
Sono la terza di tre figli e sono sempre stata molto legata alla mia famiglia.
Ricordo estati, vacanze e tanti pomeriggi passati con i miei fratelli e in ufficio con i miei genitori.
Terminati gli studi, per vent’anni ho lavorato proprio nell’azienda di famiglia fondata da loro per poi proseguire la gestione assieme a uno dei miei fratelli.
Non sono però sempre stati momenti felici, ahimè spesso i pensieri e i problemi del lavoro invadevano l’ambito familiare e i nostri rapporti ne risentivano.
A questo aspetto si aggiungeva un insicurezza crescente di non essere abbastanza brava, bella, intelligente e in linea con le aspettative degli altri.
Ho iniziato così già da ragazza a cercare i motivi di questi malesseri, del perchè ci stavamo allontanando e chiudendo ognuno in se stesso, di come potevo ritrovare me stessa e smettere di adattarmi agli altri.
Cercando soluzioni, mi sono avvicinata alla psicologia, alla meditazione, a tanti corsi di formazione personale e lavorativa trovando piccoli momenti di sollievo, ma mai la soluzione e la svolta che desideravo.
Poi nel giugno del 2020, navigando su internet, sono giunta alla Scuola di Giacomo.
Ho fatto alcuni incontri di coaching con lui e il percorso dei 25 passi scoprendo così l’indipendenza emotiva!
Il primo pensiero è stato WOW ecco il perché delle mie emozioni negative e di quelle degli altri, ho trovato la soluzione bisogna che tutti lo sappiano e scelgono di cambiare.
Ma non funziona così e continuando il lavoro con la scuola e i coach ho compreso in profondità l’importante tassello per giungere alla felicità, l’amore o meglio l’amare.
L’amare gli altri per come sono senza volerli diversi, l’amare la vita così com’è perchè ciò che è …è per me, l’amare me stessa, per tutto ciò che sono stata e per quello che posso ancora essere.
Ho scoperto il perdono, la fiducia, l’entusiasmo e se oggi posso scrivere di me e mostrarmi è proprio grazie al lavoro di questi anni.
All’amore che ho ricevuto che mi ha mostrato la strada per imparare ad amarmi.
Non è stato facile come bere un bicchiere d’acqua.
In questi ultimi 4 anni di percorso parecchie volte sono anche caduta e ho pensato di non riuscire.
Mi sono state utili le parole di Giacomo “se non molli è solo questione di tempo”.
Mi ci sono aggrappata come a una cieca certezza finché non ho visto con i miei occhi.
Le cadute non erano inutili, ma mi aiutavano a conoscermi ancora un po’ di più e a scoprire una forza che non credevo di avere.
Mi sono servite per allenare la mia forza di volontà e la fiducia in me stessa.
Non è stato facile, ma è stato possibile e ogni giorno scelgo di rinnovare l’impegno verso me stessa e verso gli altri.
Ora mi prendo cura di me con amore per donare e non pretendere più dagli altri.
Lo faccio nella vita di tutti giorni, in famiglia, al lavoro, mentre guido o faccio la spesa, dare amore è possibile in infinite situazioni.
Scelgo di continuare a lavorare su di me ogni giorno con una forza inaspettata, grata alla vita e a chi mi ha aiutata a capire e cambiare nel profondo, ma grata anche a me stessa per non aver rinunciato solo perché impegnativo..
Mi piacerebbe dare il meglio che posso a chi sta cercando di stare meglio, di vivere nella gioia la vita, di diventare più forte di qualunque problema, perché si può. 😀

