è casuale?

Forse capita anche a te di conoscere qualcuno che si innamora di persone simili tra loro. Magari somiglianze fisiche, di carattere, di abitudini o comportamenti.

O magari questo capita a te, ti rendi conto di innamorarti di persone che hanno determinate caratteristiche, e sempre le stesse. O Quasi.

La prima domanda quindi potrebbe essere: se è davvero casuale, perché spesso ci si innamora di persone simili tra loro, o accomunate da qualche caratteristica ben precisa?

Ad esempio a qualcuno piacciono le ragazze con i capelli corti. Con tutte le possibili eccezioni, ti sembra molto casuale che questa persona si innamori sempre (o quasi) di ragazze dai capelli corti?

O pensa a quelle ragazze a cui piacciono gli uomini muscolosi: come mai si innamorano casualmente di uomini dal fisico aiutante e allenato?

Oppure potrebbe essere il romanticismo, o la musica (conosco ragazze che hanno relazioni solo con musicisti!) perché spesso il caso vuole che ci si innamori delle persone che frequentano i nostri stessi ambienti e hanno abitudini simili alle nostre.

Magari anche tu hai delle caratteristiche che ti attraggono di più, sia fisiche che caratteriali: ora ripensa alle tue relazioni passate, a tutte le volte in cui ti sei sentito innamorato, o innamorata.

Sinceramente, queste caratteristiche ritornano? Le persone che ti facevano innamorare avevano forse sempre alcune di queste caratteristiche?

Pensi che sia casuale che qualcosa accada sempre?

Se io e te scommettessimo su quale sia la prossima carta che estrarrò da un mazzo, e uscisse sempre la carta che dico io, diresti che sia un caso?

O che stia truccando il gioco? 😀

Se inizi a osservare quello che accade intorno a te, se guardi con attenzione, noterai che l’innamoramento è poco fortuito e casuale.

Certo, incontriamo una persona senza averlo programmato, ma ne incontriamo centinaia continuamente, vediamo tantissimi volti, ma solo alcuni ci catturano davvero e, guarda che caso, hanno delle caratteristiche ben precise, che a noi piacciono.

Quando ho scritto una guida per spiegare cosa significa amare, facevo proprio questo ragionamento: perché non ci innamoriamo mai di una persona che non ci piace?

Hai mai sentito una cosa simile: “mi sono innamorato di lei, non mi piace nulla e la nostra vita sarebbe una schifezza insieme, non mi va nemmeno di tenerla per mano, però sono innamorato di lei”.

Credibile? Avrebbe senso?

Tante ragazze mi dicono “mi sono innamorata di lui”. Bene, ma sai che nessuna mi ha mai detto di essersi innamorata di un ragazzo che non volevano toccare, abbracciare o baciare?

Non è curioso che se fisicamente non ti piace, tu non ti innamori?
E non intendo una che all’inizio ci sta antipatica e poi ci cattura.

Intendo che non ti innamori di qualcuno che continua a non piacerti, che non abbracceresti mai, che ti da fastidio se lo senti parlare, o vederla camminare.

Pensaci bene: magari ha dei difetti (chi non ne ha!), ma di base qualcosa che ti piace c’è sempre.

Se davvero fosse casuale, dovresti innamorarti, almeno qualche volta, di una persona che, passami il termine per rendere l’idea, ti fa un po’ schifo 😉

E invece non accade mai.
Che caso…

Come se dal mazzo di carte, visto che a me i denari non mi piacciono, quando prendo una carta non ne esce mai una di questo seme.

Casuale?

Io dico proprio di no, nell’innamorarsi non c’è nulla di casuale e non dipende nemmeno dall’altra persona, ma da te.

 

 

Essere innamorati: decidi tu quando innamorarti?

Essere innamorati

Perché ci innamoriamo di qualcuno?

La risposta più ovvia è che ci piace.

E con questo intendo che ci piace qualsiasi cosa, dall’aspetto al carattere, dal modo di parlare alle sue abitudini, i suoi modi di fare.

Magari è capitato anche a te di innamorarti a prima vista. O di innamorarti di qualcuno visto per pochi istanti.

A me è capitato di innamorarmi di una voce.

Sì, non ho mai nemmeno visto la ragazza che cantava quella canzone (era la colonna sonora della pubblicità della coppa del nonno), ma da adolescente mi sono innamorato della sua voce.

Anche se non ti è mai successo personalmente, a molti capita proprio di innamorarsi senza nemmeno entrare in contatto con una persona.

Potremmo innamorarci di una voce, come successo a me, di un viso notato nella folla. Non ti sei mai innamorato, o innamorata, di uno sguardo visto di sfuggita?

Magari incrociamo qualcuno e ci resta impresso il suo volto e continuiamo a pensarci.

Ci sono persone che hanno custodito per anni il ricordo di uno sguardo, di un sorriso, tenuto nel cuore il volto di una persona vista alla fermata del treno senza saperne nulla.

E anche se è solo una voce, un sorriso, un’immagine di cui non sappiamo praticamente nulla, ci pensiamo in continuazione, la mente è sempre lì, e non ci interessa nient’altro.

L’innamoramento, d’altronde, è proprio questo: passione bruciante, desiderio, la nostra mente che pensa solo a chi vorremmo avere al nostro fianco.

Per quale motivo ci si innamora anche solo di una voce?

Perché l’innamoramento è una scelta.

Inconsapevole, per carità, ma dipende sempre da te. Ecco come funziona.

 

Come capire se sei innamorato, o come capire se sei innamorata

Come capire se sei innamorato

Ora facciamo un test per capire se sei innamorato, o se sei innamorata.
Leggi tutte le frasi qui sotto e segna in quante ti ci rivedi, quante rispecchiano quello che pensi, provi o fai.

  1. Il tuo umore cambia velocemente a seconda del comportamento della persona di cui ti sei innamorato, o innamorata (se sta bene, se sta male, se è felice, se c’è, se non ti chiama e così via).
  2. Pensi sempre alla persona che ti piace e questo ti distrae quasi da tutto il resto, la tua mente è sempre lì.
  3. Provi ansia se non puoi vedere o sentire questa persona.
  4. Stai male se non c’è, la pensi sempre e vorresti passare tutto il tuo tempo con lei.
  5. Se hai la possibilità di stare insieme, non riesci a resistere e metti tutto al secondo posto. Prima viene la persona di cui sei innamorato, o innamorata.
  6. Quando stai con lei, tutto è positivo, ti rilassi, hai sollievo e stai bene.
  7. Non puoi controllare quello che provi: il desiderio di stare con questa persona è più forte di te.
  8. Puoi anche mentire se qualcuno cerca di impedirti di vedere questa persona e fare di tutto per stare con lei.
  9. La maggior parte del tuo tempo la dedichi a lei: o fisicamente se potete stare insieme, oppure mentalmente (telefono, Wathsapp, pensieri continui rivolti a questa persona).
  10. Prima di vederla o parlarci, sale intensamente il desiderio e la voglia di stare con lei, facendoti provare emozioni molto intense.
  11. Provi rabbia e frustrazione se qualcuno o qualcosa vi impedisce di stare insieme, di vedervi, se ci sono problemi nella vostra relazione.

Che punteggio hai ottenuto?

Allora, ti ci rivedi in tutti gli 11 punti del test sull’innamoramento?

Può anche darsi che non corrispondano tutte, ma tante. E magari non ogni giorno ma in certi periodi.

Come interpretare le tue risposte?

Semplice, spiegandoti dove ho preso questi segnali dell’innamoramento: se fai una ricerca su internet per scoprire i sintomi di una dipendenza da stupefacenti, troverai questi comportamenti.

Che punteggio hai ottenuto quindi? 😀
Significa che hai gli stessi sintomi di un tossico dipendente.

Assurdo?
Ti spiego come ci si innamora, così capirai per quale motivo una dipendenza ha gli stessi segnali dell’innamoramento.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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Come innamorarsi: lo fai e non lo sai!

Come innamorarsi

Colleghiamo i puntini: ti innamori di persone che hanno caratteristiche ben precise, per cui non ti innamori casualmente, ma solo di chi corrisponde a certi criteri.

Ci innamoriamo, guarda un po’, di persone che corrispondono, più o meno, al nostro modello ideale, a ciò che ci piace, a ciò che stiamo cercando.

E lo ripeto: sia dal punto di vista fisico che caratteriale.

Non ci innamoriamo semplicemente perché incontriamo qualcuno che potrebbe essere come noi vorremmo. Manca un passaggio fondamentale che quasi tutti ignorano.

Ti innamori se pensi a questa persona in un certo modo.

Quando incontri la ragazza, o il ragazzo, dei tuoi sogni, che ha tutte le qualità che hai sempre desiderato (o alcune di loro!), tu fai delle cose ben precise che creano l’innamoramento dentro di te.

Ci pensi.

E non come penseresti a un amico. Desideri questa persona, desideri che stia con te.

Pensi a lei, o lui, e tanto.

Immagini scene in cui interagite, ti fai “dei film”, parliamoci chiaro, e in queste immagini ci siete voi due come protagonisti e siete felici.

Ti immagini i dialoghi, le cose che fate, le conversazioni, ti immagini di vedervi, di sentirvi, di intendervi.

Costruisci nella tua mente un mondo in cui state bene insieme, un mondo positivo, eccitante, coinvolgente, dolce, romantico, sexy, come lo preferisci.

Non ti innamori di una voce, di uno sguardo, di un corpo: ti innamori dell’idea che te ne fai, di ciò che sogni, di quello che pensi e immagini.

L’innamoramento nasce quando pensi con intensità e attrazione, desiderio, a quella persona.

Soprattutto: non ti innamori mai di qualcuno, ma dell’idea che tu hai nella tua mente.

Proprio per questo potevo innamorarmi della voce di quella cantante: non importava chi fosse lei, contava solo quello che pensavo io, la dolcezza che attribuivo io alla sua voce.

E oggi, riascoltandola, penso che sia molto bella, ma niente più 😉

L’innamoramento è un processo totalmente tuo, l’altro non centra nulla. Ci innamoriamo sempre e solo delle nostre idee sugli altri, di come li immaginiamo, di come li desideriamo.

Per questo quando siamo innamorati gli altri sembrano così perfetti: noi non stiamo guardando queste persone, ma solo l’idea che ne abbiamo in testa.

Li idealizziamo.

Se mi piacciono le ragazze con i capelli rossi, io non sto affatto conoscendo Francesca o Adele, ma “una ragazza dai capelli rossi” che si fa chiamare Francesca o Adele.

L’innamoramento è molto egoista: conta solo se tu sei come voglio, o meglio, se io ti vedo come voglio che tu sia, perché come detto non serve conoscere qualcuno per innamorarci di lei, o di lui.

L’innamoramento non ha bisogno di capire, comprendere, conoscere. È superficiale, una delle cose più miopi che esistano.

E quando ci innamoriamo, l’altro conta poco. O nulla 😉

 

Come ci si innamora: l’innamoramento è egoista, l’opposto dell’amore!

Come capire se sei innamorata

La cosa paradossale è che innamoramento e amore non hanno niente in comune.

L’innamoramento non è l’anticamera dell’amore. È una fase in cui desideriamo qualcosa perché ci piace.

Quando mi innamoro di qualcuno lo tratto come tratterei il vestito che vedo in vetrina e che mi piace tanto: lo voglio.

Riconosci questa parola, questo pensiero? Lo voglio.

Lo vedo e mi piace.

Non devo sapere altro. Lo compro e poi lo metto addosso.

Dopo un paio di volte, magari, inizio a notare che non mi sta così bene come sembrava, come sul manichino!

Poi vedo che dopo il primo lavaggio non è più “perfetto” come all’inizio, col tempo si scolora magari e che faccio?

Lo cambio con uno più bello.

Non amo quel vestito, a me del vestito importa poco: mi interessa solo se mi piace e mi sta bene. Conta solo cosa penso io di quel vestito, come mi ci immagino prima di comprarlo.

Del vestito mi importa poco, io uso il vestito.

L’innamoramento è la stessa cosa: usiamo gli altri per trarne il piacere e il benessere che desideriamo. E finché possono darcelo.

Poi ce ne andiamo.

Quando finisce l’innamoramento?
Quando l’altra persona non è più come prima.

Aspetta, no: quando non è più come prima noi la immaginavamo.

Smettiamo di sentirci innamorati quando l’idea che abbiamo in testa si scontra giorno dopo giorno con la realtà.

Quando iniziamo a vedere che davanti a noi non c’è il riflesso della nostra immaginazione e dei nostri desideri, ma una persona vera.

Il vestito sul manichino era stirato e perfetto. Su di noi non è proprio uguale.

Quella persona inizialmente ci sembrava perfetta, conoscendola scopriamo che non è esattamente come pensavamo.

Ha una sua mente, le sue emozioni, le sue paure. E noi a queste non ci avevamo forse neanche pensato all’inizio, quando non era che “ciò che abbiamo sempre desiderato”!

Ci innamoriamo di persone che corrispondo, almeno in parte, a un ideale che sta nella nostra testa. Facciamo tutto da soli.

E ci innamoriamo per interesse.

Al centro dell’innamoramento non c’è mai l’altra persona, ma sempre e solo noi stessi. Conta solo cosa piace a me, a te, non cosa vuole l’altro, non chi è davvero l’altro.

Come per il vestito: lo vogliamo perché pensiamo che ci starà bene. Quando ne troveremo uno migliore vorremo quello.

L’innamoramento è egoista.
Tremendamente egoista. Esattamente l’opposto dell’amore.

 

Cos’è l’amore: cosa lo rende diverso dall’innamoramento (non sono innamorata, ti amo)

Sono innamorata

Ho scritto diverse pagine per parlare dell’amore, dal momento che è universalmente la cosa più importante della nostra vita.

E l’amore non è una relazione di coppia.

Ho spiegato cos’è l’amore, come imparare l’arte di amare, cos’è l’amore incondizionato.

Sono pagine che dovresti leggere 😉

La cosa più importante è questa: per amare devi vedere.

Per amarti devo osservarti, conoscerti, guardare dentro di te, comprenderti, accettarti per come sei, anche se non è come vorrei, accoglierti nelle tue debolezze e nella tua forza, perdonare i tuoi errori.

L’amore richiede una grande sincerità.

Al centro della mia attenzione, se ti amo, ci sei tu. Perché non posso conoscerti e comprenderti senza concentrarmi su di te.

Se ci fai caso è l’opposto esatto dell’innamoramento: quando ti innamori conta solo ciò che tu vuoi. E se fai di tutto per l’altro è solo per legarlo a te, per ottenere quel che gli chiederai.

Nell’amore è il contrario: al centro c’è l’altra persona.

Quando ti innamori desideri qualcuno e ne fai il centro della tua vita. E non puoi amare se sei innamorato.

Perché se la tua felicità dipendesse da me (se ti innamori pensi proprio questo!), come potrai accettarmi totalmente? O perdonare un errore?

Se io devo renderti felice, allora non posso fare nulla che ti tolga questa gioia. Non posso preferire un amico a te, non posso volere del tempo per me stesso e toglierlo a te.

Qualsiasi mia decisione che non ti metta al primo posto sarà un problema.

Quando ti innamori, tu pretendi che l’altro ti metta al centro della sua vita, vuoi essere la persona più importante.

Non è un tantino egoista?

Quando ti innamori non accetti che l’altro faccia esperienze senza di te, si diverta con altre persone più che con te, viva qualcosa senza coinvolgerti o condividerla.

Non è un po’ egoista?

L’innamoramento è attaccamento a qualcuno e nasce per un solo motivo: pensi che quella persona ti renderà felice e la pretendi sempre per te.

Solo per te.
Sono innamorato? Bene, non potrò amare.

Non solo l’innamoramento non ha nulla a che vedere con l’amore, in realtà, ma non è nemmeno una fase necessaria per amare qualcuno.

Più conosco persone che vivono difficoltà nella loro vita di coppia, più capisco questo: quasi nessuno ama. Quasi tutti si innamorano.

Ma l’innamoramento non rende felici e impedisce di amare.

 

 

Innamoramento e amore: che differenza c’è (non sono innamorato, ma ti amo)

Sono innamorato

L’innamoramento dice: ” Ti voglio perché mi piaci, perché sei quello che io ho sempre desiderato, perché sei come io voglio che tu sia”.

L’amore risponde: ”Ti amo perché sei tu”.

L’innamoramento dice ancora:” Non voglio che cambi. Ti amo per come sei e voglio che resti così, per sempre”.

L’amore sorride: ”Cambierai, perché non sei la foto che ho in testa, perché giorno dopo giorno diventerai qualcosa di differente, e poiché ti amo sono pronto a scoprirti nuovamente ogni giorno”.

L’innamoramento insiste: “Io ho paura che se cambierai non sarai più la persona che mi ha fatto innamorare. Per questo io non voglio che cambi, ma che resti sempre uguale”.

L’amore spiega: “Ma la persona di cui parli non esiste. L’immagine che ti ha fatto innamorare è solo nella tua mente, poiché non c’è persona che sia uguale a se stessa nel tempo. Amare significa osservare nella realtà, comprendere chi sei ogni giorno e non attaccarsi a un’immagine di perfezione falsa e inesistente”.

L’innamoramento si difende: “Io ho paura che ti perderò. Che cambierai, mi volgerai le spalle, farai ciò che temo, mi deluderai. Io ho paura che soffrirò se non mi dimostrerai ogni giorno di amarmi più di ogni altra cosa”.

L’amore rassicura: “Non temo di perderti perché non mi appartieni, perché se anche dimostrassi 1000 volte di amarmi, domani potresti comunque andare via. Ma non temo di perderti poiché amandoti non voglio che tu stia qui per soddisfarmi, non voglio essere la cosa più importante della tua vita, perché se lo fossi tu combatteresti contro di me ogni giorno per avere tutto ciò che desideri, e che in buona parte non potrò mai darti”.

L’innamoramento conclude: “Io temo che finirò, terminerà questa favola e ci perderemo. So già che non sarò in eterno perché tu mi sfuggi e non accetti di fare sempre e solo come voglio io”.

L’amore ride: “Io so che non finirò. Potranno cambiare le relazioni tra di noi, il nome che diamo al nostro rapporto, ma l’amore non ha mai fine perché non chiede, semplicemente dà”.

 

L’amore è una scelta

Come ci si innamora

Mia nonna mi ha raccontato che con suo marito si sono conosciuti grazie alle loro famiglie, come si faceva sempre negli anni quaranta in Italia, specialmente nel sud dove io sono nato e vivo.

Mia nonna e mio nonno si sono parlati pochissimo prima di sposarsi e mai da soli. Eppure hanno scelto di amarsi e sostenersi e sono rimasti uniti fino a che lui non è morto.

Leo Buscaglia è stato uno scrittore italiano cresciuto negli Stati Uniti che ha scritto molti libri che apprezzo tantissimo.

In uno di questi (Vivere, amare, capirsi) racconta di come sua madre non abbia nemmeno visto in faccia il marito prima delle nozze.

Anzi, racconta che nemmeno durante la cerimonia lo abbia guardato in viso, solo a casa, una volta sposati. Eppure si sono amati e sostenuti per tutta la vita.

Oggi vogliamo convivere, sperimentare, innamorarci e poi metà delle nostre relazioni naufragano tra separazioni, divorzi, crisi di coppia.

Il problema è capire che una cosa è l’amore, una cosa è innamorarsi.

Io posso dire di essermi innamorato molte volte, ma di non avere mai amato nessuno fino a che non ho capito cosa significa amare.

E quando l’ho compreso davvero, ho scoperto come vivere felice e non mi sono più innamorato: ho cominciato ad amare.

Te lo dico chiaramente: fregatene dell’innamoramento, non è una cosa positiva.

Penso che innamorarsi sia il segnale di un modo di vivere totalmente centrato su noi stessi, egoista e immaturo.

Scegli l’amore, è tutto ciò che stai cercando e serve se vuoi un amore eterno, una relazione che duri per sempre.

E ovviamente questo significa anche capire se una relazione ha senso che continui.

 

Essere innamorati: i 10 comandamenti dell’amore

Coppia felice

Quelli che ti propongo sono i 10 comandamenti degli innamorati.

Quando scrivo “innamorati” non mi riferisco al senso comune della parola, ma a coloro che scelgono di amare e che amano davvero, con cuore, mente e anima, e non solo per la passione del momento.

Perché “essere innamorato” significa trovarsi nell’amore, mentre di solito quando diciamo di esserlo ci troviamo più che altro in uno stato di attaccamento, bisogno, disperata ricerca di felicità che speriamo sarà l’altro a regalare alla nostra vita.

Detto questo, ecco i 10 comandamenti 😉

  1. Potrei andare via e vivere felicemente anche senza di te, e fare altre 1000 cose meravigliose. Ma scelgo di esserti accanto perché voglio condividere ogni mia gioia con te.
  2. Non rinuncerò mai a qualcosa per farti piacere. Perché questa rinuncia si trasformerebbe in un ricatto delle mie paure contro di te.
  3. Non ti scelgo per la tua bellezza, per i tuoi gusti, il modo di parlare, le tue abitudini o il tuo lavoro. Ti scelgo solo perché sei tu.
  4. Noi non siamo una coppia. Io ho scelto di amarti, tu hai scelto di amarmi. La nostra relazione è solo un effetto collaterale di questa scelta.
  5. Non penserò che tu sia “questo” o “quello”, non definirò a parole chi sei. Tu non “sei”, ma diventi ogni giorno qualcosa di diverso. Amarti significherà voler scoprire ogni giorno cosa diventerai.
  6. Qualunque saranno i tuoi errori, potrai sempre tornare da me perché questa è casa tua: io ti amerò per ciò che sei e non per quello che fai.
  7. Non possiedo la perfezione e non posso prometterti che non sbaglierò. Ma continuerò ad amarti malgrado i miei limiti.
  8. Non ti pongo alcun limite, vincolo, regola o condizione. Potrai fare tutto ciò che vorrai, perché se hai scelto di amarmi, non avrò nulla da temere.
  9. Non ti chiederò di rendermi felice o di essere per te la cosa più importante. Questo ucciderebbe il mio amore e inizierei a pretendere da te la mia felicità.
  10. Non ti chiedo se mi amerai: io scelgo di amare te e l’ombra al mio fianco sarà per me la tua risposta.

 

 

L’amore è volere, l’innamoramento è pretendere

Innamorarsi

Mi sono sempre chiesta che cosa tenesse unite le persone. E poi ho capito che non c’è una vera e propria ragione. Solo una le tiene davvero insieme; il volere. Chi si vuole veramente resta; chi non si vuole veramente si perde. Non contano le cose in comune, le affinità e tutto il resto, ma solo il volere.

Silvia Nelli

O come piace dirlo a me: l’amore è una scelta.

Spesso mi chiedono in base a cosa, visto che l’amore è un modo di vivere, dovremmo scegliere un partner. Io penso che abbia ragione Silvia: non hanno importanza le cose su cui di solito ci basiamo.

L’unica cosa che conta è la volontà di amare questa persona. La domanda potrebbe essere: è la persona giusta? Perché proprio lei?

Io la vedo così: perché non lei?

Secondo me conta poco se sono stati il colore degli occhi, il modo di parlare, la passione in comune per la cucina, o lo sport, o le foto.

Se è stato un incontro casuale o il lavoro vi ha costretto a vedervi ogni giorno per mesi. Se condividete lo stesso hobby, se ti piace come mangia, se è romantico o è bellissima.

Io al caso non ci credo e penso che tutte queste cose siano solo una delle possibili scuse per cui possiamo incontrare una persona.

Ma contano poco.

Ciò che conta è se deciderai di amare, se deciderete di amarvi.

Di certo vi sono due aspetti che ritengo essenziali. Prima di tutto che la cosa più importante per te al mondo sia la stessa cosa anche per chi avrai al tuo fianco.

E guai a fare l’uno dell’altra la vostra priorità. Sarebbe la fine!

Detto che considerare l’altro come la priorità nella nostra vita è autodistruttivo, ciò che per te è prioritario determinerà ogni scelta, ogni pensiero, ogni emozione e la tua vita intera.

Per capire cosa merita questo ruolo nella tua vita, leggi questa pagina.

Se condividete questa fondamentale priorità, allora ci siamo.

La seconda cosa fondamentale è volersi amare, lasciarsi liberi senza perdersi, starsi vicini senza attaccarsi. Andresti in aereo con un pilota che guida male?

Io dico di no.

Non creare una relazione di coppia con una persona che non sa amare, che non vuole amare davvero e invece pretende la felicità (o qualsiasi altra cosa!) da te.

Non conta se oggi non sapete farlo. Amare si impara e si può farlo insieme. E una coppia non ha senso senza questa reciproca, liberà e incondizionata volontà.

Non scegliere però una persona che non voglia imparare ad amare insieme a te, giorno dopo giorno.

  • Se l’altro ti dice cosa puoi fare e cosa non puoi fare, non è amore.
  • Se l’altro ti dice chi puoi vedere e chi devi allontanare, non è amore.
  • Se l’altro pretendere che tu cambi, non è amore.
  • Se l’altro vive per te, non è amore.
  • Se l’altro pretende che lo ami, non è amore.
  • Se l’altro soffre se non fai come vuole, non è amore.

L’amore non ha nulla a che vedere con il possesso, la gelosia, il controllo, la sofferenza.

Altra immenso errore: l’amore non fa soffrire.

L’amore non è una lista di richieste da soddisfare.

Se trovi questo, pensaci bene perché per creare una coppia felice dovete essere due persone felici che scelgono di amarsi condividendo questa gioia.

E non conta se finora sia stato così. Conta se entrambi, davvero, volete che lo sia e vi mettete in discussione per costruirlo insieme.

Nessun dottore ci ha prescritto una relazione. Deve nascere da due cuori felici che scelgono di amarsi, tutto il resto non è amore.

Se vuoi capirne di più scopri il mio percorso “Amare senza farti usare“: ci sono le basi per costruire una relazione sana e felice. Lo trovi in questa pagina ⇒

 

Innamorarsi o amare?

Vita di coppia

Voglio riassumere tutto quello che ti ho spiegato finora.

  1. Ci innamoriamo perché pensiamo che qualcuno ci renderà felici, che sia la persona perfetta che ci darà quello che ci manca.
  2. Se non vediamo in questi termini una persona, o smettiamo di vederla così (ad esempio per una crisi o dei problemi di coppia), tutta l’emozione dell’innamoramento svanisce in fretta.
  3. Innamorarsi dipende da me, da te, non dalla persona che ci interessa. Quando ti innamori non la vedi neanche, ci sei solo tu, i tuoi interessi e ciò che desideri da lei.
  4. L’innamoramento è egoista: desideri qualcuno fino a che pensi possa darti ciò che vuoi. Se un giorno ti rendi conto che non è così, che questa persona non è come la pensavi, come la vorresti, te ne vai e cerchi un altro “vestito”.
  5. Per amare non serve innamorarsi, anzi: l’innamoramento è il peggiore ostacolo all’amore, così come se ti piace il sole non puoi cercarlo uscendo durante la notte!

Mi rendo conto che quello che ti sto mostrando è totalmente contrario a come di solito viviamo la vita, le relazioni, l’amore.

Ma so per certo che di amore non abbiamo capito quasi nulla.

E quello che scrivo non è frutto di una mia “intuizione”, ma lo vedo ogni giorno con decine di storie di coppie in crisi che mi scrivono.

E la strada sulla quale le vedo rinascere non ha niente in comune con l’innamoramento. Ma è l’amore.

Per poter capire a fondo quello che ti sto spiegando, devi comprende anche un punto fondamentale: l’indipendenza emotiva.

In pratica ogni nostra emozione dipende da come viviamo situazioni e persone e non da quello che accade.

Niente e nessuno può renderti felice o triste, le tue emozioni, oggi come in ogni istante della tua vita finora (anche senza rendertene conto), sono sempre il frutto dei tuoi pensieri, del tuo modo di vivere la vita.

Così ti innamori perché tu pensi che quella persona sia ciò che hai sempre cercato, e ami perché scegli di agire con amore.

Ogni tua emozione dipende dal significato che dai a quello che stai vivendo. Sempre, senza eccezioni.

Pensa che è così importante questo punto che ci ho anche scritto sopra il mio primo libro 😉

Comprendere questo ti permette di capire che non hai bisogno di qualcuno per essere felice e questa sì che è forse la principale rivoluzione che devi fare se vuoi cambiare davvero la tua vita.

Solo quando provi sulla tua pelle che nessuno ti renderà felice, smetti di inseguire quell’impostore che chiamiamo innamoramento (egoista e fonte di emozioni negative!) e puoi finalmente amare gli altri.

E ovviamente non è una cosa che fai dalla sera alla mattina, ma un processo di cambiamento, di crescita personale con cui impari a vedere la realtà per quella che è, liberandoti dalle illusioni romantiche di film, romanzi e canzoni che riempono la nostra cultura di sciocchezze sulla vita di coppia.

Non devi credermi, ovviamente, ma aprire gli occhi, riflettere su quello che ti ho fatto vedere oggi, leggere le altre pagine che ti ho segnalato per porti molte domande.

Cercare di capire. Di vedere.

Hai davvero molto su cui riflettere.

L’innamoramento non è ciò che pensiamo, non è l’esperienza più bella o la fase migliore della coppia, ma una dimensione egoista che rafforza la nostra dipendenza dagli altri.

Io penso che tu abbia due strade davanti a te e davanti a voi (se siete già una coppia): innamorarvi, oppure scegliere di amarvi e vivere una vita felice.

A te la scelta 😉


Ti piace quello che scrivo? Leggi il mio libro ⇒


P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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CodeBreaker
Ospite
CodeBreaker
5 mesi fa

Ciao Giacomo
Io avrei un dubbio.
Ho capito che innamorarsi è sbagliato e che è diverso da amare. Ma allora come si fa a costruire una relazione?
Tu dici che devo amare sempre. Se amo sono felice e provo emozioni positive. Ma il partner è la persona che amo più di tutti, altrimenti non ci costruirei una relazione. La domanda è: in base a cosa io scelgo il partner? L’innamoramento è una scelta inconsapevole che deriva da ciò che desideriamo, ma allo stesso tempo innamorarsi è sbagliato. Quindi devo andare “oltre” la scelta e quindi concentrarmi anche su persone che non rispecchiano i miei desideri. Ma alla fine si rimane bloccati, perché non si ha più criteri. Quindi ciò che mi chiedo è:
E se invece l’amore debba venire dopo l’innamoramento? Della serie: mi innamoro di una ragazza, mi interessa, ma allo stesso tempo devo essere consapevole che nel corso del tempo cambierà, che non rispecchierà i miei desideri ecc… quindi devo andare “più a fondo” nel conoscerla e quindi andare “oltre” le scelte e quindi vedere la persona nella sua interezza. Decido quindi di amarla e quindi di rispettarla, di lasciarla libera, di accettare i cambiamenti ecc…
È così che deve essere oppure mi sbaglio?
E a questo punto mi sorge un’ altra domanda: come posso far sì che anche l’altra persona mi ami e quindi che non si “innamori” e basta?

CodeBreaker
Ospite
CodeBreaker
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ho letto la pagina che mi hai consigliato e il tuo commento.
Sono d’accordo con tutto, ma c’è sempre questa cosa che mi sfugge: nell’articolo che hai linkato, parli anche di amore di coppia, ma partendo dal presupposto che la coppia esista già. Ciò che non capisco è come si arriva a formare la coppia. Se devo amare tutti incondizionatamente allo stesso modo, la coppia non avrebbe senso di esistere, perchè il mio partner lo amo tanto quanto, ad esempio, le amiche di comitiva. Ma allora perché col partner decido di convivere ed eventualmente formare una famiglia mentre con gli altri (che amo allo stesso modo del mio partner) no?
Sicuramente c’è qualcosa che mi sfugge nel tuo discorso,ma ti giuro che tutto ciò mi manda in bestia?

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
5 mesi fa
In risposta a  CodeBreaker

uno dei presupposti fondamentali per la formazione (eventuale) di una coppia che sia davvero sana e soprattutto fondata sull’amore è proprio quello di non aver “bisogno” di formarne una 🙂

“se amo tutti incondizionatamente allo stesso modo, la coppia non avrebbe senso di esistere”, scrivi. Infatti, chi lo dice che sia necessario avere una relazione di coppia, a parte la nostra società? 😉

Impari ad amare e ami tutto e tutti incondizionatamente, poi se dovesse capitare di incontrare una persona con cui scopri di essere particolarmente in sintonia a livello di valori, principi, progettualità (che include ad esempio la disponibilità ad accogliere e crescere dei figli all’interno di una famiglia) potrebbe nascere una relazione di coppia, all’interno della quale portare la propria già completa felicità e il proprio amore che non si esaurisce all’interno della coppia ma si moltiplica e si estende a tutto e tutti.

Le relazioni tra le persone sono diverse, ma non l’amore che ne sta alla base 🙂

CodeBreaker
Ospite
CodeBreaker
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

Ok perfetto. In effetti è un modo di vedere le cose che cambia il paradigma: non sei più tu che scegli il partner, ma la scelta “viene da sè” perchè la sintonia tra due persone non è un qualcosa che puoi scegliere, ma nasce e basta.
Trovo questo modo di vedere la realtà molto “rivoluzionario” perchè ribalta la concezione dell’amore secondo i siti che insegnano seduzione. Ti insegnano a scegliere il partner in base alla bellezza e su come conquistarlo sapendo in anticipo come muoversi, ma ciò rende l’uomo schiavo dell’Eros, diventa vittima di un circolo vizioso in cui non è il partner ad essere importante, ma il piacere che provi, che se può svanire visto che il partner nel tempo cambia modo di comportarsi, sbaglia ecc…
Mentre voi insegnate cos’è davvero l’amore, nella sua concezione più pura, priva di condizioni o scelte.
È esattamente ciò che insegna il cristianesimo sull’amore. Ed è molto bello tutto ciò?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  CodeBreaker

ma scusate tanto: la sintonia nasce e basta non sei tu che scegli è ESATTAMENTE il contrario di quello che che dice Giacomo qui: scegli di amare. Se la sintonia viene da sé e non dipende da me, allora sarà quella sintonia che deciderà per me, non più io.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ho solo ripreso le parole di Code Breaker: lui ha parlato di sintonia che capita.
Anche se io agisco per sintonizzarmi quel che capita è l’imbattersi nella stazione che ti piace di più ed è lì che ti fermi. Dipende da te, dalla tua scelta di amare o dai tuoi gusti? Che poi possono cambiare e allora cambi stazione… Sempre con “amore”.
Dillo a Code Breaker perché la tua risposta essendo stata un sorriso può venire interpretata come un sì la sintonia capita.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

ho imparato che sono i dettagli che fanno la differenza, io non vedo l’ora di cambiare idea. Ma ci deve essere coerenza, non posso prendere per buoni tutti i passaggi in modo acritico, Giacomo, perdonami se sono pedante e pesante, non lo faccio per trovare conferme a ciò in cui credo, ma per capire davvero. Alla mia età forse si è meno elastici, tutta l’esperienza si è profondamente sedimentata e forse anche questo mi rende le cose più difficili. Non starei qui ancora a pagare la piccola quota che richiedi, ma soprattutto a seguirvi così tanto se non sperassi che avete davvero ragione voi.

Deborah
Studente
Deborah
5 mesi fa
In risposta a  Paola

Ciao Paola, ciao Scuola ?

Paola ci tenevo a dirti di non etichettarti come una persona pesante, anzi è proprio cercando di capire il più possibile per quanto ci è concesso capire, che possiamo fare riflessioni immense, che ci aiutano a scoprire la nostra profondità e la nostra natura che scopriremo andare oltre le opinioni spesso troppo materialiste che ci stonano un bel pò con l’amore. Certo quello che proviamo abbiamo il potere attraverso il pensiero di gestirlo noi in base ai valori e principì che ci stanno a cuore, ma il come siamo arrivati a capire perchè esistono varie emozioni, e gusti, e come volere spiegare l’aria che respiriamo in tutto e per tutto, possibile? No.

Dico questo perchè secondo me la scuola è piena di buona e vera sostanza, ma alcune volte usando più o meno il termine di Giacomo, si perdono a ogni virgola, per delle cose che nessuno di noi sa con assoluta certezza, per questo e facile tra i coach cadere nel dare risposte differenti per poi creare confusione. Le opinioni confondono e rischiano di allontanarci da una verità che esiste.

Cosa voglio dire?

Voglio dire che l’amore fa bene alla salute e alla psiche e su questo vari studi scientifici hanno dimostrato che chi lo pratica come scelta per esempio attraverso il volontariato e tanto altro, in effetti abbia un effetto molto positivo su tutto l’organismo.

Poi sul discorso coppia visto che l’amore è anche una scelta (e in un’altro commento ho spiegato quel anche), penso che ognuno di noi possa scegliere ogni giorno di amare una persona e non usarla, è questo vale per ogni relazione, quindi che problema c’è se si sceglie di fare coppia con chi sentiamo in sintonia e può piacere per 10’000 mila motivi?

La mia unicità non è forse anche amore?

L’importante è la consapevolezza che fare dipendere la propria felicità da una persona non fa bene a me e non fa bene all’altro, perchè per finire ci usiamo invece di amarci.

L’ essenziale è capire l’amore in profondità, per avere tutto il necessario per scegliere in ogni momento di dare il meglio di noi, e la scuola questa capacità c’è l’ha, il resto fa parte di scelte personali.

Che poi più si pratica il vero amore è più le proprie preferenze e gusti passeranno in secondo piano in automatico. ?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Deborah

Grazie Deborah,

quel che mi sembra di capire fin’ora è che amare è un impegno faticoso. Forse per questo lo intraprendiamo impulsivamente solo quando lo rivolgiamo verso ciò che ci attrae mentre l’impegno di amare come atteggiamento anche verso chi non ci piace resta una fatica che offusca il vantaggio, lo fa pensare come presunto, non certo. Pensare di decidere ok adesso amo e capisco tutto e tutti o mi impegno per capire tutto e tutti e senza secondi fini, nemmeno quello di stare meglio è un salto nel buio che richiede un carattere aperto e fiducioso. Chi è pauroso per indole come me, fa più fatica e rimane inchiodato al voler sapere il perché di tutto prima di provare. Anche perché avendo sempre legato l’idea di amare al sentimento amore e all’emozione piacevole dell’amore/attrazione (mentre qui si dice che amore e attrazione non sono legati) che nascono prima e che sono motori dell’agire e non conseguenza, amare senza questa emozione sembra finzione, sembra fatto per dovere, per ragionamento e quindi privo di autenticità.

Deborah
Studente
Deborah
5 mesi fa
In risposta a  Paola

Paola siamo proprio sicuri che il nostro è un salto nel buio? O è piuttosto la poca fiducia che abbiamo in noi stessi, nel nostro amore, il “credere in noi” che manca è ci fa percepire il tutto come se dovessimo saltare nell’ ignoto?

Io mi butto nel buio se mi trovo di notte al decimo piano e non vedo niente e qualcuno mi dice buttati e io mi butto, ma io potrei scegliere anche di non buttarmi, di chiedere perchè dovrei farlo oppure buttarmi con un paracadute o se c’è chi mi dice di andare tranquilla perchè giù c’è una morbidissima rete, con l’aiuto di una torcia illuminare per cercare di capire se è vero.

Non pensi che fino a quando abbiamo questo grande potere che si chiama “scelta” esiste anche la luce delle idee? È realmente il buio che ci preoccupa o quello che grazie alla luce potremmo vedere e capire giudicandolo come negativo perchè non ci piace? E dal momento che non ci piace iniziamo a dubitare di noi stessi, della nostra forza, di non riuscire a proseguire con amore autentico perchè ci sembra troppo faticoso, però nello stesso tempo dal profondo di noi stessi sappiamo come sarebbe giusto proseguire, sapendo molto bene nella stessa situazione come avremmo voluto che ogni cosa fosse o che qualcuno si fosse comportato con noi.
 
Il problema non è l’amore come un sentimento ed emozione perchè anche amore è, ma è la convinzione che l’amore completo sia questo. Quando invece l’amore raggiunge la sua pienezza nel momento in cui “nasce” una decisione libera, ponderata e volontaria d’amare sempre. 

Paola se vuoi rifletti su questo:
 
Può un amore che non si ferma ad un emozione e un sentimento, perchè desidera attraverso un atto di volontà donare all’altro quello che anche lui vorrebbe se si trovasse nella stessa situazione essere finto, fatto per dovere, per ragionamento e privo di autenticità?
 
Realmente è corretto che la volontà di una persona di volere superare il proprio individualismo, il proprio egoismo, il proprio narcisismo, il proprio amor proprio per poter vincere l’edonismo, il sapere dominare il pensiero sessuale e il non cedere a vari vizi, perchè consapevole attraverso ciò di poter ferire profondamante un’altra persona, definirlo un amore finto? Oppure siamo davanti a quello che tutti sognano ma poi nessuno è disposto a impegnarsi seriamente per raggiungerlo? UN GRANDE AMORE un AMORE CHE DURA TUTTTA LA VITA. È questo vale per ogni tipo di relazione.

Un’altra riflessione che ci tengo a condividere per farti viaggiare ancora più nel tuo di profondo Paola, parte da questa frase che hai scritto: “Chi è pauroso per indole come me, fa più fatica e rimane inchiodato al voler sapere il perchè di tutto prima di provare.”

Cosa pensi che la tua indole paurosa abbia di più a differenza di quella di altri?

E in base a quello che hai capito fino ad ora in questo percorso nella scuola, cosa temi possa succedere nel “provare” fin da subito a mettere in pratica quello che stai imparando?

E poi un’ulteriore riflessione che mi sta a cuore perchè spesso abbiamo toccato questo argomento e nel commento lo sfiori nuovamente. Il discorso scegliere d’amare per stare bene come qualcosa di sbagliato. La mia, la tua, la nostra natura è qualcosa di sbagliata, quindi?

Se io amo è sto bene psicologicamente sempre in maniera costante, sto realmente usando l’amore o sto seguendo la mia vera natura?
 
Perchè non raggiungiamo la stessa pace, felicità e serenità mentale costantemente anche quando facciamo sesso?
Perchè non funziona neanche quando siamo pieni di soldi?
Perchè non funziona neanche se viviamo una vita piena di vizi?

Ma perchè funziona con l’amore incondizionato? 😉

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

Mi chiedo: qual è il motivo profondo che spinge la maggior parte degli esseri umani a mettere al mondo figli, a parte chi lo fa per sbaglio?

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
5 mesi fa
In risposta a  Paola

ho riflettuto molto fin da ragazza su questo argomento, e mi accorgevo che moltissime persone attorno a me erano spinte da qualcosa che non mi convinceva, e che dopo aver conosciuto la Scuola di Giacomo ho capito avere a che fare con la Paura. Me compresa.
E così mi ero detta: mi sentirò pronta e vorrò davvero provare a mettere al mondo un figlio soltanto quando mi sentirò talmente completa, felice e serena da non sentire il bisogno di un figlio, ma il mio potrà davvero essere un dono, quello di condividere con una nuova creatura il meraviglioso miracolo della Vita.
E non magari per “sentirmi completa” o per “lasciare un segno della mia esistenza” o per “fare felici i parenti” o per tanti altri motivi. Motivi che niente hanno a che fare con l’Amore. Che è l’unico vero motivo per cui sarebbe meraviglioso accogliere un dono così bello come una nuova vita, per accompagnarla nel suo percorso su questa terra.
I motivi che possono spingere le persone a mettere al mondo dei figli possono essere i più disparati. Io penso che l’unico vero motivo che sarebbe bello ci guidasse, sempre, è l’Amore 🙂 E possiamo amare pienamente soltanto liberandoci dalla schiavitù della paura e del bisogno.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

grazie Megumi,
ho sentito qualcuno sostenere che l’unico vero profondo conscio o inconscio motivo sia il bisogno di lasciare un segno della nostra esistenza, un segno di continuità, e che questo implichi necessariamente una inevitabile differenza di sentimento fra un figlio proprio e un figlio adottato, differenza che può paradossalmente anche portare ad avere più riguardo (nel caso sia abbiano sia figli naturali sia figli adottati) per i figli adottati che per quelli naturali, ma che il punto è che la differenza sta nel sapere che uno è sangue del tuo sangue l’altro no.
Io mi sono limitata a sostenere che non è detto che questa differenza valga per tutti, che questo meccanismo scatti in tutti e non è detto che la spinta a desiderare un figlio sia la stessa per tutti.
 
Mi interessava conoscere il parere qui, tuo o anche degli altri studenti o insegnanti.
Grazie.
 

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
5 mesi fa
In risposta a  Paola

🙂
se ancora non ti è capitato di leggerla, se ti va dai un’occhiata a questa mia newsletter sull’argomento “figli”:
https://diventarefelici.it/non-riesco-a-rimanere-incinta-diventare-mamma/

Io personalmente trovo meravigliose le famiglie adottive o anche quelle “miste”: una mia amica ha quattro figli di cui due suoi e altri due adottati così come conosco coppie che non adotterebbero mai, proprio per quella paura di cui parli, per la quale temono che non riuscirebbero mai ad amare davvero un figlio che non è “sangue del loro sangue”. E’ vero, non è uguale per tutti.
Una cosa interessante che potresti fare è osservare, anche alla luce di quello che stai vedendo all’interno della Scuola. Osservare quello che c’è dietro ogni atteggiamento: apertura e amore o chiusura e paura?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

per ogni situazione dovrei farmi questa domanda. Forse più e prima di questa situazione porta gioia o sofferenza?

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
5 mesi fa
In risposta a  Paola

vero, Paola, per ogni situazione. La prima volta che ho letto una newsletter di Giacomo su Amore e Paura mi si è aperto un mondo, ho iniziato ad osservare con occhi diversi tantissime situazioni, anche del passato, che ancora non ero riuscita a “decodificare” con esattezza. Perchè, ad esempio, uno stesso gesto, apparentemente di premura e amore, portava con sè a volte un’immensa gioia e a volte addirittura rabbia, senso di vuoto e sofferenza? Proprio per questo. Fai qualcosa egoisticamente, per paura, per te stesso, nell’illusione che possa darti la felicità, o, libero dal bisogno, dall’egoismo e dalla paura, davvero stai amando, in uno stato di apertura e accoglienza?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

Ecco: se dovesse capitare… Particolarmente in sintonia…
Non vedo coerenza fra queste parole e quelle di questa news letter.

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
5 mesi fa
In risposta a  Paola

penso di capire a che cosa tu ti riferisca, si tratta della mia risposta più in alto a CodeBreaker immagino. Riguardo al “se dovesse capitare” mi riferisco al fatto che, contrariamente a come siamo stati abituati ed educati, il rapporto di coppia non è qualcosa che va cercato, “preteso”, inseguito. Anche perchè, nel fare ciò, perchè lo faremmo? esattamente perchè siamo convinti che sia il coronamento dell’amore, la massima fonte di felicità possibile. La favola del “trovare l’anima gemella”. L’amore (sempre non riferito alla relazione di coppia 😉 ) è una scelta, non è qualcosa che “capita”, mentre incontrare sulla nostra strada determinate persone è qualcosa che “accade”. Non sono io a scegliere se domani incontrerò casualmente sulla mia strada Tizio o Caio, o se mi cadrà una tegola in testa, per dire 😀 . “Capita” in quel senso, quindi 🙂

Riguardo alla sintonia, mi riferisco all’essere sintonizzati sulla stessa priorità di vita e la volontà di compiere un cammino insieme, e non perchè ci si piace o si ha bisogno l’uno dell’altro ma perchè si sta dando insieme priorità alla stessa o alle stesse cose. E non per far contento l’altro o tenerlo legato a sè ma perchè davvero per entrambi la priorità è quella. Come dice spesso Giacomo, “mi metto in viaggio per andare a Roma” (no, io Megumi non posso perchè già ci sto, a Roma 😀 Ok, mi metto in viaggio per andare a Milano (leggasi la mia priorità di vita ad esempio è amare in tutte le sue forme, aiutare gli altri, etc) , mi “capita” di incontrare una persona che condivide questa mia stessa priorità, oppure anche decide di unirsi a metà strada. Scegliamo liberamente entrambi di percorrere insieme fianco a fianco lo stesso cammino. La priorità però rimane sempre il viaggio, non il farlo con quella persona o in generale con un compagno di viaggio. Potrebbe anche succedere strada facendo che l’altra persona lungo la strada cambi idea, e non voglia più andare a Milano ma a Genova. Che fai? Puoi anche cambiare destinazione, se sei tu a sceglierlo consapevolmente, altrimenti, se la tua priorità (i tuoi principi, valori, etc) è rimasta il viaggio a Milano, e non il tuo compagno di viaggio, vi salutate al bivio, colmi di gratitudine per il cammino percorso insieme e ognuno prosegue per la sua strada. A volte lasciar andare può essere la massima espressione di amore 🙂 Lasciare a se stessi la libertà di essere ciò che si vuole essere, e all’altro la stessa libertà di seguire il proprio percorso.

Deborah
Studente
Deborah
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

Ciao Megumì, ❤

Voglio condividere con te e con tutti voi una cosa che è successa qualche settimana fa a mia figlia di nove anni, che quando me la raccontato, ci siamo entrambe abbracciate forti con le lacrime agli occhi, ringraziando Dio.

Sono andata a prenderla quando appena mi ha visto mi ha abbracciata forte, ma ho percepito che era un pò scossa ma stringendomi piena di gioia nello stesso tempo. Mi ha raccontato che la sua amica gli aveva proposto di andare da un amico suo che abitava circa a 5 km di distanza, ma che potevano andarci in bici, l’amica guidava e mia figlia seduta dietro. Ad un certo punto arrivano a un bivio, quando mia figlia ferma l’amica spiegandogli che non devono prendere quella strada perchè quella notte mia figlia aveva sognato, proprio quella situazione e quella strada, e che avrebbero fatto un bruttissimo incidente.

Quando ho visto di che strada si trattava, il solo pensiero che avevano preso in considerazione di avviarsi in bicicletta mi ha fatto venire i brividi. E una strada pericolosissima perche stretta e le macchine vanno a 80, poi alle otto di sera inizia a scurare e in più ho scoperto proprio in questi giorni che le luci della bici all’amica neanche funzionano.

Perchè ho scelto di condividere tutto questo con voi?

Perchè ci sono cose che non sappiamo, cose penso molto ma molto più grandi di noi, e anche se non possiamo scegliere chi incontrare sulla propria strada però non è detto che non lo faccia qualcun’altro per noi. Se c’è chi ha voluto evitare che mia figlia facesse un incidente, ci può anche essere chi potrebbe scegliere fra 1000 persone che potrebbero funzionare in una relazione di coppia, solo una in particolare con qualche motivazione che manca alle altre 999, saperlo capire e leggerlo un messaggio divino dipenderà da vari fattori, ma se intanto si saprà accogliere con amore vero e sincero un dono, stiamo già buttando le migliori basi per capire.

Per me e le mie varie esperienze il caso non esiste, personalmente sarei folle a pensarlo. C’è chi sostiene che per credere, Dio dovrebbe farsi vedere, in base alle mie esperienze è l’esatto contrario, potrei avere tutta una popolazione che non ci crede, ma se non viene lui di persona a dirmi che non esiste io continuerò a crederci.?

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

Secondo me allora in parte almeno state “scoprendo l’acqua calda”:
Io penso che in molti comunemente pensino quello che stai spiegando in modo più semplice e diretto tu qui.

1) quando si dice l’amore capita si intende per estensione che proprio perché saggiamente non lo pretendi e non lo vai a cercare, può capitare che tu conosca qualcuno che condivide con te principi visione etc e con cui anche e soprattutto in conseguenza di questo (chi si somiglia si piglia) si instaura un qualcosa di particolare. 
Io credo che l’idea di dover per forza metter su famiglia avere un partner sposarsi e possibilmente entro una certa età sia davvero superata. Non lo si fa per bisogno per noia per paura. Lo si fa perché se trovi la persona giusta o UNA persona giusta, che non vuol dire sarà la sola, seppure il caso ha fatto sì che sia lei che hai incontrato, sarà bello condividere la propria vita con lei, se no sarà meglio soli come si dice che mal accompagnati. 
2) dire che percorro un tratto di strada con chi condivide i miei progetti eccetera e non perché ci si piace cosa vuol dire? Il piacersi è la conseguenza della sintonia che si crea e la sintonia è la conseguenza della comunione di intenti fondamentali, perché se qualcuno ti piace a prima vista ma poi frequentandolo meglio scopri che sono più i punti che vi dividono rispetto a quelli in comune, quella persona non ti piacerà più così tanto da desiderare di frequentarla così intimamente.
3) se poi cambi idea ciao? Nella vita si cambia. Ma se tu in età adulta hai scelto una strada a meno che tu non capisca di aver preso un abbaglio, dato che non stiamo parlando di una scampagnata da cui si ritorna ma di un percorso di vita, solo motivi gravi dovrebbero farti cambiare idea e quindi scegliere di cambiare percorso.

Quando poi dite che è più importante lo scopo della mia vita delle persone che possono eventualmente compiere il viaggio con me verso il mio scopo, quando dite che le persone vanno e vengono in fondo, alla fine mi sembra che le persone diventino il mezzo e non il fine. Le persone come le cose: le persone sono il bicchiere, la cosa importante è l’acqua. Io pensavo che le persone non dovessero essere un mezzo ma un fine. 

Deborah
Studente
Deborah
5 mesi fa
In risposta a  Paola

Paola io penso che in questo momento chi va principalmente scoperto sei tu ❤

Quando leggo di certe situazioni che ti fanno stare male vorrei essere là per abbracciati è ricordati che meravigliosa creatura sei, ricordati di quanto sei bella, forte, coraggiosa e unica.

Questa frase di Giacomo è molto importante Paola:

“Capire che la felicità non passa dagli altri è forse la cosa più difficile per poi stravolgere la tua vita”

Sai cosa serve per stravolgerla?
Che tu inizi a volerti bene. Perchè volerti veramente bene vuol dire che non ci sarà più niente che vorrai.

E penso che un primo passo per iniziare è andare in profondità del perchè preferisci vivere quello che non ti piace o non va come vorresti con rassegnazione invece che con accettazione.

Cioè perchè preferisci la passività della rassegnazione invece che l’azione dell’accettazione?

Perchè piegare la testa attraverso la rassegnazione quando possiamo proseguire a testa alta tirando forza e coraggio prendendo atto di come stanno le cose, la realtà, per poi sconvolgerla con il nostro amore cambiando quello che possiamo cambiare ma anche lasciandoci sorprendere la vita cosa potrebbe volerci insegnare quando non c’è l’ho permette.

Perchè scegliere il sentirsi non abbastanza preferendo la rassegnazione, quando siamo meravigliosamente splendidi è basta scegliere mettere in moto tutto il nostro potenziale per vivere ogni situazione serenamente?

Dany
Ospite
Dany
5 mesi fa

Bello come discorso ma mi sembra un un po’ utopistico come cosa. Il concetto di amore lo posso generalizzare a tutte le persone ma ho bisogno dell’innamoramento perché l’altro sesso diventi a far parte di una coppia. Se così non fosse vedremmo l’altra persona solamente come un amico o come una persona qualunque e non è forse questo ciò che accade quando non siamo più innamorati? Essendo cresciuti con una cultura e con un’idea di legame coniugale se viene a mancare l’innamoramento il concetto proprio di partner non ha più senso di esistere. Perché allora devo stare solamente con una persona e non con tutte quelle che conosco? Perché mi manca la pulsione sessuale. Io posso anche dare amore all’altra persona ma se questa non ricambia non si potrà mai generare una relazione intima. Io decido solo per me ma è in due che si fanno le scelte. Penso che sia un po’ come la pace nel mondo. Questa non ci potrà mai essere ma è giusto combattere la guerra affinché il mondo non venga governato solo da essa.

Dany
Ospite
Dany
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Esatto, ma come tu spieghi io ho potere decisionale solo su me stesso. Se l’altro non è disposto ad amare io non posso fare nulla ma su queste basi come si può allora creare una famiglia o un rapporto duraturo?

Dany
Ospite
Dany
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Hai ragione diventerebbe un bisogno ma è la società che ce lo impone. Tutti noi facciamo qualcosa perché desideriamo l’apprezzamento degli altri. Facendo una vita da eremita potrei forse essere felice ma a quel punto mi ritroverei da solo e in una civiltà come la nostra non è pensabile isolarsi da tutti. Ponendo poi il caso che io riesca a crearmi una famiglia, ho dei figli e penso di aver trovato la donna della mia vita ma a un certo punto lei mi lascia… Potrei fregarmene e cercare di vivere ugualmente felice ma come potrei vivere sapendo che la mia separazione andrà a influire anche sulla vita dei miei figli e delle persone a me vicine? Non sarebbe un po’ egoista pensare solo a me e non anche agli altri

Rosy
Ospite
Rosy
4 mesi fa
In risposta a  Dany

Sembra “strano anche a me”, anche se sono d’accordo con Giacomo, l’innamoramento è egoistico, ma come si può scegliere allora un partner se non si è innamorati? Se ci penso trovo difficile …

Cleo
Ospite
Cleo
5 mesi fa

Sono innamorata del mio amante che però non intende prendere posizione nei confronti della mia storia ufficiale.
Il mio compagno è il padre che non ho mai avuto,protettivo,presente,complice.Il mio amante mi fa provare emozioni.
Hai un parere per me?cosa potrei fare per uscire da questo loop che mi blocca?grazie

Lidia
Ospite
Lidia
6 mesi fa

Devo fermarmi a commentare perché c’è un errore di base già dall’inizio, ovvero si parte dal presupposto che ci si innamori di persone che ci piacciono e che NESSUNO si innamori di una persona che ci fa ribrezzo o che non ci attrae. Ecco… anche no! Io sarò anche unica ma non sono NESSUNO. Il mio primo fidanzato ufficiale di cui purtroppo ero innamoratissima era brutto antipatico e str*** e mi trattava male. Non mi attreva (per fortuna abbiamo avuto pochi rapporti) e lo detestavo eppure…ero innamoratissima. Piangevo tutte le sere, stavo male etc…ogni volta che mi ha lasciata ne ho fatto una malattia. Comunque dopo 1 anno per fortuna ci siamo lasciati ed è quasi 20 anni che non lo vedo, fortunatamente. Detto ciò, tutti coloro con cui ho avuto relazioni non avrebbero potuto essere più diversi. So benissimo chi mi piace, che caratteristiche deve avere, tuttavia non significa che mi innamori di persone che mi piacciono, nonostante tutto.
Quindi per la mia esperienza personale, posso affermare che l’innamoramento è puramente casuale e aleatorio. È la famosa freccia scoccata da cupìdo chissà come è chissà perché. E il 90% delle volte porta guai l’innamoramento, nonostante faccia stare bene la sensazione fisica di per sè

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa

Ti cito:
“La cosa più importante è questa: per amare devi vedere.

Per amarti devo osservarti, conoscerti, guardare dentro di te, comprenderti, accettarti per come sei, anche se non è come vorrei, accoglierti nelle tue debolezze e nella tua forza, perdonare i tuoi errori.

Come fai a dire amo tutti e allo stesso tempo dire per amare devo osservarti, conoscerti, guardare dentro di te, comprenderti, accettarti per come sei etc.
E’ possibile guardare dentro di te se non ti conosco? Come posso guardare dentro tutti?

“L’amore richiede una grande sincerità.”
Sincerità da entrambe le parti? Dalla parte di chi ama e dalla parte di chi è amato? O chi è amato può anche non essere sincero, e chi ama può amarlo ugualmente?

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
6 mesi fa
In risposta a  Paola

Per comprenderti ed accettarti devo prima osservarti e conoscerti, ma posso anche accettarti fin da prima avendo fiducia che il tuo potenziale è amore in ogni caso, anche se nei fatti non sei in grado di esprimerlo nel modo migliore. E ogni volta che non lo farai, so che sarà per paura o debolezza.
Come potrei non accogliere un essere debole e impaurito?

L’amore richiede di dare grande sincerità.
Certo, è bello anche riceverla ed essere amati, ma quello che ti rende felice davvero è amare, mentre ricevere amore aggiunge ricchezza.
Aggiunge, ma se amo sono già felice 🙂

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Se tu aggiungi felicità alla mia felicità, perché il solo fatto che sia una felicità aggiunta oltre alla mia dovrebbe non turbarmi, non farmene sentire la mancanza nel caso questa ricchezza in più, questa ulteriore felicità aggiunta alla mia dovesse venir meno nella mia vita?
Io sono felice. Ma con te lo sono anche di più. Se tu non ci sei, perché non dovrei essere meno felice?
Se amo sarò cmq abbastanza forte e felice per quel che accadrà anche in tua assenza, e in grado di superare la tua assenza, acettarla, smettendo col tempo di desiderarti, soprattuto attraverso la comprensione dei motivi del tuo allontanamneto. Ma perché dovrei essere imperturbabile? Se lo fossi, allora forse quel che tu aggiungevi alla mia felicità non era gran cosa…

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
6 mesi fa
In risposta a  Paola

Certo che era una gran cosa, ma non fondamentale per la mia esistenza.
Se degusto un ottimo calice di vino sto aggiungendo benessere al benessere che ho già. Se non c’è però non mi dispero di sicuro per il fatto di non poterlo bere. Ho molto altro per cui essere felice 🙂

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Disperarsi. Questo può succedere a seconda di quanto ami quello o chi ami. A seconda di quanto ti fa star bene, a seconda di quanto sei legata. E anche a seconda dell’educazione e del livello di maturità interiore. Per cui alla fine, la disperazione sarà proporzionale a tutto ciò e tanto prima, come dite anche voi, prenderai consapevolezza della realtà, e della soluzione migliore rispetto alla realtà, tanto prima la disperazione svanirà. Ma un minimo di dispiacere anche solo per quel calice di vino che speravo ci fosse e non c’è magari lo provo.

paola
Studente
paola
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Non riesco ad avere chiara questa immagine. Ti faccio un esempio. Io sono qui che lavoro è stata una bella giornata c’è stata una bella atmosfera tutto ok. Ora torno a casa e sono contenta di tornare a casa. Ma sono contenta perché ci sono le persone che amo.
Se fossi sola, se non avessi un compagno e una figlia, sarei lo stesso contenta di tornare a casa e magari spaparanzarmi sul divano tanto sono sola non devo pensare a nessuno (cucinare ad esempio) e potrei pensare solo a me, a leggermi un libro ascoltarmi una canzone fare qualsiasi cosa che avrei voglia di fare e andrebbe bene lo stesso.
Mi rendono felici le persone o le attività con cui ho delle relazioni. E allora come è possibile che nel momento in cui un qualche motivo esterno dovesse togliermi la vista (non posso più leggere), l’udito (non posso più ascoltarmi una bella canzone) o la persona che amo, per quale motivo dovrei pensare a beh fa niente, io sono felice lo stesso? Ma su!! Posso farmene una ragione, posso accettarne la morte, posso accettare la separazione se la convivenza fosse vuota o dolorosa la maggior parte del tempo, se quindi non avesse più alcun senso e con il tempo cercare altre cose che mi appaghino, ma voglio dire, davvero pensiamo che DA SOLI e senza NIENTE E NESSUNO saremmo felici?
Io personalmente ad esempio sono una che non ha alcun problema a stare da sola, anzi, a volte sto meglio da sola. Ma non sempre. Equilibrio, insomma.
Siamo nati per crescere insieme, siamo nati per scambiare le nostre emozioni i nostri pensieri con altri essere viventi, come puoi dire ma sì va bene lo stesso, tanto io sono felice, non ho mica bisogno di niente! O dire io per star bene ho solo bisogno di amare. Se amare vuol anche dire comunicare, comunicare implica ascoltare ed esprimersi, insomma è uno scambio, e uno scambio deve essere per forza solo un BARATTO? Cioè deve essere solo visto nell’accezione negativa dello scambio per convenienza?

Deborah
Studente
Deborah
6 mesi fa
In risposta a  paola

Ciao Paola, Ciao Giacomo e Ciao a tutti i coach,

Leggendo la scuola e leggendo spesso i studenti noto come più o meno nascono sempre le stesse perplessità sull’argomento se posso o meno provare dispiacere se muore qualcuno o se una relazione finisce o se le cose non vanno come voglio io. Perchè se è amore è naturale provare qualcosa di negativo altrimenti vuol dire che non me ne frega niente di ogni cosa e di ogni persona, quindi stiamo parlando d’indifferenza.

A me personalmente piace tanto l’affermazione di Albert Einstein:
“Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo.”

Quindi la domanda che forse ognuno si dovrebbe fare prima di tutto, invece di perdere tempo a definire se una cosa è negativa o meno, è se per me provare disperazione o dispiacere è un problema.

Per esempio provare disperazione per me sarebbe un problema, perchè sarei triste e persa e se sono così non vedo come posso essere felice.

Provare dispiacere invece per me non è un problema ma è un modo che uso per comunicare ad una persona il suo valore. Per esempio se all’ultimo momento non posso andare da un’amica che mi aspettava per mangiare insieme uno Strudel di mele, che aveva preparato per me, sapendo anche che è uno dei miei dolci preferiti, quando la chiamo gli dico che mi dispiace perchè è vero è così, a me di passare qualche ora con lei e mangiarmi il suo Strudel che è una bomba mi avrebbe fatto tanto piacere, se non fosse così, non so, in effetti sarei una persona che non sono in grado di dare valore alle persone, alla loro unicità, a quello che con tanto amore scelgono di fare per me… la stessa cosa se una persona muore o mi tradisce… mi dispiace.. ma va bene, non mi lamento e non perdo la voglia di vivere e amare con gioia ed entusiasmo. Io penso che spesso facciamo un grande sbaglio misuriamo la felicità che equivale a misurare l’amore, ma l’amore si può misurare? Se penso che l’amore è solo attrazione si, ma se osservo bene comprendo che è anche azione. Non si tratta solo di connessione ma anche di impegno. Se iniziamo a misurare ci perdiamo il bello della vita, scoprire e il lasciarci sorprendere. Per fare un dolce io nella ciotola forse metto prima lo zucchero e poi l’uova, se tu metti prima l’uova e poi lo zucchero non vuol dire che stai sbagliando e il dolce sicuramente non ti esce, ma se non scelgo di lasciarti fare, non lo scoprirai tu e non lo scopriro io, questa si chiama fiducia e libertà: non c’è amore senza fiducia e libertà.

Per me felicità è pace interiore e ho capito che la pace non è nulla da raggiungere ma è una scelta definitiva che una persona può fare attraverso la consapevolezza di che cosa consiste questa pace: Fiducia! Fidarsi della vita. Avere fiducia nella vita vuol dire che se mentre osservo la creazione e ogni cosa presente si muove con uno scopo e una motivazione, perchè io e le cose che mi succedono dovrebbero essere di meno? Questa sicurezza dona pace. E per una persona piena di questa pace e quindi sicurezza è impossibile non riuscire ad amare. Amare diventerà come respirare, e anche se qualche scelta può comportare fatica, forse dolore non sarà mai sofferenza, la mia pace interiore nulla può toccarla è una pace imperturbabile significa amore e felicità senza pause.

Chi insegna che non c’è amore senza sofferenza, come anche chi insegna che le emozioni non servono mi dispiace ma non ha capito non solo niente della vita ma anche delle emozioni.

Le emozioni sono parte fondamentale della vita, attraverso l’emozioni la Vita si esprime, L’amore si esprime, dire che non servono equivale a sostenere che la vita non ha senso, senza l’emozioni nessuno saprebbe cosa si prova quando si ama, non saremmo in grado di distinguere la gioia dalla rabbia, non saremmo in grado di fare nessuna scelta, non saremmo neanche in grado di emozionarci davanti un tramonto, una cascata, un fiore, un bambino appena nato, l’emozioni sono necessarie eccome per capire la vita, per capire l’amore, per capire noi, per evolverci e fare evolvere attraverso regole e scelte sane.

La vita ci sta dicendo chiaramente solo una cosa: fidati, amami e ama, presto capirai. 🙂

Una abbraccio a tutti.

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
6 mesi fa
In risposta a  Deborah

Non avresti potuto dirlo meglio 😀
Grazie Deborah 🙂

Deborah
Studente
Deborah
6 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Serena ?
Grazie anche a voi ❤

Un Dolce Abbraccio

Paola
Studente
Paola
7 mesi fa

Ciao Giacomo,
cito alcune delle 10 regole di cui parli e aggiungo il mio pensiero in stampatello:

Potrei andare via e vivere felicemente anche senza di te, e fare altre 1000 cose meravigliose. Ma scelgo di esserti accanto perché voglio condividere ogni mia gioia con te.

VUOI CONDIVIDERE OGNI GIOIA CON ME. ANCHE IO. SENZA PRETENDERE NIENTE, MA SOLO PER COERENZA DI INTENTI, NULLA ESCLUDENDO, DOVRO’ ANCHE ASPETTARMI CHE FRA LE GIOIE DA CUI POTRESTI ESSERE ATTIRATO CI SIA QUELLA DI AMARE ED ESSERE ATTRATTO (AL PUNTO DA STARE MALE SENZA) UN’ALTRA PERSONA, DI VOLERE UNA RELAZIONE ANCHE SESSUALE CON UN’ALTRA PERSONA. NEL CASO PER COERENZA DOVREI ESSERE LIETA DI CONDIVIDERE ANCHE QUESTA GIOIA CON TE, E MAGARI TROVARCI IN UN LETTONE IN TRE? O ASPETTA, PERCHE’ METTI CASO SUCCEDA ANCHE A ME, ANCHE IO VORRO’ CONDIVIDERE QUESTA MIA GIOIA CON TE, E COSI’ SAREMO IN QUATTRO NEL LETTONE SIII CHE BELLA FESTA! O… FORSE NO??

Non rinuncerò mai a qualcosa per farti piacere. Perché questa rinuncia si trasformerebbe in un ricatto delle mie paure contro di te.

PERFETTAMENTE D’ACCORDO! ANCHE IO NON RINUNCERO’ A NULLA. PERCHE’ MAI? PERCHE’ DOVREBBE FERIRTI UNA MIA SCELTA? A PATTO CHE IO CONTINUI AD AMARTI PER SEMPRE. ASPETTA, STO DICENDO A PATTO CHE. ALLORA C’E’ UN SE, C’E’ UNA CONDIZIONE. SE LE TUE SCELTE TI PORTASSERO SEMPRE PIU’ LONTANO, MENTALMENTE O FISICAMENTE, ANZI PIU’ MENTALMENTE CHE FISICAMENTE, POTREBBE QUESTO ALLONTANAMENTO CONCILIARSI CON IL CONTINUARE AD AMARMI?

Non ti chiedo se mi amerai: io scelgo di amare te e l’ombra al mio fianco sarà per me la tua risposta.
SE L’OMBRA SARA’ QUELLA DELLE TUE SPALLE E AVRA’ LO SGUARDO E LA MENTE TESA VERSO ALTRE OMBRE ALTRI SGUARDI, SARA’ L’OMBRA CHE ANCHE TU VORRESTI AL TUO FIANCO?

LA RECIPROCITA’ E UNA CONSEGUENZA COLLATERALE DELL’AMORE INCONDIZIONATO FRA DUE INDIVIDUI CHE SI INNAMORANO L’UNO DELL’ALTRA. MA PERCHE’ LA RELAZIONE ABBIA SENSO DI ESISTERE LA CONDIZIONE E’ CHE LA RECIPROCITA’ CI SIA.

Un’altra cosa Giacomo, sei certo che quel che teneva uniti le coppie vecchio stampo fosse amore incondizionato?? Il fatto che stessero insieme tutta la vita non vorrai mica dirmi che ne sia la prova? E se per caso i tuoi nonni, o altre mille coppie unitesi in quel modo sono davvero rimaste fedeli e felici per tutta la vita, non è certo perché non sono passati dalla fase di innamoramento, che può anche non essere l’unica via perché un amore nasca, ma è una delle più frequenti. Se è successo è perché hanno avuto la fortuna di innamorarsi comunque, nonostante qualcun altro li abbia costretti ad unirsi, hanno avuto la fortuna di piacersi, e l’intelligenza per mantenere vivo il loro amore, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, così come qualsiasi vero amore figlio o no della fase dell’innamoramento, comanda.

Paola
Studente
Paola
7 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Tu continui a dirmi che è facile capire se ci amano davvero. Forse non lo troviamo facile proprio quando non lo vogliamo accettare. O forse quando i segnali sono confusi e contradditori ma allo stesso tempo nemmeno inequivocabili e senza speranza di essere chiariti. Forse diventano facili da essere accettati quando sono chiari ed inequivocabili oltre che irreversibili. E che non siamo più amati, e quindi non lo siamo mai stati, diventa chiaro e irreversibile quando i segnali tendono decisamente più da un lato che dall’altro. Ma per saperlo bisogna agire per quanto ci è possibile, anche soltanto con l’osservazione, la riflessione, l’attenzione. Io credo che così facendo, ad una soluzione in un modo o nell’altro si arriverà.

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Quindi secondo te se uno ti dice:
“Voglio stare con te ma amo un’altra persona di più. Ma dato che credo che con lei non ci sarà mai un futuro, mi sacrifico per il nostro bene, per il bene che comunque ti voglio e per il mio bene, e mi rassegno a non cercarla, mi sforzo di non pensarla. Voglio stare con te perché ti voglio bene perché con te sto bene perché anche nei momenti peggiori mi hai sempre attratto. Eppure adesso è così, amo un’altra persona di più. Io credo si possano amare e desiderare due persone contemporaneamente anche se magari non con la stessa intensità, ma credo che col tempo il desiderio per l’altra persona svanirà. Però ricordati, le persone non si dimenticano mai.

Se una persona ti parla così, equivale a dire che mi sta puntando una pistola (metaforica…) alla testa?

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

ergo: ciao è stato un piacere. Right?

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

esatto…

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

E che cosa dovrebbe succedere perché non mi puntasse più una pisotola?

Paola
Studente
Paola
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Fuor di metafora?…

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ho riflettuto.
Quella che mi poni qui tu è la domanda che mi pongo da quando, dopo avermi detto che voleva troncare questa pseudo dolorosa e zoppa relazione, il suo comportamento ha dimostrato che non era ancora pronto a metterci una pietra sopra.
Ma il fatto che questa domanda me la faccia tu, in parte mi stupisce. E’ vero, tu dici che una relazione ha senso se l’amore incondizionato è reciproco. Ma mi è sembrato che tu insegni anche che questa reciprocità può arrivare col tempo, imparando ad amare. Dici che quasi nessuna relazione di coppia oggi come oggi si basa sull’autentico amore. Io stessa alla luce di tutto potrei non aver amato così tanto come pensavo. Io stessa, e anche lui a modo suo, con sue letture e riflessioni, stiamo ripensando a cosa vuol dire amare.
 
Quel che tu mi suggerisci con questa domanda quindi mi sembra andare in contraddizione con le basi che insegni nel corso:
amare incondizionatamente non voleva dire amare anche chi non ti ama?
amare incondizionatamente non voleva dire anche perdonare gli errori e capire le debolezze? Saper aspettare continuando a vivere senza pretendere che le nostre aspettative siano soddisfatte? Credere nel potenziale di chi amiamo, continuando ad amarlo nonostante non ci ricambi come e quanto vorremmo? Dare il meglio di noi con fiducia e ottimismo senza aspettarci niente in cambio perché tanto è già amando che siamo felici?
A che mi serve essere amata? Che cosa importa se sono un ripiego? Lui mi darà quel che potrà darmi e se imparerà dal mio atteggiamento incondizionato sarà un bene, se no io avrò fatto del mio meglio per me e poi anche per lui, sapendo che di più e di meglio non avrei potuto fare.
Gli ho chiesto, dato che questa è l’altra unica condizione per poter avere una relazione sana, qual è la tua priorità nella vita? Cos’è la cosa più importante? Mi ha risposto con una domanda: ma bisogna averne solo una di cosa più importante?
Non ho saputo rispondere…

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Diciamo sempre tutti sana io per prima e anche lui.
A scanso di equivoci: cosa pensi tu quando dici relazione sana?
La volontà c’è sicuramente da entrambi..
Quel che non so è se l’idea dell’amore essendo diversa fra me e lui sia motivo di incompatibilità almeno parziale.

Lui per esempio mi ha di nuovo detto che se io avessi una storia o un qualche tipo di relazione lui nn vorrebbe saperlo perché avrebbe paura del confronto. Ma io dico che senso ha questo atteggiamento?
Lui dice che potrebbe accettare e capire che io ami un altro ma al tempo stesso scatterebbe la paura che io stia meglio con l’altro e questo lo farebbe soffrire allora meglio nn sapere.
Su questo siamo agli antipodi.
Chi ha ragione? Qual è il tipo di relazione sana? Il mio tipo: sincerità anche amara. O la sua? Ti amo ma non pretendere che non mi succeda di amare anche qualcun altro, io non lo pretendo basta che tu non mi faccia sapere. Anche se poi aggiunge: ma se fra noi va tutto bene perché dovrebbe succedere di nuovo che io cerchi compensazioni fuori?
E io rispondo: quindi dovrei aspettarmi che ad ogni crisi tu invece di risolvere fra noi vada a cercare consolazione?

Resisterei? Già la parola resistere sa di sforzo e quindi malessere e quindi infelicità almeno sporadica.
Non so dirti se resisterei. Di pancia direi di no. Poi in pratica non ci metterei la mano sul fuoco.

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

nelle prime lezioni della scuola… andrò a ripassare…
cmq ho visto che ho letto male le tue parole. chi male intende…
resterei hai detto, e non resisterei. Sì la sostanza non cambia… resterei? Se tutto rimanesse uguale, ma esattamente cosa rimanesse uguale? Che lui rimanesse innamorato di un’altra, anzi di questa per tutta la vita? No, non resterei. Il punto è: come faccio a saperlo?

Sara
Ospite
Sara
7 mesi fa

Ciao, ho trovato particolarmente interessante la metafora del l’innamoramento con il vestito. Per me è stato esattamente così. Mi sono innamorata di un ragazzo che volevo a tutti i costi e dopo mesi di “corteggiamento” l’ho conquistato. Stiamo insieme da più di un anno e già da quando stavamo insieme da 5 mesi lui ha iniziato a dirmi di voler costruire un futuro con me. Io passo momenti altalenanti: da una parte vorrei anche io, perché sono ancora follemente innamorata. D’altra parte a volte penso che forse non lo amo in fondo in fondo. (lo penso perché mi reputo una persona egoista. Non sono molto brava ad amare. Lui, al contrario, rispecchia proprio quello che hai detto: mette sempre al centro la mia felicità. Io non lo so… Quando lo faccio, forse, in fondo in fondo, lo faccio per me stessa, in modo egoistico).
Probabilmente lo hai già scritto ma non riesco a capirlo: come faccio a capire se è amore o se semplicemente gli voglio tanto bene? Come faccio ad essere sicura di amarlo?

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
7 mesi fa
In risposta a  Sara

ciao Sara, prima di tutto non giudicarti e non appiccicarti etichette addosso: non sei “egoista” ma, come tutti, una persona alla ricerca della felicità 🙂
Tu ami te stessa? al di là della relazione con il tuo ragazzo, sei una persona felice?

E se anche fosse vero che oggi non sei ancora “brava” ad amare, puoi sempre impararlo se vuoi 🙂

Leggi questa guida, che ti spiega molto bene la “differenza” tra ti voglio bene e ti amo 😉

https://diventarefelici.it/amicizia-e-amore/

Sara
Ospite
Sara
6 mesi fa
In risposta a  Megumi Campanella

Ciao! Grazie davvero per la risposta!
I termini “amare me stessa” ed “essere felici” sono anche queste delle grandi parole di cui, soprattutto durante l’adolescenza, ho cercato di capirci qualcosa. Penso di volermi bene nel senso che voglio prendere sul serio la mia vita e per questo cerco sempre di trovare qualcosa che mi renda felice. Alla domanda, invece, “se sono una persona felice” faccio fatica a rispondere. Nel senso che non ho ancora ben capito che cosa sia davvero la felicità. È un sentimento? Uno stato d’animo? Come faccio a capirlo? Cioè sono una persona apparentemente molto allegra e solare, ma con questa domanda non ti nascondo che mi hai messo in difficoltà.
Ps. Grazie per il link?

Megumi Campanella
Coach
Megumi Campanella
6 mesi fa
In risposta a  Sara

che cos’è la felicità? come la definisce bene Giacomo, la felicità è uno stato di profondo, autentico e duraturo benessere 🙂 Niente a che vedere con l’euforia nè con le montagne russe di emozioni forti e spesso contrastanti che si è abituati a vivere. Significa provare emozioni positive, significa saper sempre trovare soluzioni, affrontare le difficoltà con la serena certezza di poterle sempre e comunque superare, uno stato di benessere che dipende soltanto da te e non dalle situazioni esterne, e che, dipendendo appunto soltanto da te, niente e nessuno può portarti via 🙂

perchè non ti iscrivi alla Scuola? il primo mese è gratuito 🙂

Marta
Ospite
Marta
8 mesi fa

Ciao Giacomo, sono sposata da quasi 10 anni e a parte il primo anno dove il ns. rapporto intimo era alle stelle, poi da parte sua si è ridotto il tutto.. passiamo a volte mesi senza avere rapporti, lui è spesso stanco.
Anche io sono spesso stanca ma trovo nell’intimità un modo per rilassarmi mentre lui vede l’intimità come un’ulteriore fatica.
Premesso che non ho intenzione di pretendere intimità da mio marito ovviamente però questa differenza di visione mi fa rimanere molto male.
Come comportarmi?

Giovanni
Ospite
Giovanni
9 mesi fa

Scrivi un mucchio di stronzate ,stronzate che sembrano essere solo il risultato di un ragionanento ,l’amore è un sentimento inspiegabile ,ti auguro di innamorarti tutti i giorni della stessa persona , così ti sarà finalmente chiaro cosa è l’amore… Se ti succederà capirai cos’è l’amore ,e farai la fine di tutti coloro che hanno avuto questa fortuna ,lo provi e non lo sai spiegare …..se invece sarai sfortunato , parlerai per tutta la vita di qualcosa che che non conosci …. Ciao ciao innamorati presto

Flavia
Ospite
Flavia
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ci sono vari tipi di innamoramento. C’è quello secondo il quale la persona non ha occhi e cervello che per il proprio partner, per cui farebbe follie, andrebbe dietro per tutta la vita, dimentica il resto del mondo e il cui rifiuto ci annienterebbe. Questo potrebbe essere il tipico innamoramento adolescenziale, dal quale penso ci siamo passati un po’ tutti. Poi c’è l’innamoramento più maturo, quello basato sulla libera scelta di entrambi di condividere il proprio percorso di vita. L’innamoramento non è l’opposto dell’amore, dipende tutto da come lo si vive.

Flavia
Ospite
Flavia
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Definizione di “innamoramento” (fonte Zanichelli): Innamoramento è la condizione di chi è preso da un sentimento d’amore per una persona, che può trasformarsi in rapporto amoroso duraturo o anche avere breve durata.

Poi il dizionario fa la differenza con “infatuazione”: L’infatuazione è invece un innamoramento passeggero, occasionale, non privo di qualche elemento di irragionevolezza.

E “sbandata”: La sbandata accentua gli aspetti irragionevoli dell’infatuazione nel senso della violenza e della cecità.

Ciò di cui tu parli non è innamoramento. 🙂

Flavia
Ospite
Flavia
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Così come la matematica non è un’opinione, nemmeno la lingua italiana lo è. 🙂 Bisogna dare il giusto nome alle cose. L’innamoramento, è vero, non si sceglie, ma sicuramente si può imparare a gestirlo in modo maturo. L’impossibilità a stare senza qualcuno si può chiamare ossessione o dipendenza, ma non innamoramento. Cominciamo noi a chiamare le cose in modo corretto, così anche gli altri impareranno e capiranno.

Flavia
Ospite
Flavia
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Mi spiace molto dover assumere questo ruolo di “maestrina di turno”, ma quando si scrive un articolo su un sito Internet non si può dire “a me interessa la sostanza”, bisogna fare attenzione (e non poca) anche alla forma e all’espressione. Questo è un piccolo consiglio che mi sento di dare, ovviamente poi sei libero di fare come meglio credi. 🙂

Flavia
Ospite
Flavia
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Io non ho inteso quello che volevi dire, e probabilmente non sono la sola. Spero questo possa servire. Ciao

Deborah
Studente
Deborah
6 mesi fa
In risposta a  Flavia

Ciao Flavia,

Purtroppo ho visto solo qualche giorno fa questo dialogo che si era venuto a creare diversi mesi fa, ma non è mai tardi per mettere un pò di chiarezza su un argomento così profondo e importante come l’amore, argomento che mi sta molto a cuore. Ed infatti dici bene la matematica non è un opinione come anche l’amore non lo è.

Fare affidamento su tante teorie o spiegazioni che troviamo nei libri e dizionari possono aiutarci solo fino ad un certo punto, quello che funziona senza ombra di dubbio invece e la pratica, quindi il vivere fermandoci ad osservare e ad osservarci e riflettere. Ed è importante farlo senza pregiudizi, perchè dove ci sono pregiudizi sia verso noi stessi, verso gli altri e verso ogni cosa che ci circonda, una connessione con la vita e il senso della vita sarà impossibile.

In ogni caso ho fatto delle ricerche in diverse fonti ed è interessante quello che ho letto, perchè ogni spiegazione andrebbe benissimo anche in caso di un infatuazione o una sbandata. E anche la tua fonte mi lascia abbastanza perplessa con la frase: “breve durata”, se un amore è breve non può essere amore, che differenza c’è tra un amore breve e uno passeggero? Questo per quanto riguarda la teoria.

Passando alla pratica si può capire questo:
Innamorarsi di qualcuno significa cominciare a provare amore per lui/lei. Infatti quando ci si frequenta con una persona o si pensa di essere stati colpiti da Cupido usiamo frasi del tipo: mi sto innamorando, mi sono innamorata, sento di essere innamorata, cioè in poche parole c’è un prima, un durante e un dopo: un prima che non amava, und durante che sta iniziando ad amare e un dopo che ama.
Cosa spinge una persona improvvisamente a sentirsi piena d’amore? Semplice, l’iniziare a vedere in quel rapporto quale vantaggio ne traggo. Poi molto spesso è l’aspetto fisico ciò che colpisce o desta profondo interesse. Si pensa a prendere o ricevere, specie per quanto riguarda l’appagamento sessuale. E in più ogni nostro desiderio/pretesa che vengono soddisfatti, li viviamo come una conferma che quella sia la relazione giusta.

Ora come può l’innamoramento essere il vero amore se è così egoista e restrittivo?

Per l’amore incondizionato non esiste un prima che non ama e un dopo che ama.

Il punto non è, che non mi possono piacere gli occhi di una persona, o il sorriso, i capelli, il fisico, la sua dolcezza, l’allegria ecc… ecc…, il punto è: le fondamenta di questo rapporto si basa su queste cose? L’amore vero è ritrovarsi con un amore come un’emozione? oppure come un atto di volontà? Cioè sono io che guido il mio cuore e la mia vita in generale o sono gli altri, il tempo e le circostanze?

Per scoprire se sono gli altri, il tempo e le circostanze, se mi voglio bene e mi sta veramente a cuore il benessere dell’altra persona, allora mi fermo e cerco di capire prima ogni mia emozione per essere sicuri, che non sto confondendo l’intensità delle mie emozioni con l’amore autentico. Se confondo l’amore con l’intensità, (eccessiva enfasi sulla condizione emotiva) e inevitabile arrivare a pensare che l’amore sia una casualità.

Se invece mi fermo per comprendere le mie emozioni, sto scegliendo di dare il meglio di me evitando un amore da mercenari o da vampiri. Si tende a vivere con due eccessi: o ce ne freghiamo degli altri e li usiamo oppure facciamo delle relazioni un idolo. Fermarsi, osservarsi, ascoltarsi, capire noi stessi significa vivere ogni nostra emozione riuscendo a vivere e ad amare secondo la nostra vera natura fatta di un amore sano, equilibrato e quindi ovviamente non può che essere felice.

Per l’amore vero non esiste “Ti amo perchè…” ma “Ti amo, punto”.

Con affetto ti saluto e per qualsiasi dubbio, perplessità o domanda sono qua volentieri.

Un abbraccio 🙂

Flavia
Ospite
Flavia
6 mesi fa
In risposta a  Deborah

Ciao Deborah,

Grazie per la tua lunga e dettagliata risposta, che mi dà modo di riprendere questo discorso così tanto dibattuto. Giusto per fare un po’ di ordine, ti rispondo in merito ad alcuni punti che hai scritto:

– riguardo a quel “breve durata” della mia fonte, si trattava di un dizionario online dunque assolutamente non esaustivo e incompleto, una definizione non da enciclopedia, per intenderci, ma appunto da vocabolario. Non mi dilungherò troppo sulla durata dell’innamoramento.

– Ciò che voglio chiederti è questo: quando dici “Cosa spinge una persona improvvisamente a sentirsi piena d’amore? Semplice, l’iniziare a vedere in quel rapporto quale vantaggio ne traggo.”, chi ha stabilito questa definizione? Perché è ovvio che se la poniamo in questi termini, il risultato è che l’innamoramento è egoista, cioè io mi innamoro di qualcuno pensando solo ai “vantaggi” di avere una relazione, al “bene” che questo può portare alla mia vita. Bene, secondo la teoria di Giacomo, la stragrande maggioranza delle persone vede l’innamoramento così. Io evidentemente sono un caso a parte, faccio parte della minoranza. Potremmo fare un elenco infinito dei lati positivi di entrare in una relazione d’amore, così come potremmo farne un altro dei lati negativi. Parlando di me, il mio obiettivo non è conoscere quali riscontri positivi avrebbe nella mia vita amare una persona, né quelli negativi. Io al momento sono single, non è una brutta condizione, ma non lo sarebbe nemmeno entrare in una relazione.

– L’amore autentico non è solo emozione, è tante emozioni messe insieme. L’innamoramento parte dalla conoscenza dell’altro, poi questo si trasforma in amore autentico. Come ho già detto in precedenza, per me l’innamoramento è conoscenza profonda che poi può sfociare in amore. L’altro non mi ama? Non importa, ci sono tanti casi in cui l’amore non è corrisposto, ma questo non vuol dire che il mio sentimento non sia autentico.

– “Fare delle relazioni un idolo”: l’amore maturo sa dare il giusto valore alla relazione, non di meno, non di più.

Assolutamente d’accordo con te che la definizione di amore vero è “Ti amo, punto.” 🙂 Non c’è da chiedersi né perché né per come, ti amo e basta.

Deborah
Studente
Deborah
6 mesi fa
In risposta a  Flavia

Buongiorno Flavia, 🙂

Sono contenta che ti fa piacere approfondire ulteriormente l’argomento.
Si, magari lasciamo fuori ogni tipo di spiegazione online o di un libro perchè magari tu hai qualcosa sotto le mani e io ho altro che potrebbe dimostrare tutto il contrario, per poi non parlare che anche la cultura di un paese potrebbe descrivere un espressione diversamente con tante altre sfumature. Io ho fatto per esempio anche ricerche in altre lingue, visto che non sono nata e cresciuta in Italia ed è stato veramente molto interessante. 😀

Ecco perchè poi preferisco la pratica perchè la pratica è azione. E quando si agisce ci esprimiamo e ci comportiamo in base a quello che pensiamo. Ed è proprio da questo che mi sono permessa non di sostenere una teoria ma di spiegare la realtà di come stanno le cose, poi potrebbe anche essere che non è la realtà di tutti, ed infatti questa scuola non nasce con l’intenzione di spiegare la felicità a chi è già felice ma a chi non lo è. Poi chi già lo è, assolutamente è anche il benvenuto in qualsiasi momento, io per esempio sono una donna profondamente serena e felice, ma mi piace leggere, riflettere, in caso anche confrontarmi insieme alla scuola, trovo che tutto ciò è un arricchimento aggiuntivo alla mia crescita e alle mie giornate e magari anche io con la mia condivisione potrei esserlo per qualcun’altro.

La frase:
“Cosa spinge una persona improvvisamente a sentirsi piena d’amore? Semplice, l’iniziare a vedere in quel rapporto quale vantaggio ne traggo.”

È una frase che spiega benissimo tutte le statistiche in tutto il mondo delle tante separazioni con e senza matrimonio e divorzi che avvengono con la motivazione: Scusa, ti voglio bene ma “non ti amo più”. E se si approfondiscono le motivazioni di quel “non ti amo più” escono fuori delle motivazioni tipo:

– Il sentirsi trascurati: passiamo troppo poco tempo insieme
– Non c’è più attrazione: non sei più così sexy come una volta, oppure sei
ingrassato troppo, ecc…
– L’altra o l’altro fa meglio sesso di te

Poi l’elenco potrebbe anche continuare ma questi esempi bastano per arrivare al punto, è cioè, che se a ognuna di queste motivazioni una persona è onesta e si chiede perchè mi serve tutto questo, potrà notare che sono tutte motivazioni legate alla propria soddisfazione e piaceri personali, e se io lascio una persona perchè non mi soddisfa e non mi da quel piacere come io voglio, e non mi riferisco solo al sesso ma anche al bisogno di qualcuno che mi fa sentire importante, o a colmare un vuoto, oppure ad avere sempre qualcuno che mi fa fare bella figura e tanto altro che a come scopo il rendermi più felice. Ora può piacere o meno ma a questo punto io non ho amato ma ho sempre e solo usato una persona.

Quindi per chi desidera sapere se è una persona capace di amare, dovrebbe riflettere su cosa gli piace di quella persona, immaginarsi che tutto quello che gli piace svanisce improvvisamente, e chiedersi se fosse in grado di guardare quella persona senza tristezza, forse risentimento, amarezza, disperazione e tutte quelle emozioni che non sono amore, amore è positività, è gioia, è allegria è entusiasmo e tutto quello che ci da forza e carica, infatti non a caso quando ci sentiamo così ci definiamo innamorati.

Se la risposta è si: Meraviglioso.

Se la risposta è no: Sarebbe amore e rispetto verso me stessa e verso gli altri che inizio a capire ogni mia emozione, per poter offrire a me stessa e a tutto quello che mi circonda sempre e solo il meglio di me. Io ho valore, tu hai valore, l’essenza di ogni essere umano ha valore e con il nostro modo di amare possiamo mostrare che abbiamo seriamente compreso il valore della vita e di ogni essere partendo proprio da me.

Ti abbraccio con affetto e per qualsiasi ulteriore approfondimento ci sono volentieri. 😉

Flavia
Ospite
Flavia
6 mesi fa
In risposta a  Deborah

Ciao di nuovo,

Interessante la tua osservazione sulle statistiche di separazioni e divorzi, vale a dire i coniugi arrivano alla rottura quando il loro rapporto non li soddisfa più, quando ciò che hanno costruito in coppia non è più importante di ciò che loro rappresentano individualmente. Questa è la mia opinione in merito al divorzio: la coppia non ritiene più di dover stare insieme, perché pensa che da soli o con altri partners sarebbero più felici. In linea di principio il ragionamento fila: un giorno io mi sveglio con il solo desiderio di sposare il mio partner e di vivere per sempre con lui, magari 10 anni dopo la situazione è cambiata, abbiamo vissuto insieme, abbiamo probabilmente avuto figli, ci siamo amati, ci siamo parlati, abbiamo condiviso tante esperienze, ma non ci amiamo più. Perché? Un altro punto che potrei aggiungere alla tua lista come causa di rottura è che oggi si ritiene la visione del matrimonio “a vita” antiquata, superata. Nella società italiana di un tempo il matrimonio era vissuto come qualcosa di sacro e indissolubile, un contratto da rispettare per sempre, nel bene e nel male. Complice la morale cattolica. Oggi le cose sono cambiate: molti hanno abbandonato la religione e tutti i suoi principi e si dicono: perché dovrei stare con una persona per forza, se tra noi non c’è più amore? Per un pezzo di carta firmato 10 anni fa? I figli? Se ne faranno una ragione. I genitori? Capiranno. Ecco che non è più importante quello che si è costruito in tanti anni, quanto la felicità che si prova al momento attuale. Si potrebbe aggiungere che ormai la società non si illude più sul mito della “persona giusta”, la persona ideale, con cui si passerà tutto il resto della nostra vita. Si tende a dire: sono stato felice con una persona, potrò esserlo anche con un’altra. Ed ecco che torniamo al tema principale: l’innamoramento che cerca ciò che mi rende felice. Io la penso un po’ alla vecchia maniera, ovvero una volta quando gli oggetti non funzionavano più si riparavano, contrariamente a oggi che spesso si butta e si compra un oggetto nuovo. Si può salvare la coppia in nome di quella promessa fatta nel giorno del matrimonio, ovvero se c’è qualcosa che non ci va più (ci trascuriamo, non c’è più attrazione fisica, ho trovato qualcuno meglio di te, ecc.) ci possiamo lavorare, possiamo impegnarci affinché le cose vadano meglio. 🙂 E così torneremo a essere felici. Personalmente mi piacerebbe che le persone la pensassero così, ci sarebbero molto meno divorzi e separazioni. Tu che ne pensi?

Deborah
Studente
Deborah
6 mesi fa
In risposta a  Flavia

Cara Flavia,
Leggendoti mi hai trasmesso tanta dolcezza 🙂 e anche io penso che per essere felici non sia necessario saltare da un Partner all’altro. 😉

Poi cosa penso ancora?

Penso che quando vedo due persone oltre novant’anni che si tengono per mano e ti raccontano della loro vita insieme con gli occhi lucidi e pieni d’amore da oltre 70 anni di vita condivisa è semplicemente stupendo e non mi verrebbe mai in mente di dirgli che se avrebbero fatto una crescita personale prima di mettersi insieme era meglio. 😀

Quello che noto che infondo tutti partiamo con dei profondi valori e principi ma poi purtroppo in molti anzi in troppi si perdono per strada… penso che non siamo fatti solo di materia ma anche di spirito e la materia ci aiuta ad interiorizzare e capire meglio l’amore, proprio attraverso l’emozioni legate alla materia ma solo dove la materia si unisce allo spirito trova pace, una pace che gli permette di proseguire godendosi una vita piena d’amore, gioia e tanto entusiasmo.

La tua osservazione religione e amore eterno la trovo molto interessante. La situazione credo è questa le grandi religioni tendono troppo spesso a relazionarsi in maniera troppo rigida, ma fino a quando cresci e conosci solo questo te lo fai andare bene. Con gli anni è successo che altre religioni e filosofie orientali e new age hanno iniziato a prendere sempre più piede in occidente, è a differenza della chiesa si pongono apparentemente meno rigidi e più efficaci per entrare nel mondo spirituale. Dico apparentemente perchè per chi conosce bene le varie religioni e filosofie orientali e new age sa molto bene che anche li come nella chiesa cattolica per citarne una, ci sono tanti riti e usanze che andrebbero seguiti. Solo che se le grandi religioni ci propongono la preghiera perchè siamo dei peccatori (invece di fare percepire l’importanza di una relazione d’amore spirituale), le religioni e filosofie orientali e new age propongono di meglio, la meditazione e altre tecniche e pratiche non per avvicinarci a Dio e relazionarci con lui, ma per diventare noi stessi direttamente Dio. A me personalmente di questa scelta mi dispiace che si arriva al punto di sentirsi talmente Dio arrivando a definire l’emozioni come qualcosa di non necessario, deleterio, pericoloso, distruttivo, cioè in poche parole si arriva a criticare negativamente la creazione. Io se fossi Dio, avendo creato tutto ciò mi dispiacerebbe e in più c’è tanto altro che dopo anni di studi ci ho trovato tanta confusione e contraddizioni in tanti insegnamenti e frasi che circolano oggi giorno.

La mia posizione al riguardo è questa, ognuno ovviamente è libero di fare e andare dove vuole, ma sarebbe penso d’aiuto tenere bene presente che il fatto che non si riesce a seguire purtroppo tutti una sola identica strada, è la prova che in qualsiasi religione o filosofia andiamo a finire stiamo principalmente seguendo delle opinioni, quindi abbiamo fatto come guida non un Dio ma un essere umano come noi. Io personalmente non seguo nessuna chiesa o filosofia ma credo profondamente in Dio, e in Gesù, le motivazioni della mia scelta sono infinite ed è impossibile spiegarle tutte in un commento, ma quello che posso dire che la fiducia, l’amore e il rispetto che trasmette Gesù, (non solo a parole) per la vita, per la creazione (incluse l’emozioni) e per ogni essere umano non l’ho trovata in nessuna religione e filosofia.

Per concludere penso questo:

Che una crescita personale può sicuramente aiutare a preparare delle ottime basi per ogni tipo di relazione, solo se aiuta le persone a capire l’importanza e il legame tra materia e spirito, cioè tra quello che passa attraverso i sensi (materia) e quello che ci può giudare anche se come l’aria non lo possiamo vedere, (lo spirito), ma come l’aria è essenziale per la nostra felicità per un amore costante ed eterno.

Spesso ci si pone la domanda quando si parla di amore incondizionato come si farà a capire se è il caso o meno di iniziare una relazione di coppia. Penso che quando si impara a leggere la vita tra le righe e si ha fiducia nella vita che si muove con grande precisione e con uno scopo, basta continuare a leggere senza cercare, se cerchi e facile sbagliare perchè cercherai facendoti guidare con degli schemi mentali ben precisi, ma se vivi già da ora felicemente la tua vita, quando trovi il libro capace di smuovere dentro te qualcosa di inconfondibile e senza ombra di dubbio lo capirete in due.

E da quando la prima volta che avevo 15 anni che c’è una canzone (Iris, di Biagio Antonacci), l’unica che mi smuove qualcosa di particolare dentro, qualcosa che non so spiegare ma è unica, in tutti questi anni sento tante canzoni, anche belle ma quella per me resta unica, non lo so spiegare, ci ho provato anche con il Diario Emotivo ma niente, i toni, la musica è semplicemente balsamo per me e la mia unicità. La stessa cosa con il mio dolce preferito al limone, ne mangio diversi di altri gusti ma quello è in assoluto unico per me, oppure il colore blu per me è unico per quello che mi trasmette quel colore, la stessa cosa con il mio cibo preferito: latte caldo e biscotti per me è la cosa più buona da quando sono piccola e potrei continuare con tanto altro che per me è unico, ma questo non vuol dire che non apprezzo o non amo tutto il resto.

Spiegare il perchè quella scelta potrei farlo solo in parte ma sento che c’è una parte che non saprei spiegare esattamente come l’aria che respiriamo, posso spiegarti di cosa è composta ma perchè proprio quel contenuto e non un’altro non saprei spiegarlo. Ma una cosa la so con certezza che se scegliamo di fidarci della vita e amiamo sempre e comunque strada facendo troveremo le risposte. 😉

Flavia
Ospite
Flavia
5 mesi fa
In risposta a  Deborah

Ancora grazie per il tuo profondo discorso. E ti dirò di più, ritengo che le coppie che scelgono di fare insieme un percorso di crescita personale (che può durare anche anni e anni, non importa quanti) sono quelle più complici e con più possibilità di restare insieme per sempre, coloro che si sono conosciuti così profondamente e intimamente e condividono gli stessi valori di unità e di felicità non si sognerebbero mai di separarsi, proprio perché nella coppia hanno trovato il loro equilibrio, la loro stabilità e la loro felicità. E questo non vuol dire dipendere dall’altro o aver messo la felicità nelle mani dell’altro, ma che se la trasmettono l’un l’altro. E in caso di ostacolo, sanno come superarlo e come proseguire il loro percorso insieme. Malgrado fossimo nel 2020 e la società sia cambiata, dovremmo prendere esempio dalle coppie del passato che hanno trascorso una lunga vita insieme, non tanto per seguire una dottrina religiosa, ma perché hanno sperimentato, condiviso e compreso il senso dell’amore di coppia che può durare nel tempo. 🙂 Ciao, un abbraccio.

Deborah
Studente
Deborah
5 mesi fa
In risposta a  Flavia

Penso che essere una coppia che si sostiene a vicenda sia qualcosa di stupendo e di forte: due cervelli, il doppio delle idee, quattro braccia, doni che si uniscono, ecc… insomma una coppia proprio grazie a un insieme di cose e quella intimità e vicinanza, (soprattutto spirituale, quello in cui credono, valori e principi), che si crea, essendo una coppia hanno l’opportunità di offrire alla società un immenso amore pieno di ulteriori sorprese e doni aggiuntivi creati dall’ispirazione di quella relazione. Ogni tipo di relazione può essere fonte di profonda ispirazione per qualcosa di profondo per smuovere amore, gioia e meraviglia ovunque, ma nello stesso tempo personalmente preferisco avendone l’opportunità, di portare un buon equilibrio già di mio, di trovarlo prima dentro di me, perchè non solo non mi va di rischiare di ritrovarmi confusa e disperata ma ci tengo ad offrire più amore possibile, questo significa grande armonia, serenità e complicità all’interno della coppia evitando inutili ferite.

Assolutamente come ho già scritto, stimo e trovo meravigliose tutte quelle coppie che raccontano il loro lungo percorso di coppia con gli occhi pieni d’amore, però penso anche che se avessero avuto l’opportunità di evitare qualche litigata e parola di troppo non avrebbero detto di no. 😉

La vita di una persona per natura è fatta solo di relazioni (persone, animali, natura..), ecco perchè l’amore per natura non è un discorso di coppia. La coppia è un’altra delle diverse espressioni di come l’amore anche si può manifestare, ecco perchè l’amore non è una relazione in particolare. Tutte le relazioni con l’amore sono due faccie della stessa medaglia, senza di noi e tutto quello che ci circonda come potrebbe esistere l’amore? Ecco perchè dipende sempre da noi. Io posso esprimere amore oppure odio, se scelgo l’amore, l’amore sarà eterno. Una relazione è un rapporto, una connessione sempre con qualcuno o qualcosa, ma è il come mi relaziono e scelgo di connettermi che fa la differenza per il mio di bene, per il bene degli altri e di ogni cosa che ci circonda. E se c’è amore come può non esserci anche una profonda pace interiore che dona felicità ed equilibrio già da subito? senza la necessità di essere per forza in una coppia per trovare equilibrio e felicità?

Auguro ad ogni persona di avere sempre il sole dentro perchè averlo significa sapersi godere la vita aspettando che le nuvole passino.

Grazie anche a te Flavia ❤

Flavia
Ospite
Flavia
5 mesi fa
In risposta a  Deborah

Sono d’accordo anch’io che l’amore e la relazione di coppia non siano la stessa cosa: l’amore è la base, l’ideale da seguire, la relazione è ciò che ne consegue (o potrebbe conseguirne). Se io amo, sono già felice. Che sia un genitore, una sorella, un amico o il mio ragazzo, sempre di amore si parla. “L’amor che move il sole e l’altre stelle.” 😀

Deborah
Studente
Deborah
5 mesi fa
In risposta a  Flavia

?❤

Vale
Ospite
Vale
9 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Concordo

Babi
Ospite
Babi
10 mesi fa

Caro Giacomo,
Sono fidanzata quasi da un anno e mezzo con il mio ragazzo. Già dopo il secondo mese di frequentazione ho perso quello “slancio” emotivo nei suoi confronti, l’innamoramento, nel momento in cui passandoci del tempo insieme ho appurato che non ha il carattere né l’esperienza in fatto di relazioni che prima avevo immaginato avesse idealizzandolo, a quel punto ho scelto di apprezzarlo per quello che è, un ragazzo dolcissimo e leale, che mi è sempre accanto, solo che da allora ho dei momenti in cui riaffiora la mia poca convinzione di questa relazione e vivo veri e propri attacchi di ansia. Non so più come fare per vivere serenamente e costruire questa relazione, anche perché ora gli voglio bene e non riesco nemmeno a lasciarlo. Hai qualche consiglio da darmi? Grazie.

Babi
Ospite
Babi
10 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Quando non sono con lui mi sento più libera nonostante lui non sia assolutamente il tipo che mi limita, sono io a sentirmi limitata da questa relazione, lo riprendo sugli atteggiamenti che non mi aspetto perché vorrei che fosse diverso, poi penso ai suoi parenti, a cosa potrebbero pensare di me se lo lasciassi, a quanto potrei farlo star male. In altri momenti invece riesco a percepirlo in maniera diversa e mi sento di nuovo innamorata e legata a lui, praticamente mentre lui resta sempre uguale io ho alti e bassi continui e mi chiedo se magari mi comporterei così anche in altre eventuali relazioni. Proverò a fare come mi hai detto. Grazie Giacomo!