La vita fa schifo? Ecco come cambiarla con una nuova

Ok, la vita fa schifo.

Hai due possibilità: te la tieni così com’è e ci convivi, oppure ne chiedi una nuova, una che funzioni bene e non sia piena di difetti come quella che hai adesso.

Ti spiego cosa facciamo:

  1. Ti spiego come diventare la persona che vorresti essere.
  2. Ti mostro come gestire le ingiustizie della vita.
  3. T svelo il segreto per stare bene con tutti.
  4. Ti dico come cambiare la tua vita nelle prossime ore.

Se davvero vuoi cambiare le cose e crearti una vita che ti piaccia, prima di leggere questa guida rispondi alle domande del mio test sul cambiamento.

Ti permetterà di capire se oggi tu sei capace di cambiare.

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Sai perché la tua vita fa schifo?

La vita fa schifo

Vediamo come scegliere la migliore vita possibile per te.

Ci sono tre fattori che devi controllare quando ne scegli una nuova, altrimenti rischi di ritrovarti con gli stessi problemi che hai oggi.

  1. Sei come vorresti essere?
  2. Le cose vanno come ti piacerebbe?
  3. Il tuo rapporto con gli altri è come lo vorresti?

Per esperienza ci sono queste tre dimensioni.

Quando vanno male, anche una sola, arriviamo a pensare che la nostra vita sia un disastro.

Il rapporto con noi stessi, quello con la vita che viviamo e con gli altri.

Ora li affrontiamo tutti e ti spiego come farti una vita nuova e felice.

 


1. Non sei come vorresti

Aspetto numero uno: sei come vorresti essere?

Probabilmente qui abbiamo qualche problema, altrimenti non penseresti così male della tua vita.

Adesso ti spiego, per ogni elemento, come cambiarlo, così vedrai che sistemiamo la tua vita pezzo per pezzo.

 

Carattere, non ti piace come sei!

Non ti piace il tuo carattere

Chi ti dice che il tuo carattere è una fregatura, perché ormai devi tenertelo, ti ha detto una bugia.

No, aspetta, non l’ha fatto a posta, è che non sapeva che il carattere si può sostituire con uno nuovo.

Non lo sapevi nemmeno tu?

Ok, neanche io, lo ammetto! Ma qualche anno fa ho scoperto come si fa, e ho cambiato il mio.

Ecco cosa ho fatto.

  • Ho scelto un aspetto del mio carattere che non mi piaceva, che avrei voluto modificare.

Tu devi fare la stessa cosa e con molta precisione.

Definisci una caratteristica che non ti piace, una sola, una per volta.

  • Con cosa la vorresti cambiare?

Io, ad esempio, ero molto impulsivo, parlavo troppo frettolosamente e aggredivo gli altri appena sentivo qualcosa che non mi piaceva.

Volevo invece parlare con calma, senza dire cose di cui pentirmi.

Tu cosa vuoi? Con cosa cambieresti l’aspetto del carattere che non ti piace?

  • Individua una persona che ha il carattere che piace a te.

Io ho osservato chi era più riflessivo e parlava senza perdere la calma.

Cerca una persona che ha il carattere che piace a te e prendila come spunto, come modello positivo.

Ovviamente per quell’aspetto che ti interessa.

  • Stabilisci, da oggi, come ti comporterai in quelle situazioni in cui viene fuori il carattere che non ti piace.

Io ho cominciato a fare silenzio, parlare di meno, ascoltare di più.

Mi chiedevo, prima di parlare: “Quello che sto per dire è utile? Serve? Ha senso? Ne sono convinto? Potrei pentirmene?”.

Ho imparato ad ascoltare e parlare con calma, pensando a cosa dicevo.

 

Se vuoi cambiare un aspetto del tuo carattere che non ti piace, devi prima identificarlo bene, capire come vorresti essere, cosa ti piacerebbe, e capire cosa faresti di differente se avessi già quale carattere che piace a te.

Se fossi estroverso, o estroversa, come ti comporteresti?

Se fossi una persona decisa, come agiresti?

Cosa fanno le persone estroverse? O quelle decise? O quelle serene, calme, pazienti?

Mi raccomando: scegli esempi positivi, non guardare a chi fa cose negative o autodistruttive.

Soprattutto traduci il tuo nuovo carattere in azioni semplici da compiere, cose che fai concretamente ogni giorno.

Ci vuol un po’ di tempo, ovviamente, ma i risultati arrivano. Ricapitolando:

  1. Definisci cosa vuoi cambiare.
  2. Stabilisci il nuovo carattere che desideri.
  3. Pensa a come agiresti se fosse già tuo, a come agisce chi lo ha.
  4. Fanne azioni semplici, concrete e quotidiane.

Capiterà, te lo dico subito, che ci ricadi nel vecchio carattere, anche spesso.

È normale.

Tu fregatene.

Osserva la situazione in cui hai agito nella vecchia maniera per capire come non ricaderci domani.

Quindi insisti.

La consapevolezza di voler cambiare e avere un obiettivo preciso, insieme alla tua determinazione, faranno la differenza.

P.S.
Se ti viene difficile qualche passaggio, fai una cosa: lasciami un commento in fondo a questa pagina.

Dimmi cosa ti crea problemi: ti rispondo velocemente e ti do qualche consiglio.

 

 

Percorso personale, ovvero quando la tua vita è un fallimento

La tua vita è un fallimento

Parliamoci chiaro: non penseresti che la vita faccia schifo se la tua fosse un successo, ti pare?

Poi ci sono attori, sportivi di fama mondiale, artisti famosi che pur avendo tutto quel che chiunque vorrebbe, e quindi anche il successo, dicono di sentirsi un fallimento.

È una questione di punti di vista. Mi spiego meglio.

Sai cosa rende la vita un successo o un fallimento? Il metro.

Non quello con i centimetri, ma quello con cui misuriamo la qualità della nostra vita.

In questi anni, misurando la mia, ho scoperto cosa c’è su questo metro al posto di centimetri e millimetri.

  • Apprezzamento degli altri. Più le persone ti dicono che sei ok, più gli piace quello che fai, più tifano per te e dicono che sei il migliore, o la migliore, che sei in gamba, che sei speciale, più penserai che la tua vita sia meravigliosa.
  • L’affetto degli altri. Più le persone ti sono vicine, più persone esprimono affetto nei tuoi confronti, più ricevi da loro amore, attenzioni, ascolto, rispetto e premure, più penserai che la tua vita sia fantastica.
  • Coerenza personale. Più esprimi chi sei, più fai vedere quello che hai dentro realmente, più dimostri che persona sei e vedi che sei proprio così, che non fingi, che non nascondi la tua personalità, più penserai che la tua vita sia bella.
  • Le vicende della vita. Più le cose vanno come vorresti, più hai opportunità favorevoli, occasioni positive, meno problemi devi affrontare e difficoltà ti ostacolano, più penserai che vivi la miglior vita possibile.

Ovviamente, se invece dei più ci mettiamo un bel segno meno, allora la vita fa schifo.

Come vedi, quindi, la vita fa più o meno schifo, è più o meno meravigliosa, a seconda del metro con cui la misuriamo e, ovviamente, di quello che vediamo quando la misuriamo.

Se pensi di essere un fallimento è perché quando hai misurato la tua vita, i meno erano tanti, molti di più delle cose positive, o semplicemente gli aspetti negativi erano più importanti di quelli positivi.

Come cambiare la situazione?

Ecco qualche azione immediata e concreta.

  • Identifica cosa non va bene nella tua vita. Relazioni disastrose? Un lavoro che non ti piace? Un lavoro che manca? Problemi di studio? Insomma, stabilisci un aspetto, sempre uno per volta, che vuoi cambiare.
  • Come dovrebbe essere? Ok che una cosa non ti va bene, ma come la vorresti? Che lavoro desideri? Che risultati vuoi ottenere? Come vorresti che fosse questa tua relazione?
  • Ora cerca di essere sincero, o sincera: cosa puoi fare tu per passare dalla situazione attuale a quella ideale? Non hai un lavoro e lo vorresti, cosa puoi fare? Hai un pessimo rapporto con tua madre e vorresti un bel dialogo, cosa puoi fare?

Quando ti chiedo cosa puoi fare, non intendo cosa hai fatto oppure cosa si fa di solito.

Se vuoi cambiare vita, devi fare qualcosa di nuovo, di più, di creativo e originale.

Devi pensare a tutto quello che è possibile fare.

Vai oltre il normale, pensa a quel tipo di soluzioni che potrebbero sembrare assurde, che chiunque direbbe “e chi farebbe mai una cosa del genere, è troppo!”.

La cosa più importante è che le soluzioni siano tue.

Non devono prevedere l’aiuto degli altri.

Cerca soluzioni che puoi realizzare senza collaborazione. Concentrati solo sulla tua parte. E poi agisci.

Osserva cosa succede e se non vedi i risultati che desideri, cerca una nuova soluzione e provala.

E continua così, senza mai stancarti, fino a che non ottieni quel che desideri.

Ti suggerisco una guida pratica che ho scritto per spiegare come essere sicuri di sé.

Troverai numerose idee e azioni pratiche per mettere in campo soluzioni concrete perfette per cambiare la tua situazione.

 

P.P.S.
Anche in questo caso capisco che possa essere complicato a volte, oppure che alla lunga possano venire meno idee e soluzioni quando le cose non cambiano.

Io sono sempre qui, a tua disposizione. Lasciami un commento e troveremo le possibilità che ti servono.

 

Aspetto fisico: il tuo corpo fa schifo

Non mi piace il mio corpo

Questo è un punto complesso. Ok, vediamo cosa possiamo fare.

Personalmente ho visto che ci sono tre possibili approcci.

  1. Cambio il modo in cui osservo il mio corpo. Io ho fatto così e le cose sono andate alla grande!
  2. Cambio il mio corpo. Ci sono due strade ma hanno entrambe una fregatura per quella che è la mia esperienza.
  3. Non cambio nulla. Questa non serve a molto, lasciamola stare in partenza!

Partiamo dalla seconda.

Cambio il mio corpo attraverso l’esercizio fisico.

Qualche anno fa ero costante nell’allenarmi, ma a casa. Niente palestra, non mi è mai piaciuta e costava troppo.

Però correvo e facevo attrezzi a casa.

Peggio ancora molti ricorrono al bisturi, cosa che io non farei mai e non consiglierei a nessuno, salvo casi particolari (malformazioni o incidenti).

Cambiare il proprio corpo, certo, ma perché vuoi modificare il tuo aspetto?

Davvero per piacerti di più?

O per piacere agli altri di più?

Io la penso così: se lo fai per gli altri, è tempo sprecato.

Certo, forse piacerai di più alle persone, ma a loro piacerai tu, o il tuo aspetto?

Interessi tu, o il tuo sedere sodo?

Piaci tu, o i tuoi pettorali scolpiti?

Io dico la seconda. Tu che dici?

Cambiare aspetto non è una soluzione vincente.

Anche se diventi bellissima, o ti fai un fisco da sportivo professionista, continuerai a vederti più o meno bene in base a cosa hai nella tua testa.

Ci sono modelle che sono considerate meravigliose ma si credono bruttine.

Inoltre rischi di dipendere dall’aspetto, dal giudizio degli altri.

Finché piaci va tutto bene, ma quando loro preferiscono altri?

Quando ci saranno persone più belle e sexy?

Che farai? Più palestra, più trucco, più tutto?

Non farti ingannare dall’apparenza. C’è una soluzione più efficace.

Cambiare il modo in cui osservi il tuo corpo.

Lui resta lo stesso, ma tu inizi a dargli un valore differente.

Per me è stato fondamentale fare una serie di cose che ti dico subito, ma le approfondiamo più avanti, perché il discorso è complesso.

  • Eliminare il paragone tra me e chiunque altro.
  • Capire che io non sono il mio corpo.
  • Dare poca importanza all’aspetto degli altri.
  • Conoscere meglio le mie emozioni.

Sull’ultimo punto abbozzo un ragionamento che ho scoperto in questi anni:

  • Se il mio corpo piace, le persone si avvicinano e non mi rifiutano.
  • Se mi stanno vicine, mi fanno provare emozioni positive.
  • Se provo emozioni positive, sto bene e la mia vita è bella.
  • Per vivere una bella vita devo piacere, il mio fisico deve essere piacevole.

Ho semplificato troppo?

Non saprei, ma volevo mettere a nudo un processo che, dalla mia esperienza, è comune a quasi tutti, che quasi mai ci rendiamo conto di avere ma che influenza la nostra vita.

Ne riparliamo più avanti, adesso pensiamo come sistemare le cose che non vanno per il verso giusto nella tua vita.

 



2. Le cose non vanno come vorresti: non è giusto!

La realtà è ingiusta

Aspetto numero due: la tua vita fa schifo perché le cose non vanno come vorresti tu.

Delle relazioni con gli altri ne parliamo dopo, qui voglio mostrarti come cambiare le situazioni che vivi e che sembrano incontrollabili, tanto da farti pensare che la vita, oltre a fare schifo, sia anche ingiusta.

Ci sono tre tipi di situazioni con cui potresti avere a che fare:

  • Quelle che dipendono da te, da cosa fai.
  • Quelle che dipendono solo in parte da te e da quello che fai.
  • Quelle che invece non dipendono da te, qualsiasi cosa tu faccia.

Nel primo caso, ovvero se la tua vita fa schifo perché alcune situazioni, che dipendono da te, non ti piacciono, l’unica cosa che puoi fare è agire in modo differente.

Te l’ho spiegato parlando del carattere.

Io ho iniziato a cambiare la mia vita intervenendo sulle situazioni di cui ero padrone.

Il meccanismo è simile a prima.

  1. Definisci bene la situazione che non ti piace e vorresti modificare. Identifica anche il motivo per cui non ti piace.
  2. Poi definisci bene, sempre con chiarezza, come vorresti che fosse, in pratica che obiettivo hai, dove vuoi arrivare.
  3. A questo punto devi creare un ponte tra le due cose: cosa dovresti fare per ottenere questi risultati? Di cosa hai bisogno? Come puoi agire e quando.
  4. Infine non ti resta che passare alla pratica: cerca le informazioni che ti mancano, impara ciò che non sai, fai le cose che hai scritto, agisci concretamente e cambia la situazione.

Quando ti offro questi suggerimenti segui il mio consiglio: rispondi subito alle domande, scrivi subito cosa devi fare.

Non tenere tutto a mente, scrivilo, e fallo adesso, non aspettare di finire di leggere questa pagina (ci vuole ancora!), non aspettare domani.

Se vuoi una vita nuova, migliore, devi agire subito.

Ci sono poi gli altri due scenari.

Allora, nel secondo caso ci sono situazioni che in parte dipendono da te.

Devi fare esattamente la stessa cosa che ti ho appena suggerito.

Certe situazioni puoi modificarle, almeno per certi aspetti, quindi inizia da quello che è sotto il tuo controllo, identifica cosa fare e agisci.

La parte che invece non puoi controllare, così come anche le situazioni su cui non ha alcun potere, quelle del terzo tipo, vanno affrontate con un approccio differente, tenendo conto di alcune cose ovvie, ma non per questo sbagliate.

  • Quando una cosa non la puoi cambiare, è inutile tentare di cambiarla, almeno direttamente.
  • Hai sempre due possibilità: subirla lamentandoti, o viverla adattandoti.
  • Adattarsi significa cercare di trarre il massimo da quello che non avresti mai voluto affrontare. Ora c’è e rifiutarlo non lo cancella.
  • Anche se una cosa non ti piace, devi imparare ad affrontarla.

Il punto è semplice: alcune situazioni sono fuori dal tuo controllo. Fine della storia.

Però resta sotto il tuo controllo sempre qualcosa, la più importante: tu, e le tue reazioni, le scelte e le tue decisioni.

Io ho iniziato a cambiare le cose che potevo controllare, ma la svolta è stata cambiare me stesso di fronte a quelle che erano più grandi di me.

Non puoi decidere se ci sarà un terremoto che butta giù casa tua, ma puoi scegliere se soccorrere chi ne rimane coinvolto, se dare una mano a ripulire, se impegnarti a ricostruire.

In alternativa puoi semplicemente lamentarti, disperarti e rassegnarti che è tutto finito.

L’evento non puoi controllarlo, ma puoi scegliere come affrontarlo.

Il segreto non è illudersi che tutto vada bene ugualmente.

Il segreto è capire che anche di fronte a situazioni difficili, fuori controllo, dolorose, puoi scegliere cosa fare.

Ho dedicato un ricco approfondimento alla libertà: cos’è la libertà? Leggilo, ti costringerà a riflettere su alcune cose davvero importanti.

Alcuni si arrendono, altri si arrabbiano, pochi ripartono facendo tesoro di quell’esperienza. Cosa cambia?

La realtà è la stessa per tutti, ma ricorda che più ti fai fermare dalle situazioni che vivi, più la tua vita farà schifo.

  • Quello che è sotto il tuo controllo dipende da te, quindi agisci.
  • Ciò che non puoi controllare è un dato di fatto per te. Pensa a come viverlo e affrontarlo per stare bene ugualmente, cerca soluzioni e non fermarti di fronte alle difficoltà.

Fissati nella mente questa immagine: se ti trovi di fronte un muro di mattoni, ha senso cercare di buttarlo giù a testate?

Cosa sarà più duro, il muro o la tua testa?

Se guardi bene, potresti trovare il modo di girarci attorno, scalarlo, usare una scala o abbatterlo, ma con un martello.

Meglio no?

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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3. Le persone non sono come vorresti

Le persone non sono come vorrei

Questo è un aspetto cruciale.

Per la mia esperienza quanto più non troviamo persone che sanno capirci, accoglierci e amarci, tanto più penseremo che la nostra vita faccia schifo.

Ricordi, dipende da cosa misuri e come lo fai.

  • Le persone si comportano male, tradendo la fiducia, agendo con egoismo, fregandosene dei tuoi sentimenti quando a loro conviene.
  • La gente è cattiva, se può ottenere qualcosa per sé, anche se ti danneggia, lo farà, senza preoccuparsi di come starai tu.
  • La realtà è così, difficile trovare qualcuno che ti accetti davvero, forse non esiste l’amicizia vera, sicuramente è difficile pensare che una storia d’amore duri tutta la vita.

Quanto ci credi a queste cose?

Io ci credevo abbastanza, ad alcune almeno.

Pensavo che le persone fossero cattive, magari non le consideravo tutte egoiste ma quasi.

Poi dipende, nei momenti in cui siamo arrabbiati o delusi tutto ci appare negativo, le persone sembrano peggiori. Cosa puoi fare?

Innanzitutto partiamo dalla cosa più ovvia: il comportamento degli altri non è qualcosa che puoi controllare.

Provare a gestire le altre persone è il modo migliore per stare male.

Ognuno farà esattamente quello che vuole, sempre.

Prima capisci questo, meglio è.

Tuttavia non vuol dire che la gente sia cattiva, anzi.

Immagina di vedere un gatto per strada. È piccolo, è infreddolito e sta male, magari ha anche qualche ferita sulle zampe.

Ti avvicini per prenderlo e portarlo da un veterinario e lui ti graffia appena allunghi la mano.

Ti arrabbi?

O pensi che sia normale che reagisca così, visto che ha paura?

Ognuno di noi è uguale al gattino: abbiamo paura e reagiamo per difenderci. Come?

  • Offendiamo gli altri.
  • Ci arrabbiamo e aggrediamo le persone.
  • Cerchiamo di danneggiarli se ci fanno un torto.
  • Pensiamo a noi stessi fregandocene dell’interesse degli altri.
  • Diventiamo violenti, anche molto crudeli a volte.

Io ho capito una cosa: siamo tutti tremendamente spaventati dagli altri, dalle situazioni che non riusciamo a gestire, dalla nostra vita.

Tu pensi che faccia schifo, ma sai quanti altri lo pensano?

La tua vita ti fa arrabbiare? Ti ha deluso e ti fa stare male? Anche gli altri stanno come te, forse peggio.

Gli altri vedono te e pensano quel che pensi tu: forse li fregherai, sarai egoista come tutti gli altri, cercherai di approfittartene se ti daranno l’occasione di farlo.

Non puoi controllare tutto questo.

Ma ci sono molte cose che tu puoi fare per cambiare la tua vita.

  1. Puoi scegliere come reagire ai comportamenti degli altri. Non sarebbe fantastico se nessuno potesse ferirti? Ora ne parliamo meglio.
  2. Puoi incidere nel tuo rapporto con loro cambiando il tuo comportamento. Prova a entrare in dieci negozi sorridendo, salutando e mostrandoti gentile. Cosa otterrai in cambio? La stessa risposta. Non sempre, ovvio, ma quasi.
  3. Per litigare si deve essere in due. Tu non puoi decidere come reagirà chi ti sta di fronte, ma come reagisci tu sì, se alzare la voce, arrabbiarti, offendere. Se qualcuno mette legna nel fuoco, tu hai due possibilità: aiutarlo e magari soffiarci anche sopra, oppure gettare dell’acqua.

Pensa a una relazione che non ti piace, una in cui ci stai ma non sopporti o che vorresti fosse differente.

Hai sempre agito in modo perfetto?

Usato le parole migliori e avuto l’atteggiamento giusto?

Non puoi controllare gli altri, ma te stesso, o te stessa, sì.

Ecco qualche idea:

  • Cascasse il mondo, tu non offendere mai.
  • Allenati a stare in silenzio quando ti attaccano, non rispondere, non servirebbe a spiegarti, ma solo a infuocare lo scontro.
  • Se la situazione degenera, vattene, evita di alimentare il conflitto o la discussione.
  • Invece di dire cosa gli altri dovrebbero fare, poni qualche domanda. Così potresti sostituire “Hai sbagliato” con un “Per quale motivo hai agito così?” e poi “Cosa volevi ottenere? Ci sei riuscito? Potevi farlo diversamente?”.
  • Levati dalla testa che anche gli altri debbano aiutarti. Se non lo fanno, è perché non riescono. Tu fa la tua parte e, poi, non pensare a quel che loro faranno.

La cosa più importante è chiederti: se la vostra relazione migliora, tu starai male per questo?

Ovviamente no, anzi, starai meglio, per cui, che ti importa se devi fare solo tu tutto il lavoro difficile?

Se qualcuno deve farlo, e tu ora sai che puoi fare tanto, fregatene di cosa decidono gli altri, la vita è tua.

Non vorrai mica che resti deludente perché chi ti sta vicino non se ne rendo conto, giusto?!

 

È il momento di cambiare la tua vita: conclusioni

Inizia a cambiare la tua vita

Non sai quante volte qualcuno mi ha scritto o detto che la sua vita faceva schifo.

A me dispiace sempre quando so che qualcuno non è felice e non vive una vita meravigliosa, ricca di entusiasmo e gioia.

Sai perché? Perché ho visto che è possibile, ed è un peccato non farlo.

I suggerimenti che ti ho dato sono cose che ho fatto in prima persona, per cambiare la mia vita, e ho ottenuto risultati fantastici.

Se ci sono riuscito io, fidati, puoi farlo anche tu.

Però ti do un ultimo suggerimento: non accontentarti di piccoli gesti.

Agire è importante, ma se continui ad avere lo stesso atteggiamento mentre fai quel che ti ho suggerito, durerà poco e ti ritroverai al punto di partenza.

Ci sono passato e so come funziona.

Agire è importante, ma devi capire. Ecco cosa, per me, ha fatto la differenza:

  1. Ho imparato a trasformare un’emozione negativa in una positiva. Cioè? Semplice, la rabbia diventa comprensione, la delusione, calma, la tristezza gioia. Possibile una cosa simile? Assolutamente sì. Qui ti spiego come l’ho fatto io.
  2. Ho imparato che nessuno controlla la mia vita a parte me. Questo è stato fantastico. Mi sono reso conto che la mia vita dipendeva solo da me e che nessuno poteva condizionarmi. Si chiama consapevolezza, e ti spiego come ci sono arrivato.
  3. Mi sono reso conto di essere perfetto. Occhio che non sono Brad Pitt e non ho vinto un Nobel, ma sono perfetto. Ho smesso di sentirmi insicuro o inadeguato. Ho capito cosa fosse l’autostima, e anche su questo ti spiego cosa ho imparato.
  4. Infine ho capito che non sono fatto di sole ossa e carne. Ho scoperto l’importanza della spiritualità, capendo che è una cosa molto differente dalla religione. Niente chiese, dottrine o costrizioni. Qui ti spiego come la vedo.

Insomma, c’è tanto da dire e da fare, e la cosa più bella è che quando inizi non vuoi fermarti più.

Se lo trovi difficile e vuoi una mano, possiamo fare un incontro via Skype in cui mi spieghi le situazioni che vivi e troviamo una soluzione a ogni problema o un nuovo approccio a ciò che non puoi cambiare. Leggi questa pagina per fissare un appuntamento ⇒

Se invece vuoi eliminare alla radice questo problema e iniziare a vivere una vita totalmente felice, c’è un eprcorso da fare insieme.

Io penso che se mi dai retta, anche nel giro di un mese potresti vedere cambiamenti impressionanti. Per iniziare questo percorso, leggi questa pagina ⇒

 

Vivere diventa una cosa meravigliosa, ne hai voglia e ti diverti un sacco.

Spero che la mia esperienza e il mio percorso ti possano aiutare a cambiare il tuo giudizio sulla tua vita, anzi, a cambiarla proprio, e iniziarne una nuova e davvero felice.

Sembra difficile, ma è possibile, e visto che è la cosa più importante che hai, ne vale proprio la pena.

Qui sotto puoi lasciarmi un commento, rispondo sempre a tutti, quindi sentiti tranquillo, o tranquilla, di chiedermi quello che vuoi, anche criticare le cose che ti ho mostrato.

Ora sai come ho cambiato la mia vita e come tu potresti cambiare la tua.

Saperlo non basta, devi farlo.

Inizia subito, e vedrai che vivere sarà la cosa più divertente di tutte.


P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.


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Alessandro
Ospite
Alessandro
1 mese fa

Che cazzate leggo!! Specialmente nel primo test – sai cosa accadrà nei prossimi due giorni – beh ti rispondo per i prossimi 20 anni o se vuoi anche più .. so con certezza che resterò single (non per mia scelta ovviamente), e che resterò povero (non per mia scelta ovviamente) .. possiamo vederci e scommeterci quello che vuoi.

Alessandro
Ospite
Alessandro
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

questa tua risposta con tono beffardo non ti rende intelligente o più furbo di me e tanto meno di altri… complimenti, gran bel lavoro, aprire un blog per prendere in giro le persone in difficoltà… ma sappi che la vita può restituire tutto con gli interessi

Cettina
Ospite
Cettina
7 mesi fa

Purtroppo non sono felice perché non ho realizzato niente di quello che volevo, cioè una famiglia.. dei figli. Invece mi ritrovo sola senza nessuno. Probabilmente ho sbagliato a scegliere o non mi sono resa conto di..bo… non lo so neppure io. Comunque è andata.. non potrò più avere niente di quanto si detto ormai.

claudio
Ospite
claudio
8 mesi fa

Questa estate a lavoro ho conosciuto una ragazza, il datore di lavoro è un mio amico e questa ragazza era stata assunta da almeno 2 anni. Il secondo giorno che la vedevo ho voluto provarci perchè mi piaceva molto, lei ha ricambiato le mie attenzioni flirtando con me e la cosa stava proseguendo alla grande. Il terzo giorno avevo l’intenzione di fidanzarmi con lei dichiarandomi, dopo il lavoro in pausa vado a parlarle ma il mio amico mi ferma e mi dice: hai visto la ragazza s’è trovata un fidanzato! Me lo dice con un gran sorriso, dopodichè inizia a darmi tutte una serie di informazioni sul fidanzato. Io in quel frangente sono rimasto male e non sapevo cosa dire, mi sono rabbuiato e ho iniziato ad evitarla. Lei vedendo i miei atteggiamenti schivi nei suoi confronti inizia a provarci con + insistenza, alchè io mi sciolgo un pochino e ritorno a corteggiarla però senza dichiarmi. Nei giorni successivi il mio amico inizia a sfottere lanciando una serie di frecciatine su di me, a parlare sempre insistentemente del fidanzato della ragazza e inizia a fare un pò lo str.zo. Io avendo bisogno di lavorare nel periodo estivo non ho potuto dirgli nulla, quindi lui s’intromise al punto di farmi rinunciare totalmente all’idea di fidanzarmi con lei, non le ho mai chiesto il numero perchè non riuscivo a capire perchè si fosse fidanzata con un’altro e la situazione a causa di questo mio amico era diventata veramente un polverone di m.rda fumante! A metà agosto non riesco + a tollerare il comportamento del mio amico così mi licenzio (ovviamente senza litigare con lui ne dirgli nulla per come si comportava) senza dire niente alla ragazza, in pratica ho messo la parola fine in questo modo anche se non volevo che finesse. Nel mese di settembre tramite una mia collega di lavoro amica della ragazza scopro che la ragazza era già fidanzata da quasi 1 anno e che certamente il mio amico lo sapeva. Ora io vorrei chiederti cosa avrei dovuto fare, se secondo te questo pezzo di m.rda può definirsi mai un amico e se secondo te devo chiamarlo per chiedere spiegazioni riguardo la faccenda? Ti ringrazio per un eventuale risposta.

claudio
Ospite
claudio
8 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Il problema è che lui si è intromesso in una questione tra me e la ragazza, perchè l’ha fatto? Mi ha mentito dicendomi che si era fidanzata quando non era vero, in quel momento ho pensato che la ragazza avesse scelto un’altro e quindi dichiararmi sarebbe stato inutile, mi ha mandato in confusione. A me non importava, non sapevo se era fidanzata, poteva sempre lasciarlo per mettersi con me, ma se ha scelto un’altro in quel preciso momento non avevo motivo per continuare a flirtare. Io non ho nulla da ridere del comportamento di lei, ma il mio amico non doveva intromettersi, mi metteva i bastoni tra le ruote in continuazione e mi faceva infuriare con frecciatine e offese gratuite. Ovviamente anche io ho le mie colpe su come è andata a finire ma, secondo me, se il mio amico non si intrometteva le cose sarebbero andate in modo diverso. Sono arrabbiato per il suo atteggiamento, secondo me non si è comportato da amico. Io mi ero preso una cotta tremenda per questa ragazza e l’atteggiamento che ha tenuto il mio amico mi fa ancora incaz.re! Vorrei un consiglio, e sapere se stò sbagliando io a pensarla così?

claudio
Ospite
claudio
8 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Scusami Giacomo, io non riesco a capire il tuo pensiero. Secondo te il mio amico (una persona estranea alla vicenda) forse ha fatto la cosa giusta intromettendosi nella mia situazione sentimentale rovinandomela in tutti i modi, mentendomi e cercando di essere il più sgradevole possibile perchè lui sapeva che era già fidanzata? Perchè io ho sbagliato a provarci con una ragazza già impegnata? Io però non sapevo che lo fosse. Ma se non ci provassi con ragazze già impegnate rimarrei single a vita! Succede che una persona non stà bene col proprio partner e se ne cerchi un’altro (cosa che io accetto anche perchè è capitata anche a me) inoltre con la ragazza avevo raggiunto un’ottima intimità, potevo dichiararmi tranquillamente se il mio amico non si fosse intromesso. Potresti spiegarmi in maniera più chiara dove sono i miei errori e perchè il mio amico forse non ha sbagliato? Ti ringrazio per la tua pazienza ma ho bisogno di schiarire i miei pensieri.

claudio
Ospite
claudio
8 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Se tu ci provassi con la mia fidanzata io sarei ovviamente infastidito, ma avrei fiducia in lei e se lei mi lasciasse per lui io lo dovrei accettare di buon grado, così come mi è già successo.

Però scusami io voglio un consiglio non sulla situazione sentimentale con lei ma sull’amicizia col mio amico, lo conosco da quando eravamo bambini, a me mi fà arrabbiare il suo atteggiamento, a me importa molto perchè per me è come un fratello e quello che ha fatto lo vedo come se fosse un tradimento peggiore rispetto a quello della mia ex fidanzata!

Avevo dimenticato di scrivere anche che ho postato questo sfogo leggendo il titolo e alcune cose dell’articolo come il punto 3. “Le persone non sono come vorresti”, vorrei sapere come applicare i casi da te descritti in questa situazione perchè io non ci riesco, grazie.

claudio
Ospite
claudio
8 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie mille Giacomo leggerò con attenzione la pagina che hai linkato 🙂

claudio
Ospite
claudio
8 mesi fa

posso fare una domanda?

Adele
Ospite
Adele
11 mesi fa

Non ho una vita sono sempre da sola ne amici ne parenti vivo isolata un marito che detesto tutti i giorni sempre uguali non cambia nulla sempre davanti alla tele vorrei solo morire ecco!!!

Federica
Ospite
Federica
11 mesi fa

Ciao ho letto tutto e su carta è tutto molto bello ma purtroppo ci ho già provato tante volte e ora dopo tante cadute sono in zona down deprex
Sono timida e con un vocabolario poco ricco e tendo a confondere qualche parola… Dopo vari specialisti (pensavo fosse dislessia o difficilta del linguaggio o attenzione visto che faccio fatica a stare concentrata e non finisco niente, e sarebbe stato meglio cosi avevo esercizi x mettermi in carreggiata) l’esito è pigrizia mentale. Ho provato a leggere tanto a studiare passioni a buttarmi nelle conversazioni in carne e ossa e non (gruppi whatapp chat…) ma puntualmente vengo esclusa x il mio linguaggio poco colto o cmq poco affascinante. Lo definisco semplice e un po’ rude…
Le mie poche relazioni sono aride stanno su x tempo e non x qualità. Mi sento spesso vuota e arida. Tempo fa cercavo di superare questi brutti momenti con il motto “e vabbè sii grata di cuoche hai celencando ogni giorno ciò che avevo ora questo giochino non mi basta più perché sono arrivata che tutto fa schifo

Marina
Ospite
Marina
1 anno fa

Ciao!Volevo prima di tutto ringraziarti per aver scritto questo articolo,anche perché mi ha dato un’altra “svegliata” ma voglio chiederti un consiglio:
Frequento il terzo superiore di una scuola che non mi piace,ma in questi tre anni,nonostante sapessi che le materie e le persone non mi piacessero,non ho avuto il coraggio di cambiare scuola (sopratutto per la paura di trovarmi ancora male con i compagni,il mio essere introversa,i miei genitori contro..ma le materie no,perché sapevo che se avessi cambiato scuola almeno avrei studiato qualcosa per me più interessante);
Ora sono in terzo a pagarne le conseguenze e a rimanere più sola e meno invogliata di prima,e stare tutto il tempo in un posto Che non mi piace mi rende di una tristezza assoluta,tanto da stare tutto il tempo in casa a rimpiangere e non fare niente.
So che sono molto drammatica,ma sono una persona tanto tanto negativa e ansiosa,r ciò mi blocca di essere più leggera e meno severa con me stessa.
Penso sia tardi per cambiare scuola…ma c’è qualcosa che posso fare?
Scusa ancora per il disturbo!

Lucia
Ospite
Lucia
2 anni fa

Ciao Giacomo,
sono una ragazza di 25 anni, violinista da quando ne ho 11, una passione smisurata per la musica ma sempre inibita dalla paura di non essere brava, di non essere abbastanza, di non andare bene come sono, e tutto ciò mi ha portato ad accumulare tensioni fisiche tanto che ogni dannata volta che prendo in mano il violino mi sento totalmente bloccata. Sinceramente nella teoria so benissimo che è un problema di essere responsabili della propria vita, di sicurezza che non ho, di accettare di essere inperfetta ecc ecc…
Ho anche già cambiato la mia vita, trasferendomi a 22 anni in un’altra città, per un po’ ha funzionato ma ora sono tornati i vecchi meccanismi. Sono all’esasperazione, non potrò mai pensare di mantenermi facendo una mestiere che non riesco a fare. Grazie per l’attenzione.

Chiara
Ospite
Chiara
2 anni fa

Ciao Giacomo,

ho già avuto il piacere di ricevere una tua risposta in un’altra pagina, ma ora sono qui a scriverti perché mi sento infelice. Stanca, triste, apatica. Nella mia vita ho sempre pensato di essere una povera vittima pur avendo tutto (una famiglia, la salute, la possibilità di studio, relazioni…) e questo mi ha sempre portata a pensare di essere una stupida capricciosa che non riesce a vedere le proprie fortune. Mi dò addosso da sola, non riesco a perdonarmi, sono sempre stata molto severa con me stessa, e nei momenti in cui provo a essere più indulgente me la prendo comunque con me stessa, dicendo di soffrire solo di vittimismo. Penso costantemente che Dio sia arrabbiato con me, ho paura di non seguire la sua strada, la sua via, di deluderlo in continuazione e di perdere tempo: penso che dovrei fare di più, che non faccio abbastanza, che sono pigra (eppure ho sempre portato a termine gli studi molto bene) e che anche solo rilassarmi a vedere una serie tv sul divano non va bene, perché non sto facendo nulla di utile. Ho appena chiuso una relazione durata molti anni e ho paura della solitudine. Nella mia mente ho molti sogni e aspettative, forse fin troppo alte, e ho paura che, inseguendole, un giorno, magari già adulta, possa cadermi tutto addosso e capire che, in realtà, non ho combinato proprio nulla, che ho inseguito vite irrealizzabili, amori da romanzo, e via dicendo. Non so più nulla. Dovrei essere felice della vita he ho, cosa che sono, ma sogno sempre di più, sembra che non sia mai contenta! Ho continui mal di testa per il troppo pensare, la mia mente è sovraccaricata di pensieri. Sono così stanca che vorrei solo addormentarmi.

Maristella
Ospite
Maristella
2 anni fa

Il lavoro che ero convinta di amare mi sta un po’ stretto (la maestra); la casa in cui vivo sopra mio padre dopo 10 anni non è più a mia misura ma non ho la possibilità economica di andarmene e forse neanche le energie; le amicizie mi stimolano poco quindi esco poco e sto vivendo un periodo di grande solitudine e isolamento…. ciao Giacomo! Dopo due anni rieccomi i quì!