La vita fa schifo? Ecco come cambiarla con una nuova

Ok, la vita fa schifo.

Hai due possibilità: te la tieni così com’è e ci convivi, oppure ne chiedi una nuova, una che funzioni bene e non sia piena di difetti come quella che hai adesso.

Ti spiego cosa facciamo:

  1. Ti spiego come diventare la persona che vorresti essere.
  2. Ti mostro come gestire le ingiustizie della vita.
  3. T svelo il segreto per stare bene con tutti.
  4. Ti dico come cambiare la tua vita nelle prossime ore.

Se davvero vuoi cambiare le cose e crearti una vita che ti piaccia, prima di leggere questa guida rispondi alle domande del mio test: misurerà la tua capacità di cambiare.

Senza questa capacità è difficile migliorare le cose, e le tue risposte non solo ti faranno capire quanta ne hai, ma ti indicheranno come svilupparla concretamente.

 

Sai perché la tua vita fa schifo?

La vita fa schifo

Vediamo come scegliere la migliore vita possibile per te.

Ci sono tre fattori che devi controllare quando ne scegli una nuova, altrimenti rischi di ritrovarti con gli stessi problemi che hai oggi.

  1. Sei come vorresti essere?
  2. Le cose vanno come ti piacerebbe?
  3. Il tuo rapporto con gli altri è come lo vorresti?

Per esperienza ci sono queste tre dimensioni.

Quando vanno male, anche una sola, arriviamo a pensare che la nostra vita sia un disastro.

Il rapporto con noi stessi, quello con la vita che viviamo e con gli altri.

Ora li affrontiamo tutti e ti spiego come farti una vita nuova e felice.

 

1. Non sei come vorresti

Aspetto numero uno: sei come vorresti essere?

Probabilmente qui abbiamo qualche problema, altrimenti non penseresti così male della tua vita.

Adesso ti spiego, per ogni elemento, come cambiarlo, così vedrai che sistemiamo la tua vita pezzo per pezzo.

 

Carattere, non ti piace come sei!

Non ti piace il tuo carattere

Chi ti dice che il tuo carattere è una fregatura, perché ormai devi tenertelo, ti ha detto una bugia.

No, aspetta, non l’ha fatto a posta, è che non sapeva che il carattere si può sostituire con uno nuovo.

Non lo sapevi nemmeno tu?

Ok, neanche io, lo ammetto! Ma qualche anno fa ho scoperto come si fa, e ho cambiato il mio.

Ecco cosa ho fatto.

  • Ho scelto un aspetto del mio carattere che non mi piaceva, che avrei voluto modificare.

Tu devi fare la stessa cosa e con molta precisione.

Definisci una caratteristica che non ti piace, una sola, una per volta.

  • Con cosa la vorresti cambiare?

Io, ad esempio, ero molto impulsivo, parlavo troppo frettolosamente e aggredivo gli altri appena sentivo qualcosa che non mi piaceva.

Volevo invece parlare con calma, senza dire cose di cui pentirmi.

Tu cosa vuoi? Con cosa cambieresti l’aspetto del carattere che non ti piace?

  • Individua una persona che ha il carattere che piace a te.

Io ho osservato chi era più riflessivo e parlava senza perdere la calma.

Cerca una persona che ha il carattere che piace a te e prendila come spunto, come modello positivo.

Ovviamente per quell’aspetto che ti interessa.

  • Stabilisci, da oggi, come ti comporterai in quelle situazioni in cui viene fuori il carattere che non ti piace.

Io ho cominciato a fare silenzio, parlare di meno, ascoltare di più.

Mi chiedevo, prima di parlare: “Quello che sto per dire è utile? Serve? Ha senso? Ne sono convinto? Potrei pentirmene?”.

Ho imparato ad ascoltare e parlare con calma, pensando a cosa dicevo.

 

Se vuoi cambiare un aspetto del tuo carattere che non ti piace, devi prima identificarlo bene, capire come vorresti essere, cosa ti piacerebbe, e capire cosa faresti di differente se avessi già quale carattere che piace a te.

Se fossi estroverso, o estroversa, come ti comporteresti?

Se fossi una persona decisa, come agiresti?

Cosa fanno le persone estroverse? O quelle decise? O quelle serene, calme, pazienti?

Mi raccomando: scegli esempi positivi, non guardare a chi fa cose negative o autodistruttive.

Soprattutto traduci il tuo nuovo carattere in azioni semplici da compiere, cose che fai concretamente ogni giorno.

Ci vuol un po’ di tempo, ovviamente, ma i risultati arrivano. Ricapitolando:

  1. Definisci cosa vuoi cambiare.
  2. Stabilisci il nuovo carattere che desideri.
  3. Pensa a come agiresti se fosse già tuo, a come agisce chi lo ha.
  4. Fanne azioni semplici, concrete e quotidiane.

Capiterà, te lo dico subito, che ci ricadi nel vecchio carattere, anche spesso.

È normale.

Tu fregatene.

Osserva la situazione in cui hai agito nella vecchia maniera per capire come non ricaderci domani.

Quindi insisti.

La consapevolezza di voler cambiare e avere un obiettivo preciso, insieme alla tua determinazione, faranno la differenza.

P.S.
Se ti viene difficile qualche passaggio, fai una cosa: lasciami un commento in fondo a questa pagina.

Dimmi cosa ti crea problemi: ti rispondo velocemente e ti do qualche consiglio.

 

Percorso personale, ovvero quando la tua vita è un fallimento

La tua vita è un fallimento

Parliamoci chiaro: non penseresti che la vita faccia schifo se la tua fosse un successo, ti pare?

Poi ci sono attori, sportivi di fama mondiale, artisti famosi che pur avendo tutto quel che chiunque vorrebbe, e quindi anche il successo, dicono di sentirsi un fallimento.

È una questione di punti di vista. Mi spiego meglio.

Sai cosa rende la vita un successo o un fallimento? Il metro.

Non quello con i centimetri, ma quello con cui misuriamo la qualità della nostra vita.

In questi anni, misurando la mia, ho scoperto cosa c’è su questo metro al posto di centimetri e millimetri.

  • Apprezzamento degli altri. Più le persone ti dicono che sei ok, più gli piace quello che fai, più tifano per te e dicono che sei il migliore, o la migliore, che sei in gamba, che sei speciale, più penserai che la tua vita sia meravigliosa.
  • L’affetto degli altri. Più le persone ti sono vicine, più persone esprimono affetto nei tuoi confronti, più ricevi da loro amore, attenzioni, ascolto, rispetto e premure, più penserai che la tua vita sia fantastica.
  • Coerenza personale. Più esprimi chi sei, più fai vedere quello che hai dentro realmente, più dimostri che persona sei e vedi che sei proprio così, che non fingi, che non nascondi la tua personalità, più penserai che la tua vita sia bella.
  • Le vicende della vita. Più le cose vanno come vorresti, più hai opportunità favorevoli, occasioni positive, meno problemi devi affrontare e difficoltà ti ostacolano, più penserai che vivi la miglior vita possibile.

Ovviamente, se invece dei più ci mettiamo un bel segno meno, allora la vita fa schifo.

Come vedi, quindi, la vita fa più o meno schifo, è più o meno meravigliosa, a seconda del metro con cui la misuriamo e, ovviamente, di quello che vediamo quando la misuriamo.

Se pensi di essere un fallimento è perché quando hai misurato la tua vita, i meno erano tanti, molti di più delle cose positive, o semplicemente gli aspetti negativi erano più importanti di quelli positivi.

Come cambiare la situazione?

Ecco qualche azione immediata e concreta.

  • Identifica cosa non va bene nella tua vita. Relazioni disastrose? Un lavoro che non ti piace? Un lavoro che manca? Problemi di studio? Insomma, stabilisci un aspetto, sempre uno per volta, che vuoi cambiare.
  • Come dovrebbe essere? Ok che una cosa non ti va bene, ma come la vorresti? Che lavoro desideri? Che risultati vuoi ottenere? Come vorresti che fosse questa tua relazione?
  • Ora cerca di essere sincero, o sincera: cosa puoi fare tu per passare dalla situazione attuale a quella ideale? Non hai un lavoro e lo vorresti, cosa puoi fare? Hai un pessimo rapporto con tua madre e vorresti un bel dialogo, cosa puoi fare?

Quando ti chiedo cosa puoi fare, non intendo cosa hai fatto oppure cosa si fa di solito.

Se vuoi cambiare vita, devi fare qualcosa di nuovo, di più, di creativo e originale.

Devi pensare a tutto quello che è possibile fare.

Vai oltre il normale, pensa a quel tipo di soluzioni che potrebbero sembrare assurde, che chiunque direbbe “e chi farebbe mai una cosa del genere, è troppo!”.

La cosa più importante è che le soluzioni siano tue.

Non devono prevedere l’aiuto degli altri.

Cerca soluzioni che puoi realizzare senza collaborazione. Concentrati solo sulla tua parte. E poi agisci.

Osserva cosa succede e se non vedi i risultati che desideri, cerca una nuova soluzione e provala.

E continua così, senza mai stancarti, fino a che non ottieni quel che desideri.

Ti suggerisco una guida pratica che ho scritto per spiegare come essere sicuri di sé.

Troverai numerose idee e azioni pratiche per mettere in campo soluzioni concrete perfette per cambiare la tua situazione.

 

P.P.S.
Anche in questo caso capisco che possa essere complicato a volte, oppure che alla lunga possano venire meno idee e soluzioni quando le cose non cambiano.

Io sono sempre qui, a tua disposizione. Lasciami un commento e troveremo le possibilità che ti servono.

 

Aspetto fisico: il tuo corpo fa schifo

Non mi piace il mio corpo

Questo è un punto complesso. Ok, vediamo cosa possiamo fare.

Personalmente ho visto che ci sono tre possibili approcci.

  1. Cambio il modo in cui osservo il mio corpo. Io ho fatto così e le cose sono andate alla grande!
  2. Cambio il mio corpo. Ci sono due strade ma hanno entrambe una fregatura per quella che è la mia esperienza.
  3. Non cambio nulla. Questa non serve a molto, lasciamola stare in partenza!

Partiamo dalla seconda.

Cambio il mio corpo attraverso l’esercizio fisico.

Qualche anno fa ero costante nell’allenarmi, ma a casa. Niente palestra, non mi è mai piaciuta e costava troppo.

Però correvo e facevo attrezzi a casa.

Peggio ancora molti ricorrono al bisturi, cosa che io non farei mai e non consiglierei a nessuno, salvo casi particolari (malformazioni o incidenti).

Cambiare il proprio corpo, certo, ma perché vuoi modificare il tuo aspetto?

Davvero per piacerti di più?

O per piacere agli altri di più?

Io la penso così: se lo fai per gli altri, è tempo sprecato.

Certo, forse piacerai di più alle persone, ma a loro piacerai tu, o il tuo aspetto?

Interessi tu, o il tuo sedere sodo?

Piaci tu, o i tuoi pettorali scolpiti?

Io dico la seconda. Tu che dici?

Cambiare aspetto non è una soluzione vincente.

Anche se diventi bellissima, o ti fai un fisco da sportivo professionista, continuerai a vederti più o meno bene in base a cosa hai nella tua testa.

Ci sono modelle che sono considerate meravigliose ma si credono bruttine.

Inoltre rischi di dipendere dall’aspetto, dal giudizio degli altri.

Finché piaci va tutto bene, ma quando loro preferiscono altri?

Quando ci saranno persone più belle e sexy?

Che farai? Più palestra, più trucco, più tutto?

Non farti ingannare dall’apparenza. C’è una soluzione più efficace.

Cambiare il modo in cui osservi il tuo corpo.

Lui resta lo stesso, ma tu inizi a dargli un valore differente.

Per me è stato fondamentale fare una serie di cose che ti dico subito, ma le approfondiamo più avanti, perché il discorso è complesso.

  • Eliminare il paragone tra me e chiunque altro.
  • Capire che io non sono il mio corpo.
  • Dare poca importanza all’aspetto degli altri.
  • Conoscere meglio le mie emozioni.

Sull’ultimo punto abbozzo un ragionamento che ho scoperto in questi anni:

  • Se il mio corpo piace, le persone si avvicinano e non mi rifiutano.
  • Se mi stanno vicine, mi fanno provare emozioni positive.
  • Se provo emozioni positive, sto bene e la mia vita è bella.
  • Per vivere una bella vita devo piacere, il mio fisico deve essere piacevole.

Ho semplificato troppo?

Non saprei, ma volevo mettere a nudo un processo che, dalla mia esperienza, è comune a quasi tutti, che quasi mai ci rendiamo conto di avere ma che influenza la nostra vita.

Ne riparliamo più avanti, adesso pensiamo come sistemare le cose che non vanno per il verso giusto nella tua vita.

 

2. Le cose non vanno come vorresti: non è giusto!

La realtà è ingiusta

Aspetto numero due: la tua vita fa schifo perché le cose non vanno come vorresti tu.

Delle relazioni con gli altri ne parliamo dopo, qui voglio mostrarti come cambiare le situazioni che vivi e che sembrano incontrollabili, tanto da farti pensare che la vita, oltre a fare schifo, sia anche ingiusta.

Ci sono tre tipi di situazioni con cui potresti avere a che fare:

  • Quelle che dipendono da te, da cosa fai.
  • Quelle che dipendono solo in parte da te e da quello che fai.
  • Quelle che invece non dipendono da te, qualsiasi cosa tu faccia.

Nel primo caso, ovvero se la tua vita fa schifo perché alcune situazioni, che dipendono da te, non ti piacciono, l’unica cosa che puoi fare è agire in modo differente.

Te l’ho spiegato parlando del carattere.

Io ho iniziato a cambiare la mia vita intervenendo sulle situazioni di cui ero padrone.

Il meccanismo è simile a prima.

  1. Definisci bene la situazione che non ti piace e vorresti modificare. Identifica anche il motivo per cui non ti piace.
  2. Poi definisci bene, sempre con chiarezza, come vorresti che fosse, in pratica che obiettivo hai, dove vuoi arrivare.
  3. A questo punto devi creare un ponte tra le due cose: cosa dovresti fare per ottenere questi risultati? Di cosa hai bisogno? Come puoi agire e quando.
  4. Infine non ti resta che passare alla pratica: cerca le informazioni che ti mancano, impara ciò che non sai, fai le cose che hai scritto, agisci concretamente e cambia la situazione.

Quando ti offro questi suggerimenti segui il mio consiglio: rispondi subito alle domande, scrivi subito cosa devi fare.

Non tenere tutto a mente, scrivilo, e fallo adesso, non aspettare di finire di leggere questa pagina (ci vuole ancora!), non aspettare domani.

Se vuoi una vita nuova, migliore, devi agire subito.

Ci sono poi gli altri due scenari.

Allora, nel secondo caso ci sono situazioni che in parte dipendono da te.

Devi fare esattamente la stessa cosa che ti ho appena suggerito.

Certe situazioni puoi modificarle, almeno per certi aspetti, quindi inizia da quello che è sotto il tuo controllo, identifica cosa fare e agisci.

La parte che invece non puoi controllare, così come anche le situazioni su cui non ha alcun potere, quelle del terzo tipo, vanno affrontate con un approccio differente, tenendo conto di alcune cose ovvie, ma non per questo sbagliate.

  • Quando una cosa non la puoi cambiare, è inutile tentare di cambiarla, almeno direttamente.
  • Hai sempre due possibilità: subirla lamentandoti, o viverla adattandoti.
  • Adattarsi significa cercare di trarre il massimo da quello che non avresti mai voluto affrontare. Ora c’è e rifiutarlo non lo cancella.
  • Anche se una cosa non ti piace, devi imparare ad affrontarla.

Il punto è semplice: alcune situazioni sono fuori dal tuo controllo. Fine della storia.

Però resta sotto il tuo controllo sempre qualcosa, la più importante: tu, e le tue reazioni, le scelte e le tue decisioni.

Io ho iniziato a cambiare le cose che potevo controllare, ma la svolta è stata cambiare me stesso di fronte a quelle che erano più grandi di me.

Non puoi decidere se ci sarà un terremoto che butta giù casa tua, ma puoi scegliere se soccorrere chi ne rimane coinvolto, se dare una mano a ripulire, se impegnarti a ricostruire.

In alternativa puoi semplicemente lamentarti, disperarti e rassegnarti che è tutto finito.

L’evento non puoi controllarlo, ma puoi scegliere come affrontarlo.

Il segreto non è illudersi che tutto vada bene ugualmente.

Il segreto è capire che anche di fronte a situazioni difficili, fuori controllo, dolorose, puoi scegliere cosa fare.

Ho dedicato un ricco approfondimento alla libertà: cos’è la libertà? Leggilo, ti costringerà a riflettere su alcune cose davvero importanti.

Alcuni si arrendono, altri si arrabbiano, pochi ripartono facendo tesoro di quell’esperienza. Cosa cambia?

La realtà è la stessa per tutti, ma ricorda che più ti fai fermare dalle situazioni che vivi, più la tua vita farà schifo.

  • Quello che è sotto il tuo controllo dipende da te, quindi agisci.
  • Ciò che non puoi controllare è un dato di fatto per te. Pensa a come viverlo e affrontarlo per stare bene ugualmente, cerca soluzioni e non fermarti di fronte alle difficoltà.

Fissati nella mente questa immagine: se ti trovi di fronte un muro di mattoni, ha senso cercare di buttarlo giù a testate?

Cosa sarà più duro, il muro o la tua testa?

Se guardi bene, potresti trovare il modo di girarci attorno, scalarlo, usare una scala o abbatterlo, ma con un martello.

Meglio no?

 

3. Le persone non sono come vorresti

Le persone non sono come vorrei

Questo è un aspetto cruciale.

Per la mia esperienza quanto più non troviamo persone che sanno capirci, accoglierci e amarci, tanto più penseremo che la nostra vita faccia schifo.

Ricordi, dipende da cosa misuri e come lo fai.

  • Le persone si comportano male, tradendo la fiducia, agendo con egoismo, fregandosene dei tuoi sentimenti quando a loro conviene.
  • La gente è cattiva, se può ottenere qualcosa per sé, anche se ti danneggia, lo farà, senza preoccuparsi di come starai tu.
  • La realtà è così, difficile trovare qualcuno che ti accetti davvero, forse non esiste l’amicizia vera, sicuramente è difficile pensare che una storia d’amore duri tutta la vita.

Quanto ci credi a queste cose?

Io ci credevo abbastanza, ad alcune almeno.

Pensavo che le persone fossero cattive, magari non le consideravo tutte egoiste ma quasi.

Poi dipende, nei momenti in cui siamo arrabbiati o delusi tutto ci appare negativo, le persone sembrano peggiori. Cosa puoi fare?

Innanzitutto partiamo dalla cosa più ovvia: il comportamento degli altri non è qualcosa che puoi controllare.

Provare a gestire le altre persone è il modo migliore per stare male.

Ognuno farà esattamente quello che vuole, sempre.

Prima capisci questo, meglio è.

Tuttavia non vuol dire che la gente sia cattiva, anzi.

Immagina di vedere un gatto per strada. È piccolo, è infreddolito e sta male, magari ha anche qualche ferita sulle zampe.

Ti avvicini per prenderlo e portarlo da un veterinario e lui ti graffia appena allunghi la mano.

Ti arrabbi?

O pensi che sia normale che reagisca così, visto che ha paura?

Ognuno di noi è uguale al gattino: abbiamo paura e reagiamo per difenderci. Come?

  • Offendiamo gli altri.
  • Ci arrabbiamo e aggrediamo le persone.
  • Cerchiamo di danneggiarli se ci fanno un torto.
  • Pensiamo a noi stessi fregandocene dell’interesse degli altri.
  • Diventiamo violenti, anche molto crudeli a volte.

Io ho capito una cosa: siamo tutti tremendamente spaventati dagli altri, dalle situazioni che non riusciamo a gestire, dalla nostra vita.

Tu pensi che faccia schifo, ma sai quanti altri lo pensano?

La tua vita ti fa arrabbiare? Ti ha deluso e ti fa stare male? Anche gli altri stanno come te, forse peggio.

Gli altri vedono te e pensano quel che pensi tu: forse li fregherai, sarai egoista come tutti gli altri, cercherai di approfittartene se ti daranno l’occasione di farlo.

Non puoi controllare tutto questo.

Ma ci sono molte cose che tu puoi fare per cambiare la tua vita.

  1. Puoi scegliere come reagire ai comportamenti degli altri. Non sarebbe fantastico se nessuno potesse ferirti? Ora ne parliamo meglio.
  2. Puoi incidere nel tuo rapporto con loro cambiando il tuo comportamento. Prova a entrare in dieci negozi sorridendo, salutando e mostrandoti gentile. Cosa otterrai in cambio? La stessa risposta. Non sempre, ovvio, ma quasi.
  3. Per litigare si deve essere in due. Tu non puoi decidere come reagirà chi ti sta di fronte, ma come reagisci tu sì, se alzare la voce, arrabbiarti, offendere. Se qualcuno mette legna nel fuoco, tu hai due possibilità: aiutarlo e magari soffiarci anche sopra, oppure gettare dell’acqua.

Pensa a una relazione che non ti piace, una in cui ci stai ma non sopporti o che vorresti fosse differente.

Hai sempre agito in modo perfetto?

Usato le parole migliori e avuto l’atteggiamento giusto?

Non puoi controllare gli altri, ma te stesso, o te stessa, sì.

Ecco qualche idea:

  • Cascasse il mondo, tu non offendere mai.
  • Allenati a stare in silenzio quando ti attaccano, non rispondere, non servirebbe a spiegarti, ma solo a infuocare lo scontro.
  • Se la situazione degenera, vattene, evita di alimentare il conflitto o la discussione.
  • Invece di dire cosa gli altri dovrebbero fare, poni qualche domanda. Così potresti sostituire “Hai sbagliato” con un “Per quale motivo hai agito così?” e poi “Cosa volevi ottenere? Ci sei riuscito? Potevi farlo diversamente?”.
  • Levati dalla testa che anche gli altri debbano aiutarti. Se non lo fanno, è perché non riescono. Tu fa la tua parte e, poi, non pensare a quel che loro faranno.

La cosa più importante è chiederti: se la vostra relazione migliora, tu starai male per questo?

Ovviamente no, anzi, starai meglio, per cui, che ti importa se devi fare solo tu tutto il lavoro difficile?

Se qualcuno deve farlo, e tu ora sai che puoi fare tanto, fregatene di cosa decidono gli altri, la vita è tua.

Non vorrai mica che resti deludente perché chi ti sta vicino non se ne rendo conto, giusto?!

 

È il momento di cambiare la tua vita: conclusioni

Inizia a cambiare la tua vita

Non sai quante volte qualcuno mi ha scritto o detto che la sua vita faceva schifo.

A me dispiace sempre quando so che qualcuno non è felice e non vive una vita meravigliosa, ricca di entusiasmo e gioia.

Sai perché? Perché ho visto che è possibile, ed è un peccato non farlo.

I suggerimenti che ti ho dato sono cose che ho fatto in prima persona, per cambiare la mia vita, e ho ottenuto risultati fantastici.

Se ci sono riuscito io, fidati, puoi farlo anche tu.

Però ti do un ultimo suggerimento: non accontentarti di piccoli gesti.

Agire è importante, ma se continui ad avere lo stesso atteggiamento mentre fai quel che ti ho suggerito, durerà poco e ti ritroverai al punto di partenza.

Ci sono passato e so come funziona.

Agire è importante, ma devi capire. Ecco cosa, per me, ha fatto la differenza:

  1. Ho imparato a trasformare un’emozione negativa in una positiva. Cioè? Semplice, la rabbia diventa comprensione, la delusione, calma, la tristezza gioia. Possibile una cosa simile? Assolutamente sì. Qui ti spiego come l’ho fatto io.
  2. Ho imparato che nessuno controlla la mia vita a parte me. Questo è stato fantastico. Mi sono reso conto che la mia vita dipendeva solo da me e che nessuno poteva condizionarmi. Si chiama consapevolezza, e ti spiego come ci sono arrivato.
  3. Mi sono reso conto di essere perfetto. Occhio che non sono Brad Pitt e non ho vinto un Nobel, ma sono perfetto. Ho smesso di sentirmi insicuro o inadeguato. Ho capito cosa fosse l’autostima, e anche su questo ti spiego cosa ho imparato.
  4. Infine ho capito che non sono fatto di sole ossa e carne. Ho scoperto l’importanza della spiritualità, capendo che è una cosa molto differente dalla religione. Niente chiese, dottrine o costrizioni. Qui ti spiego come la vedo.

Insomma, c’è tanto da dire e da fare, e la cosa più bella è che quando inizi non vuoi fermarti più.

Se lo trovi difficile e vuoi una mano, possiamo fare un incontro via Skype in cui mi spieghi le situazioni che vivi e troviamo una soluzione a ogni problema o un nuovo approccio a ciò che non puoi cambiare. Leggi questa pagina per fissare un appuntamento ⇒

Se invece vuoi eliminare alla radice questo problema e iniziare a vivere una vita totalmente felice, c’è un eprcorso da fare insieme.

Io penso che se mi dai retta, anche nel giro di un mese potresti vedere cambiamenti impressionanti. Per iniziare questo percorso, leggi questa pagina ⇒

 

Vivere diventa una cosa meravigliosa, ne hai voglia e ti diverti un sacco.

Spero che la mia esperienza e il mio percorso ti possano aiutare a cambiare il tuo giudizio sulla tua vita, anzi, a cambiarla proprio, e iniziarne una nuova e davvero felice.

Sembra difficile, ma è possibile, e visto che è la cosa più importante che hai, ne vale proprio la pena.

Qui sotto puoi lasciarmi un commento, rispondo sempre a tutti, quindi sentiti tranquillo, o tranquilla, di chiedermi quello che vuoi, anche criticare le cose che ti ho mostrato.

Ora sai come ho cambiato la mia vita e come tu potresti cambiare la tua.

Saperlo non basta, devi farlo.

Inizia subito, e vedrai che vivere sarà la cosa più divertente di tutte.

Per concludere voglio regalarti il video integrale di un seminario in cui spiego cosa ci rende felici e cosa ci impedisce di esserlo.

Ti mostro come creiamo le nostre emozioni negative e come puoi dare spazio invece a quelle positive, sempre e comunque, qualsiasi cosa succeda, ovunque tu sia.

Inoltre ci troverai anche le mie risposte alle domande di chi era presente all’evento, un esercizio molto utile e molti spunti per capire cosa devi cambiare se non vuoi che la tua vita “continui” a fare schifo 😉

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

50 Commenti

  1. Sono una ragazza che ha avuto una amica che e stata cattiva con me io ho deciso di levarmi su fecebook e lei e la madre mi hanno bloccata dappertutto senza una spiegazione e la figlia ha chiamato mia madre dicendo matta e mamma gli e la detto quattro invece di dire il motivo del blocco si e comportata cosi come ne ESCO fuori da questa esperienza

    • Ciao Susanna,
      guardandola nella giusta prospettiva.
      Una cosa fondamentale è “dissociare” te dal comportamento degli altri nei tuoi confronti.
      Quel che le persone fanno e dicono è qualcosa che riguarda loro, le loro idee, paura, convinzioni e tu centri poco o nulla. Anche se non sembra, è così.
      Leggi questa pagina, poi questa e questa.
      Puoi sfruttare questa situazione per diventare più forte 🙂

  2. Si può apprezzare il gesto cioé il fatto che hai cercato di fare un decalogo psicologico per chi dice che la sua vita fa schifo senza che abbia fatto niente, o che abbia fatto poco per cambiarla. E uno sprono può essere utile in qualche modo. Ma come tutte le cose è valido relativamente. Mi spiego, secondo te quello che scrivi vale per una persona di 18 anni come una di 40? Di uno con un istruzione come di un ignorante? Di uno studente come di un pensionato? A parte questo molte cose non dipendono da noi ma dalla società, dagli altri e dall’ambiente che ci circonda. Cambiare modo di pensare è valido solo se noi stessi siamo il motivo dei nostri problemi. Ma non è quasi mai solo così .Oppure proponi la l’autolobotomizzazione? Mi pare che così si voglia nascondere la testa sotto la sabbia, e pensare positivo per il presente nonostante tutto o essere ottimisti su un futuro che non sarà quasi certamente roseo, non è dura mai a lungo.

    • Vale per tutti, sempre e comunque.
      La cosa più importante che ho imparato, e che vedi se guardi le storie di persone che affrontano con forza tragedie enormi personali, e che io vedo in quelle di chi seguo, conosco, mi chiede aiuto, è che la realtà non conta assolutamente nulla.
      Certo può limitare, ma non toglierci la felicità. Quella non la può negare niente e nessuno.
      Ovviamente detto così sembra banale, ma se fai un percorso interiore nella direzione giusta, arrivi a capire quanto sia vero quel che dico.
      Ci sono decine di pagine nel mio blog, leggendole un po’ alla volta vedrai una prospettiva diversa e potrai decidere se ti convince oppure no 😉

  3. ehy ciao ho appena letto i tuoi consigli ed ti dico che tu sei tra i pochi che riesce a capirmi leggendo la tua esperienza mi sono resa conto che forse sbaglio anchio ed mi metto un po al centro di tutto grazie per i consigli sei bravo

  4. Ciao Giacomo ti volevo dire una cosa che qui non ho trovato, vedo che non parli molto della vita con un fratello… ma non dico un fratello qualsiasi uno che ti picchi, ti faccia soffrire per quello che fa.
    Beh quello è il mio caso, i miei genitori danno sempre la ragione a lui, ma non solo, quando io e lui siamo da soli mi minaccia (anche se poche volte) di picchiarmi a sangue, perfino di morte; poi danno anche la colpa a me…
    Non dico che ho una vita schifosa e che la vorrei cambiare, però sarei nolto contento se faresti un argomento su questo.

    • Ciao Alessandro,
      per prima cosa leggiti questa pagina. Parla di emozioni e sofferenza, ed è indispensabile.
      Se tu fratello ti picchia devi avere l’aiuto dei tuoi genitori. Se lui è pericoloso per la tua incolumità, loro devono aiutarti e proteggerti.
      E poi cercare di cambiare la situazione. Riuscire a costruire un rapporto migliore con lui, o almeno provarci. Ti suggerisco per questo anche questa pagina 🙂

  5. “Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni” …. in questa frase l’estrema sintesi del pensiero di Giacomo Leopardi, un uomo sovente definito (a ragion veduta) l’uomo più intelligente di tutti i tempi.
    E’ una frase che la dice lunga e che, tutto sommato, non si rimette all’interpretazione soggettiva.
    Ritenere che questo scrittore, filosofo, filologo, poeta, possa aver evoluto in tal senso il rapporto umano con la felicità solo perchè vittima di una malattia che ben presto lo portò alla morto, significherebbe non conoscere, ovvero ignorare del tutto, ciò che era il suo pensiero, il live-motive delle sue opere, fra cui lo Zibaldone, dove, con conoscenza scientifica ed inoppugnabile, vengono dimostrate le sue verità, assimilabili a quelle dell’intero genere umano.
    Nessuno può dirvi come trovare la felicità, tantomeno una guida scritta con tale pragmatismo. Sarebbe assurdo solo pensarlo.
    Piuttosto, chiediamoci se la “felicità”, intesa come siamo abituati ad intenderla, possa realmente esistere, o piuttosto siano altri i valori da cercare per riuscire a vivere in maniera più serena, soprattutto verso noi stessi.
    Spesso confondiamo la “felicità” con l’essere importanti per qualcuno, con quelle amicizie sempre più virtuali che nel tempo abbiamo dato prova di ricercare con profonda ossessione, la stessa ossessione che ti porta ad avere 50-100 od anche più amici su canali virtuali (ovvero finti) come “Facebook” … peccato solo che fra quei 50-100 o più amici non ve ne sia neanche l’ombra di uno reale.
    Siamo abituati a vivere di maschere, tanto che le maschere sono diventate un dogma, un tabù su cui fondare le nostre vite, naturalmente fino alla morte ! Se usciamo in compagnia di “amici”, tornando a casa spesso ci chiediamo di cosa abbiamo parlato durante la serata e la risposta è sempre la solita : di niente !! Benchè di parole se ne siano fatte tante !!
    Vivaimo in un mondo dove gli omosessuali sono continuamente oggetto di critiche gratuite : un un discorso fra 3-4 ragazzi che duri per più di cinque minuti, inevitabilmente, uscirà la parola “frocio”. Insomma siamo vuoti, non sappiamo parlare, non sappiamo dare importanza a nulla che veramente ne abbia.
    Diciamo di vivere per i nostri figli, ma ai nostri figli stiamo lasciano un mondo fatto di niente, di vuoto più totale (e non mi riferisco ai posti di lavoro, ma al vuoto della coscienza, da cui derivano tutti gli altri vuoti).
    Non c’è più comunicazione perchè non sappiamo più comunicare, rapportarci gli uni con glia altri. L’atto di stare in compagnia di “amici” si è ridotto esclusivamente al trascorrere un’ora o due in compagnia fisica di qualcuno, ma per quello basterebbe un animale domestico, che nella sua innata innocenza almeno non aprirebbe bocca solo per darle fiato.

    P.S.: Giacomo, mi sembra di aver visto che in questo sito pubblicizzi un libro. Se è così, ritengo che, per parlare GRATUITAMENTE dell’argomento “felicità”, sarebbe opportuno farlo senza pubblicizzare qualcosa che di fatto stai VENDENDO (ma fai sempre in tempo a togliere quella pubblicità).

    Saluti.

        • Poniamo che io venga a casa tua e gratuitamente la pulisca, metta in ordine, la renda un gioiello.
          Poi ti dico anche che se vuoi ti cambio pure gli infissi, ma questi li devi pagare.
          Che dici, non è gratuito tutto quello che ho fatto per te? O dover pagare qualcosa che non è vincolante, che non condiziona ciò che ti ho offerto, rende meno nobile quel che ho fatto gratis per te?
          Hai visto che oltre alle guide ho realizzato un Corso totalmente gratuito?
          Certo, a ognuno le sue conclusioni 😉

  6. Ciao mi chiamo Alex.
    Io mi sento molto triste e penso che la mia vita sia costituita da insuccessi ma passiamo al dunque,io vorrei essere presso in considerazione dagli altri(amici di scuola)e essere accettato come una specie di fonte di ispirazione per loro ma quando mi insultano o si.prendono gioco di me mi fa perdere la voglia di andare avanti.
    Certe volte vorrei sapere cosa pensano gli altri di me

    • Ciao Alex,
      se vuoi ispirare, devi tenere meno in conto cosa pensano gli altri.
      Voglio dire: la gente segue chi ispira fiducia, sicurezza, chi viene visto come un modello positivo.
      Però tieni conto che una cosa è essere un modello positivo, altro è essere seguito dalle persone a cui miri. Se i tuoi compagni di scuola hanno idee diverse e un modo di vivere differente, la domanda è: vuoi essere te stesso o diventare chi loro vorrebbero seguire?
      Leggiti questa guida, poi questa: prima devi trovare tu sicurezza personale e forza, questo ispirerà gli altri 🙂

  7. ciao! Ho fatto da poco 14 anni e nessuno si è ricordato del mio compleanno, a parte i miei genitori. Continuavo a ripetermi che era normale e che dovevo fregarmene, l’importante è che ci fossero i miei genitori ma, alla fine, non ho resistito e ho pianto per tutti il pomeriggio. Mi sono rovinata un compleanno. Spesso, anche i miei, mi dicono che sono piuttosto acida, stronza e antipatica( mi riempiono sempre di tanti complimenti)ma io non capisco. Io mi comporto bene con le persone in base a come loro si comportano con me; quando provo a fare qualcosa di carino nessuno ringrazia mai e tutti mi dicono che dovrei essere più stronza. A questo punto non capisco. Sono una persona abbastanza chiusa, impulsiva e dico sempre come la penso e provo da molto tempo una rabbia che non riesco più a scaricare e che pian piano si sta trasformando in depressione
    Ho sempre pensato che il mio carattere fosse un problema, ma non mi importava più di tanto, anche rimanere da sola, visto che sono una persona molto forte. Ma sono stanca. Non voglio più stare sola.
    voglio cambiare… ma per la prima volta ho bisogno di aiuto.

  8. Ciao, sono una ragazza di 30, il lato di me che mi ha sempre fatto del male è la gelosia nei confronti del mio partner e la diffidenza, mi chiude e mi fa soffrire per quanto sappia razionalmente che è una cosa stupida non riesco a fermarmi.

  9. Io volevo dirti solo grazie. Grazie infinite per queste pagine che ho scoperto per caso. Grazie perché le tue parole emanano amore, grazie perché sento nel mio cuore che sono vere ( anche se spesso lo dimentico).Grazie perché ci credi. Ma la cosa più importante è quella di donare tutto questo gratuitamente. Con questo gesto hai dimostrato di vivere con le tue azioni quello che scrivi.

  10. Non tutte le vite possono cambiare,come ad esempio la mia,che chiamarla vita è un controsenso..sofferenza,tristezza e solitudine e basta.In 23 anni non ho combinato nulla in nessun campo,depresso da un buon decennio e va sempre peggio,In più per gennaio mi ritroverò senza casa,e dove andrò non lo so.Pensieri suicidi affollano la mia mente da molto tempo ma ora più che mia si stanno trasformando in convinzioni.Non vedo altra uscita.

    • Ciao Gerardo,
      chissà perché le vite che fanno eccezione e non si possono cambiare sono sempre la nostra! 🙂
      Il suicidio non è una via d’uscita, è una fuga. Una via d’uscita è trovare un’altra casa da gennaio, oppure iniziare a fare qualcosa di cui sentirti fiero.
      I problemi puoi risolverli o evitarli. Di solito se pensiamo che la vita faccia schifo significa che non stiamo riuscendo a risolverli.
      Che ne dici di iscriverti al mio Corso e provare? Gratuito che è non ti costa nulla, e magari questa volta riesci a trovare gli stimoli giusti.
      Che ne dici?

  11. Scusami tanto Giacomo, me leggendo il tuo post non mi è chiara una cosa .. ossia ..
    ” gli eventi che non si possono cambiare bisogna vederli da un punto di vista diverso” … ok! e quindi? ..
    ti faccio un esempio .. single a 35 anni da sempre per scelta altrui ossia nessuna ragazza mi vuole nè per una storia seria nè per una notte … quindi la domanda è .. quale angolazione ? e poi cosa serve cambiare il punto di vista? A mio parere a niente perché se la vita ti CONDANNA e vivere ciò che NON vuoi .. non c’è nulla da fare. Potrei farti lo stesso esempio per il lavoro ossia o gratis o a casa a far nulla. ecc. ecc. … anche qui serve realismo … non ci sono angolazioni o punti di vista nella vita MA ci sono dati di fatto di due colori .. bianco=Bene e nero=Male …
    Il resto sono chiacchiere da bar.

    • Ciao Alessandro,
      ma al bar non sono cose come quelle che scrivi che si dicono sempre?
      Tutti si lamentano, e basta. La vita va male e quando si va “al bar” ci si sfoga. Ma non si cambia nulla.
      Il problema è il problema.
      Qual è il problema: che sei single o che non sei felice perché sei single?
      Il punto chiave è che le tue emozioni non dipendono da cosa vivi, ma solo da cosa pensi, cioè da come lo vivi e dal significato che dai alle cose.
      Ti suggerisco di leggere questa pagina che parla di emozioni 8altrimenti quanto scritto adesso sembra folle), e questa che parla di lavoro 🙂

      • Praticamente mi stai dicendo che pur essendo consapevole che resterò single e vita dovrei sforzarmi di essere felice …. idem per il lavoro. ..
        e questa sarebbe la strada per la felicità?
        Io sinceramente la felicità la vedo nelle persone che fanno vita di coppia e lavorano per soldi e NON chi è single e disastrato … vedi un po te!!

        • No Alessandro,
          dico che ci sono single tristi e felici, coppie tristi e felici.
          Non è essere in coppia che ti rende felice, ma come stai in coppia.
          Non è essere single che ti rende triste, ma come vivi da single.
          Inoltre il punto è che più hai bisogno di qualcosa (perché tu credi che ti renderà felice), più ne diventi schiavo e stai male se manca.
          Parli di strada? Leggi questa storia 🙂

  12. Non ho letto tutto perchè so che non c’è un modo per risolvere il mio “caso”.
    Non ho amici, il mio carattere fa schifo e sono sempre solo <– ma non è questo il VERO problema.
    Cambierò scuola tra poco, troverò nuovi amici che apprezzino il mio carattere.
    Il peoblema sono i miei genitori. Pensano di avere sempre ragione, mi trattano male, mi dicono un sacco di cose cattive, urlano sempre e danno sempre la colpa a me. Non ce la faccio. Mi hanno distrutto. Mia madre è arrivata anche a dire "vorrei non averti mai avuto" e una volta una macchina mi stava quasi investendo e mia madre ha detto "vorrei che ti avesse preso, almeno ti avrebbe tolto da mezzo"
    Non posso andarmene di casa, sono troppo piccolo..
    Un altro problema è che io (anche se uso il maschile) non sono un.. maschio. Cioè, sono nato con un corpo da ragazza ma NON MI PIACE. Passo tutti i giorni ad odiarmi per questo. Vorrei essere un maschio, ma non lo sono. È un grandissimo prpblema perchè so che questo non si puó cambiare. Sarò sempre così. Lo so che esistono lw operazioni e quelle cose là, ma fanno schifo e cj ci vogliono soldi.. tra l'altro se lo sapessero i miei genitoei mi ucciderebbero.
    Certe volte vorrei seriamente farla finita. Magari morire e reincarnarmi in un'altra vita sarebbe bwllo, ma non credo nella reincarnazione.

    • E anche se credessi nella reincarnazione, chi ti garantisce che non rinasce come un cane, o una farfalla (che vive davvero pochino)? 😀
      Detto questo hai davanti una realtà con cui devi fare i conti, che ti piaccia o no.
      Due sono le cose: o cerchi di cambiare la realtà, e andare in una nuova scuola in parte lo è, oppure cambi tu.
      Hai un carattere che fa schifo? Ma lo sai che il carattere lo scegli tu? Qui ti spiego come.
      Devi capire e cambiare tu. Il resto se ne frega dei tuoi problemi, tocca a te farlo.
      Hai questa possibilità, ma devi lavorarci sodo.
      Parti da questa pagina, è da qui che devi iniziare 🙂

  13. Senza leggere scommetto che non troverò mai i casi come il mio: devi costruirti una vita, hai bisogno di soldi, hai bisogno dei genitori che ti aiutano (o parenti ecc), ma non solo non ti aiutano ma premono affinché ti trovi un lavoro di m*rda subito, te ne vai, e quindi firmi il contratto per – nella migliore delle ipotei – aspettare il giorno in cui riuscirai a esser indipendente, ecc..
    inutile dire che così bisogna aspettare anni, che saranno quindi buttati; che una volta raggiunto quel primo traguardo dovrò vedere se riucirò a conciliarlo con lo studio che a quel punto dovrò giustamente pagarmi da solo; e se riuscirò a conciliaro in termini di tempo se riuscirò a studiare (ma non a frequentare le lezioni).
    Se ci sono risposte convincenti ritiro quanto detto e vado a leggerle.

    • Guarda, mi sono riletto la pagina per vedere se davvero ti sarebbe utile (l’ho scritta più di un anno fa!).
      Io dico di sì.
      Occhio, se ti aspetti che risponda specificatamente alla tua situazione, no, non lo faccio perché è un caso specifico.
      Ma se cerchi una soluzione che ti dica cosa fare per risolverla, sì, ti dico cosa devi fare 🙂
      Inoltre, visto il problema, ti consiglio anche questa pagina e questa.
      E magari ti sarà utile anche questa pagina 🙂

  14. ciao, a giugno ho finito la scuola di parrucchiera e ad agosto ho già trovato lavoro. E’ da 5 mesi che lavoro li, dato che è un po’ lontano da casa mia, per essere al lavoro alle 9 la mattina mi alzo alle 6, esco di casa alle 7, sto tutto il giorno al lavoro fino alle 18 e arrivo a casa alle 20. Questo lo faccio tutti i giorni (compresa la domenica) eccetto un giorno a settimana (il mio giorno libero). Non ho più la mia libertà, sto insieme al mio ragazzo da ormai 5 anni ma per causa dello stress e della stanchezza sta finendo la mia storia con lui, non ho più amici perchè alla sera non ho neanche più la forza di muovermi. Questo lavoro io lo amo ma mi da troppo stess e non ce la faccio a vivere così, il brutto è che ho appena 17 anni…

    • Ciao Miki,
      bella tosta come situazione 😉
      Che programmi hai?
      Oggi lavori in questo posto, e vivi abbastanza lontano da viaggiare molto. Ma tu cosa hai intenzione di fare domani?
      Continuare a lavorare lì? Spostarti? Diventare indipendente?
      Ricorda che tutte le decisioni che prendi sono tue, che tu hai la responsabilità della tua vita.
      Allarga lo sguardo, pensa a che vita desideri, cosa vuoi per te stessa.
      Aprendo una parentesi: una storia non finisce per stanchezza e stress, leggi questa guida 🙂

  15. Io invece con i comportamenti delle persone ho imparato a reagire. Prima facevo come dicevi tu: evitavo i conflitti, non offendevo, ecc la gente mi schiacciava, si accaniva. Ora so che dire le cose è importante, reagire è importante perché ognuno di noi conta

  16. Ciao sono Pasquale. Partirò dal presupposto che sono disgustato dal fatto che a soli 23 anni la mia vita mi sembri così schifosa.
    Ad ogni modo i miei problemi iniziarono tre anni fa quando conobbi la mia attuale ex ragazza. Nella coppia io ero quello cresciuto per strada con il mio codice e il mio carattere spensierato e risoluto, mentre lei era la figlia prediletta di una famiglia di persone bravissime intelligenti e con un certo grado sociale. Io innamoratomi della sua dolcezza della sua semplicità e della sua intelligenza mi feci stravolgere il carattere e il modo di vedere agire e pensare. la nostra è stata una relazione carica di passione ma autodistruttiva. dopo quasi due anni di relazione la lasciai e decisi di tornare sul percorso che avevo lasciato e ci riuscii i primi tempi. Ero tornato a sorridere. Lei ovviamente non lo era e per questo continuò a scrivermi ed io pian piano tornai da lei. Ci rivedemmo dopo tre mesi dalla mia decisione e ci baciammo. Io aspettandomi coerenza da parte dei suoi gesti pensavo di essere tornato a stare insieme a lei… ovviamente mi sbagliavo… ho passato l’ultimo anno a vederla una o due volte al mese fare l’amore con lei e vederla sparire disperandomi e provando un forte disgusto nelle donne, negli amici che come medicina mi somministravano alcool su alcool e nella famiglia incapace di capire ciò che sto provando. Adesso è un mese che non ho più nessun contatto con la mia ex, sono tre anni che non riesco a trovare un lavoro stabile e che sacrifico tutte le feste tipo natale capodanno ecc. facendo il cameriere, il mio rapporto con la famiglia è stato sempre ostile e gli unici amici che ho sono un ragazzo con problemi di alcoolismo e di depressione e un altro ragazzo con dipendenza da alcool e una strafottenza per chi gli sta attorno con un atteggiamento molto irrispettoso. Io sto cercando di dare una regolata alla mia vita, sto evitando di bere e di fare tardi la notte, ma sento su di me il peso della mia ex che è scomparsa dalla mia vita il giorno dopo aver fatto l’amore con me, dal fatto di non avere amicizie più stabili, presenti e rispettosi per i problemi altrui, dalla mia famiglia che non è mai a casa e che quando c’è si limita a farmi osservare che sono un fallito senza un lavoro e dal disgusto che ho nei confronti della società fatta da consumismo, schifosissimi stereotipi di ragazzi e ragazze e del fatto che la felicità possa sembrare una meta impossibile da raggiungere. quando in realtà soli tre anni fa ero felice, la mia vita era soddisfacente e il mio carattere risoluto, indipendente e allegro. Da premettere che questa guida mi ha dato speranza e mi ha fatto credere che esista la possibilità di uscire da questo inferno, ciò che mi distrugge è la cattiva reputazione che ho di me stesso a causa dei giudizi della persona che dicevo di amare e della mia famiglia che non riesce a gratificare i miei sforzi nel trovare un lavoro. Ma la cosa peggiore è che ho passato tre anni nell’essere convito di essere una persona sbagliata solo per stare insieme a una ragazza a cui volevo bene e non volevo perdere. è ingiusto che una persona debba patire tante sofferenze solo per aver amato una ragazza più di se stesso e ritrovarsi solo senza l’amore di una famiglia ne quello di chi diceva di amarmi.

    • Ciao Pasquale,
      un primo passo è sospendere ogni giudizio su te stesso.
      Immagina di essere una strada con i lavori in corso… ora si lavora, poi vedremo passo passo come sta venendo 😉
      Ti offro di iscriverti alla mia Scuola. Essendo online puoi entrare da dove ti trovi, è gratuita l’iscrizione e troverai un ambiente non ostile, ma comprensivo.
      In più ci sono io che sono sempre disponibile.
      Partiamo da qui, e lavoriamo sul discorso della tua occupazione, ti aiuto anche a trovare un lavoro, che ne dici?

  17. Ciao Giacomo, innanzitutto complimenti per il tuo sito, veramente utile! In secondo luogo vorrei parlarti del mio problema: sono un ragazzo di 20 anni, studente universitario, dal carattere piuttosto timido e schivo:tendo infatti, ad evitare di approcciarmi alla gente che conosco perché ho paura che, una volta salutata, non riesca ad intrattenere una conversazione. In sostanza, io non riesco andare oltre al classico “ciao, come va”,”bene tu?”, che si creano quei silenzi imbarazzanti da cui non vorrei altro che scappare. Ovviamente ci sono i soliti argomenti: meteo, studio ecc che però reputo abbastanza noiosi, banali e soprattutto senza “agganci”. Vedo ogni giorno persone che ridono, scherzano, parlano e io mi chiedo sempre: ma come cavolo fanno?

    • Ciao Giovanni,
      ho due risorse che sono convinto ti potranno aiutare tantissimo.
      Prima di tutto questa guida per la timidezza.
      Poi in questa, invece, parlo di comunicazione e ti do alcuni consigli pratici per arrivare sempre a poter dialogare di tutto, con tutti.
      Considera poi che è tutto legato anche alla tua sicurezza, alla fiducia in te stesso.
      Che ne dici di iscriverti gratis al mio Corso per Diventare Felici?
      Sono convitno che ti darebbe una bella mano, e lo trovi qui 🙂

  18. Ciao. Ho letto la parte su come cambiare gli aspetti del nostro carattere che non ci piacciono. Il problema è che nel mio caso non è facile come negli esempi che riporti. Il mio problema non è qualcosa come parlare troppo in fretta o essere nervoso, cose che osservando altri ed imitandoli, con pazienza, puoi cambiare. Il mio problema è che non ho coraggio. Come giustamente scrive il Manzoni “Chi non ha coraggio non può darsene”. Inutile osservare chi ha coraggio o cercare di comportarsi come se ne avessimo, non funziona. Quando hai do fronte qualcosa o qualcuno che ti fa paura la mente va in tilt, le gambe si rammolliscono, l’emozione prende il sopravvento su ogni possibilità di controllo, e sei sconfitto.
    Ho anche letto che se la nostra vita fosse un successo probabilmente non penseremmo che la vita fa schifo. Anche qui mi trovo leggermente al di fuori dell’esempio che riporti. Non sono per nulla egoista, sono empatico e molto obiettivo. Ne scaturisce che per me la vita fa schifo in quanto tale, a prescindere dalla mia condizione. Se infatti una sera mi va bene, e sono con una bella ragazza a cena, non posso godermi la gioia al 100
    % e non posso nemmeno convincermi che la vita fa bene, poichè rimango consapevole che ci sono milioni di bambini che muoiono di fame, milioni di esserei umano chiusi in un ospedale, centinaia di migliaia di eprsone in guerra, e chi più ne ha ne metta, l’elenco potrebbe essere infinito. Dunque la vita fa schifo ins e, a prescindere dalla ristretta visione di come va o meno la mia. Mi rendo perfettamente conto che non posso farci nulla e non posso salvare tutti, ma questa evidenza non toglie che sia uno schifo, semmai lo conferma a maggior ragione.

    • Ciao Sandro, ci sono milioni di persone che lavorano per salvare gli altri, milioni che lottano per le cose in cui credono, che difendono al pace, che proteggono la vita e la sua bellezza.
      La vita è meravigliosa, perché guardi solo quel che non va bene? Perché osservi solo chi sbaglia e non chi, la MAGGIOR PARTE, si impegna per fare la cosa giusta?
      Questo non è essere obiettivi, ma farsi sopraffare dai problemi e dalle difficoltà. Così non vedi la realtà, perché ne guardi solo una parte.
      Poi, Manzoni si sbagliava di grosso. Il coraggio si allena, si crea, si sceglie, come ogni altra parte del nostro modo di agire.
      Dovresti iniziare a fare quel che normalmente non fai.
      Se avessi coraggio cosa faresti?
      Poniti questa domanda quando sei calmo, scrivi la risposta e poi, alla prima occasione, SCEGLI di farlo anche se hai paura.
      Il coraggio non è assenza di paura, ma la scelta di affrontarla. Lei c’è, ma tu agisci ugualmente.
      Consiglio: iscriviti gratis a mio Corso per Diventare Felici. Lo trovi qui e credo sia perfetto per te 😉

      • Grazie per la tua risposta.
        Non mi limito ad osservare una sola parte della vita, so bene che c’è un’altra parte che va bene. Tuttavia la parte che va male rovina la parte che va bene.
        Se ad un matrimonio che include 200 invitati 2 stremano per un malore, i restanti 192 si rovinano la festa. La musica verrà spenta, tutto non sarà più uguale, la cerimonia verrà stravolta. Se in una cisterna di acqua potabile che alimenta un condominio di 30 appartamenti versi un piccolo bicchiere di petrolio l’acqua diverrà imbevibile per tutte e trenta le famiglie, inutile dire: “guardate quanta acqua buona rimane!”. Se in una torta di compleanno metti dentro un scarafaggio non la gusterà più nessuno, a prescindere da quanta torta buona rimane intorno. Soltanto 10 bambini che crepano lentamente di fame sono un dato così forte, così ingiusto, da poter dire che qualcosa, di grosso, non funziona. Da poter dire che è uno schifo. Solo una grosse dose di egoismo, quella che quasi tutti usano tutti i giorni, sin quando le cose vanno bene, può distoglierci da questa evidenza. Ma io non sono egoista, e non mi distolgo. Quei 10 bambini sono come 10 miei fratelli. Difficile dire che la vita funziona quando 10 fratelli ti son morti fra le braccia.
        In quanto al coraggio…hai voglia di fingere di averne, si ti esce un elenco di gesti perfetti…poi quando ti ritrovi di fronte un tizio grande e grosso che alza la voce, l’elenco si cancella, e rimane il mal di stomaco.
        Altrimenti saremmo tutti coraggiosi. Ed il Manzoni non era esattamente uno stupido.

        • No, Manzoni non era stupido probabilmente, ma figlio di una visione parziale e pessimista delle cose. Forse, chissà, non l’ho conosciuto 😀
          Se un fratello ti muore ti fermi e lasci crepare gli altri?
          Io lo scarafaggio, onestamente, lo toglierei e mangerei il resto della torta, con i 10 bambini che muoiono di fame, che di sicuro sono meno “schizzinosi” di noi 😉
          Sandro, ci saranno sempre cose che vanno male e cose che vanno bene.
          A te la scelta: ti fermi alle prime, o credi nel bene e continui a lottare con entusiasmo perché siano sempre di più quelle positive?
          La tua vita dipende da questa scelta, non dal resto.

  19. Ciao sono sergio e penso che la mia vita faccia schifo fin da quando sono nato.. Man mano che passa il tempo mi rendo consapevole che le cose peggiorino solo nella mia vita

    • Ciao Sergio,
      ma le cose non miglioreranno di certo se non sei tu a cambiarle consapevolmente.
      Hai provato a mettere in pratica tutti i consigli di questa pagina?
      Leggi anche questa guida, parla di emozioni e ti assicuro che è il primo passo per cambiare la tua vita.
      E visto che so che non è facile, se ti va ti do una mano a realizzare questo cambiamento.

  20. Sono una persona molto distrutta interiormente, a causa molteplici problemi famigliari accumulatosi nella mia vita!
    Ovviamene ero presente ma anche se chiedevo e mi informavo :MI TENEVANO TUTTO NASCOSTO, causa l’azienda famigliare di cui io non ne avevo a che fare.
    Io portavo avanti un altra azienda ma poi e saltato tutto a causa di questi problemi che non mi hanno detto!
    Malgrado tutto ho un carattere forte anche se a volte non lo dimostro per via di questo periodo nero della mia vita!
    Ho fatto di tutto per tutelarmi!!!! visto che non mi hanno tutelato!
    Ma la situazione che mi sono trovato causa questi inconfutabili problemi mi hanno portato ad essere molto pensieroso e titubante nelle scelte della mia vita! (sempre causa degli errori commessi dai miei)!
    Ed ora che sono rimasto solo pur avendo aiutato fino a fondo la mia famiglia mi sono trovato: solo con molte persone che ti trasmettono negatività e molto altro! (direi amaramente: Abbandonato da tutti per via di queste situazioni!)
    Ero presente ai suoi tempi, ho fatto di tutto per poterli risolverli (essendo presente di tutto ciò ma quando sin da giovane non mi sono sentito tutelato) ho avuto un abbattimento morale fortissimo. Ma tutto ciò non e stato abbastanza! l’egoismo di alcuni parenti a portato a zero tutto ciò che avevo e mi sono costruito!
    La mia situazione sta diventando insostenibile anche se combatto e reagisco positivamente!

    • Ciao Giorgio,
      ricordo un dialogo di un film, Il signore degli anelli, dove un protagonista spiega che non possiamo scegliere dove nascere e quando, o da chi, ma possiamo decidere cosa fare con il tempo a nostra disposizione.
      Ti suggerisco, visto che hai già l’atteggiamento di chi vuole reagire in modo positivo, di leggere questa guida, perché se comprendi quello che leggerai, avrai la chiave per cambiare ogni cosa con serenità, nonostante tutto 🙂

  21. SONO UNA PERSONA SOLARE ED ALLEGRA…… TROPPO ALLEGRA…. DIREI UN GIULLARE DI CORTE.
    PASSO LA MIA VITA AD ASSECONDARE GLI ALTRI….. MENTRE IL TEMPO MI SCIVOLA COME LA SABBIA SULLE DITA.
    LA MIA INSEGNANTE DI ITALIANO MI DICEVA CHE SOFFRO DELLA SINDROME DI PETER PAN …..
    AVEVA RAGIONE.
    SEMBRA QUASI….. CHE LA VITA DEGLI ALTRI ….. è + IMPORTANTE DELLA MIA….
    LA GENTE,,,, NON MI OFFENDE,,,, TUTTO MI SCIVOLA VIA…. NON ASCOLTO NESSUNO,,,,, PARLO, PARLO,
    PERò….. HO LETTO CON ATTENZIONE QUESTA PAGINA E POSSO DIRE CHE è MOLTO INTERESSANTE…..
    E CHE ACCOMUNA ,,,, TUTTO IL GENERE UMANO.
    INSOMMA…. RISULTATO FINALE…. SONO GRASSA…. FACCIO PULIZIE… GUADAGNO POCHISSIMO…. SONO INSIEME AL MIO COMPAGNO DA 20 ANNI E ANCHE LUI MI TIENE PERCHè GLI PERMETTO DI TRATTARMI COME SE FOSSE CHE LUI è UN GENIO ED IO…. UN’ INCLASSIFICABILE…..
    SCRIVO TANTO QUANTO PARLO TANTO…. STOP

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