Life Coach, chi è e cosa fa: tutto quello che devi sapere 

In questo articolo voglio spiegarti chi è e cosa fa un Life Coach, ma voglio anche rispondere ad ogni domanda che potresti avere su questo argomento.

Ecco allora cosa troverai in questo articolo:

Iniziamo? 😀

 

Cosa fa un Life Coach: tanti ambiti, una sola missione

life coaching

Il Life Coach opera nella disciplina del coaching e più precisamente nel Life Coaching

Oltre a questo infatti, esistono diversi tipi di Coaching che si differenziano a secondo dell’ambito in cui operano: 

  • il Business Coaching
  • lo Sport Coaching
  • l’Health Coaching
  • l’Executive Coaching
  • il Corporate Coaching
  • il Personal Branding Coaching

Bene, ma cosa intendiamo esattamente quando parliamo di Coaching?

ICF (International Coaching Federation) definisce il Coaching come “la collaborazione con i clienti in un processo stimolante e creativo che li ispira a massimizzare il loro potenziale personale e professionale. Il processo di coaching spesso sblocca fonti di immaginazione, produttività e leadership precedentemente non sfruttate.”

In buona sostanza il Coach, parte dal presupposto che ogni persona ha dentro di sé le risorse necessarie.

Quindi, da questo presupposto, si prefigge di individuare obiettivi posizionati nel futuro che permettano alla persona di crescere e migliorare nei più disparati ambiti della propria vita.

E il metodo che usa punta allo sviluppo di capacità specifiche come:

In parole povere?

Un Life Coach ha una missione: guida le persone a scoprire le proprie potenzialità, capacità e qualità.

A partire dai loro punti di debolezza le aiuta a trasformarli in punti di forza, per crescere e migliorare in ogni ambito della loro vita.

Può operare, infatti, in modo specifico nel mondo del lavoro (Life Business Coach), della scuola, dello sport, finanza, salute, relazioni e molto altro.

Non a caso il significato letterale del termine inglese Life Coach è “allenatore di vita”.

Inoltre il Life Coach può operare in ambito privato e personale (personal coaching) o praticare coaching aziendale, rivolgendosi quindi all’intero comparto di risorse umane dell’azienda in una realtà più complessa e articolata.

Il Life Coaching infine, non va confuso con il Lifestyle Coaching che invece si occupa più specificatamente di guidare la persona nel cambiare abitudini sbagliate e instaurare un corretto stile di vita.

 

Come lavora un life coach: principi e obiettivi per un metodo efficace 

life coach

Il metodo con cui lavora un Life Coach si basa sull’autoconsapevolezza emotiva e sull’autoefficacia.

In pratica, il Life Coach è un Coach personale che aiuta le persone a prendere consapevolezza delle proprie emozioni per imparare a gestirle nelle diverse situazioni.

Inoltre, valorizza e si avvale della percezione che ognuno possiede:

  • della propria capacità di organizzare le attività
  • della propria capacità di raggiungere obiettivi (principio di autoefficacia)

Proprio per questo il Coach non lavora su problemi specifici delle persone.
Fornisce invece input capaci di stimolarle a trovare dentro di sé le risorse e gli strumenti necessari per risolvere autonomamente ogni problema.

I problemi possono costituire delle “scuse”, se mai, per allenare o consolidare specifiche capacità permettendo alla persona che ne farà esperienza di imparare a padroneggiarle. 

È anche fondamentale sottolineare che il Life Coach NON usa un approccio terapeutico, ma un approccio maieutico.

Con questo approccio, anche attraverso opportune domande, aiuta le persone a trovare le proprie risposte.
E così, grazie alla loro collaborazione, le guida nel raggiungere autonomamente obiettivi da loro stesse individuati.

L’obiettivo del Coach è, in definitiva, l’autorealizzazione delle persone che aiuta.

Bene, ma forse ora ti starai chiedendo, chi fa tutto questo.

Già, chi è precisamente un Life Coach?

 

Chi è il Life Coach: prima di tutto una persona che ama

Potremmo definire il Life Coach come un cercatore e allenatore di potenzialità.

E qui è importante distinguere.

Il Life Coach non è un medico, non è uno psicologo né uno psicoterapeuta.
Non è un counselor, né un formatore.
Non è un consulente, né un motivatore.

Laddove le mancano le competenze per farlo in modo autonomo, il Life Coach è invece colui che stimola la persona in un processo di scoperta, crescita e miglioramento delle proprie qualità e capacità.

Ma il Coach è prima di tutto una persona che ha a cuore chi aiuta, che è sinceramente interessato al bene di quella persona. 

Per il Coach (almeno per noi della Scuola di Indipendenza Emotiva) la professione che svolge non è soltanto un lavoro, ma una vera vocazione.

Il Coach crede nelle persone.

Ha fiducia nelle loro capacità e potenzialità, e così le aiuta a trovare in se stesse la motivazione di cui hanno bisogno per cambiare.

Per questo le accompagna nel loro cammino permettendogli anche di sbagliare, ma sempre pronto a tendergli la mano.
Per aiutarle a rialzarsi quando cadono, per lasciarle imparare e diventare più forti.

Un Coach deve quindi:

  • saper ascoltare
  • avere un interesse sincero per l’altro
  • saper usare l’empatia 
  • comprendere senza giudicare
  • credere nelle potenzialità della persona 
  • avere la capacità di trovare soluzioni per poter guidare la persona sulla stessa strada

 

Life Coach o Mental Coach? Differenza sottile, ma essenziale

Nell’ambito del Coaching, oltre a distinguersi diverse tipologie di Coaching, esistono alcune “sfumature” di approccio.

In base ad esse si distinguono la figura del Life Coach e quella del Mental Coach.

Il Life Coach si concentra sulla vita della persona nel suo insieme e identificati specifici ambiti, l’aiuta ad individuare obiettivi specifici orientati alla sua autorealizzazione.

Il Mental Coach si occupa di allenare la mente per potenziarla, anche stimolando la riflessione, al fine di poter raggiungere qualsiasi obiettivo in qualsiasi momento.
Lascia così alla persona la totale libertà di decidere e gestire la propria vita.

A differenza del Mental Coach che guida la persona nella strutturazione autonoma del suo piano di azione, per il Life Coach la parte progettuale rappresenta il focus principale del suo lavoro.

I due profili svolgono ruoli trasversali e talvolta sovrapponibili tra di loro.

In ogni caso la persona è sempre la principale responsabile del raggiungimento dei suoi obiettivi.

Qui nella Scuola preferiamo basarci sull’approccio di Mental Coaching, perché riteniamo che allenare la mente sia l’unico e vero modo per raggiungere qualsiasi risultato in qualsiasi area della propria vita. 

Ogni altro tipo di Coaching passa da qui.

Non solo, siamo anche certi che imparare a governare la propria mente sia l’unica strada che permetterà ad ogni persona di diventare totalmente autonoma e indipendente nella risoluzione dei problemi.

Per noi un percorso di coaching deve essere uno e definitivo.

Scopri il nostro metodo! 😀

 

Un Coach è per tutti, ecco chi si rivolge a un Life Coach e quando ha senso farlo

life coach significato

Il Life Coach può essere un validissimo aiuto per chi vuole sviluppare o migliorare le proprie potenzialità e capacità nell’ambito personale, professionale o relazionale.

In particolare ha senso rivolgersi ad un Coach quando si vuole imparare a:

  • governare la propria mente e i propri pensieri (anche inconsci).
    Per imparare a mantenere calma e lucidità in ogni situazione
  • capire profondamente le proprie emozioni.
    Per imparare a vivere pienamente ogni esperienza eliminando ogni conflitto tra “mente e cuore” e a eliminare il peso di qualunque situazione del passato
  • comprendere il proprio valore ed imparare ad esprimere se stessi.
    Credendo nelle proprie capacità, senza più insicurezze né paure (eliminando ogni possibile condizionamento esterno)
  • diventare padroni del proprio destino.
    Imparando a prendere decisioni e riprendere il controllo del proprio tempo.
    A conquistare la libertà di vivere la vita che si vuole davvero e senza più rassegnarsi a una vita condizionata da altri o da altro
  • amare se stessi e gli altri in modo sano e profondo per creare relazioni appaganti e positive
  • trovare un senso profondo alla propria vita.
    Per iniziare a vivere una vita piena e realizzata e raggiungere i propri obiettivi con entusiasmo e motivazione

E rivolgersi a un Coach è particolarmente indicato quando si vivono situazioni o difficoltà specifiche.

Eccone alcune:

  • crisi di coppia 
  • difficoltà relazionali di vario tipo
  • problemi scolastici o lavorativi di ogni genere
  • decisioni importanti da prendere
  • difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi o di portare fino in fondo le proprie decisioni
  • affollamento mentale di pensieri intrusivi e/o negativi, confusione
  • incapacità o difficoltà di gestire le proprie emozioni
  • voglia di crescere e migliorare se stessi

Ti serve un Coach? Scoprilo con questo semplice test.

 

Ma è possibile essere Coach di se stessi per lavorare in autonomia su ognuno di questi aspetti?

Ottima domanda, è proprio quello di cui voglio parlarti ora.
Scopriamolo insieme 🙂

 

Essere coach di se stessi si può, ma come riuscirci?

Lavorare con le persone per aiutarle a migliorarsi rende più semplice migliorare anche se stessi.

E puoi iniziare subito a farlo!
Nel nostro blog puoi trovare una guida che ti spiega come aiutare gli altri e questo non è diverso da quanto facciamo noi Coach in ogni percorso di crescita personale 😉

Ma è anche vero che per un aiuto efficace e risolutivo serve aver sviluppato determinate competenze e capacità che solo chi sperimenta su se stesso può acquisire.

Ecco perché essere Coach di se stessi non può che essere il primo fondamentale passo per poter essere Coach degli altri.

Considera che i meccanismi umani sono sempre gli stessi e solo se impari a vederli dentro di te puoi imparare a vederli anche negli altri.
Solo se vivi e comprendi a fondo la strada per cambiare e crescere tu, puoi aiutare gli altri a fare altrettanto.

Partiamo dal presupposto che il coaching si basa sul raggiungimento dei propri obiettivi.
Bene, cosa potrebbe impedirti di raggiungere i tuoi?

Vediamolo insieme e vediamo cosa puoi fare per iniziare ad essere il Coach di te stesso, o te stessa: 

  • problemi (qualunque “cosa” possa fare da ostacolo tra te e il tuo obiettivo).
    La prima cosa che puoi fare è imparare a capire quale problema ti impedisce di raggiungere quale obiettivo e da lì trovare soluzioni da attuare.
    Inizia a leggere la guida sul problem solving
  • non credi in te e nelle tue capacità.
    Puoi partire dalla guida come migliorare l’autostima che ti aiuta a vedere e risolvere i 9 errori che potresti commettere.
    Nella guida trovi anche un utilissimo test che ti aiuta a capire qual è l’errore principale che commetti
  • hai sfiducia nella vita e nelle cose.
    E così nemmeno ci provi a risolvere davvero, tanto sarebbe tutto inutile.
    Tu resti li e con te i tuoi problemi e i tuoi obiettivi.
    Ecco un articolo per iniziare a sviluppare una visione positiva con esercizi pratici e concreti
  • emozioni negative.
    Magari non ti mancherebbe nulla per arrivare a vivere la vita che desideri, ma di fronte a certe situazioni o decisioni le tue emozioni ti bloccano o riescono a portarti sulla strada sbagliata.
    Puoi leggere la guida per imparare a gestire le emozioni negative.
    Trovi anche il diario emotivo, uno strumento utilissimo per comprenderle e capire come le crei
  • non hai obiettivi, per te la vita non ha senso (nulla ce l’ha a tuoi occhi).
    E in fondo è proprio questo il tuo problema.
    In questo articolo scopri come trovare il senso della vita, in che direzione vorresti andare e che obiettivi raggiungere

E ora un’ultima cosa importante.

Qualunque obiettivo ti serve perché pensi che raggiungerlo contribuirà alla tua felicità, al tuo benessere diciamo.

Questo è quello che ti interessa davvero!
Non i tuoi obiettivi, ma la tua felicità.

È da qui che bisogna cominciare quando si vuole diventare coach di se stessi! 

Essere felice, in fondo, significa provare sempre emozioni positive.
In qualunque situazione e di fronte a qualunque problema o difficoltà.
Ecco un articolo per imparare a creare sempre le tue emozioni positive scoprendo le 10 leggi che determinano la tua felicità.

E se invece volessi diventare un Coach professionista?
Nessun problema, ora ti mostro come fare.

 

Cosa studiare per diventare Life Coach in Italia?

Come diventare life coach

La prima cosa che devi sapere è che La professione del Coaching in Italia è regolamentata dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013.

A differenza di molte altre professioni però, per il Coach non esiste nessun Albo, né ordine professionale riconosciuto, ma solo associazioni di riferimento come:

  • l’Associazione Italiana Coach Professionisti
  • l’Associazione Professionale Nazionale del Coaching
  • l’Associazione Coaching Italia (A.Co.I)

Proprio per questo non esistono titoli di studio specifici ed univoci per diventare Life Coach.

È invece fondamentale una formazione preventiva che preveda:

  • un proprio percorso di crescita personale.
    Per permettere al futuro Coach di comprendere i propri meccanismi interiori e acquisire le capacità e conoscenze necessarie per raggiungere i propri obiettivi e il proprio equilibrio personale.
    Questa fase è fondamentale per poter guidare le persone a compiere un processo analogo
  • un corso di formazione che gli permetta di acquisire il metodo e le competenze necessarie per rapportarsi col cliente attraverso una formazione teorica, pratica ed esperienziale

Con i corsi che promuoviamo nella Scuola di Indipendenza Emotiva diventare Coach non sarà che la naturale evoluzione del proprio percorso di crescita personale.

 

Corsi di life coaching: cosa sono e come scegliere i migliori

corsi life coaching

Un corso per diventare Coach è un corso di formazione teorica, ma soprattutto pratica.

E questo corso deve essere strutturato per darti gli strumenti, le capacità e le conoscenze necessarie per poter aiutare gli altri a diventare più forti di qualsiasi problema.

Ma per capire quali siano veramente “i migliori corsi”, non ci si può dimenticare di un altro presupposto fondamentale.

Il Coach è una persona che vuole aiutare gli altri a partire dal miglioramento di se stessa, (se così non fosse non si dedicherebbe al coaching, ma a qualsiasi altra attività di aiuto alle persone).

Quindi questo non può che essere un tassello fondamentale.

Un buon corso di life coaching, perché si possa davvero definire tale, deve quindi: 

  1. aiutarti a diventare più forte di qualsiasi problema per poter aiutare gli altri a fare lo stesso. 
  2. permetterti di acquisire capacità specifiche per svolgere un coaching professionale ed efficace 
  3. fornirti tutti gli strumenti tecnici necessari per svolgere l’attività di coaching
  4. far emergere le tue potenzialità per valorizzarle nel tuo approccio personale al coaching (il metodo del coaching è uno, ma “come” tu lo applicherai deve essere e sarà il tuo modo, il tuo approccio specifico al metodo, quello che ti renderà un professionista unico nel suo lavoro)
  5. permetterti di fare esperienza “vera nell’aiutare persone che chiedono realmente un sopporto (niente simulazioni, ma veri incontri di coaching con persone che vogliono veramente essere aiutare)
  6. metterti nelle condizioni di iniziare a lavorare immediatamente, appena terminato il corso (anche recuperando i costi d’investimento del corso stesso).

Oltre a tutto questo un buon corso di life coaching pensiamo deva insegnarti a padroneggiare la tua mente per aiutare gli altri a governare la loro.

Il coaching passa necessariamente da qui, proprio perché è da qui passa il raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

Ecco perché i migliori corsi di life coaching, devono necessariamente essere corsi di mental coaching.

E ora un’ultima osservazione importante prima di dirti come ottenere una certificazione di life coaching.

Diffida da corsi di breve durata.

Un corso di coaching deve darti il tempo per la tua crescita personale, prima di tutto.

E diventare più forte di qualsiasi problema raggiungendo anche l’indipendenza emotiva, richiede il tempo di capire, interiorizzare, vivere, cambiare.

Deve inoltre darti il tempo di acquisire davvero gli strumenti e le competenze per poterle utilizzare. Studiare non basta per imparare davvero!

Un buon corso deve quindi durare diversi mesi, anche un anno o perfino di più.

 

Come certificarsi life coach

In realtà NON esiste alcun obbligo di certificazione per svolgere l’attività di coaching professionale.

Esistono solo certificati di qualità o simili che possono essere rilasciati da Accredia, ente italiano di accreditamento, o da altri enti da essa riconosciuti e autorizzati.

Detto questo, va considerato che di prassi al termine di ogni corso di coaching viene rilasciato un diploma, che ha però il solo e unico scopo di formalizzare l’esito positivo della formazione dello studente.

Anche in questo senso, una scuola che promuova buoni corsi di coaching deve fornire questa attestazione in modo serio e soltanto a seguito dell’effettivo raggiungimento dei requisiti necessari a praticare l’attività.

Insomma, non può e non deve essere sufficiente “pagare” per poter ricevere il diploma di coaching (come purtroppo accade davvero molto spesso presso le varie scuole di coaching, anche tra le più famose e riconosciute).

Parliamo di aiutare le persone e quello che conta davvero non è “essere promossi”, ma saperlo fare veramente e nel migliore dei modi 😉

 

Come iniziare l’attività

Una volta ottenuto un diploma (serio), dopo aver frequentato un (buon) corso di life coaching, per iniziare l’attività non serve altro che aprire una regolare Partita Iva per poter svolgere la libera professione.

Come già detto infatti, un buon corso di coaching deve avviare e introdurre i suoi studenti nell’attività vera e propria. 

Insomma, se vuoi diventare Life Coach (che per noi della Scuola di Indipendenza Emotiva significa Mental Coach), il tuo lavoro deve poter diventare la naturale continuazione di ciò che già hai creato.

La tua attività, con il tuo approccio personale al metodo.

Non ti resta che scoprire il nostro corso di mental coaching per iniziare! 

 

Prezzi del coaching: quando guadagna un Life Coach in Italia?

Il prezzo medio nazionale per una sessione di Coaching può oscillare tra 50 euro e 200 euro per sessioni che generalmente durano da 30 a 90 minuti.

E probabile che i prezzi crescano in funzione della notorietà e dell’esperienza dei singoli Coach.

Farsi aiutare da un Coach italiano potrebbe non essere per tutti e questo è un vero peccato.

Per questo nella Scuola di Indipendenza Emotiva ci impegniamo ad offrire prezzi accessibili.
Quelli minimi da permetterci di sostenere il nostro lavoro aiutando più persone possibile.

Offriamo anche sessioni gratuite e permettiamo di iniziare gratuitamente un percorso di coaching.

Il nostro obiettivo non è quello di guadagnare, ma di aiutare davvero le persone.

Purtroppo nel mondo del coaching si vede molto spesso accadere il contrario.

Puoi consultare la nostra pagina in cui trovi i percorsi gratuiti e i prezzi dei nostri percorsi individuali di coaching.

Nessuno offre un approccio simile, lo riteniamo il migliore e il motivo lo puoi scoprire da te semplicemente provando (gratis) 🙂



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