Le persone non cambiano: non credere alle loro scuse

Le persone non cambiano.
Lo pensi anche tu?
Sarà vero?

Quasi tutti siamo convinti che gli altri, parole a parte, non cambino davvero i loro comportamenti negativi, i loro difetti o il loro carattere.

Ti capita mai che qualcuno si comporti male con te e poi ti chieda scusa?
Certo, spesso nemmeno ti chiedono scusa 😀

Quando però qualcuno ti tratta male e poi ti chiede scusa, non credergli.
Lo rifarà, quasi certamente.
E non sto dicendo che sia una persona “cattiva”, è solo una persona.

Ora ti spiego cosa voglio dire, prima però fai il mio test sul cambiamento.

Ti permetterà di capire se oggi tu sei capace di cambiare.

 

Torniamo a noi.

Il punto è questo: ogni nostro comportamento dipende da quello che proviamo.
Se provo rabbia sarò aggressivo, posso diventare offensivo, scortese.
Posso allontanarmi e ferirti se sono deluso o mi sento rifiutato.

Ricordalo sempre: quel che fai dipende da quel che provi e quando le persone provano emozioni negative, di conseguenza ti tratteranno male.

Ma quel che provo dipende da quello che penso.
Così provo rabbia perché ritengo che quel che mi accade sia ingiusto, e mi sfogo con te.
Oppure sono deluso dai tuoi comportamenti, penso siano sbagliati, e ti attacco per questo motivo.

Non dimenticarlo mai: quel che provi dipende da quel che pensi e quando le persone pensano
di subire un’ingiustizia o non meritare quel che accade, ti tratteranno male.

Ma quel che penso dipende dalle cose in cui credo profondamente.
Così trovo ingiusto quel che accade perché le mie regole, la mia idea del mondo, la mia visione della vita mi dicono che non va bene quel che sto vivendo.

Ecco un ulteriore tassello: quel che pensi dipende da quel che credi giusto o sbagliato, e quando le persone pensano che sia ingiusto qualcosa, tratteranno tutti male, anche te.

 

Le persone non cambiano perché non sanno in cosa credono

Le persone non cambiano

E non è ancora finita 😀
Quel che ritengo giusto o ingiusto dipende da una domanda: cosa mi renderà felice?
Le persone combattono contro ciò che minaccia la fonte della propria felicità.

E così se tu, anche senza volerlo, fai qualcosa, o non la fai, dici qualcosa, o non la dici, che ai loro occhi minaccia la loro felicità, il loro benessere, ti tratteranno male.

E spesso ti tratteranno male anche se non c’entri nulla con tutto questo.
Solo perché loro hanno paura, si sentono minacciati, e tu sei lì, a portata di “sfogo”!

Ecco perché, se ti chiedono scusa, non devi credergli: perché se non si rendono conto di tutto questo processo interiore, torneranno a trattarti male ogni volta che avranno paura.

 

Le persone cambiano quando scelgono di cambiare

Le persone cambiano

Paura, come detto, che qualcosa o qualcuno stia minacciando la loro felicità.
E se non imparano ad eliminare la paura, continueranno a trattare male gli altri.

E lo stesso vale per te e per me.

Ricorda: le persone cambiano quando scelgono di cambiare.
E per farlo non ci può essere imposizione o minaccia, ma consapevolezza.
Devono capire e voler cambiare. Allora cambiano, eccome.

Quando dico di “non credergli” intendo dire che ti tratteranno male di nuovo.
Non sono consapevoli di cosa accade dentro di loro, per cui è difficile che lo cambino.

E così tocca a te: amare chi ti tratta male sapendo che lo fa “solo” perché ha paura.
Tutto qui 😀

Tu puoi fare così due cose meravigliose: non prendertela per chi ti tratta male (ha solo paura), e imparare a non fare lo stesso, non trattare male gli altri e quando lo fai offrire scuse profonde, perché se comprendi la paura, davvero non ricadrai nello stesso errore.

Proprio in questa direzione porta La strada da prendere che consiglio ogni giorno.
E porta pace e serenità dentro di te, per cui nessuno o niente potrà togliertele mai più.

Tu puoi diventare più forte dei comportamenti negativi delle persone che non cambiano. E aiutare quelle che vogliono cambiare a riuscirci davvero.

Hai due possibilità: continuare a lamentarti di loro o non lasciare più alle paure degli altri il potere di condizionare la tua vita.

A te la scelta.


P.S.
Che voto daresti oggi alla tua vita, da 0 a 10?

Rispondi alle 10 domande del Test della Scuola e lo scoprirai subito.
Scegli la frase in cui ti rivedi di più, anche se non alla perfezione.

Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.


Ti piace quello che hai letto? Condividilo!

Vuoi diventare più forte di qualunque problema?

Mettere in pratica quello che scrivo non è facile. Ma è possibile.
​Come Mental Coach posso allenarti in questo.
Non un semplice miglioramento della tua vita, ma diventare tu, per sempre, una persona capace di affrontare qualsiasi problema senza che nulla possa abbatterti o fermarti.​

Iniziamo gratis ⇒

43

avatar
23 Commenti con discussione
20 Risposte nelle discussioni
0 Seguono questa pagina
 
Commenti più recenti
Discussioni più vive
23 Partecipanti alla discussione
LauraFabio VINCIElenaAngelaMaggie Ultimi che hanno commentato
  Ricevi aggiornamenti  
più nuovi più vecchi
Notificami
Laura
Ospite
Laura

Ciao Giacomo, è da tempo che seguo le tue “pillole mattutine” e mi trovo d’accordo su molti punti di vista, ho fatto tesoro dei tuoi consigli che ho notato mi hanno aiutato molto nel corso del tempo. Però rimane un grande punto interrogativo per quanto riguarda le relazioni, è un discorso delicato. Se ti trovassi in una relazione tossica, lo riconoscessi e te ne allontanassi, significherebbe “non accettare l’altro” così com’è, non impegnarsi nella ricerca di “soluzioni”, oppure significherebbe avere un certo amor proprio e di conseguenza seguire per la propria strada? Perché seguendo i tuoi consigli da un lato ho la sensazione che dovrei spingermi verso una persona che sò che mi farebbe solo male, accettare come le formichine di rimettermi a provare e riprovare perché in fondo forse ha solo “paure” o “irrisolti” anche lui, quindi cercare di lavorarci insieme..o meglio accettare che quella persona non desidera cambiare (perché è convinta dal canto suo,giustamente,di essere ‘giusto così com’è’)? Non so, accettare l’altro così com’è mi sembra sano, ma quando inizia a vacillare il rispetto trovo insano “accettare”.Non dovrebbe esistere un equilibrio da ambo-lati?Ecco vorrei solo sapere la tua opinione al riguardo…grazie comunque per le tue perle d’esperienza!!

Fabio VINCI
Ospite
Fabio VINCI

ciao Giacomo, mi chiamo Fabio, ho letto il tuo libro, avrei una domanda importante, ho capito che amare significa accettare l’altro per com’è. ho vissuto fino a poco fa una relazione che ho interrotto per mia scelta, in quanto, ho dato molto, e mi sono sentito poco considerato da lei, rispetto ad amici suoi in diversi contesti, mi sono sentito mancare di rispetto nelle sue scelte e atteggiamenti, lei ritiene esplicitamente che gli amici siano più importanti del proprio fidanzato, quindi alcune scelte la portano a trattarmi in un modo a cui a me non fa piacere, sia perchè pur facendoglielo notare, nonostante lei dopo un po’ lo riconosca, non considera i miei sentimenti di sofferenza che mi provoca nel farmi sentire di poco valore e nel non voler cambiare tali atteggiamenti, semplicemente perchè sostiene che devo accettarla così com’è altrimenti starei tentando di cambiarla. io sostengo che non mi ama perchè non mi rispetta, e considera solo se stessa, lei, che non la amo perchè voglio cambiarla.
la domanda è: davvero amare qualcuno significa accettare ciò che pure lei ritiene un atteggiamento che mi provoca sofferenza? non è una sorta di ricatto nel fare accettare qualcosa che consapevolmente sai che fa soffrire la persona che dici di amare, sulla base delle proprie paure fondate nel pensare di subire una manipolazione da chi ci richiede di cambiare questi atteggiamenti?

Elena
Ospite
Elena

Ciao Giacomo
Ho 54 anni e penso di vivere da sola da quando a 20 anni mi sono sposata…
Mi sento sempre una vittima e non ho più stimoli per fare niente …potrei raccontare la mia vita in un romanzo di 4 volumi…ho tanto da dare però non faccio niente per cambiare
Da sola non ce la faccio😔

Elena
Ospite
Elena

Grazie Giacomo
Ogni mattina quando mi sveglio, la prima cosa che faccio vado a vedere se e arrivata la tua mail
Sei mio miglior amico…
Grazie di cuore

Angela
Ospite
Angela

Hai figli?

Maggie
Ospite
Maggie

Ciao Giacomo,
vorrei un consiglio. A volte capita, che le persone con cui lavoro, si ingelosiscano di me, di quello che faccio o che riesco a realizzare. E, come dici tu, hanno paura che io minacci la loro felicitá. In ambito lavorativo, nel momento in cui ti fanno dei dispetti, o quando addirittura ti mettono in cattiva luce con i titolari, come potrei farmi rispettare e contemporaneamente “amarli” affinchè tutti siamo piu felici?
Grazie in anticipo,
Maggie

Vittoria
Ospite
Vittoria

Bellissimo ciò che hai scritto Giacomo. Mi hai insegnato davvero tanto. È difficile amare chi ci ferisce ma quando si impara a farlo si vive davvero meglio. Un abbraccio

Daniele
Ospite
Daniele

Nel mio caso ho dovuto troncare il rapporto con quello che era mia sorella. Parlare con lei ogni volta era un campo minato, in ogni discussione faceva leva sul legame di parentela per averla vinta e ti faceva sempre sentire in colpa. Da quando l’ ho sonoramente mandata a quel paese, sono rinato 🙂

Paola Potestà
Ospite
Paola Potestà

Grazie Giacomo mi sento in linea, con ciò che scrivi. Su tutto su ogni parola è vero.. il mio percorso è cambiare per me per sentirmi serena felice dentro. Grazie

ale
Ospite
ale

Si cambia quando decidiamo in prima persona di cambiare, quando la motivazione é interiore e profonda, si cambia quando si é giunti ad una crisi con se stessi, si cambia quando la vita ti costringe e non hai scelta.